Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

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In una notte piena di stelle.

Post n°608 pubblicato il 01 Aprile 2011 da gianor1
 

Di frequente succede che durante la notte tutto diventi più comprensibile. Apparente controsenso, visto che, l'oscurità mi circonda. Eppure, come la luce di una lucciola risplende nel buio, e scompare invece in quel chiarore che annuncia l'alba, sovente le idee scelgono la notte per trovare il loro luogo.
Almeno le mie, perchè spesso usavo le ore notturne e il sonno dei miei, per studiare indisturbato, musica in sottofondo, perchè la potenziale fonte di disturbo aiutasse a concentrarmi ed evitasse ai pensieri di volare disattenti, e via per ore, finchè gli occhi, verso l'alba, si arrendevano al richiamo di Morfeo. E ancora oggi, accade che se trovo un'idea per cui necessito di particolare concentrazione, la rimando alla notte.

Un'illuminazione improvvisa, un sogno rivelatore, il tocco di una fata sulle palpebre ad ispirare nuovi amori, sono tutti segni che la notte sceglie per indicare il cammino. Netto, preciso, segnato dal via vai di lucciole ad indicar la strada. Peccato poi giunga l'alba, a confondere le idee.
La notte non ha misura e ne ha infinite. Il tempo del sonno e della veglia, che si contrae e si dilata a seconda dei miei stati d'animo. Una notte insonne può apparire senza fine, se trascorsa in solitudine; ma se le braccia che mi circondano sono quelle di una persona amata, può trascorrere in un soffio, in un battito di ciglia. Shakespeare non fa forse udire a Giulietta il canto dell'usignolo al posto dell'allodola annunciatrice del mattino?
La notte dilata i tempi come per magia; rallenta ed accelera col ritmo del sonno e del desiderio. A volte troppo corta, come una coperta che lascia i piedi al freddo, altre lunga di timori e ansie, che nel buio si allargano come la tela di un ragno.
La notte scioglie i dubbi, ed i vestiti, a volte. Nell'oscurità il rossore si nasconde, la luce della luna o il chiarore soffuso delle stelle sfumano lineamenti troppo duri e aggiungono fascino ad altri particolari. Le note di un tango, le onde che s'infrangono sulla spiaggia, il silenzio che segue al frastuono del giorno diventano colonna sonora per teneri abbracci o confidenze a mezza voce.
Le chiaccherate notturne o le veglie alle stelle, ad esempio, mi hanno raccontato dei miei allievi sempre più di lunghe sessioni di verifiche a scuola; la notte nasconde gli imbarazzi e magari qualche peccato.
La notte salda, unisce, rompe gli indugi, si nutre di magia e diffonde profumo d'incanto nell'aria. Attenua i difetti, copre le orecchie d'asino di ghirlande e trasforma il raglio in musica. Muta l'oggetto dei nostri desideri nel desiderio stesso. E quando l'ombra della notte si dissolve, sovente porta la magia con sè. E la realtà, fredda e crudele, fa capolino con la luce del giorno.



Appendice dolce: Luna, un beagle di Fukushima salvato dal devastante terremoto e dal violento tsunami.
 
 
 
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L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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