Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

Sfumatura d'amore.

Post n°774 pubblicato il 18 Ottobre 2017 da gianor1
 




Ti ricorderò
dolce come i tramonti d'estate
come la gioia del primo gioco.
Ti penserò ancora
per sempre
come l'illuso magico pensiero
della prima volta.

 
 
 

La spiaggia dei ricordi

Post n°773 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da gianor1
 


 "L'uomo felice non è colui che gli altri credono tale, ma colui che vede se stesso così"
E' un pensiero che ho letto nei Detti Morali di Publilio Siro e che condivido abbastanza. Sono convinto che nell'animo c'è un approdo confortante e liberatorio che esalta il mondo segreto e che accompagna il divenire per trovare la felicità interiore o quanto meno per diminuire gli effetti delle avversità e dell'afflizione. Quando sono attanagliato dallo sconforto e non vedo luce davanti a me, ritorno indietro negli anni e rammento con nostalgia le giornate intere passate sulla spiaggia  e nel mare a giocare spensieratamente. Giocavo e fantasticavo incredibili avventure in mondi lontani e sconosciuti. Realizzavo sogni fatti da castelli in aria e di sabbia che l'onda dispettosa portava via con sè, ma che poi il mare, generosamente, mi ha ridato nelle scorrerie degli anni. Ricordo il mio sguardo incuriosito inseguire i gabbiani e i cormorani, sospesi agilmente nel cielo in cerca di prede marine. Rammento i pescatori con il viso scavato dal solco della fatica; rugosi e costantemente violentati dai raggi del sole. La fatica quotidiana per riportare a riva le reti. "Issa,issa!Dai!". Era un canto dolcissimo, ritmato dal loro respiro e dal loro cuore. A volte era felice, altre triste. E quando il pescato non bastava neppure a sfamare la propria famiglia, con speranza indomita,ringraziavano il Cielo. Quanta dignità!
Ricordo il lento abbandono del sole quando  nella sera si lascia cadere nel mare, sfoggiando, come un pavone innamorato, un arcobaleno di intensi colori e si lascia inumidire dall'acqua azzurra fin a svanire nella notte profonda. Rammento in un pomeriggio caldo d'inizio luglio l'incontro timoroso di due amanti,ancora acerbi, e teneramente uniti per scoprire l'uno nell'altra la paura della trasgressione e la fine desiderata della loro innocenza. I visi arrossati dall'affanno e dal sole, trovavano sollievo solamente nell'umido incontro delle loro labbra sconosciute e inesplorate. In quegli attimi la loro era un'eternità fatta di  carezze incontrollate, timide, impacciate. Si aiutavano reciprocamente nello scoprire il proprio corpo attraverso l'altro; attigendo esperienza comune. Quanto silenzio fatto da sorrisi imbarazzati, di parole sussurate e nuove...Infine tremando all'unisono, come due strumenti accordati, si abbandonavano stanchi e felici sulla sabbia riscaldata dal calore del sole e bagnata dal loro amore.
Ecco, ora sono come vuole la mia anima. La nostalgia mi ha dato quella carica interiore. Altro non è che la dolcezza di amare ciò che mi circonda, di vivere compiutamente i miei sentimenti. Forse qualche lacrima scenderà ancora sul mio viso: una mano amica la vedrà e l'asciugherà.

 

 
 
 

Ho deciso di sposarmi

Post n°772 pubblicato il 21 Settembre 2017 da gianor1
 

 

In spiaggia, stamane, mentre leggevo alcune pagine de "La solitudine del satiro" di Flaiano, mi è balenata un'idea assai strana, inconsueta. Complice anche la giornata caldissima...
Amici, ho deciso: è giunta l'ora di una conclusione responsabile.
Mi sposo. Sì avete ben capito, mi sposooo!
Mi sposo, per osservarmi finalmente allo specchio ed essere consapevole di non essere solo. Mi sposo per condividere l'esperienza di vita, per dimezzare le difficoltà. Mi sposo e prometto di essermi fedele sempre, nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia, e di amarmi e onorarmi tutti i giorni della  vita. Mi sposo perchè mi piaccio(sic)!

 
 
 

Colori di un pomeriggio estivo

Post n°771 pubblicato il 23 Agosto 2017 da gianor1
 

 

Il mattino è ocra, e oro, e croco. Il mio adorato mare è ricoperto di una sottile patina brillante diffusa da un sole arancia matura.
Oltre la finestra del mio studio, la porzione insanguinata del tronco della quercia da sughero, emana un sibilo sottilissimo contro un accenno di maestrale che eccita i rami e volge le foglie cadenti alla pagina scura.
L'istante dorato abbraccia la spiaggia del Poeto.
La spalma di limoni e albicocca. Lo vedo quando si stende in filamenti di nubi porporine.
Quando invade le braccia irsute dei ginepri e fa luccicare nel Campidano di Cagliari le distese di spighe dorate.
Tintinna, l'istante dorato, come una musica di ninnoli sospesi nell'aria e poi un suono di polla limpida, di fonte sotterranea, di battito d'ali d'insetto ronzante.
L'istante dorato del sole a Cagliari, la mia culla. Che avvolge d'ambra pastosa l'antico paesaggio e gli uomini che ora l'abitano; che consola le afflizioni ragalando gioielli di corbezzoli gialli e melocotogno che intinge di polline i peli delle api; che allerta gli eserciti di vespe.
Dall'alto della Sella del Diavolo lo si può vedere chiaramente il pulviscolo d'oro che s'incanala verso il Poeto, tra le cosce spalancate del crinale.
Dalla posizione in alto si assiste allo scolorarsi prezioso e speziato, dal topazio alla senape, allo zafferano, dell'atmosfera. Da qui dalla cresta dell'onda pietrificata, si controllano i minuscoli esseri umani che discutono, amano, ridono, giocano al centro dell'arena marina, avvolti dall'alito biondo, rinchiuso dal semicerchio delle rocce protese verso il mare.
E' qui che ritrovo la mia infanzia e la mia adolescenza, quando mamma, avvolgendomi nella copertina, mi appogiava al suo seno e mi raccontava storie infinite.I sentori incredibili e colorati della macchia sarda si mischiava al profumo dolce del suo seno.
E io sono qui, solo, testardo come un atto d'amore, come una promessa mantenuta, un giuramento fatto.
Come una parte di me che non ha pace, che aspetta ristoro... Che vale contare i giorni, le ore, i minuti!
Inutile, estenuante perchè ciò che è stato non ha più tempo...è solo un'eternità non chiesta, non mia.


 

 
 
 

Buone vacanze

Post n°770 pubblicato il 08 Luglio 2017 da gianor1

All'abbrivio della successiva ebdomada e per cause squisitamente tecniche, questo blog sospenderà l'attività comunicativa, posto che ne abbia mai avuta una.
Il titolare prevede di riprendere le esternazioni in loco, nonchè quelle in trasferta (commenti nei blogs altrui), circa più o meno boh forse a metà del mese di agosto o a inizio settembre, dopo aver espletato le futili incombenze (ferie) necessarie al riavvio del programma "umana sopravvivenza" in modalità "normal".
In relazione a ciò, si avvisa che eventuali e inconsulti gesti di disperazione o scoppi d'immotivata euforia da parte dei "numerosi" e affezionati due lettori, regolarmente monitorati e schedati, potrebbero produrre effetti destabilizzanti sul proponimento sopra enunciato, senza tuttavia modificarne minimamente l'ineluttabilità. Nel frattempo, per non lasciare negletto il pc, utilizzerò lo scheletro dello schermo come portafiori!

 
 
Mi riprometto di costruire dei palloncini colorati e di soffiarci dentro tutti i sogni disponibili nel mio cuore e  insieme alla mia bimba e al nostro cane,scalerò il cielo verso l'azzurro magico dei desideri.Ciao!

 
 
 
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Ti auguro una notte serena !!!
Inviato da: blue.sky00
il 22/10/2017 alle 23:07
 
"Un magico pensiero" ... č come un tatuaggio ......
Inviato da: blue.sky00
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Felice e sereno week-end.Caterina
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Trascorri un sereno fine di settimana,dolce uomo.Veronica
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L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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