Creato da gianor1 il 07/01/2005
Da qualche parte una farfalla batte le ali e mette in moto un meccanismo irreversibile dalle conseguenze imprevedibili.
 

 

Ricordo in movimento.

Post n°780 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da gianor1
 

Pesante come goccia di vento
che scuote i pensieri remoti
dell'incertezza,
mi rapì il gesto
di un momento già vissuto.
Appoggiai l'affanno
sulla sedia trovata
nella rincorsa dei giorni
e mi sedetti a contemplare
la calma dei passi lenti
e delle cose,
la quiete del pensiero solitario che vaga
in remote stanze ancora da scoprire.
Riannodai i fili persi
in tumultuose corse sfrenate,
asciugai il sudore degli anni di corsa,
bruciai la voglia del passato
guardai negli occhi il tempo
che fuggiva e mi ripresi
la vita mia, finalmente.
Poi chiusi gli occhi dolcemente
a un nuovo sogno.

 
 
 

Messaggi in bottiglia

Post n°779 pubblicato il 03 Dicembre 2017 da gianor1
 

                  
Ebbene sì, alcuni lettori compassionevoli hanno seguito il mio ultimo post! La cosa un pò mi stupisce ma mi rende entusiasta sulle possibilità delle casualità della rete. Mi sono sentito per così dire, interattivo!
Trovo consolante che una bottiglia buttata nel mare virtuale (non importa quanto stupido è il biglietto che contiene) possa trovare qualche inaspettato passante che lo raccolga!
La verità è che l'ego può trovare soddisfazione soltanto nel ritorno dei casuali passanti...ma io l'ego ce l'ho appassito come una margherita serale e pertanto sono felice così. Vorrei soltanto che se qualcun altro si trovi a passare da queste oscure parti,  ovviamente per caso, mi faccia un fischio, lasci un segno, fosse anche una pernacchia (e detto da uno che è anni che fa "l'avvoltoio di sensazioni...è pesante assai).
Comunque abbraccio virtualmente tutti i gentili passanti. Ad maiora.

 
 
 

Effetto del freddo.

Post n°778 pubblicato il 02 Dicembre 2017 da gianor1
 

Questo primo freddo, calato improvvisamente in questi giorni, induce la mia mente a non capire se il mio stato d'animo protende sul pessimismo storico o su quello cosmico.
Oggi non mi resta che essere conciso.
Perdonatemi.

 
 
 

Inganno giovanile

Post n°777 pubblicato il 25 Novembre 2017 da gianor1
 

Un foglio di carta
una vecchia penna,
come un giorno che nasce
sul cielo bianco,
la mano scrive ciò che sarà.
Il giallo del grano avvolge
ogni distanza all'orizzonte,
tingendo di luna la sera che nutre
il silenzio delle stelle innamorate.
Il sapore del sogno  che reprime ogni attimo
di vita nell'ideale pensiero
muore là dove il sogno si è bagnato
di momenti infiniti immaginari
mai compiuti.

Dissolverà il giorno ogni speranza,
la possanza e la superbia svanirà,
la distesa infinita di sogni
- giovanile inganno -
sarà grano da mietere per vivere.

Sarà una schiena ricurva,
il sudore, la notte insonne di ghiaccio
che cancellerà il ricordo
del furore giovanile
quando il mondo ammiccando illudeva.
Era solo inganno
per farmi sopravvivere.

 
 
 

Ci vuole metodo

Post n°776 pubblicato il 18 Novembre 2017 da gianor1
 

Saranno state le due, le tre al massimo. Di certo, non oltre le quattro. Escludo categoricamente che possano essere state le cinque, perchè a quell'ora la sveglia polifonica del colonello Mereu suona l'adunata all'intero rione del Poetto, giungendo con le sue note "melodiose" fino al Largo Carlo Felice (ma solo con lo scirocco a favore).
Ad ogni modo.
Ero intento a preparare la messenger per l'indomani, e mi trovai insonne nella penombra ad osservare la libreria. No, non un negozio di libri, proprio la mia libreria, quella che sfoggio borghesemente nello studio.
Avete presente quegli scaffali altissimi, che ricoprono fino al soffitto e interamente i quattro muri della stanza, ricolmi di tomi, incunaboli e in-folio?
Ecco, la mia libreria è un'altra cosa.
Tre metri in altezza per cinque di lunghezza. 
E comunque.
All'inizio,accostavo i nuovi libri a quelli già presenti secondo un criterio, per così dire, di aree tematiche.

Ci sono quelli che tendono a non rappresentare fedelmente il mondo( simbolisti) ; altri che sono inclini alle suggestioni del sentimento e della fantasia (romantici), tra questi i veggenti sacerdoti di una lunga, immensa e ragionata sregolatezza di tutti i sensi ( i maledetti);  le talpe(vabbè questa è una categoria letteraria particolare, magari ve ne parlerò un'altra volta).
Tuttavia.
Sempre più le sezioni si riempivano, e maggiormente arduo risultava il rispetto del summenzionato criterio.
E così, successivamente,  sono passato al sistema delle aree geografiche (gli italiani con gli taliani, i russi con i russi, i nordamericani con i nordamericani, gli europei con gli europei, qualche problema con gli apolidi).
Come che sia.
Presto la libreria ha iniziato a scoppiare, piena di libri in seconda e terza fila; così, il successivo criterio per la disposizione dei volumi è stato il tipo interstiziale , ovverosia e
questo dove diavolo lo metto? Ah, lassù c'è un buco, perfetto!
Anche questo metodo,apparentemente casuale, ha un suo perchè.  E' stato in questo modo che l'ultimo libro di Buttafuoco si è adagiato orizzontalmente sulle pagine verticali dell'Idiota di Dostoevskij. Non so, io ci vedo un senso, in tutto questo.
E comunque.
Questa notte ho realizzato che neppure l'imbucata forzata potrà far fronte alle mie esigenze di catalogazione dei libri.
Ho quindi deliberato all"unanimità (mente e cuore)  che il prossimo sistema sarà l'esclusivismo: per far posto ai futuri acquisti, dovrò escludere alcuni tomi già presenti, pur con il cuore infranto.
Non è che a qualcuno interessa la collezione intera di PlayBoy, annate dal  '94 al '97?

 
 
 
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L'educazione è una cosa ammirevole,ma è bene ricordare,
di tanto in tanto,che nulla che valga la pena di conoscere
si può insegnare.
Oscar Wilde



PROVERBIO SARDO
Nen bella senza peccu,nen fea senza tractu.
Non c'è una bella senza difetto,nè una brutta senza grazia.


"Il lavoro del maestro è come quello della massaia, bisogna ogni mattina ricominciare da capo: la materia, il concreto sfuggono da tutte le parti, sono un continuo miraggio che dà illusioni di perfezione. Lascio la sera i ragazzi in piena fase di ordine e volontà di sapere - partecipi, infervorati - e li trovo il giorno dopo ricaduti nella freddezza e nell'indifferenza. Per fare studiare i ragazzi volentieri, entusiasmarli, occorre ben altro che adottare un metodo più moderno e intelligente. Si tratta di sfumature, di sfumature rischiose ed emozionanti.Bisogna tener conto in concreto delle contraddizioni, dell'irrazionale e del puro vivente che è in noi. Può educare solo chi sa cosa significa amare".

 

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