Creato da bibe.mt il 15/02/2007

RITORNI SENZA ANDATE

i fantasmi dell'arte

 

 

Here Comes the Rain Again...

Post n°172 pubblicato il 02 Luglio 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

La pioggia non cadrà più, ne sono sicuro.

Lentamente ci asciugheremo.

Riponi le coperte, gli ombrelli. Spegni il fuoco tremolante del tuo amore.

La pioggia non cadrà più.

Il vento accompagnerà le nuvole lontano.

Sediamoci. A non aspettare.

Questo solo possiamo fare.

 

Here Comes The Rain Again...

No. Qui non verrà più. Noi siamo il dopo dell'ancóra.

E l'anima non si bagnerà.

Di pioggia...  

 
 
 

Loop

Post n°171 pubblicato il 24 Maggio 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Qualcuno mi ha chiesto il motivo per cui mi sono fermato nello scrivere.

Quando ci si accorge che creare la vita è ripetere anche nella forma, è meglio fermarsi e aspettare che il nuovo divenga di nuovo sostanza. Diversa. O che la routine camuffi se stessa talmente bene da apparire sconosciuta anche in noi che la generiamo, e diversamente, sinceramente, venga percepita e condivisa.

Prendendosi in giro.

Come sempre.

 
 
 

Taglia

Post n°170 pubblicato il 02 Maggio 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Taglia.

Wanted.

Dead or Alive.

Il numero 1. L'unico. Il grande. L'incommensurabile.

 

Small?

Medium?

Ci sono tante taglie comuni per persone uniche come te nel magazzino.

Basta solo capire a quale appartieni.

Non esiste solo la tua.

Medium.

Misurato.

Taglia, Atropo.

 
 
 

Zapping

Post n°169 pubblicato il 01 Maggio 2016 da bibe.mt
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Click...
Da luce rossa a luce verde...
Buio...
Luce...
Mi hanno acceso.
Come ogni giorno.
Fanno zapping...

Ch.09 - Trasmissione cultural-scientifica sul dinamismo dei peti e la staticità delle malattie imbarazzanti: "...perché nell'ambito della produzione di estrogeni introspettanti...

Ch.11 - Programma musicale con brani neomelodici cantati in piazza: "...vivendo con te, morendo con te..."

Ch.04 - zzzzzzz. Nessun segnale.

Ch.03 - Talk. Conduttore molto impegnato che sta parlando, cercando di tirar fuori qualcosa di profondo da un gnoccone seduto davanti a lui. Gambe accavallate, tette fuori contesto, congiuntivi intesi come malattia agli occhi: "...non riesci ad esprimere, quindi, quello che di sè la tua introspezione claudicante vuol stormire...". Qualche secondo eterno di attesa. Silenzio. Boccuccia a forma di cuore (aperto). Sorriso che emerge da un orifizio/canotto d'alto mare...

Ch.01 - Tg. Monito del Presidente della Repubblica. Monito del Presidente del Consiglio. Monito del Cardinal...

Ch.05 - Reality. Sbarbato incazzato con tatuaggi che sembrano strozzarlo, con teschi e granate avviluppate sul collo. Si esprime a fatica: "...che... che... scioè se potrebbbbbe..."

Ch.03... Come? Tornate indietro? Ma ho altri canali! Ci sono tante altre cose da vedere di me... Talk. La gnocca finalmente risponde. Parla. Di sè. In terza persona. Quasi plurale. "...una parte di Dragoniah è fragile come un canarino imberebe (sic), ma la gggggente è sempre uguale vòle solo vedè qqueste... per fortuna che le ho ritoccate..."

Ch.01... Ancora? Tg. Monito del Presidente della Camer...

Ch.03 - Talk. Monito della Gnocca...

Ch.04... Non si vede, non ve lo ricordate? Zzzzz. Nessun segnale.

Ch.05... Qui c'è il Reality, lo abbiamo appena visto! Ho altri canali! Sbarbato: "...di te..."

Sarabanda finale:

Ch.09 - Perché...
Ch.11 - Vivendo...
Ch.03 - Non riesci ad esprimere
Ch.05 - Che...
Ch.03 - Una parte sempre uguale...
Ch.05 - Di te...
Ch.04 - Zzzzzzz...

Ho altri canali! Guardat...

Luce...
Buio...
Da luce verde a luce rossa.

Click.

 
 
 

"Sittin' on the Dock of the Bay"*

Post n°168 pubblicato il 21 Aprile 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

 

 

 

Seduto sulla banchina della baia...

Seduto davanti alla tastiera del computer...

Lancio sassolini nell'acqua...

Lancio parole nell'aria...

Vedo le onde generate allargarsi...

Vedo le parole generate allargarsi...

Alcune sono armoniche, altre sono increspate...

Alcune sono armoniche, altre sono increspate...

Alcune ritornano, anche dopo oceani...

Alcune ritornano, anche dopo anni...

Simili.

Diverse.

Vitali.

"Sittin' on the dock of the bay
Wastin' time
"*

Seduto davanti alla tastiera del computer
Sto perdendo tempo?

 

*Otis Redding e Steve Cropper

 
 
 

Mostri, Mostre o del Mostrare (ossia dell'essere Mostro)

Post n°167 pubblicato il 16 Aprile 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Se mostri un sorriso una volta, due o tre, dovresti sorridere sempre. Perché sei uno che sorride. 

Se mostri di essere forte una volta, due o tre, dovresti esserlo sempre. Perché sei uno forte.

Se mostri di credere in un'idea una volta, due o tre, dovresti crederci sempre. Perché sei uno che crede.

Se mostri di dire una cosa una volta, due o tre, dovresti dirla sempre. Perché sei uno che dice.

 

Se non mostri di essere tutto ciò che hai mostrato di essere una volta, due o tre...

Sei un Mostro, perché non mostri ciò che hai sempre mostrato. Ciò che sei sempre stato.

Un Mostro.

 
 
 

Parlare

Post n°166 pubblicato il 09 Aprile 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

E' facile parlare per farsi ascoltare.
E' facile ascoltare per poter poi parlare.
E' facile dire ciò di cui si può parlare.

E' difficile parlare per potersi ascoltare.
E' difficile ascoltarsi per poter poi parlare.
E' difficile dire ciò di cui si vuol parlare.

E' facile parlare.

E' difficile dire.

 
 
 

Vita e Frigoriferi (più corto del previsto...)

Post n°165 pubblicato il 03 Aprile 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Dev'essere qui, dietro le banane...
No, era nel freezer, in alto...
Sì! Lo scongelo. E lo riassaporerò. Dopo. Mmmh...
che buono che era!

 

Dev'essere stato un anno fa, in montagna...
No. era molto prima, a Varese...
Sì! Mi ricordo. E lo rivivrò. Dopo. Mmmh...
che bello che era!

 

Però, rimangiandolo adesso...
Però, rivivendolo adesso...

 

Dove cazzo li trovo adesso i biscotti che mi piacevano tanto?
In questo supermercato non trovo più nulla di buono,
solo la convenienza e il superfluo.
Ci sono tanti prodotti, per carità, ma non trovo più i sapori di una volta.

 

Dove cazzo le trovo adesso le cose in cui credevo tanto?
In questa vita non trovo più nulla di buono, 
solo l'opportunismo e il superfluo.
Ci sono tante parole, per carità, ma non trovo più gli ideali di una volta.

 

Aprite la porta!
Sono dentro il frigorifero!

 

Lasciate perdere!
Non importa...

 

 
 
 

Calma Piatta (il corto Addio)

Post n°164 pubblicato il 22 Marzo 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Biip... Biip...

Non so...

Biip...

Non riesco a capi...

Biip...

Sto provando a spieg...

Biip...

Sono stanco di giustif...

 

Tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu...

 

Tutto bene! Grazie di tutto a tutti! Ne avevo bisogno! Davvero! Che bella giornata senza canditi! Avanti! Senza Problemi! Con il sole in fronte!

 

Tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu...

 

 
 
 

Scelta

Post n°163 pubblicato il 19 Marzo 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

La Vita accade.
Ogni giorno.
Mi capita addosso. Si rovescia.
E l'abitudine a chiudere gli occhi
perché temo di (non) capirla,
mi fa amare con stupore chi me la racconta.
Usando le mie stesse parole.

 

La Vita accade.
Ogni giorno.
Ci capita addosso. Si rovescia.
E l'abitudine a chiudere gli occhi
perché temiamo di (non) capirla,
ci fa amare con stupore chi ce la racconta.
Usando le nostre stesse parole.

 

Cieche...

 

 
 
 

Scandaglio (2)

Post n°162 pubblicato il 09 Marzo 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Il vecchio pirata era seduto al solito tavolo. In fondo. Da ore. Da giorni.

Da una vita.

Sveglio? Addormentato?

Contava qualcosa?

Beveva stancamente la sua birra ormai calda e insipida, fatta di fermentazioni malriuscite, buona solo per essere ingurgitata senza pensarci.

Lo vide ancora, quel vascello mai varato. Nella baia. La sua anima era già lì, a bordo.

Da una vita. 

Stava salpando per l'ultima volta, e lui lo capì...

Alzò ciò che restava del suo corpo dal tavolo e si precipitò verso la nave...

Corse, nonostante il suo sguardo dimezzato non avvolgesse gli oggetti e non comprendesse i colori...

Corse, nonostante la sua gamba tarlata...

Corse, nonostante lo sfregio della sua carena temporale...

Corse, nonostante se stesso...

E...

E l'oste nello stesso istante si diresse verso il tavolo in fondo, quello del vecchio pirata, per togliere la polvere sdraiata da tempo.
Non ci si sedeva nessuno, a quel tavolo.

Da una vita.

 

Contava qualcosa?

 

 
 
 

Bisogni e Bisognini

Post n°161 pubblicato il 07 Marzo 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Andare di corpo è un bisogno.
Pisciare è un bisognino.

Andare di mente è un bisogno.
Scrivere è un bisognino.

 

Urlare per essere capiti è un bisogno.
Sussurrare parole scritte è un bisognino.

 

Ultimamente piscio spesso.
Alcuni mi fanno notare che qualche volta anche mi piscio addosso.

 

Sto diventando vecchio...    

 
 
 

Oggi c'è la Pioggia...

Post n°160 pubblicato il 04 Marzo 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

...quindi sono triste.

Alessandro il Grande, davanti all'inestricabilità del nodo di Gordio, prese una dacisione semplice: lo tagliò con la sua spada.

E il nodo, apparentemente impossibile da districare, apparentemente fu sciolto.

Semplice, pulito, distruttivo.

Quando si sente l'estremo bisogno di scrivere ciò che si prova nell'intimo, come capita a me, si inizia a districare una matassa, un nodo avviluppato di emozioni, di ricordi, di nervi, di sensazioni intrecciate tra loro.

Si trova un bandolo, il capo di uno degli infiniti fili che formano la vita, sciogliendolo dagli altri, rendendolo lineare, senza nodi o increspature.

E ciò che che si ottiene è un'istantanea di un dettaglio del proprio sentire.

Ma è solo un particolare. Un frammento.

Il resto della matassa, però, resta ingarbugliato, continuando a svilupparsi su se stesso, creando, come un'Idra, altri intrecci, altri nodi. Su nodi. Su nodi...

Un post, quindi, è solo un brandello del mio nodo di Gordio.

Certo: sembra lineare, completo, definitivo...

Ma non è così.

E' solo una parte leggibile di una matassa senza capo, senza coda.

Oggi sono triste.

 

In attesa di una spada...

 
 
 

Oggi c'è il Sole...

Post n°159 pubblicato il 04 Marzo 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

...quindi sono allegro.

Alessandro il Grande, davanti all'inestricabilità del nodo di Gordio, prese una dacisione semplice: lo tagliò con la sua spada.

E il nodo, apparentemente impossibile da districare, apparentemente fu sciolto.

Semplice, pulito, distruttivo.

Quando si sente l'estremo bisogno di scrivere ciò che si prova nell'intimo, come capita a me, si inizia a districare una matassa, un nodo avviluppato di emozioni, di ricordi, di nervi, di sensazioni intrecciate tra loro.

Si trova un bandolo, il capo di uno degli infiniti fili che formano la vita, sciogliendolo dagli altri, rendendolo lineare, senza nodi o increspature.

E ciò che che si ottiene è un'istantanea di un dettaglio del proprio sentire.

Ma è solo un particolare. Un frammento.

Il resto della matassa, però, resta ingarbugliato, continuando a svilupparsi su se stesso, creando, come un'Idra, altri intrecci, altri nodi. Su nodi. Su nodi...

Un post, quindi, è solo un brandello del mio nodo di Gordio.

Certo: sembra lineare, completo, definitivo...

Ma non è così.

E' solo una parte leggibile di una matassa senza capo, senza coda.

Oggi sono allegro.

 

In attesa di una spada...

 
 
 

Testa tra le Nuvole

Post n°158 pubblicato il 01 Marzo 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Che dolce! Ha la testa tra le nuvole, il sorriso sognante, l'espressione beata.

Non guarda le bassezze di questo mondo, l'egoismo, le meschinità.

Che tenero! Ha la testa tra le nuvole, cammina con lo sguardo altrove...

 

Difatti ha appena pestato una merda.

 
 
 

Tsunami

Post n°157 pubblicato il 13 Febbraio 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

I Giorni a costruire, a creare parametri, certezze, sicurezze.

Gli Anni a coibentare sogni, a cercare di rendere illusioni fuggitive simili alla realtà stagnante.

La Vita a trasformare le cose piccole in grandi.

L'Eternità a rendere le cose grandi invisibili.

E poi...

 

Tsunami.

 
 
 

Fiabe (Spam 2)

Post n°156 pubblicato il 07 Febbraio 2016 da bibe.mt
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Intellettuali! Si vive?

Non c'è nulla per cui perdere tempo, scusate, per cui partecipare con un'unica passione multiforme?

Sanremo? Ah, no... Quello non è più "in". Aspettiamo che venga riabilitato da un buon presentatore impegnato, magari il Vitali, genio incompreso del cinema italiano anni '70. 

Dibattiti sulle unioni disegualizzanti?

Sulle masturbazioni dei grilli?

Sui plastici del Vespa? Sugli occhietti del Gillini? Su quelli dell'Annunziata?

Intellettuali! Che mi dite sulle colpe di 'sto cazzo di Occidente?

Marino è ancora Sindaco? No, perché ho visto una buca sulla strada...

Perché Di Caprio non vince l'Oscar?

Visto da dove? No dico: Occidente visto da dove?

Io soffro con voi, come voi partecipo, inveisco, bevo uno sprizzetto, aspetta che mangio 'sto tramezzo. Buonnn... l'oliva casca sempre. Allontanarsi dalla maionese terrestre.

Un attimo, un attimo! Cerco la frase ad effetto che dovrebbe "acchiappare" l'intellettuale stronza davanti a me. Stronza, intellettuale, ma con un bel culo...

Sì, ce l'ha anche questa qui, a sinistra. Ma non è intellettuale come siamo tutti qui. Indossare tanga, parlare all'infinito. Troppo facile. Con lei basterebbe una frasetta tratta dal Piccolo Principe, ossia l'usato sicuro. Mi pare una servetta.   

Niente. Non capisco se l'intellettuale è chic, se è cinica, se è davvero intellettuale o se è solo stronza. Le lascio il culo. Che,pensandoci bene, era anche inespressivo ormai. Come la sua faccia.

Tanto non me l'avrebbe data comunque. La faccia? No, un'altra cosa intellettuale. Sì, è solo stronza. E neanche l'uva è buona... Peccato, perché avevo in serbo due o tre dotte citazioni del Majakoso là, kosky... koskji... che l'avrebbero stesa. In tutti i sensi...

Mi butto a sinistra, sull'infinito del tanga... Persa. Non posso nulla contro il panzone criptico con la barba che cita Joyce e che si è piazzato davanti a lei. E magari l'ha anche letto, Joyce. Quella con il tanga, intendo.

Intellettuali! Me ne vado!

Tanto non sono proprio come voi. Io sono solo un egoista, che credeva di credere alle favole.

Disturba se urlo per i cazzi miei?

 

Bibliografia:
H.C. Andersen, I vestiti Nuovi dell'Imperatore
Esopo, La Volpe e l'Uva
G.B. Basile/Fratelli Grimm/C. Perrault/Vulgata Popolare, Cenerentola
M.Toso Borella, La Vita in Maschera

 
 
 

Album

Post n°155 pubblicato il 07 Febbraio 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Come?
Sì, sono foto di cento anni fa.
Sì, sì... E' tanto che non le vedevo.
Cosa? Sì. Questo sono io, mi vedi? Sì, gnè! gnè! Avevo i capelli. Ero a... con... Sì. Lui. E l'altro... mi vedi? Qui era a... questo sono io, questa, invece è... Sì, dai! Proprio lei! No, è tanto che non la vedo. Oggi vedo... solo... qualcuno che assomiglia a loro. Questo, io sono questo, mi vedi? No, non c'erano cicatrici. Forse non si vedono...

Sono io...

Sono io?

Avendolo saputo, non avrei fatto questo album.
Avendolo saputo, non sarei andato in questi posti.
Avendolo saputo, non ci sarei andato con queste persone.

Buttale via. Tutte. Foto. Persone. Cicatrici. Situazioni...
Perché? Perché non esistono. Perché non sono mai state in questo album. Perché occupano un altro spazio.

Di me. Forse.

Quello ero. Ed ero lì. Forse.
Ora sono. E sono qui. Forse.
Nulla in me si è mosso. Forse.
Nulla in me è cambiato. Forse.

 

Mi vedi, adesso?
Mi vedi, adesso?

 

MI VEDO?

ADESSO?

 

 
 
 

Lato A(nima)

Post n°154 pubblicato il 06 Febbraio 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

 

 

 

 

 

La riascolterò un giorno.

Per riaverla dentro me.

E crederò di non averla mai percepita prima.

Per non averla tenuta dentro me.

Mi fai capire che era latente, assente.

Perché non la sentivo dentro me.

L'hai udita solo per un istante, costante.

Perché tu sei dentro me.

 
 
 

Lato B (Spam 1)

Post n°153 pubblicato il 06 Febbraio 2016 da bibe.mt
Foto di bibe.mt

Decenni fa, per lato b si intendeva il retro "meno famoso" del disco formato 45 giri.

Spesso era il lato più intelligente proposto dall'artista, ma era il lato meno commerciale.

Oggi, per lato b si intende il retro "più famoso" della velina.

E' sempre il lato più intelligente dell'artista, ma è il lato più commerciale.

 

Approvo plaudente ed ammiccante il mutatis mutandis.

(Primo Post commerciale per sollevare ANCHE il gusto nazional popolare del Blog, ritenuto troppo intimista anche da Paul Verlaine).

 
 
 
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COS'È RITORNI SENZA ANDATE

Ritorni senza Andate è un Blog, non una testata giornalistica. Non va considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge 62/2001. Ritorni senza Andate propone riflessioni, cerca di analizzare le contraddizioni, le meraviglie e le ipocrisie dell'animo umano. Purtroppo per voi mi arrogo il diritto di esserne io il rappresentante e la voce. Il Blog non accetta commenti anonimi o chiaramente istigatori di potenziali scontri più che di discussione. Grazie a chi legge e a chi trova il tempo di interagire con me. 

 

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