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Creato da red_passion_1 il 29/10/2005
DENTRO ............. DI NOI .............
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Tremuli bagliori, freschi di mattino,
accendono il giorno scoppiettando
foglie danzano l'arcana armonia
rumori e distanze si confondono
le barche lasciano le loro quiete dimore
e vanno, come foglie su gusci di noce
in un fusto d'acqua tonante e fresco
solcato da tremuli bagliori.
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E' qui che tira forte il vento,
spruzzi d'acqua e turbini,
foglie che corrono senz'ali,
la materia si incontra con l'aria,
che accarezza la mia pelle.
E' qui che tutto accade ed avviene,
in mezzo questo caos,
parlando ad alta voce per coprire il rumore,
si racconta, si forma la storia di una,
dieci, cento, mille vite.
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La vita è un pallone che scavalca la recinzione
è una piantina spontanea che nasce nel tuo vaso,
una carezza regalata a chi non se l'aspetta,
un nodo alla gola per un amore mal vissuto,
la vita non la puoi raccontare, ma solo rubare,
prendere, regalare.
Non ha targhette col prezzo, solo colori vivi,
e occasioni, slanci.
E' un piano scordato che non ne vuole sapere,
di smettere,
di suonare.
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Sera d’Agosto, abbronzata e distesa, con rumori di gente che si avvicinano, t’investono e vanno via. L’attesa di un bacio per rinnovare una promessa, la lotta fra due io, uno pauroso e sempre in fuga, l’altro forte e sempre a caccia, avviene all’interno del corpo mio e dei colpi che si danno nulla traspare all’esterno, solo l’attesa, un’attesa dolorosa e dolce nello stesso tempo, fatta di paura e di desiderio. messaggio per chi passa: potete anche lasciare un saluto, io scrivo per comunicare
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Voragini scoscese si aprono in me, territori vergini mai calpestati campi elisi verdi e luminosi freschi morbidi e vellutati. Gocce di nettare percorrono il tuo corpo calabrone folle e giocoso io le suggo, aspetto il tuo prossimo gemito, e tutto gira, gira, ebbro del tuo aroma mi accendo a nuove emozioni trabocco aria e coloro i miei pensieri di te.
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Non pago di antiche ferite sono qui a sperare, che oggi la vita mi sorrida di eteree gentilezze, dense di presagi di tenere carezze. Domani attenderò con ansia un tuo segnale e non mi fermerò al primo dolore, perché è così che io sono, un mulo tenero, e fragile, e forte. E poi ancora un messaggio, e poi un altro, ed un altro ancora, nella speranza di riuscire a toccare il tasto giusto, a suonare la nota che il tuo cuore mi aprirà. Impavido navigatore, della vittoria sento già l’odore, entrerò in punta di piedi, e tremante, accarezzerò il tuo cuore. Domani, si, domani, l’ignoto ci sorriderà, capitano di me stesso, butto l’amo nella rete, sornione avanzo e pesco, dipingo e invento per te, un sogno caldo dall’aspetto un po’ fiabesco. P.S. potete lasciarmi un messaggio, se no pare che scrivo a uffa! un saluto
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Trasparenti follie di luce,
solcano il silenzio della notte,
Fantasmi irriverenti e mattacchioni
mi tirano per il bavero,
rimbalzano sulle lucide scie.
Mi fermo, ricordo il giorno appena sfumato,
e fremo, abbraccio il ieri ed il domani,
una traiettoria li separa
pregna di bagliori, di scie, di luci,
fantasmi di sogni, ferite tarde a schiudersi.
I miei pensieri mi anelano
ed ingenuo li distillo e ne bevo il presagio
E sono ieri, sono domani, mi scorgo allo specchio
E sono luci, scie, bagliori.
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Ti penso e sorrido,
il tuo fresco sorriso
evoca in me suggestioni,
dolci mattini umidi di rugiada,
freschi pomeriggi soffusi di luce calda,
tiepide notti solcate da versi
di creature indomite e belle
Ti penso e sorrido
il tuo ultimo saluto
il tuo ultimo sguardo
che accesero in me recondite passioni
reminiscenze di atavici piaceri
Ti penso e ti vedo,
il tuo sorriso illumina e splende
da senso a questo respiro
riempie di colori questi occhi
disseta quest’anima
sperduta in un abisso di desiderio.
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Tutto gira, il sole, le stelle, noi pianeti incompresi pure, ansimiamo, sbuffiamo, ci fermiamo, veniamo rapiti da aliti di vita, un raggio di luce che brilla più di altri ci sorprende, i ricordi sono come spilli appuntati sul nostro corpo con attaccati insoliti post-it.
Temiamo e desideriamo, anneghiamo in una bottiglia di caldo liquore, ci risvegliamo alla fresca aria del mattino, i colori di un quadro, i rumori della strada, tutto sembra ricordarci che siamo vivi.
E liberi, liberi di gioire, di piangere, di muoverci, e soli, soli nelle nostre case, soli a volte anche in mezzo agli altri.
Oggi non odio, oggi prego, prego il sole di accarezzarmi ancora una volta, l’acqua di dissetarmi, e te, affinché tu ascolti le mie confuse parole, dettate da un incontenibile bisogno di calore!
Rosso come il fuoco ardo, divoro la mia anima sperduta e sola, cerco, cerco segnali di vita.
Aspetto, aspetto che qualcuno bussi al mio cuore, e mi dica parole tenere, che non sono più solo, che la prossima storia non sia più fatta di silenzi e cose non dette.
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Ieri ho disegnato il tuo corpo su un foglio, china nera su carta bianca, contrasti su una superficie traversata da infinite venature, c’ero io e c’eri tu, tutto intorno il mondo girava, si cercava, e si annusava, i fiori lambiti dal vento, le nuvole a rincorrersi col sole, mille pensieri mi attraversano, e mi sento come una coda di lucertola, che la puoi tagliare, ma lei ricresce, muoio e mi rigenero continuamente, ti penso, e tu attraversi questo magma etereo eppure così vero, incrostato di emozioni contrastanti. Vorrei fermarmi e godere delle cose semplici, ma siamo materia in movimento, in continua evoluzione, ciò che è vero oggi, chissà se lo sarà domani. Le pietre si consumano lentamente, alla fine resta solo sabbia, che si alza portata dal vento, e si deposita ovunque, a casaccio. Resta solo la memoria, ma non quella per ricordare a mente una poesia, il solco creato nell’anima da un avvenimento che ci ha cambiati.
francesco
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Stanotte alle 4 mi sono svegliato, perchè da circa un anno dormire la notte ha smesso di essere regola per assumere forma di speranza, spesso esaudita. I pensieri che mi albergano la mente sono tanti. Ieri pomeriggio e sera sono con un amico, Ernesto, col quale dovevamo andare in barca a vela, poi non c'era vento, e allora abbiamo fatto una passeggiata, e poi due spaghetti a casa sua. Sono con le chiappe a terra, e mi devo rialzare, tutto sembra girarmi le spalle, e forse io a volte giro le spalle a qualche segno di vita. E dove risiede il bello della vita, è amore, è trasgressione, è tutte e due, tante domande si affollano il cervello. Che senso ha stare con una persona e dargli la parte più triste di sè, è questo uno dei prezzi della nostra frenetica vita, il viverla in modo frammenterio, con molte sfaccettature, appresso ai nostri potenziali altri "io", oggi sono questo, fra due ore chissà chi sarò. E domani? Siamo bersagliati da inputs, incontriamo ogni giorno tante persone, internet poi ci rende questo ancora più facile, non c'è nemmeno l'imbarazzo iniziale che investe l'immagine che abbiamo di noi, vedo certi nik molto espliciti, pecorecci, tipo grande_cannolo, siamo questo dunque? oppure elisa_labella, che sotto al suo profilo scrive che vorrebbe prenderlo in mano a un ventenne, per scoprire cosa si
prova, e poi magari dopo ........
dopo elisa, se sei sola, ti ritroverai con un ricordo in più, se hai qualcuno che sta con te, ti ritroverai con meno stima in te, e meno rispetto per chi ti sta accanto. oggi c'è il sole, mi piacerebbe andare a mare, ma chissà se ci andrò, e se si, chissà con chi.
francesco
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Inviato da: lorteyuw
il 25/03/2009 alle 00:01
Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 20:13
Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 18:04
Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 17:32
Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 14:33