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Drakula74dgl
   
 
Creato da: Drakula74dgl il 31/05/2004
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senza parole

Post n°1245 pubblicato il 25 Maggio 2012 da Drakula74dgl

viaggio in un mondo che non mi riguarda...

un nome stretto nella mano...

e...

abbassa lo sguardo...

meglio parlare sottovoce...


se dalle porte subito chiuse...

girano chiavi a doppia mandata...

vacillo io..
la tua mano che mi tendesti ora mi respinge...
allora  scrivo in versi...

e ti respiro piano...

 
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Dammi il tempo di imparare

Post n°1244 pubblicato il 23 Maggio 2012 da Drakula74dgl

Entra la notte in silenzio
dalle porte socchiuse e
di stagione in stagione....
 
...e ancora...

..voglio imparare i tuoi occhi...
prima che il
calendario si strappi
e cadano giù i giorni rotolando
e si scordano
negli angoli bui...

 
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ti narro..

Post n°1243 pubblicato il 23 Maggio 2012 da Drakula74dgl

tanta strada ho percorso per arrivare qui...

ho attraversato l’oceano...

e ho visto terre al di là dell’orizzonte...

tanto che ora non mi sono oscure

nemmeno le profondità del mare...

ti bisbiglio di mistero ed avventura...

della savana e del tramonto..

e del fiume...

i miei occhi hanno visto cose rare...

 
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....

Post n°1242 pubblicato il 18 Aprile 2012 da Drakula74dgl

Vorrei chiederti
ora se ti manco...
Ora mentre ci accorgiamo che c'è
qualche traguardo...
La dimostrazione è il cammino che ci  affanna in salita
tra emozioni e sentimenti....

 
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Accarezzo la tua voce lontana

Post n°1241 pubblicato il 18 Aprile 2012 da Drakula74dgl

sagoma in penombra
in un cielo scarlatto di luce
sfiorata da calde emozioni
dipingo arabeschi di sogni
i sospiri travolti dai miei pensieri
un tempo che si perde tra finestre socchiuse.
E mi sciolgo come inchiostro sulla tua pelle
nelle pieghe delle tue labbra
il cuore acceso
una lacrima di sale sulle dita
la tua anima
oltre i confini e l'infinito
e briciole di passione...
Una nave di pensieri invisibili,
una vita nascosta,
nel bisbiglio del sonno...
POESIA che è nata nell'ombra
rinasce nella carta...
PAROLE che ricordano
d' aver avuto un corpo...
Veloce l'idea,
Breve il messaggio,
Immenso il contenuto: OCEANO
 
il vivere in un attimo
ogni piu' piccolo minuto
atteso nel tempo
come acqua nel deserto
la chiave di una vita
per aprire una porta
il sibilo di un pensiero
che attraversa la mente
la carezza d'uno sguardo
che si posa su un viso
la luce di un sorriso
che irradia una sera
la forza di un idea
che scuote un mondo
la dolcezza di un istante
che dura in eterno
la rabbia di una lacrima
che resta sull'orlo
il calore di un abbraccio
il ricordo di una vita
la tristezza di un'altra
la perfezione di un momento
il respiro nella notte
tranquillo per una volta
nel vedere le cose nascoste
le stelle nei tuoi occhi
illuminano la mia strada

 
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???

Post n°1240 pubblicato il 15 Aprile 2012 da Drakula74dgl

Da quando ho rimesso piede in questa strada..

 

Tracciata, imprecisa verso te dal sestante della memoria..

 

Non ho condotto che passi da storpio..

 

Predato dalla tua fuga..

 

Riconosco l’amara stagione..

 

Oh sì tu navighi e hai vento..

 

Per acque magari agitate ma profonde..

 

Come ora, di nuovo..ingoiata dall’onda.. 

fai un gorgheggio salato e riemergi..

 

Di tutte le paure inaspettate che il mare ti porta..

 

Io sono la meno piaciuta..

 

E' per me che non c’e’ piu’

acqua..

 

Nessuna oscura profondita’ dove affogare

 

Niente.. se non un letto di sassi asciutti..

 

Un solco di roccia scavata..

 

Le sponde sono ferme piu’ in la’.. oltre il becco calloso..

 

 

Prodigio in secca che ora e’ solo legno

 

Che anche a soffiare il vento non smuove.. e raggela vele stracciate..

 

 

A cui i tuoi bordi dolcissimi mi tracciano  la via...

 

 

 

 
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fuori dal finestrino

Post n°1239 pubblicato il 10 Aprile 2012 da BaltimoraX

Dal treno, la vita si muove a strati; piu’ vicino ai miei occhi osservo lo sfregio della velocita’ che mischia tutto; e’ come pulsare a 180; e nonostante un destino fosco in la’... verso l’orizzonte tutto si acquieta. E’ tutto quasi immobile. Dio ha alitato sul vetro dei miei pensieri appannandoli; ogni tanto passa un dito per schiarire un po’. E’ un altro modo di separare le acque. Ripenso ai reietti della mia terra, li’ dove invece anche il cielo si esprime col colore del sangue. Usciti dalle miniere si vedevano invase le narici da quintali di altra sporcizia portata dal vento caldo dell’Africa. Un rosso tumefatto carico di emoglobina sabbiosa, interi muri di mattoni polverizzati che si ricoagulano per aria, pronti ad essere starnutiti a terra, assaltare, contagiare il respiro. Tutto un incanto di colore trattenuto in sospensione da un laccio emostatico ben stretto all’avambraccio di Dio. Come se il cielo fosse fatto di materiale spugnoso intriso di siero ferroso, ribollente sotto alla fiamma del sole. E’ come un viso di pelle setosa squarciato dai tagli; all'improvviso il rosso si catapulta di fuori. Come respirare? La parola che non ho detto e’ fatica

 
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onde in sincrono

Post n°1238 pubblicato il 09 Aprile 2012 da BaltimoraX

Ho conosciuto il vuoto,il buio,l'assenza di gravità,la follia dilagante. E andare avanti avendo paura della tua scomparsa,della tua presenza,ma andare avanti,perchè non sono un gambero che comunque si sposta. Ho conosciuto la compassione,l'immobilità e la struttura ossea della paura.Ho sradicato ogni credo che fino ad ora avevo costruito a fatica,mi sono messo in ginocchio sulla mensola di pietra del precipizio,l'eco ridondante dava un senso a quella profondità e io? A guardarlo sbalordito

 
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Vivere di sfumature: troppo banale

Post n°1237 pubblicato il 09 Aprile 2012 da BaltimoraX

Ho bisogno di sentire con le mani, il calore del tuo corpo. Il battito del tuo cuore. Il respiro devo sentire. Che sia anche flebile ma che da esso io possa poter ascoltare il tuo Amore. Vivere in questo assurdo modo. Tra cavi e monitor, tra flebo che sembra ti vogliano iniettare la vita e invece ti rubano l'anima. Tra questo mare di dolore. Io voglio toccarti e sentire che esisti. Ancora. Sapere che sei mia. Coricarmi accanto a te. Non voglio pensare a te come ad un disegno irreale. E' anche del tuo corpo che ho oggi bisogno. Sorridimi ti prego. Fa che che ci sia vita tra di noi. Lascia che possa spogliarti e vederti. Toccarti, e stringermi a te.

 
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realtà ordinaria

Post n°1236 pubblicato il 09 Aprile 2012 da BaltimoraX

tutto sembra portarmi verso una consapevolezza al confine dell’onirico, dove ogni cosa è possibile, dove i tronchi di quercia diventano facce, dove le pietre tonde rilassano ed emettono luci azzurre, dove la sabbia in una spiaggia diviene metafora dei vari universi;l’intercalare delle onde a riva mi parla dei cicli del mondo dove il vento batte il tempo di una danza eterna.
Mi sveglio sempre con il rimpianto e la nostalgia del sogno.
Cammino nella vita di tutti i giorni come trascinato per inerzia da una gravitazione occulta che non fa altro che schiacciare la massa.
Dimentico della curvatura che questa comporta nello spazio-tempo per resistere e continuare in questa noia di scambi di parole, azioni e sguardi, è indispensabile una maschera di gesso che mi protegga dalle voci, dai pensieri che mi scagliano addosso, dai preconcetti di genti, assuefatte ormai, in questa simulazione di cose dovute, di pratiche urgenti, di lavori insulsi.
Io vedo le cose diversamente, tutto mi appare senza il velo che inganna,dietro ogni fenomeno ho imparato a leggere i codici, dietro le coincidenze vedo le frecce che mi indicano il percorso da seguire.
Scalini sempre più alti e ripidi, curve sempre più prossime alle circonferenze, ma a volte: il dubbio è che percorrendo una strada a cerchio si abbia comunque l’impressione di camminare su una linea retta.
Allora a che servirebbe sforzarsi tanto per fare e rimanere diversi, con la convinzione dei essere adepti di chi sa quale ordine prescelto?
Ogni volta accumulo nozioni, sensazioni, concetti nuovi ma quando sono troppi ad affollare i pensieri mi vedo costretto a sintetizzare, per accorgermi ogni volta con rinnovato stupore che ogni grande complessità è traducibile con la più semplice delle unità.

 
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