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Drakula74dgl
   
 
Creato da: Drakula74dgl il 31/05/2004
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ciniche maschere che siamo costretti ad indossare

Post n°1281 pubblicato il 19 Settembre 2012 da Drakula74dgl

Sai quello che non voglio farti sapere

ed è una strana difesa che oppongo alla tua insinuante dolcezza...


Sai come fare a riempire le pieghe,

a distendere tratti contratti con quella tua tenera sicurezza

che ti fa, ogni volta, bambina....


In fondo lo sai che quel mio “non posso,

lo sai che non posso” è avvolto in rovi che graffiano

questo mio cuore bastardo...


E c’è sempre musica che accompagna i tuoi capelli

ed il vezzo di agitare le mani

per frantumare i miei pensieri,

schegge appuntite che raccogli senza ferirti...


Potremmo dirci tutto o niente,

sarebbe comunque luce intermittente,

con ombre che si posano sulle mie mani...


Ci soffi sopra con vento leggero e ti dirigi verso la porta...


In fondo lo sai che la chiuderemo, aspettando domani...



Dietro al fumo dell’ennesima sigaretta

mi rallegro della meraviglia che mi doni,

impacchettata con carta argentata....


Mi conosci, sai che mi basta poco per regalarti

 un  sorriso con la lusinga della mia amicizia...


Quello che tu chiami eco di vita io la chiamo vita, lo sai..


Ci diremo tutto e non ci diremo niente,

la luce intermittente sarà sostituita

da una candela profumata al sandalo...


La faremo consumare dentro ad una sfera di cristallo,

a ripararla dal soffio leggero del vento

che entra quando apri la porta...

fino ad un nuovo oscuramento. ....


 

 

 
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I am alive

Post n°1280 pubblicato il 18 Settembre 2012 da Drakula74dgl

Mi e' sempre risultato difficile tollerare l'autunno..

dopo la primavera e' la stagione che piu' disprezzo..

ma forse ogni periodo si porta dietro i suoi mali..

semplicemente..

uno starnuto ora non vale......

sei riapparsa..questo bisogna pur dirlo..

ma non e' stato come mi sarei mai aspettato..

le cose sperate e volute non vanno mai come vorresti..

semplicemente..

l'assioma avrei dovuto impararlo, io..

l'esperienza

non mi ha dunque insegnato alcunche' di positivo..

e' stata interlocutoria.. come una stagione appunto..

un raggio caldo basta per dimenticare..

ma adesso che fare?

respirare il calore dello scappamento..

o non respirare?..

non riesco comunque io, incenerisco comunque..

basterebbe una carezza..

una mezza mano sul viso..

capiresti molto di piu' della mia anima toccandomi la pelle..

vestito di grosgrain..

povero scemo..

come se non sapessi che sei comunque e sempre attorniata di amanti..

cosa sono loro?

e io?

gia' sottovuoto.. digerito.. anzi parte del tuo apparato digerente..

edificante ma molto poco coinvolgente..

senza emozione crepo..  

vorrei smettere di emergere solo dopo un grog..

una bolla d'aria vaporizzata dal naso..

al piu' sarei un raschio in gola..

non ho voluto mai strozzare nessuno..

quando l'ho fatto e' stato per eccessiva disperazione.. ho gia' perso in passato.. sono stato gia' dimenticato altre volte..

 
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imperfette, fili di freddo che increspano la pelle

Post n°1279 pubblicato il 12 Settembre 2012 da Drakula74dgl
Foto di Drakula74dgl

La notte è un treno in corsa....
...viaggiatori ammassati e stazioni da passare con  città deserte e nude...
aperte al suo sguardo vogliosamente in attesa....
Ponti,  precipizi di sogni  e binari, sempre quelli
 lucidi come i tuoi occhi, come gli occhi di chi non dorme,
caldi come un cuore che aspetta...
Lei che vive sorridendo, con lo sguardo azzurrato e la passione dei profumi,
con le mani stanche e i capelli in sordina,
con le gonne ammassate in quell’armadio nuovo,
perché i pantaloni sono più comodi e caldi...
Lei che ti prepara il caffè ogni mattina,
che ti veste, ancora, e ti ricorda di mangiare....

Tu che parli a un foglio bianco,
che muovi la testa in quella strana danza...
che scrivi, descrivi, ti scrivi....
Tu che guardi la finestra e accenni nuovi sorrisi in poche rughe stanche,
d’espressione diranno, di dolore, affermi...
Un bicchiere ti accompagna in questo vecchio treno,
come sempre puntuale la partenza,
come sempre è uguale il paesaggio intorno,
come sempre uguale il tuo scompartimento, tu, che ti abiti....

La notte per quelli come te è un dolore in più da guardare,
un silenzio d’attimi da sfibrare e sposare,
un rituale antico da seguire e ingoiare avidamente, quasi a farsi male,
come a farsi male...
Dietro un altro bicchiere,
dietro un altro pensiero dietro un altro treno, dietro un’altra notte, ogni notte...

La tocchi, quasi a volerne sentire la forza,
la giusta consistenza di lei che ti accompagna ancora,
te lo deve d’altronde, tu che le sei dentro ogni volta di più..
tu che la conosci ogni volta di più...
La tocchi appena puoi la tua notte, come un'amante in attesa,
con quel fare docile da bimbo sorpreso, con quel fare duro deluso....
Con quel fare che hai, di essere vivo...

Un altro treno a farti da guida...
La stazione non è poi molto lontana da te,
oltre il Tempio appena dietro il fumo di un’altra sigaretta,
il rumore di un altro viaggio ti accompagna,
nuove ombre a riempire il tuo pensare,
figure sconosciute a cui dare un nome e una destinazione....

Saranno immagini accartocciate su nuovi fogli,
nati da nuovi bicchieri in altre notti, anche loro, distanti...
Da due cuori....
Sempre Soli...

 
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E’ un incanto

Post n°1278 pubblicato il 08 Settembre 2012 da Drakula74dgl
 

Poichè la mia parola è poca cosa quando prende voce....
e l’unica voce che io senta è quella che, nel cuore,
sostiene il mio pensiero,

scrivo...

E oso...
dall’esile riparo della penna...

la mano mia è sicura,
e sincera si porta al petto in questo fedele giuramento
dell’anima mia...

Taccio, perchè altre voci, che non quelle
della bocca mia gracchiante, in sua vece,

cantano,

senza
lo scherno che questo mondo offre ai tentennamenti....

 Perdona
se non riesco a far battere il mio cuore tanto forte da poter
essere udito dall’orecchie tue, ma egli è piccolo e troppo
grande è, invece, il peso che gli costringo a sopportare...
Il cielo volle animo di colomba in vesti d’asino, così da
risultarne patetica figura...

Tu, lì, in alto, principessa

di
questi umani sentimenti; io, qui, celato nell’ombra della
lontananza, perchè a torto non ho accettato chi rapisse i
tuoi pensieri...

 Fortunato chi s’adorna del tuo sguardo, perchè,
come il tocco di Mida, anche la canapa si tingerebbe di riflessi
dorati al suo posarvisi sopra...

Ed anzi, più di quel tocco possono
quegli occhi...

Perchè, con lo sguardo, anche il loro potere donano...
Come potrei non trasognare nel sentire le tue parole;

commosso
per la loro saggezza e per la limpidezza del loro sentire...
Stolto chi ti stringe forte, se non s’avvede del tesoro

che così
gratuitamente gli è stato donato, perchè mettendo moneta su moneta,
per tutta una vita, non potrebbe raggiunger cifra tale da poterlo
ricomprare, qualora lo perdesse...
Ma le parole son poca cosa, se non si possono pronunciare;

non
lavano la stupidità;

non elevano i meriti di chi le pronuncia;
ma confortano il mio pensiero, quando, avvolto nel buio mantello
di questa notte, tornerò sui miei passi verso casa, pensando...
E ricorderò con nostalgia quando lievemente scostai i tuoi capelli
dal viso, vi chinai il mio e posai le labbra sulla tua fronte
rasserenata dal sonno...
In quella strana sensazione al tuo risveglio è l’eredità che ti è
stata lasciata:

l’affetto di chi ebbe il timore di svegliarti...
Dormi  perchè nelle tenebre della notte tu possa vedere solo
la luce dei tuoi sogni...
Con amore sincero,

come rosa posata sul comodino, ti lascio il mio
semplice dono....

 
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dove finisce la città dove cominci tu?

Post n°1277 pubblicato il 08 Settembre 2012 da Drakula74dgl

A occhi chiusi scrivo emozioni
il sole si dilegua sopra il mare
e allunga i sogni sulla riva...
Gocce di poesia volano senza muoversi
si soffermano in silenzio a guardare i miei passi
un equilibrio sul filo dell'acqua
all'altezza del cuore....
E soffio dopo soffio dipingo il colore del giorno
con sinfonie di note infinite
mentre i ricordi mi scivolano dolcemente dalle dita...
Sulle corde dell'immaginazione
avanzo parola dopo parola
adagiato su carta di seta
ascolto la vita....

 
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-----------------------------

Post n°1276 pubblicato il 03 Settembre 2012 da Drakula74dgl
 

Mortalmente..

Dove si smaschera il senso delle nostre finzioni..

Tutta la nostra debole caducita’ e’ cosa?

Un disfarsi di bellezza.. di emozione..

L’indulgenza mancata nel tuo sguardo vale un' esistenza sprecata..

Di oggi..

non concedere nulla..

nessun sorriso alla morte avida di vita..

Non e’ un ferro che deve darti tormento..

raschiando il tuo corpo..

castrando il tuo biancore..

Mortalmente pronta al dramma..

Anima leggera..

Materia mortalmente piombo..

Il raschio si eredita sul corpo come il dramma di una vita mortalmente estinta.. Mortalmente..

Tu che ad ogni tuo pronunciar non mi privi di vertigine..

Lontana..

Bisognosa..

Alla fine del tormento.. ricordo tutto come se fosse ieri..

tutto molto chiaramente..

il mio dolore..

la tua scomparsa..

la vita non finita..

e mi accorgo come il prodigio di esistere mi sia mortalmente caro....

 
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I tuoi soffi sono rugiada

Post n°1275 pubblicato il 03 Settembre 2012 da Drakula74dgl

Dipingo un sogno e poi non riesco a parlarti..

costruisco castelli e sei ancora più lontana....

Quando chiudo un pugno non è per rabbia...

è solo per catturare la sabbia da soffiarti nel cuore...

 
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tutto e troppo spesso rimesso al sogno.. alla notte..

Post n°1274 pubblicato il 01 Settembre 2012 da Drakula74dgl

continuo a pronunciare il tuo nome per dare un confine al tuo corpo..

 per separare.. per stagnare il tuo viso..

definirlo e cosi' staccarlo dai miei desideri..

ma le parole hanno un potere evocativo..

sono le parole che creano il mondo..

basta pronunciarti perche' tu sia qui di fronte a me..

scoperta..

vedo la tua anca pronunciata 

 
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The Addiction

Post n°1273 pubblicato il 31 Agosto 2012 da Drakula74dgl

Svegliato da un sonno magmatico mi ridesto con gli occhi pieni di visione.
La parola astinenza si riempie di significati nuovi; capisco frasi criptiche e le sciolgo nel mio acido.

"Sei tu che devi dirmi di andare o io lo faro'". Invece sono qui a offrire il collo o piuttosto ad aggredire.

E' perche' i significati intimi delle cose sono sotto gli occhi di tutti e mai troppo nascosti, ma bisogna avere gli strumenti per comprendere. E questo capita all'improvviso; non e' possibile un apprendimento lento per queste cose. Ad un certo punto lo si sa' e tanto basta.

E' come per le cattedrali gotiche. Tu credi che si chiamino gotiche in quanto "figlie dell'arte gotica?".. scemenze! Gotico in questo caso deriva dall'argot (art gotique - argot); l'argot e' una lingua specifica, spesso incomprensibile, il linguaggio particolare di tutti quegli individui che sono interessati a scambiarsi le proprie opinioni senza essere capiti dagli altri che stanno intorno.

Parlavamo per mezzo delle cattedrali. Abbiamo fatto tanta fatica per comunicarci qualcosa.. ma ne e' valsa la pena.

Esattamente lo stesso anche adesso....

Ora le mie pupille, ora sono dei coaguli.
Sono pregne di visione e dense e collose;
bisogna che vengano diluite dal nulla,
dal biancoreo pallore del tuo viso assorto
perche' possano continuare a scorrere lievemente
come veli sulla vita del mondo...

 
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non specificare mai

Post n°1272 pubblicato il 29 Agosto 2012 da Drakula74dgl

Tana di sale e dei ricordi, dei sapori e degli odori....

giorni di oroscopi e profezie...

Giorno strappato ad un’estate....la tua...

Giorno che gli occhi mi tremano dentro...

 per alfabeti che non rendono l’idea...

o per  un faro che fora il buio...

io che non consumo al bar che l’ordine non rispetto...

nè il disordine nel mentre si fa giorno

ed è bello pensare alla senna

anche se alle 8 del mattino pezze noi siamo

e solfa per gli dei come sta scritto nel verbale e nel ricordo

 

_The Addiction_

 
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