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Creato da silviotedeschiDC il 05/04/2007

SILVIO TEDESCHI BLOG

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LE ELEZIONI DI UNA VOLTA

 

 

Sindaco Avv. Luigi Frezza

Sindaco Toso

 

Andreotti a Roccasecca

 

Andreotti a Roccasecca

 

Elezioni politiche

 

LE POESIE DI ALDO IORIO

LE POESIE DI ALDO IORIO

" daglie e daglie gl ' asene deventa cavaglie "

SCRIVIMI

aldoiorio.30@libero.it

UN POETA E UN MAESTRO DEL LAVORO

Il Presidente della Repubblica Ciampi,che consegna la croce del merito "Maestro Del Lavoro" ad Aldo Iorio il 1^ Maggio 2001.

TUTTE LE POESIE

TAGS: LE POESIE DI ALDO IORO

 

TOTO' SINDACO DI ROCCASECCA

Antonio De Curtis , in arte Totò fu il sindaco simbolico di Roccasecca. Nel film "Gli onorevoli", di Sergio Corbucci, Totò interpreta "Antonio La Trippa", candidato nel PNR, il Partito Nazionale della Restaurazione. Il grande comico napoletano va alla affannosa ricerca di voti al grido di "Votantonio! Votantonio! Votantonio!", ma il giorno del suo comizio nel paese natio, Roccasecca, scoperti i veri intenti speculativi del suo partito li denuncia pubblicamente ai concittadini. Svanito il sogno elettorale, Antonio torna alla vita di sempre.

 

AZIENDA AGRICOLA CASALE

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A MIA NONNA

Zagaroli Domenica

L'arte dei "canestrari" è tra le più antiche a Roccasecca. Utilizzando i  vimini (raccolti per la maggior parte nei fiumi circostanti), appositamente preparati, gli artigiani locali riescono a realizzare cesti porta frutta, per decorazione,  i famosi " canestri" (quelli che una volta servivano per portare il pranzo nei campi) porta biancheria, culle per neonati. Gli artigiani locali sono insomma in grado  di realizzare qualsiasi forma e riprodurre qualsiasi oggetto solo ed esclusivamente con l'ausilio delle proprie mani. Le famiglie storicamente riconosciute come " canestrari" sono quelle dei Zagaroli e i Tedeschi, ed ancora oggi, nella contrada conosciuta per antonomasia come quella dei" canestrai" , Via Rivolta, allo Scalo, sono ancora in attività,  anziani artigiani che lavorano ancora i vimini. Tra questi, Tedeschi Giuseppe (mio padre) 83 anni, riconosciuto già nel 1970, con medaglia d'oro, quale Maestro Artigiano. 

immagine

MIO PADRE

 ANTICHI MESTIERI ROCCASECCANI

 http://blog.libero.it/ILCANESTRO/ 

 
Citazioni nei Blog Amici: 6
 

 

LE PREVISIONI METEO DI EGIDIO

Post n°4191 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
Foto di silviotedeschiDC

BRRRRR ARRIVA UN'ALTRA IRRUZIONE DI ARIA FREDDA ARTICA...

 

Da precisare che la neve sara' un po' di meno ma cmq

parecchi accumuli.

A Roccasecca previsti dai 15 ai 20cm.

(la settimana scorsa sono caduti  dai 28 ai 40 cm)

In CIOCIARIA  ma in gran parte della nostra regione e in

particolare su ROCCASECCA :

VENERDI' gia' dalle prime luci dell'alba ARRIVA altra NEVE.

Tanta NEVE anche INTENSA e possibili BUFERE dalla tarda mattinata al pomeriggio.

TANTA NEVE anche SABATO. Migliora sabato in serata.

DOMENICA FREDDO e possibili deboli nevicate nel pomeriggio/sera.

LUNEDI' TEMPO DISCRETO.!!!!!!FORTI GELATE (R.secca min -3°C)

DA MARTEDI' A GIOVEDI TEMPO BUONO con temperature in

leggera risalita.

Ci aggiorniamo.

 

 

 

 
 
 

CHIUSE LE SCUOLE A ROCCASECCA

Post n°4190 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC

IMPORTANTISSIMO

Prorogata chiusura scuole di Roccasecca per i giorni giovedi 9 febbraio, venerdi 10 febbraio e sabato 11 febbraio.

 

 
 
 

CASO SCHETTINO: LA SOLITA STAMPA SCANDALISTICA CHE PENSA AD ALTRO E NON ALLA VERITA'

Post n°4189 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC

 

Mi fanno sorridere le foto e gli articoli che vedono coinvolta la moldava Domnica Cemortan nel caso Concordia. La solita stampa scandalistica italiana non fa altro che proporci scoop, notizie piccanti sulla donna nel tentativo di trovare elementi probanti di un rapporto sentimentale con il Comandante Schettino. Cosa si aspetta o si augura la stampa che la causa del disastro sia l’amicizia forse troppo stretta tra Francesco Schettino e Domnica Cemortan? La causa del naufragio è forse una notte focosa tra Schettino e Domnica? Nessuno si preoccupa di trovare le vere cause, nessuno si preoccupa di dare un nome ai dispersi, nessuno si preoccupa cioè di verificare le responsabilità . Se pure fosse che Schettino in quel preciso momento era super infrattato con la moldava, restavano a bordo più di mille uomini dell’equipaggio e allora?

Ci si meraviglia di Schettino e le sue storielle, ammesso che ce ne fossero, e poi la stessa stampa o parte di essa ha fatto finta di nulla quando a bordo della nave Olgettina salivano a bordo prostitute e chi più ne ha ne metta quando la nave Italia stava andando a fondo !! Ma per favore… cercate la verità e lasciate stare le cazzate. Meno male che al Tribunale di Firenze c’è chi la vede diversamente e forse è convinto, nel lasciare ai domiciliari Schettino, che vi siano altre responsabilità.

 
 
 

GLI ITALIANI HANNO UN CUORE

Post n°4188 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC

Eventi atmosferici, l’Italia che vive una crisi economica profonda, la Russia che vuole ridurci il gas, navi che affondano, cittadini esasperati, un inizio anno davvero preoccupante per la nostra bella Italia. Mentre in TV assistiamo ad un continuo gioco al rimbalzo delle responsabilità, gli italiani devono vedere come andare avanti quotidianamente. La neve ci ha fatto riscoprire i beni di prima necessità come il pane, la farina, il latte, e per un attimo ci ha fatto dimenticare la comodità delle tecnologie. Madre natura ci ha fatto capire che in un attimo si può ritornare al passato senza luce, senza gas, senza telefoni, isolati e in attesa di un pezzo di pane.

Deve farci riflettere una situazione del genere e deve far riflettere chi fino a ieri ha pensato al benessere dimenticando che da un momento all’altro tutto poteva finire.

Chissà quanti hanno riscoperto il gusto di cucinare a casa, magari fare pure il pane, chissà quanti per alcuni giorni hanno dovuto rinunciare all’aperitivo al bar, alla cena al ristorante io dico alle apparenze.

Nonostante la drammaticità c’è chi si è goduto questi giorni, chi è abituato a soffrire, chi quotidianamente cerca di vivere con la dignità di sempre, chi ha saputo rinunciare alla propria auto, al cellulare di ultima generazione, chi insomma la mattina si alza e pensa come portare a casa un pezzo di pane e quel tanto per sopravvivere.

Chi invece ha dimostrato di saper proferire solo teorie è stato sconfitto dalla natura. La politica e le sue ramificazioni territoriali è stata messa fuori gioco, non è stata capace di fronteggiare le emergenze, è stata capace solo di incolpare chi quotidianamente svolge il suo lavoro. Grosse metropoli come Roma, sono andate il tilt per pochi centimetri di neve, bene il gesto di Alemanno di prendere la pala e spalare la neve, sarebbe bello vedere tutti giorni fare quel mestiere visto che quello da Sindaco non è proprio il suo, il Governo che invece di preoccuparsi delle emergenze ha continuato impassibile a difendere le banche in Europa delegando ad altri le criticità per poi apparire in TV e fargli anche un richiamo.

Il Governo delle teorie che aggredisce chi non è stato capace, il Governo che in questi momenti di difficoltà pensa come dover sistemare la Protezione Civile, insomma tanti galli a parlare pochi a lavorare.

Se scendiamo di livello, la cosa diventa ancora più miserevole poiché ancora una volta a dover aiutare gli italiani sono le migliaia di Vigili del Fuoco sempre pronti a intervenire, sempre pronti a dare l’anima pur consapevoli che alla fine i meriti sono più di altri che loro.

Oltre ai Vigili del Fuoco anche l’Esercito ha dovuto mostrare ancora una volta a tutti che in casi di emergenza sono necessari professionisti e non improvvisati o strutture che pensano solo ad apparire. Anzi a volte finiscono per intralciare i lavori dei tecnici e operatori dell’Enel, Telecom, Acquedotti, Gasdotti, gente comune che adempio quotidianamente il suo dovere.

In Italia ha vinto il volontariato non organizzato, le persone umili e senza casacche che hanno aiutato gli altri in difficoltà. Tutto ciò che non era volontariato organizzato, ha funzionato al meglio, i cittadini si sono aiutati tra di loro senza aspettare carovane di mezzi attrezzati, ruspe spalaneve con percorsi prestabiliti. Cittadini umili che hanno avuto come sempre quel cuore italiano che manca alla classe politica, e a chi è chiamato in quei momenti a gestire le emergenze.

Tornatevene pure nei salotti televisivi carmi Manager super pagati, gli italiani vi hanno dimostrato che sanno reagire da soli e sanno sopravvivere anche a calamità naturali particolarmente violente.

Da tempo le sorti dell’Italia sono in mano ai cittadini semplici, senza gradi, senza divise, senza cariche pubbliche, gli italiani hanno capito che per andare avanti bisogna rimboccarsi le maniche e fare da soli, consapevoli che il Governa pensa a tutt’altro, pensa a tutelare le banche, la grande industria, i grandi interessi, pensa a salvaguardare poltrone, pensa a teorizzare un’Italia migliore senza sapere che l’Italia migliore è quella invisibile che quotidianamente tira la cinghia, ma riesce a sopravvivere con dignità.

 
 
 

LA GRANDE NEVICATA

Post n°4187 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
 

 
 
 

LA GRANDE NEVICATA

Post n°4186 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
 

 
 
 

NEVICATA STORICA A ROCCASECCA

Post n°4185 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
 

PIAZZA RISORGIMENTO

 
 
 

NEVICATA STORICA A ROCCASECCA

Post n°4184 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
 

PIAZZA RISORGIMENTO

 
 
 

NEVICATA A ROCCASECCA

Post n°4183 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
 
Foto di silviotedeschiDC

      

 
 
 

NEVICATA A ROCCASECCA

Post n°4182 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
Foto di silviotedeschiDC

 
 
 

E' UNA NEVICATA STORICA

Post n°4181 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
Foto di silviotedeschiDC

 
 
 

E' UNA NEVICATA STORICA

Post n°4180 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
Foto di silviotedeschiDC

 
 
 

I BUONI CONSIGLI NON SI ASCOLTANO MAI........

Post n°4179 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
Foto di silviotedeschiDC

Da più di un anno avevo segnalato, e non ero il solo, il problema dei rami degli alberi presenti nel parcheggio di Piave presso la Banca Unicredit, oggi perché la troppa neve ma ieri poteva essere il vento e le forti piogge. Pare che nessuno degli organi competenti si è interessato del problema. Oggi si poteva rischiare il peggio visto che un ramo è finito addosso a una Renault e per fortuna p rimasta danneggiata solo la macchina, ma se in quel momento la strada era transitata da pedoni? Per fortuna personalmente ho avvisato più di qualcuno questa mattina di non mettere la macchina sotto gli alberi e guarda caso poco dopo un ramo è caduto proprio, dove 5 minuti prima aveva parcheggiato una persona. Non è una polemica ma lo sfogo di chi da tempo cercava di segnalare il problema senza essere ascoltato, come si visto oggi.

 
 
 

AVOGLIA A SEGNALARLO.........

Post n°4178 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
Foto di silviotedeschiDC

Un altro ramo degli alberi del parcheggio di Via Piave nei pressi della UNICREDIT è venuto già. Meno male che avevo avvisato di non mettere la macchina parcheggiata nei pressi e nonostante ripetute segnalazioni.

 
 
 

NEVICATA STORICA A ROCCASECCA

Post n°4177 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC
Foto di silviotedeschiDC

Ormai da alcune ore, su Roccasecca scende una neve fitta che ai piu anzini fa ricordare la nevicata del 1985 o peggio ancora quella del 1956.

 
 
 

ECCO L'IMMAGINE DELL'ITALIA

Post n°4176 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da silviotedeschiDC

 
 
 

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA !

Post n°4175 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da silviotedeschiDC

Nel momento in cui Monti chiede sacrifici agli italiani e Befera, si ricorda che solo ora è necessaria un’azione incisiva per combattere l’evasione, nel momento in cui il parlamento decide di ridurre lo stipendio dei senatori e deputati di quanto si erano appena aumentati, insomma in un momento come questo dove a farne le spese sono i soliti fessi, apprendiamo che il Tesoriere della ex Margherita Sen. Luigi Lusi (PD) ha prelevato 13 milioni di euro per comprarsi una casa a Campo dei Fiori e una Villa a Genzano di Roma, da premettere che questi era colui che aveva proposto una legge per condonare i reati elettorali come ad esempio manifesti abusivi e che il Sen. Riccardo Conti (PDL) in un solo giorno ha acquistato e poi rivenduto all’Ente Previdenziale degli Psicologi, un palazzo nel centro di Roma guadagnandoci 18 milioni di euro. Da premettere che stando a quanto ascoltato dai TG, non aveva anticipato nemmeno un euro ed in più senza garanzie bancarie, titolare di una società immobiliare con 70 mila euro di capitale sociale. Trattavasi di dismissioni di vecchie filiali di Intesa San Paolo. In pratica è stato venduto un immobile al valore di 14 mila euro a metro quadrato. Se solo un piccolo imprenditore o cittadino prova a chiedere un prestito alla Banca, gli chiedono i redditi e garanzie fino alla settima generazione.

 

Questa è l’immagine di un’Italia che fa riflettere, un Parlamento che anni fa aveva approvato l’abolizione del Finanziamento Pubblico ai partiti, un Parlamento che si dimentica che sono troppi i Deputati, Senatori e Consiglieri Regionali ed è pronto ad approvare leggi ferree contro l’evasione. Tutte chiacchiere, tutte baggianate che finiscono per far perdere la fiducia da parte dei cittadini, quei cittadini che quotidianamente vengono richiamati al proprio dovere di contribuenti dal Governo Monti.

 

Di fronte a queste situazioni gli italiani rimangono sconvolti, finiscono per non credere più a nulla né tantomeno alle promesse politiche. Una classe politica che deve andare via al più presto, una classe politica che dimostra di non essere efficace, affidabile e seria.

 

C’è da vergognarsi, c’è da ribellarsi a questo stato di cose, l’Italia ha bisogno di una rivoluzione culturale e politica, gli strumenti che la nostra democrazia ci offrono ci consentono di mandare a casa questi signori, che non conoscendo la povertà, le difficoltà quotidiane, si permettono il lusso di sperperare denaro pubblico.

 

Vergogna, vergogna, vergogna !!!!!!!

 
 
 

PICCOLA PUBBLICITA'

Post n°4174 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da silviotedeschiDC

 
 
 

MANDIAMOLI A CASA

Post n°4173 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da silviotedeschiDC

Ormai è chiaro, il Professor Monti è lo strumento utilizzato dai partiti politici per affrontare una delle crisi economiche più profonde della storia dell’Italia. I partiti sono stati abili a lavarsi le mani e quella che era una democrazia parlamentare è diventata una democrazia blindata in mano a pochi tecnocrati. Nessuno potrà mai confermarlo ma penso che Monti sia l’ennesima mossa di Berlusconi, far vivere momenti di restrizioni agli italiani per far rimpiangere la serenità e l’allegria del Governo precedente. I partiti che erano all’opposizione di Berlusconi hanno creduto ingenuamente che effettivamente questo fosse un Governo tecnico e nessuno ha voluto rischiare di affrontare le elezioni anticipate. I partiti del Centro Sinistra, l’IDV, l’UDC non hanno voluto rischiare le elezioni e non hanno voluto assumersi il rischio di Governare la nazione in questa situazione. E’ chiaro il messaggio, la classe politica attuale, quella che continua a percepire lo stipendio dal Parlamento è incapace, ha dichiarato il fallimento, si è auto commissariata. Eppure hanno ancora il coraggio di apparire in TV e magari vogliono impartirci lezioni di come salvare l’Italia. Fino a ieri dove eravate? E’ giunto il Momento di dare una spallata a questa classe politica cialtrona e chiacchierona. Gli spot della Lega, dell’IDV, non servono più a nulla, gli italiani hanno capito tutto. A parole sono tutti bravi ma nessuno lascia la poltrona, nessuno decide di schierarsi al fianco dei cittadini. Saranno tutti chiamati a fare i conti con gli italiani, partiti e sindacati, coloro cioè che nel corso di questi anni hanno fatto solo chiacchiere, solo parole cui non sono seguiti fatti. Tutti bravi a teorizzare ma nessuno in grado di risolvere il problema dei cittadini. Anche il Sindacato oggi è stato messo da parte dalla protesta di migliaia di cittadini che hanno dimostrato di sapersi organizzare senza l’aiuto dei soliti noti e le organizzazioni di categoria. Non è lo sciopero generale che paralizza l’Italia, non è lo sciopero della fame di Pannella, non sono le minacce finte della Lega, non sono le urla di Di Pietro negli show televisivi a preoccupare, sono i cittadini che hanno le mani rovinate dal lavoro, sono i piccoli imprenditori, gli agricoltori, camionisti, pescatori, cittadini umili ormai stanchi di essere vessati da una politica che guarda solo i propri interessi. Il Prof. Monti ha iniziato una serie di tagli ma che ovviamente non riguardano assolutamente i settori che incidono pesantemente sul debito pubblico. Serve più aumentare i Taxi oppure eliminare migliaia di poltrone politiche a partire dai Comuni passando per le province e per le Regioni, sì le Regioni che quotidianamente bruciano soldi per pagare Consiglieri e Assessori Regionali, o peggio Deputati e Senatori che peraltro come ci hanno dimostrato i Tecnici, non servono assolutamente a nulla. Siamo stanchi di pagare lo stipendio a questi signori, siamo stanchi di garantire privilegi a chi nella vita reale non sarebbe stato in grado di governare nemmeno un condominio.  Oggi a rimetterci per davvero è soltanto una categoria, le piccole e medie imprese, pare che l’evasione e i mali dell’Italia si annidino solo in questo settore, nessuno pensa alla grande evasione fiscale, all’elusione fiscale, agli ammortizzatori sociali utilizzati dalle grandi imprese per sfruttare lo Stato, nessuno pensa al doppio e triplo lavoro degli impiegati, nessuno pensa alle ripetizioni esentasse dei Professori, agli incarichi professionali e presso svariati consigli di amministrazioni di Docenti e Professori. Tutti hanno contribuito alla crescita del Debito Pubblico anche chi oggi riveste cariche di Governo, vuol dire che dall’alto della loro esperienza non hanno saputo consigliare e indicare la via d’uscita in passato.

 

Ben venga il popolo dei Forconi, ben vengano le iniziative spontanee dei lavoratori sardi, del Sud, ben vengano tutte quelle manifestazioni di dissenso purché nel rispetto della democrazia e delle leggi.

 

Un plauso il mio a coloro che stanno combattendo questa lotta silenziosa visto che le TV evitano di dare loro spazio, un movimento di opinione questo, pericoloso e fastidioso ma che ha dimostrato di mettere in crisi una nazione. Altro che sciopero generale, altro che, le minacce della Lega, gli amici siciliani e sardi hanno dimostrato di avere (scusate il termine) le palle, hanno dimostrato di saper affrontare i politici, costringendoli ad abbandonare trasmissioni televisive.

Mi auguro di cuore che tra il Movimento dei Moderati e i vari movimenti di lotta si apra un confronto immediato, siamo pronti a sostenere le vostre lotte cari amici, ci piace il vostro linguaggio semplice e chiaro. Sono convinto altresì che non serva a nulla sfidare le Istituzioni rischiando peraltro denunce e diffide, bloccare le autostrade, le ferrovie, il trasposto delle merci è un mezzo che andrebbe a sacrificare tanti poveri cittadini già stressati da questo Governo, l’auspicio che inizi invece una vera e propria rivoluzione culturale, è il momento di sensibilizzare gli italiani invitandoli a prendere coscienza e pronti a mandare a casa una volta per sempre la classe politica attuale, mandare a casa chi ha creato questo stato di cose, Dobbiamo insieme far vergognare i politici che ancora hanno il coraggio di andare in televisione, l’unico strumento utile per cambiare è il voto. Bisogna organizzarsi in ogni Comune, in ogni provincia, in ogni regione, prendere iniziativa impegnandosi in prima persona. Guai a cedere adesso alle lusinghe e alle solite promesse dei politici che cercano di recuperare la faccia, è il momento di agire. Bisogna avere il coraggio di manifestare il dissenso organizzandosi e sfidando Politici e Sindacati sui programmi. Bisogna avere il coraggio di “ sputtanarli” davanti a tutti dire loco che sono anni che scaldano poltrone fregandosene dei problemi dei cittadini, bisogna dire loco che devono andare a casa, hanno già fatto troppi disastri. Quasi mille tra Deputati e Senatori, più di sessanta consiglieri regionali a cosa servono in Regione a fare clientelismo o amministrarla, bastano pochi professori per Governare l’Italia figuriamoci le regioni. Bisogna presentare liste in tutte le istituzioni dove si va al voto, bisogna coinvolgere i cittadini per ribaltare questo sistema schifoso, vergognoso e putrefatto. Via i carrozzoni dello Stato che stanno percependo stipendi d’oro a danni di chi all’età di quaranta anni ancora non trova lavoro, via il marciume, via le vecchie corporazioni incancrenite che danneggiano solo il rinnovamento e il ringiovanimento della politica. Vecchie figure ormai stanche che da oltre quaranta anni parlano senza concludere nulla, sanguisughe del sistema che non vogliono mollare la presa, vecchi cialtroni che hanno sfruttato le aziende di Stato e le Istituzioni stesse e sono andati via portandosi liquidazioni da nababbo.

L’Italia non ha bisogno di Professori per decidere l’aumento dei Taxi o delle Farmacie, l’Italia ha bisogno di una classe politica in grado di mettere le mani laddove è possibile ridurre il debito pubblico. L’Italia ha bisogno di una nuova classe politica che non abbia nulla a che fare con quella attuale, fatta di modeste figure raccomandate dal sistema elettorale. Mandiamoli a casa, organizziamoci, siamo pronti a fare la nostra parte, siamo pronti a dare un contributo a chi ha il coraggio e ha intenzione di cambiare le cose in Italia. E’ giunto il momento di staccare la spina a un sistema ormai in coma, un sistema che pur di salvarsi sta finendo di mettere in mezzo una strada soprattutto i piccoli imprenditori, gli agricoltori, i commercianti, i camionisti, i lavoratori autonomi in genere. E’ giunto il momento che le categorie inizino a darsi una rappresentanza senza sperare nell’aiuto delle Organizzazioni di Categoria classiche e anche dipendenti e pensionati inizino a pensare diversamente senza contare sull’appoggio dei sindacati che hanno dimostrato in più di qualche occasione di essere dalla parte del potere. Mandiamoli a casa, organizziamoci, noi Moderati siamo pronti a dare una mano. Siamo pronti a incontrare chi ha dimostrato di avere coraggio chi ha dimostrato di avere le idee chiare senza farsi intimorire dal sistema politico che ormai fa acqua da tutte le parti. Facciamoli vergognare, costringiamoli a lasciare le comodità del potere, mandiamoli a casa.

 
 
 
 
 
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QUALSIASI DOCUMENTO A PORTATA DI MANO

FIGLI ILLUSTRI DI ROCCASECCA

immagine

SEVERINO GAZZELLONI

Severino nasce il 5 gennaio 1919 nel comune di Roccasecca da una famiglia modesta: il padre faceva il sarto ed il resto della famiglia si dedicava alla vendita del pane e alla gestione della drogheria. Nessuno in famiglia era musicista di professione, anche se il padre, nel tempo libero, suonava l'ottavino nella banda del paese e il nonno era organista nella chiesa di Santa Margherita di Roccasecca. Severino comincio gli studi musicali molto giovane, all'etàdi sette anni. (Severino Gazzelloni nelle sue interviste teneva molto a raccontare l'episodio che lo indusse a studiare il flauto. "La sera spesso aiutavo mio padre nel suo lavoro e una di quelle sere mio padre era arrivato a casa con una radio, una delle prime radio che si vedevano in paese. Tagliando e cucendo ascoltammo una trasmissione: Mozart, Concerto in sol minore per  flauto ed orchestra, con l'Orchestra Filarmonica di Berlino diretta da Furtwangler. Fu un colpo di fulmine. La mattina dopo comincia a studiare musica".)

 

FIGLI ILLUSTRI DI ROCCASECCA

FRANCO FAVA

con il N. 3

Se nella filosofia e nella teologia è stato S. Tommaso a rendere celebre Roccasecca e nella musica Gazzelloni, nello sport il paese ha trovato un grande campione in Franco Fava, un atleta di valore assoluto che ha toccato i vertici delle classifiche mondiali dell'atletica leggera negli anni '70. Nato a Roccasecca il 3 settembre 1952, Fava ha dominato in Italia in tutte le discipline di fondo, dai 3.000 m. in su. 
Quarto agli Europei di Roma del 1974, per 4 volte consecutive campione italiano dei 3.000 siepi (dal '72 al '75).
Ha partecipato a due Olimpiadi, Monaco 1972 e Montreal 1976 dove colse un prestigioso ottavo posto nella maratona, diventata, nel frattempo, la sua specialità. E' stato record-man italiano sulle distanze dei 3.000, 5.000, 10.000 e sui 3.000 siepi.
Terminata la carriera agonistica si è dedicato con successo al giornalismo e alla fotografia, divenendo collaboratore di testate come il "Corriere della Sera" e il "Corriere delle Sport". 

 

LA CITTA' DI ROCCASECCA

 

 La storia di Roccasecca è profondamente legata alla sua posizione geografica: il paese è infatti posto all'ingressso di due gole che danno accesso alla Valle di Comino ed è sovrastato dal monte Asprano che con i suoi 553 metri d'altezza permette di controllare facilmente l'ampia Valle del Liri. Durante la preistoria si sa con certezza che vi furono diversi stanziamenti nel territorio di Roccasecca; del più importante ci rimangono resti di mura perimetrali, e seducente è l'ipotesi che si tratti della famosa Duronia ricercata tante volte dagli archeologi. Roccasecca è per secoli solo un comodo punto di passaggio per gli eserciti che passavano il fiume Melfa, sul quale furono costruiti, probabilmente già in epoca romana, tre ponti di cui sono visibili ancora oggi alcune tracce, ma nel Medioevo ha il suo vero sviluppo come comunità. Infatti quando si parla di Roccasecca e della sua storia il pensiero va subito a San Tommaso ed ai fasti del suo castello, importante baluardo difensivo posto nel 994 dall'abate Mansone a difesa del monastero di Montecassino, distante solo pochi chilometri. L'abate mette a capo della rocca fortificata un ramo collaterale della famiglia dei Conti D'Aquino, che fra alterne vicende e numerose battaglie (come era nel costume dell'epoca) regneranno per secoli sul paese. Dopo il 1550 alcuni abitanti della rocca scendono a valle dando origine all'attuale Roccasecca Centro, al Castello ed a Caprile. Nei secoli che seguono gli abitanti di Roccasecca vedono avvicendarsi al potere del loro castello gli Angioini, lo Stato Pontificio, gli Aragonesi, a seconda del Signore che domina in quel momento la Valle del Liri. É solo nel 1583 che Roccasecca acquista un po' di pace e di serenità: viene infatti venduta dei Conti D'Aquino al duca di Sora Giacomo Boncompagni che ne fa un suo feudo. Un secolo più tardi Roccasecca cade come tutta l'Italia meridionale sotto il giogo degli spagnoli; la vita del paese nei due secoli che seguono è alquanto grama: nel Settecento malattie, siccità e un'eccessiva pressione fiscale riducono drasticamente il numero degli abitanti. Nell'Ottocento si diffondono, nel paese, oltre agli ideali di libertà portati da Napoleone e dagli echi della rivoluzione francese, la Carboneria ed il brigantaggio. Dopo il 1860, con l'Unità d'Italia e con la costruzione della ferrovia Roma-Napoli, la situazione sociale cambia, ma molti roccaseccani emigrano per cercare lavoro al Nord o all'estero. L'economia e la vita del paese rimangono invariate anche durante i primi anni del Novecento, fino all'inizio della II Guerra Mondiale. Ha inizio uno dei periodi più oscuri della storia del paese, che deve pagare un tremendo tributo in vite umane e subire una profonda distruzione. É scelto per la sua posizione, per la presenza della stazione ferroviaria e per il ponte sul fiume Melfa, come quartier generale del XIV Panzerkorps e del generale Frido Von Senger und Etterlin. Ma l'importanza strategica si rivela fonte di vessazioni per Roccasecca, che dovette subire durissimi e continui bombardamenti da parte degli Alleati, culminati con il tremendo attacco alla stazione ferroviaria del 13 ottobre 1943. Dopo la guerra, i lunghi anni della povertà e della ricostruzione, poi il boom economico, la nascita delgli stabilimenti industriali, lo sviluppo del paese intorno alla ricostruita stazione ferroviaria, sempre nella certezza di lottare per costruire un domani migliore. Il 14 settembre 1974 Roccasecca riceve, in occasione del VII centenario della Morte di San Tommaso, la visita del Santo Padre Paolo VI.

 

IMMAGINI DI ROCCASECCA

 

 

 

 

LA FONTANA

Roccasecca ha festeggiato nel 1994 la ricorrenza dei mille anni della sua fondazione. Nel tardo periodo imperiale dell'Epoca Romana sorse il più antico centro abitato di Roccasecca nella zona compresa tra le attuali contrade di Campo Minonno, S. Vito e Tore. Questo insediamento chiamato Melfel si sviluppò durante il terzo secolo d.C. sulla direttrice della Via latina e visse sino alla fine dell'Impero Romano.

L
e campagne di Roccasecca, pertanto, sono ricche di reperti archeologici la cui raccolta purtroppo non ha mai trovato adeguata cura.

Attualmente Roccasecca è divisa in varie frazioni: il centro, lo Scalo che sono le maggiori, il Castello, Caprile, S. Vito. Il centro storico è situato nella zona collinare, mentre gli insediamenti più recenti hanno occupato la piana sottostante. Lasciando la parte abitata del borgo è possibile ammirare la Chiesa di San Tommaso costruita nella prima metà del secolo XIV, completamente restaurata, le mura del vecchio castello, la caratteristica forma cilindrica di un'altra fortificazione detta "Il Cannone". Inoltre, tra gli edifici da non perdere ricordiamo la Chiesa dell'Annunziata al Castello , con il dipinto di Francesco De Mura (1696-1782); la Chiesa di S. Maria delle Grazie , di stile romanico; la Chiesa rupestre di S. Angelo, che conserva opere pittoriche di indubbio valore; il Santuario dello Spirito Santo.