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Creato da danzatrice_del_vento il 16/08/2009

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LA CIMICE

Post n°17 pubblicato il 26 Ottobre 2009 da danzatrice_del_vento
 
Tag: manu

Porca paletta c’è una cimice! Avete presente quegli orribili insetti grigio-verdastri che puzzano se li schiacciate e che ronzano in maniera inconfondibile? Sono insetti talmente stupidi che vanno continuamente a sbattere contro il lampadario SDENG SDENG !

Non è che non mi piacciono…proprio mi fanno schifo  anzi ne ho proprio il terrore !

Una volta stavo stirando un paio di jeans e mi sono accorta che dentro la tasca doveva essere rimasta una cartina di caramella… l’ho tirata fuori e mi sono trovata con una cimice tra le dita…ci ho piantato giù un urlo che lo avranno sentito fino a Napoli e ho continuato a tremare per più di dieci minuti… mi vengono ancora i brividi solo al pensiero.

E ora lei è lì!

E’ lì che svolazza intorno al MIO lampadario, sopra al MIO letto, chiusa nella MIA camera da letto.

Ma io sarò coraggiosa, non cederò alla fifa e allo sconforto!

Non devo fare altro che evitare di aprire quella porta per un paio d’ore, dopodichè il mio eroe, il mio prode paladino(quel santo di mio marito), arriverà a salvarmi liberandomi da quell’essere malefico.

Ma lei nel frattempo cosa farà? Svolazzerà verso le tende? Cercherà la fuga andando verso la finestra senza accorgersi (come al solito) che prima della libertà ci sono i vetri da superare? Si poserà sulle mie coperte o SUL MIO CUSCINO???

Spero che non si nasconderà in qualche angolino per non farsi trovare, perché fino a che mio marito non la esilia dalla mia camera io lì non ci dormo più !!!

E voi impavidi superman dei miei stivali e wonderwoman delle mie pantofole…non ridete di questa povera donnina cimiciofobica, abbiate pietà di lei e sorridete, perché basto già io a dirle quanto è scema!

 

  Y Manu

 
 
 

IL RITARDATARIO E'...

Post n°16 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da danzatrice_del_vento
 
Tag: ops

 

 

.....è quello che punta la sveglia alle 6.00 e si alza alle 6.53, si infila i calzini mentre

 

saltella verso la cucina sperando che il consorte abbia già preparato il caffè, si lava i denti mentre fa pipì (ora capite perchè i maschietti usano il colluttorio) e alle 7.03 acchiappa la borsa al volo e si infila la giacca mentre scende le scale

....è quello che ogni giorno rischia una gamba incastrata nelle porte dell'autobus che si stanno chiudendo, ma le rischia tutte e due se anche l'autobus è in ritardo o se la moglie dell'autista l'ha mandato in bianco la sera prima

....è quello che timbra il cartellino alle 8.59 e alle 9.00 si abbandona col fiatone sulla prima sedia che trova (povero sfigato il suo ufficio è al 4° piano ma se aspetta l'ascensore si fa ora di pranzo)

....è quello che il caffè lo beve sempre freddo

....è quello che quando va a prendere i figli a scuola cerca di non farsi notare dalle maestre perchè tanto ci pensano già i figli a sgridarlo

....è quello che paga l'abbonamento della tivù a marzo e il bollo della macchina ad agosto

....è quello che ti fa il regalo a Santo Stefano (anche se ti chiami Camillo)

Il ritardatario è quello che la notte aspetta a crollare esausto nel letto perchè altrimenti non sarebbe coerente col resto della giornata.

Ma in fondo lo sapete perchè una persona diventa ritardataria? Non è una sua scelta, è il destino che glielo impone, è solo perchè , al mattino, non HA MAI TEMPO DI METTERSI A CERCARE QUEL CAVOLO DI OROLOGIO !!!!!!!!!

Y Manu

 

 

 
 
 

OPS...EQUIVOCO...

Post n°15 pubblicato il 11 Ottobre 2009 da danzatrice_del_vento
 

Toc toc

“Posso entrare?”

“Prego , si accomodi…credo che sia il suo turno”

L’uomo entrò, un po’ intimorito. Si dava dello stupido per la sua ansia, in fondo era un uomo , e lei una donna, una comune donna che faceva il suo lavoro.

Si guardò intorno nella stanza in penombra,povera donna… che posto squallido dove lavorare…

La pioggia batteva sui vetri della piccola finestra ,una  finestra con delle tendine senza colore ma in tinta con le pareti di uno pallido giallino.

Non un soprammobile sulle mensole, nessun ninnolo sul comodino.

L’unico quadro appeso rappresentava un’anatomia femminile e una maschile…impossibile equivocare…in fondo era lì per quello…

Allontanò lo sguardo dal quadro e si volse verso il letto, una candida coperta bianca lo ricopriva, immaginava quella coperta macchiata di sangue, poi si diede dello stupido…non ci sarebbe stato sangue quella volta, non con quella donna.

Sarebbe stato comodo quel letto? Sembrava duro e scomodo ed era altissimo.

Allontanò lo sguardo e lo focalizzò sulla donna. Era seria e non sorrideva, non lo faceva sentire a suo agio.Stava seduta e annotava qualcosa su un taccuino, forse qualcosa che riguardava l’uomo che era entrato prima di lui. Aveva i capelli biondi legati con una semplice coda e un velo di trucco sul viso, per nulla volgare. L’uomo osservò le sue mani, aveva dita lunghe e ben curate, le unghie erano pulite e corte…Meglio così…non voleva correre il rischio di qualche infezione o anche solo di essere graffiato quando quelle mani lo avessero toccato. Sperava anche che le dita non fossero gelate, aveva già abbastanza brividi.

La donna mise da parte il taccuino e finalmente lo guardò.

“Si spogli” disse freddamente.

Quella donna non gli piaceva . Avrebbe dovuto scegliere con più attenzione, ma gliela aveva consigliata un suo amico , aveva detto che era bravissima.

Ormai era lì, meglio andare fino in fondo o non si sarebbe mai più potuto guardare allo specchio e definirsi uomo.

Si spogliò quasi totalmente rimanendo solo con i boxer.

La donna si avvicinò, lo squadrò e gli disse “Si sdrai e mi dia il braccio che iniziamo a misurare la pressione”

Y Manu

 
 
 

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Post n°14 pubblicato il 28 Settembre 2009 da danzatrice_del_vento
 

Uff….dunque.. vediamo..che scrivo?

Riproviamo con i pensieri sciolti?

Ok, ma bisogna anche sapere da dove cominciare, gli inizi sono sempre difficili, ma è anche vero che più una cosa è difficile più la soddisfazione è grande quando finalmente riusciamo a completarla…

Sempre ammesso che ci applichiamo sul serio per completarla al meglio…che senso ha finire una cosa giusto per mettere la parola fine se poi non ci si è impegnati con ardore?

Ardore…passione nel fare una cosa….ma io sono una persona appassionata? Ma cosa è davvero la passione? Non penso alla passione sessuale…penso alla passione di vivere, alla passione che uno mette in quello che fa…è questo che da il sapore alla vita: la passione.

Ce l’abbiamo tutti una passione? Non lo so…

E io ce l’ho? Non so nemmeno questo…

Ma credo che ci sia dentro di me…nascosta in qualche meandro del mio stomaco…o dell’anima…

Naaaa….la passione non può stare nell’anima…la passione è qualcosa di fisico, una brama che ti prende ….forse ha a che fare con la chimica….pare che tutto abbia a che fare con la chimica, anche il colpo di fulmine (l’ho letto su una rivista)

L’anima non ci azzecca nulla con la chimica…l’anima è la peggior fregatura che ci ha rifilato l’onnipotente…se non ci fosse l’anima vivremmo serenamente lavorando per mangiare e per costruirci una tana in cui riposare o scaldarci…proprio come fanno molti animali….una farfalla si preoccupa forse se il suo farfallo farfalleggia con un’altra? E una formica si angustia se una collega è stata calpestata da un piedaccio calzato nike?

Non si offendano gli animali…a volte vorrei essere senza anima…

Ma mica sempre, no no!

Ho due figlie e un marito che fanno sorridere la mia anima un sacco di volte al giorno e in quei momenti ringrazio Dio per il dono che mi ha fatto….

Ma sto divagando…mi sono persa un attimo…stavo parlando di passione…

Ma in fondo è così con i pensieri sciolti…saltano di qua e di là toccando mille argomenti senza mai approfondirne uno…

Il mio occhio si sposta un po’ in basso…un po’ a destra…caspita…sono quasi le quattro…devo andare a prendere le bimbe….

Chiudo un attimo i miei pensieri

Bye bye

Y  Manu

 
 
 

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Post n°13 pubblicato il 14 Settembre 2009 da danzatrice_del_vento
 

Ieri  sono stata poco bene, nulla di grave, ma avevo dei crampi incredibili che mi hanno costretta a letto tutta la mattina.

A mezzogiorno mio marito è tornato per pranzo e mi ha chiesto in modo un po’ burbero come stavo, poi quasi incavolato mi ha detto “ma perché cavolo non vai a farti dare una controllatina?”

Già, perché non vado?

Le possibili risposte sono due

La prima è assai banale e consiste nel rifiuto di affrontare la folla accalcata nello studio del mio medico….non soffro certo di claustrofobia o roba simile, ma davvero mi viene mal di pancia solo all’idea della coda  e del tempo che dovrò perdere lì in attesa

La seconda risposta …bhe forse è ancora più banale…..ma assai più inquietante: e se mi dovessero trovare qualcosa??????

Sono lì che mi contorco tutta per i crampi e intanto mi risuona  nella testa la voce di mia suocera che mi fa l’elenco di tutte le persone , anche di quelle che non conosce, che sono morte per un malaccio

Poi è la volta della vicina di casa, che proprio domani andrà  in ospedale a farsi togliere un tumorino al seno

Poi, ovviamente, vuoi che non arrivi mia madre? Bhe non lei in persona, il suo fantasma che mi raccomanda dal suo letto di ospedale di farmi sempre controllare e di non perdere tempo

Io mi rifiuto di ascoltare chiunque, mando a quel paese mia suocera, la vicina di casa e pure mia madre (tvb mamma) e decido di pensare ad altro.

A quel punto arriva mia figlia, carina lei  a sette anni ha deciso di occuparsi della mammina malata

È stato a quel punto che hanno iniziato a venirmi un sacco di pensieri strani in testa, sono io che devo occuparmi di lei…e come faccio se ho qualcosa di brutto  e fra poco me ne vado???? Mio marito non è in grado di badare alle bambine e non perché sia un incapace …solo perché lo faccio sempre io….

Allora inizio a pensare che magari poi si troverà un’altra donna e che questa donna diventerà la mammastra delle mie pupe e che questa mammastra magari non le aiuterà con i compiti, non controllerà se si sono lavate e magari le lascerà uscire a 12 anni fino a mezzanotte e magari anche con l’ombelico di fuori e poi…

E poi …..basta!

È arrivato il momento di tirarsi un cazzotto in testa e mandare a quel paese i pensieri negativi. E che cavolo ho solo 33 anni!!!!!!

Ops…ricomincio a pensare…la mia mamma aveva 56 anni quando ha deciso di abbandonare questo mondo crudele, ed è stata longeva ! la sua mamma ne aveva solo 46 e la sua nonna 51 …

La mente inizia a galoppare e il cuore accelera un po’ la sua corsetta…

La tradizione in linea femminile è leggermente inquietante…se non cambia qualcosa si può dire che mi restano si e no una ventina di anni….se mi va bene…

Quindi 33 + 20 = 53 anni…

Uhm…

Ancora giovinetta….

Vabbè…le mie figlie saranno grandicelle…non avranno granchè bisogno di una mammastra quand’anche mio marito dovesse decidere di non rimanere fedele alla mia memoria….

 

Ma state leggendo ancora????? Siete arrivati a leggere fino a qui?????? grandiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Vi voglio beneeeeeeeeeeeee 

 

E ora  me ne vado a letto va che è meglio…mi odio quando mi lascio andare a pensieri negativi, giuro che non è da me…ma ogni tanto mi capita….

Dolce notte

 

 

Y Manu

 
 
 
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