Creato da Pitagora_Stonato il 12/07/2010

EREMO MISANTROPO

se non avete nulla da aggiungere astenetevi. Grazie

 

 

Profili cialtroneschi

Post n°1413 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da Pitagora_Stonato
 

Fino a 20 punti
Il cialtrone zero ovvero Too good to be true. In te la cialtroneria non alberga. Sei serio, preciso, puntuale, affidabile, buono, gentile, a volte anche bello e ricco Se parli, di qualcosa è perché conosci la materia, altrimenti stai ad ascoltare quello che dicono gli altri. Sei sicuro dei tuoi mezzi e non hai bisogno del feedback positivo degli altri per definire la tua identità. Se qualcuno parla dei precedenti giapponesi dell'impressionismo e la tua tesi di dottorato verte sulle stampe di Hiroshige in mostra all'esposizione universale di Parigi del 1867, non senti il bisogno di farlo sapere a nessuno, ti basta saperlo tu.
Durante un party non ti siedi in un angolo a consultare le coste dei libri della libreria senza parlare con nessuno per tutta la sera, ma non ti trasformi neanche in una versione crocieristica di Fiorello, facendo le imitazioni, ballando e camminando sulle mani, bensì chiacchieri amabilmente con chi ti viene a portata, dimostrando simpatia, spirito e discrezione: se c'è da sorridere sorridi, se c'è da ascoltare ascolti, se c'è da dire qualcosa dici qualcosa e probabilmente si tratterà anche di un commento intelligente. .
'Hai un indubbio sex-appeal e se sei single l'altro sesso ti insegue, mentre se hai una relazione stai con la stessa persona da quando avevi vent'anni e hai due figli di dieci e dodici anni che promettono di essere la tua bella copia. E necessario continuare?
Il personaggio pubblico che meglio ti rappresenta non esiste, poiché è la crasi di Eugenio Montale, Sean Connery e Bertrand Russeil (o di Saffo, Sharon Stone e Madame Curie). Insomma sei la sintesi di tutti i talenti e di tutte le perfezioni. La domanda che sorge è: ma sei umano (o umana)? Sì. Lo sei e quindi, poiché gli opposti si attraggono, sei la persona più esposta alla fascinazione - il fascinum dei latini, ricordi? - del cialtrone. Un giorno incrocerai il suo sguardo e voilà, sarai catturato/a, e anzi, quanto più il tuo tasso di cialtroneria sarà prossimo allo zero, tanto più sarai attratto/a dal magnifico cialtrone. E poiché, come ricorda la saggezza popolare, andando con lo zoppo si impara a zoppicare, il ciclo potrà ricominciare, perché la cialtroneria non si crea né si distrugge, si può solo distribuire.
Motto emblematico: Sì sto con un cialtrone, ma posso spiegarlo.

 

 

da :

 

Andrea Ballarini - "fenomenologia del cialtrone"

 
 
 

Che piacere quando qualcuno si ricorda di te!

Post n°1412 pubblicato il 06 Febbraio 2018 da Pitagora_Stonato
 

 

se passi di qui, è un pensierino per te, spero ti diverta:

 

 

 

 

 

 
 
 

L'uomo della casa della carne - George R,R. Martin

Post n°1411 pubblicato il 24 Ottobre 2017 da Pitagora_Stonato
 

 

6 - Il sogno di Duvalier         

Il suo nome non ha importanza, e nemmeno il suo aspetto. Quel che importa è che lei esistette, che Trager provò ancora una volta, e che si forzò di farlo, di crederci e di non mollare Ci provò.    

Ma mancava qualcosa. Di magico?

Le parole erano le medesime.

Quante volte si può dirle, si chiese Trager, dirle credendoci, come la prima volta, in  cui si sono pronunciate? Una volta, due, tre forse? Oppure un centinaio? E quelli che le dicono cento volte, sono davvero più bravi ad amare? Oppure solo a mentire a se stessi? Non sono piuttosto persone che hanno rinunciato molto tempo prima al sogno, che ne usano il nome per qualcos’altro?

Disse le parole, tenendola stretta, cullandola e baciandola. Disse le parole con esperienza, maggiore e più incisiva, e più morta di ogni convinzione.

Disse le parole e tentò, ma ormai non riusciva più a dar loro un significato.

E lei le disse a lui, e Trager si rese conto che non avevano più alcun significato. Si dissero un'infinità di volte le cose che ciascuno dei due voleva sentirsi dire, ed entrambi seppero che stavano fingendo.

Ci provarono veramente. Ma quando lui allungò la mano, come un attore prigioniero del proprio ruolo e destinato a recitare in eterno la stessa parte, quando allungò la mano e le toccò la guancia... la pelle era liscia, dolce e piacevole. E bagnata di lacrime. 

(…)

Di tutte le belle e crudeli bugie che ti raccontano, la più cattiva è quella chiamata amore.


Meathouse Man - G.R.R. Martin


(da Splatter Punk - Paul M. Sammon - Arnoldo mondadori editore)

 

 

 

 

 
 
 

23/09/2017 guardando Valerian

Post n°1410 pubblicato il 26 Settembre 2017 da Pitagora_Stonato
 

 


Pitston: " sai che oggi c'è la fine del mondo?"


IGN: "Anche oggi"


Pitston: " per fortuna siamo al cinema"

 


 

 

 

 

 
 
 

Le mosche - Jean-Paul Sartre

Post n°1409 pubblicato il 12 Settembre 2017 da Pitagora_Stonato
 

 

(…) ORESTE(accasciato):

Dici bene: senza odio. Come senza amore. Tu, avrei potuto amarti. Avrei potuto… Ma che dico? Per amare, per odiare, bisogna darsi. È bello, l'uomo dal sangue ricco, saldamente piantato in mezzo ai suoi beni, che un giorno si dà all'amore, all'odio, e che con sé dà la sua terra, la sua casa e i suoi ricordi. Chi sono, io, e che ho da dare, io? Esisto appena fra i fantasmi che gironzolano oggi per la città, nessuno è più fantasma di me. Io ho conosciuto amori di fantasma, esitanti e radi come vapori; ma ignoro le dense passioni dei viventi (…)

 


DA "Le mosche" Jean-Paul Sartre - tascabili Bompiani

 
 
 

"Il Regno" - Emmauel Carrère

Post n°1408 pubblicato il 08 Settembre 2017 da Pitagora_Stonato
 

 

Ulisse arriva finalmente, a Itaca. Penelope lo aspetta da vent' anni - dieci anni di guerra, dieci anni di peregrinazioni. E’ invecchiata, ma la sua saggezza è rimasta intatta. Dà prova della sua abilità facendo penare i pretendenti che vorrebbero che Ulisse venisse dichiarato morto per dividere con lei il giaciglio. Ulisse si aggira intorno al palazzo, in incognito. Finge di essere un mendicante. Osserva quel mondo, che è il suo, senza di lui. Si fa riconoscere dalla nutrice Euriclea, dal porcaio Eumeo, dal cane Argo, poi stermina i proci, e dopo quest'impresa sembra giunto per lui il momento di farsi riconoscere da Penelope. Eccolo davanti a lei. Penelope lo squadra. Dovrebbe gettarsi fra le sue braccia, e invece no, non si muove. Tace. Telemaco, il figlio, che ha anche lui riconosciuto Ulisse, accusa la madre di avere un cuore di pietra. Penelope non ha un cuore di pietra: è prudente, e conosce bene la mitologia. Sa che gli dèi sono capaci di assumere qualsiasi aspetto, per ingannare gli uomini e più spesso le donne, e dice: « Se veramente / è Odisseo e a casa è tornato, certo noi due / ci riconosceremo anche meglio: perché anche noi / abbiamo dei segni, che noi soli sappiamo, nascosti agli estranei». Questi segni segreti, decisivi nelle fiabe e nelle storie di fantascienza in cui il protagonista, trasformato in rospo o inghiottito da un buco temporale, deve farsi riconoscere da qualcuno che non può riconoscerlo - al suo posto, neanche il protagonista riconoscerebbe se stesso - questi segni segreti non sono dello stesso tipo della cicatrice sulla coscia che la nutrice Euriclea ha notato accanto al fuoco. Potrebbero essere delle parole scambiate facendo l'amore, mormorate nel momento del piacere. Del resto, quando Penelope parla di segni segreti, Ulisse sorride. Forse non è l'unica volta che Ulisse sorride nell’ Odissea, ma è l'unica volta che Omero ce lo dice, e non è certo un caso. Poi Ulisse si fa lavare, ungere e vestire, e quando esce dal bagno vede che Penelope gli ha fatto preparare un letto. Il loro letto. Allora Ulisse racconta la storia di questo letto, massiccio e accogliente, che ha costruito con le sue stesse mani a partire da un tronco d'ulivo. Dice come ha sgrossato il legno, come l'ha piallato, tagliato, levigato, assemblato con perni, intarsiato d'oro, argento e avorio, munito di cinghie di cuoio color porpora, e a mano a mano che parla di quel letto, che è il luogo del loro desiderio, il luogo della loro fecondità, il luogo del loro riposo, Penelope si sente sciogliere le ginocchia e il cuore. Quando Ulisse finisce di parlare, Penelope si getta fra le sue braccia, Ulisse la stringe a sé, e forse ricorda - in ogni caso le ricorda il lettore - le parole che ha detto alla giovane e bellissima principessa Nausicaa quando le è comparso davanti la prima volta: «Gli dèi ti concedano quanto nel tuo cuore desideri, / un marito e una casa, e per compagna la felice / concordia; perché non c'è bene più saldo e prezioso, / di quando con pensieri concordi reggono la casa / un uomo e una donna».

 

Da "Il Regno" Emmanuel Carrère- Adelphi

 

 
 
 

Due rabbini vanno a New York Per un congresso di rabbini

Post n°1407 pubblicato il 08 Settembre 2017 da Pitagora_Stonato
 

Due rabbini vanno a New York Per un congresso di rabbini. All' aeroporto decidono di prendere lo stesso taxi e nel taxi fanno a gara a chi si mostra più umile. Il primo dice: « E vero, ho studiato un po' il Talmud, ma quello che so io è poca cosa in confronto a quello che sa lei». « Poca cosa? » dice il secondo. «Lei vuole scherzare  lo non posso neanche paragonarmi a lei». « Ma cosa dice? » replica il primo. « In confronto a lei io sono una nullità ».« Una nullità, lei? Sono io la nullità... ». E così via, finché il tassista si gira e dice: « Vi sto ascoltando da dieci minuti: due grandi rabbini clic affermano di essere delle nullità. Ma se voi siete delle nullità, allora io che cosa sono? Meno di una nullità... » . Al che i due rabbini Io guardano, si guardano e dicono: « Senti questo! Ma chi si crede di essere? ».

 
 
 

Universale fu lo stupore quando...

Post n°1406 pubblicato il 29 Agosto 2017 da Pitagora_Stonato
 

 

 

... ci disse che il suo nuovo compagno sapeva piegare le lenzuola...

 

Quelle con gli angoli!

 

PITSTON

 
 
 

Meglio donna che male accompagnata

Post n°1405 pubblicato il 07 Luglio 2017 da Pitagora_Stonato
 

(...) mentre si rotolavano sul tappeto in un impeto lei gli ha sussurrato:" Dimmi le parolacce, ti prego dimmi le parolacce!". E lui, dopo averci pensato un po':" Tuo fratello è uno stronzo!"

 

GEPPI CUCCIARI

 
 
 

dormire alternativo

Post n°1404 pubblicato il 12 Giugno 2017 da Pitagora_Stonato
 



PITSTON: " sai cosa è il bello del dormire sul tatami?"


IGN: " no... davvero non saprei cosa ci sia di bello nel dormire sul pavimento"


PISTON " puoi saltare sul letto senza paura di romperlo !!"


IGN : " si, ma non rimbalza"

 
 
 
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