il mio canto libero

I believe in a better way..

 

KAHLIL GIBRAN

Benchè l'onda delle parole ci sovrasti sempre,
le nostre profondità sono sempre silenti.
 
 
Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva
 

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Non accontentari

dell' orizzonte..

      cerca l'infinito..

 

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..MARINELLA..

 La Canzone Di Marinella



Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra a una stella


sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla sua porta

bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone


e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi

furono baci furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle


dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta

questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno , come le rose


e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose.

De Andre'

 

 

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Post N° 135

Post n°135 pubblicato il 15 Aprile 2008 da fia76

Ma il giorno che ci apersereo i cancelli

che potemmo toccarle con le mani quelle rose stupende,

 che potemmo finalmente inebriarci del loro destino di fiori

divine lussureggianti rose!

NON AVREI POTUTO SCRIVERE NULLA IN QUEL MOMENTO NULLA

CHE RIGUARDASSE I FIORI PERCHE' IO STESSA ERO DIVENTATA UN FIORE

IO STESSA ERO DIVENATA UN FIORE

IO STESSA AVEVO UN GAMBO E UNA LINFA.

A.MERINI

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Commenti al Post:
sik87
sik87 il 03/05/08 alle 21:49 via WEB
Splendide parole...complimenti per la scelta di questi versi...e per il tuo blog!
 
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INFO


Un blog di: fia76
Data di creazione: 21/09/2006
 

PAOLO COELHO


E' neccessario correre dei rischi ...
riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando
lasciamo che l'inatteso accada.

 

Sei la mia schiavitù
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Nazim Hikmet

 
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