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La nostra TransMongoliana

Post n°28 pubblicato il 18 Settembre 2011 da FraZigno

E’ cronologicamente sbagliato scrivere ora l avventura vissuta durante il viaggio che ci ha portato da Berijing a Moscow in circa 8 giorni di treno, sarebbe piu corretto scrivere tutte le emozioni vissute durante il nostro viaggio in Tailandia, Cambogia e Vietnam ma oggi, quinto giorno a Mosca, nella piazza rossa abbiamo ricordato che circa dieci giorni fa eravamo in piazza Tienanamen e quindi c’ e venuta voglia di scrivere tutte le tappe dei  7865 km vissuti tra Cina, Mongolia e Russia.

L idea della Trans Mongoliana ci era venuta in un caldo ed afoso pomeriggio dello scorso marzo mentre eravamo a Perth. L organizzazione fai da te non e’ stata difficile e ci ha permesso di risparmiare molti soldi. Abbiamo effettuato l acquisto dei biglietti on line e tramite l agenzia che gestisce il sito siamo riusciti anche ad avere tutti i documenti utili per poter applicare ed ottenere la visa russa. I visti Cinesi e della Mongolia non ci hanno creato nessun problema (basta pagare!!!)

6 settembre 2011 ore 8.05 il treno (CINESE) parte in perfetto orario da Beijing. Le cuccette sono pulite e spaziose (ogni due cuccette c e pure la doccia!!)

Appena lasciato lo smog di Beijing si presenta un paesaggio affascinante con montagne e laghi che appaiono maestosi dopi i tunnel ferroviari. Sulla lonely planet c e scritto che il treno si sarebbe dovuto fermare per agganciare una locomotiva ausiliaria in quanto il tragitto sarebbe dovuto diventare molto “pendente”. Cio non e’ accaduto e rimaniamo sempre piu perplessi sull affidabilita di queste guide ( non e’ il primo caso di errata informazione).  Dopo circa 73 km dovevamo passare presso la muraglia cinese ma la nostra vicina di “stanza”, una british abbastanza logorroica, ci ha impedito di osservare con attenzione  e quindi non siamo riusciti ad avvistarla. Ci rifacciamo pero alle 12.45 quando a 100 km Zhangijaka avvistiamo in lontananza la muraglia AWESOME!!. Ora di pranzo: noodles!!. Sul treno viene fornita -a gratis-acqua bollente e quindi l unica cosa che riusciamo a mangiare sono questi maledetti spaghettini cinesi che si sgliolgono nell acqua calda..

Dopo Zhangijaka il treno pian piano approccia il deserto del Gobi che ricorda il Nullarbor australiano. Sulla strada che fiancheggia la rotaia si vedono tir che non troppo lontanamente ricordano i road trains australiani.

Il treno arriva in perfetto orario alla frontiera cinese di Erlian (20.40). A questo punto si puo decidere se rimanere sul treno oppure scendere in quanto i binari cinesi e quelli della mongolia hanno uno scarto diverso e quindi le carrozze devono essere predisposte per le nuove rotaie. Il capotreno, ingannandoci, ci dice che l attesa sara solo di un ora quindi decidiamo di scendere. Contrariamente, l attesa alla frontiera dura piu di tre ore!!!!!!!!!!(beati quelli che sono rimasti sul treno a dormire)

Le procedure burocratiche finiscono verso l una e mezza di notte quando il treno riparte dalla frontiera mongola di Zamyn-Uud.

La notte in treno passa veloce. Ci svegliamo alle 9.00 presso la stazione di Choir e tutto intorno a noi la steppa mongola. Avvertiamo subito una marcata differenza tra Cina e Mongolia: ci accorgiamo di avere freddo. La temperatura e’ passata dai 30/35 gradi di Beijing ai 10 gradi delle steppe mongole...Goodbye pantaloncini corti!!

Ore 13.00 siamo nella catena montuosa di Bogdkhan Uul a meno di 100 km da Ulan bator. Sarebbe meglio parlare di colline in cui il percorso del treno si snoda con numerose curve che si modellano ai fianchi dei rilievi.

Ore 14.30 arriviamo ad Ulan Bator, troviamo sistemazione in un ostello e prenotiamo un tour nella steppa mongola per il giorno dopo (visiteremo, a cavallo, tempi buddisti e mangeremo in una ger la tipica cas/tenda dei mongoli)! La sera cena squisita a base di montone!!!

9 Settembre ore 13.50 si riparte in perfetto orario da Ulan Bator ma il treno non e’ piu di propieta cinese ma appartiene alle ferrovie mongole, la qualita purtroppo e’ piu scadente non ci sono piu le docce e i letti sono piu corti della mia altezza!!!!

Inizialmente, il treno continua a percorrere la steppa della mongolia con incredibili paesaggi in cui il soggetto principale sono gli animali al pascolo. Il treno riparte da Zuunkharaa alle 17.05 il paesaggio non cambia molto anche se le colline e le valli con il tramonto che incombe creano suggestivi spot per scattare delle fotografie. Il treno arriva alle 18.50 a Darkhan ben 25 minuti in anticipo sul time table. Si riparte alle 19.20 con un bellissimo tramonto e la cena pronta: noodles!!!. Prossima fermata la frontiera.

A differenza della frontiera tra cina e mongolia, questa volta nessun passeggero puo scendere (i binari tra mongolia e russia hanno lo stesso scarto quindi niente lavoro sulle ruote). Passiamo la frontiera mongola a Sukhbaatar dopo circa 1 ora e mezza di controlli tra cui anche il cane antidroga. Il treno riparte e dopo un ora si arriva alla dogana russa. Il treno si ferma e vengono ripetuti gli stessi controlli fatti in mongolia. Vengono ritirati i passaporti e, con nostro stupore, il treno riparte per circa mezz ora ( io e Fra ci domandiamo dove siano finiti i nostri passaporti!!!!). Dopo mezz ora il treno si ferma nuovamente e questa volta stara fermo per 4 ore!!!A notte fonda ci vengono restituiti i passaporti e finalmente possiamo dormire!!!

Contrariamente alla mongolia dove la linea ferroviaria e’ composta da un unico binario, con lo sconfinamento in Russia la linea ferroviaria torna a due binari e il kilometraggio presente sulla linea ferroviaria mostra la distanza dalla capitale Mosca.Sveglia alle 8.30 (non c eancora fuso orario in quanto il treno sta viaggiando da sud a nord) ci appare una foresta di betulle e pini con i mille colori dell autunno.Facciamo colazione (noodles!!) con il lago Baikal sullo sfondo.

Ore 12.00 il treno si ferma a Slyudyanka e qui scopriamo il segreto del treno mongolo: il mercato in stazione. Dalle finestre del treno vengono esposti miriadi di prodotti che i mongoli cercano di vendere ai russi che hanno atteso con trepidazione l arrivo del treno!!! Si vende di tutto dallle scarpe alle tende dagli ombrelli al vestiario. Tutti si affollano, urlano, toccano, contrattano, comprano vendono, scambiano... il tutto e molto veloce perche il tempo di sosta e limitato... tutti parlano russo. noi cerchiamo di cogliere qualche parola: KARDEVANSCHI, una delle poche che riusciamo a capire, diventera il motto del nostro viaggio... pensiamo significhi qualcosa tipo maglioncino e la signora che li vendeva aveva tutto il nostro supporto... e stato molto divertente osservare le persone e la cosa che ci ha molto colpito e che i venditori si aiutavano molto tra di loro.

Ore 12.30  dopo aver fiancheggiato per quasi 200 km il lago Baikal, il treno inizia a salire lungo i pendii dei monti che delimitano il lago. Difficile descrivere il bellissimo paesaggio che offre il lago Baikal visto dall alto. Il lago (il piu profondo del mondo) dall alto mostra tutta la sua grandezza e ancora piu affascinante sono i colori delle foreste che lo circondano...una cornice stupenda dal rosso all arancione, dal verde al giallo!!!

Arriviamo ad Irkutsk e molti turisti scendono dal treno liberando posti nella carozza di 1 classe che subito vengono occupati dai venditori mongoli eheh!!!

Siamo a circa 5200 km da Mosca. Dopo 30 minuti di stop nella stazione di Zima dove si ripete il solito mercato ripartiamo e al km 4885 sopraggiunge il buio. Il treno percorrera la tundra russa durante la notte!!!

11 settembre. Sveglia a Krasnoyarsk e visto che il treno ha iniziato la sua corsa verso ovest, iniziamo anche ad esser confusi con l orario...che ore saranno? Il paesaggio e’ stupendo viaggiamo in mezzo a foreste e boschi colorati! Ore 11.50 (?) passiamo l obelisco che indica l halfway tra Beijing e Mosca. Ci fermiamo per venti minuti alla stazione di Mariinsk dove inizia il solito mercato..cerchiamo un orologio per capire l orario ma scopriamo che tutti gli orologi della stazione sono impostati sul fuso orario di mosca quindi niente da fare rimaniamo confusi su che ore siano effettivamente in quel momento!!!. Ripartiamo per la prossima stazione Taiga. Sulla lonely planet c e scritto che il treno si ferma per circa 20 minuti invece notiamo che dopo 2 minuti (il tempo di mettere le scarpe) riparte...per fortuna non siamo scesi

Al km 3241 inizia ad essere buio e ci attendono i soliti noodles!! Fuso orario con mosca + 3 ore...stiamo arrivando!!!

12 settembre Sveglia al km 2161..notte passata in bagno... il panino comprato nella stazione di Mariinsk non era poi cosi buono eheh. Ore 11.20 passiamo il km 2102 dove ufficialmente finisce la Siberia. Le betulle vengono sostituite dai pini e dagli abeti. Stop di 20 minuti a Yekaterinburg dove compriamo delle sottilette e del pane...niente noodles per cena!!!

Al km 1774 passiamo l obelisco che segnala il passaggio dall Asia a l Europa. Dopo 11 mesi e mezzo rientriamo in Europa!

Iniziamo un tragitto che ci portera ad attraversare gli Urali. I paesaggi ricordano i pascoli delle nostre montagne. Fiancheggiamo il fiume Sylva con degli affascinanti scorci da fotografia.

Ore 19.00 locali iniziamo ad essere un po stanchi e ad accusare un po di mal di treno. Il fuso orario e la dieta (principalmente noodels) ci hanno messo un po KO. Siamo a 1450 km da Mosca e Francesca ha comprato un dolcetto per alleggerire la tristezza di ben 6 partite perse a scala quaranta (sono troppo forte!).

Dopo un ulteriore stop di 20 minuti a Perm il treno riparte. A 1364 km da Mosca inizia ad essere buio. Il treno attraversera gli Urali durante l intera notte.

13 settembre. Ci svegliamo nella stazione di Nizhny Novgorod a 400 km da Mosca. Il local time e’ quello di mosca e sono le 7 della mattina. Il treno ha percorso quasi 1000 km durante la notte. Gli ultimi 400 km non sono nulla di cui merita scrivere, la metropoli si avvicina e con lei anche i paesaggi selvatici e misteriosi iniziano a lasciar posto all asfalto e al cemento. Ore 13.30 il treno arriva a Mosca. Mother I am here!

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