Creato da girolelica il 04/05/2007

Il sole a oriente

Pensieri miei e non solo

 

 

Puntino...cosa sei?

Post n°16 pubblicato il 23 Novembre 2007 da girolelica

Dimmi Puntino...per quanto tempo hai deciso di prenderti gioco di me?
Che cosa sei veramente......la vita dopo tutte le lacrime o le lacrime per tutta la vita?
Puntino Puntino....sei arrivato quando non ti aspettavo, come lo scherzo più assurdo che si possa pensare....
Sarebbe facile venirti a scoprire, ma son vigliacca....preferisco godere questo effimero momento fatto di illusioni, rimandando il momento del risveglio dai sogni...
Puntino Puntino...vorrei parlarti, ma non mi puoi ascoltare, e chissà se un giorno lo farai davvero....
La Fatina di Monica intanto si è seduta in casa, lassù in altro tra i libri ci guarda...lei sa, noi ancora no.
Oh Puntino, sei già una celebrità, Firas ci crede, le zie anche e tutti quanti intorno a me..e allora che fai...vieni da me, ti aspetto da una vita.

 
 
 

Un po' così...

Post n°15 pubblicato il 12 Luglio 2007 da girolelica
 
Tag: Io e me

tutto è un po' così, e sembra che non voglia cambiare, o forse che non possa..
Un mese fa e poco più l'ospedale, improvviso ma anticamera di speranza.......poi la delusione ...parole come macigni, il futuro immaginato che cambia i suoi colori.
Adesso di nuovo in corsa, giorni fatti di visite,esami,esiti, i soldi che se ne vanno a fiumi (basteranno fino alla fine?devono...me lo devono!!)le vacanze che si avvicinano e la voglia di quel che ci sarà (ci sarà??) dopo...
Papi, stammi vicina e aiutaci.

 
 
 

Torino!!!!

Post n°14 pubblicato il 25 Maggio 2007 da girolelica
 
Tag: torino
Foto di girolelica

Finalmente a Torino!! Dopo circa due mesi questo weekend ritorno a Torino..
Le cose che faremo io e Firas sono molte.......Voglio passeggiare sotto i portici al mattino presto, voglio un cappuccino come si deve al bar Filadelfia, andare su e giù per il mercato di corso Racconigi, prendere un aperitivo in centro,andare a trovare il mio papi, gironzolare la domenica per la festa di quartiere, cercare con Firas un po' di ingredienti particolari per cucinare siriano, far vedere a Firas la bellezza delle langhe....oddio, ci vorrebbe una settimana, altro che un weekend........

 
 
 

Siria, of course.

Post n°13 pubblicato il 23 Maggio 2007 da girolelica
 
Tag: Siria
Foto di girolelica

Libano: Usa pronti a intervenire. Palestinesi in fuga da campo profughi

 
Stando alla Casa Bianca, le violenze del campo profughi sarebbero un
tentativo degli estremisti di destabilizzare il Paese e ostacolare
l'istituzione da parte delle Nazioni Unite del tribunale per processare
i sospetti responsabili dell'assassinio dell'ex premier libanese Rafik
Hariri, avvenuto a Beirut nel febbraio 2005. "Gli Usa - ha spiegato il
portavoce della Casa Bianca Tony Snow - non tollererà i tentativi di
Siria e di gruppi terroristici o di altri di indebolire la sovranità
del Libano e portare di fronte alla giustizia il caso Hariri
".
da tgcom

Sempre pronti a trovare la scusa giusta...e ditelo chiaro dove volete andare a parare!!


 
 
 

Burocrazia parte II

Post n°12 pubblicato il 23 Maggio 2007 da girolelica
 
Foto di girolelica

Dunque, dove ero rimasta?Ah si..il Rosso chiude il fascicolo e ci rimanda a casa.
Tutto insieme il mio sangue sale alla testa, e le parole (brutte brutte) fuori della bocca, ma lesti lesti mio marito e l'avvocato mi trascinano fuori di li....non sta bene far così, e rischio di complicare le cose...
L'avvocato si allontana un attimo che a noi sembra eterno...Parla al cellulare, gesticola, ci sorride da lontano..Ma che sorridi!! Io sono sull'orlo delle lacrime, Firas suda nel caldo dell'ormai primo pomeriggio.
L'avvocato torna, parla fitto fitto con mio marito e ci incamminiamo sulla strada. Io vorrei sapere che succede, ma Firas dice "aspetta"..Chiamiamo un taxi , saliamo a bordo e attraversiamo una Aleppo deserta (fatto insolito) a quell'ora. Ma oggi è il primo giorno di Ramadan, il digiuno si spezzerà al tramontare del sole, e fino ad allora tutti preferiscono aspettare a casa, al fresco, perchè senza cibo e acqua con questo caldo le energie si esauriscono subito.
Arriviamo a destinazione, è una casa piuttosto modesta, muri scrostati, gigantesche parabole si affacciano dai balconi, nel silenzio della strada solo il suono dei motori dei condizionatori.
Saliamo al terzo piano, suoniamo e subito ci apre un uomo alto, con la barba, scalzo. Ci fa accomodare in una stanza che va a metà tra uno studio e un salotto da telenovelas egiziana....non le avete mai viste??peccato per voi...bisogna, almeno una volta, capirete di che salotto vi parlo...
I tre uomini cominciano a parlare, il padrone di casa (che scopro essere un giudice non in servizio quel giorno) apre un cassetto della scrivania ed estrae alcuni timbri. Prende le nostre carte , riparte la sfilza di domande che già il Rosso ci aveva posto, e poi comincia ad apporre timbri e sigilli..Oh mio Dio!! Ci sta sposando proprio lì, seduti su quelle enormi poltrone in velluto damascato!! Ma diamine, come è possibile che abbia i timbri del tribunale anche a casa?Sarà legale?Il matrimonio è valido?Ci aspetta il futuro insieme o un futuro nelle prigioni siriane?
Tranquilli, basta pagare (tanto) e la legalità è assicurata.
Dopo averci offerto un the infatti, chiede il pagamento della parcella...L'avvocato finge una trattativa , e poi ci spinge a pagare...perchè sennò, niente documenti indietro....
E allora paghiamo, un altro sproposito, ma non c'è alternativa.
E Inshallah...siamo marito e moglie...
Ma non pensate sia tutto finito, perchè adesso comincia l'odissea per venire in Italia..
Prossimamente su questo blog.

 
 
 
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DICEVA IL SENATUR...

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Eppure oggi....

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SE MI FOSSE CONCESSA L'IMPUNITÀ


Se mi fosse concessa l'impunità,
se potessi incontrare il Sultano
gli direi: signor Sultano
i tuoi cani feroci hanno lacerato la mia veste
e i tuoi inquisitori sono sempre alle mie calcagna...
I loro occhi mi seguono
i loro nasi mi seguono
i loro piedi mi seguono
come l'inevitabile destino, come il fato...
Interrogano la mia donna,
segnano i nomi dei miei amici...
Signor Sultano,
per essermi avvicinato alle tue sorde mura,
per aver tentato di mettere a nudo il mio dolore e il mio tormento, sono stato picchiato con una scarpa.
Mio signore, signor Sultano,
hai perso la guerra due volte
poiché metà del nostro popolo non ha lingua...
Che valore può aver un popolo che
non ha lingua?
Poiché metà del nostro popolo
è chiusa come la formica e il topo
all'interno di mura...
Se qualcuno mi mettesse al sicuro
dai soldati del Sultano
gli direi:
hai perso la guerra due volte
poiché ti sei staccato dalla causa dell'uomo...

immagineNizar Qabbani (poeta siriano)


 
 

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