Creato da Nicolas.Eymerich il 28/03/2008

Nicolas Eymerich

L'inquisitore è tra voi...

 

 

A volte ritornano

Post n°22 pubblicato il 30 Maggio 2008 da Nicolas.Eymerich
 

In Italia a volte ritornano. Ritornano le persone che sono state punite dalla tornata elettorale delle politiche 2008 come Daniela Santanchè. Ritornano le idee come quella promossa dal comitato Santanchè della ripaertura delle case chiuse o case di tolleranza o come tutti le conosciamo: i bordelli.
In effetti l'argomento è un pò strano. E' come una cometa che ogni tot anni si ripresenta a lambire le menti e le illusioni di uomini e donne. Le motivazioni sono differenti ma la sostanza di una ridiscussione della legge Merlin non è la prima volta che viene posta.
Certamente Lady Hermès, nella figura della Daniela, ha i suoi buoni motivi per riesaminare un argomento così spinoso. Prima tra tutte la tassazione della prestazione. Il giro d'affari ammonta a 90 milioni mensili. Tutti in nero. Chi avesse voglia di fare quattro conti capirebbe come la regolarizzazione con tanto di partita IVA delle lucciole italiane farebbe comunque bene alle casse del Tesoro.
Ma questo non basta. La Santanchè parla anche di sicurezza, andando a pungolare sul vivo Roberto Maroni, e fa notare come lo sfruttamento della prostituzione comporti anche un certo degrado sociale che inevitabilmente abbassa il livello di vivibilità delle strade italiane e quindi la sicurezza che un cittadino può percepire.
Del resto lei stessa rendendosi conto dell'impraticabilità della sua idea ha proposto non più le case di una volta ma Coop sexy in cui le donne gestiscono in cooperativa il loro sesso. Subito il transgender Luxuria ha appoggiato la proposta coop con alcuni se e certi ma... inevitabile la contapposizione ideologica.
In tutti i casi la Daniela è riuscita a riaccendere l'interesse attorno alla sua persona, e le 500mila firme per il Referendum, party beach a parte, credo che in tre mesi sarà dura riesca ad ottenerle. Ma intanto ci prova tornando alle luci della ribalta e facendo arrabbiare la Chiesa.

 
 
 

Super si, ma non Aguri

Post n°21 pubblicato il 07 Maggio 2008 da Nicolas.Eymerich
 
Tag: Sport

L'hanno buttata fuori. Non c'è più posto in Formula 1 per le cenerentole dei motori. Ok, proprio proprio cenerentola la super Aguri non era. Telaio e motori preparati da Honda, la stessa scuderia con cui Senna ha fatto il bello e il cattivo tempo negli anni ottanta, non può essere considerata cenerentola. Ma il comparto direttivo di scuderia forse si.
Dopo 39 gran premi e 4 punti irridati la Super Aguri ha issato bandiera bianca sull'alettone di coda della sua monoposto.
Così questo weekend vedremo schierate sulla griglia di partenza solo ed esclusivamente 20 monoposto. Il minimo sindacale per poter correre da regolamento FIA.
Ovviamente tutto è dovuto al business. I soldi sono l'unico vero dio della F1 e Bernie Ecclestone, patron del circo motori, lo sa. Ecco perchè dal 2010 regole cambiate, non più scuderie senza "arte ne parte". Scuderie che non poduco autovetture da sogno quali la Toro Rosso per esempio non saranno annoverate tra le probabili partecipanti al mondiale. Giusto o0 sbagliato che sia così sarà.
Del resto la F1 è malata, e questo lo possono vedere tutti; basta mettersi davanti alla TV la domenica alle 14 e cercare di rimanere svegli guardando una gara già scritta. Del resto chi parte in pole position ha un'altissima probabilità di fare "il mazzo" alle avversarie. E se così non fosse lo dobbiamo solo ai sorpassi dovuti al pit stop delle automobili. Questo la Ferrari lo sa bene, piccola reginetta di un assetto legale-sportivo che porta ad una despettacolarizzazione dello sport dei motori.
Allora che fare? Ma guardiamo il moto GP, almeno i colpi di scena sono probabili fino all'ultimo giro grazie ad un livellamento delle prestazioni il più delle volte ma soprattutto grazie al coraggio di piloti che entrano in curva come dei gladiatori domando l'asfalto, la moto, l'avversario.
A questo punto non ci resta che sperare. Sperare che case quali la McLaren o la Ferrari falliscano e forse, dico forse, si ritornerà a vedere gare che Fangio, Mansell, Villeneuve padre ci facevano vedere emozionandoci.

 
 
 

Quando la pressione ha un perchè

Post n°20 pubblicato il 04 Maggio 2008 da Nicolas.Eymerich
 
Tag: Esteri

Tranquilli. Nessuno vuole fare una lezione di fisica. Nessuno vuol spiegare cos'è la pressione, come si esercita e quando può essere utile. Almeno non da un punto di vista meramente fisico.
Nonostante ciò potremmo prendere come esempio il figlio di Geddafi, Saif El Islam, che ha fatto una esternazione degna di nota: Claderoli ministro giammai. A parte che l'affermazione potrebbe essere giusta, in fin dei conti Calderoli non spicca per buon senso nella maggioranza dei casi, ciò non toglie che ingerenze esterne sulla politica interna del nostro paese non possono essere tollerate.
Questo l'hanno capito tutti i politici italiani, chi con toni più pacati chi con toni più duri, solidarizzando con il futuro ministro leghista. Si perchè se prima il nome di Mr. T-shirt era in forse, adesso con questa ingerenza libica la sua candidatura è tornata di prepotenza in pole position. E a ragione direi. Non è ammissibile che un paese estero possa mettere bocca sull'operato del governo italiano ancora prima di vedere cosa la compagine di governo propone e cosa farà nei confronti della libia e del mondo arabo tutto.
In più bisogna a questo punto anche tenere presente i rapporti di forza tra Italia e Libia. Potremmo parlare dell'autodìstrada pretesa da Geddafi come risarcimento per il colonialismo subito di fascista memoria. Potremmo parlare della concessione all'Eni per il gasdotto, oppure la carta forte che il capo libico ha sempre pronta nel taschino: l'afflusso degli immigrati. Il Geddafi non è nuovo a questo genere di ricatti e anche questa volta pur non esponendosi è riuscito a mettere il sale sulla coda del Berlusca ancor prima che entri in parlamento da premier.
Alla fine tutto si risolverà con un nulla di fatto. Però l'ingerenza libica è grave, speriamo solo che non sia un preambolo del nuovo assetto politico che la Lega Araba vorrà tenere nei confronti dell'Italia e dell'europa tutta.

 
 
 

Di che reddito sei?

Post n°19 pubblicato il 02 Maggio 2008 da Nicolas.Eymerich
 

E prima o poi doveva capitare. Forse è anche giusto che sia capitato come ultimo atto di una amministrazione del ministero delle finanze a dir poco stalinista quale l'ha perpetrata a tutti gli italiani il caro Visco. Nulla è valso aver tolto dal sito dell'agenzia delle entrate la possibilità di consultare il reddito 2005 di ogni singolo italiano. Nulla perchè la rete è più veloce di qualsiasi 100 metrista dai capelli bianchi.
In men che non si dica ultilizzando qualsiasi programma peer to peer ora è possibile trovare i dati sui redditi di buona parte degli italiani. Dico di buona parte e non di tutti perchè non sono presenti tutti i file di ogni città italiana. Ma solo di alcune tra cui Roma e Milano. Insomma in rete si trovano informazioni finanziarie su di un terzo degli italiani.
E la privacy? Quella è buona solo quando si parla di intercettazioni telefoniche ai politici. Ma se parliamo di reddito no. In fin dei conti il capitalista becero che all'ombra del caminetto mangia chili e chili di caviale beluga alla faccia di tutti deve far sapere quanto guadagna. Visco lo sa questo, e vuole che un pò tutti lo sappiano, del resto la conoscenza è un bene dell'umanità e va condiviso.
Ma quello che Visco non sa, o quanto meno non immaginava di sapere, è che le informazioni sono magicamente comparse anche al di fuori del sito dell'agenzia delle entrate. E lì nessuno potrà più togliere alcun file, alcuna dichiarazione dei redditi perchè ormai il materiale è stato condiviso. Basta digitare sul programmino tipo emule con il tasto cerca il codice del proprio comune e se si è fortunati si trova il file di testo con dentro tutte le informazioni sul familiare, il vicino di casa o il conoscente che più ci incuriosisce.
Nemmeno Grillo Giuseppe - Data di nascita: 21 luglio 1948. Reddito di lavoro autonomo dichiarato nel 2005: 4.272.591. Imposta netta: 1.823.010 - l'ha presa tanto bene. Però questa volta, con suo sommo stupore, i grillini gli hanno voltato le spalle. Si son forse chiesti come può uno che guadagna tutti quei bei soldini essere effettivamente credente nella fede del "vaffanculo", slogan inventato e portato in piazza dal nostro satirico. Rimane che il Beppe tra tante cose giuste che dice ogni tanto uno strafalcione lo può anche tirare fuori. Non ci sarebbe nulla di male. E questa volta l'ha fatto, anche se tutto sommato non ha tutti i torti. Il problema è che si pone male, proprio lui fautore del veicolo web come una fonte di informazione libera vuol'essere anche censore. Diciamo che se Vincenzo Visco ha dato un colpetto sulla spalla a Grillo violando la sua privacy il resto l'hanno compiuto i giornali pubblicando in prima pagina il suo reddito da operaio della FIAT, si fa per dire. Hanno premiato il Grillo con certi pistolotti sul suo modo di essere e di accusare. Si perchè Grillo ultimamente ci va giù pesante con l'informazione fatta dai giornalisti, e questo non sta bene da qui la punizione mettendo il suo essere "uomo comune" alla berlina facendo notare a tutti la sua non equità fiscale verso chi in piazza va a vederlo, ascoltarlo, venerarlo.
Insomma ennesimo capitolo che non avremmo voluto vedere nel bel paese, e mi scusino i curiosi.

 
 
 

Il nodo giustizia

Post n°18 pubblicato il 01 Maggio 2008 da Nicolas.Eymerich
 

E chi lo vuole? Sembra che tutti facciano a gara per allontanarsi il più possibile dal ministero di grazia e giustizia. Quasi portasse sfiga. Solo perchè l'ultimo ministro ha fatto una fine un pò come dire "a culo all'aria" non significa che il prossimo seguirà la stessa sorte. Così però non la pensa Claudio Scajola al quale il grande B. ha offerto questo ministero sentendosi rifiutare la proposta. Meglio le attività produttive.
E allora chi rimane in corsa? Ma ovviamente Elio Vito. Pur essendo stato capogruppo alla camera non ha mai ricoperto un ruolo importante all'interno del governo. E allora quale occasione più ghiotta di questa? Bene il nodo è sciolto.
Invece credo di no. Se da una parte il Berlusca fa il bravo ragazzo e lascia libertà di movimento ai suoi come ha fatto con Scajola dall'altra farà valere il suo potere con un dictat nel caso la scelta dei ministeri si ingarbugli a causa della neo vittoria romana di AN.
Infatti l'ex fiamma tricolore ha fatto sapere che vuole il tre più uno. No, non è una promozione della COOP al banco insaccati con il Walter Riformista che serve un Gianfranco Fini dandogli quattro cubetti di buona mortadella bolognese di Prodiana memoria e ne fa pagare solo tre. Stiamo parlando di voler tre ministeri con portafogli e uno senza, ecco il tre più uno.
Alla luce dei fatti, anche se Fini, ieri, prima della sua ascesa a presidente della camera - che per inciso ricordo carica ricoperta in precedenza da Bertinotti, e la fine è stata brutta, e da un PierFerdy Casini, ed anche lui proprio bene non se la passa - ha ricevuto picche dal cavaliere.
In sostanza il nodo giustizia non c'entra nulla con le beghe ministeriali di AN ma paradossalmente ne viene influenzato. Insomma prima della prossima settimana Silvio ne avrà di cosette da sistemare, amici da incastrare ed altri da sfanculare. Buon divertimento.

 
 
 
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