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116 blog contro il decreto anti-ambiente

116 blog si sono incatenati qui ed hanno vinto: l'articolo 29 del decreto anti-crisi è stato stravolto e sono tornate le detrazioni del 55% per chi realizza lavori di ristrutturazione a favore dell'efficienza energetica! Grazie a tutti.
 

cooperazione internazionale

da aprile del 2006 a marzo 2007 ho avuto la possibilità di lavorare con un'associazione dominicana, Oné Respe, che opera nelle baraccopoli di Santiago e di Haina in Repubblica Dominicana. Durante questo periodo ho scritto su questo blog ciò che vedevo e osservavo, qui trovi i post più rilevanti in ordine cronologico.
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Creato da: kudablog il 27/10/2005
note armoniche di composizione

 

 

Anche il Corriere partecipa a Nonsolopuntaperotti

Post n°1411 pubblicato il 21 Novembre 2009 da kudablog

Guardare per credere.

E qui per scoprire il concorso fotografico più eslosivo del web che cerca gli ecomostri in giro per la penisola.

 
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Bizzarrie delle classifiche

Post n°1410 pubblicato il 20 Novembre 2009 da kudablog
 

blogbabel

A volte anche Blogbabel può riservare sorprese e mi mette sopra a Dario Fo...

 
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Acqua pubblica roba da vecchia sinistra?

Post n°1409 pubblicato il 20 Novembre 2009 da kudablog
 

Mario Adinolfi, una volta e mezza candidato alla segreteria del PD scrive: 

Prendiamo la questione dell'acqua. Il decreto Ronchi su cui è stata posta la fiducia ha certamente i suoi elementi discutibili, anche molto discutibili, ma ha il merito di porre la questione della gestione pubblica delle risorse idriche. Che è stata ad oggi disastrosa.

e poi continua

Il decreto Ronchi non privatizza l'acqua, ma liberalizza il settore. E in questo è assolutamente meritorio. La gestione pubblica monopolistica dei beni comuni materiali e immateriali è una follia che porta meno qualità per il cittadino.

Allora, provo a rispondere a mister previsioni azzeccate ("Massimo D'Alema (..) l'incoronazione di quest'ultimo a mister Pesc, ministro degli Esteri europeo. Oggi il capogruppo del Pse Schultz ha dato il suo via libera ufficiale, l'operazione si farà.").

Primo: nessuno dice che il pubblico è sempre meglio del privato, o sempre più efficiente, o sempre più vantaggioso. Però in Italia ci sono molte esperienze positive di gestione pubblica, di aziende che operano una sana gestione delle risorse e che non sono ossessionate dalla vendita compulsiva di acqua.

Secondo: se l'acqua sarà gestita da privati, e sarà gestita da privati perchè il decreto Ronchi obbliga la privatizzazione, questi punteranno ad avere un ritorno economico che si traduce o in più acqua venduta (e quindi consumata), con relativo impoverimento delle riserve idriche, o in un aumento delle tariffe, a danno dei consumatori.

Terzo: bisogna definire cosa sulla Terra è commerciabile e cosa no. La terra si compra e si vende, il cibo anche. Ma l'acqua, che è la basa della nostra vita? E l'aria? Perchè se non si definiscono dei diritti chiari si arriva a considerare tutto solo quanto rende. E allora quale azienda privata affronterà spese elevate per portare una conduttura a case isolate? C'è il rischio di fare la fine dell'ADSL che non viene fornita a quei comuni che non sono in grado di garantire il ritorno dell'investimento.

Quarto: un privato può decidere a chi dare e a chi non dare la sua merce. Un utente moroso sarà tagliato al mancato pagamento di una rata?

Quinto: la difesa dei diritti non deve essere ne' di destra ne' di sinistra. Cosa vuol dire rimandare a categorie ideologiche la gestione di una risorsa universale? 

Personalmente preferisco Le mille bolle blu e l'invito di Civati a mobilitarsi in mille piazze contro la privatizzazione.

 
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Chi ha messo Van Rompuy a capo dell'Europa?

Post n°1408 pubblicato il 20 Novembre 2009 da kudablog
 

van rompuy bilderberg clubSicuramente non i cittadini europei, che non hanno votato, sicuramente non il Parlamento Europeo, sicuramente non la Commissione Europea, sicuramente non i presidenti dei 25 stati europei. A leggere i giornali sembra che siano stati Brown, Merkel, Sarkozy e Berlusconi che in una riunione ristretta hanno partorito il nome.

Ma la stampa belga, ben informata, rivela che il nome è stato deciso il 12 novembre in una riunione del Club Bilderberg. In quella sede finanzieri, industriali, militari, proprietari di mass media e qualche politico hanno deciso le sorti dell'Europa. Van Rompuy infatti è membro da diversi hanno del Club ristretto e durante la riunione che lo ha proclamato candidato ideale si sarebbe preso l'impegno di introdurre una tassa europea.

La storia si ripete visto che proprio nel Castello di Hertoginnedal, sede della riservata riunione del Bilderberg, nel 1956 si tennero i primi negoziati per la creazione della Cee e dell'Euratom, embrioni dell'odierna Unione europea.

Se siete curiosi di sapere chi siede in questo Club, qui trovate una buona lista.

 
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Destra o sinistra, l'importante è colpire i più deboli e dare la colpa agli altri

Post n°1407 pubblicato il 20 Novembre 2009 da kudablog
 

Ieri a pochi chilometri di distanza si sono consumate due tragedie specuilari:

- via Rubattino, Milano. De Corato (che ha fatto assegnare l'Ambrogino d'oro ai poliziotti ATM antiimmigrati) ha deciso lo sgombero del campo rom. Senza alcun preavviso e senza ascoltare le richieste di genitori, insegnanti, associazioni, il Comune ha sgomberato il campo rom che sorgeva nell'ex area Enel di via Rubattino e che ospitava quasi trecento persone, tra cui 50 minori. Per tutta la giornata donne e bambini sono stati lasciati sotto la pioggia ad osservare le loro baracche distrutte dalle ruspe. Il Comune non ha pensato a nessuna soluzione alternativa per loro, nonostante il campo fosse abitato da persone che erano inserite in percorsi di integrazione sia scolastica che lavorativa, nonostante nei giorni scorsi ci fosse stata una manifestazione contro lo sgombero. L'amministrazione è di destra e PD e PRC lamentano i modi.

- via Luini, Sesto san Giovanni. Il capogruppo PDL in comune denuncia che è stato sgomberato un campo rom e accusa l'Amministrazione di centrosinistra di «nulla aver fatto per tutelare quei cinque o sei bimbi che vivono in condizioni inumane».

sgombero via rubattino milano

Morale. Che tu sia di destra o di sinistra, l'importante è dare l'impressione di fare il duro con i deboli se governi, o di essere il difensore degli oppressi se sei all'opposizione. Nella sostanza non si risolve il problema, si prova a buttarlo sulle spalle delle amministrazioni vicine.

 
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Acqua e rifiuti, rifiuti e acqua

Post n°1406 pubblicato il 19 Novembre 2009 da kudablog
 

Per una volta, ma c'è da dire purtroppo, la gestione delle risorse idriche ha raggiunto le prime pagine dei giornali. Da ieri non è più possibile la gestione pubblica delle risorse idriche. Perchè questo è un male è subito spiegato: se il privato deve fare utili sulla vendita dell'acqua spingerà perchè ne venga consuma di più, e se questo non avviene, allora aumenterà le tariffe come è già avvenuto in tutte le realtà in cui si è privatizzato.

Civati e Monguzzi, giustamente, chiedono alla regione Lombardia che ha una buona legge sull'acqua, di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge. Ma il discorso è più ampio, da anni ormai si sa che il grande business del futuro è acqua e rifiuti. Una perchè è indispensabile, l'altra perchè non conosce crisi.

Letizia mi ricorda che si è aperta la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, già... Prima della differenziata, prima del riciclaggio, prima della termodistruzione c'è la riduzione, assai difficile da praticare come consumatori finali e molto osteggiata dai produttori. Ora, domanda, come può uno stato che sancisce che sullo smaltimento dei rifiuti bisogna fare utili e guadagni, allo stesso tempo promuovere una legislazione per la riduzione dei rifiuti? Ecco, non lo fa.

Infine una nota molto locale, visto che è un argomento che spesso si sente. La raccolta differenziata a Cernusco, che supera il 62%, viene davvero smaltita in impianti diversi, per esempio, la frazione "umido" e "verde" viene smaltita d'abitudine presso l'impianto di Cologno Monzese della Società Econord, mentre una parte viene altresì smaltita presso il Consorzio sociale Cascina Niba.

 
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Sillogismi nucleari / 6

Post n°1405 pubblicato il 19 Novembre 2009 da kudablog
 

responsabilità nucleareLe autorità nazionali per la sicurezza nucleare di Francia (Asn), Finladia (Stuk) e Gran Bretagna (Hse/Nd) hanno pubblicato un comunicato congiunto evidenziando un grosso problema di sicurezza nei reattori Epr. Si tratta dell'interconnessione esistente tra il sistema di controllo del reattore e il sistema di sicurezza. Dicono che è importante che i due sistemi siano indipendenti. Il sistema di sicurezza assicura protezione dal guasto o dal funzionamento difettoso del sistema di controllo: e dunque i due sistemi non devono guastarsi insieme.

«Siamo molto vicini alla conclusione della mappatura. L'annuncio sarà fatto entro primavera, come abbiamo previsto dalla legge Sviluppo, approvata dal Parlamento all`inizio della scorsa estate». Questa la tempistica sui siti per le nuove centrali nucleari indicata dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Le imprese italiane costruiranno le prossime centrali nucleari nel Paese collaborando con francesi e americani ma con un ruolo rilevante e paritario.

Vedi anche:
Sillogismi nucleari / 1
Sillogismi nucleari / 2
Sillogismi nucleari / 3
Sillogismi nucleari / 4
Sillogismi nucleari / 5

 
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Nucleare: cade il mito della produzione costante

Post n°1404 pubblicato il 17 Novembre 2009 da kudablog
 

centrali nucleari francesiUno dei pezzi forti dei sostenitori del nucleare contro le fonti rinnovabili è che questo ha la possibilità di fornire energia sempre, senza essere dipendente dal vento o dal sole. Guardando alla Francia si vede come in realtà anche questo argomento non è altro che un mito mistificatorio:

Scrive Blogeko: "La Francia ha 58 reattori nucleari che producono quasi l'80% dell'energia elettrica necessaria al Paese. Di essi, 18 - un terzo, praticamente - sono ora spenti per controlli, guasti, operazioni di ricarica e manutenzione. (...) econdo il gestore della rete elettrica francese questo significa che, fino a tutto gennaio, sarà necessario importare una potenza di 4 mila megawatt. E se poi farà freddo, molto freddo, può darsi che si rendano necessarie importazioni superiori ai 9 mila MW che la Francia può importare dall'estero. Significa rischio di black out."

Ci scommettiamo che il conto per i cugini sarà salato? Forse si troveranno a consumare energia prodotta dall'eolico spagnolo o dal solare tedesco...

 
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Proposta di pace dall'Eta e rifiuto di Zapatero, perchè?

Post n°1403 pubblicato il 16 Novembre 2009 da kudablog
 
Tag: europa

eta governoSette punti presentati in contemporanea ad Altsasua, in Navarra, e a Venezia alla Conferenza internazionale processi di pace e di risoluzione dei conflitti. La sinistra basca, a due settimane dall'arresto di Arnaldo Otegi e altri dirigenti, rende pubblica la propria volontà di proseguire sulla via del dialogo con un documento di grande valore politico: assume i cardini della proposta Mitchel del negoziato iralndese, invita Eta e Stato spagnolo a tornare al tavolo, si compromette a un negoziato che deve svolgersi "senza nessuna ingerenza violenta esterna".

Brian Currin, il mediatore, l'aveva detto ieri: "Non sono così sicuro - dice - che il governo spagnolo senta come bisogno principale, in questo momento, la via dialogata. Sta usando la politica della repressione come unico strumento e con un certo successo, dal momento che è riuscito a spuntare le armi di Eta".

Il ministro dell'Interno spagnolo ha respinto oggi l'idea lanciata dal braccio politico dell'Eta. "Il solo modo per mettere fine al conflitto è che l'Eta deponga le armi", ha detto alla radio di stato Alfredo Perez Rubalcaba, descrivendo la proposta di Batasuna come "la solita vecchia cosa".

E invece questa non è la solita proposta, è un tavolo serio che viene dopo una nuova messa al bando della sinistra indipendentista non violenta. Qui secondo me, per paura di perdere i voti, Zapatero sbaglia a fare il duro perchè così non affronta il problema.

 
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Continuano le segnalazioni di rotonde pericolose causa cartelli pubblicitari

Post n°1402 pubblicato il 16 Novembre 2009 da kudablog
 

Vedo con piacere di non essere stato l'unico a segnalare la pericolosità dei nuovi cartelli pubblicitari istallati dalla provincia di Milano sulle rotonde. Il consigliere Biolchini (IDV), da me contattato, mi ha assicurato di aver già chiesto informazioni in merito. Staremo a vedere.

rotonde pericolose

 
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Rapisarda/Caterpillar a Cernusco: firma ma senza convinzione

Post n°1401 pubblicato il 13 Novembre 2009 da kudablog
 

Alla fine hanno smatellato il presidio che durava da circa 40 giorni.

rapisarda presidio

Due anni di cassa integrazione straordinaria e una buona uscita di 10mila euro netti per ciascun operaio. «Prendere o lasciare». E loro hanno preso, sperando che nel frattempo la Rapisarda non fallisca, altrimenti perderebbero anche la misera buona uscita.

 
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Rotonde piegate al volere del mercato, a scapito della sicurezza

Post n°1400 pubblicato il 12 Novembre 2009 da kudablog
 

Podestà è Presidente da pochi mesi, la provincia è un'istituzione per lo più invisibile, è impegnato nel bloccare molte delle iniziative messe in piedi dall'amministrazione precedente, non chiedo di vedere grandi cose, però una, molto visibile l'ha fatta: cassa.

Da fine settembre al centro delle rotonde sulle SP della zona est (Cernusco, Carugate, Cassina, Pioltello, Brugherio), sono stati installati dei cartelloni pubblicitari, che riportano nella parte alta una targhetta con le insegne della Provincia.Ne ho fotografati qualcuno a Cernusco.

rotonda cernusco pubblicità provincia di milano rotonda cernusco pubblicità provincia di milano

rotonda cernusco pubblicità provincia di milanoI cartelli, a mio aviso, compromettono la sicurezza delle strade: si tratta di pannelli sorretti da un tubo di metallo di circa 10 cm di diametro che spunta dal terreno per 1 m, imbullonato alla base con viti che sporgono per 3 cm almeno, posto sulla traiettoria delle strade che confluiscono nella rotatoria e perciò su quella che potrebbe essere una via di fuga in caso di necessità. Senza contare la distrazione che possono portare le scritte pubblicitarie.

Quanto è costata l'intera manovra? quanto incasserà la provincia? chi coprirà i costi di eventuali danni provocati dai tabelloni?

Venerdì 23 ottobre sulla rotatoria della SP 208 (Carugate) in prossimità dell'ingresso della tangenziale est un'auto ha abbattuto uno dei cartelloni in oggetto. Quanti altri saranno abbattuti?

Davvero un pollice in giù per Podestà.

rotonda cernusco pubblicità provincia di milano

 
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Processo breve incostituzionale ed imbarazzante

Post n°1399 pubblicato il 12 Novembre 2009 da kudablog

dal blog della banda:

C’è un presidente emerito della Corte Costituzionale. La Corte Costituzionale sarebbe quel vecchio arnese che fa da badante alla Costituzione. Un gruppo di barbogi dai buffi cappelli che, come è noto, promana comunismo da ogni poro. Bene… Il presidente emerito di questa cellula eversiva si chiama Antonio Baldassarre e oggi ha definito il ddl sul processo breve “incostituzionale” e “imbarazzante”. Nulla di strano, direte voi….è comunista.. Invece no. I giornali lo presentano come “vicino alla destra”. Espressione un po’ generica che andrebbe chiarita un po’ meglio. Come? Guardate quì sotto.

Ebbene si. E’ proprio lo stesso Baldassarre che è stato presidente della Rai in quota Berlusconi, nonchè – come da simbolo elettorale allegato – candidato sindaco di Terni per il PDL. Se a giudicare “imbarazzante” quel condono tombale per i reati del premier è uno come lui….

 
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E se la caduta del muro fosse stato l'ultimo scherzo del comunismo all'occidente?

Post n°1398 pubblicato il 11 Novembre 2009 da kudablog
 
Tag: europa

Che la verità storica non stia solo da una parte, si sa. Che spesso una parte non trovi la giusta narrazione, pure. Per questo ciò che scrive IlDerviscio mi sembra molto interessante. Primo perchè viene dalla persona di cui più mi fido in materia di berlinocadutadelmurocomunismo, secondo perchè apre uno scenario plausibile ma poco esplorato:

Uno dei miei nuovi colleghi orientali, Dieter, non si tira indietro di fronte a nessuna discussione e, dal suo modo di argomentare, mi è subito chiaro che è stato militante del partito. (...) "Fino giú ai quadri intermedi, dice, sapevamo tutti che lo Stato era sull'orlo della bancarotta e a tutti era chiaro che erano necessari cambiamenti radicali. Gli unici ad opporsi erano le teste di cemento (betonköpfe) della vecchia guardia stalinista e dei loro tirapiedi. (...) Ad un cambiamento eravamo pronti e pensavamo già ad uno Stato federale con la Germania dell'ovest, ma tutto sarebbe dovuto avvenire in tempi piú lunghi cosí da permettere una pari dignitá storica fra Germania est e ovest. Poi, visto che ormai tutto era perduto, si è deciso in un pomeriggio di aprire il muro. È stata l'ultima vendetta del Politbüro nei confronti dell'occidente. Ecco, è stato il pensiero delle betonköpfe, allora gestitevi la patata bollente da soli".

L'ipotesi è molto verosimile, perchè imbarcarsi in un lungo processo nel quale dover negare tutti i dogmi propagandati per anni, fare la figura dei poveracci e magari subire anche dei processi per la violazione dei diritti umani? E se noi il 9 novembre stessimo festeggiando un evento che in realtà è più simile a un cavallo di troia? Se anzichè una rivoluzione popolare fosse stata un'abile mossa di qualche vertice in declino?

 
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L'acqua è e rimanga pubblica

Post n°1397 pubblicato il 10 Novembre 2009 da kudablog
 

La questione è complicata, nel senso che ormai siamo ad uno stato avanzato dell'iter parlamentare che sta portando a privatizzare l'acqua equiparandola ad una merce, anzichè ad un diritto. Il tutto è spiegato bene qui. Io oggi ho scritto ai parlamentari, giusto per far capire loro che non siamo tutti convinti che il denaro sia più importante di tutto.

 
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