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116 blog contro il decreto anti-ambiente

116 blog si sono incatenati qui ed hanno vinto: l'articolo 29 del decreto anti-crisi è stato stravolto e sono tornate le detrazioni del 55% per chi realizza lavori di ristrutturazione a favore dell'efficienza energetica! Grazie a tutti.
 

cooperazione internazionale

da aprile del 2006 a marzo 2007 ho avuto la possibilità di lavorare con un'associazione dominicana, Oné Respe, che opera nelle baraccopoli di Santiago e di Haina in Repubblica Dominicana. Durante questo periodo ho scritto su questo blog ciò che vedevo e osservavo, qui trovi i post più rilevanti in ordine cronologico.
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Creato da: kudablog il 27/10/2005
note armoniche di composizione

 

 

Penati e l'inquinamento

Post n°1488 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da kudablog
 

penati e smog

vi ha convinto?

 
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Ma è normale che un ministro impieghi tempo e soldi pubblici per fare da testimonial a una multinazionale?

Post n°1487 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da kudablog
 

E' già molto discutibile il patrocinio con esso dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ad un panino di McDonald's, ma che il ministro stesso vada per i negozi a promuovere un prodotto privato è proprio inconcepibile.

Ecco foto e testo inviatomi da una fonte anonima.

Zaia Mc Donald's SegrateNella prima foto il ministro per le politiche agricole e forestali tenta, davanti al Mc Donald's di Novegro (Segrate) di convincere gli astanti che dare il patrocinio dello Stato italiano a un panino della multinazionale americana del fast food non sia la morte totale della tradizione culinaria tipica del nostro paese....purché ovviamente abbia al suo interno asiago e bresaola valtellinese dop (???)...
per rafforzare il concetto e rendere la cosa più teatralmente vera il ministro mostra una forma (presumibilmente finta) di formaggio e si circonda di due vacche, costrette da uno stretto giogo alla gola a testimoniare che "c'è più gusto ad essere italiani"....

Zaia dentro ad un Mc Donald's, nel senso di locale, non di paninoNella seconda foto il ministro assaggia del parmigiano reggiano per la gioia degli obiettivi dei fotografi....sullo sfondo alcuni cartelloni che dimostrano quanto attenti siano alla qualità le filiere mc donald's (forse quello sul disboscamento dell'amazzonia era coperto però...)...

 

 

dipendenti Mc Donald's e Zaia

Nella terza il ministro si mette in posa dietro al bancone, assieme a tutti i giovani precari forzatamente desindacalizzati che lavorano nel ristorante segratese.... "onore a mcdonald's che in italia dà lavoro a 14mila giovani come loro", commenta Ronald McZaia.

 
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Striscia la notizia si occupa di pubblicità sulle rotonde

Post n°1486 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da kudablog
 

il servizio è qui e qui la seconda parte.

Io me ne ero già occupato diverso tempo fa. Magari è la volta che le tolgono.

 
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Haiti dimenticata ed interventi costosi

Post n°1485 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da kudablog
 

Bene, come previsto è successo. Nello sfogo del 23 gennaio, poi ripreso anche da Alaska, pronosticavo un ritorno in tempi brevi all'oscurità per Haiti. Ecco il grafico delle ricerca negli ultimi trenta giorni su Google:

grafico ricerca haiti

Siamo praticamente alla calma piatta. Il flusso di notizie cala, i reporter rientrano dall'isola, cessano le campagne di raccolta fondi e chi si è visto bene, gli altri si arrangino.

Dai nostri partner arrivano notizie incredibili, grazie al lavoro di più di 500 volontari la rete Plataforma Ayuda Haiti, composto da associazione della società civile dominicana e haitiana, con soli 100.000 euro ha prestato soccorso a circa 58.000 persone.

Mentre noi abbiamo speso 25.000 euro per ogni ora di navigazione (è partita il 19 gennaio e arrivata il 4 febbraio, chi fa i conti di quanto è costata?) della portaaerei Cavour per mandare ad Haiti questo:

arrivo cavour haiti

militari italiani haiti

Intanto nessuno considera che o si fa qualcosa anche in Repubblica Dominicana adesso o tra tre mesi esplode tutto. 

Perché si adottano metodi di guerra in una nazione che avrebbe bisogno di pace?

 
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Tanto mini non è (grattacieli a Crespi d'Adda)

Post n°1484 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da kudablog
 

A Capriate si stanno preparando a competere con Gardaland. I progetti finiti on-line della nuova "mini"Italia (che adesso si chiama Fantasy World) prevedono infatti:

grattacieli alti fino a cento metri (il Pirellone è alto 127), mille posti di lavoro assicurati, hotel di lusso, centri commerciali e un afflusso stimato di non meno di due milioni di visitatori l'anno. (BergamoSette)

Ecco come dovrebbe apparire dall'autostrada

grattacieli miniitalia capriate crespi d'adda
fonte: rendergraph.it

Il sito UrbanLife afferma che:

Il gruppo Zamperla ha già acquistato alcuni terreni vicini all'attuale parco in previsione di un futuro sviluppo e ha in cantiere nuove attrazioni e infrastrutture a servizio del parco.

Quello che qui ci interessa, però è un punto ben preciso che si trova molto vicino al parco. si tratta del Patrimonio UNESCO Crespi d'Adda. Ricorda TerPress:

Arrivare a Crespi d'Adda, significa fare un tuffo nel passato, poter osservare con i propri occhi un paese dell'Ottocento rimasto immutato nel tempo ma, al turista che passeggi per le vie, appare visibile l'incuria in cui versa attualmente parte del sito.
Esso, nella nota di designazione Unesco soddisfa due criteri fondamentali: "offrire un esempio emblematico di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o di paesaggio che illustri un periodo significativo della storia umana, e costituire un esempio eminente di insediamento umano rappresentativo di una cultura, soprattutto quando esso diviene vulnerabile per effetto di mutilazioni irreversibili".
Il villaggio è un autentico modello di città operaia ideale e prende il nome dalla famiglia del suo fondatore, Silvio Benigno Crespi, industriale cotoniere.

La tutela di Crespi d'Adda è un affare molto delicato tant'è che nel bilancio di fine mandato della passata giunta (2002-2007) si può leggere:

Intervenire a Crespi non è semplice: non lo è per chi ha la consapevolezza dell'importanza storica e sociale del sito UNESCO, che induce a riflettere attentamente e a documentarsi prima di prendere qualsiasi decisione, anche quella che altrove risulterebbe semplice.

Tutto è curato nei minimi dettagli infatti più avanti si legge:

Siamo convinti che la 'cura di Crespi' è un progetto che deve muoversi con la più attenta cautela; abbiamo valutato ogni nuova proposta con la consapevolezza che un errore avrebbe potuto compromettere per sempre il regalo che la storia ci ha consegnato.

Osservate ora questa mappa

mappa crespi d'adda miniitalia

In linea d'aria Crespi dista poche centinaia di metri dal parco MiniItalia. Finora, la struttura bassa del Parco e l'uso sapiente delle piante, ne copriva la vista per cui stando nella città era possibile godere interamente delle case operaie, del castello, del cimitero e di tutti gli edifici storici senza essere disturbati dalla vista di palazzi o grattacieli.

Provate ad immaginare cosa sarebbe di questo gioiello dell'umanità se in fondo alla strada apparisse un grattacielo da 100 e passa metri.

crespi d'adda paesaggio

Qualcuno ha valutato l'impatto? Ha avvisato l'UNESCO? Ha dato l'ok al progetto Mini (micatanto) Italia?

 
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Carrefour si scusa: è stata una svista

Post n°1483 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da kudablog
 

Dopo la segnalazione partita dalla banda e da questo blog, Carrefour ha cambiato il suo sito, togliendo la nota razzista, ora si scusa anche su questo blog con questa nota:

Il gruppo Carrefour Italia si scusa con gli utenti e con chi si è sentito toccato, offeso o indignato. Ringraziamo il blog ilKuda, Alessandro Gilioli e il suo blog Piovono Rane sul sito dell'Espresso per averci fatto notare quella che assicuriamo essere una grossolana svista. Abbiamo provveduto ad eliminare l'informazione dal nostro sito. Ufficio Relazioni Esterne Gruppo Carrefour Italia

La notizia è stata ripresa dall'Espresso, il Gazzettino e Che tempo che fa

 
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Domenica 7 febbraio si fa il punto su Haiti

Post n°1482 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da kudablog
 

L'associazione Trafficanti d'idee con ColorEsperanza organizza due giorni di concerti:

Venerdì 5 e sabato 6 dalle ore 17 alle ore 24 concerti di musica varia: hip hop, italiana, classica, e rock (guarda il volantino e iscriviti al gruppo su FB)

Domenica 7 febbraio alle ore 17.00 incontro per fare il punto sulla situazione ad Haiti ma anche per avere qualche informazione sulla storia e sulla situazione sociale dell'isola. Un incontro per approfondire ed andare oltre alle notizie sull'emergenza. I ragazzi di Trafficanti d'idee offriranno un aperitivo.

Tutti i concerti e l'incontro si terranno presso il CAG di Cernusco sul Naviglio in via don Sturzo 11. Ingresso gratuito.

Ci si vede lì.

 
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La forza dei blog

Post n°1481 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da kudablog
 

La Banda lancia la segnalazione, il Kuda scrive un post, Ciwati lo rilancia nell'etere, Giglioli fa esplodere il caso e Carrefour toglie la segnalazione razzista dal sito. Il tutto in meno di un giorno e senza una riga sui giornali ufficiali. Amen.

 
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Se tra i disservizi trovi i nomadi

Post n°1480 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da kudablog
 

L'ho sentito oggi alla Banda e non ci volevo credere. Allora sono andato sul sito della catena di grandi magazzini e ho provato a segnalare un disservizio. Ed era vero. Tra i problemi da segnalare, insieme ai prezzi sbagliati e ai parcheggiatori abusivi, c'è anche la presenza di nomadi. Guardate per credere.

carrefour

Suggerisco allora di aggiungere presenza di ebrei, di omosessuali, di cinesi, di marocchini, giusto per non lasciare fuori nessuna categoria da discriminare.

Molto interessante, e in parte anche molto correlata, il grafico che Tito Boeri propone su lavoce.info, incrocia il numero di reati denunciati con quello dei numeri dei permessi di soggiorno rilasciati.

reati stranieri

Appare immediatamente evidente che il numero di reati non ha alcuna correlazione con la presenza o meno di stranieri in Italia.

 
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I prestiti occidentali hanno impoverito Haiti, adesso ne fanno altri

Post n°1479 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da kudablog
 
Tag: haiti

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) sta usando le stesse politiche che in passato hanno reso il paese più più povero e fragile. L'FMI ha annunciato un altro prestito di cento milioni di dollari all'isola. Ma il prestito è concesso dalla sezione credito differito del Fondo, a cui Haiti deve già 135 milioni di dollari. Questi prestiti vengono concessi a certe condizioni, tra cui l'aumento del prezzo dell'elettricità, il contenimento dei salari dei dipendenti pubblici e dell'inflazione. Secondo i sostenitori della cancellazione del debito, l'FMI usa la crisi e il debito come la leva per imporre riforme neoliberiste.

La storia si ripete. L'impoverimento di Haiti è cominciato quando gli schiavi e le gens de couleur libere si allearono per liberare il paese dai francesi nel 1804. Ma nel 1825 Haiti era già di nuovo schiava: del debito estero. Per impedire alla Francia e alle altre potenze occidentale di imporle l'embargo accettò di pagare 150 milioni di franchi di risarcimento ai proprietari degli schiavi. Per farlo, prese in prestito milioni di franchi dalle banche francesi,tedesche e americane. Nel 1947 aveva ripagato circa il 60% del suo debito.

Nel 2003 il presidente Aristide chiese alla Francia la restituzione della somma pagata. Qualche mese dopo, fu rimosso da un colpo di stato e costretto a lasciare il paese sotto la minaccia armata degli americani. Da un rapporto dal Center for International policy del 2008 risulta che nel 2003 Haiti ha speso 57,4 milioni di dollari di interessi sul debito, mentre gli aiuti stranieri per l'istruzione, la sanità e altri servizi ammontavano solo a 39,21 milioni. In altre parole,nonostante l'apparente benevolenza degli stranieri, Haiti ha sempre restituito più di quello che ha ricevuto.

 
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Detrazioni del 55% una nuova possibilità per mantenerle grazie ad un emendamento nel milleproroghe

Post n°1478 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da kudablog
 

Prorogare fino al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Lo propone un emendamento presentatodai senatori dell'IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al ddl di conversione del DL 194/2009 Milleproroghe.

L'emendamento interviene sull'articolo 1, comma 20, della Finanziaria 2008, prorogando al 31 dicembre 2012 la scadenza, ora fissata al 31 dicembre 2010, per usufruire del bonus fiscale del 55%.

Sono anni che mi batto con tanti amici per il mantenimento di questa importante detrazione che permette di scontare parte dei costi sostenuti per l'adeguamento delle costruzioni esistenti a canoni di efficienza energetica. Nell'ultima finanziaria il termine per accedervi (31 dicembre 2010) non era stato prorogato. Il milleproroghe potrebbe essere un'ottima occasione per rimediare.

 

 
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Quanto è costata la gita ad Haiti di Bertolaso?

Post n°1477 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da kudablog
 

Già mi chiedevo cosa ci fosse andato a fare Bertolaso ad Haiti, a far bello il governo Berlusconi?

Oggi Panorama (giornale di Berlusconi) pubblica un bel resoconto della sua vita a Port au Prince svelando che:

Nei tre giorni di permanenza a Haiti, fra ospedali, traffico impazzito, disperazione, il capo della Protezione civile è stato in contatto diretto con Panorama, inviando una serie di sms dove racconta in brevi flash ciò che ha fatto e visto nei luoghi del sisma.

Una specie di Twitter dove segnalare le cose più importanti, eccole:

Venerdì 22 gennaio
Ore 9
Appena atterrati, alle 8, briefing con tutti i soccorritori. Poi riunione con presidente Repubblica Haiti, primo ministro e ministro Interno. Nessun coordinamento. Chi comanda? Boh.

Ore 10.03
Ora da ambasciatore Usa, vero governatore, in mezzo a funerali spontanei e traffico bestiale. (...)

Sabato 23 gennaio
Ore 6
Già all'alba c'è un traffico terribile. x fare 1 km anche un'ora e rende tutto + complicato. Dove non c'è il sisma, la vita scorre uguale.

Ore 8
Poi vedi in giro i suv delle ong e della Croce rossa con stemmi, sigle e bandiere + grandi di loro: come dire ci siamo e siamo i meglio: la fiera dell'aiuto. (...)

Domenica 24 gennaio
Ore 5
Lasciata Haiti all'alba. Girando al buio in città ti colpisce il silenzio totale.
Le case crollate e le macerie ti dicono che la città è morta.

Ore 8.05
Dopo i primi incontri a P. Prince non avevo individuato chi stesse coordinando gli aiuti. Ora che parto l'incertezza è aumentata.

Non il segno di una decisione presa o di un'azione concreta. Qualche parlamentare potrebbe fare un'interrogazione al Ministro degli Esteri per chiedere quanto sia costata la missione di Bertolaso compiuta prima della sua proclamazione a ministro in pectore da parte di Berlusconi? Grazie.

Io continuo a preferire l'aiuto diretto a chi non spende in inutili voli aerei ma lavora con la popolazione, con gli haitiani come protagonisti dello sviluppo. Informazioni qui.

 
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Militarizzare gli aiuti ad Haiti

Post n°1476 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da kudablog
 
Tag: haiti

caschi blu militari haitiQuesto quello che mi scrive un amico appena rientrato da Haiti.

C'è un monopolio gringo molto forte e ci sono più militari americani ogni giorno creando disordini per giustificare la loro presenza. In Port-au-Prince ci sono più medici che infermieri e molto cibo immagazzinato quando la gente muore di fame, per vari motivi, non c'è grnade organizzazione per nulla e gli haitini che si organizzano vengono disorganizzati dai gringos. Come il giorno in cui li abbiamo organizzati perchè i gringos dovevano distribuire il cibo alla gente, quando si accorsero che erano tutti organizzati e pronti, incominciarono a lanciare il cibo dall'alto erchè così si armassero dei casini.

Nel frattempo dei medici portoricani pubblicano su Facebook delle foto in cui si atteggiano con in mano delle armi, come questa.

medici portoricani armi haiti

Ad Haiti non c'è in atto nessuna guerra, basta con questi atteggiamenti da invasori.

 
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16 giorni, 12 ore e 15 minuti

Post n°1475 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da kudablog
 

Questo il tempo necessario per far sparire Haiti dalla prima pagina di Repubblica.

Diviso 150 mila morti, quanti secondi fanno dedicati a ciascuno?

prima pagina haiti repubblica

Clicca sulla foto per ingrandire

 
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Facciamo il punto su Haiti

Post n°1474 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da kudablog
 

Sono stato intervistato da Radio Cane (minuto 9 del podcast) sulla situazione di Haiti, prima e dopo il terremoto.

E sto seriamente pensando di mettere insieme le idee sull'isola e preparare un libro.

 
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