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Un blog creato da romaniciave1 il 28/02/2010

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DUNAVSKO HORO

 

 

Una delle ultime canzoni di Dimitris Papamihael

Post n°126 pubblicato il 05 Marzo 2016 da romaniciave1

Grande voce, grande canzone ... un grande talento ... E 'un peccato che a lungo ha lasciato questo mondo...


 
 
 

Buona serata a tutti amici

Post n°125 pubblicato il 29 Novembre 2015 da romaniciave1

Magari questa canzone bulgara vi portera`un po' di serenita`, amici. Mi sembra che tutti noi abbiamo bisogno di questo in questi tempi pesanti....

 
 
 

La forza e l'invidia

Post n°124 pubblicato il 24 Ottobre 2015 da romaniciave1

"I deboli vanno rammaricati e l'invidia e l'odio devono essere guadagnati."

 
 
 

Smirnenski, un poeta e scrittore bulgaro

Post n°123 pubblicato il 18 Ottobre 2015 da romaniciave1

Racconto delle scale

Dedicato a tutti coloro che

diranno: "Questo non vale per me!"

 

 

"Chi sei?" - Chiesto il Diavolo.

"Io sono un plebeo di nascita e straccioni sono tutti i miei fratelli! Oh, come è terribile il mondo e di come le persone sono infelici!"

Questo giovane ha parlato con la testa eretta e pugni serrati. Si fermò davanti alla scala - alti pilastri di marmo bianco con venature rosa. Guardava fisso in lontananza, dove le acque fangose di un fiume in piena suscitato folla grigia della povertà. Erano eccitati, bolle, ha sollevato una foresta di mani asciutte e nero, una tempesta di indignazione e grida feroci scosso con l'aria e l'eco sbiadita lento e solenne, come rotoli di tuono lontano. La folla cresceva e si avvicinava e nuvole di polvere gialla sagome separati in modo più chiaro e più chiaramente tagliato contro il grigio. Un uomo anziano, chino a terra, come se cercasse giovinezza perduta. I suoi vestiti laceri e scalzi bambina fissò il post alto con dolci occhi blu fiordaliso. Egli guardò e sorrise. E poi è venuto tutto sottile, figure grigie nel coro cantato teso, il canto funebre. Qualcuno fischio stridulo. Un altro, le mani in tasca, ridere forte, e gli occhi bruciati follia.

"Io sono un plebeo di nascita e straccioni sono tutti i miei fratelli! Oh, come è terribile il mondo e come la gente infelice! Oh, lassù, ti ..."

Questo giovane ha parlato con la testa eretta e pugni chiusi la minaccia.

"Tu odi quegli uomini?", Asked diavolo scaltro e portare al ragazzo.

"Oh, mi vendetta su quei principi e regnanti. Crudelmente vendetta per i fratelli, per i miei fratelli, i cui volti sono di colore giallo come la cera, che gemono più amaramente di bufere di neve dicembre! Vedere la carne nuda sanguinante, ascoltare i loro lamenti! Io li vendicare! Lasciatemi andare! "

Il diavolo sorrise

"Io sono il custode di quelli sopra, e senza una bustarella non li tradirà."

"Non ho oro, non ho nulla con cui corrompere ... Sono un povero ragazzo stracciato ... Ma io sono pronto a dare la mia vita."

Il Diavolo sorrise di nuovo:

"Oh, io non voglio così tanto! Dammi solo le orecchie!"

"Sentire? Buon ... Nulla mai intendere, intenda ..."

"Hai ancora si sente!" Diavolo e gli assicurò il posto a lui. "Vai!"

Il ragazzo corse, e una volta attraversato tre stapala mano pelosa del diavolo lo afferrò

"Basta! Stop per ascoltare lamenti come i tuoi fratelli laggiù!"

Il ragazzo ascoltò. Strano - perché improvvisamente ha cominciato a cantare allegramente e così risata spensierata! . . . E ancora correva. Devil lo fermò:

"Per camminare tre passi, voglio i tuoi occhi!"

Il gesto di disperazione ragazzo:

"Ma io allora non riesco a vedere né i miei fratelli né chi va a vendicare!"

Diavolo: "Vedrete di nuovo ... A te darò diversi, gli occhi più belli!"

Il ragazzo è andato più tre gradini e guardò giù. Diavolo lo spinto

"Guardate le loro carni nude sanguinosa!"

"Mio Dio, questo è molto strano: quando sono stato in grado di vestirsi così bello E invece di ferite sanguinanti, sono meravigliosamente decorati con rose rosse ...!"

In tutte e tre le fasi diavolo ha preso il suo pedaggio poco. Ma il giovane è andato, lo diede volentieri basta arrivare e vendicarsi di quei principi di grassi e principi: Ecco un passo, solo un passo in più e sarà up! Prenderà vendetta per i suoi fratelli!

"Io sono un plebeo di nascita e di tutti i straccioni ..."

! "Giovanotto, un ulteriore passo Solo un passo di più e si vendicherà, ma ho sempre voglia di riscatto raddoppiare questo passo: Dammi il tuo cuore e la memoria!"

Il ragazzo agitò la mano:

"Il mio cuore?! Questo è molto crudele!"

Il diavolo rideva garlesto, autorevolmente:

"Non sono crudele che io ti darò un cuore d'oro in cambio di una nuova memoria caso di rifiuto, non sarai mai superare questa fase, mai vendicare i suoi fratelli -.! Coloro i cui volti sono la sabbia e gemono più sinistro di bufere di neve di dicembre. "

Adolescente sguardo ironico agli occhi verdi del diavolo.

"Ma sarei stato più sfortunato. Hai preso tutto il mio uomo!"

! "Al contrario - il più felice ... Ma siete d'accordo: solo il tuo cuore e la vostra memoria?"

Il ragazzo pensiero, ombra nera giaceva sul suo viso, la fronte corrugata perline di sudore ruppe nuvoloso, strinse i pugni con rabbia e denti stretti:

"Let it be! Li Get!"

. . . E come un temporale estivo, la rabbia e l'ira, i capelli neri razvetril, attraversò il passo finale. Lui era già in cima. E improvvisamente il suo volto si illuminò sorriso, i suoi occhi brillavano di gioia tranquilla e rilassata i pugni. Guardò i principi nobili, guarda sotto, dove il ruggito e maledire folla nera. Guardò, ma non muscolare contrasse in faccia, era luminoso, allegro, contento. Vide folla sottostante vestiti gemiti erano ora gli inni.

"Chi sei?" - Low diavolo scaltro chiesto.

"Io sono un principe per nascita e la mia divinità sono fratelli! Oh, com'è bello il mondo e come la gente felice!"

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Questo"Racconto delle scale"  è stato servito a tutti i politici bulgari nel Parlamento, ma ...stranamente ... nessuno ha pensato al significato profondo e profetico di questa storia ... sono tutti i politici di tutto il mondo parenti?

 
 
 
 
 

Senza titolo

Post n°120 pubblicato il 15 Ottobre 2015 da romaniciave1

Stasera e` una sera terribile per me. Dicono che la pena la puoi cacciare con riso e canzone. Spero che queste due canzoni aiuteranno. Forza, ragazza mia!

 
 
 

Stasera- onda greca :-)

Post n°119 pubblicato il 15 Ottobre 2015 da romaniciave1

 
 
 

Una canzone bella e un uomo bello...

Post n°118 pubblicato il 15 Ottobre 2015 da romaniciave1

 
 
 

Il giorno della Vittoria

Post n°117 pubblicato il 09 Maggio 2015 da romaniciave1

Oggi è il giorno della vittoria sul fascismo. Questo è un giorno che dobbiamo ricordare per non ripetere mai gli orrori della guerra, anche se noi esseri umani dimenticano facilmente le lezioni che la storia ci offre. Questa canzone è dedicata a tutti coloro che hanno dato la vita nei combattimenti nella seconda guerra mondiale.
Gru

A volte penso che i soldati,
mai tornati dai campi insanguinati
non si trovano nella nostra terra
ma si sono trasformate in gru bianche.

Fin dai tempi antichi fino ad oggi
volano e parlano con noi.
E 'questo il motivo per cui così spesso e purtroppo
noi stiamo insilenzio, fissando il cielo?

Vola, vola nel cielo stormo stanco
vola in nebbia alla fine della giornata.
Nelle loro fila c'è poco vacante -
forse questo è il posto giusto per me.

Verrà il giorno e io diventero` una gru,
nuotando nella stessa foschia blu-grigio.
E dal cielo chiamero`con voce uccello
tutti voi che avete lasciato la terra.

A volte penso che i soldati,
mai tornati dai campi insanguinati
non si trovano nella nostra terra
ma si sono trasformate in gru bianche.

 
 
 

IN MEMORIAM

Post n°116 pubblicato il 25 Luglio 2012 da romaniciave1

32 anni fa ha smesso di battere il cuore di un uomo grande - poeta, cantante, attore russo- Vladimir Visotskij. Rest in peace, Volodya...

 

 

Dicono che quando lui cantava questa canzone - "Cavalli bradi", i suoi colleghi sono stati preoccupati per la sua vita. Lui sforzava i tendini del suo collo, talmente metteva la sua anima nella canzone, come se ora qualcosa si rompera, fara` saltare, rompera` il ritmo della canzone e il suo cuore. E lui davvero non e` riuscito ad arrivare alla fine... la canzone era una  profezia. Lui non ha bevuto alla fine il suo bicchiere, non ha cantato alla fine la sua canzone, non ha vissuto pienamente la sua vita. Se ne e` andato da noi troppo giovane ancora... Ma tuttavia... lui HA VISSUTO. E la sua vita e` stata vigorosa. Non era uno santo... ma chi ha bisogno di santi falsi? Lui era UOMO ... di quelli che si scrivono davvero con maiuscole... perenne memoria del poeta, attore, cantante...e semplicemente del UOMO Vladimir Visotskij...

 
 
 

ANCORA UNA CANDELA

Post n°115 pubblicato il 19 Maggio 2012 da romaniciave1

Usci` ancora una candella... pace della tua anima, bambina. Piu` sentite condoglianze ai genitori dlle vittime innocenti... Resta in pace, Melissa. Anche Bulgaria piange insieme ai genitori infelici...

 
 
 

BUON SAN VALENTINO

Post n°113 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da romaniciave1

     Anche con ritardo- buon San Valentino, amici :-)

 
 
 

AUGURI

Post n°112 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da romaniciave1

 

            A tutti amici a cui non sono riuscita di fare gli auguri personal-

           mente- AUGURONI di un anno felicissimo, pieno di serenita`

           e gioia. Magari la felicita` e l'amore siano sempre con voi

           e i vostri cari.

            VI VOGLIO BENE, AMICI :-)

 
 
 

Buon Natale e felice Anno Nuovo!

Post n°110 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da romaniciave1

 
 
 

Ricordiamoci il genio, il poeta, l'attore, il cantante ... e semplicemente l'uomo eccezzionale- Vladimir Visotski

Post n°109 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da romaniciave1

 

VLADIMIR VISOTSKI : 25 JENNAIO 1938 - 25 LUGLIO 1980

 

 

  • Un poeta che canta. Un attore che suona. Un indisciplinato che si sottopone
  • a esercizi durissimi per essere un Amleto totale - voce, corpo, anima. Una
  • voce potente, infiammata e tristissima, incisa su musicassette, mal registrate
  • dal vivo. Un musicista ancorato alla tradizione, e innamorato del jazz, che 
  • dispone solo alla sua chitarra. Un attore cinematografico al quale vengono 
  • assegnate, al massimo, parti di antagonista. Un amante del cinema che si 
  • innamora di Marina Vladi, che si innamora di lui. Un uomo con il fisico di boxeur
  • che si perde ubriaco nei campi. Un disperato che alimenta la fantasia e la 
  • capacita` di resistenza di un Paese sterminato, avvolto nella "stagnazione" 
  • brezneviana. Un intelettuale nel cuore delle masse, che per gli intelettuali e` 
  • un parvenue e per il Potere -  un fastidioso guitto. Un grande artista , capace
  • e contemporaneo, sepulto in una brutta tomba, sulla quale non mancano mai 
  • i fiori e i pensieri del suo popolo.

 

                                 

 

                                    VARIAZIONI SU TEMI ZINGARI

                                            ( EH, RAZ )

 

                                     Nel mio sogno fuochi gialli

                                     E nel sonno io rantolo:

                                     "Aspetta, aspetta -

                                     La notte porta consiglio!"

 

                                    Ma al mattino niente va come dovrebbe,

                                    Niente di allegro:

                                   O fumi a digiuno,

                                   O bevi per smaltire la sbornia.

 

                                   Nelle osterie il verde damasco

                                   E i tovaglioni bianchi.

                                   Mendicanti e buffoni come in Paradiso,

                                   Io, un uccello in gabbia.

 

                                   Nella chiesa il fetore e la penombra,

                                   I diaconi bruciano l'incenso.

                                   No! Neppure in chiesa tutto va come dovrebbe,

                                   Niente va come dovrebbe.

 

                                   Mi affretto sulla montagna

                                   Prima che mi succeda qualcosa.

                                   Sul monte si erge un ontano,

                                   Un ciliegio alle sue pendici.

 

                                   Se il pendio fosse invaso di edera,

                                   Per me sarebbe gia` una consolazione!

                                   Se ci fosse qualcos'altro...

                                   Niente va come dovrebbe!

 

                                   Cammino per il campo, lungo il fiume.

                                  Di luce ce n'e` tanta, Dio non c'e`!

                                  Nel puro campo inondato di fiordalisi,

                                  La strada e` lunga!

 

                                  Lungo la strada un fitto bosco

                                  Popolato di streghe.

                                  E alla fine della strada

                                  Un patibolo con le scuri.

 

                                  Da qualche parte i cavalli danzano a tempo,

                                  Svogliati e sinuosi.

                                  Lungo la strada niente va come dovrebbe

                                  E ancora peggio verso la fine.

 

                                  Niente e` sacro!

                                 Ne` la chiesa, ne l'osteria.

                                 No, ragazzi! Niente va come dovrebbe!

                                 Niente va come dovrebbe, ragazzi!

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                      La traduzione e` di Silvana Aversa e di Michela Zernitz

 

 

 

 

 
 
 
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