UOMO vs. NATURA

la natura si ribella all'uomo, perchè...

 

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CORALLI A RISCHIO PIù DELLE FORESTE PLUVIALI

Un fondale marino con coralli e pesci |Leonard Low by Flickr

Le barriera coralline di due oceani, pacifico e indiano, si stanno spopolando: più velocemente di quanto si pensasse e in modo uniforme in tutti i fondali. I coralli, che abitano e costruiscono queste straordinarie architetture acquatiche, arretrano ogni anno di 1500 chilometri quadrati. Scompaiono più rapidamente delle foreste pluviali, polmoni verdi della terra.

 

 

« IL PUNTERUOLO ROSSO ... »

oooooo COMBATTIMENTI TRA CANI

Post n°14 pubblicato il 03 Aprile 2008 da gemelli620

Ogni anno in Italia migliaia di cani sono vittime dei combattimenti collegati alle scommesse clandestine. La lotta, in cui questi animali sono crudelmente aizzati e costretti a sbranarsi da padroni senza scrupoli, è il risultato di violentissime forme di addestramento, vere e proprie torture, inflitte ai cani: chiusi fin da cuccioli dentro dei sacchi, presi a bastonate senza alcun motivo, lasciati per giornate intere senza mangiare per poi nutrirli con carne cruda o direttamente con cani e gatti randagi o rubati, costretti dai loro "padroni" a sbranarsi spesso fino alla morte.

A causa di questi maltrattamenti che ne  condizionano il comportamento, Pit Bull, Rottweiler, Bull Mastiff, ed altre razze sono considerati veri e propri "MOSTRI", possenti e crudeli creature pronte ad uccidere ed aggredire. E così, oltre alle violenze subite, questi animali diventano vittime di una criminalizzazione sempre più diffusa.

Ma i veri mostri sono coloro che li addestrano alla violenza per l'uomo o per sadismo.

Sono stati presi alcuni provvedimenti per risolvere questi problemi: nel 1997 la LAV (associazione contro lo sfruttamento degli animali) ha istituito un numero telefonico a servizio dei cittadini per accogliere le segnalazioni di combattimenti. La LAV oggi è custode legale di oltre 70 cani sequestrati nel corso di diverse inchieste collegate ai combattimenti. I cani, prima sottoposti a cure mediche per il recupero fisico, vengono inseriti in un delicato recupero comportamentale che ha come primo obiettivo quello di decondizionarli dell'aggressività indotti dall'addestramento e, come secondo obiettivo, il rinserimento nella società tramite l'affidamento a famiglie.

CHI ORGANIZZA LE LOTTE TRA I CANI

Il giro d'affari delle scommesse clandestine ammonta a centinaia di milioni di euro l'anno. La singlola scommessa può partire da un minimo di 250 euro fino ad arrivare a decine di migliaia nei combattimenti tra "CAMPIONI". I combattimenti tra cani sono in mano a gruppi criminali organizzati, spesso anche minorenni, ed è stato accertato il coinvolgimento di persone appartenenti alla Camorra. Bande di criminali internazionali controllano il traffico di cani da Paesi esteri e la loro diffusione in Italia.

ADESSO BASTA!!!

 
 
 
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INFO


Un blog di: gemelli620
Data di creazione: 25/03/2008
 

LOTTIAMO O COLLABORIAMO?

 

PANDA GIGANTE

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Le maggiori minacce per la sopravvivenza del Panda gigante sono la distruzione del suo habitat e il bracconaggio per esportarne la pelle. L'esame di immagini riprese da satelliti ha evidenziato che l'habitat adatto a questa difficile specie è diminuito del 50% durante gli ultimi 15 anni, ed è ora ridotto a 11.000 Kmq in sei aree isolate. La cattura accidentale in trappole poste per altri animali rappresenta un'altra importante minaccia.

Un’ulteriore grave problema per il Panda è la fioritura dei bambù. A intervalli regolari (da 10 a 100 anni, a seconda della specie) le piante di bambù fioriscono tutte insieme su grandi aree, e poi muoiono. Ci vuole circa un anno prima che germoglino di nuovo dai semi, ma possono passare 20 anni prima che la foresta possa nuovamente dare rifugio e nutrimento ai Panda. In questi casi gli animali devono trasferirsi in altre zone dove i bambù non sono fioriti. Nel passato ciò non era un grosso problema, ma con l'espansione delle popolazioni umane, vaste aree di foresta sono state tagliate per lo sfruttamento agricolo dei terreni, e gli spostamenti dei panda sono diventati difficili o addirittura impossibili.

 

SCIMPANZè

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La prima minaccia per la sopravvivenza degli scimpanzé è la diminuzione delle foreste, loro habitat naturale, distrutte per ricavare il legname o convertita in terreni coltivabili. In Africa occidentale, inoltre, il fenomeno dell’uccisione di scimpanzé per scopi alimentari è in allarmante aumento. L’uso di carne (“bushmeat”) di scimmia (gorilla, scimpanzé) e di antilopi di foresta sta avendo una diffusione preoccupante e non solo per uso locale. Anche se gli animali sono protetti legalmente in alcuni stati, le leggi sono spesso inefficienti e gli scimpanzé scompaiono ad una velocità allarmante.

 

FOCA MONACA DEL MEDITERRANEO


La foca monaca è il solo pinnipede che
 vive nei mari caldi, subtropicali emediterranei. Ne sopravvivono solo due specie, quella mediterranea e quella hawaiiana. Una terza, quella caraibica, è da poco estinta. La specie mediterranea è ridotta ad un numero di circa 400 individui ed è distribuita in piccoli gruppi su un areale molto vasto che abbraccia tutto il bacino del mediterraneo e le coste della Mauritania. Ci sono ancora circa 1000 foche monache nelle Hawaii, ma il loronumero diminuisce vistosamente ogni anno di più.
 La Foca monaca del Mediterraneo è una delle specie animali maggiormente minacciate d'estinzione al mondo; le stime della popolazione superstite indicano oggi un numero complessivo di circa 350-400 individui , sparsi principalmente tra le Isole Greche, le coste mediterranee della Turchia ed il Mar Nero.
 

GLI ANIMALI DEL MADAGASCAR

 
 

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