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90°minuto, puntata del 29 ottobre 2014

Post n°844 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 

Quant’è bella la contemporaneità! Seppur di sera, seppur a certi orari, avere otto gare tutte allo stesso tempo è inebriante, come un tuffo nel passato neanche tanto lontano. Forse l’ho già detto in altri interventi, ma avere tante gare allo stesso orario porta solo benefici al calcio: la gente va allo stadio e si porta appresso le radioline, 90° minuto magari fa qualche ascolto in più e confeziona un programma maggiormente decente, le squadre se ne danno di santa ragione in quanto ascoltano le notizie dagli altri campi e girano a tutti, sommariamente, le palle.

90° minuto della nona giornata di Serie A, al turno infrasettimanale del 29 ottobre 2014, si trasforma in quello strano contenitore che raccoglie anche gli esuli di “Stadio Sprint”. Svariati sono i giornalisti negli spogliatoi a scoprire, sempre dopo gli altri delle emittenti a pagamento, quale umore è scoppiato al mister di turno, sempre rispettando l’etica avversaria. Avessi sentito mai una volta: «La mia squadra ha fatto schifo» oppure: «Gli avversari sono stati penosi». Etica sportiva ma ipocrita, senza nulla togliere a chi non parla mai degli arbitri anche se, soltanto in quel preciso momento, dimentica la regola per scagliarsi contro i direttori di gioco. Spesso è il caso di Walter Mazzarri, precario come un insegnante con le nuove riforme scolastiche.

Al di là del polpettone iniziale, andiamo all’analisi del nostro/vostro 90° minuto.

Si inizia subito con la gioia di Marco Mazzocchi nel leggere i risultati, accompagnata dalla solita presenza di Jacopo Volpi, beccato con la “Gazzetta dello Sport” sotto il tavolo ovale. Soprattutto gli ospiti hanno potenziali inespressi: quelli di Angelo Di Livio sono incredibili, come un novello Pino Cammino: «Io ho visto tutto» (o quasi) sulla vittoria del Genoa sulla Juventus, una sua profezia annunciata a tutto il mondo o, almeno, a quei due milioni di telespettatori scarsi della serata. Lorenzo Amoruso, invece, lo ricordano in studio come mattacchione di “Zona 11” e Tiziano Pieri compare soltanto dopo mezzora, ma ha un ruolo ormai da quadro astratto. Fino alle 00.10 soltanto chiacchiere e ben due servizi, alla faccia dei diritti che Mazzocchi ricorda all’inizio di non avere. Prima c’è Gianni Cerqueti, Genoa-Juventus 1-0 e poi Roma-Cesena 2-0 commentata da Alberto Rimedio. Molto prima c’è il cordoglio per Guido Marilungo, che ha rimediato uno strappo e mister Pierpaolo Bisoli sembra in lutto guardando gli attaccanti che gli sono rimasti, soprattutto il portoghese Hugo Almeida. Si unisce al dramma Stefano Colantuono, intervistato da Donatella Scarnati, che faceva parte di un 90°minuto di fine anni Ottanta e, sommariamente, potrebbe anche beccare qualche servizio per ricordare i tempi andati. Stefano Bizzotto decanta Inter-Sampdoria 1-0 in mezzo al nebbione milanese, mentre Marco Lollobrigida per Cagliari-Milan 1-1 è deluso per non aver visto grappoli di gol. Federico Calcagno con Atalanta-Napoli dà il meglio di sé: la gara è frenetica, lui la commenta usando i superpoteri e respirando, in pratica, soltanto a fine servizio. Fabrizio Failla gioisce insieme alla sua squadra e Fiorentina-Udinese 3-0 è un commento gradevole per l’entusiasmo dell’inviato. Gianni Bezzi per Torino-Parma 1-0 mostra soprattutto, a fine collegamento, la famigerata cabina grigia che ha visto tempi migliori. Termina il tutto Giacomo Capuano (e sono le 00.40) e, nonostante l’orario, alle spalle dell’inviato si vedono in cinque a parlottare: Palermo-Chievo 1-0 è una gara che consente già un giorno di ferie a tutti. A lui e ad Angelo Oliveto, che in venti secondi chiude gli spogliatoi del Sant’Elia, la palma dei migliori della serata.

Massimo Maneggio

Per rivedere la puntata del 29 ottobre 2014: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/-69222f97-f085-48a4-ac61-8cb653c8519c.html

 

 

 
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Corigliano perde a Sora

Post n°843 pubblicato il 28 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

Scritto da Ufficio Stampa Corigliano

LA CAFFE' AIELLO DOMINA E SPRECA A SORA

I rossoneri, rimaneggiati, portano a casa un solo punto

Una Caffè Aiello Corigliano rimaneggiata, costretta a rinunciare a Hrazdira e Taliani e a schierare Mariano reduce da un infortunio, domina per lunghi tratti a Sora ma, a causa di qualche errore in più, non riesce a portare a casa più di un punto. Stavolta il tiebreak non sorride alla Caffè Aiello, che torna da Sora sconfitta per 3-2 ma con la consapevolezza d’aver disputato una buona gara nonostante le defezioni e ancora qualcosina da affinare a livello tecnico e tattico, com’è normale che sia per un team composto da giocatori nuovi e all’inizio della stagione. I calabresi arrivano alla sfida contro Sora recuperando Mariano, che all’esordio casalingo contro Castellana s’era fatto male ed era stato costretto ad uscire dal campo, facendo temere il peggio. Lo schiacciatore ex Lugano torna a disposizione di coach Ricci già per la trasferta di Sora, portando ben 18 punti alla causa rossonera nella lunga sfida del Pala Globo. Chi ancora non può dare il proprio contributo è invece Hrazdira, a tutt’oggi convalescente dopo il problema al gomito che lo ha bloccato qualche settimana fa in allenamento. A quest’ultimo s’è poi aggiunta l’assenza del libero Taliani, che ha ulteriormente messo a dura prova la seconda linea rossonera. In casa dei laziali si infortuna “last minute” l’ex Fabroni, per cui coach Soli si affida alla regìa di Marzola. Per il resto, team in campo con gli uomini attesi. La sfida è stata molto equilibrata per lunghi tratti, ma non sono mancati capovolgimenti d’andatura nel corso dei set. Avanti Corigliano, che vince il primo parziale 21-25 dominando (9-16 a metà parziale), si rifà subito sotto Sora nel secondo, tenendo in mano il pallino del gioco per lunghi tratti fino a chiudere 25-22. Nel terzo set Corigliano spreca e Sora ne approfitta. Avanti 13-16, i calabresi subiscono la rimonta del team di casa e cedono il set 25-21 a Paris e soci. Nel quarto set domina la Caffè Aiello, che non cede nulla e addirittura piazza un 12-25 finale che non lascia adito a dubbi. Si va così al tiebreak, il secondi di fila per i calabresi in altrettante gare di campionato. Anche stavolta, come accaduto nel terzo set, Corigliano spreca: avanti prima 3-5 e poi addirittura 6-10, i rossoneri perdono di vista il traguardo, si fanno raggiungere da Fiore e soci e perdono il parziale 17-15 perdendo il match 3-2 e lasciando al Sora 2 dei 3 punti in palio. «Mi aspettavo una gara più difficile – ha commentato il ds coriglianese, Pino de Patto -. Abbiamo sbagliato troppo e, in alcuni frangenti, abbiamo buttato via vantaggi importanti. Con un po’ di attenzione potevamo chiudere la sfida a nostro favore, ma non siamo stati abbastanza lucidi. Alla fine torniamo a casa con un punto che, in ogni caso, in questo momento va anche bene».

 

Tabellino

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA       3

CAFFE’ AIELLO CORIGLIANO                                                2

Parziali: 21-25, 25-22, 25-21, 12-25, 17-15

 

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Fiore 15, Gaudieri (L), Marzola 1, Santucci (L), Sperandio 10, Paris 9, Salgado 14, Hirsch 21, Cittadino. Non entrati Corsetti, Cacciatore. All. Soli

CAFFE’ AIELLO CORIGLIANO: Calonico 6, Izzo, Casciaro (L), Menicali 12, Banderò 26, Mariano 18, Walker 9, Lavia, Tomasello, Menicali 12, Colarusso. Non entrati Hrazdira. All. Ricci

ARBITRI: Frapiccini, Valeriani

 

NOTE - durata set: 28', 28', 30', 25', 24'; tot. 135'

 
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90°minuto, puntata del 26 ottobre 2014

Post n°842 pubblicato il 26 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

Un’altra domenica fatta a spezzatino, smembrata senza nessuna ragione. Tre ore in più di riposo alle partecipanti dell’Europa League fanno la differenza, oppure fanno l’audience di Sky e Mediaset Premium? La risposta è scontata, soprattutto se consideriamo che le televisioni a pagamento sono, giorno dopo giorno, padrone del calcio italiano, non considerando quella fascia di popolazione (neanche tanto piccola) che, presa soprattutto dal campare a fine mese, non può e non potrà mai abbonarsi alle due emittenti. Resta la Rai, rimane 90° minuto, o quella specie di programma che è diventato, dopo l’esonero di Franco Lauro. Un mix tra talk show, immagini e l’immancabile angolo della chiacchiera da mandare in onda, dopo qualche partita di volley o tamburello, in diretta sul 57 o sul 58 del digitale terrestre. Pazienza. Ci meravigliamo di tutto ciò solo noi che, morti di fame o tradizionalisti, ci ostiniamo ad avere il magone intorno alle 18 per vedere i gol e le azioni degli incontri. E ci meravigliamo ancor di più di un dato assurdo, ovvero della precedente puntata che ha fatto registrare un’audience di un milione e settecentotrentamila spettatori circa: Verona-Milan era il match clou, ma vuoi vedere che qualche ragione l’ho avuta anch’io nelle scorse settimane?

La puntata è da pazzi. Succede di tutto. Già da Enrico Varriale, a “Stadio Sprint” si capisce che la giornata regala perle, come quella di Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria: «Caccia via quel filippino» (riferendosi al caos dell’Inter), mentre 90° minuto non è, non può essere da meno. Partendo da Marco Mazzocchi, Jacopo Volpi, Tiziano Pieri, e i compagnoni della domenica, ovvero Ubaldo Righetti (un solo e inutile gol in Serie A) e Riccardo Zampagna, rovescio dunque sono. C'è anche un frame di un servizio di Luigi Necco con Corrado Ferlaino e Dino Viola, mentre per omaggiare Beppe Viola si ripesca un'intervista fatta in un tram a Gianni Rivera, commentata all'epoca da Bruno Pizzul

Gli anticipi sono commentati da Cristiano Piccinelli per Empoli-Cagliari 0-4 e Giacomo Capuano per Parma-Sassuolo 1-3: soprattutto quest’ultimo azzecca tutto il necessario visto nel derby emiliano. L’ottava giornata di campionato, dopo la sigla, mostra anche qualche servizio della domenica, partendo da Alberto Rimedio per Chievo-Genoa 1-2. Il bello accade, più o meno, un’oretta dopo. Alberto Rimedio si avvicina al presidente veronese Luca Campedelli che sta uscendo dallo stadio, dopo aver parcheggiato uno spider rosso anche pieno di fango: «Presidente, una battuta?», Rimedio docet. «Non faccio una battuta da un anno», l’allegria di Campedelli.

 rimedio

Il migliore rimane Stefano Bizzotto, mandato per Udinese-Atalanta 2-0, in quanto l’avanzare del freddo deve avere un degno testimonial. Gianni Cerqueti parla di Juventus-Palermo 2-0 con uno zoom improponibile, mentre Marco Lollobrigida decanta l’anticipo Sampdoria-Roma 0-0 come ultimo servizio: mai visto un anticipo che arriva dopo il match clou.

Il capolavoro arriva nella riproposizione dei gol. Vengono mandati in onda nel montaggio anche quelli di Lucas Biglia in Lazio-Torino ed Emil Hallfredsson in Napoli-Verona. In mezzo a questi gol, qualcuno si accorge del pastrocchio e bestemmia in un fuori onda. Tanto basta per dire ufficialmente che questa è una vendetta della Rai, in quanto per regola i gol delle 18 deve riproporli alle 23. Oltre a questo, da annotare nei “Tempi Supplementari” l’antipatia di Zampagna verso Pieri ma soprattutto verso Stefano Pioli, suo ex coach nel Sassuolo. Ai posticipi vanno Thomas Villa, tifoso interista, per Cesena-Inter 0-1, poi Gianfranco Coppola (sostenitore campano) per Napoli-Verona 6-2 e Francesca Sanipoli, ultrà romanista, per Lazio-Torino 2-1, cui tocca intervista mister Giampiero Ventura con un audio pessimo. Ah, Marco Mazzocchi in precedenza ha una lite con uno che tweeta, mentre il “pallone delle parole” è già una rottura.

Mercoledì si tornerà in onda con l’infrasettimanale. Il solito abbraccio a tutti quelli che ci seguono dalle case di cura, di riposo, dagli ospedali e alle persone sole.

Massimo Maneggio

 

Per rivedere la puntata del 26-10-2014: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-Minuto-19c8e7c3-6282-4626-8246-96741b5f8e74.html

Tempi Supplementari: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/-7fa47b3a-bdb5-461d-ba0e-29584de90f9d.html

 
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Scola si ripete nella Luzzi-Sambucina

Post n°841 pubblicato il 26 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: motori


Comunicato Stampa

 

Domenico Scola padrone della Luzzi-Sambucina

Il giovane driver cosentino ha fatto registrare il record del tracciato davanti al reggino di Pellaro Carmelo Scaramozzino sotto gli occhi del nonno don Mimì. Terzo il catanese Giuseppe Corona

 

LUZZI (CS), 26 ottobre 2014. Il giovane Domenico Scola si conferma padrone di Luzzi. In una bella domenica di fine ottobre, il forte driver cosentino è riuscito a bissare il successo conquistato su questo tracciato un anno fa, facendo segnare, per giunta, il nuovo record del tracciato: 3’10”72.

Un successo ottenuto sotto gli occhi di numerosi appassionati e tifosi che hanno colorato il caratteristico paesino alle porte di Cosenza supportando i propri beniamini.

La manifestazione sportiva, organizzata dalla scuderia Cosenza corse in collaborazione con il Comune di Luzzi, con l’Aci Catanzaro e con la scuderia Morano Motorsport, è stata una vera e propria festa, impreziosita dalla validità TIVM, il Trofeo Italiano Velocità Montagna girone Sud.

Spettacolo e adrenalina sui 6,150 km del tracciato luzzese, un percorso che piace particolarmente ai piloti per la sua composizione mista tra tecnica e velocità.

Il giovane rampollo della dinastia Scola ha sfondato ogni record chiudendo al traguardo della Sambucina in 6’27”19 complessivi, e lasciando 27”86 di distacco al secondo in classifica, Carmelo Scaramozzino su Lola Dome F3.

«Considerando che si tratta di una gara di casa – ha commentato il driver bruzio – ci tenevo a fare bene e sono felice di aver dato una soddisfazione ai miei tifosi e di aver guadagnato questo bellissimo record». Scola, che aveva accusato problemi al motore nei giorni scorsi, ha corso gara uno e gara due montando le nuove gomme Avon che gli hanno dato una migliore aderenza sull’asfalto luzzese.

Il reggino Scaramozzino, che aveva avuto problemi con la frizione in prova (che lo aveva costretto a restare ai box nella seconda salita di sabato) conferma comunque il secondo posto ottenuto anche lo scorso anno. «I problemi tecnici non ci hanno aiutato – ha spiegato il pilota di Pellaro – e alcuni rallentamenti in gara uno non mi hanno permesso di essere al massimo. Ad ogni modo resto soddisfatto della prestazione».

Ottima performance anche per il giovane catanese Giuseppe Corona, che ha guadagnato terreno rispetto alle prove, conquistando il meritato terzo posto assoluto e primo di gruppo tra le CN. «Ho effettuato alcune regolazioni sul set-up rispetto alle prove – ha detto il siciliano – che mi hanno consentito di essere maggiormente competitivo in gara».

Out il giovane Francesco Conticelli – che aveva ottenuto buoni riscontri sabato – a causa della rottura del semiasse. Fuori gioco anche il reggino Antonino Iaria per un guasto alla sua Osella. 

Quarto miglior crono per Vincenzo Conticelli, su Osella Pa 30 Zytec, «soddisfatto anche perché – ha dichiarato – l’asfalto in alcuni tratti non mi ha consentito di spingere come avrei potuto». Ottimo quinto posto per Achille Lombardi, primo tra le Radical da 1600 cc. Medesima cilindrata anche per Orazio Maccarrone che ottiene il sesto tempo a bordo della sua Gloria Cp7. Il catanzarese Francesco Ferragina, sorridente dopo gara uno – «per aver recuperato due secondi rispetto al sabato» – ha portato la sua Elia Avrio da 1300 cc al settimo posto assoluto. Tra le monoposto, bella prestazione di Luca Caruso, che precede il calabrese Leonardo Nicoletti, che ha lamentato problemi di aderenza con le nuove gomme montate in gara uno, in particolare al primo intermedio. Chiude la top ten il siciliano Giovanni Cassibba su Clw Wolf da 3000 cc.

In gruppo E2M, Scaramozzino ha preceduto Orazio Maccarrone su Gloria 1600 e Luca Caruso su Tatuus da 2000 cc.

Gruppo E2B senza storia con il cosentino Domenico Scola senza rivali davanti a Vincenzo Conticelli e Achille Lombardi su Radical Sr4 (primo tra le 1600. In classe 1300 bene il catanzarese Francesco Ferragina su Elia.

In gruppo CN, netto miglioramento delle prestazioni (rispetto alle prove) da parte del catanese Giuseppe Corona (Osella Pa 21 Honda) che ha ottenuto il miglior crono davanti all’Osella Pa 21 Junior da 1600 cc di Pino Lirangi. Ritiro in gara due per Antonio Fuscaldo (Sighinolfi BMW) e per il cosentino Silvio Reda, che fino a quel momento aveva ottenuto migliori risposte dalla sua Osella Pa 20 S con il montaggio di nuove gomme rispetto alla giornata di sabato.

Tra le Gt, la lotta tra la Ferrari 360 di Ivan Fava e la Porsche 996 del pugliese Vito Pace è finita con il trionfo del cosentino.

Senza storia il gruppo E1 Italia con il gentleman partenopeo Pietro Nappi (già titolare del tricolore 2014 di gruppo) che ha spinto al massimo la sua Ferrari 550 da 3000 cc (Vesuvio).  Secondo miglior tempo per l’Alfa Romeo 147 Gta di Salvatore Macrì, (miglior crono di classe 2000). Bene anche Vito Tagliente su Honda Civic Type. Fuori dai giochi, dopo il secondo posto in gara uno, per la Renault Clio di Luigi Sambuco.

In gruppo A il cosentino Ennio Donato su Ford Escort ha preceduto il forte ingegnere di Villapiana Giuseppe Aragona su Citroen Saxo VTS, primo tra le 1600. Terzo di gruppo Francesco Urti a bordo di Alfa 147, che si è aggiudicato la classe 2000.

Gruppo N che ha fatto segnare il successo del napoletano Alessandro Tortora a bordo di Renault Clio Rs con motore da 2000 cc., davanti al calabrese Davide D’Acri su Citroen Saxo (vincitore della classe 1600), e a Eugenio Marino su Peugeot 106. Ritiro in gara due per Giancarlo D’Andrea, che aveva ben fatto nella prima salita.

Tra le Racing Start il pugliese Oronzo Montanaro su Mini Cooper S della Fasano Corse ha conquistato il miglior tempo davanti al poliziotto salernitano Giovanni Loffredo su Opel Corsa Opc, comunque soddisfatto perché «è stata una bella lotta contro il vice campione italiano di categoria» e a Sergio Santuccione che ha guadagnato terreno in gara due su Roberto Chiavaroli (Renault Clio Sport), sceso in sesta posizione di gruppo.

Il trofeo Asso Minicar è stato regolato, su Fiat 500, dal catanzarese Antonio Ferragina, davanti a Domenico Procopio e Marco Magdalone su vettura gemella. Il Sicily Challenge è stato invece appannaggio di Giuseppe Torcasio davanti a Pietro Talarico e Giuseppe Chiodi.


CLASSIFICA ASSOLUTA

1) Domenico Scola Jr. (Osella Pa 2000) in 6’27”19, 2) Carmelo Scaramozzino (Lola Dome), a 27”86, 3) Giuseppe Corona (Osella Pa 21/S), a 29”69, 4) Vincenzo Conticelli (Osella Pa 30 Zytec) a 34”48, 5) Achille Lombardi (Radical Sr4), a 39”47 6) Orazio Maccarrone (Gloria Cp7) a 41”36, 7) Francesco Ferragina (Elia Avrio), a 43”64; 8) Luca Caruso (Tatuus Fr2000) a 46”20, 9) Leonardo Nicoletti (Radical Prosport), a 50”67, 10) Giovanni Cassibba (Clw Wolf) a 53”21.

 

 
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Luzzi - Sambucina dal 24 al 26 ottobre 2014

Post n°840 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: motori

 

LUZZI (CS), 22 ottobre 2014. Inizia il weekend della Luzzi-Sambucina con le verifiche tecniche e sportive che avranno luogo presso la delegazione comunale. Una conferenza stampa, che ha avuto luogo presso il Comune di Luzzi, ha aperto ufficialmente il programma della diciannovesima Luzzi-Sambucina, ultima prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud, serie cadetta Aci Sport Csai. La tre giorni si aprirà venerdì pomeriggio con le verifiche tecniche e sportive che anticiperanno le prove e la gara, entrambe in due manche, previste per sabato 25 e domenica 26 ottobre a partire dalle 9.Scaramozzino

«Si tratta di una manifestazione meravigliosa – ha commentato il patron della Cosenza, corse, la scuderia che organizza l’evento, Sergio Perri – e sarebbe stato un vero peccato non disputarla. Abbiamo avuto un grandissimo aiuto da parte di tante forze, sportive e non solo, e per questo sono grato a tutti. Inoltre, l’alto numero di piloti iscritti conferma l’amore dei drivers nei confronti di questo tracciato».

«La Luzzi-Sambucina – ha spiegato il sindaco Manfredo Tedesco – è diventata una manifestazione di rappresentanza per questo territorio. Tutto il paese, in questi tre giorni, nonostante i disagi che possono crearsi, si mette a disposizione in modo festoso e accogliente nei confronti dei piloti e degli sportivi che vengono a gustare lo spettacolo, e questo è un vanto per noi e per tutto il movimento».

«Lo spirito di accoglienza – ha detto l’avv. Franz Caruso, pilota e rappresentante della Cosenza corse – dei luzzesi è straordinario. I piloti vengono volentieri a Luzzi perché sono felici di disputare una bellissima gara su uno dei tracciati più completi e impegnativi d’Italia, e di ricevere l’abbraccio di tutta la popolazione».

«La Luzzi-Sambucina – ha spiegato l’assessore Massimo Molinaro – non è soltanto una manifestazione sportiva. Consente alle strutture ricettive di lavorare e caratterizza non soltanto Luzzi ma anche i paesi limitrofi». L’evento è organizzato dalla Cosenza corse in collaborazione con la Morano Motorsport, l’associazione “Passione in salita”, il driver luzzese Eugenio Molinaro e l’Aci di Catanzaro.

Tra i piloti che si sfideranno, sabato e domenica, sui 6,150 km del tracciato, il campione in carica Domenico Scola su Osella Pa 2000, il reggino Carmelo Scaramozzino (secondo) a bordi di Lola Dome, ii catanesi Giuseppe Corona (Osellla Pa 21 Honda), il ragusano Giovanni Cassibba su CLW e il figlio Samuele su Formula Master, il reggino Iaria e i cosentini Silvio Reda, Franz Caruso e Nicoletti.Info, news, tempi e immagini sul sitowww.cosenzacorse.org e su www.facebook.com/pages/Luzzi-Sambucina-Pagina-Ufficiale/149750628442749

L’Ufficio Stampa


 
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90°minuto, puntata del 19 ottobre 2014

Post n°839 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 

Riparte il campionato, riparte 90° minuto, la trasmissione più amata - moltissimo tempo fa - dagli italiani. Ricordate, tramite mail, tweet o piccioni viaggiatori, a Marco Mazzocchi che non è Paolo Valenti: le sue battute non sono quelle del Maestro, l’ironia non è cosa da tutti. Jacopo Volpi parla di giornata uggiosa e difende Beppe Iachini, allenatore del Palermo, finalmente sbloccato in campionato. Tiziano Pieri arriva in ritardo e si pettina durante la pubblicità, mentre gli ospiti variabili sono Gianluca Zambrotta, che ormai ha dimenticato il trascorso juventino, e Beppe Galderisi, un ex attaccante, ex allenatore di Serie C e soprattutto un presidente Uisp camuffato, data la tendenza alla bontà e la sua difficoltà a seguire tante gare in contemporanea. Un datato spezzone di Marina Morgan (!!!!!) introduce il programma e il giro dei collegamenti porta agli anticipi Gianni Bezzi per Roma-Chievo 3-0 (esonerato Eugenio Corini e il suo look) e Stefano Mattei per Sassuolo-Juventus 1-1: ci spieghi come fa il 5-2-3 emiliano a essere spregiudicato. La gara seguita dallo studio Roma all’ora di pranzo è per Paolo Paganini, ovvero Fiorentina-Lazio 0-2, il derby mancato di Fabrizio Failla. Va ancora peggio a Giacomo Capuano per Atalanta-Parma 1-0 e Alberto Rimedio con Palermo-Cesena 2-1: il primo ha l’audio fasullo dallo stadio, il secondo ha il microfono che rimbomba e ammette la mediocrità delle squadre commentate. In questo marasma, ecco la classe di Stefano Bizzotto che dà una lezione di giornalismo sportivo commentando Torino-Udinese 1-0, anche ricordando il compianto Marco Ansaldo. Cagliari-Sampdoria 2-2 è roba per Marco Lollobrigida e il big match pane per Gianni Cerqueti. Verona-Milan 1-3 è montato a velocità supersonica e il buon Gianni finalmente, dopo un digiuno di sette giornate, utilizza il suo «chaaaaaaance», con la vocale strascicata. Elegantissimo Alessandro Antinelli per Inter-Napoli e i famigerati dubbi della vigilia. Si rivede anche un frame di Luigi Necco.

Per passare su Rai Sport 2, meta del famigerato chiacchiericcio a risparmio energetico, bisogna aspettare il finale di Rieti- Pescara di calcio a 5. Termina sul punteggio di 5-5, l’attesa tra un ponte e l’altro dura circa cinque minuti abbondanti. I “tempi supplementari” sono il solito strazio, nel ricordare anche che la prossima settimana sarà la più sfregiata del campionato: l’ironia di Mazzocchi e Volpi anche su questo è roba amarissima. Come mi manca la contemporaneità a tempo pieno delle gare!

Escludendo la Juventus e le due milanesi (sempre in mano o quasi a Gianni Cerqueti), possiamo fare un giochino. L’attribuzione degli inviati alle squadre, un po’ come si faceva una volta anche se, all’epoca, era tutta un’altra storia.

Atalanta → Federico Calcagno (il mitragliatore di parole).

Cagliari → Mario Franco Cao, che fa il corrispondente regionale.

Cesena →  Dario Di Gennaro.

Chievo Verona / Hellas Verona → Stefano Bizzotto.

Empoli → Antonello Orlando. Serve proprio mandarlo a fare le interviste e non i servizi?

Fiorentina → Fabrizio Failla. E guai a toglierla.

Genoa / Sampdoria → Paolo Paganini, obbligatoriamente.

Lazio / Roma → Marco Lollobrigida.

Napoli → Luca Pisinicca. Perché ha una voce particolare e fa simpatia.

Palermo → Roberto Gueli, che fa tutto… perché non 90° minuto?

Parma → Giacomo Capuano.

Sassuolo → Ciro Venerato: è il caratterista del terzo millennio. In collegamento per la B da Pescara e Lanciano, parla di punizioni come calci franchi e chiude ringraziando il curatore della mini sintesi, anche se è durata venti minuti.

Torino → Alberto Rimedio.

Udinese → Gianni Bezzi.

Ho escluso alcuni. Tipo Franco Lauro, che per me dovrebbe tornare immediatamente alla conduzione, oppure Luca De Capitani, bravino ma troppo anonimo in alcuni casi. È un gioco - ci mancherebbe - figuratevi se qualcuno in Rai legge tutto ciò e prende spunto. Il sogno sarebbe un nuovo Maurizio Romano, proprio una bellezza mozzafiato…

E come sempre un abbraccio a quanti ci seguono dalle case di cura, di riposo, dagli ospedali e dalle carceri.

Massimo Maneggio

Per rivedere la puntata del 19 ottobre 2014: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-minuto-afb32f3d-c9d5-4082-adac-9b81125d3961.html

 

Tempi supplementari: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/-c90ed352-6d7e-45e5-993b-196cd3015b63.html

 
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Corigliano, vinci la prima

Post n°838 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

SI INIZIA CON UNA SFIDA VIBRANTE

AL "PALA CORIGLIANO" ARRIVA CASTELLANA GROTTE


E’ tutto pronto per il fischio d’inizio del campionato di Serie A2. La Caffè Aiello esordisce domani in casa contro la Materdominivolley.it Castellana Grotte, avversario che, negli ultimi anni, ha sempre rappresentato motivo di interesse negli animi degli sportivi calabresi per le bellissime sfide andate in scena sia in campionato che nei playoff. Si attende quindi il pubblico delle grandi occasioni per la prima interna dei ragazzi di coach Daniele Ricci, al primo vero banco di prova stagionale dopo le numerose amichevoli che ne hanno accompagnato il cammino in fase di preparazione. La gara sarà ripresa integralmente dalle telecamere di RaiSport 1 e trasmessa in differita martedì 21 ottobre alle ore 20:30.

 

GLI AVVERSARI

Il team allenato da coach Fanizza si presenta ai nastri di partenza del torneo d’A2 con il roster ben al completo e infoltito di giovani. A guidare la banda pugliese ci sono però tre vecchie conoscenze della categoria, ossia Castellano, Giosa e Libraro, atleti che garantiscono peso specifico nel comparto della Materdomini. Come da tradizione, Castellana sarà sicuramente seguita da un gruppo di supporters (vista la vicinanza geografica con il Pala Corigliano), per cui è praticamente certo che i pugliesi daranno il massimo per cercare di portare a casa il bottino più alto.

 

QUI CAFFE’ AIELLO

Il team rossonero si appresta all’esordio stagionale in campionato davanti ai propri tifosi con la consapevolezza d’aver lavorato bene nella fase di preparazione e di dover adesso mostrare il proprio reale valore nelle gare che contano. Dotato di un buon mix di esperienza, sagacia tecnico-tattica e voglia di emergere dei vari giovani in roster, la Caffè Aiello dovrà adesso dimostrare d’aver trovato la quadratura del cerchio. L’avversario di turno non è certo dei più abbordabili, ma la spinta de “I Mille del Brillìa” potrà di certo spingere i rossoneri verso una prestazione soddisfacente. Sicuri di una maglia i soli Banderò all’opposto e il palleggiatore Izzo: per il resto, coach Ricci deciderà domattina dopo la rifinitura.

 

IL PREGARA DI ROMOLO MARIANO

«Finalmente si inizia. Dopo la lunga fase di preparazione, andiamo finalmente in campo a giocarci le nostre reali chance. Abbiamo faticato tanto, lavorando con concentrazione, per cui adesso è normale che c’è tanta voglia di giocare le gare che contano. Noi stiamo bene, il gruppo è sempre più coeso e ogni giorni affiniamo sempre più le nostre caratteristiche in campo. E’ ovvio che con il tempo dobbiamo migliorare, ma è normale così visto che siamo solo alla prima giornata. Castellana? Un avversario che conosciamo bene (viste le amichevoli, ndr), ostico e che non molla facilmente, per cui sarà una sfida molto esaltante».

 

ARBITRI E MEDIA

Il match di domani sarà seguito in diretta da Cometa Radio, raggiungibile sia in Fm che in streaming web (www.cometaradio.it). Gli arbitri dell’incontro saranno Mariano Gasparro di Agropoli (Sa) e Matteo Talento di Salerno. Il match verrà poi riproposto da Tele A1 (canale 72 DT) mercoledì alle 11 e giovedì alle 23:30. Aggiornamenti in diretta durante il match sul sito Legavolley.it (servizio “live scores”), sul Televideo Rai e sul gruppo Facebook del club coriglianese (Volley Corigliano – Official Group).

Johnny Fusca

Ufficio Stampa e Comunicazione

Caffè Aiello Corigliano

 
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Tonno, ci siamo...

Post n°837 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

La prima giornata tra amarcord, cabala e curiosità

La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia si presenta ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A2 UnipolSai per la quinta volta. Era già accaduto nelle stagioni 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004 e 2007-2008. Nelle annate in A2 i giallorossi conquistarono due promozioni nella massima serie (2004 e 2008) e una Coppa Italia di categoria (2003). Bilancio in parità nelle sfide giocate in passato nella giornata del 19 ottobre: 1-1, vittoria a Loreto nel 2003, sconfitta casalinga, col medesimo punteggio, contro Trento nel 2008. Domenica pomeriggio, ad Ortona, sarà la seconda trasferta abruzzese della storia della società giallorossa dopo quella di Pineto nella stagione 2009-2010. La compagine calabrese va a caccia, infine, del quarto alloro consecutivo all’esordio in campionato. Tonno Callipo sempre vittoriosa alla prima nelle ultime tre stagioni

Fra tre giorni sarà di nuovo campionato. Fra tre giorni si riparte, dunque, con la grande pallavolo giocata e poco importa se la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia non sarà al via della Superlega UnipolSai. I giallorossi si accingono a disputare il campionato di Serie A2 UnipolSai numero 70 e la società giallorossa si presenta ai nastri di partenza della A2 a distanza di sette anni dall’ultima volta (stagione 2007-2008). Sarà la quinta partecipazione per la compagine calabrese al campionato “cadetto” di volley dopo quelle delle stagioni 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004 e 2007-2008. Due promozioni conquistate sul campo in Serie A1 nel 2004 e nel 2008 e una Coppa Italia di categoria vinta nel 2003. Si parte domenica prossima, 19 ottobre, e sarà la terza volta in cui i giallorossi giocheranno in questo giorno di metà ottobre. Era già successo, infatti, nel 2003 e nel 2008. I precedenti delle due gare giocate negli anni scorsi nel giorno del 19 ottobre tracciano un bilancio di una vittoria e di una sconfitta. Ben augurante il precedente di undici anni fa. Era il 19 ottobre 2003 quando la Tonno Callipo Vibo Valentia di mister Claudio Torchia espugnò il Pala Serenelli di Loreto contro la squadra locale dell’Esse-ti Carilo con il punteggio di 1-3. Il 19 ottobre 2008 arrivò invece una sconfitta casalinga contro gli allora campioni d’Italia dell’Itas Diatec Trentino con i gialloblù trentini che espugnarono il Pala Valentia con il punteggio di 1-3. Curiosamente, in entrambe le situazioni evidenziate il primo set fu conquistato dalle squadre che poi terminarono sconfitte alla fine del match. Nel primo precedente relativo al 19 ottobre, la Tonno Callipo perse il primo set con Loreto e fu capace di rimontare 1-3. Nel secondo caso furono i giallorossi a vincere il primo parziale ai vantaggi 27-25 salvo poi cedere al più quotato avversario i rimanenti tre set. I giallorossi di coach Fefè De Giorgi affronteranno domenica pomeriggio, fischio d’inizio alle ore 18, la Sieco Service Ortona, squadra tra le cui fila milita il martello Antonio De Paola cresciuto nel vivaio trentino. Lo schiacciatore nativo di Gaeta era tra le fila dell’Itas Diatec Trentino nella sfida del 19 ottobre 2008 al Pala Valentia, ma l’allora ventenne posto 4 rimase in panchina per tutto l’arco del match. Domenica prossima, invece, sarà tra i protagonisti in campo della sfida Sieco Service Ortona-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Non sarà, peraltro, la prima sfida in terra abruzzese per i giallorossi. Il precedente risale alla stagione 2009-2010 quando in Serie A1 militava la compagine dell’Aran Cucine Abruzzo Pineto. I giallorossi avrebbero dovuto esordire in campionato proprio contro la compagine teramana al Pala Maggetti di Roseto degli Abruzzi il 27 settembre 2009, ma le note vicende legate alla querelle della partecipazione al campionato degli abruzzesi e della formazione della Yoga Forlì (fu un campionato anomalo con la partecipazione di 15 squadre) fecero posticipare la gara al 28 ottobre 2009. In quell’occasione la Tonno Callipo espugnò il campo degli abruzzesi con un perentorio 0-3. La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia insegue, poi, la quarta vittoria consecutiva all’esordio in campionato. Nelle ultime tre stagioni in A1 i giallorossi hanno sempre vinto alla prima: nel 2011-2012 la formazione di Blengini espugnò il campo del San Giustino al tie-break con gli umbri che in quella stagione erano allenati proprio dall’attuale coach giallorosso Fefè De Giorgi. L’anno successivo, stagione 2012-2013, exploit dei calabresi sempre in trasferta, ma stavolta sul campo della blasonata Itas Diatec Trentino con la vittoria da tre punti ottenuta con il punteggio di 1-3. L’anno scorso, il 20 ottobre 2013, la terza vittoria consecutiva all’esordio arrivò in casa al Pala Valentia contro Verona con gli scaligeri battuti con il punteggio di 3-1.


UFFICIO STAMPA TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA

 
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Lina Malizia e la sua storia di racket

Post n°836 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

BISIGNANO Quando la criminalità bussa alla porta, rimane solo una cosa da fare: lottare e mostrarsi più forte degli estorsori. Nel caso di Lina Malizia, imprenditrice agricola di Bisignano, questo concetto vale ancor di più, dimostrando come anche le donne possono dire no al racket e alle violenze grazie alla forza delle proprie idee e dell’onesta. La storia di Lina Malizia sembra un film per tutto quanto è accaduto nella valle cratense, tra attentati, delusioni, incoraggiamenti e voglia di buttarsi tutto alle spalle. Il sudore nei campi, la fatica, le levatacce all’alba per vendere i prodotti spesso danno fastidio a chi vuole metter mano su un business, come quello agricolo, che soprattutto da queste parti rendeva moltissimo: la qualità dei prodotti cratensi è stata più volte riconosciuta come eccellente e, non a caso, nella città di Bisignano si contano ancora oggi circa 130 aziende agricole. Quella di Malizia, nella fattispecie, era un’attività di tutto spessore, cresciuta nel corso degli anni grazie alla passione dell’imprenditrice che, insieme alla madre, ha compiuto non pochi sacrifici per arrivare ai massimi livelli. Dal 2006, però, è incominciato un lento inferno, quando i malintenzionati avevano puntato proprio la sua azienda, credendo di trovare vita facile. Il via alle intimidazioni è stato graduale, dai danni alle serre per passare a un escavatore bruciato, fin quando non provarono direttamente a bruciare l’abitazione di Lina Malizia: per fortuna, insieme a sua madre, si accorse in tempo del rogo e uscirono vive da quella traumatica esperienza. La località di Campovile era diventata un triste teatro di attentati e intimidazioni ma Lina Malizia ha sempre tenuto la testa alta, puntando sull’unica arma a sua disposizione: la fiducia nelle forze dell’ordine. Allo stesso tempo, si è sempre battuta per vedersi riconoscere i propri diritti e, dopo anche una lunga battaglia, i suoi attentati sono stati cancellati dal semplice registro della criminalità comune: si parla di racket vero e proprio, non si scherza mica. Nel corso degli anni, Malizia ha più volte sollecitato un pronto intervento della fondazione “Calabria Etica” per avere quanto spetta a chi ha subito intimidazioni e danni economici di un certo rilievo dalla criminalità organizzata. Ripartire, per una vittima, non è mai facile e contare su un adeguato supporto economico è il minimo che si possa fare: qualche fondo è stato anche elargito, ma non è mai esauriente per poter ovviare a una piena ripartenza della propria attività commerciale. Lina Malizia continua a vendere i propri prodotti, ammettendo le difficoltà che incontra tutti i giorni, soprattutto per la crisi del settore che non consente più gli incassi di una volta. Avere il coraggio di denunciare tutto, quindi, è il primo passo, mentre il secondo è di dare un degno supporto per rilanciare le aziende colpite. Anche perché la qualità dei prodotti è sempre ai livelli massimi, come dimostra la stessa Malizia che ci ha mostrato una melanzana che sembra…un pomodoro nel colore e nell’aspetto. L’ingegno e la passione non mancano mai, quindi, nelle donne che dimostrano come, anche in Calabria, ci siano persone pronte a battersi per avere giustizia.

Massimo Maneggio

 
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Gd con Oliverio

Post n°835 pubblicato il 11 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

Cari elettori del centro-sinistra,

esiste ancora la politica. Vorrei che questo lo teneste in mente, in un mondo dove tutti le sfumature ideali sembrano affievolirsi e dove la politica ha lasciato il posto al potere. Il potere non è mai politico, in quanto la politica è garanzia di benessere per tutto il popolo, non solo per i pochi detentori di averi. É una realtà questa dove l'arrendevolezza e l' esclusione del popolo favorisce la confusione delle culture politiche, riscaldando il tutto nello stesso calderone anti-ideologico. Io credo, per questo oggi scrivo. 

I trasversalismi, che sono in Calabria predominanti rispetto alle altre Regioni e i gruppi di potere, palesi e non, sono quelli che hanno atrofizzato la politica Calabrese, chiudendo tutte le strade che portano allo sviluppo, aprendole agli interessi particolari, mafiosi e non. L' unica speranza che abbiamo è contrapporre ad essi una forza popolare appassionata e coraggiosa. Il coraggio, l' autorevolezza, la forza dell' onestà, sono questi i valori da contrapporre all' oscuro e inspiegabile potere che si pone l' obiettivo di cambiare, per rimanere sempre gli stessi. Non è bello ciò che è successo in questi ultimi giorni di campagna elettorale. La destra ultra-liberista ha fallito, non solo per incapacità politica, ma per il progetto politico che si è ostinata ad attuare e che ci ha ridotto in queste condizioni. Parlo delle politiche volte al taglio indiscriminato e improduttivo delle risorse pubbliche; alla svalutazione di tutto ciò che può portare produttività in Calabria e che soprattutto può essere accessibile ai molti. Una rete di trasporti pubblici fatiscenti; una filiera di ospedali pubblici inefficienti è molto spesso antigienici; tasse e imposte tra le più esose d' Italia; università che non riescono a garantire borse di studio; piccoli e medi imprenditori sull' orlo dello sfinimento; posti di lavoro inesistenti; migrazione alle stelle.

Io credo in Mario Oliverio per i suddetti motivi, perché rappresenta la parte buona della nostra società e soprattutto porta avanti un progetto di sviluppo, già consolidato con la sua esperienza nell' amministrazione provinciale di Cosenza. La Calabria ha bisogno di investimenti produttivi pubblici e privati, non ha bisogno di tasse così alte per servizi inefficienti e non ha bisogno di pratiche burocratiche da cavezza collo. La Calabria ha bisogno di credere nelle sue potenzialità, nei sui giovani. Perciò la vera innovazione sarebbe investire nella Ricerca, dare uno stipendio degno ai nostri studenti e ai nostri ricercatori. La vera innovazione sarebbero reti infrastrutturali veloci, che riescano a collegare ogni luogo della nostra amata Regione. La vera innovazione sarebbe diventare una Regione che eviti i commissariamenti e che inizi a essere una Regione forte e produttiva, in grado di avere autorevolezza anche nel panorama nazionale: siamo anche noi Italiani e il sostegno dal Governo dobbiamo pretenderlo. La vera innovazione sarebbe credere nei nostri beni culturali. La vera innovazione é poter dire ai propri figli " Puoi avere il tuo futuro qui, perché intorno a te hai tutto". 

Ci sentiamo giovanI militantI di sinistra, ma soprattutto ci sentiamo calabresI. La questione meridionale non è finita, solo la sinistra ha il dovere di riportarla in auge. Con Mario Oliverio si è schierata una forza giovanile della Regione che è tra le più imponenti. Si può fare, noi ci crediamo. 

Aurora Trotta, segretaria GD Bisignano

 
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