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Grillo flop in Calabria

Post n°862 pubblicato il 25 Novembre 2014 da massimo.maneggio

Ma cosa è successo al M5S ? Ma veramente qualcuno pensa che i risultati elettorali venuti dopo le ultime parlamentari siano figli del caso o di qualche congiura ? Cosa è rimasto di una forza politica che doveva dare un nuovo orizzonte a questo Paese ?

Un nugolo di fazioni dentro ad una setta, che giocano a chi è formalmente più fedele a principi traditi nella sostanza e nella pratica politica. Mentre il popolo, quell'insieme di cittadini che avevamo deciso di servire, agonizza, qualcuno ha deciso di rincorrere la purezza dei principi, una purezza che - nel nascondere i protagonismi di persone che hanno scoperto improvvisamente il potere - ha tristi riferimenti storici. Comandanti e luogotenenti o, meglio, più banalmente, capi e capetti, con i primi a dettare improbabili quanto schizofreniche linee politiche ed i secondi a giustificare servilmente i cambi di rotta dietro le quali si staglia una drammatica assenza di strategia.

Sono stato accantonato e relegato durante la campagna elettorale europea per dare più visibilità, in quella che doveva essere una marcia trionfale, ai capetti più reali del re, quelli che, invece di portare avanti le persone dei candidati europei, portavano avanti le loro smisurate ambizioni durante il “Tour Vinciamonoi”. Gli stessi che alle elezioni europee hanno fatto perdere milioni di voti al M5S.

Sono stato accantonato e relegato anche durante la campagna elettorale delle regionali calabresi dai "referenti territoriali" del nuovo partito che ha sostituito il M5S in Calabria, i cui gruppi più vitali sono stati distrutti da diffide sospette ed immotivate, a macchia di leopardo : tra tutti i modi di fare “pulizia” il più vile. Soprattutto su Fernanda Rombolà, una fiera calabrese, sono state dette menzogne inaudite ed è stata offesa una madre di famiglia per accontentare la vendetta privata di gente malata di protagonismo : altro che portavoce ed uno vale uno !

E quelli appena raccolti in queste regionali dal M5S sono stati i frutti di questa politica "interna" suicida.

Ci si continui pure a barricarsi nel bunker del complottismo, della massoneria e dei poteri forti che, invece di spronarci alla lotta ed all'indignazione popolare, servono solo a nascondersi dietro all'opportunità di non presentarsi di fronte al popolo, abbaiando alla luna dell'infiltrazione nel M5S ed invitando ad epurazioni folli.

È questo ciò a cui si vuole ridurre il M5S ?

Dobbiamo fare tutti un passo indietro affinché il nostro movimento torni ad essere strumento di liberazione e non l'ennesimo inutile partitino, nonostante qualcuno stia cercando in tutti i modi di renderlo tale. Possiamo ricominciare solo quando avremo eliminato le zavorre che ci siamo imbarcati e buttati a mare i "segretari di partito", semplicemente ritornando a fare quello per cui siamo nati, cittadini tra i cittadini, perché il popolo - come ci ricordava Pertini - non ha più bisogno di maestri e men che meno di professori, ma solo di esempi di coerenza e lealtà. Lo dobbiamo, oltre che a noi stessi, soprattutto ai nostri figli : non possiamo arrenderci, non voglio arrendermi.

 

 

Avv. Francesco Molinari-M5S

 
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90°minuto, puntata del 23 novembre 2014

Post n°861 pubblicato il 23 Novembre 2014 da massimo.maneggio
 

Due settimane son passate e 90° minuto è tornato. Allegria su Rai 2, dove Marco Mazzocchi è mezzo rauco e Jacopo Volpi, come suo solito, tira una nasata sul microfono, permettendo al pubblico di sentire tutte le sue sinapsi libere. Ospiti di giornata sono Giuseppe Galderisi, che allena ora la Lucchese in Lega Pro, e soprattutto Marco Amelia, il portiere eremita che è andato a giocare in Promozione laziale nel Rocca Priora. Al di là delle paraculate su Twitter, annunciate con il vecchio segnale orario, rimane una perla ciò che dice Mazzocchi: «Sa dove andare a parare». Siamo seri, per cortesia.30683857_novantesimo-minuto-da-domenica-14-settembre-torna-su-rai-con-la-conduzione-di-marco-mazzocchi-0

La serie dei collegamenti parte con gli anticipi ed ecco Dario Di Gennaro su Atalanta-Roma 1-2 e Stefano Mattei ad analizzare Lazio-Juventus 0-3, comprese le autostrade lasciate libere dalla difesa biancoceleste. Incredibile, Paolo Paganini è l’inviato che fa fatica a non ironizzare sul rigore sbagliato in Torino-Sassuolo 0-1, e pare anche infastidito a fine collegamento. Gianni Bezzi prende la palma del migliore, inviato per Parma-Empoli 0-2, dove nasconde gli occhiali in un battibaleno. Franco Lauro è in estasi per Udinese-Chievo 1-1, dove effettivamente c’era pane per i suoi denti con tutte le statistiche su Totò Di Natale, mentre viene inquadrato a inizio servizio un Andrea Stramaccioni che si scaccola in panchina. Alberto Rimedio si diverte andando a seguire Verona-Fiorentina 1-2, ma pare forse più adatto per altro che non per i commenti invernali. Marco Lollobrigida fa l’underground su Cesena-Sampdoria 1-1 e Gianni Cerqueti quasi lo imita commentando Napoli-Cagliari 3-3. Il frame dell’archivio mostra un Tonino Carino, negli anni Ottanta, collegato da Bergamo e…sovrapposto a Paolo Valenti, per i miracoli del chromakey.

Mea culpa: il chitarrista della playlist con i gol della giornata è Steve Rothery (non Rodney): il mio inglese fa un po’ schifo. Tiziano Pieri analizza il fallo di Bruno Perez sull’arbitro di porta e il passaggio a Rai Sport 1, nell’ambito dei “Tempi supplementari”, si fa attendere, in quanto Padova-Milano di Superlega volley termina al tie break sul 2-3. Poco prima Alessandro Antinelli aveva iniziato a collegarsi per il derby Milan-Inter dalla ciminiera posta davanti lo stadio di San Siro. Altra cosa da rilevare è la tantissima pubblicità che intercorre durante il programma, segno che gli inserzionisti ci sono e sganciano qualche soldino. Antonello Orlando decanta velocemente il posticipo Genoa-Palermo, Tiziano Pieri fa una moviola tutta sua e Marco Amelia racconta di averle quasi prese in un Ascoli-Livorno 2-1 di Serie B, a causa di un gesto di fair play. Non si vince uno scudetto con la Roma e un Mondiale da terzo portiere, così… Tornando alla moviola, citazione per la meravigliosa Brescia-Carpi 3-3 dove rigori ed espulsioni hanno arredato il “Rigamonti”. E sul finale grande annuncio di Mazzocchi, che rivela anticipazioni per la prossima puntata dove non ci saranno i “Tempi supplementari”. Ogni tanto una buona notizia…

Recupero la dimenticanza di quindici giorni fa: il frame era su un collegamento di Marco Lucchini, noto per andare in onda sempre con degli appunti per “rispetto del pubblico”. Citando qualche ricordo (mio) del passato, spazio per Pierpaolo Cattozzi, voce rauca, sponda emiliana, uno che avrebbe fatto forse furore negli anni Settanta. Anche Franco Zuccalà, ripescato nella memoria, non era male, fu primo inviato alla “Domenica Sportiva”, mentre scrive fa articoli di gran sostanza sul “Garantista”. Beppe Capano era l’altro pugliese, il più caratteristico era il già commentato, nelle puntate precedenti, Franco Strippoli.

Carlo Nesti era, invece, un fenomeno: da Torino, spesso e volentieri, i collegamenti erano un rituale. Quante vittorie della Juventus commentate, quanti ricordi che si accavallano, tutti intorno alle 18.50. Le sostituzioni erano lette tutte d’un colpo, non disdegnava i collegamenti per la salvezza, come le partite del Modena e del Piacenza. Prima di lasciare la Rai, forse per punizione, lo avevano destinato a Cagliari e Catania.

Su Youtube sarebbe bello caricare qualcosa anche degli anni Novanta e Duemila: ci sono solamente servizi di gare del torneo cadetto e, con tutto il rispetto, non è proprio la stessa cosa…

Massimo Maneggio

Per rivedere la puntata del 24 novembre 2014:http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/-8a56073a-a99e-4290-97ec-15bc10e1788f.html

“Tempi supplementari”: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/-8a56073a-a99e-4290-97ec-15bc10e1788f.html

 

 
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Volley Bisignano vince su Provolley

Post n°860 pubblicato il 23 Novembre 2014 da massimo.maneggio

CONSULECO VOLLEY BISIGNANO – PROVOLLEY CROTONE 3-1 (25-14, 23-25, 25-16, 25-17)

Consuleco Bisignano: Balestrieri, Brindisi, Caputo, De Marco, Donnaperna (L2), Esposito, Iannace, Meringolo, Pugliese, Risuleo, Tortorella (L). All: Lionetti

Provolley Crotone: Logozzo, Celico, Condina, Alfieri, Vrenna, Calabretta, Longo, Falbo. All. Celico

Arbitri: Scarfo – Nicolazzo

 

mister lionettiTorna alla vittoria la Consuleco Volley Bisignano che, sul palazzetto amico di Collina Castello, ha sconfitto per 3-1 la Provolley Crotone. Dopo il doveroso e toccante minuto di silenzio nel ricordo di Assuntina Serrago, madre dell’atleta Carmelo Pignataro, la gara sotto la guida degli arbitri Scarfo e Nicolazzo è iniziata con i padroni di casa schierati inizialmente con Caputo, Esposito, Meringolo, Iannace, Balestrieri e libero Tortorella. Il primo parziale, giocato non a ritmi velocissimi, vede una buona Consuleco dove hanno preso coraggio, con il passare dei minuti, i giovani Caputo e Risuleo. Nel secondo set, invece, la Consuleco ha dimostrato come non bisogna mai calare l’attenzione o sottovalutare l’avversario. La Provolley, giocando in maniera elementare, mette in seria difficoltà i bisignanesi e conquistano il parziale per 25-23, nonostante anche l’ingresso in campo di Massimo De Marco, tornato dopo anni a calcare le scene bisignanesi. Rimessa la bussola al proprio posto, la Consuleco torna in campo nel terzo set con maggiore piglio, chiudendo sul 25-16. Al quarto gioco, è accademia, tanto che i break sull’8-1 e 18-6 dimostrano come il match sia praticamente concluso, tra le finezze di Esposito e le schiacciate di Balestrieri. Mister Lionetti concede l’applauso in campo anche ai giovanissimi Pugliese e Donnaperna, e la gara termina con l’ultimo 25-17. Tre punti conquistati e ora attenzione riversata per la trasferta di Vibo. Microfoni d’obbligo per De Marco, tornato a Bisignano dopo tanti campionati nelle categorie superiori. Felice per il ritorno in campo e consapevole di dover raggiungere una forma ottimale, De Marco non si perde d’animo: «Queste partite richiedono maggiore concentrazione, in quanto si può soffrire come successo nel secondo set. Siamo, comunque, stati bravi mentalmente a riprendere la gara, e faccio un applauso anche ai miei compagni più giovani. La qualità, contro queste squadre, la fa soprattutto la testa, bisognerà rimanere concentrati su ogni pallone. Vibo? Sarà dura, hanno tanti giovani di qualità. Noi non saremo da meno».

 

Ufficio stampa

Volley Bisignano

 
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Oliverio a Bisignano

Post n°859 pubblicato il 21 Novembre 2014 da massimo.maneggio
 

La visita di Oliverio alla comunità bisignanese dà un chiaro segnale e delle precise risposte su quello che i cittadini chiedevano da tempo. Temi caldi quelli trattati dal candidato alla presidenza della Regione Calabria, introdotto dal segretario del PD bisignanese Rosario Perri che apre l’incontro al “Kratos winter club” con una dedica speciale ad Assuntina Serrago, una esponente della sezione locale del PD, scomparsa proprio oggi, esempio di chi ha creduto veramente nella politica e nelle idee di un partito con forza fino alla fine.
Nell’incontro si parla di sanità, rifiuti, ma soprattutto di una nuova mentalità: quella del “voltare pagina”.
“Ho consapevolezza della grande responsabilità che avrò addosso ma i cittadini devono essere coscienti della difficoltà in cui siamo oggi”. Queste le parole di Oliverio che invita tutti a dare una mano al suo progetto per far risorgere una terra che non merita di essere ancora considerata il fanalino di coda dell’intera penisola.
Il messaggio è chiaro: da questi anni, pieni di disagi, in particolare riguardanti la sanità e lo smaltimento di rifiuti, bisogna risollevarsi.
Oliverio propone così un breve sunto delle riforme che intende attuare insieme a tutta la sua squadra.
“Per la sanità attueremo un’operazione di deospedalizzazione, incrementando la prevenzione come abbiamo già fatto nella provincia di Cosenza. E per lo smaltimento dei rifiuti amplificheremo il rapporto regione-comune con una differenziata spinta e realizzeremo un’impiantistica solo ad impatto ambientale zero”. Parole che scongiurano finalmente il pericolo piattaforma sul territorio bisignanese.
“I calabresi che vanno fuori per curarsi aumentano ogni giorno di più in maniera esponenziale. Abbiamo il dovere di far finire quest’esodo, attueremo riforme di prevenzione sin dall’infanzia.”
Ottime risposte, dunque, che lasciano ben sperare l’intera Calabria e in piccolo anche Bisignano.
L’onorevole, conclude poi, con un grande monito finale: “C’è bisogno di regole per affermare una cultura di diritti, parallela ad una cultura di doveri, non c’è bisogno di un solo uomo ma di tutti, insieme si cambia per poter scrivere una nuova pagina di storia in questa regione.”

Carlo Falco

 
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Rampelli a Mongrassano

Post n°858 pubblicato il 20 Novembre 2014 da massimo.maneggio

Comunicato Stampa

L’onorevole Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, su sollecitazione dell’intero coordinamento del gruppo cratense, sarà nella zona valliva venerdì 21 novembre alle 16. Dopo vari interessi e contatti avuti, il capogruppo alla Camera dei Deputati per i Fratelli d’Italia arriverà intorno alle 16 per valutare la situazione eternit e, non a caso, approderà proprio davanti i locali della scuola di Mongrassano Scalo, a pochi passi dall’ex cartiera ricoperta d’eternit confinante del Comune di Bisignano. Rampelli incontrerà i cittadini e i genitori, proseguendo poi il suo tour in altri paesi limitrofi per analizzare altri punti critichi, cercando di valutare al meglio la completezza del problema eternit. Rampelli ha già dichiarato di essere molto interessato al caso e di stare dalla parte dei cittadini, con una prossima interrogazione parlamentare sull’argomento per chiarire, una volta per tutto, lo stato delle cose in una valle che vuole vederci chiaro sul problema amianto.

Rampelli Laureato in architettura, è un ex atleta azzurro di nuoto, di professione architetto. Eletto deputato nelle liste di Alleanza Nazionale nel maggio 2001 per la Circoscrizione Lazio 1, viene rieletto nell’aprile 2006 sempre per AN ma questa volta nella Circoscrizione Lazio 2. Alle elezioni anticipate del 2008 AN confluisce nel PDL e quindi viene rieletto deputato per la Circoscrizione Lazio 2. Nel dicembre 2012 segue Giorgia Meloni e Guido Crosetto nella loro scissione dal PDL per fondare un nuovo movimento politico di destra e di centrodestra: rieletto deputato nelle elezioni del febbraio 2013 per la Circoscrizione Lazio 1 nelle liste di Fratelli d’Italia, partito «di cui rappresenta il motore organizzativo»[essendone uno dei fondatori: il 17 giugno 2014 viene eletto all’unanimità Capogruppo del partito alla Camera (fonte Wikipedia)

Coordinamento Fratelli d’Italia media valle del Crati

 
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Alemanno a Bisignano

Post n°857 pubblicato il 18 Novembre 2014 da massimo.maneggio

BISIGNANO Metti una sera con Gianni Alemanno: l’incontro di sabato per appoggiare la candidatura di Fabrizio Falvo a consigliere regionale con Fratelli d’Italia è l’occasione per far conoscere il territorio all’ex sindaco di Roma. Alemanno è amato dai tesserati cratensi, intanto, come conferma anche Valentino Adimari dirigente della “Primavera Nazionale” del partito Fdi di Torano Castello: «Sostengo Falvo ma soprattutto ho fiducia nelle qualità di Gianni Alemanno, il sindaco di Roma Capitale. È l’unico leader della destra sociale nel Meridione». Incassati i complimenti, Alemanno ha parlato del tema ambientale, chiacchierando con i presenti sui temi principali della Calabria. Essendo a Bisignano era immancabile la sua opinione sulla piattaforma tecnologica dei rifiuti, prevista nella città di Sant’Umile: «Impianti del genere non andrebbero fatti – ha sostenuto Alemanno – e sono ormai superati. Inserire una mega struttura in un territorio agricolo come quello della valle Crati vuol dire solo distruggerlo e, così come Bisignano, apprendo notizie non felici anche da paesi come Spezzano e Celico. Lo smaltimento è un vecchio problema per tutto il Centro Sud e bisognerà puntare seriamente sulla differenziata, adottando la mentalità di San Francisco. Ogni ritardo – ha concluso Alemanno – crea bombe ecologiche».

Massimo Maneggio

alemanno 15-11-14

 
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Presentata Volley Bisignano

Post n°856 pubblicato il 17 Novembre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

Nella sala “Rosario Curia” del viale Roma è stata ufficialmente presentata la Consuleco Volley Bisignano, squadra che milita per la seconda stagione consecutiva in Serie C maschile. Insieme agli obiettivi della società e dell’intero gruppo dirigenziale, sono stati anche annunciati i pallavolisti che comporranno la rosa per la stagione 2014-15. Dall’età media molto bassa, sono stati così presentati i ragazzi per ruolo: Pierluigi Chimenti e Mario Esposito (palleggiatori), Pierfrancesco Balestrieri e Pasquale Federico (schiacciatori-opposti), Mario Franco Iannace, Carlo Donnaperna, Luigi Risuleo e Simone Caputo (schiacciatori), Umile Tortorella (libero) e infine Mattia Meringolo e Matteo Brindisi (centrali), attendendo il prossimo arrivo di Massimo De Marco, pallavolista esperto e pronto a dare una mano all’intera società.

La conferenza è stata un’ottima occasione per affermare come la società, attiva da trent’anni a Bisignano, sia sempre in prima linea nella promozione dello sport e dei valori sociali. “Vittoriosi nello sport e campioni nella vita”: questo sembra essere il diktat dell’intera società che vuole rendere sempre più protagonista l’intera area cratense, come avviene già con i centri di avviamento sportivo della vicina città di Santa Sofia d’Epiro, sperando che si possano allargare, questi progetti di volley giovanile, anche agli altri paesi del circondario. Il presidente della squadra bisignanese, Alessandro Benedetto, ha elogiato in primis lo spirito di gruppo che si è creato nella dirigenza e nella squadra sportiva, ben guidata dal mister Roberto Lionetti, preparato e tenace nel guidare i suoi ragazzi sul parquet di gioco. Benedetto ha poi mostrato il suo orgoglio per il settore giovanile, un tassello importante per una società che vuole essere anche al passo con i tempi. Infine, ha parlato del palazzetto di Rio Seccagno: la struttura è già nelle mani della società, che sta operando dei lavori di restyling per potere al più presto disputare le partite di campionato nella nuova zona residenziale, lasciando il palazzetto di Collina Castello. Benedetto ha inoltre ringraziato l’amministrazione comunale di Bisignano per la disponibilità nella concessione della stessa struttura di Rio Seccagno. Nel corso della presentazione, sono stati preziosi gli interventi di altri elementi, a vario titolo, dell’organigramma societario come Francesco Oliva, Mario Iaquinta, Belinda Ferraro e Rosario Tortorella nonché dello stesso mister Lionetti, tutti a testimoniare la passione che ruota intorno ai pallavolisti bisignanesi.

Sul piano prettamente sportivo, la Consuleco Volley Bisignano ha affrontato, successivamente alla conferenza, in trasferta la Milani Castrolibero. È arrivata la prima sconfitta stagionale per 3-0, con i parziali maturati sul 25-20, 25-20 e 25-17. Da segnalare l’ingresso in campo di Simone Caputo e un Bisignano capace di mettere comunque in difficoltà l’avversario, che ora guida la classifica del campionato di Serie C. Per rifarsi, ci sarà tutto il tempo necessario, allenandosi sempre con costanza e determinazione.

Ufficio stampa

Volley Bisignano

 

 
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Chiamarsi Mazzarri senza apparenti motivi...

Post n°855 pubblicato il 14 Novembre 2014 da massimo.maneggio

Walter Mazzarri sembra un equilibrista sul filo del rasoio. Sa che, prima o poi, tirerà una folata di vento e sarà tagliato quel tanto che basta per materializzare un esonero. Girare intorno ai malumori tecnici sul mister appare anche insensato, in quanto altri allenatori, e per molto meno, avevano già fatto valigia, liberando l’armadietto di Appiano Gentile. Per ora, Mazzarri si salva a causa dei conti dell’Inter e per l’assenza di soluzioni tecniche adatte. Nel primo caso, il discorso fila abbastanza liscio: Mazzarri ha alle spalle uno staff fidato, che l’ha sempre seguito fedelmente. Toglierne il capomastro, vuol dire eliminare tutti i componenti e pagare stipendi a vuoto finché tutto lo staff troverà una panchina adatta accanto al mentore toscano. Se sommiamo, poi, ciò al prezzo del nuovo mister e del suo gruppo fidato, possiamo ben capire che è un’operazione finanziaria un pochino dispendiosa per le attuali casse dell’Inter. In caso, comunque, di avvicendamento, il sostituto dovrà lavorare con uno staff promosso direttamente dalle giovanili dell’Inter, fidandosi di ciò che gli sarà dato. Non è tanto una crisi di risultati (che non brillano, ci mancherebbe), quanto d’impostazione di gioco e motivazioni. L’Inter attuale è una squadra che vivacchia, specchiata in un modulo quanto più rinunciatario possibile e senza un minimo d’entusiasmo intorno. Il 3-5-1-1 è un’alchimia che può andar bene per squadre da salvezza o, al massimo, per quelle che puntano a un campionato tranquillo. Il migliore ad applicarlo in Italia fu Carlo Mazzone negli anni del Brescia, sfruttando Roberto Baggio (quando ancora le domeniche avevano un senso) che era libero d’agire dietro la torre di turno, Igli Tare o Luca Toni. Un centrocampo muscolare, dove spuntava anche Pep Guardiola, era il massimo per garantire la necessaria copertura e anche qualche gradito inserimento centrale. Tutto ciò, ripetiamo, era possibile al Brescia o alla Reggina, per tornare nel passato di Mazzarri che, nell’anno della penalizzazione, sorprese tutti in Calabria nel giocare con Nicola Amoruso, Rolando Bianchi e un trequartista offensivo come Julio Leon e, in seguito, Pasquale Foggia. Se salta Mazzarri, chi avrà il compito di risollevare i nerazzurri? Il papabile alla panchina appare Walter Zenga, contattato ultimamente dalla Romania e che manca dall’Italia da un paio di anni. Non è uno tenero e potrebbe rovinare definitivamente lo spogliatoio, questo è da mettere in conto. Chiunque arriverà (Roberto Mancini per grazia ricevuta? Stefano Vecchi direttamente dalla Primavera?), dovrà dare una seria sterzata e capire che Mauro Icardi non può flagellarsi in ogni partita. Si attende, intanto, il recupero fisico di “Jhonny Depp” Osvaldo e quello mentale di Rodrigo Palacio, anche se è lo stesso Icardi, proprio con un rinnovo contrattuale impostato, a essere molto più lontano da Milano. Non andare in Europa porterebbe un ammanco cospicuo e, per riempire le perdite, bisognerà fare qualche cessione eccellente. Tutti gli indizi portano a Mauro Icardi, che per 25-30 milioni sarebbe già in partenza. Si otterrebbero una plusvalenza cospicua e un vuoto non indifferente lì davanti.

Massimo Maneggio

 
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Corigliano prima in A2

Post n°854 pubblicato il 11 Novembre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

BATTUTA BRESCIA 3-0. CAFFE’ AIELLO IN TESTA A PARI PUNTI CON VIBO E POTENZA PICENA

Paoletti (20 punti) tiene in equilibrio il match, ma alla fine prevale la voglia di vincere di Corigliano

Al cospetto di un pubblico calorosissimo e di un team quale quello della Centrale McDonald’s Brescia che non ha mai mollato, la Caffè Aiello Corigliano è riuscita a portare a casa una vittoria piena per 3 a 0 chiudendo il mini ciclo di gare casalinghe con 6 set vinti e solo uno perso (domenica scorsa contro Reggio Emilia) e soprattutto con 6 punti per la classifica, che al momento vede i rossoneri al comando della Serie A2 affiancati alla Tonno Callipo Vibo Valentia e alla B-Chem Potenza Picena.free gonchenDopo l’inizio del match in cui le due formazioni hanno esposto gli striscioni a sostegno di Ghoncheh Ghavami (la giovane britannica di origine iraniana condannata in Iran ad un anno di reclusione per aver preso parte a una protesta pacifica contro il divieto imposto alle donne di assistere ad eventi sportivi in impianti pubblici insieme a uomini, fermata mentre cercava di entrare alla partita di World League, Iran-Italia del 20 giugno scorso), mentre sugli spalti i supporters rossoneri auguravano “buon compleanno” al presidente Gennaro Cilento con un altro apposito striscione, si è iniziato a fare sul serio in campo grazie alla bella prestazione di Corigliano e Brescia, che si sono affrontate a muso duro e, per lunghi tratti, lasciando le sorti della sfida in equilibrio. Tutti e te i set sono stati infatti sempre in bilico, ma alla fine è stata premiata la maggior esperienza della formazione di casa, più cinica nella fase importanti dei parziali. Coach Zambonardi si affida a Signorelli e Agnellini al centro, Bellini e Rodella in banda, Peli libero e alla coppia trascinatrice formata da Quartarone in regia e Paoletti all’opposto. Coach Ricci sceglie Menicali e Calonico al centro, Walker e Mariano in banda, Taliani libero ad alternarsi, per la fase difensiva, con Casciaro, e Izzo in regia opposto a Banderò. Nel Corigliano entrerà poi anche Tomasello e, soprattutto, nel secondo set, farà il suo esordio stagionale in Serie A2 lo schiacciatore Hrazdira, fino adesso fermato da un infortunio al gomito. SI inizia con grande equilibrio. 10-12 per Bresci ala primo tempo tecnico, Corigliano ribalta e passa a condurre 18-16. Paoletti tiene vivi i lombardi sul 21-21, ma poi due punti di Walker e altri due di Mariano chiudono i conti 25-22. Nel secondo set Corigliano sembra volare via (11-7), ma Brescia rinviene sul 12-12 con Bellini e costringe coach Ricci al timeout. Due muri bresciani ribaltano il punteggio sul 15-18, ma poi Banderò sale in cattedra e fa 18-18. Intanto fa il suo esordio anche Hrazdira, tra gli applausi dei tifosi di casa. Sempre il brasiliano allunga sul 22-20 per i suoi, ma Paoletti riporta tutto in parità (23-23). Ai vantaggi la chiude Tomasello con un muro che vale il 28-26 e porta Corigliano sul 2-0 nel conto dei set. Nel terzo parziale Brescia parte decisamente con più grinta (0-3) e tiene fino al 16-19. Poi la Caffè Aiello rientra in partita (19-19) sfruttando alcuni errori del team ospite, salvo andare di nuovo sotto sul 20-22 complici due muri di Signorelli e Bellini. Coach Ricci chiama timeout, rimette in ordine le idee ai suoi ragazzi e la Caffè Aiello va a chiudere con Calonico sul 25-23 portando a casa l’intera posta in palio.

Matteo Paoletti (opposto Brescia): «Ci alleniamo tutta la settimana per cercare di migliorare e sicuramente alla domenica andiamo in campo per dare il massimo, come si è visto anche stasera a Corigliano. Sapevamo che sarebbe stata una trasferta difficile contro un team costruito per vincere, per cui da un lato siamo contenti di aver giocato a testa alta, mentre dall’altro restiamo coscienti del fatto di dover ancora faticare tanto per arrivare a mettere maggiore cattiveria nelle fasi calde dei set, cosa che ci è mancata contro la Caffè Aiello».

Pino de Patto: (ds Corigliano): «Siamo contenti per questa vittoria che ci dà fiducia per il futuro, tiene alto il morale di tutto l’ambiente e ci prepara alle prossime sfide delicate. Siamo anche felici d’aver rivisto in campo sia Taliani che soprattutto Hrazdira, quest’anno al suo esordio. Il pubblico? Quando si vince è normale che tutti siano contenti e festeggino. Da parte nostra siamo felici d’aver riportato al palazzetto il giusto clima d’entusiasmo che appartiene da sempre a questo club»

Alessandro Sosto (dirigente Corigliano): «Va fatto un plauso alla voglia messa in campo dalla formazione ospite, davvero mai doma. Noi dovevamo chiudere a pieni punti il doppio turno interno e così abbiamo fatto, quindi i ragazzi sono stati davvero molto bravi, poiché la gara di stasera è stata tutt’altro che semplice da affrontare. Guardiamo avanti con fiducia e già da domani torniamo a lavorare a testa bassa in vista della trasferta di Ortona».

Tabellino

CAFFE’ AIELLO CORIGLIANO                   3

CENTRALE MCDONALD’S BRESCIA        0

Parziali: 25-22, 28-26, 25-23

CAFFE’ AIELLO CORIGLIANO: Calonico 8, Izzo 5, Taliani (L), Banderò 12, Mariano 12, Walker 5, Menicali 2, Hrazdira 4, Casciaro (L), Tomasello 5. Non entrati Filomena, Lavia, Colarusso. All. Ricci.

CENTRALE MCDONALD’S BRESCIA: Signorelli 5, Fondrieschi, Rodella 8, Crosatti, Bellini 11, Quartarone 2, Paoletti 20, Agnellini 4, Peli (L). Non entrati Maestrelli. All. Zambonardi.

ARBITRI: Saltalippi di Perugia e De Sensi di Catanzaro

 NOTE – durata set: 29′, 37′, 32′; tot: 98′. Ace 6/1. Muri punto 10/5. Percentuale in attacco 35% / 40%. Percentuale in ricezione 34% / 35%. Spettatori 900 ca.

Johnny Fusca

Ufficio Stampa e Comunicazione

Caffè Aiello Corigliano

 

 
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Eternit, è sempre un guaio

Post n°853 pubblicato il 10 Novembre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: eternit

Comunicato stampa

 

Alberico Salerno, candidato alle elezioni regionali per Fratelli D’Italia, nel macro collegio di Cosenza, è stato recentemente uno degli ospiti nella quarta puntata del programma web “Fresa R-Esistente” (http://www.bisignanoinrete.com/?p=16232 per visionare la puntata). Salerno ha così rilanciato alcuni suoi pensieri, ben consapevole della battaglia condotta, quasi in solitaria, sul tema dell’eternit che abbonda nella media valle del Crati e, in particolare, sul territorio di Mongrassano Scalo. Questa la sintesi del suo pensiero espresso anche nella puntata di “Fresa R-Esistente”:«La situazione dell’ eternit a Mongrassano non è cosa di questi giorni, ma di anni di trascuratezza e disinteresse verso questa grave forma di avvelenamento dell'ecosistema.  La valle del Crati ne vede fin troppe di quest’ultime: sono numerosi i capannoni che, lungo il territorio, fanno bella mostra di tetti in eternit, per non parlare di quello delle discariche abusive. C è da considerare che il problema è ben più vasto nonché grave, se pensiamo che le piogge portano questi frammenti di amianto nel Crati che li trascina giù fino al mare, attraversando un territorio ricco di agricoltura. Basti solo pensare a tutti gli agrumeti della Sibaritide o le risaie: è un problema di tutti». Salerno sottolinea altri problemi in zona: «Non c’è solo l’eternit sull’ex cartiera dello Scalo di Mongrassano, ma anche nelle prossimità di Torano Castello, seppur registrato sul territorio di Bisignano in contrada Macchia Tavola: da anni c’è una struttura abbandonata nel pieno cuore del centro abitato e pare che pure lì nessuno veda e si accolga di nulla.  La vicenda di Mongrassano ora pare volgere al termine, dico pare perché vi è un velo di mistero e segretezza intorno all’incontro avuto dalle istituzioni. Bastava, per rassicurare la gente, un banale comunicato stampa ma evidentemente non è stato ritenuto necessario. Se entro sei mesi non avverrà la rimozione, mi farò promotore di una azione legale per attentato alla salute dei cittadini.  Esorto tutti gli abitanti di zone interessate a questo problema a contattarmi, perché l’unione fa la forza e dobbiamo pretendere la tutela della nostra salute».

Ricorda le battaglie fatte: «La cronistoria della mia vicende sull’eternit è semplice e lineare. Da subito, appena insediatomi tra i banchi consiliari, ho messo in evidenza la grave situazione e  ho successivamente agito dal punto di vista mediatico con diversi comunicati. L’ amministrazione locale, nonostante cosciente della pericolosità dell’eternit di fronte la scuola e nonostante avesse lo stesso scopo, ovvero la rimozione, ha sempre strumentalizzato ogni mia azione, accusandomi di voler ottenere della visibilità. Non sono stato mai coinvolto in azioni congiunte e mai coinvolto a nessun tavolo istituzionale. Non voglio meriti né cerco gloria, voglio la bonifica dell’ area di fronte l’istituto scolastico... poi penseremo alla centrale elettrica delle FS e alle antenne della stessa zona. La salute dei cittadini è e deve essere sovrana».

 

 

Fdi Media valle del Crati

 
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