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Goleada Roma sul Crotone

Post n°1169 pubblicato il 22 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

-- di Massimiliano Aquino

Neanche il tempo di festeggiare il primo punto in campionato che già si presenta il primo turno infrasettimanale per il Crotone di mister Nicola. Nella quinta giornata di campionato, i Calabresi, affrontano la prima sfida contro una big del campionato, ovvero, la Roma di Luciano Spalletti, reduce dalla sconfitta di Firenze. Contro i giallorossi, gli undici di rossoblu, sono chiamati ad una prova di carattere, per dare seguito alle buone prestazioni messe in campo nel primo tempo del match disputato contro il Genoa, e nella prima frazione di gioco della sfida contro il Palermo. In conferenza stampa il mister del Calabresi ha tenuto a precisare come i ragazzi - a prescindere dall'avversario - scendono in campo con un unico obiettivo, la vittoria: "Ce l'andremo a giocare come facciamo con tutte le partite". Dichirazioni confermate anche dall'attaccante rossoblu Falcinelli: "Ho una gran voglia di far gol ma a prescindere da me sarà è importante dare il massimo per puntare a fare un’ottima prestazione. Da questa partita capiremo se è come riusciremo a fare la differenza nel prosieguo del campionato".

 

Nel primo tempo parte subito in attacco la Roma di Spalletti. Dopo appena 1' di gioco, l'Egiziano Salah parte in velocità e crossa in area un traversone insidioso, ma Sampirisi allontana in corner. Al 3' di gioco è Paredes a servire in area i compagni, ma la difesa dei Calabresi si salva nuovamente in angolo. La prima occasione da rete arriva sui piedi dell'attaccante giallorosso Dzeko, che dopo 5' di gioco stampa sul palo il passaggio in area di Paredes. Il Crotone dopo l'assedio giallorosso dei primi minuti, prova a manovrare la prima azione offensiva con Palladino, che dal limite dell'area prova a calciare in porta, ma Florenzi respinge il tiro. Passano i minuti e la Roma riconquista campo. Totti in due occasioni ci prova dalla distanza ma il portiere dei Calabresi si salva in angolo. Il Crotone prova  a rientrare in partita ma al 26' di gioco arriva  il gol della Roma con  El Saaraway che sfrutta la rapida rimessa laterale di Florenzi. Sfortunato il Crotone al 31' di gioco, con una doppia occasione sprecata prima da Falcinelli che sbaglia il tiro, poi da Palladino con una conclusione di poco a lato. La Roma accusa il pericolo e al 37' di gioco su un'azione offensiva di Salah, trova il gol del raddoppio con un tiro calciato sotto la traversa. I Calabresi provano a rientrare in partita con Palladino che in area giallorossa serve Falcinelli, ma il portiere Szczesny anticipa l'attaccante. Termina con un assist di Totti per Dzeko il primo tempo della partita.

ROME, ITALY - SEPTEMBER 21: AS Roma player Edin Dzeko scores the goal during the Serie A match between AS Roma and FC Crotone at Stadio Olimpico _n September 21, 2016 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Nella ripresa il Crotone prova subito a riaprire con un lancio lungo di Salzano, ma la Roma si porta subito sul 3 a 0 con un passaggio spettacolare di Totti per Dzeko che in area batte Cordaz con un pallonetto. Al 55' di gioco l'attaccante Falcinelli con un'azione personale, prova ad affondare l'azione offensiva per il Crotone, ma il tiro rimpallato finisce in angolo. Su un contropiede veloce dell'Egiziano Salah, la Roma al 57' di gioco affonda il gol del 4 a 0 con Dzeko che batte a rete l'assist del compagno. Il Crotone potrebbe trovare il gol della bandiera su calcio di rigore, ma Palladino si fa respingere il tiro dall'estremo difensore. Totti al 65' dal limite dell'area sfiora il gol del 5 a 0. Salzano al 79' di gioco, potrebbe portare il tabellino sul risultato di 4 a 1, ma il tiro dell'attaccante finisce sul palo. La Roma sicura del risultato concede metri al Crotone, e nel finale di partita, Capezzi ci prova prima con un destro, poi con un colpo di testa respinto dall'estremo difensore. Termina con una pesante sconfitta per i Calabresi la sfida dell'Olimpico di Roma.

 

Roma - Crotone tabellini

 

Primo incontro ufficiale tra Roma e Crotone.

 

Roma: Szczesny, Florenzi (80' Emerson), Manolas (72' Juan Jesus), Fazio, Peres, Paredes, Strootman, Salah (67' Iturbe), Totti, Dzeko, El Saaraway. All. Spalletti.

A disposizione: 18 Lobont, 19 Allison, 91 Marchizza, 4 Nainggolan, 16 De Rossi, 8 Perotti, 17 Seck, 30 Gerson.

Crotone: Cordaz, Ceccherini, Claiton, Ferrari, Rohden (46' Nalini), Crisetig, Salzano, Capezzi, Sampirisi (61' Martella),  Falcinelli, Palladino (65' Stoian). All. Nicola.

A disposizione: 5 Festa, 95 Cojocaru, 21 Cuomo, 23 Dussenne, 18 Barberis, 22 Rosi, 24 Tonev, 29 Trotta, 99 Simy.

Direttore di gara Russo di Nola

Stadio Olimpico - Roma

Marcatori: 26' El Shaaraway (R) 37' Salah (R) 48' 57' Dzeko (R)

Ammoniti: Nalini (C)

Note: 60' Szczensy (R) para rigore a Palladino (C)

 
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Crotone-Palermo 1-1

Post n°1168 pubblicato il 18 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

Primo tempo dominato dagli undici di mister Nicola, che sin dai primi minuti di gioco, provano a stringere i rosanero nella propria metà campo. Dopo 5' di gioco il Crotone si porta in avanti con Falcinelli che dalla distanza lascia partire un tiro terminato alto sopra la traversa. La prima azione del Palermo arriva al 13' di gioco su calcio di punizione battuto da Diamanti e deviato di testa dal difensore Ferrari. Il Crotone continua ad attaccare e al 23' di gioco trova il gol del vantaggio con Trotta, che conclude l'azione offensiva iniziata dal contropiede di Palladino e Falcinelli. Alla mezz'ora il Palermo conclude dalla distanza con  Hiljemark, ma il tiro finisce oltre lo specchio della porta. Nonostante il forcing rosanero alla ricerca del pareggio, il Crotone controlla bene la gara e termina il primo tempo in meritato vantaggio.

 

Nella ripresa i Calabresi si rendono subito protagonisti al 47' di gioco con un'incursione offensiva, ma Falcinelli vanifica l'azione perdendo la palla sul fondo. Il Palermo si porta in avanti al 52' con Rispoli che serve a Diamanti il pallone del pareggio, ma l'attaccante sbaglia la conclusione. Passano i minuti e i rosanero guadagnano metri sul campo. Al 64' il portiere rossoblu salva il risultato sul colpo di testa di Nestorovski. Al 66' di gioco gli undici di mister De Zerbi trovano il gol del pareggio con Nestorovski, servito dal cross basso dalla sinistra di Aleesami. Pareggio che giunge dopo un errore difensivo della difesa rossoblu. Al 68' Palermo nuovamente in attacco con un traversone in area dalla distanza, ma il passaggio non viene intercettatato dagli attaccanti rosanero. Diamanti al 73' ci prova su calcio di punizione, ma il tiro viene deviato dalla difesa del Crotone. Calabresi in affanno anche al 76' con il tiro dalla distanza di  Hiljemark deviato in angolo da Cordaz. A 5' dal termine il Crotone potrebbe portarsi in vantaggio con Stoian che serve Falcinelli, che nel tentativo di battere a rete, serve Trotta ma il tiro dell'attaccante finisce sul fondo. Termina con una serie di rimesse laterali per il Crotone, il secondo tempo del match contro il Crotone. Al fischio finale, i Calabresi festeggiano per il primo punto in campionato.

 

Crotone - Empoli tabellini

 

Precedenti: Crotone e Palermo si sono affrontate quattro volte in serie B con i Siciliani che vantano 2 vittorie e 2 pareggi.

 

Formazioni

 

Crotone: Cordaz, Ceccherini, Claiton, Ferrari, Capezzi (74' Barberis), Crisetig, Rohden, Martella (70' Sampirisi), Tonev,  Falcinelli, Palladino (80' Stoian). All. Nicola.

 

A disposizione: 5 Festa, 95 Cojocaru, 21 Cuomo, 20 Salzano, 22 Rosi, 29 Trotta, 99 Simy, 9 Nalini.

 

Palermo: Posavec, Rispoli, Jajalo, Rajkovic (27' Goldaniga), Aleesami, Hiljemark, Gazzi, Bruni Henrique,  Diamanti (84' Andelkovic), Nestorovski, Sallai (46' Embalo). All. De Zerbi.

 

A disposizione: 68 Fulignati, 2 Vitiello, 15 Cionek, 12 Gonzalez, 97 Pezzella, 18 Chochev, 24 Bouy, 22 Balogh, 27 Bentivegna.

 

Direttore di gara Celi di Bari

Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia - Pescara

Marcatori: 23’Trotta (C), 65’ Nestorovski (P)

Ammoniti: Capezzi (C) Crisetig (C) Claiton (C) Goldaniga (P) Andelkovic (P)

 

 --- Massimiliano Aquino

 

 

 

 

 
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Rosberg vince a Singapore

Post n°1167 pubblicato il 18 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

TERZA VITTORIA CONSECUTIVA DI ROSBERG NEL GP DI SINGAPORE

 

La Mercedes di Nico Rosberg si aggiudica la terza vittoria consecutiva nel Gp di Singapore disputato in notturna. Una vittoria che giunge al termine di un Gp difficilissimo disputato sul tracciato cittadino di Singapore.  Sui gradini più bassi del podio, la Red Bull Ricciardo e la Mercedes di Hamilton. Rosberg dopo aver dominato la gara dall'inizio alla fine, è stato ripreso del finale di gara dalla Red Bull di Ricciardo, autore di una gara perfetta. Al termine del Gp il pilota Tedesco della Mercedes, festeggia la 22.ma vittoria in carriera - ottavo successo stagionale - e la nuova leadership nel mondiale piloti. Segnali di ripresa dalla rossa di Maranello, con Raikkonen giunto in quarta posizione dopo aver lottato per il podio, e Vettel in quinta posizione in seguito ad una rimonta incredibile iniziata dall'ultima posizione in gara. Un risultato incoraggiante per entrambi i piloti, che per l'intero Gp hanno disputato sorpassi e giri veloci alla pari di Mercedes e Red Bull, quest'ultima in costante crescita. Appassionante duello in pista tra la Red Bull di Verstappen e la Toro Rosso di Kvyat, autori di una serie di sorpassi e controsorpassi nella prima parte di gara. A sei Gp dal termine, Rosberg ha ripreso il comando della classifica con 8 punti di vantaggio sul compagno di squadra Hamilton.

 

I commenti dei protagonisti

 

Rosberg: "É stato un grande weekend, prima la pole poi la vittoria. Ricciardo nel finale ha provato a prendermi, ma sono riuscito a vincere. Ho avuto problemi con i freni e col traffico e la vettura era al limite come succede spesso qua a Singapore. Al mondiale ora non penso, voglio godermi la vittoria".

 

Ricciardo: "Siamo arrivati vicini al successo. Ci abbiamo provato giocandoci tutte le nostre carte e alla fine, siamo arrivati a mezzo secondo dal vincitore".

 

Hamilton: "Non è decisamente un podio dolce, ma complimenti a Nico. Ho avuto problemi di surriscaldamento ai freni".

 

Raikkonen: "Non so se rifarei la stessa strategia. Forse qualcosa poteva cambiare, mi sarei potuto fermare un giro prima, ma è troppo tardi. Hamilton ha fatto un errore alla curva , abbiamo lottato per qualche curva e sono riuscito a superarlo, ma non è cambiato molto. Dopo il pit stop mi ha nuovamente sorpassato".

 

Vettel: "Io credo in questa Ferrari e in questa squadra, credo in un futuro al meglio per noi. Oggi è andata molto bene e ci vediamo in Malesia. É stata una bella corsa. Certo è stato meglio lo scorso anno, ma visto da dove sono partito è andata bene".

 

Il weekend di Singapore.

 

In qualifica pole position per Rosberg che ottiene anche il record della pista. In seconda posizione la Red Bull di Ricciardo. Seguono Lewis Hamilton e M. Versrtappen in seconda fila.  Qualifiche da dimenticare per la Ferrari di Vettel che a causa di un problema ad una gomma, non  è riuscito a qualificarsi nella top ten, partendo di fatto, in ultima posizione. Limita i danni l'altra Ferrari di Raikkonen che riesce a piazzarsi in quinta posizione.

 

1 N. Rosberg 1'42"584 2 D. Ricciardo

 

3 L. Hamilton 4 M. Verstappen

 

5 K. Raikkonen 1'43"540 6 C. Sainz

 

7 D. Kvyat 8 N. Hulknberg

 

9 F. Alonso 10 S. Perez

 

11 V. Bottas 12 F. Massa

 

13 J. Button 14 E. Gutierrez

 

15 R. Grosjean 16 M. Ericsson

 

17 K. Magnussen 18 F. Nasr

 

19 J. Palmer 20 P. Wehrlein

 

21 E. Ocon 22 S. Vettel 1'49"116

 

In gara.

 

Incidente alla partenza per Hulknberg e Safety car in pista.

 

2° giro riprende la corsa con Rosberg al comando, seguito da Ricciardo, Hamilton, Raikkonen, Alonso, Kvyat, Sainz, e Verstappen nelle prime 10 posizioni. Vettel ancora nelle retrovie.

 

5° giro Rosberg in fuga. Vettel in rimonta. Il pilota Ferrari è in 15° posizione.

 

7° giro Vettel nella top ten.

 

8° giro Rosberg ha 3"4' di vantaggio su Ricciardo e 6"5' su Hamilton. Segue Raaikkonen a 11".

 

16 giro pit stop per Rosberg.

 

17° giro pit stop per Raikkonen.

 

18° giro: 1 Rosberg, 2 Ricciardo, 3 Hamilton, 4 Raikkonen, 5 Perez, 6 Vettel, 7 Alonso, 8 Kvyat, 9 Verstappen, 10 Sainz.

 

20° giro bagarre in pista tra la Toro Rosso di Kvyat e la Red Bull di Verstappen. Il pilota della Toro Rosso sembra volere metteresi in luce contro la sua ex Red Bull...

 

25° giro pit stop per Vettel.

 

33° giro pit stop per Ricciardo.

 

34° giro Raikkonen supera Hamilton prima di rientrare ai box per la seconda sosta.

 

35° giro pit stop per Hamilton.

 

36° giro Vettel supera Kvyat e si porta in quinta posizione.

 

38° giro le Ferrari sono le più veloci in pista.

 

43° giro Raikkone in rimonta su Ricciardo. Vettel ai box.

 

46° giro pit stop per Hamilton.

 

49° giro Ricciardo in rimonta su Rosberg. Il Pilota Mercedes decide di non fermarsi per il cambio gomme per non perdere il comando della gara.

 

53° giro Ricciardo guadagna 2"7' al giro su Rosberg. Il distacco è sotto i 10".

 

55° giro Ricciardo a 6"6' da Rosberg. Raikkonen prova a chiudere il distacco da Hamilton per il podio portandosi ad 1"7'.

 

59° giro Ricciardo si porta a 3" da Rosberg. Due giri al termine...

 

61° giro Rosberg trionfa davanti a Ricciardo e Hamilton. Seguono 4 Raikkonen, 5 Vettel, 6 Verstappen, 7 Alonso, 8 Perez, 9 Kvyat, 10 Magnussen, 11 Gutierrez (+1 giro), 12 Massa (+1 giro), 13 Nasr (+1 giro), 14 Sainz (+ 1 giro), 15 Palmer (+ 1 giro).

 

La classifica.

 

1 Rosberg 273 punti, 2 Hamilton 265, 3 Ricciardo 179, 4 Vettel 153, 5 Raikkonen 148, 6 Verstappen 129, 7 Bottas 70, 8 Perez 66, 9 Hulknberg 46, 10 Massa 41, 11 Alonso 36, 12 Sainz 30, 13 Grosjean 28, 14 Kvyat 25, 15 Button 17, 16 Magnussen 7, 17 Vandoorne 1, 18 Wehrlein 1. 

Prossimo appuntamento 2 ottobre GP della Malesia - Sepang.

scritto da Massimiliano Aquino

 

 

 

 

 

 

 
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Molinari: Oliverio si dimetta

Post n°1166 pubblicato il 13 Settembre 2016 da massimo.maneggio

Calabria: Regione, Turisti si, ma,  servizi e strutture dove sono? Molinari ( IdV ) chiede le dimissioni di Oliverio. <Basta!!!! Turismo, coste e viabilita' disastrosi.  Oliverio ha fallito si metta da parte >



Non se ne puo' più : BASTA!!!
Non è più tollerabile che la  politica e le istituzioni calabresi assistano, passivamente, al declino di una Regione che ormai vive in un limbo.
Ci chiediamo quando il Presidente Oliverio si decidera' a fare mea culpa e ad effettuare la necessaria operazione di assunzione anche delle sue di responsabilità. 
Ammetta il fallimento totale rispetto ai proclami della campagna elettorale e,  soprattutto, guardi in faccia la realtà. Raggiunga la  consapevolezza che dopo 50 anni di carriera politica,  al netto della partecipazione a sagre ed eventi pieni di provincialismo,  poco o nulla ha realizzato concretamente. Dica a se stesso che è  giunto il momento di appendere le scarpette al chiodo e fare spazio a chi davvero ha a cuore le sorti della Calabria e dei calabresi. 
Siamo reduci dalla fine di una stagione estiva disastrosa (per non parlare delle continue sceneggiate sulla sanità, sul nulla in materia di rifiuti e della scandalosa gestione dell'inquinamento al porto di Gioia Tauro/ San Ferdinando ),  perché questa è in ragione di un aumento complessivo in Italia  del flusso turistico per le note vicende legate al terrorismo che hanno colpito altri Stati europei,  che nulla ha apportato in termini di aumenti di ricchezza per la nostra terra.
Peraltro, noi cosa siamo riusciti ad offrire, se non un mare perennemente sporco, iniziative di intrattenimento e infrastruttute inesistenti, collegamenti viari penosi, servizi per il viaggiatore e gli utenti imbarazzanti ed una Sila abbandonata a se stessa sotto tutti i punti di vista? Crediamo che il tempo avuto a disposizione da Oliverio, ad oggi, sia stato piu' che sufficiente. 
Due anni potevano essere preziosi per dare segnali fattivi di una inversione di rotta. 
Penosa la scusa (per lui che ha una così lunghissima esperienza politica da amministratore ) che la colpa, in parte vero, sia dei suoi predecessori .
Il nulla continua a regnare sovrano. 
Dire basta è quanto dovrebbe suggerire la coscienza ad ogni buon calabrese.
Oliverio metta fine a questa sofferenza, si faccia da parte. 
Tutti noi che viviamo in Calabria non possiamo non constatare un fallimento  clamoroso (anche per la sua notoria autoreferenzialita' e stiamo ancora aspettando che apra la fabbrica di auto al porto di Gioia Tauro da lui tanto pubblicizzata appena eletto). E non possiamo non chiedergli, per il bene dei nostri figli,  che  concretizzi,  finalmente, ciò che ha promesso a parole in campagna elettorale, ma domani, o esca finalmente di scena, se davvero ama questa Regione.



Avv. Francesco Molinari

Senatore IdV

 
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Empoli-Crotone 2-1

Post n°1165 pubblicato il 12 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

SCONFITTO IL CROTONE NEL POSTICIPO CONTRO L’EMPOLI

— di Massimiliano Aquino

Riprende dopo la sosta per la Nazionale, il campionato del Crotone nella massima categoria. Una pausa che ha consentito ai nuovi arrivati di integrarsi nel gruppo di mister Nicola. Dopo gli arrivi di Diego Falcinelli e Marcello Trotta, la Società rossoblu ha ulteriormente rinforzato la rosa negli ultimi giorni di mercato, con gli innesti del portiere Valentin Cojocaru (prestito oneroso della Steaua Bucarest con diritto di riscatto), e dei centrocampisti Djamel Eddine Mesbha (contratto di un anno con opzione per il secondo) e Lorenzo Crisetig (prestito gratuito dal Bologna). Mercato in uscita per Gian Marco Ferrari (ceduto al Sassuolo ma in prestito al Crotone fino al 30 giugno 2017) e Leonardo Capezzi (ceduto alla Sampdoria ma in prestito al Crotone fino al 30 giugno 2017). Nel posticipo della terza giornata di campionato, Crotone nuovamente in trasferta a Empoli per la sfida contro i Toscani di mister Martusciello a caccia – come i Calabresi – della prima vittoria in stagione. Proseguono a rilento invece, i lavori di

Crotone's midfielder Raffaele Palladino (C) fight for the ball against Empoli's midfielder Andres Tello (L) during the Italian serie A soccer match between Empoli FC vs FC Crotone at Carlo Castellani Stadium in Empoli, Italy, 12 September 2016 ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI


ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

riqualificazione dello stadio di Crotone Ezio Scida dopo lo stop imposto dal CONI, come comunicato dalla Società rossoblu in una nota del 9 settembre: “Giungono inattese una serie di prescrizioni da parte del CONI relative al progetto di adeguamento dello stadio Ezio Scida: integrazioni progettuali che, nell’attuale contesto, costringono a un nuovo rinvio della prima partita in casa. Nella giornata di mercoledì il CONI, in sede di valutazione del progetto dell’impianto, ha rilevato problematiche tcniche che di fatto porteranno a un rallentamento dei lavori che procedevano nel rispetto dei tempo programmati da Comune e Società”. Intanto la sfida contro l’Empoli, si è conclusa con una nuova sconfitta per i Calabresi, la terza consecutiva. Per i Calabresi, una partita sottono, che ancora una volta ha messo in luce i limiti di una squadra timorosa e priva di idee. Entrambi i gol sono arrivati da calci da fermo. La strada per la salvezza è ancora lunga.

Primo tempo dominato dai Toscani che attaccano a pieno organico con la difesa alta. Dopo 3′ di gioco arriva la prima azione offensiva dell’Empoli con il cross di Zambelli che in area piccola cerca lo spunto vincente di Maccarone, ma l’attaccante non riesce ad intercettare il tiro. L’Empoli prosegue le sue azioni offensive soprattutto grazie ai movimenti di Saponara e Maccarone, ma i Calabresi controllano bene la fase di non possesso. Alla mezz’ora del primo tempo Maccarone mette i brividi al Crotone con il tiro che a fatica viene deviato in angolo dai Calabresi. Proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo arriva il gol dell’Empoli, con Bellusci che di testa batte a rete il gol del vantaggio. Per i Calabresi Sampirisi sostituisce l’infortunato Rosi. Al 40′ i Toscani protestano per un presunto fallo da rigore di Ferrari su Maccarone, ma il direttore di gara lascia proseguire il gioco. Allo scadere del primo tempo, al secondo minuto di recupero, il Crotone trova il gol del pareggio con il nuovo entrato Sampirisi che di testa batte in rete il cross di Rohden. Termina in parità la prima frazione di gioco.

Nella ripresa al 49′ di gioco Palladino dopo un dribbling in area si porta al tiro, ma la palla finisce oltre il secondo palo. L’Empoli riprende a guadagnare campo, e al 56′ minuto si riporta in vantaggio con Costa – in presunto fuorigioco – che di testa segna il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione. Passano pochi minuti e Saponara manda al tiro Marilungo, ma la difesa del Crotone si salva in angolo. I Calabresi sembrano aver subito il colpo, e i Toscani ne approfittano per guadagnare metri sul campo. Mister Nicola prova a recuperare la partita mettendo in campo Trotta per Martella, ma Dussenne a 10′ dal termine, stende Marilungo e per somma di ammonizione abbandona anticipatamente il terreno di gioco. Allo scadere del match il nuovo entrato Trotta, prova a destreggiarsi in area, ma l’Empoli allontana il pericolo con Costa. Dopo 4′ di recupero si conclude il posticipo della terza giornata di campionato, con i Toscani che conquistano i primi tre punti in campionato, e con i Calabresi che rimangono ultimi a secco di punti.

Empoli – Crotone tabellini

Empoli e Crotone si sono affrontate 16 volte in serie B, 2 volte in coppa Italia. In serie B il bilancio dei rossoblu è più che positivo con 5 vittorie, 7 pareggi, 4 sconfitte. In Coppa Italia Empoli vittorioso in entrambe le sfide.

Empoli: Skorupski, Zambelli, Bellusci, Costa, Pasqual, Mauri (75′ Diousse), Croce, Tello, Saponara (85′ Gilardino), Pucciarelli, Maccarone (61′ Marilungo). All. Martusciello.

A disposizione: 1 Pugliesi, 23 Pelagotti, 24 Cosic, 19 Barba, 4 Dimarco, 17 Maiello, 33 Krunic, 77 Buchel, 8 Diousse, 31 Matheus, 89 Marilungo, 18 Gilardino.

Crotone: Cordaz, Ceccherini, Dussenne, Ferrari, Rosi (30′ Sampirisi), Salzano, Crisetig (62′ Nalini), Rohden, Martella, Falcinelli, Palladino. All. Nicola.

A disposizione: 5 Festa, 3 Claiton, 95 Cojocaru, 15 Mesbah, 31 Sampirisi, 18 Barberis, 24 Tonev, 28 Capezzi, 12 Stoian, 29 Trotta, 99 Simy, 9 Nalini.

Direttore di gara Valeri di Roma

Stadio Carlo Castellani di Empoli

Marcatori: Bellusci (E) Sampirisi (C) Costa (E)

Ammoniti: Croce (E) Crisetig (C)

Espulsi: Dussene (C) per somma di ammonizione

 
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90° minuto, puntata del 11-09-2016

Post n°1164 pubblicato il 11 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

90° minuto stagione 2016-17. Cambia il direttore di Rai Sport, cambia di conseguenza la conduzione del programma. Dopo due anni Marco Mazzocchi è sbarcato verso i nuovi orizzonti da vicedirettore di testata, lasciando il posto al collega Alberto Rimedio, in coppia con la confermata Paola Ferrari e l’opinionista Mario Sconcerti.

Mazzocchi, che aveva preso il testimone da Franco Lauro, si portò appresso la linea della modernità, tra Twitter, “palle di parole”, frame mandati ripescando negli archivi, e altre robe più o meno riuscite (leggere alla prima voce le colonne sonore con il riepilogo dei gol). Insieme a Paola Ferrari ha avuto un riconoscimento del Moige per la moderatezza del programma, meglio di niente…

Il grande ballottaggio interno è stato tra Rimedio e Marco Lollobrigida. Quest’ultimo, dal canto suo, viene da un’escalation che l’ha portato a essere il telecronista Rai più “europeo” e forse dà proprio il meglio raccontando un evento che non nella conduzione di un programma, come nel caso degli Europei e del canottaggio di Rio. Lo scorso anno inaugurò il 90° minuto di B, per l’assenza di Andrea Fusco, non entusiasmò. Gli hanno dato in mano Calcio Champagne, speriamo vada meglio.

paola ferrari e rimedioCosì, tocca ad Alberto Rimedio il ruolo di co-conduttore per questa stagione. Ex trequartista nelle giovanili della Sampdoria, telecronista della Nazionale poco social ed ex conduttore della rubrica di Serie B, che a suo tempo polemizzò con gli sforamenti di Ballarò e fece la puntata più difficile di sempre, ovvero quella inerente alla scomparsa di Piermario Morosini. Si dovrà vedere, puntata dopo puntata, l’amalgama con Paola Ferrari, che lo riempiva di complimenti mentre dall’altra parte gli davano del Ken o del don Matteo.

Mario Sconcerti è una specie di Giorgio Tosatti 2.0. Ovvero: prendere un’opinionista e piazzarlo in tutte le trasmissioni. Levarlo a Sky sembra esser stato il colpo del secolo, ma non è destinato a fare miracoli, difficilmente si assisterà alle migrazioni del pubblico come le rondini ai cambi di stagione. Lo scorso anno, teniamo bene a sottolinearlo, c’era Gianpaolo i-tre-conduttoriOrmezzano, che scatarrava, faceva battute ai limiti del comprensibile e le poesiole finali.

Hanno tolto i “tempi supplementari”, infausta coda del programma utilizzata negli anni per promuovere Adriano Bacconi e la tattica per pochi eletti, nonché la dorsale calcistica diTechetecheté che, con tutto il rispetto, non pensiamo sia il grande rimpianto del secolo televisivo.

Dalle 17 alle 19, prima parte per le interviste post gara (interessano veramente?), poi i gol e le azioni.

LE SIGLE. Aboliti i cartoni, le chitarrate rock sui gol e altro ancora, cambia nuovamente la sigla del programma. Per la “Zona Mista” un collage con i nomi dei campi, e l’atroce dubbio se e quando ci sarà un collegamento dallo stadio “Ezio Scida” di Crotone. Per il 90° minuto classico, invece, i nomi delle squadre e qualche immagine più concentrata dagli stadi vuoti di Firenze e Bologna.

LA NUOVA COPPIA. Paola Ferrari e Alberto Rimedio esordiscono in uno studio azzurro, che a prima vista sembra poco più grande di un sottoscala. Lei vestita a fiori, lui senza cravatta e con una camicia bianca dal collo troppo alto. Senza alta definizione sono di un biancore notevole, figuriamoci tra un paio di puntate. Rimedio non azzarda battute sul suo conto e, fortunatamente, non si parlerà più di scarpe con il tacco.
i-tre-alla-prima-puntataIL TERZO INCOMODO
. Quanto farà alzare l’audience Mario Sconcerti? Ha il vizio di allungarsi a meraviglia sulle disquisizioni tattiche, non sarà facile tenerlo a bada.

LA COPERTINA. Luca Cardinalini, che un tempo girava servizi negli stadi più improbabili di Italia, ci ricorda come dieci anni fa ci fu Rimini-Juventus 1-1, marcatori Matteo Paro e Adrian Ricchiuti. Te possino…

GLI INVIATI. Probabilmente quest’anno saranno sempre gli stessi, con molta meno movenza. Agli anticipi Giacomo Capuano (Juventus-Sassuolo 3-1) e Cristiano Piccinelli (Palermo-Napoli 0-3). Poi, Franco Lauro (Bologna-Cagliari 2-1), Tiziana Alla (Genoa-Fiorentina 0-0 sino al rinvio), Paolo Paganini, neoconduttore della striscia di Serie B, per Atalanta-Torino 2-1, Gianni Bezzi (Chievo Vr-Lazio 1-1), Stefano Bizzotto (Milan-Udinese 0-1), Gianni Cerqueti (Roma-Sampdoria 3-2). A tutti una sufficienza, meno ad Amedeo Goria che, sul finire di puntata, intervista Luciano Spalletti: se hai al microfono l’allenatore della Roma e lo lasci parlare, quello sfora che è una meraviglia.

Massimo Maneggio  


Per rivedere 90° minuto - Zona mista del 11-09-2016: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/zona-mista-del-11092016-0956c7ac-3bf9-44b9-81e2-de43b17f0268.html 

Per rivedere 90° minuto del 11-09-2016:

 

http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-minuto-del-11092016-8270afd4-f216-4073-a40d-f5642525bbb2.html

 
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Luzzi-Sambucina 2016

Post n°1163 pubblicato il 07 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

Il 30 ottobre la Luzzi-Sambucina

La classica cronoscalata calabrese, organizzata dalla Cosenza corse, si svolgerà dal 28 al 30 ottobre sul tracciato di 6,150 km che dall’abitato conduce all’abazia di Sambucina. Il 7 novembre invece riprenderà dopo 20 anni lo Slalom di Sartano

 

 

Comunicato Stampa


La ventunesima edizione della cronoscalata Luzzi-Sambucina si disputerà dal 28 al 30 ottobre. La classica gara automobilistica montana, organizzata dalla Cosenza corse, farà parte del Trofeo Italiano Velocità Montagna, serie cadetta Aci Sport.

Una manifestazione sportiva, quella luzzese, che ogni anno trasforma il meraviglioso borgo luzzese in un vero e proprio paese-paddock, e che porta in Calabria i migliori esponenti della specialità. Il tracciato di 6,150 km dall’abitato di Luzzi conduce all’abazia della frazione Sambucina.

Sul percorso sono attivi gli adeguamenti di sicurezza, mentre gli organizzatori stanno lavorando alacremente per far sì che ogni dettaglio sia curato al meglio. Oltre al presidente della scuderia bruzia, Sergio Perri, al lavoro di organizzazione collaborano Gaetano Tropea, Franz Caruso, l’Aci di Catanzaro, da sempre vicino all’automobilismo in salita, e naturalmente l’amministrazione comunale del paesino luzzese.

La settimana successiva alla Luzzi-Sambucina (7 novembre) – sempre con l’organizzazione della Cosenza Corse – riprenderà dopo 20 anni di inattività il suggestivo Slalom di Sartano. Si tratterà della settima edizione di questa manifestazione sportiva, che si svolge su 2,8 km di tracciato. Un evento per il quale la popolazione del posto beneficerà doppiamente, in quanto sono stati predisposti i lavori di adeguamento delle strade interessate.

 
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Cosenza-Taranto 0-1

Post n°1162 pubblicato il 04 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

  • di Massimiliano Aquino

Dopo la vittoria per 3 reti a 0 contro il Catanzaro nella prima giornata di campionato, il Cosenza di mister Roselli è sceso in campo al San Vito – Marulla davanti a 5.000 supporters per disputare la prima partita interna contro il Taranto di mister Papagni. Contro la neopromossa però è arrivata la prima sconfitta in campionato, a causa delle disattenzioni difensive, e della poca lucidità sottoporta. A differenza della prima partita di campionato, il Cosenza non è riuscito a concretizzare le azioni da rete create dalle ripartenze sulla fascia. Nella ripresa mister Roselli ha provato a cambiare le sorti dell’incontro con gli ingressi di Cavallaro, Criaco, e Appiah, ma la mancanza di idee sotto porta, hanno consentito al Taranto di controllare l’incontro e di espugnare il San Vito – Marulla.

 

Nel primo tempo partono forte gli avversari del Taranto e al 7’ di gioco Balestrieri da dentro l’area di rigore colpisce di testa un cross dalla distanza ma Perina è attento. Con il passare dei minuti il Cosenza prende coraggio supportato dai tifosi sugli spalti, e al 13’ di gioco porta in avanti la prima vera azione da gol, con Gambino che di testa prova a battere a rete un cross di Mungo. Il Taranto sorpreso dal forcing rossoblu arretra nella propria metà campo, e il Cosenza - soprattutto con D’Anna e Mungo sulla fascia - guadagna metri sul campo, proponendo azioni offensive come quella capitata al 38’ di gioco sui piedi di D’Anna che ben appostato al limite dell’area di rigore, conclude con un tiro debole sul portiere l’azione da gol. Si conclude sul risultato di parità e tra le proteste del Taranto per una presunta trattenuta in area di Tedeschi, il primo tempo della partita Cosenza – Taranto.

Nella ripresa il Cosenza prova subito ad andare all’attacco per il gol del vantaggio. Da una punizione di Pinna al 57’ arriva il gol di Gambino, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Rete che invece viene convalidata agli undici di mister Papagni al 58’ con Bollino che in area di rigore dopo una finta, manda il pallone dove Perina non può arrivare. Gambino ha sul piede la palla del pareggio ma l’azione viene sprecata con un tiro alto sopra la traversa. Dopo il gol subito, i lupi rossoblu si gettano in avanti alla ricerca del pari, ma è nuovamente il Taranto ad andare vicino al gol del raddoppio con Viola. Un super Maurantonio nega la gioia del pareggio a Caccetta a 10’ dal termine, che di potenza conclude il tiro nello specchio della porta. Assalto finale del Cosenza ma al termine dei 3’ di recupero il Taranto esce dal San Vito – Marulla con l’intera posta.

Precedenti

In 23 incontri ufficiali, i lupi del Cosenza hanno ottenuto 11 vittorie, 7 pareggi, 5 sconfitte.

Formazioni

CosenzaPerina, Corsi, Pinna, Capace (Cavallaro 61’), Tedeschi, Blondett, Caccetta, Gambino, Statella, D’Anna (Criaco 55’), Mungo (Appiah 75’). All. Roselli
A disposizione: Saracco, Criaco, Cavallaro, Meroni, Appiah, Bilotta, Collocolo, Ranieri, Madrigali

 

Taranto: Maurantonio, De Giorgi, Panbianco, Nigro (Balazno 82’), Stendardo, Magnaghi (Viola 65’), Bollino (Paolucci 70’), Balistrieri, Altobello, Garcia, Losicco. All. Papagni.
A disposizione: Pizzaleo, Paolucci, Potenza, Sampietro, De Salve, Balzano, Albanese, Langellotti, Cedric, Bobb, Viola.

Arbitro: Signor Pierantonio Perotti di Legnano

Ammoniti: Corsi (C), Pinna (C).

 
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Gp Italia, vince Rosberg

Post n°1161 pubblicato il 04 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 

LA MERCEDES DI ROSBERG CONQUISTA IL GP DI MONZA

 

COMPLETANO IL PODIO HAMILTON E VETTEL QUARTO RAIKKONEN

 

 

Sorridono a metà i tifosi Ferrari nel Gp di Monza. Sul gradino più alto del podio, ancora una volta  sono salite le frecce d'argento, con la Mercedes di Rosberg che ha conquistato la 21.ma vittoria in carriera davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, e alla Ferrari di Sebastian Vettel. Ai margini del podio la Ferrari di Raikkonen. Dopo aver conquistato la seconda fila nelle qualifiche di sabato, la rossa di Maranello si è arresa davanti al proprio pubblico al predominio Mercedes. Le partenze sprint di Vettel e Raikkonen, avevano mandato in estasi il tifosi Ferrari che già pregustavano la vittoria sul tracciato di casa. Giro dopo giro la Ferrari aveva ridotto il gap dall’imprendibile Rosberg, ma la strategia Mercedes, ha prevalso su quella adottata dagli uomini in rosso, che avevano impostato una gara all’attacco con due soste ai box, contro l’unico pit stop effettuato dalle Mercedes. La vittoria di Rosberg, seguita dalla rimonta di Hamilton - dopo una pessima partenza – in seconda posizione, hanno consentito la gioia del podio solamente alla vettura di Vettel, che porta la rossa sul podio dopo 4 Gp, mentre Raikkonen ha chiuso la gara in quarta posizione. Le Red Bull di Ricciardo e Verstappen hanno chiuso la gara rispettivamente in quinta e settima posizione. La bella notizia per i tifosi, è giunta fuori dalla pista, dove nella giornata di venerdì, è stato siglato con Ecclestone e la FIA, l'accordo che garantirà al Gp di Monza, la partecipazione al mondiale di Formula1 per le prossime tre stagioni. In attesa di vedere la Ferrari sul gradino più alto del podio, appuntamento al 18 settembre con il Gp in notturna di Singapore.

 

I commenti dei protagonisti

 

Rosberg: “È un giorno speciale per me. Finalmente ce l’ho fatta a vincere in Italia. La partenza è stata decisiva. Sono stato bravo e questo mi ha permesso di centrare la vittoria. I tifosi Italiani sono fantastici, sono i migliori del mondo”.

 

Hamilton: “La partenza non è stata grandiosa per me. Comunque è stata una giornata positiva per la Mercedes e questa è la cosa più importante. Il pubblico di Monza è fantatsico, anche se magari vorrebbe vedere anche la Ferrari coinvolta nella lotta al titolo mondiale, ma tra me e Rosberg sarà una battaglia bellissima fino alla fine del campionato”.

 

Vettel: “È il podio più bello del mondo. In Ferrari abbiamo i tifosi migliori del mondo. Quando penso di riuscire a battere le Mercedes? Ci stiamo provando duramente e stiamo facendo un ottimo lavoro. La Ferrari tornerà a vincere. Non posso fare promesse, ma continuate a crederci, noi ci crediamo”.

 

Raikkonen: “La macchina andava bene ma questo è il massimo che potevamo fare e ci va bene così anche se noi vorremmo che la Ferrari fosse al top e davanti. Non sappiamo cosa accadrà in futuro ma oggi siamo stati vicini all’obiettivo più di quanto potessimo pensare”.

 

Il weekend di Monza.

 

In qualifica Lewis Hamilton ha conquistato la settima pole position stagionale, la pole numero 56 in carriera. Eguagliato il record di 5 pole position di Senna e Fangio sulla pista di Monza. Alle sue spalle il compagno di squadra Nico Rosberg. Seconda fila per le Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. In decima posizione la sorpendente Haas di Esteban Gutierrez. In undicesima posizione la Williams di Felipe Massa che proprio nel weekend di Monza - 11 anni in Ferrari - ha annunciato il suo ritiro al termine della stagione.

 

1 L. Hamilton 1'21"135 2 N. Rosberg

3 S. Vettel 1'21"972 4 K. Raikkonen 1'22"065

5 V. Bottas 6 D. Ricciardo

7 M. Verstappen 8 S. Perez

9 N. Hulknberg 10 E. Gutierrez

11 F. Massa 12 F. Alonso

13 P. Wehrlein 14 J. Button

15 C. Sainz 16 D. Kvyat

17  R. Grosjean (penalizzato di 5 posizioni) 18 F. Nasr

19 M. Ericsson 20 J. Palmer

21 K. Magnussen 22 E. Ocon (no time)

 

In gara.

 

Alla partenza errore di Hamilton che viene sorpassato da Rosberg, dalle due Ferrari, e dalla Williams di Bottas.

 

4° giro: 1 Rosberg, 2 Vettel, 3 Raikkonen, 4 Bottas, 5 Hamilton, 6 Perez, 7 Massa, 8 Alonso, 9 Hulknberg, 10 Versatppen nelle prime dieci posizioni.

 

9° giro Bottas tiene dietro Hamilton. Il pilota Inglese in difficoltà dietro la Williams.

 

11° giro Hamilton dopo 6 giri si sbarazza della Williams di Bottas.

 

14° giro pit stop per la Red Bull di Verstappen.

 

16° giro pit stop per Raikkonen. Dal muretto Ferrari si va sulle due soste.

 

17° giro pit stop per Vettel.

 

20° giro Rosberg ha 13” di vantaggio su Hamilton e 34” su Vettel.

 

25° giro pit stop per Rosberg. In Mercedes hanno optato per una sola sosta.

 

26° giro pit stop  per Hamilton.

 

28° giro le Ferrari davanti le Mercedes ma con una sosta in più da effettuare.

 

35° giro seconda sosta per Raikkonen.

 

36° giri pit stop per Vettel e per la Red Bull di Verstappen.

 

38° giro pit stop per Ricciardo. Gara anonima del pilota Red Bull.

 

44° giro Raikkonen fa segnare il miglior tempo 1’26”268. Le Ferrari guadagnano 1” al giro.

 

47° giro spettacolare sorpasso di Ricciardo su Bottas!

 

53° giro Rosberg vince il Gp di Monza davanti ad Hamilton e Vettel. Seguono 4 Raikkonen, 5 Ricciardo, 6 Bottas, 7 Verstappen, 8 Perez, 9 Massa, 10 Hulknberg, 11 Grosjean (+1 giro), 12 Button (+1 giro), 13 Gutierrez (+1 giro), 14 Alonso (+1 giro), 15 Sainz (+1 giro), 16 Ericsson (+1 giro), 17 Magnussen (+1 giro), 18 Ocon (+2 giri). Out Kvyat, Wehrlein, Palmer, Nasr.

 

La classifica.

1 Hamilton 250 punti, 2 Rosberg 248, 3 Ricciardo 161, 4 Vettel 143, 5 Raikkonen 136, 6 Verstappen 121, 7 Bottas 70, 8 Perez 62, 9 Hulknberg 46, 10 Massa 41, 11 Alonso 30, 12 Sainz 30, 13 Grosjean 28, 14 Kvyat 23, 15 Button 17, 16 Magnussen 6, 17 Vandoorne 1, 18 Wehrlein 1. 

 

 Massimiliano Aquino

 
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Pesci morti a volontà

Post n°1160 pubblicato il 02 Settembre 2016 da massimo.maneggio
 
Tag: pesci

Moria di pesci a Bisignano, interviene la Polizia Provinciale

Allertati anche i Carabinieri della locale stazione, la Polizia Municipale e i tecnici del Comune. Da chiarire la morte di un enorme numero di pesci, in località Frassia

 

Davvero troppo numerose le carcasse rinvenute nella località Frassia del Comune di Bisignano, in alveo secondario del Fiume Crati in sinistra idraulica, nella mattinata del 30 agosto scorso. Una moria talmente consistente da indurre un cittadino, trovatosi di fronte al preoccupante scenario, a rivolgersi immediatamente alla Sala Operativa della Polizia Provinciale di Cosenza per la segnalazione del caso. Analoga richiesta di supporto è giunta alla Sala Operativa anche dai Carabinieri della Stazione di Bisignano, parimenti allertati unitamente alla Polizia Municipale e ai Tecnici del Comune, tutti intervenuti sul posto.

Dal sopralluogo prontamente effettuato dagli agenti provinciali è emerso un quadro piuttosto critico, per non dire inquietante: esemplari della specie Barbus barbus – comunemente conosciuto come Barbo, pesce d’acqua dolce di fondo, che si raccoglie in piccoli branchi lungo il corso dei fiumi, nei laghi e nei torrenti con fondale preferibilmente sassoso o ghiaioso e che preferisce acque limpide a forte corrente – deceduti a bocca aperta, in una giornata comunque particolarmente calda. 

Al momento non si conosce la causa dei decessi, in fase di accertamento. Si è provveduto pertanto a prendere contatto con il Dipartimento di Cosenza dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) e l’Istituto  Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno – Servizio Diagnostica Provinciale di Cosenza per le verifiche del caso, da eseguirsi sia attraverso l’analisi delle acque sia direttamente sugli esemplari deceduti. 

Proprio per cercare di comprendere le eventuali cause dei decessi, sono state prelevate tre carcasse di Barbo per l’esecuzione della necroscopia. Difatti, Il barbo vive in acque limpide e ben ossigenate e la sua presenza è quindi indice di buona salute dell’ecosistema; al contrario, invece, la sua morte è un campanello d’allarme e la questione necessita quindi di un’attenta analisi e di un approfondito monitoraggio. Sarà di competenza della Magistratura, invece, la valutazione della configurabilità nella fattispecie di eventuali reati ambientali.

Una giornata che si è palesata pesante per gli Agenti di Polizia Provinciale, posti di fronte a una scena amara e penosa che non poteva lasciare indifferenti, ma che si è mitigata nel primo pomeriggio teatro del recupero e del salvataggio dei pesci ancora vivi. Intorno alle 15:00, infatti, personale della Protezione Civile, Volontari dell’Associazione ANLC (Associazione Nazionale Libera Caccia), un Operatore della Polizia Municipale di Bisignano e gli stessi Poliziotti provinciali hanno provveduto al recupero della fauna ittica viva dalle acque comprese tra un tratto del nuovo argine della sinistra idraulica del fiume Crati e la strada “della Bonifica”, per poi immetterla nelle acque più sicure dello stesso fiume Crati. Esistono anche questi angeli, nel mondo.

ufficio stampa Provincia Cosenza
 
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