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90°minuto, puntata del 19 ottobre 2014

Post n°839 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 

Riparte il campionato, riparte 90° minuto, la trasmissione più amata - moltissimo tempo fa - dagli italiani. Ricordate, tramite mail, tweet o piccioni viaggiatori, a Marco Mazzocchi che non è Paolo Valenti: le sue battute non sono quelle del Maestro, l’ironia non è cosa da tutti. Jacopo Volpi parla di giornata uggiosa e difende Beppe Iachini, allenatore del Palermo, finalmente sbloccato in campionato. Tiziano Pieri arriva in ritardo e si pettina durante la pubblicità, mentre gli ospiti variabili sono Gianluca Zambrotta, che ormai ha dimenticato il trascorso juventino, e Beppe Galderisi, un ex attaccante, ex allenatore di Serie C e soprattutto un presidente Uisp camuffato, data la tendenza alla bontà e la sua difficoltà a seguire tante gare in contemporanea. Un datato spezzone di Marina Morgan (!!!!!) introduce il programma e il giro dei collegamenti porta agli anticipi Gianni Bezzi per Roma-Chievo 3-0 (esonerato Eugenio Corini e il suo look) e Stefano Mattei per Sassuolo-Juventus 1-1: ci spieghi come fa il 5-2-3 emiliano a essere spregiudicato. La gara seguita dallo studio Roma all’ora di pranzo è per Paolo Paganini, ovvero Fiorentina-Lazio 0-2, il derby mancato di Fabrizio Failla. Va ancora peggio a Giacomo Capuano per Atalanta-Parma 1-0 e Alberto Rimedio con Palermo-Cesena 2-1: il primo ha l’audio fasullo dallo stadio, il secondo ha il microfono che rimbomba e ammette la mediocrità delle squadre commentate. In questo marasma, ecco la classe di Stefano Bizzotto che dà una lezione di giornalismo sportivo commentando Torino-Udinese 1-0, anche ricordando il compianto Marco Ansaldo. Cagliari-Sampdoria 2-2 è roba per Marco Lollobrigida e il big match pane per Gianni Cerqueti. Verona-Milan 1-3 è montato a velocità supersonica e il buon Gianni finalmente, dopo un digiuno di sette giornate, utilizza il suo «chaaaaaaance», con la vocale strascicata. Elegantissimo Alessandro Antinelli per Inter-Napoli e i famigerati dubbi della vigilia. Si rivede anche un frame di Luigi Necco.

Per passare su Rai Sport 2, meta del famigerato chiacchiericcio a risparmio energetico, bisogna aspettare il finale di Rieti- Pescara di calcio a 5. Termina sul punteggio di 5-5, l’attesa tra un ponte e l’altro dura circa cinque minuti abbondanti. I “tempi supplementari” sono il solito strazio, nel ricordare anche che la prossima settimana sarà la più sfregiata del campionato: l’ironia di Mazzocchi e Volpi anche su questo è roba amarissima. Come mi manca la contemporaneità a tempo pieno delle gare!

Escludendo la Juventus e le due milanesi (sempre in mano o quasi a Gianni Cerqueti), possiamo fare un giochino. L’attribuzione degli inviati alle squadre, un po’ come si faceva una volta anche se, all’epoca, era tutta un’altra storia.

Atalanta → Federico Calcagno (il mitragliatore di parole).

Cagliari → Mario Franco Cao, che fa il corrispondente regionale.

Cesena →  Dario Di Gennaro.

Chievo Verona / Hellas Verona → Stefano Bizzotto.

Empoli → Antonello Orlando. Serve proprio mandarlo a fare le interviste e non i servizi?

Fiorentina → Fabrizio Failla. E guai a toglierla.

Genoa / Sampdoria → Paolo Paganini, obbligatoriamente.

Lazio / Roma → Marco Lollobrigida.

Napoli → Luca Pisinicca. Perché ha una voce particolare e fa simpatia.

Palermo → Roberto Gueli, che fa tutto… perché non 90° minuto?

Parma → Giacomo Capuano.

Sassuolo → Ciro Venerato: è il caratterista del terzo millennio. In collegamento per la B da Pescara e Lanciano, parla di punizioni come calci franchi e chiude ringraziando il curatore della mini sintesi, anche se è durata venti minuti.

Torino → Alberto Rimedio.

Udinese → Gianni Bezzi.

Ho escluso alcuni. Tipo Franco Lauro, che per me dovrebbe tornare immediatamente alla conduzione, oppure Luca De Capitani, bravino ma troppo anonimo in alcuni casi. È un gioco - ci mancherebbe - figuratevi se qualcuno in Rai legge tutto ciò e prende spunto. Il sogno sarebbe un nuovo Maurizio Romano, proprio una bellezza mozzafiato…

E come sempre un abbraccio a quanti ci seguono dalle case di cura, di riposo, dagli ospedali e dalle carceri.

Massimo Maneggio

Per rivedere la puntata del 19 ottobre 2014: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-minuto-afb32f3d-c9d5-4082-adac-9b81125d3961.html

 

Tempi supplementari: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/-c90ed352-6d7e-45e5-993b-196cd3015b63.html

 
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Corigliano, vinci la prima

Post n°838 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

SI INIZIA CON UNA SFIDA VIBRANTE

AL "PALA CORIGLIANO" ARRIVA CASTELLANA GROTTE


E’ tutto pronto per il fischio d’inizio del campionato di Serie A2. La Caffè Aiello esordisce domani in casa contro la Materdominivolley.it Castellana Grotte, avversario che, negli ultimi anni, ha sempre rappresentato motivo di interesse negli animi degli sportivi calabresi per le bellissime sfide andate in scena sia in campionato che nei playoff. Si attende quindi il pubblico delle grandi occasioni per la prima interna dei ragazzi di coach Daniele Ricci, al primo vero banco di prova stagionale dopo le numerose amichevoli che ne hanno accompagnato il cammino in fase di preparazione. La gara sarà ripresa integralmente dalle telecamere di RaiSport 1 e trasmessa in differita martedì 21 ottobre alle ore 20:30.

 

GLI AVVERSARI

Il team allenato da coach Fanizza si presenta ai nastri di partenza del torneo d’A2 con il roster ben al completo e infoltito di giovani. A guidare la banda pugliese ci sono però tre vecchie conoscenze della categoria, ossia Castellano, Giosa e Libraro, atleti che garantiscono peso specifico nel comparto della Materdomini. Come da tradizione, Castellana sarà sicuramente seguita da un gruppo di supporters (vista la vicinanza geografica con il Pala Corigliano), per cui è praticamente certo che i pugliesi daranno il massimo per cercare di portare a casa il bottino più alto.

 

QUI CAFFE’ AIELLO

Il team rossonero si appresta all’esordio stagionale in campionato davanti ai propri tifosi con la consapevolezza d’aver lavorato bene nella fase di preparazione e di dover adesso mostrare il proprio reale valore nelle gare che contano. Dotato di un buon mix di esperienza, sagacia tecnico-tattica e voglia di emergere dei vari giovani in roster, la Caffè Aiello dovrà adesso dimostrare d’aver trovato la quadratura del cerchio. L’avversario di turno non è certo dei più abbordabili, ma la spinta de “I Mille del Brillìa” potrà di certo spingere i rossoneri verso una prestazione soddisfacente. Sicuri di una maglia i soli Banderò all’opposto e il palleggiatore Izzo: per il resto, coach Ricci deciderà domattina dopo la rifinitura.

 

IL PREGARA DI ROMOLO MARIANO

«Finalmente si inizia. Dopo la lunga fase di preparazione, andiamo finalmente in campo a giocarci le nostre reali chance. Abbiamo faticato tanto, lavorando con concentrazione, per cui adesso è normale che c’è tanta voglia di giocare le gare che contano. Noi stiamo bene, il gruppo è sempre più coeso e ogni giorni affiniamo sempre più le nostre caratteristiche in campo. E’ ovvio che con il tempo dobbiamo migliorare, ma è normale così visto che siamo solo alla prima giornata. Castellana? Un avversario che conosciamo bene (viste le amichevoli, ndr), ostico e che non molla facilmente, per cui sarà una sfida molto esaltante».

 

ARBITRI E MEDIA

Il match di domani sarà seguito in diretta da Cometa Radio, raggiungibile sia in Fm che in streaming web (www.cometaradio.it). Gli arbitri dell’incontro saranno Mariano Gasparro di Agropoli (Sa) e Matteo Talento di Salerno. Il match verrà poi riproposto da Tele A1 (canale 72 DT) mercoledì alle 11 e giovedì alle 23:30. Aggiornamenti in diretta durante il match sul sito Legavolley.it (servizio “live scores”), sul Televideo Rai e sul gruppo Facebook del club coriglianese (Volley Corigliano – Official Group).

Johnny Fusca

Ufficio Stampa e Comunicazione

Caffè Aiello Corigliano

 
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Tonno, ci siamo...

Post n°837 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

La prima giornata tra amarcord, cabala e curiosità

La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia si presenta ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A2 UnipolSai per la quinta volta. Era già accaduto nelle stagioni 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004 e 2007-2008. Nelle annate in A2 i giallorossi conquistarono due promozioni nella massima serie (2004 e 2008) e una Coppa Italia di categoria (2003). Bilancio in parità nelle sfide giocate in passato nella giornata del 19 ottobre: 1-1, vittoria a Loreto nel 2003, sconfitta casalinga, col medesimo punteggio, contro Trento nel 2008. Domenica pomeriggio, ad Ortona, sarà la seconda trasferta abruzzese della storia della società giallorossa dopo quella di Pineto nella stagione 2009-2010. La compagine calabrese va a caccia, infine, del quarto alloro consecutivo all’esordio in campionato. Tonno Callipo sempre vittoriosa alla prima nelle ultime tre stagioni

Fra tre giorni sarà di nuovo campionato. Fra tre giorni si riparte, dunque, con la grande pallavolo giocata e poco importa se la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia non sarà al via della Superlega UnipolSai. I giallorossi si accingono a disputare il campionato di Serie A2 UnipolSai numero 70 e la società giallorossa si presenta ai nastri di partenza della A2 a distanza di sette anni dall’ultima volta (stagione 2007-2008). Sarà la quinta partecipazione per la compagine calabrese al campionato “cadetto” di volley dopo quelle delle stagioni 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004 e 2007-2008. Due promozioni conquistate sul campo in Serie A1 nel 2004 e nel 2008 e una Coppa Italia di categoria vinta nel 2003. Si parte domenica prossima, 19 ottobre, e sarà la terza volta in cui i giallorossi giocheranno in questo giorno di metà ottobre. Era già successo, infatti, nel 2003 e nel 2008. I precedenti delle due gare giocate negli anni scorsi nel giorno del 19 ottobre tracciano un bilancio di una vittoria e di una sconfitta. Ben augurante il precedente di undici anni fa. Era il 19 ottobre 2003 quando la Tonno Callipo Vibo Valentia di mister Claudio Torchia espugnò il Pala Serenelli di Loreto contro la squadra locale dell’Esse-ti Carilo con il punteggio di 1-3. Il 19 ottobre 2008 arrivò invece una sconfitta casalinga contro gli allora campioni d’Italia dell’Itas Diatec Trentino con i gialloblù trentini che espugnarono il Pala Valentia con il punteggio di 1-3. Curiosamente, in entrambe le situazioni evidenziate il primo set fu conquistato dalle squadre che poi terminarono sconfitte alla fine del match. Nel primo precedente relativo al 19 ottobre, la Tonno Callipo perse il primo set con Loreto e fu capace di rimontare 1-3. Nel secondo caso furono i giallorossi a vincere il primo parziale ai vantaggi 27-25 salvo poi cedere al più quotato avversario i rimanenti tre set. I giallorossi di coach Fefè De Giorgi affronteranno domenica pomeriggio, fischio d’inizio alle ore 18, la Sieco Service Ortona, squadra tra le cui fila milita il martello Antonio De Paola cresciuto nel vivaio trentino. Lo schiacciatore nativo di Gaeta era tra le fila dell’Itas Diatec Trentino nella sfida del 19 ottobre 2008 al Pala Valentia, ma l’allora ventenne posto 4 rimase in panchina per tutto l’arco del match. Domenica prossima, invece, sarà tra i protagonisti in campo della sfida Sieco Service Ortona-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Non sarà, peraltro, la prima sfida in terra abruzzese per i giallorossi. Il precedente risale alla stagione 2009-2010 quando in Serie A1 militava la compagine dell’Aran Cucine Abruzzo Pineto. I giallorossi avrebbero dovuto esordire in campionato proprio contro la compagine teramana al Pala Maggetti di Roseto degli Abruzzi il 27 settembre 2009, ma le note vicende legate alla querelle della partecipazione al campionato degli abruzzesi e della formazione della Yoga Forlì (fu un campionato anomalo con la partecipazione di 15 squadre) fecero posticipare la gara al 28 ottobre 2009. In quell’occasione la Tonno Callipo espugnò il campo degli abruzzesi con un perentorio 0-3. La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia insegue, poi, la quarta vittoria consecutiva all’esordio in campionato. Nelle ultime tre stagioni in A1 i giallorossi hanno sempre vinto alla prima: nel 2011-2012 la formazione di Blengini espugnò il campo del San Giustino al tie-break con gli umbri che in quella stagione erano allenati proprio dall’attuale coach giallorosso Fefè De Giorgi. L’anno successivo, stagione 2012-2013, exploit dei calabresi sempre in trasferta, ma stavolta sul campo della blasonata Itas Diatec Trentino con la vittoria da tre punti ottenuta con il punteggio di 1-3. L’anno scorso, il 20 ottobre 2013, la terza vittoria consecutiva all’esordio arrivò in casa al Pala Valentia contro Verona con gli scaligeri battuti con il punteggio di 3-1.


UFFICIO STAMPA TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA

 
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Lina Malizia e la sua storia di racket

Post n°836 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

BISIGNANO Quando la criminalità bussa alla porta, rimane solo una cosa da fare: lottare e mostrarsi più forte degli estorsori. Nel caso di Lina Malizia, imprenditrice agricola di Bisignano, questo concetto vale ancor di più, dimostrando come anche le donne possono dire no al racket e alle violenze grazie alla forza delle proprie idee e dell’onesta. La storia di Lina Malizia sembra un film per tutto quanto è accaduto nella valle cratense, tra attentati, delusioni, incoraggiamenti e voglia di buttarsi tutto alle spalle. Il sudore nei campi, la fatica, le levatacce all’alba per vendere i prodotti spesso danno fastidio a chi vuole metter mano su un business, come quello agricolo, che soprattutto da queste parti rendeva moltissimo: la qualità dei prodotti cratensi è stata più volte riconosciuta come eccellente e, non a caso, nella città di Bisignano si contano ancora oggi circa 130 aziende agricole. Quella di Malizia, nella fattispecie, era un’attività di tutto spessore, cresciuta nel corso degli anni grazie alla passione dell’imprenditrice che, insieme alla madre, ha compiuto non pochi sacrifici per arrivare ai massimi livelli. Dal 2006, però, è incominciato un lento inferno, quando i malintenzionati avevano puntato proprio la sua azienda, credendo di trovare vita facile. Il via alle intimidazioni è stato graduale, dai danni alle serre per passare a un escavatore bruciato, fin quando non provarono direttamente a bruciare l’abitazione di Lina Malizia: per fortuna, insieme a sua madre, si accorse in tempo del rogo e uscirono vive da quella traumatica esperienza. La località di Campovile era diventata un triste teatro di attentati e intimidazioni ma Lina Malizia ha sempre tenuto la testa alta, puntando sull’unica arma a sua disposizione: la fiducia nelle forze dell’ordine. Allo stesso tempo, si è sempre battuta per vedersi riconoscere i propri diritti e, dopo anche una lunga battaglia, i suoi attentati sono stati cancellati dal semplice registro della criminalità comune: si parla di racket vero e proprio, non si scherza mica. Nel corso degli anni, Malizia ha più volte sollecitato un pronto intervento della fondazione “Calabria Etica” per avere quanto spetta a chi ha subito intimidazioni e danni economici di un certo rilievo dalla criminalità organizzata. Ripartire, per una vittima, non è mai facile e contare su un adeguato supporto economico è il minimo che si possa fare: qualche fondo è stato anche elargito, ma non è mai esauriente per poter ovviare a una piena ripartenza della propria attività commerciale. Lina Malizia continua a vendere i propri prodotti, ammettendo le difficoltà che incontra tutti i giorni, soprattutto per la crisi del settore che non consente più gli incassi di una volta. Avere il coraggio di denunciare tutto, quindi, è il primo passo, mentre il secondo è di dare un degno supporto per rilanciare le aziende colpite. Anche perché la qualità dei prodotti è sempre ai livelli massimi, come dimostra la stessa Malizia che ci ha mostrato una melanzana che sembra…un pomodoro nel colore e nell’aspetto. L’ingegno e la passione non mancano mai, quindi, nelle donne che dimostrano come, anche in Calabria, ci siano persone pronte a battersi per avere giustizia.

Massimo Maneggio

 
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Gd con Oliverio

Post n°835 pubblicato il 11 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

Cari elettori del centro-sinistra,

esiste ancora la politica. Vorrei che questo lo teneste in mente, in un mondo dove tutti le sfumature ideali sembrano affievolirsi e dove la politica ha lasciato il posto al potere. Il potere non è mai politico, in quanto la politica è garanzia di benessere per tutto il popolo, non solo per i pochi detentori di averi. É una realtà questa dove l'arrendevolezza e l' esclusione del popolo favorisce la confusione delle culture politiche, riscaldando il tutto nello stesso calderone anti-ideologico. Io credo, per questo oggi scrivo. 

I trasversalismi, che sono in Calabria predominanti rispetto alle altre Regioni e i gruppi di potere, palesi e non, sono quelli che hanno atrofizzato la politica Calabrese, chiudendo tutte le strade che portano allo sviluppo, aprendole agli interessi particolari, mafiosi e non. L' unica speranza che abbiamo è contrapporre ad essi una forza popolare appassionata e coraggiosa. Il coraggio, l' autorevolezza, la forza dell' onestà, sono questi i valori da contrapporre all' oscuro e inspiegabile potere che si pone l' obiettivo di cambiare, per rimanere sempre gli stessi. Non è bello ciò che è successo in questi ultimi giorni di campagna elettorale. La destra ultra-liberista ha fallito, non solo per incapacità politica, ma per il progetto politico che si è ostinata ad attuare e che ci ha ridotto in queste condizioni. Parlo delle politiche volte al taglio indiscriminato e improduttivo delle risorse pubbliche; alla svalutazione di tutto ciò che può portare produttività in Calabria e che soprattutto può essere accessibile ai molti. Una rete di trasporti pubblici fatiscenti; una filiera di ospedali pubblici inefficienti è molto spesso antigienici; tasse e imposte tra le più esose d' Italia; università che non riescono a garantire borse di studio; piccoli e medi imprenditori sull' orlo dello sfinimento; posti di lavoro inesistenti; migrazione alle stelle.

Io credo in Mario Oliverio per i suddetti motivi, perché rappresenta la parte buona della nostra società e soprattutto porta avanti un progetto di sviluppo, già consolidato con la sua esperienza nell' amministrazione provinciale di Cosenza. La Calabria ha bisogno di investimenti produttivi pubblici e privati, non ha bisogno di tasse così alte per servizi inefficienti e non ha bisogno di pratiche burocratiche da cavezza collo. La Calabria ha bisogno di credere nelle sue potenzialità, nei sui giovani. Perciò la vera innovazione sarebbe investire nella Ricerca, dare uno stipendio degno ai nostri studenti e ai nostri ricercatori. La vera innovazione sarebbero reti infrastrutturali veloci, che riescano a collegare ogni luogo della nostra amata Regione. La vera innovazione sarebbe diventare una Regione che eviti i commissariamenti e che inizi a essere una Regione forte e produttiva, in grado di avere autorevolezza anche nel panorama nazionale: siamo anche noi Italiani e il sostegno dal Governo dobbiamo pretenderlo. La vera innovazione sarebbe credere nei nostri beni culturali. La vera innovazione é poter dire ai propri figli " Puoi avere il tuo futuro qui, perché intorno a te hai tutto". 

Ci sentiamo giovanI militantI di sinistra, ma soprattutto ci sentiamo calabresI. La questione meridionale non è finita, solo la sinistra ha il dovere di riportarla in auge. Con Mario Oliverio si è schierata una forza giovanile della Regione che è tra le più imponenti. Si può fare, noi ci crediamo. 

Aurora Trotta, segretaria GD Bisignano

 
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Pedalata per la salute

Post n°834 pubblicato il 08 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

COMUNICATO STAMPA

 

A Cosenza e Rende l’ottava edizione della Pedalata della salute dell’AGD

Il 9 ottobre, alle ore 12.00, conferenza stampa presso il CSV

 

 

L’AGD (Associazione Giovani Diabetici) di Cosenza, con il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cosenza, nell’ambito delle MAP (Micro Azioni Partecipate 2014), ha organizzato l’8a Pedalata della Salute per domenica 12 ottobre, che attraverserà l’area urbana di Cosenza e Rende. Il diabete, purtroppo, è in aumento nella nostra regione, soprattutto tra i giovanissimi. Obiettivo della manifestazione è la sensibilizzazione e la prevenzione della patologia diabetica, attraverso uno stile di vita corretto basato su una sana alimentazione mediterranea e sull'attività fisica.

La manifestazione è promossa in collaborazione con il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) di Cosenza e la società ciclistica ASD TEKIAN Ciclitalia affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento si svolgerà giovedì 9 ottobre, alle ore 12.00, presso la sede del CSV, in via Giacomo Mancini, n. 77/F, a Cosenza.

La pedalata rappresenta il momento conclusivo di diversi incontri educativi che si sono svolti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta l’area urbana di Cosenza - Rende.

Il raduno è previsto alle ore 8.30 in Piazza Matteotti (sede CONI) a Cosenza, e la partenza è in programma alle ore 10.00. Quattordici saranno i chilometri da percorrere con qualsiasi tipo di bicicletta, ma con uso del casco obbligatorio. Le iscrizioni sono gratuite e potranno essere effettuate prima dell’inizio della manifestazione. Nell’occasione i partecipanti potranno sottoporsi al monitoraggio gratuito della glicemia grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana e dei medici dell’Ospedale Annunziata di Cosenza.

Al termine della pedalata sarà estratta una bicicletta tra i partecipanti.

 

 

L’evento è patrocinato da: Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Comune di Cosenza, Comune di Rende, Azienda Ospedaliera di Cosenza, Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, Unione Sportiva ACLI – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ANC – Associazione Nazionale Carabinieri – CRI – Croce Rossa Italiana e Gruppo Gualtieri.

 

 

 
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90°minuto, puntata del 5 ottobre 2014

Post n°833 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

Partiamo con un primo e doveroso appunto da fare. La Rai, in tre anni, darà alla Lega Calcio qualcosa come trenta milioni di euro circa per le immagini del massimo campionato, ricevendo in cambio calci negli zebedei e briciole di diritti televisivi. Nella scorsa stagione, Roma-Juventus fu disputata alle 17.45, rovinando la relativa puntata di 90°minuto (poi, quando mai una partita è iniziata alle 17,45?). Quest’anno, invece, Juventus-Roma è stata piazzata alle 18, perfetta sempre per fare un “piattino” alla Rai, che ha un potere nullo rispetto a Sky e Mediaset Premium. Alle 20.45 ovviamente dovevano giocare le squadre dell’Europa League e arriva qua il secondo appunto: sul finire degli anni Ottanta non c’erano posticipi, anticipi ecc., si giocava nelle coppe europee a qualsiasi orario e poi domenica in campionato e…tutte le italiane arrivavano come un razzo a maggio per giocarsi le finalissime. Dai su, questo è un calcio che non ha più senso.

La copertina di Enrico Testa conferma quanto scritto poco fa, tra stadi fatiscenti, pubblico al minimo storico e zoom indiavolati. Tanto per non farsi mancare l’angolo dello squinzio, ecco come seguire in diretta Rai Juventus-Roma, il big match della sesta giornata: vengono mandati due inviati in covi dove si guarda la gara tramite Sky o Mediaset Premium. Fantastico, proprio. Saverio Montingelli è a Caltanissetta mentre Francesca Sanipoli è al club del Testaccio di Roma. Marco Mazzocchi sgrana gli occhi al rigore di Totti e i cronisti si mostrano compiacenti, per non essere riempiti di mazzate e brutte parole. Servizio pubblico, più pubblico di così…

Ospiti demodé. Oltre a Jacopo Volpi e Tiziano Pieri (cravatta color canarino), ritocca a Ubaldo Righetti e per la legge di compensazione c’è l’esordio da Torino di Moreno Torricelli, un look da mohicano e un accento ancora da decifrare. Delio Rossi, ex mister di Atalanta, Lazio, Palermo, Fiorentina e Sampdoria, ha un’allegria addosso indescrivibile: gli mancano le lacrime. Tra poco racconteremo cosa è successo al fulmineo passaggio su Rai Sport.

 

Diciamo qualcosa anche su chi è andato nei campi. Intanto, su chi non è andato come Giuseppe Galati per Empoli-Palermo 3-0: la gara delle 12.30 si commenta da Roma, è inutile. Agli anticipi ci sono Federico Calcagno per Verona-Cagliari 1-0 e Stefano Mattei per Milan-Chievo 2-0, mentre Alberto Rimedio va a commentare Parma-Genoa 1-2 e si diverte pure. Giacomo Capuano va di mestiere su Udinese-Cesena 1-1 (e il rigore finale di Emanuele Cascione è frutto di una simulazione: mi è costato una scommessa e menomale che gioco raramente). Franco Lauro spodesta Paolo Paganini per Sampdoria-Atalanta 1-0 e dà due palle alla gara, al contrario di Gianni Cerqueti per Lazio-Sassuolo 3-2 a mostrare gol, espulsioni e bubbole difensive. Ai posticipi ecco Alessandro Antinelli per Fiorentina-Inter e Dario Di Gennaro per Napoli-Torino.

saverio montingelliSu Rai Sport invece cosa succede? Un tutti contro tutti. La Juventus segna il 3-2 finale con Bonucci e Delio Rossi viene palesemente provocato quando gli mostrano le immagini dello scontro a muso duro tra Arsene Wenger e José Mourinho. Rossi dichiara di aver avuto scontri con tutti nel mondo del calcio tranne che con i colleghi allenatori: lo dimostra subito polemizzando contro Jacopo Volpi, mentre Saverio Montingelli intervista dei tifosi senza essere chiamato in causa e, all’invito di smorzare i toni, carica i supporter juventini. Righetti rivendica i torti degli anni Ottanta, Torricelli fa lo svizzero parlando dei suoi tempi e Rossi è inquadrato di striscio a scarabocchiare, offeso e mortificato. Jacopo Volpi impreca nei collegamenti, facendo capire che questi ospiti e alcuni inviati faranno le vacanze prossimamente.

In chiusura, un servizio di Formula Uno realizzata da Stella Bruno, conosciuta un anno fa circa: dopo quanto è successo a Jules Bianchi, pilota della Marussia.

 

Tra due settimane tornerà questa rubrica e come sempre un abbraccio a quanti ci seguono dalle case di cura, di riposo e dagli ospedali.

Massimo Maneggio

 

 

 

 
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presentato master in Innovazione Sociale

Post n°832 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: unical

RENDE L’Unical si apre all’innovazione sociale: il dipartimento di Lingue e Scienze dell’educazione ha ufficialmente presentato il master di primo livello in Innovazione Sociale. L’obiettivo del master è di costruire una figura in grado di operare in ambiti strategici, come quelli dell’impresa e della progettazione, con un occhio di riguardo anche a tutti i settori dove è richiesta una comunicatività ad alti livelli. Non a caso, la presentazione del progetto nella sala stampa dell’aula magna è stata seguita, oltre che dagli studenti, anche dal coordinatore regionale di Federcontribuenti, Silvio Carbone, e dal presidente della Confapi Calabria, Francesco Napoli, che ha sottolineato come sarà garantito il supporto delle aziende per un pieno inserimento nel mondo del lavoro. Il master vuole, così, offrire anche un rapido accesso lavorativo, per svecchiare anche i vecchi dogmi universitari e dare un utile slancio a tanti giovani preparati. Franco Altimari, presidente del dipartimento di Lingue e Scienze dell’educazione, ha rimarcato l’entusiasmo per questa nuova avventura:«Il master rientra in un pacchetto ben preciso, che porta a uno spirito innovativo per la nostra formazione. Mettiamo dei saperi a disposizione della società e, a chi ci ha accusato di essere poco reattivi, possiamo rispondere con quest’offerta che dimostra la nostra competitività. Portiamo un messaggio di avanguardia, seguendo anche la via della legalità e della trasparenza, come già fatto in passato». Il master, di cui il bando è già on line, avrà un massimo di quaranta iscritti e partirà raggiungendo un minimo di venticinque partecipanti ed è articolato in 1500 ore di attività formativa, per una didattica che svaria, come dichiarato anche dalla professoressa Giovannella Greco, dalla sociologia della comunicazione alla ricerca operativa, passando per la gestione delle imprese, il diritto commerciale, la pedagogia e la psicologia dello sviluppo. Tra gli altri interventi, nella presentazione, anche quelli dei professori  e Angela Costabile: «Vogliamo dare supporto a chi s’interessa di innovatività sociale - il pensiero di quest’ultima - e questa rappresenta anche una sfida per l’Unical, come una sorta di terza missione. All’interno del master, il lavoro sarà una parte integrante, non sarà certamente un parcheggio per studenti».

masman

 
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Il bilancio non convince a bisignano

Post n°831 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

BISIGNANO Il Bilancio di previsione approvato dalla maggioranza nell’ultimo Consiglio comunale non ha proprio convinto l’opposizione. Da una parte, c’è una giunta che assicura la longevità dei conti, pur nelle ristrettezze dei tempi odierni, mentre dall’altra parte la minoranza è stata molto critica nell’ascoltare il rendiconto formulato dal sindaco facente funzioni, Damiano Grispo. Così, il capogruppo di “Bisignano al Centro”, Francesco Fucile, ha aggiunto altro sale a un bilancio ormai diventato un mistero:« È un grave errore politico - secondo Fucile - pensare che tutto si possa risolvere con il voto favorevole della sola maggioranza sull’accertamento e il permanere degli equilibri di bilancio, facendo passare in secondo ordine la verifica dello stato di attuazione dei programmi, perché è soprattutto su questo secondo adempimento che si attua il controllo politico e strategico sull’operato dell’amministrazione comunale». Fucile, inoltre, ha mostrato le sue perplessità anche sul mutuo che l’Ente ha contratto con la Cassa depositi e prestiti per consentire il pagamento dei debiti: «Pur essendo una panacea per il Comune, dimostra l’incapacità amministrativa di riscuotere i propri crediti e ci permette di dire con precisione che questi debiti hanno origine dal 2006, pertanto sono addebitabili alle amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi nove anni. La rata mutua graverà sul bilancio per trent’anni». Un altro punto focale è rappresentato dai servizi più immediati: «Altre criticità riguardano la raccolta differenziata e i disagi arrecati ai cittadini, la mensa scolastica priva di copertura finanziaria e difficilmente sarà garantita nei mesi successivi. Si denota anche l’incapacità di attingere a finanziamenti pubblici: degli oltre nove milioni euro richiesti dal Comune risultano finanziati solo il 2%, mentre la situazione debitoria del Comune dal 2006, riferita sia ai debiti fuori bilancio che di cassa, supera i sei milioni di euro». È un quadro che non lascia tranquilli, Fucile ne è consapevole: «Si presume che molti altri debiti verranno fuori se teniamo conto che la ricognizione degli stessi non ha tenuto conto di alcune spese fra cui quelle legali. Non abbiamo colto un sostanziale cambio di rotta rispetto alle forti difficoltà organizzative e di contenimento della spesa che evidenziano l’incapacità politico-amministrativa di garantire le entrate proprie e di implementare una seria spending review della finanza comunale». Masman

 
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Polistena, possibile declassamento

Post n°830 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da massimo.maneggio

Ospedale di Polistena, possibile declassamento del Centro trasfusioni. Molinari (M5S): "Le scelte scellerate di una Regione incapace di gestire la sanità. Le prossime elezioni un punto di svolta per cambiare rotta."

ROMA - Era difficile peggiorare una situazione già critica ma la Regione Calabria è riuscita nell’impresa: la sanità calabrese è in un'agonia che rischia di travolgere i suoi stessi pazienti e l’Amministrazione regionale sta facendo di tutto per farla morire. Il palco del dramma è Polistena. Gia il 29 gennaio con Atto n. 4-01575, avevo presentato un'interrogazione in Senato - rimasta senza risposta - sulla situazione del suo ospedale dov'è assente un Servizio di guardia di anestesia notturna ed un reparto di Terapia Intensiva Neonatale per un U.O. di Ostetricia e Ginecologia che ha un punto nascite da 700 parti/anno. Ora il centro trasfusionale dell’ospedale, inaugurato in pompa magna nel maggio del 2013 alla presenza dell’ex governatore Scopelliti, rischia di subire - dopo solo un anno dalla sua apertura - un declassamento.

Secondo il discutibile parere della commissione regionale di controllo, infatti, al centro mancherebbe un misuratore per la lavorazione del sangue e degli emoderivati nelle celle frigorifere in uso al reparto. Per questo motivo il centro dovrebbe passare da un attuale regime di “H2 con reperibilità notturna” a un funzionamento di “H6 senza reperibilità”, facendo il paio con la mancanza del Servizio di guardia di anestesia notturna già denunciata ; in altre parole, ci si può ammalare ma solo in orari determinati, pena la mancanza di cure !

Con questo declassamento si mette in seria difficoltà l’intero comparto operatorio - già provato - rendendolo incapace di gestire emergenze fuori orario, intasando così i centri più vicini - quelli di Reggio Calabria e Locri - con una perdita di tempo che potrebbe costare cara. Non possiamo accettare che il P.O. di Polistena, punto di riferimento di un ampio bacino di utenza - ricomprendente la piana di Gioia Tauro - debba subire una così rischiosa penalizzazione a causa di un'amministrazione incapace di gestire la sanità pubblica. Per bloccare questo declassamento basterebbe dotare il centro della attrezzatura adatta e la stessa amministrazione comunale si è detta disposta a contribuire economicamente. A questo punto cosa aspetta la Regione ad attivarsi per salvare il centro? O forse, dietro questa decisione annunciata, si cela qualche altra cosa?

Questo governo regionale, durante tutto il suo mandato, è riuscito a trasformare la Calabria in una nave che si sta lentamente inabissando, portando con sé tutti i calabresi. È arrivato il momento di aprire gli occhi e le prossime elezioni regionali vedranno la competizione di un Movimento di cittadini - il M5S - pronto a lottare per una Calabria migliore. Se tutte le comunità interessate vogliono, siamo disposti a partecipare ad una sottoscrizione per raggiungere quella cifra - cinquemila miseri euro di fronte al "mare magnum" della mala gestione della sanità calabrese - che possa permettere ai calabresi di poter dormire tranquillamente.

Non possiamo più permettere a chi ha fatto terra bruciata del nostro popolo e del nostro territorio di continuare a perseguire interessi oscuri nella sua gestione : occorre la diligenza del buon padre di famiglia.

Avv. Francesco Molinari-M5S

Cittadino eletto al Senato

 
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