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Sampdoria-Crotone 1-2

Post n°1253 pubblicato il 23 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 

*** Massimiliano Aquino ***

*** Massimiliano Aquino ***

Sette punti nelle ultime tre sfide. È questo il bilancio ottenuto del Crotone nelle ultime sfide di campionato. La vittoria al fotofinish dell'Empoli - quart'ultimo in classifica -  sulla Fiorentina ha lasciato l'amaro in bocca alla squadra di Nicola. A sei giornate dal termine del torneo, ai pitagorici servono i punti per continuare a sperare sino alla fine. Ad attendere il Crotone nella trentatreesima giornata di campionato, c'è la trasferta del Luigi Ferraris contro la Sampdoria del tecnico Giampaolo.

Primo tempo - Occasione da rete per i padroni di casa al 6' di gioco, con l'autorete rischiata da Ceccherini che respinge sul palo un assit di Barreto. Al 14' Quagliarella ruba palla a Barberis e lascia partire una conclusione dai trenta metri bloccata in due tempi dal portiere Cordaz. La squadra di Nicola in difficoltà nelle fasi iniziali del match. Al 16' Schick porta in vantaggio la Sampdoria ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Vantaggio che si concretizza al 21' di gioco con Schick che raccoglie la verticalizzazione di Quagliarella, e di sinistro manda la palla in rete. Al 22' il Crotone ci prova in avanti con un cross velenoso di Rohden respinto con i pugni da Puggioni. Al 24' Nalini lascia partire un tiro dal limite dell'area, ma la conclusione termina oltre lo specchio della porta. Un minuto dopo l'estremo difensore della Sampdoria, in uscita anticipa l'azione di Trotta e Falcinelli. Al 26' la Sampdoria vicina al gol del raddoppio con la conclusione di Praet terminata sulla traversa. Al 28' occasione da rete per il Crotone con Martella che sugli sviluppi di un calcio d'angolo, costringe Puggioni ad un prodigioso intervento sulla conclusione dalla distanza. Al 32' Puggioni toglie dall'angolino basso la conclusione di destro di Falcinelli. Sul finire del primo tempo riprende il forcing dei blucerchiati. Al 42' Martella prova a sorprendere Puggioni con un tiro dal limite, ma la conclusione viene intercettata da Dodò. Termina dopo 1' di recupero la prima frazione di gioco.

Secondo tempo - Nella ripresa il Crotone cerca subito la via del gol. La Sampdoria reagisce in contropiede e al 54' rischia la seconda rete con Torreira che innescato da Quagliarella, prova a scavalcare Cordaz con un pallonetto terminato di poco a lato. Al 57' la conclusione in area di Falcinelli viene deviato in corner da Bereszynski. Al 61' l'attaccante dei calabresi sbaglia clamorosamente la conclusione a rete dal dischetto del rigore. Al 67' di gioco pareggio del Crotone sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Falcinelli che ribatte a rete l'assit di Trotta appostato sul secondo palo. Al 72' Quagliarella dal limite dell'area lascia partire un tiro terminato di poco a lato. Al 78' decisivo intervento in uscita di Cordaz su Schick. Ospiti in vantaggio all'80' di gioco con Simy che raccoglie il cross di Falcinelli, e firma il raddoppio della squadra di Nicola. All'85' Ceccherini neutralizza l'azione di Schick e Quagliarella. Termina dopo 4' di recupero il match tra Sampdoria e Crotone.

Sampdoria - Crotone tabellini

Precedenti - Nella partita di andata le due squadre hanno terminato la gara sul risultato di 1 a 1. A segno Falcinelli per i calabresi, e Bruno Fernandes per i blucerchiati. Statistiche - Per la prima volta in stagione, il Crotone è riuscito ad ottenure tre risultati utili consecutivi. Contro Chievo Verona, Inter, e Torino, i calabresi hanno ottenuto due vittorie e un pareggio, per un totale di sette punti in classifica.

Sampdoria: Puggioni, Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Dodò (73' Regini), Barreto (84' R. Alvarez), Torreira, Praet (70' Djuricic),  Bruno Fernandes,  Quagliarella, Schick. All. Giampaolo. A disposizione: 2 Viviano, 30 Falcone, 4 Simic, 20 Pavlovic, 17 Palombo, 21 Cigarini, 47 Budimir.

Crotone: Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden (59' Stoian), Barberis, Crisetig, Nalini (80' Acosty), Trotta (75' Simy),  Falcinelli. All. Nicola. A disposizione: 5 Festa, 33 Viscovo, 3 Claiton, 23 Dussenne, 31 Sampirisi, 15 Mesbah, 28 Capezzi, 42 Suljic, 20 Kotnik.

Direttore di gara: Rizzoli di Bologna

Stadio Luigi Ferraris - Genova

Marcatori: 21' Schick (E) 67' Falcinelli (C) 80' Simy (C)

Ammoniti: Praet (E) Ceccherini (C) Ferrari (C) Torreira (E) Falcinelli (C)

 
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Gp Bahrain, vince Vettel

Post n°1252 pubblicato il 16 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 

https://www.bisignanoinrete.com/ferrari-e-vettel-capolavoro-in-bahrain/

di Massimiliano Aquino

Il Tedesco della Ferrari centra la seconda vittoria in stagione - dopo quella ottenuta nel Gp di Australia - che lo rilancia al comando della classifica piloti. Il weekend del Bahrain si tinge di rosso. Dopo le difficoltà avute durante le prove libere del venerdì, e le qualifiche di sabato, la Ferrari mette le ruote davanti a tutti al termine del Gp. Partito dalla seconda fila, Vettel ha superato sia Hamilton che Bottas, per poi resistere negli ultimi giri alla rimonta dell'Inglese, penalizzato di 5" per un'irregolarità nella corsia box ai danni della Red Bull di Ricciardo.

 

In qualifica, pole position per la Mercedes di Bottas - prima pole in carriera - che fa registrare il nuovo record del tracciato. La vettura di Vettel ottiene il tempo in griglia, mentre Raikkonen non riesce ad andare oltre il quinto tempo. Le Red Bull di Ricciardo e Verstappen si qualificano rispettivamente con il quarto e il sesto tempo. Non sembra avere fine il calvario di Fernando Alonso che non va oltre il quindicesimo tempo. Rientra al volante della Sauber, Pascal Wehrlein, che in seguito all'incidente accorso quest'inverno nella Race of the champions, è stato sostituito nei Gp di Australia e Cina dall'Italiano Antonio Giovinazzo.

 

In gara partenza sprint di Vettel che al termine del primo giro, è già sotto gli scarichi della vettura di Bottas. Hamilton in terza posizione precede la Red Bull di Verstappen, e la Sauber di Massa che riesce a sopravanzare la Ferrari di Raikkonen. Dopo 11 giri la Ferrari richiama ai box la rossa di Vettel nel tentativo di superare la vettura di Bottas con la strategia del pit stop. La Red Bull fa rientrare la vettura di Verstappen che termina la sua gara subito dopo la sosta per un incidente causato da un problema ai freni. Al 13º giro collisione tra Sainz e Strool - al termine del rettilineo principale - e safety car in pista. Rientrano tutte le vetture, Bottas precede Hamilton che ostacola l'ingresso in pit-lane di Ricciardo, e rincorre in una penalità di 5". Secondo pit stop per Vettel al 33º giro. L'Inglese della Mercedes al 42º giro effettua la seconda sosta con relativa penalità. La Mercedes di Hamilton dopo aver conquistato la seconda posizione ai danni del compagno di squadra, inizia una spettacolare rimonta sulla vettura di Vettel che conduce la gara con un vantaggio di 19" sull'Inglese. Giro dopo giro, la Mercedes riduce il distacco dalla Ferrari di Vettel, ma è la vettura del Tedesco a trionfare al termine dei 57 giri di gara. Una vittoria che rende meno opaca la prestazione della Ferrari di Raikkonen. Il Tedesco della Ferrari è il nuovo leader della classifica con   68 punti contro i 61 di Hamilton.

 

Vettel: "Mi sto godendo la macchina, ma è presto per fare programmi a lunga scadenza. Siamo solo all'inizio. Sono contento per il team e per i ragazzi che lavorano giorno e notte. È stata una giornata grandiosa , una vittoria di tutta la squadra".

 

Hamilton: "Congratulazioni a Sebastian, è stata una gara molto difficile per me, 6" di ritardo sono tanti. Non sono partito benissimo, ma ho cercato di recuperare dando tutto quello che avevo. La Ferrari ha fatto un grande lavoro. Sono deluso  perchè ho perso dei punti per me ela Mercedes".

 

Il weekend del Baharain

 

Gp del Baharain, 5,412km, 57 giri.

 

Qualifiche

 

1 V. Bottas 1'28"769 2 L. Hamilton; 3 S. Vettel 1'29"247 4 D. Ricciardo; 5 K. Raikkonen 1'29"567 6 M. Verstappen; 7 N. Hulkenberg 8 F. Massa; 9 R. Grosjean 10 J. Palmer; 11 D. Kvyat 12 L. Stroll; 13 P. Wehrlein 14 E. Ocon; 15 F. Alonso 16 C. Sainz; 17 S. Vandoorne 18 S. Perez; 19 M. Ericsson 20 K. Magnussen.

 

Ordine d'arrivo: 1 Vettel 1h33'53"373 (Ferrari), 2 Hamilton (Mercedes), 3 Bottas (Mercedes), 4 Raikkonen (Ferrrai), 5 Ricciardo (Red Bull), 6 Massa (Williams), 7 Perez (Force India), 8 Grosjean (Haas), 9 Hulkenberg (Renault), 10 Ocon (Force India), 11 Wehrlein +1 giro (Sauber), 12 Palmer +1 giro (Renault), 13 Kvyat +1 giro(Toro Rosso).

 

Classifica piloti

 

1 Vettel 68 punti, 2 Hamilton 61, 3 Bottas 38, 4 Raikkonen 34, 5 Verstappen 25, 6 Ricciardo 22, 7 Massa 16, 8  Perez 14, 9 Sainz 10, 10 Magnussen 4, Grosjean 4, 11 Ocon 3, 12 Hulkenberg 2, Kvyat 2.

 

Classifica costruttori

 

1 Ferrari 102 punti, 2 Mercedes 99, 3 Red Bull 47, 4 Force India 17, 5 Williams 16, 6 Toro Rosso 12, 7 Haas 8, 8 Renault 2.

 

 

Prossimo appuntamento 30 aprile Gp di Russia.

 
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90° minuto, puntata del 15-04-2017 (e bilancio pasquale)

Post n°1251 pubblicato il 15 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 

Torna a Pasqua come regalo – o come punizione, chissà… – la rubrica su 90° minuto, quel programma che fino a una decina d’anni fa faceva tremare i mobili della concorrenza. Ora, dinoccolato e umiliato da Sky, Mediaset e pupazzi vari, quando ha da commentare una giornata calcistica con sette gare in contemporanea diventa raro come un “Gronchi rosa”, mentre puntare sopra al 10% di share sarebbe il massimo. Con la conduzione di Paola Ferrari (diventata ormai la titolare assoluta) e di Alberto Rimedio più il matematico Mario Sconcerti, il programma oggi è stato privato della parte di “Zona Mista” dedicata alle chiacchiere prolungate degli allenatori, bisogna ringraziare, per questo, le prove ufficiali del Gran premio del Bahrain di Formula Uno. Come sempre, in questo riepilogo andiamo ad analizzare prima gli inviati di giornata e poi puntiamo sul riepilogo collettivo.

Fin da subito diciamo che sono tutti bravi gli inviati di giornata. Parte Gianni Bezzi sbracciato per Cagliari-Chievo 4-0, poi ecco la rumba di Franco Lauro per Palermo-Bologna 0-0. Per Torino-Crotone 1-1 c’è Giacomo Capuano, impressionato dalla scarsa vena offensiva dei granata, nel derby Fiorentina-Empoli 1-2 c’è Cristiano Piccinelli ed è la prima volta stagionale dove lo vediamo col faccione, a commentare anche gli sgarri arbitrali. Simona Rolandi per le ultime su Napoli-Udinese, poi Stefano Bizzotto con grande ritmo davanti a un monitor fronte “Marassi” per Genoa-Lazio 2-2. E, a distanza di anni, c’è in una cronaca Marco Civoli, in questo caso torna per il derby cinese tra Inter-Milan, terminato sul due pari. Poi un sorridente e sornione Marco Lollobrigida per Roma-Atalanta 1-1 e Gianni Cerqueti, collegato da una ringhiera senza antiruggine per Pescara-Juventus 0-2.  Nei “Tempi supplementari” c’è una parentesi motoristica grazie al collegamento effettuato dal Bahrain: Giorgia Cardinaletti dimostra di essere uno schianto, ben più della sua conduzione della Domenica Sportiva. Poi spazio alle interviste raccolte con gli allenatori

E ora ecco le “perle” dell’ultimo periodo:

TEMPI SUPPLEMENTARI/1 → Ebbene sì, è tornata questa rubrica. La Rai per recuperare il 5% di share nella fascia 19-19.30 si è riaffidata alla dorsale di 90° minuto. Dopo aver provato Tabloid (inizialmente annunciato durante il programma), un mix di Sbandati e quello che capitava, i vertici hanno deciso di allungare 90° minuto, facendolo diventare uno spazio monstre da due ore e mezza.

TEMPI SUPPLEMENTARI/2 → Come occupare questa mezzora? Dal 12 febbraio, oltre ad aver spostato il riepilogo dei gol, tocca a Claudio Valeri inventarsi un focus. Qualcuno meno riuscito come quello sull’abbinamento calcio-ciclismo per Francesco Guidolin, altri geniali come nel caso degli ottant’anni compiuti da Carlo Mazzone. Da qui al termine ci vorrà dell’inventiva per trovare altri argomenti seri.

SPARISCE PAOLA FERRARI → Proprio dopo lo speciale di Claudio Valeri su Mazzone, tocca a Rimedio chiudere la trasmissione insieme a Sconcerti. Chi ha fatto un minimo di tv, sa che la camera non gira volutamente per non inquadrare la probabile assenza finale della Ferrari.

UNA GIORNATA DA DIMENTICARE → Più che da ricordare, la copertina di Luca Cardinalini con Luciano Zecchini riporta negli anni Ottanta, quando emerse in tutto il suo fragore lo scandalo del Totonero. Il 23 marzo 1980 i tifosi italiani assistettero a qualcosa di incredibile negli stadi di calcio, quando la Polizia entrò in campo per arrestare alcuni calciatori. Queste scene furono commentate con sgomento da Gian Piero Galeazzi pronto a chiedere precipitosamente la linea, tra lo stupore generale, a Paolo Valenti.

ODDO E CANÀ → Nelle interviste del post Napoli-Pescara 3-0, Alberto Rimedio usa paragonare il clima dell’Allenatore nel pallone a quanto avvenuto in casa abruzzese e per un attimo cala il gelo. Massimo Oddo, tecnico sopravalutato dei biancoazzurri, spiega come Dario Zuparic (già in partenza verso altri lidi calcistici) sia andato a Napoli per giocare dopo aver mangiato un tramezzino all’autogrill di Avezzano. In quella stessa puntata Mario Sconcerti mette in dubbio le statistiche della Lazio.

RICCARDO CUCCHI TIFA LAZIO → Questa scoperta, avvenuta il 12 febbraio, segna l’inizio pensionistico del radiocronista, intervistato dopo Inter-Empoli 2-0. 90° minuto diventa servizio pubblico, dando spazio a uno degli ultimi eroi contemporanei del giornalismo, un signore dentro e fuori. Applausi.

QUADERNONE → Drammone nella puntata del 5 marzo: Mario Sconcerti dimentica il quadernone dove appunta solitamente le statistiche e i confronti. Nessun tweet infierisce su questa perdita.

Massimo Maneggio

 

 
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Torino-Crotone 1-1

Post n°1250 pubblicato il 15 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 

Match impegnativo per il Crotone nella trentaduesima giornata di campionato. Allo Stadio Olimpico Grande Torino, si affrontano Torino e Crotone. Dopo la strepitosa vittoria di domenica scorsa contro l'Inter, gli undici del tecnico Nicola sono a caccia di punti nel match contro i granata, che consentirebbero ai pitagorici di mantenere invariato il distacco sulla zona salvezza.

 

Primo tempo - Possesso palla dei padroni di casa nelle fasi iniziali del match. Per il Torino prende l'iniziativa Baselli che lascia partire una conclusione dai trenta metri terminata sul fondo. Al 15' di gioco Ljajic dopo un triangolo in area con Maxi Lopez, calcia la palla tra le braccia di Cordaz. Al 19' occasione per il Crotone con Crisetig che riprende una respinta corta di Baselli, e dal limite dell'area calcia alto sopra la traversa. Al 28' è il Torino ad andare vicno al gol con Belotti che lanciato in profondità da Baselli, lascia partire un tiro respinto in calcio d'angolo. Al 35' doppia occasione per Belotti che conclude a rete prima con il destro, e poi con il sinistro sulla successiva respinta di Cordaz. Al 37' ancora protagonista l'estremo difensore del Crotone che si oppone con il corpo alla conclusione ravvicinata Maxi Lopez. Al 46' Crotone in attacco con Ceccherini che calcia di poco a lato l'assist di Falcinelli. Al 47' Ljajic pesca il jolly e conclude sotto l'incrocio dei pali, ma ancora una volta, una prodezza di Cordaz respinge il tiro. Dopo due minuti di recupero termina la prima frazione di gioco.

 

Secondo tempo - Nella ripresa il Torino cerca subito la via del gol. Al 52' Zappacosta calcia in diagonale l'assit di Iago Falque ma Cordaz riesce a respingere il tiro. Un minuto dopo è la conclusione di Zappacosta ad infrangersi contro i guantoni dell'estremo difensore del Crotone. Al 55' la conclusione rasoterra di Boyè mette i brividi alla squadra allenata dal tecnico Nicola. Al 65' fallo in area di Ceccherini su Belotti e calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto il "gallo" Belotti porta in vantaggio il Torino con un preciso rasoterra. Al 74' la difesa ospite concede ai granata l'occasione del 2 a 0 con Iago Falque che calcia addosso al portiere l'assit di Belotti. A dieci minuti dal termine, il Crotone trova il gol del pareggio su un'indecisione del portiere Hart, che non trattiene la palla dopo l'anticipo su Nalini, e concede a Simy il tap-in vincente. Assedio finale del Torino dopo l'errore del portiere Hart. Al 91' Nalini salva la propria porta sull'assit vincente di Boyè per Belotti. Dopo tre minuti di gara termina il match tra Torino e Crotone.

 

Torino - Crotone tabellini

 

Precedenti - Il Torino nel match8 di andata si è imposto nei minuti finali sui calabresi con il risultato di 2 reti a 0. Le marcature portano la firma del "gallo" Belotti.

 

Statistiche - Per la prima volta in stagione il Crotone ha vinto due partite di seguito contro Chievo Verona e Inter.

 

Torino: Hart, Zappacosta, Rossettini, Carlao, Barreca, Valdifiori (76' Lukic), Baselli (84' Benassi), Iago Falque, Ljajic,  Belotti, M. Lopez (46' Boyè). All. Mihajlovic.

 

A disposizione: 1 Padelli, 90 Cucchietti, 29 De Silvestri, 93 Ajeti, 24 Moretti, 26 Avelar, 16 Gustafson, 92 De Luca.

 

Crotone: Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella (74' Simy), Rhoden (56' Sampirisi), Crisetig, Barberis, Stoian, Trotta (69' Nalini),  Falcinelli. All. Nicola.

 

A disposizione: 5 Festa, 33 Viscovo, 3 Claiton, 23 Dussenne, 15 Mesbah, 42 Sulijc, 28 Capezzi, 20 Kotnik, 27 Acosty, 24 Tonev.

 

Direttore di gara: Doveri di Roma

Stadio Olimpico Grande Torino

Marcatori: 66' Belotti (T) 81' Simy (C)

Ammoniti: Rossettini (T) Cordaz (C) Ceccherini  (C) Rosi  (C) Lukic (T)

 

 Massimiliano Aquino

 
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Milan, il rosso e nero cinese

Post n°1249 pubblicato il 14 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 

a cura di Pietro Lirangi (http://ilclan05.blogspot.it/2017/04/il-rosso-e-il-nerodi-pietro-lirangi.html)

Ieri non è stata una giornata come tante per qualsiasi tifoso milanista... è stata una giornata di sentimenti contrastanti, la gioia per il tanto sperato passaggio di proprietà che ha scritto la parola fine sul closing e sull'era Berlusconi. Le emozioni pensando ai trionfi passati, la paura per quello che verrà, ma anche l'ottimismo e la fiducia per il futuro per chi come me pensa che questo momento era necessario per cercare di ritornare dove non siamo più da anni. Perché il mondo del calcio è cambiato, ovviamente ci sono i pessimisti che vedono nero e marcio qualcosa di losco, è normale non possiamo avere un unanimità su un momento come quello che abbiamo vissuto ieri ma meglio così il mondo è bello anche perché è vario. Il calcio si è un gioco ma è anche la metafora della vita, si vince si perde si cade e si ci rialza, così come il Milan negli anni ha vinto rivinto ma è caduto rovinosamente perdendo, negli ultimi 5 anni però il Milan non riusciva più a tenere il passo del calcio moderno, un calcio che si non è freddo MA GHIACCIATO, fatto da economisti e da finanzieri, non più dai mitici patron di un tempo. Il Milan con una politica del risparmio scellerata ha creato, nonostante tutto, un buco di oltre 200 milioni di euro con il rischio di ritornare laddove Berlusconi prese il Milan ovvero in un aula della Procura Fallimentare di Milano. Il Momento di passare la mano era arrivato da un pezzo sin da quel 2009 quando il patron della "Dolciaria Ferrero" Michele Ferrero offrì 100 milioni in più dell'attuale prezzo di vendita del Milan, ma nonostante le insistenze di Marina Berlusconi, Silvio non ne volle minimamente parlare vendere il Milan all'epoca era un segnale di debolezza per l'allora Presidente del consiglio. Nel 2009 dopo la pantomima di Kakà inizia la smobilitazione del grande Milan.. anno dopo anno i migliori, i senatori che hanno scritto pagine di storia importante del Milan lasciano, lo scudetto 2011 è solo interlocutorio l'anno dopo la vendita di Ibra & Thiago Silva sancisce la fine del Grande Milan, Da lì in avanti parametri zero (si fa per dire perché devi pagargli lo stipendio e con le tassazione in Italia non è che siano operazioni a costo zero) campioni ormai stagionati che vengono al Milan a svernare senza portare alcun risultato. Gli anni passano il Milan arretra sta fuori dall'Europa. Ed è in questo circolo vizioso del risparmio che stava affossando il Milan, Berlusconi ha deciso di mettere la parola fine mettendo in vendita il club. Dopo questa sequela di tante negatività non possiamo però non pensare e non rendere l'onore delle armi ha chi nella storia del calcio come proprietario di club ha vinto di più non ho mai amato Berlusconi, in questi anni l'ho contestato reo di non aver mai detto come stanno le cose, reo di non aver licenziato chi ha amministrato il Milan in questi ultimi anni Adriano Galliani unico responsabile di questo stato di cose, a Silvio Berlusconi da tifoso milanista dico grazie per ogni singola gioia regalatici, mi ricordo come se fosse ieri la finale di Barcellona contro lo Steaua ricordo quella di Atene dove davano per spacciati il Milan con un Barcellona che il giorno prima della finale celebrava la vittoria immortalandosi con la Champions, sappiamo com'è andata a finire, non posso dimenticare quel quarto all'ultimo secondo contro l'Ajax , la quaterna di Van Basten al Goteborg, la semifinale di Champions 2007 contro lo United a San Siro e mi fermo quì perchè l'elenco sarebbe lungo. In ogni cosa c'è un inizio è una fine è la vita non la puoi fermare, le persone vanno e vengono e il calcio non è da meno, il Milan non finisce oggi il Milan va avanti ... la vita va avanti..

 
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Crotone-Inter 2-1

Post n°1248 pubblicato il 09 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 

 Crotone - Massimiliano Aquino

 

La prima vittoria in trasferta contro il Chievo Verona ha riacceso le speranze salvezza in casa rossoblu. Un atro risultato positivo contro i nerazzurri potrebbe rilanciare i pitagorici in classifica. Il tecnico Nicola - che ha dichirato di essere pronto a tornare in bici a Torino qualora il Crotone riuscisse a mantenere la categoria - non vuole fare calcoli: "Siamo nella condizione di poter fare una partita straordinaria. Cinque punti sono ancora tantissimi ma noi alla salvezza ci abbiamo sempre creduto. La vittoria di Verona ci autorizza a sperare. L'Inter è cresciuta, ma anche noi possiamo mettere in campo qualcosa di più".

 

Primo tempo - Occasione da rete per il Crotone al 2' di gico con una percussione offensiva di Rosi che costringe Handanovic ad una provvidenziale uscita. L'Inter è costretta a difendersi nelle fasi iniziali del match. Stoian al 15' impegna Handanovic con una conclusione da fuori area. Al 17' Medel respinge la palla con il braccio e per il direttore di gara è calcio di rigore. Falcinelli dal dischetto non sbaglia la conclusione e porta in vantaggio la squadra di Nicola. Al 22' di gioco l'urlo dello Scida sulla rete del raddoppio di Falcinelli, che partito sul filo del fuorigioco, manda la palla in fondo alla rete con uno spettacolare pallonetto. Ancora Crotone in attacco al 24' con Rhoden che prova a sorprendere Handanovic con una conclusione dalla distanza. Alla mezz'ora si rivede l'Inter in attacco ma Ceccherini interrompe in anticipo il passaggio di Kondogbia per Icardi. Il tecnico Pioli prova a rientrare in partita passando al 3-4-3. Al 38' Ferrari respinge di testa un cross di Perisic per Candreva. Il Crotone riprende ad attaccare e al 41' va vicino al gol del 3 a 0 con Rhoden che conclude verso la porta ma Miranda con il petto respinge sulla linea. Dopo 3' di recupeo termina la prima frazione di gioco.

 

Secondo tempo - Nella ripresa il tecnico Pioli manda subito in campo Eder e Palacio che completano il tridente offensivo con Icardi. L'Inter prova a premere in attacco ma la squadra calabrese si difende a pieno organico. Al 56' Kondogbia lascia partire un tiro da fuori area ma la conclusione viene respinta da Ceccherini. Al 58' Perisic nell'area piccola conclude verso la porta difesa da Cordaz ma la palla termina di poco a lato. Al 65' l'Inter accorcia le distanze con la rete di D'Ambrosio che ribatte a rete la conclusione di testa di Kondogbia. Al 66' il tecnico Nicola viene allontanato dalla panchina in seguito alle proteste scaturite per un contatto in area tra Falcinelli e D'Ambrosio. Al 72' Eder dal limite dell'area lascia partire una conclusione che si stampa sul palo interno. Al 77' Palacio impegna l'estremo difensore dei rossoblu con un tiro da dentro l'area piccola. Acosty all'85' va vicino alla rete del 3 a 1 con una conclusione dal limite dell'area respinta in tuffo da Handanovic. Un minuto dopo è la squadra di Pioli a sfiorare il gol del pareggio con il colpo di testa di Perisic terminata a pochi centimetri dal palo. Al 93' Cordaz blocca in area un traversone di Joao Mario. Dopo 6' di recupero termina il match tra Crotone e Inter. La squadra di Nicola si porta a -3 dalla zona salvezza.

 

Crotone - Inter tabellini

Precedenti - Nella partita d'andata i nerazzurri hanno battuto i pitagorici con il risultato di 3 a 0. In gol Perisic e doppietta di Icardi.

Statistiche - I calabresi hanno ottenuto un solo punto nelle ultime cinque partite disputate tra le mura amiche. In questa stagione la squadra del tecnico Nicola non è ancora riuscita ad ottenere due successi consecutivi.

Crotone: Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden (67' Sampirisi), Barberis (75' Capezzi), Crisetig, Stoian, Trotta (73' Acosty),  Falcinelli. All. Nicola.

A disposizione: 5 Festa, 33 Viscovo, 3 Claiton, 23 Dussenne, 15 Mesbah, 42 Sulijc, 20 Kotnik, 9 Nalini, 99 Simy, 24 Tonev.

Inter: Handanovic, D'Ambrosio, Miranda, Murillo (46' Eder), Ansaldi (46' Palacio), Medel, Kondogbia (81' Joao Mario), Candreva, Banega,  Perisic, Icardi. All. Pioli

A disposizione: 30 Carrizo, 46 Berni, 2 Andreolli, 21 Santon, 55 Nagatomo, 20 Sainsbury, 77 Brozovic, 11 Biabiny, 96 Gabriel B.

 

Direttore di gara Guida di Torre Annunziata

Stadio Ezio Scida - Crotone

Marcatori: 18'(rig.) 22' Falcinelli (C) 65' D'Ambrosio (I)

Ammoniti: Palacio (I) Martella (C) Ceccherini (C) Banega (I) Acosty (C) Capezzi (C)

 

 

 
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Binomio volley Acri e Bisignano

Post n°1247 pubblicato il 05 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

http://www.bisignanoinrete.com/ic-padula-di-acri-e-volley-bisignano-il-binomio-scuola-e-sport/

Volevo esprimere i miei ringraziamenti all’istituto Padula di Acri, alla dirigente scolastica Simona Sansosti, al corpo docenti nonché ai genitori dei ragazzi, per la realizzazione del nostro progetto legato al mondo dello sport. Portare la volley Bisignano in una scuola di Acri tra le più rinomate era ed è un obiettivo senza dubbio interessante, che mi permette di poter guardare avanti con fiducia. Il progetto della volley nella terra del futuro Sant’Angelo dimostra come si può investire in maniera sana, permettendo alla scuola di partecipare con una propria scuola ai campionati Under13. Legare il nostro nome, la nostra storia trentennale alla sana voglia di sport di ragazzi e docenti acresi è per me un motivo di orgoglio quotidiano. Devo per questo ringraziare gli sponsor, e quanti hanno supportato questa iniziativa. Devo ringraziare i giornalisti presenti, e anche quelli assenti che avranno modo di ricredersi sulla bontà del nostro progetto.

Alessandro Benedetto

 
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Chievo Verona-Crotone 1-2

Post n°1246 pubblicato il 05 Aprile 2017 da massimo.maneggio
 

Riprende dopo la sosta per la Nazionale il campionato di Serie A. Ad attendere il Crotone del tecnico Nicola, c'è la trasferta del Bentegodi per il match contro il Chievo Verona. A nove giornate dal termine del torneo, il destino dei rossoblu sembra ormai segnato. Solamente l'aritmetica mantiene accese le speranze salvezza. Come se non bastasse, nei giorni scorsi, sono sopraggiunte le dimissioni del presidente Raffaele Vrenna dalla carica di massimo dirigente del club calabrese. Questo il comunicato ufficiale del club: "Raffaele Vrenna si dimette dalla carica di presidente dell'Fc Crotone, dopo averne rilevato le proprietà nel 1992 e - in soli sette anni - averla condotta in serie B partendo dalla prima categoria. Nel 2015-2016 il trionfo con la storica promozione in serie A". Il nuovo presidente del club, sarà Gianni Vrenna - fratello dell'ex presidente - che nei prossimi mesi acquisirà l'intera proprietà delle quote del club.

Primo tempo - Il portiere dei calabresi è subito protagonista al 3' di gioco con una provvidenziale respinta sulla conclusione di testa di Pellissier. Per i padroni di casa ci prova anche Dainelli su assist di Birsa, ma la conclusione è oltre lo specchio della porta. Il Crotone ci prova in contropiede con Falcinelli che calcia alto sopra la traversa. L'attaccante dei calabresi al 13' approfitta di uno svarione difensivo avversario, e in scivolata prova ad anticipare l'uscita di Seculin. Al 23' di gioco Stoian crossa in area per Falcinelli, ma l'estremo difensore legge bene l'azione, e anticipa l'uscita allontanando il pericolo. Ancora il Crotone pericoloso con la conclusione dal limite di Rohden neutralizzata da Seculin. Gli undici del tecnico Nicola continuano il forcing in attacco, e al 27' Seculin respinge in corner una conclusione ravvicinata di Falcinelli. Alla mezz'ora di gioco i padroni di casa si portano in avanti con Cacciatore, che dalla distanza conclude fuori dallo specchio della porta. Al 42' occasione da rete per il Chievo Verona, con Castro che dal limite dell'area lascia partire una conclusione terminata di poco a lato. Termina in parità la prima frazione di gioco.

Secondo tempo - Nella ripresa le due squadre cercano subito la via del gol. Al 50' di gioco Castro parte dai trenta metri, si libera di un avversaio, e lascia partire una conclusione respinta in corner dal portiere della formazione ospite. Un minuto dopo il Crotone trova il gol del vantaggio con Ferrari, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo, porta in vantaggio la squadra del tecnico Nicola. Trotta potrebbe raddoppiare al 54' su un assist di Falcinelli ma la conclusione termina di poco a lato. Al 56' Trotta segna la rete del 2 a 0 ma il direttore di gara annulla per fuori gioco. Il Chievo Verona riporta il punteggio sul risultato di parità al 57' con Pellissier che di testa conclude a rete il cross di Castro. Al 71' il Chievo va vicino al gol del 2 a 1 con Castro che di testa colpisce il palo. Rosi al 79' perde palla a centrocampo e lancia a rete Inglese che lascia partire una conclusione terminata a pochi centimetri dall'incrocio dei pali. Crotone in vantaggio all'86' di gioco sugli sviluppi di una ripartenza, con Falcinelli che dal limite dell'area, lascia partire una conclusione a giro terminata in fondo alla rete. Nei minuti finali i padroni di casa attaccano a pieno organico, ma la squadra del tecnico Nicola respinge le azioni offensive. Dopo 5' di recupero termina il match tra Chievo Verona e Crotone, con la squadra di Nicola che riesce a fare bottino pieno nel doppio confronto. Una vittoria che rimette in gioco i calabresi nella corsa salvezza. Per il Crotone primo successo esterno in questo campionato.

Cagliari - Crotone tabellini

Precedenti - Nella partita di andata disputata allo stadio Ezio Scida, i rossoblu del tecnico Nicola, hanno ottenuto contro il Chievo Verona la prima storica vittoria in Serie A. Dopo 10 partite di campionato, i calabresi hanno trovato il primo successo stagionale grazie alle reti siglate da Trotta e Falcinelli.

Statistiche - Nelle ultime otto giornate di campionato il Crotone è andato in gol in una sola occasione. Bilancio negativo in trasferta per i calabresi che hanno ottenuto solamente due pareggi contro Fiorentina e Genoa.

Chievo Verona: Seculin, Cacciatore, Frey, Gamberini (64' Spolli), Dainelli, Castro, Rodanovic, De Guzman,  Birsa (58' Meggiorini), Inglese (84' Gakpè), Pellissier.  All. Maran.

A disposizione: 70 Sorrentino, 32 Bressan, 22 Pavoni, 12 Cesar, 4 Rigoni, 20 Sardo, 56 Hetemaj, 13 Izco, 80 Kiyine, 26 Bastien, 97 Depaoli.

Crotone: Cordaz, Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden (60' Nalini), Capezzi (80' Barberis), Crisetig, Stoian, Trotta,  Falcinelli (86' Sampirisi). All. Nicola.

A disposizione: 5 Festa, 33 Viscovo, 3 Claiton, 21 Cuomo, 23 Dussenne, 15 Mesbah, 20 Kotnik, 42 Sulijc, 27 Acosty, 24 Tonev, 99 Simy.

 

Direttore di gara Calvarese di Teramo

Stadio Marcantonio Bentegodi - Verona

Marcatori: 51' Ferrari (C) 57' Pellissier (CV) 86' Falcinelli (C)

Ammoniti: Ceccherini (C) Castro (CV) Rosi (C)   

 

 Massimiliano Aquino

 
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Graziano Fusaro candidato a sindaco

Post n°1245 pubblicato il 31 Marzo 2017 da massimo.maneggio
 

 
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NOTA STAMPA

 

Il Movimento Popolare per Bisignano ed il movimento politico Città in Comune comunicano la decisione di unire le proprie forze in vista delle prossime elezioni amministrative. La sintonia nasce da una visione condivisa del nostro territorio e da un confronto serio e concreto sulle problematiche che attanagliano la nostra comunità.

I due movimenti convergono verso la necessità di dare alla nostra Città una nuova classe dirigente, che sappia affrontare con slancio e competenza la difficile gestione dell’ente che, per risollevarsi da una disastrosa situazione economico-finanziaria, necessita di una gestione quanto mai oculata ed efficiente.

I punti di contatto riguardano anche la volontà di mettere al centro dell’azione politica un modello di sviluppo ecosostenibile che sappia puntare in maniera realmente virtuosa sulla valorizzazione delle enormi potenzialità del territorio (agricoltura, artigianato d’eccellenza, trasformazione agroalimentare, enogastronomia, zootecnia, turismo religioso).

Si ritiene, inoltre, fondamentale promuovere politiche amministrative che possano prevenire e porre rimedio al crescente disagio sociale che più volte sta mostrando il suo preoccupante volto.

Il proficuo e continuo confronto fra i due movimenti si sta focalizzando, quindi, su tutte le criticità del nostro territorio, partendo da un comune sentire che affonda le sue radici nel terreno della legalità, della trasparenza e della cultura.

Le due forze politiche convergono, inoltre, sulla figura del Presidente del Movimento Popolare Graziano Fusaro come candidato a Sindaco di un progetto politico di ampio respiro e di matrice civica che possa includere tutte le forze sane del panorama politico bisignanese e coinvolgere in maniera attiva le migliori risorse della società civile.

L’ambizione di migliorare la nostra Città, ci spinge a creare sinergie positive e stimolare un ricambio della classe dirigente: abbiamo il dovere di portare nuova linfa e nuove competenze nel contesto politico bisignanese e l’obbligo di impegnarci per dare risposte alle reali necessità della nostra comunità.

 

Bisignano 31/03/2017

 
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Gp Australia, vince Vettel

Post n°1244 pubblicato il 26 Marzo 2017 da massimo.maneggio

TRIONFO DI VETTEL NEL GP D'AUSTRALIA

 

IN DODICESIMA POSIZIONE L'ITALIANO GIOVINAZZO

 

É iniziato con il Gran Premio d'Australia il campionato mondiale di Formula Uno. Una stagione che si annuncia particolarmente avvincente per la Ferrari di Vettel e Raikkonen. Già nei test invernali, la Ferrari aveva messo in luce tutte le potenzialità nella nuova SF70H, che grazie al lavoro dei tecnici di Maranello, ha interpretato al meglio i nuovi regolamenti della nuova stagione. Il primo appuntamento stagionale sul circuito di Melbourne, restituisce una Ferrari competitiva e affidabile,  sia in gara, che in qualifica, dopo le ultime stagioni trascorse a lottare per il podio. A partire dalle qualifiche di sabato infatti, la Ferrari ha dimostrato di poter competere con le frecce d'argento. La lotta per la pole è stato un duello a due tra Mercedes e Ferrari, con un ritrovato Vettel che dopo aver a lungo battagliato con Hamilton per la pole position, ha ottenuto la prima fila accanto alla Mercedes campione del mondo. In seconda fila i rispettivi compagni di squadra, con Bottas - all'esordio in Mercedes - in terza posizione e Raikkonen in quarta. Lontani dai primi, i tempi delle due Red Bull di Ricciardo e Verstappen.

 

In gara ha trionfato la Ferrari di Vettel, giunta al traguardo con 10" di vantaggio sulla Mercedes campione del mondo. La svolta al 17° giro. L'aggressività di Vettel ha indotto il muretto Mercedes ad anticipare la sosta, che di fatto, ha compromesso la gara di Hamilton, costretto ad accodarsi dietro la Red Bull di Verstappen al suo rientro in pista, mentre Vettel al comando macinava una serie di giri veloci. Sette giri di differenza tra il pit stop della Mercedes e quello della Ferrari, che hanno consentito a Vettel di scaricare in pista tutti i cavalli della sua SF70H sino alla bandiera a scacchi. Per il Tedesco successo numero 43 in carriera, mentre la Ferrari ritorna al successo dopo due anni. Completa il podio l'altra Mercedes di Bottas. In quarta posizione la Ferrari di Raikkonen ad oltre 20" dal compagno di squadra. In quinta posizione la Red Bull di Verstappen che precede la Williams di Massa. Costretti al ritiro Ricciardo e Alonso.  Ottimo l'esordio - dopo 6 anni un pilota Italiano ritorna a disputare un Gp di Formula Uno - di Antonio Giovinazzo, che a causa dei problemi fisici di Pascal Wehrlein in seguito all'incidente accorso quest'inverno nella Race of the champions, ha preso il volante della sua Sauber ottenendo la 16.ma posizione in griglia di partenza, e la 12.ma posizione al termine del Gp.

 

Al termine della gara il commento di Vettel: "Una gara fantastica, è stato folle in senso positivo vedere tutte quelle bandiere rosse. Abbiamo fatto un lavoro eccellente, la Ferrari ci permette di competere quest'anno. Ho avuto un po' di fortuna quando Hamilton è uscito dal box finendo nel traffico, ma poi sono riuscito a reggere con le gomme e la macchina ha funzionato bene".

 

Felice per la sua gara e per la vittoria Ferrari, Antonio Giovinazzo: "L'obiettivo era finire la gara, sono contento anche per la Ferrari, un Italiano è tornato in Formula Uno e la Ferrari è tornata a vincere. Una giornata che non dimenticheremo mai. Ė stato un week end fantastico. Speravamo di chiudere la gara e sono arrivato dodocesimo".

 

Gp d'Australia, Albert Park, 5.3km, 58 giri.

 

Qualifiche

 

1 L. Hamilton 1:22'188" 2 S. Vettel 1:22'456", 3 V. Bottas 4 K. Raikkonen 1:23'033", 5 M. Verstappen 6 R. Grosjean, 7 F. Massa 8 C. Sainz, 9 D. Kvyat 10 D. Ricciardo, 11 S. Perez, 12 N. Hulknberg, 13 F. Alonso 14 E. Ocon, 15 M. Ericsson 16 A. Giovinazzo, 17 K. Magnussen 18 S. Vandoorne, 19 L. Stroll 20 J. Palmer.

 

Ordine d'arrivo: 1 Vettel 1h24'11"670 (Ferrari), 2 Hamilton (Mercedes), 3 Bottas (Mercedes), 4 Raikkonen (Ferrari), 5 Verstappen (Red Bull), 6 Massa (Williams), 7 Perez +1 giro (Force India), 8 Sainz +1 giro (Toro Rosso), 9 Kvyat +1 giro (Toro Rosso), 10 Ocon +1 giro (Force India), 11 Hulknberg  +1 giro (Renault), 12 Giovinazzo +2 giri (Sauber), 13 Vandoorne +2 giro (McLaren). Ritirati Alonso, Magnussen, Stroll, Ricciardo, Ericsson, Palmer, Grosjean.

 

Classifica piloti: 1 Vettel 25 punti, Hamilton 18, Bottas 15, Raikkonen 12, Verstappen 10, Massa 8, Perez 6, Sainz 4, Kvyat 2, Ocon 1.

 

Classifica costruttori: Ferrari 37 punti, Mercedes 33, Red Bull 10, Williams 8, Force India 7, Toro Rosso 6.

 

Prossimo appuntamento 9 aprile Gp di Cina.

 

 

 Massimiliano Aquino

 
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