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Sano binomio sport e scuola

Post n°1278 pubblicato il 23 Giugno 2017 da massimo.maneggio

Scritto da Alessandro Benedetto

Una stupenda stagione si appresta a finire, il progetto "Scuola & Sport" fatto con l' I. C. Padula e Scienze Motorie Padula Acri per questo anno volge al termine, e porta con se tante belle cose fatte e tante cose incompiute che saranno il punto di partenza della prossima stagione.Voglio ringraziare tutti gli alunni che hanno partecipato con dedizione e passione alle numerose iniziative da noi e dall' Istituto promosse, grazie per i il contributo che avete dato per la passione dimostrata per una disciplina che ad Acri ancora è poco diffusa, ma che sono sicuro nel giro di pochi anni tutti insieme riusciremo a portare ad i giusti fasti.

Un ringraziamento particolare va alla dirigente Simona Sansosti che, senza conoscerci, si è fidata di noi ci ha dato la possibilità di lavorare nell' Istituto, con costanza e mettendoci a disposizione tutto ciò che la scuola poteva darci, grazie ancora.

Voglio inoltre ringraziare i collaboratori prof.ssa Lidia Maria Alfano , il prof. Angelo Vaccaro , il prof. Vincenzo Pucciano e soprattutto il prof. Daniele Sica che con pazienza ci ha supportato e sopportato in questa avventura, ci ha aiutato a crescere e migliorare durante il percorso. Il prossimo anno tante sfide ci aspettano e tanto dovremo fare, anche perché ormai gli alunni da noi si aspettano tanto. 
Un ringraziamento particolare e un in bocca al lupo va poi a gli alunni delle terze dell' I.C. Padula che quest' anno faranno un altro grande passo verso il loro futuro e verso il loro diventare uomini e donne, SONO SICURO che diventerete uomini e donne di successo e che tutto quello che vi prefiggerete come obbiettivo si avvererà visto chi fino ad oggi avete avuto degli ottimi "MAESTRI DI VITA". 
Un ringraziamento particolare va ai mister, atleti e personale esterno che hanno contribuito a far si che questa iniziativa si sia resa possibile, lo so che a volte non è semplice starmi dietro. Grazie al responsabile dell' area tecnica Renato Andrea Amodio, e tutti i suoi aiutanti Pierfrancesco BalestrieriRosa Todarelli, a chi ci ha seguito tramite tv e social Francesco R SpinaMassimo Maneggio.
Mi scuso se mi sono dimenticato di qualcuno ma siete stati veramente in tanti che avete sostenuto questa bella iniziativa🙏🙏🙏

 
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Crotone, la nostra prima volta

Post n°1277 pubblicato il 22 Giugno 2017 da massimo.maneggio

comunicato stampa Massimiliano Aquino, col supporto dello staff di Bisignanoinrete, ha raccolto la storica stagione del Crotone, facendola diventare un libro. Una sorta di diario di bordo, seguito con scrupolo dall’autore e curato da Bisignanoinrete, che realizza così il suo primo volume, un obiettivo raggiunto con merito. Il frutto, quindi, di un lavoro costante viene valorizzato al meglio, dimostrando come basta la passione e la buona volontà per realizzare dei prodotti apprezzabili.Una sorta di instant book dal prezzo accessibile (12 euro) e che punta a far rivivere le emozioni di una stagione calcistica che entrerà nella storia sportiva e non di Crotone.Dopo aver trionfato in Serie B nella stagione 2015/2016, il Crotone ritorna protagonista nel campionato di Serie A 2016/2017. Una stagione avvincente e piena di emozioni terminata con la permanenza in Serie A. Contro ogni pronostico, la squadra allenata dal tecnico Davide Nicola ha raggiunto l’ambizioso traguardo. Un obiettivo centrato con nove vittorie e sette pareggi.Dietro ogni successo, infatti, c’è la passione del “dodicesimo” uomo in campo, ovvero, il tifoso. L’empatia che si crea tra i giocatori, e i tifosi sugli spalti, rende ogni singola partita un evento indimenticabile. Festeggiare la vittoria di un trofeo insieme alla propria squadra è il sogno di tutti i tifosi, ma ci sono altre vittorie, che in egual modo riescono a far sognare un’intera città…Il libro può essere acquistato cliccando suhttp://www.youcanprint.it/sport-e-svago/sport-e-svago-calcio/crotone-la-nostra-prima-volta-9788892669772.htmlo cercandolo negli store Ibs https://www.ibs.it/crotone-nostra-prima-volta-libro-massimiliano-aquino/e/9788892669772

 
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Chiude la discarica a Celico

Post n°1276 pubblicato il 21 Giugno 2017 da massimo.maneggio
 

Chiusura della discarica di Celico – Gli apprezzamenti di Francesco Gervasi

Il Consigliere Delegato all’Ambiente e alla tutela del territorio parla di “una decisione che restituisce fiducia nelle istituzioni ai cittadini”

 

 --- comunicato stampa ---

 

Il Consigliere Provinciale Delegato all’Ambiente e valorizzazione del territorio, Francesco Gervasi, interviene sulla decisione della Regione Calabria di sospendere l’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) per la megadiscarica di Celico, esprimendo apprezzamento per un provvedimento che“restituisce fiducia nelle istituzioni ai cittadini”.

Il Consigliere Gervasi osserva inoltre che un particolare plauso spetta ai Sindaci del Comprensorio presilano e al Comitato ambientale presilano, che hanno portato avanti con correttezza la propria battaglia a favore della salvaguardia del territorio, favorendo il confronto istituzionale: un “modus operandi” che ha dato i suoi primi frutti, in direzione di un intervento che faccia chiarezza sulla reale sostenibilità ambientale dell’impianto.

 

Francesco Gervasi, infine, sollecita il tempestivo avvio delle operazioni di controllo strumentale e di osservazione tecnica del sito, in relazione alle insopportabili emissioni maleodoranti da esso provenienti e che rappresentano la spia di un problema forse più pesante.

 
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Successo per scuola media Pucciano

Post n°1275 pubblicato il 20 Giugno 2017 da massimo.maneggio

                         Spettacolo teatrale di fine anno " E’ tutto un altro sapore"

 Il laboratorio teatrale " # è solo una messinscena",  attivato nei corsi   pomeridiani del tempo prolungato dalla scuola media " Pucciano" di Bisignano,  ha presentato il 5 giugno, a Cosenza , presso " la citta' dei ragazzi ",  lo spettacolo   " E’ tutto un altro sapore" , scintillante e variegato musical sulla  Napoli del 1700 e sul suo protagonista, il cuoco cantante Toto' Sapore che  vive  tante disavventure con l'amico Pulcinella e la dolce Confiance.

 La sua vita cambia il giorno in cui riceve  in eredita' delle pentole che hanno il potere magico di trasformare qualsiasi schifezza in cibo squisito. conteso dalla corte dei Borbone e dai reali di Francia,  si ritrova al centro della bagarre, pagandone alla fine il prezzo piu' pesante: il carcere. grazie ad una scommessa, gli viene consentito di preparare un cibo veloce e di autentica goduria( la pizza)  e di riguadagnare la liberta' in mezzo alla sua gente, tra il tripudio di  balli  e la fantasmagoria di  colori  e  suoni.

Lo spettacolo teatrale e' stato liberamente sceneggiato dagli alunni del laboratorio di teatro prendendo spunto dal libro" il cuoco prigioniero " di Roberto Piumini e dal dvd " Toto' Sapore" della Medusa film.

Bravissimi ed entusiasti i tantissimi alunni partecipanti  accompagnati da   genitori , parenti  ed amici, pubblicamente  elogiati dalla dirigente raffaella  de luca e  magistralmente guidati e spronati dai docenti Vincenzo Tortora, Romeo Renne e Claudia Anastasio

 

Vincenzo Tortora, 19/06/ 2017                                                                             

 
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Pde guarda oltre le amministrative

Post n°1274 pubblicato il 19 Giugno 2017 da massimo.maneggio

Bisignano/Bruno (PDE­): il progetto del PDE guarda al di là delle amministrative “Desidero ringraziare per l’impegno poli­tico costante, gli amici del PDE di Bisi­gnano, nella persona della coordinatrice Martina Russo, che in occasione delle amministrative appena svoltesi ha dato il via alla presenza sul territorio del Pa­rtito Democratico Eu­ropeo e la candidata Veronique Capalbo che ha scelto di cand­idarsi in rappresent­anza di un gruppo di amici che da sempre si dedica alla buona politica con impeg­no civile e disinter­essato. Il risultato delle urne è chiaro ma il nostro proget­to va ben oltre e gu­arda, come indica il nome stesso, al pan­orama europeo e alle sfide che ci attend­ono. La professionalità della dott.ssa Capalbo saranno fondamenta­li nel prosieguo del nostro lavoro e il suo impegno nella sc­orsa tornata amminis­trativa non resterà certo lettera morta. Veronique Capalbo, infatti, parteciperà da delegata al pross­imo consiglio del Pa­rtito Democratico Eu­ropeo e sono certo che le sue competenze soprattutto nel cam­po delle politiche comunitarie sarà fondamentale - conclude Bruno

comunicato stampa

 
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Bisignano, parla l'opposizione

Post n°1273 pubblicato il 16 Giugno 2017 da massimo.maneggio

---comunicato stampa---

 

Isabella Cairo: "Grazie ai miei elettori, continuerò a lavorare con rinnovato entusiasmo"

Con 402 preferenze, Isabella Cairo è risultata la seconda più votata della lista Solidarietà e Partecipazione alle recenti elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Bisignano. Un'affermazione importante per la giovane professionista, all'esordio in politica: "Colgo l'occasione per augurare buon lavoro al Dott. Francesco Lo Giudice, nuovo Sindaco di Bisignano, a tutta la sua squadra e ai consiglieri eletti in minoranza. E' doveroso da parte mia ringraziare chi ha voluto appoggiarmi. Grazie davvero ai miei elettori, sono pienamente soddisfatta del risultato che abbiamo raggiunto insieme. Un ringraziamento va anche ai candidati della lista che mi hanno accompagnato in questa prima esperienza politica e alla nostra candidata a Sindaco Stefania Bisignano. Infine, voglio rassicurare chi ha creduto in me: continuerò a lavorare con rinnovato entusiasmo, e col loro aiuto, anche al di fuori del consiglio comunale per portare avanti le loro istanze e ricambiare la loro fiducia".

 
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Lo Giudice trionfa a Bisignano

Post n°1272 pubblicato il 12 Giugno 2017 da massimo.maneggio
 

Hanno vinto i guagliuni

L’editoriale di Massimo Maneggio

 

Qualcuno lo ha chiamato miracolo politico, qualcun altro il frutto della passione, altri ancora l’elogio della perseveranza. Di certo, un mese fa era difficilmente pronosticabile un plebiscito di tali dimensioni per “Energia per il cambiamento”, per il neo sindaco Francesco Lo Giudice, nonché per tutti i suoi componenti.  Ogni comizio come fosse l’ultimo, ogni intervento per cercare di conquistare l’elettorato, ogni utile accorgimento per migliorare il proprio modo di fare politica: in un mese abbiamo visto qualcosa che difficilmente si ripeterà nella storia di Bisignano.

Si parlava ciclicamente di una lista con soli giovani. Eccola qua, ha vinto e governerà la città di Bisignano per i prossimi cinque anni. Non saranno di certo anni di puro divertimento, ci sarà tanto lavoro da fare, cercare di capire i veri problemi e risolverli, attraverso l’impegno e il sano ingegno. L’entusiasmo non manca, le competenze nemmeno probabilmente, resta da capire se tutto ciò poteva accadere prima o se ora è stato effettivamente il momento giusto per il cambiamento radicale.

Ha vinto la lista che ha creato il maggior ardore in città, dai giovani ai meno giovani, riuniti sotto un unico pensiero in comune. Perché in questo mese di campagna elettorale anche in case dal voto già prestabilito si parlava di Lo Giudice e – chissà – gli ultimi giorni hanno permesso ad “Energia per il cambiamento” di crederci maggiormente e fare un allungo difficilmente immaginabile: i propositi di una lotta all’ultimo voto sono andati tranquillamente a farsi benedire.

L’alba di un nuovo giorno, l’alba dei festeggiamenti partiti per le vie della città, con tappa a Collina Castello, proclamazione e prime prove tecniche di amministrazione. Ai ragazzi, anzi ai “guagliuni” toccherà un’impresa, far risollevare la città di Bisignano.

Anche loro, quelli di “Energia per il cambiamento”, avevano le domande del confronto, ma non le hanno sbandierate per fini speculari e non si sono lamentati come quei politologi di 50-60 anni che spuntano come funghi in città solo nei mesi della campagna elettorale. E, garantendo la serietà degli stessi confronti, le domande hanno permesso, ai tre candidati, di capire che si giocava tutti alla pari, senza nessun tipo di favoritismo. Ed è stato questo l’unico confronto in città, chiedere una pubblica piazza “all’americana” non avrebbe cambiato nulla dal punto di vista politico, anzi ci sarebbero stati dei problemi di non poco conto per quanto riguardava la gestione dello stesso (chi moderava? Chi decideva i temi della disputa? Le tifoserie a quanti metri dovevano stazionare? Chi teneva i tempi?).

“Energia per il cambiamento” è riuscita a collocare ben sei donne nel Consiglio comunale (record assoluto), un sindaco del PD senza la maggior parte degli elementi del PD all’interno della maggioranza, e ha stabilito record nelle varie sezioni per i valori singoli. Hanno vinto in 9 delle 11 sezioni, sbancato in campagna e portato al massimo il valore dei numeri raccolti. La loro prestazione strabordante ha portato in Consiglio comunale un ricambio e il mancato ingresso di alcuni protagonisti della scena locale come Mario D’Alessandro, Fernando Bisignano, Franco Vocaturo, Giampiero Esposito, Antonello Gallo, Sandro Vilardi e altri.

Diamo tempo al tempo e scopriremo cosa succederà. Da par mio chiedo ufficialmente la rimozione del pupazzetto dei “Comuni virtuosi” dalle intestazioni comunali, nonché quella specie di antenna parabolica sul tetto del museo della liuteria raffigurante gli stessi CV. La virtuosità bisogna conquistarla con i fatti, non con le parole.

 

Masman

 
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La lite più bella della tv italiana

Post n°1271 pubblicato il 28 Maggio 2017 da massimo.maneggio
 

vi offriamo un’analisi semantica di quella che è stata la miglior lite della televisione, ovvero quella tra le bonanime di Maurizio Mosca, Pasquale Squitieri e Vittorio Sgarbi: un corollario meraviglioso sotto la stupenda regia di Aldo Biscardi.

Un lunedì qualunque, gli studi sono quelli di Tele Più 2, canale sportivo della prima pay per wiew italiana. Non lasciatevi ingannare dagli ultimi anni del Processo: quello che vi raccontiamo era forse nel momento del suo maggior splendore e, come tale, era la vetrina privilegiata per parlare di calcio ad cazzum. Di una cosa ne siamo tutti sicuri: al Processo di Biscardi non si parlava di calcio, si urlava di calcio o di ciò che lontanamente si avvicinava.

Fortuna ha voluto che la Gialappa’s abbia all’epoca immortalato questo pezzo di storia in circa tre minuti, che noi andremo ad analizzare passo dopo passo.

ATTO 1

Mosca: «Non è vero che la gente non sopporta la ricchezza».

Di certo, non ha mai lodato la ricchezza di Maurizio Mosca, il quale saltava per un non nulla quando si parlava di soldi, rinfacciando fortune assicurative e altro ancora. Ricordiamo quando Mosca affermò di aver pagato le tasse tutta una vita.

Squitieri: «Signori ricordatevi che i poliziotti guadagnano due milioni al mese e rischiano la vita. E che cazzo… e che cazzo … e che cazzo… e fanno un lavoro molto più rischioso».

La retorica fatta umana in lire, questa è la prima perla (una bestemmia alla Marcozzi sarebbe stato il top) che scatenerà il meccanismo a catena di Vittorio Sgarbi.

Sgarbi: «Devo dire che per un attimo mi sono vergognato di esser stato uno dei suoi sostenitori della campagna elettorale che l’hanno portato in parlamento. Ha detto una cosa che non pensa e l’ha detta soltanto per ottenere un applauso».

Sgarbi tipo pianista del parlamento, che vanta bei record di assenteismo. Lo stacco del montaggio, che inquadra Max Biaggi in platea ci fa capire come il discorso di Sgarbi sia solo agli inizi.

ATTO 2

Ancora Sgarbi: «Un calciatore produce un’emozione identica a quella di un’artista e nessuno si stupisce che Picasso sia miliardario».

Squitieri stravacca in poltrona, ben capendo che Sgarbi è il re della retorica, anche se in maniera più aulica. E conosciamo gente che per un gol in Terza Categoria era più emozionato del vedere la Gioconda originale.

Sgarbi, parlando di poliziotti e soldati e accavallato dal maestro Biscardi, va al contrattacco, riferendosi a Squitieri: «Tu sei esattamente come Sandro Curzi, fai della retorica insopportabile. […] ma è inutile tirar fuori i poliziotti. Altrimenti tiro fuori che Picasso era uno stronzo, Raffaello era una merda e i poveri soldati sono degli eroi, che c’entra. Hai fatto un sacco di soldi con i film, non rompere i coglioni!».

Secondo qualcuno non si citano gli assenti, anzi l’unico laziale e comunista della storia, ma rimane una scena bellissima, i presenti infiammano il teatro mentre la regia fa vedere tre signore che con il calcio non c’entrano veramente nulla, andate lì giusto per lo sciopero del loro circolo d’uncinetto. Squitieri ha capito, intanto, di esser passato per la storia, in molti lo hanno ricordato recentemente per la lite e non per i film, Dio gliene renda gloria.

ATTO 3

L’intervento di Maurizio Mosca, l’inizio della apocalisse.

Capiamo un «Piace a tutti, è inutile nasconderlo»,

«Nun po’ fare accussì»,

«Stai buono»,

«Stai seduto per Dio».

I primi quattro passaggi sono intervalli tra Mosca e Squitieri, prima che Mosca si alzi con «Ma guarda che roba» e si risieda con «Sgarbi, ma guarda che roba».

Mosca poi ripunta Squitieri. E sbaglia. Sbaglia clamorosamente: «Con lui abbiamo fatto delle liti al tempo del Processo, ti ricordi…».

A quale processo? Non sappiamo a che archivio votarci.

Ed ecco la frase cardine, il punto di non ritorno: «Perché tu sei un leghista di merda». Alè!

Colpo di coda di Squitieri contro Maurizio Mosca, stessa giacca da cinquantadue anni.

Mosca va in bambola, Biscardi si inventa una chiamata della redazione, Mosca fa la prima accusa: «Sgarbi, cosa hai fatto?», poi rincara la dose, dicendo: «M’ha detto leghista di merda».

Sgarbi, come d’altronde tutti noi, fa la cosa più naturale: continuare il cazzeggio, chiedendo e proponendo una versione dei fatti alternativa: «Ha detto che gli hai detto regista di merda». Lo ripete due volte. E poi il capolavoro di Squitieri: «Non toccare la merda perché Sgarbi ci sguazza».

Lacrimoni.

ATTO 4

Maurizio Mosca in versione Uma Thurman: Kill Bill è nulla al confronto.

«Lasciamo questi discorsi, comunque leghista non sono» . Mosca cerca un appiglio, mentre Sgarbi e Squitieri gli ridono in faccia.

Poi interviene il genio di Biscardi: «Nessuno lo ha detto, Maurizio stava scherzando non capisci». Un capolavoro nel capolavoro, Biscardi fa la parte del professore che deve sedare una lite in quarta elementare, ma lo fa con fastidio perché dopo un po’ suonerà la campanella e tutti a casa. Ambra Orfei guarda attonita.

Squitieri lo chiama menefreghista e lo accompagna con un coro, Mosca suda e risuda prima dell’apoteosi: si alza, va al centro dello studio e con una mossa alla Carla Fracci cerca giustificazioni tra il pubblico: «Lui mi ha detto, anche simpaticamente, leghista di merda». La movenza delle braccia, accompagnate dalla musicalità delle parole diventa un incrocio di linguistica applicata, come se il tempo si fermasse per la costruzione di un nuovo aramaico.

Già puntando il dito su Squitieri al grido di «Dì la verità, dì la verità», si è esaurita la capacità di sognare, anche dopo il “menefreghista” sentito da Biscardi.

Squitieri cerca un colpo ad effetto con un «Senti stronzo» e Mosca, girato di spalle, non capta questa nuova perla chiudendo con: «Ho rispetto per tutti, ma giuro che non sono leghista, tantomeno di merda».

Applausi.

Clan05

 
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Crotone-Lazio 3-1

Post n°1270 pubblicato il 28 Maggio 2017 da massimo.maneggio
 

(di Massimiliano Aquino)

Ultima partita di campionato per la squadra di Nicola. Il match contro la Lazio chiude il campionato dei pitagorici nella prima storica stagione in Serie A. A novanta minuti dal termine del torneo, i giochi per la salvezza sono più che mai aperti. Il distacco dall'Empoli è di una sola lunghezza. La squadra calabrese ha due risultati su tre a disposizione per mantenere la categoria, qualora l'Empoli non ottenga i tre punti al Renzo Barbera. In caso di arrivo a pari punti - pareggio del Crotone e sconfitta per l'Empoli - infatti, gli scontri diretti premierebbero la squadra di Nicola, che manderebbe in Serie B la squadra Toscana. Allo stadio Ezio Scida, i supporters rossoblu proveranno a spingere la squadra di Nicola verso la nona vittoria in campionato. Indisponibili Stoian e Trotta. 

 

Primo tempo - Prima occasione da rete per la Lazio al 10' di gioco, con Immobile che servito in profondità, costringe Cordaz ad un provvidenziale intervento in calcio d'angolo. Il Crotone prova subito a reagire, e al 14' colpisce con Nalini che non fallisce il cross in area di Rohden. Al 18' Sampirisi favorisce l'intervento di Cordaz su un pericoloso cross di Milinkovic. Al 22' sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Barberis, Falcinelli di testa trova il gol del raddoppio che manda in estasi i tifosi sugli spalti. Al 26' Sampirisi atterra in area Patric e per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Immobile che accorcia le marcature. Ancora un occasione da rete per la Lazio al 29', con Immobile che viene fermato in area al momento del tiro. La squadra di Inzaghi inizia a ad attaccare a pieno organico. Al 36' l'uno-due di Felipe Anderson e Murgia mettono i brividi alla difesa rossoblu che si salvano respingendo l'azione. Al 37' Tonev calcia dalla distanza ma il tiro termina sul fondo. Al 39' Felipe Andersona crossa in area per Murgia che colpisce di prima intenzione ma la palla non centra lo specchio della porta. Al 42' Lazio in 10 per il secobdo cartellino giallo rimediato da Bastos. Termina dopo 1' di recupero la prima frazione di gioco. 

 

Secondo tempo - Il Crotone prova subito a chiudere il match, ma la squadra di Inzaghi difende con tutti i giocatori dietro la palla. Al 60' di gico Nalini di testa manda il risultato sul 3 a 1. Al 61' Ceccherini in scivolata respinge un tiro di Immobile. Squadre lunghissime in questo secondo tempo. Al 76' tifosi in delirio per la rete del Palermo sull'Empoli. Al 95' il direttore di gara fischia la fine dell'incontro. Per il Crotone inizia la festa dopo il ko dell'Empoli rimediato a Palermo. La straordinaria stagione dei calabresi termina 34 punti, 9 vittorie, 7 pereggi, 22 sconfitte, 34 reti segnate, 58 subite. Capocannoniere Diego Falcinelli con 13 marcature.

 

Crotone - Lazio tabellini

 

Precedenti - Nella partita di andata Immobile ha regalato i tre punti al 90' alla squadra allenata da Simone Inzaghi.

 

Statistiche -. La sconfitta rimediata contro la Juventus ha interrotto la striscia positiva del Crotone, che aveva ottenuto ben 17 punti nelle ultime sette partite. 

 

Crotone: Cordaz, Sampirisi, Ceccherini, Ferrari, Martella, Rohden, Crisetig, Barberis, Nalini (88' Mesbah), Tonev (95' Kotnik), Falcinelli. All. Nicola.

 

A disposizione: 5 Festa, 33 Viscovo, 3 Claiton, 23 Dussenne, 22 Rosi, 28 Capezzi, 42 Sulijc, 27 Acosty, 99 Simy.

 

Lazio: Strakosha, Bastos, Wallace (79' Spizzichino), Radu, Biglia (69' Crecco), Basta, Murgia, Milinkovic, Patric, F. Anderson (69' Rossi),  Immobile. All. S. Inzaghi. 

 

A disposizione:  55 Vargic, 31 Adamonis, 3 De Vrij, 37 Cardoselli, 18 L. Alberto, 99 Mohamed, 5 Lombardi, 71 Tounkara. 

 

Direttore di gara: Rocchi di Firenze

 

Stadio Ezio Scida - Crotone

 

Marcatori: 14' Nalini (C) 22' Falcinelli (C) 26'-R Immobile (L) 60' Nalini (C)

 

Ammoniti:  Falcinelli (C) Crisetig (C) Patric (L) Nalini (C) Biglia (L) Murgia (L)

Espulso Bastos (L) 

 
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Assegnate le deleghe alla Provincia di Cosenza

Post n°1269 pubblicato il 23 Maggio 2017 da massimo.maneggio
 

Provincia, Iacucci assegna le deleghe. Il Vice è Mario Bartucci

Il Presidente: “attenzione particolare a viabilità ed edilizia scolastica”

 

 //// Comunicato Stampa ///

 

Franco Iacucci, Presidente della Provincia di Cosenza, ha ufficializzato questo pomeriggio in Conferenza Stampa le deleghe dei consiglieri, chiamati a collaborare con il Numero Uno dell’Ente di Piazza XV Marzo.

Il Vice Presidente è il Consigliere Mario Bartucci, al quale è stata conferita anche la delega  alla sanità, politiche culturali, turismo e spettacolo.

Al Consigliere Ferdinando Nociti va la delega alla viabilità e manutenzione del territorio; al suo collega Gianfranco Ramundo è affidato l’incarico all’edilizia scolastica, espropri, impiantistica sportiva, sport e patrimonio; a Felice D’Alessandro va la delega ai trasporti, infrastrutture portuali, attività produttive, industria, artigianato, commercio e sostegno alle Imprese. Francesco Gervasi si occuperà di ambiente, tutela e valorizzazione del territorio, pianificazione territoriale, sistema idrico integrato, piano rifiuti, protezione civile, difesa del suolo, parchi, rapporto con gli enti locali, relazioni interistituzionali; a Vincenzo Scarcello, la delega al Bilancio e Programmazione, tributi, demanio, affari generali e affari legali; per Vincenzo Tamburi, la delega alle politiche sociali, del mercato del lavoro e della formazione professionale, immigrazione, accoglienza, pari opportunità e politiche energetiche.

Questo il rapporto di rappresentanza politica, in riferimento alla deleghe conferite: tre deleghe per il PD; una ad AP; una al Movimento “Il coraggio di cambiare l’Italia”; una al PSI; e una delega all’IDM.

Il Presidente ha quindi comunicato il conferimento di una consulenza di collaborazione, a titolo gratuito conferita all’On. Salvatore Magarò, già Presidente della Provincia di Cosenza e Consigliere regionale, ringraziandolo per aver accettato un incarico gravoso ma importante per l’Ente. Salvatore Magarò assicurerà i rapporti istituzionali con le altre istituzioni della Repubblica, con le istituzioni europee e con le autonomie locali dei paesi membri secondo il principio di leale collaborazione istituzionale; impronterà la propria azione in rapporto con i Comuni, singoli e associati, del territorio; promuoverà un confronto costante con Regione e Comuni, relativamente alle funzioni amministrative spettanti ai singoli livelli di governo locale; nell’ambito dei propri compiti di programmazione e pianificazione, promuoverà il coordinamento dell'attività programmatoria dei Comuni, favorendo forme di collaborazione e associazione tra gli stessi.

Nella relazione introduttiva Franco Iacucci, nel dichiararsi consapevole delle serie di ritardi sulle nomine, si è anche detto uomo di partito, che rispetta le dinamiche delle forze politiche e che non ha quindi voluto interferire con gli appuntamenti importanti che hanno interessato il PD impegnato con il Congresso e la riorganizzazione interna: “ho chiesto anche agli alleati di avere pazienza – ha affermato il Presidente – per rispettare queste esigenze, perché senza la politica e i partiti non si va da nessuna parte”.

Nel rappresentare la situazione della Provincia, così come voluta dalla Legge di riforma e devastata dai tagli di Bilancio, il Presidente della Provincia ha parlato quindi della necessità di un nuovo rapporto con i dipendenti, ringraziandoli per lo spirito di partecipazione.

Un ringraziamento particolare è andato al dott. Antonio Molinari, già Direttore di Ragioneria e Direttore Generale dell’Ente, che gratuitamente ha messo a disposizione la sua elevata professionalità per il superamento delle difficoltà finanziarie attuali; e ai dipendenti del Settore Viabilità, il cui impegno in occasione del Giro d’Italia ha dato lustro all’Amministrazione, ricevendo i complimenti del Comitato Organizzatore.

Infine due promesse importanti: per la Biblioteca Civica, della quale la Provincia è socio fondatore, nei cui confronti l’Ente farà il proprio dovere ripristinando il Capitolo di Bilancio, cancellato in quello precedente; e nei confronti dei dipendenti della Provincia, per i quali è stata stanziata la somma di un milione e trecentomila euro per il pagamento di tutte le spettanze arretrate.

 

 

 

 

 
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