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Lancio del sacchetto alle Olimpiadi...

Post n°800 pubblicato il 18 Agosto 2014 da massimo.maneggio
 

BISIGNANO È diventata la discarica di Bisignano quasi senza rendersene conto. Parliamo di un piazzale collocato nel tratto che collega la zona residenziale allo svincolo di Luzzi, dove l’immondizia è depositata senza incuria da tanti cittadini. Il tratto di scorrimento veloce, infatti, non è il più pulito di Bisignano e, nonostante i richiami comunali, gli appostamenti della Polizia municipale (nascosta anche nei terreni adiacenti), c’è un piazzale che richiama, evidentemente, la sporcizia. Beninteso, la colpa è di chi continua a gettare i rifiuti in quella zona, non curante dell’ambiente e senza alcun rispetto delle leggi in materia e anche per chi abita da quelle parti. Il “piazzale della vergogna”, sembra ormai questa la definizione giusta a livello ambientale: in un territorio che ha protestato per dei mesi sulla costruzione della piattaforma tecnologica dei rifiuti, tutto ciò appare veramente un evidente paradosso. Il malcostume parte dalle prime ore del mattino, soprattutto quando alcuni liberi professionisti, che scendono dal centro storico per raggiungere Rende o Cosenza, lanciano direttamente i loro sacchetti dell’immondizia dalla macchina. Lo fanno quasi al volo, manco fosse uno sport da far accreditare alla prossima Olimpiade. Anche di notte la scena si ripete, ogni materiale è accantonato senza pudori nella zona, dalla carta alla plastica, nonché tanti rifiuti alimentari e l’umido che porta, così, un pericolo perenne per la salute. Non sono mai stati accantonati dei rifiuti ingombranti, forse solo per mancanza di tempo e per non dare troppo nell’occhio. Il tratto viene ripulito anche con una discreta frequenza, ma non passa settimana in cui il piazzale non rimanga vittima della sporcizia altrui. Un cambio di mentalità sarebbe necessario, anche perché nella zona vi sono due esercizi commerciali e, vedere sul piazzale dell’immondizia ammassata, non è il massimo biglietto di visita. Succede, purtroppo, di trovare anche alcune persone che, prese dalla crisi e in precarie condizioni igieniche, rovistano negli stessi sacchetti per cercare qualcosa da portare a casa. Il cuore si stringe, il piatto piange.

m.m.

 
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Solidarietà al collega Morrone

Post n°799 pubblicato il 18 Agosto 2014 da massimo.maneggio

Quello di cui è stato vittima il giornalista Emiliano Morrone è un atto intimidatorio
vergognoso, un avvertimento chiaro e pericoloso". Lo affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci e Nicola Morra.
"Ecco perché, ora più che mai, esprimiamo - aggiungono - viva solidarietà e assoluta vicinanza a chi, in questi anni, ha dimostrato di avere sempre la schiena dritta. Questa mattina Morrone ha trovato la sua macchina sfregiata, con il vetro del parabrezza letteralmente tagliato. Non è la prima volta che il giornalista, sempre in prima linea nel denunciare soprusi e violenze del potere, politico e criminale, viene preso di mira.
È ora di dire basta, di reagire e di denunciare pubblicamente. Questo gesto vandalico non è certamente un caso isolato ma sarebbe da ricondurre al dibattito svolto solo pochi giorni fa proprio a San Giovanni in Fiore, "Bavagli e cinghiali", nel
corso del quale è stata denunciata, con documenti e fatti provati, l'arroganza del potere calabrese e al quale hanno partecipato lo stesso Morrone in compagnia di Nicola Morra, dell'ex direttore de L'Ora della Calabria Luciano Regolo e del legale di Assotutela Domenico Monteleone".
"In Calabria - concludono Nesci e Morra - episodi del genere sono sempre più all'ordine del giorno. È arrivato il momento di voltare pagina. E bisogna farlo insieme, cominciando dall'esprimere forte vicinanza a Emiliano. Solo così la Calabria può riemergere: cominciando a dire basta, a reagire, evitando che episodi del genere possano ripetersi. E dimostrando che la voce della verità e dell'aggregazione è più forte di qualsiasi prepotenza e atto intimidatorio".(ANSA)

 
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MS5 su caos Cerin

Post n°798 pubblicato il 14 Agosto 2014 da massimo.maneggio

Conti correnti bloccati, M5S: “Pignoramenti indiscriminati. Seguiremo la vicenda”

Molinari

Da qualche giorno i cittadini di Bisignano, circa 10.000 abitanti in provincia di Cosenza, toccato – come tutta la Calabria – dalla più dura crisi economica degli ultimi decenni, sono ancora di più nel dramma. La CE.R.IN. Srl, concessionaria della riscossione del comune di Sant’Umile, ha pignorato indiscriminatamente presso gli istituti postali e bancari del luogo i conti correnti dove confluiscono assegni e pensioni di invalidità ed i magri e sporadici assegni dei lavoratori LSU-LPU, impedendo persino a chi è affetto da patologie oncologiche di ricorrere ai propri modesti risparmi per assolvere al pagamento dei necessari ticket sanitari di una regione sottoposta a Piano di rientro.

Sappiamo come i comuni siano stretti tra normative che vincolano e riducono le risorse distribuite da un potere centrale centrale sempre più avido e i servizi da garantire comunque ai propri cittadini, tuttavia invitiamo ad una maggior cautela e vigilanza gli amministratori locali.

Registriamo la disponibilità del Vice Sindaco Grispo a farsi parte diligente della pronta risoluzione dei casi più urgenti nonché della possibile individuazione degli estremi per impugnare l’accordo con il concessionario.

Invitiamo i funzionari degli enti creditizi e degli uffici postali, ove siano edotti di situazioni particolarmente evidenti di sostanziale abuso, a non rendersi pilatescamente complici di un’iniziativa tanto spregiudicata quanto immorale. E invitiamo, al contempo, le forze politiche locali a non strumentalizzare tale vicenda per interessi di campanile ma ad operare unicamente per il suo superamento.

A nome del M5S, seguiremo gli sviluppi, valutando sia la possibilità di supportare il ricorso alle iniziative esperibili a tutela dei bisignanesi, sia la disponibilità – all’apertura del Parlamento – a portare alla ribalta nazionale il continuo abuso di norme che – invece di mantenere salvi i diritti fondamentali dei cittadini – tutelano solo gli interessi dei poteri forti di settori sempre ben rappresentati all’interno di governi nazionali buoni per tutte le stagioni. Governi di maggioranze sempre più eterogenee ma ben coese nella salvaguardia dei propri privilegi e che, all’occorrenza, si nascondono dietro “emergenze professorali”, al fine di dare autorevolezza a misure antipopolari : Monti e Fornero docet…

Non bisogna più cadere in questi tranelli.

Sebastiano Barbanti – M5S
Cittadino eletto alla Camera

Francesco Molinari – M5S
Cittadino eletto al Senato

(Fonte notizia: ANSA)

 
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Risposta Gd ai renziani

Post n°797 pubblicato il 14 Agosto 2014 da massimo.maneggio

In risposta ai renziani di Calabria

 

Documento del Dipartimento Formazione Politica e Cultura dei Gd Federazione di Cosenza in risposta alla lettera inviata a Matteo Renzi dall' area renziana calabrese

 

L ' apertura di circoli cittadini del Partito Democratico all' interno del territorio cosentino, senza il coinvolgimento del Segretario di Federazione Luigi Guglielmelli, è un atto di inaudita gravità politica oltre che di scorrettezza nei suoi confronti, che conferma la linea politica del nostro Segretario regionale, incentrata soprattutto sul proselitismo della filosofia e della morale renziana, quindi sull'imposizione di una area sull'altra. Come Dipartimento Formazione e Cultura dei Giovani Democratici crediamo che ciò che sta accadendo in Calabria sia, partendo dal congresso regionale un tran tran di operazioni che sfilacciano tutti i rapporti di dialogo tra le componenti fomentando la guerra tra aree e la divisione tra le componenti. É uno scenario osceno, che va al di lá del rispetto delle regole e delle strutture territoriali legittimate dallo statuto del PD. " Luigi Guglielmelli vive ed opera ad esclusivo servizio di un ben precisato gruppo di potere all' interno del PD", si legge nella lettera inviata dai renziani a Matteo Renzi. Sono affermazioni che disconoscono il lavoro di unità della Federazione che il Segretario ha compiuto nei mesi scorsi con molta fatica per riallacciare i rapporti con la componente renziana Cosentina. Se da Guglielmelli lo slancio verso il dialogo c' è stato, da parte di Magorno no. Ci riferiamo alla negata presidenza dell' assemblea regionale alla componente perdente, al braccio di ferro tutto anti oliveriano in vista delle regionali e ora all' apertura di circoli cittadini senza il coinvolgimento dei Segretari di Federazione di area diversa. È il coronamento di un percorso politico ben preciso, che tenta di mettere la maschera dell' onestà morale, dell' anti casta, del giovanilismo, della pluralità delle posizioni e del rispetto delle idee altrui, per camuffare operazioni poco chiare in termini di politiche per il territorio. Le nuove classi dirigenti perciò si trovano immersi in palesi esempi di scorrettezza politica tra appartenenti a uno stesso partito, oltre che di scarso rispetto delle regole e del partito stesso, se si ammette che il Pd non è solo Renzi, ma un corpo che racchiude varie anime. Anche nei Giovani Democratici vi sono posizioni diverse, ciò non toglie la nostra pacatezza nel rispetto delle posizioni altrui e del corso democratico che ci porta poi ad arrivare a delle scelte politiche. È inutile secondo il nostro punto di vista rincorrere la rottamazione senza garantire la formazione politica dei più giovani. Perciò chiediamo al Segretario Regionale di abbassare i toni e di agire con responsabilità. In Calabria c' è da sovvertire un sistema che lega politica, 'ndrangheta e imprenditoria che non garantisce la crescita. Su questo siamo tutti D' accordo, allora perché perdersi nei personalismi o nel correntismo? 

 

Aurora Trotta, responsabile Cultura e Formazione Gd Federazione di Cosenza

Eleonora Ienaro, Ufficio Stampa Gd Calabria

Felice Caruso, segretario Gd Montegiordano

Daniela Maratea, esecutivo zonale Gd alto Tirreno Cosentino

Daniela Durante, esecutivo zonale GD alto tirreno cosentino

 

Michela Filice, assemblea regionale PD

 
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Cronoscata Luzzi-Sambucina 24-25-26 ottobre 2014

Post n°796 pubblicato il 12 Agosto 2014 da massimo.maneggio

LUZZI La cronoscalata è stata, a quanto pare, spostata alla fine di ottobre. L’appuntamento più atteso dai luzzesi e non appassionati di motori, è stato posticipato al periodo dal 24 al 26 ottobre, da un’indiscrezione fatta trapelate dal manifesto ufficiale della competizione, organizzata dalla “Cosenza Corse”, dall’Aci-Sport e valevole anche per il trofeo dedicato a Silvio Molinaro. La diciannovesima edizione della Luzzi-Sambucina era stata annunciata nel programma “Luzzi Estate 2014”, stilato dall’amministrazione comunale, una ventina di giorni prima, precisamente nel periodo tra il 3 e il 5 ottobre. Bisognerà aspettare ancora ma la grossa delusione, per gli amanti dei motori, era già arrivata qualche mese fa, quando la tappa Luzzi-Sambucina non era stata inserita nel programma delle cronoscalate per il campionato italiano “Velocità Montagna”. Alla manche luzzese, infatti, è stata preferita la salita sul monte Elice, con la Calabria rappresentata nel campionato italiano 2014 soltanto dalla cronoscalata del Reventino, svoltasi nelle scorse settimane in terra lametina. La scelta, infatti, è stata discutibile poiché la tappa luzzese ha sempre portato un’ottima visibilità alla competizione nazionale e, inserire il percorso montuoso che porta fino alla Sambucina, rappresentava anche una bella sfida per i migliori piloti. Dalle 200 alle 300 iscrizioni, per ogni edizione, si sono registrate in quel di Luzzi, con campioni come Scola, Scaramozzino, Faggioli e altri che hanno sempre lottato con tenacia per arrivare primi nella cronoscalata cratense. Da aggiungere che la cronoscalata ha sempre diviso in due la cittadinanza luzzese, tra chi la ritiene soltanto uno spreco di soldi e uno stress inutile per la città, che in tre giorni è invasa dai piloti e dai loro team, contro chi considera la cronoscalata un evento importante, utile per creare anche turismo e commercio sul territorio. Proprio per questo, c’è un dato che conferma la buona riuscita dell’evento 2013: 19mila telespettatori hanno seguito la manifestazione sul canale tematico Rai Sport, con ben 145mila contatti, mentre dal vivo la presenza media è stata di circa 11mila persone.

Mas Man

 

 

 
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Marano, tutti alle Terme

Post n°795 pubblicato il 10 Agosto 2014 da massimo.maneggio
 

MARANO La Pro Loco di Marano Principato non va in vacanza e lancia la nona edizione del progetto sociale “Vivere le terme…alla scoperta della salute”. Dal 9 agosto sino al 23, infatti, sarà possibile usufruire gratuitamente di un servizio navetta che, partendo da Marano Principato, avrà come meta le Terme Luigiane di Guardia Piemontese per dare la possibilità, a chiunque lo desideri, di seguire un ciclo termale di 12 giorni. La partenza giornaliera è prevista ogni mattina alle 8.15 dai centri di raccolta delle diverse località di Marano Principato, con le adesioni che dovranno pervenire entro e non oltre mercoledì 6 agosto. L’iniziativa, ripetuta con soddisfazione nel corso degli anni, è un utile incentivo per la salute anche di tanti anziani del paese. «Abbiamo pensato – spiega il presidente della Pro Loco, Franco Pulice – di fornire questo servizio navetta gratuito per dare a tutti la possibilità di fare un tuffo nella salute. Non tutti sanno che le acque delle Terme Luigiane sono scientificamente classificate come “sulfuree salso bromojodiche ipertermali proprio per l’abbondanza di zolfo che costituisce uno degli elementi fondamentali del nostro organismo. I benefici sono innumerevoli, lo zolfo partecipa a molte funzioni del nostro organismo e influenze, come ad esempio la crescita e la rigenerazione dei tessuti, l’attività dei muscoli scheletrici e del cuore. È un appuntamento immancabile con la salute – conclude – e il progetto è aperto a tutti, sperando in un numero cospicuo di partecipanti». Del resto, nelle precedenti edizioni si è registrato un indubbio successo e l’auspicio è che anche quest’anno siano tanti i partecipanti considerato che si tratta di un servizio che non ha scopo di lucro.

 

Mas  Man

 
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Pignoramenti, pasticciaccio...

Post n°794 pubblicato il 06 Agosto 2014 da massimo.maneggio

BISIGNANO Almeno su una cosa maggioranza e opposizione, in questo momento, sono d’accordo: i pignoramenti ai cittadini devono cessare al più presto. Il caso dell’estate, con il pignoramento ai conti postali e bancari nei confronti dei cittadini non in regola col pagamento dei tributi, ha scatenato numerose polemiche e non c’è giorno in cui i malumori non arrivano sino ai piani alti del municipio di Collina Castello. Dopo il primo incontro di lunedì tra l’amministrazione comunale e il funzionario della Cerin, la società di riscossione tanto “odiata” sul territorio, ieri pomeriggio il dibattito si è allargato tra le forze politiche del consiglio comunale, quasi al gran completo. In quello che ora è diventato l’ufficio del sindaco facente funzione, Damiano Grispo, la tematica ha impegnato per circa due ore i politici bisignanesi, accompagnati anche dai segretari di Pd e Udc, Rosario Perri e Graziano Fusaro, nonché dai loro vice, Francesco Chiaravalle e Luigi Sisca. È l’assessore Mario D’Alessandro ad anticipare la prima mossa effettuata, ieri mattina, dalla maggioranza: «L’amministratore della Cerin dovrà essere sul territorio sicuramente entro un paio di giorni. Noi come amministrazione comunale abbiamo fatto un atto deliberativo molto forte, e già pubblicato on line sul sito del Comune. Abbiamo chiesto la sospensione immediata per questo provvedimento, dando il tempo necessario ai cittadini per organizzarsi, senza ricevere alcuna mora». La maggioranza, così, controbatte dopo essere rimasta praticamente spiazzata in questi giorni, mentre tra gli oppositori c’è chi, come Rosario Perri, sottolinea che i servizi dovrebbero anche essere migliorati. Duro come sempre è stato Roberto Cairo, di “Alleanza Democratica” che ha richiesto una soluzione in tempi brevissimi della vicenda anche per scongiurare problemi di ordine pubblico, con lo stesso consigliere che è pronto a richiedere le dimissioni di massa a tutto il consiglio comunale. Il suo capogruppo, Francesco Lo Giudice, ha addossato le colpe all’amministrazione comunale per il caos creato in questi giorni. Damiano Grispo, sindaco facente funzione, non è proprio contento per questa situazione: «Nell’incontro di lunedì con il funzionario della Cerin sono emerse molte perplessità, nonché abbiamo avanzato alcune proposte per risolvere subito la faccenda. È un problema che preoccupa tutti, tanto che lunedì sera ho chiamato d’urgenza la mia giunta per preparare subito l’atto deliberativo». Francesco Fucile, capogruppo di “Bisignano al Centro”, ha allargato il mirino anche sul bilancio, mentre il giovane Lucantonio Nicoletti ha augurato una pronta soluzione per questa vicenda, soprattutto per salvaguardare chi vive il drammatico momento della crisi. La consapevolezza per tutti è univoca, ovvero accelerare i tempi ed evitare, così, altri problemi ai cittadini bisignanesi. L’incontro con i delegati della Cerin è atteso da tutti i politici, per decretare la fine di una vicenda successa soltanto ora nella storia di Bisignano.

mas.man. 

 
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Faggioli campione sul Reventino

Post n°793 pubblicato il 03 Agosto 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: motori

COMUNICATO STAMPA

Faggioli cala il pokerissimo alla Cronoscalata del Reventino

Nella 16^ edizione della gara organizzata dal Racing Team Lamezia il fiorentino sulla Norma M20Fc Zytek con il  successo in gara 1 e nell’assoluta porta a cinque le sue vittorie e passa al comando del tricolore. Sul podio due Osella PA 2000, quella del vincitore di gara 2 Merli e dell’arrembante Scola. In CN 1 a 1 Magliona Iaquinta. Giuliani su Lancia Delta domina in E1.

 

Lamezia Terme (CZ) 3 agosto 2014.  Simone Faggioli su Norma M 20 FC con motore Zytek da 3000 cc ha vinto la 16^ Cronoscalta del Reventino, nona prova del Campionato Italiano Velocità Montagna con validità per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, gara organizzata dal Racing Team Lamezia con il patrocinio dell’Automobile Club Catanzaro ed il supporto della Presidenza del Consiglio Regionale calabrese. Il fiorentino della Best Lap, con il successo in gara 1 e nella classifica assoluta, è passato in testa alla graduatoria del Tricolore ed ha così portato a cinque i suoi successi sui 6 Km di spettacolare tracciato lametino che dalle porte di Nicastro conducono sino a Platania, facendo registrare il miglior tempo in gara 1 di 2’36”09. Sul podio, tutto occupato da biposto di gruppo E2/B, sono saliti anche il vincitore di gara 2 e sempre brillante trentino Christian Merli, seguito dal giovane pilota di Cosenza sempre più abituato al podio, Domenico Scola jr., entrambi con le Osella PA 2000 Honda. Merli in gara 2 ha poi preceduto Faggioli di 17 centesimi di secondo.

-“Un successo importante che ci accredita alla rincorsa del Campionato Italiano ed un altro tassello nel progetto vincente della Norma – ha dichiarato Faggioli al traguardo – un tracciato molto guidato e non troppo omogeneo nella parte iniziale dove è stato fondamentale scegliere un assetto che permettesse alle gomme Marangoni di lavorare al meglio”-.

-“Un ottimo risultato visto anche il distacco non eccessivo in gara 1 – sono state le parole di Merli – la nostra Osella PA 2000 si è confermata molto agile e ci ha permesso di attaccare sui tratti misti del tracciato. Abbiamo testato una nuova mescola di gomme Avon ed il risultato è più che soddisfacente, su un fondo piuttosto difficile per gli pneumatici”-.

-“Una scelta di gomme diversa ci avrebbe permesso un attacco più deciso – ha commentato Scola – ma abbiamo ottenuto il massimo nelle nostre possibilità che sono in netta crescita”-.

Uno a uno tra le Osella PA 21/S EVO nel duello per il gruppo CN Tra Magliona e Iaquinta. Appena sotto il podio ha concluso nella classifica generale, Omar Magliona che ha portato il suo affondo precedendo di circa un secondo Rosaio Iaquinta in gara 1 e nell’assoluta della competizione, con pronta risposta dell’avversario in gara 2, per un decimo di secondo. Il sardo di CST Sport ha usato le prove per acquisire dati rivelatisi fondamentali per la migliore regolazione della sua biposto. Al calabrese della Scuderia Vesuvio, quinto al traguardo, è mancato qualche particolare per ottenere il massimo dal suo set up. Iaquinta ha ora nove vittorie in gara contro le otto di Magliona. Sesto il ragusano Giovanni Cassibba, l’inossidabile driver Catania Corse che continua con profitto crescente l’adattamento alle salite della Wolf CLW Mugen, in arrivo dai circuiti. Ottimo terzo posto di gruppo CN e settimo assoluto, per il sempre più incisivo catanese Giuseppe Corona, il driver Cubeda Corse in continua crescita di feeling con la Osella PA 21/S, con cui ha preceduto il giovane trapanese Francesco Conticelli, decimo alla fine, con delle noie all’acceleratore ed al set up non del tutto risolte.

Ottava piazza generale e pieno di punti di classe E2/B 1600 per il potentino Achille Lombardi con la Radical SR4, con cui il portacolori AB Motorsport ha preceduto in gruppo e nell’assoluta Francesco Ferragina su Elia Avrio, il vincitore della classe 1300 e del Trofeo dedicato all’indimenticato costruttore calabrese prof. Leonardo Elia. Terzo di classe un altro etneo, Domenico Polizzi per l’occasione su Elia Avrio di classe 1000, con cui ha preceduto il cosentino Leonardo Nicoletti secondo di classe 1600 anche lui Elia Avrio. A ridosso della top ten il catanese della Giarre Corse Orazio Maccarrone che con la Gloria CP 7 di classe 1600 ha vinto il gruppo E2/M. Brillante gara 1 con quarto posto assoluto e primato di E2/M per il giovanissimo trapanese Giuseppe Castiglione al volante della Tatuus F. Master, solo secondo nell’assoluta di gruppo, dopo che nella seconda salita è scivolato nelle retrovie per un testacoda. Il 26enne siciliano soltanto alla sua terza gara, dopo Erice e la vittoriosa Termini – Caccamo, si annovera già tra i principali protagonisti della serie.

L’appassionante e sempre incerto gruppo E1 ha visto una nuova vittoria di Fulvio Giuliani su Lancia Delta EVO. Il bolognese di Fluido Corse ha regolato al meglio la sua sviluppata vettura ed ha portato un doppio affondo in gara, riscattandosi di diverse edizioni sfortunate per lui. Seconda posizione per il partenopeo Piero Nappi al volante della bella Ferrari 550, l’ammirata vettura del Cavallino per la quale il tortuoso tracciato non è congeniale, ma il driver Scuderia Vesuvio è riuscito a difendere la leadership di gruppo. Terza piazza per il bravo potentino Carmine Tancredi consapevole del gap con la diretta concorrenza della sua Ford Escort Cosworth. Sfortuna per Marco Gramenzi, secondo in gara 1 con l’Alfa 155 V6, ma costretto allo stop in gara 2, per un problema ai freni. A ridosso delle auto della classe maggiore il vincitore delle 2000, Vito Tagliente ottimo su Honda Civic Type-R, che in gara 2 ha ben rimontato e preceduto nella generale il reggino Domenico Chirico che ha portato la Peugeot 106 1.6 16V ad un nuovo successo in classe 1600. Buona la prova del driver di casa Claudio Gullo sulla Volkswagen Polo di classe 1150 in via di sviluppo, risolte le noie alla trasmissione ed alla pompa del carburante avute in prova. In classe 1600 turbo si è imposto il pugliese Angelo Cardone su Renault 5 GT, davanti alla gemella di Domenico Rotella, fuori dai giochi in gara 2 Vitantonio Micoli. Tra le cilindrate fino a 1400, successo in casa per il catanzarese Gianluca Rodinò su Peugeot 106.

Ignazio Cannavò ha portato la Lamborghini Gallardo dell’Eurotech Engineering al successo in gruppo GT. Il siracusano ha sbaragliato la concorrenza perfettamente assecondato dalla supercar di Sant’Agata Bolognese. Sul podio di gruppo anche la Ferrari 360 del cosentino Ivan Fava, dopo qualche problema avuto in prova e la Porsche Cayman del laziale “The Climber”, che allunga così le mani sulla coppa di classe GT-GT Cup, dove ha preceduto il pugliese Vito Pace sulla 996 di Stoccarda.

Assolo di Rudi Bicciato in gruppo A su Mitsubishi Lancer EVO. Il bolzanino della Scuderia Mendola ha corso mirando ai preziosi punti di gruppo, utili ad aver ipotecato il titolo. Ottimo secondo l’abruzzese Serafino Ghizzoni molto a suo agio sul tracciato con la Renault New Clio di classe 2000, con cui in gara 1 aveva inseguito la gemella di Salvatore D’Amico, poi ammutolita prima dello start di gara 2. Al suo rientro in una gara di C.I.V.M. immediato il successo in classe 1600 e terzo sul podio di gruppo il cosentino Roberto Spadafora su Citroen Saxo - Cronoracing. In gruppo N un altro altoatesino ha compiuto la missione di fare il pieno di punti per allungare le mani verso il titolo, Armin Hafner con la Mitsubishi Lancer. Ma il giovane Cosimo Rea non molla. Il salernitano di Tramonti Corse al volante della Citroen Saxo con un altro entusiasmante successo, secondo posto di categoria e la vittoria in classe 1600 non cede la presa e sente sempre più vicina la Coppa di Classe. Sul podio di gruppo e secondo tra le 1600 il calabrese Davide D’Acri su Peugeot 106 1.6 16v, che ha rimontato in gara 2 sul giovane campano Angelo Marino, che con la Peugeot 106 1.6 16V ha attaccato in gara 1, terzo di classe alla fine.

Il duello di vertice tra le MINI Cooper S per il gruppo Racing Start ha sorriso ad Oronzo Montanaro, il pugliese della Fasano Corse ha imposto la sua supremazia in Calabria. Sfortuna per Ivan Pezzolla, dopo il secondo posto in gara 1 il fasanese non ha preso il via della seconda salita. I due concittadini continuano ad alterarsi al successo in una categoria dall’agonismo avvincente ed in cui i numeri alti ed in crescita, danno ragione alla scommessa della Federazione. Seconda piazza afferrata prontamente dal teatino Andrea Marchesani sulla Volkswagen Polo GTI, che ha usato con efficacia la sua predilezione per il tracciato catanzarese. Terzo Gabriele De Matteo anche lui su MINI Cooper S. Tra le vetture con motore aspirato di categoria RS vittoria per il cosentino Danilo Aceto sulla Honda Civic Type-R, con cui è alla sua seconda esperienza in gara. Seconda piazza nella generale per il pugliese Giacomo Liuzzi al suo esordio sulla Renault New Clio, con cui ha rimontato in gara 2 ed ha preceduto un ottimo Angleo Loconte su Citroen Saxo, primo di RS3.

 

Decimo round del Campionato Italiano Velocità Montagna, in Umbria a Gubbio dal 22 al 24 agosto, con il 49° Trofeo Luigi Fagioli.

 

Classifica assoluta: 1. Faggioli (Norma M20 Fc Zytek) in 5’14”03; 2. Merli (Osella PA2000 Honda) a 0”34; 3. Scola (Osella PA2000 Honda) a 14”99; 4. Magliona (Osella PA21 Evo Honda) a 28”72; 5. Iaquinta (Osella PA21 Evo Honda) a 30”18; 6. Cassibba (Wolf-Clw Mugen) a 37”87; 7. Corona (Osella PA21/S Honda) a 38”83; 8. Lombardi (Radical RS4 Suzuki) a 43”70; 9. Ferragina (Elia Avrio Evo Suzuki) a 45”10; 10. Conticelli F. (Osella PA21 Evo Honda) a 46”44.

Classifica dei gruppi. Racing Start: 1. Aceto (Honda Civic Type-R) in 7’29”11; 2. Liuzzi (Renault New Clio) a 1”19; 3. Urso (Citroen Saxo Vts) a 1”43; 4. Loconte (Peugeot 106) a 1”46; 5. Martelli (Peugeot 106) a 1”82. RS turbo: 1. Montanaro (Mini Cooper S) in 7’09”31; 2. Marchesani (VW Polo 6R) a 6”65; 3. De Matteo (Mini Cooper S) a 8”77; 4. Frascati (Mini Cooper S) a 28”61; 5. Cimbali (Fiat 500 Abarth) a 37”34. Gr. N: 1. Hafner (Mitsubishi Lancer Evo) in 6’41”26; 2. Rea (Citroen Saxo Vts) a 22”36; 3. D'Acri (Citroen Saxo Vts) a 25”85; 4. Marino (Peugeot 106) a 26”76; 5. Scerbo (Renault Clio Williams) a 27”86. Gr. A: 1. Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo) in 6'29”86; 2. Ghizzoni (Renault New Clio) a 27”52; 3. Spadafora (Citroen Saxo Vts) a 34”90; 4. Ferraiuolo (Peugeot 106 R) a 49”28; 5. Miceli (Fiat Seicento Sp) a 1'23”87. E1: 1. Giuliani (Lancia Delta Evo) in 6’09”63; 2. Nappi (Ferrari 550) a 8”10; 3. Tancredi (Ford Escort Rs Turbo) a 12”65; 4. Tagliente (Honda Civic Type-R) a 26”09; 5. Chirico (Peugeot 106) a 26”87. GT: 1. Cannavò (Lamborghini Gallardo) in 6'37”16; 2. Fava (Ferrari 360 Challenge) a 43”27; 3. “The Climber” (Porsche Cayman Cup) a 48”88; 4. Pace (Porsche 911 GT3 Cup) a 55”25. CN: 1. Magliona (Osella PA21 Evo) in 5’42”75; 2. Iaquinta (Osella PA21 Evo) a 1”46; 3. Corona (Osella PA21/S) a 10”11; 4. Conticelli F. (Osella PA21 Evo) a 17”72. E2/B: 1. Faggioli (Norma M20 Fc) in 5’14”03; 2. Merli (Osella PA2000) a 0”34; 3. Scola (Osella PA2000) a 14”99; 4. Cassibba (Wolf-Clw) a 37”87; 5. Lombardi (Radical SR4) 43”70. E2/M: 1. Maccarrone (Gloria CP7) in 6'01”26; 2. Castiglione (Tatuus F.Master) a 1'59”87.

 

Calendario: 25-27/04, 56^ Monte Erice (TP); 02-04/05, 60^ Coppa Nissena (CL); 16-18/05 45^ Verzegnis – Sella Chianzutan (UD); 30/05-01/06, 24° Trofeo Lodovico Scarfiotti Sarnano – Sassotetto (MC); 13-15/06, 42^ Pieve Santo Stefano – Passo dello Spino (AR); 27-29/06, 53^ Coppa Paolino Teodori (AP); 04-06/07, 64^ Trento – Bondone (TN); 18-20/07, 57^ Coppa Selva di Fasano (BR); 01-03/08, 16^ Cronoscalata del Reventino (CZ); 22-24/08, 49° Trofeo Luigi Fagioli Gubbio – Madonna della Cima (PG); 05-07/09, 52^ Rieti – Terminillo 50^ Coppa Bruno Carotti (RI); 19-21/09, 32^ Pedavena – Croce D’Aune (BL).

 
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Reventino si parte

Post n°792 pubblicato il 02 Agosto 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: motori

La Cronoscalata del Reventino accende i motori

 

Entra nel vivo la 16. edizione della cronoscalata calabrese, nona tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna, organizzata dal Racing Team Lamezia con il patrocinio dell’AC Catanzaro. Domani, sabato 2 agosto, le due salite di prove. Domenica 3 le gare

 

Lamezia Terme (CZ), 1 agosto 2014. Le verifiche tecniche e sportive hanno fatto aprire il sipario sulla sedicesima Cronoscalata del Reventino. I controlli di rito alle vetture e ai documenti dei piloti fanno infatti da apripista alla competizione che rappresenta la nona tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna (e nono round del Trofeo Italiano Velocità Montagna), unica competizione in salita nella massima serie motoristica Aci Csai prevista per il 2014 nel territorio calabrese. I piloti iscritti alla manifestazione hanno già colorato il Reventino posizionando le varie vetture all’interno del paddock sito in località Magolà con i meccanici al seguito.

Domani 2 agosto, alle 9,30, sarà semaforo verde per la prima delle due manche di ricognizione che serviranno ai driver per preparare le giuste strategie in vista delle due salite di domenica.

I migliori piloti dell’automobilismo in salita saranno impegnati sui 6 km del tecnico e guidato tracciato lametino che dalla località Magolà – dove è ubicata la partenza – conduce all’arrivo situato a Platania.

La macchina organizzativa, orchestrata dal Racing Team Lamezia (con il patrocinio dell’Automobile Club Catanzaro guidato da Eugenio Ripepe, e con il supporto del Presidente del Consiglio della Regione Calabria Francesco Talarico) ha completato ogni operazione atta a garantire la sicurezza dei piloti e dei tanti tifosi che accorreranno ai bordi del tracciato per inneggiare ai propri beniamini.

In lizza per il successo finale, anche in ottica campionato, ci sono “duellanti” Christian Merli – il trentino non è ancora riuscito a montare il nuovo motore sulla sua Osella PA 2000 Honda – e il fiorentino Simone Faggioli (a bordo di una M20 FC Zytek griffata Best Lap), che fanno a sportellate per il primato in Civm.

“ll nostro punto di forza è il tracciato misto-scorrevole – ha dichiarato – per il quale puntiamo molto sull’agilità della nostra Osella Pa 2000”.

Terzo incomodo, spera di dar fastidio e conquistare una posizione di vertice, il cosentino Domenico Scola Jr., al volante di una Osella Pa 2000 Honda (Jonia corse). “L’auto ultimamente ha risposto bene – ha dichiarato il giovane Scola – ma spero di migliorare ulteriormente le mie prestazioni. Questa gara è particolarmente affascinante e spero di portare a casa un risultato positivo”.

Tra i piloti provenienti dalla Calabria daranno l’assalto al podio i catanzaresi Sandro ed Emanuele Greco (al rientro su Osella PA 2000), il castrovillarese Rosario Iaquinta con l’Osella PA 21/S EVO (Vesuvio), i reggini Antonino Iaria sulla Osella PA 20 BMW e Carmelo Scaramozzino a bordo di Lola Dome Honda. “Siamo finalmente riusciti – ha detto il castrovillarese Iaquinta – a rendere performante la vettura, e spero di portare a casa punti in vista del campionato”.

Tra i protagonisti annunciati, da ricordare anche il ragusano di Comiso Giovanni Cassibba sulla CLW Wolf con motore Mugen da 3000 cc., il sassarese Omar Magliona (Osella Pa 21 S EVO Cst Sport).

Oltre alle vetture sport, la Cronoscalata del Reventino sarà teatro anche del Trofeo Asso Minicar. Tra i protagonisti più attesi i locali Angelo Mercuri e Antonio Ferragina, i pugliesi Giovanni Giannoccaro e Vincenzo Pezzolla.

 

Sabato 2 agosto dalle 9.30, i piloti che avranno superato le verifiche cominceranno a prendere confidenza nelle prove ufficiali. Domenica 3 agosto dalle 9.30, semaforo verde per la 16. Cronoscalata del Reventino, a cui seguirà la premiazione nel centro di Platania in zona parco chiuso.

 

 

L’Ufficio Stampa

 
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Nuova vita per Latella and co.

Post n°791 pubblicato il 30 Luglio 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

COMUNICATO STAMPA

 

Stagione nuova…vita nuova. È ufficiale la scissione tra la società della Sensation Profumerie Polisportiva Gioiosa 1990 e lo staff tecnico che, negli anni, ha contributo a farne accrescere il valore etico e sportivo in tutta la Calabria pallavolistica e non. Dopo quasi 25 anni si separano le strade, con mister Paolo Latella, i collaboratori e buona parte dell’ottimo patrimonio tecnico-sportivo costituito da giocatrici professioniste nel loro mestiere che abbracciano sin da subito una nuova causa sportiva. Il blocco, infatti, si trasferisce nella vicina Roccella, dove sorgerà una nuova squadra sportiva che militerà nel campionato di Serie D. L’occasione è stata propizia, con gli intenti subito reciproci tra gli elementi provenienti da Gioiosa e i dirigenti del Roccella che, dopo la squadra maschile militante in Serie C, puntano con decisione al settore femminile, affidandosi completamente nelle mani di gente esperta. Già in questi giorni si è al lavoro per arrivare pronti e preparati ai primi impegni di Coppa Calabria e, successivamente, all’inizio del torneo di Serie D. L’obiettivo è quello di chi vuole subito far emergere un modo di fare pallavolo pulito: si creerà un forte settore giovanile, cercando di fare scouting nella zona per poter trovare i nuovi talenti del domani, da affiancare a pallavoliste che si sono sempre contraddistinte per serietà e abnegazione. Il progetto femminile del Roccella parte sotto i migliori auspici, sperando di appassionare i tifosi della zona e tornare, al più presto, a scrivere pagine importanti di sana pallavolo.

 

 

Ufficio stampa Emmedia

 
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