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90° minuto - puntata 28/9/2014

Post n°829 pubblicato il 28 Settembre 2014 da massimo.maneggio
 

Grazie all’edizione FIVB 2014 (i Mondiali di pallavolo), l’appendice di 90°minuto dura dieci minuti scarsi, giusto il tempo di prendere i comandi per la cena o per ordinare una pizza. Parto dalla coda, proprio perché su Rai Sport la fascia è durata il tempo dei saluti o quasi, in modo di consentire ad Alessandro Antinelli (altro uomo di volley) di lanciare Simone Romagnoli titolare in Genoa-Sampdoria.

Un punto importante va chiarito: le battute di Marco Mazzocchi non fanno ridere. In questo caso sbizzarritevi con paragoni illustri (Pippo Franco, Giampiero Mughini, ecc.), notando anche il naso di Jacopo Volpi dall’insolita grandezza preponderante. Gli ospiti del giro odierno sono il redivivo Francesco Colonnese, che vanta dei denti più belli di Stefano Mattei, Beppe Dossena e Riccardo Zampagna. Sì, proprio lui. Quello che, facendo le biciclette “ignoranti”, aveva quasi portato il Messina in Coppa Uefa. Va ricordato, inoltre, il suo passato al Sassuolo e lo celebrano, anche in sede di montaggio, con una sua rovesciata al Torino. È un ospite di un certo rilievo, migliore di tanti altri che già hanno bazzicato questa edizione del 2014-15. Soprattutto, Zampagna è l’ex tecnico del Macchie, squadra di non so quale categoria. Dossena, invece, ha la capacità di attirare l’odio di Twitter sostenendo la superiorità tecnica della Roma sulla Juventus e che, in fondo, i cacchi amari saranno solo per i bianconeri mercoledì. Vedremo se avrà ragione.

Il casello degli inviati trova le prime occupazioni con Stefano Mattei per Atalanta-Juventus 0-3 e Alberto Rimedio per Roma-Verona 2-0: questi anticipi scorrono da soli, non c’è bisogno di fare artifici stilistici. Si passa, poi, alle cinque gare del pomeriggio, partendo da Federico Calcagno pronto per l’incontro di pranzo, ovvero Sassuolo-Napoli 0-1. Calcagno conferma una mia opinione, quella di un Sassuolo oggi al minimo sindacabile e Jacopo Volpi lo smentisce in diretta. Mah…

Funambolico, invece, è Cristiano Piccinelli per Chievo-Empoli 1-1, anche se temo il ritorno in pista, almeno sul programma di Serie A, di Tiziana Alla: poi vi dirò il perché. Stefano Bizzotto commenta Torino-Fiorentina 1-1, Marco Lollobrigida va all’assalto di Cesena-Milan 1-1 e Gianni Cerqueti si ritrova a dare cinque palle per Inter-Cagliari 1-4. Per la presentazione dei posticipi, ecco Gianni Bezzi (Udinese-Parma) e Giacomo Capuano, l’ultimo a comparire, almeno con la voce, per Palermo-Lazio.

Nota a margine: ma parlare di Serie B e Lega Pro, no? In un tempo neanche tanto lontano, c’era Franco Lauro che elencava qualche risultato seppur alla rinfusa, mentre Giorgio Bubba, in un’altra epoca, era diventato l’uomo della B. Accadde quando Genoa e Sampdoria si ritrovarono entrambe fuori dal giro maggiore: avevano piazzato Bubba a fare il punto sul campionato cadetto quando, generalmente, aveva bisogno di otto minuti per fare un collegamento secondo i suoi ritmi. C’era un pannello bianco con una scritta nera (quella è “Bocca di Rosa” e il cartello era giallo, pardon Fabrizio De Andrè, siamo comunque nei paraggi liguri…) e Bubba, le cui scritte sul pannello erano dei semplici ritagli di giornale, svolazzava in dei cachinni che portavano Paolo Valenti sempre a chiudere la puntata con il fiatone. Altri tempi, bei tempi…salutando tutti quelli che ci seguono dalle case di cura, di riposo e dagli ospedali

Massimo Maneggio

 

Per rivedere la puntata del 28-09-2014: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/stadio-sprint-50c82503-33c6-4fdb-b37c-c8b2a2479d68.html

 

 

Tempi supplementari: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/tempi-supplementari-0c0e3e6f-7010-4204-a990-dd15876d7207.html

 
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90°minuto, puntata del 24 settembre 2014

Post n°828 pubblicato il 25 Settembre 2014 da massimo.maneggio
 

Otto gare in una giornata calcistica, in contemporanea. Tutto bene se non fosse per un piccolo particolare: l’Italia, quando deve copiare un modello, prende ovviamente quello peggiore. Non è da galateo, ad esempio, mostrare qualche servizio calcistico intorno a mezzanotte e mezza, lottando tra il santo sonno e gli impegni del giorno dopo. In Italia la gente mangia presto per problemi digestivi e va a letto presto, non siamo mica in Spagna. Torniamo a noi. 90°minuto ospita anche i reduci di “Stadio Sprint” in una formula che, forse, potrebbe anche funzionare in futuro: perché tenersi Enrico Varriale se puoi fare due cose in uno? Pensateci bene…90°minuto inizierebbe alle 17 e terminerebbe alle 19, nella prima parte le interviste, nella seconda i gol. Funerale per funerale, meglio questo.

Dalle 22.50 alle 23.20 toccano varie interviste, notando l’orripilante giacca di Francesca Sanipoli e un Roberto Donadoni molto incazzato. Gli ospiti di lusso pare allenino entrambi. Bruno Giordano lo ricordiamo come mirabile tecnico in Serie B del Catanzaro (si dimise dopo essersi incazzato, anche lui, contro la stampa), del più forte Messina di sempre nella massima serie, retrocesso con gente presa dai Dilettanti e del Pisa, andato allegramente in Lega Pro all’94°minuto dell’ultima giornata di campionato. Paolo Tramezzani, invece, è il vice allenatore della nazionale albanese… ma c’era bisogno di dare un vice a Gianni De Biasi?

Il vizio degli ospiti è di parlare anche nei fuori onda, seduti su delle sedie veramente orrende mentre l’operatore, questa volta, non ha addosso una maglia del Frosinone, come nelle precedenti due giornate.

Andiamo ai servizi. Gianni Cerqueti commenta Juventus-Cesena 3-0 con un bell’effetto matrioska nel commento finale, mentre Marco Lollobrigida parla di Parma-Roma 1-2 da un vicolo del centro storico. È tornato Dario Di Gennaro (Napoli-Palermo 3-3) e rivedo Luigi Necco, che già era comparso poco prima della pubblicità: saluta con un arrivederci e a un faccione simpatico.

Franco-Lauro per Inter-Atalanta 2-0 è sempre Franco Lauro, lessico e intonazione da basket e cantuccio preferito trovato nei borghi di San Siro. Fabrizio Failla è in brodo di giuggiole prima di Fiorentina-Sassuolo ma lo 0-0 finale lo induce a valutare la gara con una palla («A te o’ mala palla», citazione da un filmone come “Paulo Roberto Cotequinho, centravanti di sfondamento).

Stefano Bizzotto torna anche lui dal vivo e lo piazzano a Verona, luogo geografico vagamente vicino al Trentino e alle valli che ispira. Il 2-2 tra Verona e Genoa è una gara strana, dove manca anche il replay sul secondo gol di Alessandro Matri (avrei voluto rivederlo). La serata dei ritorni della vecchia guardia si completa con Federico Calcagno e Gianni Bezzi. Il primo va a Genova per Sampdoria-Chievo 2-1 occupando il posto che solitamente spetta per statuto Rai a Paolo Paganini, mentre Bezzi scende dal pullmino a tarda per dirci, in fondo, che Zdenek Zeman in Cagliari-Torino 1-2 è sempre se stesso, ovvero Zeman.

E come sempre un abbraccio a quanti ci seguono dalle case di cura, di riposo, dagli ospedali e a quelli che ci scrivono dalle carceri.

Massimo Maneggio

Per rivedere tutto: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90esimo-d2c538d0-e6b6-4c5f-88bc-b7820f8a9ec3.html

 
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minori, l'incontro dell'Ami Calabria

Post n°827 pubblicato il 24 Settembre 2014 da massimo.maneggio

 

Separarsi è certamente un’esperienza molto complessa e dolorosa, che non vede solo la fine dell’affectio coniugalis ma anche il mutamento di un nucleo familiare che, col tempo, si deve rimodulare. Se ciò avviene, compito della coppia genitoriale è quello di tutelare i figli dai problemi inerenti al fallimento della propria unione, smorzando l’impatto emotivo e creando le migliori condizioni affinché sia concretamente salvaguardato il loro diritto alla continuità affettiva e ad un legame saldo e sereno con entrambi i genitori, oltre che con i rispettivi rami parentali. Ovviamente, non è certo la separazione in sé ad essere traumatizzante per i figli, ma il protrarsi di un clima conflittuale tra i genitori e l’essere coinvolti, loro malgrado, in relazioni disfunzionali. Condizione che può aprire la strada a gravi disagi e ad una vera e propria violenza emozionale. Di questo argomento si parlerà nel convegno "Separazioni conflittuali e tutela del minore", che si terrà presso la sala della Biblioteca "Arnoni" del Tribunale di Cosenza, per le ore 16.00 digiovedì 25 settembre 2014. Organizzato dalla Sezione Distrettuale di Catanzaro degli Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone, dei minorenni e della famiglia, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Cosenza, l’evento formativo intende porre l’attenzione su un fenomeno in preoccupante aumento: le separazioni conflittuali, che minano in modo più o meno grave la vita futura di un bambino. All’evento, moderato dall’addetto stampa dell’AMI, Valerio Caparelli, porterà i saluti il Presidente dell’Ordine degli Avvocati del foro bruzio, Oreste Morcavallo. Dopo l’introduzione della Presidente dell’AMI Calabria,Margherita Corriere, seguiranno gli interventi dello psicologo e criminologo Marco Pingitore, della docente dell’Università della Calabria, Anna Lasso, e della presidente dell’INAMEF (Istituto Nazionale Mediazione Familiare), Teodora Tiziana Rizzo. L’evento, aperto a tutti gratuitamente, dà diritto a 3 crediti formativi. “La coppia – dichiara la presidente Margherita Corriere – con il supporto valido dell’avvocato matrimonialista, dovrebbe trovare buoni accordi, in particolare su come condividere la genitorialità, dimensione che continua al di là della separazione. I bambini hanno bisogno autentico della bi genitorialità, che è un loro diritto intangibile. Devono essere rassicurati sulla continuità della presenza di entrambi i genitori, del loro affetto e delle loro cure, che, nonostante tutto, continueranno ad avere. Solo così potrà essere mitigato l’impatto doloroso e destabilizzante dell’evento separativo e ci si potrà avviare verso un corretto processo di riequilibrio dei legami. Spesso, però, la conflittualità della coppia impedisce tale tipo di cooperazione tra i genitori, causando notevoli danni psicologico-affettivi nei figli. I sentimenti di rancore verso il partner, il desiderio di risarcimento emotivo, di fargliela pagare in qualche modo, possono condurre la coppia che si separa a farsi la guerra sull’affidamento dei figli, che vengono trattati da meri strumenti di belligeranza. I figli – prosegue l’avvocato Corriere – possono diventare il mezzo attraverso il quale si esprime la loro lotta: con il mancato versamento dell’assegno di mantenimento, creando difficoltà nella visita al genitore non collocatario o parlando male del coniuge ai figli. Questi, magari, saranno anche coinvolti in pericolose coalizioni a due, rendendosi a loro volta ignare vittime di tali conflitti”. Il permanere di un’intensa conflittualità tra i partner, anche successivamente alla separazione, e il coinvolgimento dei figli in triangolazioni e dinamiche disfunzionali, pone questi ultimi in una condizione di sofferenza e rischio psicopatologico. Il bambino, nel trovarsi implicato nelle dispute, conteso o trascurato, indotto a scegliere con quale genitore schierarsi, vivrà conflitti di lealtà, sentimenti di colpa, abbandono, inadeguatezza e in modo particolare quando un pò più grande di rabbia e rivalsa. Nel bambino possono presentarsi regressioni, disagi relazionali, problemi scolastici, depressione e, nell’adolescente, disturbi d’ansia, isolamento e disagio nelle relazioni. I coniugi, spesso accecati da una forte conflittualità, dovrebbero rendersi conto delle pesanti conseguenze che il permanere in questa condizione crea sulla qualità di vita presente e futura dei propri figli. Le esigenze di questi ultimi, oscurate dal malessere dell’ex coppia coniugale, invece devono balzare in tutta evidenza. “Compito dell’avvocato matrimonialista formato – conclude la presidente AMI Calabria – è far comprendere alla coppia in crisi che il minore ha diritto a un sereno accesso ad entrambi i genitori, alla continuità del legame con loro e ad un suo completo benessere emotivo e relazionale. Dirimere le questioni a livello giuridico tout-court non può bastare: perché quando lo scontro è acceso e forte si rischia solo una cronicizzazione del conflitto legale e un peggioramento nelle relazioni con la prole”.

 

 

NOTA A CURA DELL’UFFICIO STAMPA AMI CALABRIA

 
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La Pira in un libro

Post n°826 pubblicato il 22 Settembre 2014 da massimo.maneggio
 

con gentile preghiera di ampia diffusione

COMUNICATO  STAMPA

 

Sarà presentato il prossimo 28 settembre 2014, alle ore 18.30, presso le Terme Sibarite di Cassano allo Ionio, il primo numero dell’opuscolo “Giorgio La Pira, una figura straordinaria nell’ordinarietà del tempo”, curato dal giornalista Francesco Garofalo. La manifestazione è patrocinata dalle Terme Sibarite, dal Comune di Cassano allo Ionio e dal Rotary Club “Sibari Magna Grecia-Cassano allo Ionio”. All’evento interverranno il Segretatio Nazionale di Retinopera, Vincenzo Conso, il Consigliere Regionale della Calabria, Gianluca Gallo, il Presidente della Fondazione FisbaFat, Albino Gorini, il professore ordinario dell’Università di Sassari, Franceso Nuvoli, e il già Parlamentare della Repubblica, Mario Tassone. Porteranno il saluto il Sindaco della Città di Cassano allo Ionio, Giovanni Papasso, l’ Amministratore Unico delle Terme Sibarite, Domenico Lione, e il Presidente del Rotary Club Sibari Magna Grecia-Cassano allo Ionio-Distretto 2100 Italia, Antonio Graniti. I lavori saranno coordinati dal giornalista Martino Zuccaro, Direttore di Prospettive Meridionali. Nel presentare l’iniziativa il curatore dell’opuscolo, Francesco Garofalo, peraltro presidente del Centro Studi “Giorgio La Pira” di Cassano allo Ionio, ha dichiarato: ”L’incontro di domenica non sarà solo un momento teso ad offrire una maggiore conoscenza su Giorgio La Pira, ma anche, e soprattutto, un approfondimento su alcuni aspetti legati a questo illustre testimone della nostra prima modernità”. È, infatti, grazie alla conoscenza dei grandi esempi del nostro recente passato che si favorisce e si promuove la passione e la generosità dell’impegno nelle amministrazioni, nelle istituzioni e, non meno importante e incisivo, quello nelle associazioni, nelle imprese e nelle organizzazioni di ogni tipo. Tutte entità coinvolte nella costruzione del bene comune della comunità, piccola, grande o globale che sia. “La crisi di oggi – ha evidenziato Garofalo – ci induce necessariamente ad esercitarci a vivere in modo nuovo. Ci attende un grande allenamento alla complessità e dobbiamo aumentare la nostra capacità di camminare con gli altri. Perché solo se siamo capaci di camminare con gli altri, allora il futuro delle nostre città sarà più umano, segnato dall’amore, con la consapevolezza che, per avere una vita piena e felice, in grado di cambiare il volto del mondo, c’è bisogno di accendere un fuoco: quello dell’amore e della speranza, in grado di incendiare le città e di restituire gusto e luce a chi cammina per le sue vie”. Appare chiaro come l’umanità sia bisognosa, oggi più che mai, di cambiamenti profondi e che occorre “generare futuro”, per garantire alle giovani generazioni una prospettiva di un mondo migliore. Un’occasione per riflettere, da una parte, sull’attualità del messaggio di Giorgio La Pira, dall’altra, per comprendere meglio le dinamiche della crisi sociale, economica e politica, scaturita da un impoverimento dei valori di carattere antropologico. “Non v’è dubbio – conclude la nota di Garofalo – che la crisi ci abbia posti tutti a rispondere, con coraggio e creatività, alle nuove sfide drammatiche di questo tempo. L’Evangelii gaudium, al n° 55, ci dice: “La crisi finanziaria che attraversiamo ci fa dimenticare che alla sua origine vi è una crisi antropologica: la negazione del primato dell’essere umano”.Ed è proprio in questo che sta l’attualità di La Pira. Egli, con coraggio e determinazione nel suo impegno politico e sociale, seppe dare un’anima alla politica e seppe porre, sempre e comunque, in ogni scelta, la centralità dell’uomo nella sua interezza, con i suoi problemi e le sue sofferenze. Il suo pensiero, ancora oggi, interpella le nostre coscienze per ritessere una trama di un percorso condiviso, che richiede un supplemento di impegno e un supplemento di intelligenza, per capire i segni dei tempi e per meglio comprendere le dinamiche della globalizzazione, anche alla luce della Prima Esortazione Apostolica di Papa Francesco: l’Evangellii Gaudium, appunto”.

 

 
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90°minuto puntata del 21 settembre 2014

Post n°825 pubblicato il 21 Settembre 2014 da massimo.maneggio
 

Dopo aver intravisto dei dati Auditel di un certo rilievo già domenica scorsa (la “Domenica Sportiva” ha battuto 90°minuto, pur con un milione e duecentomila spettatori…), un dubbio mi ha inseguito per tutta la settimana: ha senso far durare 90°minuto per quasi due ore? Soprattutto…ha senso farlo durare due ore quando la Lega Calcio piazza ben tre partite alle 15 e sei orari diversi in un turno di campionato? Ho perso ormai le speranze nel cercare di capire le mosse della Rai che, televisivamente parlando, è capace di darsi una zappata in testa e, nel dubbio, prendere l’arnese e buttarselo ai piedi e alle mani contemporaneamente.

Globalmente va un po’ meglio del previsto. Marco Mazzocchi capisce di non dover gridare a 150 decibel e cambiano in parte i suoi ospiti. Rimangono in sella Jacopo Volpi (che sparisce per un’ora) e Angelo Di Livio, dileggiato per i suoi tagli di capelli in quell’appendice finale. Ospiti variabili sono il supporter milanista Gianluca Zambrotta, che dimentica di essere praticamente nato, pasciuto e cresciuto nella Juventus, e il ripescato Beppe Dossena, di cui non se ne sentiva la mancanza.

La copertina di Enrico Testa rischia di essere un appuntamento fisso, mentre di gare come Cesena-Empoli 2-2 ne sarà pieno il campionato: la commenta un Cristiano Piccinelli in odore di lancio per la stagione in corso.

Tocca a Giacomo Capuano il funambolico Chievo-Parma 2-3, commentando le gesta di Antonio Cassano e soprattutto di Massimo Coda che poco prima, a “Stadio Sprint”, ha regalato con Saverio Montingelli un compendio di grammatica difficilmente ripetibile.

paganiniPaolo Paganini maramaldeggia su Sassuolo-Sampdoria 0-0. Secondo un teorema già enunciato giorni fa, Paganini non deve, secondo lo statuto di Rai Sport, commentare le gare interne del Genoa: infatti, allo stadio di Marassi ecco Alberto Rimedio che commenta Genoa-Lazio 1-0 davanti al carretto dei gelati aziendale. Mai spettinato, mai una parola fuori posto, sembra essere uscito da un villaggio in miniatura.

Gianni Cerqueti per Roma-Cagliari 2-0 fa il minimo indispensabile, mentre Mazzocchi trova l’occasione per sbeffeggiare i disegnini fatti nella puntata di 90°minuto del 31 dicembre 1977: non per volere essere sadici, ma all’epoca anche con i disegnini si facevano un botto di ascolti.

La fiera dei corrispondenti trova in Stefano Bizzotto forse il principe di giornata, che commenta Milan-Juventus 0-1 con le relative pagelle e dimostrando come in Italia si possa dare la sufficienza ad Angelo Ogbonna senza necessariamente ridere.

Per Palermo-Inter, invece, Marco Lollobrigida vuole prima emulare Luigi Necco per poi, improvvisamente, cambiare rotta, seguendo uno stile degno di un Gabriele Pasini o di un Giampiero Galeazzi per il fastidio procurato dai tifosi in maglia rosanero.

L’idolo di Twitter diventa Alessandro Florenzi e la nonna Aurora, mentre il primo a “uccellare” è un tifoso del Palermo che si dichiara alla sua donna.

Al passaggio su Rai Sport, sbagliando canale si becca Federico Calcagno: l’uomo “mitraglia” mi manca, in effetti. Con Paolo Bonolis può giocarsi tranquillamente un guinness dei primati per il maggior numero di parole dette in un minuto: nella fattispecie, commenta una gara dei mondiali canoa…

Oltre ai tagli di capelli di Angelo Di Livio, l’argomento principale gira intorno all’odio di Beppe Dossena verso Rafael Benitez. Completano il turno degli inviati: Luca De Capitani per Torino-Palermo nonché Sebastiano Franco per Udinese-Napoli 1-0 e Angelo Oliveto a Bergamo per Atalanta-Fiorentina 0-1, partita che ribeccherete, nelle prossime settimane, su Rai Sport commentata da…Franco Lauro.

E come sempre un abbraccio a quanti ci seguono dalle case di cura, di riposo, dagli ospedali e alle persone sole.

Masman

 
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Studiosi da tutto il mondo all’Università della Calabria per discutere su Simboli e Modelli nel Mediterraneo

Post n°824 pubblicato il 18 Settembre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: unical

COMUNICATO STAMPAIl Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria è stato teatro della sesta edizione del MedWorlds-International Conference of Mediterranean Worlds. L’Unical, infatti, è partner di questa conferenza internazionale, che si svolge una volta l’anno, insieme all’Università di Berna, all’Università 29Mays di Istanbul, all’Università di Malta e al Mediterranean Seminar dell’University of California-Santa Cruz. Le scorse edizioni si sono tenute ad Istanbul, Cipro, Salerno e Berna. I tre giorni di questa edizione, realizzata anche grazie al contributo fattivo della Provincia di Cosenza e del gruppo UBI Banca Carime, sono stati caratterizzati dal suggestivo titolo “Symbols and Models of the Mediterranean”. Il MedWorlds è un’iniziativa che affronta in maniera interdisciplinare tematiche relative alla storia, alla letteratura e alle espressioni artistiche dei Paesi del Mediterraneo, accogliendo studiosi provenienti da tutto il mondo. Il tema scelto per questo importante appuntamento, ovvero i “simboli e i modelli nel Mediterraneo”, ha avuto una grande eco ed è risultato particolarmente affascinante per i riscontri ottenuti in termini di partecipazione accademica internazionale. Ricco e articolato il programma, suddiviso in 9 sessioni, con oltre 30 relatori provenienti da Università europee, americane, asiatiche, oltre le due attesissime lezioni magistrali: quella di Sharon Kinoshita, dell’Università della California-Santa Cruz, su “Il simbolico e il pragmatico nel Mediterraneo medievale” e quella di Jean Marie Martin del CNRS-Francia, su “I modelli politici e religiosi nel Mediterraneo medievale”. Opportunamente, da buon padrone di casa, il Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Gino Crisci, ha presentato il Campus universitario agli ospiti stranieri, quasi tutti per la prima volta in Calabria, mostrando le sue strutture e illustrando le tante potenzialità che l’ateneo calabrese può continuare a far crescere. Dopo un doveroso contributo del Rettore, come messaggio di benvenuto agli illustri relatori, è seguito il saluto, altrettanto entusiasta, del Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Raffaele Perrelli, che ha tenuto a sottolineare come l’interdisciplinarità di una conferenza internazionale come il Medworlds ben si adatti al Dipartimento che dirige, specie per l’offerta formativa erogata e per le peculiarità scientifiche del corpo docente che afferisce al Dipartimento. Davvero di notevole spessore scientifico tutte le sessioni incluse nel programma: a partire da “Arte del Mediterraneo e simbolismo”, che ha ospitato interessanti interventi su simboli, esseri animati e inanimati, dall’antichità al Medioevo (con interventi di M. Hleunig-Heilmann, S. Voegtle, B. M. Gugolj,D. Tesic-Radovanovic, B. Kutukcuoglu, A. Georgiou, M. Marcos Cobaleda, S. D. Paich). Di grande rilevanza, poi, la trattazione del tema “Simbologia nella letteratura” che, attraverso i testi presentati, ha messo in risalto i miti rivisitati, dalla realtà alla surrealtà, dal passato al presente (con interventi di Y. Sabra, S. Alessi, I. Avsenik-Nabergoj, G. Strano, A. Amoroso, M. Marku). La “Percezione del Mediterraneo” è stata analizzata, invece, attraverso le sue immagini, i suoi colori, gli odori e i suoi culti (con contributi di V. Lari, T. Fogacci, G. Squillace, M. Bidotti). Attraverso i “Modelli storiografici nel Mediterraneo” si è andati alla ricerca di un’identità, nei termini e nelle parole (con le relazioni di A. Leiduan, J.E. Bernard, R. Berardi, L. Hulin), oltre che nel pensiero (con il contributo di L. Parisoli). Si è parlato anche di “Rappresentazioni di modelli”, individuati ed espressi nell’iconografia, nei testi scritti e nell’architettura (grazie agli interventi di T. Kaffenberger, M. Salerno, O. Caykent). Infine, ma non di secondaria importanza, il tema“Mediterraneo bizantino”, con le sue sfumature e i suoi simboli (trattato brillantemente da V. Kokkori, D. Peirano, A. Vaccaro, L. Zavagno). Viva soddisfazione è stata espressa, al termine dell’evento, dall’organizzatrice di questa sesta edizione del Medworlds, Mariarosaria Salerno, professore aggregato di Storia medievale dell’Unical. “Grazie a questo lavoro abbiamo dimostrato ancora una volta che il Mediterraneo, e in questo caso proprio la Calabria, è sempre stato, e può continuare ad esserlo, il vero punto d’incontro tra culture. La ricerca scientifica e la comunicazione a livello internazionale dei risultati di simili manifestazioni rappresentano un mezzo privilegiato su cui continuare ad insistere. Mi piace sottolineare anche l’interesse dei tanti studenti che hanno partecipato ai lavori – conclude la Salerno –, oltre l’entusiastica soddisfazione dei relatori che hanno chiesto a noi organizzatori di poter presto istituzionalizzare rapporti e scambi didattico-scientifici tra le Università di appartenenza e il nostro ateneo”.

 

 
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90° minuto - puntata 14/9/14

Post n°823 pubblicato il 14 Settembre 2014 da massimo.maneggio
 

Parliamoci chiaro: il pubblico dovrà adattarsi alla svelta alla conduzione di Marco Mazzocchi e alle tecnologie che hanno invaso (forse anche con ritardo) il nostro/vostro 90°minuto. I tempi di Paolo Valenti sono finiti da un pezzo – nonostante anche un piccolo ricordo nella prima puntata – ma anche quelli di Fabrizio Maffei e di Giampiero Galeazzi, colui che ho conosciuto più di tutti da bambino. Se Paola Ferrari era almeno digeribile, Franco Lauro riaccese alla sua maniera il motore del programma (dopo l’apprendistato con la Serie B), nonostante un campionato maggiore formato spezzatino e la non eccelsa qualità degli ospiti che aveva in studio.

Edizione 2014-2015 piena di novità, a elencarle ci vorrebbe la durata intera di 90°minuto, ora sdoppiato in due. Ai bei tempi durava dai venti minuti ai cinquanta, ora ci vogliono due ore scarse: dalle 18.10 alle 19.35 su Rai2, poi per una mezzoretta c’è il cicchetto su Rai Sport 1. Novità a mazzi: il conduttore Marco Mazzocchi, gli ospiti fissi (Jacopo Volpi e l’arbitro Tiziano Pieri, compreso il suo accento improponibile) e quelli variabili, come Ubaldo Righetti, Angelo Di Livio e Francesco Colonnese. Il curatore è Enrico Testa, e a lui tocca il servizio introduttivo, mentre il coordinamento giornalistico tocca da quest’anno a Valerio Iafrate.

Prima del tanto parlato della trasmissione, i momenti di calcio del weekend passano sugli schermi con varie colonne sonore del passato. E proprio in quanto a musiche ci sono altri cambiamenti: sparisce “Ogni Santo Lunedì” di Antonio Maggio nella presentazione delle gare e torna la musichetta con il clarinetto.

Twitter sbarca con la critica alla valutazione del minutaggio tra italiani e stranieri, definendo il tutto come «al limite del razzismo». Tweettano anche Radja Nainggolan e Alessandro Florenzi, centrocampisti della Roma, mentre gli inviati devono valutare migliori e peggiori e la stima in…palle delle gare, da uno a cinque. Inviati che, per altro, effettuano i loro collegamenti in esterna, tranne Fabrizio Failla che, probabilmente, soffre il freddo per rimanere comodo nella cabina di Firenze.

La lista degli epurati è anche lunghina. Beppe Dossena e Alessandro Vocalelli hanno salutato la banda, mentre Carlo Longhi è andato in pensione, con ogni probabilità. Soprattutto, hanno tolto Adriano Bacconi e la sua spocchia da primo della classe (e finalmente!).
Franco Lauro

Passiamo ora agli inviati. Franco Lauro da quest’anno fa l’inviato ed è forse il vincitore morale di questa prima puntata. Commenta in maniera impeccabile Inter-Sassuolo 7-0 e spesso trattiene un «trrripla! Soragna!» ma va bene così. Mazzocchi lo saluta come un reduce di guerra e lui, il nostro/vostro Franco Lauro, quello che salutava tutti da casa, gli ammalati, le persone anziane e quelle sole, ha quasi le lacrime dalla rabbia. Non ricambia le false smancerie e chiude il primo collegamento senza formulare nessun augurio. Franco Lauro, unico e inimitabile.

Il primo a comparire degli inviati, nel giro, è però Paolo Paganini per Sampdoria-Torino 2-0. Ovviamente, Paganini quest’anno continuerà a commentare le gare della Sampdoria e mai quelle del Genoa, un mistero che qualcuno dovrà prima o poi spiegare.

Giacomo Capuano per Cagliari-Atalanta 1-2 è quello che dura di meno. Se ne va anche a casa prima, c’era rimasto solo lui al Sant’Elia.

Marco Lollobrigida è quello più bersagliato: si è rotto un tendine ma commenta Lazio-Cesena 3-0 da gran professionista. Lo colpiscono anche le zanzare, neanche le salviettine repellenti dei tecnici non lo salvano.

Fabrizio Failla per Fiorentina-Genoa 0-0 smentisce un caso Mario Gomez, mentre al professore Gianni Cerqueti tocca Napoli-Chievo 0-1 da commentare in esterna, mentre dietro di lui una donna sbracciata e con i guanti litigava a piè pari.

Gli anticipi, invece, toccano a Gianni Bezzi per Empoli-Roma 0-1 e ad Alberto Rimedio per Juventus-Udinese 2-0: i più brutti anticipi mai commentati, non per colpa loro. Enunciano articoli letti a scaglioni.

Stefano Mattei anticipa Giacomo Bonaventura in campo per Parma-Milan, anche se dal prossimo turno vedremo sicuramente Alessandro Antinelli, impegnato ora con la pallavolo.

Soprattutto, la prossima domenica ci saranno sette orari per la terza giornata e tre gare in contemporanea alle 15. Basteranno soltanto due ore per la trasmissione? (Ironia).

Vedremo se i dati auditel daranno ragione a Mauro Mazza, che ha voluto il cambio di conduttore e che è stato, a sua volta, già sostituto da Carlo Paris.

E non dimenticate: un abbraccio a tutti quelli che ci seguono dalle case di cura, di riposo, dagli ospedali e alle persone sole.

Massimo Maneggio

 

 
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Ragazzi, let's go!

Post n°822 pubblicato il 14 Settembre 2014 da massimo.maneggio
 

Scritto da: Giorgio Durante, Responsabile del progetto per la Calabria

Dopo un’estate sempre connessi, i ragazzi di tutta Europa si accingono a tornare nelle aule delle scuole, trovandosi così a dover limitare l’uso dei propri Smarthphone. Per molti questa condizione sarà quasi traumatica essendo ormai abitudine vivere con il telefonino in mano. Falliti quindi tutti i tentativi di sociologi, psicologi e soprattutto dei genitori di imporre limitazioni all’uso di internet e con lui i vari Facebook, Twitter, Whatsapp ecc. Questo è il dato preoccupante che motiva ancora di più tutti i soggetti impegnati nel progetto europeo Safer Internet ed è per questo motivo che in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico parte la campagna della rete Insafe , Back2School 2014, Insafe mette a disposizione degli studenti il kit-regalo Back2School, un kit di risorse e strumenti per gli insegnanti da usare per tutto l’anno scolastico, rilasciato l’ 8 settembre per rappresentare il Giorno Internazionale dell’Alfabetismo delle Nazioni Unite. Il kit completo include piani di lezione, l’indagine “Dì la tua sul futuro di internet”, risorse di sicurezza e molto altro. Quest’anno la campagna Back2School contiene anche ulteriori informazioni sul Safer Day Internet (SID) 2015, che avrà luogo martedì 10 Febbraio 2015 con il tema “Creiamo un miglior Internet insieme”. Per maggiori formazioni in merito al SID 2015, si può visitare www.saferinternetday.org. L’auspicio è che tutti gli studenti delle scuole europee prendano parte all’importante iniziativa, la sempre maggiore diffusione degli apparati che consentono il cosiddetto “Internet in piedi” espone le nuove generazioni a rischi notevoli, limitabili solo con un uso consapevole del web e degli strumenti di comunicazione creati per usare la rete. Ragazzi perciò occhi aperti!

 
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Libertà di stampa = libertà di pensiero

Post n°821 pubblicato il 11 Settembre 2014 da massimo.maneggio

La libertà di pensiero si identifica come l'individuale arbitrio nella manifestazione del proprio substrato ideologico, per mezzo delle parole, degli scritti ed ogni altro mezzo; non va intesa esclusivamente in senso meramente positivo come “la libera espressione delle idee” bensì anche come diritto di non esternare ciò che si pensa, diritto di utilizzazione di qualunque mezzo tecnico per la divulgazione del proprio pensiero, e sostrato del diritto di informare e di essere informati. Il diritto di cronaca e la libertà di stampa sono delle “species” di libertà di pensiero, infatti, nel diffondere le informazioni, il giornalista ricorre ad un'attività ermeneutica come quella di interpretare i dati e le informazioni a carattere prettamente soggettivo. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dall'autorità giudiziaria nel caso delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non oltre ventiquattro ore, fare denuncia presso l'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo di ogni effetto (art 21 della costituzione della repubblica italiana ). l 'essenza della libertà di stampa consta dunque nel non dovere chiedere autorizzazione per la pubblicazione e sopratutto, lo scritto non deve essere sottoposto a censura preventiva. L'unica forma di limitazione della libertà di stampa dunque è il sequestro ( a carattere repressivo). Ricordiamo che il sequestro può anche essere disposto dal giudice civile in caso di abuso d'immagine. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. L'ordinamento dunque si serve della clausola generale “buon costume” per collegare la realtà dinamica delle circostanze a quella più statica della costituzione, e grazie alla sua vaghezza, l'espressione diventa strumento di controllo. La corte costituzionale ha riconosciuto l'esistenza di ulteriori limiti impliciti che tutelano situazioni costituzionali come il diritto alla riservatezza, il diritto all'onore della persona, che ricevono tutela rafforzata nelle norme penali. L'interesse alla realizzazione della giustizia è un altro limite che giustifica il “segreto giudiziario”. la tutela del buon costume viene assicurata per mezzo del sequestro , perchè se fosse ammessa censura ci troveremmo di fronte ad un' aporia, un'antinomia ed una rottura costituzionale anomala perchè all'interno dello stesso articolo. La legge può stabilire , con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. La ratio di questa norma è molto appropriata perchè molto spesso, la stampa, per poter sopravvivere, è coartata ad essere vittima di imposizioni e condizionamenti ideologici che si convertono in esternazione dell'interesse dei finanziatori, per non parlare della pressione dei gruppi economici.

di francesco ferdinando cristarella oristano

 
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Torna l'ippica a Paglialonga

Post n°820 pubblicato il 11 Settembre 2014 da massimo.maneggio

BISIGNANO La grande ippica torna nelle strutture di Paglialonga. Come ormai da buona consuetudine, gli appassionati e gli amanti dei cavalli si ritroveranno nel polo sportivo bisignanese per assistere a una delle interessanti gare previste nel programma sportivo. Da venerdì, infatti, si svolgerà al circolo ippico dell’Arcione una maratona lunga tre giorni, dove si sfideranno i migliori fantini in ben sessantadue categorie sportive: tutto questo non succede poi così spesso. Cavalieri e cavalli avranno il loro bell’impegno nel sconfiggere una ricca e nutrita concorrenza, proveniente dalle maggiori città calabresi ma anche un po’ da tutto il Sud Italia. Soprattutto per gli atleti più giovani, la tappa di Bisignano sarà un ottimo viatico dove misurare le proprie potenzialità. Il concorso, come sempre, partirà dalla base di un’ottima organizzazione, dove i ruoli sono stati già stabiliti per garantire il massimo della professionalità ai partecipanti nonché ai tanti ospiti che presenzieranno a bordo pista. A Marie Anne Depraetere toccherà il ruolo di show director della manifestazione, Maria Boscarelli sarà il segretario della giuria composta, tra gli altri, anche da Anna Andrisano e Marcello Passoforte. Lo steward della competizione sarà Sandrino Santoro, mentre i cronometristi arriveranno direttamente dalla Ficr di Cosenza.

Mas Man

 

 

 

 

 
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