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90°minuto, puntata del 21 dicembre 2014

Post n°882 pubblicato il 21 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 

Prima di commentare l’ultima puntata del 2014, ci sono alcuni doverosi chiarimenti da fare. Questa è una rubrica ironica, che non vuole (e non gli passa manco per la testa) di offendere qualcuno. Chiarisco questo in base allo scambio di opinioni avute con alcuni giornalisti del programma via Facebook, ai quali intanto mando gli auguri di buone festività. I pezzi di 90° minuto sono sempre firmati (gli articoli, in genere, si firmano alla fine, quindi la critica è stata fatta con nome e cognome), e mi pare di non aver strabordato in chissà quali stroncature. Ribadisco che il programma non è quello dello scorso anno, e sottolineo anche un piccolo dato, ovvero che tra i giornalisti di 90° minuto c’è anche qualcuno che ha apprezzato, nelle scorse settimane, questi articoli (c’è chi legge le cose con una sana dose d’ironia). E, cosa da non sottovalutare, i pezzi sono apprezzati dal pubblico, che non sarà formato dal bacino televisivo di 1,8 milioni, ma quantomeno nota la firma del sottoscritto ogni domenica. Poi, se ho della “faccia tosta” o meno, ognuno fa le sue valutazioni, così come il pubblico valuta o meno se un servizio è ottimo o meno.

dietro le quinteL’operazione nostalgia cresce sempre più: qualcuno rimpiange la signorilità di Franco Lauro alla conduzione e l’abbraccio immancabile a quelli che seguivano il programma dalle case di cura, di riposo e dagli ospedali, altri ancora celebrano i fasti di Paolo Valenti. Proprio oggi si perde un altro pezzo storico con la scomparsa, a 89 anni, di Remo Pascucci, l’uomo che stava magistralmente dietro le quinte agli albori del programma. Perché quando la Rai decise, nel 1970, di puntare sul calcio lo fece con ingredienti popolari e affidò ciò a tre giornalisti di spessore: i già citati Pascucci e Valenti, e Maurizio Barendson. Il 27 settembre 1970, con Paolo Valenti e Maurizio Barendson a leggere i risultati davanti alla telecamera, ma anche la classifica e la colonna vincente del Totocalcio, si apriva una pagina importante della televisione italiana, anche se le limitatezze erano palesi: c’era qualche telefoto in bianco e nero, qualche news dalle maggiori città e le prime fatiche tecniche in fase di montaggio, che comunque consentirono alla trasmissione sportiva di ritagliarsi uno spazio importante nell’opinione pubblica italiana.

Torniamo all’attualità. Marco Mazzocchi con Jacopo Volpi e Tiziano Pieri, ospiti Matteo Materazzi, Beppe Dossena e Mario Somma, promosso al programma della Serie A dopo anni di gag sul mondo cadetto. Agli anticipi c’è Paolo Paganini sintonizzato sulla nebbia di Sassuolo-Cesena 1-1 e Marco Lollobrigida per Roma-Milan 0-0 ad avallare la mia tesi sull’inutilità degli arbitri di porta. Si parte con i servizi di domenica, in primis il derby di Verona, Hellas-Chievo 0-1 commentata da Cristiano Piccinelli, non troppo entusiasta dello spettacolo inesistente del “Bentegodi”. Il top player, migliore di tutti, è Franco Lauro con Atalanta-Palermo 3-3, passabile anche Fabrizio Failla per Fiorentina-Empoli 1-1, bello tosto Federico Calcagno in Torino-Genoa 2-1, per finire ecco Gianni Cerqueti (Sampdoria-Udinese 2-2). Stefano Mattei è giunto nella foschia a commentare il posticipo Inter-Lazio, dopo anni al sabato sera, mentre Alessandro Antinelli e Alberto Rimedio fanno i servizi sulla Supercoppa: il primo sponda Juventus, il secondo intercetta Aurelio De Laurentiis al telefono con…Roberto Benigni. I tempi supplementari sono già scattati, Materazzi sviolina affari probabili e impossibili del prossimo calciomercato, Dossena invece è orfano dei vecchi schemi. Su Rai Sport 1 scatta il mistero del gol valido di Danilo, l’eresia di Mario Balotelli al Napoli e le rivelazioni hot di Somma su Carlo Ancelotti, mentre prima Francesca Sanipoli realizza un servizio sul Mondiale per club, dove nessuno ha fatto un paragone tra le due ali, Cristiano Ronaldo del Real Madrid e Pablo Barrientos del San Lorenzo. C’era bisogno di fare un pronostico?

Massimo Maneggio

Per rivedere la puntata del 21 dicembre 2014 di 90° minuto:http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-minuto-507eae30-7e40-44de-bd3b-3caca93d43cd.html

Tempi Supplementari: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-minuto-tempi-supplemen-f4aaaae6-45a2-48dc-913c-31e35f70661c.html

 

 
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Volley Bisignano sconfitta in casa

Post n°881 pubblicato il 21 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

CONSULECO BISIGNANO – LAMEZIA 1-3

Consuleco Bisignano: Esposito, Brindisi, Meringolo, Caputo, Iannace, Balestrieri, Tortorella (L), De Marco, Federico, Chimenti, Pugliese, Risuleo, Pignataro (L2). All: Lionetti

Lamezia: Piccioni, Giudice, Pileggi, Romano, Notaris (L), Mercuri, Gaetano, Ferraiuolo, Scalzo, Davoli. All: Piccioni.

Arbitri: Luca Verta

Il Lamezia si impone a Collina Castello per 3-1 contro la Consuleco Bisignano. Nell’ultima gara dell’anno i lametini compiono un blitz a Bisignano, terreno che sinora era rimasto praticamente inviolato in campionato. In partita la Consuleco si schiera inizialmente con Esposito, Brindisi, Meringolo, Caputo, Iannace, Balestrieri e Tortorella libero e, a una prima incertezza in campo, segue un Lamezia che prende lentamente il largo, sfruttando anche qualche errore in fase di copertura bisignanese. Il primo set è vinto dagli ospiti per 25-17 e si ripetono in sostanza nel secondo gioco col punteggio di 25-18: si parte con l’incertezza, si finisce con il piccolo predominio degli ospiti. La Consuleco al terzo set scarica addosso agli avversari la rabbia e l’entusiasmo che un po’ erano mancati precedentemente, dimostrando come questa squadra, se concentrata, può battere chiunque. Il parziale chiuso meritatamente sul 25-12 fa ben sperare, anche se poi il Lamezia chiude i conti al quarto set per 25-16, facendo prevalere un’esperienza maggiore in campo, data da elementi come Piccioni. Con la soddisfazione, intanto, per la convocazione dei giovani Pignataro e Baffa per le rappresentativa under 14 che si svolgerà proprio in terra bisignanese martedì pomeriggio, venerdì scorso si è svolta la festa natalizia dove sono stati coinvolti i settori giovanili bisignanesi e il neonato centro Cas di Santa Sofia d’Epiro. L’esibizione natalizia ha confermato come la società stia investendo con fiducia e passione nel futuro dei ragazzi che, attraverso uno sport sociale come la pallavolo, riescono anche ad avere nuovi stimoli nella vita di tutti i giorni. Proprio nel 2015 la società bisignanese, che augura a tutti i suoi simpatizzanti i migliori auguri di buone feste, continuerà a perseguire il proprio modello di pallavolo, dove valorizzare i giovani e far crescere il tessuto sportivo intorno alla città.

Ufficio Stampa

 

Volley Bisignano

 
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Juve, 95 punti nell'anno solare!!!!

Post n°880 pubblicato il 20 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 

Altro giro, altro record: dopo i 102 punti nella stagione 2014-15, coincisa con la vittoria (sul campo) dello Scudetto n. 32, la JUVENTUS ottiene un altro primato: 95 punti nell’anno solare 2014, 1 in più del 2013.

Su 36 gare giocate, infatti, ben 30 sono state le vittorie (90 punti), 5 i pareggi (5 punti) ed 1 sola sconfitta (lo scorso 29 ottobre col Genoa)… Come dire, le ragioni per un buon  viatico nel 2015 ci sono tutte… Intanto, i 95 punti del 2014 possono consentirci di poter volare …a Doha per la nuova edizione della SuperCoppa Italiana di lunedì 22!!!


DATI STATISTICIcosì come in un anno 30 dì conta novembre, con april, giugno e settembre, di 28 ce n’è uno e tutti gli altri son 31, la Juventus – nel corso del 2014 – ha giocato – spostando appunto il tiro sulle gare giocate – quasi tutti i giorni: 21 volte di domenica (17 vittorie e 4 pareggi); 6 volte di sabato (altrettante vittorie); 4 volte di lunedì (tutte vinte); 3 di mercoledì (2 vittorie e l’unica sconfitta); 1 di giovedì (1 vittoria, ieri sera a Cagliari); 1 di venerdì (lo scorso 5 dicembre pari a Firenze)… Manca solo il martedì (spesso vi ha giocato in Europa), altrimenti la JUVENTUS non avrebbe conosciuto soste nelle 36 gare annuali giocate nella prima tranche gennaio-maggio e nella seconda agosto-dicembre…

RITORNO ALLA VITTORIA: dopo 3 pari consecutivi (2 in Campionato e 1 in Champions), la JUVENTUS è tornata finalmente a vincere ben 19 giorni dopo il derby vinto al 93’ col gol di Pirlo dello scorso 30 novembre. Ed è tornata anche a segnare con i suoi giocatori più prolifici: Tevez (13 gol stagionali Europa compresa); Vidal (5° centro complessivo) e Llorente (anche lui a quota 5 in totale), dimostrando di aver smaltito l’abulicità di questo primo periodo di dicembre nel quale aveva appena segnato 1 rete subendone altrettante.

PERCORSO VIDALChe il “guerriero cileno” non fosse, almeno all’inizio, il giocatore conosciuto nelle prime stagioni bianconere ce n’eravamo accorti. La partita di Cagliari, con un gran gol dei suoi, fa forse (e ce lo auguriamo) da spartiacque. «Quando il gioco si fa duro, il gol lo mette dentro …Arturo…» giusto per parafrasare il mitico fratello bianconero Claudio Zuliani, sembra calzare di nuovo a pennello con la prodezza del nostro numero 23 che, in vista del 2015, sembra tornato ai livelli del passato anche come qualità in mezzo al campo… e questo non può che essere un ottimo presagio in vista della SuperCoppa Italiana da giocare lunedì in Qatar…  

SI VA A DOHA: lunedì alle 18,30 italiane (diretta sulla Rai), le 20,30 in Qatar, andrà in scena la SuperCoppa Italiana da giocare per via della vittoria dello Scudetto n. 32. Ci arriviamo con una condizione fisico-mentale piuttosto buona e soprattutto senza squalificati. La Juventus è già sbarcata nel Paese che ha garantito un buon cachet (si parla di tre milioni di euro) per giocare la gara in quella parte del mondo. Sono tutti “abili e arruolati”, tranne ovviamente gli infortunati di lungo corso come Asamoah, Romulo e Marrone. Bonucci rientra dalla squalifica e, soprattutto, ci sono Lichsteiner, Ogbonna, Marchisio e Pogba (quest’ultimo tenuto a riposo ieri sera) che erano in odore di squalifica. Per fortuna la gara di Cagliari s’è messa subito bene (2-0 dopo 15’) e la JUVENTUS ha potuto giocare in gran surplace rischiando poco e cercando di giocare senza troppa fatica per risparmiare le energie che sicuramente saranno necessarie per la finale di SuperCoppa Italiana.

L’INIZIO DEL 2015sperando, ovviamente, di chiudere il 2014 con un successo, è già stato reso noto che - dopo la pausa natalizia e di fine anno - si tornerà a giocare per l’Epifania. La giornata numero 17 si giocherà allo Stadium, postitico ore 21 del 6 gennaio (martedì), contro gli “innominabili”; quindi, per la giornata successiva, altro posticipo alle ore 20,45 dell’11 gennaio (domenica) al “San Paolo” per un immediato “replay” della SuperCoppa Italiana; per la 19ª giornata (ultima d’andata) arriverà, ancora allo Stadium, il Verona (18 gennaio, domenica) ancora in posticipo alle ore 20,45, dopo che lo stesso Verona sarà già stato nostro ospite giovedì 15 (presumibilmente ore 21) per la gara unica degli ottavi di Coppa Italia. Saranno, quelli dal 15 al 25 gennaio, dieci giorni di “passione” contro gli scaligeri, perché domenica 25 – ore 15 ancora allo Stadium – ci sarà la prima di ritorno contro il Chievo Verona. Poi, dopo la gara esterna con l’Udinese, domenica 1 febbraio ore 15 al “Friuli”, si tornerà a giocare in notturna sabato 7 febbraio, alle ore 20.45, per l’anticipo (al sabato) di Juventus – Milan, tenendo conto che ci potrebbe essere, per mercoledì 28, la gara unica dei quarti di finale, sempre allo Stadium, contro la vincente di Parma – Cagliari, ammesso che la JUVENTUS elimini il Verona negli ottavi.

MERCATO DI GENNAIO: nel prossimo mese si riaprirà anche la finestra di mercato che potrebbe interessarci per “puntellare” la rosa. Stante la situazione di Barzagli (quando rientrerà?) e con Caceres e Marrone ancora fuori, oltre che Asamoah e Romulo lungodegenti, acquistare un difensore (esterno-centrale) potrebbe essere utile. Si parla con insistenza di Martin Montoya, che scaricato dal Barcellona potrebbe giocare sulle corsie esterne, sperando ovviamente, che si riprendano Caceres e Marrone e che Ogbonna, sulla scia di quanto fatto vedere, nelle ultime prestazioni arrivi a livelli ancora migliori… A centrocampo ed in attacco, forse, c’è poco da cambiare… Forse la sola partenza di Giovinco potrebbe far propendere per l’arrivo di Zaza, ma forse un suo arrivo in casa bianconera potrebbe essere prematuro…

PENSIERINO FINALE: lo dedichiamo a quanti hanno continuato a blaterare di complotti contro gli altri. La Juventus, giusto per ricordarvelo, ha subito il più grosso complotto della storia del calcio italiano: FARSOPOLI. Ossia, per aver fatto quello che “facevano tutti” ha pagato da sola. In ballo, per quella disparità di trattamento, ci sono sempre 447 milioni di euro… Ed a gennaio potrebbe riaprirsi il processo farsopolaro… Partendo da questo presupposto, vorremmo ricordare al signor Conte (oggi allenatore della Nazionale, ma ieri “indagato” e condannato dalla Figc) che forse ha dimenticato – troppo in fretta – il recente passato. Conte non si giudica: né da tecnico, né tanto meno da giocatore, attaccato – com’è stato – alla maglia bianconera. Da uomo, però, non può dire che la JUVENTUS “nega” i propri uomini alla Nazionale. L’Italia, quando è diventata Campione del Mondo, l’ha fatto col grosso apporto dei giocatori bianconeri, ma a febbraio 2015 ci saranno degli impegni importanti per il Club, di certo più importanti di un anonimo “stage” azzurro e che, quindi, fa bene la Società di Andrea Agnelli a farsi rispettare…

Come dire: prima viene la JUVENTUS, oggi di mister Max Allegri, e poi l’Italia…

E sono proprio taluni comportamenti che non ci demoralizzano, anche che ci fanno ringalluzzire al punto che siamo sempre più orgogliosi di gridare ai quattro venti: «FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!!!»

Alessandro Amodio

 
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volley Bisignano in semifinale

Post n°879 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

Comunicato stampa

 battuta pugliese

Approda alle semifinali di Coppa Calabria la Consuleco Volley Bisignano dopo aver eliminato il Praia. È bastato vincere un set in trasferta per riuscire a conquistare il turno, dopo l’ottimo 3-0 interno maturato una settimana fa al palazzetto di Collina Castello. Non è stata, comunque, una gara facile, in quanto gli avversari, davanti al proprio pubblico, hanno giocato con gran temperamento e lo stesso pubblico di Praia ha messo molta pressione addosso ai giocatori bisignanesi. Senza l’infortunato Federico e con Esposito inizialmente in panchina, mister Lionetti schiera Chimenti, Balestrieri, Iannace, Caputo, Brindisi con Tortorella libero. La gara è dura e il primo parziale va in mano ai giocatori di Praia, pur con tante recriminazioni. Al secondo set parte meglio la Consuleco che non riesce a tirare il largo, non facilitati dal comportamento dei tifosi di casa. Il Praia si rifà sotto di due punti, ma la Consuleco, con l’ingresso di Esposito, trova nuovi stimoli e conquista il parziale e, matematicamente, anche la qualificazione. Lionetti schiera poi tutti i giovani a propria disposizione, oltre a Caputo e Chimenti spazio anche per Meringolo, Pignataro, Pisarro, Pugliese e Risuleo. Termina 3-1 ma la gioia bisignanese compensa tutto per il passaggio del turno. Un’utile iniezione di fiducia questa in vista del match interno contro il Lamezia sabato 20 dicembre, ore 18.30, a Bisignano.

Ufficio Stampa

Volley Bisignano

 
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Dai tre pareggi al Borussia Dortmund

Post n°878 pubblicato il 16 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 

Dai tre pareggi consecutivi, cosa che in casa bianconera non si verificava dal periodo febbraio-marzo 2012 (allora furono tre pari per 1-1, con Milan, Chievo e Bologna tutti in Campionato), la Juventus si ritrova, in meno di ventiquattrore, a riparlare di Champions League, soprattutto alla luce del sorteggio di oggi a Nyon, dove – per gli ottavi di finale – ci è toccato il Borussia Dortmund. Insomma, il pensiero vola già al 24 febbraio (andata a Torino) ed al 18 marzo (ritorno in terra teutonica), ma prima bisogna archiviare al meglio questo 2014 che “tante soddisfazioni” e tantissimi record ci ha dato, dalle vittorie consecutive fino ai fatidici 102 punti e via dicendo…

STAMPA BECERA: ma certa stampa – purtroppo – si ricorda di ricordare solo che la Juventus ha “interrotto” la sua lunga serie positiva in casa che durava da quasi due anni. Sarebbe stato meglio magari, se si fosse trattato di un’altra squadra, dire che «soltanto dopo 25 “straordinarie vittorie” nel proprio stadio, un record straordinario e difficilmente battibile, la Juventus ha pareggiato e che, pur senza aver perso e con una vittoria che forse le sarebbe stata stretta specie per il primo tempo…, ha interrotto una lunga serie positiva». Ma – evidentemente – quelli che scrivono (sic!) non ci amano e questo, purtroppo, è un dato di fatto…

GIOCHI PREZIOSI: alla fine il signor Preziosi, per certe persone, l’ha fatta grossa richiamando addirittura “mafia capitale”, ma forse s’è scordato che fino a qualche anno addietro accusava altri di sistemare le partite. Con le mani nel sacco, qualche anno addietro, presero però qualcun altro pronto a dare tanti milioni di vecchie lire per “aggiustare” una partita. Alla fine si dirà: tanto rumore per nulla, perché – a quanto pare – sembra che il signor “Giochi Preziosi” qualcosa si rimangerà. Resta l’innegabile falsità dell’arbitraggio del signor Banti di Livorno (stessa città di mister Allegri...), che come il signor Doveri di… Roma ha certamente arbitrato in una sola direzione: far scrivere ai giornalacci di parte “Roma a meno uno”. Alla Juve, in due partite, hanno negato un mani a Firenze, non concesso un rigore solare a Pogba strattonato prima di tirare e chiamato un offside a Tevez inesistente. Agli altri, invece, hanno regalato un rigore per una palla non colpita con le mani; un gol viziato da fuorigioco e “cacciato” due avversari tanto per renderle la vita meno difficile… Insomma, la Juve poteva essere a +4 perché gli atri avrebbero dovuto perdere col Sassuolo e non vincere a mani basse a Genova, ma poi cos’avrebbero scritto i giornali? È probabile, comunque, che per le parole “preziose” torneranno le interrogazioni parlamentari anche se stavolta nessuno titolerà “campionato falsato”…

EVRA DOUBLE-FACE: il “doppio” vestito sfoggiato dalla Juventus tra primo e secondo tempo fa però pendant con il comportamento di Patrick Evrà. Importante dalla cintola in sù (e siamo felici per il suo primo gol in bianconero…), il n. 33 francese non si dimostra tale nella fase difensiva concedendo un paio di metri di troppo a quel Gabbiadini che col sinistro ci sa fare. In mezzo una prestazione a corrente alternata di Vidal, ancora non al meglio ma irriconoscibile rispetto ai primi tre anni; del Pogba bello e impossibile per alcune suoi vizietti di non affondare i colpi; di un Tevez che sembra aver smarrito la via della rete e di un Morata che ancora non sembra calato nella parte di fare il “centravanti” della Juventus. Bene, invece, il principino Marchisio, il solito Bonucci (che ora mancherà a Cagliari per squalifica), il dirompente Ogbonna, che a quattro in difesa dimostra di trovarsi forse meglio che a tre. Solito compitino per Lichsteiner, Pereyra (ancora non oliato nei meccanismi) e del consueto Buffon che quando interviene lo fa dall’alto della sua esperienza. Non giudicabili Llorente, Coman e Giovinco per i pochi minuti passati in campo...

SI VA A CAGLIARI: ora, giovedì 18 alle ore 19, si va a Cagliari in anticipo perché poi ci attende la trasferta in Qatar per la SuperCoppa Italiana contro il Napoli, lunedì 22 alle ore 18 italiane a Doha. Rientrerà Chiellini ma riposerà Bonucci appiedato dal Giudice, ma riposerà forse qualcun altro magari facendo rigiocare Pirlo in mezzo al campo. Delle ultime due gare in quattro giorni sarà bene non fidarsi. Il Cagliari, che non è in una posizione eccelsa in Campionato, farà certamente la “partita della vita”. Il Napoli, dal canto suo, non vorrà regalare nulla dopo le ultime scialbe prestazioni… L’accortezza, quindi, non sarà mai troppa prima di pensare al 2015, che si aprirà il 6 gennaio, allo Stadium ore 21, contro gli “innominabili”. Sarebbe importante fare risultato cercando di tamponare qualche scoria del momento e poi ricaricare le batterie nella pausa perché a gennaio ci sarà bisogno della miglior Juve!!!

OTTICA CHAMPIONS: il tutto ovviamente in ottica Champions ricordando che l’ultima gara giocata con i gialloneri è una ferita che ancora brucia. Il bilancio delle sette gare giocate finora con quelli del “Westfalen” parlano di 4 vittorie bianconere; 1 pareggio e 2 sconfitte. Il tutto iniziò un 5 maggio, data storica per noi juventini. Era il 1993 ed in trasferta la Juve vinse l’andata di quella Coppa Uefa (in panchina Trapattoni) per 3-1. Dopo il gol-lampo di Rummenigge risposero i due Baggio: Dino (1 gol) e Roberto (2). Quindi, il 19 maggio, a Torino, fu un 3-0 che consegnò quel trofeo alla Juventus con i gol ancora di Dino Baggio (stavolta in doppietta) e dell’ex Moeller. Ad aprile del 1995, ancora in Coppa Uefa, l’unico pareggio: un 2-2 firmato da tanti ex come Reuter e Moeller per i tedeschi; Baggio e Kholer per i bianconeri; dopo l’andata delle semifinali, al ritorno la Juventus andò di nuovo ad espugnare Dortmund, il 18 aprile 1995, stavolta per 2-1 con le reti di Porrini ed ancora di Roberto Baggio, mentre l’ex Julio Cesar realizzò il momentaneo 1-1. Sempre nel 1195, stavolta a settembre, iniziò dal “Westfalen Stadium” la cavalcata che portò la Juventus a vincere la Champions a Roma a maggio 1996. Anche allora, dopo appena 1’, segno l’ex Moeller, ma Padovano, Del Piero con un gran gol e Conte, di testa in tuffo, ribaltarono il match. Al ritorno del girone, 22 novembre 1995, con la Juventus qualificata, arrivò la prima sconfitta con i gialloneri che vinsero 2-1 per effetto delle reti di Zorc e Ricken mente Del Piero realizzò solo al 93’ il gol della bandiera. Una sconfitta “indolore” quella, mentre fa ancora male quella patita all’Olympiastadion di Monaco di Baviera il 28 maggio 1997, contro un Riedle scatenato che lasciò due volte sul posto Ferrara e di un Ricken che segnò il 3-1 con la Juve protesa a cercare il pari dopo il capolavoro di tacco di Alex Del Piero. A prescindere dai gol presi, restò una gara sfortunata con un paio di pali colpiti, un rigore negato a Vieri e forse la consapevolezza che con un po’ più di attenzione quella gara si poteva almeno portare ai supplementari. Proprio per questo attendiamo una “rivincita” magari da chiudere già allo Stadium e dicendola alla Buffon, visto che la finale si gioca a Berlino, è giusto che si passi da Dortumud… Sognare non costa nulla, anche se … restando cin i piedi per terra dopo la pausa invernale per recuperare forze e giocatori bisognerà giocare al meglo.

PENSIERINO FINALE: lo dedichiamo a “Lucio” come ha fatto lo Stadium nella sua grande coreografia che ha accolto le squadre. “Lucio” era uno storico ultrà bianconero, mancato poche settimane addietro per una malattia fulminante. La curva l’ha voluto ricordare e siamo certi che da lassù ci darà ancora il suo conforto, aiutandoci a scandire il nostro grido di battaglia: «FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!!!»

Alessandro Amodio

 
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90° minuto, puntata del 14 dicembre 2014

Post n°877 pubblicato il 14 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 

90° minuto a pieno regime tra Rai 2 e Rai Sport 1. Così, all’inizio c’è uno “stucchevole” Marco Mazzocchi, accompagnato dal sornione Jacopo Volpi e da ospiti consueti come Ubaldo Righetti, l’esperto di super-mercato Matteo Materazzi e da Milano (perché non da Torino?) Moreno Torricelli, con un marcatissimo accento da boscaiolo. A far legna c’è Tiziano Pieri, arrivato come sempre in ritardo. Ritorna la copertina di Enrico Testa con il sottofondo di “Ti amo campionato”, brano di Elio e le storie tese, per spiegare come i torti vanno e vengono. La curiosità è che alle 18.23 sono stati mostrati quasi tutti i gol realizzati, spezzettati nelle varie clip. Agli anticipi ecco un Giuseppe Galati stranamente positivo per Palermo-Sassuolo 2-1 valutata quattro palle, mentre Stefano Mattei in Lazio-Atalanta 3-0 ha la solita “febbre” del sabato sera. Qui il problema è il totem, dove tutti si chiedono se è partito e, a grande richiesta, lo piazzano pure nelle immagini. Ovviamente, nessuno ricorda a Mazzocchi e Volpi di stare zitti tre secondo dopo il lancio dei servizi e nessuno, dall’altra parte, spegne i microfoni.

rimedioStacco pubblicitario e rientro con un frame di Luigi Necco, datato 15 aprile 1988, quando il Napoli perse la faccia e lo scudetto per 3-2 all’epoca contro il Milan. La parola poi passa ad Alessandro Antinelli per Milan-Napoli, anticipato stranamente prima di farlo bagnare sotto la pioggia. Le gare di giornata sono una vana delusione per chi voleva le grandinate di gol tra Parma-Cagliari, finisce 0-0 e la commenta con l’eco Giacomo Capuano. Non è in chromakey solo quando passa un ragazzino per sbaglio nell’inquadratura. Per il derby del Nord-Est non va Stefano Bizzotto (ed è uno sgarro) bensì Alberto Rimedio, il migliore dei pochi reduci di puntata nel commentare Udinese-Verona 1-2. Rimedio commenta anche al caldo del furgone e glielo rinfacciano poco dopo. Gli ospiti, intanto, fanno quello che vogliono, Torricelli starnutisce, Materazzi riceve messaggi al cellulare e Righetti si pulisce gli occhiali. Genoa-Roma 1-0 è tutta per Gianni Cerqueti, mentre Bizzotto si materializza da Torino, l’unico che è andato a commentare fisicamente una gara alle 12.30, con Juventus-Sampdoria 1-1 e sfondo finale sullo “JStadium”.

I “Tempi supplementari” di Rai 2 sono appannaggio della moviola, quelli di Rai Sport 1 mancavano da due settimane e, pur aggiornando al minimo Cesena-Fiorentina 1-4, si lanciano i servizi di Federico Calcagno sull’ormai prossima Empoli-Torino e di Paolo Paganini concentrato su Chievo-Inter. In questa puntata c’è il rammarico di aver visto un pessimo montaggio dei gol su un ottimo jingle, il consueto jingle, di Steve Rothery. In questa puntata lunghissima evitiamo di citare i doppi sensi di Mazzocchi, che vuole santificare qualcuno sempre della Roma. Gianni Bezzi da Cesena fa i collegamenti del grande incompiuto e chiudiamo qui. Grande consolazione futura: lo spezzatino, vedendo il cartello delle prossime giornate del 2015, finirà!

Massimo Maneggio

Per rivedere la puntata di 90° minuto del 14 dicembre 2014:

http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-minuto-f8a177bc-a7c1-45f3-9d05-dbaf95369f94.html

“Tempi supplementari”:http://t.co/jQ791jWuRn

 

 
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Elio Group 3 - Bisignano 1

Post n°876 pubblicato il 14 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 
Tag: volley

Comunicato Stampa

 

L’Elio Group Cetraro fa valere la sua legge casalinga contro la Consuleco Bisignano, battuta per 3-1. Nel derby dei Lionetti in panchina, va a Marco l’incontro su Roberto, che comunque sta svolgendo un ineccepibile lavoro col gruppo bisignanese. La Consuleco, in partenza con Federico, Balestrieri, Iannace, Meringolo, Esposito e Tortorella libero, inizia bene, cercando subito di impostare il suo gioco e bloccando quello dei padroni di casa, apparsi originariamente prevedibili. Il primo set così è vinto dalla Consuleco con un ottimo 25-20 in proprio favore, che lascia presagire ai primi pensieri di un colpaccio. Al cambio campo il copione si ripete almeno nella parte iniziale, anche se il Cetraro pian pianino mette rabbia nel motore. Sino al 20 pari la gara viaggia sui binari dell’equilibrio e sono proprio alcuni errori del Bisignano a portare in vantaggio il Cetraro, che poi pareggia il computo dei parziali sul 25-22. Al terzo set, vediamo un festival delle battute sbagliate e un Cetraro che si fa ancora più coraggio, chiudendo sul 25-21, mentre tra i bisignanesi sale anche il nervosismo. Il quarto gioco porta inizialmente avanti Cetraro per 7-0 e da lì in poi la gara prosegue sino all’ultimo 25-21. Tre punti per il Cetraro, qualche recriminazione con se stessa per la Consuleco che, a conti fatti, proseguendo la scia dell’ottimo primo parziale poteva senza dubbio uscire con qualche punto in mano. Ora toccherà mettersi sotto negli allenamenti, dare ogni goccia di sudore e cercare di migliorare l’amalgama: giovedì ci sarà il ritorno di Coppa Calabria contro il Praia (basterà vincere un set per approdare alle semifinali), sabato il match contro la corazzata Lamezia

 

Ufficio Stampa

 

Volley Bisignano

 
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Feder a confronto

Post n°875 pubblicato il 13 Dicembre 2014 da massimo.maneggio

Stare al passo con i tempi, cercando di promuovere tutte le opportunità in materia finanziaria: è stata questa la missione del seminario informativo, che si è svolto all’Italiana Hotels, utile per elencare e spiegare nel dettaglio le opportunità dei fondi interprofessionali come strumento per la formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, organizzato da Formasicuro, in collaborazione con Fonditalia (ovvero Fondo Formazione Italia) e Federterziario. L’evento, che ha registrato la partecipazione di un centinaio di professionisti economici e non, operanti in vari settori e provenienti da ogni angolo della regione, è stato un buon espediente per diffondere fiducia per il futuro, nonché per la capacità di attuare soluzioni pratiche nel quotidiano, a tutela dell’intera comunità. La Calabria, così, trova anche nuovi spunti di discussione per il suo rilancio, che dovrà passare necessariamente per la giusta assistenza alle imprese che vogliono investire, a volte prese dallo sconforto per la mancanza di appoggio pubblico. Il presidente regionale di Federterziario e presidente dell’Ente bilaterale calabrese di Forma Sicuro, Cristian Scalmazzi, ha dato i saluti di benvenuto, spiegando le finalità della giornata, dove «la missione è di far crescere le aziende – secondo Scalmazzi – evitando così il trasferimento di tanti professionisti che possono risollevare il Sud. Diamo supporto gratuito alle pmi, lanciando anche l’x ray corporate, utile per avere il controllo della situazione finanziaria delle imprese». In seguito, spazio per i saluti di Alessandro Franco e per l’intervento di Giovanni Galvan, vice direttore di Fonditalia, che ha intrattenuto i presenti elencando le funzionalità del fondo di formazione. Dopo la pausa, i lavori hanno avuto la loro naturale conclusione con l’intervento di Enzo Rindinella, presidente di Federterziario Catania, che ha spiegato ai colleghi calabresi e alle imprese l’accesso al conto aziende.

masman

 
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Juve agli ottavi!

Post n°874 pubblicato il 11 Dicembre 2014 da massimo.maneggio
 


Un “doppio zero” per passare agli Ottavi… di Champions. Diciamoci la verità “fino in fondo”, in cuor nostro speravamo in qualcosa di più magari per scavalcare l’Atletico Madrid, ma se ci guardiamo a ritroso, a soli dodici mesi addietro, ci accorgiamo che allora – nel pantano di Istanbul – ci rimasero in mano “un pugno di mosche”, la “bruciante delusione” di un’eliminazione patita per cause forse più grandi della nostra volontà e la pia illusione dell’Europa League poi non sfruttata a dovere… Oggi, perlomeno, possiamo dire di essere passati – come nel 2012 – al turno successivo ed “attendere” ora l’esito dell’urna di lunedì 15 per scoprire chi – tra le prime classificate degli otto gironi – sarà la nostra prossima avversaria tra febbraio e marzo…

PARTITA DIFFICILE: Che la partita con gli uomini del Cholo non fosse semplice lo sapevamo. Loro, oltretutto, avevano quasi tre risultati a favore per passare da primi: la vittoria; qualunque pari o addirittura la sconfitta per 0-1. Noi solo l’imperativo di vincere e di farlo con due gol di scarto. L’Atletico si è dimostrata, alla fine, una squadra ordinata e sempre accorta; quasi sempre erano in dieci dietro la linea della palla; il lungagnone Mandzukic sembrava giocasse una partita a sé stante “guardando a vista” solo i movimenti di Pirlo; gli altri si chiudevano a riccio approfittando anche della nostra lentezza di gioco e del fatto che non avevamo esterni capaci di saltare l’uomo, di creare superiorità e di cercare quella rapidità necessaria per cercare gli inserimenti di Llorente forse l’unico che poteva avere la meglio contro la loro contraerea…

RIMPIANTO PRINCIPINO: resta anche un altro grande rimpianto, a proposito di inserimenti, specie senza palla. Ci sono mancati quelli di Claudio Marchisio, giocatore insostituibile oggi come oggi, specie per il Vidal ancora non nel pieno delle sue possibilità balistiche e del Pogba “a mezzo servizio” con un primo tempo mediocre ed una ripresa migliore ma non proprio all’altezza delle cose a cui ci ha abituato. La variante tattica, in molti frangenti, è stata quella di decentrare Bonucci, dando a Pirlo la regia arretrata in mezzo ai due centrali di difesa per cercare di stanare il 4-5-1 spagnolo molto sparagnino che ha cercato solo in alcuni frangenti di uscire dal guscio. La partita, com’era d’uopo aspettarsi l’ha fatta la Juve, ma non c’è riuscita forse come avrebbe voluto per qualche demerito proprio (Pereyra un passo indietro rispetto ad altre prestazioni da vertice alto del rombo) e Tevez costretto forse a rientrare troppo per essere poi decisivo sotto porta…

«SECONDO 0-0»: è una JUVENTUS da “piccoli passi” quella che ha iniziato il mese di dicembre. Due partite consecutive senza segnare reti ma anche senza subirne non si registravano da molto tempo, esattamente da inizio aprile 2006. Circa nove anni addietro, la JUVENTUS di Fabio Capello pareggiò per 0-0 il 1° aprile a Treviso, allora neo promossa in Serie A, e poi quattro giorni dopo in casa con l’Arsenal, con un nulla di fatto che ci vide eliminati da quella Champions proprio agli ottavi di finale. Stavolta, perlomeno, il doppio 0-0 ci consente di fare un passettino in avanti in Campionato, almeno per aver mantenuto la vetta sempre a +3 e di essere promossi proprio agli ottavi della competizione più importante d’Europa. In totale, allo Stadium, è il terzo 0-0 da quando giochiamo appunto nella “nostra casa”, il secondo in Europa dopo quello del 1° maggio 2014 con il Benfica che ci estromise dalla possibile finale da giocare sempre a Torino. Il primo 0-0 in assoluto, dall’avvento del nuovo impianto avvenne il 17 novembre 2012 contro la Lazio; questo, dunque, è il terzo assoluto allo JUVENTUS STADIUM, il primo che ci permette però di festeggiare!

POSSIBILI AVVERSARIE: nell’urna di Nyon sappiamo già che ci saranno – come prime – Real Madrid, Monaco, Borussia Dortmund, Bayern Monaco, Porto, Chelsea ed una tra Barcellona e Paris Saint Germain. Escluso l’Atletico Madrid che esce dal nostro girone e che attende ora una delle seconde, chissà che con un po’ di fortuna non arrivi un’avversaria più abbordabile. Real Madrid, Bayern Monaco ed eventualmente Barcellona (se batte il Psg) non sono obiettivamente alla nostra portata; con Borussia Dortmund, Chelsea, e Psg (se non perde a Barcellona) possiamo giocarcela; Porto e Monaco sarebbero le avversarie più gradite. Si vedrà toccando ferro sperando di avere magari una “rosa” migliore a febbraio-marzo perché con tutti gli infortuni in difesa e qualche altra defezione forse bisognerà tesserare qualcuno a gennaio per averlo disponibile in quella fase…

CRIPTATA o PAY-TV, PERCHÉ NON CI VAI GIÙ!!! Alla fine di questa prima fase della Champions la Juventus si ritrova ad aver conquistato 10 punti, frutto di 3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Tre gare, sempre di martedì, le abbiamo giocate in casa (riprese in esclusiva dalla pay-tv) con 7 punti in saccoccia; altrettante partite, sempre di mercoledì, le abbiamo giocate in trasferta con appena 3 punti guadagnati. In entrambi i casi ci si consenta di essere “scontenti” dei signori (sic!) telecronisti e commentatori!!! Sul digitale terrestre o sul Tv-sat che dir si voglia, infatti, il signor “attenzione” insieme ad un ex giocatore della Juventus non ha fatto altro che “il gufo” portandoci davvero iella e non dimostrandosi particolarmente affezionato alla nostra squadra. E meno male che il suo papà, negli anni ’60, giocò con la maglia bianconera!!! Sulla pay-tv, l’altro telecronista, insieme sempre ad un ex juventino (che ci sembra sputi nel piatto dove ha mangiato), non sono stati da meno. Contro l’Olimpiacos sull’1-2 siamo stati costretti ad abbassare l’audio; ieri sera a 20’ dalla fine abbiamo fatto altrettanto! È “davvero impossibile” sentir parlare di “tragedia”, di “paura”, di “difficoltà”, ecc.: ma questi signori perché con altri fanno commenti “diversi” e contro la Juventus sono così astiosi? Sinceramente, vorrei avere il doppio audio: in Campionato – sinceramente e “a modo mio” – preferisco Enrico Zambruno; in Champions, almeno per il digitale terrestre o Tv-sat sarebbe bello assistere alle “funamboliche” narrazioni di Mauro Zuliani! Chiediamo troppo? Assolutamente no!!!

A MENO TRE GARE: superato lo scoglio Champions mancano ora tre gare alla fine del 2014. La Juventus le giocherà in tre giorni ed orari diversi. Domenica 14, per la prima volta quest’anno alle ore 12,30, arriverà allo Stadium la temibile Sampdoria, unica squadra finora che ha perso una sola gara come la JUVENTUS; Giovedì 18, alle ore 19, si anticiperà al Sant’Elia di Cagliari contro una formazione che sembra tramortita alla luce degli ultimi risultati, ma della quale non bisognerà fidarsi perché – come sempre – contro la JUVENTUS si svegliano anche… i morti. Poi, per finire l’anno la “trasferta” in Qatar, dove a Doha, alle ore 18 italiane (le 21 in terra asiatica visto che sono 3 ore avanti) si giocherà l’edizione della SuperCoppa Italiana contro il Napoli replicando, si spera anche nel risultato, l’esito di Pechino 2012…     

PENSIERINO FINALE: lo dedichiamo a quanti hanno gufato” ieri sera davanti alla tv, sperando in un successo greco (arrivato nei minuti finali ad Atene),  e nella contemporanea nostra sconfitta contro i “colchoneros”. Vi è andata male, cari signori (sic!), ritentate sarete più fortunati. Non sempre potete ridere alle spalle degli altri… Non sempre c’è un Istanbul di turno; non sempre c’è la Juve “contiana” che in Europa, purtroppo, ha fatto poco. Stavolta, giusto per dare un “merito” anche al nostro mister, e per parafrasare un grande tifoso juventino del recente passato, preferiamo affermare: «Si va avanti in Champions con Allegri…A!!!»

Senza scordarci che i veri tifosi, quelli legati alla storia, alla maglia, al blasone, ma anche alle sofferenze non sono quelli del cosiddetto “buontempo” ma quelli che urlano sempre e comunque…

«FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!!!»

Alessandro Amodio

 
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Fresa R-Esistente, ottava puntata

Post n°873 pubblicato il 08 Dicembre 2014 da massimo.maneggio

Nuova puntata del programma condotto dal giornalista Massimo Maneggio e da Graziano Fusaro.

Con gli ospiti Angelo D'Acri (segretario Pd Luzzi), Luca Ferraro (consigliere comunale "Rinnova Luzzi") ed Elio Rago, ex consigliere comunale bisignanese ed esperto di sanità, abbiamo analizzato alcuni temi caldi.

In primis, un saluto agli amici di Resistenza Anticamorra, che nei giorni scorsi hanno effettuato il Falanghina Tour in Calabria.

Poi, l'analisi del voto e il confronto Luzzi-Bisignano, con le tante opportunità mancate, e uno screening sulla sanità calabrese

www.bisignanoinrete.com/?p=16653

 
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