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Un blog creato da living_art il 28/12/2006

LA MIA MOLESKINE®

Le emozioni, le riflessioni e i piaceri della vita, per chi vuole assaporarla appieno, mantenendo comunque una soave leggerezza

 
 

INTRO

Dare spazio alla riflessione, alla giusta lentezza in un mondo che non ti dà tempo, ritrovare il piacere anche un pò infantile del foglio bianco su cui scrivere parole in libertà, scarabocchiare, incollare fiori e fotografie, affinché aprendo queste pagine si possa riassaporare profumi e ricordi dei giorni di vacanza.

 

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Jimmie Durham - Labyrinth

Post n°545 pubblicato il 09 Aprile 2018 da living_art
 
Tag: Arte

Dopo la Biennale di Venezia del 2015, con installazioni composte da oggetti del quotidiano trovati o creati che parlavamo di chi siamo, in questo progetto Durham parla dello spazio esistente e delle sue strutture, porta all’esterno ciò che normalmente è “dentro”, rivela ciò che sta sotto il rivestimento, l’interiore, il rimosso. Per estensione, l’artista affronta così la questione di ciò a cui si dà spazio o ciò che si cela; di ciò che si dice o si omette.

Inaugurazione questa sera, Fondazione Pini, Corso Garibaldi 2, Milano alle ore 18.30

 

http://www.fondazionepini.net/attivita-culturale/jimmie-durham-labyrinth

 
 
 

Impressionismo e avanguardie.Capolavori dal Philadelphia Museum of Art a Palazzo Reale - 1. L’amore

Post n°544 pubblicato il 08 Marzo 2018 da living_art
 
Tag: Arte
Foto di living_art

A Palazzo Reale a Milano fino al 2 settembre la mostra sugli Impressionisti e  Avanguardie raccoglie i principali movimenti artistici del ‘900, con capolavori unici, raccolte di collezioni americane provenienti dal museo di Philadelphia.

Mi soffermerò di volta in volta su diversi temi che ho trovato nelle opere, l’amore prima di tutti.

Il quadro ‘Nella Notte’ realizzato da Chagall con la sua Bella è quello più romantico e sognante con i due promessi sposi che si abbracciano e guardano sorridenti nella notte, solamente illuminati dalla luna e dalla fiamma di una lampada a gas, fiamma che ha tenuto vivo il loro rapporto fino agli ultimi giorni di vita.

il tema dell’abbraccio è anche proposto in una delle più riuscite e indimenticabili sculture di Brancusi, ‘Il bacio’, che da un blocco rettangolare di pietra amorfa è riuscito a dar vita al sentimento più bello che unisce il cuore delle persone.

A presto per altri spunti dalla mostra,

buona visita

Living

 

 
 
 

DUE RESPIRI UN PASSO

Post n°543 pubblicato il 04 Marzo 2018 da living_art
 
Tag: Arte
Foto di living_art

 

Coquelicot, con le sue sapienti mani realizza colorati ricami, oltre a dipinti e disegni con colori primari accesi e tratti marcati, in cui va alla scoperta dell’animo e personalità delle persone, in dialogo con le opere di Sara Alavi alla Galleria ‘Eroici Furori’, via Melzo, 30 a Milano, fino al 28 marzo.

Dalla presentazione: “Due respiri, un passo", un consiglio che viene dato dalle guide agli scalatori che si cimentano con spirito ardito alla scalata dell'Everest. Serve respirare prima di andare avanti. La salita implica una preparazione individuale di raccoglimento e riposo interiore, un lavoro su di sé che permette il raggiungimento dell'obiettivo. I respiri sono due come le protagoniste del Dialogo e il passo che occorre e che prelude all'incontro può leggersi come 'spazio transizionale', quell'area intermedia tra personale e intersoggettivo che separa ma anche unisce e prelude al confronto con il mondo, il luogo dove si costituisce e si compie il mondo.

 
 
 

ODE AL SACRO FEMMININO

Post n°542 pubblicato il 21 Febbraio 2018 da living_art
 

Condivido questa poesia della giovane poetessa Anna Bassi

 

Lei era. Lei è. Lei sarà.

È principio e fine dell'esistenza

È regina di sogno e coscienza

Lei era bianca.

Le fiorivano gigli nella vagina

Si abbeveravano di luce liquida

Era spuma di mare bambina

E giocava con la luna limpida

Arrivò la terra a donarle una giara

Colma di sangue delle antenate

Il suo ventre divenne culla e bara

Custode di vita future e passate

Divenne rossa.

Un giorno il fiume in tumulto

Bagnò la sua sacra sponda

Il suo grembo fece un sussulto

E divenne una grande luna tonda

Scoprì i segreti della sacra unione

E la vita donata dal bianco seme

Conobbe il fuoco della passione 

E il significato di giacere insieme

Divenne gialla

L' autunno l'abbraccia nella notte

Con le foglie che baciano la terra

Danzava scalza in zone incorrotte

Fu lì che accarezzò quiete e guerra

Era arrivato il tempo di marcire

Come i frutti ormai gialli e maturi

Era giunto il momento di morire

Nei recessi dell'anima più oscuri

Lei era nera.

Color della morte il suo mantello

Color delle ossa la capigliatura

Terminava a punta il suo cappello

Con cui trasformava vita e natura

Semi e cenere nel suo calderone

Di fuoco e di ghiaccio il suo cuore

Tu amala e ne godrai benedizione

Tu rifuggila e giacerai nel dolore

Così era. Così è. Così sarà.

Sia benedetta la trasformazione

Ciclo di vita eterna e morente

Onorane ogni manifestazione

Bacia la vita calorosamente

 

 

Anna Bassi

 
 
 

Incontro

Post n°541 pubblicato il 01 Febbraio 2018 da living_art
 
Tag: Amore, Arte
Foto di living_art

Letizia Cariello - Fratellini&Sorelline

Palazzo Borromeo 

30 jan - 3 Apr 2018

Il filo rosso che lega gli oggetti è incontroinizio di una relazione basata sulla passione, relazione tra tempo e oggetti, ed il prendersi cura di loro

 
 
 

Poesie aspettando la neve

Post n°540 pubblicato il 07 Dicembre 2017 da living_art
 

La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto. PESSOA

Verrà quest'anno la neve Che insieme a te contemplai? BASHO

Amo la neve. Amo soprattuto la neve Che accade quando meno te lo aspetti. Ci si sente Come dentro un segreto. FABRIZIO CARAMAGNA

Sui campi e sulle strade Silenziosa e lieve Volteggiando, la neve cade. Danza la falda bianca nell’ampio ciel scherzosa Poi su terra si posa stanca. In mille immote forme sui tetti e sui camini sui cippi e sui gradini dorme, tutt’intorno è pace, chiuso in oblio profondo Indifferente il mondo tace. ADA NEGRI

 
 
 

3. VIVA ARTE VIVA: L'interconnessione fa fiorire la cultura di un Paese (57-esima Biennale d'Arte di Venezia)

Post n°539 pubblicato il 22 Ottobre 2017 da living_art
 
Tag: Arte
Foto di living_art

Ancora pochi giorni per visitare la 57-esima Biennale d'Arte di Venezia.

Come già ho scritto nei precedenti post, dal titolo della rassegna di quest'anno, 'Viva Arte Viva', emerge la voglia di riconoscere la vitalità dell'arte, sia nei suoi contenuti, come è stato proposto nel Padiglione Italia da Roberto Cuoghi, in cui la vita ed i suoi mutamenti influenzano e danno forma alla materia artistica, sia nella capacità umana e degli esseri viventi di creare rete, di connettersi in forma di tribù, popolo, la cui unione, aiuto solidale nel contributo di ogni singola parte, aiuta a portare a migliori modi di vivere, come è stato proposto da diversi padiglioni, tra cui Cile e Andorra, in cui il lavoro del singolo veniva magnificato allorquando entrava a far parte di un'opera più grande, collettiva (vedi precedenti post).

Altresì, con 'Viva Arte Viva' il padiglione Diaspora ha connotato questo termine facendo capire quanto sia importante la connessione di diverse etnie per far grande la cultura di un Paese. In mostra, uno dei lavori che più mi è piaciuto in tutta la rassegna, questa biblioteca di libri interamente ricoperti da tessuti etnici africani (nella foto l'opera 'British Library' realizzata da Yinka Shonibare MBE). E ad ogni libro, andando a curiosare tra i titoli, si trova il nome di autori che hanno contribuito a rendere grande la cultura inglese, anglosassone nel mondo, nel cui albero genealogico non avevano ascendenze inglesi.

Buona visione 

Living

 
 
 

Bill Viola alla Cripta di San Sepolcro

Post n°538 pubblicato il 19 Ottobre 2017 da living_art
 
Foto di living_art

Il silenzio della cripta di San Sepolcro, luogo in cui San Carlo trascorreva ore ed a volte notti vegliando sul simulacro della tomba di Cristo, diventa il luogo ideale per i video realizzati da Bill Viola.

Nei lavori dell'artista la dualità 'incomunicabile' e inavvicinabile vita - morte entra in contatto, in un continuum che trasmette allo spettatore diverse emozioni dalla sofferenza, struggimento, incertezza, ritrosia, al raccoglimento e all'estasi della luce e della vita eterna.

In EARTH MARTYR, un uomo inizialmente sepolto dalla pesantezza di un cono di terra, della vita terrena, inizia molecola dopo molecola a liberare il proprio corpo in un'ascensione della materia. Un cambio di stato, in cui l'uomo, da una condizione prostrata, ascende liberandosi delle particelle di terra verso il cielo, aprendosi ad una vita leggera e luminosa, fino a che il volto diventa pienamente illuminato una volta che si rivolge al cielo.

In THE RETURN, una donna sperimenta con tentennamenti, tristezza e sofferenza, contrizione, l'oltrepassamento della soglia la sua immagine inizialmente sbiadita e atona si riempie di colore dopo la catarsi dell'ineluttabile passaggio. Questa scena, questo momento sono molto intensi, carichi di un colore rosso vivo, con emozioni che da compresse finalmente si liberano.

Per finire il video THE QUINTET OF SILENCE riprende un gruppo di cinque persone che vengono attraversate e sopraffatte da emozioni intime, tra il gelo e lo stupore, espresse in slow motion, circostanza che dà maggior impatto alla scena.
Posizionato di fronte alla tomba di Cristo questo video diventa ancora più denso di sentimenti umani che passano dall'incredulità prima per la morte di chi si professava Re dei Giudei allo stupore della resurrezione e vita eterna.

Entrare in questa mostra con il giusto spirito di raccoglimento ed introspezione rende la visita un'esperienza unica e da ricordare.

Buona visione,
Living

BILL VIOLA ALLA CRIPTA DI SAN SEPOLCRO, MILANO

17 ottobre 2017 - 28 gennaio 2018

www.criptasansepolcromilano.it/billviola

 

 
 
 

Milano com'era, com'è e come sarà

Post n°537 pubblicato il 29 Settembre 2017 da living_art
 
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In corso allo Spazio Tadini un interessante dialogo fotografico con le due mostre: al piano inferiore 'Milano Anni '60, fotografie di documento' con 75 scatti d'autore di fotografi milanesi consolidati: Virgilio Carnisio, Ernesto Fantozzi e Valentino Bassanini, che descrivono la città meneghina, nella sua trasformazione ed energia degli anni del Boom, ma anche nella nostalgia di luoghi della Milano com'era, come gli enormi prati delle periferie urbane, oggi inglobati nell'agglomerato urbano.

Questa mostra è affiancata al piano superiore dagli scatti di 90 giovani autori (alcuni già riconosciuti da mostre personali) che nel collettivo fanno parte della nuova realtà PhotoMilano, un gruppo che cattura la Milano di oggi e proiettata al futuro secondo diverse prospettive fotografiche, dall'architettura, alla street art, dalla socialità urbana ai dettagli di luoghi iconici della nostra città, come ad esempio Piazza Gae Aulenti e la Torre Velasca.

per maggiori informazioni: https://spaziotadini.com/

Buona visione,

Living

 
 
 

VINCENZO AGNETTI - CENT'ANNI DA ADESSO

Post n°536 pubblicato il 06 Luglio 2017 da living_art
 
Tag: Arte
Foto di living_art

Fino al 24 settembre a Palazzo Reale a Milano sarà possibile visitare un'ampia retrospettiva sull'artista milanese Vincenzo Agnetti.

L'artista è riconosciuto quale una delle massime espressioni dell'arte concettuale italiana: i suoi 'Assiomi' degli anni '70, di cui troverete una ricca esposizione in mostra, sono tra i lavori che meglio rappresentano la sua ricerca, in cui, partendo da riflessioni personali, arriva a sintetizzare in frasi scritte su bacheliti nere - letteralmente oserei dire lapidarie - il frutto, la conclusione della sua ricerca concettuale.

Dietro ci sono sempre frasi che aprono la porta a storie, riflessioni ed interpretazioni. Pertanto, queste sue opere possono essere lette secondo due registri, uno a carattere e valore meramente iconico, uno che rimanda al pensiero più profondo; i suoi lavori più emblematici sono sintesi di Immagine e Pensiero.

Nella sua produzione, la parola è elemento centrale, principalmente scritta, sua modalità preferita d'espressione (oltre che per gli Assiomi anche ad esempio per la serie dei Feltri o per la Macchina Drogata) a volte anche parola recitata, come nell'Amleto Politico, opera in cui emerge la capacità di interpretazione, con una performance in cui declama i numeri dall'uno al dieci, riuscendo a farli diventare linguaggio universale che supera bandiere e appartenenze razziali e ideali.

Come avrete modo di vedere, l'ambizione di questa mostra, curata dalla famiglia di Vincenzo, in primis da Germana Agnetti, con parte critica di Marco Meneguzzo, è stata quella di riportare lo spirito da cui partivano i suoi lavori, attraverso meticolose cartelle di presentazione, lasciando che le opere potessero parlare da sole e allo stesso tempo scoprendo che dietro c'è sempre un pensiero importante... e credo, avendola vista, che l'obiettivo sia stato centrato.

Buona visione,

Living

 
 
 
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