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Un blog creato da living_art il 28/12/2006

LA MIA MOLESKINE®

Le emozioni, le riflessioni e i piaceri della vita, per chi vuole assaporarla appieno, mantenendo comunque una soave leggerezza

 
 

INTRO

Dare spazio alla riflessione, alla giusta lentezza in un mondo che non ti dà tempo, ritrovare il piacere anche un pò infantile del foglio bianco su cui scrivere parole in libertà, scarabocchiare, incollare fiori e fotografie, affinché aprendo queste pagine si possa riassaporare profumi e ricordi dei giorni di vacanza.

 

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Il Grande libro delle Piccole Cose

Post n°387 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da living_art
 
Foto di living_art

Stasera ho comprato uno stupendo libro, un libro fatto apposta per me, perché condivido molto di ciò che è scritto dall'autore artista (Keith Haring) che ha capito nella sua vita l'importanza delle piccole cose: pur essendo diventato famoso e ricco, non ha lasciato da parte la sua umiltà e l'accoglienza, disponibilità verso il prossimo.

Ecco alcuni passaggi di ciò che scrive nell'introduzione:

Questo é il libro delle Piccole Cose, cose che trovi, cose che collezioni, cose che fai, cose che disegni, cose che ti danno le persone, cose che vuoi conservare, ma... la cosa PIU' importante di tutte é che devpno essere cose piccole.

Usa il libro e non riempirlo troppo in fretta, ma mettici solo le piccole cose che davvero sono speciali per te.

Ricordati che, molto spesso, le cose piccole sono le cose piu' belle di tutte.

Un libro da comprare o... da regalare alle persone che lo sanno apprezzare
http://www.libreriauniversitaria.it/grande-libro-piccole-cose-haring/libro/9788804565659

buona settimana,
Living

 

 
 
 

Dalle Galleria d'Italia al futuro dell'Italia

Post n°386 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da living_art
 

Ieri ho partecipato ad una visita di gruppo con colleghi alle Gallerie d’Italia, il museo della Banca, in cui giustamente la guida ha sottolineato come nei quadri dell’800 del periodo risorgimentale per la maggior parte degli artisti al centro della scena vi fosse, sia per quelle di di vita quotidiana sia per quelle di guerra, il POPOLO e la sua forza. Quindi non nobiluomini, non papi (bello ad esempio il quadro di Hayez raffigurante la predica di Clemente III, dove il papa era di sfondo rispetto al popolo che dominava la scena), non comandanti (anche in questo caso da ricordare un quadro di Induno dove il fulcro erano i soldati che avevano combattutto con le loro sofferenze e ferite e, solo in disparte, i generali, a volte ripresi in pose tutt’altro che gloriose) ma la gente che ha contribuito alla vittoria, in prima linea, sul campo di battaglia o sulle barricate create con oggetti di tutti i giorni per la vittoria nelle Cinque giornate di Milano.

Pensando a questi momenti importanti per la nostra nazione che si stava in quegli anni formando, mi viene alla mente una frase di Albert Camus, il quale affermò che “l’equità non può diventare una virtù se prima non è già stata una passione”.

Credo che questa sia la parola chiave che sta mancando in questi anni: i sogni e gli ideali sono purtroppo solo o per lo più individuali, sanno più di evasione che di comprensione e di passione cercata e vissuta in comune. Deve tornare la passione per un comune ideale affinché l’Italia possa tornare a vedere positivamente il futuro... non sono frasi utopistiche e poco reali, il cambio di marcia si avrà quando ritorneremo ad essere uniti, con ideali comuni. 

 
 
 

Violenza e tenerezza di Artemisia

Post n°385 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da living_art
 
Tag: Arte

La scorsa domenica sono stato alla chiusura della mostra di Artemisia Gentileschi: ho avuto modo, con tutta calma, di guardarmi la mostra e di ritornare una seconda volta a rivedere i dettagli dei quadri, la gallerie, le descrizioni ed i particolari che l’artista curava molto, quali, oltre la luce di stampo caravaggesco, i panneggi, le decorazioni alle spade, soggetto molte volte rappresentato dall’artista.

Artemisia infatti, probabilmente a seguito di un fatto giovanile che ha condizionato la sua vita (lo stupro subito da un amico del padre pittore), rappresenta molte volte scene di donne bibliche in scene forti (come ad esempio la decapitazione inferta da Giuditta a Oloferne).

Tra i quadri comunque quello che mi ha più colpito è uno più intimo e gentile: la Vergine che allatta il Bambino (Galleria Palatina di Firenze, realizzazione 1616-18). Di questo quadro mi sono piaciuti oltre alla profondità scenica del quadro, il contegno nel viso della Vergine, il velo impalpabile sui capelli, il suo seno turgido schiacciato, l'attenzione verso il figlio e, del Bambino, le sue guance piene, la perfezione del dettaglio delle ciliegie tenute tra le dita e suoi i riccioli d’oro.

 

Non da meno - quadri per cui è maggiormente conosciuta - sono la decapitazione di Giuditta a Oloferne, il primo tenuto al Museo Capodimonte di Napoli, la versione successiva (e più impressionante per la forza, gli schizzi veristici di sangue) al Museo degli Uffizi di Firenze.

Di rilievo, per la precisione dei panneggi e per la bellezza delle protagoniste, anche “Giuditta e la fantesca Abra” sempre tenuto dalla Galleria Palatina di Firenze; la Maddalena del Museo di Sorrento e la raffigurazione della Ninfa che sfugge al Satiro.

Per chi non è riuscto ad andare alla mostra, vi riporto un link in cui sono riportate alcune delle opere esposte e la relativa descrizione con video dell'evento:

http://www.mostrartemisia.it/multimedia.php

La mostra è stata curata da "Il Sole24Ore Cultura".

Buon weekend,

Living

 
 
 

Polaroid al Museo della Scienza e della Tecnica: Cass Cameron

Post n°384 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da living_art
 
Tag: Arte

In corso fino al 27 febbraio al Museo della Scienza e della Tecnica una mostra in cui sono esposte 160 fotografie Polaroid, con artisti di caratura internazionale:

http://www.museoscienza.org/attivita/mostre/polaroid/

Tra le principali foto, quelle che più mi sono piaciute sono le elaborazioni della fotografa Cass Cameron, artista canadese, che ha eseguito un trattamento, inserendo delle parole partendo dal tema della fotografia.

La sua opera “Be Patient” include questa meditazione, a mo’ di poesia Haiku:

Be patient toward
all that is unresolved
in your heart and try to love
the questions themselves
(Cass Cameron, Be Patient, 2010)

Questo il sito uffficiale dove potete trovare portfoli e informazioni sull'artista:
http://www.casscameron.com/

Buona settimana,
Living

 
 
 

Isole mai ritrovate

Post n°383 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da living_art
 
Tag: Arte

Ho iniziato un bel libro sull'arte, da cui trarre molti spunti, sul tema dell'isola che "nell'immenso oceano fluttuante è al tempo stesso riparo e prigionia, casa e inferno, liberazione e dissolvimento".

Introduco la tematica con le parole di un poeta inglese del '600, John Donne:

Nessuno uomo è un'isola, intero per se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra
O
gni uomo è una componente integrante
dell’umanità, una parte di un tutto.

e vi lascio alla musica di Francesco Guccini, L'isola non trovata



Buon compleanno a un'isola mai più ritrovata

 

 
 
 

Ciò che porto più nel cuore di questo viaggio a Parigi

Post n°382 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da living_art
 

Ci sono miriadi di emozioni, colori, profumi, gente incontrata, anche per un'informazione, giardini, quartieri e posti da ricordare, passeggiate interminabili che danno respiro, la gioia di nuove scoperte... librarsi in una città che tanto dà a chi la può e la sa vivere trascorrendo i momenti senza correre, con la giusta lentezza.

Tra tutte, queste le dieci cose che ricordo con più piacere:

1. La signora povera che mi ha stretto la mano e me l’ha baciata quando le ho dato un’offerta: è stato più bello e sincero del bacio del Papa
2.
Ammirare i quadri e fermarsi a parlare con Michel Varroux, uno dei pittori della piazza di Montmartre
3.
La cena indiana nel quartiere dell’Opera (che splendore di edificio) con la mia amica Djida
4.
Il concerto d’arpa dell’artista di strada nei chiostri della Place du Vosges
5.
La passeggiata al giardino più antico di Parigi, il Buttes-Chaumont, e scoprire i suoi colori d’inverno
6. G
li appunti sulla Moleskine ed i viaggi in treno dove mi sono allietato con le letture arretrate che mi ero portato dietro e con una piacevole conversazione
7.
Il pranzo al Midi Trente Restaurant, in rue Daguerre, piccolo e accogliente con quiche e torte tutte fatte in casa
8.
L’assalto al pane, la voracità dei gabbiani al giardino del Luxembourg
9.
La cena del capodanno cinese al quartiere latino
10.
Acquisti: i profumi di Parigi (l’essenza cedro di Esteban e il Mensonge di Fragonard); lo splendore delle volte della cupola ed i saldi della Galleria Lafayette.

 
 
 

Da "A la recherche du temps perdu" di Proust

Post n°381 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da living_art
 

"Un'ora non è soltanto un'ora: è un vaso colmo di profumi, di suoni, di progetti e di climi. Quel che noi chiamiamo "realtà" è un certo rapporto fra quelle sensazioni e i ricordi che ci circondano simultaneamente".

 
 
 

Non un insegnante, ma un maestro...

Post n°380 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da living_art
 
Tag: Arte
Foto di living_art

Vi riporto una frase emblematica tratta da un'intervista a Franco Fontana, uno dei più grandi fotografi italiani, riguardo alla sua attività di formazione nella fotografia:

"Io non sono un insegnante, ma un maestro. Non ho fatto nessuna scuola, quello che trasmetto non sono competenze e conoscenze, ma le mie emozioni e la mia esperienza. Sono acqua di sorgente".

Qui potete trovare il testo integrale dell'intervista e della sua vita a colori:
http://www.artistocratic.com/Intervista-a-Franco-Fontana-Il-racconto-di-una-vita-a-colori_nw_5_22_112_1_IT.aspx

Buon weekend,
Living

P.S. una fotografia tratta da uno dei suoi portfolio più celebri: i landscapes degli anni '70

 
 
 

Attivare la gratitudine nel modo migliore

Post n°379 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da living_art
 

Per attivare la gratitudine nel miglior modo possibile, ecco come e per che cosa possiamo ringraziare, è un percorso di crescita. Ci sono tre modi:


1. Bisogna ringraziare per le cose per cui bisogna avere gratitudine
Il primo grado della gratitudine comprende la preghiera per ciò per cui bisogna ringraziare. Ci sentiremo subito meglio quando ricordiamo tutto quello per cui dobbiamo essere grati e ringraziamo. Sentiremo chiaramente di stare meglio perché abbiamo stimolato l’emisfero destro e saremo più allegri e più felici.

 

2. Ringraziamo anche per ciò che in realtà che non ci evoca gratitudine per niente

Quando avete grossi problemi di rapporto, la preghiera in sé deve nascere dalla gratitudine, non da suppliche o lamentele. Solo questo modo è giusto e troverà risposta.

3. Ringraziamo per il futuro
Bisogna immaginare il proprio futuro come lo si desidera. Formate questa “immagine” finché non avete superato il vostro attuale problema. Decidete voi stessi il giorno esatto e create “l’immagine” che avete superato tutto, formulate la richiesta nel passato (già accaduto) e ringraziate per questo.

(tratto dal Discorso di Akio Akano, prefettura di Chiba)

 
 
 

Arte povera: i quadri specchianti di Pistoletto e la Sacra Conversazione

Post n°378 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da living_art
Foto di living_art

I quadri specchianti costituiscono il fondamento dell’opera di Pistoletto. Le caratteristiche essenziali, che l’artista stesso individua in essi, sono la dimensione del tempo, non soltanto rappresentato, ma realmente presente; l’inclusione nell’opera dello spettatore e dell’ambiente circostante, che ne fanno "l'autoritratto del mondo"; la congiunzione di coppie di opposte polarità (statico/dinamico, superficie/profondità, assoluto/relativo, ecc), costituite e attivate dall'interazione tra l’immagine di natura fotografica e ciò che avviene nello spazio virtuale generato dalla superficie specchiante; i quadri specchianti vengono appesi sul pavimento, facendo sì che essi aprano un varco creando nello spazio virtuale dell'opera, una porta che mette in comunicazione arte e vita.

Riguardo ai quadri specchianti questa poesia dello stesso artista del 1962, dedicata alla Sacra Conversazione (nella foto)

Di fronte alla gioia c'è il risentimento
di fronte alla libertà c'è la prigione
di fronte alla verità c'è il falso
di fronte al futuro c'è il passato

Di fronte allo specchio il passato si ribalta nel futuro
la strada chiusa in quella aperta,
la falsa storia nella storia vera
il colore rugginoso dell'angoscia nell'azzurro della gioia.

 

 

 
 
 
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