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Un blog creato da living_art il 28/12/2006

LA MIA MOLESKINE®

Le emozioni, le riflessioni e i piaceri della vita, per chi vuole assaporarla appieno, mantenendo comunque una soave leggerezza

 
 

INTRO

Dare spazio alla riflessione, alla giusta lentezza in un mondo che non ti dà tempo, ritrovare il piacere anche un pò infantile del foglio bianco su cui scrivere parole in libertà, scarabocchiare, incollare fiori e fotografie, affinché aprendo queste pagine si possa riassaporare profumi e ricordi dei giorni di vacanza.

 

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Citazioni nei Blog Amici: 9
 

 

Consigli che potranno essermi utili per la gestione ottimale del tempo sul lavoro

Post n°423 pubblicato il 22 Maggio 2012 da living_art
 

 

Attraverso un'ANALISI DELLA GIORNATA TIPO (definendo telefonate, pause, impegni, report, contatti con clienti) si riesce a trovare dove poter risparmiare tempo e identificare cosa ci toglie tempo

CONSIDERARE LE URGENZE E PRIORITA'
Non procrastinare lavori di nostra responsabilità (questo può comportare tendenza a essere in ritardo,
stress del rimando)

Problemi da risolvere nell’esecuzione dei lavori: carenza di sintesi, evitare le digressioni, cercare di essere veloci nelle risposte

Per ricevere una risposta rapida usa il telefono (altrimenti scrivi una mail)

Mancanza di delega (accompagnata da fiducia e spiegazioni chiare, compiti precisi, non bisogna imporsi di seguire tutto)

Riuscire a dire NO a ciò che non è necessario (basta fissare un incontro più avanti e valutare con realismo proprie possibilità)

CONSIDERARE TEMPO PER GLI IMPREVISTI

Stabilire urgenze e ordini importanti – imprevisti
MATTINO COMPITI PIU’ IMPORTANTI
POMERIGGIO PER TELEFONATE
FOCUS IN CHIUSURA

 

 
 
 

Per una completa espressione di sé

Post n°422 pubblicato il 15 Maggio 2012 da living_art
 

Nella nostra vita quotidiana se, fermandoci, ci domandiamo come ci esprimiamo nell'ambiente con cui interagiamo tutti i giorni, la maggior parte di noi credo che privilegierà il "linguaggio delle parole".

In realtà, un'ampia parte del proprio essere non può trovare espressione di sé attraverso le parole, anzi deve trovare altri linguaggi, tra cui i movimenti, i gesti ma anche le rappresentazioni artistiche, come linee, colori, musica e suoni, perché solo attraverso esse è possibile rivelare il suo più profondo essere.

Nell'educazione e nella relazione pertanto insegnare, mostrare e dare libera manifestazione di queste ultime forme di espressione, contribuisce a dare una più piena e articolata comprensione tra le persone.  

 
 
 

Libertà

Post n°421 pubblicato il 15 Maggio 2012 da living_art
 

Energia caotica che ha bisogno di essere ordinata attraverso valori positivi per diventare volontà di bene e di giustizia.

 

 
 
 

Pittura e musica, sinfonico impeto cromatico

Post n°420 pubblicato il 14 Maggio 2012 da living_art
 

Andiamo a scandargliare le analogie e comunanze tra due arti: pittura e musica.

Il direttore d'orchestra è il pittore che sulla sua tela dipinge l'armonia. Gli amalgami sono gli strumenti ed i pigmenti la melodia. I musicisti sono la tavolozza con i suoi colori che il direttore dirige con la bacchetta (i suoi pennelli).
Da cui scaturisce il ritmo, le forze che ne scaturiscono e il colore, unione di tutto questo:

quadro e composizione musicale.

 

 
 
 

La bellezza del condividere

Post n°419 pubblicato il 14 Maggio 2012 da living_art
 

Vi riporto le parole tratte dall'ultimo libro di Dominique La Pierre (già autore de La città della gioia) India mon amour:

... devo familiarizzare con le loro abitudini, capirne le paure e le angosce, dividerne le lotte e le speranze, iniziarmi a poco a poco a tutte le ricchezze della loro cultura. Strada facendo scopro il vero senso delle parole coraggio, amore, dignità, compassione, fede, speranza. Imparo a ringaraziare Dio per il minimo beneficio, ad ascoltare gli altri, a non avere paura della morte, a non disperare mai. E' stata indubbiamente una delle esperienze più ricche che un uomo possa vivere.

La mia vita ne sarà cambiata, come saranno trasformati la mia visione del mondo, il mio senso dei valori. Da allora in poi mi sforzerò di non dare più importanza a falsi problemi. Trovare un parcheggio non sarà più un assillo. Stare per mesi accanto a gente che non dispone neanche di deci centesimi di euro al giorno per sopravvivere mi fa scoprire il valore di ogni minima cosa. Non esco più da una camera d'albergo senza spegnere la luce, consumo fino in fondo un pezzo di sapone, evito di buttare quello che può ancora servire o essere riciclato.

Questa esperienza unica mi fa anche scoprire la bellezza del condividere.

Con queste parole l'autore descrive il suo viaggio in India, un'esperienza forte ma che l'ha fatto crescere. Per provare queste emozioni non bisogna necessariamente fuggire verso paesi dove incontri la povertà sulla strada, vicina e presente, è possibile trovarla anche qui, nella nostra città.
E l'esperienza del condividere è, e solo convinto a breve per i riflessi della crisi, sarà sempre più necessaria e positiva, sarà il mezzo per crescere, come l'autore, e per uscire da ciò da cui questa nostra crisi deriva.

Buona settimana a tutti,
Living

 
 
 

La via del mezzo

Post n°418 pubblicato il 11 Maggio 2012 da living_art
 

Confucio considerava la moderazione come una delle virtù principali, diceva che "anche la moderazione va presa con moderazione".

E in molti casi della vita non prendere decisioni affrettate o, in alcuni casi, troppo d'impeto, porta a maggiore serenità... per questo motivo condivido le parole del maestro.

Questo però senza arrivare all'eccesso dall'altro punto di vista, con solerzia, pigrizia e lentezza eccessiva, il giusto punto lo chiamerei "la via del mezzo".

Al riguardo a un suo discepolo, Ji Wen, che rifletteva sempre tre volte prima di agire disse: "Due volte può bastare".

Buon weekend,
Living

 
 
 

Abramovic e la simbiosi arte-pubblico

Post n°417 pubblicato il 09 Maggio 2012 da living_art
 

Ieri sera ho letto l'articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 18 marzo dedicato a una delle migliori artiste performer a livello mondiale, Marina Abramovic, che con la sua innata capacità di stare in scena e di creare vera e propria accoglienza, empatia con lo spettatore (come nella recent performace "The Artist is present" a New York) ha costruito la sua notorietà.

Mi è piaciuto e voglio sottolineare soprattutto un passo della sua intervista:
Ho capito che senza il pubblico la performance non ha nemmeno ragione di esistere; che ogni performance scaturisce dalla simbiosi, dall'alchimia che si crea tra performer e pubblico. Perché é il pubblico a completare l'opera, grazie a un processo di condivisione e di reciproco apprendimento.

 
 
 

Fondamentale

Post n°416 pubblicato il 09 Maggio 2012 da living_art
 

Stamattina nel salire con l'ascensore ho carpito delle parole di una collega che mi piacciono molto

"Io sono per le cose fondamentali"

poi se riuscirò a mettere in pratica queste parole sarà da vedere, l'importante è avere la direzione.

La direzione é:

empatia
assertività
amare il prossimo tuo come te stesso
non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te

Partendo dalla propria centralità, il mio prossimo è uno dei più grandi beni,

buona giornata,
Living

 
 
 

L'immagine dello spirito nell'arte a Santa Maria delle Grazie

Post n°415 pubblicato il 04 Maggio 2012 da living_art
 
Tag: Arte

Ieri sera prima serata del ciclo dedicato all’arte curata dal critico d’arte e professore Alberto Cottino, dell’Università di Ravenna sull’arte del 400 a Santa Maria delle Grazie

 

Le prime ricerche di prospettiva nella Madonna Ruccellai di Duccio di Boninsegna:

http://www.fermaz.it/gotico%20pagine/gotico8.htm

 

e soprattutto la Maestà quadro dell’anzianità dell’artista che tutta la città accompagnò in processione verso il Duomo di Siena http://it.wikipedia.org/wiki/File:Duccio_Maest%C3%A0.jpg

Sebbene in questo quadro ci siano ancora reminiscenze delle icone bizantine (sfondi dorati, personaggi statici, dimensione dei personaggi in funzione dell’importanza) nel panneggio della Vergine, la profondità è garantita dal trono a base ottagonale e dalla gambe su cui appoggia il Bambino)

 

Duccio di Boninsegna cede il testimone successivamente a Simone Martini che già nei primi lavori del ‘300 (Maestra del 1315 nella foto http://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=simone-martini&prod=maesta-simone-martini ) E’ il rinnovamento, è il ricambio generazionale, con scena con maggiore profondità, quasi teatrale e personaggi più umani, meno aulici… è l’inizio del Rinascimento, in cui l’uomo entra al centro della scena.

 

Nel quadro entra direttamente la prospettiva architettonica con trono gotico di Giotto, nella sua Madonna Ognissanti: http://gospelart.wordpress.com/2009/02/04/la-madonna-secondo-giotto/

Giotto, personaggio non ancora ad una singola “casa”, girò molto, inconsueto per il periodo: Firenze, Rimini, Padova, Roma, Napoli e anche Milano, anche se qui i suoi lavori sono stati perduti.

 

 

Nel 300 senese la figurazione plastica, molto realistica, del bambino nell’opera di Ambrogio Lorenzetti e l’espressione materna della mamma che allatta il proprio figlio: http://utenti.romascuola.net/bramarte/gotico/img/lor7.jpg

 

Madonna del Roseto – Michelino da Besozzo (dell’artista lombardo una rappresentazione insolita, in un giardino, in cui ci sono diversi piani, novità rispetto alle precedenti rappresentazioni che avevano un’unica prospettiva, specie di icone)

http://www.flickr.com/photos/7444532@N05/4241646032/

 

Per finire con l’Annunciazione nel Convento di San Marco a Firenze del Beato Angelico, con lo  sfondo bianco della casa che dà un senso di purezza ed essenzialità della scena (non si sofferma neanche su dettagli di fiori o simboli… scena libera e vuota) http://www.tanogabo.it/arte/annunciazione/original/Beato%20Angelico%20Annunciazione%20-%20Firenze,%20Museo%20di%20San%20Marco.html

 
 
 

Le tre parole più strane (dalle poesie di Wislawa Szymborska)

Post n°414 pubblicato il 03 Maggio 2012 da living_art
 

Stasera ho dato un'occhiata a nuovi libri da leggere e quest'autrice, per la sua leggerezza nel trattare temi anche fondamentali della vita, mi sembra proprio un acquisto consigliato e voglio proporvelo, citandovi una delle sue semplici poesie:

LE TRE PAROLE PIU' STRANE

Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.



In libreria cercate La gioia di scrivere di Wislama Szymborska.

Buona lettura,
Living

 
 
 
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