Dopo la recente sentenza del Tribunale di Rimini che ha sancito come il vaccino MPR possa causare autismo e conseguente risarcimento dei danni da parte dello Stato, alcuni organi medici, quali il Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita, hanno espresso il loro sconcerto su quanto deciso dai giudici. Questa sentenza, in realtà, nulla aggiunge a quanto già in passato deciso da altri tribunali nel silenzio generale ma, evidentemente, i tempi sono cambiati e certi poteri iniziano a temere.
EmergenzAutismo, da sempre accanto alle famiglie che combattono per il risarcimento del danno da vaccino subito dai loro figli, esprime pieno sostegno alla magistratura attraverso l'autorevole parere dell'Avv Roberto Mastalia di cui pubblica questo prezioso commento.
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BREVE STORIA DEL VACCINO MMR E DEL MORUPAR
a). 1990: Viene ritirato dal commercio in Canada il ceppo virale denominato URABE AM9 in quanto ritenuto responsabile di un numero di cd “reazioni avverse” superiore alla norma.
b). 1991: Nonostante quanto accaduto in Canada, l’italiana Biocine Sclavo (nel frattempo acquistata dalla Chiron e successivamente divenuta Novartis) inizia la commercializzazione del Vaccino trivalente MMR MORUPAR (antimorbillo, antipertosse, antirosolia) contenente il predetto principio attivo URABE AM9.
c). 1992: L’agenzia Europea del farmaco, su segnalazione del Ministero della Salute inglese, ritira dal commercio i vaccini trivalenti MMR PLUSERIX della Smith Kline & Beecham ed IMMRAVAX contenenti il medesimo principio attivo URABE AM9. Negli articoli della stampa italiana dell’epoca si evidenzia come altri due vaccini contenenti il medesimo principio attivo URABE AM9 – MMR MORUPAR prodotto da Biocine Sclavo (joint venture tra Istituto Sclavo e Chiron Corporation) e MPR TRIMOVAX prodotto dalla Merieux – per il momento non sarebbero stati ritirati ma sottoposti ad attenta osservazione e ad accertamenti per verificarne la dannosità.
d). 1993: Il Giappone decide dapprima il ritiro dal commercio e dalla somministrazione del vaccino MMR MORUPAR ritenuto, evidentemente, dannoso e quindi la sospensione di tutte le vaccinazioni MMR.
Nonostante ciò, il Ministero della Sanità italiano e l’AIFA non ritengono di avere sufficienti prove della dannosità del vaccino visto e considerato che non prendono alcun provvedimento. E’ probabile che il protrarsi di tale “negligenza” sia dovuto al fatto che, a partire dagli anni ’80 l’Istituto Sclavo era stato acquistato dall’ENI divenendo un punto di eccellenza dell’ENICHEM, all’epoca società a partecipazione statale, che forniva vaccini anche alle Forze Armate italiane.
Negli anni successivi il vaccino viene via via ritirato da altri paesi rimanendo commercializzato, tra i paesi maggiormente industrializzati, solo in Italia grazie al “colpevole silenzio” di chi doveva essere deputato al suo controllo. La scarsa farmacovigilanza dei paesi sudamericani ed asiatici, nei quali il vaccino continuava ad essere somministrato, ha fatto passare sotto silenzio i problemi arrecati dallo stesso fino al 2004 quando la situazione degenera.
e). 2004: nel mese di agosto il Brasile interrompe la somministrazione del vaccino MMR MORUPAR in seguito a quello che il giornalista del New York Times definisce “…un numero inaspettatamente alto di bambini che hanno ricevuto gravi reazioni allergiche in seguito ad un programma sperimentale di immunizzazione…”. Nell’articolo in questione il giornalista statunitense, al fine di tranquillizzare i propri lettori, sottolinea che il vaccino “…è venduto solo in Italia, Asia e Sud America, ma non negli Stati Uniti d’America…” .
E’ proprio in questo anno che, secondo quanto riportato dall’AIFA all’atto del successivo ritiro, iniziano a pervenire una serie di segnalazioni di “maggior allergenicità” del MMR MORUPAR rispetto ad altri vaccini omologhi.
f). 2005: nel mese di dicembre l’AIFA diffonde tra gli operatori sanitari un’informativa tesa ad aggiornare il profilo di sicurezza del vaccino MMR Morupar che, si ricorda, era già stato messo sotto osservazione nel 1992!
g). 2006: Finalmente, nel marzo 2006 l’AIFA comunica il “…divieto di vendita con ritiro dal mercato di Morupar…”. Al fine di mascherare le reali motivazioni che hanno portato al ritiro del prodotto e quindi le proprie gravissime responsabilità per l’innegabile negligenza dimostrata in 14 anni oltre che per prevenire la proliferazione delle cause di indennizzo e di risarcimento danni, l’AIFA giustifica tale provvedimento con “…una maggior frequenza di segnalazioni di reazioni allergiche con Morupar rispetto ad altri prodotti analoghi utilizzati in Italia.”. L’inconsistenza di tale motivazione appare palese a chiunque sia dotato di sufficiente raziocinio; se il vaccino non fosse stato riconosciuto palesemente più dannoso della norma non sarebbe stato certo ritirato (come accade tuttora per altri vaccini) col rischio di subire una causa da parte della casa farmaceutica!
h). 2010: Il 24 ottobre, come riportato dal Sunday Times, le autorità sanitarie inglesi sono costrette ad annunciare che il vaccino MMR avrebbe provocato il decesso di 40 bambini ed oltre 2.100 gravi danni tra i quali: due gravi danni cerebrali; 1.500 danni neurologici tra i quali 11 encefaliti e 13 casi di epilessia e coma. In realtà, tali dati corrisponderebbero solo al 10% dei casi.
Considerato che ogni anno in Italia nascono circa 550.000 bambini e che circa il 95% di questi viene vaccinato, ciò significa che in 14 anni circa 7 milioni di bambini (più i richiami) sono stati vaccinati con un prodotto che avrebbe potuto (e dovuto) essere bloccato sin dal 1992!
Inviato da: farfallamm
il 23/05/2012 alle 09:58
Inviato da: giovanna.aut
il 19/04/2012 alle 22:45
Inviato da: vittorio.35
il 06/04/2012 alle 14:37
Inviato da: giovanna.aut
il 23/03/2012 alle 19:34
Inviato da: giovanna.aut
il 23/03/2012 alle 19:26