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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

LAMPI DI FELICITÀ

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RICORDI BELLI

belvedere dello zodiaco (Roma)

                      

villa Adriana (Roma) 

 

MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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CLASSIC BLUES

 

l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

San Giovanni basilica (Roma)

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

CONFUCIO

Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.

 

luglio 1972 o 73 Ladispoli (Roma)

io e papà

 

:-)

 

Fiumicino Roma

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di Tantestelle (blogger).

 

RICORDI MUSICALI

 

 

 

 

§

Post n°1276 pubblicato il 16 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Sono qui, davanti al pc. Stanotte per poco, con il tocco del pc, stava per sparire questa finestra. 

Che ora  mi serve di aprire.

L'alone meraviglioso di questa luna lasciata - è rimasto addosso nella giornata, un poco sbiadita all'inizio e ora fulgida e fulgente, stella del sole, e della consapevolezza, o meglio, la consapevolezza nel buio notturno con la luna fotografata, e ora, fissata dalla stella che tutto illumina.

Non ci sono nemmeno arrivata al viale.

Non sono riuscita nemmeno a partire in macchina. Non ho più lacrime.

Forse le ho finite? forse arriveranno lacrime di gioia un giorno ancora, magari domani?

magari se vinco al superenalotto pure se non gioco mai, ma se gioco, lacrime di gioia?

le mani sui tasti fanno da sole. Non c'è solo la pancia e il cuore, la mente e i tasti, c'è proprio la mia vita, nero su azzurrino chiarissimo. Del cielo di settembre, quante gocce di rugiada intorno a me, nella prima mattina, dopo che le ultime lacrime cercavano di uscire per le consapevolezze, che non erano tarli manco mascherati - e allora chiedevo alla luna a Dio, di vegliare sul mio sonno, e mi svegliavo regolare, calma con la doccia della sera prima e i vestiti, già decisi, e una calma, ripeto, della consapevolezza, non amara, ma semplicemente consapevole.

Certo dopo, alla panchina, un mutismo composto, mentre tutto l'universo mi accarezzava. E' la mia vita. Non ci sono riuscita. A. se lo aspettava, poveraccio pure lui, in senso buono, non sono qui per fare pena, è una  pagina di vita vera, il mio libro edito da me stessa. 

Eppure mentre camminavo dopo che questo giovane Uomo manifestava il suo carattere, il suo modo di stare al mondo, e ora canticchia in finestra, mi ha detto che voleva venire a fare la spesa con me. Mi sembrava che ci fosse un filo nel cielo, come se il sole, avesse detto alle stelle invisibili nascoste dal cielo sereno e caldo di un 'estate che vuole trattenersi nonostante l'autunno del suo cuore, si manifesta la mattina, e tra i rami la chiama, per rapirla definitivamente, - allora mi sono sentita altissima. Nessuna contrattura a chiudere il mio costato troppo adolescente e i miei passi, leggerissimi, senza sudare. Composta nella mia consapevolezza ed in qualche sorriso rubato, onesto e sincero, dalla fioraia a prendere i fiori, c'è bisogno di colore, per smorzare le disfatte. 

Domani ci riproviamo. Cosa devo fare? cosa posso fare? 

abbracciare la mia vita, scriverlo qui, per consolidarmi.

Uno strano torpore calmo dell'attimo che non fugge, ma resta incollato al presente del qui ed ora.

Poter ricevere un msg da un'amica. Poter essere nei pensieri di qualcun altra, poter chiamare la mamma che mi invita ad una sana lucidità, e smetterla di avere quel pianto strozzato in gola, che vorrebbe ricacciarmi in un avvilimento, che non mi appartiene più.

La via e i suoi pini, questo giovane uomo, che sta in finestra. Non c'è una responsabilità.. si chiama vita, tutti responsabili e compartecipativi, ognuno secondo la coscienza di quello che ha potuto fare con una cosa così grande, per chi non aveva le basi per poterla affrontare, mi do una giustificazione che manco occorre, perchè nessuno è uguale ad un altro mai. e come ho letto ieri passando alla feltrinelli, dopo essere andata a santa costanza, a sgranare richieste giganti, ognuno è pieno di splendore nella sua disperata diversità.

Ed è una disperazione fruttuosa, che fiorisce insieme alla consapevolezza, - e si trasforma non in un abisso doloroso, ma diventa un dolore in cui si può crescere, e guardare avanti e stare dritti perchè ancora tanto ci insegna.

Passo e chiudo.

 

Di seguito foto dei fiori che ho comprato dalla fioraia trentina che era raggiante totalmente nella connessione insieme di qualcosa di superiore, un'ala bianca che raggiunge anche le cose non visibili. Ho preso un mazzetto economico, ma di colore bellissimo, - e ho fatto la foto alle rose, che potendo avrei presto tutte. 

sto imparando a far parlare telefono e pc, in una sorta di diario in cui tutto parallelamente incolla la mia coerenza, per pacificare anche le contraddizioni di cui sono composta. Sono io, quel che vedo e sento, e la mia vita.

 

Di seguito altro blues....

è proprio blues, sì.

leggendo un'amica (scusa se non ti ho fatto gli auguri compliblog)

questo mio vecchiottino (cit. dolce di Matteo) ha 9 anni e 2 mesi, oggi.

 

Roma lì, ore 11.10 è tardi, mi aspettano una tavola da stiro e mettere ancora a posto la spesa, che ho fatto con Matteo. : è la mia vita va bene così. Ci riproverò domani. 

Come mettere i piedi sullo scendi letto la mattina, come aprire gli occhi e dirsi tutta la verità. Finalmente. Senza paura.

 

https://www.youtube.com/watch?v=mnVWF5g_8LU

 

Passo e chiudo, per ora.

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Realtà

 

 

 

 

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Desideri.

 
 
 

§

Post n°1275 pubblicato il 16 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

DSCN5356




Dovevo già dormire da due ore.

 Non ho preso caffè, e ho gli occhi sbarrati.

 Forse è un gioco forza, a non dormire, 

per affrontare quello che devo. 

Si, lo so, che devo stare tranquilla. 

La luna lassù ha un alone giallo chiarissimo,

 è carica di umidità, 

come se l'estate non volesse davvero andare via. 

Domani e fra poche ore, sarò in quel viale. 

Ad affrontare il caos e l'approssimazione, 

ma ci vado con tranquillità 

e senza false speranze.

 Fra poco preparerò lo zaino 

con solo un astuccio 

e un quaderno a righe.  

Mi farò tutta la forza del mondo,

anche quella che mi fa capire tutto 

e tutto e tutto.

E oltre, in questa giornata, che è già ricominciata 

ma è ferma nella notte scura con tutte le consapevolezze 

- ed ecco il mio blues...

Very blues



Ora non posso scrivere più anche se vorrei.

 Il sig. google mi avverte di un compleanno,

ed io, che nonostante sia caucasica, 

sono cmq nera a metà, 

sono nel mio blues, sempre.

In mio figlio per tutta la vita,

 e nei miei sogni.

Serena notte.

(foto mia, con la macchinetta fotografica). Adesso. 



 
 
 

**

Post n°1274 pubblicato il 13 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Ho scritto 'di pancia', perchè sono troppo stanca.

Mi piace, quando scrivo lenta e bene, e ritrovo i pensieri e li trasferisco qui. Mi dicevo, prima, domattina, scrivo piano, lenta, sul tavolo. Con le parole che sgorgano composte.

Ma poi la mattina, ho sempre tremila cose da fare. E tremila pensieri che si 'ingorgano' tra di loro, e poi , non riesco. Ed allora, è uscito il post, precedente scritto di getto. Come sono solita fare quando la stanchezza prevale, e lo scrivere arriva senza una regola precisa.

Dipenderà da me. Tornerà o arriverà nuova - la scrittura nuova, come nuova io:-)

 

L'amarezza della consapevolezza anche la più estrema, non sarà veleno che intossicherà l'anima per fare scoppiare il cuore, ma si trasformerà in miele di castagno, per la nuova stagione a venire, in un ponte infinito e moto di amore, anche nelle tragedie più estreme della vita.

 

H. 2,09   settembre 13 2019

 

BIS

 
 
 

*

Post n°1273 pubblicato il 13 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Sono troppo stanca per scrivere. Ma lo faccio, perchè gli orari di mio figlio sono un poco strampalati diciamo così. E ancora non dorme. Non mi ha mai dato problemi con il dormire, stella mia adorato. Ma ci sono altri problemi. Chi mi conosce. Sà.

Quindi onde evitare di addormentarmi, scrivo.

E' da tanto che voglio farlo. Ma ho perso la mano? Oppure c'è una parte di me, che vorrebbe abbandonare?

Scrivere mi fa bene. E' un buon esercizio, un binario parallelo al mio vivere. Non lo so se pubblicherò, userò la funzione bozze e poi vedremo.

E ' da tanto che voglio scrivere. Mi pare passato tantissimo tempo, anche se poi, sono una decina ventina di giorni? E' che qui, il tempo, scorre velocissimo. Oppure la coda dell'estate che è misteriosa. SI trattiene.

E a me sono successe cose strabilianti. Di pacificazione. E poi dell'altro. Nella pacificazione che avevo bisogno, una variabile della vita, mi ha fatto quasi schiantare il cuore. Però mi dico che sono prove, prove del destino? 

Non lo riesco a scrivere bene. Ho bisogno di fare ordine, dentro me. DI riagganciarmi al post del 24 agosto... Agosto perchè sei andato via che ora ti porta via pure settembre? Coda di estate stupenda. Volevo mettere le foto della luna di luglio. Della maestosità di quella di agosto. Mi sto rimbambendo di foto, tra la macchienetta e il cellulare nuovo, che anche io, mi sono 'convertita' allo smartphone. E' stato un percorso obbligato. Il padre di Matteo mi ha potuto mandare in tempo reale, le sue foto. I msg registrati, i filmini di lui che nuotava. Ho ho fatto in tempo a riposarmi, che mi è ripiombato tutto addosso! ed è successo tutto così in fretta. Nelle variabili della vita. Mi pare ieri, che ero andata al sacro speco, da una parte, e dall'altra mi pare passato un anno. Come è possibile? giorni pochi, che invece sembrano eterni e sospesi. Forse è uno scherzo buono dell'estate. Che si trattiene. Come in questi giorni, che scintillava, come brillante tra gli alberi. Come il caldo cocente delle ore centrali. Come se dicesse all'autunno che tanto poi arriva, e quindi di farsi aspettare e desiderare. Già calano le ombre del crepuscolo color arancio carico e fuoco. E la luna maestosa e bianca che stasera, senza capricci ha ceduto alle lusinghe della mia macchinetta fotografica. 

Oggi siamo tornati al mare, con Matteo. Il mare ha guarito la settimana atroce. Di catapulta nella realtà. Siamo andati a scuola, ed io ho avuto un piccolo crollo emotivo. Sono andata alla centrale, nel bailamme della confusione più confusa. E non ce l'ho fatta. Anche se la spiegazione c'è troppe emozioni, tutte insieme, per me.  Mi sono ripromessa certamente di essere più calma,e pacata, e dolce, e serena. E ce la sto mettendo tutta, ma avrei avuto bisogno di altri giorni di riposo. Non ho fatto in tempo, a fare il conto con me.. con me stessa, che mi è ripiombato tutto addosso. Si chiama vita, ed è anche normale. Il mio Matteo con il suo papà in sardegna è stato benissimo. Niente orari, niente imposizioni, niente regole, se non quelle del riposo, senza stress. Sono stata emozionata di rivederlo, ma era anche bello stare da sola, dedicarmi solo a me, poter cullare i miei pensieri, le mie idee, parlare tra me e me coi tempi dilatati e fluidi. Ma non voglio lamentarmi. Va bene lo stesso. Eh sì sono quasi 20 giorni che non scrivo. E mi dispiace. Ma non ho avuto tempo. Ho preferito rilassarmi. Nei 4 giorni in più concessi da suo padre, per trattenerlo un poco di più, e poi, siamo andati spesso al mare, di nuovo, poi ho dovuto organizzare le varie cose di routine. Per lui, per me. Visite, medico, scuola. Sono spaventata ma non voglio. Dovrebbe ricominciare lunedì. Sono stata nei giorni scorsi, in sede centrale appunto, e non voglio parlare del caos che ho trovato. Temo  il peggio, ma nonostante questo voglio essere ottimista. Ecco proprio nel peggio, bisogna esserlo. 

Oggi mi sono ustionata. A nulla è servito mettermi la crema tutto agosto, rimanere un poco chiara, per avere un'abbronzatura in linea con la mia età, e i mie capelli. Oggi era una giornata splendente fulgida meravigliosa. Abbiamo nuotato tanto, e uno dei bagnini ausiliari ha anche regalato a Matteo un cioccolatino. Sei stato bravo a nuotare, questo  è per te:-)

A luglio non voleva nuotare. Suo padre è stato bravo. Devo dire. Anche io fui brava tanti anni fa, quando lo portai in abruzzo, che ancora non aveva fatto piscina, e con l'inganno, l'ho fatto entrare in acqua, e poi, di colpo, il vuoto sotto. Mi ha seguito, con la sua pistola ad acqua. E al mare, lascio i ricordi. belli. Ora questo giovane uomo nuota con me. Bellissimo e senza paura. Io ormai ho rotto il fiato, e procedo a stile libero tipo piscina, dorso e stile, il fisiatra ha detto solo questi due. Siamo andati lontanissimo, oltre le due secche. Lui con la testa fuori, perchè andare sotto, non comprende la sincronia c'è ancora molto da lavorare,ma in piscina non vuole andare più. Eppure nuotava, e non voleva uscire. Oggi in un attimo il cielo e il mare erano una cosa sola. Avevo un attimo di beatitudine, non cercata nè voluta, nè premeditata, arrivata improvvisa. Quando per una frazione di secondo, mentre prendevo il sole, mi sono sentita così leggera, senza pensieri, a tu per tu con me stessa, solo io e me. Bellissimo. - Ora cara estate, so' che ti tratterrai,così dicono gli studiosi del tempo, ed io vorrei che il sole che mi hai fatto bere oggi, l'arancio che mi ha accarezzata, e il vento battente, spettinata ulteriormente e il sale benefico mi accompagnassero lunedì prossimo venturo. Questa luna gigante una comunione con il bene, ad accettare qualsiasi variabile con il cuore in mano e a non farmelo scoppiare più in petto, - nella non accettazione delle cose. Volevo un post bellissimo, che giaceva e giace, nei meandri della mia capoccia un po' bacatella, come dico essere quella di Matteo quando scherziamo. Vampe estreme di calore estremo arrivano nonostante il fresco della notte, come se l'estate, un poco ruffiana mi dicesse, che è meglio lei, anche in queste vampe, perchè poi in autunno, col fresco forse sarà più difficile. Eppure già penso ad ottobre, e se sarà giornate uggiose e piovose, farà bene alla terra, l'acqua nuova a lavare le brutture, ed io , forse avrò tempo, che ora non ho di mettere le foto del trimeste estivo e delle sue lune e soli fulgidi e stupendi.

Sogno ancora un sogno d'amore tutto per me, come a chiudere i miei occhi, e beata risvegliarmi in un giardino dell'eden. Forse stanotte in sogno avverrà. Forse in serbo per me, c'è ancora qualche lampo felice, come oggi, che mi abbracciavo, guardando la rena e tutti i miei anni indietro, come ora, che invece di fotografare descrivo, come pellicola queste letterine. 

Non sono confusa, è la mia vita. La luna splende nel cielo, io a mio modo sono felice. Come l'haiku di noantri (e voialtri:-)) che oggi volevo scrivere dal cellulare qui sul blog, ma mi sono dedicata invece ad un bel libro di poesie, alle parole crociate, e a guardare la meraviglia del cielo, e del mare, che appena arrivata mi sorprendeva come a parlarmi della piccola fortuna di queste dune romane, e meravigliose. La spiaggia era semideserta in questo giovedì stranissimo, come a consolarmi, dell'amaro delle cose che non mi vanno come vorrei, ed allora arrivare a dirmi che si può trasformare il veleno amaro della consapevolezza, quando ci pare che i pensieri negativi ci intossicano, in miele di castagno, quell'amaro può diventare miele pregiato, a lenire ed autolenire le consapevolezze, anche le più estreme, quelle che il giorno prima parevano farti schiatare il cuore. Ed invece, è solo una prova divina, come qualcosa che davvero deve suonarci dentro, e risuonare la vittoria del nostro moto di amore, sempre, a fare con quello che abbiamo, e riuscire a trasformare quella presa di coscienza di amore per noi, a lenirci le mancanze di dove ci siamo mancati in felicità. E allora nel cielo, e nella luna, nel sole caldo ancora,  e nei granellini di sabbia e nelle conchiglie raccolte, dopo l'evidente mareggiata, sentire quel rumore, e farsi accarezzare dall'acqua del mare, farci anche l'amore, un amore buono ed assoluto, come se fossero mani innamorate che ti consolano finalmente di ogni mancanza. E il sole anche  a baciarti di tutti i baci mai avuti. La luna lassù al ritorno come una comunione con il cielo, e la terra e tutti gli anni, ad indicarti la calma, nel traffico terribile e peggio del peggio, che combaciava coi monumenti in un roma nascosta dal suo stesso imbrunire, tra le rovine, e il giorno che non voleva finire, perchè la notte si faceva desiderare. E poi le stelline, apparse, dopo che la connessione con loro, non me le aveva fatte vedere più, mi pareva di brillare, nelle variabili della mia vita, dopo che la mia pacificazione, mi offriva in dono una mescolanza di cuore e voce, e di lacrime di consapevolezza ancora, per cercare una volta per tutte di fare pace davvero con tutto. Con la consapevolezza, ad una calma assoluta, ad una gestione anche dell'emotività, a non avere paura più.

Ora mi fermo. La scrittura è il mio atto di amore. Forse troverò un luogo più nascosto, o forse resto qui. Continuerò a scrivere su pezzetti di carta volanti, a riempire la mia macchinetta di foto molte di più di quelle che ormai riesco a gestire, forse ed anche per fissare tutto da qualche parte. Nutrirmi di speranza, riuscire a dilatare un bel po i momenti di estrema calma beata, di stare completa e centrata nella mia vita e le sue variabili, fare pace con ciò che vorrei, potere sognare ancora. ancora.

Passo e chiudo.

ps. chiedo scusa per eventuali errori/orrori (è tardi!).

ps2, in verità la colonna sonora doveva essere un'altra. io e Matteo abbiamo ascoltato iron maiden e oasis, ma mentre scrivevo si è materializzata questa.

https://www.youtube.com/watch?v=QkF3oxziUI4

Serena notte. L'importante è scrivere, e magari, riuscirò di nuovo a farlo bene.

 

Roberta

 
 
 

grazie Odino

Post n°1272 pubblicato il 03 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

 
 
 

stanotte e adesso.

Post n°1271 pubblicato il 24 Agosto 2019 da Roberta_dgl8

La notte è improvvisamente scurita. Scurissima. La luna fino a poco fa giocava. Con la mia macchinetta e con me. Non sono riuscita a fotografarla. 

La notte del 21 scorso era incastrata nel cielo, sembrava stretta e prigioniera a lui, legata senza esserne costretta, in un incastro che ho potuto fotografare, bellissima nel cielo a metà. Con una forma non classica ed armoniosa ma imponente e lucente nel cielo.
Fresca.. a riportare un poco di fresco - nelle temperature ballerine di un ballo di nuovo rovente, come è giusto che sia, d'estate, nelle sue variabili.
E notte, fondissima , più buia del buio stesso. Questo foglio una lanterna, una finestra magica , un quadro magico, un libro aperto e luminoso.. 

La luna stasera mi ha riportato la voglia di scrivere, ed il fatto che ora sia profondamente nascosta tra le nuvole un incentivo a voler scrivere di lei che fino a mezz'ora fa, mi svegliava, carica e rossastra , nell'invito a volersi fare fotografare, sfuggente invece appariva dentro alla macchinetta, e assumendo le forme più strane. Bellissima, come se volesse suggerire all'occhio del cuore, - di essere occhio di Dio , e non potendo avere una macchinetta professionale, di quelle con l'obiettivo giusto, - fare e gustarsi il paesaggio di lei adagiata mollemente nel cielo, carica di calore, che giocava a fare il sole di notte.
Questo suo gioco, le significava però ancora di più la sua essenza... magica spettacolare , come se davvero le sue forme giocassero con le nuvole, conferendo al tutto una cartolina per gli occhi del cuore, a voler sognare/desiderare di essere vista in due...
E' bello mi dico, poterlo ancora scrivere. Mentre l'Estate, gioca come la luna, ad estendere le sue molli giornate pigre e carezzevoli di calore sulla pelle e poi di fresco notturno, di sudate terribili, - ed invece essere quasi arrivata ad una fine, che non si vorrebbe arrivare, perchè invece la si vuole far andare via.. consegnata al suo amato autunno che la stringerà come ora le nuvole la luna. E la nasconderà a mescolare le stagioni impazzite. 
Non torneranno quei settembri, ma ne avremo di nuovi.
Questo mi sento di scrivere.
Ora
I giorni, passano, così veloci, - o sono solo io a percepirli così.
Accadono tante cose, forse quando si diventa davvero grandi, tutto quello che ci appare e che viviamo e che ci viene donato come dono di vita, conquiste, fallimenti, illuminazioni, comprensioni e consapevolezze, ci riempie e ci fa volare i giorni. 
Sono 10 che non scrivo.
Anche la mia scrittura è come questa luna, io che invece, ho bisogno sia come il sole limpido della gita, programmata nel mio ultimo post, e che ho fatto, in un luogo di pace, che mi ha restituito tanta beatitudine. Avrei dovuto scriverne in tempo reale, eppure, quel cielo terso, le foto scattate, la forte emozione che racchiude in se' non solo il ricordo di quella terra, mia, non solo i ricordi più nuovi, non solo la bellezza, non solo la trasformazione di quello che capisco mano a mano, - quel cielo terso quel sole scintillante e non violento, quell'aria pulita quel luogo mistico e bellissimo, mi hanno come scritto dentro, ciò che io non sono riuscita a fare fuori. Non ce l'ho fatta.  Oppure altrove volavano le mie parole, qua e là sulla pelle nella consapevolezza delle espressioni, nel far fluire il sangue, oppure, semplicemente perchè non ce l'ho fatta, ed ora è tardi.. forse.
Le ho potute un poco condividere con le mie amiche, con le foto mandate, con il desiderio di pacificazione ed affermazioni del se (me), - andandoci sola, eppure non sentirmi per niente, sola. Anzi, essere felice di me stessa come non mai. Riuscire a non vacillare, riuscire a sentirmi parte del mondo, abbracciata dall'umanità là insieme a me, senza paura, remore. Riuscire a chiedere a Dio, con naturalezza, io che ho problemi sempre a chiedere. Rivedere i miei luoghi fare tante foto, - e sentirmi in compagnia delle anime che mi vogliono bene. Riuscire a respirare, ad essere felice veramente.. non me lo sarei aspettato. Un senso di beatitudine che mi ha fatto provare qualcosa che senz'altro non è riuscito a scriversi perchè troppo grande e profondo. Ero un tutt'uno con quelle montagne, mie , non troppo estreme, anche se alte, un luogo paradisiaco a un'ora di corriera.  Quei dipinti, più vivi delle altre volte, o di come erano quando ero piccola.  Lo stupore era cambiato,  è cambiato, forse essere arrivata all'eremo a piedi, forse esserci andata da sola, forse, aver permesso alla mia anima di lasciare ogni impalcatura e sovrastruttura, - ogni paura, non lo so dire, come ce l'avevo in tempo reale.
Forse perchè ho fatto un viaggio di pacificazione. Sono stata me stessa. Nella mia solitudine nuova e bellissima, - in cui mi ritrovavo completamente ed in cui poter essere davvero me. Un motivo di crescita interiore, che mi ha fatta riabbracciare, capire e sentire davvero quale è il mio bisogno.  Quella solitudine in cui ti ritrovi, sana, che ti permette poi di poter riuscire ad essere te, anche con gli altri. Anche se non è mai semplice, ma comunque, - riuscire poi a farti capire. a farti capire il cuore delle cose e delle persone, che arrivano a regalarti dei doni in cui tu ti ritrovi e pacifichi come un bellissimo disegno in cui sei parte dipinta ma sei anche pittore. 

Poi...

Due amiche mi sono venute a trovare, e le ringrazio, perchè quando il cuore si muove veramente accadono dei piccoli miracoli... il loro b e b era a due passi dal mio vecchio ufficio. In una roma meravigliosa di due giorni più che roventi, svuotata e pulita,ma piena di turisti e di visitatori, io sono riuscita a fare pace con un sacco di cose! a divertirmi, a mangiare a trastevere (grazie ragasssse), ad essere un tutt'uno con il mondo, nuova rinata ritrovata riassemblata da tutti i miei errori, disfatte, sfortune e destino furibondo.

E prima...

Anche il mio mare, mi ha regalato, bagni al largo, bagni di sole e letture. Ho letto la cruna dell'ago, di mio suocero, e l'ho trovato strepitoso. Un giallo, a tratti storico, ma che mi ha anche riservato delle sorprese.. 

Caro Agosto.

non vedo mio figlio da giorni... è una vacanza anche da lui.   Mi godo il miracolo della sua corrispondenza, in cui lo vedo senza mani nelle orecchie sorridere felice.
mi sento un poco un fallimento come madre - ne parlerò senz'altro alla psicologa quando tornerà. ... sta molto bene con suo padre. Come è giusto che sia, è nelle acque meravigliose della sardegna. a volte mi incupisco un attimo, ma la mia scelta sacrosanta, ha sposato in un altro e nuovo matrimonio , - lassù quel cielo e sono stata benedetta come il santo che ho scoperto di nuovo nei suoi dipinti, che ho visto tante volte, ma ogni volta, con un piglio nuovo, - e - c'era il cielo lassù a guidarmi  e suggerirmi, e la strada sotto, in cui sentivo tutti. Chi non c'è più, ma era sul mi polso e camminava dentro mè, chi mi ha voluto bene, chi me ne vuole tutt'ora, ed ero in compagnia della mia coerenza, della mia totalità, mai ero stata più felice. Ero piena di gioia e  DI una felicità diversa, - che non so' descrivere - non desideravo altro,  che esser là , pacificata con il mondo intorno come carezza, senza nessuna vibrazione negativa, anzi, ciò che di negativo sembrava appena accennarsi,sparire e ritrovarsi in riaccordo accordo con me, come se io mi riabbracciassi completamente.

In questo è stato di contributo anche il periodo estivo, che io amo, perchè a livello fisico mio è quello che mi fa patire meno, nonostante ho sudato moltissimo. Ma non voglio pensare alla stagione che verrà a quelle che verranno, voglio ci sia novità anche in questo, ho chiesto - l'abbandono di ogni paura, di fare piccoli passi, di poter essere di aiuto a Matteo, e a me stessa, e di non perdere mai la bussola(che mi cade di continuo che sono sbadata). 
Di ritrovare quello stesso stato di beatitudine, e quel paesaggio, dentro me, come compagno di viaggio nella quotidianità che dovrò affrontare, come se questi tempi ora dilatati, - potessero e dovranno e voglio lo sia, con tutto il mio cuore, estesi al mio stato quotidiano.

Prendermi una vacanza da mio figlio, è un respiro per poter - riuscire - a mandar via il dolore - e poter pensare a lui, a soluzioni buone per riuscire a farlo diventare grande.Ormai è un uomo, bellissimo, giovanissimo, ed io, tra il cuore e l'anima in quel punto dove so' che c'è la prova che mi è stata data o che mi è stato dal destino dato di sperimentare, è là che devo fortificarmi.

In questi giorni, il mio pensiero, è stato libero dal dolore, consapevole delle scelte pesanti che ho dovuto compiere per il bene di mè, e del mio benessere psicofisico, ma più che altro sono stata libera - di essere finalmente me, me stessa. 
Ora voglio estendere questa cosa anche con Matteo... - certo lo faccio già, ma prendermi cura di lui, mi assorbe, nel gorgo di una quotidianità - che ci chiede dei tempi ristretti - in un città che diventa giungla feroce di inciviltà... sono stata fortunata in questi giorni, io di poter riposare da tutto questo, e Matteo di stare in una regione bellissima ed ancora per certi versi lontana da certe dinamiche, in acque cristalline, e con suo padre.

Ora sto andando a ruota libera, ed è tardissimo, non è bello il post, come era fermo tra gli occhi e l'anima, ma sono passati tanti giorni, e la bellezza del sacro speco e la bellezza di via appia antica di una Roma spettacolare, e ripercorrere tutti i luoghi meravigliosi, compresi quelli meno turistici  in una pacificazione e riscoperta di amicizia - che ha riempito i passi, il cuore, la mente sgomberata dal male, (quasi 40 km a piedi abbiamo fatto con le mie nuove amiche) - ebbene, io lo fermo qui, nella maniera che posso, perchè solo questa posso, io.
Sono stata felice, di aver potuto avere la possibilità di contatti sociali, di poter mangiare insieme, di sentirmi libera senza condizionamenti di alcun tipo, mi hanno fatto un gran regalo ed io le ringrazio. così come ringrazio questo luogo che mi ha permesso di poterle incontrare,e riconoscere.

Ora

mi regalo un nuovo ottimismo, non finto.. tinto a volte anche di tratti malinconici appena accennati, - quando la consapevolezza, vorrebbe esser buio, ed invece è là che c'è la luce, quando capiamo e aiutiamo il cuore a non essere triste per quello che capiamo e che è ...
Resta sempre il sogno bellissimo compagno di viaggio ma non etereo,come questo uccellino che solitario sta cinguettando piano, è troppo presto ancora, ma forse lui, come il mio pensiero libero, vuole volare già prima dell'alba. e cinguetta piano.

ora salvo in bozze. Metterò un pezzo forse che ho sentito alla radio, come a cucire con un filo di acciaio il post, - anche se poco sembrerà azzeccarci, ma fa parte di mè, e mi riporta con forza a ciò che dovrò affrontare. Come se, non debba più preoccuparmi, nè esser fragile, ma quella fragilità fortificarla con la musica. Essere forte al punto giusto, delicata perchè lo sono anche, ma non troppo emotibile (me lo da errore il correttore certamente lo è, ma io lo scrivo lo stesso, libera anche in questo). 

ci vuole tutta la vita per imparare a vivere.. chi non ha un destino furibondo, sperimenta anche la corresponsione d'amorosi sensi, a me , non è toccata (per ora), io sono ottimista anche in questo, ma non trattasi di messaggio subliminale, trattasi di sincerità nero su bianco nella notte, al contrario qui, perchè la notte, è l'inchiostro che scrive, su questo foglio bianco.
Non ce l'ho fatta oggi ad andare al mare... tempo troppo variabile e cielo scuro, - assoluto riposo ancora, ed altri giorni, ancora di riposo, quasi volti al termine, da cui prenderò lo spero per me, il piglio per il mio nuovo anno e la serenità. Nella mia difficile Vita.
Sogno per ora, un sogno vicino, il mare fra poco ancora, tempo permettendo lunedì e martedì e un settembre clemente per tornarci con Matteo, fino ad ottobre. Non si fanno programmi... lo so', ma è un ponte buono a dispetto del controllo anche delle condizioni del clima.

passo e chiudo.   ho fatto pace, e sto facendo pace con un sacco di cose, in questi giorni... sono contenta di mè, anche se ho ancora tanto da lavorare. 

Roberta


Questo scrivevo stanotte alle 3 ...

Ora, Caro Agosto che hai ancora una settimana, di vita, io ti ringrazio, bellissimo. Scrivo per non perderti... Per ricordarmi delle tue carezze piene di promesse, hai fatto di più che mantenere spiagge dolci e romantiche, divertimento e carezze di amore.. hai fatto di più. Mi hai fatto colare addosso come olio buono, spalmare addosso come unguento, tutti i miei ricordi, togliendo ciò che di negativo ci stava.. mi hai resa a tratti ancora giovane e bella - e sorridente alla Vita e al Mondo circostante, senza essere circo ma realtà dolce e buona, su di me. A volte un po' più arrancante nel mondo, - perchè stanchissima, e altre volte proprio perfetta - nel mondo.    Caro Agosto, non so descrivere la tua luna sfolgorante, da mandar via quella di giugno, che sarà dimenticata in ottobre, ti ho fissata, e non importa se sono lenta a fare le cose, il tuo sole fulgido stella meravigliosa di un'estate infinita, - ho chiesto - altrove di poter essere fissato dentro me, come l'estate infinita richiamata, che è familiare al mio corpo e alle mie esperienze, poter danzare, ancora e sempre dentro me, e nei miei occhi, quando le giornate si accorceranno, perchè sarai sempre in ogni crepuscolo, ed anche nelle mie lacrime salate, che spero se dovranno scorrere ancora, saranno dolce come il sale dei bagni al mare, in un pizzico di nostalgia e perchè no?? in una nuova felicità che mi aspetta.


ai blogger amici che avranno la voglia di leggermi fin qui, auguro il meglio e un ultimo strascico di estate che vi porti ciò che desiderate.

Colazione e poi corsetta !  




 
 
 

ago(sto)

Post n°1270 pubblicato il 14 Agosto 2019 da Roberta_dgl8

Caro ago(sto) di questa mia bilancia di scrittura e vita, estiva.

Caro Foglio Bianco. 

I miei pensieri.  L'aria è sì, cambiata. Un pochino. Sembra l'estate VERA (ora) caldaonesta- Buona sincera. Le cicale cantano. I pochi vicini di casa, avvertono la loro presenza, che disturba, poco. Profumi di cucine altrui non troppo eccessivi, anzi, impercettibili, se non nella natura degli ingredienti. Qualche cornacchia, a ricordare lo stravolgimento degli animali. Il caldo arriva a tratti a ricordare, il periodo. Vigilia di ferr(come i miei ascolti musicali) agosto. Cielo sì terso, nuvole candide.

Roma l', Luglio 22 2019, ma come? è già la vigilia di ferragosto? Ma io è dal mio ultimo post-it che volevo fare un post al giorno. Ce l'avevo in mente e nel cuore. E nel sangue, ed invece il sangue che fluiva ad ossigenare il cuore e trasmettere pensieri, - mi faceva scrivere nell'anima e lo spirito a dirsi, ti scrivi dentro, senza potere farlo qui, senza sapere più farlo qui. La spinta aveva la priorità quotidiana. In un'estate onesta, ritornata, ma che poi subito si andava a scontrare con il torrido, le vampate di calore, e il quotidiano, sempre a braccetto con il mio autismo, quotidiano.

Quando si ha troppo da dire, poi non si dice niente. Non si riesce. Sono sopravvissuta,  sto sopravvivendo a questo caldo con la mia vita. Col  mio impianto totale.

I giorni, sono un battito di ciglia , un respiro che arriva, quando la Vita e il quotidiano si incolla. Quando ti ritrovi in una preghiera al mare, quando nuoti, e ti dici, e ti fermi, che ti servirebbe qualcuno 'giusto' a nuotare insieme a te, per arrivare a quella boa.

La schiena ed il lavoro svolto per la struttura corporea impalcatura muscololoschetrica e linfatica, ringraziano: NUOTO. Ed è bellissimo. Anche se poco, perchè mi manca qualcuno accanto. Un'amica, un amico.   - dopodomani , mi viene in mente mentre scrivo, sarò con mia sorella al mare (ci verrà a nuotare con me?), noi, che ci vediamo ormai poche volte l'anno?

 

Ho cercato di coinvolgere Matteo in questi giorno passati. Ci sono riuscita poco. Ma non voglio che il senso di colpa si agganci in queste parole. Tra i miei occhi e l'anima e un ricordo buono, e una speranza fallita, si staglia come immagine di fotogramma, sospesa tra sogno e illusione, ciò che sarebbe potuto essere,  come dolce carezza. Di nostalgia inespressa. Non mi importa più del ciò che sarebbe potuto essere : mi importa di ciò che è.

Matteo sta tirando fuori il suo carattere, - che mal ha sposato il mal lavoro fatto per lui. 

Non dispero. A settembre andremo ancora al mare? forse. Me lo voglio ripromettere. Per ora è sulle coste sarde. Con l'altro suo affetto importante, mentre io , con un vago torpore datomi dalla birretta, mi godo un venticello, dolcissimo - che purtroppo ora non è altrettanto ricambiato dagli odori di cibarie dei vicini da casa. Il percorso dal mio naso al mio stomaco è di una sensibilità estrema, nonostante il camionista, che - mi ha fatto in questi giorni di libertà assoluta e totale, mangiare nuda, in piedi, disordinata e libera! , ma stasera, sarò a cena da mia sorella :-) e i piatti di pasta buoni, me li faccio da mè, e questi odori, nel ricordo presente di me stessa, scriverlo mi fa gestire insieme al deodorante per ambienti, la mia vera natura, la mia essenza.

Dicevo ad un'anima speciale ed amica, specchio di amicizia tesoro grande, che forse la mia avventura sul blog, si potrebbe concludere. Non ho più voglia di scrivere, nè tempo. E' finita. da una parte, ma da un'altra invece ne  ho bisogno per esercizio di vita. Mi dico,che il mio 'tranciar giudizi' a volte, è stato troppo lapidario... ma, lo lego ad ora, e mi dico, che è perchè ho detto la Verità, perchè essa è così dolce che ripaga poi di tutto, di tutto quanto. Perchè cammina e scorre a appare anche tra le righe di un monitor.

O quando stai a tu per tu, a dirti di non curarti di ciò che il prossimo fa', perchè quel prossimo sei anche tu... - meno che quando si confonde con gli intenti. Di onestà, a non voler poter saper ammettere ed appunto, non ammetterlo.

Ho detto l'altra notte al cuscino che è bella la verità. Quella che appare quando il mare ti accarezza il corpo e ti apre, come il sole, come in quei gesti di amore che la solitudine ti sa dare, e sai sentirti, e ti dici, che sarebbe stata bella la verità sul letto, di lato a raccontarti - e rispecchiarti in un angolo di cielo sul letto con una semplicità che in un attimo guarisse il corpo da tutti i colpi e storture della vita.

Ti fai forte e forza, in un caldo estremo di luglio, quando Roma talmente bella da star male, ti prende a braccetto con l'autismo e le fisse di tuo figlio e sa trasformare quel dolore, in un sogno stupendo di tempi senza tempo. Mostre sulle donne, troppo concettuali,a far riabbracciare quella bambina che non ce l'ha fatta ad affermarsi: doveva solo eseguire, già perduta - in qualcosa che l'avrebbe piegata e fatta nascondere sotto crepe di dolore, per poi  dolcissima rinascere dalle acque e poi di nuovo esplodere adolescente in una permanente di parrucchiere a tendere la mano all'età adulta. in mezzo e al centro di tante e tante vite.

 

La pittura di questa scrittura, voleva essere Giotto.. ma è un quadro futurista? cubista? non lo so scrivere bene come al solito.

ma ci pensa quella pittura bambina, quell'esaltazione che si ribellava alle gerarchie, rientrarvi invece come pennello di Dio.

Domani sarò al sacro speco a subiaco (monastero di san benedetto e santa scolastica) ,ogni anno ci vado, domani ci andrò sola. Ho prenotato il pranzo di ferragosto. C'è l'esatto punto di contatto con una lombardia che mi scorre nel sangue, ma la mia romanità assoluta che esalta la mia terra(in quel territorio, alle sue pendici ci sono le rovine della villa di nerone), - quella terra che ho visto nei miei occhi che volevano il cielo, ma so' che lassù in quel posto paradisiaco, io posso e so' rimettere a posto i miei sogni, i miei ricordi, la vera me stessa, le mie scelte, e quello che fui, con quello che SONO.

Risistemare i sogni.

Come ho chiesto in preghiera al mare, ieri. E anche domani, e dopodomani ancora.

Che io possa accompagnare MATTEO, mia ragione di Vita, mio dolore più forte, quando sento il senso materno, fortissimo, verso una soddisfazione che non so scrivere spezzarsi, per un destino fuorioso e una casualità genetica che hanno scelto per noi un percorso diverso. Ho chiesto al mare, di darmi la forza di accompagnarlo. Di vegliare su di lui, in quel contatto tra cielo e mare, in un unico colore. Di poter un bel dì, poter andareTORNARE a pranzo ad arezzo alle logge di vasari, e tornare alle 5 terre. Anche da sola, o in una compagnia buona e serena. In cui far esplodere in cielo, dove non si può raccontare, la fusione con la terra, e tutti gli elementi - di magia e miracolo a ritrovar se stessi in un'altra persona... non pezzi. Ma completi, naturali in una sorta di simbiosi assoluta. Speranza altissima che esiste, così come il mare che ti ama, e ti fa tornare con la sua semplicità a gesti intimissimi che credevi perduti e pensavi che potessi ritrovarli ed è ancora sogno perchè ci credi, e li ritrovi SOLA, ma poi sai, che la speranza alta che si fa sogno, te li fa sperare e sarà il tuo modo e moto conduttore. Nella vita.

 

E poter andare alla piscinas con lui col mio Matteo.   O in quel sogno greco di cui ti hanno solo parlato. là dove tutto ti assomiglia veramente. E in tanti altri luoghi, od anche qui, solo qui, in questo tavolino che ha raccolto un passato che ti ha fatto battere il cuore, cedere a mille illusioni per sopravvivere, per poter oggi dirti che stai facendo pace, con una consapevolezza che potrebbe ancora ucciderti tanto  è forte e dolorosa, ma quel dolore, che ti ha ferito l'anima, là dove cercavi guarigione è stato un bisturi di esperimento perchè solo involucro e nicchia a margine sei stata, ed invece ribellarti e sapere e dirti, che un pezzo di cuore, hai perso - ma lo stai riprendendo a piccoli passi, ricucendo con parole d'oro intimissime che non sanno scriversi qui, ma che si scrivono dentro, a poter fare i tuoi occhi più belli e soprattuto a far forza a trar forza di vita per i giorni a venire. Cucire le esperienze, senza rancore.

Poi ancora, speranze come piccoli spicciolini raccattati in un salvadanaio, a dirti, che stai facendo tutto bene, che ti abbracci, e che tanto ancora, puoi e potrai. Non avere paura. Di questa solitudine, non patirla, ma sapere e sentire che in lei la ricarica adatta per proseguire.

Ho scritto alla scuola, mica mi hanno risposto. Lunedì, già riscriverò ancora. Dentro c'è una guida, per quello ancora scrivo, che supera pure me stessa, perchè tutto ha un senso.

Ho già fissati tre appuntamenti per settembre. 

Certo tu estate meravigliosa, anche se torrida, caldissima, cocente, e a tratti disturbante, eccessiva, dilati questo mio tempo, ma stavolta da te, la voglio prendere la forza, quella forza, che se appena il sole accennato sulla pelle, non spegnerà la luce mai quando quelle sere si saranno accorciate, e nuove stagioni, saranno carezze. 

Ora, il tempo è dilatato, lento senza regole... bellissimo... ma tu stai già finendo prima del tempo, come sempre, ecco non finirai... no tu non finirai.

mi sono  voltata un attimo era luglio. Ora è già metà agosto.. tu così fai.. lentissima nella Tua bellissima percezione anche quando le condizioni atmosferiche sono estreme , poi però sei velocissima a finire. Come se dovessi poi spegnerti per spegnere e sospendere dentro te tutte le stagioni, ormai più impazzite, che mai.

Roberta dice a roberta, di non essere abbastanza brava da sfogarsi in tempo reale, come limo buono a raccontare la propria quotidianità.  Con aneddoti, cartoline, foto bellissime e racconti divertenti.

Con tutte le musiche, vintage e nuove..

c'è una nuova era c'è un nuovo tempo. Fatto di pacificazione, con ciò che la consapevolezza/e  cocenti più di questa estate arrivano - e si devono fondere con il presente e la realtà delle cose, per poter dare nuova forza e spinta ad affrontare le cose, tutte.

Il senso di colpa, per non essere stata brava con Matteo, non abbastanza.

il senso di colpa per aver fallito nelle scelte nell'affermazione del se (me) sotto tutti i profili, la consapevolezza dei propri limiti, delle proprie mancanze, dei propri lati oscuri. Dei si, che dovevano essere no. Dell'aver seguito più il bisogno che il proprio spirito, sebbene, anche il bisogno, a pacificare l'oggi era sempre quello spirito ferito, che reclamava solo felicità. non la felicità astratta, ma un ritrovarsi negli altri, un camminare insieme, un aiutare nella costruzione, una compenetrazione per fare in modo che ciò che manca a te, lo ritrovi in me, ed io viceversa.

Sono anche fortune. E dovrei effettivamente, andarci a giocare al superenalotto, - non tanto per fame di denaro, ma per poter ritrovare me stessa, e aver quella sicurezza chen nella vita mi è mancata, e poter in questo viaggio ancora lungo, me lo auguro sentitamente, poter accompagnare mio figlio, ed imparare a gestire quel dolore, che non si spiega - e a rendere invece il tutto vivibile e bellissimo.

Come ho chiesto al mare, ieri, e chiedo oggi a questo foglio bianco: potere una calma nuova, forte, senza paura.

 

Salvo in bozze. 

Se leggerete. sarà farfalla variopinta, più o meno comprensibile.. volerà..

 

Buon ferragosto. Se riesco .. inserirò foto.

ma mi concedo riposo, assoluto, carezze di vento a tratti, estate meraviglia, in una roma semideserta ritrovata, troppo bella da star male, indescrivile per una penna a biro come la mia :-)

 

buon ferragosto! 2019

 

Roberta V.


https://www.youtube.com/watch?v=it3K7OmAUpU

 
 
 

OK

Post n°1269 pubblicato il 20 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Voglio 'sbloccare' la scrittura. Che mi è benefica. Eppure non riesco più come prima, mi dispiace. Comunque cara finestra telematica, caro foglio bianco ora sono QUI. A scrivere. Questo imbrunire è dello stesso colore del mio blog: uguale!

Luglio mio non te ne andare. Quante volte l'ho scritto. Quante volte ti ho scritto. Fissare - questo canto delle cicale, piano, questa lemma, questa carezza estiva, ora che tu estate hai saputo regalare le tue vere temperature, di qui, in questo pezzo di Italia.. ma un po' ovunque anche in altri pezzi di Italia. Le previsioni (signora mia, ) dicono che tornerà un'altra ondata di calore, ennesima. Ovvio. Direi. L'estate mica è finita. Anche se a me, il tempo sembra volare. Tempo fermati, stai con  me, io non volo, ora.. sto ferma e protesa a coccolarmi e consolarmi in una calma nuova, e, in consapevolezze, che mi fanno incollare cuore cervello e zona pelvica in pefetta sintonia (la citaz.  è di una mia amica che non scrive più qui, ma quanto le sono grata!!, e non solo per questo). Da qui, mi dico, che non sono più le illusioni ad alimentare il moto vitale. Ma una sana consapevolezza. Forse meno affascinante? dipende dai punti di vista. Il canto delle cicale si fa più intenso, ora, come se dalla calma dei tasti una loro strana passione di insetti o ruolo predefinito camminasse insieme a questi tasti miei.

Vorrei essere stringata, ma poi,io adoro scrivere. E adoro farlo con pc, perchè scrivere a mano mi pesa, e poi perchè sono veloce, ex segretaria che mi manca così tanto il mio lavoro. Ma non è di questo che voglio scrivere, poichè poi, il lavoro mica mi manca! ah no! non ho mai lavorato così tanto in vita mia... Che questa brevissima vacanza da mio figlio è stata davvero riposante. Sotto tutti gli aspetti. Ci si  è messo un incidente famigliare - che ho superato agendo con convinzione e sentimento, ma che mi ha stancata e ridotto di altri due giorni, questa breve vacanza. Matteo sta benissimo. Si vede dalle foto che mi mandano. E' in Calabria, in un bel posto, mare pulito, ciottolini, e buona cucina. MI è arrivata ieri una foto che l'ho pensato tutto il giorno!, in una assomiglia a mio padre, è impressionante. Diverso certamente, Matteo più robusto. Papà più magro asciutto. Ma il piglio, l'espressione del sorriso. E poi un'altra in bianco e nero in cui c'è l'impronta di mio marito. Una cosa impressionante anche quella. La stessa 'aura', il naso.

Caro Servizio SANITARIO NAZIONALE. Perchè hai ridotto a 7 i già ridotti 9 giorni, che erano 12 ed in origine 15?. Nossignore, aver letto un po' kafka non mi basta.

La lettura già. Sto divorando pagine, ma fatico. La lettura come la intendo io, presume un vero e proprio LUSSO, che io non posseggo. NON AGIO, LUSSO. Lusso inteso come tempo, come concentrazione. 

Comunque il tempo, vola, ed io mia cara estate, anche infuocata (si sono fermate le cicale!! - grazie :-)))  - ed io mia cara estate, che mi accarezzi la pelle, che sbalzi le tue temperature, da caldo africano ad italiano, a umidità nuove, ebbene, io vorrei che restassi sospesa, raddoppiando il tuo tempo. Non importa, non essere in acque cristalline, dove potrei nuotare felicemente, con boccaglio e le pinne. No.  Voglio stare così con questo tempo, lento, con il canto delle cicale soffuso come ora, con l'imbrunire che è meno luminoso, ma farà entrare luna e stelle, o anche brezza, o lievi nuvole umide, poi, a farmi ritrovare di nuovo la stella mia, e la temperatura, poi carezza, anelata e desiderata in altro modo.

Mi sono concessa un poco di mare. Due tre giorni di seguito ad orari improbabili. Stamattina, alle 8,20 ero in acqua. Un'acqua trasparente. A farmi dire, logicamente che tutto è come da copione? no. Meglio. Saper apprezzare così presto, questo lembo di tirreno, che serve la capitale... la tenuta presidenziale, già dei re, l'onore e gloria dell'antichità della civiltà mia progenitrice. Nostra progenitrice, insieme alle mescolanze, storiche e geografiche assimilate.

Stamattina, prestissimo. Con la luna lassù di mattina. Come a dirmi: sto qua. MI hai persa stanotte, ma ora sono qua, _ guardami.  E con un gruppo musicale a pacificare gli anni indietro, e nel sole nuovo del giorno, e il fresco fisso di 23 gradi, a farmi prendere una macchina del tempo, del mio tempo proprio, non quello ascoltato alla radio o sognato ma proprio il tempo mio. Una voce fascinosa, una musica metafisica e un po' troppo nikilista, rendeva il cielo come se fosse sera di imbrunire, che solo la velocità della macchina, senza traffico, e le mura latine, e le chiese, e il bianco metafisico dell'EUR rendevano - presente, mentre tutto si avvolgeva coi miei pensieri liberi, e non con le stesse ritualità tipiche dell'autismo. Lo stesso CD, che rimbalza nello stesso rituale nel cervello. Anche se, amore mio, quando sono con te, paura non ho.

Paura che oggi e stasera, e sempre mi sto portando addosso, dietro, dentro. A riaffacciare improvvisi antichi dolori al centro dell'anima. Al mare, dopo aver nuotato, a stento - spezzato il fiato, ed arrivata lontano, laggiù dove il cielo e il mare sono una cosa sola. Rosa dei venti, non soffro a star, qui, a due passi dalla mia città. Non importa la mia 'vecchiottina' automobile, - più facile con un altro bolide sotto il mio lato b, un po' inquartato (rido da sola davanti al pc, altro che Rossella !! la sua mamy !!! :-/ :-)))))

comunque mare mare e mare. Mar e mare. Odore di buono. Le cose ancora funzionano  nella capitale, direi, meglio dell'anno scorso, così mi pare, nelle volte che sono venuta, qui. E oggi ancor meglio. Acqua calma, a pacificarmi del vento patito le volte scorse. Sono un po' più inquieta al sole, riesco a rilassarmi a malapena. Forse per via del vocio, dell'appiccicume del chiasso. Ma non mi dolgo, mi immergo più che nel sole, - in un libro trovato a casa, di cui dirò il titolo poi e forse, dopo aver finito ieri 'benedizione' Benedico la dott. che me l'ha consigliato! - grazie. Bellissimo, così come bellissimo l'altro di cui non ricordo il titolo? ah si, le nostre anime di notte: bellissimo. Letteratura contemporea americana, meno pesante di furore (riletto lo scorso anno, l'avevo dimenticato, mi riconsola il pensiero di E. Flaiano sulle scale della biblio di zona: leggere è niente difficile è dimenticare) ed Io DIMENTICO ciò che leggo ma non lo faccio apposta. Ho ripreso agostino, non lo ricordavo, nemmeno dopo averlo riletto. Ricordavo ME, quello si, me che lo leggevo, e l'avevo letto bene, ricordavo di averlo portato alla prof. di lettere a scuola media. Era un prof avanguardista, le mie compagne di scuola, andranno al classico giulio cesare, ma non mi voglio impantanare in questo. No.

E nemmeno fare sfoggio delle mie letture. E' solo una pacificazione e un lusso, che Matteo non mi permette, o mi permette a stento. Nel senso, che diventa complicato leggere con lui, l'immersione non è mai totale. Cmq rileggere furore è stato incredibile. Come ho fatto a dimenticarlo? forse certi libri andrebbero letti più volte'? alla fine, poi, mi ero ricordato di averlo letto... forse era stato troppo 'forte'. Forse.

Cmq uomini e topi  mica lo dimentico, e non ho bisogno di rileggerlo. ma non voglio parlare di libri, ed anzi, si. Contraddicendomi in tempo reale- e virtuale visto che sto dietro ad un pc. L'anno scorso ho letto anche le notti bianche. Bello. E madame bovary, che non mi è piaciuto per niente. Ma forse non l'ho letto bene? mia cugina mi aveva detto di leggerlo. Insomma a me non è piaciuto. Scritto benissimo, si intende. tanto è vero, però che non ho proseguito con la lettura delle altre opere, l'educazione sentimentale? o mi sbaglio, e bouvard e pecuchet, - ma avrò tutto il tempo, mi aspetta un tramonto di letture, certamente :) od anche una rinascita albale. Chi può dirlo?

Ho letto poi altri libri minori che non menzionerò. E non perchè non li ricordo. Ma il pasticciaccio, un esperienza unica !

unicissima, come direbbe Matteo. Non solo per l'opera di cui non posso che dire bene, - ma per aver ritrovato tutti i luoghi, come in una sorta di collante.. non so' esplicitarlo, è il mio limite. Un complesso non credo, un limite proprio. Come un 'blocco' qui da qualche parte, - ma non importa. NOn è uno sfoggio, ma una sorta di catarsi di carta, ma non pesta, si intende. 

Sorrido, e non gioco con le parole , anzi le cavalco, perchè ad andare sul cavallo, ho sempre avuto paura. Ho paura, non come Matteo che ci va come andare in bici

Le parole mi hanno trasportato altrove, traghetto d'amore, ecco perchè AMO scrivere. Ecco perchè nella disfatta, di una ferita profonda, - dopo quella diagnosi e la morte in vita, - risalii dal crepaccio con le unghie e col sangue (vero) aggrappata a qualsiasi parola. Anche quella che (quelle ) che mi avrebbero ridotto di nuovo in fin di vita, ma come se, da quell'ultimo spasmo poi io dovessi poi risalire, come a dire, come ad arrivare ad un attimo prima della morte per poi invece non essere giunta l'ora ma di nuovo VIVERE, e veramente. Ma non in una sorta di noia mortale o stimolante per la pigrizia di nuovi stimoli alla noia della vita, no, proprio per lo spasmo a non morire di quel dolore, che solo chi ha avuto una vita costellata non di stelle ma di guai e variabili nefaste la vita può capire/sapere - solo chi ha vera empatia e sensibilità di pelle, di cuore e di lombi può arrivare a sentire, e raggiungere quel solco commovente di ri.conoscenza, verso qualcosa che somigli di vissuto analogo. Tutto il resto è esercizio di noia, di nuovo rimandata. Suono questa tastiera come un piano, ma chissà forse io sognavo la chitarra, nella profondità di mè, o un sassofono troppo potente peri miri polmoni,oppure suonare io come uno strumento perfetto e cantare e suonare unisonamente (ma senza mentire, difatti) - la musica della vita mia. Mi è toccato un silenzio calmo, e ritrovato, una malinconia sconosciuta o forse dimenticata, appena impercettibile dolce, a volte sorridente, a volte ombrosa e consapevole, ma sempre poi a richiamare un pensiero per ridere anche da sola, laddove poi,il mio corpo stanco ed in trasformazione, cerca di farcela e di esporsi in altri modi. Ho le braccia bruciate!, ho messo male la crema, solonei punti necessari, dove ho le venuzze delicate, e sul viso e sul petto. Il vento, dei giorni scorsi mi ha pettinata, il mare accarezzata nutrita e pacificata, il sole e il vento, e il parrucchiere, conferito un colore dei capelli di cui sono soddisfatta, nessun filo di luna, se non solo un contorno appena accennato solo quando mi tiro su i capelli ormai senza remore, e accetto tutto di mè, mi farà ricorrere di nuovo al mitico parrucchiere che vuol bene ai miei capelli. Per gestirli ed essere il più naturali possibile. Il mio smalto scurissimo e bellissimo non invidia nessun dior che fu, anzi, questo è meglio.  Sulle mani non lo porto, sui piedi non lo volevo, ma ho fatto la riflessologia plantare, (pure) e mi è stato detto che i miei piedi parlano e si portano appresso tutta la fatica dei km con Matteo, trascurati, feriti, risistemati da stefano che non vedevo da anni !, non stanno male, non hai problemi, ci pensiamo noi, a grazziè mettiglie lo smalto e non glielo fa' pagà :-)   ma dopo guardano lo smalto e no i piedi miei e io voglio essere naturale!, ahooo e quante storie pe no smalto sui piedi, che poi l'anno scorso lo portavo rosso acceso, ma l'avevo dimenticato,  - furore non più ! accozzaglia di pensieri, ma non sono una cozza :)

gioco un po' con le parole, abbandonando le parole crociale non so se pubblico, la funzione bozze sempre è stata qui, ed io sono lenta. a volte.

Forse un pensiero che volevo dire, è che chi ha paura che è coraggioso perchè lo sa e si sforzadi 'vincere' . Di vincerla. Io non sempre ce la faccio. Anche la paura della consapevolezza di non farsi vincere dalle illusioni che quelle sì che sono un'arma a doppio taglio. Meglio una sana delusione, per sana intendo di non incaponirsene, magari soffrire ma poi trovare un modo. Ecco. Il nodo finalmente è sciolto dovevo arrivare a questa età  e scriverlo su un compiuter??? Allunaggio anniversario.. io metterò delle musiche, non so' se ce la faccio, e le foto ch eho fatto un anno fa con Cecil al museo di trastevere, - ma io poi la luna l'ho sempre fotografata, da mo'. Ne è testimone il blog, che per i miei  di 50 anni, mi fu regalata la mia attuale macchinetta proprio per fotografarla meglio! insomma, dopo se non crollo (ho nuotato tantissimo!!!) - metterò le foto della luna bella di luglio, il mio pianeta solare e madre e padre, e lascio qui il ricordo di papà ero in braccio a lui in quei telegiornali, la tv era gigante, il mondo mi sembrava pure lui in bianco e nero, io ero tutta per papà e di papà e il cronista era distinto e biondo. Inbianco e nero. Mamma era fuori gioco, e non più come qualche anno più tardi a dividerci di continuo: sei troppo appiccicosa e devi stare composta. Comportati bene. Col papà. mamma non eri tu antiquata ma saggia, mamma non trovo quel bigliettino, mamma cara che mi hai insegnato a leggere e scrivere a  4 anni, che mi facevi sentire ogni musica, che mi compravi quei giornaletti che non piacevano a papà..  Ma siamo stati felici. La  luna a riportare ricordi ed incollarli con la sua trama di seta e cosmo e le stelle brillanti e il sole che si fa meno rosso ed egoista, o era un'illusione pure lui, benchè io complice, come un'alchimistafatale in mezzo agli alambicchi della vita. Per inventare il mio incantesimo avuto solo per una attimo visto davanti al un specchio, una metà di un mezzo intero che non si riconosceva, e poi, in un porto pieno di luci, a piangere tutte le lacrime del mondo, già si infrangeva l'incantesimo di quell'ampolla bambina e trasognata, e la realtà dura su quel ciglio di marciapiede sul porto colorato dalle luci dell'estate magica di un altro luglio. 

Non è il mezzo calice, e nemmeno il troppo nuotare. E il mio modo di amare, un sogno no che non c'è un sogno fatto carne, che non è saputo arrivare per me. un copia e incolla della vita che non ha com-baciato con me.

via i condizionali! via i verbi imperfetti e i futuri anteriori. 

La vita mi chiamerà ad assolvere diversamente.. non lo so' non lo posso dire. La mia sfera  è offuscata, mi affido al cosmo e alle scelte solitarie ma che mi fanno reincontrare, pacificare, mandare via un'irrequietezza che non voglio, deleteria, tossica. Sogno ancora il cuore a battere forte, un sorriso complice, una carezza da brivido un sentirsi sicuri e senza paura, un modo di risveglio in zone dormienti ma ancora vive,  - che l'acqua del mare oggi ha  saputo riportare a galla, insieme a tutti questi anni miei.

Ora rileggerò... la scrittura mi pare una barchetta che si fa trasportare dall'onda di questa corrente che alimenta il mio pc. Fuori la sera è una seta freschissima, io dopo vado a vedere le stelle, forse brindo ancora al mio bene e a chi me ne fa. Domani rivedrò mio figlio. E chiedo a Dio e alle stelle, la forza di andare avanti.

Passo e chiudo con la colonna sonora della giornata mia.

Avrei dovuto inserirla meticolosamente nel post, ma non ce la faccio.

:)

SEGUE. rileggo, e poi forza, dalle bozze emergerà la farfalla di post:)





https://www.youtube.com/watch?v=IqhRtnfLoXU  (mio cd still)

§§§§


https://www.youtube.com/watch?v=NBtNfEnEVgA  




     https://www.youtube.com/watch?v=x5b3VBUW2ok   

musiche ritrovate !!! grazie RADIO.


nelle foto del video anche la mia costellazione  

pezzone megagalattico ciclicamente riproposto (idea fissa, non fessa).

https://www.youtube.com/watch?v=SvrOzYtnLMA


 
 
 

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Post n°1268 pubblicato il 08 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Scrivo, per liberarmi.

Anche se non so' se pubblicherò. Ho scoperto l'opzione 'bozze' meglio tardi che mai, e forse tutto questo finirà nelle bozze, di questo mio blog.

Le variabili 'autistiche' stanno sempre in agguato. E, trattandosi della patologia più infame perchè ancora sconosciuta, e che si muove su fili propri diciamo così, è difficilmente a volte comprensibile.

Ero venuta qui, per rispondere, trovare leggerezza, in mezzo alle parole, alle mie foto, alla ricerca ancora di parole nuove e belle, raccontarmi delle mie giornate al mare, della riscoperta del mare, del sole, di una piccola libertà sudata molto di più di questa estate feroce.. , mio figlio stava cenando.. non ho il tempo a volte nemmeno più di poter trovare un piccolo ritaglio di sogno sospeso tra le righe e le mie consapevolezze ricamate insieme, - che , mentre mi chiedeva con le sue solite domande ripetitive l'ennesimo perchè non sono riuscita a schivare una sua piccola ma feroce crisi comportamentale..

non ho avuto tempo di riposare.. di rilassarmi. MAI.

Mi dico che è normale, tutto questo, meno normale, poi riuscire a gestire il tutto, anche se poi, alla fine, mi dico che ci sono riuscita. Non l'ho colpito, e gli ho dato una punizione come farebbe qualsiasi genitore.. ora è tranquillo, ed anche io. Fa caldissimo.. e l'aria di sera non l'accendo, non OSO immaginare la prossima bolletta della luce e sorrido da sola, davanti al pc, - mentre  prima, per calmarmi ho fumato una sigaretta, e con poche stelle e l'afa, mi dicevo, che potevo anche buttarmi di sotto... dal balcone dalla parte, dove è quasi un terzo piano. Ma era solo un pensiero bislacco e lecito.  La variabile dell'autismo, non mi spaventa, non mi spaventa più. La gestisco fa parte di mè, ormai. E non è certo colpa sua, di Matteo. Lui non riconosce i comportamenti, e la mia attenzione a volte, manca.

E poi sono stanca. Il mio w.e. è sempre 'mozzo', quando tocca a mè.. avevo cercato di farlo salire da solo da suo padre, - e ne è derivato l'ennesimo litigio con con-sorte, che oggi ho incontrato mentre andavo a fare la spesa, e mi ha detto 'di stare alla larga'.  Ma in tutto questo ciò nonostante non perdere le redini e le staffe e continuare in questa sorta di normalità, senza la A.  

Ho fatto un paio di bagni al mare.. il sole metallico, e non rosso, giallo, fosforescente, pareva suggerire poi sulla strada del ritorno, che tornerà rosso - verso la fine del tramonto sognato e tra-sognato, in mezzo alla pineta sul finire del giorno, lo stesso sole, che stasera, dopo l'ennesima camminata chilometrica, pareva suggerire un filo a cucire tutti gli anni indietro passati, quando uno stesso tramondo invernale tingeva di fuoco, l'imbrunire dell'inverno.  E dispiacermi per non aver portato la macchinetta, in questo frangente così come non l'avevo portata sabato.. scappata al mare alle 17. Dopo la libertà sudata e anelata, di distacco da tutti i miei problemi a tu per tu solo con me: ne avevo un gran bisogno.

Epoi, là al mare, chi ti incontro? la coordinatrice del sostegno, mi faccio un bagno in acqua e la riconosco con un'amica sua. Lei no. Avevo la crocchia.. e si vedeva che non m'aveva riconosciuta. Mi ha baciata col suo ennesimo bacio di giuda, e mi è servito a capire che sta fuori come un balcone peggio di mè. ho provato nell'acqua calma e placida a trovare il bandolo della matassa delle ultimi vicissitudini, ma mi è servito solo a capire che è fuori come un balcone appunto. Baci di giuda, approssimazioni, e null'altro... ah mi ha mandato le foto il prof, dell'alternanza, l'anno prossimo inserirò Matteo nel progetto giardinieri.... ma di che stiamo parlando le volevo dire, non mi sono scomposta, mentre una serie di onde improvvise ci venivano addosso... stranissime.. era il moto ondoso di DIO, non nettuno, no. proprio DIO.   E là è arrivato il bacio di giuda. Ed io, le ho detto, ma che ci fa lei qua, - che ci fa? la immagino a capalbio a lei... Era una prova sperimentale, sono io quella che andava a capalbio, ma lei naturalmente non si ricordava, e la frecciata suggerita dalle onde gliela davo io.. non la immaginavo così, in costume, una ragazzina, - anche lei però sta bene! - si, sono ingrassata, e Matteo?? è col padre, noi veniamo sempre QUI, Ma a lei non l'ho mai  vista.. insomma il tutto è andato avanti con una normalità forzata e voluta - da chi . non ha certamente il problema, ed è solo un lavoro. Matteo l'anno prossimo dovrà venire e tutti i giorni. Ah si? e chi lo porta se il pulmino non lo vuole prendere più? e AVEVO ESPLICITAMENTE RICHIESTO DI ACCORPARE LE ORE SUE DI SOSTEGNO CON UN LAVORO SPECIFICO PER LUI, NON CHE LE SUE ORE VENISSERO AFFIDATE AD ALTRI PER ANDARE A TAPPARE BUCHI CHENON CI RIGUARDANO. ... Ha farfugliato qualcosa, la saluto, buona giornata..

ho fatto un bagno lungo, sono andata al largo e mi sono pure presa paura, perchè nonostante il fiato già spezzato dall'anno scorso, - mi era preso una sorta di capogiro e mi girava tutto, intorno.. sto meglio fisicamente, ma mi sono spaventata, se mi sentivo male, chi c'era con me? nessuno. Esco dall'acqua mi dico ch enon mi voglio fare rovinare la giornata. E' la mia giornata. di libertà. Ma poi alla fine,non sono libera mai. Nemmeno da me stessa e dai miei limiti. Sarebbe stato meglio non riconoscerla, a quella stronza. Poi mi dico ancora, che è stato meglio così. Dovrò fissare un incontro con la preside non estromettendo la suddetta coordinatrice, ma insistere a che venga fatto un lavoro fatto bene. Ma stavolta coinvolgendo anche la preside. 

Magari faccio bene, già da ora, - a richiedere un appuntamento. La mail ce l'ho. Devo anche stare dietro ad un'altra serie di burocrazie per non perdere una lista di attesa in un centro.

Coraggiosa se ne avessi davvero, di coraggio, mandarei tutti affanculo. Tutti.

Ma Matteo non può stare solo con me, ed ora, è si estate, ma io devo comunque lavorare.. anche se, sulla strada del ritorno con tramonto e tutti i miei anni, e lo spicchio di luna che un bimbo piccolo guardava lassù la luna la luna!, mi mancava tanto e tanto il mio lavoro... tutto cambia e muta. E ora il mio lavoro è un'altro. Arriverà la serenità e il lavoro stremante potrò e saprò svolgerlo al mio meglio, cosa che ancora non mi riesce di fare.. lotto. Lotto contro la spinta a dei piccoli ritagli di tempo.. che non mi fanno mai stare completamente rilassata. Risucchiata dalla spesa, dalla casa, dalle incombenze, fisse e continue.

questo post, è uno sfogo.   Sono riuscita a non picchiarlo.. ed è già molto. Mi faceva una tenerezza infinita.. pensavo, che , ogni volta un suo colpo, serve a riassestare la realtà anomala che lo condanna perchè non lo accetta.. ed io a volte vivo tutto il peso di lui che ha perenne bisogno di mè, mentre dovrebbe già essere indipendente, con una ragazza ed altrove, - non legato a me, che fra il caldo, la spesa, la preoccupazione, a volte sono stremata dalle camminate che non ho la forza di fare perchè in questo periodo l'assistenza è a singhiozzo, ti avvertono all'ultimo minuto, e tu non ce la fai. Insomma, oggi l'assistenza è saltata. E il pomeriggio è stato faticoso. Anche se sono riuscita a fare tutto... grazie ai condizionatori, le docce, la lettura e riuscire nonostante il caldo a fare la spesa, appunto. Anche se mi sono dimenticata in farmacia di comprare i contenitori per fare le analisi annuali sue e mie di routine. Sono in ritardo di un mese su questa cosa. Questo ultimo anno, sulle spalle, risulta pesante. Anzi no, non pesa sulle spalle ma sulla testa.. forse, sui pensieri, o sulla mia severità, a dirmi che perdo qualche colpo, perchè sono fritta di stanchezza.

Ma voglio lasciare qui, tutto questo. Nero su bianco, a liberazione. Venerdì sera ho invitato una mamma con sua figlia, che ha un problema motorio, siamo stati benissimo!! le 'stranezze ' di Matteo ci hanno rallegrato la serata, è stato buonissimo e divertente! , la ragazza parla male ma è adorabile, ed è un filo che voglio mantenere, andavano a cavallo insieme da piccoli, ed è stata una serata bellissima, io mi sono organizzata bene, e dobbiamo assolutamente ripetere!! e lo faremo.

L'indomani appunto dopo la mattina di incombenze, ero al mare... a vedere il bellissimo tramonto. A leggere, io e il sig. palomar, che ringrazio. 

La domenica ho fatto un bagno nell'arte riempendo gli occhi di tutta la bellezza eterna, e di nuovo questa città a sorprendermi, nuova, antica, moderna, sfatta, e -- a cancellare tutti i miasmi e cumuli, di monnezza, che - tolgono, e che si ricreano, perchè c'è un disegno a cancellarla questa città... ma se non c'è più lei, non ci sarà più il mondo. 

Forse mi dico, non  è ancora l'estate mia.. sebbene, è sempre l'estate mia. Luglio dal sole metallico, mi riporterà a quel sole rosso sognato, - nonostante l'afa, ci sarà un momento, in cui , il Padre Eterno, in una frazione di secondo, mi farà connettere e riposare, per ricaricarmi, anche sgravarmi dalle preoccupazioni, che non  sto a scrivere,  mi è  impossibile. Non è solo la variabile autistica a spaventarmi a volte, anzi, no. E' tutto quello che ci scorre dentro, - gli aiuti che non ci sono che ti fanno sentire un peso di solitudine che ti strappa ogni pensiero e ti annulla completamente. Impossibile descriverlo. Matteo partirà per il soggiorno a breve, ed io, ogni volta mi preoccupo - anche se al tempo stesso sono sgravata a ricaricarmi... e allora scattano schegge di sensi di colpa e prego Dio di proteggerlo, di non farlo ferire nell'anima, anche se il mondo è anche e soprattutto questo.

Il mio sfogatoio è finito. Ringrazio tutti Voi, per l'apprezzamento delle foto...

purtroppo scrivo molto male, confuso, incasinato, ma per ora è così.. ed è la mia vita.

Passo e chiudo. Con una bella musica - che sappia farmi dimenticare gli 'smutandati' che passano sul profilo mio, che magari so' pure tarocchi che si divertono così. che il mondo è bello perchè  è vario e soprattutto avariato.        

 
 
 

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Post n°1267 pubblicato il 04 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

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Piazza S. Giovanni, parte laterale dell'ospedale omonimo (dove sono nata)
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nata il 4 luglio

Post n°1266 pubblicato il 04 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Nata il 4 luglio alle 22.45 :-)   quindi fra poco...

giornata bellissima questa del mio compleanno, atipico,e strano, ma cio' nonostante bello.

La luna era un piccolo spicchio stasera, in un imbrunire davvero magico, a regalarmi il regalo più bello della vita che continua a scorrere in me.

Oggi sono tornata al mare, oggi pomeriggio.. scrivo con addosso il sole il sale il calore della giornata e del mare.. ma stasera, al mio rientro la sera trasfigurava - a dirmi di non andare più via, perchè volevo il mio compleanno 'eterno'... in una sera che ricordava davvero la notte-giorno di magritte.

Nata il 4 luglio.. nel giorno in cui il sole è più lontano dalla terra.. e la mia stella, che appare ora lassù.. distratta da festeggiamenti in una terra,sognata, che forse mai vedrò.. mi consolava con una venere di sole, leonina.. e tanti altri pianeti tutti nel mio segno... a raccordare la mia parte romanticona - con una forza di piedi per terra, e un senso di bellezza e giustizia, e poi, una passionalità espressa nella sincerità autenticità ad amalga-mare il tutto amalgamando mè...

e' stato un compleanno atipico.. ho spento le mie candeline in maniera differente.. il cielo pomeridiano al mare, era saturo e senza luna... che appariva poi più tardi in uno spicchio dell'unghia non artiglio di Dio, ... eterea.. a farmi dire, protagonista il cielo che ancora guardi con tutto il cuore..

mi metto qua davanti e le parole non 'vengono'... come le vorrei, sono carica dentro di parole che sono fatti di sangue e vita, la mia.. coesa con me stessa come non mai.. in un'esplosione satura come il cielo - come l'inizio della giornata fresco di mille cose da fare, come sempre e mille vite tutte in una in tutte le cose, appunto da fare... e poi, rivedere il mare, magicamente pulito, per me... ho fatto due bagni, sono distrutta!, un latticino io (inconsueta) a ricordarmi la luna che sentivo dentro me, e il bagliore giallo luccicante del sole... un libro ad incollare parole e vita, e ritrovarmici dentro, come a fare il bagno.. sono nata d'estate, che esplodeva insieme ai ricordi tutti insieme, e si faceva davvero carezza sulla pelle, la sera ventilata e fresca, ora che invece torna il calore improvviso addosso, del sole preso, di tutti gli anni e di ogni consapevolezza che si amalgama col sogno e con tutti i miei sogni e le mie vite, di cui sono impastata. E le stelle luccicanti tutte per me, e la mia, a connessione con ciò che devo fare al meglio per me.

Nascevo tra poco, in una Roma anni '60 magica e bella che mi ha dato i natali insieme ai miei genitori, e fra poco - la sera che  mi aspettava ora nel futuro raccordava il ricordo del mio natale, preparatorio, mentre mi preparavo ad entrare da un sogno in un altro in questo viaggio nuovo di Vita.

Sono viva ancora, - le mie candeline, sono soffiate e le ho soffiate diversamente.. con me stessa incollata coi miei affetti a ricamare parole per me, i miei meravigliosi anni, il mio meraviglioso compleanno..

voglio ancora essere forte e leggera, bearmi di questo creato che mi è stato dato in dono..con la mia venuta al mondo... e mi dico che sono felice e mi auguro ancora cento e mille ancora di questi giorni!

passo e chiudo con le mie musiche ritrovate e belle,

con la mia carta astrale e qualche fotoricordo. 

Roberta

 

 Sole in cancro (anche se preferisco all'americana: figlia della luna)

Ascendente e Saturno :                       pesci

Venere (ed anche Mercurio) :               leone

Luna e Marte  :                                   bilancia

Urano e Plutone:                                 vergine

Nettuno:                                            scorpione

Giove (il mio pianeta in esaltazione)     gemelli



https://www.youtube.com/watch?v=S7JaCmAJmMc

https://www.youtube.com/watch?v=U0gXqbwk5P0

https://www.youtube.com/watch?v=c_BcivBprM0

https://www.youtube.com/watch?v=E3Oh4FRDYOY

 
 
 

Post (di ieri sera)

Post n°1265 pubblicato il 30 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Giugno ci sta quasi per lasciare con un venticello che si vuole fare perdonare della calura estrema... Che anche oggi ha trasfigurato gli occhi e confuso i tempi.

Giugno, con il suo cielo promessa d'estate fulgida, giugno che non si riconosce, perché sembra già metà luglio. Sperando che luglio non pianga troppa pioggia ma  lasci ad agosto coi suoi temporali almeno quelli in tempo. 

Continuare a volere arricchire questo mio album diario sfogatoio delle mie cronache e della mia quotidianità per provare a ristabilire e cucire questi ultimi anni... voglio che siano buoni i miei propositi.. che non scrivo per scaramanzia! ... mi manca il mare, ma non ho il coraggio di mettermi in costume (rido da sola), - non ho nemmeno il coraggio di riprovare i miei costumi... (mi manca la mia magrezza filiforme) in due anni ho preso circa 8kg, ma questi 8 devono restare fermi e se riesco almeno a tonificarmi, con la corsa, e trascinare con me Matteo. Sveglia prestissimo, almeno due volte a settimana, ecco l'ho scritto! e allora se lo scrivo devo farlo. E il mare, magari solo il giovedì per ora visto  che abbiamo finito di andare al maneggio. ... al poi non penso.

mi manca il mare, mi manco un poco l'ho già scritto ..., fra poco farò gli anni, vorrei non finisse giugno :)

ma si va avanti, senza paura. Con consapevolezza.

I santi patroni della mia adorata (ma ultimamente anche odiata città) mi perdoneranno se il mio omaggio arriva in ritardo (la giornata appena trascorsa era appunto ieri qui la festa di s. pietro e paolo). Io, sono una cristiana atipica, fervente a mio modo, ottemperante anche sempre a modo mio.  Peccatrice incallita, recidiva, - ma con un alto senso del bene, - che ho scelto sebbene sia la strada più difficile.

In ogni caso, ho messo le foto che voglio descrivere.

Allora anche questo mi aiuta a fare ordine.   


Dunque la teca con le catene - originali della prigionia di S. Pietro sono conservate nella chiesa di san pietro in vincoli , una chiesa bellissima che sta vicino al Colosseo, in alto più in alto sul colle oppio. La chiesa è famosa non solo perché vi è conservata la reliquia delle catene, ma anche perché c'è la nota scultura del Mosè di Michelangelo. Io, in questi anni scorsi quando non c'ero più sul blog, ho continuato ad esercitarmi con la macchinetta, e ad andare sempre in giro con Matteo. Ho fatto tonnellate di foto ... sebbene, le due foto delle teche sono di tempi diversi: la prima è dell'aprile 2015 che non avevo all'epoca avuto il tempo di inserire. L'altra è del 2017 febbraio mi pare. Volevo vedere la differenza tra le due macchinette fotografiche.


L'altra è del carcere Marmentino dove furono imprigionati entrambi. E ' al foro romano. Quindi passando dentro al foro ci si può passare ed entrare. La chiesa soprastante è la chiesa che ha subito un crollo l'anno scorso. La foto anche questa è del 2017.

Così come la foto di San Pietro all'imbrunire. Sempre in febbraio, un giorno, che siamo andati con Matteo. sempre nel 2017.

Mentre la foto di San Paolo fuori le mura (esterno) e interno parte del chiostro , è del 2016  proprio il giorno della ricorrenza cioè il 29 giugno. Ero con mamma e Matteo, era per me un momento particolare, per tutta una serie di motivi.   Mamma stava facendo la chemioterapia, ancora, ma aveva sconfitto il suo secondo tumore e si stava già ristabilendo. E per me perché stavo attraversando una fase molto confusa e disperante. 

Ricordo la temperatura gradevole, e ricordo anche che mangiammo al sacco. San Paolo fuori le mura ci vado raramente è quella che mi piace di meno delle basiliche di roma, ma invece mi sorprese in bene. E ricordo, anche che lo stesso giorno, portai mamma a visitare il cimitero degli inglesi.

Forse a breve metterò anche altre foto.. ma ci vorrebbe un blog a parte! magari solo di foto :)

il vento è una carezza che invita al sonno e al sogno ancora.. e   a nutrire dentro di me i miei pensieri più belli. Quelli che mi danno e daranno ancora la forza.

 

PS: ora è mattina, e io ho deciso di pubblicare la bozza che avevo fatto ieri sera. 

Come sottofondo musicale metto questa  

Il principe mi aiuta aiuterà a ritrovare le parole.. smarrite. (quelle che non so più scrivere)

Serena domenica a tutti voi.

Roberta

 

 

 

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Post n°1264 pubblicato il 29 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

(ex post n. 1263 del 28/6/2019)  

cielo bellissimo di giugno (prima della  canicola)

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giochi di luna delle 4 di mattina :-)

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Post n°1261 pubblicato il 28 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Non riesco a scrivere, come vorrei. Come avrei necessità. I giorni passano difficili, e ci si mettono anche le condizioni atmosferiche che certamente non aiutano. 

Il ponentino è solo un ricordo che sembra passata un'eternità.. sebbene, la sera, fa davvero capolino, nel ferro rovente che ha lasciato l'aria..  - sebbene  - io ora abbia acceso ufficialmente in condizionatori :-)  contavo di farlo ad agosto, come faccio sempre. Sebbene, io non sia amante dell'aria condizionata, ci sono stati anni, che non è stato nemmeno necessario. Ma un salto indietro nel tempo, mi ha fatto ricordare non solo il 2003 anno in cui, avevo sempre i capelli con la crocchia in testa e mai sciolti, (ho la lana in testa!!!), ma anche un'estate siciliana, su un lungo mare metafisico e surreale, in cui la mia gioventù si andava maturando fra risate e un caldo africano che manco in africa.

In ogni caso, eccomi qui, dopo tanti giorni che volevo scrivere, che tanto non sarò soddisfatta, ma invece voglio una piccola grande novità della soddisfazione, a stemperare le mie contraddizioni.

Dicevo di questo ponentino che si affaccia la sera e cerca un varco tra le geometrie di questi palazzi... quando so' che sui colli sarebbe diverso. Ma accetto la temperatura, accetto il clima, rimanere centrata su quello che faccio. Mi dicevo che sono stata felice di questi tre giorni di alternanza scuola lavoro di Matteo. Certo andare così lontano, nella strada di un agro romano trasfigurato che sa di ricordi antichissimi, eppure bambini eppure tinti di nuovo che sono anche terapeutici... come se, Matteo fosse il mio dolce ponte fatato... ed io a mandar via pensieri negativi ma umani, quando penso a come poteva essere per me, senza rimpianto e senza frustrazione, la nostra normalità. Non lo voglio nemmeno scrivere. Certo mi è dispiaciuto non aver con me la macchinetta fotografica... il manto di giallo della campagna romana... sarebbe stato bello imprimerlo su queste pagine e provare a rendere partecipi i vostri occhi che le mie parole sono insufficienti.. esse si posano sempre troppo in ritardo rispetto alla loro formulazione in una sorta di dislessia ed uso improprio dei vocaboli... perchè c'è un'ansia che non so trasportare dovutamente qui. perchè di troppo vorrei dire, scrivere, parlare, rendere partecipe me stessa e voi.

Allora provo a raccontarmi per raccontarvi e raccordarmi. Ancora. Nel mio presente, in questa sorta di traghetto - transatlantico mio, che mi fa stare centrata nel presente immediato,come questa tastiera qui, nell'aria condizionata che mi sono decisa di accendere perchè è come se fosse già un agosto di fuoco, ... perchè il giugno che c'è ora sa di piena estate torrida e fuori geografia, ... sa di anni indietro e ricordi di età e di persone che non ci sono più, quando tutto era più bello, - sembrava essersi fermato là il presente per rimanere sempre uguale a se stesso.. forse non era ancora maturato.

Mentre mi faccio trasportare dalle parole ricerco i pensieri migrati altrove, nel cuore della memoria.

Dicevo. Di mio figlio che ha fatto l'alternanza scuola lavoro ben rispondendo al piccolo progetto. Anche se oggi, non ha voluto etichettare le marmellate. Non è interessato al disboscamento delle erbacce, nè alle etichettature.. ma solo alla potatura. E allora non gli ho comprato la pizza oggi. improvvisando un pranzetto niente male, che ha sorpreso nel profumo e nel sapore anche mè.

Mi godo l'aria condizionata, che ho acceso mandando via il senso di colpa e la preoccupazione per le bollette, che sa solo di preoccupazione inutile... è vero. CI sono stati degli agosti e delle estati in cui nemmeno sapevo della sua esistenza, ma - non  è con un principio scorretto che bisogna cavalcare il presente, con una stoicità inutile. al momento. Eh quante 'pippe' per accenderla st'aria!!! ma mi dico, che è stato anche un tentativo per vedere fino a quanto sopportavo, una sorta di esperimento... anche perchè ho voluto forse andarci per gradi? come se, un passato spartano, mi catapultasse sempre verso la rinuncia per vedere che poi le cose potrebbero sempre finire da un momento all'altro.

Peccato non aver la macchinetta  stamattina... il manto giallo di un'estate che fotografava la primavera... un'estate favolosa ma caldissima, con un vento africano siciliano nell'agro romano, un giallo da impazzire pastoso vanghoghiano, anzi di più perchè non erano girasoli, ma Dio in Persona che dipingeva a dirmi di resistere, quando ad un'amica tra le note dell'anima suonavo la mia resistenza... miracolosa ad essere ed essere ancora in piedi.

Mi dico ancora che e ieri anche me lo dicevo, che sonostata felice, nell'attimo del sedile seduta in auto dentro al libro a riderci insieme, e a dirmi ecco la felicità... Matteo che collabora e io che sto qui, seduta a leggere. presente perfetto, per la possibilità di una costruzione di futuro fruibile e possibilista.

Certo... la scuola è un caos che io con queste mie parole cerco di mettere in ordine e di cui voglio smettere di sentirmi responsabile, laddove le mie di responsabilità sono le mie, ma nonvoglio siano mescolate con quelle della scuola, che male ha lavorato per lui, ; vigliacca che ha profittato della mia stanchezza, e fragililtà.. e dolore... anche in questo caso scuola vita scuola di vita. a tutto tondo di questo apparato statale distorto e arrancante contraddittorio schizofrenico approssimativo.

I pensieri negativi, mi lasciavano da parte, nei giorni precedenti.. anche se la fatica, si affermava e riaffermava violenta insieme al caldo improvviso che mi ha fatto dimenticare la primavera bellissima appena accennata  e quella luna a trovarmi ogni notte alle 4 anche quando appariva solo la stella mia a ricordare di aspettarla. E desiderare ogni notte di scrivere , ma cedere alla stanchezza... E a dirmi ogni sera, stella mia sei sempre tu? sempre la stessa, così grande conle cuspidi piccolissime visibili ad occhio nudo come se nello sforzo dell'immaginazione, la stessa venisse spazzata via, dalle stesse cuspidi anche se piccolissimi perchè connessa con l'anima il cuore - la volontà. Poco importa se è anteres, forse sirio? ma no, non credo... se è giove stesso, che ho scoperto peraltro essere in esaltazione nel mio segno zodiacale... E poco importa se tu, se il solstizio e il tuo segno zodiacale sono corrispondenti... il ponte tra la primavera sembrava essersi smarrito nella calura canicolare improvvisa di un agosto assurdo anticipato e violento, crudele, senza senso, a ricordare l'impazzimento delle stagioni, o forse solo il fatto che la natura e noi, dovremmo camminare insieme. E allora non importa sembra passato un secolo e invece sono solo dieci giorni. Non importa se non riesco a tenere il blog aggiornato in tempo reale e le parole, sembrano un arazzo impazzito... non lo sono. Anzi. sono un disegno naif, una conferma a me stessa, che alla fine torno con la mia voglio di scrivere e col mio presente la mia attualità di vita, - non a raccontarmela ma a descriverla a metterla nera su bianco, così come  è.. Luna cara, nascosta a dar forza ad un passato in braccio al mio amore più grande secondo solo al mio primo amore più grande. Sole che baci violento sugli occhi e la bocca, che ti dicono malato ma non lo sei... nuvole di smog crudeli, e velate, e l'africa che spinge, a far impazzire il cervello, ma anche a farlo ritrovare... Questo periodo ero già marocchina:-)   sono un po troppo bianca, per dirla tutta, anche se, in viso sono abbronzata, ci si abbronza anche solo camminando, ma non importa più.. mi importa che al centro del costato, la spada anzi la freccia sia tolta, si stia impastando con una sapienza misteriosa di arti orientali, la guarigione, lenta e possibile. Della mia impalcatura. Un vestito, due vestiti... sudare fino al midolllo, ma farcela.. essere tanto triste, fino alle viscere a testa bassa, ma poi farcela ancora nella organizzazione del quotidiano, del qui ed ora. Come ora scrivere, nella mia bella casa, pulita, nella mia aria condizionata, col mio the freddo casalingo nero allo zenzero con il profumo dell'acqua di colonia...

forse mangio troppo... forse c'è trasformazione in me, ma è una buona trasformazione, di ciò che sono ora... mi manco a volte, ho mancanza di mè.. ed allora mi accarezzo e cerco di mandare via la severità di conservarla quando mi serve di sopportare il clima e le disfatte, e cercare di assolvermi per avere sempre fatto il possibile con il mezzo di me stessa.

Queste notti, sono di un  colore indefinito, e senza stelle.. la luna non viene più alle 4 ma si è fatta talmente fotografare, non solo nelle notti addietro e nelle foto a testimoniare, ma anche in questi ultimi due anni... incui scrivevo poco, e non mettevo più le foto.

Le sere azzurre e lunghissime, sono splendide, gli uccellini continuano a cantare, il cielo e i pini marittini si amano in una sorta di immortalità globale, e in una sorta di colore insieme, denso, densissimo... a far salutare il giugno ancora primaverile, con queste sere 'tinte' di un azzurro speciale di zaffiro che sembrano non vogliano imbrunire mai... e senza stelle, perchè ci sarà posto per loro più tardi, quando la notte sarà un veluto nero/blu/nero...e l'aria sarà magica... anche se, la troppa calura e il nostro disordine umano che d'umano ha ben poco - verso le quattro o le tre senza la luna, fa presagire una sorte di fine del mondo.. non c'è più  l'aria - sembra davvero distopica e senza più sogno.. di una bellezza del giorno dopo e c'è un mutismo che sembra irreale.. ma è solo un preludio ad una nuova alba che tra le ciglia e l'immediato bianco tra la luce ch earriverà e la notte che finirà, è un suggerimento a non aspettarci nulla... perchè tutto ci sarà ancora, fino a che c'è la Vita.

 

E poi, ritrovare sempre la mia città... anche se non so più ricordarla, descriverla e ad amarla per iscritto, come facevo... mi parla attraverso un libro, che sarebbe bastata una parola buona a consiglio di lettura, per averla scoperta così... ma ognuno si sa ci deve arrivare a suo modo, - e coi suoi di tempi. Affidandosi al mistero imprescrutabile,del cuore di ognuno di noi.

potrei continuare a scrivere, perchè vorrei tornassero a galla i bei pensieri fatati fioriti fruttati e stellati... ma forse si sono trasformati nella realtà.. che oggi sa apparire bellissima nell'accettazione totale del qui ed ora.. e del tutto. 

Passo e chiudo per ora. chiedo venia per non aver scritto benissimo.. non è una conferma a un complimento o complimenti richiesti.. è così.

Ma si cambia.. e ora mi sento meglio.

Torneranno più belle le parole. Per ora, sono centrata, ed è bellezza anche questa.

A dopo per le foto della luna, la musica e cartoline romane.

 

Roberta         ------------>




 
 
 

Moon (in June) for ever

Post n°1260 pubblicato il 17 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

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Cara Luna,

Spero per me, di poter chiudere gli occhi ancora in un battito di cuore ritrovato..

non solo al centro del costato... e poter ancora abbracciare i miei amici lontani.

 

 

 

*Doni  di mezzanotte :-) grazie caro Jan fa proprio al caso mio e la copertina

magicamente interpreta ciò che ho scritto: GRAZIE.

 
 
 

*

Post n°1259 pubblicato il 16 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

C'è un'arietta meravigliosa. Magico ponentino, fresco stupendo - la primavera che tende la mano a sua sorella estate - arriva al saluto finale con la sua luna strepitosa, e un manto di cielo tempestato di stelle brillanti - cielo e terra ad unire.

La luna enorme pallone, camminava con me e Matteo nelle nostre passeggiate kmetriche..
a farmi far pace con gli ulteriori casini che combino per fatica estrema e di un caldo dei giorni precedenti che mi ha 'annientata' ... costringendomi a ragionare e faticare in un deserto cittadino tra sabbia e allucinazioni e dimenticanze. 
Ma già da ieri, la scrittura la cura
Le vostre parole... amici miei non sono superazzole... ah no... su questi tasti ci sta la vera vita, non la compulsione nè la tecnologia atta al gioco..
e' di più molto di più..
come ed anzi è la vita che restituisce e trasforma quel dolore dell'incomprensione e della disfatta e del passato in nuovi ponti che abbracciano la solitudine, e questa aria fresca che mi accarezza e la luna e questi tasti a restituirmi i miei nuovi sogni smaglianti !!!

l'ho fotografata la luna ieri sera e stasera l'aspetto ancora... si nasconde si fa ancora più bella... anche se prima, nel cielo ancora illuminato dal sole generoso, di un giorno terso che questo venticello ora trasforma in magia, tra le note che ascolto a restituirmi i sogni di cui sopra e dei baci che non posso più dare a sopraccigli che ho amato, ora, si fa carezza continua ... e mi permette di scrivere, liberarmi, che in quella strada dove ho visto la luna gigante di giorno, e le sue venature... insomma, più tardi verrà.. e la fotograferò ancora, e sognerò di andarci, e mi restituisce i sogni, - e regali inaspettati.. prima della mia nuova età, e il bagaglio è più leggero, coi sogni ritrovati, che abbracciano le prove ed esperimenti del mio esistere...
amo i ricordi, quelli non me li toglie nessuno ! e mi fanno far pace, con la disperazione che mi ha visto pessima attrice di me stessa, volermi nascondere fuggire e bendare il mio terzo occhio... non lo sapevo... ma ora , il sottofondo del mare del pezzo che ascolto la voce magica del cantante, la pace, e la serenità... di mè, nuova e cosciente e ancora piena di tutti i sogni... altri restituiti 


Si.
sogno la sardegna ancora. Sono 18 anni che non ci vado.. conosco bene il nord che mi ha vista impazzire di questa isola magnifica e indescrivibile un trip che m'hai m'ha lasciata... la sicilia  è piena di storia e i suo fiori fulgidi e un sogno normanno, e le mie somiglianze.., MA,... la puglia m'ha sorpresa, e più di una volta... la toscana e' casa mia... le cinque terre e le marche, pezzi di italia spettacolare.. MA, la Sardegna è il sogno magnifico, possibile e vicino,  ma irrealizzabile, ---- ma sognare non costa, e sogno questo si, questo ...

sogno di poter ancora chiudere gli occhi... e stare serena, essere sicura e non avere paura più, di poter essere felice, ancora.  E stare sicura, questo sogno, che avvenga tutto in maniera naturale... per me. Che mi possano ritornare addosso tutti i sogni infranti che stasera, la scrittura incolla al mio cuore, e agli occhi che con me capiranno cosa voglio dire.
Il vento è fantastico, e io sono felice.  

Ai miei  sogni ancora vivi.

Grazie a tutti! con tutto il mio cuore! da una ROMA meravigliosa spogliata di tutto lo smog per un attimo come di magia eterna vi mando il mio saluto con tutto il magnifico ponentino che fa dimenticare le sudate malsane dei giorni precedenti.

A dopo per le foto della Luna :)

 
 
 

Post it

Post n°1258 pubblicato il 15 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Le parole possono essere medicine. E cura. Possono aiutare a capire. A salvarci e a rimediare ai nostri errori, ed anche a perseguire nei nostri nuovi intenti. Possono essere il traino giusto per arrivare ai fatti. Le parole salvano, e danno coraggio, quando sono sincere, possono anche fare miracoli. Piccoli grandi miracoli di continuazione della Vita nel senso suo più alto. 

Ma non sono sufficienti, a volte, ed anche , a descrivere totalmente ciò che accade dentro di noi. Possiamo essere scrittori bravissimi, riuscire a spiegare, ma mai e poi mai, potremmo riuscire a far comprendere totalmente quello che abbiamo dentro, nella sua totalità,appunto. 
e' un esercizio da fare in solitaria... per poi poter rinascere interiormente e darci supporto a tutto ciò che siamo stati e siamo.

E allora arriva in nostro soccorso il nostro 'terzo occhio' , la nostra guida interiore - che è la vera guida. Preziosa , la più preziosa che abbiamo. Se vediamo ascoltiamo e sentiamo lei la voce interiore e il nostro terzo occhio, allora possiamo arrivare a sentire il flusso personale, e la via giusta per noi stessi. .. entrare in quel flusso e lasciarlo fare, lasciarlo vivere e lasciarci vivere contemporaneamente a che quella guida, sia la migliore per noi. Quella che ci darà la libertà di sentire il nostro corpo, il nostro cuore i nostri sentimenti il nostro ragionamento, le nostre idee, far pace, con ciò che di atroce capiamo di noi stessi e degli altri, di ciò che ci è accaduto, ed affidandoci a questo flusso buono, interiore di qualcosa di superiore ma anche insito in noi, allora ce la possiamo a fare a continuare a navigare nella nostra vita, con la serenità, la pace e la sincerità verso noi stessi e poi anche verso gli altri.
mi sento di scrivere e ci credo, che la sistemazione è questa. La soluzione ad ogni fraintendimento/equivoco anche di e verso noi stessi, è proprio e semplicemente tutto questo. Tutto viene da se... accompagnandoci, sentendoci, come la vita e il nostro respiro carezze su di noi, volte al perdono di ogni nostra umana discrepanza e disfatta personale.

E' un lavoro faticoso, abbandonarci ed affidarci completamente.. non tutti hanno il lusso o la capacità o la ricerca assoluta della interiorità nuda e cruda così come è..
ma lo dobbiamo a noi stessi e alle persone a noi più vicine, ed anche a quelle che ci hanno attraversato, che ci supportano (a volte sopportano),ed anche a quelle con cui il cammino non è potuto proseguire, e al di là dei traumi di perdite ed incomprensioni, - tutto si risolverà, abbracciando ciò che capiamo, e portando tutto quanto nel nostro cuore, come esperienza comunque di amore e guarigione verso noi stessi per quello che davvero siamo totalmente, e poterci aiutare, e poter vivere con la serenità necessaria. Non scevra da alti e bassi ed ancora 'cadute', ma con una consapevolezza nuova e pacificatoria, per far spazio ancora all'Alta speranza, che tutto possa risolversi al meglio..


passo e chiudo.


 
 
 

My life

Post n°1257 pubblicato il 13 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Oggi sta finendo. E' l'imbrunire e scrivo. SI, ho deciso di continuare a farlo. La scrittura è la mia spada che levo a damocle. 
Oggi è Sant'Antonio, da Padova, un giorno, che mi vide toccare il cielo con un dito, anzi, con tutta me stessa.

Sapevo che poteva essere un'illusione, ottica, come quelle che gioca il sole, quando lo guardi troppo. Ma io confidavo nella notte meravigliosa, che mi vedeva ovattata e di nuovo Donna. Non importava se non totalmente ancora, e ancora, poteva essere un'ancora e un'ancora verso le stelle, la luna, un buio splendido di giorno, una luce improvvisa nella notte, senza soluzione di continuità nell'esplosione - di una macchina del tempo, che facesse esplodere dei fuochi notturni , dei giochi di acqua di sale e lacrime di felicità.
Così non è stato, - la consapevolezza di ciò che subito andava manifestandosi.

Ma io ci voglio davvero fare PACE.
Si. lo voglio con tutta me stesa. 
Ci ho provato per tentativi, scontrandomi con la frase emblematica che tra il dire e il fare, c'è sempre di mezzo il CUORE. Il mare misterioso del cuore, - di un fuoco più grande, dell'acqua che salva, che benedice l'amore assoluto, che non si spiega, si vive, che non si pensa, si sente.
Faccio pace, con me stessa. 

E' tutta in salita questa mia strada.

La nottata è stata quasi bianca. Purtroppo... troppa umidità, il letto un giaciglio malsano, l'umidità non mi faceva dormire.
Devo pulire far pulire i condizionatori, e mentre nel sonno cercavo una carezza alla comprensione del cervello spaccato in più parti e il cuore a sollevarlo, tra le preghiere, e le consapevolezze, prendeva fuoco da qualche parte, nei paraggi del mio domicilio anagrafico, forse un cassonetto,e l'aria malsana si univa all'umidità... un'odore orrendo, entrava nella casa,sirene, pompieri, il caos in lontananza, poteva far chiamare ancora il sonno, ma l'odore acre di questi tempi davvero impazziti , non mi faceva dormire. Ad oggi non ne ho saputo nulla... non ho parlato col vicinato, - sommersa dalle incombenze. 

Mi vedevano dormire solo tre ore, disfatta, ma non nel fisico, mi preparavo al volo, la radio mi dava forza, con un pezzo spintissimo insieme a mè, la macchina, mi involavo appunto verso la psicologa.

Mi dava suggerimenti, per la prima volta, le ho spiegato, il senso profondo del senso di colpa e una solitudine feroce, profondissima, compagna da sempre, forse.

Poi al ritorno, però più leggera (mi ha rincuorato, suggerito due titoli di libri, scritti) .... succedeva il mio pasticciaccio quotidiano, che male mi faceva sopportare il resto, e uscire fuori dalla carreggiata... della vita mia.
Torno a casa, e vedo degli operai lavorare al mio parcheggio (?)  .... cioè stavano rifacendo la segnaletica al mio posto concessione!!!  orbene. Io ho chiesto ed ottenuto lo spostamento del suddetto posto mesi fa. L'ho ottenuto. Poi, siccome la segnaletica era fatta a membro di cane (scusate) , sono riuscita  a parlare con le alte cariche gerarchiche chiamiamole così ed ottenere in un lampo, la segnaletica corretta. Ossia la penisola di 'scarico' del portatore di handicap. Perchè in prima fase, fu fatta alla bell'emeglio, cioè quando avevo chiesto lo spostamento, - dalla mia parte - anzichè da quella di Matteo. Quindi il vigile che venne, perchè da me, chiamato col cuore nella voce e un'alito di anima cosciente, un dirigente, - a vedere, che invece la zebratura doveva stare dalla parte di Matteo. Ero calma,serena. Lui ha capito, ha detto che prendeva la segnalazione e nel giro di tre mesi, avrebbe fatto il tutto ad hoc. 
Poi mi chiamò e mi disse, che aveva preso a cuore la questione, e trovandosi con un operaio in zona, mi avrebbe rifatto nell'immediato il posto corretto. :-)
BENE. Ero contenta, di avere bene agito. Mancavano solo delle piccole rifiniture, non c'era tempo, per far spostare i posti vicini, ma stavolta il posto era perfetto. Dissi, di non preoccuparsi delle rifiniture, che mi fu assicurato sarebbero arrivate verso questo periodo,e mi raccomandavo quindi di informare che le cose andavano bene così, Ringraziavo, e le brave persone esistono.

Stamattina, invece, ho trovato il posto tutto scancellato (la parola rende meglio), e gli operai che stavano facendo la zebratura dalla parte mia !!!!!!!!!!! Buongiorno MA CHE FATE??? il nostro lavoro signo' !! oh santo cielo ma no!! spiego tutta la questione, mi fanno vedere una lettera scritta con i piedi (bocca mia taci, tacci). .... cioè avete cancellato un posto già bell'e' fatto per farne uno sbagliato???????????????????????????????????????????????????
signò nun è successo niente lei è venuta, cià spiegato, mo' rifamo tutto come prima.
SANT'ANTONIODA PADOVA, e toto' e peppino,ma come è  possibile?? e se io non tornavo??

comunque salgo a casa, e vabbè, mi rifanno la segnaletica fosforescente, tutta la mattina, per fare un lavoro di cinque minuti (solo un contornino dovevano fare era tutto già fatto).   ...... Dico vabè. Non scendo subito perchè tanto si dovrà asciugare?? ok.

Scendo alle tre dopo una crisi comportamentale di Matteo. Ero bagnata totalmente di sudore e fatica, e riuscivo a scrivere leggera, per alleggerirmi. Scendo Matteo scappa, e al posto mio c'era un'altra macchina, con tagliando...
in quel momento, sant'antonio si' m'ha messo una mano in testa, non so' come sono riuscita a caricare 77 kg x 1.83 di diciottenne in piena crisi autistica, in macchina, io era l'autista, E a scrivere un biglietto, al suddetto occupante doppiamente stronzo. 

e poi, mi immettevo col rock più duro in viaggio.
l'autista che mi guida ha tre mani, e anche il kulo di niki lauda, ho trasformato la mia macchina in lamborghini a manetta, e volavo sull'asfalto in un attimo di corsa verso la morte... 
mi  è già successo di guidare così.   era forse una sfida alla morte. Alla sopportazione umana di tutto il mio vivere.
Di più non riesco a scriverlo meglio. no.

eppure riuscire.
Ad andare al maneggio.
Cara pisicologa ti voglio bene e mi fai bene, ma io mio figlio non posso assecondarlo se pure voi servizio sanitario nazionale, una volta dite chenon può star solo con me, e l'altra che deve pure fare vita di relazione ed attiva.
Insomma un papà del centro ippico mi ha fatto i complimenti. Sei forTE. BRAVA.
Sapeva di sambuka, grande uomo... e me ne sarei fatte triple un paio pure io se avessi ancora la forza ma ho all'attivo 15 anni di più.... cosa che facevo un tempo, per darmi forza. A nessun passo dall'alcolismo, sangue nordico nelle vene, ho, e gladiatrice romantica sono. Anche se il fisico è strutturalmente un fuscello ... E prima, un altro papà al quale raccontavo l'avventura mattutina. Che mi faceva i complimenti sull'età... perchè gli davo del tu scusandomi, - siamo coetanei, e - lui no... tu sei molto più giovane di me, ok, non ci diciamo gli anni, ne ho 57, ebbe, guarda che io ne faccio 54 il 4 luglio, complimenti !!! festa nazionale americana ... complimenti... a maurizio parrucchiere di periferia m'hai ricentrato il colore dei 50 :) appena compiuti.. è stata na' fatica, dover passare dall'esser 'bionda' quasi, e poi di nuovo scura naturale, con laggente che mi guardava perplessa, ma ormai è fatta... e riuscire ad essere leggera un po' in questo...
alleggerita dal poterne parlare... dai msg fatati e di amicizia...  anche sul reale, di un'altra amica C. che dovrò ricontattare... con i pro e i suoi contro..

comunque, a via pilduski in quel di parioli strasfigurati mi potevo concedere solo un caffè e una sigaretta, sotto poi una frasca piena di zanzare, che non mi pizzicano ma che mi infestavano la pelle..
Il Sig. Gadda mi teneva compagnia, aiutando la mente a non soccombere, e TRE AMICHE CON TUTTE LE MAIUSCOLE, ERANO CON ME. DIO TU ESISTI E VEDI, CHE CENTUPLICARE PUOI, LA LORO VITA, CHE IL LORO BENE,  POSSA LORO TORNARE INDIETRO. CENTUPLICATO.
ORA sono qui, la cena è pronta, così come il pranzo e la casa,in ordine. Come ho fatto? ero io sonoio?
si sono io.

Per ora passo e chiudo.

con la musica della giornata...
e i tool possono attendere al prossimo post, forse.







stamattina ho anche incontrato il mio passato migliore, mi ha chiesto come stai? bene! ho risposto... e bene comunque io stavo e sto... ed è incredibile, 
e mi ha chiamato Robertina, salutandomi.
Grazie Cara Cara Belkis.

passo e chiudo per ora.

 
 
 

*

Post n°1256 pubblicato il 13 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Devo andare al maneggio      e allora vi lascio un presente per ridere :-)




Io non ho problemi con tutti quei ragazzi autistici, fosse per me, li porterei con me, in un mondo migliore e bellissimo. 
Prima faceva un caldo infernale, ora si è alzato un magico venticello, bellissimo, mi darà coraggio per entrare nella macchina al sole! 

Matteo mi ha dato una 'zampata', io ho dovuto reagire, ci sto malissimo, ma è stata una reazione corretta (una volta tanto), e spero che sortisca l'effetto. Alla fine è un 18enne come tutti gli altri.

Oggi per me, è una ricorrenza , di qualcosa che porto nel mio cuore, che incollo al mio cuore, fosse che il  ricordo possa essere la sutura e la cura e la medicina per la giusta cura. 
e poi, mi dico, che una risata seppellirà tutto il male...

e potrò continuare a camminare con tutto quel ricordo bello, che fa ormai parte totalmente, di me'.
passo e chiudo e a presto! spero (per il vero e proprio post). 

 
 
 

post romantico

Post n°1255 pubblicato il 13 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

... e non solo.

Devo scrivere poco. Ho la sveglia presto. Il supporto psicologico offertomi è quasi all'alba, sono la prima:) ALMENO in qualcosa, lo sono. E voglio parlare domani - affrontare il senso di colpa.   La dottoressa dice che è comune a quasi tutti i genitori, le madri soprattutto. Se si pensa poi, il modo in cui mi fu data la diagnosi di Matteo. Ma non voglio intristirmi, tutt'altro.

La mia luna bilancina poco fa, è apparsa. Insomma, poco, un po' tanto... l'ho fotografata che era l'imbrunire. Le mie foto sono diventate 'intime',, o a quando sarò più al passo coi tempi. Ma perchè libero non hai lasciato il vecchio modo solo per chi lo voleva? , è impossibile lo so', e forse è meglio così.   CI penserò, poi. Magari le foto mi servono solo a me, per descrivere meglio. Per fotografare con le parole, provare a dipingere con questa tastiera, una sera che non era bruna ma blu, prima indaco poi blu, questa umidità che giocava con le nuvole, mi faceva sudare, un po per il clima ed anche per il caos danzante che sento dentro, un caos benefico, di mescolanza, non agitazione (grazie James bondbond:)))), a rimettere a posto tutto. Ho lottato con ciò che comprendo ogni giorno che passa, ogni istante, che si trasforma in feroce mal di testa, da spaccarsela in due. Far pace con ciò che comprendo è difficilissimo... meglio sarebbe far finta di non capire.. magari per reazione o stabilizzazione, ma no, grazie. Le vampate di calore improvviso accompagnano l'umidità di questa primavera che cristallizzata da un'estate improvvisa, non ce la fa e si ritira... esce a tratti,coi sui profumi serali, il suo ponentino magico... freschissimo a riportare una soavità e la voglia di uscire leggerissima, quando la notte era un vestito, la luna non la vedevo perchè sapevo che era la mia tata invisibile. 

La stella fulgida più di tutte, poi  la mattina, mette a nanna la mia stella fissa ormai ogni notte per me. E al mattino, stella gialla che tutto illumina mi scalda violenta, improvvisa, mi dice di alzarmi... non ho più tempo per la scrittura, mi dispiace. Tutti i pensieri si disciolgono nella mia mente, il cuore li pesa e soppesa, - scrivo appunti disordinati, per mail, sul mio taccuino.. ma non fa niente. Faccio tutto con una calma nuova che mi fa sopportare il caldo, ed essere profumata, calma , ritrovo tutto e tutto va a posto, come un puzzle.

Non c'è più un luogo della scrittura in casa, perchè forse tutto è scrittura dentro me, scrivo colla mente ciò ch epoi il corpo esegue, il cuore non fa male, solo qualche volta, - cammino più dritta, - sento che faccio pace col passato che si presenta molto diverso, sono diversa anche io, sempre la stessa, ma non più strizzata alienata aliena a me stessa, a volte smarrita, no, sono presente , vacillo, a volte, ma sono centrata.

La luna bilanciata e bilancina mia ha fatto capolino... sembrava un uovo nel blu del cielo un blu lapislazzulo come quello che ho chiesto a mamma di darmi, i suoi orecchini che aveva al matrimonio di mia sorella. Ho comprato una gonna jeans, nuova, una camicetta, venerdì andrò con Matteo a comprargli le birki, come quando era piccolo. Ora non è più piccolo, è un giovane uomo. Amore mio stamattina, mi ha sorpresa al supermercato, orgoglio mio, nonostante tutto. perchè quel 'nonostante' amore mio non sei tu, ma il mondo, che abbiamo reso bruttissimo. Ma tu lo fai bello. Perchè tutto intorno suonava diversamente, e quel signore, in fila, anziano, ci siamo parlati, e una frase che aveva tutto dentro... si riesce a vivere, mi ha detto. Si, è così,abbiamo parlato, io parlo con tutti :-)

Si la vita è bella. Io vorrei mettere una musica che ho in testa da stamattina, è un 'aria di Haendel lascia ch'io pianga... stupenda. E poi moon in june dei soft machine.. entrambe le ho in testa, anche se sto ascoltando i tool un pezzo stratosferico, che non metterò...

I tool li vedrà domani il mio ex marito a firenze... dove non m'ha mai voluta portare, dove non è mai andato !!!! abbiamo girato ovunque ma a firenze cara Cate non è mai stato... sono contenta per lui. Gli farà bene. Il musicista avrebbe dovuto fare. Ma dei condizionali non mi importa. più

e io scrivo di getto, lasciando libero di scorrere il pensiero sui tasti, a far pace con tutto quanto.

VOglio conservare le cose belle, tutto il bello.  Voglio essere contenta di quello che comprendo e ho compreso. Contenta di aver razionalizzato senza far male al cuore, che anche le delusioni, e forse anche soprattuto loro ci aiutano a capire davvero le cose.

E sono contenta di me, di quello che sto cercando di fare. E' vero, sono molto stanca, gli anni pesano... sono un po' troppetti, anche se il fisioterapista me ne ha dati 7- 8 di meno.. aho, ce stai a provà gli ho detto:-) si è messo aridere, mi ha detto che sono simpatica tanto, che devo andare a zelig, io invece stamattina pensavo ad un pappagallo che mi piacerebbe avere (difficilissimo da gestire, e lo chiamerei zelig).   Al fisioterapista gli ho detto di non esagerare, e lui mi ha detto ch eè la verità. Poi mi ha detto ch esulla simpatia è vero , lui non ride mai :-)  e poi mi fa, stai veramente meglio, non trovi? e io si, so' venuta che ero un catorcio e mo' so' un mezzo catorcio, e lui dai a ridere!, mah .. comunque, si sto meglio, anche se, mi riposerò un mese, già dovrò tornare a luglio, - il fisiatra, mi ha detto vieni quando vuoi, anche senza la prescrizione, uno o due massaggi (che sono meglio dei msg mandati per sbaglio, direi..), - ecco te li faccio tranquillamente.. a dotto' ce prova pure lei? ma no!!! vieni, vieni. E poi cmq ci rivediamo a luglio... 

Sebbene con questo gran caldo atroce, io non riesca a realizzare, e mi sveglio nel cuore della notte, sperando che non faccia mai giorno - perchè la primavera non ce la fa a rompere questo cristallo surreale di questa africa a roma.. meno male che stamattina mi hanno pulito il vetro, sembravo venire dal deserto, ma non ero trafelata, mamma mi ha trovato benissimo , anche se la botta di aria condizionata, si piantava proprio dove non doveva... 

Ed era già dimenticato il ponentino della sera prima i profumi dolcissimi e la cristallizzazione scomparsa.... ma una cosa non dimenticavo.. il battito meraviglioso del cuore altrove, sempre addosso a me, sempre dentro, me, a toccare corde meravigliose che credevo 'scordate' per sempre...

gocce di fiori bevo e mi calmano mi attivano l'attività onirica, se solo potessi avere più aiuto,se solo potessi riposarmi di più... 

ora devo chiudere..

non è un post a vanvera.. è il post di una donna che cerca di far pace con tutto quello che le è accaduto e la sua nuova età, che abbraccia tutte le altre però che ritrova.

non ho tempo per la scaletta su esposta, magari, quando io e la tecnologia ci reincontreremo per ora, va bene così.

passo e chiudo . serena notte e buon giorno :) così stiamo a posto per domani anche.

alla mia stella che brilla per me, ai miei sogni, alle mie speranze, alla mia forza la mio coraggio, a me stessa. E a chi mi vuole bene. E a tutte le mie vite, e al mio amore. A tutto quello che sono stata,  a quel che non sono riuscita ad essere, a me, e a ciò che sarò.

 

Roberta

 

 

 

PS: un grazie speciale ad un'amica che m'ha svegliata stamattina :-) a un'altra che è sempre presente nonostante i km.. a un amico che mi supporta (sopporta), ed è una spanna avanti :-)  alle incursioni notturne di un'altra amica che prega per me, e a tutti gli altri.

GRAZIE.   

 
 
 
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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

Via AppiaAntica (ROMA)

                                  

Interno Colosseo (anfiteatro flavio)

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma)

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

"la pittura è una poesia muta". Leonardo Da Vinci

 

Leonardo Da Vinci

 

 

Domenico Zipoli

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https://youtu.be/bQfClF6MoG8

 

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GRAZIE ...

 Io e Cate a Firenze 

9-ottobre-2016-con-roby-in-piazza-della-signoria

io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

Risultati immagini per amicizia

 

grazie...       

Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione.  (Daniela . Several1 blogger) 

 

 

 

Fiumicino (Roma)

Io e Danielino

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La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

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Il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.

I. K.

 

Fiumicino (Roma)

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Naif

Antonio Ligabue - Leopardo - Olio su faesite, 60 x 80 cm

Ligabue.

(già presente a suo tempo nella mia fotogallery)