**TEST**
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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri, le mie idee, il mio cuore, la mia anima, i miei sogni, la mia Vita

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

LAMPI DI FELICITÀ

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Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell'esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia.

Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affligono e procurare qualche bene, è una viltà.

Albert Camus

 

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l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

CLASSIC BLUES

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

luglio 1972 o 73 Ladispoli (Roma)

io e papà

 

 

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di Tantestelle (blogger)

 

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MAI PIU' NEI FALSI E CATTIVI MAESTRI BUGIARDI

 

MANIGNOBILI E LINGUE ANCOR PEGGIORINCAPACI

 

 

*

Post n°1293 pubblicato il 26 Marzo 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Scrivo così di getto, caro diario, blog, foglio virtuale.

Caro diario, telematico, serbatoio di parole buone necessarie per me, per poter andare avanti. evidentemente. Sì. 'carburante' per poter procedere, anche se io non sono una macchina - o meglio siamo macchine perfette sofisticatissime, ma , fragilissime. Dipende tutto dal mistero di quell'organo molliccio situato nel cranio.. che - ancora resta un  mistero. A me, viene in mente il segno della croce cristiano... nel nome del padre (la testa) del figlio , il cuore, e dello spirito santo - l'equilibrio tra i due, anima e corpo mente e cuore. 

Ma queste povere elucubrazioni lasciamole andare... nello scritto, senza piaggeria, senza ruffinianeria senza nessuna forma di vittimismo da piccola fiammiferaia attempata ...

 

Scrivo. L'enel mi scrive dicendomi che non ho pagato una bolletta, ma santo il cielo, ma se ti ho detto telefonicamente che le bollette me le devi mandare per posta???? PUNTO. E' una richiesta legittima, posso ancora scegliere no?? non mi soffermo. 

E proseguo nella scrittura. Matteo riposa ancora, fra poco lo alzo. Devo (hanno deciso) che devo pigliare la 'sua pensione' oggi scaglionata per lettera alfabetica. A parte, che ogni volta che vado a prendere la pensione di  mio figlio, mi sento un po' male... mi sembra una sorta di limbo... e non perchè io non sia centrata sulla nostra vita e non è nemmeno una questione di accettazione della Realtà, che accetto. C'è un moto dell'anima, un'ondina che si getta addosso al cuore, si appoggia sulle labbra, come carezza di consapevolezza, come a mitigare il pensiero - che - stringendo il cuore, proietta verso un passato allora inconsapevole... verso possibilità precluse. Che è inutiile anche scriverlo. La prendo larga per respirare meglio.

CMQ fra poco devo andare a prendere la sua pensione, come deciso dagli organi preposti, alterando la mia contabilità personale. Ma non è un problema. Non lo è. Sarebbe stato un problema non averla: divento 'pratica'.

Sono angosciata, dal fatto che Matteo continua ad uscire con gli operatori. 3 volte a settimana 3 ore. 

Molti genitori hanno disdetto le prestazioni. Matteo è ligio, mette sempre i guanti, esce solo con la mascherina, sta a distanza,non tocca nessuno: operazioni impossibili per molti autistici, da piccolo stava tanto meglio, MA sarebbe stato impossibile non fargli toccare le persone: IMPOSSIBILE. 

Ora dicevo è ligio. Non piglia i mezzi, cammina a distanza dall'operatore. Fanno lunghe passeggiate nel quartiere (il mio quartiere è il più grande di Roma, il secondo, se non il primo o pari merito con altri); ieri mi hanno proposto di aumentargli le ore proprio in virtù della possibilità di estensione per disdetta di altre famiglie. Ho detto di no.

Stamattina una delle associazioni a livello nazionale in cui sono iscritta mi ha mandato tutta una serie di comunicati articolati ed argomentati molto adeguatamente, in cui si dice di aderire ASSOLUTAMENTE alla priorità al non uscire di casa. 

Le mie antenne già allarmate, si sono alterate. Ho cmq fatto colazione, lavato il viso con acqua gelida.   Le argomentazioni , riguardano soprattutto il fatto che qualora nella denegata ipotesi che un congiunto autistico contraesse la malattia non potrebbe vedere un suo famigliare. ORA, tutto questo è inimmaginabile per me. E quindi, inimmaginabile anche per chi legge. Ed allora, a me la scelta .... 

Le persone che seguono Matteo sono molto attente, ma la certezza non c'è. Io non voglio avere paura. E nel profondo di me, conoscendo il mio ragazzo, - so' che il suo coinvolgimento in attività casalinghe è fallimentare. Non posso non pensare a quel caschetto lucido scuro lassù che anche chi mi legge vede... amava tutti i suoi cartoni, i DVD musicali del padre, la sua pianola, i suoi quaderni, LA TV.

ora sono al cospetto di un Uomo formato giovane 19enne... che ha bisogno di uscire di casa, - ossessionato dai rumori da una parte, e da un'altra impossibilitato a farne a meno. Sul libro che sto leggendo è spiegata la questione, Matteo E ' AL CONTEMPO IPER E IPO SENSORIALE... un bel ginepraio, povera stella mia. Oscilla... è ondivago. purtroppo...

non ama la tecnologia, non sono io sufficientemente brava di coinvolgerlo... lui è settario, abitudinario: Scuola/ stesse frasi - stesse persone a scuola, contatti.. routine, casa/cibo/riposo/maneggio/shiatsu/operatori/in giro con mamma per tutta Roma, o mausoleo di costanza/trieste/africano/nomentano/montesacro.  Qualche volta a pranzo fuori, qualche volta dalla nonna. Ogni 15 gg da papà... la tv la sera, con scopppi di ira sulla sensorialità.. il cibo /la musica sul pc o sul cellulare/alla radio/ leggere qualche sms/ qualche video telefonata col papà.  LA NOSTRA VITA.

Questa routine è ora saltata. Completamente. E gradatamente lo comprende... sa che dovrà tornare a scuola, e ci tornerà... non voglio andare in nessun gorgo, di disperazione, proprio ora che ci andava benino!!, si, lo coinvolgevano nella  serra, nella potatura..., NEI SUOI PICCOLI ESERCIZI DI MATEMATICA GEOGRAFIA, PRATICI.

 

Ma questa è la nostra Vita, e Dio mi sarà testimone di avere fatto la scelta giusta, per ora.

So' solo che quando se ne va e resto a casa, gestire l'ansia diventa problematico... devo fare appello a tutta la mia impalcatura.. allora il corpo aiuta l'anima, ad abbandonarsi al non avere paura.. riesco talvolta a dormire, a leggere impossibile, -- a parte qualche notizia e qualche blog amico e poi a guardare la televisione.

Questa è la nostra Vita in questi tempi. 

Fuori piove.. purtroppo non è la pioggia di marzo (anche se E' marzo) che cantava Mina ieri. nei link musicali, un cristallo nel tempo la sua voce... e mi pare non esserci tempo nemmeno per la 'poesia' sebbene, in ogni riga anche la meno avvezza essa s'annida... le stelle stanotte usavano le nuvole come scudo, e gli uccellini hanno scelto il caldo dei loro nidi. penso ai miei gatti, al mio passato... come a trarne forza... forse un bene, che il bidello mi abbia dato una "sola", facendomi comprare gabbietta, lettoniera, scatolette, e sabbietta, ciotolina eccetera. Forse non è ancora arrivato il momento, forse non arriverà mai.. : Matteo non vuole, ed ogni cosa, prende forma al suo post (o).    Forse sarebbe meglio un cane, forse i miei pensieri un po' caotici serviranno a farmi fare le mie cose, al meglio. Il frigo è abbastanza pieno. Ora mi vesto, alzo Matteo, farà colazione, lo lascio in bagno come un bravo ragazzo con le sue riviste, ed io andrò all'ufficio postale. Ho acquistato ieri delle mascherine di stoffa e poi la chirurgica sopra. Guanti.   Stampo la bolletta inevasa e la pago, poi, con calma chiamerò il gestore: non ho voglia di litigare...

vorrei continuare a stare su queste righe come tutte le mie note sul pentagramma, in tutte le mie sfaccettature, ma non posso.. allora lascio altre righe.. questo brano lo ascolto come un mantra da quando è uscita questa peste moderna, - e l'ho ritrovato in uno dei pochi programmi che seguo, non solo per appartenenza, ma perchè mi aiuta a pensare, ancora, e a discernere, ancora.

Mi dico, e mi sento a volte, che tutto questo ci mette dinanzi a noi stessi, se uno vuole... mi dico, che non mi è nuovo - nonostante il buon scrivere e la buona volontà anche istituzionale (per quello che possono e vogliono è chiaro) e il farsi sentire presenti... nonostante la settarietà solo tra pari genitori di pari autismi vissuti, che ogni autismo è a se stante... , che degli autistici non frega niente a nessuno, figuriamoci adesso !, ma non è un gettare la spugna, è una consapevolezza, ed è anche speranza. Matteo avrà il suo luogo dove stare, fino a che avrò sangue e respiro, allora sì, che gli garantirò (con suo padre) LA DIGNITA'. ... già avevo appuntamento con le istituzioni comunali fissato per aprile prossimo... Ora tutto si ferma, e Matteo sarebbe felice, anche in una campagna, in una villetta fuori città, in un eremo dolce e silenzioso, magari si, con un cagnolone che gli si avvicina tenendogli compagnia, -che lui sarebbe felice con tutto questo, ma questo è un sogno solitario forse egoistico di entrambi... deve avere ancora delle possibilità di socializzazione, anche se, si chiude  patologicamente - la sua anima è affamata e curiosa... ed inoltre, siamo nati a Roma abitiamo a Roma  - spero che la scuola lo trattenga ancora a lungo, che possa svegliarsi da questa sorta di 'letargo' momentaneo.. e che magari possa con un supporto adeguato essere un buon  aiuto contadino. 

 

per ora passo e chiudo. Mi toccherà rileggere..

grazie, amici virtuali solo per geografia.

Roberta

https://www.youtube.com/watch?v=sMmTkKz60W8

 

§§

 

Io il male l’ho accettato ed è diventato un vestito incandescente. È diventato poesia. È diventato fuoco d’amore per gli altri. (Alda Merini)

 

(E aggiungo io, ... perchè alla fine, ho scelto sempre il bene). 

 
 
 

+

Post n°1292 pubblicato il 25 Marzo 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi ero ripromessa di scrivere. Anche solo un piccolo diario quotidiano, in tempi come questi può aiutare, tanto. Ma non ce l'ho fatta. Difficile è diventato poter descrivere quello che ho dentro. 

Stamattina mi sono svegliata molto presto. Prestissimo. Sto dormendo parecchio, e questo è anche un bene. Cerco di svolgere le incombenze del quotidiano, al meglio, non lasciandole indietro, - credo che deciderò di non far più venire per il momento nemmeno la persona che mi aiuta. Svolgere le azioni del quotidiano, quindi, mi permette di non perdere le abitudini di una normalità che ora non c'è più. Che per me, già non c'era, in effetti.

Il prof. di mio figlio, l'ultimo assegnato, ha mandato delle schede per i compiti, che mi hanno davvero lasciato perplessa. Metto nero su bianco qui le mie perplessità... come se fossero bracciate di una piscina virtuale, ed io nuotassi, anche se, ho appena fatto colazione, e mi da fastidio, nuotare con la colazione sullo stomaco. 

Non mi importa di come scrivo nè di quel che scrivo : DEVO SCRIVERE.

l'altra professoressa di Matteo mi ha detto per sms telefonico di provare ad entrare nella classe 'virtuale', che ci sarà anche l'assistente che Matteo adora.

Dovrò provare a ricattarlo... povera stella mia. 

Uno dei suoi assistenti domiciliari, invece, oggi pomeriggio uscirà con lui; l'assistenza è ancora attiva. E meno male...

 Forse ci proverò e riuscirò domattina ad interfacciarlo con la classe virtuale. Il piccolo ricatto sarà di farlo uscire, io, domani.  Cioè se collabora a questo esperimento , e si concede davanti al monitor, lo farò uscire. --- Dio ... grazie quante cose, comprendo, ora, mentre la nostra Regina della canzone Canta, e non c'è più niente - da capire - ormai è tutto chiaro. Come questo giorno che si fa varco nella penombra della luce artificiale della sala. una voce così salva anche dalle sovrapposizioni e parallelismi che non ci sono più... c'è la consapevolezza e la comprensione. Una voce così rimette tutto a post. o. .. e si fa perdonare , perdonandoci.

 

Matteo ed io. ...

Non stiamo uscendo più.. e allora la piccola passeggiata potrà essere il premio. E' bravo. Si mette la mascherina, i guanti,non tocca nessuno. Chissà cosa deve apparire e come, nella sua mente tutto questo. Una piccola fortuna la sua accettazione, che raddoppia la tenerezza che ho nei suoi confronti. Tutto questo rende minime le inezie. Anche di chi si stressa a far fare i compiti ai propri figli. Che non sa come gestirli. Lungi da me,  davvero criticare. 

Mi scopro imperturbabile, io. Resiliente al massimo, io. 

forse perchè è come se tutte le prove, che mi sono toccate in 'dono' in questa vita mia, si fossero raccordate, ed ora, - a fronte di questa crisi/piaga/pestilenza 'moderna', il mio bagaglio di esperienze, fossero la forgiatura, alla resistenza. Anche se, tutto questo, a volte preme e si trasforma in una forma di ansia violentissima... Un uccellino fuori, cinguetta alla primavera che si è ad un tratto arrestata, ieri faceva molto freddo. E continua, il suo cinguettio mi sembra davvero la speranza bambina. 

Ogni giorno voglio continuare questo mio DiaRiO. ogni giorno. Anche se mi è molto difficile descrivere, tutto quello che ho dentro. L'intimità di questi giorni, mi chiamerebbe alle mie vecchie letture,a rileggere tutti i libri degli ultimi anni: ma non ci riesco. Acquistarne di nuovi: ma non ci riesco.  Un desiderio, è ultimare il libro di Matteo sull'autismo, ma mi dico.. poi, che lo continuo a vivere il mio libro sull'autismo e il mio scrivere anche una sorta di libro, tutto  mio. personale, reale, e virtuale insieme. 

Dicevo delle botte di ansia, che arrivano improvvise. Miste al viaggio che sto continuando dentro me, ora da sola. Ieri la psicologa mi ha chiamata. Mi manca. Così come mi manca lo shiatsu. il mio corpo ne sente la mancanza. 

Le ho riferito le mie problematiche. La mia famiglia già provata dalle vicende mediche della mia mamma, è stata investita anche da problematiche economiche che mai avrei pensato di 'provare' (almeno quello!!): e invece no.

La mia imperturbabilità in questo caso, ha sorpreso anche me. Una razionalità che non pensavo di possedere, o meglio... al meglio mi ha riportata al mio passato - a quello che descrivevo sopra, alla forgiatura della mia persona.

Ci si sono messe anche le analisi, che senza paura ho compiuto. leggersi dentro in un periodo così imprevisto, ha dato i suoi frutti. Ritrovarsi continuamente, riprendere il passato per medicina, e non come rimpianto nè come senso di colpa (sebbene persistano entrambi come è nella natura umana, a tratti), - mi dico - e sento e penso, dentro me, che nulla è più come prima, e l'età ed i tempi portano traghettano verso un qualcosa di concentrico che punta in alto, verso qualcosa di inaspettato: la Realtà la supera sempre la fantasia, - che nella sua accezione positiva, può portarci alla Speranza non fantastica, ma risolutiva per stare bene, anche nelle peggiori condizioni: quelle che ognuno sta vivendo in questa crisi, che mai, ci saremmo aspettati. Non sono in grado, (e non lo voglio neppure) di poter fare delle analisi. Non servirebbe a niente.

Mi sono svegliata presto, perchè leggiucchiando qua e là... nel mio eremitaggio dell'anima, tra programmi televisivi culturali, films, e musica, è chiaro che cerco di ascoltare il poco giornalismo serio che a tratti traspare dalla scatola contenitore televisiva, e le notizie che  mi trovo a leggere, - cerco - anche qui l'imperturbabilità resiliente. Cerco provo il discernimento, e cerco provo, a farmi forza in un presente e basta. , - DICEVO, mi sono svegliata presto, perchè mi sono apparse e arrivate addosso le immagini delle città vuote, delle bare trasportate (un pezzettino del mio cuore non può essere indifferente alla storia e le origini dei miei adorati nonni)... mi vengono in mente quelle valli, dove sarei voluta andare lo scorso anno.. dove  a breve certamente non potrò tornare, mi sembra tutto così assurdo, ed in questa assurdità, mi è venuto in mente il turismo, che regge ancora la nostra già inginocchiata economia. Ora siamo veramente a pezzi. Allora non ce l'ho fatta a restare a letto. Mi sono detta, che,scrivere anche questo diario sgangherato, potrà aiutarmi a scrivere meglio, ossia, la fluidità di questi pensieri miei, liberarmi, darmi un motivo in più in questi giorni assurdi.

Fra poco mi lavo il viso. Scrivo con la notte sugli occhi, e i sogni misteriosi addosso ancora. Magari potrei fare due post al giorno, come gli integratori che piglio: mattina e sera.. sorrido dentro. 

Sono passati 8 giorni. Tutti i pensieri più belli si sono disciolti dentro me, in un moto di piccola follia dolce, che , hanno contribuito a far crescere i capelli che si stanno di nuovo riallungando. Ma mi dispiace non averli riportati QUI. mi dispiace tanto.

Per un paio di notti è stata dura addormentarmi col pensiero di mia madre. Con i suoi problemi di salute. Col fatto che sono arrabbiata per la sua decisione, per un'operazione così invasiva, - ed al contempo, per aver subito un intervento in un periodo così orrendo. Eppure cerco il buono.. : sta bene. Reagisce, abbraccia la solitudine, in una sorta di coraggio e forza... avevamo progettato un pranzo sontuoso per i suoi 80 anni, che compirà il 15 aprile prossimo. Sarebbe già andata a far controllare i suoi effetti collaterali in ospedale. 

Ma tutto questo è impossibile. Non abbiamo più per ora,nemmeno un futuro prossimo , c'è solo questo presente adesso. 

Io attraverso i programmi 'culturali' che Rai5 sta mandando continuamente, è come se tornassi in una sorta di ventre caldo ipnotico al bene per nutrimento dell'anima ed anche del cuore, la mente gira insieme - come un orologio perfetto.. senza perdere colpi, o se li perde, sono solo i piccoli secondi di un perfetto meccanismo manuale...

Ripercorro ogni età... attraverso la letteratura altissima, gli intellettuali dei nostri tempi, e di quelli passati. Un senso di rilassatezza di consapevolezza spiana l'ansia, la fa dissolvere... altro non è mi dico, che il senso di non riuscire a trovare una dimensione presente con gli errori compiuti con la ricerca delle mia interiorità... che ritrovo nelle canzoni nelle voci cristalline della nostra più grande cantante italiana. 

Le mie lacrime si fondono e confondono dentro agli occhi, rarissime e intensein questi giorni, forse stemperano l'asprezza delle nuove rughe e delle borse intorno agli occhi, non è tempo, questo di alcun tipo di vanità.. come se tornasse la semplicità della gioventù..la poesia ragazza, ritrovo una grande poetessa, infatti... La televisione è una culla un percorso giovanile rimasto intatto sempre là... una sorta di biblioteca che non posso toccare, ma che tocca le mie corde , il mio cuore, rimette a posto pensieri, restituisce miracolosamente una nuova consapevolezza, sottobraccio alla nuova età e trasformazione... di mè, benchè sempre io. Ed allora, la cantante - quella sua voce (sto scrivendo di Mina è chiaro), anche là, c'è come una restituzione poliedrica eclettica all'espressione artistica , ad un ritrovarsi attraverso l'artista, gli artisti, gli intellettuali veri e vere, la poesia, anche le nostre possibilità più intime, le nostre elevazioni, il nostro passato che si aggiusta, anche se è pieno di falle e fallimenti.

Ora lavo il viso, con acqua gelata.

forse cerco qualche brano.

per ora passo, e chiudo. 

Diario continua... anche a fatica, continua.

Sorriso - clic.

salvo bozze, link musicali, e pubblica. 

https://www.youtube.com/watch?v=aEVa2gkvGvM

https://www.youtube.com/watch?v=0mOUj-uHp0Y

https://www.youtube.com/watch?v=05s29DtaoNg

 
 
 

in tempo reale

Post n°1291 pubblicato il 17 Marzo 2020 da Roberta_dgl8

per condivisione e sfogo..

.. segue dal post precedente.

Dovrei essere felice!! ma il mio brivido di felicità è durato solo un istante.

....

 

Ero al telefono con la mamma, per chiederle se avesse bisogno di qualcosa.

In contemporanea ha squillato il suo telefonino (eravamo al fisso).

Era il chirurgo. Mi ha richiamata poco dopo. L'esame istologico ha dato esito negativo !!

Lui l'ha chiamata personalmente... le ha confermato di andare domani al piano medicazioni per monitorare quei due rigonfiamenti sul braccio, e poi di andare da lui, per la consegna dell'esame istologico, la trafila che dovrà fare, la lettera di dimissione.

 

E' durata poco la mia felicità...

Poichè il dubbio nostro, era lecito e motivato... laddove c'era solo un sospetto e solo due linfonodi effettivamente ingranditi, si è deciso di togliere TUTTO.

Sono arrabbiata con mia madre (e non posso dirle nulla per non agitarla), per aver preso la decisione - sua e sacrosanta - ma sbagliata. 

Mi sono sfogata con mia sorella che mi ha detto che è inutile ora essere felici a metà. 

Ma non posso fare a meno di pensare che hanno tolto tutto e hanno preso una toppa clamorosa medici di mmmm, 

ed ora, 

però devo stare tranquilla, perchè non posso permettermi di agitarmi.

se fossero stati maligni ..? se avesse dovuto radiarli? o chemio di nuovo?

e mentre questi pensieri aggiustano, la mia anima grida violenta PERCHE' AVETE TOLTO TUTTO SE NON ERA NECESSARIO SOLO PER PARARVI IL SEDERE DAGLI ERRORI PRECEDENTEMENTE FATTI... 

e dalla indecisione di una paziente giustamente 'provata'.

 

In ogni caso, ora, la bella notizia DEVE prevalere.

e la Speranza aiutarmi a non cadere in un ingorgo di abisso negativo.

 

Passo e chiudo

 

 
 
 

prova

Post n°1290 pubblicato il 17 Marzo 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

a scrivere, velocemente. Come facevo una volta, tanti anni fa, inizio blog. e ancor prima.

 

Devo smettere, e lo scrivo, di pensare al se e ai SE.

(SE), Matteo non era autistico, ora si sarebbe già da un pezzo collegato con la rete a scuola...

mi avrebbe forse detto 'a mà... hai visto che sceggia che sono?!'  - oppure tutto sarebbe avvenuto con la stessa naturalezza, con cui noi una volta telefonavamo (a gettone). Oppure oppure, inutile fare condizionali con condizioni che non ci stanno.

E neppure SE IO, se io fossi stata davvero una scheggia, non mi sarei persa nei labirinti per ritrovare la strada mia, ma ci fossi su' - e avessi avuto in dote, un'altra intelligenza... ma coi se che ci facciamo?

 

Ho stampato gli esercizi dellaprof. Io sarei una mestra elementare, e probabilmente, un poco sarei riuscita a fargli fare i compiti, così come facevo quando era piccolo... fiumi e fiumi di quaderni, rigorosamente conservati.. buona scrittura, ma a che serve ora?

non ne vuole sapere. E' settario, il suo autismo, mal e non supportato ha aumentato la settarietà, e forse anche i 'geni' - paragnosti. : lo faccio quando vado a scuola.

Ed io, non gliela faccio... ad insistere. HO bisogno di riposo. Gestire tutta questa ecatombe come normalità, cercare di continuare a vivere.

Mia mamma,non sta bene. O meglio. sta benino, ma ha due rigonfiamenti sul braccio... le sono usciti fuori. Mi ha chiamata ieri. Prima si è sincerata che io avessi fatto tutto, che Matteo fosse sereno... Poi mi ha detto di stare calma. Ne avevamo già parlato prima, al telefono, prima che ci salutassimo, che si aspettava questo benedetto esame... ed invece, mi ha chiamato subito dopo dicendo che da un'attenta analisi si è toccata e si è accorta di questi due rigonfiamenti. Ha chiamato il chirurgo, che gli ha detto di tornare mercoledì in ospedale. che forse è rimasto del luquido e ch e forse devono 'siringarlo, aspirarlo'.

io calma sono rimasta. ... Si. Lei si è messa a piangere (mia madre non piange MAI). dicendo che non vuole che andiamo io e mia sorella, perchè abbiamo i figli, andrà col suo compagno (santo!).    Le ho detto io di non preoccuparsi, ho mantenuto la calma ho dato un 'occhiata in rete, le ho detto di mettere un cuscino sotto il braccio quando dorme, le ho detto di non voltarsi dal lato dell'operazione, il sinistro. 

Poi sono andata a fare la spesa, con la mascherina, il cappottino rosso, i guanti, le calze trasparenti e le scarpe basse coi lacci. 

Surreale, il tutto.

Il padre di mio figlio, con le sue preoccupazioni, io preoccupata per lui, per me, per tutti.

La sera prima la cugina di mia madre, per fortuna aveva chiamato me, invece che lei... lassù qualcuno blocca talvolta le mani... si  è messa a raccontare dell'ecatombe in quel di bergamo e dell'ignoranza della gente ancora senza mascherina !!! ma si può... ?? mi ha detto che i crematori, sono in funzione ininterrotta.. Io le ho detto di non chiamare la mamma assolutamente.. (di non dirle queste cose!) i rapporti sono buoni e cordiali, di tanto in tanto, ogni qualche e tot di anno, vengono a trovare la mamma, mia sorella ha rapporti con la cugina di 3 grado, - e per fortuna che non sono venuti ultimamente !! , io contavo di andare al santuario della mia ava, lei mi ha detto, non se ne parla per almeno un anno! RObERTA.. , mi ha salutato tanto, le ho detto di stare attenta, ma lei con le sue allergie è sempre con la mascherina ed anche il marito un dolcissimo signore italofrancese Gille, sono molto prundenti e non ignoranti come stanno dimostrando alcuni conterranei.

Fatto sta che poi la notte, ho avuto incubi notturni (per via dei crematori), ed è venuto il nonno a salvarmi. I suoi occhi celesti la sua stazza e il suo silenzio mi hanno tirato fuori dagli incubi. Era presente qualche volta in queste pagine... io e lui sul bus211 a montesacro via nomentana e tutti che ci guardavano... sembrava un contadino inglese, bianchissimo, capelli cenere, alto, ed io brunarossiccia, 'nonno'... quando volle venire con me, a vedere la scuola che frequentavo...

 

Ripenso alla TV .. mi è venuto un groppo in gola ...composto e senza lacrime, anzi, un punto di unione tra la mente e gli occhi che vedevano il cuore e l'anima si raccordavano e mi prendeva un senso di commozione interiore.. nel vedere il papa con il sottofondo musicale di lezioni di piano in quel di via del corso, pareva portarsi addosso tutti i pensi del mondo (ed io non sono particolarmente avvezza a questo papa, ... sono sincera, inizialmente si, poi no...), ma vedere il pontefice, - scortato ... come se (non riesco a dirlo) in una via del corso deserta...e poi quel crocifisso, quante volte ho pregato là davanti! e santa maria maggiore, dove vado spessissimo. l'ultima volta la notte di Natale.

 

mi fermo, la penna va da sola  il cuore si libera.

Troppo preme la voglia di scrivere e di liberazione, ma non è centrata, forse cerca il suo centro attraverso il foglio telematico.

Matteo, caro. E un colpo al cuore, che mi fa male se penso alla mamma....

ho stampato il santino della mia parente beata.. facesse il miracolo, santa diverrebbe, subito. Che nessuno rida.. di me.. al limite sorrida...

In senso buono. Che se penso ad altro, ho una sorta di raccapriccio, che cmq serve.

Per capire.

Vedere ieri, Matteo che andava via col suo operatore, con la mascherina, i guanti... mi ha fatto una tenerezza... E' davvero una stella caduta dal cielo, amore mio... Lo è, non in quanto figlio mio (sua 'sfortuna') - ma in quanto lo è proprio. Non posso descrivere quello che ho provato.

CI mancava pure la puntata di montalbano ... bellissimo, ma, intrecciato sulla storia di due gemelli... di cui uno... , insomma, se qualcuno lo ha visto, capirà. Chi non l'ha visto non mi faccia domande.

Devo ancora andare in fila per la spesa. Mi sveglio troppo tardi, vado a letto altrettanto tardi, ma il mio corpo mi dice, che da questa triste vicenda di questi giorni da fantascienza, posso riprendere tutto il riposo che mi occorre, scrivere per liberarmi, cercare di gestire al meglio e come possibile questo presente. 

Abbiamo camminato infinitamente tanto con Matteo l'altro giorno, Rino Gaetano e Domenico Modugno, si legavano all'inno di Mameli e Gloria Gaynor e Gloria di Tozzi, in quel della salita di parco nemorense.. io, mi rivedevo con una gonna lunga delle scarpette coi i miei piedi meno pesanti, tonnellate di trucco bambolesco, spensierata e felice, perchè lo sono anche stata... in una sorta di catarsi, - che credevo - mi si incollasse per sempre, non era possibile...

Non mi ero persa mai, anche se volevo farlo... , mi ero solo nascosta e rannicchiata, aspettando un miracolo questo davvero si inesistente, avrei solo dovuto avere fiducia di me stessa, imparare l'inglese, invece di lasciare subito, - studiare giurisprudenza  a tempo perso, invece di dileggiarmi con le parole crociate e i giornali di moda, e studiare le mie proporzioni sfuggenti...  , andare in fissa con la Musica e divorare i fumetti di diabolik che ancora compro e leggo. Ma sono comunque, io ....

mi ritrovo, da sola in bagno la mattina, con le mie abluzioni, mi dico frasi stringate, che non riesco in tempo reale nemmeno a scriverle sul quaderno... quaderno o pc e si perdono dentro me, ma non si perdono, mi corrispondono, perchè sempre mi sono corrisposta... ma i bisogni hanno prevalso... e le sfortune, pure. Sfortuna perchè una parola racchiude tutto. Tutto qui. 

per ora devo chiudere.

 

In alto fotina mia... di qualche settimana fa (vicino casa mia).. e chi se lo andava ad immaginare!!! che sarebbe successo tutto questo? qualcosa di incredibilmente matematico accade, che io certo non riesco a descrivere.

A presto rileggerci.

no, non la metto, il cielo è sempre più 'blu', e non certo perchè io non amo il colore...

preferisco questa ...

che poi, mentre camminavo, pensavo al brano blu di Paolo Conte...

e sempreterna gloria mai mancata su questo mio blog.

 
 
 

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Post n°1289 pubblicato il 15 Marzo 2020 da Roberta_dgl8

Giornata Bellissima. Il susino che vedo dalla finestra sta già cominciando a perdere i fiorellini che la mia vista stanca e ormai carente anche da lontano, vede a malapena sul cortile. Tutto continua...

Una bimbetta strilla e gioca da sola nel cortile, si inventa figure, si inventa compagni.
C'è un poco di tramestio, sotto casa ho un pastall'uovo in cui c'è meno fila che nei supermercati limitrofi.
Io non ho bisogno di uscire (la bimbetta ora canta a squarciagola, è lei la Speranza? - il suo canto e quello degli uccellini protagonisti insieme al ticchettio nella mia sala), dico, non ho bisogno di uscire per la spesa, ho tutto.
Niente broccoletti, ieri sera, avevo una buona insalata cappuccina scrocchiarella, e radicchio avanzato, sono stati il contorno delle scaloppine al limone, buonissime... quindi a pranzo oggi broccoletti ripassati, e filetti di petto di tacchino al latte.. generalmente li faccio ai ferri, ora provo così. Niente a pasta da ieri... forse stasera? vederemo  - mi viene da ridere per sdrammatizzare... sono bellissima (con la mascherina) ... non mi si vede il naso a patata, ingrassato e lievitato pure lui, i denti stortignaccoli e il mento sfuggente, l'ovale troppo lungo, si, devo dire, che sono davvero bellissima.. anche se fatico a respirare.
Avrei potuto titolare il post: 2 alieni a Roma: IO E MATTEO.
ieri la città pattugliata come mai avevo visto in vita, mia. A cercare nello scrigno dei ricordi più lontani in b/n francese di belfagoriana memoria (mi faceva talmente paura, da non distinguere più i colori) - che poi nello scrigno dei ricordi, appaiono, i taxi gialli, gli autobus verdi e di legno, i tram.. i giorni di festa le cerimonie le acque di colonia, i vestitini bellissimi, i cambi per il gioco... non mi sovviene un clima così, e poi qualche macchina, pochissime in verità cmq girano, e non sono vecchi modelli... ma Roma strappa il respiro, tanto è bella.   Conca d'oro viale tirreno ponte tazio via nomentana il palazzo fascio della finanza il pontelevatoio e il castelletto, di nuovo nomentana del corpo diplomatico, quartiere africano la parte alta, e più bella, il confine con sant' angela merici i monti tiburtini, a destra, a sinistra le ambasciate, quella dell'iran BUONASERA I SOLDATI, CIAO! MATTEO, - i villini, liberty, e poi santa costanza, santa agnese, costeggio via nomentana, l'incrocio con viale xxi aprile, a sinistra piazza bologna a destra la discesa, il mausoleo, le palazzine signorili degli anni '60, lo scempio architettonico della nuova metropolitana, gli scavi, e la prospettiva in alto del Mausoleo bellissimo, il san leone magno, le scuole di lusso, il piccolo tennis club, ricordi giovanili, piazza istria riprendere corso trieste viale eritrea viale libia il ponte.
Io e Matteo con mascherina, guanti, noi2appiccicati ma non gemelli siamesi. Ho perso il conto di quante pattuglie non ci hanno fermato nonostante ci avessero accostati... che abbiano capito? mi sarei innervosita più che altro per il contatto, e forse pure loro... nellla mia borsa il malloppo di documenti...MA non si farebbe prima a fare una segnalazione telematica di noi con situazioni 'speciali' ? certo non è che giriamo con un chip (spero si scriva così) ma insomma, sanno tutto di noi ! 
cmq non ci ha fermato nessuno.
Ho ordinato in una farmacia prima del ponte delle valli, le mascherine serie con il filtro, 22 euro l'una dice durano due mesi... la farmacista si è un po' commossa a vederci.. signora gliele metto da parte.. !!
per strada pochissime anime, aliene come noi.. qualche vecchietto e vecchietta con mascherine rudimentali, una fatalona piena di profumo, qualche donna di servizio con cagnolino al seguito e basta, solo militari, polizia carabieniei polizia municipale e un barbone.. 
Matteo era un poco perplesso, ha tentato, a differenza dei giorni prima di toccare qualcuno.. persone che erano in fila ai supermercati, all'uscita  delle farmacie, mi sono arrabbiata... l'ho minacciato di non uscire più. 
Il fatto è che lui si era abituato al pratone sotto casa, a salutare le persone a distanza, là... ora gli è cambiato di nuovo l'assetto... 
all'incrocio con viale xxi aprile avrebbe voluto proseguire per porta pia... ma io non ce l'ho potuta fare, ero cotta, lessa, non avrei nemmeno cenato... e invece aritorna a piedi in un bagno di sudore (fa caldissimo , anche di sera, termosifoni spenti da 2 settimane) , non ce l'ho fatta. Ed oggi mi tocca ripetere...
andremo nel quartiere delle sue origini paterne, quindi, al contrario, ponte delle valli, viale libia via nemorense, parco nemorense , via chiana, tagliamento, coppedè...
non me la sento di far foto, almeno ieri non me la sentivo.. non volevo dare adito a nessuna pattuglia di fermarci..
fra poco che è già tardissimo lo alzo (ieri notte è andato a dormire alle 2)! il paragnosta, è cmq un giovane ragazzo, e devo dire e gli devo fare i complimenti, stellina mia... sopporta la mascherina, - e gli ho chiesto se è turbato dalla situazione, mi dice che è contento lo stesso..
in realtà, avrei voluto sistemare gli armadi - non ho fatto in tempo a sistermarli invernali, in un inverno che è stato solo un fiato di respiro, e già si prepara alla primavera, e bisogna stare attenti.
Dicevo devo alzarlo fargli la barba, ho avuto incubi stanotte, mal di testa, nel sonno e al risveglio, la primavera - manda una luce che da fastidio agli occhi, e un nuovo grande peso degli anni, sulle mie ossa, MA, se respiro bene e cerco l'equilibrio e mi dico che tutto serve, anche una situazione come questa, in cui mi trovo a pregare stretta stretta a me,a girarmi nel vuoto del letto, e a dirmi che  l'esame di mamma vada bene, che tutto questo finisca al più presto, mi ritrovo nel viaggio profondissimo dentro me ch eho intrapreso, e che mi contrae perchè gli annni e le  primavere sono talmente tanti, che i ricordi ritornano come cura del massaggio che non posso concedermi... mobilizzazioni fisioterapia dei miei pensieri e del cuore che si allarga e si libera dalle contratture di tutti gli anni,che hanno modificato lo scheletro, la struttura, la forma del corpo, NON OSO PIU' mettermi sulla bilancia.. mi viene da ridere...
devo passare l'aspirapolvere
lessare i broccoletti dopo averli ben lavati
far la colazione a Matteo
fargli la barba rifare i letti
 rendermi presentabile...
voglio nonostante tutto fare con calma
mia dolce calma da qualche parte sei... sei sempre stata
rannicchiata forse in quelle contratture... no, dolce calma mia.. saresti dovuta andare via, nello spasmo invece che una contrattura  a restare, reagire, trovare da quello spasmo la lucidità ad andartene, . la fermezza.
Faccio pace con ciò...
ero sempre io , o meglio, non ero capace, sarebbe servito un incontro fortuito, che aspettavo dal di fuori, perchè innamorata di me stessa (cit) non mi corrispondevo... 
dirsi queste cose davanti ad un pc, in un foglio alla merce' nn sempre di occhi onesti, costa una fatica, e un'ammissione al limite il mio per non farlo uscire come dovrebbe... attaccare pezzo per pezzo questo quadro naif ma è mio,
voler mettere tutti pensieri... film un po' violenti che ri.vedo e avevo dimenticato, titoli di giornale che mi fanno male, - la povertà dilagante - ora dimenticata, per altre emergenze di vita qui i fiori appassiti nel vaso davanti a me, che ora butterò via nella ulteriore incombenza, piccola, - ma c'è il susino fuori, e tutto scorre.
Dicevo i titoli di giornale mi fanno male... ROMA NON CAPISCE... ma perchè la mia natività così solo per far titolo cattivo?   si paga una mala politica una geografia sfortunata degli impatti commerciali non proprio ad hoc un qualcosa di estremo che è sfuggito già da tanto tempo, questa nostra italia smembrata e spolpata che cerca disperatamente di darsi un abbraccio totale, questo nostro stivale rotto e dilaniato.. questa nostra penisola fisica ce la farà a non sbriciolarsi... il paese più bello del mondo con tutte le storie del mondo, culla della civiltà più grande del mondo, mari e monti più belli, paesaggi meravigliosi, tutte le culture insieme alle dominazioni che furono, - Europa dimenticata - dalla più bella filosofia scritta in un argipelago dimenticato (pontino).
Mi fa male,leggere quei titoli. E non parlo per retorica. Mi fa male, perchè nelle mie vene scorre anche sangue lombardo. Sebbene la mamma ci sia solo nata, all'età di 8 mesi mia nonna tornò a Roma dove col nonno erano scesi per lavoro, loro sono della val seriana. Mamma ci andava in vacanza da ragazza, da quel sangue anche devo la mia forza..E la mamma, ci andava in vacanza, ed io mi ricordo da piccola le montagne verdi  e la pioggia, e una città meravigliosa , in cui tornerò poi da grande per un certificato di nonna, e una proposta lavorativa che non potevo cogliere. Allora altre vite fa.
Ora sono qui, a rendere un piccolo omaggio al mio sangue mescolato alle mie  vertebre a quel cielo di lombardia bello (quando c'è) alle mie mescolanze. ... ai miei nonni lombardi ... e ad un santuario .. dove volevo andare e non potere. ora.
POI
Mi veniva in mente papà... ieri. Il distinguo ch evoglio fare, è che lui parlava benissimo, e suo fratello anche il mio caro zio. Parlavano benissimo l'italiano. A volte qualche parolaccia e qualche inflessione. Anche il nonno, a parte le inflessioni anche lui, e poi uno dei suoI fratelli professore di lettere antiche in un liceo di via tuscolana, e la rocca e i ricordi.
Mamma mai una parolaccia. Lei mi ha insegnato a scrivere a 4 anni, e a leggere. Poi assemblavo le lettere, senza sempre capire un senso, non ero ascoltata.. 
E poi i miei nonni lombardi così atipici così poco romani eppure romani cittadini di roma rimanere legati qui..
ed io la  mia sorellina, che invece che dalla scuola imparavamo dalla 'strada' e dalle bische e dalle comitive, .... di Roma che ci scorre dentro, e torna dagli effluvi della sua storia non dai fantasmi ad ogni passo del centro storico, in ogni piccolo passo calpestato dell'eternità e della grande bellezza.
devo fermarmi, la penna telematica è andata per conto suo...
se continuassi a scrivere, stempererei ancora più il dolore...muscolare, .... 
se continuassi a scrivere i pensieri si stenderebbero come colore in questo mio scrivere naif...
nella via del ritorno a casa ieri sera, dopo fratelli d'italia e soul classico, landuccio fiorini cantava... fatece largo...
ed era tutto così.. assurdo, eppure reale.
3 brani
3 come il numero perfetto.
alle origini della mia mamma e dei nonni e alla mia vicinanza alla buona lombardia..
alla mia natività, mia di mio padre e sorella, alla prevalenza del mio sangue, al cognome che porto, alla nascita di mio figlio, a ciò che sento più forte e prorompente dentro
e infine ai miei ricordi, ricamati con l'oggi - con l'ora e qui.
Rileggo, metto in bozze e forse, se lo ritengo buono, pubblico.
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anzi 4, ...Perchè tutto va al suo posto, e il respiro pure giusto, mette a posto e fa capire, tutte e finalmente (e totalmente) le cose.
Grazie.
 
 
 

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Post n°1288 pubblicato il 14 Marzo 2020 da Roberta_dgl8

Nuovo post. non mi (ci) resta che scrivere...

Scrivo cercando di tenere a bada la mia ansia, che bussa sempre ovunque addosso e dentro.

Scrivo leggendo dentro me, che questi nuovi giorni, li avrei voluti diversi. Cerco di non arroccarmi al passato in maniera malsana.. deve essere balsamo e l'intreccio delle parole servirmi a sbrogliare la matassa di non rimanere imbrigliata nel passato ma osservarlo come salvagente, come faro.

Ora è così. 

Ora mi tengo i miei dolori. Che sopporto certamente con più facilità se penso ai profughi siriani in grecia.

Mia madre, mi dice, che io non devo vedere certe cose, non me lo posso permettere, ed  è vero. Che io ho già un prezzo molto alto. Da pagare, che pago ogni giorno. Ma io mi dico che devo sapere, che devo capire, anche se niente c'è più da capire.

Se non andare avanti. In questa nostra storia, che se solo la vediamo bene, rischiamo di farla finita, rischiarmo di pregare al contrario per una nostra distruzione immediata. Eppure, ed invece, anche dall'analisi e dell'osservazioni di un giornalismo che ancora sa fare di questa parola una buona parola e raccontare e provarci la storia e le storie di questo mondo che tale non dovrebbe chiamarsi più, avercela ancora la parola Speranza, conficcata dentro come la Vita. 

Su queste righe cancello pensieri funesti, anche, perchè non servono ora. Non serve metterli qui. Serve convivere con la ferocia assoluta di ciò che i nostri occhi vedono e la sopportazione di come vivono ai nostri giorni, altri esseri umani.

Mi sforzerò fino a che avrò Vita, e mi dico che voglio e devo averne tanta, non permettere la somatizzazione dei miei dolori personali seppur feroci anche loro, di avere la meglio, perchè ho un ragazzo di là, e dovrò dargli i mezzi per garantirgli la massima dignità, un minimo di agio possibile, una speranza altissima anche a lui.

Quindi magari oggi posso cominciare nuovamente questo diario, nel raccontare, semplicemente e raccontarmi di pari passo la mia quotidianità.

Quindi comincio da ieri.

Lui amore mio, si sta dimostrando abbastanza bravo, avevo fatto l'ultimo post, scrivendo che saremmo andati al pratone dove difatti siamo andati. C'era poca gente, ben sparpagliata, a parte dei gruppettini di bimbi che giocavano a pallone e che correvano sulle loro biciclettine. 

E' stato bravo e mi ha sorpreso dicevo, ma anche le persone che a sua richiesta di ciao con la sua mano, rispondevano sorridenti e gentili (tutte, indistintamente). Abbiamo camminato tanto, ho fatto tante foto, sebbene, la mia piccola minicamera kodak è insostituibile e inarrivabile. Mi resta questo di ricordo buono. La concentrazione dei colori in una fase meravigliosa della mia vita - una fase in cui - abbracciavo i sogni credendoli possibili e veri. puff erano solo abbagli ed illusioni, ma mi sono serviti. Un pesciolino pensa a salvarsi nel suo ultimo anelito di respiro se viene gettato in una padella - la spinta è uscirne non sa della brace che l'aspetta... ma le metamoforsi le fenici e gli animali insegnano... e un leone con il suo sano orgoglio sa da quelle fiamme uscirne come anche i poveri leoni dei circhi ammaestrati che non temono la loro povera criniera (mi sorrido dentro), la mano e la penna telematica vanno su questa tastiera, scrivo per me, alla fine, sempre questo ho fatto, dall'inizio del 2008 febbraio 27 che scrivevo per rinascere dall'abisso di disperazione che mi fu consegnato in una stanzetta lillipuziana di un ospedale romano sul colle gianicolo territorio vaticano. Da quella disperazione il mio ascensore per il patibolo infernale che attraversai, mi vide però sognare Dante, e Virgilio compagni di viaggio, di quella che fui, delle mie ammaccature e pecche. Della morte che troppo presto si prese un giovane uomo (mio padre), e lascio' segni, - o forse fu - solo la testa a non capire, il cuore a rannicchiarsi per sopravvivere a qualcosa di troppo grande, e le spiegazioni che mai sarebbero arrivate in un italiano mal mescolato troppo arcaico e dialettale, e una giungla fuori, di una Roma dilaniata dei tempi che furono, politici, sociali, pieni di piombo anche famigliare. 

Dopo il pratone, l'altro ieri sera non ricordo cosa abbiamo mangiato, non ricordo ora cosa ho visto in televisione, ah si, due o tre film insieme, uno divertente, uno già visto, un altro qua e là... qualche programma interessante, opinioni, e mi dicevo che c'è un giornalismo, che per quanto si sforzi resta appeso al proprio 'lusso'.

Ho visto in tv, una roma deserta, improbabile, ma che aveva bisogno di respiro, non certo un respiro malato MA assieme alla malattia, c'è chi continua ad andare avanti pure io nel mio piccolo, pure tutti noi.

Poi ieri ho cucinato. Pasta col pesto, acquistato, e mi è rivenuto in mente un pesto non condiviso, una bistecca mangiata in solitudine e non offerta non mangiata a metà, tracce di sistemazioni che dovevano avvenire, le riporto qui, è il mio diario, ma non solo è molto molto di più.

Carne alla pizzaiola, spinaci burro e parmigiano del giorno prima, radicchio, ciambelline alle mandorle, frutta. Caffè.

La mattina prima di andare a fare la spesa con la mamma, un po pallida è ... ma sta benino, mi chiamava la psicologa (o dopo?) per dirmi che non potrà più ricevermi per precauzione, che la posso chiamare (si vabbè) e che in quanto ASL mi suggerisce (è un ordine velato?) che per uscire devo produrre una serie di carte, per uscire con Matteo, da dare anche agli operatori; vuol sapere come sta Matteo come reagisce. Ma in verità, è un tastare il terreno per vedere se gliela faccio...... MATTEO NON GLIELA FACCIO, SONO STANCA, E LUI - GLIELA DEVI FARE... ecco sì, ce la faccio... sono stata da mia mamma, abbiamo fatto un poco di spesa vicino casa sua, non c'erano file!!! negozi del nostro trentennale abitare altrove che non qui a montesacro (io sono di monti tiburtini ponte lanciani, pietralata) li cito tutti e tre, perchè ho abitato nel mezzo di questo crocevia, e chi non è di roma non può capire, ma forse anche chi è di  roma e mi sorrido da sola. Ma va bene lo stesso. A montesacro ci sono andata a scuola e ora ci vivo da 22 anni, sebbene da più di 30 lo frequento. Anche se non lo amo particolarmente, da una parte, dall'altra mi dico, che ormai è casa mia... fa parte, di me, mio malgrado.

Non so cosa farò oggi. Devo alzare Matteo, c'è la colazione, da fare, e poi la sua seduta in bagno, che sembra facile,ma facile non è. Era difficile da piccolo quando era un sogno fattosi bimbo, ma poi, ci fu un miglioramento meraviglioso, in cui era adorabile, un caschetto nero lucido, la dentatura perfetta, che l'adolescenza riporterà a rimodulare lo scheletro del viso e non poterci fare niente. Scrivo maluccio nero su bianco, per stare meglio.. perchè se fossi davvero brava a scrivere, lo farei, ma non importa, ora mi importa di stare meglio,e bene. Ho una montagna di panni da stirare. Devo fare la doccia, devo chiamare la mamma. Devo lessare e poi ripassare i broccoletti. Fare il merluzzo alla livornese, e per stasera scaloppine di arista. pasta, forse. Sempre col pesto, forse, ne lascerò un po' per la torta salata che ho imparato a fare, grazie ad una carissima Amica qui,che non ha bisogno della mia pubblicità.

 

Non so' cosa farò oggi. Il tempo non è bello, il susino da laggiù con me e come me, spera non piova... non mi va di prendere la macchina, forse metterò le foto? forse sistemerò questo mio blog, nel caos che c'è la mia scrittura ne risente, vorrei non scrivere insieme alla voglia di farlo, e allora nere su bianco foglio qui, le mie contraddizioni. 

forse torno dopo. Per ora, se non finisce in bozze, pubblico.

 
 
 

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Post n°1287 pubblicato il 12 Marzo 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Cerco di scrivere, caro Foglio bianco telematico. Fuori dalla finestra una primavera anticipata, bellissima, e non malata... lei. La natura buona con noi.. alla fine. Noi, meno.

 

Sono stata malissimo. Ho provato disturbi narcolettici ed afasici, che in vita mia mai avevo avuto il 'piacere' di provare. Scrivo di getto, come a liberarmi, perchè voglio tornarci, a scrivere.

Mia mamma è stata operata il 26. Ho imparato anche a svuotare il drenaggio, anche se come infermiera sono pessima, ma tutto serve,nella vita, ed ho imparato anche questo.Dopo solo pochi giorni, invece che i 10 previsti dal chirurgo, le è stato tolto. Abbiamo fatto solo tre medicazioni. L'ultima ieri. E le hanno tolto i punti, ora si tratta solo di aspettare l'esame istologico. Povera mamma, non può uscire, e, deve anche stare con questa spada di damocle. ... Comunque, ieri in ospedale con lei non sono andata. Lei è già tornata, voluta tornare a casa sua, per non darmi disturbo, ed anche perchè a casa sua ha le sue abitudini. Ci è già tornata da venerdì scorso. Ancora non eravamo in emergenza virus, e quindi non ci sono stati problemi con le medicazioni appunto, una volta l'ho portata io, un'altra volta mia sorella. Ieri il suo compagno.

A 'coronamento' di questo orrendo periodo, ci mancava questa apocalisse. Non ricordo a mia memoria, se non quando ero ragazza, Roma così. Sembra di essere a ferragosto, ma è il male minore.  File nei supermercati fuori. Aria irreale, - si sentono gli uccellini dolcissimi se ne fregano, il sole è sfolgorante, le piante le vedi, che cambano colorore.. come sopra su in premessa, la natura ci accarezza, nonostante, noi.. ci sublima, con la poesia del suo cielo, e del cambio di abito.. nonostante, noi.

 

in frutteria un complimento, pure, 'l'hai servita la ragazza' (io).. cerco di appiccicarmi addosso l'aria sorridente, come anche a mandare via l'emicrania di tre giorni che mi ha spaccato il cervello in due, - il sonno, a tutte le ore, la disperazione composta - che si univa ad un'impotenza, in cui tutto ciò che ancora non riesco a mettere a posto dentro me, la consapevolezza, di aver sempre delle conseguenze a grappolo nelle mie vicende... (proprio questo periodo mamma doveva subire un 'operazione?) per poi riprendermi e dirmi, è già a casa, sta benino... e se l'avesse dovuta subire ora? alla fine, il 26 è passato. E lei mi suggerisce, LEI A ME, di stare calma, che qualsiasi cosa accadrà, si affronterà. Io mi trovo a pregare, poco e male, Mi sembra di vedere in Gesù un caro amico, che mi sorride dall'iconetta, una familiarità, un amore, anche se lo tradisco indegnamente con le mie debolezze, che mi fanno male a me per prima. mentre rileggo scrivo, di getto ancora, per ora è così... è un'apripista... alla nuova scrittura che verrà, perchè sarà ordine e bellezza di questi giorni,  di mare burrascoso, e lei , BUSSOLA.

Matteo resiste, ma la sua unica socialità è la scuola... che nessuno osi lamentarsi, per favore... povera stella mia, che non può dare la mano al suo prossimo... stellina mia.. ci abbraccerà fra un po il pratone, cerco il brano, e poi chiudo.. per ora. Lo so che ci sarano dei voli di parole, qua nel post, ma non importa... l'affetto di chi legge, sistemerà certamente gli spazi temporali di scrittura e le imperfezioni (mie)

NOn volevo fare un post così di getto. Ma ho fatto il brodo vegetale, devo predisppore gli spinaci per ripassarli col il burro e parmigiano. Nulla di che, non sono chef, mangeremo bastoncini e spinaci.

Porterò il mio Matteo al pratone davanti casa. Dietro casa. 

Staremo a distanza, ma devo farlo uscire. I ragazzi e i bambini come il mio Matteo sono doppiamente penalizzati. Sono chiuse anche le gelaterie, dovrà rinunciare alla sua gioia. Sospesa l'attività ippica, dopo aver già pagato (ovviamente) il nuovo centro ippico, ormai me li sono girati tutti, siamo finiti alla farnesina, bellissimo centro vicino lo stadio dei marmi, che lui ha riconosciuto. Perchè la nuova dottoressa, sta facendo un lavoro con Matteo e un'altra ragazza, e Matteo risponde bene. Ed ora, purtroppo...

gli altri ragazzi possono fare le lezioni telematiche, per quanto riguarda la scuola, ma lui?

sono stata molto male, dicevo. Ho avuto incubi atroci, notturni (e anche diurni), mal di testa terribile, durato giorni, mi ci svegliavo, e ci andavo a letto, ho dormito come un ghiro anche di giorno, forse ho patito, l'esaurimento della fine di febbraio ad oggi. Non credevo che ci potessimo mai trovare, noi paese europeo in una situazione simile. Non lo credevo. Tutto questo mi ha messo a dura prova, venivo già da giorni difficili, la mamma, è stata circa 10 giorni qui, ho dovuto farle il drenaggio, anche solo per qualche giorno, ma cmq l'ho fatto. Poi ho dovuto portare il resoconto in tribunale per la situazione di Matteo.

Ho avuto anche un problema di salute, non risolto. Purtroppo. Ora la sanità ha altre priorità e sebbene, solo una settimana fa venivo invitata ad effettuare una biopsia , con successiva chiamata per la fine di questo mese, non credo visto il cambiamento di scenario, che ciò sarà possibile, più. Si farà quando si potrà.

Non ho molto altro da scrivere, perchè ho le mie priorità. Non voglio mollare, e voglio anche tornare a scrivere, - ho avuto problemi di concentrazione, e la situazione esterna, in una primavera meravigliosa, che la normalità e l'ottimismo per la situazione, anche se preoccupante per mia madre,e me, e l'autismo del mio ragazzo, - si è andata ad incrinare, con le evoluzioni apocalittiche di contorno di questi nostri tempi. Io mi auguro con tutto il mio cuore, che,  tutto questo possa insegnare qualcosa.

a me, ignorante, che ho studiato pco, che ho letto poco relativamente a quanto avrei potuto dovuto, mi è venuto in mente un libro, LA PESTE, di Camus, letto nell'agosto 2011, un libro bellissimo, un vero insegnamento.. l'ho citato con la dottoressa, e l' ripreso. Ho ricominciato a leggerlo, ma ero sono distratta... è come se, ora, avessi il tempo necessario, per tornare a ri-leggere ciò che voglio, - se potessi ancora, sistemare tutto ciò che ancora devo (è questo che voglio più di tutto), ed allora però non riuscire... in realtà, mi rendo conto veramente, che la realtà supera qualsiasi fantasia, ed anche la concentrazione per poter leggere, davvero. Ho bisogno di pace, intorno a me, e questo silenzio è irreale, e poi, sto leggendo un libro importante che mi ha suggerito la psicologa sulle percezioni dell'autismo.

Devo dire, che anche leggere un testo così tecnico ed a tratti difficile, mi ha stancato mentalmente, non fosse, che mi ha fatto fare quel viaggio interiore, sull'autismo di mio figlio, e su tutto quello che nemmeno se fossi un'erudita, un'accademica della crusca potrei descrivere. La macchina del tempo per me, è doppia... non solo un viaggio dentro la mia interiorità come persona, come creatura, ma anche come mamma, come viaggio insieme a doppio parallelo con l'autismo, e con tutto quello che sto capendo di me e soprattutto di Matteo. L'accettazione dell'inaccettabile, in un mondo umano che ha posto una serie di organizzazioni - che poco hanno a che vedere con l'umanità.. studiata, con la scienza ed il buon senso anche. sovente.

ED a me, ora la fretta, non aiuta ,  a sistemare, perciò voglio tornare e tornerò, a ricamare le parole, con i miei pezzettini di stoffa, con quello che mi resta, e con quello che capisco, anche e soprattutto di me.

Ho conservato scritti che per ora non getterò, avevo gettato altri oggetti via nel 2017 il tutto per dirmi adesso che posso sistemare anche ciò che è ingarbugliato. Ciò che è torbido, perchè ciò che è torbido deve restare torbido - ma un lago torbido appunto, non può essere fiume, e forse ciò non bene si capirà, ma avevo bisogno di scriverlo.

Un ringraziamento a tutte le Persone con cui sono in contatto, che stanno ancora qui su questi lidi di 'digiland' e che scrivono ancora, per la loro vicinanza, agli altri che non sento da un po' blogger onesti e che mi hanno sempre lasciato buone parole, auguro ogni bene, e spero stiate bene.

Auguro a tutti noi, di poter riempire gli occhi di bellezza, che è anche la capacità di non perdere la calma in questi giorni, che ci presentano un conto che non abbiamo previsto, ma che è matematico alla fine. Non è un 'punto' messo male il mio, e non ho pretese più di discussione, non perchè sono stata demolita con parole cattive, ma semplicemente perchè tutte le discussioni ora non servono.. La globalizzazione e il becero mercato, di interessi ormai inarrestabili, sono sfuggiti. E la nostra storia e geografia non possono aiutarci ora. Ma la bellezza millenaria di questa terra e questo cielo, - e i geni che ci sono stati, possano vegliare su di noi.

 

Un abbraccio virtuale a chi poserà i suoi occhi sulle mie parole.

https://www.youtube.com/watch?v=qq_vwQXwEuU

 
 
 

15.02.2020

Post n°1286 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi voglio sforzare di scrivere, per fare il punto della situazione. Per fare un ordine, necessario.

A volte, considerando, mi dico, che la voglia di scrivere preme e premeva, altre volte, mi ci devo sforzare proprio come un esercizio allo scrivere, che serve sempre nella vita, all'allenamento al ragionamento, anche.

Avevo fatto un post, ieri - giorno di san Valentino - anche un poco per riscattarmi, ma non mi piaceva, e giace nelle bozze. Sta bene là. Mi sorrido, mentre appunto cerco di ricamare parole, pensando che il tempo che sottraggo qui, mi ritarda, le piccole cose, da sistemare e cucire di là, la lavatrice da stendere (che c'è sempre una lavatrice da stendere), se non si ha una colf/tata fissa. Che nemmeno vorrei, peraltro.

LA SITUAZIONE DI MIA MAMMA, E'  PIU' COMPLICATA DI CIO' CHE SEMBRA. QUESTA E' LA SCELTA A SCRIVERNE.

Mi sono fermata, andata in bagno, ho steso.. scrittura in tempo - reale...

Mi dicevo che non volevo perdere i pensieri, ma prima il dovere poi il piacere anche alla sistemazione. Più che una velleità... mai alla fine voluta.

LA SITUAZIONE DI MIA MAMMA E' MOLTO COMPLICATA. COMPLICATO PRENDERE UNA DECISIONE. ABBIAMO LA DATA DELL'OPERAZIONE GIA' FISSATA PER IL 26 P.V.. DA UN CONTROLLO EMERSO PER LA SUA SITUAZIONE DEL SARCOMA AVUTO NEL 2012 E' RISULTATO UN LINFONODO SOSPETTO NEL CAVO SOTTOASCELLARE ANZI 2. HANNO PROVATO A FARE UN'INDAGINE APPROFONDITA (ESAME CITOLOGICO). MA NON E' STATO POSSIBILE, COME SCRIVEVO NEI COMMENTI. ALLORA, IO PENSAVO, CHE SI CONSULTASSERO PER SOTTOPORRE SI MAMMA AD UN PICCOLO INTERVENTO MA SOLO PER ANALIZZARE IL LINFONODO SOSPETTO E QUINDI POI DECIDERE SUL DA FARSI. COSI' NON E' STATO E SIAMO STATE CONVOCATE DIRETTAMENTE DAL CHIRURGO CHE CI HA ILLUSTRATO SOLO L'OPERAZIONE. .... COME LEVARE UN DENTE.

UNA VOLTA A CASA, PERO' CI SIAMO INTERROGATE. NE HO PARLATO CON CHI CONOSCO, E MI SEGUE PER L'APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO. E ABBIAMO RIPERCORSO ANCHE IL PASSATO (CHE GLI ESERCIZI DI MEMORIA SERVONO). MIA MAMMA, APPUNTO EBBE UN MALEDETTO SARCOMA TUMORE RARISSIMO (CONDROSARCOMA CON RESEZIONE DEL FEMORE E DEL QUATRICIPITE A SCOPO CAUTELATIVO) NEL 2012, SENZA ALCUNA RECIDIVA. SOTTOPOSTA A CONTROLLI FERREI PRESSO LO STESSO OSPEDALE CHE L'AVEVA OPERATA (EQUIPE DI ECCELLENZA MAMMA E' ANCHE SUI TESTI DI LETTERATURA CHIRURGICA MEDICA), - EFFETTUAVA CONTROLLI DI ROUTINE E A STRETTO LASSO DI TEMPO, PRESSO LA DIVISIONE ONCOLOGICA DEPUTATA PER CHI ERA STATO DIMESSO DA TALE ALTRO REPARTO ORTOPEDICO. NEI CONTROLLI SUCCESSIVI ANDAVA TUTTO BENE, ECCEZION FATTA, PER UN DOLORE CHE MIA MAMMA LAMENTAVA AL SENO SINISTRO. L'ONCOLOGA LE DISSE CHE ERA DOVUTO A COME MIA MAMMA, POSAVA IL CANADESE (MAMMA CAMMINA CON IL CANADESE, A VITA). MAMMA, FIDANDOSI DELL'ONCOLOGA NON APPROFONDI'. MAMMA, STANCA E PROVATA DI UN'OPERAZIONE E DI UNA INVALIDITA' PERMAMENTE NON SI SOTTOPONEVA AD ESAMI DI ROUTINE CHE UNA DONNA DEVE FARE. MAMMOGRAFIA, ECOGRAFIA, VISITA SENOLOGICA. COSA CHE CMQ AVREBBE DOVUTO PRESCRIVERLE LA SUDDETTA ONCOLOGA, - QUINDI E' STATA LASSISTA. RAGION PER CUI, MIA MAMMA, NEL PERSISTERE DEL DOLORE AL SENO, NEL 2015 ANDO' DAL MEDICO DI BASE CHE TUTTI ABBIAMO CHE SI ACCORSE DEL CAMPANELLO DI ALLARME CHE ILCORPO DI MAMMA STAVA MANDANDO, E ACCEDENDO AL CANALE PREFERENZIALE CHE TUTTI I MEDICI DI BASE HANNO, INDIRIZZAVA MAMMA AL PRIMO OSPEDALE LIBERO PER POTERLA SOTTOPORRE A BIOPSIA. RISULTERA' PRESSO ALTRO OSPEDALE APPUNTO UN CARCINOMA MALIGNO AL SENO SINISTRO E SI RICHIEDEVA OPERAZIONE DI URGENZA, NON SENZA, I MEDICI DI QUESTO ALTRO OSPEDALE MANIFESTARE LE LORO PREPLESSITA' CIRCA IL LASSISMO DELL'ONCOLOGA CHE NON DIEDE PESO E NON FU PRECISA NEI CONTROLLI DI MAMMA. OSSIA SI LIMITAVA A CONTROLLARLE SOLO IL PREGRESSO DEL SARCOMA.

MIA MAMMA NEL 2015 SUBI QUINDI UN'OPERAZIONE DI QUADRECTOMIA, SEGUITA DA CHEMIO TERAPIA, RADIOTERAPIA, CHEMIOTERAPIA BIOLOGICA. CON SUCCESSIVI CONTROLLI, POI IN DUE OSPEDALI. IL PRIMO DEL FEMORE APPUNTO, ED IL SECONDO PER IL SENO.

OVVIAMENTE, LA PRIMA DOTTORESSA PRESE ATTO DELLA SUA DEFAILLACE (CHIAMIAMOLA COSI!!!) MA MAI E DICO MAI SI MANIFESTO' ACCOGLIENTE, SENSIBILE, COMPRENSIVA, TOLLERANTE NEI CONFRONTI DI MIA MAMMA. .....DELLA SERIE, AGGREDIAMO PER MASCHERARE L'ERRORE.   INSOMMA C'ERANO ECCOME I PRESUPPOSTI PER UNA DENUNCIA DI RISARCIMENTO, CREDO. MA ANDIAMO AVANTI. SCRIVO MAIUSCOLO PER ME, E PER TESTIMONIANZA.

NEL FRATTEMPO, APPUNTO MIA MADRE CONTINUAVA A CONTROLLARSI. ORA, QUESTA STESSA DOTTORESSA, DOPO L'ERRORE MAI AMMESSO - FERMO RESTANDO CHE I MEDICI NON SONO DIO, SOTTOPONE OVVIAMENTE DURANTE I CONTROLLI MIA MADRE, A VISITE MOLTO ACCURATE. E DALL'ULTIMO CONTROLLO PER IL SARCOMA APPUNTO, RICONDANDOLE MIA MADRE, DELL'ALTRO TUMORE, HA VOLUTO CONTROLLARLE IL SENO, POICHE' DA INDAGINE PER IL SARCOMA E' EMERSO IL LINFONODO SOSPETTO, E, PERTANTO SI RENDEVA NECESSARIO ESAME ISTOLOGICO, ANZI LA SUDDETTA DOTTORESSA (ALTRO CAMPANELLO DI ALLARME), LAMENTAVA A MIA MADRE, IL LASSISMO (PER MASCHERARE IL SUO, E' CHIARO) DEI MEDICI CHE L'AVEVANO SEGUITA PER IL CARCINOMA MAMMARIO, SOSTENENDO CHE I TEMPI PER IL CONTROLLO ECOGRAFICO E MAMMARIO DA LORO PREVISTI, NON ERANO COSI' RAVVICINATI.

MA ANDIAMO AVANTI. TUTTO QUESTO CI TORNAVA ALLA MEMORIA, QUANDO SENZA CHE LA DOTTORESSA CI TRATTENESSE PER PIU DI 5 MINUTI DI COLLOQUIO CI INDIRIZZAVA DIRETTAMENTE DAL CHIRURGO CHE CI INFORMAVA CON PAROLE TROPPO SEMPLICI (TOILETTE ASCELLARE) CHE MIA MAMMA DEVE SUBIRE UNA LINFOADENECTOMIA).

ORBENE. LA MIA IGNORANZA E' NERO SU BIANCO. NON SONO LAUREATA, NON SONO MEDICO, SONO UNA PERSONA SEMPLICE. MA MI DOMANDO E DICO, SE I NODULI SOSPETTI (E NON MALIGNI ) S O S P E T T I SONO 2 PERCHE' MI DEVI TOGLIERE TUTTO? PERCHE' NON PUOI ANALIZZARLI IN SEDE DI OPERAZIONE?? PERCHE' NON MI DAI LA POSSIBILITA' DI UNA SCELTA? EVENTUALMENTE CI FOSSE?

NON CI DORMIAMO LA NOTTE, E DECIDIAMO, PER CORRETTEZZA ANCHE, DI ANDARE ALL'OSPEDALE CHE L'HA OPERATA AL SENO. CHIEDERE ANCHE UN COLLOQUIO A LORO, NELLA PERSONA DELL'ONCOLOGA E DEL CHIRURGO CHE HA OPERATO MAMMA. LE NOSTRE PERPLESSITA' SONO PIU' CHE LECITE. LORO TOGLIEREBBERO SOLO I DUE SOSPETTI, ED ANZI PROVEREBBERO SENZA SICUREZZA (PRIMA DEVONO SENTIRE IL MEDICO ECOGRAFISTA SE E' FATTIBILE) PERO' A SOTTOPORRE DI NUOVO MAMMA, AD ESAME ISTOLOGICO CON AGO, RISCHIANDO ANCHE DI COLPIRE UNA VENA, LADDOVE POSSIBILE E SENZA RISCHIO, E PROVARE A RADIARE. LADDOVE IMPOSSIBILE, OPEREREBBERO SENZA UNA LINFOADENECTOMIA TOTALE, BENSI' UNA PULIZIA PARZIALE CON EVENTUALE POI STUDIO LADDOVE COMPROVATO DEL TIPO DI TUMORE E SUA AGGRESSIVITA' E POI QUINDI PROVVEDERE A CHEMIOTERAPIA.

ORBENE, SE SIETE ARRIVATI FINO A QUA, CAPIRETE BENE, UN SOGGETTO DI QUASI 80 ANNI, DOPO DUE OPERAZIONI E LA VITA CHE HA PASSATO CHE NON STO QUI A RACCONTARE, - SI STANCHEREBBE E SAREBBE PROVATO????

QUINDI, CHE HO FATTO... ANCHE SOTTO CONSIGLIO DELL'ONCOLOGA E DEL CHIRURGO DI QUESTO OSPEDALE (I QUALI HANNO BENE DETTO CHE L'ALTRA ONCOLOGA AVREBBE DOVUTO CHIAMARLI, COLLABORAZIONE QUESTA ESTRANEA, CODICE DEONTOLOGICO PURE), DI SCEGLIERE MIA MAMMA... BELLA DECISIONE EH??? COME DECIDERE IL COLORE DI UNA BORSA DI UN PAIO DI SCARPE...

LA COMPOSTEZZA DI MIA MAMMA, LA SUA SIGNORILITA' LA SUA DOLCEZZA, A FIL DI LABBRA, 'DATEMI UN CONSIGLIO, PER FAVORE' IO CHE LA FACEVO RIDERE USCITI DA LA'   .... A MA' SE RINASCO ME SPOSO UN MEDICO, PROPRIO A TAVOLINO MI CI METTO A TROVARLO, NO AVVOCATO M E D I C O CHE VOLEVO VEDE' SE ERO LA MOGLIE DI UN CHIRURGO TU A QUEST'ORA MA', STAVI GIA' OPERATA E L'ESAME ISTOLOGICO FATTO.

ANDIAMO AVANTI. CI E'STATO CONSIGLIATO, ANCHE DIETRO SCELTA DI MAMMA, DI CHIEDERE COLLOQUIO CON ONCOLOGA CHE HA DECISO PER LA LINFOADENECTOMIA E IL CHIRURGO CHE OPERERA' MAMMA.  E' LEI CHE HA DECISO CHE VUOL FARE TUTTO IN UN OSPEDALE.. IL PRIMO, PER EVITARE DOPPI CONTROLLI, SEBBENE, SIA IO CHE MIA SORELLA, NON SIAMO D'ACCORDO. VISTI I PRECEDENTI.

ORBENE, E' DA IERI CHE CERCO DI METTERMI IN CONTATTO CON LA SUDDETTA ONCOLOGA PER LA RICHIESTA DI UN COLLOQUIO. SENZA SUCCESSO. COL CHIRURGO INVECE CI AVEVO GIA' PARLATO QUALCHE GIORNO FA, PERSONA DISPONIBILE, CHE OVVIAMENTE, MI AVEVA GIA' SUGGERITO DI PARLARNE CON L'ONCOLOGA POICHE' ESSER LUI L'ULTIMO ANELLO DELLA CATENA, E CHIEDENDO CMQ IL PERCHE' DI TANTA PERPLESSITA'. DOTTORE, LEI  E' BEN GENTILE MA NOI VORREMMO PARLARE SAPERE I PRO E I CONTRO, POICHE' OK PER LA RECIDIVA, OK PER IL RISCHIO DI UN TUMORE CHE AGGREDISCE LE VIE LINFATICHE, MA NON E' IL PAZIENTE CHE DECIDE? SE DOTATO DI UN MINIMO DI INTELLIGENZA ANCHE OLTRE CHE DI CORPO, E, NON VOI A DECIDERE PER LUI. OVVIAMENTE QUESTO NON L 'HO DETTO, MA LA VALUTAZIONE SE PERCORRERE UNA VIA PIUTTOSTO CHE UN'ALTRA NON DEVE ESSERE FATTA INSIEME AL PAZIENTE ED AI SUOI FAMILIARI?

 

 

So che nessuno arriverà fino a qui, ma io ora  mi sento meglio. HO scritto ieri sera una mail, (dopo aver speso non so quanto tempo sul sito dell'ospedale, un ginepraio e labirinto è più semplice, e parla un ex segretaria...) non ho avuto, ancora risposta. Proverò con l'intramoenia?? vedremo, forse là come Mose' si apriranno le acque...

 

Ieri dopo tutto ciò, ho voluto ancora più bene a mia madre. Una donna piccina, minuta, dolcissima, eppure tutta di un pezzo, forte, che dovrà prendere una decisione difficile, ed io e mia sorella, confuse , laddove , io per il mio tipo di vita e di problemi, ben altra rilassatezza dovrei avere.

Mia sorella, si è messa a vedere una marea di films dell'orrore con mio cognato, mi viene da sorridere... io, mi sono messa a sognare ad occhi aperti, ammantando tutto il mio passato d'oro, platino ed argento, a giocare con le stelle, a sentire brani d'amore e romantici, alla radio, cucendo il mio passato,  che il rock lo amo, ma devo stare rilassata, tanto già i capelli sono rock che mi guardano perplessa, tutti, Maurizio è stato eccezionale, applausi, i capelli sono stupendi, e forse la scelta tra medico e il parrucchiere, come marito, è giocata alla pari, (NO MEGLIO MEDICO) e concedendomi una pulizia del viso profondissima,  (senza peeling all'acido glicorico, lo sto decidendo) ridisegnando le mie sopracciglie, e svecchiandomi da tutto ciò che mi è accaduto.

San valentino, mi ha ricomposto i pezzi del cognome di mio padre, che qualcuno volevo spezzare, nelle tenebre dei giorni, suoi.

Ma ora io pacifico davvero tutto perdono tutto me stessa e le tappe fatte, ora mi sento meglio, e questo diario, forse continuerà.

 

febbraIo corto e amaro... che gioca mascherandosi a fare m arzo.. mi alzerò? Rialzerò sempre, con la speranza nuova forte e Vera che affronterò tutto quello che è il disegno di questa vita, con la semplicità che è la chiave migliore, anche quando ci rendiamo tanto complicati dalla perversione del lato oscuro della nostra mente, che  forse è solo un lato oscuro per accettazione a brillare insieme alla luce interiore di unire ogni parte nostra ed accettare tutto, noi stessi, i dolori, le sconfitte, gli errori, ciò che è andato storto, le incomprensioni con  gli altri, la paura di non essere amati, e di non riuscire ad essere felici, la rinuncia a delle parti di noi, il fatto poi alla fine di dirci, che invece, la vita è bella bellissima, nonostante tutto, è la cosa più bella davvero che c'è!

salvo in bozze e forse buona lettura a voi!

 

 
 
 

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Post n°1285 pubblicato il 19 Gennaio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non voglio perdere questo esercizio di scrittura che ormai mi accompagna da tanti anni. Dieci per l'esattezza, anzi, dodici, ma il blog ha dieci anni, che è risorto su quello cancellato, cosa che non farò mai più.

Queste parole, sono la testimonianza a me stessa di tutto quello che sono stata, illusioni (decennali comprese), e tutto il resto. (che ne è seguito, che si è intrecciato, a volte annodato male, con la mia vita, io pensavo fosse bene, mi sbagliavo di grosso).

Scrivo in bozze, spero di poter pubblicare, altrimenti si resta indietro, resto indietro, ma del resto, senza resto, - non ho mai giocato con le parole. Ho cercato di ricamarle, per darmi ancora altre possibilità. 

Scrivo in bozze, perchè mi sembra sempre poi non valere più la pena di 'pubblicare'. Una sorta di sospensione tra l'abbandono perchè mi pare inutile scrivere qui e volere restare a scrivere, perchè 'traslocare' sarebbe troppo complicato, in un tempo dove tempo chiama alla Vita scritta in altro modo, non qui.

Od anche e certamente perchè non riesco ad essere sintetica, perchè nella sintesi mi sembra sempre di dimenticare qualcosa, e scrivere tanto scrivere a lungo, anche male, non importa, - non mi è più possibile, - non come prima.

Ma mi serve,mi accorgo che mi serve. Sono cambiata, tantissimo. Il mio corpo continua a cambiare con-tempo che scorre.

Allora provare a raccontarmi, di nuovo.  

Il GLHO del post precedente, lasciato in bozze (forse resterà bozza anche questo), - è andato come è andato. Ho stemperato coi racconti verbali l'approssimazione della scuola. E non ce la faccio proprio a scriverne, diventa troppo pesante.

Matteo è più sereno. Si. Non voglio avere paura a scriverlo. Abbiamo fatto un compromesso, E, la mattina lo porto io, e all'uscita RI.prende il pulmino. Mette sempre meno le mani nelle orecchie, sebbene ha avuto due crisi comportamentali orrende, che fanno sì parte della patologia sua, ma che non sono stata capace di contrastare: è un uomo, ormai. Ma è tutto rientrato, e lui è dolcissimo. Come sempre. Sto imparando a vivere col tempo nel presente abbracciandoci tutto insieme.  

Mi devo dire brava a volte mi dico ma sei una grande!, il fatto del suo assistente fisso, ha dato qualche frutto buono, mi dico che frutti buoni per me contadina della vita da strapazzo, ce ne sono stati, poi a volte sono caduti a terra... spappolati. Altre volte sono serviti da concime, come queste parole sconnesse, perchè se fossi veramente brava mi si leggerebbe in libreria, mi riprendo e cucio parole, con le altre che stano in questo libro telematico.

La scorsa settimana domenica fa ero alle terme dei papi, ora so perchè si dice stare come un papa! non voglio parlare male - ( io che ieri sono stata ai vespri nella splendida chiesa dei Santi Quattro Coronati di cui ho ampiamente già parlato e postato foto tanti post it fa nella mia accensionerecensioneartistica stellare e vera di guida turistica brillante per attimi di amore verso la mia città che l'amore fa miracoli e pure ad un'ignorante come me, ha permesso/concesso di poter raccontare la grande bellezza). 

 

Ma quelle acque calde, con contorno di cielo sereno dei monti cimini, uno spettacolo...c i voglio tornare!! mi fa un sacco bene. Meraviglia delle meraviglie, di questa terra natale. La mia. Che in quanto romana sono anche etrusca  :-) una giornata di riposo in quelle acque lenitive. E poi mercoledì, andare con mamma all'ospedale. Appesantita, ma serena (appesantita dai kg! se continuo così, al mare dovrò andarci col costume anni 20, sebbene nelle terme, ero abbastanza a posto col due pezzi decathol modello surf, e Cecil non mi ha detto nulla), era serena anche la mamma. Avevo sistemato tutto senza chiedere nulla all'ex coniuge, che ha i suoi problemi, anche lui. Zii anziani, lavoro nella bolgia.

La dott. ha detto che dovevano fare ulteriore consulto, : i linfonodi sono due. ed anche  un nodulo al polmone ingrandito. E quindi credo e ritengo parlando sempre da ignorante e stanca, che c'è uno scombussolamento cellulare, dovuto sicuramente al sospetto di questo nodulo (polmonare) e linfonodi (sottoasdellari), che, ricevuta mamma, la telefonata che aspettava (a mia domanda, ci dobbiamo preoccupare? quanto? deve essere immediata la cosa, o no? e la dott. non è urgentissimo, ma non devono nemmeno passare mesi), l'altro ieri, insomma, il consulto è stato veloce ed hanno deciso, anzichè procedere al taglio chirurgico per esame istologico impossibile da fare con l'ago, di operare direttamente appunto e togliere i linfonodi ascellari. 

Preospedalizzazione, prox settimana. La chiameranno.  E io vorrò essere con lei. Non mi preoccupo per l'organizzazione. 

Non voglio farlo almeno.   Fra poco, prenderò il faldone per il piano di riparto di Matteo, delle sue spese gestionali da portare in tribunale. Ecco forse questo un poco mi preoccupa, ma mentre lo scrivo, mi dico, che martedì mattina mi affaccerò in tribunale. 

Mi dico che tutto sarà più semplice di ciò che sembra, dovrò solo fare dei conti molto lunghi, quello sì. Se non dovessi costantemente risparmiare, che già mi sarei comprata la macchina nuova, un garage, e dei tappeti per il mio pavimento che conto di fare quando tutto sarà sistemato, - avrei messo tutto in mano ad un avvocato, conti compresi, e pezzi da cento, - ma viaggio ad altre quote ora, per scelte di libertà. Che si pagano. si. (in altri modi)

Scrivere, mi da esercizio, anche se ora, è a pari merito, con la voglia di leggere e perdermi in un lusso calmo che non ho.

Ora provo a rileggermi. Tutti i pensieri insieme, se ne vanno per fare posto all'immediato... e se perdo l'attimo forse passa. 

Domani sera saremo a cena a casa di mamma. Mi manca il tempo di poter stare qui dietro come prima, a mettere foto descrivere, dare spazio ai miei pensieri sognanti... arriverà altro tempo nuovo per farlo.

Per ora, passo e chiudo, sperando di riuscire a risolvere tutto quanto, ed anche che presto mi passi questa doppia infiammazione al muscolo piriforme ed annesso nervo sciatico, perchè sono andata a correre con Matteo, andando sopra alle mie forze..

 

Nella foto in alto porta maggiore fotografata col telefonino mentre tornavamo mercoledì dall'ospedale, e nei link sopra la basilica dei ss. 4 coronati, ad un passo dall'ospedale dove sono nata, colle celio, ad un passo dal colosseo e dalla basilica di san giovanni in laterano. Dove io e Matteo siamo stati ieri, di nuovo turisti, ma non per caso.  La chiesa dei ss. 4 peraltro è anche citata nel romanzo famoso di Gadda. 

a presto !

Roberta

 
 
 

post del 7 gennaio pubblicato oggi

Post n°1284 pubblicato il 19 Gennaio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'autismo resta il mio presente che abbraccio e l'albero di una genealogia misteriosa che non conosco.

L'aria odora di autunno inoltrato l'inverno mescola le carte, a tratti odore buonissimo, di neve. Lontana.

 

E' tutto molto semplice e ognuno cerca la sua via.

La mia è imparare trasformare in risorsa l'incapacità a gestire la mia emotività e ipersensibilità.

 

L'epifania non porterà via nulla ma sarà costanza costante di nuove epifanie consapevoli.

Mentre venti di guerra avanzano per permettere al capitale di avanzare gettando bombe e armi non solo di piombo.

L'umanità vincerà ancora non so per quanto questa lotta di contrasto come  la sua cura un tumore.

La visione dell'umanità è il divino fatto carne alle promesse del male che comunque vive in noi ---> anch'esso meditando s'acquieta e si automedi(ta)ca all'interno di noi.

 

 

 

Fra poco GLHO a scuola. Devo dire, un giorno davvero adatto per farlo. Peraltro, stamattina riaccompagnando Matteo a scuola, mi sono resa conto che il laboratorio per i ragazzi H è ancora occupato da una classe di alunni neurotipici per rottura arti di un paio di loro, e i ragazzi H sparpagliati un po' ovunque, - e adibito un laboratorio più piccolo per emergenza: no comment.

Il suo assistente pagato fino alle 14 potrà presenziare solamente un quarto d'ora,e mi domando come si fa ad organizzare una riunione così importante, non permettendo ad una parte altrettando importantissima di poter partecipare per più tempo. Ma come in premessa, ormai non mi meraviglio più di niente. Stamattina sono rimasta anche chiusa dentro la scuola, e quindi fortuna mia che avevo la tuta da ginnastica (e le gambe lunghe, ((anche se ormai imperfette)) ed ho potuto scavalcare. 

 

passo e chiudo per ora.

 
 
 

2020 (fra poco)

Post n°1283 pubblicato il 31 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ciao 2019.... 

ti saluto, e ti ringrazio comunque, per tutto quello che mi hai dato.

Fra poco meno di due ore, andrai negli anni che non ci sono più, e che comunque fanno parte di me. Di noi.

 

Non ricordo se ho mai fatto un post da qui alla fine dell'anno, lo faccio ora, augurando a me stessa e a tutti voi, tutto ciò che di meglio possiate desiderare per l'anno che fra poco arriverà : 2020.

pace

salute

serenità..

Buona fine e Buon principio da parte mia e di Matteo.

 

Abbiamo sentito il discorso del Presidente della Repubblica, prima, e mi sono quasi commossa . Ho fatto la lenticchia, e Matteo l'ha presa sei volte, non mi è mai venuta così buona .

 

Di nuovo tanti auguri e che questo 2020 porti ad ognuno di noi, la Serenità e la tranquillità.

ciao ... 2019.

IMG-20191227-WA0000

 

Nella foto, io e Matteo il giorno del suo compleanno. (26.12.)

Buon anno Nuovo!!! alla Vostra e alla NOSTRA salute!

 
 
 

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Post n°1282 pubblicato il 24 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Vigilia di Natale 2019, il post non è obbligatorio, ma io voglio farlo.

Per mandare via la giornataccia di ieri, di cui non voglio scrivere, - con la mamma ci siamo ripromesse di essere serene fino al 15 gennaio.
Stamattina corsetta con Matteo che stiamo lievitando, letteralmente :-) ci siamo stati anche l'altro ieri ci torneremo domani. Uno strano silenzio avvolge la casa, ed io mi sento serena.
Le lucine intermittenti, le luci della lanterna, le lucine di un altro alberello, e il calore della casa, mi riportano senza nostalgia, ma con una calma nuova, a ciò che fu. La casa profuma di buono, ed io fra poco mi dedicherò alla cucina. (finire)
Primo piatto tradizionale romano, secondo di pesce e gamberoni; contorni. Poi dolci di rito, frutta, caffè.
Poi saremo a Santa Maria Maggiore. Matteo è il mio Gesù Bambino personale, e ci piace andare alla messa solenne , vicino la via del pasticciaccio che ci ha visti l'estate scorsa ancora una volta turisti per caso in uno dei colli di Roma, questa mia Roma che amodio ma alla fine amo senza odiarla mai. 
Questo silenzio calmo, la mia consapevolezza, sembrano davvero pacificarmi, e farmi stare serena.
Non importa se mia sorella e la mamma, saranno coi cugini, cari. Matteo non ha voluto andarci, io sono felice con lui, è il mio modo di stare in un'intimità che ho scelto, - e credo che Gesù Bambino mi stia facendo un gran regalo stasera.. : sto bene, anche se soffro molto per la mamma, e sono tanto preoccupata. Stanotte ho chiesto solo tutta la forza possibile per affrontare la Vita: solo questo. Tanta forza serena.
La frase giusta, che ho riletto ieri all'ospedale è tutto è possibile per chi crede.

Ieri sera, cotta di stanchezza, prima di spegnere il telefono, mi è arrivato un msg del corriere della sera, questi link che ogni tanto appaiono, : mi ha resa felice, e lo voglio condividere.

Metterò anche un bel brano (che ho inserito anche sul mio profilo in basso), che mi fa restaurare il mio passato e mi pone in questo preciso istante in uno stato di beatitudine, che voglio condividere con me stessa e con chi passerà di qui, queste parole che sanno farsi augurio, e con chi, nel tempo e attraverso queste righe ha imparato a conoscermi e volermi bene veramente.
Tanti auguri di Buon Natale a tutti voi.
Roberta    e Matteo  ...
e di seguito anche un pezzo storico, che dopo questo è andato in automatico
 
 
 

cuciture

Post n°1281 pubblicato il 21 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

non mi riusciva di sistemare una cosa già conclusa nel 2015, - ma chiusa nel 2016 perchè il 2017 mi traeva in inganno insincero (ovviamente) laddove speravo nella onestà anelata a sistemare ciò che era già concluso ed a mettere la corretta parola FINE. Innaturale avvenne, lo stesso anno, e con strascichi  tentativi poi di sistemare ancora, -  per tutto il 2018 e che poi il 2019 a fatica archivia in modo DEFINITIVO E FINALE  la suddetta pratica come gli pare a lui! - da una parte la spinta mia al chiarimento, dall'altra la consapevolezza che ciò che è torbido chiaro non potrà essere mai.

Ed allora ed ora, unire punti di sutura finalmente. E riuscire a sopportare tutto quello che ho capito , e che mi dico (questo più forte da sopportare) : quello che avevo già sempre capito e saputo. Inappellabile, il quale poi, per i capelli sono dovuta arrivare a cassare (cessare).

grazie comunque 2019 (ma anche 2018 e 2017).

 

chi vive in catene  ... e chi le spezza     


Roberta e Matteo    

 
 
 

20.12.2019

Post n°1279 pubblicato il 20 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

Anche da comportamenti inadeguati e profondamente offensivi possiamo trovare il modo il verso giusto per dipanare i nodi cucire gli strappi evitare il dolore, placarlo, crescere e guarire e imparare altre possibilità. Il modo c'è. Quando l'intento è la pace per la ricostruzione solida e poter di nuovo continuare a sognare e sperare e farcela e vivere.


questo scrivevo la scorsa primavera, qui sul blog.

Questo riporto oggi, mio pensiero del cuore e del cervello, e dell'anima.

Mi dico, che tutto poi va al suo posto. Anche se noi lo volevamo diversamente, tutto poi va al suo posto, ancora meglio, dico, di come lo volevamo noi...


tutto tornerà al suo posto, tutto torna al suo posto, quello giusto, per ognuno di noi.


Non ce la faccio a scrivere sono molto stanca. Forse lo farò nei prossimi giorni, forse..


mi scuso con tutti   i miei amici per le noie che mio malgrado sono state loro cagionate. Me ne scuso sinceramente.

Fra poco è Natale, e magari, anche questo Santo Natale, potrà rimettere a posto tutto , tutto torna dove e come è giusto che sia, al posto suo appunto. Tutto e tutti.

Io mi auguro che la biopsia che mia madre dovrà fare il 23 p.v. antivigilia di Natale, sia solo un eccesso di scrupolo e che quei noduli sottoascellari emersi da un controllo  ai polmoni, siano solo cellule un poco ingrandite e nulla di più.

Spero che mamma vinca la sua partita, ancora una volta. Io tornerò in quell'ospedale, il primo, quello del 2012, che mi indebolì quell'anno, dopo aver perso per sempre il mio lavoro... 

volevo fare un post, con la sistemazione cronologica di tutte le mie vicissitudini, ma è tutto già nero su bianco qui. C'è già tutto, sulle righe, tra le righe, - c' è proprio tutto! Nel 2015 il suo secondo tumore sconfitto nell'altro ospedale dove nacque Matteo, io c'ero ancora, a vivere altre due esperienze non proprio edificanti, ma ora, a rileggerle e farle camminare tra queste righe, gli do respiro e le archivio. definitivamente.


, ed io, spero, che quando leggerò ri.leggerò quella frase, lunedì al primo ospedale, 'nulla è impossibile per chi crede', - possa tornare ancora a sperare di quella Speranza Vera, a mandare via i pensieri intrusi ed intrusivi (che sono pure peggio),e a ripercorrere una nuova strada, quella che dovrò... con la Speranza Nuova, che per la mamma, andrà tutto bene, e che non dovremo affrontare, un'altra 'avventura' di questo tipo.

Sono molto stanca, ripeto non riesco a scrivere... gli anni pesano !! e volevo scrivere bene e tante altre cose, ma non ce la faccio...

quindi, spero di ritornare e fare gli auguri di Buon Natale, che comunque già anticipo adesso :-) domani entra il Sig. Inverno... anche se l'autunno pare non volere andare via...


tornerete parole, nei prossimi giorni,

Amici, se non mi vedrete, sarò 'risucchiata' in senso buono, da mio figlio, dalla mia casa, dalla mia vita, che scriverò con altra penna, e spero comunque di tornare a raccontarla anche su queste pagine.


Grazie di cuore a tutti/e .


Roberta


https://www.youtube.com/watch?v=3KK6sMo8NBY

 
 
 

12.12.19

Post n°1278 pubblicato il 12 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

La storia siamo noi, e tutto il resto a seguire, passato remoto prossimo e futuro anteriore.

Quello che c'è oggi, è figlio di ieri, e noi, figli e discendenti della nostra natura perversa - laddove - si è perduta per sempre, o forse , mai veramente interamente e profondamente messa a saldo dentro di noi, la nostra interiorità E scelta a ciò che è meglio, che sa di bene ed evoluzione. più profonda, perchè i saldi, hanno un cambio di vocale che fa del potere l'unica variabile anche quando cambia la vocale.

 

'Squinternate' in senso buono le mie povere parole, a fare da collante fragile ma convinto, quest'oggi con la voglia di scrivere che "sennò crepo" a farmi navigare sulle ruote nella musica con questa.... parcheggiare mio figlio, presso un cinema aperto nella scuola, in un parcheggio approssimativo, perchè questo fallimento istituzionale sposa il mio, -genitore che non ho saputo, mettere a punto, e 'saldare'.  nella mia via di ritorno spettinata, composta, e tuttavia consapevole, che non frega niente a nessuno, ma solo la registrazione di qualcosa che non so' scrivere, allora la radio,mi ricordava, una sequela di numeri, che andavano a formare un'equazione di Vita, la mia, c ol mio passato, con la bambina che fui, in cui il mio corpicino, il mio cuore, gli avvenimenti, e la storia, combaciavano ed io credevo potessero poi farlo per sempre. No, non è andata così. tante piccole bombe, tanti avvenimenti orrorifici e storici non combaciavano, distruggevano le vite e le famiglie. anche in altre piccole maniere, perchè la Storia con la esse maiuscola si andava a concatenare con quelle storie con la esse minuscola, di cui nessuno parla ma formano la cronaca minore e tutti i frammenti di ciò che ora avanza. con l'età e le consapevolezze, dove in un angolo , si dimentica e si rimette a posto. il male. Senza colpirlo, ma metterlo in un angolo, a riposo. definitivo.

 

Stamattina mia sorella si opera di un'operazione abbastanza stupida (dente del giudizio sull'attaccatura della mandibola) ma si rende necessario l'addormentamento totale. stanotte, ho sognato noi bimbe, in una periferia ricchissima, ma al contempo proletaria, in cui sono stata felice, felicissima. Poteva il tempo fermarsi là. Poi mi ha mandato una foto, con un musetto a recitazione, - mi ha fatto effetto. Le voglio bene, e probabilmente non sarò mai in grado di poterlo tradurre, perchè le ferite, della  nostra composizione personale e soggettiva, ed umana, sono il risultato della nostra caducità sotto ogni forma.

 

La scuola di mio figlio, è davvero un parcheggio. Non ho più una VitaMia. ma va bene lo stesso, fra poco è natale, e il fatto di essere riuscita a fare l'albero, mi riempie di una piccola gioia. E'  bello. Anche se nn è più un anno fa è adesso. Una telefonata di un'amica e i pensieri del cuore e del sangue di altri, accendono la spinta alla vita stessa. Nella strada del ritorno, ho i minuti contati, per tutto quello che potrei dire e scrivere meglio, magari resta in bozze, magari pubblico, potevo mettere solo un video. La storia siamo sempre noi, ad ogni angolo, ad ogni minuto, da che siamo su questa terra. Io torno a scrivere, nella speranza di rimettere a posto, ma so' che a posto, non si può nell'immediato, non so' se il mondo, diventerà un luogo inospitale, oppure, nel limite di ciò che capiamo che ci stiamo pure noi dentro, restano appunto i sogni, che qualcosa possa cambiare al bene, non come fatalismo, ma perchè dovrà pure arrivare il tempo, in cui ciò che è scritto si tradurrà in possibilità sempre più estendibile. Che la giustizia non è di questo mondo, ma il modo per procedere, e sicuramente trovare ed aver un piccolo varco alla serenità, per mandare via la paura, quella che ha tinto di orrore disumano tutta questa vita, nostra, dalla nostra storia in poi, sarà forse un divenire, differente, senza scriverlo per esorcismo, ma perchè potrà essere così, ancora, in piccole isole di pensiero che si fondono con gli intenti di discernimento, e consapevolezze, a stare meglio, ed andare avanti.

Meglio di così non ho saputo scrivere.

 

grazie a chi leggerà. e potrà capire. Sentire.

 

 

§

 

La mia Vita procede, a suon di musica col blues di Matteo (LO ACCOMPAGNO IO, E LO RIPRENDO IO, SONO IL SUO PULMINO, ORMAI), che metterò in seguito, e gli Iron Maiden che sento io, : buddy guy si da la mano con bruce dickinson, mentre io attraverso l'autunno, che piange foglie gialle del colore del sole, - in questo trimestre, che mi ha vista perfetta, come in un lavoro ottimo, e poi soccombere per la tensione e lo spasmo, ad una perfezione che non m'appartiene più. Sono riuscita ad ottenere un assistente fisso per Matteo, di cui forse scriverò ancora, - ma - ho nostalgia in un passato che  mi sembrava migliore di questo presente, in cui ho proprio capito tutto, ma resta comunque il sogno alla serenità, più grande. Fa un freddo becco (alla romana), l'autunno caldo e bollente cede il passo; le rose cristallizzate della piccola aiuoletta a via U. Ojetti, fanno sperare, che il gelo non le distruggerà, io vorrei suonare il piano forte, dipingere coloratamente la vita, col pennello, ho solo questi tasti, ormai datati e poco ordinati, ma le parole, la storia, il passato, il presente saranno il ponte per tornare a scrivere, composta.

Mentre linkavo, nirvana e il pezzo, superlativo, le radici folk e blues, emergevano e per dovere e giustizia le metto. E concludo il più 'brutto' post che io abbia fatto. e non lo dico per farmi dire che è bello, lo penso, nella mia critica, verso me stessa, perchè voglio tornare a scrivere, bene.

Mi aspetta una doccia calda, bollente, maneggio di corsa, prima il macd premio per tanti anni di biomedico (di cui mi pento, ora, non del biomedico, ma del mac), e poi seduta dal parrucchiere, vorrei, nella leggerezza a mandar via la pensantezza, tornare al fluente castano naturale, ed essere ancora se non felice, serena e piena di sogni, che mi accarezzano la pelle e mi baciano in bocca, a togliermi il fiato, e si fanno poi delicati e dolci. Sogno bisogno di vita.

 

Passo e chiudo.   

Roberta

 

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Post h. 13,14

Post n°1277 pubblicato il 11 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

(Dal telefono) 

 

Proprio perché i miei sogni sono più importanti di quello che capisco che devo proteggerli. 

 
 
 

§

Post n°1276 pubblicato il 16 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Sono qui, davanti al pc. Stanotte per poco, con il tocco del pc, stava per sparire questa finestra. 

Che ora  mi serve di aprire.

L'alone meraviglioso di questa luna lasciata - è rimasto addosso nella giornata, un poco sbiadita all'inizio e ora fulgida e fulgente, stella del sole, e della consapevolezza, o meglio, la consapevolezza nel buio notturno con la luna fotografata, e ora, fissata dalla stella che tutto illumina.

Non ci sono nemmeno arrivata al viale.

Non sono riuscita nemmeno a partire in macchina. Non ho più lacrime.

Forse le ho finite? forse arriveranno lacrime di gioia un giorno ancora, magari domani?

magari se vinco al superenalotto pure se non gioco mai, ma se gioco, lacrime di gioia?

le mani sui tasti fanno da sole. Non c'è solo la pancia e il cuore, la mente e i tasti, c'è proprio la mia vita, nero su azzurrino chiarissimo. Del cielo di settembre, quante gocce di rugiada intorno a me, nella prima mattina, dopo che le ultime lacrime cercavano di uscire per le consapevolezze, che non erano tarli manco mascherati - e allora chiedevo alla luna a Dio, di vegliare sul mio sonno, e mi svegliavo regolare, calma con la doccia della sera prima e i vestiti, già decisi, e una calma, ripeto, della consapevolezza, non amara, ma semplicemente consapevole.

Certo dopo, alla panchina, un mutismo composto, mentre tutto l'universo mi accarezzava. E' la mia vita. Non ci sono riuscita. A. se lo aspettava, poveraccio pure lui, in senso buono, non sono qui per fare pena, è una  pagina di vita vera, il mio libro edito da me stessa. 

Eppure mentre camminavo dopo che questo giovane Uomo manifestava il suo carattere, il suo modo di stare al mondo, e ora canticchia in finestra, mi ha detto che voleva venire a fare la spesa con me. Mi sembrava che ci fosse un filo nel cielo, come se il sole, avesse detto alle stelle invisibili nascoste dal cielo sereno e caldo di un 'estate che vuole trattenersi nonostante l'autunno del suo cuore, si manifesta la mattina, e tra i rami la chiama, per rapirla definitivamente, - allora mi sono sentita altissima. Nessuna contrattura a chiudere il mio costato troppo adolescente e i miei passi, leggerissimi, senza sudare. Composta nella mia consapevolezza ed in qualche sorriso rubato, onesto e sincero, dalla fioraia a prendere i fiori, c'è bisogno di colore, per smorzare le disfatte. 

Domani ci riproviamo. Cosa devo fare? cosa posso fare? 

abbracciare la mia vita, scriverlo qui, per consolidarmi.

Uno strano torpore calmo dell'attimo che non fugge, ma resta incollato al presente del qui ed ora.

Poter ricevere un msg da un'amica. Poter essere nei pensieri di qualcun altra, poter chiamare la mamma che mi invita ad una sana lucidità, e smetterla di avere quel pianto strozzato in gola, che vorrebbe ricacciarmi in un avvilimento, che non mi appartiene più.

La via e i suoi pini, questo giovane uomo, che sta in finestra. Non c'è una responsabilità.. si chiama vita, tutti responsabili e compartecipativi, ognuno secondo la coscienza di quello che ha potuto fare con una cosa così grande, per chi non aveva le basi per poterla affrontare, mi do una giustificazione che manco occorre, perchè nessuno è uguale ad un altro mai. e come ho letto ieri passando alla feltrinelli, dopo essere andata a santa costanza, a sgranare richieste giganti, ognuno è pieno di splendore nella sua disperata diversità.

Ed è una disperazione fruttuosa, che fiorisce insieme alla consapevolezza, - e si trasforma non in un abisso doloroso, ma diventa un dolore in cui si può crescere, e guardare avanti e stare dritti perchè ancora tanto ci insegna.

Passo e chiudo.

 

Di seguito foto dei fiori che ho comprato dalla fioraia trentina che era raggiante totalmente nella connessione insieme di qualcosa di superiore, un'ala bianca che raggiunge anche le cose non visibili. Ho preso un mazzetto economico, ma di colore bellissimo, - e ho fatto la foto alle rose, che potendo avrei presto tutte. 

sto imparando a far parlare telefono e pc, in una sorta di diario in cui tutto parallelamente incolla la mia coerenza, per pacificare anche le contraddizioni di cui sono composta. Sono io, quel che vedo e sento, e la mia vita.

 

Di seguito altro blues....

è proprio blues, sì.

leggendo un'amica (scusa se non ti ho fatto gli auguri compliblog)

questo mio vecchiottino (cit. dolce di Matteo) ha 9 anni e 2 mesi, oggi.

 

Roma lì, ore 11.10 è tardi, mi aspettano una tavola da stiro e mettere ancora a posto la spesa, che ho fatto con Matteo. : è la mia vita va bene così. Ci riproverò domani. 

Come mettere i piedi sullo scendi letto la mattina, come aprire gli occhi e dirsi tutta la verità. Finalmente. Senza paura.

 

https://www.youtube.com/watch?v=mnVWF5g_8LU

 

Passo e chiudo, per ora.

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Realtà

 

 

 

 

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Desideri.

 
 
 

§

Post n°1275 pubblicato il 16 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

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Dovevo già dormire da due ore.

 Non ho preso caffè, e ho gli occhi sbarrati.

 Forse è un gioco forza, a non dormire, 

per affrontare quello che devo. 

Si, lo so, che devo stare tranquilla. 

La luna lassù ha un alone giallo chiarissimo,

 è carica di umidità, 

come se l'estate non volesse davvero andare via. 

Domani e fra poche ore, sarò in quel viale. 

Ad affrontare il caos e l'approssimazione, 

ma ci vado con tranquillità 

e senza false speranze.

 Fra poco preparerò lo zaino 

con solo un astuccio 

e un quaderno a righe.  

Mi farò tutta la forza del mondo,

anche quella che mi fa capire tutto 

e tutto e tutto.

E oltre, in questa giornata, che è già ricominciata 

ma è ferma nella notte scura con tutte le consapevolezze 

- ed ecco il mio blues...

Very blues



Ora non posso scrivere più anche se vorrei.

 Il sig. google mi avverte di un compleanno,

ed io, che nonostante sia caucasica, 

sono cmq nera a metà, 

sono nel mio blues, sempre.

In mio figlio per tutta la vita,

 e nei miei sogni.

Serena notte.

(foto mia, con la macchinetta fotografica). Adesso. 

https://www.youtube.com/watch?v=4fk2prKnYnI&feature=emb_title

 
 
 

**

Post n°1274 pubblicato il 13 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Ho scritto 'di pancia', perchè sono troppo stanca.

Mi piace, quando scrivo lenta e bene, e ritrovo i pensieri e li trasferisco qui. Mi dicevo, prima, domattina, scrivo piano, lenta, sul tavolo. Con le parole che sgorgano composte.

Ma poi la mattina, ho sempre tremila cose da fare. E tremila pensieri che si 'ingorgano' tra di loro, e poi , non riesco. Ed allora, è uscito il post, precedente scritto di getto. Come sono solita fare quando la stanchezza prevale, e lo scrivere arriva senza una regola precisa.

Dipenderà da me. Tornerà o arriverà nuova - la scrittura nuova, come nuova io:-)

 

L'amarezza della consapevolezza anche la più estrema, non sarà veleno che intossicherà l'anima per fare scoppiare il cuore, ma si trasformerà in miele di castagno, per la nuova stagione a venire, in un ponte infinito e moto di amore, anche nelle tragedie più estreme della vita.

 

H. 2,09   settembre 13 2019

 

BIS

 
 
 

*

Post n°1273 pubblicato il 13 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Sono troppo stanca per scrivere. Ma lo faccio, perchè gli orari di mio figlio sono un poco strampalati diciamo così. E ancora non dorme. Non mi ha mai dato problemi con il dormire, stella mia adorato. Ma ci sono altri problemi. Chi mi conosce. Sà.

Quindi onde evitare di addormentarmi, scrivo.

E' da tanto che voglio farlo. Ma ho perso la mano? Oppure c'è una parte di me, che vorrebbe abbandonare?

Scrivere mi fa bene. E' un buon esercizio, un binario parallelo al mio vivere. Non lo so se pubblicherò, userò la funzione bozze e poi vedremo.

E ' da tanto che voglio scrivere. Mi pare passato tantissimo tempo, anche se poi, sono una decina ventina di giorni? E' che qui, il tempo, scorre velocissimo. Oppure la coda dell'estate che è misteriosa. SI trattiene.

E a me sono successe cose strabilianti. Di pacificazione. E poi dell'altro. Nella pacificazione che avevo bisogno, una variabile della vita, mi ha fatto quasi schiantare il cuore. Però mi dico che sono prove, prove del destino? 

Non lo riesco a scrivere bene. Ho bisogno di fare ordine, dentro me. DI riagganciarmi al post del 24 agosto... Agosto perchè sei andato via che ora ti porta via pure settembre? Coda di estate stupenda. Volevo mettere le foto della luna di luglio. Della maestosità di quella di agosto. Mi sto rimbambendo di foto, tra la macchienetta e il cellulare nuovo, che anche io, mi sono 'convertita' allo smartphone. E' stato un percorso obbligato. Il padre di Matteo mi ha potuto mandare in tempo reale, le sue foto. I msg registrati, i filmini di lui che nuotava. Ho ho fatto in tempo a riposarmi, che mi è ripiombato tutto addosso! ed è successo tutto così in fretta. Nelle variabili della vita. Mi pare ieri, che ero andata al sacro speco, da una parte, e dall'altra mi pare passato un anno. Come è possibile? giorni pochi, che invece sembrano eterni e sospesi. Forse è uno scherzo buono dell'estate. Che si trattiene. Come in questi giorni, che scintillava, come brillante tra gli alberi. Come il caldo cocente delle ore centrali. Come se dicesse all'autunno che tanto poi arriva, e quindi di farsi aspettare e desiderare. Già calano le ombre del crepuscolo color arancio carico e fuoco. E la luna maestosa e bianca che stasera, senza capricci ha ceduto alle lusinghe della mia macchinetta fotografica. 

Oggi siamo tornati al mare, con Matteo. Il mare ha guarito la settimana atroce. Di catapulta nella realtà. Siamo andati a scuola, ed io ho avuto un piccolo crollo emotivo. Sono andata alla centrale, nel bailamme della confusione più confusa. E non ce l'ho fatta. Anche se la spiegazione c'è troppe emozioni, tutte insieme, per me.  Mi sono ripromessa certamente di essere più calma,e pacata, e dolce, e serena. E ce la sto mettendo tutta, ma avrei avuto bisogno di altri giorni di riposo. Non ho fatto in tempo, a fare il conto con me.. con me stessa, che mi è ripiombato tutto addosso. Si chiama vita, ed è anche normale. Il mio Matteo con il suo papà in sardegna è stato benissimo. Niente orari, niente imposizioni, niente regole, se non quelle del riposo, senza stress. Sono stata emozionata di rivederlo, ma era anche bello stare da sola, dedicarmi solo a me, poter cullare i miei pensieri, le mie idee, parlare tra me e me coi tempi dilatati e fluidi. Ma non voglio lamentarmi. Va bene lo stesso. Eh sì sono quasi 20 giorni che non scrivo. E mi dispiace. Ma non ho avuto tempo. Ho preferito rilassarmi. Nei 4 giorni in più concessi da suo padre, per trattenerlo un poco di più, e poi, siamo andati spesso al mare, di nuovo, poi ho dovuto organizzare le varie cose di routine. Per lui, per me. Visite, medico, scuola. Sono spaventata ma non voglio. Dovrebbe ricominciare lunedì. Sono stata nei giorni scorsi, in sede centrale appunto, e non voglio parlare del caos che ho trovato. Temo  il peggio, ma nonostante questo voglio essere ottimista. Ecco proprio nel peggio, bisogna esserlo. 

Oggi mi sono ustionata. A nulla è servito mettermi la crema tutto agosto, rimanere un poco chiara, per avere un'abbronzatura in linea con la mia età, e i mie capelli. Oggi era una giornata splendente fulgida meravigliosa. Abbiamo nuotato tanto, e uno dei bagnini ausiliari ha anche regalato a Matteo un cioccolatino. Sei stato bravo a nuotare, questo  è per te:-)

A luglio non voleva nuotare. Suo padre è stato bravo. Devo dire. Anche io fui brava tanti anni fa, quando lo portai in abruzzo, che ancora non aveva fatto piscina, e con l'inganno, l'ho fatto entrare in acqua, e poi, di colpo, il vuoto sotto. Mi ha seguito, con la sua pistola ad acqua. E al mare, lascio i ricordi. belli. Ora questo giovane uomo nuota con me. Bellissimo e senza paura. Io ormai ho rotto il fiato, e procedo a stile libero tipo piscina, dorso e stile, il fisiatra ha detto solo questi due. Siamo andati lontanissimo, oltre le due secche. Lui con la testa fuori, perchè andare sotto, non comprende la sincronia c'è ancora molto da lavorare,ma in piscina non vuole andare più. Eppure nuotava, e non voleva uscire. Oggi in un attimo il cielo e il mare erano una cosa sola. Avevo un attimo di beatitudine, non cercata nè voluta, nè premeditata, arrivata improvvisa. Quando per una frazione di secondo, mentre prendevo il sole, mi sono sentita così leggera, senza pensieri, a tu per tu con me stessa, solo io e me. Bellissimo. - Ora cara estate, so' che ti tratterrai,così dicono gli studiosi del tempo, ed io vorrei che il sole che mi hai fatto bere oggi, l'arancio che mi ha accarezzata, e il vento battente, spettinata ulteriormente e il sale benefico mi accompagnassero lunedì prossimo venturo. Questa luna gigante una comunione con il bene, ad accettare qualsiasi variabile con il cuore in mano e a non farmelo scoppiare più in petto, - nella non accettazione delle cose. Volevo un post bellissimo, che giaceva e giace, nei meandri della mia capoccia un po' bacatella, come dico essere quella di Matteo quando scherziamo. Vampe estreme di calore estremo arrivano nonostante il fresco della notte, come se l'estate, un poco ruffiana mi dicesse, che è meglio lei, anche in queste vampe, perchè poi in autunno, col fresco forse sarà più difficile. Eppure già penso ad ottobre, e se sarà giornate uggiose e piovose, farà bene alla terra, l'acqua nuova a lavare le brutture, ed io , forse avrò tempo, che ora non ho di mettere le foto del trimeste estivo e delle sue lune e soli fulgidi e stupendi.

Sogno ancora un sogno d'amore tutto per me, come a chiudere i miei occhi, e beata risvegliarmi in un giardino dell'eden. Forse stanotte in sogno avverrà. Forse in serbo per me, c'è ancora qualche lampo felice, come oggi, che mi abbracciavo, guardando la rena e tutti i miei anni indietro, come ora, che invece di fotografare descrivo, come pellicola queste letterine. 

Non sono confusa, è la mia vita. La luna splende nel cielo, io a mio modo sono felice. Come l'haiku di noantri (e voialtri:-)) che oggi volevo scrivere dal cellulare qui sul blog, ma mi sono dedicata invece ad un bel libro di poesie, alle parole crociate, e a guardare la meraviglia del cielo, e del mare, che appena arrivata mi sorprendeva come a parlarmi della piccola fortuna di queste dune romane, e meravigliose. La spiaggia era semideserta in questo giovedì stranissimo, come a consolarmi, dell'amaro delle cose che non mi vanno come vorrei, ed allora arrivare a dirmi che si può trasformare il veleno amaro della consapevolezza, quando ci pare che i pensieri negativi ci intossicano, in miele di castagno, quell'amaro può diventare miele pregiato, a lenire ed autolenire le consapevolezze, anche le più estreme, quelle che il giorno prima parevano farti schiatare il cuore. Ed invece, è solo una prova divina, come qualcosa che davvero deve suonarci dentro, e risuonare la vittoria del nostro moto di amore, sempre, a fare con quello che abbiamo, e riuscire a trasformare quella presa di coscienza di amore per noi, a lenirci le mancanze di dove ci siamo mancati in felicità. E allora nel cielo, e nella luna, nel sole caldo ancora,  e nei granellini di sabbia e nelle conchiglie raccolte, dopo l'evidente mareggiata, sentire quel rumore, e farsi accarezzare dall'acqua del mare, farci anche l'amore, un amore buono ed assoluto, come se fossero mani innamorate che ti consolano finalmente di ogni mancanza. E il sole anche  a baciarti di tutti i baci mai avuti. La luna lassù al ritorno come una comunione con il cielo, e la terra e tutti gli anni, ad indicarti la calma, nel traffico terribile e peggio del peggio, che combaciava coi monumenti in un roma nascosta dal suo stesso imbrunire, tra le rovine, e il giorno che non voleva finire, perchè la notte si faceva desiderare. E poi le stelline, apparse, dopo che la connessione con loro, non me le aveva fatte vedere più, mi pareva di brillare, nelle variabili della mia vita, dopo che la mia pacificazione, mi offriva in dono una mescolanza di cuore e voce, e di lacrime di consapevolezza ancora, per cercare una volta per tutte di fare pace davvero con tutto. Con la consapevolezza, ad una calma assoluta, ad una gestione anche dell'emotività, a non avere paura più.

Ora mi fermo. La scrittura è il mio atto di amore. Forse troverò un luogo più nascosto, o forse resto qui. Continuerò a scrivere su pezzetti di carta volanti, a riempire la mia macchinetta di foto molte di più di quelle che ormai riesco a gestire, forse ed anche per fissare tutto da qualche parte. Nutrirmi di speranza, riuscire a dilatare un bel po i momenti di estrema calma beata, di stare completa e centrata nella mia vita e le sue variabili, fare pace con ciò che vorrei, potere sognare ancora. ancora.

Passo e chiudo.

ps. chiedo scusa per eventuali errori/orrori (è tardi!).

ps2, in verità la colonna sonora doveva essere un'altra. io e Matteo abbiamo ascoltato iron maiden e oasis, ma mentre scrivevo si è materializzata questa.

https://www.youtube.com/watch?v=QkF3oxziUI4

Serena notte. L'importante è scrivere, e magari, riuscirò di nuovo a farlo bene.

 

Roberta

 
 
 
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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

                                  

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma) 2 APRILE 2015

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

 Leonardo Da Vinci (studio di Ledo)

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 

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 Io e Cate a Firenze 

9-ottobre-2016-con-roby-in-piazza-della-signoria

io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

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grazie...       

Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione.  (Daniela . Several1 blogger) 

 

 

"cuore d'atleta"

 

Fiumicino (Roma)

 

La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

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Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.   (Confucio)

 

DECENNALINFINITINGANNI (TRASVERSALI)

 

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CABINE E KABINETT.E (K)ARIN ANN A' JOUER (e dancer)  

niente che non avessi già capito già (dieciannifà).