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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

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l'Autrice del blog:) io     

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San Giovanni basilica (Roma)

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

CONFUCIO

Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.

 

luglio 1972 o 73 Ladispoli (Roma)

io e papà

 

:-)

 

 

Fiumicino Roma

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo ditantestelle  :-)

 

 

OK

Post n°1269 pubblicato il 20 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Voglio 'sbloccare' la scrittura. Che mi è benefica. Eppure non riesco più come prima, mi dispiace. Comunque cara finestra telematica, caro foglio bianco ora sono QUI. A scrivere. Questo imbrunire è dello stesso colore del mio blog: uguale!

Luglio mio non te ne andare. Quante volte l'ho scritto. Quante volte ti ho scritto. Fissare - questo canto delle cicale, piano, questa lemma, questa carezza estiva, ora che tu estate hai saputo regalare le tue vere temperature, di qui, in questo pezzo di Italia.. ma un po' ovunque anche in altri pezzi di Italia. Le previsioni (signora mia, ) dicono che tornerà un'altra ondata di calore, ennesima. Ovvio. Direi. L'estate mica è finita. Anche se a me, il tempo sembra volare. Tempo fermati, stai con  me, io non volo, ora.. sto ferma e protesa a coccolarmi e consolarmi in una calma nuova, e, in consapevolezze, che mi fanno incollare cuore cervello e zona pelvica in pefetta sintonia (la citaz.  è di una mia amica che non scrive più qui, ma quanto le sono grata!!, e non solo per questo). Da qui, mi dico, che non sono più le illusioni ad alimentare il moto vitale. Ma una sana consapevolezza. Forse meno affascinante? dipende dai punti di vista. Il canto delle cicale si fa più intenso, ora, come se dalla calma dei tasti una loro strana passione di insetti o ruolo predefinito camminasse insieme a questi tasti miei.

Vorrei essere stringata, ma poi,io adoro scrivere. E adoro farlo con pc, perchè scrivere a mano mi pesa, e poi perchè sono veloce, ex segretaria che mi manca così tanto il mio lavoro. Ma non è di questo che voglio scrivere, poichè poi, il lavoro mica mi manca! ah no! non ho mai lavorato così tanto in vita mia... Che questa brevissima vacanza da mio figlio è stata davvero riposante. Sotto tutti gli aspetti. Ci si  è messo un incidente famigliare - che ho superato agendo con convinzione e sentimento, ma che mi ha stancata e ridotto di altri due giorni, questa breve vacanza. Matteo sta benissimo. Si vede dalle foto che mi mandano. E' in Calabria, in un bel posto, mare pulito, ciottolini, e buona cucina. MI è arrivata ieri una foto che l'ho pensato tutto il giorno!, in una assomiglia a mio padre, è impressionante. Diverso certamente, Matteo più robusto. Papà più magro asciutto. Ma il piglio, l'espressione del sorriso. E poi un'altra in bianco e nero in cui c'è l'impronta di mio marito. Una cosa impressionante anche quella. La stessa 'aura', il naso.

Caro Servizio SANITARIO NAZIONALE. Perchè hai ridotto a 7 i già ridotti 9 giorni, che erano 12 ed in origine 15?. Nossignore, aver letto un po' kafka non mi basta.

La lettura già. Sto divorando pagine, ma fatico. La lettura come la intendo io, presume un vero e proprio LUSSO, che io non posseggo. NON AGIO, LUSSO. Lusso inteso come tempo, come concentrazione. 

Comunque il tempo, vola, ed io mia cara estate, anche infuocata (si sono fermate le cicale!! - grazie :-)))  - ed io mia cara estate, che mi accarezzi la pelle, che sbalzi le tue temperature, da caldo africano ad italiano, a umidità nuove, ebbene, io vorrei che restassi sospesa, raddoppiando il tuo tempo. Non importa, non essere in acque cristalline, dove potrei nuotare felicemente, con boccaglio e le pinne. No.  Voglio stare così con questo tempo, lento, con il canto delle cicale soffuso come ora, con l'imbrunire che è meno luminoso, ma farà entrare luna e stelle, o anche brezza, o lievi nuvole umide, poi, a farmi ritrovare di nuovo la stella mia, e la temperatura, poi carezza, anelata e desiderata in altro modo.

Mi sono concessa un poco di mare. Due tre giorni di seguito ad orari improbabili. Stamattina, alle 8,20 ero in acqua. Un'acqua trasparente. A farmi dire, logicamente che tutto è come da copione? no. Meglio. Saper apprezzare così presto, questo lembo di tirreno, che serve la capitale... la tenuta presidenziale, già dei re, l'onore e gloria dell'antichità della civiltà mia progenitrice. Nostra progenitrice, insieme alle mescolanze, storiche e geografiche assimilate.

Stamattina, prestissimo. Con la luna lassù di mattina. Come a dirmi: sto qua. MI hai persa stanotte, ma ora sono qua, _ guardami.  E con un gruppo musicale a pacificare gli anni indietro, e nel sole nuovo del giorno, e il fresco fisso di 23 gradi, a farmi prendere una macchina del tempo, del mio tempo proprio, non quello ascoltato alla radio o sognato ma proprio il tempo mio. Una voce fascinosa, una musica metafisica e un po' troppo nikilista, rendeva il cielo come se fosse sera di imbrunire, che solo la velocità della macchina, senza traffico, e le mura latine, e le chiese, e il bianco metafisico dell'EUR rendevano - presente, mentre tutto si avvolgeva coi miei pensieri liberi, e non con le stesse ritualità tipiche dell'autismo. Lo stesso CD, che rimbalza nello stesso rituale nel cervello. Anche se, amore mio, quando sono con te, paura non ho.

Paura che oggi e stasera, e sempre mi sto portando addosso, dietro, dentro. A riaffacciare improvvisi antichi dolori al centro dell'anima. Al mare, dopo aver nuotato, a stento - spezzato il fiato, ed arrivata lontano, laggiù dove il cielo e il mare sono una cosa sola. Rosa dei venti, non soffro a star, qui, a due passi dalla mia città. Non importa la mia 'vecchiottina' automobile, - più facile con un altro bolide sotto il mio lato b, un po' inquartato (rido da sola davanti al pc, altro che Rossella !! la sua mamy !!! :-/ :-)))))

comunque mare mare e mare. Mar e mare. Odore di buono. Le cose ancora funzionano  nella capitale, direi, meglio dell'anno scorso, così mi pare, nelle volte che sono venuta, qui. E oggi ancor meglio. Acqua calma, a pacificarmi del vento patito le volte scorse. Sono un po' più inquieta al sole, riesco a rilassarmi a malapena. Forse per via del vocio, dell'appiccicume del chiasso. Ma non mi dolgo, mi immergo più che nel sole, - in un libro trovato a casa, di cui dirò il titolo poi e forse, dopo aver finito ieri 'benedizione' Benedico la dott. che me l'ha consigliato! - grazie. Bellissimo, così come bellissimo l'altro di cui non ricordo il titolo? ah si, le nostre anime di notte: bellissimo. Letteratura contemporea americana, meno pesante di furore (riletto lo scorso anno, l'avevo dimenticato, mi riconsola il pensiero di E. Flaiano sulle scale della biblio di zona: leggere è niente difficile è dimenticare) ed Io DIMENTICO ciò che leggo ma non lo faccio apposta. Ho ripreso agostino, non lo ricordavo, nemmeno dopo averlo riletto. Ricordavo ME, quello si, me che lo leggevo, e l'avevo letto bene, ricordavo di averlo portato alla prof. di lettere a scuola media. Era un prof avanguardista, le mie compagne di scuola, andranno al classico giulio cesare, ma non mi voglio impantanare in questo. No.

E nemmeno fare sfoggio delle mie letture. E' solo una pacificazione e un lusso, che Matteo non mi permette, o mi permette a stento. Nel senso, che diventa complicato leggere con lui, l'immersione non è mai totale. Cmq rileggere furore è stato incredibile. Come ho fatto a dimenticarlo? forse certi libri andrebbero letti più volte'? alla fine, poi, mi ero ricordato di averlo letto... forse era stato troppo 'forte'. Forse.

Cmq uomini e topi  mica lo dimentico, e non ho bisogno di rileggerlo. ma non voglio parlare di libri, ed anzi, si. Contraddicendomi in tempo reale- e virtuale visto che sto dietro ad un pc. L'anno scorso ho letto anche le notti bianche. Bello. E madame bovary, che non mi è piaciuto per niente. Ma forse non l'ho letto bene? mia cugina mi aveva detto di leggerlo. Insomma a me non è piaciuto. Scritto benissimo, si intende. tanto è vero, però che non ho proseguito con la lettura delle altre opere, l'educazione sentimentale? o mi sbaglio, e bouvard e pecuchet, - ma avrò tutto il tempo, mi aspetta un tramonto di letture, certamente :) od anche una rinascita albale. Chi può dirlo?

Ho letto poi altri libri minori che non menzionerò. E non perchè non li ricordo. Ma il pasticciaccio, un esperienza unica !

unicissima, come direbbe Matteo. Non solo per l'opera di cui non posso che dire bene, - ma per aver ritrovato tutti i luoghi, come in una sorta di collante.. non so' esplicitarlo, è il mio limite. Un complesso non credo, un limite proprio. Come un 'blocco' qui da qualche parte, - ma non importa. NOn è uno sfoggio, ma una sorta di catarsi di carta, ma non pesta, si intende. 

Sorrido, e non gioco con le parole , anzi le cavalco, perchè ad andare sul cavallo, ho sempre avuto paura. Ho paura, non come Matteo che ci va come andare in bici

Le parole mi hanno trasportato altrove, traghetto d'amore, ecco perchè AMO scrivere. Ecco perchè nella disfatta, di una ferita profonda, - dopo quella diagnosi e la morte in vita, - risalii dal crepaccio con le unghie e col sangue (vero) aggrappata a qualsiasi parola. Anche quella che (quelle ) che mi avrebbero ridotto di nuovo in fin di vita, ma come se, da quell'ultimo spasmo poi io dovessi poi risalire, come a dire, come ad arrivare ad un attimo prima della morte per poi invece non essere giunta l'ora ma di nuovo VIVERE, e veramente. Ma non in una sorta di noia mortale o stimolante per la pigrizia di nuovi stimoli alla noia della vita, no, proprio per lo spasmo a non morire di quel dolore, che solo chi ha avuto una vita costellata non di stelle ma di guai e variabili nefaste la vita può capire/sapere - solo chi ha vera empatia e sensibilità di pelle, di cuore e di lombi può arrivare a sentire, e raggiungere quel solco commovente di ri.conoscenza, verso qualcosa che somigli di vissuto analogo. Tutto il resto è esercizio di noia, di nuovo rimandata. Suono questa tastiera come un piano, ma chissà forse io sognavo la chitarra, nella profondità di mè, o un sassofono troppo potente peri miri polmoni,oppure suonare io come uno strumento perfetto e cantare e suonare unisonamente (ma senza mentire, difatti) - la musica della vita mia. Mi è toccato un silenzio calmo, e ritrovato, una malinconia sconosciuta o forse dimenticata, appena impercettibile dolce, a volte sorridente, a volte ombrosa e consapevole, ma sempre poi a richiamare un pensiero per ridere anche da sola, laddove poi,il mio corpo stanco ed in trasformazione, cerca di farcela e di esporsi in altri modi. Ho le braccia bruciate!, ho messo male la crema, solonei punti necessari, dove ho le venuzze delicate, e sul viso e sul petto. Il vento, dei giorni scorsi mi ha pettinata, il mare accarezzata nutrita e pacificata, il sole e il vento, e il parrucchiere, conferito un colore dei capelli di cui sono soddisfatta, nessun filo di luna, se non solo un contorno appena accennato solo quando mi tiro su i capelli ormai senza remore, e accetto tutto di mè, mi farà ricorrere di nuovo al mitico parrucchiere che vuol bene ai miei capelli. Per gestirli ed essere il più naturali possibile. Il mio smalto scurissimo e bellissimo non invidia nessun dior che fu, anzi, questo è meglio.  Sulle mani non lo porto, sui piedi non lo volevo, ma ho fatto la riflessologia plantare, (pure) e mi è stato detto che i miei piedi parlano e si portano appresso tutta la fatica dei km con Matteo, trascurati, feriti, risistemati da stefano che non vedevo da anni !, non stanno male, non hai problemi, ci pensiamo noi, a grazziè mettiglie lo smalto e non glielo fa' pagà :-)   ma dopo guardano lo smalto e no i piedi miei e io voglio essere naturale!, ahooo e quante storie pe no smalto sui piedi, che poi l'anno scorso lo portavo rosso acceso, ma l'avevo dimenticato,  - furore non più ! accozzaglia di pensieri, ma non sono una cozza :)

gioco un po' con le parole, abbandonando le parole crociale non so se pubblico, la funzione bozze sempre è stata qui, ed io sono lenta. a volte.

Forse un pensiero che volevo dire, è che chi ha paura che è coraggioso perchè lo sa e si sforzadi 'vincere' . Di vincerla. Io non sempre ce la faccio. Anche la paura della consapevolezza di non farsi vincere dalle illusioni che quelle sì che sono un'arma a doppio taglio. Meglio una sana delusione, per sana intendo di non incaponirsene, magari soffrire ma poi trovare un modo. Ecco. Il nodo finalmente è sciolto dovevo arrivare a questa età  e scriverlo su un compiuter??? Allunaggio anniversario.. io metterò delle musiche, non so' se ce la faccio, e le foto ch eho fatto un anno fa con Cecil al museo di trastevere, - ma io poi la luna l'ho sempre fotografata, da mo'. Ne è testimone il blog, che per i miei  di 50 anni, mi fu regalata la mia attuale macchinetta proprio per fotografarla meglio! insomma, dopo se non crollo (ho nuotato tantissimo!!!) - metterò le foto della luna bella di luglio, il mio pianeta solare e madre e padre, e lascio qui il ricordo di papà ero in braccio a lui in quei telegiornali, la tv era gigante, il mondo mi sembrava pure lui in bianco e nero, io ero tutta per papà e di papà e il cronista era distinto e biondo. Inbianco e nero. Mamma era fuori gioco, e non più come qualche anno più tardi a dividerci di continuo: sei troppo appiccicosa e devi stare composta. Comportati bene. Col papà. mamma non eri tu antiquata ma saggia, mamma non trovo quel bigliettino, mamma cara che mi hai insegnato a leggere e scrivere a  4 anni, che mi facevi sentire ogni musica, che mi compravi quei giornaletti che non piacevano a papà..  Ma siamo stati felici. La  luna a riportare ricordi ed incollarli con la sua trama di seta e cosmo e le stelle brillanti e il sole che si fa meno rosso ed egoista, o era un'illusione pure lui, benchè io complice, come un'alchimistafatale in mezzo agli alambicchi della vita. Per inventare il mio incantesimo avuto solo per una attimo visto davanti al un specchio, una metà di un mezzo intero che non si riconosceva, e poi, in un porto pieno di luci, a piangere tutte le lacrime del mondo, già si infrangeva l'incantesimo di quell'ampolla bambina e trasognata, e la realtà dura su quel ciglio di marciapiede sul porto colorato dalle luci dell'estate magica di un altro luglio. 

Non è il mezzo calice, e nemmeno il troppo nuotare. E il mio modo di amare, un sogno no che non c'è un sogno fatto carne, che non è saputo arrivare per me. un copia e incolla della vita che non ha com-baciato con me.

via i condizionali! via i verbi imperfetti e i futuri anteriori. 

La vita mi chiamerà ad assolvere diversamente.. non lo so' non lo posso dire. La mia sfera  è offuscata, mi affido al cosmo e alle scelte solitarie ma che mi fanno reincontrare, pacificare, mandare via un'irrequietezza che non voglio, deleteria, tossica. Sogno ancora il cuore a battere forte, un sorriso complice, una carezza da brivido un sentirsi sicuri e senza paura, un modo di risveglio in zone dormienti ma ancora vive,  - che l'acqua del mare oggi ha  saputo riportare a galla, insieme a tutti questi anni miei.

Ora rileggerò... la scrittura mi pare una barchetta che si fa trasportare dall'onda di questa corrente che alimenta il mio pc. Fuori la sera è una seta freschissima, io dopo vado a vedere le stelle, forse brindo ancora al mio bene e a chi me ne fa. Domani rivedrò mio figlio. E chiedo a Dio e alle stelle, la forza di andare avanti.

Passo e chiudo con la colonna sonora della giornata mia.

Avrei dovuto inserirla meticolosamente nel post, ma non ce la faccio.

:)

SEGUE. rileggo, e poi forza, dalle bozze emergerà la farfalla di post:)





https://www.youtube.com/watch?v=IqhRtnfLoXU  (mio cd still)

§§§§


https://www.youtube.com/watch?v=NBtNfEnEVgA  




     https://www.youtube.com/watch?v=x5b3VBUW2ok   

musiche ritrovate !!! grazie RADIO.


nelle foto del video anche la mia costellazione  

pezzone megagalattico ciclicamente riproposto (idea fissa, non fessa).

https://www.youtube.com/watch?v=SvrOzYtnLMA


 
 
 

*

Post n°1268 pubblicato il 08 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Scrivo, per liberarmi.

Anche se non so' se pubblicherò. Ho scoperto l'opzione 'bozze' meglio tardi che mai, e forse tutto questo finirà nelle bozze, di questo mio blog.

Le variabili 'autistiche' stanno sempre in agguato. E, trattandosi della patologia più infame perchè ancora sconosciuta, e che si muove su fili propri diciamo così, è difficilmente a volte comprensibile.

Ero venuta qui, per rispondere, trovare leggerezza, in mezzo alle parole, alle mie foto, alla ricerca ancora di parole nuove e belle, raccontarmi delle mie giornate al mare, della riscoperta del mare, del sole, di una piccola libertà sudata molto di più di questa estate feroce.. , mio figlio stava cenando.. non ho il tempo a volte nemmeno più di poter trovare un piccolo ritaglio di sogno sospeso tra le righe e le mie consapevolezze ricamate insieme, - che , mentre mi chiedeva con le sue solite domande ripetitive l'ennesimo perchè non sono riuscita a schivare una sua piccola ma feroce crisi comportamentale..

non ho avuto tempo di riposare.. di rilassarmi. MAI.

Mi dico che è normale, tutto questo, meno normale, poi riuscire a gestire il tutto, anche se poi, alla fine, mi dico che ci sono riuscita. Non l'ho colpito, e gli ho dato una punizione come farebbe qualsiasi genitore.. ora è tranquillo, ed anche io. Fa caldissimo.. e l'aria di sera non l'accendo, non OSO immaginare la prossima bolletta della luce e sorrido da sola, davanti al pc, - mentre  prima, per calmarmi ho fumato una sigaretta, e con poche stelle e l'afa, mi dicevo, che potevo anche buttarmi di sotto... dal balcone dalla parte, dove è quasi un terzo piano. Ma era solo un pensiero bislacco e lecito.  La variabile dell'autismo, non mi spaventa, non mi spaventa più. La gestisco fa parte di mè, ormai. E non è certo colpa sua, di Matteo. Lui non riconosce i comportamenti, e la mia attenzione a volte, manca.

E poi sono stanca. Il mio w.e. è sempre 'mozzo', quando tocca a mè.. avevo cercato di farlo salire da solo da suo padre, - e ne è derivato l'ennesimo litigio con con-sorte, che oggi ho incontrato mentre andavo a fare la spesa, e mi ha detto 'di stare alla larga'.  Ma in tutto questo ciò nonostante non perdere le redini e le staffe e continuare in questa sorta di normalità, senza la A.  

Ho fatto un paio di bagni al mare.. il sole metallico, e non rosso, giallo, fosforescente, pareva suggerire poi sulla strada del ritorno, che tornerà rosso - verso la fine del tramonto sognato e tra-sognato, in mezzo alla pineta sul finire del giorno, lo stesso sole, che stasera, dopo l'ennesima camminata chilometrica, pareva suggerire un filo a cucire tutti gli anni indietro passati, quando uno stesso tramondo invernale tingeva di fuoco, l'imbrunire dell'inverno.  E dispiacermi per non aver portato la macchinetta, in questo frangente così come non l'avevo portata sabato.. scappata al mare alle 17. Dopo la libertà sudata e anelata, di distacco da tutti i miei problemi a tu per tu solo con me: ne avevo un gran bisogno.

Epoi, là al mare, chi ti incontro? la coordinatrice del sostegno, mi faccio un bagno in acqua e la riconosco con un'amica sua. Lei no. Avevo la crocchia.. e si vedeva che non m'aveva riconosciuta. Mi ha baciata col suo ennesimo bacio di giuda, e mi è servito a capire che sta fuori come un balcone peggio di mè. ho provato nell'acqua calma e placida a trovare il bandolo della matassa delle ultimi vicissitudini, ma mi è servito solo a capire che è fuori come un balcone appunto. Baci di giuda, approssimazioni, e null'altro... ah mi ha mandato le foto il prof, dell'alternanza, l'anno prossimo inserirò Matteo nel progetto giardinieri.... ma di che stiamo parlando le volevo dire, non mi sono scomposta, mentre una serie di onde improvvise ci venivano addosso... stranissime.. era il moto ondoso di DIO, non nettuno, no. proprio DIO.   E là è arrivato il bacio di giuda. Ed io, le ho detto, ma che ci fa lei qua, - che ci fa? la immagino a capalbio a lei... Era una prova sperimentale, sono io quella che andava a capalbio, ma lei naturalmente non si ricordava, e la frecciata suggerita dalle onde gliela davo io.. non la immaginavo così, in costume, una ragazzina, - anche lei però sta bene! - si, sono ingrassata, e Matteo?? è col padre, noi veniamo sempre QUI, Ma a lei non l'ho mai  vista.. insomma il tutto è andato avanti con una normalità forzata e voluta - da chi . non ha certamente il problema, ed è solo un lavoro. Matteo l'anno prossimo dovrà venire e tutti i giorni. Ah si? e chi lo porta se il pulmino non lo vuole prendere più? e AVEVO ESPLICITAMENTE RICHIESTO DI ACCORPARE LE ORE SUE DI SOSTEGNO CON UN LAVORO SPECIFICO PER LUI, NON CHE LE SUE ORE VENISSERO AFFIDATE AD ALTRI PER ANDARE A TAPPARE BUCHI CHENON CI RIGUARDANO. ... Ha farfugliato qualcosa, la saluto, buona giornata..

ho fatto un bagno lungo, sono andata al largo e mi sono pure presa paura, perchè nonostante il fiato già spezzato dall'anno scorso, - mi era preso una sorta di capogiro e mi girava tutto, intorno.. sto meglio fisicamente, ma mi sono spaventata, se mi sentivo male, chi c'era con me? nessuno. Esco dall'acqua mi dico ch enon mi voglio fare rovinare la giornata. E' la mia giornata. di libertà. Ma poi alla fine,non sono libera mai. Nemmeno da me stessa e dai miei limiti. Sarebbe stato meglio non riconoscerla, a quella stronza. Poi mi dico ancora, che è stato meglio così. Dovrò fissare un incontro con la preside non estromettendo la suddetta coordinatrice, ma insistere a che venga fatto un lavoro fatto bene. Ma stavolta coinvolgendo anche la preside. 

Magari faccio bene, già da ora, - a richiedere un appuntamento. La mail ce l'ho. Devo anche stare dietro ad un'altra serie di burocrazie per non perdere una lista di attesa in un centro.

Coraggiosa se ne avessi davvero, di coraggio, mandarei tutti affanculo. Tutti.

Ma Matteo non può stare solo con me, ed ora, è si estate, ma io devo comunque lavorare.. anche se, sulla strada del ritorno con tramonto e tutti i miei anni, e lo spicchio di luna che un bimbo piccolo guardava lassù la luna la luna!, mi mancava tanto e tanto il mio lavoro... tutto cambia e muta. E ora il mio lavoro è un'altro. Arriverà la serenità e il lavoro stremante potrò e saprò svolgerlo al mio meglio, cosa che ancora non mi riesce di fare.. lotto. Lotto contro la spinta a dei piccoli ritagli di tempo.. che non mi fanno mai stare completamente rilassata. Risucchiata dalla spesa, dalla casa, dalle incombenze, fisse e continue.

questo post, è uno sfogo.   Sono riuscita a non picchiarlo.. ed è già molto. Mi faceva una tenerezza infinita.. pensavo, che , ogni volta un suo colpo, serve a riassestare la realtà anomala che lo condanna perchè non lo accetta.. ed io a volte vivo tutto il peso di lui che ha perenne bisogno di mè, mentre dovrebbe già essere indipendente, con una ragazza ed altrove, - non legato a me, che fra il caldo, la spesa, la preoccupazione, a volte sono stremata dalle camminate che non ho la forza di fare perchè in questo periodo l'assistenza è a singhiozzo, ti avvertono all'ultimo minuto, e tu non ce la fai. Insomma, oggi l'assistenza è saltata. E il pomeriggio è stato faticoso. Anche se sono riuscita a fare tutto... grazie ai condizionatori, le docce, la lettura e riuscire nonostante il caldo a fare la spesa, appunto. Anche se mi sono dimenticata in farmacia di comprare i contenitori per fare le analisi annuali sue e mie di routine. Sono in ritardo di un mese su questa cosa. Questo ultimo anno, sulle spalle, risulta pesante. Anzi no, non pesa sulle spalle ma sulla testa.. forse, sui pensieri, o sulla mia severità, a dirmi che perdo qualche colpo, perchè sono fritta di stanchezza.

Ma voglio lasciare qui, tutto questo. Nero su bianco, a liberazione. Venerdì sera ho invitato una mamma con sua figlia, che ha un problema motorio, siamo stati benissimo!! le 'stranezze ' di Matteo ci hanno rallegrato la serata, è stato buonissimo e divertente! , la ragazza parla male ma è adorabile, ed è un filo che voglio mantenere, andavano a cavallo insieme da piccoli, ed è stata una serata bellissima, io mi sono organizzata bene, e dobbiamo assolutamente ripetere!! e lo faremo.

L'indomani appunto dopo la mattina di incombenze, ero al mare... a vedere il bellissimo tramonto. A leggere, io e il sig. palomar, che ringrazio. 

La domenica ho fatto un bagno nell'arte riempendo gli occhi di tutta la bellezza eterna, e di nuovo questa città a sorprendermi, nuova, antica, moderna, sfatta, e -- a cancellare tutti i miasmi e cumuli, di monnezza, che - tolgono, e che si ricreano, perchè c'è un disegno a cancellarla questa città... ma se non c'è più lei, non ci sarà più il mondo. 

Forse mi dico, non  è ancora l'estate mia.. sebbene, è sempre l'estate mia. Luglio dal sole metallico, mi riporterà a quel sole rosso sognato, - nonostante l'afa, ci sarà un momento, in cui , il Padre Eterno, in una frazione di secondo, mi farà connettere e riposare, per ricaricarmi, anche sgravarmi dalle preoccupazioni, che non  sto a scrivere,  mi è  impossibile. Non è solo la variabile autistica a spaventarmi a volte, anzi, no. E' tutto quello che ci scorre dentro, - gli aiuti che non ci sono che ti fanno sentire un peso di solitudine che ti strappa ogni pensiero e ti annulla completamente. Impossibile descriverlo. Matteo partirà per il soggiorno a breve, ed io, ogni volta mi preoccupo - anche se al tempo stesso sono sgravata a ricaricarmi... e allora scattano schegge di sensi di colpa e prego Dio di proteggerlo, di non farlo ferire nell'anima, anche se il mondo è anche e soprattutto questo.

Il mio sfogatoio è finito. Ringrazio tutti Voi, per l'apprezzamento delle foto...

purtroppo scrivo molto male, confuso, incasinato, ma per ora è così.. ed è la mia vita.

Passo e chiudo. Con una bella musica - che sappia farmi dimenticare gli 'smutandati' che passano sul profilo mio, che magari so' pure tarocchi che si divertono così. che il mondo è bello perchè  è vario e soprattutto avariato.        

 
 
 

*

Post n°1267 pubblicato il 04 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

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Piazza S. Giovanni, parte laterale dell'ospedale omonimo (dove sono nata)
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nata il 4 luglio

Post n°1266 pubblicato il 04 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Nata il 4 luglio alle 22.45 :-)   quindi fra poco...

giornata bellissima questa del mio compleanno, atipico,e strano, ma cio' nonostante bello.

La luna era un piccolo spicchio stasera, in un imbrunire davvero magico, a regalarmi il regalo più bello della vita che continua a scorrere in me.

Oggi sono tornata al mare, oggi pomeriggio.. scrivo con addosso il sole il sale il calore della giornata e del mare.. ma stasera, al mio rientro la sera trasfigurava - a dirmi di non andare più via, perchè volevo il mio compleanno 'eterno'... in una sera che ricordava davvero la notte-giorno di magritte.

Nata il 4 luglio.. nel giorno in cui il sole è più lontano dalla terra.. e la mia stella, che appare ora lassù.. distratta da festeggiamenti in una terra,sognata, che forse mai vedrò.. mi consolava con una venere di sole, leonina.. e tanti altri pianeti tutti nel mio segno... a raccordare la mia parte romanticona - con una forza di piedi per terra, e un senso di bellezza e giustizia, e poi, una passionalità espressa nella sincerità autenticità ad amalga-mare il tutto amalgamando mè...

e' stato un compleanno atipico.. ho spento le mie candeline in maniera differente.. il cielo pomeridiano al mare, era saturo e senza luna... che appariva poi più tardi in uno spicchio dell'unghia non artiglio di Dio, ... eterea.. a farmi dire, protagonista il cielo che ancora guardi con tutto il cuore..

mi metto qua davanti e le parole non 'vengono'... come le vorrei, sono carica dentro di parole che sono fatti di sangue e vita, la mia.. coesa con me stessa come non mai.. in un'esplosione satura come il cielo - come l'inizio della giornata fresco di mille cose da fare, come sempre e mille vite tutte in una in tutte le cose, appunto da fare... e poi, rivedere il mare, magicamente pulito, per me... ho fatto due bagni, sono distrutta!, un latticino io (inconsueta) a ricordarmi la luna che sentivo dentro me, e il bagliore giallo luccicante del sole... un libro ad incollare parole e vita, e ritrovarmici dentro, come a fare il bagno.. sono nata d'estate, che esplodeva insieme ai ricordi tutti insieme, e si faceva davvero carezza sulla pelle, la sera ventilata e fresca, ora che invece torna il calore improvviso addosso, del sole preso, di tutti gli anni e di ogni consapevolezza che si amalgama col sogno e con tutti i miei sogni e le mie vite, di cui sono impastata. E le stelle luccicanti tutte per me, e la mia, a connessione con ciò che devo fare al meglio per me.

Nascevo tra poco, in una Roma anni '60 magica e bella che mi ha dato i natali insieme ai miei genitori, e fra poco - la sera che  mi aspettava ora nel futuro raccordava il ricordo del mio natale, preparatorio, mentre mi preparavo ad entrare da un sogno in un altro in questo viaggio nuovo di Vita.

Sono viva ancora, - le mie candeline, sono soffiate e le ho soffiate diversamente.. con me stessa incollata coi miei affetti a ricamare parole per me, i miei meravigliosi anni, il mio meraviglioso compleanno..

voglio ancora essere forte e leggera, bearmi di questo creato che mi è stato dato in dono..con la mia venuta al mondo... e mi dico che sono felice e mi auguro ancora cento e mille ancora di questi giorni!

passo e chiudo con le mie musiche ritrovate e belle,

con la mia carta astrale e qualche fotoricordo. 

Roberta

 

 Sole in cancro (anche se preferisco all'americana: figlia della luna)

Ascendente e Saturno :                       pesci

Venere (ed anche Mercurio) :               leone

Luna e Marte  :                                   bilancia

Urano e Plutone:                                 vergine

Nettuno:                                            scorpione

Giove (il mio pianeta in esaltazione)     gemelli



https://www.youtube.com/watch?v=S7JaCmAJmMc

https://www.youtube.com/watch?v=U0gXqbwk5P0

https://www.youtube.com/watch?v=c_BcivBprM0

https://www.youtube.com/watch?v=E3Oh4FRDYOY

 
 
 

Post (di ieri sera)

Post n°1265 pubblicato il 30 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Giugno ci sta quasi per lasciare con un venticello che si vuole fare perdonare della calura estrema... Che anche oggi ha trasfigurato gli occhi e confuso i tempi.

Giugno, con il suo cielo promessa d'estate fulgida, giugno che non si riconosce, perché sembra già metà luglio. Sperando che luglio non pianga troppa pioggia ma  lasci ad agosto coi suoi temporali almeno quelli in tempo. 

Continuare a volere arricchire questo mio album diario sfogatoio delle mie cronache e della mia quotidianità per provare a ristabilire e cucire questi ultimi anni... voglio che siano buoni i miei propositi.. che non scrivo per scaramanzia! ... mi manca il mare, ma non ho il coraggio di mettermi in costume (rido da sola), - non ho nemmeno il coraggio di riprovare i miei costumi... (mi manca la mia magrezza filiforme) in due anni ho preso circa 8kg, ma questi 8 devono restare fermi e se riesco almeno a tonificarmi, con la corsa, e trascinare con me Matteo. Sveglia prestissimo, almeno due volte a settimana, ecco l'ho scritto! e allora se lo scrivo devo farlo. E il mare, magari solo il giovedì per ora visto  che abbiamo finito di andare al maneggio. ... al poi non penso.

mi manca il mare, mi manco un poco l'ho già scritto ..., fra poco farò gli anni, vorrei non finisse giugno :)

ma si va avanti, senza paura. Con consapevolezza.

I santi patroni della mia adorata (ma ultimamente anche odiata città) mi perdoneranno se il mio omaggio arriva in ritardo (la giornata appena trascorsa era appunto ieri qui la festa di s. pietro e paolo). Io, sono una cristiana atipica, fervente a mio modo, ottemperante anche sempre a modo mio.  Peccatrice incallita, recidiva, - ma con un alto senso del bene, - che ho scelto sebbene sia la strada più difficile.

In ogni caso, ho messo le foto che voglio descrivere.

Allora anche questo mi aiuta a fare ordine.   


Dunque la teca con le catene - originali della prigionia di S. Pietro sono conservate nella chiesa di san pietro in vincoli , una chiesa bellissima che sta vicino al Colosseo, in alto più in alto sul colle oppio. La chiesa è famosa non solo perché vi è conservata la reliquia delle catene, ma anche perché c'è la nota scultura del Mosè di Michelangelo. Io, in questi anni scorsi quando non c'ero più sul blog, ho continuato ad esercitarmi con la macchinetta, e ad andare sempre in giro con Matteo. Ho fatto tonnellate di foto ... sebbene, le due foto delle teche sono di tempi diversi: la prima è dell'aprile 2015 che non avevo all'epoca avuto il tempo di inserire. L'altra è del 2017 febbraio mi pare. Volevo vedere la differenza tra le due macchinette fotografiche.


L'altra è del carcere Marmentino dove furono imprigionati entrambi. E ' al foro romano. Quindi passando dentro al foro ci si può passare ed entrare. La chiesa soprastante è la chiesa che ha subito un crollo l'anno scorso. La foto anche questa è del 2017.

Così come la foto di San Pietro all'imbrunire. Sempre in febbraio, un giorno, che siamo andati con Matteo. sempre nel 2017.

Mentre la foto di San Paolo fuori le mura (esterno) e interno parte del chiostro , è del 2016  proprio il giorno della ricorrenza cioè il 29 giugno. Ero con mamma e Matteo, era per me un momento particolare, per tutta una serie di motivi.   Mamma stava facendo la chemioterapia, ancora, ma aveva sconfitto il suo secondo tumore e si stava già ristabilendo. E per me perché stavo attraversando una fase molto confusa e disperante. 

Ricordo la temperatura gradevole, e ricordo anche che mangiammo al sacco. San Paolo fuori le mura ci vado raramente è quella che mi piace di meno delle basiliche di roma, ma invece mi sorprese in bene. E ricordo, anche che lo stesso giorno, portai mamma a visitare il cimitero degli inglesi.

Forse a breve metterò anche altre foto.. ma ci vorrebbe un blog a parte! magari solo di foto :)

il vento è una carezza che invita al sonno e al sogno ancora.. e   a nutrire dentro di me i miei pensieri più belli. Quelli che mi danno e daranno ancora la forza.

 

PS: ora è mattina, e io ho deciso di pubblicare la bozza che avevo fatto ieri sera. 

Come sottofondo musicale metto questa  

Il principe mi aiuta aiuterà a ritrovare le parole.. smarrite. (quelle che non so più scrivere)

Serena domenica a tutti voi.

Roberta

 

 

 

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Post n°1264 pubblicato il 29 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

(ex post n. 1263 del 28/6/2019)  

cielo bellissimo di giugno (prima della  canicola)

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giochi di luna delle 4 di mattina :-)

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Post n°1261 pubblicato il 28 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Non riesco a scrivere, come vorrei. Come avrei necessità. I giorni passano difficili, e ci si mettono anche le condizioni atmosferiche che certamente non aiutano. 

Il ponentino è solo un ricordo che sembra passata un'eternità.. sebbene, la sera, fa davvero capolino, nel ferro rovente che ha lasciato l'aria..  - sebbene  - io ora abbia acceso ufficialmente in condizionatori :-)  contavo di farlo ad agosto, come faccio sempre. Sebbene, io non sia amante dell'aria condizionata, ci sono stati anni, che non è stato nemmeno necessario. Ma un salto indietro nel tempo, mi ha fatto ricordare non solo il 2003 anno in cui, avevo sempre i capelli con la crocchia in testa e mai sciolti, (ho la lana in testa!!!), ma anche un'estate siciliana, su un lungo mare metafisico e surreale, in cui la mia gioventù si andava maturando fra risate e un caldo africano che manco in africa.

In ogni caso, eccomi qui, dopo tanti giorni che volevo scrivere, che tanto non sarò soddisfatta, ma invece voglio una piccola grande novità della soddisfazione, a stemperare le mie contraddizioni.

Dicevo di questo ponentino che si affaccia la sera e cerca un varco tra le geometrie di questi palazzi... quando so' che sui colli sarebbe diverso. Ma accetto la temperatura, accetto il clima, rimanere centrata su quello che faccio. Mi dicevo che sono stata felice di questi tre giorni di alternanza scuola lavoro di Matteo. Certo andare così lontano, nella strada di un agro romano trasfigurato che sa di ricordi antichissimi, eppure bambini eppure tinti di nuovo che sono anche terapeutici... come se, Matteo fosse il mio dolce ponte fatato... ed io a mandar via pensieri negativi ma umani, quando penso a come poteva essere per me, senza rimpianto e senza frustrazione, la nostra normalità. Non lo voglio nemmeno scrivere. Certo mi è dispiaciuto non aver con me la macchinetta fotografica... il manto di giallo della campagna romana... sarebbe stato bello imprimerlo su queste pagine e provare a rendere partecipi i vostri occhi che le mie parole sono insufficienti.. esse si posano sempre troppo in ritardo rispetto alla loro formulazione in una sorta di dislessia ed uso improprio dei vocaboli... perchè c'è un'ansia che non so trasportare dovutamente qui. perchè di troppo vorrei dire, scrivere, parlare, rendere partecipe me stessa e voi.

Allora provo a raccontarmi per raccontarvi e raccordarmi. Ancora. Nel mio presente, in questa sorta di traghetto - transatlantico mio, che mi fa stare centrata nel presente immediato,come questa tastiera qui, nell'aria condizionata che mi sono decisa di accendere perchè è come se fosse già un agosto di fuoco, ... perchè il giugno che c'è ora sa di piena estate torrida e fuori geografia, ... sa di anni indietro e ricordi di età e di persone che non ci sono più, quando tutto era più bello, - sembrava essersi fermato là il presente per rimanere sempre uguale a se stesso.. forse non era ancora maturato.

Mentre mi faccio trasportare dalle parole ricerco i pensieri migrati altrove, nel cuore della memoria.

Dicevo. Di mio figlio che ha fatto l'alternanza scuola lavoro ben rispondendo al piccolo progetto. Anche se oggi, non ha voluto etichettare le marmellate. Non è interessato al disboscamento delle erbacce, nè alle etichettature.. ma solo alla potatura. E allora non gli ho comprato la pizza oggi. improvvisando un pranzetto niente male, che ha sorpreso nel profumo e nel sapore anche mè.

Mi godo l'aria condizionata, che ho acceso mandando via il senso di colpa e la preoccupazione per le bollette, che sa solo di preoccupazione inutile... è vero. CI sono stati degli agosti e delle estati in cui nemmeno sapevo della sua esistenza, ma - non  è con un principio scorretto che bisogna cavalcare il presente, con una stoicità inutile. al momento. Eh quante 'pippe' per accenderla st'aria!!! ma mi dico, che è stato anche un tentativo per vedere fino a quanto sopportavo, una sorta di esperimento... anche perchè ho voluto forse andarci per gradi? come se, un passato spartano, mi catapultasse sempre verso la rinuncia per vedere che poi le cose potrebbero sempre finire da un momento all'altro.

Peccato non aver la macchinetta  stamattina... il manto giallo di un'estate che fotografava la primavera... un'estate favolosa ma caldissima, con un vento africano siciliano nell'agro romano, un giallo da impazzire pastoso vanghoghiano, anzi di più perchè non erano girasoli, ma Dio in Persona che dipingeva a dirmi di resistere, quando ad un'amica tra le note dell'anima suonavo la mia resistenza... miracolosa ad essere ed essere ancora in piedi.

Mi dico ancora che e ieri anche me lo dicevo, che sonostata felice, nell'attimo del sedile seduta in auto dentro al libro a riderci insieme, e a dirmi ecco la felicità... Matteo che collabora e io che sto qui, seduta a leggere. presente perfetto, per la possibilità di una costruzione di futuro fruibile e possibilista.

Certo... la scuola è un caos che io con queste mie parole cerco di mettere in ordine e di cui voglio smettere di sentirmi responsabile, laddove le mie di responsabilità sono le mie, ma nonvoglio siano mescolate con quelle della scuola, che male ha lavorato per lui, ; vigliacca che ha profittato della mia stanchezza, e fragililtà.. e dolore... anche in questo caso scuola vita scuola di vita. a tutto tondo di questo apparato statale distorto e arrancante contraddittorio schizofrenico approssimativo.

I pensieri negativi, mi lasciavano da parte, nei giorni precedenti.. anche se la fatica, si affermava e riaffermava violenta insieme al caldo improvviso che mi ha fatto dimenticare la primavera bellissima appena accennata  e quella luna a trovarmi ogni notte alle 4 anche quando appariva solo la stella mia a ricordare di aspettarla. E desiderare ogni notte di scrivere , ma cedere alla stanchezza... E a dirmi ogni sera, stella mia sei sempre tu? sempre la stessa, così grande conle cuspidi piccolissime visibili ad occhio nudo come se nello sforzo dell'immaginazione, la stessa venisse spazzata via, dalle stesse cuspidi anche se piccolissimi perchè connessa con l'anima il cuore - la volontà. Poco importa se è anteres, forse sirio? ma no, non credo... se è giove stesso, che ho scoperto peraltro essere in esaltazione nel mio segno zodiacale... E poco importa se tu, se il solstizio e il tuo segno zodiacale sono corrispondenti... il ponte tra la primavera sembrava essersi smarrito nella calura canicolare improvvisa di un agosto assurdo anticipato e violento, crudele, senza senso, a ricordare l'impazzimento delle stagioni, o forse solo il fatto che la natura e noi, dovremmo camminare insieme. E allora non importa sembra passato un secolo e invece sono solo dieci giorni. Non importa se non riesco a tenere il blog aggiornato in tempo reale e le parole, sembrano un arazzo impazzito... non lo sono. Anzi. sono un disegno naif, una conferma a me stessa, che alla fine torno con la mia voglio di scrivere e col mio presente la mia attualità di vita, - non a raccontarmela ma a descriverla a metterla nera su bianco, così come  è.. Luna cara, nascosta a dar forza ad un passato in braccio al mio amore più grande secondo solo al mio primo amore più grande. Sole che baci violento sugli occhi e la bocca, che ti dicono malato ma non lo sei... nuvole di smog crudeli, e velate, e l'africa che spinge, a far impazzire il cervello, ma anche a farlo ritrovare... Questo periodo ero già marocchina:-)   sono un po troppo bianca, per dirla tutta, anche se, in viso sono abbronzata, ci si abbronza anche solo camminando, ma non importa più.. mi importa che al centro del costato, la spada anzi la freccia sia tolta, si stia impastando con una sapienza misteriosa di arti orientali, la guarigione, lenta e possibile. Della mia impalcatura. Un vestito, due vestiti... sudare fino al midolllo, ma farcela.. essere tanto triste, fino alle viscere a testa bassa, ma poi farcela ancora nella organizzazione del quotidiano, del qui ed ora. Come ora scrivere, nella mia bella casa, pulita, nella mia aria condizionata, col mio the freddo casalingo nero allo zenzero con il profumo dell'acqua di colonia...

forse mangio troppo... forse c'è trasformazione in me, ma è una buona trasformazione, di ciò che sono ora... mi manco a volte, ho mancanza di mè.. ed allora mi accarezzo e cerco di mandare via la severità di conservarla quando mi serve di sopportare il clima e le disfatte, e cercare di assolvermi per avere sempre fatto il possibile con il mezzo di me stessa.

Queste notti, sono di un  colore indefinito, e senza stelle.. la luna non viene più alle 4 ma si è fatta talmente fotografare, non solo nelle notti addietro e nelle foto a testimoniare, ma anche in questi ultimi due anni... incui scrivevo poco, e non mettevo più le foto.

Le sere azzurre e lunghissime, sono splendide, gli uccellini continuano a cantare, il cielo e i pini marittini si amano in una sorta di immortalità globale, e in una sorta di colore insieme, denso, densissimo... a far salutare il giugno ancora primaverile, con queste sere 'tinte' di un azzurro speciale di zaffiro che sembrano non vogliano imbrunire mai... e senza stelle, perchè ci sarà posto per loro più tardi, quando la notte sarà un veluto nero/blu/nero...e l'aria sarà magica... anche se, la troppa calura e il nostro disordine umano che d'umano ha ben poco - verso le quattro o le tre senza la luna, fa presagire una sorte di fine del mondo.. non c'è più  l'aria - sembra davvero distopica e senza più sogno.. di una bellezza del giorno dopo e c'è un mutismo che sembra irreale.. ma è solo un preludio ad una nuova alba che tra le ciglia e l'immediato bianco tra la luce ch earriverà e la notte che finirà, è un suggerimento a non aspettarci nulla... perchè tutto ci sarà ancora, fino a che c'è la Vita.

 

E poi, ritrovare sempre la mia città... anche se non so più ricordarla, descriverla e ad amarla per iscritto, come facevo... mi parla attraverso un libro, che sarebbe bastata una parola buona a consiglio di lettura, per averla scoperta così... ma ognuno si sa ci deve arrivare a suo modo, - e coi suoi di tempi. Affidandosi al mistero imprescrutabile,del cuore di ognuno di noi.

potrei continuare a scrivere, perchè vorrei tornassero a galla i bei pensieri fatati fioriti fruttati e stellati... ma forse si sono trasformati nella realtà.. che oggi sa apparire bellissima nell'accettazione totale del qui ed ora.. e del tutto. 

Passo e chiudo per ora. chiedo venia per non aver scritto benissimo.. non è una conferma a un complimento o complimenti richiesti.. è così.

Ma si cambia.. e ora mi sento meglio.

Torneranno più belle le parole. Per ora, sono centrata, ed è bellezza anche questa.

A dopo per le foto della luna, la musica e cartoline romane.

 

Roberta         ------------>




 
 
 

Moon (in June) for ever

Post n°1260 pubblicato il 17 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

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Cara Luna,

Spero per me, di poter chiudere gli occhi ancora in un battito di cuore ritrovato..

non solo al centro del costato... e poter ancora abbracciare i miei amici lontani.

 

 

 

*Doni  di mezzanotte :-) grazie caro Jan fa proprio al caso mio e la copertina

magicamente interpreta ciò che ho scritto: GRAZIE.

 
 
 

*

Post n°1259 pubblicato il 16 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

C'è un'arietta meravigliosa. Magico ponentino, fresco stupendo - la primavera che tende la mano a sua sorella estate - arriva al saluto finale con la sua luna strepitosa, e un manto di cielo tempestato di stelle brillanti - cielo e terra ad unire.

La luna enorme pallone, camminava con me e Matteo nelle nostre passeggiate kmetriche..
a farmi far pace con gli ulteriori casini che combino per fatica estrema e di un caldo dei giorni precedenti che mi ha 'annientata' ... costringendomi a ragionare e faticare in un deserto cittadino tra sabbia e allucinazioni e dimenticanze. 
Ma già da ieri, la scrittura la cura
Le vostre parole... amici miei non sono superazzole... ah no... su questi tasti ci sta la vera vita, non la compulsione nè la tecnologia atta al gioco..
e' di più molto di più..
come ed anzi è la vita che restituisce e trasforma quel dolore dell'incomprensione e della disfatta e del passato in nuovi ponti che abbracciano la solitudine, e questa aria fresca che mi accarezza e la luna e questi tasti a restituirmi i miei nuovi sogni smaglianti !!!

l'ho fotografata la luna ieri sera e stasera l'aspetto ancora... si nasconde si fa ancora più bella... anche se prima, nel cielo ancora illuminato dal sole generoso, di un giorno terso che questo venticello ora trasforma in magia, tra le note che ascolto a restituirmi i sogni di cui sopra e dei baci che non posso più dare a sopraccigli che ho amato, ora, si fa carezza continua ... e mi permette di scrivere, liberarmi, che in quella strada dove ho visto la luna gigante di giorno, e le sue venature... insomma, più tardi verrà.. e la fotograferò ancora, e sognerò di andarci, e mi restituisce i sogni, - e regali inaspettati.. prima della mia nuova età, e il bagaglio è più leggero, coi sogni ritrovati, che abbracciano le prove ed esperimenti del mio esistere...
amo i ricordi, quelli non me li toglie nessuno ! e mi fanno far pace, con la disperazione che mi ha visto pessima attrice di me stessa, volermi nascondere fuggire e bendare il mio terzo occhio... non lo sapevo... ma ora , il sottofondo del mare del pezzo che ascolto la voce magica del cantante, la pace, e la serenità... di mè, nuova e cosciente e ancora piena di tutti i sogni... altri restituiti 


Si.
sogno la sardegna ancora. Sono 18 anni che non ci vado.. conosco bene il nord che mi ha vista impazzire di questa isola magnifica e indescrivibile un trip che m'hai m'ha lasciata... la sicilia  è piena di storia e i suo fiori fulgidi e un sogno normanno, e le mie somiglianze.., MA,... la puglia m'ha sorpresa, e più di una volta... la toscana e' casa mia... le cinque terre e le marche, pezzi di italia spettacolare.. MA, la Sardegna è il sogno magnifico, possibile e vicino,  ma irrealizzabile, ---- ma sognare non costa, e sogno questo si, questo ...

sogno di poter ancora chiudere gli occhi... e stare serena, essere sicura e non avere paura più, di poter essere felice, ancora.  E stare sicura, questo sogno, che avvenga tutto in maniera naturale... per me. Che mi possano ritornare addosso tutti i sogni infranti che stasera, la scrittura incolla al mio cuore, e agli occhi che con me capiranno cosa voglio dire.
Il vento è fantastico, e io sono felice.  

Ai miei  sogni ancora vivi.

Grazie a tutti! con tutto il mio cuore! da una ROMA meravigliosa spogliata di tutto lo smog per un attimo come di magia eterna vi mando il mio saluto con tutto il magnifico ponentino che fa dimenticare le sudate malsane dei giorni precedenti.

A dopo per le foto della Luna :)

 
 
 

Post it

Post n°1258 pubblicato il 15 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Le parole possono essere medicine. E cura. Possono aiutare a capire. A salvarci e a rimediare ai nostri errori, ed anche a perseguire nei nostri nuovi intenti. Possono essere il traino giusto per arrivare ai fatti. Le parole salvano, e danno coraggio, quando sono sincere, possono anche fare miracoli. Piccoli grandi miracoli di continuazione della Vita nel senso suo più alto. 

Ma non sono sufficienti, a volte, ed anche , a descrivere totalmente ciò che accade dentro di noi. Possiamo essere scrittori bravissimi, riuscire a spiegare, ma mai e poi mai, potremmo riuscire a far comprendere totalmente quello che abbiamo dentro, nella sua totalità,appunto. 
e' un esercizio da fare in solitaria... per poi poter rinascere interiormente e darci supporto a tutto ciò che siamo stati e siamo.

E allora arriva in nostro soccorso il nostro 'terzo occhio' , la nostra guida interiore - che è la vera guida. Preziosa , la più preziosa che abbiamo. Se vediamo ascoltiamo e sentiamo lei la voce interiore e il nostro terzo occhio, allora possiamo arrivare a sentire il flusso personale, e la via giusta per noi stessi. .. entrare in quel flusso e lasciarlo fare, lasciarlo vivere e lasciarci vivere contemporaneamente a che quella guida, sia la migliore per noi. Quella che ci darà la libertà di sentire il nostro corpo, il nostro cuore i nostri sentimenti il nostro ragionamento, le nostre idee, far pace, con ciò che di atroce capiamo di noi stessi e degli altri, di ciò che ci è accaduto, ed affidandoci a questo flusso buono, interiore di qualcosa di superiore ma anche insito in noi, allora ce la possiamo a fare a continuare a navigare nella nostra vita, con la serenità, la pace e la sincerità verso noi stessi e poi anche verso gli altri.
mi sento di scrivere e ci credo, che la sistemazione è questa. La soluzione ad ogni fraintendimento/equivoco anche di e verso noi stessi, è proprio e semplicemente tutto questo. Tutto viene da se... accompagnandoci, sentendoci, come la vita e il nostro respiro carezze su di noi, volte al perdono di ogni nostra umana discrepanza e disfatta personale.

E' un lavoro faticoso, abbandonarci ed affidarci completamente.. non tutti hanno il lusso o la capacità o la ricerca assoluta della interiorità nuda e cruda così come è..
ma lo dobbiamo a noi stessi e alle persone a noi più vicine, ed anche a quelle che ci hanno attraversato, che ci supportano (a volte sopportano),ed anche a quelle con cui il cammino non è potuto proseguire, e al di là dei traumi di perdite ed incomprensioni, - tutto si risolverà, abbracciando ciò che capiamo, e portando tutto quanto nel nostro cuore, come esperienza comunque di amore e guarigione verso noi stessi per quello che davvero siamo totalmente, e poterci aiutare, e poter vivere con la serenità necessaria. Non scevra da alti e bassi ed ancora 'cadute', ma con una consapevolezza nuova e pacificatoria, per far spazio ancora all'Alta speranza, che tutto possa risolversi al meglio..


passo e chiudo.


 
 
 

My life

Post n°1257 pubblicato il 13 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Oggi sta finendo. E' l'imbrunire e scrivo. SI, ho deciso di continuare a farlo. La scrittura è la mia spada che levo a damocle. 
Oggi è Sant'Antonio, da Padova, un giorno, che mi vide toccare il cielo con un dito, anzi, con tutta me stessa.

Sapevo che poteva essere un'illusione, ottica, come quelle che gioca il sole, quando lo guardi troppo. Ma io confidavo nella notte meravigliosa, che mi vedeva ovattata e di nuovo Donna. Non importava se non totalmente ancora, e ancora, poteva essere un'ancora e un'ancora verso le stelle, la luna, un buio splendido di giorno, una luce improvvisa nella notte, senza soluzione di continuità nell'esplosione - di una macchina del tempo, che facesse esplodere dei fuochi notturni , dei giochi di acqua di sale e lacrime di felicità.
Così non è stato, - la consapevolezza di ciò che subito andava manifestandosi.

Ma io ci voglio davvero fare PACE.
Si. lo voglio con tutta me stesa. 
Ci ho provato per tentativi, scontrandomi con la frase emblematica che tra il dire e il fare, c'è sempre di mezzo il CUORE. Il mare misterioso del cuore, - di un fuoco più grande, dell'acqua che salva, che benedice l'amore assoluto, che non si spiega, si vive, che non si pensa, si sente.
Faccio pace, con me stessa. 

E' tutta in salita questa mia strada.

La nottata è stata quasi bianca. Purtroppo... troppa umidità, il letto un giaciglio malsano, l'umidità non mi faceva dormire.
Devo pulire far pulire i condizionatori, e mentre nel sonno cercavo una carezza alla comprensione del cervello spaccato in più parti e il cuore a sollevarlo, tra le preghiere, e le consapevolezze, prendeva fuoco da qualche parte, nei paraggi del mio domicilio anagrafico, forse un cassonetto,e l'aria malsana si univa all'umidità... un'odore orrendo, entrava nella casa,sirene, pompieri, il caos in lontananza, poteva far chiamare ancora il sonno, ma l'odore acre di questi tempi davvero impazziti , non mi faceva dormire. Ad oggi non ne ho saputo nulla... non ho parlato col vicinato, - sommersa dalle incombenze. 

Mi vedevano dormire solo tre ore, disfatta, ma non nel fisico, mi preparavo al volo, la radio mi dava forza, con un pezzo spintissimo insieme a mè, la macchina, mi involavo appunto verso la psicologa.

Mi dava suggerimenti, per la prima volta, le ho spiegato, il senso profondo del senso di colpa e una solitudine feroce, profondissima, compagna da sempre, forse.

Poi al ritorno, però più leggera (mi ha rincuorato, suggerito due titoli di libri, scritti) .... succedeva il mio pasticciaccio quotidiano, che male mi faceva sopportare il resto, e uscire fuori dalla carreggiata... della vita mia.
Torno a casa, e vedo degli operai lavorare al mio parcheggio (?)  .... cioè stavano rifacendo la segnaletica al mio posto concessione!!!  orbene. Io ho chiesto ed ottenuto lo spostamento del suddetto posto mesi fa. L'ho ottenuto. Poi, siccome la segnaletica era fatta a membro di cane (scusate) , sono riuscita  a parlare con le alte cariche gerarchiche chiamiamole così ed ottenere in un lampo, la segnaletica corretta. Ossia la penisola di 'scarico' del portatore di handicap. Perchè in prima fase, fu fatta alla bell'emeglio, cioè quando avevo chiesto lo spostamento, - dalla mia parte - anzichè da quella di Matteo. Quindi il vigile che venne, perchè da me, chiamato col cuore nella voce e un'alito di anima cosciente, un dirigente, - a vedere, che invece la zebratura doveva stare dalla parte di Matteo. Ero calma,serena. Lui ha capito, ha detto che prendeva la segnalazione e nel giro di tre mesi, avrebbe fatto il tutto ad hoc. 
Poi mi chiamò e mi disse, che aveva preso a cuore la questione, e trovandosi con un operaio in zona, mi avrebbe rifatto nell'immediato il posto corretto. :-)
BENE. Ero contenta, di avere bene agito. Mancavano solo delle piccole rifiniture, non c'era tempo, per far spostare i posti vicini, ma stavolta il posto era perfetto. Dissi, di non preoccuparsi delle rifiniture, che mi fu assicurato sarebbero arrivate verso questo periodo,e mi raccomandavo quindi di informare che le cose andavano bene così, Ringraziavo, e le brave persone esistono.

Stamattina, invece, ho trovato il posto tutto scancellato (la parola rende meglio), e gli operai che stavano facendo la zebratura dalla parte mia !!!!!!!!!!! Buongiorno MA CHE FATE??? il nostro lavoro signo' !! oh santo cielo ma no!! spiego tutta la questione, mi fanno vedere una lettera scritta con i piedi (bocca mia taci, tacci). .... cioè avete cancellato un posto già bell'e' fatto per farne uno sbagliato???????????????????????????????????????????????????
signò nun è successo niente lei è venuta, cià spiegato, mo' rifamo tutto come prima.
SANT'ANTONIODA PADOVA, e toto' e peppino,ma come è  possibile?? e se io non tornavo??

comunque salgo a casa, e vabbè, mi rifanno la segnaletica fosforescente, tutta la mattina, per fare un lavoro di cinque minuti (solo un contornino dovevano fare era tutto già fatto).   ...... Dico vabè. Non scendo subito perchè tanto si dovrà asciugare?? ok.

Scendo alle tre dopo una crisi comportamentale di Matteo. Ero bagnata totalmente di sudore e fatica, e riuscivo a scrivere leggera, per alleggerirmi. Scendo Matteo scappa, e al posto mio c'era un'altra macchina, con tagliando...
in quel momento, sant'antonio si' m'ha messo una mano in testa, non so' come sono riuscita a caricare 77 kg x 1.83 di diciottenne in piena crisi autistica, in macchina, io era l'autista, E a scrivere un biglietto, al suddetto occupante doppiamente stronzo. 

e poi, mi immettevo col rock più duro in viaggio.
l'autista che mi guida ha tre mani, e anche il kulo di niki lauda, ho trasformato la mia macchina in lamborghini a manetta, e volavo sull'asfalto in un attimo di corsa verso la morte... 
mi  è già successo di guidare così.   era forse una sfida alla morte. Alla sopportazione umana di tutto il mio vivere.
Di più non riesco a scriverlo meglio. no.

eppure riuscire.
Ad andare al maneggio.
Cara pisicologa ti voglio bene e mi fai bene, ma io mio figlio non posso assecondarlo se pure voi servizio sanitario nazionale, una volta dite chenon può star solo con me, e l'altra che deve pure fare vita di relazione ed attiva.
Insomma un papà del centro ippico mi ha fatto i complimenti. Sei forTE. BRAVA.
Sapeva di sambuka, grande uomo... e me ne sarei fatte triple un paio pure io se avessi ancora la forza ma ho all'attivo 15 anni di più.... cosa che facevo un tempo, per darmi forza. A nessun passo dall'alcolismo, sangue nordico nelle vene, ho, e gladiatrice romantica sono. Anche se il fisico è strutturalmente un fuscello ... E prima, un altro papà al quale raccontavo l'avventura mattutina. Che mi faceva i complimenti sull'età... perchè gli davo del tu scusandomi, - siamo coetanei, e - lui no... tu sei molto più giovane di me, ok, non ci diciamo gli anni, ne ho 57, ebbe, guarda che io ne faccio 54 il 4 luglio, complimenti !!! festa nazionale americana ... complimenti... a maurizio parrucchiere di periferia m'hai ricentrato il colore dei 50 :) appena compiuti.. è stata na' fatica, dover passare dall'esser 'bionda' quasi, e poi di nuovo scura naturale, con laggente che mi guardava perplessa, ma ormai è fatta... e riuscire ad essere leggera un po' in questo...
alleggerita dal poterne parlare... dai msg fatati e di amicizia...  anche sul reale, di un'altra amica C. che dovrò ricontattare... con i pro e i suoi contro..

comunque, a via pilduski in quel di parioli strasfigurati mi potevo concedere solo un caffè e una sigaretta, sotto poi una frasca piena di zanzare, che non mi pizzicano ma che mi infestavano la pelle..
Il Sig. Gadda mi teneva compagnia, aiutando la mente a non soccombere, e TRE AMICHE CON TUTTE LE MAIUSCOLE, ERANO CON ME. DIO TU ESISTI E VEDI, CHE CENTUPLICARE PUOI, LA LORO VITA, CHE IL LORO BENE,  POSSA LORO TORNARE INDIETRO. CENTUPLICATO.
ORA sono qui, la cena è pronta, così come il pranzo e la casa,in ordine. Come ho fatto? ero io sonoio?
si sono io.

Per ora passo e chiudo.

con la musica della giornata...
e i tool possono attendere al prossimo post, forse.







stamattina ho anche incontrato il mio passato migliore, mi ha chiesto come stai? bene! ho risposto... e bene comunque io stavo e sto... ed è incredibile, 
e mi ha chiamato Robertina, salutandomi.
Grazie Cara Cara Belkis.

passo e chiudo per ora.

 
 
 

*

Post n°1256 pubblicato il 13 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

Devo andare al maneggio      e allora vi lascio un presente per ridere :-)




Io non ho problemi con tutti quei ragazzi autistici, fosse per me, li porterei con me, in un mondo migliore e bellissimo. 
Prima faceva un caldo infernale, ora si è alzato un magico venticello, bellissimo, mi darà coraggio per entrare nella macchina al sole! 

Matteo mi ha dato una 'zampata', io ho dovuto reagire, ci sto malissimo, ma è stata una reazione corretta (una volta tanto), e spero che sortisca l'effetto. Alla fine è un 18enne come tutti gli altri.

Oggi per me, è una ricorrenza , di qualcosa che porto nel mio cuore, che incollo al mio cuore, fosse che il  ricordo possa essere la sutura e la cura e la medicina per la giusta cura. 
e poi, mi dico, che una risata seppellirà tutto il male...

e potrò continuare a camminare con tutto quel ricordo bello, che fa ormai parte totalmente, di me'.
passo e chiudo e a presto! spero (per il vero e proprio post). 

 
 
 

post romantico

Post n°1255 pubblicato il 13 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

... e non solo.

Devo scrivere poco. Ho la sveglia presto. Il supporto psicologico offertomi è quasi all'alba, sono la prima:) ALMENO in qualcosa, lo sono. E voglio parlare domani - affrontare il senso di colpa.   La dottoressa dice che è comune a quasi tutti i genitori, le madri soprattutto. Se si pensa poi, il modo in cui mi fu data la diagnosi di Matteo. Ma non voglio intristirmi, tutt'altro.

La mia luna bilancina poco fa, è apparsa. Insomma, poco, un po' tanto... l'ho fotografata che era l'imbrunire. Le mie foto sono diventate 'intime',, o a quando sarò più al passo coi tempi. Ma perchè libero non hai lasciato il vecchio modo solo per chi lo voleva? , è impossibile lo so', e forse è meglio così.   CI penserò, poi. Magari le foto mi servono solo a me, per descrivere meglio. Per fotografare con le parole, provare a dipingere con questa tastiera, una sera che non era bruna ma blu, prima indaco poi blu, questa umidità che giocava con le nuvole, mi faceva sudare, un po per il clima ed anche per il caos danzante che sento dentro, un caos benefico, di mescolanza, non agitazione (grazie James bondbond:)))), a rimettere a posto tutto. Ho lottato con ciò che comprendo ogni giorno che passa, ogni istante, che si trasforma in feroce mal di testa, da spaccarsela in due. Far pace con ciò che comprendo è difficilissimo... meglio sarebbe far finta di non capire.. magari per reazione o stabilizzazione, ma no, grazie. Le vampate di calore improvviso accompagnano l'umidità di questa primavera che cristallizzata da un'estate improvvisa, non ce la fa e si ritira... esce a tratti,coi sui profumi serali, il suo ponentino magico... freschissimo a riportare una soavità e la voglia di uscire leggerissima, quando la notte era un vestito, la luna non la vedevo perchè sapevo che era la mia tata invisibile. 

La stella fulgida più di tutte, poi  la mattina, mette a nanna la mia stella fissa ormai ogni notte per me. E al mattino, stella gialla che tutto illumina mi scalda violenta, improvvisa, mi dice di alzarmi... non ho più tempo per la scrittura, mi dispiace. Tutti i pensieri si disciolgono nella mia mente, il cuore li pesa e soppesa, - scrivo appunti disordinati, per mail, sul mio taccuino.. ma non fa niente. Faccio tutto con una calma nuova che mi fa sopportare il caldo, ed essere profumata, calma , ritrovo tutto e tutto va a posto, come un puzzle.

Non c'è più un luogo della scrittura in casa, perchè forse tutto è scrittura dentro me, scrivo colla mente ciò ch epoi il corpo esegue, il cuore non fa male, solo qualche volta, - cammino più dritta, - sento che faccio pace col passato che si presenta molto diverso, sono diversa anche io, sempre la stessa, ma non più strizzata alienata aliena a me stessa, a volte smarrita, no, sono presente , vacillo, a volte, ma sono centrata.

La luna bilanciata e bilancina mia ha fatto capolino... sembrava un uovo nel blu del cielo un blu lapislazzulo come quello che ho chiesto a mamma di darmi, i suoi orecchini che aveva al matrimonio di mia sorella. Ho comprato una gonna jeans, nuova, una camicetta, venerdì andrò con Matteo a comprargli le birki, come quando era piccolo. Ora non è più piccolo, è un giovane uomo. Amore mio stamattina, mi ha sorpresa al supermercato, orgoglio mio, nonostante tutto. perchè quel 'nonostante' amore mio non sei tu, ma il mondo, che abbiamo reso bruttissimo. Ma tu lo fai bello. Perchè tutto intorno suonava diversamente, e quel signore, in fila, anziano, ci siamo parlati, e una frase che aveva tutto dentro... si riesce a vivere, mi ha detto. Si, è così,abbiamo parlato, io parlo con tutti :-)

Si la vita è bella. Io vorrei mettere una musica che ho in testa da stamattina, è un 'aria di Haendel lascia ch'io pianga... stupenda. E poi moon in june dei soft machine.. entrambe le ho in testa, anche se sto ascoltando i tool un pezzo stratosferico, che non metterò...

I tool li vedrà domani il mio ex marito a firenze... dove non m'ha mai voluta portare, dove non è mai andato !!!! abbiamo girato ovunque ma a firenze cara Cate non è mai stato... sono contenta per lui. Gli farà bene. Il musicista avrebbe dovuto fare. Ma dei condizionali non mi importa. più

e io scrivo di getto, lasciando libero di scorrere il pensiero sui tasti, a far pace con tutto quanto.

VOglio conservare le cose belle, tutto il bello.  Voglio essere contenta di quello che comprendo e ho compreso. Contenta di aver razionalizzato senza far male al cuore, che anche le delusioni, e forse anche soprattuto loro ci aiutano a capire davvero le cose.

E sono contenta di me, di quello che sto cercando di fare. E' vero, sono molto stanca, gli anni pesano... sono un po' troppetti, anche se il fisioterapista me ne ha dati 7- 8 di meno.. aho, ce stai a provà gli ho detto:-) si è messo aridere, mi ha detto che sono simpatica tanto, che devo andare a zelig, io invece stamattina pensavo ad un pappagallo che mi piacerebbe avere (difficilissimo da gestire, e lo chiamerei zelig).   Al fisioterapista gli ho detto di non esagerare, e lui mi ha detto ch eè la verità. Poi mi ha detto ch esulla simpatia è vero , lui non ride mai :-)  e poi mi fa, stai veramente meglio, non trovi? e io si, so' venuta che ero un catorcio e mo' so' un mezzo catorcio, e lui dai a ridere!, mah .. comunque, si sto meglio, anche se, mi riposerò un mese, già dovrò tornare a luglio, - il fisiatra, mi ha detto vieni quando vuoi, anche senza la prescrizione, uno o due massaggi (che sono meglio dei msg mandati per sbaglio, direi..), - ecco te li faccio tranquillamente.. a dotto' ce prova pure lei? ma no!!! vieni, vieni. E poi cmq ci rivediamo a luglio... 

Sebbene con questo gran caldo atroce, io non riesca a realizzare, e mi sveglio nel cuore della notte, sperando che non faccia mai giorno - perchè la primavera non ce la fa a rompere questo cristallo surreale di questa africa a roma.. meno male che stamattina mi hanno pulito il vetro, sembravo venire dal deserto, ma non ero trafelata, mamma mi ha trovato benissimo , anche se la botta di aria condizionata, si piantava proprio dove non doveva... 

Ed era già dimenticato il ponentino della sera prima i profumi dolcissimi e la cristallizzazione scomparsa.... ma una cosa non dimenticavo.. il battito meraviglioso del cuore altrove, sempre addosso a me, sempre dentro, me, a toccare corde meravigliose che credevo 'scordate' per sempre...

gocce di fiori bevo e mi calmano mi attivano l'attività onirica, se solo potessi avere più aiuto,se solo potessi riposarmi di più... 

ora devo chiudere..

non è un post a vanvera.. è il post di una donna che cerca di far pace con tutto quello che le è accaduto e la sua nuova età, che abbraccia tutte le altre però che ritrova.

non ho tempo per la scaletta su esposta, magari, quando io e la tecnologia ci reincontreremo per ora, va bene così.

passo e chiudo . serena notte e buon giorno :) così stiamo a posto per domani anche.

alla mia stella che brilla per me, ai miei sogni, alle mie speranze, alla mia forza la mio coraggio, a me stessa. E a chi mi vuole bene. E a tutte le mie vite, e al mio amore. A tutto quello che sono stata,  a quel che non sono riuscita ad essere, a me, e a ciò che sarò.

 

Roberta

 

 

 

PS: un grazie speciale ad un'amica che m'ha svegliata stamattina :-) a un'altra che è sempre presente nonostante i km.. a un amico che mi supporta (sopporta), ed è una spanna avanti :-)  alle incursioni notturne di un'altra amica che prega per me, e a tutti gli altri.

GRAZIE.   

 
 
 

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Post n°1254 pubblicato il 03 Giugno 2019 da Roberta_dgl8

E' tardi, mi si chiudono quasi gli occhi, - ma mi sono alzata e alla finestra è apparsa la mia stella. 

La credevo morta, qualche sera fa. Non c'era più. Maggio mi regalava un regalo non gradito, nel suo ultimo giorno, un freddo intenso di corrente a tradimento che si piantava nelle tempie, nella schiena, sul collo. 

Ma mi sembra passato un mese! ed anche di più... ed è solo qualche giorno, e credevo che non avrei più visto la stella? forse era solo un pensiero triste, - mentre invece sapevo, e l'ho scritto da qualche parte forse nei commenti, qui o nei miei blog che seguo, che era solo nascosta, dalle nuvole.  E' apparsa due sere fa ed anche stanotte, ed anche ora. Prima non c'era. ora si :) E questo accompagna la mia scrittura che vuole uscire che cerca una connessione - attraverso questa tastiera per cercare di seminare pensieri che rileggerò col tempo, nel tempo, per la mia serenità. Non mi escono le parole, allora le cerco. Voglio ancora sognare, e mi accompagnerà un brano di questo mio scrivere di questa primavera che sa di estate, sebbene, io, oggi uscendo, le ho detto primavera rimani così, resta non andare mai via. I tuoi profumi hanno invaso l'aria, hanno contrastato i miasmi orrendi che arrivano a seminare orrore, - di questi tempi, che definire barbari è definire belli. Vorrei asciutti questi miei pensieri, che non mi possono trattenere morfeo aspetta ma il corpo vuole il sonno il riposo la pace di un sogno ritrovato, del sogno ritrovato.

Mi sembra di vivere molto intensamente, e certo lo faccio... mi ritrovo sono tutta intera, non importa se  i miei passi si sono fatti più pesanti, la primavera inoltrata arrivata ha portato via con se la pesantezza, a tratti leggerezza nei km macinati con i piedi, anche se a volte (ieri) i sanpietrini sembravano braceri, oggi ho cambiato scarpe, e fra poco ecco, morfeo aspetterà devo assolutamente dedicarmi ai miei poveri piedi, con una crema, devo scrivere poco!

pensieri belli, non nascondevi, il pc scotta troppo ci sono già le zanzare, stamattina un moscone annunciava ciò che di sgradevole appena accenna, - che poche ore fa che sembrano un mese, avevo ancora il piumino.

Ma devo dire di te, Roma, sarò monotona scriverò male... ieri nella mia apnea che il cuore mi parlava a dirmi di quanta aria si era nutrito, di quanto ha dovuto digerire e sopportare il mio diaframma (responsabilità anche mia si intende), - ebbene - arrivavi tu, io da te, ancora, a riscoprirti per l'ennesima volta, in un capogiro che però riequilibrava tutto l'impianto mio.   La macchinetta non è stata un successo quella nuova. Troppe funzioni, i colori più freddi, la manegevolezza, forse io , che ho riempito i miei occhi di altre vedute e procedo in avanti, fotografando più dentro me, - e riempendo i miei occhi di tutta la bellezza e lo stupore, da non riuscire più a fotografarti degnamente... ci ho provato, - senza quell'ardore di allora, ma con una maturità, e portando appresso tutto il pesante che anche tu, ti porti (tutte le impalcature delle nuove rovine magnifiche, il ristorante ulpia che non c'è più... il foro ri-sistemato, le mattonelle lavoro di certosini archeologi, ancora quante soprese!, e poi, laggiù il colosseo, che nonostante la lontananza, faceva scomparire tutto,.. poi la leggerezza delle rose, del cielo terso, di una sospensione - ferma - di me, che mi rivedevo leggiadra e leggera a camminare su quei sampietrini, in un'altra età, ed anche tu, come eri diversa romamia.   Il castello che era adibito ad uffici, a centro anziani, - il colosseo, lo sentivo, ma non lo vedevo, mi aggiravo per monti, felice del mio impiego, incontravo Martelli, la scorta, - andavo per chiese, per le vie coi palazzi settecenteschi e medievali poggiati sulle rovine del foro. Che oggi è diverso, hanno allestito altre passatoie, gli scavi procedono, la sorpresa non veniva distolta nemmenodatutti i preparativi per l'imminente parata.

 

Ritrovo Roma, stupenda, stratosferica... più monnezza c'è - e non solo l'immondizia, ma l'orrore di questi tempi 'politici' che di politico nulla hanno ma solo caos, - e Roma più meravigliosa che mai... Come se a contrasto dei tempi aberranti lei appaarisse e fosse ancora e ancora e ancora più bella! non sono di parte. No. Il vittoriano bianchissimo, il quirinale stratosferico con quell'arietta meravigliosa, ad asciugare senza paura tutto il sudore dei passi. Quei passi, che oggi mi hanno vista per altri quartieri un po' più vicini, ma - sempre meravigliosi, salottini a cielo aperto, porta aperta del sogno e di tutte le storie che ha abbracciato, la bellezza, la grande bellezza, ed ancora di più. eterna bellezza a riscoprire un cielo e fissarci su una primavera eterna,- ecco primavera così Roma, io non la ricordo : grazie, si sono fortunata, - meno a non saperti raccontare... non riuscirci proprio.

Spero di pareggiare il post arrancante e almeno di riuscire a metterle le foto che ho fatto, anche se non le potranno mai rendere giustizia. La bellezza era così violenta così intensa, così indescrivibile, romantica, dolce, piena di stupore, semplice a tratti, nei pezzi di quartieri fatti a pezzi dalla storia, e di un ordine eterno nel caos che la vuole babilonia a tutti i costi per sminuirla... e poi io  - che arrivata a casa, trovavo il respiro liberato.  Liberato di aria malsana incamerata, e dentro me, il profumo della mia città, il profumo di tutte le epoche, - il profumo del pitosforo più forte della consapevolezza, anzi, quella è la consapevolezza, più forte, e poi, il mio giovane tesoro accanto. :)   compagno dei miei passi e dei miei pensieri, in un altro modo, con altri fili, che quando non vanno in tilt io sono la più felice del mondo... e poi togliere con il calore dell'acqua tutta la fatica, e dormire e sognare e cercare di rimettere a posto - il sogno doppio di sistemazione che avviene e poi, cercare ancora il sogno, nei miei tremori, - nella mia 'fragilità' che  è solo ancora gioventù di spirito...

e la connessione con la stella, appena chiamata ed ascoltare riascoltare questo brano.

 

Volevo scrivere meglio, non ci sono riuscita non sempre ci si riesce,

ritrovo Romamia, ritrovo i miei sogni, ho il mio amore più grande ed ancora tanta speranza.

passo e chiudo, 

serena notte ai miei amici e agli internauti. buoni sogni a tutti :-)

Roberta

 

  pezzo orgasmico :-)

https://youtu.be/6r1PJOUZQ8A

 

 

 

 
 
 

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Post n°1253 pubblicato il 22 Maggio 2019 da Roberta_dgl8

Le variabili della vita arrivano per me come bastonate tra capo e collo. Anzi, più forti e violente e cattive. Scorrette e maledette.

 

Stasera non arrivano le parole, ma io le voglio e le cerco dentro me, per farle arrivare. Le poche stelline appese nel cielo scuro surreale sono andate via. La mia stella, so già che nonostante tutto se mi sveglierò nel cuore della notte ancora più scura, senza luna che riposa serena insieme alle altre stelle, - ci sarà ancora e ancora, per me. La cercavo , stasera. Poco fa. Poco fa le altre stelline sembravano connettersi con i miei fili stanchi e con i miei occhi brucianti a dirmi in un altro linguaggio, che non erano loro, e che lei comunque ci sarà ancora per me, nonostante tutto e a dispetto, di tutto.

Mi arrampico su questi tasti su questa scrittura telematica come ho fatto già altre volte, come a sentirmi importante come se nel momento stesso del mio scrivere mi liberassi e riuscissi ad affrontare insieme alla parola che esce,la sistemazione necessaria. So che dovrei ed infatti lo farò tra pochissimo, rilassarmi. Davanti alla tv. Ieri sera avevo visto un bel film ciao niki lauda forse stavolta lo sarò anacronistica, ma per me, rimani te il miglior pilota di tutti, ma non da ieri, che partivi verso la pista in alto e trasparenteterea, ma da sempre, da quando ero piccola. Bel film. Stamattina un sole bollente di trenta gradi in macchina faceva impazzire i parametri vitali con un vento geometrico fuori stagione, non siamo d'inverno. E non è ottobre, nè novembre. Ma primavera apparivi sorniona, nella carezza di sole nel letto, a dirmi 'resta a casa' non andare... ma io non t'ho seguita... come un militare che non sente che la disciplina mi dirigevo a scuola. Fallendo di nuovo la variabile della mia vita, che avrei voluto il post più asciutto, e stringato. LE VARIABILI DELLA MIA VITA, SONO COLPI MORTALI DI UNA PICCOLA MORTE SECCA ED ISTANTANEA, MA NON MUOIO, CERTAMENTE SOPRAVVIVO, COME UNA BARCHETTINA, CHE PRENDE IL SUO ADORATO MARE, CHE SOGNA LA SUA ADORATA ISOLA, CHE SPIEGA LE VELE CUCITE ALLA PERFEZIONE, che ripara le falle, da sola, che gioisce dei rattoppi, che gioisce delle falle riparate, da sola, - subire gli ennesimi contraccolpi di navi che si professavano amiche oquantomeno corrette, ma invece tiravano siluri a distanza minima dopo l'avvicinamento.

QUESTA E' LA NOSTRA VERITA', di nuovo la vita mi chiama a questa frase !!!! per DIO senza proclamarlo invano !!! la verità è una !!!   questo sono riuscita a rivendicarlo e fermamente a DIRLO; un sorriso falso mi conferma la differenza e la comprensione giusta e onesta del mio sentire/parlare/agire, purtroppo sopra le righe - a me haimè la disonestà intellettuale, il raggiro, il sotterfugio e la cosa peggiore il rigiro della frittata mi fa andare in tilt, - mi fa ribollire il sangue - mi fa battere il cuore che comincia come u n motorino impazzito a battere,  senza paura, MA, ecco proprio come un motorino impazzito, perchè si fa piccolo - quando invece è gigantesco, dopo aver passato la prima parte della mattina febbricitante di una febbre che si misura in altri termometri e che tutt'auncolpo di fa sentire e vedere comunque bella allo specchio ma vecchissima, più di quello che tu sei... hai tutti gli anni del mondo, tutto il dolore del mondo, tutta la disfatta del mondo, non esisti più non ci sei più... sei fuori dal mondo, aliena, alienata, assente. Ma hai solo la febbre, e arriva un fazzoletto ghiacciato ed una voce di angeloamico fatato e dorato su altri fili a lenirti la pena... perchè poi quello era solo un assaggio e più tardi arriverà il siluro di nuovo. più volte, più variabile, di variabile, inenarrabile. 

 

 

Amore mio di mamma, sua, ma proprio una mamma imbranata ti doveva toccare? che sa sempre le risposte al momento giusto, ha sempre la risposta pronta e la pistola più veloce del west, ma è solo tanto stanca? - oppure - si deve confrontare con gli organi istituzionali che mettono in atto  della filodrammatica di quart'ordine di guitti da strapazzo che  però lo stipendio alla fine del mese se lo mettono in tasca? sulle spalle tue amore mio ? e fanno passare me, come la debosciata, integralista, maleducata, e cattiva??

 

la primavera era la regista, - la sua potenza, forse domani, forse dopo un riposo notturno e ristoratore, mi parlerà di nuovo la sua lingua più dolce.     Quancosa mi dice, che la sua regia, - ha registrato, - che certo DIO senza consolazione ha potuto verificare registrare insieme ai fiori al verde all'azzurro alle persone intorno che non c'erano più e in una cosa che non m'era mai accaduta ossia il bla bla e bla non lo sentivo più.... 

 

Non ce la faccio proprio, a descrivere meglio le cose.

Con crudezza, arriva la vita. Nelle sue variabili, devo prendere atto, delle sue variabili appunto.

Ma ce la farò anche stavolta. Si ce la farò anche stavolta.

 

 
 
 

post -it

Post n°1252 pubblicato il 16 Maggio 2019 da Roberta_dgl8

Ho  i minuti contati, ma voglio sia un post calmo e sereno. Ho bisogno di scrivere, oggi sono molto felice. Sono viva e sto bene. Non sono sola. La primavera è una carezza calda E meravigliosa dopo le sue bizze precedenti da esplosione invernale tipo scenario  semiapocalittico alla blade runner. Dopo le sue variazioni che non dipendono, da lei. La primavera esplosa come la verità, temperata da un vento non traditore, ma onesto e perfetto fresco primaverile, come a bilanciare la natura la ricerca della sua bellezza più autentica a dispetto dei tempi, e soprattutto di noi. Carezza calda di un sole di maggio, di un cielo terso e limpido. Non sono ancora riuscita a scrivere del mio sogno di quella stella diamante improvvisamente apparsa dal cielo prima carico di nubi di due o tre notti fa. Lo farò.  Per ora c'è la stella splendente che che nasconde e protegge la notte, che regala carezze e compagnia alla mia vita, che mi accompagna nel mio andare. Nella comprensione delle cose, come un'Amica, la mia vita io e me.Non sono  sola. Due Amiche hanno risposto ai miei msg mi hanno dato la mano in un altro modo, come a colmare una umana mancanza, del momento, in due si soffre meno.. E poi perchè soffrire? La primavera oggi mi ha fatto un regalo immenso che continuava nell'esposizione delle cose, nel seguire il mio corpo, nell'ascoltarmi, nel non 'agitarmi'.   E mi sentivo bene, adeguata nel vestire, con la doccia senza stress, ma serena, con i capelli che resistono e si difendono dallo smog, guarendo ormai definitivamente da ogni forma di dermatite. Mi sorridevo e sorrido fuori e dentro:) E' una lavoro lungo... ma la ricerca mia interiore al mio ascolto è proficua.. I piccoli passi, l'accettazione di ciò che comprendo, il dialogo interiore, la comprensione anche di applicare un maggior autocontrollo SOPRATTUTTO PER AIUTARE MATTEO. Lui e 'noi' cosiddetti neurotipici non sempre ci capiamo.. e questo può provocare da parte sua una crisi che lui manifesta come può. E' questa per ora, la meta ed il mio sogno più grandi, di non perdere la testa MAI, in questo voglio il maggiore autocontrollo ed in questo lavorare BENE. Davvero.   Abbracciarlo, invece di 'reagire' d'impulso.   Certo che sono umana. Ma voglio essere un essere umano migliore. soprattutto con lui, perchè da Lui e con lui, io posso trovare e ritrovare anche me. La possibilità che tutto possa girare, e quella serenità che mi diceva mia madre, qualsiasi cosa accada, - è come se anche la natura delle cose l'avesse abbracciata, come se, fosse una prova stessa della natura il suo provare a non farci destabilizzare, - dalle sue reazioni. Ed anche Matteo, nel rispettare appunto io la sua natura, ed in questo sentire la presenza onesta e buona di chi mi sta vicino in altro modo, con la fiducia che  mi occorre, l'affetto e il bene profondo, ecco, io posso farcela, e ce la sto facendo. Sono felice, anche se è una strada in salita. Ma con un buon equilibrio fisico e mentale , e del mio cuore (bello vederlo battere :))))   Si può essere felici anche per una sciocchezza.. E per dell'altro anche che non voglio scrivere, per ora. E' scritto altrove.  Sorrido, per aver fatto tutto. Aver usato un solo biglietto. Montesacro Africano Trieste TagliamentoCoppedè... Non agitarmi di nulla, trovare sempre il posto, - vedere che Roma è sempre la stessa, forse anche più bella di prima, perchè cammina anche lei con me, e con tutte le anime da lassù e da quaggiù , fare pace col passato, non virare, stare centrata e vedere davvero tutta la bellezza di una primavera - che no - non è alterata, ma esce per farci vedere che sa essere più bella di sempre, e forse, anche di prima. Passo e chiudo !

Roberta

 

PS: ho oggi anche capito che sono una 'signora'; cioè rivendico certamente la mia parte più verace e a tratti anche un po' troppo a volte da 'camionista', (diciamo così), ma sono anche una signora:))))

 

 

                                               

 

 

Grazie a Tutti Voi amici e amiche di libero che ho trovato qui. Le vostre parole, i vostri messaggi, i vostri commenti, i vostri scritti, che ritrovo, in ogni angolo della mia vita, nei cassetti del mio cuore e dell'anima, - sono ovunque, camminano insieme a me. Ognuno a suo modo, e nella sua manifestazione. E questo è davvero bellissimo. Sono brava io, certo, ed anche, ma è anche grazie a tutti, nessuno escluso, che io posso camminare più forte e serena, - e credetemi nella mia situazione non è affatto facile!

E quindi con immensa gratitudine e gioia e partecipazione dedico a tutti voi, e a me stessa, questo brano. Che non teme l'usura del tempo, e non è anacronistico ma superlativo. 


 
 
 

post-it

Post n°1251 pubblicato il 14 Maggio 2019 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Anche da comportamenti inadeguati e profondamente offensivi possiamo trovare il modo il verso giusto per dipanare i nodi cucire gli strappi evitare il dolore, placarlo, crescere e guarire e imparare altre possibilità. Il modo c'è. Quando l'intento è la pace per la ricostruzione solida e poter di nuovo continuare a sognare e sperare e farcela e vivere.

Questo brano contenuto nel post ce l'ho avuto sul profilo per anni.

https://www.youtube.com/watch?v=Y8RZlIHYq6Y

 

E ho pure il cd che inaspettatamente,  e forse anche inconsciamente arriva a pacificare anche una fermata, d'autobus, perchè lo stavo ascoltando. Là. In quel tempo. Là             

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Chi mi vuole bene e mi conosce, deve volermi ancora più bene. Certo che il bene non si chiede, ma non sarei io nemmeno in questo no? :-)

Sorrido al sole di maggio che si fa carezza sul mio viso e rende splendide anche le piccole cose della giornata, e sorrido a me stessa, per tutto il lavoro che ho ancora da fare, ma a piccoli passi e piano, con l'intento profondo tutto arriva. Sorrido ai miei occhiali velati di azzurro ai miei bellissimi colpi di sole, che illuminano il bruno col biondo. Perchè sono io.  Grazie specchio, nè ora nè mai mi interessa di essere la più bella del reame, mi interessa il sorriso che ri trovo e mi rimandi col sole e la consapevolezza, buona e felice, quella di cui ho bisogno. Come tutti.

Passo e chiudo, per ora,

a dopo, o a stasera per provare ancora a dipanare i miei sogni e provare a ricucirli come ago e filo a rinsaldare e sistemare le slabbrature dal tempo dall'usura e dalla vita. E provare a renderle forse ancora più belle, per farcela ancora e vivere.

Roberta

 
 
 

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Post n°1250 pubblicato il 12 Maggio 2019 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Io voglio dire, e lo scrivo, perchè ci credo, - che l'Amore è uno , che il mio ideale di amore è esso stesso amore, - che il mio aver potuto provare l'amore più grande che è quello di un figlio, e poi,di un figlio come il mio, - e l'idea stessa, che attraverso questo amore, - sebbene tutto questo dovrebbe funzionare al contrario, mi dico che il senso è orario ma anche antiorario, ti fa funzionare comunque questa idea come un meccanismo perfetto, perchè quando è l'amore che si muove, e muove tutto, - ti rimanda anche al fatto che quella Idea, che non hai tradito ma solo sperimentato perchè investita di tutta la tua speranza piena di amore, possibile, a cucire e a fondersi poi, non solo con quella idea, ma col tuo amore più grande quello di un figlio, ti dici e scrivi, che non importa se a te, non è riuscito, non perchè l'esperimento fosse andato a vuoto, ma perchè non collimante con il superamento e l'oltre quello stesso amore.. profondo e di fusione profusione strasfigurazione e abbandono completo e totale.. e poi, Vita.

E poi, naturalezza, come mangiare, bere, amare, parlare, senza più tabù paure errori lasciandosi il passato alle spalle, cucirlo con il presente, provare a camminare a piccoli passi nel futuro. spogliarsi liberarsi e ancora sperimentarsi e ricucirsi e superarsi.

L'amore si manifesta per me, nella mia Idea questo è il mio Amore - se non mi sarà dato di sperimentare ma soprattutto arrivare a tutto questo (grazie S. per avermi permesso di dirlo, - spero laddove ciò non potesse accadere nella mia ricostruzione, ma le vie del Signore sono infinitive nella mia idea di amore, - ) che nel momento stesso in cui torno da me, e rimetto a posto il pensiero e il cuore respira meglio e l'impianto si fa migliore, che amarmi così con la mia idea che cucio a piccoli puntini che si non possa strappare più (anche se certi strappi sono necessari probabilmente non erano ben cuciti o solo io, che volevo che si tenessero su, appena imbastiti...). 

Vola via nel cielo alto, un pensiero dolce , a dirmi che guardando veramente le cose per come sono e come sono state, vedere tutto il male, - vedere gli errori, vedere tutto quando veramente , da contraltare ti riporta a piccoli frammenti e tracce di amore, che hai seminato, e nulla quando si da amore va sprecato e ti torna addosso tra gli occhi il velo di sole e lacrime e nuvole e polline e canti di uccellini e sistemazioni della natura, e modifiche delle stagioni, - che quello che ti resta è il ricordo scremato di un piccolo bacio rubato, angolare, dell'apertura del tuo cuore adolescente che si apriva, e l'Amore più grande, che ti riporta alla Vita, alla trasfigurazione che tu ora vedi e senti in parti del corpo di quel figlio che ami di un amore che non puoi descrivere, e tu custodisci ancora il sogno, che si faccia tutto questo 'fusione' con tutti gli affetti provati, con tutto l'amore donato e da quello che provavi a costruire, - e con questo sogno, nuovo, ancora, vai avanti col tuo Amore più grande, e doloroso, ma che ti darà tutta la forza necessaria, quella di cui hai bisogno.

Si, lo so' che forse non si capirà...

e che forse questo luogo è diventato 'stretto' per me. Che devo cercare un posto solitario anche per questo mio scrivere, ma, ci sono anime qui, che vanno al di là di occhi e corpi che leggono, che si fanno piume e soffioni ed a mè arriva l'amore, quello di cui ho bisogno quello di cui tutti, abbiamo bisogno.

:-)

passo e chiudo.

E' il mio modo di festeggiare la festa di tutti. Perchè ognuno è figlio di una mamma, ...anche i figli di ...

eh, se non chiudevo 'in bellezza' non ero io no?

aripasso e chiudo. Il cielo trasfigura, si sistema gli uccellini cantano, lavo i denti la faccia e mi aspettano i miei panni da stirare.

non so' che cd metterò mentre stirerò.

qui, 

metto questa.

 

 

 

aggiunta per l'amico Gianluca :) e per me.

 
 
 

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Post n°1249 pubblicato il 10 Maggio 2019 da Roberta_dgl8

Non ero più capace di riconoscere i miei campanelli di 'allarme'. Li ho travisati, travisando me stessa, o forse ed anche o soprattutto più forte e feroce il bisogno profondissimo che guarire finalmente quella ferita l'antica ferita la più profonda narcisistica e poi tutte le altre incardinatesi a seguire, - poteva essere il riconoscimento - o il sentirla attraverso qualcun altro, questo risveglio non potesse essere che l'avamposto dell'agognata guarigione. 

Mi rendo conto di essere stata presuntuosa, in questo. O meglio. L'istinto e il sesto senso mescolati alla ragione si sono scollati da questo bisogno e di conseguenza da questo scollamento, non potevo ogni volta reincollare tutto. Non stava in piedi la cosa. Semplicemente come ho scritto in premessa.

Ma non rinnego nulla. Mi rendo conto ora di tutto. Tutto si appalesa. Anche nel fatto di non riuscire a scrivere e a rendere giustizia ai fatti di cronaca, perchè paradossalmente diabolicamente, o solo divinamente nel computo della sistemazione delle cose, - tutto questo avviene, perchè la vita è una ed è in stretto contatto con tutto. Anche con gli incidenti (chiamiamoli così) di una vita, della mia vita.

Se fossi davvero brava (e non voglio darmi addosso, mi sono riletta in questo blog, lo sono stata e molto, sono andata indietro, parecchio, ho davvero scritto bene, e notevole, sì...) mi sono raccontata anche a me stessa in questa testimonianza di rilettura, e autolettura, terapeutica, ma per dire, davvero brava, avere la capacità di raccontare la mia storia. Certamente, io che sono abbastanza  spontanea ho dei pudori, nel narrare vicende familiari e dolorose. Ho cercato di tesserle con i sogni e con la speranza prima fra tutte, che attraverso il leggere (e non era premeditata la questione), la lettura la scrittura io potessi trovare dei referenti animici con cui ricucire i miei strappi. A vari livelli, li ho trovati.Non faccio i nomi. Loro lo sanno, e fanno parte della mia vita. Anche se la frequentazione è limitata, - e la mia vita piuttosto complessa.

Però mi accolgo anche in questo. Sono evoluzioni e cambiamenti. Ora sono così. Con le mie introspezioni. Con quello che riesce ad uscire da questa piccola vendemmia fuori stagione... la mia. La mia 'vite' - vite le mie - La mia Vita. 

Pensieri sparsi, come piccoli punti. Qualche perlina del mio passato. Cose solo mie, che faccio respirare  ... mia sorella con un vestitino la sua mascherina faceva presupporre un futuro buono e dolce, mio padre ancora vivo, la periferia variegata e multicolore, i canti comunisti e i miei genitori allibiti ma non intervenivano sui canti tra bambini, - perplessi dalle nuove didattiche. Poi gli schiaffi e calci di un destino a tratti troppo crudele spietato aberrante. Così come aberrante si manifestava il mondo fuori, insieme alle conquieste che si andavano muovendo, da là a poco.

Poi. indietro..

Mio padre preoccupato, e io che sognavo su quella trave un futuro di farfalla volante, di bambina con un corpo snodato che cercava un futuro in un mondo possibile, poi mi piegavo alla morte senza capire.

Poi altri schiaffi da quello stesso destino becero. Pugni per una preadolescente in anni pieni di piombo, che a mè sarebbe toccato diversamente. alla fine di quegli anni. L'ammirazione per una parente proclamata beata, - mi arriverà poi, in un moto di ingenuità una mezza specie di esorcismo (becero anche quello, quando la presunzione cattiva di una presunta intelligenza comica), ma fu colpa mia in quel caso, i campanelli distorti , io non li so poi rimettere a posto. Anni dopo, appunto voler rimettere a posto, i fili di questo destino, - con me, per cercare di capire, che appunto volevo ritrovare attraverso quella intelligenza mia e il mio sentire veramente me stessa. 

E' un piccolo frammento. Non posso continuare, non mi riesce,e probabilmente a tratti non si capirà. 

Io sono felice lo stesso. Felice per trovare il coraggio di aprire la porta profonda del mio cuore, - per vedere oggi, proprio oggi illuminarsi il sole ed uscire fuori tutto per me.. ed io con lui, in un'esplosione di ricordo buono di un'istantanea a colori piena di luci in un settimo piano di una periferia (ma nemmeno tanto) variegata e oggi dipinta e piena di male, non estrema, affatto, ma semicentrale (maledetti giornalisti che male raccontano), - e di un male profondo mio che mi toccherà in eredità come ad altri toccano ben altre eredità. Non rinnego la mia vita, la rivendico. Vorrei avere avuto oggi stesso, la capacità di poterla raccontare diversa.... mi dicevo inghiottita oggi dal traffico tra altri ricordi, ai parioli, che mi ci hanno vista intrisa, l'avvocato per cui ho lavorato, le mie amicizie, le mie conoscenze, i miei percorsi. Mio padre, mio ex marito (l'origine pariolina è più la sua - rido - che certamente la mia (siamo di periferia entrambi così facciamo prima..), mi dicevo, mentre abbracciavo tutto il mezzo secolo che mi pesa fra la schiena i muscoli e i nervi, lo stomaco il cuore l'anima e le braccia, le gambe, il sesso, tutto, - mi dicevo che - dipanare come vorrei è un condizionale che non mi appartiene non riuscirei a scriverne nemmeno con una laurea in lettere certamente perchè emotivamente troppo coinvolta e perchè c'è un pudore solo mio, che ognuno ha nella scelta del proprio sentire di manifestare o meno anche nei moti di verità più manifesta e di migliore intenzione spontanea.

Tornando al campanello appunto... e a questo filo ingarbugliato,  mi dicevo nella mente, tra il traffico le domade reiterate del mio Matteo AMORE PIU' GRANDE ED IMMENSO, - che mentre lui mi domandava i suoi assilli io dipanavo il filo, come si fa con una catenina tutta intrecciata fina e la mente non mentiva, la dipanava. E non perdevo la pazienza, e il sole mi scaldava, e non perdevo la pazienza, - Roma - strangolata - violata - imbarbarita fino al cielo lassu' sapevo che stava da qualche parte negli squarci dei miei ricordi sotto i miei passi e nelle mie ossa. Facevo pace anche con le altre mie origini del sangue, a dirmi che Roma (che ho anche rifiutato a volte, ma non lei i suoi imbarbarimenti atroci e imbastardimenti dei più feroci e fuori controllo da sempre), - ha saputo e saprà farcela, come me.  Mi sono venuti in mente i miei nonni lombardi, ma ormai romani eterni, il loro essere sospesi a metà, in un piccolo posto in una città che li aveva accolti per cercare il loro posto nel mondo, a cavallo di due guerre, in mezzo a tante privazioni, e facevo pace anche con la loro ignoranza, non colpevole, colpevole i tempi che condanneranno una famiglia normalissima a qualcosa che in una vita più succedere e di cui non si può scrivere.

Eppure il sole di Roma, quello squarcio fra le nuvole. I colpi di sole improvvisati e decisi dal parrucchiere (maurizio hai fatto di testa tua, colpi di sole ad hoc) hanno squarciato insieme  - un profilo basso - di cirri neri in un lampo di pacificazione e rasserenazione, che ho bisogno di mettere nero su bianco qui. 

Non mi piace che al maneggio, insistano con Matteo se non vuole trattenersi di più - e quando le urla sono intolleranti per lui. Il sole mi scaldava, dopo la tecnica della chimica del professionista parrucchiere, la dolcezza di una mamma più grande di mè, che mi ascoltava - ascoltava la mia solitudine per far fronte ad una patologia più grande di mè.

Ieri sono stata in inps... non devo solo ricucire i miei strappi e guarire le mie ferite, antiche e pregresse e più nuove e traumi ultimi. Mi tocca anche di sopportare la burocrazia ormai allo sfascio. Chiamo debosciati gli ultimi governanti e il loro immondo teatro , - andate in inps una qualsiasi della capitale in questi giorni.   La dirigente era stordita... era la quarta volta che la vedevo? ebbene non si ricordava, e mi ha di nuovo cambiato le carte in tavola. Devo andare in direzione generale, deciderò stanotte, se andare domani.

Voglio stare calma.  Ricucire tutto, con questo contorno la fuori potrà da tutto il male che viene fuori dalle tv dall'aria schizofrenica cattiva e corto circuitale di questi tempi che mai avrei pensato di vedere così - inimagginabile, mi duore dirlo ma la realtà la supera sempre la fantasia... mi ha fatto brutto vedere la sindaca scortata dalla digos (era la digos no?), e tanto altro di cui non ho voglia di scrivere. Dilettanti allo sbaraglio hanno fatto ammalare ancora di più la mia città... condannata allo spolpamento dai nuovi maiali di turno (l'offesa è per i maiali animali che rispetto in quanto creature di questa natura e di Dio).  Fai gola bellissima Roma mia, splendido amore, unica eternità possibile.. fai gola. Ma voglio sorridere ad un ottimismo che illuminerà le menti anche delle persone meno colte, anche delle persone più semplici. Voglio pensare credere ancora a possibilità, Roma mi appare ancora con le sue magnifiche rose in ogni piazzola , con il suo sole caldo a contrastare la sua austerità quando improvvisa gioca la primavera qui a fare l'inverno, e a trovarmi immersa poi, nei suoi quartieri storici ed eleganti. A ricordare la preferenza della mia periferia bambina e alla mia mescolanza alla mescolanza di allora, che era molto diversa, e a questa di adesso, feroce cattiva, con cui faccio il conto (e il contro) anche con me stessa e le mie contraddizioni cercando di fare pace con tutto, portandomi appresso me stessa, cercando una sorta di leggerezza, e dirmi, che sistemo tutto come mi viene. Parlando col parrucchiere - che è meglio che parlare con qualcuno colto che parla e nulla dice. .. E con la dolcezza infinita del mio Ragazzo che mi fa dimenticare i suoi tilt comportamentali, non autocercati, non calcolati, - che in un mondo diverso avrei aiuto per poterli gestire.

Eppure essere felice, ed essere riuscita a scrivere.

Non credo che rileggerò.

Per ora, passo e chiudo.

buonanotte. Grazie a chi leggerà. E , Grazie a mè, alla vera me stessa, che finalmente capisce e capisco, tutto. Mi è rivenuto in mente un sms.. mi è rivenuto in mente il sesto senso di averlo ricevuto per sbaglio, non averci badato, mi sono rivenuti in mente dei biscotti (inadeguati per l'ora del the, facile per un te prendere qualsiasi tipo di biscotto), ma anche un cibo sa dire la Verità che si appalesa, anche se tu, poi, divorata dal coraggio mal speso del momento, non sei ancora pronta - non per vedere - ma perchè virando ancora speravi in qualcosa che di speranza aveva ben poco ma era - racchiudeva altro.

Ebbene, sono felice per questo. Non credevo (senza raccontarmela), - che la felicità si poteva manifestare anche così.   E ' una felicità di essere consapevole di quello che comprendo, - sempre con beneficio del dubbio e di smentita, che mai arriva, anzi, arrivano conferme a pioggia e a grappolo. Sì, se questo monitor è uno specchio e io mi sorrido davanti.

Non ho la pretesa che si possa comprendere tutto... sarei davvero una grande scrittrice ! (mi basterebbe essere una scrittrice che vive della sua opera ... seeeeeeeeeeeeeee), ma se già si capirà qualcosa sarò felice, - e sono già felice per avere scritto, cioè che era un peso...ora sono più leggera.

passo e chiudo, sento rumori e sento Matteo che sente...  i tasti.

 

serena notte.

Roberta

PS: per dovere sincero e vero (che si può esser sinceri anche nella menzogna), HO riletto.. e ringrazio mia madre per avermi dato trasmesso la capacità di discernimento nel senso più profondo del termine, ossia me lo ha donato ed insegnato con il suo esempio e il suo comportamento e credo sia quanto di più prezioso possa avere una Persona dal propro genitore. Grazie mamma... te lo devo dire, e te lo dirò. 

Inoltre ho capito anche altre cose, con le quali mi addormenterò, perchè credo che faccia parte della ruota della vita,in questo mese di maggio, perchè se sono qui è perchè sono una mamma, una donna, una Persona, un'essere pensante che sceglie ancora di farcela. Soprattutto per mio figlio, - e - per me stessa...piano piano.

Ce la voglio fare, e come dice Matteo 'gliela devi fare'.

 

serena notte. e sogni d'oro!

 

 

aggiunta per l'AmicoMax :-)

e ... non c'è due senza tre .. la musica sì è il meglio,

ti permette di fare pace damblè con quanto tu manco ti immaginavi...

si.

 

 

e di andare, oltre.

passo e chiudo.

 
 
 

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Post n°1248 pubblicato il 03 Maggio 2019 da Roberta_dgl8

Ho poco tempo per scrivere, ma lo voglio fare ugualmente.

Non voglio avere paura, di dire che le cose, sembrano andare meglio :-) oggi Matteo tornato a scuola , è stato bravo ed ha lavorato !! Col suo prof, ho detto 'miracolo' !! si si per sdrammatizzare. : SONO FELICE. Il prof, mi ha anche mostrato delle foto con il suo cellulare bellissime!, è una piccola grande vittoria per non essermi 'abbattuta', e devo dire che Matteo sempre mi sorprende. Mi sorprende, la vita.

Tesoro mio, adorato. So' che non è il massimo... portarlo solo tre volte a settimana - devo farlo io - la scuola è lontana, MA, mi sono organizzata, con un libro, con svariate commissioni che da un mese a questa parte ho svolto, e stare immersa nella campagna confrontarmi col mio presente VERO senza nessuna illusione ma anzi proprio calata completamente nella Realtà, mi è stato di aiuto. in altri periodi mi sarei abbattuta. Ed invece, è tutto un allenamento : ROBERTA QUALSIASI COSA TI SUCCEDERA' NELLA VITA, LA MAMMA TI DICE CHE DEVI STARE ED ESSERE SERENA. TANTI AUGURI PER SEMPRE. MAMMA.

Ecco è una fortuna anche se piccola, tanto grande aver ricevuto un bigliettino così, ed a distanza di anni, ne colgo tutto il senso, che incollo, e cucio con puntini piccolissimi e col del filo prezioso , è questa l'alchimia del piombo in oro. Piombo quando capiamo solo con la testa, oppure non vogliamo capire, oppure siamo infantili, oppure non ci arriviamo ancora, oppure vogliamo fughe ed illusioni, oppure oppure... Basta ora pensarci.

E' una cosa bella, ed io me la voglio scrivere! il prof, era felice, e lo ero anche io. Stamattina prima di portarlo non sapevo come sarebbe andata. COn la coordinatrice avevamo deciso di accorpare le ore del sostegno (12) e fare con quelle. Evitare il pulmino che è stress per Matteo, - e dargli la sicurezza che io ci sarò , in entrata ed in uscita, gratificarlo, - e non stressarlo... Sta dando i suoi risultati. Non mi importa se sono solo tre volte, se è solo oggi una piccola grande vittoria, intanto va ... ed io sono FELICE. 

Dicevo prima di portarlo, ragionando tra me,e me, cercando la calma e non l'abbattimento, che come età ci siamo. Lui ha 18 anni, quindi la scuola dovrebbe essere finita. Lui sta due anni indietro per scelte familiari e scolastiche (si fa così) per aiutare. Ma anagraficamente, biologicamente, organicamente, e ormonalmente (non so se si può dire, ma chissene), - ci siamo!, e allora tutto quello che si riesce a fare di più... si fà. E penso allora al miracolo della vita, e alla moltiplicazione di pani e pesci... cioè di fare come si può, che Dio mi perdoni per la similitudine. 

ho tante altre (avrei) cose da raccontare, ma non voglio rischiare di perdermi tra le righe.

Arriverà il tempo anche dello scrivere la cronaca come facevo prima, salvare ciò che di bello è stato, è nel mio intento così come la foto Rivitalizzata :-)

Il primo maggio, è andata bene abbiamo partecipato ad una grigliata, con l'associazione con cui fa ippoterapia, ed  è venuto anche suo padre, e mi dicevo , che non voglio più pensare al fatto che sono disoccupata. Io per la prima volta nella mia vita, sto veramente lavorando per me stessa, ed anche per lo STATO. Si. che mi riconosce l'operato. Burocraticamente. Fino a quando sarà possibile. E fare anche qui, con quel che ho. E cercare di sistemare le risorse per cercare sempre di lavorare al meglio per Matteo, e per me. Se la nostra famiglia, si è 'divisa' non per questo non può ancora lavorare bene, per lui e poi noi stessi.

Sono felice, dei msg che mi avete lasciato, rispetto a questo. E' bello esser letti, veramente.

Da forza - quella forza necessaria a procedere. E dagli scritti onesti e sinceri, io traggo anche il modo per ricercare dentro me, quella linfa buona e giovane, che mi permette di accettare anche i miei limiti fisici e mentali. Perchè tutti li abbiamo. Presunsioni personali a parte. 

Ora devo chiudere. Voglio riposare un po' per tornare a scrivere.. ancora. Del libro durissimo che sto finendo di leggere... della cura che sto dando al mio apparato muscoloscheletrico, al rimettermi in gioco, decidendo e scegliendo ancora di sorridere alla vita, - e cercare tutta la positività :-) se non è lavoro questo !!!!!

voglio tornare a mettere foto e musica ... TUTTAquella che mi ha accompagnato in questi anni, - rispolverarla - perchè mi dico che da questa polvere potranno ancora venire fuori stelle e voli di rondinelle quelle stesse che ieri, mi hanno accarezzato gli occhi e l'anima al maneggio, dopo la lettura del libro.

Non riesco a scrivere come vorrei, non posso far tutto. 

Ci vuole molto tempo, e non ne ho.

Per ora, questo sento e questo faccio.

Passo e chiudo.

 

 

 
 
 
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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

Via AppiaAntica (ROMA)

                                  

Interno Colosseo (anfiteatro flavio)

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma)

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

"la pittura è una poesia muta". Leonardo Da Vinci

 

Leonardo Da Vinci

 

 

Domenico Zipoli

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https://youtu.be/bQfClF6MoG8

 

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Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione.  (Daniela . Several1 blogger) 

 

 

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La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

 

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