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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

LAMPI DI FELICITÀ

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Abbiamo imparato, che non possiamo accettare nessuna concezione ottimistica dell'esistenza, nessuna specie di lieto fine al dramma della storia.

Tuttavia, se crediamo che essere ottimisti è una stoltezza, sappiamo anche che dichiararsi pessimisti quanto alla possibilità di agire in mezzo ai nostri simili per diminuire i mali che ci affligono e procurare qualche bene, è una viltà.

Albert Camus

 

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RICORDI BELLI

                      

 

MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

 

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l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

CLASSIC BLUES

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

PERLE E ORO (VERI)

penso che il bene alla fine diventa ORO e le cicatrici possono rendere una superficie ricamata dall'esistenza autentica ... (DanySeveral, blogger)  


Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.         (Gabriella, blogger)                                                       §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.  Am Archetypon (blogger)                                                 §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente. emma01 (blogger)

 

luglio 1972 o 73 Ladispoli (Roma)

io e papà

 

:-)

 

 

{ Cerchi la felicità dappertutto. La trovi nel tuo sorriso che si riaccende. Anche nel buio, dove c'è sempre una piccola scintilla, una piccola lama di luce in contrasto. In questo mondo, dove tutto sembra crudele e doloroso, proprio là, nelle notti oscure, quando i giorni non sono gioiosi come vorremmo, nel nome di chi amiamo e nel modo in cui i tuoi occhi brillano. E sai una cosa? Questo porta altra luce, altra ed altra ancora. La più luminosa di tante stelle. }

Regalo di Tantestelle (blogger)

 

 

15.02.2020

Post n°1286 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Mi voglio sforzare di scrivere, per fare il punto della situazione. Per fare un ordine, necessario.

A volte, considerando, mi dico, che la voglia di scrivere preme e premeva, altre volte, mi ci devo sforzare proprio come un esercizio allo scrivere, che serve sempre nella vita, all'allenamento al ragionamento, anche.

Avevo fatto un post, ieri - giorno di san Valentino - anche un poco per riscattarmi, ma non mi piaceva, e giace nelle bozze. Sta bene là. Mi sorrido, mentre appunto cerco di ricamare parole, pensando che il tempo che sottraggo qui, mi ritarda, le piccole cose, da sistemare e cucire di là, la lavatrice da stendere (che c'è sempre una lavatrice da stendere), se non si ha una colf/tata fissa. Che nemmeno vorrei, peraltro.

LA SITUAZIONE DI MIA MAMMA, E'  PIU' COMPLICATA DI CIO' CHE SEMBRA. QUESTA E' LA SCELTA A SCRIVERNE.

Mi sono fermata, andata in bagno, ho steso.. scrittura in tempo - reale...

Mi dicevo che non volevo perdere i pensieri, ma prima il dovere poi il piacere anche alla sistemazione. Più che una velleità... mai alla fine voluta.

LA SITUAZIONE DI MIA MAMMA E' MOLTO COMPLICATA. COMPLICATO PRENDERE UNA DECISIONE. ABBIAMO LA DATA DELL'OPERAZIONE GIA' FISSATA PER IL 26 P.V.. DA UN CONTROLLO EMERSO PER LA SUA SITUAZIONE DEL SARCOMA AVUTO NEL 2012 E' RISULTATO UN LINFONODO SOSPETTO NEL CAVO SOTTOASCELLARE ANZI 2. HANNO PROVATO A FARE UN'INDAGINE APPROFONDITA (ESAME CITOLOGICO). MA NON E' STATO POSSIBILE, COME SCRIVEVO NEI COMMENTI. ALLORA, IO PENSAVO, CHE SI CONSULTASSERO PER SOTTOPORRE SI MAMMA AD UN PICCOLO INTERVENTO MA SOLO PER ANALIZZARE IL LINFONODO SOSPETTO E QUINDI POI DECIDERE SUL DA FARSI. COSI' NON E' STATO E SIAMO STATE CONVOCATE DIRETTAMENTE DAL CHIRURGO CHE CI HA ILLUSTRATO SOLO L'OPERAZIONE. .... COME LEVARE UN DENTE.

UNA VOLTA A CASA, PERO' CI SIAMO INTERROGATE. NE HO PARLATO CON CHI CONOSCO, E MI SEGUE PER L'APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO. E ABBIAMO RIPERCORSO ANCHE IL PASSATO (CHE GLI ESERCIZI DI MEMORIA SERVONO). MIA MAMMA, APPUNTO EBBE UN MALEDETTO SARCOMA TUMORE RARISSIMO (CONDROSARCOMA CON RESEZIONE DEL FEMORE E DEL QUATRICIPITE A SCOPO CAUTELATIVO) NEL 2012, SENZA ALCUNA RECIDIVA. SOTTOPOSTA A CONTROLLI FERREI PRESSO LO STESSO OSPEDALE CHE L'AVEVA OPERATA (EQUIPE DI ECCELLENZA MAMMA E' ANCHE SUI TESTI DI LETTERATURA CHIRURGICA MEDICA), - EFFETTUAVA CONTROLLI DI ROUTINE E A STRETTO LASSO DI TEMPO, PRESSO LA DIVISIONE ONCOLOGICA DEPUTATA PER CHI ERA STATO DIMESSO DA TALE ALTRO REPARTO ORTOPEDICO. NEI CONTROLLI SUCCESSIVI ANDAVA TUTTO BENE, ECCEZION FATTA, PER UN DOLORE CHE MIA MAMMA LAMENTAVA AL SENO SINISTRO. L'ONCOLOGA LE DISSE CHE ERA DOVUTO A COME MIA MAMMA, POSAVA IL CANADESE (MAMMA CAMMINA CON IL CANADESE, A VITA). MAMMA, FIDANDOSI DELL'ONCOLOGA NON APPROFONDI'. MAMMA, STANCA E PROVATA DI UN'OPERAZIONE E DI UNA INVALIDITA' PERMAMENTE NON SI SOTTOPONEVA AD ESAMI DI ROUTINE CHE UNA DONNA DEVE FARE. MAMMOGRAFIA, ECOGRAFIA, VISITA SENOLOGICA. COSA CHE CMQ AVREBBE DOVUTO PRESCRIVERLE LA SUDDETTA ONCOLOGA, - QUINDI E' STATA LASSISTA. RAGION PER CUI, MIA MAMMA, NEL PERSISTERE DEL DOLORE AL SENO, NEL 2015 ANDO' DAL MEDICO DI BASE CHE TUTTI ABBIAMO CHE SI ACCORSE DEL CAMPANELLO DI ALLARME CHE ILCORPO DI MAMMA STAVA MANDANDO, E ACCEDENDO AL CANALE PREFERENZIALE CHE TUTTI I MEDICI DI BASE HANNO, INDIRIZZAVA MAMMA AL PRIMO OSPEDALE LIBERO PER POTERLA SOTTOPORRE A BIOPSIA. RISULTERA' PRESSO ALTRO OSPEDALE APPUNTO UN CARCINOMA MALIGNO AL SENO SINISTRO E SI RICHIEDEVA OPERAZIONE DI URGENZA, NON SENZA, I MEDICI DI QUESTO ALTRO OSPEDALE MANIFESTARE LE LORO PREPLESSITA' CIRCA IL LASSISMO DELL'ONCOLOGA CHE NON DIEDE PESO E NON FU PRECISA NEI CONTROLLI DI MAMMA. OSSIA SI LIMITAVA A CONTROLLARLE SOLO IL PREGRESSO DEL SARCOMA.

MIA MAMMA NEL 2015 SUBI QUINDI UN'OPERAZIONE DI QUADRECTOMIA, SEGUITA DA CHEMIO TERAPIA, RADIOTERAPIA, CHEMIOTERAPIA BIOLOGICA. CON SUCCESSIVI CONTROLLI, POI IN DUE OSPEDALI. IL PRIMO DEL FEMORE APPUNTO, ED IL SECONDO PER IL SENO.

OVVIAMENTE, LA PRIMA DOTTORESSA PRESE ATTO DELLA SUA DEFAILLACE (CHIAMIAMOLA COSI!!!) MA MAI E DICO MAI SI MANIFESTO' ACCOGLIENTE, SENSIBILE, COMPRENSIVA, TOLLERANTE NEI CONFRONTI DI MIA MAMMA. .....DELLA SERIE, AGGREDIAMO PER MASCHERARE L'ERRORE.   INSOMMA C'ERANO ECCOME I PRESUPPOSTI PER UNA DENUNCIA DI RISARCIMENTO, CREDO. MA ANDIAMO AVANTI. SCRIVO MAIUSCOLO PER ME, E PER TESTIMONIANZA.

NEL FRATTEMPO, APPUNTO MIA MADRE CONTINUAVA A CONTROLLARSI. ORA, QUESTA STESSA DOTTORESSA, DOPO L'ERRORE MAI AMMESSO - FERMO RESTANDO CHE I MEDICI NON SONO DIO, SOTTOPONE OVVIAMENTE DURANTE I CONTROLLI MIA MADRE, A VISITE MOLTO ACCURATE. E DALL'ULTIMO CONTROLLO PER IL SARCOMA APPUNTO, RICONDANDOLE MIA MADRE, DELL'ALTRO TUMORE, HA VOLUTO CONTROLLARLE IL SENO, POICHE' DA INDAGINE PER IL SARCOMA E' EMERSO IL LINFONODO SOSPETTO, E, PERTANTO SI RENDEVA NECESSARIO ESAME ISTOLOGICO, ANZI LA SUDDETTA DOTTORESSA (ALTRO CAMPANELLO DI ALLARME), LAMENTAVA A MIA MADRE, IL LASSISMO (PER MASCHERARE IL SUO, E' CHIARO) DEI MEDICI CHE L'AVEVANO SEGUITA PER IL CARCINOMA MAMMARIO, SOSTENENDO CHE I TEMPI PER IL CONTROLLO ECOGRAFICO E MAMMARIO DA LORO PREVISTI, NON ERANO COSI' RAVVICINATI.

MA ANDIAMO AVANTI. TUTTO QUESTO CI TORNAVA ALLA MEMORIA, QUANDO SENZA CHE LA DOTTORESSA CI TRATTENESSE PER PIU DI 5 MINUTI DI COLLOQUIO CI INDIRIZZAVA DIRETTAMENTE DAL CHIRURGO CHE CI INFORMAVA CON PAROLE TROPPO SEMPLICI (TOILETTE ASCELLARE) CHE MIA MAMMA DEVE SUBIRE UNA LINFOADENECTOMIA).

ORBENE. LA MIA IGNORANZA E' NERO SU BIANCO. NON SONO LAUREATA, NON SONO MEDICO, SONO UNA PERSONA SEMPLICE. MA MI DOMANDO E DICO, SE I NODULI SOSPETTI (E NON MALIGNI ) S O S P E T T I SONO 2 PERCHE' MI DEVI TOGLIERE TUTTO? PERCHE' NON PUOI ANALIZZARLI IN SEDE DI OPERAZIONE?? PERCHE' NON MI DAI LA POSSIBILITA' DI UNA SCELTA? EVENTUALMENTE CI FOSSE?

NON CI DORMIAMO LA NOTTE, E DECIDIAMO, PER CORRETTEZZA ANCHE, DI ANDARE ALL'OSPEDALE CHE L'HA OPERATA AL SENO. CHIEDERE ANCHE UN COLLOQUIO A LORO, NELLA PERSONA DELL'ONCOLOGA E DEL CHIRURGO CHE HA OPERATO MAMMA. LE NOSTRE PERPLESSITA' SONO PIU' CHE LECITE. LORO TOGLIEREBBERO SOLO I DUE SOSPETTI, ED ANZI PROVEREBBERO SENZA SICUREZZA (PRIMA DEVONO SENTIRE IL MEDICO ECOGRAFISTA SE E' FATTIBILE) PERO' A SOTTOPORRE DI NUOVO MAMMA, AD ESAME ISTOLOGICO CON AGO, RISCHIANDO ANCHE DI COLPIRE UNA VENA, LADDOVE POSSIBILE E SENZA RISCHIO, E PROVARE A RADIARE. LADDOVE IMPOSSIBILE, OPEREREBBERO SENZA UNA LINFOADENECTOMIA TOTALE, BENSI' UNA PULIZIA PARZIALE CON EVENTUALE POI STUDIO LADDOVE COMPROVATO DEL TIPO DI TUMORE E SUA AGGRESSIVITA' E POI QUINDI PROVVEDERE A CHEMIOTERAPIA.

ORBENE, SE SIETE ARRIVATI FINO A QUA, CAPIRETE BENE, UN SOGGETTO DI QUASI 80 ANNI, DOPO DUE OPERAZIONI E LA VITA CHE HA PASSATO CHE NON STO QUI A RACCONTARE, - SI STANCHEREBBE E SAREBBE PROVATO????

QUINDI, CHE HO FATTO... ANCHE SOTTO CONSIGLIO DELL'ONCOLOGA E DEL CHIRURGO DI QUESTO OSPEDALE (I QUALI HANNO BENE DETTO CHE L'ALTRA ONCOLOGA AVREBBE DOVUTO CHIAMARLI, COLLABORAZIONE QUESTA ESTRANEA, CODICE DEONTOLOGICO PURE), DI SCEGLIERE MIA MAMMA... BELLA DECISIONE EH??? COME DECIDERE IL COLORE DI UNA BORSA DI UN PAIO DI SCARPE...

LA COMPOSTEZZA DI MIA MAMMA, LA SUA SIGNORILITA' LA SUA DOLCEZZA, A FIL DI LABBRA, 'DATEMI UN CONSIGLIO, PER FAVORE' IO CHE LA FACEVO RIDERE USCITI DA LA'   .... A MA' SE RINASCO ME SPOSO UN MEDICO, PROPRIO A TAVOLINO MI CI METTO A TROVARLO, NO AVVOCATO M E D I C O CHE VOLEVO VEDE' SE ERO LA MOGLIE DI UN CHIRURGO TU A QUEST'ORA MA', STAVI GIA' OPERATA E L'ESAME ISTOLOGICO FATTO.

ANDIAMO AVANTI. CI E'STATO CONSIGLIATO, ANCHE DIETRO SCELTA DI MAMMA, DI CHIEDERE COLLOQUIO CON ONCOLOGA CHE HA DECISO PER LA LINFOADENECTOMIA E IL CHIRURGO CHE OPERERA' MAMMA.  E' LEI CHE HA DECISO CHE VUOL FARE TUTTO IN UN OSPEDALE.. IL PRIMO, PER EVITARE DOPPI CONTROLLI, SEBBENE, SIA IO CHE MIA SORELLA, NON SIAMO D'ACCORDO. VISTI I PRECEDENTI.

ORBENE, E' DA IERI CHE CERCO DI METTERMI IN CONTATTO CON LA SUDDETTA ONCOLOGA PER LA RICHIESTA DI UN COLLOQUIO. SENZA SUCCESSO. COL CHIRURGO INVECE CI AVEVO GIA' PARLATO QUALCHE GIORNO FA, PERSONA DISPONIBILE, CHE OVVIAMENTE, MI AVEVA GIA' SUGGERITO DI PARLARNE CON L'ONCOLOGA POICHE' ESSER LUI L'ULTIMO ANELLO DELLA CATENA, E CHIEDENDO CMQ IL PERCHE' DI TANTA PERPLESSITA'. DOTTORE, LEI  E' BEN GENTILE MA NOI VORREMMO PARLARE SAPERE I PRO E I CONTRO, POICHE' OK PER LA RECIDIVA, OK PER IL RISCHIO DI UN TUMORE CHE AGGREDISCE LE VIE LINFATICHE, MA NON E' IL PAZIENTE CHE DECIDE? SE DOTATO DI UN MINIMO DI INTELLIGENZA ANCHE OLTRE CHE DI CORPO, E, NON VOI A DECIDERE PER LUI. OVVIAMENTE QUESTO NON L 'HO DETTO, MA LA VALUTAZIONE SE PERCORRERE UNA VIA PIUTTOSTO CHE UN'ALTRA NON DEVE ESSERE FATTA INSIEME AL PAZIENTE ED AI SUOI FAMILIARI?

 

 

So che nessuno arriverà fino a qui, ma io ora  mi sento meglio. HO scritto ieri sera una mail, (dopo aver speso non so quanto tempo sul sito dell'ospedale, un ginepraio e labirinto è più semplice, e parla un ex segretaria...) non ho avuto, ancora risposta. Proverò con l'intramoenia?? vedremo, forse là come Mose' si apriranno le acque...

 

Ieri dopo tutto ciò, ho voluto ancora più bene a mia madre. Una donna piccina, minuta, dolcissima, eppure tutta di un pezzo, forte, che dovrà prendere una decisione difficile, ed io e mia sorella, confuse , laddove , io per il mio tipo di vita e di problemi, ben altra rilassatezza dovrei avere.

Mia sorella, si è messa a vedere una marea di films dell'orrore con mio cognato, mi viene da sorridere... io, mi sono messa a sognare ad occhi aperti, ammantando tutto il mio passato d'oro, platino ed argento, a giocare con le stelle, a sentire brani d'amore e romantici, alla radio, cucendo il mio passato,  che il rock lo amo, ma devo stare rilassata, tanto già i capelli sono rock che mi guardano perplessa, tutti, Maurizio è stato eccezionale, applausi, i capelli sono stupendi, e forse la scelta tra medico e il parrucchiere, come marito, è giocata alla pari, (NO MEGLIO MEDICO) e concedendomi una pulizia del viso profondissima,  (senza peeling all'acido glicorico, lo sto decidendo) ridisegnando le mie sopracciglie, e svecchiandomi da tutto ciò che mi è accaduto.

San valentino, mi ha ricomposto i pezzi del cognome di mio padre, che qualcuno volevo spezzare, nelle tenebre dei giorni, suoi.

Ma ora io pacifico davvero tutto perdono tutto me stessa e le tappe fatte, ora mi sento meglio, e questo diario, forse continuerà.

 

febbraIo corto e amaro... che gioca mascherandosi a fare m arzo.. mi alzerò? Rialzerò sempre, con la speranza nuova forte e Vera che affronterò tutto quello che è il disegno di questa vita, con la semplicità che è la chiave migliore, anche quando ci rendiamo tanto complicati dalla perversione del lato oscuro della nostra mente, che  forse è solo un lato oscuro per accettazione a brillare insieme alla luce interiore di unire ogni parte nostra ed accettare tutto, noi stessi, i dolori, le sconfitte, gli errori, ciò che è andato storto, le incomprensioni con  gli altri, la paura di non essere amati, e di non riuscire ad essere felici, la rinuncia a delle parti di noi, il fatto poi alla fine di dirci, che invece, la vita è bella bellissima, nonostante tutto, è la cosa più bella davvero che c'è!

salvo in bozze e forse buona lettura a voi!

 

 
 
 

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Post n°1285 pubblicato il 19 Gennaio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Non voglio perdere questo esercizio di scrittura che ormai mi accompagna da tanti anni. Dieci per l'esattezza, anzi, dodici, ma il blog ha dieci anni, che è risorto su quello cancellato, cosa che non farò mai più.

Queste parole, sono la testimonianza a me stessa di tutto quello che sono stata, illusioni (decennali comprese), e tutto il resto. (che ne è seguito, che si è intrecciato, a volte annodato male, con la mia vita, io pensavo fosse bene, mi sbagliavo di grosso).

Scrivo in bozze, spero di poter pubblicare, altrimenti si resta indietro, resto indietro, ma del resto, senza resto, - non ho mai giocato con le parole. Ho cercato di ricamarle, per darmi ancora altre possibilità. 

Scrivo in bozze, perchè mi sembra sempre poi non valere più la pena di 'pubblicare'. Una sorta di sospensione tra l'abbandono perchè mi pare inutile scrivere qui e volere restare a scrivere, perchè 'traslocare' sarebbe troppo complicato, in un tempo dove tempo chiama alla Vita scritta in altro modo, non qui.

Od anche e certamente perchè non riesco ad essere sintetica, perchè nella sintesi mi sembra sempre di dimenticare qualcosa, e scrivere tanto scrivere a lungo, anche male, non importa, - non mi è più possibile, - non come prima.

Ma mi serve,mi accorgo che mi serve. Sono cambiata, tantissimo. Il mio corpo continua a cambiare con-tempo che scorre.

Allora provare a raccontarmi, di nuovo.  

Il GLHO del post precedente, lasciato in bozze (forse resterà bozza anche questo), - è andato come è andato. Ho stemperato coi racconti verbali l'approssimazione della scuola. E non ce la faccio proprio a scriverne, diventa troppo pesante.

Matteo è più sereno. Si. Non voglio avere paura a scriverlo. Abbiamo fatto un compromesso, E, la mattina lo porto io, e all'uscita RI.prende il pulmino. Mette sempre meno le mani nelle orecchie, sebbene ha avuto due crisi comportamentali orrende, che fanno sì parte della patologia sua, ma che non sono stata capace di contrastare: è un uomo, ormai. Ma è tutto rientrato, e lui è dolcissimo. Come sempre. Sto imparando a vivere col tempo nel presente abbracciandoci tutto insieme.  

Mi devo dire brava a volte mi dico ma sei una grande!, il fatto del suo assistente fisso, ha dato qualche frutto buono, mi dico che frutti buoni per me contadina della vita da strapazzo, ce ne sono stati, poi a volte sono caduti a terra... spappolati. Altre volte sono serviti da concime, come queste parole sconnesse, perchè se fossi veramente brava mi si leggerebbe in libreria, mi riprendo e cucio parole, con le altre che stano in questo libro telematico.

La scorsa settimana domenica fa ero alle terme dei papi, ora so perchè si dice stare come un papa! non voglio parlare male - ( io che ieri sono stata ai vespri nella splendida chiesa dei Santi Quattro Coronati di cui ho ampiamente già parlato e postato foto tanti post it fa nella mia accensionerecensioneartistica stellare e vera di guida turistica brillante per attimi di amore verso la mia città che l'amore fa miracoli e pure ad un'ignorante come me, ha permesso/concesso di poter raccontare la grande bellezza). 

 

Ma quelle acque calde, con contorno di cielo sereno dei monti cimini, uno spettacolo...c i voglio tornare!! mi fa un sacco bene. Meraviglia delle meraviglie, di questa terra natale. La mia. Che in quanto romana sono anche etrusca  :-) una giornata di riposo in quelle acque lenitive. E poi mercoledì, andare con mamma all'ospedale. Appesantita, ma serena (appesantita dai kg! se continuo così, al mare dovrò andarci col costume anni 20, sebbene nelle terme, ero abbastanza a posto col due pezzi decathol modello surf, e Cecil non mi ha detto nulla), era serena anche la mamma. Avevo sistemato tutto senza chiedere nulla all'ex coniuge, che ha i suoi problemi, anche lui. Zii anziani, lavoro nella bolgia.

La dott. ha detto che dovevano fare ulteriore consulto, : i linfonodi sono due. ed anche  un nodulo al polmone ingrandito. E quindi credo e ritengo parlando sempre da ignorante e stanca, che c'è uno scombussolamento cellulare, dovuto sicuramente al sospetto di questo nodulo (polmonare) e linfonodi (sottoasdellari), che, ricevuta mamma, la telefonata che aspettava (a mia domanda, ci dobbiamo preoccupare? quanto? deve essere immediata la cosa, o no? e la dott. non è urgentissimo, ma non devono nemmeno passare mesi), l'altro ieri, insomma, il consulto è stato veloce ed hanno deciso, anzichè procedere al taglio chirurgico per esame istologico impossibile da fare con l'ago, di operare direttamente appunto e togliere i linfonodi ascellari. 

Preospedalizzazione, prox settimana. La chiameranno.  E io vorrò essere con lei. Non mi preoccupo per l'organizzazione. 

Non voglio farlo almeno.   Fra poco, prenderò il faldone per il piano di riparto di Matteo, delle sue spese gestionali da portare in tribunale. Ecco forse questo un poco mi preoccupa, ma mentre lo scrivo, mi dico, che martedì mattina mi affaccerò in tribunale. 

Mi dico che tutto sarà più semplice di ciò che sembra, dovrò solo fare dei conti molto lunghi, quello sì. Se non dovessi costantemente risparmiare, che già mi sarei comprata la macchina nuova, un garage, e dei tappeti per il mio pavimento che conto di fare quando tutto sarà sistemato, - avrei messo tutto in mano ad un avvocato, conti compresi, e pezzi da cento, - ma viaggio ad altre quote ora, per scelte di libertà. Che si pagano. si. (in altri modi)

Scrivere, mi da esercizio, anche se ora, è a pari merito, con la voglia di leggere e perdermi in un lusso calmo che non ho.

Ora provo a rileggermi. Tutti i pensieri insieme, se ne vanno per fare posto all'immediato... e se perdo l'attimo forse passa. 

Domani sera saremo a cena a casa di mamma. Mi manca il tempo di poter stare qui dietro come prima, a mettere foto descrivere, dare spazio ai miei pensieri sognanti... arriverà altro tempo nuovo per farlo.

Per ora, passo e chiudo, sperando di riuscire a risolvere tutto quanto, ed anche che presto mi passi questa doppia infiammazione al muscolo piriforme ed annesso nervo sciatico, perchè sono andata a correre con Matteo, andando sopra alle mie forze..

 

Nella foto in alto porta maggiore fotografata col telefonino mentre tornavamo mercoledì dall'ospedale, e nei link sopra la basilica dei ss. 4 coronati, ad un passo dall'ospedale dove sono nata, colle celio, ad un passo dal colosseo e dalla basilica di san giovanni in laterano. Dove io e Matteo siamo stati ieri, di nuovo turisti, ma non per caso.  La chiesa dei ss. 4 peraltro è anche citata nel romanzo famoso di Gadda. 

a presto !

Roberta

 
 
 

post del 7 gennaio pubblicato oggi

Post n°1284 pubblicato il 19 Gennaio 2020 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

L'autismo resta il mio presente che abbraccio e l'albero di una genealogia misteriosa che non conosco.

L'aria odora di autunno inoltrato l'inverno mescola le carte, a tratti odore buonissimo, di neve. Lontana.

 

E' tutto molto semplice e ognuno cerca la sua via.

La mia è imparare trasformare in risorsa l'incapacità a gestire la mia emotività e ipersensibilità.

 

L'epifania non porterà via nulla ma sarà costanza costante di nuove epifanie consapevoli.

Mentre venti di guerra avanzano per permettere al capitale di avanzare gettando bombe e armi non solo di piombo.

L'umanità vincerà ancora non so per quanto questa lotta di contrasto come  la sua cura un tumore.

La visione dell'umanità è il divino fatto carne alle promesse del male che comunque vive in noi ---> anch'esso meditando s'acquieta e si automedi(ta)ca all'interno di noi.

 

 

 

Fra poco GLHO a scuola. Devo dire, un giorno davvero adatto per farlo. Peraltro, stamattina riaccompagnando Matteo a scuola, mi sono resa conto che il laboratorio per i ragazzi H è ancora occupato da una classe di alunni neurotipici per rottura arti di un paio di loro, e i ragazzi H sparpagliati un po' ovunque, - e adibito un laboratorio più piccolo per emergenza: no comment.

Il suo assistente pagato fino alle 14 potrà presenziare solamente un quarto d'ora,e mi domando come si fa ad organizzare una riunione così importante, non permettendo ad una parte altrettando importantissima di poter partecipare per più tempo. Ma come in premessa, ormai non mi meraviglio più di niente. Stamattina sono rimasta anche chiusa dentro la scuola, e quindi fortuna mia che avevo la tuta da ginnastica (e le gambe lunghe, ((anche se ormai imperfette)) ed ho potuto scavalcare. 

 

passo e chiudo per ora.

 
 
 

2020 (fra poco)

Post n°1283 pubblicato il 31 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ciao 2019.... 

ti saluto, e ti ringrazio comunque, per tutto quello che mi hai dato.

Fra poco meno di due ore, andrai negli anni che non ci sono più, e che comunque fanno parte di me. Di noi.

 

Non ricordo se ho mai fatto un post da qui alla fine dell'anno, lo faccio ora, augurando a me stessa e a tutti voi, tutto ciò che di meglio possiate desiderare per l'anno che fra poco arriverà : 2020.

pace

salute

serenità..

Buona fine e Buon principio da parte mia e di Matteo.

 

Abbiamo sentito il discorso del Presidente della Repubblica, prima, e mi sono quasi commossa . Ho fatto la lenticchia, e Matteo l'ha presa sei volte, non mi è mai venuta così buona .

 

Di nuovo tanti auguri e che questo 2020 porti ad ognuno di noi, la Serenità e la tranquillità.

ciao ... 2019.

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Nella foto, io e Matteo il giorno del suo compleanno. (26.12.)

Buon anno Nuovo!!! alla Vostra e alla NOSTRA salute!

 
 
 

*

Post n°1282 pubblicato il 24 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Vigilia di Natale 2019, il post non è obbligatorio, ma io voglio farlo.

Per mandare via la giornataccia di ieri, di cui non voglio scrivere, - con la mamma ci siamo ripromesse di essere serene fino al 15 gennaio.
Stamattina corsetta con Matteo che stiamo lievitando, letteralmente :-) ci siamo stati anche l'altro ieri ci torneremo domani. Uno strano silenzio avvolge la casa, ed io mi sento serena.
Le lucine intermittenti, le luci della lanterna, le lucine di un altro alberello, e il calore della casa, mi riportano senza nostalgia, ma con una calma nuova, a ciò che fu. La casa profuma di buono, ed io fra poco mi dedicherò alla cucina. (finire)
Primo piatto tradizionale romano, secondo di pesce e gamberoni; contorni. Poi dolci di rito, frutta, caffè.
Poi saremo a Santa Maria Maggiore. Matteo è il mio Gesù Bambino personale, e ci piace andare alla messa solenne , vicino la via del pasticciaccio che ci ha visti l'estate scorsa ancora una volta turisti per caso in uno dei colli di Roma, questa mia Roma che amodio ma alla fine amo senza odiarla mai. 
Questo silenzio calmo, la mia consapevolezza, sembrano davvero pacificarmi, e farmi stare serena.
Non importa se mia sorella e la mamma, saranno coi cugini, cari. Matteo non ha voluto andarci, io sono felice con lui, è il mio modo di stare in un'intimità che ho scelto, - e credo che Gesù Bambino mi stia facendo un gran regalo stasera.. : sto bene, anche se soffro molto per la mamma, e sono tanto preoccupata. Stanotte ho chiesto solo tutta la forza possibile per affrontare la Vita: solo questo. Tanta forza serena.
La frase giusta, che ho riletto ieri all'ospedale è tutto è possibile per chi crede.

Ieri sera, cotta di stanchezza, prima di spegnere il telefono, mi è arrivato un msg del corriere della sera, questi link che ogni tanto appaiono, : mi ha resa felice, e lo voglio condividere.

Metterò anche un bel brano (che ho inserito anche sul mio profilo in basso), che mi fa restaurare il mio passato e mi pone in questo preciso istante in uno stato di beatitudine, che voglio condividere con me stessa e con chi passerà di qui, queste parole che sanno farsi augurio, e con chi, nel tempo e attraverso queste righe ha imparato a conoscermi e volermi bene veramente.
Tanti auguri di Buon Natale a tutti voi.
Roberta    e Matteo  ...
e di seguito anche un pezzo storico, che dopo questo è andato in automatico
 
 
 

cuciture

Post n°1281 pubblicato il 21 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

non mi riusciva di sistemare una cosa già conclusa nel 2015, - ma chiusa nel 2016 perchè il 2017 mi traeva in inganno insincero (ovviamente) laddove speravo nella onestà anelata a sistemare ciò che era già concluso ed a mettere la corretta parola FINE. Innaturale avvenne, lo stesso anno, e con strascichi  tentativi poi di sistemare ancora, -  per tutto il 2018 e che poi il 2019 a fatica archivia in modo DEFINITIVO E FINALE  la suddetta pratica come gli pare a lui! - da una parte la spinta mia al chiarimento, dall'altra la consapevolezza che ciò che è torbido chiaro non potrà essere mai.

Ed allora ed ora, unire punti di sutura finalmente. E riuscire a sopportare tutto quello che ho capito , e che mi dico (questo più forte da sopportare) : quello che avevo già sempre capito e saputo. Inappellabile, il quale poi, per i capelli sono dovuta arrivare a cassare (cessare).

grazie comunque 2019 (ma anche 2018 e 2017).

 

chi vive in catene  ... e chi le spezza     


Roberta e Matteo    

 
 
 

20.12.2019

Post n°1279 pubblicato il 20 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

Anche da comportamenti inadeguati e profondamente offensivi possiamo trovare il modo il verso giusto per dipanare i nodi cucire gli strappi evitare il dolore, placarlo, crescere e guarire e imparare altre possibilità. Il modo c'è. Quando l'intento è la pace per la ricostruzione solida e poter di nuovo continuare a sognare e sperare e farcela e vivere.


questo scrivevo la scorsa primavera, qui sul blog.

Questo riporto oggi, mio pensiero del cuore e del cervello, e dell'anima.

Mi dico, che tutto poi va al suo posto. Anche se noi lo volevamo diversamente, tutto poi va al suo posto, ancora meglio, dico, di come lo volevamo noi...


tutto tornerà al suo posto, tutto torna al suo posto, quello giusto, per ognuno di noi.


Non ce la faccio a scrivere sono molto stanca. Forse lo farò nei prossimi giorni, forse..


mi scuso con tutti   i miei amici per le noie che mio malgrado sono state loro cagionate. Me ne scuso sinceramente.

Fra poco è Natale, e magari, anche questo Santo Natale, potrà rimettere a posto tutto , tutto torna dove e come è giusto che sia, al posto suo appunto. Tutto e tutti.

Io mi auguro che la biopsia che mia madre dovrà fare il 23 p.v. antivigilia di Natale, sia solo un eccesso di scrupolo e che quei noduli sottoascellari emersi da un controllo  ai polmoni, siano solo cellule un poco ingrandite e nulla di più.

Spero che mamma vinca la sua partita, ancora una volta. Io tornerò in quell'ospedale, il primo, quello del 2012, che mi indebolì quell'anno, dopo aver perso per sempre il mio lavoro... 

volevo fare un post, con la sistemazione cronologica di tutte le mie vicissitudini, ma è tutto già nero su bianco qui. C'è già tutto, sulle righe, tra le righe, - c' è proprio tutto! Nel 2015 il suo secondo tumore sconfitto nell'altro ospedale dove nacque Matteo, io c'ero ancora, a vivere altre due esperienze non proprio edificanti, ma ora, a rileggerle e farle camminare tra queste righe, gli do respiro e le archivio. definitivamente.


, ed io, spero, che quando leggerò ri.leggerò quella frase, lunedì al primo ospedale, 'nulla è impossibile per chi crede', - possa tornare ancora a sperare di quella Speranza Vera, a mandare via i pensieri intrusi ed intrusivi (che sono pure peggio),e a ripercorrere una nuova strada, quella che dovrò... con la Speranza Nuova, che per la mamma, andrà tutto bene, e che non dovremo affrontare, un'altra 'avventura' di questo tipo.

Sono molto stanca, ripeto non riesco a scrivere... gli anni pesano !! e volevo scrivere bene e tante altre cose, ma non ce la faccio...

quindi, spero di ritornare e fare gli auguri di Buon Natale, che comunque già anticipo adesso :-) domani entra il Sig. Inverno... anche se l'autunno pare non volere andare via...


tornerete parole, nei prossimi giorni,

Amici, se non mi vedrete, sarò 'risucchiata' in senso buono, da mio figlio, dalla mia casa, dalla mia vita, che scriverò con altra penna, e spero comunque di tornare a raccontarla anche su queste pagine.


Grazie di cuore a tutti/e .


Roberta


https://www.youtube.com/watch?v=3KK6sMo8NBY

 
 
 

12.12.19

Post n°1278 pubblicato il 12 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

La storia siamo noi, e tutto il resto a seguire, passato remoto prossimo e futuro anteriore.

Quello che c'è oggi, è figlio di ieri, e noi, figli e discendenti della nostra natura perversa - laddove - si è perduta per sempre, o forse , mai veramente interamente e profondamente messa a saldo dentro di noi, la nostra interiorità E scelta a ciò che è meglio, che sa di bene ed evoluzione. più profonda, perchè i saldi, hanno un cambio di vocale che fa del potere l'unica variabile anche quando cambia la vocale.

 

'Squinternate' in senso buono le mie povere parole, a fare da collante fragile ma convinto, quest'oggi con la voglia di scrivere che "sennò crepo" a farmi navigare sulle ruote nella musica con questa.... parcheggiare mio figlio, presso un cinema aperto nella scuola, in un parcheggio approssimativo, perchè questo fallimento istituzionale sposa il mio, -genitore che non ho saputo, mettere a punto, e 'saldare'.  nella mia via di ritorno spettinata, composta, e tuttavia consapevole, che non frega niente a nessuno, ma solo la registrazione di qualcosa che non so' scrivere, allora la radio,mi ricordava, una sequela di numeri, che andavano a formare un'equazione di Vita, la mia, c ol mio passato, con la bambina che fui, in cui il mio corpicino, il mio cuore, gli avvenimenti, e la storia, combaciavano ed io credevo potessero poi farlo per sempre. No, non è andata così. tante piccole bombe, tanti avvenimenti orrorifici e storici non combaciavano, distruggevano le vite e le famiglie. anche in altre piccole maniere, perchè la Storia con la esse maiuscola si andava a concatenare con quelle storie con la esse minuscola, di cui nessuno parla ma formano la cronaca minore e tutti i frammenti di ciò che ora avanza. con l'età e le consapevolezze, dove in un angolo , si dimentica e si rimette a posto. il male. Senza colpirlo, ma metterlo in un angolo, a riposo. definitivo.

 

Stamattina mia sorella si opera di un'operazione abbastanza stupida (dente del giudizio sull'attaccatura della mandibola) ma si rende necessario l'addormentamento totale. stanotte, ho sognato noi bimbe, in una periferia ricchissima, ma al contempo proletaria, in cui sono stata felice, felicissima. Poteva il tempo fermarsi là. Poi mi ha mandato una foto, con un musetto a recitazione, - mi ha fatto effetto. Le voglio bene, e probabilmente non sarò mai in grado di poterlo tradurre, perchè le ferite, della  nostra composizione personale e soggettiva, ed umana, sono il risultato della nostra caducità sotto ogni forma.

 

La scuola di mio figlio, è davvero un parcheggio. Non ho più una VitaMia. ma va bene lo stesso, fra poco è natale, e il fatto di essere riuscita a fare l'albero, mi riempie di una piccola gioia. E'  bello. Anche se nn è più un anno fa è adesso. Una telefonata di un'amica e i pensieri del cuore e del sangue di altri, accendono la spinta alla vita stessa. Nella strada del ritorno, ho i minuti contati, per tutto quello che potrei dire e scrivere meglio, magari resta in bozze, magari pubblico, potevo mettere solo un video. La storia siamo sempre noi, ad ogni angolo, ad ogni minuto, da che siamo su questa terra. Io torno a scrivere, nella speranza di rimettere a posto, ma so' che a posto, non si può nell'immediato, non so' se il mondo, diventerà un luogo inospitale, oppure, nel limite di ciò che capiamo che ci stiamo pure noi dentro, restano appunto i sogni, che qualcosa possa cambiare al bene, non come fatalismo, ma perchè dovrà pure arrivare il tempo, in cui ciò che è scritto si tradurrà in possibilità sempre più estendibile. Che la giustizia non è di questo mondo, ma il modo per procedere, e sicuramente trovare ed aver un piccolo varco alla serenità, per mandare via la paura, quella che ha tinto di orrore disumano tutta questa vita, nostra, dalla nostra storia in poi, sarà forse un divenire, differente, senza scriverlo per esorcismo, ma perchè potrà essere così, ancora, in piccole isole di pensiero che si fondono con gli intenti di discernimento, e consapevolezze, a stare meglio, ed andare avanti.

Meglio di così non ho saputo scrivere.

 

grazie a chi leggerà. e potrà capire. Sentire.

 

 

§

 

La mia Vita procede, a suon di musica col blues di Matteo (LO ACCOMPAGNO IO, E LO RIPRENDO IO, SONO IL SUO PULMINO, ORMAI), che metterò in seguito, e gli Iron Maiden che sento io, : buddy guy si da la mano con bruce dickinson, mentre io attraverso l'autunno, che piange foglie gialle del colore del sole, - in questo trimestre, che mi ha vista perfetta, come in un lavoro ottimo, e poi soccombere per la tensione e lo spasmo, ad una perfezione che non m'appartiene più. Sono riuscita ad ottenere un assistente fisso per Matteo, di cui forse scriverò ancora, - ma - ho nostalgia in un passato che  mi sembrava migliore di questo presente, in cui ho proprio capito tutto, ma resta comunque il sogno alla serenità, più grande. Fa un freddo becco (alla romana), l'autunno caldo e bollente cede il passo; le rose cristallizzate della piccola aiuoletta a via U. Ojetti, fanno sperare, che il gelo non le distruggerà, io vorrei suonare il piano forte, dipingere coloratamente la vita, col pennello, ho solo questi tasti, ormai datati e poco ordinati, ma le parole, la storia, il passato, il presente saranno il ponte per tornare a scrivere, composta.

Mentre linkavo, nirvana e il pezzo, superlativo, le radici folk e blues, emergevano e per dovere e giustizia le metto. E concludo il più 'brutto' post che io abbia fatto. e non lo dico per farmi dire che è bello, lo penso, nella mia critica, verso me stessa, perchè voglio tornare a scrivere, bene.

Mi aspetta una doccia calda, bollente, maneggio di corsa, prima il macd premio per tanti anni di biomedico (di cui mi pento, ora, non del biomedico, ma del mac), e poi seduta dal parrucchiere, vorrei, nella leggerezza a mandar via la pensantezza, tornare al fluente castano naturale, ed essere ancora se non felice, serena e piena di sogni, che mi accarezzano la pelle e mi baciano in bocca, a togliermi il fiato, e si fanno poi delicati e dolci. Sogno bisogno di vita.

 

Passo e chiudo.   

Roberta

 

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Post h. 13,14

Post n°1277 pubblicato il 11 Dicembre 2019 da Roberta_dgl8

(Dal telefono) 

 

Proprio perché i miei sogni sono più importanti di quello che capisco che devo proteggerli. 

 
 
 

§

Post n°1276 pubblicato il 16 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Sono qui, davanti al pc. Stanotte per poco, con il tocco del pc, stava per sparire questa finestra. 

Che ora  mi serve di aprire.

L'alone meraviglioso di questa luna lasciata - è rimasto addosso nella giornata, un poco sbiadita all'inizio e ora fulgida e fulgente, stella del sole, e della consapevolezza, o meglio, la consapevolezza nel buio notturno con la luna fotografata, e ora, fissata dalla stella che tutto illumina.

Non ci sono nemmeno arrivata al viale.

Non sono riuscita nemmeno a partire in macchina. Non ho più lacrime.

Forse le ho finite? forse arriveranno lacrime di gioia un giorno ancora, magari domani?

magari se vinco al superenalotto pure se non gioco mai, ma se gioco, lacrime di gioia?

le mani sui tasti fanno da sole. Non c'è solo la pancia e il cuore, la mente e i tasti, c'è proprio la mia vita, nero su azzurrino chiarissimo. Del cielo di settembre, quante gocce di rugiada intorno a me, nella prima mattina, dopo che le ultime lacrime cercavano di uscire per le consapevolezze, che non erano tarli manco mascherati - e allora chiedevo alla luna a Dio, di vegliare sul mio sonno, e mi svegliavo regolare, calma con la doccia della sera prima e i vestiti, già decisi, e una calma, ripeto, della consapevolezza, non amara, ma semplicemente consapevole.

Certo dopo, alla panchina, un mutismo composto, mentre tutto l'universo mi accarezzava. E' la mia vita. Non ci sono riuscita. A. se lo aspettava, poveraccio pure lui, in senso buono, non sono qui per fare pena, è una  pagina di vita vera, il mio libro edito da me stessa. 

Eppure mentre camminavo dopo che questo giovane Uomo manifestava il suo carattere, il suo modo di stare al mondo, e ora canticchia in finestra, mi ha detto che voleva venire a fare la spesa con me. Mi sembrava che ci fosse un filo nel cielo, come se il sole, avesse detto alle stelle invisibili nascoste dal cielo sereno e caldo di un 'estate che vuole trattenersi nonostante l'autunno del suo cuore, si manifesta la mattina, e tra i rami la chiama, per rapirla definitivamente, - allora mi sono sentita altissima. Nessuna contrattura a chiudere il mio costato troppo adolescente e i miei passi, leggerissimi, senza sudare. Composta nella mia consapevolezza ed in qualche sorriso rubato, onesto e sincero, dalla fioraia a prendere i fiori, c'è bisogno di colore, per smorzare le disfatte. 

Domani ci riproviamo. Cosa devo fare? cosa posso fare? 

abbracciare la mia vita, scriverlo qui, per consolidarmi.

Uno strano torpore calmo dell'attimo che non fugge, ma resta incollato al presente del qui ed ora.

Poter ricevere un msg da un'amica. Poter essere nei pensieri di qualcun altra, poter chiamare la mamma che mi invita ad una sana lucidità, e smetterla di avere quel pianto strozzato in gola, che vorrebbe ricacciarmi in un avvilimento, che non mi appartiene più.

La via e i suoi pini, questo giovane uomo, che sta in finestra. Non c'è una responsabilità.. si chiama vita, tutti responsabili e compartecipativi, ognuno secondo la coscienza di quello che ha potuto fare con una cosa così grande, per chi non aveva le basi per poterla affrontare, mi do una giustificazione che manco occorre, perchè nessuno è uguale ad un altro mai. e come ho letto ieri passando alla feltrinelli, dopo essere andata a santa costanza, a sgranare richieste giganti, ognuno è pieno di splendore nella sua disperata diversità.

Ed è una disperazione fruttuosa, che fiorisce insieme alla consapevolezza, - e si trasforma non in un abisso doloroso, ma diventa un dolore in cui si può crescere, e guardare avanti e stare dritti perchè ancora tanto ci insegna.

Passo e chiudo.

 

Di seguito foto dei fiori che ho comprato dalla fioraia trentina che era raggiante totalmente nella connessione insieme di qualcosa di superiore, un'ala bianca che raggiunge anche le cose non visibili. Ho preso un mazzetto economico, ma di colore bellissimo, - e ho fatto la foto alle rose, che potendo avrei presto tutte. 

sto imparando a far parlare telefono e pc, in una sorta di diario in cui tutto parallelamente incolla la mia coerenza, per pacificare anche le contraddizioni di cui sono composta. Sono io, quel che vedo e sento, e la mia vita.

 

Di seguito altro blues....

è proprio blues, sì.

leggendo un'amica (scusa se non ti ho fatto gli auguri compliblog)

questo mio vecchiottino (cit. dolce di Matteo) ha 9 anni e 2 mesi, oggi.

 

Roma lì, ore 11.10 è tardi, mi aspettano una tavola da stiro e mettere ancora a posto la spesa, che ho fatto con Matteo. : è la mia vita va bene così. Ci riproverò domani. 

Come mettere i piedi sullo scendi letto la mattina, come aprire gli occhi e dirsi tutta la verità. Finalmente. Senza paura.

 

https://www.youtube.com/watch?v=mnVWF5g_8LU

 

Passo e chiudo, per ora.

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Realtà

 

 

 

 

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Desideri.

 
 
 

§

Post n°1275 pubblicato il 16 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

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Dovevo già dormire da due ore.

 Non ho preso caffè, e ho gli occhi sbarrati.

 Forse è un gioco forza, a non dormire, 

per affrontare quello che devo. 

Si, lo so, che devo stare tranquilla. 

La luna lassù ha un alone giallo chiarissimo,

 è carica di umidità, 

come se l'estate non volesse davvero andare via. 

Domani e fra poche ore, sarò in quel viale. 

Ad affrontare il caos e l'approssimazione, 

ma ci vado con tranquillità 

e senza false speranze.

 Fra poco preparerò lo zaino 

con solo un astuccio 

e un quaderno a righe.  

Mi farò tutta la forza del mondo,

anche quella che mi fa capire tutto 

e tutto e tutto.

E oltre, in questa giornata, che è già ricominciata 

ma è ferma nella notte scura con tutte le consapevolezze 

- ed ecco il mio blues...

Very blues



Ora non posso scrivere più anche se vorrei.

 Il sig. google mi avverte di un compleanno,

ed io, che nonostante sia caucasica, 

sono cmq nera a metà, 

sono nel mio blues, sempre.

In mio figlio per tutta la vita,

 e nei miei sogni.

Serena notte.

(foto mia, con la macchinetta fotografica). Adesso. 

https://www.youtube.com/watch?v=4fk2prKnYnI&feature=emb_title

 
 
 

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Post n°1274 pubblicato il 13 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Ho scritto 'di pancia', perchè sono troppo stanca.

Mi piace, quando scrivo lenta e bene, e ritrovo i pensieri e li trasferisco qui. Mi dicevo, prima, domattina, scrivo piano, lenta, sul tavolo. Con le parole che sgorgano composte.

Ma poi la mattina, ho sempre tremila cose da fare. E tremila pensieri che si 'ingorgano' tra di loro, e poi , non riesco. Ed allora, è uscito il post, precedente scritto di getto. Come sono solita fare quando la stanchezza prevale, e lo scrivere arriva senza una regola precisa.

Dipenderà da me. Tornerà o arriverà nuova - la scrittura nuova, come nuova io:-)

 

L'amarezza della consapevolezza anche la più estrema, non sarà veleno che intossicherà l'anima per fare scoppiare il cuore, ma si trasformerà in miele di castagno, per la nuova stagione a venire, in un ponte infinito e moto di amore, anche nelle tragedie più estreme della vita.

 

H. 2,09   settembre 13 2019

 

BIS

 
 
 

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Post n°1273 pubblicato il 13 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

Sono troppo stanca per scrivere. Ma lo faccio, perchè gli orari di mio figlio sono un poco strampalati diciamo così. E ancora non dorme. Non mi ha mai dato problemi con il dormire, stella mia adorato. Ma ci sono altri problemi. Chi mi conosce. Sà.

Quindi onde evitare di addormentarmi, scrivo.

E' da tanto che voglio farlo. Ma ho perso la mano? Oppure c'è una parte di me, che vorrebbe abbandonare?

Scrivere mi fa bene. E' un buon esercizio, un binario parallelo al mio vivere. Non lo so se pubblicherò, userò la funzione bozze e poi vedremo.

E ' da tanto che voglio scrivere. Mi pare passato tantissimo tempo, anche se poi, sono una decina ventina di giorni? E' che qui, il tempo, scorre velocissimo. Oppure la coda dell'estate che è misteriosa. SI trattiene.

E a me sono successe cose strabilianti. Di pacificazione. E poi dell'altro. Nella pacificazione che avevo bisogno, una variabile della vita, mi ha fatto quasi schiantare il cuore. Però mi dico che sono prove, prove del destino? 

Non lo riesco a scrivere bene. Ho bisogno di fare ordine, dentro me. DI riagganciarmi al post del 24 agosto... Agosto perchè sei andato via che ora ti porta via pure settembre? Coda di estate stupenda. Volevo mettere le foto della luna di luglio. Della maestosità di quella di agosto. Mi sto rimbambendo di foto, tra la macchienetta e il cellulare nuovo, che anche io, mi sono 'convertita' allo smartphone. E' stato un percorso obbligato. Il padre di Matteo mi ha potuto mandare in tempo reale, le sue foto. I msg registrati, i filmini di lui che nuotava. Ho ho fatto in tempo a riposarmi, che mi è ripiombato tutto addosso! ed è successo tutto così in fretta. Nelle variabili della vita. Mi pare ieri, che ero andata al sacro speco, da una parte, e dall'altra mi pare passato un anno. Come è possibile? giorni pochi, che invece sembrano eterni e sospesi. Forse è uno scherzo buono dell'estate. Che si trattiene. Come in questi giorni, che scintillava, come brillante tra gli alberi. Come il caldo cocente delle ore centrali. Come se dicesse all'autunno che tanto poi arriva, e quindi di farsi aspettare e desiderare. Già calano le ombre del crepuscolo color arancio carico e fuoco. E la luna maestosa e bianca che stasera, senza capricci ha ceduto alle lusinghe della mia macchinetta fotografica. 

Oggi siamo tornati al mare, con Matteo. Il mare ha guarito la settimana atroce. Di catapulta nella realtà. Siamo andati a scuola, ed io ho avuto un piccolo crollo emotivo. Sono andata alla centrale, nel bailamme della confusione più confusa. E non ce l'ho fatta. Anche se la spiegazione c'è troppe emozioni, tutte insieme, per me.  Mi sono ripromessa certamente di essere più calma,e pacata, e dolce, e serena. E ce la sto mettendo tutta, ma avrei avuto bisogno di altri giorni di riposo. Non ho fatto in tempo, a fare il conto con me.. con me stessa, che mi è ripiombato tutto addosso. Si chiama vita, ed è anche normale. Il mio Matteo con il suo papà in sardegna è stato benissimo. Niente orari, niente imposizioni, niente regole, se non quelle del riposo, senza stress. Sono stata emozionata di rivederlo, ma era anche bello stare da sola, dedicarmi solo a me, poter cullare i miei pensieri, le mie idee, parlare tra me e me coi tempi dilatati e fluidi. Ma non voglio lamentarmi. Va bene lo stesso. Eh sì sono quasi 20 giorni che non scrivo. E mi dispiace. Ma non ho avuto tempo. Ho preferito rilassarmi. Nei 4 giorni in più concessi da suo padre, per trattenerlo un poco di più, e poi, siamo andati spesso al mare, di nuovo, poi ho dovuto organizzare le varie cose di routine. Per lui, per me. Visite, medico, scuola. Sono spaventata ma non voglio. Dovrebbe ricominciare lunedì. Sono stata nei giorni scorsi, in sede centrale appunto, e non voglio parlare del caos che ho trovato. Temo  il peggio, ma nonostante questo voglio essere ottimista. Ecco proprio nel peggio, bisogna esserlo. 

Oggi mi sono ustionata. A nulla è servito mettermi la crema tutto agosto, rimanere un poco chiara, per avere un'abbronzatura in linea con la mia età, e i mie capelli. Oggi era una giornata splendente fulgida meravigliosa. Abbiamo nuotato tanto, e uno dei bagnini ausiliari ha anche regalato a Matteo un cioccolatino. Sei stato bravo a nuotare, questo  è per te:-)

A luglio non voleva nuotare. Suo padre è stato bravo. Devo dire. Anche io fui brava tanti anni fa, quando lo portai in abruzzo, che ancora non aveva fatto piscina, e con l'inganno, l'ho fatto entrare in acqua, e poi, di colpo, il vuoto sotto. Mi ha seguito, con la sua pistola ad acqua. E al mare, lascio i ricordi. belli. Ora questo giovane uomo nuota con me. Bellissimo e senza paura. Io ormai ho rotto il fiato, e procedo a stile libero tipo piscina, dorso e stile, il fisiatra ha detto solo questi due. Siamo andati lontanissimo, oltre le due secche. Lui con la testa fuori, perchè andare sotto, non comprende la sincronia c'è ancora molto da lavorare,ma in piscina non vuole andare più. Eppure nuotava, e non voleva uscire. Oggi in un attimo il cielo e il mare erano una cosa sola. Avevo un attimo di beatitudine, non cercata nè voluta, nè premeditata, arrivata improvvisa. Quando per una frazione di secondo, mentre prendevo il sole, mi sono sentita così leggera, senza pensieri, a tu per tu con me stessa, solo io e me. Bellissimo. - Ora cara estate, so' che ti tratterrai,così dicono gli studiosi del tempo, ed io vorrei che il sole che mi hai fatto bere oggi, l'arancio che mi ha accarezzata, e il vento battente, spettinata ulteriormente e il sale benefico mi accompagnassero lunedì prossimo venturo. Questa luna gigante una comunione con il bene, ad accettare qualsiasi variabile con il cuore in mano e a non farmelo scoppiare più in petto, - nella non accettazione delle cose. Volevo un post bellissimo, che giaceva e giace, nei meandri della mia capoccia un po' bacatella, come dico essere quella di Matteo quando scherziamo. Vampe estreme di calore estremo arrivano nonostante il fresco della notte, come se l'estate, un poco ruffiana mi dicesse, che è meglio lei, anche in queste vampe, perchè poi in autunno, col fresco forse sarà più difficile. Eppure già penso ad ottobre, e se sarà giornate uggiose e piovose, farà bene alla terra, l'acqua nuova a lavare le brutture, ed io , forse avrò tempo, che ora non ho di mettere le foto del trimeste estivo e delle sue lune e soli fulgidi e stupendi.

Sogno ancora un sogno d'amore tutto per me, come a chiudere i miei occhi, e beata risvegliarmi in un giardino dell'eden. Forse stanotte in sogno avverrà. Forse in serbo per me, c'è ancora qualche lampo felice, come oggi, che mi abbracciavo, guardando la rena e tutti i miei anni indietro, come ora, che invece di fotografare descrivo, come pellicola queste letterine. 

Non sono confusa, è la mia vita. La luna splende nel cielo, io a mio modo sono felice. Come l'haiku di noantri (e voialtri:-)) che oggi volevo scrivere dal cellulare qui sul blog, ma mi sono dedicata invece ad un bel libro di poesie, alle parole crociate, e a guardare la meraviglia del cielo, e del mare, che appena arrivata mi sorprendeva come a parlarmi della piccola fortuna di queste dune romane, e meravigliose. La spiaggia era semideserta in questo giovedì stranissimo, come a consolarmi, dell'amaro delle cose che non mi vanno come vorrei, ed allora arrivare a dirmi che si può trasformare il veleno amaro della consapevolezza, quando ci pare che i pensieri negativi ci intossicano, in miele di castagno, quell'amaro può diventare miele pregiato, a lenire ed autolenire le consapevolezze, anche le più estreme, quelle che il giorno prima parevano farti schiatare il cuore. Ed invece, è solo una prova divina, come qualcosa che davvero deve suonarci dentro, e risuonare la vittoria del nostro moto di amore, sempre, a fare con quello che abbiamo, e riuscire a trasformare quella presa di coscienza di amore per noi, a lenirci le mancanze di dove ci siamo mancati in felicità. E allora nel cielo, e nella luna, nel sole caldo ancora,  e nei granellini di sabbia e nelle conchiglie raccolte, dopo l'evidente mareggiata, sentire quel rumore, e farsi accarezzare dall'acqua del mare, farci anche l'amore, un amore buono ed assoluto, come se fossero mani innamorate che ti consolano finalmente di ogni mancanza. E il sole anche  a baciarti di tutti i baci mai avuti. La luna lassù al ritorno come una comunione con il cielo, e la terra e tutti gli anni, ad indicarti la calma, nel traffico terribile e peggio del peggio, che combaciava coi monumenti in un roma nascosta dal suo stesso imbrunire, tra le rovine, e il giorno che non voleva finire, perchè la notte si faceva desiderare. E poi le stelline, apparse, dopo che la connessione con loro, non me le aveva fatte vedere più, mi pareva di brillare, nelle variabili della mia vita, dopo che la mia pacificazione, mi offriva in dono una mescolanza di cuore e voce, e di lacrime di consapevolezza ancora, per cercare una volta per tutte di fare pace davvero con tutto. Con la consapevolezza, ad una calma assoluta, ad una gestione anche dell'emotività, a non avere paura più.

Ora mi fermo. La scrittura è il mio atto di amore. Forse troverò un luogo più nascosto, o forse resto qui. Continuerò a scrivere su pezzetti di carta volanti, a riempire la mia macchinetta di foto molte di più di quelle che ormai riesco a gestire, forse ed anche per fissare tutto da qualche parte. Nutrirmi di speranza, riuscire a dilatare un bel po i momenti di estrema calma beata, di stare completa e centrata nella mia vita e le sue variabili, fare pace con ciò che vorrei, potere sognare ancora. ancora.

Passo e chiudo.

ps. chiedo scusa per eventuali errori/orrori (è tardi!).

ps2, in verità la colonna sonora doveva essere un'altra. io e Matteo abbiamo ascoltato iron maiden e oasis, ma mentre scrivevo si è materializzata questa.

https://www.youtube.com/watch?v=QkF3oxziUI4

Serena notte. L'importante è scrivere, e magari, riuscirò di nuovo a farlo bene.

 

Roberta

 
 
 

grazie Odino

Post n°1272 pubblicato il 03 Settembre 2019 da Roberta_dgl8

 
 
 

stanotte e adesso.

Post n°1271 pubblicato il 24 Agosto 2019 da Roberta_dgl8

La notte è improvvisamente scurita. Scurissima. La luna fino a poco fa giocava. Con la mia macchinetta e con me. Non sono riuscita a fotografarla. 

La notte del 21 scorso era incastrata nel cielo, sembrava stretta e prigioniera a lui, legata senza esserne costretta, in un incastro che ho potuto fotografare, bellissima nel cielo a metà. Con una forma non classica ed armoniosa ma imponente e lucente nel cielo.
Fresca.. a riportare un poco di fresco - nelle temperature ballerine di un ballo di nuovo rovente, come è giusto che sia, d'estate, nelle sue variabili.
E notte, fondissima , più buia del buio stesso. Questo foglio una lanterna, una finestra magica , un quadro magico, un libro aperto e luminoso.. 

La luna stasera mi ha riportato la voglia di scrivere, ed il fatto che ora sia profondamente nascosta tra le nuvole un incentivo a voler scrivere di lei che fino a mezz'ora fa, mi svegliava, carica e rossastra , nell'invito a volersi fare fotografare, sfuggente invece appariva dentro alla macchinetta, e assumendo le forme più strane. Bellissima, come se volesse suggerire all'occhio del cuore, - di essere occhio di Dio , e non potendo avere una macchinetta professionale, di quelle con l'obiettivo giusto, - fare e gustarsi il paesaggio di lei adagiata mollemente nel cielo, carica di calore, che giocava a fare il sole di notte.
Questo suo gioco, le significava però ancora di più la sua essenza... magica spettacolare , come se davvero le sue forme giocassero con le nuvole, conferendo al tutto una cartolina per gli occhi del cuore, a voler sognare/desiderare di essere vista in due...
E' bello mi dico, poterlo ancora scrivere. Mentre l'Estate, gioca come la luna, ad estendere le sue molli giornate pigre e carezzevoli di calore sulla pelle e poi di fresco notturno, di sudate terribili, - ed invece essere quasi arrivata ad una fine, che non si vorrebbe arrivare, perchè invece la si vuole far andare via.. consegnata al suo amato autunno che la stringerà come ora le nuvole la luna. E la nasconderà a mescolare le stagioni impazzite. 
Non torneranno quei settembri, ma ne avremo di nuovi.
Questo mi sento di scrivere.
Ora
I giorni, passano, così veloci, - o sono solo io a percepirli così.
Accadono tante cose, forse quando si diventa davvero grandi, tutto quello che ci appare e che viviamo e che ci viene donato come dono di vita, conquiste, fallimenti, illuminazioni, comprensioni e consapevolezze, ci riempie e ci fa volare i giorni. 
Sono 10 che non scrivo.
Anche la mia scrittura è come questa luna, io che invece, ho bisogno sia come il sole limpido della gita, programmata nel mio ultimo post, e che ho fatto, in un luogo di pace, che mi ha restituito tanta beatitudine. Avrei dovuto scriverne in tempo reale, eppure, quel cielo terso, le foto scattate, la forte emozione che racchiude in se' non solo il ricordo di quella terra, mia, non solo i ricordi più nuovi, non solo la bellezza, non solo la trasformazione di quello che capisco mano a mano, - quel cielo terso quel sole scintillante e non violento, quell'aria pulita quel luogo mistico e bellissimo, mi hanno come scritto dentro, ciò che io non sono riuscita a fare fuori. Non ce l'ho fatta.  Oppure altrove volavano le mie parole, qua e là sulla pelle nella consapevolezza delle espressioni, nel far fluire il sangue, oppure, semplicemente perchè non ce l'ho fatta, ed ora è tardi.. forse.
Le ho potute un poco condividere con le mie amiche, con le foto mandate, con il desiderio di pacificazione ed affermazioni del se (me), - andandoci sola, eppure non sentirmi per niente, sola. Anzi, essere felice di me stessa come non mai. Riuscire a non vacillare, riuscire a sentirmi parte del mondo, abbracciata dall'umanità là insieme a me, senza paura, remore. Riuscire a chiedere a Dio, con naturalezza, io che ho problemi sempre a chiedere. Rivedere i miei luoghi fare tante foto, - e sentirmi in compagnia delle anime che mi vogliono bene. Riuscire a respirare, ad essere felice veramente.. non me lo sarei aspettato. Un senso di beatitudine che mi ha fatto provare qualcosa che senz'altro non è riuscito a scriversi perchè troppo grande e profondo. Ero un tutt'uno con quelle montagne, mie , non troppo estreme, anche se alte, un luogo paradisiaco a un'ora di corriera.  Quei dipinti, più vivi delle altre volte, o di come erano quando ero piccola.  Lo stupore era cambiato,  è cambiato, forse essere arrivata all'eremo a piedi, forse esserci andata da sola, forse, aver permesso alla mia anima di lasciare ogni impalcatura e sovrastruttura, - ogni paura, non lo so dire, come ce l'avevo in tempo reale.
Forse perchè ho fatto un viaggio di pacificazione. Sono stata me stessa. Nella mia solitudine nuova e bellissima, - in cui mi ritrovavo completamente ed in cui poter essere davvero me. Un motivo di crescita interiore, che mi ha fatta riabbracciare, capire e sentire davvero quale è il mio bisogno.  Quella solitudine in cui ti ritrovi, sana, che ti permette poi di poter riuscire ad essere te, anche con gli altri. Anche se non è mai semplice, ma comunque, - riuscire poi a farti capire. a farti capire il cuore delle cose e delle persone, che arrivano a regalarti dei doni in cui tu ti ritrovi e pacifichi come un bellissimo disegno in cui sei parte dipinta ma sei anche pittore. 

Poi...

Due amiche mi sono venute a trovare, e le ringrazio, perchè quando il cuore si muove veramente accadono dei piccoli miracoli... il loro b e b era a due passi dal mio vecchio ufficio. In una roma meravigliosa di due giorni più che roventi, svuotata e pulita,ma piena di turisti e di visitatori, io sono riuscita a fare pace con un sacco di cose! a divertirmi, a mangiare a trastevere (grazie ragasssse), ad essere un tutt'uno con il mondo, nuova rinata ritrovata riassemblata da tutti i miei errori, disfatte, sfortune e destino furibondo.

E prima...

Anche il mio mare, mi ha regalato, bagni al largo, bagni di sole e letture. Ho letto la cruna dell'ago, di mio suocero, e l'ho trovato strepitoso. Un giallo, a tratti storico, ma che mi ha anche riservato delle sorprese.. 

Caro Agosto.

non vedo mio figlio da giorni... è una vacanza anche da lui.   Mi godo il miracolo della sua corrispondenza, in cui lo vedo senza mani nelle orecchie sorridere felice.
mi sento un poco un fallimento come madre - ne parlerò senz'altro alla psicologa quando tornerà. ... sta molto bene con suo padre. Come è giusto che sia, è nelle acque meravigliose della sardegna. a volte mi incupisco un attimo, ma la mia scelta sacrosanta, ha sposato in un altro e nuovo matrimonio , - lassù quel cielo e sono stata benedetta come il santo che ho scoperto di nuovo nei suoi dipinti, che ho visto tante volte, ma ogni volta, con un piglio nuovo, - e - c'era il cielo lassù a guidarmi  e suggerirmi, e la strada sotto, in cui sentivo tutti. Chi non c'è più, ma era sul mi polso e camminava dentro mè, chi mi ha voluto bene, chi me ne vuole tutt'ora, ed ero in compagnia della mia coerenza, della mia totalità, mai ero stata più felice. Ero piena di gioia e  DI una felicità diversa, - che non so' descrivere - non desideravo altro,  che esser là , pacificata con il mondo intorno come carezza, senza nessuna vibrazione negativa, anzi, ciò che di negativo sembrava appena accennarsi,sparire e ritrovarsi in riaccordo accordo con me, come se io mi riabbracciassi completamente.

In questo è stato di contributo anche il periodo estivo, che io amo, perchè a livello fisico mio è quello che mi fa patire meno, nonostante ho sudato moltissimo. Ma non voglio pensare alla stagione che verrà a quelle che verranno, voglio ci sia novità anche in questo, ho chiesto - l'abbandono di ogni paura, di fare piccoli passi, di poter essere di aiuto a Matteo, e a me stessa, e di non perdere mai la bussola(che mi cade di continuo che sono sbadata). 
Di ritrovare quello stesso stato di beatitudine, e quel paesaggio, dentro me, come compagno di viaggio nella quotidianità che dovrò affrontare, come se questi tempi ora dilatati, - potessero e dovranno e voglio lo sia, con tutto il mio cuore, estesi al mio stato quotidiano.

Prendermi una vacanza da mio figlio, è un respiro per poter - riuscire - a mandar via il dolore - e poter pensare a lui, a soluzioni buone per riuscire a farlo diventare grande.Ormai è un uomo, bellissimo, giovanissimo, ed io, tra il cuore e l'anima in quel punto dove so' che c'è la prova che mi è stata data o che mi è stato dal destino dato di sperimentare, è là che devo fortificarmi.

In questi giorni, il mio pensiero, è stato libero dal dolore, consapevole delle scelte pesanti che ho dovuto compiere per il bene di mè, e del mio benessere psicofisico, ma più che altro sono stata libera - di essere finalmente me, me stessa. 
Ora voglio estendere questa cosa anche con Matteo... - certo lo faccio già, ma prendermi cura di lui, mi assorbe, nel gorgo di una quotidianità - che ci chiede dei tempi ristretti - in un città che diventa giungla feroce di inciviltà... sono stata fortunata in questi giorni, io di poter riposare da tutto questo, e Matteo di stare in una regione bellissima ed ancora per certi versi lontana da certe dinamiche, in acque cristalline, e con suo padre.

Ora sto andando a ruota libera, ed è tardissimo, non è bello il post, come era fermo tra gli occhi e l'anima, ma sono passati tanti giorni, e la bellezza del sacro speco e la bellezza di via appia antica di una Roma spettacolare, e ripercorrere tutti i luoghi meravigliosi, compresi quelli meno turistici  in una pacificazione e riscoperta di amicizia - che ha riempito i passi, il cuore, la mente sgomberata dal male, (quasi 40 km a piedi abbiamo fatto con le mie nuove amiche) - ebbene, io lo fermo qui, nella maniera che posso, perchè solo questa posso, io.
Sono stata felice, di aver potuto avere la possibilità di contatti sociali, di poter mangiare insieme, di sentirmi libera senza condizionamenti di alcun tipo, mi hanno fatto un gran regalo ed io le ringrazio. così come ringrazio questo luogo che mi ha permesso di poterle incontrare,e riconoscere.

Ora

mi regalo un nuovo ottimismo, non finto.. tinto a volte anche di tratti malinconici appena accennati, - quando la consapevolezza, vorrebbe esser buio, ed invece è là che c'è la luce, quando capiamo e aiutiamo il cuore a non essere triste per quello che capiamo e che è ...
Resta sempre il sogno bellissimo compagno di viaggio ma non etereo,come questo uccellino che solitario sta cinguettando piano, è troppo presto ancora, ma forse lui, come il mio pensiero libero, vuole volare già prima dell'alba. e cinguetta piano.

ora salvo in bozze. Metterò un pezzo forse che ho sentito alla radio, come a cucire con un filo di acciaio il post, - anche se poco sembrerà azzeccarci, ma fa parte di mè, e mi riporta con forza a ciò che dovrò affrontare. Come se, non debba più preoccuparmi, nè esser fragile, ma quella fragilità fortificarla con la musica. Essere forte al punto giusto, delicata perchè lo sono anche, ma non troppo emotibile (me lo da errore il correttore certamente lo è, ma io lo scrivo lo stesso, libera anche in questo). 

ci vuole tutta la vita per imparare a vivere.. chi non ha un destino furibondo, sperimenta anche la corresponsione d'amorosi sensi, a me , non è toccata (per ora), io sono ottimista anche in questo, ma non trattasi di messaggio subliminale, trattasi di sincerità nero su bianco nella notte, al contrario qui, perchè la notte, è l'inchiostro che scrive, su questo foglio bianco.
Non ce l'ho fatta oggi ad andare al mare... tempo troppo variabile e cielo scuro, - assoluto riposo ancora, ed altri giorni, ancora di riposo, quasi volti al termine, da cui prenderò lo spero per me, il piglio per il mio nuovo anno e la serenità. Nella mia difficile Vita.
Sogno per ora, un sogno vicino, il mare fra poco ancora, tempo permettendo lunedì e martedì e un settembre clemente per tornarci con Matteo, fino ad ottobre. Non si fanno programmi... lo so', ma è un ponte buono a dispetto del controllo anche delle condizioni del clima.

passo e chiudo.   ho fatto pace, e sto facendo pace con un sacco di cose, in questi giorni... sono contenta di mè, anche se ho ancora tanto da lavorare. 

Roberta


Questo scrivevo stanotte alle 3 ...

Ora, Caro Agosto che hai ancora una settimana, di vita, io ti ringrazio, bellissimo. Scrivo per non perderti... Per ricordarmi delle tue carezze piene di promesse, hai fatto di più che mantenere spiagge dolci e romantiche, divertimento e carezze di amore.. hai fatto di più. Mi hai fatto colare addosso come olio buono, spalmare addosso come unguento, tutti i miei ricordi, togliendo ciò che di negativo ci stava.. mi hai resa a tratti ancora giovane e bella - e sorridente alla Vita e al Mondo circostante, senza essere circo ma realtà dolce e buona, su di me. A volte un po' più arrancante nel mondo, - perchè stanchissima, e altre volte proprio perfetta - nel mondo.    Caro Agosto, non so descrivere la tua luna sfolgorante, da mandar via quella di giugno, che sarà dimenticata in ottobre, ti ho fissata, e non importa se sono lenta a fare le cose, il tuo sole fulgido stella meravigliosa di un'estate infinita, - ho chiesto - altrove di poter essere fissato dentro me, come l'estate infinita richiamata, che è familiare al mio corpo e alle mie esperienze, poter danzare, ancora e sempre dentro me, e nei miei occhi, quando le giornate si accorceranno, perchè sarai sempre in ogni crepuscolo, ed anche nelle mie lacrime salate, che spero se dovranno scorrere ancora, saranno dolce come il sale dei bagni al mare, in un pizzico di nostalgia e perchè no?? in una nuova felicità che mi aspetta.


ai blogger amici che avranno la voglia di leggermi fin qui, auguro il meglio e un ultimo strascico di estate che vi porti ciò che desiderate.

Colazione e poi corsetta !  




 
 
 

ago(sto)

Post n°1270 pubblicato il 14 Agosto 2019 da Roberta_dgl8

Caro ago(sto) di questa mia bilancia di scrittura e vita, estiva.

Caro Foglio Bianco. 

I miei pensieri.  L'aria è sì, cambiata. Un pochino. Sembra l'estate VERA (ora) caldaonesta- Buona sincera. Le cicale cantano. I pochi vicini di casa, avvertono la loro presenza, che disturba, poco. Profumi di cucine altrui non troppo eccessivi, anzi, impercettibili, se non nella natura degli ingredienti. Qualche cornacchia, a ricordare lo stravolgimento degli animali. Il caldo arriva a tratti a ricordare, il periodo. Vigilia di ferr(come i miei ascolti musicali) agosto. Cielo sì terso, nuvole candide.

Roma l', Luglio 22 2019, ma come? è già la vigilia di ferragosto? Ma io è dal mio ultimo post-it che volevo fare un post al giorno. Ce l'avevo in mente e nel cuore. E nel sangue, ed invece il sangue che fluiva ad ossigenare il cuore e trasmettere pensieri, - mi faceva scrivere nell'anima e lo spirito a dirsi, ti scrivi dentro, senza potere farlo qui, senza sapere più farlo qui. La spinta aveva la priorità quotidiana. In un'estate onesta, ritornata, ma che poi subito si andava a scontrare con il torrido, le vampate di calore, e il quotidiano, sempre a braccetto con il mio autismo, quotidiano.

Quando si ha troppo da dire, poi non si dice niente. Non si riesce. Sono sopravvissuta,  sto sopravvivendo a questo caldo con la mia vita. Col  mio impianto totale.

I giorni, sono un battito di ciglia , un respiro che arriva, quando la Vita e il quotidiano si incolla. Quando ti ritrovi in una preghiera al mare, quando nuoti, e ti dici, e ti fermi, che ti servirebbe qualcuno 'giusto' a nuotare insieme a te, per arrivare a quella boa.

La schiena ed il lavoro svolto per la struttura corporea impalcatura muscololoschetrica e linfatica, ringraziano: NUOTO. Ed è bellissimo. Anche se poco, perchè mi manca qualcuno accanto. Un'amica, un amico.   - dopodomani , mi viene in mente mentre scrivo, sarò con mia sorella al mare (ci verrà a nuotare con me?), noi, che ci vediamo ormai poche volte l'anno?

 

Ho cercato di coinvolgere Matteo in questi giorno passati. Ci sono riuscita poco. Ma non voglio che il senso di colpa si agganci in queste parole. Tra i miei occhi e l'anima e un ricordo buono, e una speranza fallita, si staglia come immagine di fotogramma, sospesa tra sogno e illusione, ciò che sarebbe potuto essere,  come dolce carezza. Di nostalgia inespressa. Non mi importa più del ciò che sarebbe potuto essere : mi importa di ciò che è.

Matteo sta tirando fuori il suo carattere, - che mal ha sposato il mal lavoro fatto per lui. 

Non dispero. A settembre andremo ancora al mare? forse. Me lo voglio ripromettere. Per ora è sulle coste sarde. Con l'altro suo affetto importante, mentre io , con un vago torpore datomi dalla birretta, mi godo un venticello, dolcissimo - che purtroppo ora non è altrettanto ricambiato dagli odori di cibarie dei vicini da casa. Il percorso dal mio naso al mio stomaco è di una sensibilità estrema, nonostante il camionista, che - mi ha fatto in questi giorni di libertà assoluta e totale, mangiare nuda, in piedi, disordinata e libera! , ma stasera, sarò a cena da mia sorella :-) e i piatti di pasta buoni, me li faccio da mè, e questi odori, nel ricordo presente di me stessa, scriverlo mi fa gestire insieme al deodorante per ambienti, la mia vera natura, la mia essenza.

Dicevo ad un'anima speciale ed amica, specchio di amicizia tesoro grande, che forse la mia avventura sul blog, si potrebbe concludere. Non ho più voglia di scrivere, nè tempo. E' finita. da una parte, ma da un'altra invece ne  ho bisogno per esercizio di vita. Mi dico,che il mio 'tranciar giudizi' a volte, è stato troppo lapidario... ma, lo lego ad ora, e mi dico, che è perchè ho detto la Verità, perchè essa è così dolce che ripaga poi di tutto, di tutto quanto. Perchè cammina e scorre a appare anche tra le righe di un monitor.

O quando stai a tu per tu, a dirti di non curarti di ciò che il prossimo fa', perchè quel prossimo sei anche tu... - meno che quando si confonde con gli intenti. Di onestà, a non voler poter saper ammettere ed appunto, non ammetterlo.

Ho detto l'altra notte al cuscino che è bella la verità. Quella che appare quando il mare ti accarezza il corpo e ti apre, come il sole, come in quei gesti di amore che la solitudine ti sa dare, e sai sentirti, e ti dici, che sarebbe stata bella la verità sul letto, di lato a raccontarti - e rispecchiarti in un angolo di cielo sul letto con una semplicità che in un attimo guarisse il corpo da tutti i colpi e storture della vita.

Ti fai forte e forza, in un caldo estremo di luglio, quando Roma talmente bella da star male, ti prende a braccetto con l'autismo e le fisse di tuo figlio e sa trasformare quel dolore, in un sogno stupendo di tempi senza tempo. Mostre sulle donne, troppo concettuali,a far riabbracciare quella bambina che non ce l'ha fatta ad affermarsi: doveva solo eseguire, già perduta - in qualcosa che l'avrebbe piegata e fatta nascondere sotto crepe di dolore, per poi  dolcissima rinascere dalle acque e poi di nuovo esplodere adolescente in una permanente di parrucchiere a tendere la mano all'età adulta. in mezzo e al centro di tante e tante vite.

 

La pittura di questa scrittura, voleva essere Giotto.. ma è un quadro futurista? cubista? non lo so scrivere bene come al solito.

ma ci pensa quella pittura bambina, quell'esaltazione che si ribellava alle gerarchie, rientrarvi invece come pennello di Dio.

Domani sarò al sacro speco a subiaco (monastero di san benedetto e santa scolastica) ,ogni anno ci vado, domani ci andrò sola. Ho prenotato il pranzo di ferragosto. C'è l'esatto punto di contatto con una lombardia che mi scorre nel sangue, ma la mia romanità assoluta che esalta la mia terra(in quel territorio, alle sue pendici ci sono le rovine della villa di nerone), - quella terra che ho visto nei miei occhi che volevano il cielo, ma so' che lassù in quel posto paradisiaco, io posso e so' rimettere a posto i miei sogni, i miei ricordi, la vera me stessa, le mie scelte, e quello che fui, con quello che SONO.

Risistemare i sogni.

Come ho chiesto in preghiera al mare, ieri. E anche domani, e dopodomani ancora.

Che io possa accompagnare MATTEO, mia ragione di Vita, mio dolore più forte, quando sento il senso materno, fortissimo, verso una soddisfazione che non so scrivere spezzarsi, per un destino fuorioso e una casualità genetica che hanno scelto per noi un percorso diverso. Ho chiesto al mare, di darmi la forza di accompagnarlo. Di vegliare su di lui, in quel contatto tra cielo e mare, in un unico colore. Di poter un bel dì, poter andareTORNARE a pranzo ad arezzo alle logge di vasari, e tornare alle 5 terre. Anche da sola, o in una compagnia buona e serena. In cui far esplodere in cielo, dove non si può raccontare, la fusione con la terra, e tutti gli elementi - di magia e miracolo a ritrovar se stessi in un'altra persona... non pezzi. Ma completi, naturali in una sorta di simbiosi assoluta. Speranza altissima che esiste, così come il mare che ti ama, e ti fa tornare con la sua semplicità a gesti intimissimi che credevi perduti e pensavi che potessi ritrovarli ed è ancora sogno perchè ci credi, e li ritrovi SOLA, ma poi sai, che la speranza alta che si fa sogno, te li fa sperare e sarà il tuo modo e moto conduttore. Nella vita.

 

E poter andare alla piscinas con lui col mio Matteo.   O in quel sogno greco di cui ti hanno solo parlato. là dove tutto ti assomiglia veramente. E in tanti altri luoghi, od anche qui, solo qui, in questo tavolino che ha raccolto un passato che ti ha fatto battere il cuore, cedere a mille illusioni per sopravvivere, per poter oggi dirti che stai facendo pace, con una consapevolezza che potrebbe ancora ucciderti tanto  è forte e dolorosa, ma quel dolore, che ti ha ferito l'anima, là dove cercavi guarigione è stato un bisturi di esperimento perchè solo involucro e nicchia a margine sei stata, ed invece ribellarti e sapere e dirti, che un pezzo di cuore, hai perso - ma lo stai riprendendo a piccoli passi, ricucendo con parole d'oro intimissime che non sanno scriversi qui, ma che si scrivono dentro, a poter fare i tuoi occhi più belli e soprattuto a far forza a trar forza di vita per i giorni a venire. Cucire le esperienze, senza rancore.

Poi ancora, speranze come piccoli spicciolini raccattati in un salvadanaio, a dirti, che stai facendo tutto bene, che ti abbracci, e che tanto ancora, puoi e potrai. Non avere paura. Di questa solitudine, non patirla, ma sapere e sentire che in lei la ricarica adatta per proseguire.

Ho scritto alla scuola, mica mi hanno risposto. Lunedì, già riscriverò ancora. Dentro c'è una guida, per quello ancora scrivo, che supera pure me stessa, perchè tutto ha un senso.

Ho già fissati tre appuntamenti per settembre. 

Certo tu estate meravigliosa, anche se torrida, caldissima, cocente, e a tratti disturbante, eccessiva, dilati questo mio tempo, ma stavolta da te, la voglio prendere la forza, quella forza, che se appena il sole accennato sulla pelle, non spegnerà la luce mai quando quelle sere si saranno accorciate, e nuove stagioni, saranno carezze. 

Ora, il tempo è dilatato, lento senza regole... bellissimo... ma tu stai già finendo prima del tempo, come sempre, ecco non finirai... no tu non finirai.

mi sono  voltata un attimo era luglio. Ora è già metà agosto.. tu così fai.. lentissima nella Tua bellissima percezione anche quando le condizioni atmosferiche sono estreme , poi però sei velocissima a finire. Come se dovessi poi spegnerti per spegnere e sospendere dentro te tutte le stagioni, ormai più impazzite, che mai.

Roberta dice a roberta, di non essere abbastanza brava da sfogarsi in tempo reale, come limo buono a raccontare la propria quotidianità.  Con aneddoti, cartoline, foto bellissime e racconti divertenti.

Con tutte le musiche, vintage e nuove..

c'è una nuova era c'è un nuovo tempo. Fatto di pacificazione, con ciò che la consapevolezza/e  cocenti più di questa estate arrivano - e si devono fondere con il presente e la realtà delle cose, per poter dare nuova forza e spinta ad affrontare le cose, tutte.

Il senso di colpa, per non essere stata brava con Matteo, non abbastanza.

il senso di colpa per aver fallito nelle scelte nell'affermazione del se (me) sotto tutti i profili, la consapevolezza dei propri limiti, delle proprie mancanze, dei propri lati oscuri. Dei si, che dovevano essere no. Dell'aver seguito più il bisogno che il proprio spirito, sebbene, anche il bisogno, a pacificare l'oggi era sempre quello spirito ferito, che reclamava solo felicità. non la felicità astratta, ma un ritrovarsi negli altri, un camminare insieme, un aiutare nella costruzione, una compenetrazione per fare in modo che ciò che manca a te, lo ritrovi in me, ed io viceversa.

Sono anche fortune. E dovrei effettivamente, andarci a giocare al superenalotto, - non tanto per fame di denaro, ma per poter ritrovare me stessa, e aver quella sicurezza chen nella vita mi è mancata, e poter in questo viaggio ancora lungo, me lo auguro sentitamente, poter accompagnare mio figlio, ed imparare a gestire quel dolore, che non si spiega - e a rendere invece il tutto vivibile e bellissimo.

Come ho chiesto al mare, ieri, e chiedo oggi a questo foglio bianco: potere una calma nuova, forte, senza paura.

 

Salvo in bozze. 

Se leggerete. sarà farfalla variopinta, più o meno comprensibile.. volerà..

 

Buon ferragosto. Se riesco .. inserirò foto.

ma mi concedo riposo, assoluto, carezze di vento a tratti, estate meraviglia, in una roma semideserta ritrovata, troppo bella da star male, indescrivile per una penna a biro come la mia :-)

 

buon ferragosto! 2019

 

Roberta V.


https://www.youtube.com/watch?v=it3K7OmAUpU

 
 
 

OK

Post n°1269 pubblicato il 20 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Voglio 'sbloccare' la scrittura. Che mi è benefica. Eppure non riesco più come prima, mi dispiace. Comunque cara finestra telematica, caro foglio bianco ora sono QUI. A scrivere. Questo imbrunire è dello stesso colore del mio blog: uguale!

Luglio mio non te ne andare. Quante volte l'ho scritto. Quante volte ti ho scritto. Fissare - questo canto delle cicale, piano, questa lemma, questa carezza estiva, ora che tu estate hai saputo regalare le tue vere temperature, di qui, in questo pezzo di Italia.. ma un po' ovunque anche in altri pezzi di Italia. Le previsioni (signora mia, ) dicono che tornerà un'altra ondata di calore, ennesima. Ovvio. Direi. L'estate mica è finita. Anche se a me, il tempo sembra volare. Tempo fermati, stai con  me, io non volo, ora.. sto ferma e protesa a coccolarmi e consolarmi in una calma nuova, e, in consapevolezze, che mi fanno incollare cuore cervello e zona pelvica in pefetta sintonia (la citaz.  è di una mia amica che non scrive più qui, ma quanto le sono grata!!, e non solo per questo). Da qui, mi dico, che non sono più le illusioni ad alimentare il moto vitale. Ma una sana consapevolezza. Forse meno affascinante? dipende dai punti di vista. Il canto delle cicale si fa più intenso, ora, come se dalla calma dei tasti una loro strana passione di insetti o ruolo predefinito camminasse insieme a questi tasti miei.

Vorrei essere stringata, ma poi,io adoro scrivere. E adoro farlo con pc, perchè scrivere a mano mi pesa, e poi perchè sono veloce, ex segretaria che mi manca così tanto il mio lavoro. Ma non è di questo che voglio scrivere, poichè poi, il lavoro mica mi manca! ah no! non ho mai lavorato così tanto in vita mia... Che questa brevissima vacanza da mio figlio è stata davvero riposante. Sotto tutti gli aspetti. Ci si  è messo un incidente famigliare - che ho superato agendo con convinzione e sentimento, ma che mi ha stancata e ridotto di altri due giorni, questa breve vacanza. Matteo sta benissimo. Si vede dalle foto che mi mandano. E' in Calabria, in un bel posto, mare pulito, ciottolini, e buona cucina. MI è arrivata ieri una foto che l'ho pensato tutto il giorno!, in una assomiglia a mio padre, è impressionante. Diverso certamente, Matteo più robusto. Papà più magro asciutto. Ma il piglio, l'espressione del sorriso. E poi un'altra in bianco e nero in cui c'è l'impronta di mio marito. Una cosa impressionante anche quella. La stessa 'aura', il naso.

Caro Servizio SANITARIO NAZIONALE. Perchè hai ridotto a 7 i già ridotti 9 giorni, che erano 12 ed in origine 15?. Nossignore, aver letto un po' kafka non mi basta.

La lettura già. Sto divorando pagine, ma fatico. La lettura come la intendo io, presume un vero e proprio LUSSO, che io non posseggo. NON AGIO, LUSSO. Lusso inteso come tempo, come concentrazione. 

Comunque il tempo, vola, ed io mia cara estate, anche infuocata (si sono fermate le cicale!! - grazie :-)))  - ed io mia cara estate, che mi accarezzi la pelle, che sbalzi le tue temperature, da caldo africano ad italiano, a umidità nuove, ebbene, io vorrei che restassi sospesa, raddoppiando il tuo tempo. Non importa, non essere in acque cristalline, dove potrei nuotare felicemente, con boccaglio e le pinne. No.  Voglio stare così con questo tempo, lento, con il canto delle cicale soffuso come ora, con l'imbrunire che è meno luminoso, ma farà entrare luna e stelle, o anche brezza, o lievi nuvole umide, poi, a farmi ritrovare di nuovo la stella mia, e la temperatura, poi carezza, anelata e desiderata in altro modo.

Mi sono concessa un poco di mare. Due tre giorni di seguito ad orari improbabili. Stamattina, alle 8,20 ero in acqua. Un'acqua trasparente. A farmi dire, logicamente che tutto è come da copione? no. Meglio. Saper apprezzare così presto, questo lembo di tirreno, che serve la capitale... la tenuta presidenziale, già dei re, l'onore e gloria dell'antichità della civiltà mia progenitrice. Nostra progenitrice, insieme alle mescolanze, storiche e geografiche assimilate.

Stamattina, prestissimo. Con la luna lassù di mattina. Come a dirmi: sto qua. MI hai persa stanotte, ma ora sono qua, _ guardami.  E con un gruppo musicale a pacificare gli anni indietro, e nel sole nuovo del giorno, e il fresco fisso di 23 gradi, a farmi prendere una macchina del tempo, del mio tempo proprio, non quello ascoltato alla radio o sognato ma proprio il tempo mio. Una voce fascinosa, una musica metafisica e un po' troppo nikilista, rendeva il cielo come se fosse sera di imbrunire, che solo la velocità della macchina, senza traffico, e le mura latine, e le chiese, e il bianco metafisico dell'EUR rendevano - presente, mentre tutto si avvolgeva coi miei pensieri liberi, e non con le stesse ritualità tipiche dell'autismo. Lo stesso CD, che rimbalza nello stesso rituale nel cervello. Anche se, amore mio, quando sono con te, paura non ho.

Paura che oggi e stasera, e sempre mi sto portando addosso, dietro, dentro. A riaffacciare improvvisi antichi dolori al centro dell'anima. Al mare, dopo aver nuotato, a stento - spezzato il fiato, ed arrivata lontano, laggiù dove il cielo e il mare sono una cosa sola. Rosa dei venti, non soffro a star, qui, a due passi dalla mia città. Non importa la mia 'vecchiottina' automobile, - più facile con un altro bolide sotto il mio lato b, un po' inquartato (rido da sola davanti al pc, altro che Rossella !! la sua mamy !!! :-/ :-)))))

comunque mare mare e mare. Mar e mare. Odore di buono. Le cose ancora funzionano  nella capitale, direi, meglio dell'anno scorso, così mi pare, nelle volte che sono venuta, qui. E oggi ancor meglio. Acqua calma, a pacificarmi del vento patito le volte scorse. Sono un po' più inquieta al sole, riesco a rilassarmi a malapena. Forse per via del vocio, dell'appiccicume del chiasso. Ma non mi dolgo, mi immergo più che nel sole, - in un libro trovato a casa, di cui dirò il titolo poi e forse, dopo aver finito ieri 'benedizione' Benedico la dott. che me l'ha consigliato! - grazie. Bellissimo, così come bellissimo l'altro di cui non ricordo il titolo? ah si, le nostre anime di notte: bellissimo. Letteratura contemporea americana, meno pesante di furore (riletto lo scorso anno, l'avevo dimenticato, mi riconsola il pensiero di E. Flaiano sulle scale della biblio di zona: leggere è niente difficile è dimenticare) ed Io DIMENTICO ciò che leggo ma non lo faccio apposta. Ho ripreso agostino, non lo ricordavo, nemmeno dopo averlo riletto. Ricordavo ME, quello si, me che lo leggevo, e l'avevo letto bene, ricordavo di averlo portato alla prof. di lettere a scuola media. Era un prof avanguardista, le mie compagne di scuola, andranno al classico giulio cesare, ma non mi voglio impantanare in questo. No.

E nemmeno fare sfoggio delle mie letture. E' solo una pacificazione e un lusso, che Matteo non mi permette, o mi permette a stento. Nel senso, che diventa complicato leggere con lui, l'immersione non è mai totale. Cmq rileggere furore è stato incredibile. Come ho fatto a dimenticarlo? forse certi libri andrebbero letti più volte'? alla fine, poi, mi ero ricordato di averlo letto... forse era stato troppo 'forte'. Forse.

Cmq uomini e topi  mica lo dimentico, e non ho bisogno di rileggerlo. ma non voglio parlare di libri, ed anzi, si. Contraddicendomi in tempo reale- e virtuale visto che sto dietro ad un pc. L'anno scorso ho letto anche le notti bianche. Bello. E madame bovary, che non mi è piaciuto per niente. Ma forse non l'ho letto bene? mia cugina mi aveva detto di leggerlo. Insomma a me non è piaciuto. Scritto benissimo, si intende. tanto è vero, però che non ho proseguito con la lettura delle altre opere, l'educazione sentimentale? o mi sbaglio, e bouvard e pecuchet, - ma avrò tutto il tempo, mi aspetta un tramonto di letture, certamente :) od anche una rinascita albale. Chi può dirlo?

Ho letto poi altri libri minori che non menzionerò. E non perchè non li ricordo. Ma il pasticciaccio, un esperienza unica !

unicissima, come direbbe Matteo. Non solo per l'opera di cui non posso che dire bene, - ma per aver ritrovato tutti i luoghi, come in una sorta di collante.. non so' esplicitarlo, è il mio limite. Un complesso non credo, un limite proprio. Come un 'blocco' qui da qualche parte, - ma non importa. NOn è uno sfoggio, ma una sorta di catarsi di carta, ma non pesta, si intende. 

Sorrido, e non gioco con le parole , anzi le cavalco, perchè ad andare sul cavallo, ho sempre avuto paura. Ho paura, non come Matteo che ci va come andare in bici

Le parole mi hanno trasportato altrove, traghetto d'amore, ecco perchè AMO scrivere. Ecco perchè nella disfatta, di una ferita profonda, - dopo quella diagnosi e la morte in vita, - risalii dal crepaccio con le unghie e col sangue (vero) aggrappata a qualsiasi parola. Anche quella che (quelle ) che mi avrebbero ridotto di nuovo in fin di vita, ma come se, da quell'ultimo spasmo poi io dovessi poi risalire, come a dire, come ad arrivare ad un attimo prima della morte per poi invece non essere giunta l'ora ma di nuovo VIVERE, e veramente. Ma non in una sorta di noia mortale o stimolante per la pigrizia di nuovi stimoli alla noia della vita, no, proprio per lo spasmo a non morire di quel dolore, che solo chi ha avuto una vita costellata non di stelle ma di guai e variabili nefaste la vita può capire/sapere - solo chi ha vera empatia e sensibilità di pelle, di cuore e di lombi può arrivare a sentire, e raggiungere quel solco commovente di ri.conoscenza, verso qualcosa che somigli di vissuto analogo. Tutto il resto è esercizio di noia, di nuovo rimandata. Suono questa tastiera come un piano, ma chissà forse io sognavo la chitarra, nella profondità di mè, o un sassofono troppo potente peri miri polmoni,oppure suonare io come uno strumento perfetto e cantare e suonare unisonamente (ma senza mentire, difatti) - la musica della vita mia. Mi è toccato un silenzio calmo, e ritrovato, una malinconia sconosciuta o forse dimenticata, appena impercettibile dolce, a volte sorridente, a volte ombrosa e consapevole, ma sempre poi a richiamare un pensiero per ridere anche da sola, laddove poi,il mio corpo stanco ed in trasformazione, cerca di farcela e di esporsi in altri modi. Ho le braccia bruciate!, ho messo male la crema, solonei punti necessari, dove ho le venuzze delicate, e sul viso e sul petto. Il vento, dei giorni scorsi mi ha pettinata, il mare accarezzata nutrita e pacificata, il sole e il vento, e il parrucchiere, conferito un colore dei capelli di cui sono soddisfatta, nessun filo di luna, se non solo un contorno appena accennato solo quando mi tiro su i capelli ormai senza remore, e accetto tutto di mè, mi farà ricorrere di nuovo al mitico parrucchiere che vuol bene ai miei capelli. Per gestirli ed essere il più naturali possibile. Il mio smalto scurissimo e bellissimo non invidia nessun dior che fu, anzi, questo è meglio.  Sulle mani non lo porto, sui piedi non lo volevo, ma ho fatto la riflessologia plantare, (pure) e mi è stato detto che i miei piedi parlano e si portano appresso tutta la fatica dei km con Matteo, trascurati, feriti, risistemati da stefano che non vedevo da anni !, non stanno male, non hai problemi, ci pensiamo noi, a grazziè mettiglie lo smalto e non glielo fa' pagà :-)   ma dopo guardano lo smalto e no i piedi miei e io voglio essere naturale!, ahooo e quante storie pe no smalto sui piedi, che poi l'anno scorso lo portavo rosso acceso, ma l'avevo dimenticato,  - furore non più ! accozzaglia di pensieri, ma non sono una cozza :)

gioco un po' con le parole, abbandonando le parole crociale non so se pubblico, la funzione bozze sempre è stata qui, ed io sono lenta. a volte.

Forse un pensiero che volevo dire, è che chi ha paura che è coraggioso perchè lo sa e si sforzadi 'vincere' . Di vincerla. Io non sempre ce la faccio. Anche la paura della consapevolezza di non farsi vincere dalle illusioni che quelle sì che sono un'arma a doppio taglio. Meglio una sana delusione, per sana intendo di non incaponirsene, magari soffrire ma poi trovare un modo. Ecco. Il nodo finalmente è sciolto dovevo arrivare a questa età  e scriverlo su un compiuter??? Allunaggio anniversario.. io metterò delle musiche, non so' se ce la faccio, e le foto ch eho fatto un anno fa con Cecil al museo di trastevere, - ma io poi la luna l'ho sempre fotografata, da mo'. Ne è testimone il blog, che per i miei  di 50 anni, mi fu regalata la mia attuale macchinetta proprio per fotografarla meglio! insomma, dopo se non crollo (ho nuotato tantissimo!!!) - metterò le foto della luna bella di luglio, il mio pianeta solare e madre e padre, e lascio qui il ricordo di papà ero in braccio a lui in quei telegiornali, la tv era gigante, il mondo mi sembrava pure lui in bianco e nero, io ero tutta per papà e di papà e il cronista era distinto e biondo. Inbianco e nero. Mamma era fuori gioco, e non più come qualche anno più tardi a dividerci di continuo: sei troppo appiccicosa e devi stare composta. Comportati bene. Col papà. mamma non eri tu antiquata ma saggia, mamma non trovo quel bigliettino, mamma cara che mi hai insegnato a leggere e scrivere a  4 anni, che mi facevi sentire ogni musica, che mi compravi quei giornaletti che non piacevano a papà..  Ma siamo stati felici. La  luna a riportare ricordi ed incollarli con la sua trama di seta e cosmo e le stelle brillanti e il sole che si fa meno rosso ed egoista, o era un'illusione pure lui, benchè io complice, come un'alchimistafatale in mezzo agli alambicchi della vita. Per inventare il mio incantesimo avuto solo per una attimo visto davanti al un specchio, una metà di un mezzo intero che non si riconosceva, e poi, in un porto pieno di luci, a piangere tutte le lacrime del mondo, già si infrangeva l'incantesimo di quell'ampolla bambina e trasognata, e la realtà dura su quel ciglio di marciapiede sul porto colorato dalle luci dell'estate magica di un altro luglio. 

Non è il mezzo calice, e nemmeno il troppo nuotare. E il mio modo di amare, un sogno no che non c'è un sogno fatto carne, che non è saputo arrivare per me. un copia e incolla della vita che non ha com-baciato con me.

via i condizionali! via i verbi imperfetti e i futuri anteriori. 

La vita mi chiamerà ad assolvere diversamente.. non lo so' non lo posso dire. La mia sfera  è offuscata, mi affido al cosmo e alle scelte solitarie ma che mi fanno reincontrare, pacificare, mandare via un'irrequietezza che non voglio, deleteria, tossica. Sogno ancora il cuore a battere forte, un sorriso complice, una carezza da brivido un sentirsi sicuri e senza paura, un modo di risveglio in zone dormienti ma ancora vive,  - che l'acqua del mare oggi ha  saputo riportare a galla, insieme a tutti questi anni miei.

Ora rileggerò... la scrittura mi pare una barchetta che si fa trasportare dall'onda di questa corrente che alimenta il mio pc. Fuori la sera è una seta freschissima, io dopo vado a vedere le stelle, forse brindo ancora al mio bene e a chi me ne fa. Domani rivedrò mio figlio. E chiedo a Dio e alle stelle, la forza di andare avanti.

Passo e chiudo con la colonna sonora della giornata mia.

Avrei dovuto inserirla meticolosamente nel post, ma non ce la faccio.

:)

SEGUE. rileggo, e poi forza, dalle bozze emergerà la farfalla di post:)





https://www.youtube.com/watch?v=IqhRtnfLoXU  (mio cd still)

§§§§


https://www.youtube.com/watch?v=NBtNfEnEVgA  




     https://www.youtube.com/watch?v=x5b3VBUW2ok   

musiche ritrovate !!! grazie RADIO.


nelle foto del video anche la mia costellazione  

pezzone megagalattico ciclicamente riproposto (idea fissa, non fessa).

https://www.youtube.com/watch?v=SvrOzYtnLMA


 
 
 

*

Post n°1268 pubblicato il 08 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Scrivo, per liberarmi.

Anche se non so' se pubblicherò. Ho scoperto l'opzione 'bozze' meglio tardi che mai, e forse tutto questo finirà nelle bozze, di questo mio blog.

Le variabili 'autistiche' stanno sempre in agguato. E, trattandosi della patologia più infame perchè ancora sconosciuta, e che si muove su fili propri diciamo così, è difficilmente a volte comprensibile.

Ero venuta qui, per rispondere, trovare leggerezza, in mezzo alle parole, alle mie foto, alla ricerca ancora di parole nuove e belle, raccontarmi delle mie giornate al mare, della riscoperta del mare, del sole, di una piccola libertà sudata molto di più di questa estate feroce.. , mio figlio stava cenando.. non ho il tempo a volte nemmeno più di poter trovare un piccolo ritaglio di sogno sospeso tra le righe e le mie consapevolezze ricamate insieme, - che , mentre mi chiedeva con le sue solite domande ripetitive l'ennesimo perchè non sono riuscita a schivare una sua piccola ma feroce crisi comportamentale..

non ho avuto tempo di riposare.. di rilassarmi. MAI.

Mi dico che è normale, tutto questo, meno normale, poi riuscire a gestire il tutto, anche se poi, alla fine, mi dico che ci sono riuscita. Non l'ho colpito, e gli ho dato una punizione come farebbe qualsiasi genitore.. ora è tranquillo, ed anche io. Fa caldissimo.. e l'aria di sera non l'accendo, non OSO immaginare la prossima bolletta della luce e sorrido da sola, davanti al pc, - mentre  prima, per calmarmi ho fumato una sigaretta, e con poche stelle e l'afa, mi dicevo, che potevo anche buttarmi di sotto... dal balcone dalla parte, dove è quasi un terzo piano. Ma era solo un pensiero bislacco e lecito.  La variabile dell'autismo, non mi spaventa, non mi spaventa più. La gestisco fa parte di mè, ormai. E non è certo colpa sua, di Matteo. Lui non riconosce i comportamenti, e la mia attenzione a volte, manca.

E poi sono stanca. Il mio w.e. è sempre 'mozzo', quando tocca a mè.. avevo cercato di farlo salire da solo da suo padre, - e ne è derivato l'ennesimo litigio con con-sorte, che oggi ho incontrato mentre andavo a fare la spesa, e mi ha detto 'di stare alla larga'.  Ma in tutto questo ciò nonostante non perdere le redini e le staffe e continuare in questa sorta di normalità, senza la A.  

Ho fatto un paio di bagni al mare.. il sole metallico, e non rosso, giallo, fosforescente, pareva suggerire poi sulla strada del ritorno, che tornerà rosso - verso la fine del tramonto sognato e tra-sognato, in mezzo alla pineta sul finire del giorno, lo stesso sole, che stasera, dopo l'ennesima camminata chilometrica, pareva suggerire un filo a cucire tutti gli anni indietro passati, quando uno stesso tramondo invernale tingeva di fuoco, l'imbrunire dell'inverno.  E dispiacermi per non aver portato la macchinetta, in questo frangente così come non l'avevo portata sabato.. scappata al mare alle 17. Dopo la libertà sudata e anelata, di distacco da tutti i miei problemi a tu per tu solo con me: ne avevo un gran bisogno.

Epoi, là al mare, chi ti incontro? la coordinatrice del sostegno, mi faccio un bagno in acqua e la riconosco con un'amica sua. Lei no. Avevo la crocchia.. e si vedeva che non m'aveva riconosciuta. Mi ha baciata col suo ennesimo bacio di giuda, e mi è servito a capire che sta fuori come un balcone peggio di mè. ho provato nell'acqua calma e placida a trovare il bandolo della matassa delle ultimi vicissitudini, ma mi è servito solo a capire che è fuori come un balcone appunto. Baci di giuda, approssimazioni, e null'altro... ah mi ha mandato le foto il prof, dell'alternanza, l'anno prossimo inserirò Matteo nel progetto giardinieri.... ma di che stiamo parlando le volevo dire, non mi sono scomposta, mentre una serie di onde improvvise ci venivano addosso... stranissime.. era il moto ondoso di DIO, non nettuno, no. proprio DIO.   E là è arrivato il bacio di giuda. Ed io, le ho detto, ma che ci fa lei qua, - che ci fa? la immagino a capalbio a lei... Era una prova sperimentale, sono io quella che andava a capalbio, ma lei naturalmente non si ricordava, e la frecciata suggerita dalle onde gliela davo io.. non la immaginavo così, in costume, una ragazzina, - anche lei però sta bene! - si, sono ingrassata, e Matteo?? è col padre, noi veniamo sempre QUI, Ma a lei non l'ho mai  vista.. insomma il tutto è andato avanti con una normalità forzata e voluta - da chi . non ha certamente il problema, ed è solo un lavoro. Matteo l'anno prossimo dovrà venire e tutti i giorni. Ah si? e chi lo porta se il pulmino non lo vuole prendere più? e AVEVO ESPLICITAMENTE RICHIESTO DI ACCORPARE LE ORE SUE DI SOSTEGNO CON UN LAVORO SPECIFICO PER LUI, NON CHE LE SUE ORE VENISSERO AFFIDATE AD ALTRI PER ANDARE A TAPPARE BUCHI CHENON CI RIGUARDANO. ... Ha farfugliato qualcosa, la saluto, buona giornata..

ho fatto un bagno lungo, sono andata al largo e mi sono pure presa paura, perchè nonostante il fiato già spezzato dall'anno scorso, - mi era preso una sorta di capogiro e mi girava tutto, intorno.. sto meglio fisicamente, ma mi sono spaventata, se mi sentivo male, chi c'era con me? nessuno. Esco dall'acqua mi dico ch enon mi voglio fare rovinare la giornata. E' la mia giornata. di libertà. Ma poi alla fine,non sono libera mai. Nemmeno da me stessa e dai miei limiti. Sarebbe stato meglio non riconoscerla, a quella stronza. Poi mi dico ancora, che è stato meglio così. Dovrò fissare un incontro con la preside non estromettendo la suddetta coordinatrice, ma insistere a che venga fatto un lavoro fatto bene. Ma stavolta coinvolgendo anche la preside. 

Magari faccio bene, già da ora, - a richiedere un appuntamento. La mail ce l'ho. Devo anche stare dietro ad un'altra serie di burocrazie per non perdere una lista di attesa in un centro.

Coraggiosa se ne avessi davvero, di coraggio, mandarei tutti affanculo. Tutti.

Ma Matteo non può stare solo con me, ed ora, è si estate, ma io devo comunque lavorare.. anche se, sulla strada del ritorno con tramonto e tutti i miei anni, e lo spicchio di luna che un bimbo piccolo guardava lassù la luna la luna!, mi mancava tanto e tanto il mio lavoro... tutto cambia e muta. E ora il mio lavoro è un'altro. Arriverà la serenità e il lavoro stremante potrò e saprò svolgerlo al mio meglio, cosa che ancora non mi riesce di fare.. lotto. Lotto contro la spinta a dei piccoli ritagli di tempo.. che non mi fanno mai stare completamente rilassata. Risucchiata dalla spesa, dalla casa, dalle incombenze, fisse e continue.

questo post, è uno sfogo.   Sono riuscita a non picchiarlo.. ed è già molto. Mi faceva una tenerezza infinita.. pensavo, che , ogni volta un suo colpo, serve a riassestare la realtà anomala che lo condanna perchè non lo accetta.. ed io a volte vivo tutto il peso di lui che ha perenne bisogno di mè, mentre dovrebbe già essere indipendente, con una ragazza ed altrove, - non legato a me, che fra il caldo, la spesa, la preoccupazione, a volte sono stremata dalle camminate che non ho la forza di fare perchè in questo periodo l'assistenza è a singhiozzo, ti avvertono all'ultimo minuto, e tu non ce la fai. Insomma, oggi l'assistenza è saltata. E il pomeriggio è stato faticoso. Anche se sono riuscita a fare tutto... grazie ai condizionatori, le docce, la lettura e riuscire nonostante il caldo a fare la spesa, appunto. Anche se mi sono dimenticata in farmacia di comprare i contenitori per fare le analisi annuali sue e mie di routine. Sono in ritardo di un mese su questa cosa. Questo ultimo anno, sulle spalle, risulta pesante. Anzi no, non pesa sulle spalle ma sulla testa.. forse, sui pensieri, o sulla mia severità, a dirmi che perdo qualche colpo, perchè sono fritta di stanchezza.

Ma voglio lasciare qui, tutto questo. Nero su bianco, a liberazione. Venerdì sera ho invitato una mamma con sua figlia, che ha un problema motorio, siamo stati benissimo!! le 'stranezze ' di Matteo ci hanno rallegrato la serata, è stato buonissimo e divertente! , la ragazza parla male ma è adorabile, ed è un filo che voglio mantenere, andavano a cavallo insieme da piccoli, ed è stata una serata bellissima, io mi sono organizzata bene, e dobbiamo assolutamente ripetere!! e lo faremo.

L'indomani appunto dopo la mattina di incombenze, ero al mare... a vedere il bellissimo tramonto. A leggere, io e il sig. palomar, che ringrazio. 

La domenica ho fatto un bagno nell'arte riempendo gli occhi di tutta la bellezza eterna, e di nuovo questa città a sorprendermi, nuova, antica, moderna, sfatta, e -- a cancellare tutti i miasmi e cumuli, di monnezza, che - tolgono, e che si ricreano, perchè c'è un disegno a cancellarla questa città... ma se non c'è più lei, non ci sarà più il mondo. 

Forse mi dico, non  è ancora l'estate mia.. sebbene, è sempre l'estate mia. Luglio dal sole metallico, mi riporterà a quel sole rosso sognato, - nonostante l'afa, ci sarà un momento, in cui , il Padre Eterno, in una frazione di secondo, mi farà connettere e riposare, per ricaricarmi, anche sgravarmi dalle preoccupazioni, che non  sto a scrivere,  mi è  impossibile. Non è solo la variabile autistica a spaventarmi a volte, anzi, no. E' tutto quello che ci scorre dentro, - gli aiuti che non ci sono che ti fanno sentire un peso di solitudine che ti strappa ogni pensiero e ti annulla completamente. Impossibile descriverlo. Matteo partirà per il soggiorno a breve, ed io, ogni volta mi preoccupo - anche se al tempo stesso sono sgravata a ricaricarmi... e allora scattano schegge di sensi di colpa e prego Dio di proteggerlo, di non farlo ferire nell'anima, anche se il mondo è anche e soprattutto questo.

Il mio sfogatoio è finito. Ringrazio tutti Voi, per l'apprezzamento delle foto...

purtroppo scrivo molto male, confuso, incasinato, ma per ora è così.. ed è la mia vita.

Passo e chiudo. Con una bella musica - che sappia farmi dimenticare gli 'smutandati' che passano sul profilo mio, che magari so' pure tarocchi che si divertono così. che il mondo è bello perchè  è vario e soprattutto avariato.        

 
 
 

*

Post n°1267 pubblicato il 04 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

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Piazza S. Giovanni, parte laterale dell'ospedale omonimo (dove sono nata)
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nata il 4 luglio

Post n°1266 pubblicato il 04 Luglio 2019 da Roberta_dgl8

Nata il 4 luglio alle 22.45 :-)   quindi fra poco...

giornata bellissima questa del mio compleanno, atipico,e strano, ma cio' nonostante bello.

La luna era un piccolo spicchio stasera, in un imbrunire davvero magico, a regalarmi il regalo più bello della vita che continua a scorrere in me.

Oggi sono tornata al mare, oggi pomeriggio.. scrivo con addosso il sole il sale il calore della giornata e del mare.. ma stasera, al mio rientro la sera trasfigurava - a dirmi di non andare più via, perchè volevo il mio compleanno 'eterno'... in una sera che ricordava davvero la notte-giorno di magritte.

Nata il 4 luglio.. nel giorno in cui il sole è più lontano dalla terra.. e la mia stella, che appare ora lassù.. distratta da festeggiamenti in una terra,sognata, che forse mai vedrò.. mi consolava con una venere di sole, leonina.. e tanti altri pianeti tutti nel mio segno... a raccordare la mia parte romanticona - con una forza di piedi per terra, e un senso di bellezza e giustizia, e poi, una passionalità espressa nella sincerità autenticità ad amalga-mare il tutto amalgamando mè...

e' stato un compleanno atipico.. ho spento le mie candeline in maniera differente.. il cielo pomeridiano al mare, era saturo e senza luna... che appariva poi più tardi in uno spicchio dell'unghia non artiglio di Dio, ... eterea.. a farmi dire, protagonista il cielo che ancora guardi con tutto il cuore..

mi metto qua davanti e le parole non 'vengono'... come le vorrei, sono carica dentro di parole che sono fatti di sangue e vita, la mia.. coesa con me stessa come non mai.. in un'esplosione satura come il cielo - come l'inizio della giornata fresco di mille cose da fare, come sempre e mille vite tutte in una in tutte le cose, appunto da fare... e poi, rivedere il mare, magicamente pulito, per me... ho fatto due bagni, sono distrutta!, un latticino io (inconsueta) a ricordarmi la luna che sentivo dentro me, e il bagliore giallo luccicante del sole... un libro ad incollare parole e vita, e ritrovarmici dentro, come a fare il bagno.. sono nata d'estate, che esplodeva insieme ai ricordi tutti insieme, e si faceva davvero carezza sulla pelle, la sera ventilata e fresca, ora che invece torna il calore improvviso addosso, del sole preso, di tutti gli anni e di ogni consapevolezza che si amalgama col sogno e con tutti i miei sogni e le mie vite, di cui sono impastata. E le stelle luccicanti tutte per me, e la mia, a connessione con ciò che devo fare al meglio per me.

Nascevo tra poco, in una Roma anni '60 magica e bella che mi ha dato i natali insieme ai miei genitori, e fra poco - la sera che  mi aspettava ora nel futuro raccordava il ricordo del mio natale, preparatorio, mentre mi preparavo ad entrare da un sogno in un altro in questo viaggio nuovo di Vita.

Sono viva ancora, - le mie candeline, sono soffiate e le ho soffiate diversamente.. con me stessa incollata coi miei affetti a ricamare parole per me, i miei meravigliosi anni, il mio meraviglioso compleanno..

voglio ancora essere forte e leggera, bearmi di questo creato che mi è stato dato in dono..con la mia venuta al mondo... e mi dico che sono felice e mi auguro ancora cento e mille ancora di questi giorni!

passo e chiudo con le mie musiche ritrovate e belle,

con la mia carta astrale e qualche fotoricordo. 

Roberta

 

 Sole in cancro (anche se preferisco all'americana: figlia della luna)

Ascendente e Saturno :                       pesci

Venere (ed anche Mercurio) :               leone

Luna e Marte  :                                   bilancia

Urano e Plutone:                                 vergine

Nettuno:                                            scorpione

Giove (il mio pianeta in esaltazione)     gemelli



https://www.youtube.com/watch?v=S7JaCmAJmMc

https://www.youtube.com/watch?v=U0gXqbwk5P0

https://www.youtube.com/watch?v=c_BcivBprM0

https://www.youtube.com/watch?v=E3Oh4FRDYOY

 
 
 
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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

                                  

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

MAXXI (Roma) 2 APRILE 2015

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LA VOCE DI CHI NON HA VOCE :

“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

 Leonardo Da Vinci (studio di Ledo)

Leonardo Da Vinci

 

Domenico Zipoli

 

ULTIMI COMMENTI

a spasso con mio figlio in questa Vita e a non avere paura,...
Inviato da: Roberta_dgl8
il 15/02/2020 alle 11:01
 
PS in aggiunta, attraverso il commento, per fare prima....
Inviato da: Roberta_dgl8
il 15/02/2020 alle 11:00
 
VERO. A presto, Gabry cara!
Inviato da: Roberta_dgl8
il 02/02/2020 alle 22:07
 
ciao Cara Dany
Inviato da: Roberta_dgl8
il 02/02/2020 alle 22:06
 
Per esperienza diretta, credo che un certo tipo di...
Inviato da: gaza64
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H H

 
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GRAZIE ...

 Io e Cate a Firenze 

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_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

Risultati immagini per amicizia

 

grazie...       

Pulisci e pensi, ascolti il soliloquio ed entri in una giostra difficile  da starci sopra... cara Roby, il tuo cammino è così difficile ... Per quello il blog è una valvola di sfogo: perchè porta coi piedi a terra quelli che se ne stanno a fare troppi voli pindarici ... Tu sei la testimonianza fragile e potente di una realtà di tante altre donne che se ne stanno zitte e non hanno voce ... se torni è sempre da te che torni, mica in un posto inospitale, bensì nel tuo piccolo nido di parole difficili ma piene di amore e compassione.  (Daniela . Several1 blogger) 

 

 

"cuore d'atleta"

 

Fiumicino (Roma)

 

La soggettività nella sua interiorità più profonda è la verità e la realtà.

S.K.

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Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.   (Confucio)

 

DECENNALINFINITINGANNI (TRASVERSALI)