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Un blog creato da Roberta_dgl8 il 16/07/2010

La vera me stessa

i miei pensieri

 
 

IL PIÙ GRANDE DI TUTTI

Fabrizio De Andrè

 

Premio 2011

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   .... ogni giorno, si.

https://youtu.be/NyoTvgPn0rU

 

                      

 

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MAMMA, METTIAMO IL GRAN GENIO?

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sogni ritrovati

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CLASSIC BLUES

 

l'Autrice del blog:) io     

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/sml/1b62d1ce68_8237356_sml.jpgo

 

l'amore non è "sobrio", ma è sempre brillo !

l'amore non dice "faccio quello che posso".

(ma scala le vette dell'impossibile). 

sempre io :)

https://youtu.be/aTyevqO2cfQ

 

UNA POESIA PER ME.

                       A Roby

Non mi lascio trascorrere, ne tagliare

ho vita

che mi percorre le vene, i pensieri,

la quantità immensa dei bagagli

pagati con sacrifici immani

Porto tutto con me

e assecondo il sole

Lo mangio persino

mentre fa il suo giro

decollo

E plano, 

bambina tra frammenti di vetro,

mi sollevo e scendo

Sulla pista dei volti

che mi hanno voluto bene,

che si sono caricati tamburi di latta

per risuonarmi nel cuore

e ridermi dentro

nell'atterraggio

Con un suono esile e un amore potente


(Joe/Tobias - blogger)  

 

Risultati immagini per Roberta_dgl8    il tempo siamo noi.


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la sofferenza è l'elemento positivo di questo mondo, è anzi l'unico legame fra questo mondo e il positivo. F. Kakfa

 

 

Perciò, Roberta, bisogna stare attenti a non deprimersi per la sconfitta, ma valutarla come un'opportunità comunque tentata nella buona fede della sua riuscita. Non avere rimpianti, è ciò che conta, come credere ancora ai miracoli, se desiderati.

(Gabriella, blogger.)

                                                           §

La solitudine è un drago che brucia tutto. Ma dovremmo considerare la legge della fisica: nulla si crea e nulla si distrugge. Così anche nell’animo umano ciò che (ci) brucia sarà un diverso av-venire.

Am Archetypon (blogger)

                                                              §

epimetea- la ricerca della realtà
la -sconfitta- è un nido adeguato 
per confortare l'attitudine della fenice,
l'aria il moto del suo volo potente

(emma01 blogger)

 

                    http://www.latelanera.com/images_bank/ilpozzo/2013/02/simbolo-ankh-croce-ansata.jpg

 

 

 

 

 

21.01.2019

Post n°1238 pubblicato il 21 Gennaio 2019 da Roberta_dgl8

 

Risultati immagini per luna rossa gennaio 2019

 

piove a dirotto... non so' se riuscirò a vederla e quindi  a fotografarla.

--------------------->           https://youtu.be/g5pkM6xabdU  

----------------------->            https://youtu.be/t35b3RCbvmI

 
 
 

Post N° 1237

Post n°1237 pubblicato il 20 Gennaio 2019 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

Ho bisogno di scrivere, prima di stirare. Reduce da una notte semiinsonne. Ho bisogno di scrivere, per riprendere il filo. Ho bisogno di scrivere per non sentire inquietudine e cercare di metterla nero su bianco posarla, qui, insieme ai miei pensieri, una forma di aiuto, quello che quando decisi di scrivere un blog, aprire un blog , avevo fatto a suo tempo.

Il cielo è plumbeo. Semiplumbeo. La luna meravigliosa della notte appena passata ha portato tanta di quell'acqua qui - che appunto si dice 'un giorno che non piove tanto' perchè sebbene qui ci sia sempre il sole eterno, è sempre - par esserlo anche la pioggia. Che cercavo la luna verso le 4 stamattina, alzando gli occhi su dalla mia finestra ed invece pieno di nuvole. Ma non erano crudeli, bensì amiche a farmi dire dal cielo nell'asfalto zuppo che avevamo pianto tanto e insieme.  Le nuvole lacrime, del cielo. Sembra passato un secolo dall'altra sera, - quando un brillante incastonato lassu' serenissimo, me la faceva vedere proprio la cuspide al contrario di quella stella incastonata, nel cielo.  ma era due notti fa. 

Stanotte, il cielo piangeva insieme a me. Nessun vittimismo, alla fine è tutto così semplice, una banalissima meteropatia accompagnata da un gelido senso di solitudine che ogni tanto accompagna la consapevolezza delle scelte. Anche qui, nessun senso disperante, per favore, non è nei miei intenti - chi ci vede questo specchio.. deve solo vedersi forse meglio , dentro. Forse colpa mia (del mio scrivere), ma lo specifico e rivendico. Nessuna disperazione: forse angoscia. Forse male, perchè l'autismo del proprio figlio, può arrivare anche a spaccare il cuore. Farti morire in vita. Quando pagine altissime di letteratura, scritte con umiltà - a raccontare la storia di un nostro grande cantautore - che sposa la letteratura americana, ci cogliamo, il pensiero non espresso - ce l'ho colto io, di mio figlio.  (specifica : sto leggendo un libro su De Andrè,  scritto splendidamente da Cesare G. Romana suo amico e giornalista, e il brano in esame è un matto tratto dalla famosa antologia di Spoon Rever, che ho anche letto, a suo tempo, e più volte).

Vorrei scrivere, e lo farò , di lui. Delle sue crisi che si riaffacciano, quasi ad affermarsi ad autoaffermarsi in un mondo che non lo sa capire, nè riconoscere. Amore mio. Voglio che questa scrittura fermi le lacrime, perchè lungi da mè il compatimento alcuno. Non ne ho voglia, nè bisogno nè tempo. Il tempo altresì io è utile alla codifica e alla presa di coscienza che è una sofferenza ininterrotta, alla quale io non ero pronta, nessuno lo è mai. Certamente. Che a braccetto, ha dovuto poi camminare con le scelte, ma non v'è confusione, no. C'è il fatto che sempre da quel dolore immenso, si riparte, e ci si riscopre, noi.   Per il mio amore di mamma, ho fatto scelte che posso sopportare in nome di quell'amore. Grande ed immenso. Che a volte mi vede impotente e piccola più piccola della mia età. Resto una figlia, che , non avuto carezze paterne. Resto una figlia, a sua volta figlia di una figlia, mia mamma, anche lei carente di carezze. Tutto questo ha un nome che non riesco a memorizzare, ora ci vorrebbe Monica, querida mia. Ma lei c'è qui accanto nel mio cuore.

Quel di cui parlo è una cosa cosmica sulle generazioni che ci hanno preceduto e che io non so' dire.

Il filo dei miei pensieri, a volte mi parla, si ricongiunge con il sogno della scrittura che racchiudeva tutto l'amore dei miei sogni, il mio sogno d'amore, i miei innamoramenti cocenti e non corrispondenti. Non corrisposti. Sognavo tra le righe, anche quando arrivavano tra quelle righe, consapevolezze che non volevo vedere, e a cui non sapevo tenere testa. Perchè il cuore bambino e addormentato reclamava insieme ad un'anima affamata , - che il tutto, mente cuore cervello e zona pelvica si riagganciassero tutti insieme. Ma è tutto oltremodo semplice, : o accade, o no.  Io non smetto di credere ai miracoli. Un miracolo di amore, è la consapevolezza assoluta, ad esempio. Non che io non creda ancora ad un miracolo di amore sentimentale per me. Ma il miracolo più grande - che corrisponde anche con il risveglio di mio figlio (diciamo così), - almeno o quantomeno - nel corso degli anni  - che possa camminare di pari passo con il risveglio mio per così dire, diciamo così... Il risveglio mio ad agire, anche laddove, non ce la faccio per stanchezza, mentale.   Diciamo che diventa tutto muto, dentro me. Muta io e paralizzata. Poi mi ripiglio, in un guizzo. Poi scompaio di nuovo. Come a fare le prove. Come queste dita un po fredde ora sulla tastiera, nonostante il calore della casa, il caffè forse troppo forte, la consapevolezza di nuovo a vederla scritta.

Riprendere i miei pensieri, - limpidi , appena increspati, tornare da me, con la consapevolezza. Ritrovare piccole immagini, togliere pezzi di arredo troppo ingrombranti che forse non mi servono più intorno a queste finestre, - ritrovare il mio colore dolce, forse, oppure tenere questo. Come l'asfalto dei miei passi e anelare di nuovo al cielo caso mai tutto sarà pronto di nuovo. Ed ancora pronta io.

Riprendere i miei pezzi. Così come quel delizioso uccellino che qualche giorno fa, solo, ha zampettato sul mio terrazzo. Una visione così dolce. sembrava dirmi di essere là per me. Stanotte, nel breve sonno, poi , veglia, poi dormiveglia, la mia anima diceva.. scrivi con l'anima e il cuore sui tasti. E questa frase mi rimaneva in testa. Riavvolgevo i pensieri nella mente, pensavo a quello che tanto male mi ha fatto, che lo sentivo nel mio corpo, - poi mi sono alzata sempre con questa frase ... scrivi con tutta l'anima e il cuore nei tasti.  Ma non l'ho fatto subito. Ho sparecchiato. Mio figlio ieri ha pranzato alle 18. Questi non sono panni da lavare nè stendere. Mio figlio è un giovane bellissimo. Io sono solo stanca, un poco. Un calice onesto mi accompagnava. Ma non ce la facevo a sparecchiare. Ho visto con immenso piacere - a cena fuori - mia sorella e mia cugina, che ha voluto sapere il titolo del blog. Sono riuscita a dirglielo. A volte, - raccontandole la mia vita, - che mia sorella invece sà e che lei era uscita fuori a fumare,  la mia voce era interrotta dal pianto, quando tentavo di spiegarle, - le mie pene per Matteo. Altre volte ritrovavo me. Erano solo stanchezza e consapevolezza. E tutti i miei fronti su cui intervenire. Ma riuscirò di nuovo, a ricucire i sogni, a raccontare la realtà, a sognare ancora, a fare pace con tutto quello che mi ha fatto male ed anche a trasformarlo, in ali di rondine ancora. Pensavo e mi dico che questo lo potrà fare la scrittura. Che amo. Che sarà lei a guidarmi, solo lei, solo questa pagina bianca. Che non devo pensare, a ciò che ho smarrito. Non l'ho smarrito l'ho donato. Ho provato, tentanto, amato tanto. Come potevo e sapevo anche più di mè, più grande di mè, perchè forse lo dovevo anche dimostrare a me stessa, e da qui, nessun rimpianto affatto. Smussa anche la rabbia. Smussa anche il dolore. Il mio spirito prende vita qui. supera anche le parole.

Ora devo andare, un clacson suona. C'è un silenzio irreale. Qui l'inverno sembra autunno, ora. Solo la sua nebbia, ieri arrivata improvvisa e livida, gli faceva calare la maschera. Ma non è una maschera crudele.. è il gioco delle stagioni che si intrecciano. Ed io lo scrivevo sul notes per non perderlo. l'inverno qui si maschera d'autunno e si prova anche una veste di primavera ma la sua nebbia severa lo tradisce perchè tutt'aun tratto spunta quell'amore tra i due e lui sogna l'estate infinita che ora gli amanti tra coltri calde e anche qualche povero nel gelo raggiungono e scaldano in un fuoco nè di paglia nè di vacuità o fatuità ma più caldo del sole stesso. E certamente era quel castone della stella diamante incastonata nel cielo due sere prime.

 

Ho sparecchiato una tavola bukowskiana, chiuso l'immondizia. Fatto un caffè forte, che mi faceva pensare, al decaffeinato del dopo cena , dell'aver parlato troppo, per aver concentrato tutto troppo in poche ore, in cui comunque sono stata bene. E felice.  Ma non è mai colpa di qualcosa e anche rimanere svegli con la propria consapevolezza è indice di crescita interiore. Costa molta fatica farsi la psicoanalisi da soli. Ma la scrittura sa essere cura. Ed io lo scelgo, anche questo, per lenire il mio dolore. E farlo volare via.

E riprendermi una nuova forma di bellezza. Dolce e buona. E darmi la forza necessaria attingere da dove so di possederne ancora tanta e tanto amore, come una fonte miracolosa, che ognuno possiede dentro di se. Basta cercarla.

Basta avere la volontà di continuare a farlo.

 

Buona domenica, a chi avrà la pazienza di leggere. A chi non avrà di meglio da fare. A chi sono simpatica e a chi no.

Abbiate tutti/e indistintamente cura, di voi.

 

Roberta

 

https://www.youtube.com/watch?v=AkPcNCnQU70

 
 
 

Post mattutino

Post n°1236 pubblicato il 18 Gennaio 2019 da Roberta_dgl8

Fisso qui un pensiero del mio cuore (che è grande) : usare la testa significa non farsi avviluppare dai labirinti del cervello, anche se sembra una contraddizione non lo è.

 

Inutile scriverlo, (ma lo faccio ugualmente) anche se è chiaro che lo scrivo per me stessa, e per le scelte del mio sentire. 

 

 

 

Ho ancora moltissima strada da fare, - ma come si dice? E' il viaggio, la meta.

 

https://youtu.be/cxJQmvZt5X0

 

 
 
 

post notturno

Post n°1235 pubblicato il 15 Gennaio 2019 da Roberta_dgl8

La notte scura benchè carica di stelle pulsanti contrasta con il bianco della pagina. E' da tanto che non scrivo di notte. Forse prima quando c'era il color indaco qui anche la pagina sembrava con meno contrasto, ed ora non mi va certo di ripristinare il colore (celeste.. poichè questo  è un blog romanista rivendico l'appartenenza cit. F.d.G.), e nemmeno cercare il contrasto della luminosità.. magari è solo quello che rende la luce così forte davanti ai miei occhi. Cerco di fare piano con la tastiera perchè mio figlio 'sente' tutto - è andato a letto da poco, - a volte l'autismo crea disordine anche nelle situazioni più semplici. Ho fissato, cercato di fissare i miei pensieri, in fogli di carta disordinati, sulla rubrica telefonica, il taccuino per la lista della spesa. E' diventato un lusso tutto. Leggere scrivere, la vita è diventata di una 'pesantezza assoluta assorbente', non mi lamento, è la mia vita, - e corre mi pare almeno sembra correre veloce o sono solo io che a volte 'mi blocco' perchè cerco un moto interiore di fermezza (sembra contraddittorio scritto così), oppure proprio mi sforzo di ritrovare il mio equilibrio. Magari ce l'ho e ne sorrido, ora, in notturna. Qui. Mi dico, che picchiettare su questa tastiera nel buio della notte, nel silenzio coi pochi rumori attorno, solo la paranoia che mio figlio 'senta'. Ora mi alzo per spegnere il termosifone e chiuderò la porta.

Il termosifone era già spento, la porta è chiusa. Spero di non perdere il post.. anche se sarà lungo, anche se forse farà la fine degli altri.. via nell'etere. Vedremo.

Ho ricontrollato il cielo, mentre chiudevo la porta, - ho pensato alla luna. Che mi accompagna in queste sere un pochino più lunghe tinte di zaffiro di imbrunireterno, che faccio talmente tante e tante cose, - che mi dimentico pure, e lei è sempre là. Così come il sole, che stamattina è spuntato improvviso insieme a mè. Ne sorrido ripensandoci. Ogni giorno mi sembra un viaggio che faccio, mi sono ritrovata di nuovo a sorridere in un'ascensore, più volte, senza pensare a niente ma vivendo solo ogni piccolo istante, di questa giornata faticosa, come quelle indietro, - che sembrava cominciata male, avevo freddo, e l'uggia non faceva presagire nulla di buono. Poi ci si è messo il mio spirito compassionevole nell'aiutare chi chiedeva aiuto, anche senza meritarlo, ma sarebbe ben troppo facile, e poi la giornata ha aperto le sue porte.. certo sembrava quasi parlarmi il sole in una suggestione bambina, perchè le bollette accumulate del condominio mi facevano sorridere di una cosa che avevo letto, qui in un blog. (ho sorriso parecchio con me stessa, in un moto di ottimismo perpetuo) Di quello che avrei voluto fare da ragazza. Da giovane giovane. Che lo sono ancora:-)   quindi. .. forse e lo scrivo per dirmelo la pesantezza che sento è perchè decido di portare appresso ogni parte di mè, ogni anno di mè, ogni cosa, di mè.  abbraccio tutto. E voglio scrivere tutto. Non fa niente se sarà un quadro riuscito meno bene. Lo sento e lo faccio.  Quindi, il sole filtrava tra i palazzi tra gli alberi, in una sorta di gioco nei miei occhi senza gli occhiali lasciati a casa, perchè c'era pioggia nuvole, - e tutto di nuovo cambiava. Camminata sveltissima in un quartiere troppo grande e variegato, ma fare a meno della macchina mi fa bene in tutti i sensi. E poi Lucio Battisti che mi canta da sotto un portico che siccome è facile incontrarsi in una grande città.. Eh lucio, io continuo a reincontrare solo te! , che mi fai riflettere sul tuo 'omonimo' e a scorrere tutti gli anni indietro. Ma non posso scriverne, mi sto trattenendo anche troppo.. ma ne ho bisogno e non voglio cancellare. Scrivo veramente per me stanotte, l'ho sempre fatto, certamente, - ma preoccupandomi allegerendomi per chi leggeva.. ora no. O forse lo faccio, lo stesso, anche se mi sento cambiata pur restando sempre io.  Ho fatto le mie incombenze stanchissima. Una microcolazione, che una ne avevo fatta troppo presto... E il tempo che scorreva più veloce di me nonostante le scarpe da ginnastica ma il mio peso e la falcata non sono più quelle, e poi forse sì, sarebbe stata meglio la macchina, troppa e troppa strada a piedi, e troppa fatica sono andata sopra me stessa.. ma, nonostante questo, mi dico, che l'agonismo a questa palestra di vita, mi mette alla prova e mi fa diventare più forte. 

Ho scritto su un foglio che i miei sogni si sono nascosti e rifugiati in un posto segreto, così come i miei pensieri. Quel che scrivo qui è una sorta di sfogo.. magari riusciranno anche loro più belli e splendenti di prima, magari ora mi scorrono nel viso più rilassato, nelle gote sorridendi, in queste rughe intorno agli occhi che sono molto meno aspre, nella dolcezza e tenerezza della mia accettazione con me, me stessa. Nel mio computo di conti che faccio, che non tornano mai come vorrei farli tornare io ma alla fine tornano.

La veste dei fantasmi del passato cadendo lascia il quadro immacolato.. non importa se non è successo con qualcuno con la mia anima gemella, forse come dicevo a patrizia tanto tempo fa, sono io stessa la mia anima gemella.. , incontro mè. Abbraccio mè. E forse è questa la scoperta più grande. Più bella. Tutte le mie parti che non suonano come orchestra, ma dipingono la nuova me, completa di tutto.. come sono io. Errori compresi, eccetera. La musica c'è la danza anche. Porto con me, tutto quello che ho attraversato in questo mezzo secolo :-)  quello che ho tentato di studiare da giovane, quello che credevo, le mie varie fasi, i miei 'periodi' , proprio come un pittore :-) una pittrice, che invece dei colori usa la scrittura. Anche quando cammino mi pare di scrivere, ogni passo , scrivo col pensiero col respiro del cuore, guardando quanto il mondo si sforza di essere ancora meraviglioso nonostante gli orrori, perchè si porta appresso come noi, le contraddizioni, che noi gli abbiamo impiantato non capendo nulla, o non affidandoci solo alla semplicità del nostro esistere, perchè tanto semplici alla fine, non siamo. Sebbene.. è là che bisogna veramente anelare. Durante la mia giornata, coi miei pensieri a volte sembravano tela, a volte puzzle, non mi arrabbiavo, se non combaciavano i pezzi, ci vuole tempo e pazienza. A volte la tela mi dicevo della vita, poteva essere meglio, mi ritrovo senza trucco, con pochi vezzi, se non un paio di piccoli orecchini d'oro, lo smalto sulle unghie, null'altro, non c'è tempo per questo, io che ho bisogno di tempo per essere una signora, anche se, il gioco mio personale, sarà quello di riuscire ad abbracciare anche la signora, farla camminare con la donna che va di fretta e non ha tempo per i vezzi, e magari invece non chiedono altro che camminare insieme. La pesantezza della nuove cose della mia vita, - contrastano un poco con i miei kg acquisiti, non molti in verità, ma mi manca quella leggerezza ! , scrivo, alla notte, a me che scrivo a me stessa, a chi si poserà sulla mia anima provando a decifrarla, solo per farla sentire meno 'sola'. Il mio cuore è contento, io , ho alti e bassi come tutte le creature. A volte sono talmente stanca, che vorrei fare una cura del sonno, a volte mi sento più forte di un gladiatore, altre volte, macino la vita come se fossi una maratoneta. Una maratoneta che dipinge pagine virtuali, con la speranza che nessuno le cancelli mai. 

Vorrei tanto scrivere ancora, ma è tardi, e la sintesi, è la mia meta. 

Domattina devo svegliarmi presto, preparare la borsa della piscina, l'autismo è complicato, e Matteo ha imparato bene a fare il 'paragnosta'. Ed io sono pur sempre una mamma che 'subisce'.  Poi devo buttare una marea di carta, poi la plastica, poi andare a fare la spesa. Il frigo è pieno cioè il congelatore, ma manca sempre qualcosa, e poi, devo finire di ultimare le cose per il suo rinfresco, la scuola non aveva niente di meglio che da chiedermi di fargli festeggiare i suoi 18 anni a scuola. E' una cosa carina, ma insomma organizzarla è una gran fatica! Inoltre, diciamo CHE sono un po' provata da tutto quello che ho passato. Sebbene, l'avvocata mancata, cioè io, insomma i risultati sono arrivati. Ho adempiuto alla burocrazia in tempo record e senza ammalarmi: sono stata veramente brava, ho fatto tutto da sola. Ora lo scoglio più grande il giro di boa di spire peggiore, sarà , quello della presa in carico del nuovo medico, ma ora, no. non ci voglio pensare.. devo pensare a smaltire quello che ho dovuto vedere in tribunale, e tutto quello che dovrò fare !! praticamente i conti della serva della serva.  Caro F.d.Andrè, caro che ritorni (battisti e de andrè si danno la mano nelle mie giornate), si, lo stato il più possibile fuori dai cosiddetti ... ma purtroppo mi è toccato un altro destino, un pò crudele, come dice Monica,.. un giorno riuscirò a pubblicare, tutti i msg delle mie amiche, come facevo una volta, un giorno, che non pioverà tanto, e in cui avrò più tempo.. E' un cerchio diverso questo che chiudo, non è un girotondo di anime è qualcosa di più, è come portare al braccio un braccialetto prezioso, - una quadratura importante, un gioiello un circolo che torna in ogni cosa, come se ogni anno si riannodasse, riabbracciasse nel presente in una sorta di 'amuleto' prezioso a mo' di serpente non tossico ma di saggezza a dirmi e suggerirmi che tutto ha un senso, - basta che mi ci lascio guidare. E così faccio pace costante con tutto quello che ho capito, con il mio accanimento, con le mie paranoie che hanno scavato ferite profondissime, andando ad insistere su quella più antica, e ci si sono incardinate dentro, profondamente. Solo incontri fortuiti e una forza intellettuale ciclopica avrebbero potuto sanare allora ciò, ma io a questo ora non voglio pensare. Mi basta oggi poter ritrovare, e mi ritrovo nella meravigliosa canzone di De Andrè, che mi ha tirato per i capelli come l'istinto di sopravvivenza fuori dall'acqua, mi ritrovo nella sua se ti tagliassero a pezzetti.. si. là mi ritrovo, e mi dico, che tanto e bene avrei voluto, potuto, saputo scrivere,- ma - non c'è più 'quel tavolo che ci fu poco tempo fa', anche se i sogni restano intatti. E va bene così. Il suo pezzo più bello.. come se queste pagine diventassero il tetto della mia casa che è mancato. ma ora devo fermarmi, altrimenti arriva mattina, e io voglio chiudere gli occhi e voglio essere trasporatata in un posto bellissimo dove poter rivivere stanotte, tutte le mie età, e domattina dedicarmi a ciò a cui devo, e poi , il pomeriggio a ritagliarmi il mio spazio miracoloso che mi è stato donato - e di cui non voglio parlare. 

chiudo, il mio post bislacco, lasciando dentro me i pensieri più belli.. nel posto segreto dove è giusto che stiano.

Durante la mia giornata, le mie variegate musiche si sono alternate.. niente radio, anche se ho ritrovato radioondarossa in macchina!, le mie musiche si sono alternate tra il punk casareccio, e il metal estremo, ma alla fine il balsamo migliore resta l'equilibrio del blues. Del cibo che mangio, di film che trovo e che commuovono quella ragazza imbevuta di sole che sono stata, e tutti i sogni che mi compongono che mi costituiscono e che mi sono sempre portata appresso ch emi hanno sempre abbracciata e che ancora oggi mi hanno salvata. Sono loro il mio quadro migliore il mio vestito migliore sono la mia pelle ed il mio sangue. E paradosso estremo sono gli stessi che mi fanno stare coi piedi per terra, pur elevandomi e facendomi arrivare alle stelle.

passo e chiudo

 

https://youtu.be/EzYagLze_Y4

 
 
 

*

Post n°1234 pubblicato il 05 Gennaio 2019 da Roberta_dgl8

Non è così facile come si scrive. E questo si sà. Sebbene, la mia cara scrittura mi abbia accompagnato senza mai tradirmi. E' stata un vestito di lana la più preziosa e seta, è stata lino egiziano, è stata disegno bellissimo, come quando alla lunga fila di lavagne a scuola mi illudevo col gesso colorato di disegnare fiori grandi e  bellissimi con la tecnica del puntinato.. picchiavo, forte e intanto mi divertivo, - perchè alla fine la miscela dei colori e la prof o prof che passavano mettevano voti più che buoni. Era un attimo di 'sfogo' colorato, come quasi a reincontrare quella bambina precoce libera e anarchica così come lo sono tutti i bambini, - che - un cambio di scuola (e non solo) , obbligavano a disegnare con le parole. Solo perchè uscivano fuori pensierini diversi da quelli degli altri bambini forse scritti meglio.. 

No. Non è così facile come si scrive, - ma tanto ho scritto finora, cambiando anche modo, nel corso degli anni, perchè la scrittura sempre ha camminato con me. Non tra le righe , ma proprio in ogni lettera digitata, - perchè era ossigeno per respirare e per camminare così come lo è quello degli alberi. Ma non ci riesco più. Ogni bell'incipit, mi esplode dentro, o forse fa solo in modo di starsene al sicuro per aiutarmi ancora a liberarmi senza spezzarle queste catene d'oro, perchè se ci stanno fanno pure loro parte di mè, e senza starmi a fare avviluppare, stavolta la chiave la trovo sul serio, per aprire senza distruggere, ma anzi ricordarmi proprio di tutto e completamente. Come una sorta di catarsi - per lasciare in una sorta di brillio prezioso anche ciò che mi ha fatto tanto male, io stessa per prima. Per guardare non la perversione masochistica, non l'autolesionismo, o i 'cattivi funzionamenti', ma come moto alla liberazione totale mescolata bene con le convinzioni nuove del nuovo disincanto. Tornare a scrivere in maniera diversa, centrata solo sulle pagine mie, stare serena - fare in modo che di nuovo questa mia scrittura, - possa trarre forza e beneficio da me ed io da lei. Sebbene, la mia vita,come mi scrive un 'anima affine incontrata qui, sebbene anche la mia vita si sia ridotta all'essenziale,- cercare con la scrittura che altre volte mi ha accompagnato senza mai tradirmi, il motivo e il modo per non soccombere delle cose che capisco.  Sì la mia vita si è ridotta all'essenziale e non mi si lascia in pace in questo essenziale, - il mondo circostante sembra essere diventato un mare dove solo gli squali vogliono affermare il loro dominio, un mondo che disgusta anche nel boccone che si mangia talvolta e che non lascia spazio a nessuna bellezza. Ecco io questo intendo riprendere. Perchè nel mio disincanto totale, una stella pulsare io non l'avevo vista mai. O almeno non così. Perchè con la scrittura tutto si può. Fare una guerra o fare l'amore nel senso più alto del termine, - non legato solo a perversioni effimere, o a trampolini erotici e sessuali, ma poi innalzare anche a che' questa vita sia meno crudele, e quell'amore sia anche quando ci sentiamo soli, e non ci bastiamo, e la scrittura allora può diventare quel modo naturale e passionale di amare per amarsi perchè anche a questo serve, perchè anche questo E'. Risorsa come filo sospeso nel cielo, in una connessione tra quella moralità interiore che ti fa tutto di un pezzo e anche quando la vita stessa ti fa a brandelli, poi basta uno sguardo al cielo per dirti che sei viva e pulsante, nonostante dentro te, tu senta un silenzio interiore che ti fa paura, - e la solitudine non sembra una compagna buona, perchè forse non ti sai bastare, oppure e forse hai capito troppo e non lo sai coniugare, con te.

Allora, cerchi la luna, - che il sole del giorno troppo acceca e stringe un patto con il gelo che si fa 'sberla', e nemmeno lei ci sta.. perchè si nasconde, perchè deve lasciare lo spettacolo a quella stella, che la guardi e riguardi, e anche se la notte è nera e scura, e vuoi solo guarire presto dalla congiuntivite che il gelo improvviso ti ha colpita, (ma non è certamente solo questo non lo è mai), - allora - ti dici, che puoi continuare che devi.. basta che cerchi il punto di contatto,l'equilibrio, - e ti dai ancora un motivo importante per andare avanti. Fosse anche che la scrittura sia il tuo portafortuna vero e prezioso per poter procedere, - per lasciarsi indietro ciò che non serve più- per tentare una nuova forza di pace interiore e riprendere i sogni bellissimi, infrangibili, così come infrangibile dovrà e potrà e sapra essere il quotidiano.

di più non riesco a scrivere, .. mi serve tutto questo per dipanare. Per fare pace, per restare a vegliare su me e questa finestra, libro, diario, passione di vita, dolore, cronaca, e molte volte delirio, sogno, quotidianità, sconfitte, consapevolezze che finora è stata la mia vita. Voglio solo te, pagina bianca, - voglio mettere nero su bianco anche il filo da dipanare.. sbrogliarlo e poi come un gomitolo di volta in volta colorato riposizionarlo al suo posto.  Questa finestra è qui. La scrittura guida e pilota. Fiori amici che credevo amici, con le parole ingannatrici non saranno mai veleno, saprò discernere i pensieri onesti da foglie marce , oh si, l'ho sempre saputo fare, anche se non sono una contadina. Anche se, sì, e prendo a prestito parole d'altri mi hanno calpestato le metafore (grazie Alessandra) e non solo. Voglio e spero, in un tempo che sono io che non avrà una quotidianità fissa ( nè tantomeno fessa), di riprendermi ogni parte di me, senza presunzione, senza fretta, ma reimparando ad usare ed aprire correttamente questa finestra.. centrata e posizionata, bene.

Passo e chiudo.

https://youtu.be/T6XSWQXduAk

 
 
 

26.12.2018

Post n°1233 pubblicato il 26 Dicembre 2018 da Roberta_dgl8

Auguri Amore mio.

Mamma in passato ha scritto troppo (forse) e ora non sa scrivere più.

Ma il passato non lo voglio guardare, fa già parte di mè. Al limite lo accarezziamo, ci scorre, dentro. Ci aiuta. Come nel cartone animato del reLeone, che ho messo, qui accanto in queste finestre mie.

Procederemo ancora in questa vita insieme sottobraccio, come l'immagine di Chaplin che ho messo sempre qua sotto.

Auguri amore mio, auguri per tutti i tuoi cambiamenti, per i tuoi capelli lisci le tue lentiggini che non si sono più, i tuoi sorrisi timidi che sono diventati rarità, se non nella tua solitudine in cui ti senti sicuro.

Auguro ad entrambi di farcela sempre, - nelle vicissitudini che ancora ci aspettano.

Non mi va oggi di scrivere, delle vicende burocratiche che ancora ci  hanno visti testimoni, e stavolta muti e attoniti, tu contrariato, io.. amareggiata. Oggi è festa e non ne voglio scrivere. Tanto ancora dovremo affrontare, ma lo faremo. Siamo stati anche felici, - io e te, ed ancora lo saremo.

DI più non riesco a scrivere.

Se non che Roma ci ha fatto il suo regalo... non solo i natali rispettivi ha saputo regalarci ma anche oggi un sole da bere, di un inverno che si inchina - nonostante la severità ad un autunno sospeso... che già sembrerebbe primavera.. avevi ragione da sempre bello di mamma "è un inverno autunnato, un inverno primaverato!", bravo Matteo, vispo bimbo e ora adolescente ombrosetto, ma che ride sotto quei baffi, e quella barba quasi da uomo adulto. 

Siamo io e te, insieme, mano nella mano sempre. A dimostrarmi nella tua venuta al mondo l'amore più grande, che non è rinuncia ad altro che ancora sogno, ma invece cucitura a ciò che è davvero importante, a ciò che saprò leggere veramente (e leggo), se avverrà e verrà.

I miei pensieri si sono fatti timidi oppure si autoproteggono, stanno calmi e sereni, dove devono stare, arriverà tutto al momento giusto, o altrimenti, questa avventura da "scrivana de' noantri :-))" - finirà, - o continuerà, lo scopriremo pagina dopo pagina, di Vita.

Se potessi, inviterei tutte le Anime belle a fare un pranzo con me.. a vedere come è la mia vita, la nostra vita, come è difficile ma al contempo, anche speciale, e a tratti pure comica, la vita insieme...

tipo io e te, amore mio, che a S. Maria Maggiore la notte di Natale, stiamo inginocchiati (io inginocchiata e tu seduto) sulla tomba del Bernini (che manco lo sapevo io, che stava sepolto là sotto)!!! - non avevo mai sentito la messa in latino, e quella chiesa buia e austera, sebbene basilica, illuminata a giorno e caldissima, e gente in pompa magna... veniamo invitati - o meglio, veniamo redarguiti : lei non può stare qui.. e poi se nè va, quel tipo vestito da cerimonia diplomatica, e poi i prelati con la veste dorata non li avevo visti mai !  poi ne viene un altro vicino, sempre con una sorta di coccarda e un abito strano,scuro, che mi dice, che posso restare (eh ti credo!!), - ma scusi gli faccio in mezzo ai cori, a parte il fatto che bernini sarebbe pure contento che ci stiamo noi qua sopra, e poi, abbia pazienza, ma quel signore che è nato stanotte, è nato in una grotta... eh? ... e lui.. si .. ma ormai c'è rimasto solo questo. (?)- eh non capisco... e non tutto si può capire.

Allora, mi alzo, facciamo la comunione. E fuori Roma, con una luna autunnale, perchè l'inverno qui sa essere anche generoso.. le rovine dormono il cielo è pieno di stelle, io sono completamente incollata alla mia vita. Non è importante, se sono in tuta, se ho i capelli arruffati se non li ho lavati. se abbiamo fatto ieri tanti di quei km a piedi, e siamo crollatti addormentati sul tuo lettino.. ne vuoi uno più grande? no , voglio questo!, e poi sentire tutto il tuo calore, e dirsi e dirmi che questa è la felicità. 

E POI Doccia bollente, profumi e lavatrici... a dirci, che un poco di fortuna ce l'abbiamo anche noi. e poi, fra poco saremo bellissimi :-)

Forse straparlo, ma sono una mamma buffa e anomala, ma di un'anomali buona che sa farsi coraggio, a procedere.

auguri amore mio.. non riesco a scrivere di più non riesco a scrivere meglio..

Lascio il concerto dei Metallica che ieri, - hai voluto sentire per intero.  Non volevi la televisione, ed allora, insieme ai ramones di spiderm man, ai clash di new brand the cadillac e agli afterhours di varanasi baby (sarai pure autistico, ma hai un orecchio dorato), - hai voluto ascoltare il concerto. Per intero. Ti interrogavo, mentre mettevo i pink floyd (chi sono questi?) e poi i Metallica, chi sono questi? :-)  

Di seguito , quindi i brani , selezionati rigorosamente dal mio Matteo.

Brindate alla nostra e alla vostra salute.

 

 

 

                                       

 

 

 

 

                                         

 

 

A

G

U

R

I    Diamante Pazzo mio!!

 

Di seguito, voglio anche mettere un commento della mia querida Monica, CarAmica, che non è riuscita a scrivere per non ha più l'account qui, e mi ha mandato una mail, e poi ancora, un brano che ho scelto io. ... la vigilia di Natale, mi vedeva arruffata spettinata e sudata in braccio alla burocrazia a girovagare nel quartiere e scoprire un negozietto di dischi di nicchia, CHE, ha una marea di dischi, improponibili per le mie tasche mi sarei comprata tutto !!! e allora, mi sono messa a parlare col proprietario che gentilmente mi faceva sbirciare, E, nel mentre sentivo una cover strepitosa di un gruppo che si chiama vixen hawai che ha avuto vita brevissima. Da non confondere con un altro omonimo formato da sole donne, come appunto mi ha detto il tenutario del negozio. Sebbene, lui non mi ha detto che la cantante poi però, farà parte della produzione del gruppo omonimo, - sempre che wikipedia poi dica il vero. Comunque, a parte la copertina superlativa, di un altro loro disco che lascio qui, - lascio anche il pezzo che Matteo ha voluto lasciassi (io con lui faccio prove, lascio? se è si, vuole dire che il pezzo è buono :-) orecchie fatate e stratosferiche di mamma... di nuovo auguri - !! e cento di questi giorni, amore mio.

Mamma Roberta :)

               

 

 

Dal profondo di me ti giunga la mia ammirazione e tutta la stima che merita la tua dolorosa battaglia. E tutto questo senza perdere un briciolo di umanità: capirai anche tu che si tratta di una condizione vicina al Cielo, che molti non possono nemmeno cercare d'immaginare. Leggerti sapendo quel che c'è dietro è stata un'esperienza forte, e fai bene a condividerla: almeno quel teatrino immondo apparirà in tutta la sua futilità, a fronte del tuo coraggio e della 'consistenza' delle vostre vite. (Monica)

 

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Post n°1231 pubblicato il 06 Dicembre 2018 da Roberta_dgl8

Tanto vorrei scrivere. Un po' per 'sfogarmi' (come ho sempre fatto), un po' per condividere e sentirmi meno sola mentre mi si legge, - un po' perchè ne sento il bisogno. Vorrei anche continuare la mia sorta di liberazione mentale e di cuore, - fare questi post, come qui sotto, che sembrano 'strani', ma sono miei, e a volte tutti siamo un poco strani diciamo così. (nello svolgersi delle nostre vicissitudini).

Ieri ho avuto (come da mia richiesta), la visita di revisione della L. 104 riconosciuta a Matteo nel 2012 e revedibile al 18esimo anno di età.  I paradossi cavillici della 'giustizia' in tal senso e merito, ... "articolo 3 comma c - massimo della gravità", e quindi e per l'appunto aggiungo NON REVEDIBILE, no? - ma trattandosi di Autismo, nella fattispecie, come mi ha fatto anche osservare il papà di Matteo mentre cercavo con lui di capire il paradosso, - ci può stare.

Certo è, che, dopo che gli è stato riconosciuto l'accompagno (nel 2011, dopo che ho dovuto far causa in ben due gradi di giudizio, poichè la prima commissione non riconobbe la patologia CERTIFICATA DALL'OSPEDALE, e quindi riconobbe solo una piccola indennità), - e appunto aver attraversato due gradi di giudizio (tribunale civile e successiva corte di appello, visto che la prima relazione tecnica di ufficio fu assegnata ad una ENDOCRINOLOGA- che ci azzecca con la neurologia??? e psichiatria?? , ho vinto poi in appello. ). Sebbene, mentre lo scrivo, e scrivo, mi ricordo (amarcord), CHE,  l'avvocato del patronato dell'epoca a cui fui indirizzata dallo stesso inps che mi aveva rigettato tramita la asl la domanda, era vicino di quartiere della suddetta endrochinologa... mi faccio una domanda e mi do una risposta... e più passa il tempo e più avvocati consulenti di ufficio e di parte "magnano",e proprio alla romana per rendere bene, anche se si mangia da nord a sud (del mondo). Mentre rileggo per eliminare più errori possibili, - mi sono anche ricordata che nel processo di appello, quando fui contattata dal patronato che finalmente stavolta nella causa era stato nominato d'ufficio un consulente psichiatra infantile, mi si invitava anche tramite l'avvocato che seguiva la mia questione ad avvalermi di un consulente di parte (a mio carico ovviamente per euri 200 alla faccia del patronato). Chiamo il consulente di parte - il quale mi invita a non presentarmi nemmeno alla suddetta CTU che tanto se Matteo non è gravissimo (quindi allettato e incapace finanche di muoversi è inutile che io mi presenti e che anzi, mi fa pure risparmiare il suo onorario). Ovviamente (ma mica tanto), non mi scompongo, anzi, gli dico che i conti in tasca li andasse a fare a qualcun altro, e che andrò da sola alla suddetta visita, - come peraltro ho fatto, e dirò ciò poi al neuropsichiatra senza fare nomi. Con la sua consulenza e visita di Matteo, vincemmo per l'appunto, il diritto (ineludibile) all'accompagno.

Reincontrerò poi, successivamente, il suddetto consulente che, da CTU per l'accompagno di Matteo - era stato nominato invece di parte (CTP), nella causa che ho dovuto fare sempre all'INPS perchè nel frattempo, avevano tolto la pensione a mia mamma, in concomitanza del suo secondo tumore, ossia, l'inps gli riconosceva la totale invalidità a causa della resezione del femore, ma NON il percepimento dell'indennità di accompagno. E nel frattempo, mamma subì una quadrectomia , con chemioterapia.

Mia madre, si fa notare (e loro lo sanno) vive con la minima pensione di mio padre, che, aveva versato pochissimi contributi poichè con suo fratello si era messo in proprio nel mondo dell'imprenditoria impiantistica elettrica, e morirà poi alla età di anni 36.

queste cose all'inps risultano?.  Certo che si, visto che, cmq mia madre presenza regolare denuncia della sua posizione reddituale (ora non più è cambiata la legge, nel frattempo e per fortuna?). Copertina corta, - magari 'questa' causa non la fa, magari si scoccia, magari ha chi la mantiene, magari ha i soldi sotto la mattonella ... magari magari. MI FERMO E RESPIRO.      Vincerò ovviamente anche questa causa, tramite un altro avvocato di un altro patronato che aveva seguito la prima richiesta andata a buon fine del primo accompagno di mia mamma. Anche sul suddetto avvocato ho la mia da dire...Sacrosanta e giusta. Orbene. Vincemmo la causa, sebbene le sentenza a volte le scrivono con i piedi. Mi disse, l'avvocato (che si prese la percentuali sugli arretrati come è giusto che sia, il mio quell'altro di Matteo invece no, si fece pagare direttamente dall'inps quando vinsi l'altra causa), - che mamma non era revedibile. Mi arriverà dopo un paio di anni, una richiesta di revisione!! Andai da lui, abbastanza incavolata. Ma come c'è una sentenza!, signora si presenti e basta, l'INPS ha facoltà. Ma non ci vidi chiaro. Ok, ha facoltà, ma mi chiede il 'primo verbale' di mamma. Ma mamma nel frattempo, è stata rivista, le è stata riconosciuto il diritto ma non la somma, facciamo causa e vinciamo, c'è la sentenza, - e nel frattempo mamma si ammala di nuovo, di che parliamo?? Che verbale volete? cosa volete vedere? Vado all'inps. Me la ricordo ancora, una impiegata in ciavatte (ciabatte), mi dice... aspetti un pò... si aspetto. Entra nell'ufficio medico e poi torna e mi fa? senta ma lei ce l'ha la sentenza? Si ce l'ho, ho lo stralcio. Eccolo. No, lei ha modo di averla tutta e portarmela subito? MA LE DICO, SCUSI, MA NON VE LA POSSONO MANDARE DAL VS UFFICIO LEGALE????? le state ripagando la pensione da un anno!!, senta, vogliamo fare subito? ok, lasciamo perdere e non mi faccia parlare. Vada al patronato si faccia fare subito copia della sentenza e me la porti e chiudiamo qui la questione.

 

mA TORNIAMO A MATTEO. 

 

Quindi, la legge dice che se a mio figlio è stato riconosciuto il diritto di avere la pensione di accompagno da un Giudice, - questo significa - nella fattispecie che non dovrà più essere 'revisionato' poichè 1) dall'autismo non si guarisce; 2) secondo : nella mia successiva richiesta per l'applicazione dei benefici della L. 104 si sarebbe dovuto tenere conto della suddetta sentenza, e addirittura, si dovrebbero unire le due cose, ossia accompagno e L. 104 invece di farle camminare su binari differenti. O nei casi analoghi al mio, rendere ai genitori le difficoltà spianabili.

Quindi ieri, andando a visita per la L. 104, mi  è stato detto ad inizio visita, se eravamo là solo per la suddetta legge e non anche per l'invalidità.   Ho detto che, all'ufficio di zona (ieri eravamo alla direzione generale), - mi è stato detto di inoltrare domanda per la pensione di invalidità presso un patronato e così ho fatto, e che generalmente e sicuramente quando è già presente un riconoscimento all'accompagno già percepito e per di più riconosciuto con sentenza, la suddetta domanda viene 'accettata in automatico' alla maggiore età.

Ho sollevato l'eccezione alle tre dottoresse di primo pelo del regno delle due sicilie.. Nessun 'razzismo', ma , francamente mi sarei aspettata almeno un dominus che monitorasse la situazione essendo la patologia di Matteo abbastanza complessa, purtroppo, ho visto solo un ectoplasma di età maggiore delle tre dottoressine, - aggirarsi e fare una comparsata.. ma la sua presenza era irrilevante, IO ERO ABBASTANZA PREPARATA, la mia esperienza trentennale negli studi legali, ha dato il suo frutto (haimè e purtroppo nel caso specifico), - e dicevo.. ho sollevato l'eccezione alle dottoresse fresche di laurea, che mi hanno ribadito, CHE L'inps ha facoltà poi di chiamarti quando ti riconosce anche la pensione di invalidità, - perchè per l'appunto ha il dovere se VUOLE , di farti un'altra visita. Ma allora cazzarola, perchè alla sede di zona non mi è stato detto ciò ??? Visto che son venuta oggi per la L. 104 - facevamo una visita unica o no????? ma tra uffici perchè non vi parlate? perchè vi svegliate la mattina e rendete la vita impossibile a chi già ce l'ha la vita impossibile. OVVIAMENTE, non ho parlato come ho scritto ora, sono stata un pò più centrata e formale, sebbene, non come avrei voluto, doveva al contempo gestire Matteo che stava dando il suo meglio :-) e lottando in contemporanea con la mia esuberanza (io sono esuberante cit. Toto'),cercare di parlare un italiano corretto e più possibilmente senza inflessioni romanesche vedere di parlare poi il giusto per non farmi vedere troppo agitata, stare sul pezzo perchè di tante cose, dovevo dire...

Concludo sennò il post arriva a Natale, e quindi alla fine, mi pare di aver capito, che fra due giorni, ci sarà il verbale online, che devo stare tranquilla che non saremo più chiamati. Ora, io non è che non voglio fidarmi, e pensare alla brutta fine di 'tranquilla', MA, il punto è che se io fossi stata più calma, - avrei dominato al meglio la situazione, sarei stata ferma e ferrea e avrei detto tutto ma proprio tutto. Ho detto un bel po' certo.. anche che la scuola mi ha sollecitato la revedibilità un sabato di fine luglio a mezzo mail e nello specifico mi invitava a fornire la cartolarizzazione della visita prenotata in ASL, ma cazzo di scuola organo istituzionale che avrà anche dipendenti che usufruiscono della L. 104, ma non lo sai che è dal 2014 che non è più la ASL CHE SI OCCUPA DELLE VISITE DI REVISIONE E DI RICONOSCIMENTO MA LA STESSA INPS?? E NON LO SAI, CHE C'E' UNA LEGGE - CHE PREVEDE CHE FINO A QUANDO NON E' RIFATTA LA SUDDETTA VISITA VISTO CHE L'INPS HA ANCHE FACOLTA' DI POSPORLA AL SUO DECADIMENTO NATURALE - E CHE SONO PER QUESTO FATTI SALVI TUTTI I DIRITTI PRESENTI NELLA PRIMA VISITA?????.

Gli ho scritto una mail, e gli ho pure mandato il link  della legge io a loro !!!! ma lo stipendio però lo intascano loro al 27.

Questo ANCHE HO DETTO alle dottoresse, specificando che non tutti i genitori sono così preparati in materia legale, e che poi per occuparmi di questo, nel dirlo a loro perdevo la calma, non parlavo bene di Matteo, il tutto mentre lui stava appalla con  il soliloquio in differita, io con la paura di sbagliare, la emotività da gestire, le dottoresse che sentivano ma non so fino a quanto potesse davvero capire...

'che fa Matteo tutto il giorno?? - Matteo fa ippoterapia e terapia multisistemica in acqua' che grazie all'accompagno che mi eroga l'inps posso pagare, sono separata, suo padre non ci fa mancare niente ma senza l'accompagno, non potremmo pagare le attività, e se  mi riconoscono anche la pensione, che è pochissimo, io posso cmq lo stesso mettergliela da parte, oppure posso fargli fare altre cose. Gli altri pomeriggi ho l'assistenza domiciliare che  mi è stata riconosciuta proprio per il comma della L. 104, e per i permessi di suo padre, che mi aiuta nelle attività, in piscina non posso portarlo io.  

Ora che lo scrivo, mi accorgo, che invece ho detto tutto...

non volevo scrivere...

devo andare a prendere l'acqua, sto facendo asciugare lo smalto, oggi lo vedrò per la prima volta al maneggio nuovo, e domani ho la riunione a scuola.

Ieri mi si accavallavano i pensieri... lui mi chiede i giocattoli di quando era piccolo, io gli spiego che non posso perchè lui è grande... io so' che forse, lui, vorrebbe tornare a quei tempi felici, che forse questi gli sembrano meno 'felici', sebbene,  è più sereno, abbiamo una nostra routine buona, ed io non voglio avere paura o deprimermi, mi basta stare sul pezzo e cavalcare così, la vità.

Prox settimana saremo in tribunale per l'amministratore di sostegno. Lui non può e sà maneggiare le somme di denaro. Certo se glielo spiego, lo può comprendere a suo modo.

Matty mamma prende dei soldi che ti hanno riconosciuto perchè sei 'speciale' perchè sei tu, e con quei soldi, mamma ti ci paga il cavallo e la piscina, il dentista. Sa firmare, male ma sa firmare.. Ma mi hanno detto che era meglio che è meglio, che io gestisca la cosa a livello legale, per affrontare un'operazione chirurgica - per dire, o, per una eredità... (sebbene non si abbia nessun zio arduino all'attivo, ma è solo la seconda password del ministero dell'interno, visto da chi è ora capitanato... - boccaccia mia stai zitta, povera italia).... 

Ma insomma, potete 'capire' che li sognavo ben diversi i suoi 18 anni. E' così bello. Magari in foto non si vede bene, non ama più farsi fotografare... , e non riesco a coglierlo.. me lo hanno detto le dottoresse, è simpatico, è un bel ragazzo... beh ho detto loro, scusatemi e passatemi il termine... in quanto a paraculite non lo frega nessuno :-)

l'acqua non posso andare a prenderla più e nemmeno andare in tintoria a ritirare il mio vetusto ma ancora carinissimo impermeabile penny blacke. Mannaggia, ma evidentenemnte avevo bisogno di scrivere. Spero davvero si capisca.

Io sono comunque felice, si felice. Nel senso che la felità, e la serenità, significano anche e soprattutto stare sul pezzo senza nessuna fuga. Avrei voluto diversi i suoi 18 anni, non per lui, ma per il mondo circostante, e perchè a volte, avrei voluto una vita meno ingarbugliata, magari davvero fare l'avvocato? o la cancelliera (sarei stata brava), e lui festeggiare i suoi 18 anni con gli amici.

Ma mi dico, mentre lo penso e ci penso, che bene, gli avrebbero fatto i rapporti tra pari, che per concause di forza maggiore ed anche inadeguatezza mia, io non sono stata capace di costruire, io cerco con tutta me stessa, la sua serenità, il più possibile, anche oggi adremo al MCd a mangiare, due amburgher lui e uno io, coca cola e patatine. :-) RESPIRO bene, e forte. E' la mia vita, ed io sono contenta perchè è mia e sono qui a scriverla.

in realtà, il post doveva essere COSI' .   brevissimo:

POST:

Non voglio scrivere della visita di ieri della L. 104 di Matteo... voglio solo dire, che mentre per un amico qui, cercavo un video di remo remotti con andrea rivera, quello dei citofoni per capirci, :-) ho trovato il video di due anni fa su fb che avevano girato con il suo istruttore... amore mio mi sorprendi nelle tue schegge di amore ! che mi fanno dimenticare altre schegge che mi sono arrivate.. nel computo e dispiegamento di tecnologia post - atomica cattiva , e altresì, l'impagabile regalo di romamia sempre più sporca e cattiva, ma maledettamente magica e stupenda nel suo cielo turchino capitale della cristianità erettà su rovine romane. Ho visitato il battistero e Matteo si ricordava dell'incontro con Lorenzo (dove tu sia caro Mr), hai lasciato una traccia buona là a san giovanni che mi ha dato i natali.. il panino con la frittatina alla panchina era squisito, i clementini i più buoni che io abbia mai mangiato, il cristo il legno e quello deposto moderno, a parlarmi che lui è là con me, che nella magnificenza, che mi abbraccia e mi raccoglierà di nuovo poi il pomeriggio nella spesa nella mia zona semicentrale,  non mi devo spaventare delle umane contraddizioni, che sono anche le mie ma cercare di smussare e mitigarle al massimo, per trovare sempre forza, calma e motivi per andare avanti, con me, abbracciandomi con quello ch eho e con la vita che mi è stata data, e che ho potuto io costruire, con quell'onestà personale che possa poi riversare sugli altri, e cercare di cogliere i segni e cercare di placarli sia nel bene, che nel male.

Devo chiudere con il link diMatteo. (lo metto nel post-it successivo altrimenti non si legge questo).

 

Grazie al portale che mi permette ancora di scrivere.

 

Roberta

 

mi viene da sorridere, con il video di Andrea Rivera e poi il mio accostamento 'cristiano' e personale (penso al suo spettacolo 'ho risorto', ), ma l'Altissimo, non è Alto a caso, e si secondo me, sorride, perchè trova un cantuccio anche lui, dove consolarsi dell'averci dato un cosmo troppo bello e essere diventanti noi, per scelta quello che siamo diventanti.

CHiedo venia ai miei 4 lettori (roby, la ciurma senza di te, non è la stessa cosa), per la lungaggine , ma è la mia vita.

 

 

 
 
 

post n. 1228

Post n°1228 pubblicato il 25 Novembre 2018 da Roberta_dgl8

'orme' di tracce inequivocabili e pacificazioni personali. (necessarie).


.. ho bisogno di metterle qui, per farci pace, per perdonarmi e perdonare. Per essere riuscita a sistemare ciò che avevo già capito, e non accettato., pensando presuntuosamente di essere più forte. Lo sono stata. più forte di quello che avevo capito, ma non altrettanto chi speravo e sognavo avesse lo stesso intento mio.   Le esperienze umane, anche quando sono terribili, servono come correttivi a ciò che siamo, anche quando non siamo capaci di esprimerlo, e quando ci sbagliamo. Ma poi tutto, viene da se, e non è mai e poi mai troppo tardi.

 

(clicca su schermo intero)

                                           

                                     http://www.latelanera.com/images_bank/ilpozzo/2013/02/simbolo-occhio-di-horus.jpg             

 

                   

 
 
 

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Post n°1227 pubblicato il 20 Novembre 2018 da Roberta_dgl8

Una precisazione per gli amici che hanno letto il post n. 1225 .... , una Persona con autismo , se 'si chiude', nella fattispecie, si isola, e/o tappa le orecchie, e/o vi evita, non lo fa perchè E' UNA PERSONA CHIUSA... ma perchè è una Persona, che non sa gestire l'emozione che gli provochiamo, e perchè in cuor suo, e nella sua anima sa e sente (attraverso altri canali), che la comunicazione con lui e con noi, egli non la sa riconoscere e gestire e quindi è come se fosse estraneo ai nostri modi e linguaggi.. Esempio facile facile.. come staremmo in Cina senza conoscere il cinese?

Lo devo  a mio figlio Matteo, - per Lui aprii il mio primo blog qui (ed anche per mè, certo)  - ed anche per me, per ritrovarmi , dopo che l'autismo come una bomba mi aveva frantumata... ma non ero frantumata, semplicemente o difficoltosamente non ero ben salda nemmeno io. e allora aprii il blog, dopo varie vicissitudini, ma non voglio rivangare il passato, semplilcemente come ho più volte scritto, sistemarlo, per farci pace, per vivere con serenità il mio futuro e presente possibili, capendo errori e quant'altro. Non è certo detto che non possa ancora sbagliare, - è umano, ... meno umano è stato il mio 'cattivo funzionamento', perchè anche io, - non riuscivo a gestire le emozioni, ma soprattutto non sono mai riuscita a gestire me stessa e le persone, e la codifica di quello che col corpo e la sensibilità capivo. Ma pareva che mi spiazzasse, che andasse oltre me.. 

ancora faccio difficoltà, solo perchè le cose accadono, e molte volte sono talmente forti ed estreme, che assolutamente impossibile porvi rimedio nell'immediato, e, nell'andar facendo ciò che possiamo, possiamo anche nuocerci. Nuocere a noi stessi. ... Ho sempre sperato di fare incontri fortunati, nella mia vita, .. ma la fortuna è relativa a volte sì ce la facciamo anche da noi, con una sana spinta, e, qualora il fato  è davvero nefasto (come è accaduto alla mia famiglia e a mè, - più volte) , non smettere mai di lasciare un alore di imperturbabilità (facile a scrivere !!!), che haimè, una Persona ipersensibile come me, non è riuscita. Da una parte.. ma dall'altra ho svilluppato un senso di forza che mi mantiene ancora in piedi,e che mi ha salvata dalla morte.  Poichè agganciandomi anche al breve post precedente , si è verificato, che il dolore di ciò che andavo capendo mi scoppiasse dentro facendomi correre un rischio irreversibile.

Ma sono qui a raccontarlo. Del resto, esserci è o non è una fortuna.

Passo e chiudo.

 

 
 
 

post n. 1226

Post n°1226 pubblicato il 19 Novembre 2018 da Roberta_dgl8

Riuscirò a fare pace con tutto quello che ho capito e a trasformarlo in qualcosa di positivo che mi aiuti a ritrovare la serenità?

Riuscirò a fare pace con tutto quello che ho capito degli altri e di me ?  E a liberarmene? Io spero di si, E DICO DI SI perchè lo voglio con tutto il mio cuore.

 

                       

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incursioni temporanee

Post n°1225 pubblicato il 29 Ottobre 2018 da Roberta_dgl8

Non so' più scrivere.

QUI.

Non è la famosa 'sindrome da pagina bianca'.   Ho scritto molto e poi cancellato.

E non è nemmeno una ricerca disperata a pensieri sintetici, cosa che peraltro ho già fatto, in passato, su questi miei fogli virtuali, e reali.

Qui davvero ci sono proprio io.

Se non fossi così stanca, di una stanchezza talmente profonda che mi è impossibile descrivere, allora sì, che cercherei altre pagine: il che' poi non è mica ancora escluso.

Ma qui è tutto pronto.  Come una sorta di 'casa' di cui uno ha già le chiavi. .. Non deve cercare un altro quartiere, visitare l'agente immobiliare, fare i giri, insomma è abbastanza chiaro, il punto.

 

Sono stata molto presuntuosa, in questo mio tempo... non voglio guardarmi indietro, bensì questa introspezione mi serve, per affrontare la vita. Una vita che non ho più voglia nè forza per certi versi di combattere... io la voglio abbracciare, io vorrei defilarmi da certi 'sistemi' che mi hanno sempre vista in prima linea...  io sono una pacifista, che si difende, certo, ma che è stata e ben più di una volta, colpita a morte..

e' UNA metafora ovviamente, io sono viva e vegeta e per fortuna godo di ottima salute,in tutti i sensi.

Ho delle piccole vittorie personali al mio attivo. Combatto i mostri da sola e senza più chimica, mi prendo cura di mè e soprattutto elaboro i miei dolori e la mia vita.

Amore mio che dormi di là.. tesoro dagli occhi profondi e intelligenti di un'intelligenza che solo gli angeli conoscono, TU per me non sei un dolore... Dolore è la consapevolezza di quello che sono costretta a sopportare, nonostante abbia una corazza ormai nell'anima e le antiche ferite stiano guarendo..

la pioggia ticchetta forte ed io non ci vado a tempo... la mia consapevolezza ha il suono del metallo più estremo,  quella musica dura e spessa, - che velocemente tritura tutto, ed io trituro la cattiveria e la cialtroneria, di chi, si fa beffa di chi soffre, pensandosi tanto e tanto furbo, cavalcando un finto cavallo.      Io non so più scrivere, forse non l'ho mai saputo fare, ma so' leggere più di quello che posso sopportare a volte, . e mi sono resa conto in questo, che purtroppo NO, non sono più forte di quello che posso sopportare, capendo.

L'ho creduto. Io ho creduto in tutti i sensi ed in tutte le cose, di essere più forte di quello che capivo.   Nonostante anche le mie profonde conoscenze su certi campi, in molti campi perchè le avevo studiate da autodidatta e le avevo soprattutto VISSUTE sul campo.

Eppure, nonostante questo, - mi sono scoperta non essere più forte di quello che capivo e capisco.   Mi sono ritratta, per sopravvivere, e per vivere, anche delle piccole cose, affidando la mia anima al cosmo, a Dio, all'universo, alla luna e alle stelle.

Gli occhi di mio figlio, sono perle scure meravigliose, non intaccate, dal suo disturbo neurologico grave.    Lui purtroppo non ce l'ha fatta, neurologicamente a funzionare al paro, - ma è andato OLTRE. La sua anima parla, i suoi occhi buoni e dolci, il suo dare la mano a tutti.    

Ho fatto vedere a mio figlio MATTEO, l'intervento di quella mezza specie di comico cialtrone che da ragazza mi faceva ridere. Ecco, sì, da ragazza. Erano altri tempi.

Mentre lo scrivo mi dico che definirlo 'comico cialtrone' è anche troppo. E' uno sciacallo. L'aver inoltre saputo, l'innominabile di lui (non sta a mè divulgare certe notizie, che egli ha abilmente nascosto, si può nascondere la Verità anche in rete, ma poi essa prima o poi verrà a galla, e davanti ad uno specchio si guarderà pure lui, magari, autogiustificandosi e dandosi del merdoso, che è anche dirsi poco, e farà pace così con la sua coscienza), ma non sta certo a mè, divulgare notizie sue, - tantomeno QUI, l'importante è che io, lo sappia.

tornando al suo intervento disgustoso :

L'AUTISMO non ha certo bisogno di ulteriore confusione.

quella che lui si  è adoperato di gettarci sopra ulteriormente, mettendo su un calderone, unico, tutto quello che è una delle patologie neurologiche più complesse, ed incatalogabili.

Inaccettabile quell'intervento.   Inaccetabile il luogo, inaccetabili le risate, inaccetabile il contesto, ed il paragone. 

Le persone autistiche ad alto funzionamento, hanno peraltro il quoziente intellettivo a volte, anche più alto della norma, e quindi anche del comico sciacallo in questione, che parlava di porcate, quando quella più grande in assoluto l'ha fatta lui.

Pensando di essere 'fino' di cervello e di fare un po' il comico e un po' il politico, spezzando le reni all'avversario ipotetico, chi? Ghezzi? Nicoletti? il pd? o chi? filosofi autistici? dove? Per non parlare poi, dell'assurdo delle scuse a posteriori, in testate televisive che rispettavo e che non guarderò più. L'AUTISMO NON E' UNA MALATTIA, L'AUTISMO NON E' UNA PSICOSI, L'AUTISMO NON E' UNA CHIUSURA.

non sono d'accordo nemmeno con Nicoletti, io, che è una brava e preparata persona, che nomino, qui, solo perchè lo conosco, e quando lo reincontrerò o lo rivedrò, glielo dirò personalmente; non credo affatto che lui sia nello spettro, nella maniera più assoluta, e la sua provocazione, forse può avere dato in parte il destro studiato ed improvvisato per simili illazioni, ma senza meno, una scuola di pensiero, non deve essere spezzata certamente in un becero modo, mettendo in un calderone, la pelle, il sangue le ossa e il dolore di famiglie e PERSONE, nella fattispecie insomma gli autistici.

Del resto, il fatto che la maggior parte della gente si senta in diritto di prendere la patologia a metro del proprio ego (ne ho lette di porcate anche qui, in libero, di persone che per giustificare affascinosamente la loro 'asocialità' si fregiavano di posserederne i requisiti, NON RENDENDOSI CONTO DI QUELLO CHE SCRIVEVANO), o, altri che aprono la loro bocca al servizio delle dita sui tasti solo per scrivere e fare male, usando la parola autismo, usando la parola minorato, decerebrato; o, lacaniani che sul web ancora predicano il fatto che l'autismo sia di matrice psicoanalitica;

ecco perchè non sono d'accordo con Nicoletti in merito (peraltro anch'egli ed anche le linee guida hanno definitivamente bocciato la derivazione psicotica e psicoanalitica del disturbo,e quindi ritengo che nella dichiarazione del giornalista ci sia un errore di fondo ed una contraddizione, ma mi inchino a chi gli ha fatto la diagnosi, io parlo per me, ed anche perchè ne ho parlato con i genitori come me) E, pur apprezzandone il suo modo per affrontare qualcosa di così profondamente doloroso per un genitore, a suo modo, e il non far male, poi, a nessuno; si lascia il condividere o meno,la sua scelta, insomma, puoi o non puoi comprarlo il suo libro. Consiglio invece a tutti la visione di TOMMY E GLI ALTRI. ... si la consiglio, vivamente, e SONO A LUI GRATA PER QUEL FILM. e mi piacerebbe che la rai lo trasmettesse ogni settimana, a rotazione.  Così come mi piacerebbe che i fondi anche per i grandi fratelli e le grandi porcate vomitevoli , andassero non più ad ingrassare i cosidetti vip dei miei stivali, bensì, a raccontare, cosa deve vivere una famiglia con familiare nello spettro.

Al di là di quelle becere ed inutili affermazioni, mi sono ritrovata catapultata in qualcosa di assurdo. io che lotto ogni giorno, per non pensare al futuro, ed il doverci pensare, in un modo che non posso nè so descrivere qui. Io che mi ritrovo dinanzi un adolescente bellissimo, che cerca il suo ruolo nel mondo, in un modo semplice, guardando le ragazze, scrivendo un poco meglio, volendo sempre uscire, - cercare di comunicare coi suoi soliloqui in differita, - cercando io di stare calma, nella mia sofferenza di aver capitolato al dolore per essermi accorta che , nemmeno una famiglia normale avevo saputo costruire. Io con antiche ferite, io che non ne voglio parlare, io che devo andare a stirare, lavarmi andare dall'amministratore, alzarlo, preparare da mangiare.

Io che in libreria, presuntuosa, mi lascio chiamare da due saggi, che non so se ce la farò a leggere.

Uno è ' i bambini di asperger'.  GIA'.    l'avevo compranto 15 gg circa prima della mail che ANGSA mi manderà per informarmi dello spledindo intervento di cui sopra.. Sono incoStante sulla tv.   ultimamente ringrazio rai5 per le trasmissioni di jazz.. io e Matteo abbiamo poi ascoltato successivamente su youtube il concerto di coltrane con monk, roba dell'altro mondo,...., oppure andare a gerusalemme con pasolini in un bianco e nero che aveva la celestialità di qualcosa di meraviglioso. Insomma , io nel mio piccolo cercavo da una parte di informarmi 'epistologicamente' sull'uso del termine asperger.. e dall'altra tenendomi lontana da cose da cui sono lontana, appunto, la tv spazzatura...

L'altro è di g. bruno 'io dirò la verità'.    

Ma tornando ai bambini di asperger, è un libro molto duro. La scrittrice è una storica statunitense che ha un figlio nello spettro ad alto funzionamento. E siccome è voluta , da storica andarci a fondo, ha rielaborato con lo studio e la ricerca di carteggi, la figura di Asperger il medico al quale si deve la dicitura per definire gli autistici con quoziente intellettivo non deficitario o addirittura superiore alla media, ed ai quali si deve la conoscenza di ciò che PROVA una persona nello spettro.   

Nei mesi scorsi ed anche alla fine dello scorso anno, ho frequetanto dei corsi, e nelle nuove linee guida, e nei manuali di psichiatria, e di psicologia, il termine è desueto, e si tenderà a lasciarlo andare.   Ma mi rendo pure conto, che le associazioni di categoria, cioè proprio degli  autistici ad alto funzionamento, dovrebbero poi cambiare nome, ci vorrà tempo, tanto.

E quindi, questo libro, al di là più o meno di sottigliezze sul nome CHE NON LO SONO AFFATTO, rielabora e soprattutto RIVEDE e descrive la figura del medico, cosa che peraltro, è già al vaglio di altri studi, e getta molte ombre, sulla sua figura.    E' un libro duro e difficile, poichè è appunto anche una documentazione storica di luoghi, contesti, e nomi, su quello che erano la germania, soprattutto l'austria e l'ascesa del nazismo, in quei tempi, in cui, per l'appunto, si coniava per le prime volte anche erroneamente la patologia.   Sono solo all'inizio e non so' veramente se ce la farò a continuare. Nessuna paura, solo molta fatica.. 

Che stempero.. coi cruciverba, e leggendo diabolik (mi viene da ridere e meno male), e passando dal jazz più sublime al metallo più pesante.

Tutto questo vivendo la mia nuova età e tutto quello che comporta.. Vivendo la mia città ridotta alla concentrazione di tutti i mali del mondo...    Vedo sento e leggo che nemmeno si ha più il pudore di lasciare stare le persone morte drammaticamente in pace, ma anzi ci si specula su, dandoci ad intendere, che un delitto di matrice sessuale e legato ad ambienti di criminalità legati alla droga sia altresì di stampo razziale; scavando nel torbido, e mettendo tutto in una sorta di tritura tutto, - di macinacarne umana.. si ci vuole tanto e tanto coraggio per continuare ad amare questo mondo, che appare mi appare a tratti in una stella accesa la notte buia in un cielo nuvoloso, in un vento che mi invita a chiudere la finestra se ho paura, in un cuscino caldo da una parte e poi gelato, e nella mia finalmente nuova carta astrale... nella luna che sembra un occhio, nel sole che dipinge i giorni, e nel turchino grigio di un cielo carico di acqua e scirocco.

Il mio guazzabuglio finisce qui.. mi lacrimano gli occhi - ed è già molto tardi.

il luogo è mio e me lo gestisco io, come meglio credo.

 

io ai miracoli ci credo ancora...

il miracolo più bello e grande che compiamo ogni giorno è continuare a vivere. Decidendo di compiere il discernimento e ricercando la Verità.

https://youtu.be/xnKhsTXoKCI

 

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http://www.angsalazio.org/grillo-lautismo-e-linsulto-come-punta-delliceberg/

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https://www.youtube.com/watch?v=dD51O1j4NAg

 

 
 
 

post-it

Post n°1223 pubblicato il 13 Ottobre 2018 da Roberta_dgl8

Tutto si sistema. magari possiamo non riuscirci, ma l'Importante è crederci, volerlo, provarci. Tutto si sistema, Tutto poi viene da se'.

 

 

 

 

Pensiero su foglio/blog virtuale e reale :

splendido ottobre - di cinguettio e sole, e pacificazione.. col bianco e nero di una consapevolezza alta ed oltre, a sposare sole e cielo azzurro.. come un filo, a cucire pensieri e a tornare, qui. affacciata in agosto, per provare a vedere se riuscivo a seguire la tecnologia a ritrovarmi nel modo di mettere le foto, ma andare oltre.. per sistemare, piano piano, tutto. Magari non riuscirci, ma provarci e intanto, vivere.

 
 
 

+

Post n°1222 pubblicato il 12 Agosto 2018 da Roberta_dgl8

100_7347

 

I Am

 

 

 
 
 

20.03.2018

Post n°1217 pubblicato il 20 Marzo 2018 da Roberta_dgl8
Foto di Roberta_dgl8

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arrivederci, a presto!

mi fa bene scrivere, è vero.

mi fa bene, pescare perle dalle vostre lettere assemblate,...

e tanto e tanto ho conosciuto grazie a tutti voi,

MA

ho bisogno di uscire, da qui. Mi fa troppo male, starci.

Ed io devo stare nella mia vita, e, se tornerò quando tornerò..

lo farò serena e tranquilla... e di nuovo innamorata, di me stessa stavolta

e di tutte le mie scelte.

Abbiate cura di Voi. Tutti. Non dimenticami, scrivetemi, se lo desiderate... *

e , se mi vorrete, sarò sempre vicino al vostro cuore, e al vostro ricordo,

non è un addio,ma un arrivederci a presto.

Quelli nella foto, siamo io e Matteo in versione chapliniana e romantica..

sebbene,

lui

è parecchio più alto di mè!!


ero in dubbio per la musica da inserire...

ci ha pensato un'amica, che non ha certo bisogno della pubblicità  mia:)

oggi, nel primo giorno di primavera, qui, sulla città eterna - piove a dirotto...

non mi dispiacerebbe che facesse la fine di atlantide... non ne avrei paura..

ma c'è ancora tanto da vedere! ancora ne dobbiamo vedere delle belle!!

il mio cuore sta una bomba... non è lui il problema, ma la mente.. Ancora..

che si sgancia.. come la cinghia di distribuzione del motore.. dell'automobile..

ma ce la faremo.  ... e, che soddisfazione, ieri, nonostante la mia mise improbabile,

la mia spettinatura fuori limite, poter dire al medico dopo il suo:

 prende farmaci signora?

"NO"...    certo, dopo aver gesticolato con la sua fedina francesina, era perplesso...

ma poi, ha visto quanto era buona la pressione mia, nonostante la stanchezza delle pedalate arrancanti e disequilibrate dalla perdita di allenamento, e cadeva preda della mia simpatia,

che non si aspettava... ci devo lavorar su', - con.qu.ista, - ha sempre conquistato..

prima ch'io cadessi a picco, a causa di chi, non ho saputo conquistare.

la vita è bella, e immensa, anche quando fa male, anche quando da colpi,

che mai ci potevamo aspettare, MA, siamo noi... e tutto dipende dal cervello...

e dal nostro raziocinio...

tante sono le cose che vorrei dimenticare, ma non posso.. devo solo sistemarle.

Credevo di averlo fatto, ma non ci sono ancora riuscita.

E' vero, che scrivere mi fa bene. Ma a volte, bisogna anche scegliere altro.

 Ossia di rinunciare a quelle cose che sembrano farci star bene.

Se la scrittura sarà potente tornerà, con me, ancora una volta.

Devo lavorare sul mio presente con Matteo,

fra poco sarà ancora una volta il 2 aprile, ed io vorrei fuggire via, lontano, con lui...

 per essere catapultati anni luce in una nuova dimensione, diversa, . da questa...


Grazie a tutti, e a presto!  abbiate la massima cura, di voi, e non dimenticateci.


Roberta V. e Matteo B.

https://youtu.be/qvAOr7PVYis



*anche se non so' come e quando vi potrò rispondere. Porto via il pc. !

 
 
 

18.03.2018

Post n°1216 pubblicato il 18 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

Buona domenica, è uscito un sole palpitante e luccicante. Dopo la pioggia intensa e battente, fitta fitta che dal suo rumore intermittente e fisso, non lasciava presagire nulla di splendente.Qualche nuvoletta gioca col sole, si fa buio improvvisamente. La tavola dell'inverno, e il suo crepuscolo, prepara alla primavera, folle... di marzo, di fine marzo.. prepara appunto alla nuova stagione.Gridi di bimbi, rumore di motore quelli che alimentano i carretti. Qua sotto c'è il mercatino di forte dei marmi. Bellissimo. Ma non ci andrò. Le nuvole dispettose, e scure scure, potrebbero assemblarsi improvvisamente, far scomparire il sole, proteggerselo, per tenerselo tutto per loro, amarlo, e far scaturire pioggia.. Improvvisa ancora. E poi, voglio andare via, da qui.Reduce da un sabato tremebondo: CAPITA.ne ho ancora tutto l'impasto nella bocca. Il sapore del caffè l'ha lenito, un piccolo yogurt due biscotti. La congiuntivite improvvisa e feroce che mi è presa, la lasciato tanta di quella stanchezza nei miei poveri occhi... che mi sorridono davanti allo specchio.. si chiudono in una forma nuova, - e vorrei - non per civetteria - che l'amicizia dello specchio si traducesse uguale nello specchio della vita,e questo haimè, non accade... prendono il sopravvento, tutte le altre parti... le consapevolezze dell'età, la durezza della realtà, i sogni che si nascondono, il caos e la confusione, il dolore, e le altre svariate figure, ---- che voglio rimettere a posto...tipo il camionista famelico, che non si accontenta di mangiare disordinato, che mi impongo per evitare di distruggere il mio corpicino ancora decente e flessuoso (sorrido sotto i baffi di nonna abelarda, ridete anche voi, che la parte ironica è sempre vincente).   Ho detto alla donna aiutante di venire ogni 15 giorni. La mia schiena non ringrazia. Saltando di palo in frasca, cerco un poco di forza interiore, per risistemare la mia vita, che è sì, sistemata,,, lei, io un poco meno.La fretta spinge sulla scrittura, la mamma ha detto di andare quando voglio, ma ancora devo rendermi presentabile.. e la luce fuori, nuova, fa male ai miei occhi.. forse devo solo lavare la faccia, fare pace un po' con tutto... con tutto il sonno perso che non recupererò mai, con il mio sonno agitatissimo, in cui la spinta alla sistemazione e all'ordine, per me, vitali, mal si coniugano, con l'emblema della calma, delle sistemazioni naturali... lascio il letto in un sorta di lotta sumo, una robba, che sembra che ci abbiano dormito un gruppo di gatti o cani.. o una sorta di notte d'amore - senza macchie però... (ok ok non è un post vietato ai minori!). scrivo di getto , vi prego dinon far caso... cerco la poesia equilibrante fra queste righe, ma le campane non ci sono più, e non so' se pubblicherò... per vedere se riesco a risolvere il fatto delle foto, - devo pigliarmi almeno un paio di giorni di ferie dalla mia vita! al mometno non è possibile con tutte le incombenze che incombono appunto, sulla mia povera schiena, dove a volte sembra metaforicamente (ma anche 'non' metaforicamente), essersi piantano un pugnale.. Che a volte, fuoriesce dal petto, e che mi blocca il respiro. Domani tuta e scarpe da ginnastica, ma non per correre o perchè torno in piscina. .. Controllo medico, per il mio povero cuore. So' già che sarà tutto a posto, che è solo un controllo routinario. Ho sempre pensato che un giorno la vita si porterà via la mia persona così... e allora meglio prevenire. Ho il battito del calciatore, io. ... Mi sarebbe tanto piaciuto, anche se il sogno primario era la danza classica... ma nella vita, più che una ballerina, io, sono stata una mediana.. l'ho già scritto, una tonnellata di post-it fa... respiro estendo la mia cassa toracica sempre troppo insufficiente... Ho sentito ieri sera, dei dolori nuovi. Non ho paura a dormire da sola, non ho paura delle mie scelte, ne porto addosso il peso, e il prezzo.Che tanto altro vorrei e potrei e sento di scrivere, ma il tempo inesorabile corre più veloce delle mie dita di ex segretaria, ormai superata, sorpassata da questi nuovi tempi tecnologici... ma io HO delle risorse importanti, che - mi premiano, e mi faranno rimettere in carreggiata, e/(o) addirittura sorpassare sportivamente anche chi è più avvantagggiato, eh.Senza gare... così per naturalità di cose..devo passare e chiudere su queste pagine... perchè ho scelto di camminare un poco nel sole, - di andare al mercatino sotto casa si mamma, - di comprare qualche libro nuovo anche se usato e letto da altri occhi.. di respirare l'inverno che lascia la primavera, di abbracciarmi in questa nuova solitudine in cui voglio ancora una volta rinascere, ma non perchè sono una zombie, ma semplicemente perchè si rinasce dalle proprie idee, e con le proprie idee e scelte.. Lo scompiglio del letto, e quello anche dei miei capelli, sono tutti gli anni vissuti (cominciano a pesare, santissimo cielo amato!!!), comincia a pesare, un bimbo che non c'è più... amore mio, ti sogno di notte, e vivo di giorno, tutto il dolore di non poter vivere la tua adolescenza come sarebbe giusto, MA COSA, lo è? tu mi sembri felice, tu dici di esserlo... alla fine, di tutti i miei sogni scomposti che altro non sono che la composizione di quell'ordine buono,che sistemerà tutto, come se la notte, e il riposo forsennato, agitato, non fosse altro che una magia naturale e divina nella sua semplicità, che si sistema - per rimettere a posto, tutti gli sbagli, tutto il passato, tutto il presente nuovo, tutto il dolore I DOLORI, per le scelte compiute, per aver pagato troppo cari attimi di felicità condivisi solo in parte, e che vorrei poi, sistemare proprio tutto.. quando prima di cedere alla dimensione profonda del sonno, che mi riporta via, e mi restituisce indietro tutti gli anni, si sistema poi nelle vertebre, a guarirmi da sola anche la congiuntivite, e le cadute depressive a cui tengo botta, senza più chimica ormai. Ho i complimenti veri di mia mamma... non molto altro al momento. Qualche messaggio condiviso, qualche parola buona, qualche lettura cartacea  e virtuale di anime lontane ma che con la loro bontà e sensibilità si soffermano, anch'esse in questa vita, in cui ci si incontra - ci si contatta, come si può... come si sente. In cui ci siamo sempre noi, anche, nella mescolanza con gli altri, per tornare poi alle nostre sane solitudini... con la speranza, di avere ancora, e la speranza quella vera, di riuscire a ritrovarci completamente, e fare in modo che tutti calci ricevuti restino solo un ricordo lontano.. I miei ricordi sono frammenti a volte.. sono composta di quella che ero, mentre le nuvole si muovono col vento e mentre la vita, fuori chiama, e mentre mi pare di suonare, qui, con le parole, che vorrei fossero fili altissimi, di liberazione... che mi estendessero al cielo. Quello che mi è dato di capire.. non so come dirlo, come se la scrittura si inseguisse, da sola, e non riuscisse a dire, quello che vuole... un uccellino si posa sul davanzale,forse mi suggerisce che ciò che ho compreso appieno è talmente tanto grande, che metterlo nero su bianco è impossibile.. io dico di aver sempre capito.. tutto quanto. Nelle mie illuminazioni, ma ho sempre pensato che potevo essere più forte di quello che capivo... nella sistemazione della mia vita, mi dico,che questo non è stato possibile, perchè per me, la via mediana è VITALE. E vale me stessa...

mi fa bene scrivere, tanto e troppo bene.

Stavolta non rileggero' , veramente.

Non ne ne vogliate, perdonate, l'urticanza dei miei errori ortografici, che spero i vs. cuori non leggano.

Vi offro un aperitivo un bicchierino di sole romano di cinguettii romani, ed eterni, che possano arrivare ovunque, come nei secoli addietro ovunque arrivarono...

non so' bene, che colonna sonora metterò.. forse una vita da mediano?

può essere.

ciao

o anche i giardini di marzo?

anche forse.

e poi?

giornate uggiose? forse!

a presto, internauti e buona domenica. 


primo link    (commossa... domani è la festa del papà) , e mi dico... mi vedo bambina, che gioco con papà con gli album delle figurine dei calciatori.. e mi dico, che - questo pezzo, mi fa fare pace con la partenza precoce di questo ragazzo, che è venuto il giorno in cui io ho partorito Matteo, coi capelli bianchi e con la nonna... e li ho visti. E l'altro giorno, l'ho sentito accanto a me.... a farmi far pace, col sogno di un figlio, che potesse giocare a pallone.

Le lacrime che se ne tornano indietro... pacificano, il fatto di non dar la colpa solo alla sfortuna, ma al fatto, di non essere riuscita... , ma , mi dico,che invece ci sono riuscita.. perchè la metafora della canzone, va anche oltre, ciò che il cantante, ha scritto.

https://youtu.be/OKAdRE_d_SQ


A tutti i fiorellini, che hanno resistito alla pioggia, alla neve, che - fanno far pace al cielo azzurro di fine inverno, e resistono, e si proteggono nonostante le intemperie dei chiaroscuri.. alle mie fresie arancioni in cucina..., al mio passato, che passa nella televisione, - che si ricuce, ... con piccoli e nuovi dolori, nelle lacerazioni della mia anima.

a tutto quello che sono, a me, bambina, ragazza, donna... a quella che fui e che sono:

https://youtu.be/tID5AHSmto8

--------

https://youtu.be/eAjrJmLpQw8 è incredibile, come è attuale sto brano.... si fonde alla perfezione, con il tempo, fuori, - di qui - e altrove.... mentre il cielo è a pois, pioggia e sole.... e mè.... e come, la ggente giusta e le ideologie alla moda, siano ora, certi pentastellati... ma non mela canto e suono, bensì... è il neurone, che viaggia... inseguendo le buche meno dure... (300 euri de preventivo auto,mobile, che, ancora, ha il motore fiammante, MA, la parte meccanica.. parecchio meno, maledetto lapo).


al blues, più aristocratico nel senso più alto del termine, che è sempre medicina, mentre la danza, solitaria, mi accarezza in qualcosa di più grande e bello a ricordarmi di essere stata molto felice, e, di esser stata colpevole per essermi mancata... di felicità... quando ne avevo tutte le risorse.. MA, far pace con i miei errori, perchè --- è nel mistero di questo, la pacificazione, con  me.

mi rendo conto, CHE, nella corsa verso la vita... qualcosa si , mi, si strappò per strada... volevo cucire il sogno alla realtà... e mai vi, ci, riusciii,

e allora, mi dico, che il blues, QUESTO, blues, pacifica, la mia realtà...

https://youtu.be/myifiXG1WUA

è un premio, anche per chi ha sopportato la lettura sgangherata... ma onesta e schietta. Mia.

non rileggerò.

Segue scaletta... DE-LUX      (da 'scortico', come diciamo qui, a paris!!) :-))

https://youtu.be/GvyNyFXHj4k

https://youtu.be/22GEvDupWGo

https://youtu.be/CazqwRna4Jc

https://youtu.be/JoavafIk7NE

https://youtu.be/QoL8ZxAx4HI

https://youtu.be/Kldt-tS_0Q8

(ps.: ci ho praticamente messo un'ora per la pubblicazione, perchè mi diceva che era troppo lungo?):-/

 
 
 

h. 11,53

Post n°1214 pubblicato il 11 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

Sono finite da poco le campane.

Mi sono svegliata da poco.

Mi rendo conto, di non riuscire più a scrivere come prima.   C'è qualcosa che mi spinge lontano, da qui. Come se sentissi il bisogno di  chiudere questa finestra. Come se, dentro, perchè proprio lo sento ci fosse uno strano bisogno di partire, andare altrove, in un altrove, dove il computer non c'è.  Un eremo, una campagna lontana. Che poi, io avrei paura della campagna.. temo gli insetti, ma mi dico, che la supererei, insomma, un luogo ideale, magari un paesello...

poi il cielo mi suggerisce che non potrei fare a meno di questo cielo , di Roma.

L'altro giorno ho accompagnato mamma, all'ospedale dove sono nata. Di nuovo a sorprendermi, Roma, benchè in quel luogo io ci sia stata una marea di volte. Sentire l'alterità di questa città e la sua potenza eterna, sentire da sotto i secoli (e si sentono), una ricchezza infinita, le enormi basiliche, pezzi di ogni secolo qua e là, come pennelli divini, come sculture che ossigenano i polmoni mentre si incontrano con il cielo, e quello stesso cielo rimandarti, surrealmente tutti quelli che l'hanno popolato... dagli antichi romani, all'800 ai giorni nostri... sembra di perdersi, per poi ritrovarsi nel sottobosco dei giorni nostri appunto.

come lasciare tutto questo? anche qui, nel mio quartiere, quando nonostante la leggera influenza, i capelli da lavare, Matteo mi costringe comunque ad uscire, quel cielo ossigenante, la sera che sembra un quadro di Magritte, che si porta addosso anche il giorno appena trascorso, allora , sogno il mio luogo ideale, perchè è quello stesso cielo ed io che me lo rimanda. Come a dire, disegnamolo insieme, a che' tu possa andare avanti... nei tuoi passi, e nei tuoi pensieri.

Faccio una fatica indicibile... fra poco sarà primavera ... l'ennesima! - pesa.. sì, pesa.

Parecchio.

Il clima è stranissimo, ancora di più. Dopo la neve, la sabbia... Dopo la sabbia, correnti fredde e calde insieme. Ora, lampi di sole, asciugano immediatamente la pioggia prevista e di nuovo caduta, nelle prime ore, della mattina, in cui io dormivo ancora, agitata da un sonno agitato, appunto. Mi sembrava di stare il barca.. io che lascio sempre il letto intatto... Così spingi primavera? di nuovo? Patisco questo cambio ennesimo di stagione... l'ho sempre patito, ma ora di più. Mi dico che fa parte del tutto e del centro che sto ritrovando, e ho da chiedere a me stessa, poche cose, che la mia tenacia, sposi la costanza del quotidiano, a cui purtroppo non riesco a far fronte con una pigrizia di base che è sempre stata inespressa per dis-agio a dovermi occupare di troppe cose, tralasciando quell'ozio che mi serve, e mal gestendolo sempre con un senso di colpa interiore, perchè ancora non riesco a raccordarmi... come se, la mia tela, ben cucita e con tutto il mio amore, si 'strappasse' sempre in un punto..

gli farò un rinforzo. Mi dicevo,che questo potrebbe essere la scrittura, anch'essa, adatta a questo uso. Fare in modo, che sia lei, il filo, conduttore per guidarmi in questo.

Ma non ci riesco perchè scrivo troppo. E invece, allora, dovrei scrivere i miei pensieri asciugarli sintetizzarli, profumarli... e nel mentre prendermi cura del mio quotidiano, in una sorta di pacificazione con tutto, me stessa per prima.

E magari, anche qualche pensiero triste, metterlo giù ... nero su bianco..

e invece continuo ad abbandonarmi, a questa spinta, che sento, prepotente, che poi spinge, come altre spinte, che ho disimparato a sentire.. che avrei voluto una guida in questo (mentre invece dovevo guidare io, MA,come fare a guidare, se senti, che la meta non è la stessa, e allora, invece di fuggire via, haimè poi restare?).. ma di questo non voglio nè posso parlare, per ora, insomma mi prende la mano.. e, sebbene antecedemente, mi fossi detta, che no, chiudo tutto, e scrivo dentro mè, esco invece, qui. DI nuovo.

A volte, sento la necessità di scrivere. E invece, mi scrivo dentro i pensieri più belli, che mai nessuno leggerà. Se ne staranno nascosti, fino a quando morirò forse.

Oppure si sveleranno, quando si avvererà un mio sogno. quello che mai smetterò di sognare, che ritrovo, anche nelle mie disfatte della vita.

Questa luce sembra accecarmi, la patisco con un leggero mal di testa. non uscirei di casa, solo per evitare di vestirmi.. mi sembra di non ritrovarmi davanti a questo armadio, ma sono solo le mie insicurezze nero su bianco che riporto qui, per lasciarle andare... sento un turbinio di ricordi, di quella che ero.. di quella che non sono più, di quella che sono adesso, di quello con cui devo far di conto ogni giorno. Sono qui per questo alla fine.

I miei pensieri più belli si sono nascosti, in un eterno letargo, che sono sicura, io stessa prima o poi scioglierò.. quando mi sarò detta tutto quanto.

Mi fa male la testa. Perchè c'è un'ansia che riesco a malapena a gestire, perchè ho bisogno di dormire e dormire e dormire. Come se tutti gli ultimi anni passati, avessero un peso estremo, e per affrontare il futuro, in questo presente avrei bisogno di assoluto riposo.  Forse tutti ic ambiamenti della mia vita e  le ultime esperienze, e le notti passate a dormire poco degli ultimi anni, ora chiedono indietro ciò che era perduto, ma non si recupera mai, e mi dico allora che forse è solo il mio orologio biologico, e l'ennesima stagione che arriva...

voglio per me stessa un ordine buono che non sia solo scritto..

voglio per me stessa, la mia quotidianità, senza ansia, e piano piano viverla...

voglio per me stessa, ritrovarmi in ciò che credo, ed ho sempre creduto... e perdonarmi...

perdonare la  Roberta che non è che ha tradito la prima.. MA, voleva solo essere felice,

fare pace con questa brama...

e tenere invece fede alla semplicità della quotidianità nel prendermi cura di ogni parte di me.

E fare in modo di diventare davvero più forte.

Come il susino qua sotto! che due giorni dopo la neve, già era fiorito.. ha sopportato il vento e la sabbia, ... abbiamo avuto dopo la neve escursioni climatiche di 15 gradi, e ora, infatti, a me sembra di avere più freddo di prima..

Lo scirocco scalda l'aria, invece, ora, soffia anarchico e sibillino..e mi fa ricordare l'aria della sera passata, fresca, che ho riconosciuto in una carezza, sulle mie guance fresce.. appunto.   Mi riportava la ragazza che fui in questo quartiere (vorrei tanto che la donna ne fosse più forte, però), una luce imbrunita e allungata,e un tempo fermo.. come se l'inverno no, non se ne volesse andare, ed io quella spinta a restare pure l'ho sentita dentro di mè.. in una sorta di metereopaticità di tutt'uno con questa natura... sì.

Ho sentito l'inverno e il suo richiamo, e l'ho desiderato. Non lo so ' mica se era una suggestione, dovuta al cambio della stagione, al ballo che c'è qua.. o alla chiacchiere nei negozi... 'aho hai sentito dice che torna burian'..

il sole prepotente dalla finestra sembra non solo rispondermi, ma anche invitarmi ad essere meno grunge, a sistemarmi e ad alzare il mio piccolo grande principe.

Chissà roma, oggi dove ci porterà...

forse lo confesso, ho anche paura, un poco di questa sana solitudine, in cui i sogni sono cambiati, ma più forti. Il sogno del riabbraccio finale.. con me. Il sogno,di equilibrio giorno per giorno, e compiere tutte le cose... MA MI DICO, perchè?? perchè le cose più semplici sono le più difficili da fare?

prima che passi questo mese, voglio reincollare, cucire e sistemare, le mie impressioni più belle nero su bianco, quei pensieri, che mentre la musica mi accarezzava, ci ballavo insieme e ci facevo qualcosa di più che l'amore insieme.. in una danza, con la vita e col mio tempo.

 

 

passo e chiudo. (senza rileggere).. bugiarda ho riletto, e aggiunto ... :-)

 

 

... di seguito fra poco fotine neve.

https://youtu.be/Bld_-7gzJ-o

 
 
 

8 marzo 2018

Post n°1213 pubblicato il 08 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

è da ieri che volevo preparare un breve post di auguri.

Per questa festa di oggi.

Ieri sera sul tardi, volevo fare il post a mezzanotte, fare un elenco di tutte le donne 'cantate' da De Andrè, ma poi, mentre cercavo l'elenco per vedere se ne dimenticavo qualcuna, ho visto che la mia non era stata poi un'idea tanto originale:-) l'avevano già fatto!, concita de gregorio ne ha fatto addirittura un libro, e tanti altri omaggi. Io cercavo solo l'elenco..

Poi sono crollata, perchè stanca. Stanca di questi miei giorni, --- che ci vorrebbe una giornata a parte, per le mamme di ragazzi come Matteo..!

In mezzo a questo caos politico c'è una sottile e buona anarchia di chi, nonostante lo sfacelo e la confusione,continua a lavorare.. in questa sorta di anarchia buona appunto, e con l'intelligenza prima del colore politico - e dell'appartenenza, mette davanti veramente il BENE della popolazione.

Non voglio, e non posso dire di più, per motivi che altrettanto non posso e non voglio dire, ma qualcosa si muove... perchè le leggi vengono fatte, e nel bailamme della burocrazia che qualcosa di malato e metastatico vorrebbero e inducono al dinosaurismo giurassico (perdonatemi la licenza !!!) , vorrebbero indurre all'immobilismo e a non sapere nulla, di ciò che invece può essere diritto e risorsa.


Molto faticoso, ma non impossibile, provare a trarre appunto diritto e risorsa da ciò che si può ottenere; e quindi mi sto muovendo in tal senso, si danielina mia, sono una ex segretaria (e meno male!), ma che fa tanta fatica, e infatti lo stress mi ha fatto ribeccare una sorta di influenza... che riesco comunque a gestire col semplice paracetamolo. Sono tanto stanca, e il terreno limaccioso dove devo muovermi frana, anche perchè , il se a cui si pensa 'se' non è una sillaba di fallimento, ma un dovere che ci dovrebbe essere, ma di fatto non c'è.

Comunque onde evitare di scrivere, male, che già sto scrivendo male, e sono in ritardo, perchè devo preparare la cena:-) e devo anche stendere i panni, - io oggi sono un po' felice.

A scuola le cose sembrano andare un pochino meglio.. mi dico, che qualcosa nell'universo si muove, che qualcosa di bello, arriverà anche per me e Matteo:-)

insomma sono andata al patronato per sistemare una cosa burocratica mia che spero vada in porto; poi sto riaggiornando la lista di attesa per un centro di riabilitazione per Matteo. Poi ho sistemato tutta la documentazione, e ancora tanto ho da fare, perchèuna volta che ho rimesso mano nelle carte, ho visto che c'è parecchia confusione ancora, e che c'è tanto da lavorare, ed io vorrei tanto dedicarmi alla scrittura, che mi fa bene e mi rilassa,ma non è possibile, e allora non voglio 'agitarmi' anche se, anche fantozziana, sono sempre io:-)

a Matteo hanno messo una nuova professoressa che affiancherà il professore giovane. Giovane anche lei, ma di ruolo, a differenza del professore che potrebbe essere trasferito.   Stanno insistendo su matematica ed italiano, che sebbene Matteo sia in grado relativamente si svolgere operazioni o scrivere di sua iniziativa, compila comunque un 'diario di bordo' su quello che fa, va in serra, lo fanno lavorare insomma. E poi, la scuola è formativa, non solo per le materie che può insegnare ma anche per la socialità.   Ho capito finalmente chi sono i suoi assistenti, tre ragazzi giovani, due ragazzi e una ragazza appunto, che sono i suoi angeli custodi che fanno un po' da collante nei suoi momenti in classe... mi hanno raccontato, che qualche compagno, gli faceva dei quiz, e lui rispondeva.. ed erano i peggiori della classe!

insomma, sono talmente felice che non riesco a scrivere.. sono talmente felice di essermi 'riattivata' per lui... anche se so', che l'inciampo è dietro l'angolo ma non voglio avere paura a scriverlo, non voglio essere superstiziosa, si va sempre a dormire, e il sonno ci culla nel cosmo dell'ottimismo e della voglia di farcela, sempre.

Lo so che sembro 'svalvolata', in senso buono, ma - ho il cuore che mi scoppia e volevo fare un post di auguri a tutte le donne, a tutte quelle donne  ma proprio tutte, che si autoaffermano nella loro soggettività profonda che cercano di trovare loro stesse sempre con mille impicci e sempre in salita... che cercano di farcela ad andare avanti, abbracciandosi e ritrovandosi come sto facendo io. Il mio pensiero va anche e soprattutto a tutte le donne che soffrono che sono abusate in tutti modi, che sono manipolate, che si lasciano manipolare, che non riescono a farcela diciamo così.. perchè non è facile.

Io ho un augurio immenso e grande per tutte noi, e anche per gli uomini.  DI ARRIVARE ALLA COLLABORAZIONE - SENZA DISTINZIONE DI SESSO, ALLA COLLABORAZIONE SENZA GUERRA DEI SESSI, MA RIUSCIRE FINALMENTE UN GIORNO A SUPERARLA QUESTA COSA; scritta così sembra semplice, sembra una cosa buttata là.. ma in un giorno come questo, è importante invece, ripartire da tutto questo, soprattutto in un momento come questo, sapere veramente dove si vuole stare.

io voglio la collaborazione. totale. E anche se non ci sarò più .---- se non ci saremo più, ci si arriverà... sì. questo è l'augurio più grande che faccio a tutte le donne, e a me, naturalmente.

ho visto oggi un programma bellissimo di paolo mieli su rai tre. Ho preso tre testi che spero di poter leggere, - perchè - è come se - in questo qualcosa cosmico che si sta muovendo, ci fosse su tutto un filo conduttore, ed anche quando ci sento qualcosa che stona (alla radio per dire, o qui, o altrove nella vita fuori), è come se poi, lo riaggiustassi in automatico, con la giusta predisposizione soggettiva, che poi tanto soggettiva non è .--- insomma è la predisposizione a fare in modo di girarci nel mondo nonostante tutti gli ostacoli, e ritrovarsi dentro, per ciò che veramente è risorsa e fonte autoattingente, perchè è sempre poi da noi, che ripartiamo e ci rincolliamo, perchè la spinta vitale, sia anche proficua per noi stessi e per il prossimo!


lo so' è un poco un accozzaglia ma c'è tutto il mio cuore!

auguri sorelle!!! a tutte le mie Amiche che ho conosciuto qui a quelle fuori di qui, a tutti gli uomini che hanno attraversato la mia vita. E' molto complicato far loro capire cosa sia essere donne.. a volte pur di farci accettare -- ci prestiamo e ci immoliamo non dico al loro volere, ma alla completezza come 'involucro' ebbene, non è esattamente così, non è come ci vedete 'voi' ma è come siamo 'noi' prima per come siamo veramente e poi, nell'esperienza con 'voi'.


chissà se si capirà...


del resto, posso sempre cancellare...

ma lo considero un appunto di viaggio, è il mio modo di offrire mimosa.. a me stessa e a chi leggerà..


concludo con un pensiero che faccio mio, con cui concordo. "il femminismo, è stato il seguito del '1968', e  NON la sinistra extraparlamentare".

e' doveroso che io ringrazi mia madre, anche mio padre, E TUTTE LE MIE AVE, PIU' LONTANE E PIU' VICINE, che mi hanno permesso di essere dove sono, che mi hanno aiutato, che hanno fatto in modo, che io fossi dove sono ORA.  Ringrazio tutte le donne, che vanno avanti, scienziate, scrittrici, astrofisiche, ricercatrici, insegnanti e anche tutte le donne, che anche se non ce l'hanno fatta e non ce la fanno, con il loro sacrificio sono di monito e di risorsa nonostante tutto, per fare in modo che tutto cambi. grazie.

auguri a tutte, sorelle!


Roberta (dgl 8m'arzo sempre!)     


https://youtu.be/267CDzvIlXg

https://youtu.be/gcbuG2w0Kzo

https://youtu.be/XhDJZm_HyXY

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https://youtu.be/ETDfyS10gFk

https://youtu.be/UyYCD3fDMwE

§§§§

https://youtu.be/PeMvMNpvB5M

https://youtu.be/hONtmFgh3IQ

https://youtu.be/gDBZZ3uvimE

 
 
 

01.03.2018

Post n°1212 pubblicato il 01 Marzo 2018 da Roberta_dgl8

La temperatura è risalita, per fortuna. Da - 5 a 4 gradi. E salirà ancora. L'aria è umidissima, ma il freddo per l'appunto si  è fatto meno intenso. Scrivo nella sala, tiepida. Ho urgenza, di farlo, spinta misteriosa che viene da dentro. Foglio bianco telematico, la novità è che altri occhi lontani, possano leggere. Occhi cercati altrettanto misteriosamente, meno misterioso il fatto che si abbia sempre bisogno di con.divisione, profonda, di sentirsi meno soli, di sentirsi pezzi e parti di altri, in com-unione.    Quando il contorno intorno non sa bastare, o semplicemente anche sentirsi importanti lasciare tracce di noi. O lettere che segnino un aiuto al cammino.

E' arrivato il pulmino e il mio ometto profumato di un profumo che mi fa unire l'anima al cuore e non mi fa capire più niente, è salito a bordo allacciate le cinture come sempre. Ieri è tornato stringendo nel pugno una piccola matitina colorata. L'aveva portata con se in bagno, e poi mentre lavava le mani, per posarla e poi riprenderla.  Me ne sono accorta in cucina. Come se , quel piccolo lapis arrivato quasi alla fine, segnasse in qualche modo la traccia interiore, del bimbo bellissimo che fu... come se quel pugnetto paffuto, quel musetto meraviglioso che c'era avesse fatto spazio all'adolescente - definito con poche espressioni facciali (ormai mi rimbalza tutto ciò che leggo su quei PEIcopiaincollati, che non ho la forza nemmeno di mandare alle associazioni, in una sorta di rifiuto atavico), - ma è solo l'adolescenza, furiosa malattia, - che lo  costringe a pochi contatti fra pari... se non in un contorno scolastico peraltro abbastanza scollato, - gli operatori, con cui comunque esce volentieri anche se più grandi di lui, e mè, e suo padre, quando è possibile.   - Ha mantenuto intatta quella dolcezza infinita infinitesimale, che centellino nei miei giorni, nei miei minuti a scrivere di lui.  So' che gli hanno messo accanto quel prof giovane, - carente - perchè altro non possono fare. Siccerto, potrei andare io al provveditorato? Ma quelle stesse istituzioni figlie di perversioni burocratiche fanno in modo che un genitore sia stanco, sfibrato, sfiduciato, condannato, autorinchiuso in una sorta di doppiogioco che ti fa vedere che solo chi ha risorse economiche e culturali sempre agganciate e non sfilacciate, ce la fa. "unitevi e fate gruppo", diceva il presidente... lasciamo perdere. Forse ho già lasciato perdere? Tutte le mie risorse sono volte alla mia risalita, perchè sono un individuo a parte pure io, figlia pure io, a suo tempo, nonchè mamma certo. Sto qui a scrivere? mi serve di poterlo fare. Mi serve, per mettere insieme il pranzo con la cena, mi serve per poter riuscire a respirare a vivere. Questo io so' fare, senza andare sopra le forze mie.E soprattutto senza i sensi di colpa.  

la nevicata si è abbattuta capitale, lasciando danni, per le strade. Non so' ieri come ho fatto a tornare, a casa. A parte i rumori inquietanti che vengono da sotto l'albero di trasmissione (mi pare), - ha cmq resistito a un paio di buche che non avevo visto. Ho fatto riparare il servo sterzo un mese fa, ma mi da ancora problemi nonostante l'ingente spesa,s enza ricevuta naturalmente. Ci devo andare a litigare, porterò la mamma con me, onde evitare  scene apocalittiche.  Non ora, non adesso. Fra poco vado a ritirare la pensione di mio figlio. già. Chi me lo avrebbe detto? mai? ci pensavo prima in bagno. Mai avevo fatto una previsone del genere, - ... forse pensavo a livello subcosciente, che la mia strada altra doveva essere. Oppure più semplicemente, mentre da piccola avevo scelto di non diventare una borghese, nel senso più ampio e profondo del termine, di rifiutare assolutamente il ruolo prestabilito sociologico antropologico e borghese appunto, (me lo ricordo ancora, quando presi la decisione assoluta, in una scena in cui vidi mamma per l'appunto ma troppo personale per scriverlo qui, nulla di che, ma ce l'ho stampata addosso), - ricordo che SCELSI.   Poi però lontano da noi, o senza che lo capiamo appieno, altre parti "lavorano", e i paradossi arrivano, tutti, complici anche le circostanze, che "viziano" ?   forse, l'imprimatur iniziale.   Forse è comune ad ogni donna ad ogni bambina, che poi sceglierà... se lo farà o si porterà sempre appresso tutte le sue contraddizioni.

Insomma, mi sono detta, che forse, come suggerito da Monica e più volte parlato nelle nostre discussioni fiume :-)   che probabilmente quell'istinto di maternità che nemmeno volevo riconoscere a livello "fisico", personale, era davvero E' qualcosa di ancestrale, anche in chi lo rifiuta, anche in chi lo analizza e si dice, che è esso stesso frutto di condizionamento. No no, è una cosa che proprio c'è.. si sente, come la spinta al cibo, al sesso, al proteggersi, alla compagnia, e via discorrendo. C'è. Magari poi lo si può rifiutare come scelta, a ppunto si può può scegliere di non portarlo avanti per scelta di non procreare in un mondo come questo, o rifiutare a prescindere poi un ruolo ancora più faticoso, se non si sarà poi costruito bene un buon impianto familiare frutto poi di altrettante scelte fatte con una persona con cui si condivida tutto. E quando dico tutto, non mi riferisco ad un generico impianto... mi riferisco alle basi ingegneristiche per sopravvivere ai terremoti della vita, tutto qui. Possiamo sì, metaforicamente costruire con le migliori intenzioni e col migliore materiale, - e non è detto, poi... figuriamoci, se in profondità quel materiale, non è idoeno per certe costruzioni !!!!!! 

mi devo fermare. Meandri difficili da mettere per iscritto per me. Eh.

 

Riprendo il respiro, dai pini qua sotto. VIVI ancora. Si. Rasi al suolo (sette otto mi pare), eppure se ne sentiva il profumo! che ha toccato la parte anteriore del mio cuore e i miei polmoni, come un balsamo, capitale a far sentire e percepire ancora vita da quel profumo... perchè tanta vita c'è ancora, là sotto e da fare, che usciva fuori, come di nuovo il canto degli uccellini e un messaggio di un'amica stamattina fattosi abbraccio. tutto evolve e continua in altra maniera. Si trasformano i ricordi, - si arricchiscono, si conservano, si amalgamano con le brutture e storture umane. Si autoconserva ciò che di buono e bello è stato e scarta e sbuccia via ciò che è da buttar via. Come un frutto che sta per essere colpito da quelle parti che marciscono che sono da scartare insomma.

Un'amica qui, dice che mi spiego benissimo, spero di farlo ancora. Lascio andare via i pensieri della mia anima con il piccolo sforzo di renderli comprensibili per poi rileggermi e darmi un motivo piano piano di camminare, con quello che sono scelte comprese, presente e coraggio a dare spinta, laddove cerco motivi, quando invece mi pare di essere assente anche con me stessa... ma forse è proprio là che sono in un sorta di perdizione che perdizione non è ma solo completo incollamento, che non sa bastarmi.. perchè forse mai mi sono bastata, perchè mi pare di non aver costruito nulla se non quella che sono ora, queste pagine sghangherate destinate a non lasciare traccia , e un futuro incerto che costruisco in questo presente - con una nuova speranza, e con sogni distrutti che cerco solo di rimettere in piedi, perchè per me, mai nulla può essere perduto, se è servito a farci crescere a darci ancora motivi, e a dirci che anche se potevamo e dovevamo agire diversamente - è perchè eravamo troppo fragili e volevamo che quel sogno ci abbracciasse non come dicevamo noi, ma che facesse scattare una cosa misteriosa.. per mantenersi ancora come scintilla... ma non tutto è scintilla, non tutto si evolve uguale, - non lo so dire bene.    Tutto è vita, - e se funziona come funziona  è perchè deve funzionare così.  Per noi.

Mentre rispondevo ai commenti, mi riascoltavo quel bellissimo blues di rory Gallagher, sì, meraviglioso stupendo, io sono su quelle note. Oltre la chitarra, oltre la voce, oltre il tempo.

Fra poco, esco. con quel blues, con l'odore fortissimo dei pini, con la temperatura risalita, con l'odore di neve, che ora è al nord sopra la città eterna, con le mie scelte e i capelli nuovi. Sì, la tale Vania, che aveva azzeccato il colore non era nel salone ieri, c'è una punta un poco più scura, ma hanno appena spuntato, nella luna crescente, e cresceranno ancora, - senza stonare, coi nuovi segni sul mio viso.. mi massaggio, ma i pesi da qualche parte pesano:-)   ma non mi importa.. credo proprio di no.

C'è una parte adolescente, che ho superato, certo, ma che mi rimane incollata dentro, nel corpo, e cerco di incollare ad ogni mia altra parte, in ogni piccolo grande passo che faccio ogni giorno, così come attacco queste parole, queste lettere questi pensierini miei, che avrei voluto fossero Pensieri Affascinanti... ma che purtroppo sono rimasti dentro un'ascensore trasparente.. in un piano sospeso nel tempo. Perchè ho sempre avuto il maledetto vizio di adeguarmi a parti autoimposte quando leggevo mio malgrado che quelle volevano appiopparmi e in una sorta di scelta sbagliata per non andarmene non riuscendo nella mia autoaffermazione, mi accontentavo, firmando una sorta di condanna.. perchè in quello stesso ruolo avrei potuto emergere invece di esser solo comparsa, di me stessa...     DIFFICILE PER ME, scrivere tutto questo, ma necessario.. eh signora mia... 

 

Rifare i letti e c'è sempre una lavatrice da stendere. Poi lesserò gli spinaci, signora mia, - poi alla posta. 

passo e chiudo per ora, a più tardi per la fotogallery 

 

Roberta

 

pezzo storico... che a suo modo fa pendant con l'altro di rory gallagher..

https://youtu.be/JBbf2C735Vk

 

aripasso e arichiudo, e a presto !!

fate i bravi/e, e non preoccupatevi per la neve... passerà.. la primavera è vicina.. 

anche se è molto nascosta ancora! e ci vuole ancora un mese, e non  è detto,c he l'inverno non farà capolino ancora, nella luna velata, nel freddo pungente..

eppure, anche tutto questo ha la sua bellezza, nonostante tutto.

mentre un vento gelido, si alza e fa un mix con lo scirocco e si sente il rumore forte dei grandi tronchi trasferiti sui camion, tra i cinguiettii nonostante il vento, e il sig libero che mi costringe a riscrivere, perchè non mi pubblica il post, 

io sono 

anche https://youtu.be/tkbgtVFlyCQ     <------- qui :-)

yesss

 
 
 

28.02.2018

Post n°1211 pubblicato il 28 Febbraio 2018 da Roberta_dgl8

Scrivo dalla stanza di Matteo. C'è ancora il suo odorino, qui dentro. Non OSO aprire le finestre. Fra freddissimo. Non il freddo di un lustro fa più uno... con i miei maglioni che stanno in ucraina. Ora. Ma un freddo eccezionale. Anche se, mi ricordo me bambina. Io col doppio maglione, che a  mia memoria mi riporta agli anni '80. Non portavo il doppio maglione più o meno da quel periodo là.   Collo di lapin, cappello fisso, male all'orecchio sinistro. Un principio di otite, era dall'asilo che non mi veniva? Scrivo, con l'odore del mio ragazzo, ... la sig.ra del pulmino, è una brava persona.. ma non l'ha nemmeno salutato, ha ben pensato invece di cazziarmi a mè... signora!! ha visto che le previsioni ci hanno indovinato? io tutta imbacuccata... sì eccerto che qui la neve ci mancava vero? operai già al lavoro... i miei PINI non ci sono più. La pineta storica, che faceva di questo viale, l'unico - con esclusione del suo gemello all'eur - esempio Unico di pineta in mezzo ai palazzi. Viale storico delle mie scorribande adolescenziali. In cui mi sono innamorata perdutamente - di questi pini e non solo, e in cui ogni sogno mio era racchiuso. Non riesco davvero a descriverlo. Era come avere un bosco nella città.  Dal fondo del viale in entrambi i sensi, c'era come un bosco come un selva infatti, era creato apposta. Poi nel corso degli anni, la pineta aveva cambiato struttura, avevano inserito un passatoio, in cui dovevano scorrere delle fontanelle, ma, di fatto, e putroppo era diventato pisciatoio e cacatoio di cani (scusate il francese).  Le panchine divelte da disperati che di tanto in tanto, si riunivano a bere. Ma comunque nel contempo "resisteva". Aveva già resistito all'eroina, ai fricchettoni, alle comitive, a tanto e tanto altro.

Una pineta storica e unica, con esclusione della sua gemella, all'eur. mi rivedo me' ragazza, che andavo a ripetizioni di matematica, inghiottita da questa strana architettura, di bosco in mezzo ai palazzi, come se, si entrasse davvero in un favola, io, adolescente fantasiosa e trasognata, così la vedevo. La zia, che mi diceva, bello qui ! , i miei ricordi, le mie fasi, anche quelle che non voglio ricordare.

la pineta del viale.

Non è stata tutta decimata, ma mentre scrivo nel silenzioso ticchettio, tutti i pini che c'erano nel mio giardino, non ci sono più.   Resto muta.   questa nevicata è stata crudele? o è stata la mancata manutenzione? o la colpa è di entrambe le cose? io so' solo che scendendo, vedo i palazzi di fronte, - i grandi pini ad ombra non ci sono più, non oso pensare all'estate prossima, la pineta deserta. dei suoi alberi storici.  Sì, ok, i pini marittimi non sono certo abituati al peso della neve... l'ho sentito nel mio dormiveglia quello scricchiolio che sembrava il terremoto... come se tutti gli anni indietro scricchiolassero nella mia anima e nel mio scheletro, e dentro la testa, mentre almeno il cuore riposava, ma e ed io credessi solo in un brutto sogno, che al mio risveglio l'inverno non fosse così crudele. I pini stessi si erano disabituati. E nessuno poi veniva a curarli.. a legarli fra loro, a togliere i rami vecchi, a dare acqua, a fare una sorta di manutenzione, e loro stessi non ne potessero davvero più...

stamattina, un musetto di adolescente avvolto in un cappello (che lui odia) aveva gli occhi bassi... si immergerà poi nella campagna, con il maglione di suo padre, mentre il pulmino lo accompagnava, - e si domanderà perchè gli alberi non ci sono più?

io sono rimasta un pochino a vedere, --- mi giro con lo sguardo a sinistra e poi a destra... i pini altri ci sono ancora, ma nel giardino mio, non più. Sì, mio.... rivedo una ragazza giovanissima, con scarpe di corda, maglione di cotone e foglie di pelle sulle spalle, una permanente africana, a sorridere, con sottofondo musica roxi music. .. E poi sognare fra quelle fronde, come a ricercarci dentro la felicità, che è sempre e solo arrivata in parte... e su quelle panchine, ad inghiottire tutti i miei anni,e a non farmeli ricordare più.. su quei camion che si portano via i rami gonfi di aghi e cespugli, è come se un pezzettino di vita, se li portasse via... la mamma mi dice di non pensarci. Ma come posso? io che amo e che amavo questi alberi che si custodivano il segreto dei miei occhi, tutte le cose, che non sono capace di dire?

neve crudele? o mancata manutenzione o entrambe? non ci davo peso. Per me, era scontato come respirare.. il mio viale, una bellezza come quella di questa città offesa e non presa in considerazione. Un viale ormai strangolato dalle automobili, dagli smottamenti delle radici, da alberi che ormai a poco a poco forse saranno tagliati tutti? che svettavano contro il cemento e custodivano indietro gli anni, fino ai '60 e prima, a dare, una sorta di privilegio agli alti palazzi.. ora orfani di quell'ossigeno, di quella fiaba nella città. Si forse sono esagerata, si forse è un brutto post, forse è solo la mia piccola follia, - - mentre la motosega si è fermata, io dovrò scendere di nuovo... e la striscia di neve, imbianca tutti i miei capelli..urge parrucchiere!.anche la luna gelida, poi ieri sera ad un certo punto è sparita, e solo qualche piccola stella severa, accompagnava la notte. Si, è vero. L amia promessa di tingere i capelli da sola, è durata da natale a santo stefano, così come altre dolorose promesse, che tali non erano, ma solo frutto di mie speranza, frantumate. ... Ma la nuova parrucchiera (che ho trovato chiusa ieri pomeriggio causa maltempo) è proprio sotto casa,e mi ha accontentata... ho fatto passare troppo tempo... prorompente, una  nuova età spinge , ma è solo la genetica, e forse non pubblico. Anche il mio Matteo ha un capello bianco, anzi, due, e qualcuno addirittura arancione.. nel suo casco scurissimo, che non vuole tagliare.  

Ora sarà arrivato? sarà calda la scuola? quanto gli ci vorrà per riambientarsi? L'altro ieri siamo andati al pratone... la neve era soffice.. ho fatto una marea di foto... i miei pini ancora c'erano, non c'era quest'aria spoglia e crudele qui davanti.. mi intrisce da morire questo disboscamento.. non la volevo così crudele questa neve.. dolce e soffice.  Forse troppo alti e malati i pini, forse troppo vecchi ... se mi affaccio non li vedo più.. Ed è veramente strano che proprio davanti casa mia - ci sia stato tutto l'abbattimento.. non ne hanno lasciato nemmeno uno.   Bisognerebbe andare al comune? a reclamare? figuriamoci di questo periodo! , il verbo condizionale, serve solo per ipotesi, poi nei fatti, la sistemazione dovrebbe essere nella naturalezza degli eventi, ma così, non è. Altre macchine colpite, e naturalmente non si è pensato a prevenire, ma a vivere alla giornata. Forse ce l'abbiamo nel dna, forse anche io, sono così, sperando fino alla fine, che non nevicasse qui, o che quantomeno, non si arrivasse a questo eccesso. La motosega fa male, tanto. Ne hanno lasciato un paio, che ora stanno sfoltendo dall'altro lato... Io quando mi perdevo fra quei pini che incontravano il cielo... ora come cadono a terra tutti quei rami, si portano via anche il mio passato.. devo guardare avanti. Tutto ha un suo motivo, bisogna cercare altri motivi. Forse qualcosa si muoverà in un futuro che non vedrò, devo pensare a stare bene adesso.

Fra poco parrucchiere. Il mio ciambellone è venuto benissimo, ormai sono brava. Anche i miei involtini hanno avuto un grande successo... Matteo ha gradito, ed anche io mi sono meravigliata.

La mia vita procede, con tante altre cose da fare.  Scrivo mentre poi mi fermo, perchè mi declino via nei miei meandri dove devo guardare in faccia le mie disfatte e i miei abissi. Sistemarmi dalla melma dove cado, dirmi che sono io, anche là... Sperare ancora, di riuscire ad accomodare TUTTO, andando sino in fondo. Non spaventarmi, dei miei alti e bassi.. cercare davvero di sistemarli, aiutandomi, anche se a volte mi sembro sempre più confusa, - e non ne vengo a capo. Mi sembra ed anzi comprendo tutto e fin troppo, e poi resto come inebetita, o divento preda di ferocissimi mal di testa, e squarci nel cuore, che non riescono a farmi recidere e decidere una svolta finale.. io, che spacco sempre il capello, io, che ancora, NO, non faccio proprio pace come me. Anzi, faccio pace, ma mi rendo conto che ho disatteso la mia felicità... Mia madre mi ha "elogiato", lei, che è sempre stata supercritica ed equa, si è complimentata.. su varie mie scelte importanti. Riguardo la mia salute.. ma ho disatteso la mia felicità, mamma. : non sono stata capace di essere felice.  completamente.   Come fosse facile? non parlo della felicità soggettiva, di voli pindarici di estremi senza problemi... 

dio che brutto post, senza capo nè coda...

dovrò abbellirlo con una buona musica.. 

continuerò ad usare il luogo e queste pagine bianche anche come sfogo personale.. Come diario di bordo, come impressione nero su bianco, per fare in modo, che fili invisibili di occhi siano ricamo alla solitudine dei miei giorni.. nel parco i miei occhi non ce la facevano a vedere il riverbero scintillante del bianco della neve.. o forse era il peso pesante del mio presente. Tanti adolescenti a tirarsi palle di neve, a fare esperienza, di qualcosa che io avevo già vissuto.. la nevicata del 2012 un bambino ancora pieno di sorrisi più bianchi di quelli della neve, - una vocina angelica, e tanta e tanta speranza, ... ormai sommersa e scomparsa da questa nuova neve.. una ragazza, che non c'è più nel 1985 con una fascia in testa, che porterà poi, anche in una foto in bianco e nero, che un presente crudele mi restituirà "piegata", - era bella e dritta come un fuso, invece... dicevo nella neve, con un paio di scarpe leggere, un vestito di raso nero e u n cappottino bello ed imprestato, era il 1985 e poi e poi, la grande nevicata del 1971, - con ricordi che devo tenere nel mio cuore, - ma che si incollano ad oggi, con mio padre, che sebbene, passa il tempo, io non posso dimenticare, MAI, perchè in quei pini c'è sempre stato lui. sempre. Forse è solo un modo nuovo che il mistero della vita ci spinge a leggere, una nuova forma di coraggio presente ed interiore che dobbiamo trovare, - per andare avanti e proseguire, non avere paura. di lasciare il passato, attingere, e ricamarlo, custodirlo nello scrigno del cuore, possibilmente senza ammaccature.. lucidarlo, custodirlo, accarezzarlo, - sperare ancora, un giorno, - di fare pace con tutto.   Uso questa scrittura,oggi come rodaggio alla confusione estrema che sento addosso e dentro. 

Ieri nonostante il freddo intenso -6 la mattina presto, gli uccellini poi cantavano, ed era incredibile.   Forse è solo un tempo nuovo che arriva, - la nostra interiorità un registratore, - la sopportazione naturale, la sistemazione anche di quei pesi che dentro avremmo poi la forza di rendere più leggeri.

Passo e chiudo.

spero di tornare a scrivere, meglio.

CURABLUES: mentre bacio in bocca il mio sogno. non è da tutti averlo potuto fare. Anche se, non ero io il presente della realtà di quel sogno, e non combaciavo col sogno di quel bacio.

Il blues, sa curare anche questo, mentre la sega è una musica hard rock, a farmi far pace pure lei...

essì !

passo e chiudo

https://youtu.be/B4X4rdyXIEw

 
 
 
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VITA MIA (E SALVEZZA MIA)

http://digiphotostatic.libero.it/Roberta_dgl8/med/1b62d1ce68_8748280_med.jpg

 

  

 

Mamma, qui posso toccare tutti, vero?

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“Essere autistici non significa non essere umani, ma essere diversi. Quello che è normale per altre persone non è normale per me e quello che ritengo normale non lo è per gli altri. In un certo senso sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande valore e significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro. Interrogatevi sulle vostre convinzioni, definite le vostre posizioni. Lavorate con me per costruire ponti tra noi.” ( Jim Sinclair, 1998, autistico ad alto funzionamento)

 

LA GRANDE BELLEZZA

"la pittura è una poesia muta". Leonardo Da Vinci

 

Leonardo Da Vinci

 

 

Domenico Zipoli

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https://youtu.be/bQfClF6MoG8

 

H H

 
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luglio 1972 o 73

io e papà

 

 

:-)

 
 

GRAZIE ...

 Io e Cate a Firenze 

9-ottobre-2016-con-roby-in-piazza-della-signoria

io e Viola

9-ottobre-2016-roberta-e-viola-santa-maria-novella

_____ *________*______     Grazie Sig. "Libero" :-)


Monica Cara e Io a Bologna

 

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CONFUCIO

Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.

 

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