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Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Prajnaram
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Un giorno ti accadrà...
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La conoscenza di sè non può essere discussione da bar o da salotto, in cui ognuno butta lì una sua personale opinione. E' invece un percorso nell'ignoto, una ricerca esperienziale continua, che ha una sorta di applicazione quasi scientifica, in qualche modo oggettiva. E' dunque necessario un rigore sul piano dell'onestà con se stessi nel praticarla. Quando la si percorre in modo 'serio' si diventa entronauti a tutti gli effetti, lasciando alle spalle le chiacchiere superflue, le polemiche faziose e ciò che distoglie dall'approfondimento del nostro cammino interiore.
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Anche nella rete, come in altri ambiti delle relazioni sociali, dire ciò che si pensa, così come viene e semplicemente perchè ci va, non è la stessa cosa che pensare bene ciò che si dice, prendendosi anche la responsabilità delle proprie espressioni.
L'autolimitazione formale è d'obbligo dunque, quando non pregiudica la sostanza delle nostre affermazioni rimanendo nel rispetto delle leggi.
E' buona norma perciò rispettare le regole per contriibuire ad un civile convivenza, evitando d'imbarbarire il Web, trasformandolo in una giungla virtuale, in un licenzioso vomitatoio emozionale o ideologico.
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Quindi è inappropriato paragonare il nostro comportamento coatto, sebbene come metafora, con l'istinto naturale. Le tendenze, forse incorreggibili, che si sono strutturate nel carattere (chiamato banalmente vizio) sono altro dall'istinto, il quale è connesso ai bisogni primari del corpo. Va ricordato poi che nell'uomo la caratterialità può sempre essere gestita dalla presenza della consapevolezza in modo efficace.
L'istinto invece va ascoltato e non represso perchè, appartenendo ad una dimensione naturale, non indotta dall'ambiente e dalla cultura, va lasciato esprimere in quanto rivela una richiesta corporea, bisogni veri. Diversamente dalla pulsione caratteriale che è una richiesta secondaria appartenente alla sfera inconscia o mentale che, seppur molto importante e relativa all'evoluzione naturale per tanti altri aspetti, non è mai primaria nell'essere dell'animale umano.

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Questa mente, spesso, prima esalta e poi condanna, accecata dallo squilibrio che distorce tutto ciò con cui stabilisce una relazione. L'oscillazione fra gli estremi è la sua normalità che, purtroppo, difficilmente sa autodiagnosticare come difettosa.

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Firma subito la pace interiore per dissolvere i nemici che hai combattuto nel sogno.
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La mamma è colei che pensa, che crede di amarti, ma in realtà ama se stessa e desidera solo che tu diventi una proiezione delle sue ambizioni. E questo vale anche per i papà. Potrai trovare delle mamme e dei papà ovunque: hanno corrotto il mondo intero. Freud dice che, se esaminiamo le nevrosi in profondità, si troverà sempre una mamma alla base. Tutta la psicoanalisi converge, alla fine, su problemi che la mamma ha creato. Quindi la mamma è la simulazione di una madre, la controparte fisica della madre spirituale. Essere una madre è molto difficile.
Solo colei che è arrivata a casa può essere una madre. Procreare è molto facile, è naturale, biologico, ma essere una madre è qualcosa di spirituale. La mamma vorrebbe che la seguissi, vorrebbe possederti, farti diventare una parte di sé, un suo possedimento prezioso. Ti sarà attaccata. La madre, invece, ti aiuterà a diventare indipendente. Ti aiuterà a diventare individuo. Ti amerà ma non cercherà di importi nulla. Ti darà il suo amore ma non ti passerà il suo sapere. Ti manderà nel mondo affiché tu scopra la tua verità e trovi la tua vita. Non ti darà né un modelloné una forma. Non ti strutturerà, si limiterà ad aiutarti qualsiasi cosa tu possa essere.
La madre è l’ideale, accade raramente! Le mamme le trovate ovunque. La madre è l’ideale utopistico, colei che può far nascere la tua anima. (OSHO)

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Evita di forzare qualcuno a pensare, a sentire, a vedere come piacerebbe a te.
Limitati ad esprimere ciò che pensi, senti e vedi in modo tranquillo.
Dopodichè, lascia sempre la porta aperta, avendo però la disponibilità ad entrare anche in spazi diversi, nelle porte lasciate aperte dagli altri.
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Scostati da quella pesante pressione e trovati piuttosto i luoghi dove ti puoi rilassare e non hai sempre bisogno di proteggere la tua innocenza.
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Un giorno qualcuno mi chiese: puoi tu affermare qualcosa di vero? Ascoltando il battito della mia anima silente, con serenità risposi: sì, sapendo di dire qualcosa di non vero... ma anche no, sapendo di tacere qualcosa di vero. Risposi sì e no, consapevole comunque di sapere niente di niente. La beata Ignoranza, tuttavia, sente d'avere intravisto dei frammenti d'ombra dell'indicibile Conoscenza, ma non osa profferire parola sul mistero che la nutre.
S'inchina al Silenzio che si rivela a se stesso e lascia la mente volteggiare nelle sue illusorie congetture celesti.
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E pensare che avevo anche creduto di saper qualcosa... mentre ora invece sento proprio che sto calando ogni momento di più nel pozzo senza fondo dell'agnosia spirituale (sacra ignoranza). Tutto ciò vissuto con un senso d'intenso stupore, lucida attenzione e cuore pacificato. Allora in me zittiscono ogni sconcia parola, ogni velleitario pensiero, che presumono di conoscere l'inconoscibile.
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E' tutto ciò che essenzialmente ti occorre. Il resto è il sovrappiù con cui puoi giocare. (Praj)
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La Fiducia è il motore del miglioramento, sempre e per ogni cosa.
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Fa bene quando è adeguatamente dosata e data con sincerità nel momento giusto.
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Veramente forte è Natalino Balasso in questo video. Non lo conoscevo sotto questo aspetto. E' stata una magnifica sorpresa.
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Capire è una cosa, comprendere è un'altra, realizzare è ancora altra cosa. I molti capiscono e discettano, i pochi comprendono e meditano, i pochissimi realizzano e sono. (Raphael)
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il 19/05/2013 alle 10:39
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il 18/05/2013 alle 20:58
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