Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram

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L'AUTOSTIMA PIU' GRANDE

Post n°3057 pubblicato il 09 Giugno 2016 da Praj
 

L'autostima più grande e indistruttibile che possiamo permetterci è quella di realizzare chi siamo veramente. Le altre forme sono tutte più o meno precarie.

 
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CUOR LEGGERO

Post n°3056 pubblicato il 30 Maggio 2016 da Praj
 

Un cuore leggero è in grado di sopportare anche carichi molto pesanti.
Se appesantito, invece, non può nemmeno godere della leggerezza.

 

 
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AMARSI

Post n°3055 pubblicato il 24 Maggio 2016 da Praj
 

Più a fondo ci si conosce più ci si Ama.
Principio aureo dell'autoriconoscimento di Sé.

 
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CIELO E TERRA

Post n°3054 pubblicato il 21 Maggio 2016 da Praj
 

Credersi solo 'angelici' e non anche un po' 'diabolici' è quantomeno da inconsapevoli, quando si è in buona fede; altrimenti, è facile si sia probabilmente imbroglioni con se stessi e con gli altri.
Il Cielo mi guardi dai puri e dai 'santi', dagli infallibili e dai perfezionisti, dagli ambiziosi e dai competitori di qualsiasi specie. Per il resto, ringrazio il Cielo e la Terra d'avermi reso perfettamente imperfetto, coerentemente contraddittorio, umanamente divino e divinamente umano: me stesso.
Forte e fragile, buono e non buonista, acuto e anche un po' ottuso... reale.

 
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Quando Ŕ Amore

Post n°3053 pubblicato il 19 Maggio 2016 da Praj
 

Quando è Amore, non si abbandona e non si è mai abbandonati, anche se le porte sembrano apparentemente chiudersi alle spalle.
Quando è Amore, la libertà tiene ancor più uniti i cuori, nonostante distanze e contingenze relative.
Quando è Amore non si reclamano bisogni, non si assecondano sogni personali. La sete e la fame dei sentimenti sono sempre appagati nei corpi più sottili. Si dà e si riceve, ci si nutre invisibilmente di quel che serve davvero per crescere insieme.
Qua
ndo è Amore, la pace dissolve le passioni nella luce calda di una più grande visione.
Quando è Amore, non c'è più questo o quello ma questo e quello: c'è inclusione e non esclusione, abbondanza e non penuria.
Altrimenti, è soltanto un caduco amore mondano, inevitabilmente destinato a spegnersi, perché fondato sul desiderio miope di due individui che vogliono bastarsi rinchiudendosi entro sterili confini.
Quando è Amore, questo si manifesta solo riconoscendosi nell'Uno, pur configurandosi in mille forme e modi.

 
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VANITA'

Post n°3052 pubblicato il 18 Maggio 2016 da Praj
 

Trovo molto più coerente un individuo che si vanta o si loda per il suo successo mondano di colui che s'inorgoglisce per quello spirituale.

 

 
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ESSENZA INTERIORE

Post n°3051 pubblicato il 17 Maggio 2016 da Praj
 

Rincorrere ciò che concerne la mera trasformazione esteriore, declinandola come percorso evolutivo o di elevazione, porta ad inseguire miraggi spirituali che conducono spesso a mancare il punto realizzativo.
Tutto ciò che è soggetto al cambiamento non può mai corrispondere all'Essenza, la quale è per definizione: eterna, immutabile e impersonale. Questo è un basilare principio da comprendere se si aspira a riconoscersi in essa. Ciò che muta è sempre e soltanto il fenomeno transitorio: quel elemento illusorio, frutto di una mente sognante, per nulla essenziale, che l'ego mondano o ancorchè spirituale va a impersonificare. Per cui bisogna dire che l'Essenza è sempre pura e presente e non necessità di alcun miglioramento, perchè è il centro immobile e fonte di ogni periferico mutamento umano.

 

 
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PECCATO ORIGINALE

Post n°3050 pubblicato il 14 Maggio 2016 da Praj
 

Non è difficile per l'ego comprendere teoricamente che siamo l'Uno. E' invece quasi impossibile per lui accettarlo, perché è come un suicidarsi, rinunciare ad ogni sua credenza e pretesa identitaria. Egli preferisce restare aggrappato al suo mondo di divisione irreale, piuttosto che arrendersi alla Fonte unitaria che l'ha emanato. E questo è il suo peccato originale che continua a rinnovare e scontare giorno dopo giorno, nel disagio, nell'insicurezza e nella sofferenza.

 
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STA SOGNANDO

Post n°3049 pubblicato il 11 Maggio 2016 da Praj
 

Nessuno può sentirsi separato dal Tutto-Uno.
Se lo sente, vuol dire che sta sognando...

 
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IL TUO MIGLIOR AMICO

Post n°3048 pubblicato il 10 Maggio 2016 da Praj
 

Abbi molta cura della relazione con il tuo miglior amico e compagno di viaggio: il tuo cuore. Soprattutto quando dimora in uno stato di pace e armonia con il ciò che è. Ascoltalo anche se ti parla senza voce e non tradirlo per arroganza.

 
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MAPPA TROPPO PERSONALE

Post n°3047 pubblicato il 09 Maggio 2016 da Praj
 

Le aspettative accadono, non si possono impedire, ed è umano che transitino in noi, anche nostro malgrado. Però, per non soffrire le eventuali delusioni che possono suscitare, non vanno coltivate, ma riconosciute, salutate e lasciate perdere. Fanno parte di una mappa ancora troppo personale...

 
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LIBERO DALLE APPROVAZIONI

Post n°3046 pubblicato il 29 Gennaio 2016 da Praj
 

Benedetto il giorno in cui lasci cadere ogni bisogno di approvazione esteriore, senza ritenere ciò un merito egoico da sbandierare, ma solo un premio silenzioso che l'anima ti dona, riconoscendo la tua integrità e onestà umana, il tuo valore. Questo è un elemento fondamentale per la tua libertà, la tua pace.

 
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VERA NOVITA'

Post n°3045 pubblicato il 01 Gennaio 2016 da Praj
 

Non ti auguro un buon anno nuovo, anche perchè sai che nuovo non lo è mai.
Ti auguro piuttosto un anno vissuto con più consapevolezza e amorevolezza.
Forse ciò può essere la vera novità, caro amico:
non aspettarsi più qualcosa che deve venire dall'esterno,
ma sapersi invece creare una feconda realtà facendola nascere dall'interno.
Buona vita nuova e buona presenza, sempre!

 
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CHI S'ARRENDE A CHI?

Post n°3043 pubblicato il 02 Ottobre 2015 da Praj
 

L’immaginare che un giorno troverò conforto, sperare che qualcuno o qualcosa mi sorreggerà, che un evento o una filosofia mi renderà felice per sempre, sono le basi del conflitto, del disagio, del malessere… Questi scompensi, disequilibri, vengono proprio dall’incomprensione del fatto che non posso essere diverso da ciò che sono e che non ho margini reali per l’auto determinazione. Non essere ciò che sono è impossibile, perché qualunque cosa o situazione che promana dal Tutto si manifesta come una necessità assoluta, come una forza, un’esigenza ineluttabile. Non ho dunque alcuna scelta, devo attuare la convergenza d'indirizzi e spinte che s'individuano in me. Questo vale per me come per ognuno, evidentemente. Il mio destino è questa danza che si mette in azione e che mi sincronizza con la manifestazione diversa che mi sta intorno, la quale va esprimendosi nell'infinità dei fenomeni, momento dopo momento, ovunque. Partendo dunque da questa primaria sensazione esistenziale nasce il disagio, il quale scaturisce appunto dalla contrapposizione generata dal credermi un qualcuno in grado di fare quello che liberamente vuole e la danza oceanica dell’energia cosmica che invece mi “costringe” altrimenti, a passi "obbligati". Questa mia voglia di danzante indipendenza sorge dal desiderare, funzione intrinseca dell'ego. Seppure non c’è alcun desiderio manifesto, in realtà il desiderio è sempre presente. E’ l’effetto del percepirmi separato, potenzialmente libero. Sebbene possa trovare questo determinismo inaccettabile perché sembra neghi la mia irrinunciabile identità e possibilità di scelta, per il Tutto ciò è irrilevante. Questo perché è solo nel Tutto che si trova il compimento della completa espressione dell’assoluta libertà. La presunta parte dipende necessariamente dal Tutto: quindi non ha mai potere reale in sé. Allora non c’è niente da accettare. Perché anche come ego sono, nei fatti, semplicemente forma del Tutto-Uno. Quando tuttavia io sono il Ciò che è, dis-identificato, e non ho nessuna considerazione di ciò che sono, o non sono, quando non c’è secondo, io divengo l’accettazione stessa, perché non rimane nulla da accettare. Non ho perciò niente da aggiungere con una accettazione personale. In questa comprensione, essa diviene chiaramente superflua. Ogni accettazione secondaria va e viene, non è che un ombra effimera dell’accettazione essenziale. Per cui se anche volessi sviluppare una modalità di gestione dell’accettazione creerei solo una sorta sovrapposizione mentale inutile. Nonostante possa credere di poter accettare in quanto persona, in realtà non è mai la mia accettazione che accade. E’ sempre l’accadere impersonale del ciò che è, l’aldilà di un me che non c’è.

 
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SENZA RIPUDIARE SENSI E PENSIERI

Post n°3039 pubblicato il 06 Settembre 2015 da Praj
 

Quando i seguaci dello Zen non riescono ad andare al di là del mondo dei loro sensi e pensieri, tutte le loro azioni e movimenti non hanno importanza alcuna. Ma quando i sensi e i pensieri sono annichiliti, tutte, le vie d'accesso allo Spirito Universale sono bloccate e nessun ingresso è possibile.
Lo Spirito originale si riconosce insieme all'operare dei sensi e dei pensieri - solo che non appartiene a loro e tuttavia non è indipendente da loro.
Non costruite le vostre teorie in base ai vostri sensi e pensieri, non basate la vostra intelligenza sui vostri sensi e pensieri ma, al tempo stesso, non cercate lo Spirito lontano dai vostri sensi e pensieri, e non cercate di afferrare la realtà ripudiando i vostri sensi e pensieri. Quando non siete né attaccati ad essi, né distaccati, allora voi godete la libertà perfetta senza ostacoli, allora avete la vostra sede nell'illuminazione.

(Huang Po)


 
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SOLO SE NON TI MUOVI

Post n°3038 pubblicato il 04 Settembre 2015 da Praj
 

La verità non è molto atletica.
Non può acchiapparti se corri in giro.
Può afferrarti e abbracciarti solo se non ti muovi.
(Poonja)

 
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ASCOLTARE PIU' CHE PARLARE

Post n°3037 pubblicato il 03 Settembre 2015 da Praj
 

Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca,
proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.
(Epitteto)

 
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NON SO NULLA

Post n°3036 pubblicato il 03 Settembre 2015 da Praj
 

La ricerca della liberazione è sofferenza. Anche se provate qualcosa di ineffabile, volete sempre di più. Non esiste la permanenza nella natura delle cose. L'illuminazione (ammesso che ci sia) non è affatto un'esperienza.
Così realizzate che non c'è niente da realizzare... e questo è un duro colpo.
Non è che io sia in uno stato di non-conoscenza; quando dico "non so nulla" questa è l'espressione del mio stato. Non so niente riguardo al mio stato.
Un giudizio negativo o positivo al riguardo è solo nel campo del pensiero.
(U.G. Krishnamurti)


 
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PERSUASIONE OCCULTA E MARKETING

Post n°3035 pubblicato il 02 Settembre 2015 da Praj
 

Se ci s'informasse (con il web e libri vari oggi si può) sulle strategie e tecniche di marketing, per la vendita di qualsiasi prodotto materiale, psicologico, politico e religioso, forse comprenderemmo meglio le manipolazioni di persuasione, più o meno occulta, a cui siamo sottoposti. Ci renderemmo conto che aderiamo costantemente e inconsapevolmente a molti processi di controllo strumentale e di orientamento senza nemmeno rendercene conto, facendo più gli interessi d'altri piuttosto che i nostri. Invece trascuriamo queste realtà con cui siamo in contatto quotidianamente, preferendo illuderci di pensare e scegliere con la nostra testa, mentre in realtà siamo ampiamente pilotati dall'esterno.

 
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CREDENTI MA NON PRATICANTI

Post n°3034 pubblicato il 02 Settembre 2015 da Praj
 

Solo con le religioni puoi dire sono credente ma non praticante.
Con la spiritualità tutto ciò non ha alcun senso e valore.

 
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