Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram

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CHI E' 'LA MADRE DEI VIZI?

Post n°2807 pubblicato il 17 Aprile 2015 da Praj
 

Si sa che l'ozio è il padre dei vizi,
ma non si è mai saputo chi sia la madre.

Non è strano?


 
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PROFETA IN CASA

Post n°2806 pubblicato il 17 Aprile 2015 da Praj
 

Raramente qualcuno è profeta in patria,
men che meno a casa sua.



 
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OCCORRE UN CAMMINO

Post n°2805 pubblicato il 16 Aprile 2015 da Praj
 

Voler scoprire ciò che siamo davvero implica l'ammissione che qualcosa lo copre e impedisce di vederlo direttamente. La ricerca sta appunto nel togliere quel qualcosa. Altrimenti non lo si dovrebbe scoprire: lo si vedrebbe, semplicemente. Cosa che invece non accade nella realtà delle esperienze individuali. Non basta raccontarsi le belle fiabe sulla terra di nessuno: occorre un cammino... aldilà delle allettanti scorciatoie proposte da persone sedicenti 'non esistenti' in quanto tali e non portatrici d'ego.

 

 

 
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IL PAPPAGALLO

Post n°2804 pubblicato il 16 Aprile 2015 da Praj
 

Il fatto che un pappagallo possa anche ripetere continuamente delle cose giuste non vuol dire che le abbia comprese.


 
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LIBERO E NON LIBERO

Post n°2803 pubblicato il 15 Aprile 2015 da Praj
 

Sei libero nella misura in cui sai e vedi in profondità di non esserlo.
Al contrario, non sei libero nella misura in cui sei convinto di esserlo.


 
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PURA CONTEMPLAZIONE

Post n°2802 pubblicato il 15 Aprile 2015 da Praj
 

RIGPA -  PURA CONTEMPLAZIONE

Dopo che il pensiero passato si è dileguato senza lasciar tracce e il pensiero futuro non è ancora sorto, [la mente] è fresca e come nuova; in questo momento, mentre si osserva nudamente sé stessi, rimanendo naturali nel presente senza creare nulla, il sentire ordinario, qui e ora, è una chiarezza in cui non c’è nulla a vedere; è una limpidezza in cui la consapevolezza è evidente e nuda; è uno stato puro e vuoto in cui non c’è nulla di determinabile; è una lucidità in cui la luminosità e il vuoto non sono duali.
Non è una cosa, infatti è del tutto indeterminabile; non è neppure nulla, perché è uno stato di limpida chiarezza. Non è singola, in quanto è chiara consapevolezza nella molteplicità; non è neppure determinabile come molteplice, perché è l’unico sapore dell’inseparabilità. Non è estrinseca, è proprio la consapevolezza di sé.

Padmasambava: Consapevolezza Rigpa - di Giuseppe Baroetto

 
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SE BASTASSE CREDERE...

Post n°2801 pubblicato il 14 Aprile 2015 da Praj
 

Se bastasse soltanto credere che l'ego non esiste, quando capita davvero la capocciata esistenziale, non penseremmo: che dolore, perchè proprio a me...

 
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LEONI E AGNELLI

Post n°2800 pubblicato il 14 Aprile 2015 da Praj
 

Essere leoni o agnelli
in base a ciò che le circostanze richiedono. 



 
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CIO' CHE UNISCE

Post n°2799 pubblicato il 13 Aprile 2015 da Praj
 

Cerca sempre ciò che unisce,
invece d'insistere e bloccarti su quel che divide.



 
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TRASMISSIONE SILENZIOSA

Post n°2798 pubblicato il 13 Aprile 2015 da Praj
 

Spesso i seguaci sono zelanti solo nel difendere l'immagine del proprio Maestro, beandosi pedissequamente soltanto delle sue parole. Mancano perciò del coraggio spirituale di essere profondamente se stessi come lo stesso insegna loro, rischiando così di perdere il suo messaggio essenziale, il cuore della sua trasmissione e la realizzazione della loro Buddhità, restando uomini della lettera, devoti della forma statica.

 
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LA FEDELTA' DEL SIMBOLO

Post n°2797 pubblicato il 12 Aprile 2015 da Praj
 

Quando ci si avvicina alla realtà spirituale, diventa ben presto assurdo accontentarsi di una parola che dia spiegazioni. Con le parole non ci si può che allontanare dall’immediatezza di una autentica trasmissione. Sapete, il tantra è il nome della mistica inerente alla tradizione buddista, che è presente in ogni luogo dove il buddismo si è radicato. Invece di fare un lungo discorso, l’approccio tantrico ci mostra una cosa, ci fa compiere un gesto. Nel tantra, viviamo dunque in seno al simbolismo. A una domanda, di fronte a una situazione, la miglior cosa è mostrare un simbolo. Per l’uomo ordinario è di una grande complessità, lui preferirebbe che si spiegasse tutto. Per chi ha ascoltato l’immensità del cielo, è il solo modo per essergli fedele.
(Fabrice Midal)



 
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LIBERA VISIONE

Post n°2796 pubblicato il 12 Aprile 2015 da Praj
 

La Visione coglie il segno...
quando è libera dal sogno.



 
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PER CELEBRAR L'ESSENZA

Post n°2795 pubblicato il 11 Aprile 2015 da Praj
 

Occorre ci sia la totale presenza
per praticare l'assenza...
e celebrare l'Essenza.



 
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SPONTANEITA' CONSAPEVOLE

Post n°2794 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Praj
 

Si crede che la spontaneità sia solo un agire senza pensare, un comportamento non titubante, l'esprimere un impulso emotivo senza remore. Per me, invece, è qualsiasi azione o sentimento che sorge dal senso di non essere l'ente personale che compie l'azione, che esprime il sentimento, che concepisce il pensiero. Secondo me è nella misura in cui si sente veramente di non essere quest'agente personale che si è più o meno spontanei. Dunque, se lo si sente totalmente, si è totalmente spontanei. Al contrario, chi non è consapevole di ciò, anche se sembra spontaneo, è relativamente automatico. La questione quindi consiste non nella mera naturalezza dell'atto ma nella consapevolezza e la fiducia di fondo che lo sostiene. L'automaticità, per quanto genuina possa sembrare, è sostanzialmente sempre meccanica, inconsapevole. L'autentica spontaneità, invece, è illuminata dal sentire consapevole che non siamo noi a fare, ma piuttosto che siamo agiti da una Forza e Intelligenza superiore di cui noi possiamo solo essere strumento cosciente sovrapersonale e presenza testimoniante.

 


 
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UNA GRANDE ILLUSIONE

Post n°2793 pubblicato il 10 Aprile 2015 da Praj
 

Nello scenario tecnologico contemporaneo credere di poter salvaguardare la privacy è una ingenua illusione, com'è utopia il rispetto reale anche di una sua regolamentazione. Chi detiene quel mondo d'informazioni saprà sempre aggirare qualsiasi limite e normativa vigente. E' un potere incredibile di controllo a cui i nuovi potenti dell'era digitale non vorranno mai rinunciare. Tanto vale mettersi il cuore in pace, esserne consapevoli e agire conseguentemente.



 
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RICORDI E DIMENTICANZE

Post n°2792 pubblicato il 09 Aprile 2015 da Praj
 

Si vorrebbe tanto ricordare le vite passate...
quando poi si dimentica ciò che si è fatto ieri.



 
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PESI E ZAVORRE

Post n°2791 pubblicato il 09 Aprile 2015 da Praj
 

Facilitatori, motivatori, istruttori, risvegliatori... quando basterebbe buttare la zavorra di credenze che portiamo addosso, pesi emotivi che abbiamo dentro.



 
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QUANTI DEPRESSI CI SONO?

Post n°2790 pubblicato il 08 Aprile 2015 da Praj
 

Si sente continuamente parlare di depressione. Ma quanti depressi ci sono in giro? Sembra che pure i repressi non manchino. Quali i rimedi a tal epidemia?


Sulla questione avrei alcuni interrogativi:
C'è un qualche rapporto fra la de-pressione e la re-pressione di uno spontaneo essere semplicemente quel che si è? Che rilevanza ha una mancata accettazione di sè nell'insorgenza della de-pressione?
In un individuo che si accetta pienamente, in genere, mi pare che la pressione si manifesti sempre con un buon equilibrio, sia sul piano fisico che psicologico.
O siamo solo macchine biochimiche su cui la consapevolezza di sè non ha influenza, potere?
La biochimica che 'impone' la de-pressione in un individuo è causa o effetto di qualcos'altro? Mi domando: allora la consapevolezza di sè sembrerebbe impotente quando accade questo fenomeno psicofisico in una persona?
Un individuo depresso è assolutamente impossibilitato ad accettare la sua depressione? Se così è non ha senso allora cercare di comprendere chi sei. La dimensione biochmica sarebbe dunque superiore alla consapevolezza. Credo invece sia superiore al mentale, ma non alla consapevolezza.
Questo è un argomento che viene sempre a galla, perchè sembra che un sacco di fatti delittuosi, incomprensibili per un individuo abbastanza equilibrato, vengano addebitati quasi sempre alla depressione. Per cui mi pare normale porsi interrogativi su questa questione. Vedi l'ultimo caso del co-pilota... Era matto o depresso? Possono coincidere la pazzia e la depressione in qualche modo e in certi momenti?
da quel che ho letto e dalle testimonianze di coloro che l'hanno vissuta, non sembrerebbe però che la cosa sia di così facile soluzione. Lo dico anche per il rispetto dovuto a coloro che ne soffrono, spesso persone in gamba e intelligenti, che non vengono a capo di questa malattia particolare, seppur aiutati da persone competenti. Quindi, è doveroso esseri prudenti nel semplificare un pò troppo e offrire soluzioni conseguenti. Magari bastassero solo delle indicazioni...


 
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SE'DOTTO E ABBANDONATO

Post n°2789 pubblicato il 07 Aprile 2015 da Praj
 

E' un sèDotto
solo quando è
del tutto abbandonato...


 
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IL PINNACOLO DELLA COMPRENSIONE

Post n°2788 pubblicato il 07 Aprile 2015 da Praj
 

La mente egoica, ancor di più quando si fa spirituale, è proprio una grande creatrice... anche di avatar, profeti, santi, angeli... e chi più ne ha più ne metta.
E' proprio incapace di trovare pace e appagamento nell'ordinarietà umana. Questo perchè in quello spazio diventa inutile, si svuota, perde potere.
Ecco perchè per me lo Zen è il pinnacolo della spiritualità: toglie alla mente egoica ogni sostegno, gratificazione, speranza, illusione... ambizione evolutiva e ti fa stare nel qui e ora, in armonia con il ciò che è. E il ciò che è, cosa altro è se non il Divino Uno-tutto?


 
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