Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Prajnaram

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ALLORA E' TEMPO DELLA PAUSA, DELL'ASCOLTO...

Post n°2577 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da Praj
 

Difficile per la mente rinunciare ad esprimersi pur senza ispirazione. E' come se volesse comunque correre senza voglia, mangiare senza fame... Essa si dà degli obblighi e schemi d'azione coatti e controcorrente, insensibile a bisogni più profondi, essenziali. Non vale perciò la pena di assecondarla in queste forzature controproducenti. Allora forse è il tempo della pausa, della meditazione, dell'ascolto...



 
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IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI

Post n°2576 pubblicato il 24 Ottobre 2014 da Praj
 

Cercare approvazione da una chiesa qualsiasi, per sentirsi a posto con coscienza, è votarsi a restare dipendenti da un'autorità esterna, che ha potere solo perchè noi glielo attribuiamo, per paura di essere liberi e responsabili di fronte al mistero Divino.



 
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GLI UNDICI DETTI...

Post n°2575 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da Praj
 

Gli undici detti di Kyong Ho (1849-1912)
"... Sii all'altezza di qualsiasi ostacolo...".

1. Non volere essere in perfetta salute. Nella salute perfetta ci sono bramosia e desiderio. Perciò un antico maestro disse: “Trai una buona medicina dalla sofferenza della malattia”.

2. Non sperare in una vita senza problemi. Una vita facile dà come risultato una mente causidica e pigra. Perciò un antico maestro una volta disse: “Accetta le ansietà e le difficoltà di questa vita”.

3. Non aspettarti che la tua pratica sia sempre priva di ostacoli. Senza impedimenti, la mente che cerca l’illuminazione può essere rovinata. Perciò un antico maestro una volta disse: “Consegui la liberazione tra le difficoltà”.

4. Non aspettarti di praticare severamente senza passare attraverso l’esperienza del mistero. Una pratica severa che evita l’ignoto favorisce un debole impegno. Perciò un antico maestro una volta disse: “Agevola la pratica severa aiutando ogni demone”.

5. Non aspettarti di ottenere qualcosa facilmente. Se ti capita di ottenere qualcosa facilmente, la mente è resa più debole. Perciò un antico maestro una volta disse: “Cerca assiduamente di completare ciò che stai facendo”.

6. Fatti degli amici ma non aspettarti nessun beneficio per te stesso. L’amicizia solo per se stesso nuoce alla fiducia. Perciò un antico maestro una volta disse: “Abbi amicizie durature con purezza di cuore”.

7. Non aspettarti che gli altri seguano la tua direzione. Quando accade che gli altri siano sempre d’accordo con te, il risultato è l’orgoglio. Perciò un antico maestro una volta disse: “Usa la volontà per portare pace tra la gente”.

8. Non aspettarti ricompensa per un atto di carità. Aspettarsi qualcosa in cambio porta a una mente calcolatrice. Perciò un antico maestro una volta disse: “Getta via la falsa spiritualità come un paio di scarpe vecchie”.

9. Non cercare profitto al di sopra di ciò che il tuo lavoro vale. Chi ottiene un falso profitto imbroglia se stesso. Perciò un antico maestro una volta disse: “Sii ricco nell’onestà”.

10. Non cercare di ottenere chiarezza di mente con una pratica severa. Ogni mente arriva a odiare la severità, e dove c’è chiarezza nella mortificazione? Perciò un antico maestro una volta disse: “Apriti un sentiero attraverso la pratica severa”.

11. Sii all’altezza di quasiasi ostacolo. Il Buddha ottenne la suprema illuminazione senza impedimento. Coloro che cercano la verità sono esercitati nelle avversità. Quando incontrano un ostacolo, non possono essere sopraffatti. Quindi, tagliando la corda, il loro tesoro è grande.

Tratto da: http://guide.supereva.it/filosofie_orientali/interventi/2007/11/313522.shtml

 
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PLASTIFICARSI

Post n°2574 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da Praj
 

Il botox, oltre il corpo, sembra plastificare pure l'anima. E' lo specchio di una mentalità decadente, incapace d'accettarsi e d'invecchiare naturalmente.

 

 
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NO MIND

Post n°2573 pubblicato il 22 Ottobre 2014 da Praj
 

Dimorare nello stato di 'non mente' non vuol dire che non si deve usare la mente, ma piuttosto il non identificarsi con i suoi contenuti, tanto più se non funzionali all'azione pratica nel qui e ora. Questo è un equivoco, ahimè, molto diffuso fra i ricercatori, sostenuto dalla stessa mente. Equivoco che però è riconosciuto quando c'è presenza a se stessi, osservazione consapevole.



 
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LA PACE INTERNA

Post n°2572 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da Praj
 

La pace interna di un individuo non sempre è mostrata dalle espressioni del suo corpo e della sua mente: può essere anche invisibile all'occhio esterno, ma dimorare comunque ad un livello più profondo della semplice apparenza.
Per coglierla bisogna dunque saperla riconoscere in una essenzialità, che spesso non è manifesta allo sguardo profano.


 
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CERCHIAMO LONTANO QUANDO INVECE...

Post n°2571 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da Praj
 

Sin dal principio per natura tutti gli esseri sono dei Buddha.
Così come il ghiaccio per natura è acqua.
Senza acqua non vi è alcun ghiaccio; Senza esseri senzienti, non vi è alcun Buddha. Più vicina è la verità, più lontano noi cerchiamo.
Come qualcuno che è nell’acqua e urla, “ Sono assetato!”
Come il figlio di un uomo ricco che si è perso tra i poveri su questa terra noi giriamo infinite volte attorno al Samsara. La causa del nostro dolore è la delusione dell’ego.
Di sentiero oscuro in sentiero oscuro, abbiamo vagato nelle tenebre, come possiamo liberarci dalla nascita e dalla morte? La porta alla libertà è stare seduto in meditazione. Non si conoscono sufficienti parole per lodare la pratica Mahayana dello Zazen.
L’osservazione dei precetti, il pentimento, il donare, le infinite buone azioni e il giusto modo di vivere, tutto riporta alla pratica della meditazione. Grazie a una sola seduta si distruggono innumerevoli peccati in lui accumulati. Allora dove sono gli oscuri sentieri che ci portano fuori strada?
La terra del Puro Loto non è lontana.
Ascoltando questa verità, con il cuore umile e pieno di gratitudine colui che l’apprezza e con gioia la coglie ha meriti infiniti.
E se ci addentriamo dentro noi stessi e riconosciamo la nostra vera Natura
comprendiamo che la nostra vera Natura è la non Natura e che il sé è il non-sé. Saremo andati oltre l’ego. Allora la via dell’ Unità della causa ed effetto è aperta. Non due e non tre, diritta si apre la via.
Prendendo come forma la forma della non forma, che vada o che ritorni, egli è sempre a casa. Prendendo come pensiero il pensiero del non pensiero, che canti o che danzi, tutto è la voce della verità. Come è vasto e senza ostacoli il cielo del Samadhi! Come è scintillante e chiara la luna delle Quattro Saggezze!
Cos’altro dobbiamo cercare in questo momento?
Il Nirvana è apertamente mostrato ai nostri occhi.
Questa terra è la Pura Terra del Loto!
E questo stesso corpo è il corpo del Buddha.

dal 'Canto della Meditazione' di Hakuin Ekaku (Maestro Zen)

 
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NULLA E' ALIENO

Post n°2570 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da Praj
 

Se contempli con il cuore l'Universo,

senti e comprendi che non esistono mondi ed enti alieni.



 
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ERRARE ED EVOLVERE

Post n°2569 pubblicato il 20 Ottobre 2014 da Praj
 

Non è il non commettere mai errori, cosa tra l'altro impossibile, che ci fa evolvere, ma il non ripetere gli stessi, perchè imparata la lezione.




 
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CONNESSIONI MISTERIOSE

Post n°2568 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da Praj
 

Non poche volte capita di constatare che umanamente si ha più feeling con chi ha idee diverse dalla proprie, che con chi invece le condivide.
Si vede che il cuore offre delle connessioni misteriose che la mente spesso non sa riconoscere.


 
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IL MESSAGGIO NELLA PAURA

Post n°2567 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da Praj
 

La paura, se rifuggita, è certo che si ripresenterà ancora sotto nuove vesti e in nuove occasioni. Se invece è accolta, accettata, osservata, studiata... può essere una buona maestra che ci conduce ai nodi irrisolti nella nostra anima.
Nodi da sciogliere sui quali è impostata la nostra difficoltà di vivere la vita così come ci è data. La paura va trasformata, ma per essere trasformata necessita paradossalmente del coraggio di lasciarla entrare in noi, viverla per quel che ha da farci conoscere di noi stessi... per poi lasciarla quando ha esaurito il suo compito, ha svelato il suo messaggio.


 
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LA META E' ADESSO

Post n°2566 pubblicato il 17 Ottobre 2014 da Praj
 

Ogni passo fatto ci ha condotto dove siamo adesso. E non c'è altro luogo in cui possiamo essere ora. In ogni passo dunque c'è sia il cammino che la meta del nostro esistere, aldilà di ogni ipotesi o fantasiosa idea sul futuro.



 
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UNO STOP COME DONO

Post n°2565 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da Praj
 

Quando l'esistenza t'impone uno stop traumatico improvviso, lo spazio mentale per l'autoinganno si riduce, e ciò ti costringe ad aperture che forse prima rifuggivi. Meglio allora approifittare della condizione di fragilità dell'ego per aprirsi a più ampie visioni e sensibilità. Paradossalmente il danno fisico o mondano può rivelarsi e trasformarsi in un dono per la tua anima.

 


 


 
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LE DUE FACCE DI UNA FALSA MONETA

Post n°2564 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da Praj
 

Dubbio e certezza sono le due facce di una falsa moneta: la mente discorsiva.
Queste due categorie mentali si sostengono l'un l'altra, essendo complementari al gioco degli opposti che avviene nell'universo dei pensieri.
Il dubbio sussiste solo come contr'altare della certezza e viceversa.
Esso è una specie metodo concettuale che si contrappone alle certezze, mentre la certezza è una sorta di falsità che necessita di una assolutezza di principio per imporsi ai dubbi che sottostanno alla sua credenza.
Queste due facce si specchiano fra loro senza mai riconoscersi e sono in permanente conflitto riguardo alle principali tematiche che si pongono nel campo della coscienza.
Ma la verità è sempre oltre al dubbio e alla certezza, e fugge ogni definizione, perchè risiede nello spirito del silenzio o nel silenzio dello spirito.
Essa non appartiene a nessuna categoria filosofica che possa costruire la mente umana, inevitabilmente relativa.

 

 
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ACCETTA ANCHE LA NON ACCETTAZIONE

Post n°2562 pubblicato il 06 Ottobre 2014 da Praj
 

Se sei capace di accettare anche la tua non accettazione; se sei in grado di accettare di avere preferenze (con i 'mi piace e non mi piace') e non fingere quello che non sei; se accetti anche di desiderare, di avere paura, di avere rabbia, disagio, tristezza... di essere umano, allora forse sei pronto per essere te stesso, di accettare l'altro e il ciò che è. Allora puoi varcare la soglia dell'illusione per entrare nel mondo dell'accettazione reale e amare la tua ordinarietà, addirittura anche il tuo ego. Allora sei pronto per essere quello che sei e non il personaggio che vorresti rappresentare al tuo posto. Solo dopo l'attraversamento di questa ineffabile porta, puoi aspirare alla trascendenza, pur vivendo pienamente nell'immanenza mondana.


 
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MOLLARE LA PRESA

Post n°2561 pubblicato il 05 Ottobre 2014 da Praj
 

Se si serra il pugno, dopo aver inserito la mano in una fessura, fra le sbarre di una gabbia per prendere un qualcosa che ce la riempie, non si riesce poi ad estrarla, se non si lascia la presa.
Questa è una metafora della nostra condizione di fronte alle cose della vita... che invece vogliamo possedere, trattenere…
Noi siamo nella stessa condizione: siamo intrappolati dal nostro volere, prendere… e ci imprigioniamo da soli con il nostro egoismo. L’unica possibilità di liber
arci è mollare la presa. Non possederemo... ma saremo di nuovo liberi.
Questo vale per tutti gli aspetti del vivere umano dell'individuo: dagli aspetti materiali, psicologici, spirituali… a ciò che concerne l'avere.
Lasciar andare, mollare la presa… invece è la chiave della libertà dell'Essere.



 
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NE' DUBBI NE' CERTEZZE

Post n°2560 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da Praj
 

Guardati dalle certezze perché, se possono farti credere di essere delle sfere di cristallo, un giorno potrebbero rivelarsi evanescenti bolle di sapone. Pure dubita dei dubbi, perché anche di colui che dubita si può sempre dubitare. Dubbi e certezze non sono che ombre passeggere, ospiti senza fissa dimora, nuvole destinate a scomparire dallo specchio vuoto della Coscienza. Quando vengono spalancate porte e finestre della mente i dubbi e certezze se ne ritornano nell’oceano dei pensieri.
E il nudo cielo dell’intelligente ignoranza allora ti appare nel suo splendore. Ed è pura beatitudine senza un beato.



 
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FRA SOGNO E REALTA'

Post n°2559 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da Praj
 

Si può essere dei realisti che sanno sognare oppure dei sognatori che sanno essere realisti. Ciò che conta è che il matrimonio fra sogno e realtà funzioni armoniosamente nella testa e nel cuore dell'individuo, e che non arrivi a separazioni conflittuali, tantomeno al divorzio.


 
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ALCHIMIA QUOTIDIANA

Post n°2558 pubblicato il 02 Ottobre 2014 da Praj
 

Sembra difficile coniugare la fermezza con la tenerezza. Invece questi due aspetti, apparentemente contraddittori, si sostengono a vicenda. Possono e devono stare insieme. Altrimenti la tenerezza diventa mollezza e la fermezza diventa durezza.

 

 
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PICCOLO E GRANDE SONNO

Post n°2557 pubblicato il 01 Ottobre 2014 da Praj
 

Dicono che il sonno sia come una piccola morte e la morte come un grande sonno.
Va beh, sono dicerie, tra le tante, che accolgo con piacere nella mia accettata ignoranza.
Sono curiosità che nessun ego potrà mai appagare in vita.
Dopo, immagino, avranno ancora meno senso.



 
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