Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram

Indicazioni...

Area personale

 

Ultime visite al Blog

Ladyeonecarloreomeo0DuochromePrajsofiastreaMarquisDeLaPhoenixbellicapellidgl3fede_914Iltuocognatinomgf70lorenzo6323LUCE55YOGIcorgiancaemilianodisalvo0
 

FACEBOOK

 
 

FACEBOOK

 
 
 

Ultimi commenti

quanto Ŕ vero...l'esercizio alla caritÓ troppo spesso...
Inviato da: sofiastrea
il 22/11/2014 alle 13:21
 
Questo vale anche per molti professionisti della caritÓ.
Inviato da: Praj
il 22/11/2014 alle 11:16
 
Grazie a te. :-)
Inviato da: Praj
il 21/11/2014 alle 21:18
 
grazie comunque del confronto :-))
Inviato da: sofiastrea
il 21/11/2014 alle 15:31
 
Va beh, se sei d'accordo con quella lettura, non mi...
Inviato da: Praj
il 21/11/2014 alle 11:45
 
 



 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

 

Disclaimer:

 

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.
Le immagini pubblicate e i video tutte tratti da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Questo vale anche per alcuni brevi estratti di testo presi da alcune pubblicazioni, di cui però è sempre citata la fonte.
Qualora il loro utilizzo violasse i diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog che provvederà alla loro immediata rimozione.

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

 

 

E' FACILE FARE I BUONISTI...

Post n°2614 pubblicato il 22 Novembre 2014 da Praj
 

Bisognerebbe essere onesti con stessi, anche quando si proclamano principi e diritti, non solo astrattamente. Ad esempio, trovo malafede in chi fa lezioni agli altri di buonismo, di solidarietà, di accoglienza, quando egli non vive direttamente sulla sua pelle certi disagi e problematiche. Questo è un tipico costume del radical chic, l'intellettuale borghese, generoso solo a parole, ideologicamente, raramente nel concreto. Costui diventerà credibile solo quando la sua disponibilità all'accoglienza, alla solidarietà, la farà con il suo portafoglio, e verrà dimostrata nei fatti: quando accoglierà nel suo palazzo, accanto alla sua villetta, nel suo bel quartiere, coloro che dice di voler aiutare, di comprendere il disagio e malessere. Altrimenti è un puro esercizio d'ipocrisia, di cui non c'è proprio bisogno in questo difficile momento sociale.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SI ALLA LUDOFILIA

Post n°2613 pubblicato il 21 Novembre 2014 da Praj
 

Ciò che marca l'antitesi fra la ludopatia e la ludofilia è la dipendenza dal gioco. Quando solo il tremore dell'azzardo e l'aspettativa di vincita sono i principali elementi di gratificazione emotiva, il divertimento assume aspetti sempre più malati e pericolosi. La ludofilia invece è portatrice di un sano e gioioso atteggiamento nei confronti della vita stessa, la quale è essa stessa il più emozionante gioco che possa esistere. Non c'è bisogno di surrogati.


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

CHE PROVA E'?

Post n°2612 pubblicato il 20 Novembre 2014 da Praj
 

"Dopo Auschwitz, il cancro è un'altra prova che Dio non esiste"
(Umberto Veronesi)

Non sarà invece che forse è la sua idea di Dio, scientista, materialista e antropocentrica, insieme alla sua formazione religiosa, che è inadeguata ad avere una Visione più ampia del Divino? Con tutto il rispetto per lo scienziato, mi sembra che abbia fatto un'affermazione, oserei dire discutibile.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

FAI PACE CON L'OMBRA

Post n°2611 pubblicato il 20 Novembre 2014 da Praj
 

 

Il lato negativo che giudichi negli altri è quasi sempre il riflesso di quello che rifiuti di te.
Fai pace con la tua ombra e il mondo ti sembrerà meno oscuro.


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

INEVITABILE

Post n°2610 pubblicato il 19 Novembre 2014 da Praj
 

Se non ti esprimi, se ti reprimi, presto o tardi,
o scoppi o ti deprimi.




 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

IL VIATICO NECESSARIO

Post n°2609 pubblicato il 18 Novembre 2014 da Praj
 

L'accettazione genuina del ci˛ che Ŕ non ha niente a che vedere con l'indifferenza, con il distacco e tanto meno con l'atarassia (insensibilitÓ),
ma piuttosto con l'inclusione totale della nostra umanitÓ. Questa apertura sempre pi¨ ampia, Ŕ il viatico per andare anche oltre la stessa.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

POZZO SENZA FONDO

Post n°2608 pubblicato il 17 Novembre 2014 da Praj
 

La mente è come un pozzo senza fondo. Nessuna risposta concettuale potrà mai colmare il suo bisogno inesauribile di domande. Alimenta solo domande e risposte, senza fine.
Disseta dunque la tua Coscienza nella sorgente del Silenzio, non in quel pozzo che può solo aumentare l'arsura.




 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LIMITI DA RICORDARE

Post n°2607 pubblicato il 17 Novembre 2014 da Praj
 

Non si pu˛ fare quello che si vuole della natura senza che questa, prima o poi, ci ricordi e rimandi ai nostri limiti umani.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

NON SONO SEGRETI

Post n°2606 pubblicato il 16 Novembre 2014 da Praj
 

Gli insegnamenti cosiddetti segreti non sono tali perché qualcuno abbia mai inteso occultarli, ma perché in genere non siamo pronti a riceverli, riconoscerli ed accettarli. Questo é il caso del mitico "Risveglio": la liberazione dalla sofferenza e dalla rinascita; esperienza che molte scuole e tradizioni di ricerca spirituale definiscono "Realizzazione".
Vuoi realizzare l'identità con Dio, la fusione con l'Assoluto, la resa al "Tutto", come hanno fatto gli Illuminati di ogni era? Chi deve conseguire ciò, tu? Ma chi sei tu? Liberarsi ... e perché, da che cosa? ... un giorno vedrai l'assurdità di questa impossibile ricerca. Potrai tentare di tutto, ricorrere persino ad un impegno sensazionale, stupefacente, prodigioso, per ottenere la liberazione, ma ti sarà sempre negata: infatti non ci sarà giammai "Risveglio" finché persisterà l'Ego!
Le discipline spirituali, lo studio delle dottrine religiose, le pratiche devozionali, ti daranno forse un po' di fede o una conoscenza teorica ed intellettuale, ma si tratterà soltanto di nuove maschere che si aggiungeranno immancabilmente alla tua già ricca collezione. Solo nell'abbandono repentino del personale fardello d'illusioni mentali (identificazioni), ovvero la rinuncia consapevole al tuo "Ego", ti sentirai finalmente libero, spontaneo, sereno.
Tuttavia ciò accadrà in genere unicamente quando sperimenterai l'apice della meditazione, la "testimonianza silente" e diverrai come uno specchio che non giudica mai. Quando riuscirai, altresì, a osservare lucidamente qualunque fenomeno in tutta la sua primigenia purezza. Tale osservazione, apparentemente mera o banale, ma di fatto essenziale, consiste nel vedere e sentire chiaramente che il soggetto e l'oggetto delle nostre visioni sono già, di per se, un'unità inscindibile.
Questa illuminazione ti rivelerà il grande mistero: "tu sei quello"! Qui ed Adesso! Tu sei ... coscienza! Il soggetto e l'oggetto della ricerca coincidono. Chi cerca è già colui che è cercato.
Dopo tale macroscopica, inequivocabile e limpida esperienza, dopo cotanta estasi trasformatrice, il più grande dei tabù, la falsa e mediocre realtà dell'ego, sarà rimosso; e la "tua" vera "identità" risulterà evidente.
Morirai a te stesso. Trascenderai l'illusione. Ormai arreso all'evidenza, agirai consapevolmente sapendo che non sei più "tu" ad agire, ma é il Tutto ad operare attraverso te. La Grazia Divina, in un incredibile appuntamento del Destino, ti ha baciato; sentirai di esserti destato da un lunghissimo sonno; comprenderai che tutto va bene così com'é.
Eri il Sé, ma lo avevi dimenticato: credevi di avere una realtà personale. Hai fatto un grande sogno, immaginandoti agente separato, come un attore identificato con il proprio ruolo. In realtà era il Tutto (Dio) che manifestava la Sua Volontà, il Suo Amore misterioso, imperscrutabile per il tuo povero ego.
Alla luce di questa "realizzazione", se avrai il dono del carisma, diverrai uno strumento di trasmissione della "comprensione": saprai come comunicarla. Se ciò non ti é dato, fluirai ordinariamente, ma in modo creativo, nell'eterno presente; sarai aperto e compassionevole verso gli altri, coloro ancora dipendenti dal pensiero automatico, dominati da paure e ansie, desideri e speranze.
Come esprimere in modo semplice ed autentico tutto ciò? Non è nulla di speciale, ma è straordinario; é una grande benedizione ... una gioia intima che vorresti tutti avessero.
In piena accettazione di ciò che accade intorno a te, paradossalmente, senza più l'esigenza d'importi a chicchessia, ti trasformerai in un vero individuo. Rinascerai e forse comprenderai che l'accettazione totale e l'illuminazione spirituale sono due facce della stessa medaglia, i risvolti del medesimo frammento di conoscenza, l'esperienza della "verità". E per te l'esistenza si rivelerà un gioco cosciente, le cui uniche regole saranno gratitudine e celebrazione!
Questa é la Via che io prediligo e ho scelto di seguire; ma ce ne sono tante e diverse ... l'importante é incamminarsi ... mossi da un sincero anelito al Risveglio.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

FEDE, NON CREDENZA

Post n°2605 pubblicato il 15 Novembre 2014 da Praj
 

Spesso, quello a cui crediamo riguardo al Divino é soltanto un simulacro del Vero.
Questa, per me, é la differenza importante fra il "credere" e avere Fede.
Chi ha Fede ha trovato... il Divino in sè stesso. Chi "crede"... per me, non ancora.
E' per questo che gli uomini di Fede tendono a unirsi e vogliono incontrarsi... mentre gli uomini "credenti" lottano, combattono, per affermare, imporre, le loro "verità": cosa ritenuta non saggia, invece, per chi ha trovato il senso dell'Unità interiore ed esteriore.
La Fede è Una, le "credenze" sono tante.
Esse vanno rispettate, assolutamente, sono vie, ma non sono la Casa.
Allora mi domando: Non sarà forse che ognuno ha il senso del Divino che si merita?



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

DENUDARSI INTERIORMENTE

Post n°2604 pubblicato il 14 Novembre 2014 da Praj
 

Se c'è un talento che caratterizza la conoscenza di sè, questo è la capacità di spogliarsi in modo delicato, non violento, da tutti gli indumenti psicologici e sociali che indossiamo, che ci hanno fatto indossare. L'abilità del denudarsi, danzando, dall'effimero e dall'inessenziale, si regge sulla leggerezza autoironica che consiste nel togliersi solo il non necessario per la missione per cui siamo venuti al mondo. Non è facile farlo senza disturbare e turbare nessuno. Questo talento si esplica come arte della spoliazione quando separa con dolcezza e serenità il superfluo dall'utile, il bello reale dall'apparente; quando trova l'equilibrio fra la penuria e l'abbondanza, quando lo spirito è più considerato della lettera, quando, fra le parole pesate, sa e fa percepire il silenzio del cuore.


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LE MAPPE SERVONO

Post n°2603 pubblicato il 13 Novembre 2014 da Praj
 

La mappe non sono il territorio, questo il ricercatore lo sa. Senza mappe però anche il territorio interiore può rivelarsi un labirinto dal quale è molto difficile uscire da soli, nonostante la buona volontà.




 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

GEMELLAGGIO D'ANIMA

Post n°2602 pubblicato il 12 Novembre 2014 da Praj
 

Si crede, e la letteratura amorosa e spirituale da sempre ce ne parla, che l'anima gemella sia quella di un individuo del sesso opposto con il quale avremmo una affinità quasi assoluta e con la quale ci dovremmo incontrare per stare assieme per tutta la vita. La cosiddetta altra metà della mela.
Con questo mito nella testa e nel cuore, noi andiamo cercandola facendo tanti tentativi, spesso insoddisfacenti, sperando prima o poi di trovarla.
A volte capita che ci sembra di averla trovata... ma spesso, invece, quell'incontro dopo un po', nella realtà dei fatti, ci conferma che non era quello l'oggetto del nostro desiderio, aspirazione, del nostro sogno amoroso. E ricomincia la ricerca...
Io credo piuttosto che il mito, il simbolo, l'archetipo... dell'anima gemella consista piuttosto nel trovare dentro di noi la dimensione complementare necessaria alla nostra realizzazione affettiva e spirituale che andiamo cercando fuori.
Io penso che bisognerebbe riscoprire appieno l'aspetto femminile o maschile che soggiace nella nostra psiche e nell’anima e coniugarlo armonicamente con la parte evidente e manifesta di noi stessi. Fare poi di questo incontro un vero e proprio matrimonio alchemico.
Allora smetteremo di cercare infruttuosamente la nostra anima gemella fuori di noi perché sapremmo che le due anime divise stanno già dentro nel nostro cuore e da sempre si stanno cercando con l'anelito perenne della loro riunificazione.
Quando le nostre due anime gemelle si saranno incontrate in noi, saremo individui non più separati interiormente e sapremo riconoscere dalla loro indipendenza psicologica, dignità affettiva, questa riunificazione. Allora non andremo più cercando l’anima gemella esterna per completarci perché ci sentiremo completi. Allora sì che ci renderemo disponibili a condivisioni fatte su un piano di matura affettività, di voglia di donare sostenuta da un cuore non più bisognoso, sorretti da una consapevolezza che realmente sa accompagnare e farsi accompagnare liberamente, con Amore.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SILENZIO D'ORO

Post n°2601 pubblicato il 11 Novembre 2014 da Praj
 

Il silenzio vero é d'oro, mentre il semplice non parlare, il mero tacere, non lo è. La differenza assomiglia a quella fra la pace di una campagna in fiore e il muto lamento di un camposanto: la pace viva.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LE DUE FACCE DELLA SOLITUDINE

Post n°2600 pubblicato il 10 Novembre 2014 da Praj
 

 

Generalmente quando ci si sente soli, tristi e malinconici è perché avvertiamo una non presenza dell'altro. Quando ci sentiamo isolati, pensiamo all'altro che ci manca, rileviamo il vuoto di una compagnia che invece vorremmo avere.
Ciò causa uno stato d'animo di sofferenza, di disagio, una forma di depressione che ci fa scivolare in una condizione sostanzialmente negativa. Abbiamo il feeling che potrebbe essere diverso, migliore, se avessimo con noi qualcuno con cui condivid
ere spazi e momenti di vita.
Essere in solitudine, invece, è uno stare bene con se stessi; è in realtà uno stato dell'essere molto positivo, appagante. D'altro canto, quando siamo isolati non siamo nella serena solitudine ed è per questo che c'è un'abissale diversità tra il sentirsi isolati e l'essere, per scelta, liberamente soli.
Sentirsi isolati è dunque il sentimento prevalente in chi non ha trovato in sè stesso la sorgente del suo Essere. Quindi, anche in questo caso, come per la ricerca della felicità, non si può prescindere da un "lavoro" interiore che ci liberi da ciò che impedisce di godere dell'Essere soli.
E' soltanto nella solitudine meditativa che possiamo imparare a centrarci nella nostra naturale Essenza e da questa poi espanderci nella comunicazione e comunione con ciò che solo apparentemente è fuori di noi, e ci riconnette al flusso dell'Amore. L'isolamento è perciò una sorta di malattia dell'anima che va prima diagnosticata e compresa con la meditazione e poi sanata esprimendo e condividendo Amorevolezza.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

RAMI BUONI

Post n°2599 pubblicato il 09 Novembre 2014 da Praj
 

Non sono la paura, il desiderio... i rami che devi tagliare. Non serve potarli. Quelli ricrescono sempre. Se vuoi che questi cadano e crescano invece rami di pace, di gioia... togli la linfa velenosa che è la radice di ogni agitazione, illusione e sofferenza: la mente egoica.

 


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

PROFUMO DI CASA

Post n°2598 pubblicato il 08 Novembre 2014 da Praj
 

Più t'inoltri coscientemente nell'abisso della tua anima, viene meno ogni supporto esteriore sul quale potevi prima fare riferimento e affidamento, mentre s'intensifica il conforto interiore che senti provenire dal mistico profumo emanato dalla Casa originale sempre più vicina.


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

CERCARE IL CONFLITTO

Post n°2597 pubblicato il 07 Novembre 2014 da Praj
 

Se non hai pace interna, vai a cercarti il conflitto ovunque si presenti,
perchè così trovi giustificazioni esterne per il tuo malessere.



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

DEVOZIONE COSCIENTE

Post n°2596 pubblicato il 06 Novembre 2014 da Praj
 

Quando la devozione per qualcuno, chiunque sia, teme o rimuove l'incontro con la verità delle cose e dei fatti, ciò offusca l'occhio della consapevolezza e indebolisce il cuore dello spirito. L'amore cosciente dunque non può e non deve mai avere paura della realtà, della verità, sempre e comunque, se vuol essere portatore di chiarezza e giustizia.


 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L'EUTANASIA NON E' SUICIDIO

Post n°2595 pubblicato il 05 Novembre 2014 da Praj

L'eutanasia non è un suicidio: perchè il suicidio è una scelta deliberata che interrompe la vita fisica. L'eutanasia invece cerca solo di rendere 'dolce' e dignitosa una morte imminente, grandemente gravata dal dolore psicofisicoa, sicura e non volontaria.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »