Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram

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IL CUORE DELLA MEDITAZIONE

Post n°2689 pubblicato il 27 Gennaio 2015 da Praj
 

 

Se non si coglie il cuore della meditazione,
se non si vive la sua essenza,
la spiritualità può ridursi ad una faccenda sentimentale,
dottrinale o filosofica.



 
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SAPENDO DI NON APPARTENERMI

Post n°2688 pubblicato il 26 Gennaio 2015 da Praj
 

Come una foglia morta, arresa al suo destino volteggio,
a volte beato a volte meno, nell'aria ventosa di stagioni momentanee.
Sapendo di non appartenermi.




 
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I GIUSTI

Post n°2687 pubblicato il 26 Gennaio 2015 da Praj
 

 

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

(Jorge Luis Borges)


 
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L'AUTO INGANNO

Post n°2686 pubblicato il 25 Gennaio 2015 da Praj
 

Si cercano riconoscimenti e conferme esteriori quando l'autoriconoscimento essenziale di sè ancora non è accaduto. Altrimenti non servirebbero: sarebbero superflui. Se non lo si ammette, ci si autoinganna, ritardando il compimento effettivo, il quale richiede soprattutto l'abbandono di ogni ambizione realizzativa.


 
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REALIZZAZIONE SOGGETTIVA

Post n°2685 pubblicato il 24 Gennaio 2015 da Praj
 

In fin dei conti, per me, la realizzazione interiore è ciò che ti fa sentire veramente e profondamente appagato: è un senso di compiutezza. Tuttavia è una dimensione del tutto relativa e soggettiva, che non ha senso comparare con altri modelli di realizzazione che non siano quello che tu hai creato per te stesso. Sei realizzato quando ti senti davvero realizzato, per quel che sono i tuoi canoni, valori e intuizioni, a prescindere da valutazioni e giudizi esterni.


 
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L'OSCURA ATTRAZIONE

Post n°2684 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da Praj
 

A volte mi domando del perchè molti film, fiction e opere letterarie, che hanno come protagonisti personaggi che sono o si rappresentano duri, cattivi…attraggano l'interesse di così tanta gente. Mi chiedo perchè il genere thriller, horror, intrattenimenti vari che si basano sulla violenza, sulla crudeltà fisica e psicologica, siano per tante persone spettacoli affascinanti.
Per non parlare del fatto che la cronaca nera produce ascolti record nei mass media. Poi mi pongo subito dopo quest'altro interrogativo: perchè invece queste cose non suscitano, ripugnanza, schifo, rifiuto, piuttosto che curiosità, attrazione morbosa? Invece, devo constatare che nel nostro modo d'intendere l'informazione sulla realtà, spesso anche nell'arte cinematografica... valori positivi come il bene, l'armonia, la gentilezza. l'amore fraterno, la fiducia… siano aspetti che non facciano spettacolo o si ritengono notizie non degne di rilievo, ovvie. Noto una sproporzione netta della rappresentazione del bene e del male, a favore del male. Perché questo squilibrio?
Mi spiace vedere che sulle dimensioni positive non si metta molta più enfasi, entusiasmo. Che non si diano notizie positive che almeno controbilancino quelle negative. Come naturale stato delle cose, della realtà. Ma da dove viene questa perversione per cui la rappresentazione del male è così seducente? Mi duole immaginare un mondo dove solo la patologia sia ritenuta interessante, proponibile come spettacolo a persone adulte.
La nostra mente quotidianamente, purtroppo, si nutre prevalentemente di imput nefasti, poco edificanti. Così mi sembra ovvio che poi sia sempre più intasata da suggestioni negative, con tutte le conseguenze psicologiche e sociologiche che ciò comporta nel vivere sociale, relazionale, di ogni giorno. Questo continuo bombardamento psicologico induce poi a fenomeni di emulazione o depressione in soggetti dalla mente già stressata o fragile. Questo lo riscontriamo facilmente. E’ un circolo vizioso: più negatività veicoliamo come comunicazione più negatività ritorna in forma di stati d’animo e comportamento.
Perché invece non s’inverte questa tendenza che porta sempre più verso il degrado? Chi ha interesse che le cose non cambino, che si viva sempre nell’insicurezza, nel disagio, alimentando così le nostre zone tenebrose di paura, diffondendo tensione nell’inconscio personale e collettivo?
Mi dico: non si potrebbe invertire questa patologico modo d'intendere le cose, di diseducare care, giovani e non, per cui la notizia o lo spettacolo che deve necessariamente interessare è soprattutto quello che fa leva sulla parte più oscura della nostra natura? O vogliamo fino in fondo cavalcare la tigre della negatività, della disperazione, della sfiducia e sprofondare sempre più nell’abisso?
Resta a noi la responsabilità e la libertà di cambiare, se vogliamo: partendo da una trasformazione interiore, che cambi l'interesse alle cose a cui diamo energia, attenzione.




 
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IL CORAGGIO NON E' INCOSCIENZA

Post n°2683 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da Praj
 

áIl coraggio non Ŕ incoscienza,
come la libertÓ non Ŕ licenza.



 
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LA LIBERTA' E' NELLA RISPOSTA

Post n°2682 pubblicato il 22 Gennaio 2015 da Praj
 

Non si ha potere sulle domande che ci vengono fatte, sulle situazioni che ci accadono,
ma solo sulle risposte che siamo in grado di dare a queste istanze.

Tutta la nostra libertà è dunque misurabile nella qualità delle risposte.


 
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JODO CHE DICE?

Post n°2681 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da Praj
 

Mi piace... non mi piace... dice Jodo

Mi piace sviluppare la mia coscienza per capire perché sono vivo, cos'è il mio corpo e cosa devo fare per cooperare con i disegni dell'universo.
Non mi piace la gente che accumula informazioni inutili e si crea false forme di condotta, plagiata da personalità importanti.
Mi piace rispettare gli altri, non per via delle deviazioni narcisistiche della loro personalità, ma per come si sono evolute interiormente.
Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio, il cui cuore critica gli altri senza sosta, la cui sessualità vive insoddisfatta, il cui corpo s'intossica senza saper apprezzare di essere vivo.
Ogni secondo di vita è un regalo sublime....!!!!
Mi piace invecchiare perché il tempo dissolve il superfluo e conserva l'essenziale.
Non mi piace la gente che per retaggi infantili trasforma le bugie in superstizioni.
Non mi piace che ci sia un papa che predica senza condividere la sua anima con una "papessa".
Non mi piace che la religione sia nelle mani di uomini che disprezzano le donne.
Mi piace collaborare e non competere.
Mi piace scoprire in ogni essere quella gioia eterna che potremmo chiamare Dio interiore.
Non mi piace l'arte che serve solo a celebrare il suo esecutore.
Mi piace l'arte che serve per guarire.
Non mi piacciono le persone troppo stupide.
Mi piace tutto ciò che provoca il riso.
Mi piace affrontare, volontariamente, la mia sofferenza, con l'obiettivo di espandere la mia coscienza.

(Alejandro Jodorowsky)

 

 
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CARICATURA DELLA BONTA'

Post n°2680 pubblicato il 21 Gennaio 2015 da Praj
 

Il buonismo è una stupida caricatura della bontà. Perchè è intenzionalità bonaria privata del buon senso e del realismo. E' una pratica apparentemente generosa, che fa involontariamente danni di cui non vuol mai rendersi conto.



 
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PAURE

Post n°2679 pubblicato il 20 Gennaio 2015 da Praj
 

La paura di vivere va di pari passo con quella di morire.
Se c'è il coraggio di vivere pienamente ora,
si troverà anche il coraggio per morire in pace, allora.



 
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VIA LATERALE

Post n°2678 pubblicato il 20 Gennaio 2015 da Praj
 

Non sei obbligato a scegliere solo fra le due opzioni che cercano d'importi.
C'è sempre una via laterale per uscire dal labirinto dipinto di bianco o di nero.


 
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CERVELLO INTERO

Post n°2677 pubblicato il 19 Gennaio 2015 da Praj
 

Noi viviamo usando soprattutto la parte sinistra del cervello. Il suo utilizzo è preponderante.
La scuola, la famiglia, come quasi tutte le istituzioni, ci hanno indotto a privilegiare questo aspetto funzionale. Ci hanno condizionato con certe idee riguardo a chi noi siamo e come dovremmo essere, favorendo meccanismi ed abitudini che ci aiutano a mantenere tutto sotto controllo: quindi a usare l’emisfero sinistro a scapito del destro. Ciò comporta l’anestetizzazione di gran parte della dimensione creativa, intuitiva. Questo è un modo di vivere un po’ limitato e limitante. Forse è anche per questo che spesso i giovani, i creativi, gli artisti, cercano rifugio in realtà che danno la sensazione di sfuggire all’inscatolamento esistenziale che una lettura solo logico razionale fa sentire opprimente e grigio. Stiamo perdendo sempre più il contatto con il nostro corpo, aldilà di una ricerca narcisistico estetica superficiale che s'identifica soprattutto con la forma del corpo. Ci stiamo purtroppo un pò plastificando. Ci stiamo avviando a perdere la sensibilità, essendo sempre meno in connessione con le nostre sensazioni e, soprattutto, con l’intelligenza del nostro cuore, le nostre qualità più intuitive, creative, spontanee e misteriose. E andiamo perdendo il contatto con la sensazione di spazio ed accettazione che il nostro cuore rappresenta. Se si vuole ritrovare l’equilibrio, la fantasia del vivere, la risata spontanea che allontana dai rischi della seriosità e dallo scientismo materialista, secondo me, bisogna trovare una via per esprimere noi stessi in quanto esseri completi ed equilibrati. Bisogna ritrovare la strada che ci porta dalla testa al cuore, dall'emisfero sinistro a quello destro del nostro cervello, così da poter accedere alla nostra conoscenza interiore rinforzando nello stesso tempo l’intelligenza del nostro essere interi.



 
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GUERRA INTERNA

Post n°2676 pubblicato il 19 Gennaio 2015 da Praj
 

Siamo in guerra?
No, lo è solo chi vuole esserlo,
innanzitutto dentro se stesso.


 
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CHIEDILO AL SILENZIO

Post n°2675 pubblicato il 18 Gennaio 2015 da Praj
 

Che cos'è lo Zen?
Non questo, non quello... ma anche questo e quello.
E' Tutto, é Nulla. E' mente e non mente.
Che cos'è allora lo Zen?
Chiedilo al Silenzio.



 
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CREDENZA E FEDE

Post n°2674 pubblicato il 17 Gennaio 2015 da Praj
 

La vera Fede e l'integralismo religioso sono antitetici. Perché l'una é sorretta dall'Amore, da un senso di Unità, da un riconoscere in senso profondo che la strada che "l'altro" sta percorrendo, se fatta con sincerità ed apertura, dovrà necessariamente, portare nello stesso luogo a cui tutti, aldilà del tempo e dello spazio, siamo destinati: il ritorno alla Sorgente unica.
L'integralismo religioso, invece, a mio parere, maschera il dubbio, nasconde la sfiducia e malessere in
teriore, rivendica assolutismi pericolosi, per coprire un tormento dell'animo irrisolto, e si attacca a verità letterali, a certezze aggressive, per cercare consolazioni e punti di riferimento immediati. Questa, per me, é la differenza importante fra credere ed aver Fede.
E in questo senso che gli uomini di fede tendono ad incontrarsi... mentre gli uomini "credenti" lottano per affermare le loro "verità".
I Mistici, invece, sono gia Uniti; non hanno più nè libri nè bandiere.
E per essere un "Mistico", a mio parere, non é necessario abbracciare una religione: basta Essere sinceramente religiosi nell'animo, disponibili all'Amore e alla Verità che non sia un fatto meramente mentali, ma frutti preziosi del silenzio meditativo.
Si può anche essere anche dei Mistici "laici"; e ce ne sono forse di più di quelli che pensiamo.




 
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SEMPLICEMENTE... ZEN

Post n°2673 pubblicato il 16 Gennaio 2015 da Praj
 

Rispetto all'idea comune di religiosità mi sento ateo.
Rispetto all'idea comune di ateismo mi sento religioso.
Quindi né ateo né religioso, semplicemente... Zen.


 
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FRUTTI ZEN

Post n°2672 pubblicato il 15 Gennaio 2015 da Praj
 

Chi crede di poter spiegare i frutti dello Zen,

forse non li ha ancora digeriti.


 
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LA PARANOIA NON AIUTA

Post n°2671 pubblicato il 15 Gennaio 2015 da Praj
 

E' bene sapere, indagare, vedere oltre l'apparenza, non credere alle versioni di comodo, all'informazione manipolata, ma cercare il complottismo a tutti i costi, sempre e comunque, lo trovo un pò insano. Alimenta una logica paranoide che non giova a nessuno, che intorbida ancor di più una realtà già di per sè confusa e malata. La paranoia non aiuta la chiarezza della visione.


 
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CAUSA DE EFFETTO DIMENTICATO

Post n°2670 pubblicato il 14 Gennaio 2015 da Praj
 

E' interessante osservare come molti di coloro che credono nelle leggi karmiche di causa ed effetto, per cui nulla accade per caso, le scordino o le rimuovano totalmente, quando accadono eventi traumatici o drammatici, personali e sociali, che sconvolgono le loro aspettative e visioni del mondo, i loro paradigmi etici o morali.

 

 
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