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Creato da Praj il 30/11/2005
Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Prajnaram
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Un giorno ti accadrà...
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E allora: questo sì, perchè interessa a me; questo no, perchè fa comodo a te. E taglia di qui, aumenta di là, cambia lì, togli là...
Questo paese, dal punto di vista politico e psicologico, a volte mi appare come un gigantesco manicomio a cielo aperto, un mondo di ultras individualisti senza il senso della comunità, una realtà caotica al limite dell'ingovernabilità.
Allora mi domando: tutto il mondo è paese o è una caratteristica prevalentemente nostrana?

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La stessa affermazione "non ho parole..." mostra l'attitudine quasi incorreggibile della mente ad anticipare, definire, a classificare, ... anche quando dovrebbe essere il Silenzio dello stupore, libero dai pensieri comparativi, a pervaderci e rischiararci la visione.

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Pace, Distacco, Comprensione e Compassione sono le colonne del Tempio invisibile in cui si può celebrare e contemplare in ogni momento il Mistero del pellegrinaggio umano.
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Se smetti d'adorare il simulacro di ciò che non sei,
ti verrà rivelato il luminoso segreto che ancora non sai.
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Così come più si odia il male, più male ci sarà da odiare.
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Quando monta la rabbia generalizzata e generalizzante si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce. La storia insegna.
Soffiare sul fuoco dell'esasperazione non aiuta nelle risposte eque e lungimiranti. Solo calma, pazienza, coesione e spirito obiettivo, possono aiutare ad uscire dal tunnel; non certo le facili sparate qualunquistiche... che illudono, non risolvono, anzi peggiorano...

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che non sarà mai tuo.
Lascia la presa… altrimenti sarai posseduto da ciò che tieni stretto
e ti legherai ad una croce.
Lascia la presa… qualsiasi sia l’oggetto del tuo desiderio,
lascialo volare nel vento.
Lascia la presa… se ami la vera libertà,
se vuoi giocare sorridente con il mondo intero.
Lascia la presa… e potrai Amare serenamente,
con il cuore aperto ai segreti della Vita.
Lascia che Sia… che sia il Ciò che E’,
lascia anche il lasciare… lasciati andare…
alla naturale Felicità.

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Puoi accelerare o ritardare i passi, ma l'appuntamento con le tappe del tuo destino sono segnate da un Disegno inconoscibile che va oltre le linee che credi di tracciare con le tue effimere intenzioni. Se sai che le cose stanno così, ti lasci fluire, in pace con l'accadere.
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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI)
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Molte volte vedo, purtroppo, il nostro bel paese come una grande orchestra, in cui i suonatori, componenti di ogni sezione, archi, ottoni, fiati, percussioni, voci, ecc..., leggono e suonano uno spartito diverso.
Vedo inoltre il direttore d'orchestra agitare una bacchetta per guidare un concerto che sa di marcia funebre e che nessuno vorrebbe suonare, ma al quale ognuno, col suo strumento scordato e con il suo individuale procedere, nel non ascolto reciproco, dà il suo disarmonico contributo.
Il risultato è una enorme e inascoltabile cacofonia musicale che, ahimé, non rende omaggio a ciò che invece potremmo esprimere, se solo suonassimo insieme, ognuno la propria parte, al meglio.
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E' tempo di maturazione e onestà collettiva, per tutti, coraggiosa, senza scuse. Altrimenti regnerà il caos distruttivo del tanto peggio tanto meglio, non conveniente a nessuno.
E' dunque tempo di saggezza individuale e comunitaria e non di colpevolizzazioni reciproche. Auspico innanzitutto che l'egoismo dei potenti e dei ricchi faccia dei passi indietro... e che il buon senso e la generosità assistano chi ha ancora da offrire, per aiutare una nuova armonia e una sobria prosperità comune a rifiorire, pazientemente e con spirito di sacrificio.
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