ATTENZIONE MESSAGGI IMPORTANTI
Gli operatori delle ambulanze
Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile. Tuttavia, in occasione di interventi, non si sa chi contattare tra la lista interminabile dei numeri della rubrica. Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (=In Case of Emergency). E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da contattare utilizzabile dagli operatori delle ambulanze, dalla polizia, dai pompieri o dai primi soccorritori. In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2, ICE3, etc. Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile. Se pensate che sia una buona idea, fate circolare il messaggio di modo che questo comportamento rientri nei comportamenti abituali, anche pubblicandolo sul vostro blog
Messaggio tratto da http://spazio.libero.it/zinah5/ di zinah5
LEGGETE
DOVETE SAPERE: LEGGETE, RIFLETTETE, DIVULGATE AI VOSTRI FIGLI, AI VOSTRI AMICI, PARENTI E CONOSCENTI
Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza
Messaggio tratto dal blog http://spazio.libero.it/mrjnks/ di mrjnks
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Post n°554 pubblicato il 04 Luglio 2012 da giramondo595
Cari amici, a volte la cronaca ci regala Jacob Philadelphia, di 5 anni chiede al presidente Obama: " Vorrei sapere se i miei capelli sono come i tuoi "
Il bambino in questione si chiama Jacob Philadelphia, ha 5 anni ed è di Columbia, in Maryland. Quando suo padre Carlton, un ex marine, lascia lo staff della Casa Bianca, come è usanza, chiede al presidente di fare una foto ricordo con la sua famiglia. Ed è in quella occasione che il piccolo Jacob si trova al cospetto dell'uomo più potente del mondo. La madre Roseane ha raccontato che il bambino aveva espresso il desiderio di porre una domanda al presidente senza però rivelare il contenuto del quesito. Così, una volta entrati nello Studio Ovale, i genitori chiedono al presidente se Jacob può porre la sua domanda. «Vorrei sapere se i miei capelli sono come i tuoi», dice il bimbo a Obama con una voce così bassa che il presidente gli chiede di ripetere. Poi la risposta: «Scoprilo da te, perché non li tocchi?» e abbassa la testa in modo che Jacob possa verificare con mano.Il bambino si avvicina ai capelli del presidente, «Quindi?» gli chiese Obama. «Sì, sono proprio uguali», risponde Jacob. Spiega il capofamiglia: «È importante per i bambini vedere che un uomo nero può diventare presidente, li fa diventare più fiduciosi nelle loro possibilità». Il piccolo Jacob (che oggi ha 8 anni) però oggi è sicuro: da grande non vuole fare il presidente. «Ma il pilota collaudatore».
Marinare la scuola per vedere il presidente degli Stati Uniti. Non solo si può fare ma è anche un atto degno di nota, almeno a giudicare da quello che è successo al giovane Tyler Sullivan, capelli biondi, viso d'angelo e undici anni portati con grinta. Il ragazzino venerdì scorso ha convinto il padre, un veterano della marina che ora fa l'elettricista, a portarlo allo stabilimento della Honeywell, nei pressi di Minneapolis, in Minnesota, per ascoltare dal vivo il presidente Obama che parlava della necessità di creare posti di lavoro per i reduci delle guerre in Afghanistan e Iraq. «Ero seduto in prima fila-ha raccontato poi alla stampa-ed ero molto eccitato ». Ma il bello doveva ancora arrivare. Dopo aver finito di parlare il presidente è sceso tra la folla e si è ritrovato davanti il piccolo Tyler che si è fatto coraggio e si è lanciato: «Gli ho stretto la mano e gli ho detto: "Ciao presidente". Lui ha cominciato a farmi un sacco di domande e poi mi ha chiesto: "Ma non dovresti essere a scuola?"». Tyler ha annuito con il viso serio temendo una lavata di capo. Un pensiero che, invece, non ha nemmeno sfiorato il capo della Casa Bianca. Al contrario. «Come si chiama il tuo maestro?», ha chiesto il presidente al bambino allibito. «Signor Ackerman», ha sussurrato lui. A quel punto l'uomo più potente d'America ha tirato fuori un foglio con tanto di sigillo presidenziale ed ha scritto di getto una bella giustificazione: «Caro signor Ackerman, la prego di scusare Tyler. Era con me». Firmato Barack Obama. «Non credevo ai miei occhi-ha raccontato poi il ragazzino al programma della Abc Good Morning America -, ho pensato "ma davvero, davvero?". Avrei voluto precipitarmi a scuola per vantarmi e dire "guardate cos'ho!!!"». La notizia in poche ore ha fatto il giro del mondo e Tyler è diventato una star del web. Ora bisogna vedere come reagirà il maestro della scuola di Rochester. «Domani (oggi per chi legge, ndr), andrò lì e gliela mostrerò! Gli dirò: ecco perché non sono venuto!». Chissà se il signor Ackerman da buon insegnante non giudicherà diseducativo il gesto del presidente che, peraltro, ha anche un precedente. Nel 2009 Kennedy Corpus, un'alunna di quarta elementare, ha saltato il suo ultimo giorno di scuola per assistere ad un incontro in Wisconsin nel quale il padre era stato scelto per fare una domanda al presidente. Il genitore aveva spiegato la situazione della figlia a Obama, che scrisse una giustificazione simile a quella dello studente del Minnesota. Ora speriamo che orde di ragazzini non si preparino a marinare la scuola contando su un autografo del presidente. I dirigenti scolastici e i genitori di sicuro non gradirebbero. Hanno ordinato aragoste in ristorante per 500 euro. Non per mangiarle, però, ma per liberarle in mare. Protagonista del curioso episodio una coppia di turisti ...
OLBIA - Hanno ordinato aragoste in ristorante per 500 euro. Non per mangiarle, però, ma per liberarle in mare. Protagonista del curioso episodio, avvenuto in ristorante della Costa Smeralda, una coppia di turisti tedeschi in vacanza in Sardegna.
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CITAZIONI DI
Beata Madre Teresa di Calcutta
Quello che noi facciamo
è solo una goccia nell'
oceano,
ma se non lo facessimo
l'oceano avrebbe una
goccia
in meno
Non importa quanto
si dà
ma quanto amore si
mette nel dare.
Trova un minuto
per pensare,
trova un minuto
per pregare,
trova un minuto
per ridere.
La peggiore malattia
dell'uomo?
La solitudine.
Le parole gentili
possono essere brevi
e facili da pronunciare
ma la loro eco è infinita.
GRAZIE AMICI QUESTI REGALI SONO PER VOI

Grazie Solic


Grazie diana.fini

Grazie Trappolinax ( Wanda )

Grazie aumania_12 ( Alisia )

Grazie Trappolinax ( Wanda )

grazie STREGAPORFIDIA (Sonia)
questi splendidi regali,
li voglio
dedicare a
tutti voi amici
Aforismi
Edward Morgan Forster è stato uno scrittore
britannico,autore di racconti brevi,
di romanzi e saggi letterari.
Da alcuni suoi romanzi sono stati
tratti film di grande successo come:
Passaggio in India (1984, regia di David Lean)
Camera con vista (1986, regia di James Ivory),
Maurice(1987, regia di James Ivory)
e Casa Howard (1992, regia di James Ivory).
Se è facile raccontare la vita,
ben più difficile è viverla,
e siamo tutti dispostissimi a
chiamare in causa "i nervi",o qualsiasi
altra parola d'ordine che serva a
occultare i nostri desideri.
( Edward Morgan Forster )
Albert Einstein è stato un fisico
a soli 26 anni, ha mutato
il modello istituzionale di
interpretazione
del mondo fisico
E' più facile spezzare
un'atomo, che
un pregiudizio
( Albert Einstein )
GRAZIE PER I VOSTRI DONI
Carissimi amici,
grazie a tutti
per i vostri doni.
Questi sono solo
una piccolissima
rappresentanza
della vostra amicizia
ed affetto.
sono felicissimo di
ciò...bacioni
a tutti

Grazie agli amci Trappolinax e luce 1001 per
i bellissimi regali per il compleanno del mio blog
SAGGEZZA POPOLARE ANDREOLESE
Cu ava focu campau,cu ava pana moriu.
Chi ha del fuoco è vissuto,
chi ha pane è morto a causa del freddo
'A casa mbidìàta,o pòvara o malàta.
La casa ch'è oggetto d'invidia va
incontro a povertà o malattia.
A bbona lavandàra on manca petra.
Ad una brava lavandaia non manca
pietra (su cui lavare).
E cu' t'affìdi, ti nganni.
Sulla persona a cui presti
fiducia ti sbagli (facilmente).
Canta lu gaddru e si scòtula li pinni.
Il gallo canta e si scuote le piume.
(Si dice di persona che di un fatto
non vuole assumersi alcuna responsabilità
e "se ne lava le mani", come Pilato.
Per altri curiosi proverbi andreolesi:
http://www.andreolesi.com/dialetto/proverbi.htm
FRASI CELEBRI
Golda Meir, fu una donna politica
israeliana, quarto premier d'Israele
e prima donna a guidare il governo
del suo Paese.
La vecchiaia è come un aereo
che punta in una tempesta.
Una volta che sei a bordo non puoi
più fare niente
(Golda Meir)
Anton Pavlovič Čechov è stato uno
scrittore, drammaturgo e
medico russo.
Laureatosi in medicina,
scriveva novelle di notte.
L' intelligente
ama istruirsi,
lo stupido istruire.
( Anton Cecov )
Non sappiamo cosa può accaderci
in quello strano guazzabuglio che è la vita.
Possiamo però decidere quello che avviene
in noi, come affrontarlo, che uso farne...
ed è questo, in conclusione,
ciò che conta.
( Joseph Fortton )
Henry Ford è stato un imprenditore statunitense.
Fu uno dei fondatori della Ford Motor Company,
società produttrice di automobili, ancora oggi
una delle maggiori società del settore negli
USA e nel mondo.
Chiunque smetta di imparare è vecchio,
che abbia venti o ottant'anni.
Chiunque continua a imparare resta
giovane. La più grande cosa
nella vita è mantenere la
propria mente giovane.
( H. Ford )
Riflessioni sul Tempo ... Il passato rivive ogni giorno perché non è mai passato. (Proverbio Africano); Il tempo è un grande maestro, ma sfortunatamente uccide tutti i suoi studenti. (Hector Berlioz); Una briciola d’oro non può comprare una briciola di tempo. (Proverbio Cinese); Quando ogni uomo avrà raggiunto la felicità, il tempo non ci sarà più. (Fëdor Dostoevskij)Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J Lennon )Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.(Charlie Chaplin) L'unica cura per l'acne giovanile è la vecchiaia.( Totò )Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due. ( Eduardo De Filippo )Chi vive troppo tempo in un luogo perfetto finisce per annoiarsi. (Paulo Coelho)



ma non perché tu hai bisogno di me
ma sono io che ho bisogno di te.
buongiorno e clicca!!!
virgola
Sereno e caldissimo fine settimana, un abbraccio Diana (clik)
che oltrepassi monti e mare
a te giunga come leggero vento
come velo che scende lento.
Buona Domenica, Manu
virgola
Distrutta e squagliata ti lascio il mio saluto con l'augurio e la speranza di giorni più temperati o almeno sopportabili......