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Creato da sarchiaponicamente il 22/11/2010

SARCHIAPONICON

osservazioni "politicamente" scorrette

 

 

Mezza lettera a una signora mezza italiana e mezza no

Post n°466 pubblicato il 12 Maggio 2013 da angeligian

Signora Kyenge, dal momento del suo insediamento come ministro della Repubblica italiana lei ha dimostrato di non amarci. Legittimo, per carità, ma per coerenza uno non dovrebbe accettare di governare un popolo che non ama. Vede, da noi si usa che per educazione, quando ci si reca ospite a casa di un altro, si eviti di criticare l’arredamento o il cibo che gli viene offerto. Lei, che proviene da un’altra regione del mondo, evidentemente queste regole non le conosce e ha cominciato a criticare e a dettare regole nuove più vicine ai suoi gusti. A noi questo comportamento non sta bene perché il nostro paese ci piace così com’è con le sue pietre in croce che ne testimoniano la storia millenaria, con le sue tradizioni che ne raccontano la cultura e con la sua bella lingua (tanto bistrattata ahimè). Lei ha dichiarato di non essere di colore, ma nera. Eh, no! A casa nostra, nella nostra lingua, una persona di colore nero, si chiama negra. Nessuna accezione negativa nel termine, non siamo mica negli Stati Uniti. Se lei avesse voluto informarsi sulla nostra cultura, avrebbe scoperto che una delle più belle canzoni antirazziste si intitola “Angeli negri”. Negri, non neri. E lei, in italiano, è negra senza intenzioni razziste. Perché, vede signora, noi italiani non siamo mai stati razzisti, almeno nel passato, ma oggi lo siamo diventati a furia e a misura che la discriminazione politica nei nostri confronti aumentava, relegandoci al ruolo di ospiti indesiderati in casa nostra. Lo siamo diventati perché le case popolari vengono negate agli italiani poveri, figli e nipoti di chi le ha pagate con le tasse e il sudore, per assegnarle a stranieri appena arrivati che non hanno fatto niente per il nostro Paese. Lo siamo diventati a Milano, dove è prevista la costruzione di 40 moschee, sentine del terrorismo islamico, dove gli zingari protestano perché le villette di Pisapia sono troppo piccole e le vogliono più grandi, dove si spendono i soldi per insegnare ai cittadini a vivere in armonia con gli zingari. Lo siamo diventati a Torino, dove il Comune spende 5 milioni di euro per ristrutturare gli insediamenti rom e taglia i fondi alle scuole e non trova 5.000 euro per le pulizie delle classi. Lo siamo diventati a Trento, dove una legge regionale concede fino a 2000 euro/mese agli extracomunitari senza lavoro, nonostante vivano in case popolari a 300 euro al mese, con contributo al riscaldamento, trasporti gratuiti e buoni pasto, mentre il numero dei disoccupati trentini è di 25.000 unità senza case popolari, senza riscaldamento e senza buoni pasto. Lo siamo diventati da quando nelle scuole i bambini italiani devono privarsi della festa del Natale e del prosciutto a mensa per non offendere la sensibilità religiosa dei musulmani. Lo siamo diventati da quando la giustizia tollera stupri, spacci e omicidi colposi commessi da stranieri e manda in galera per anni Berlusconi e paparazzi. Lo sono diventati i liguri, perché la giunta destina oltre 2 milioni alla formazione di rom e sinti e intanto chiude l’Ospedale di Albenga per mancanza di fondi. Lo siamo diventati da quando l’Emilia-Romagna ha deciso che ogni zingaro debba ricevere 661 euro per NON aver perso né casa né lavoro nel terremoto. Lo siamo diventati in Toscana dove gli immigrati non pagano il ticket ma i malati di tumore invece sì. E così in tutta l’Italia gestita dal politically correct. Signora Kyenge, lei si prepara a governare un popolo a cui si sente di appartenere solo per metà e questo ci offende perché in tal modo lei diventa il mezzo più veloce per ufficializzare la nostra estromissione dal nostro stesso territorio, come del resto le sue priorità più volte ribadite fanno ben intendere. Lei proviene dal Congo, un Paese che vive profonde difficoltà a livello sociale, ambientale, sanitario e economico, nonostante gli aiuti del Monte dei Paschi di Siena, della regione Toscana e dell’Unione europea. E allora, se proprio non le piace come siamo fatti, io la esorto a rivolgere le sue attenzioni all’altra metà di sé stessa, quella congolese, e a lasciare noi alle nostre antiche, italiche miserie …

(da un'idea di Grabdi/Idrontino)

 

 

 

 
 
 

IDIOTI IN CONCERTO O CONCERTO DI IDIOTI?

Post n°465 pubblicato il 05 Maggio 2013 da kiwai
 


Il nome che si sono dati spiega già da solo molte cose .. il Management del dolore post – operatorio è stato  evidentemente fallimentare.

In compenso non ci sono dubbi sul tipo di intervento chirurgico cui sono stati sottoposti … la neurochirurgia dell’encefalo ha ancora percentuali disarmanti di fallimento e in questo caso il danno cerebrale è stato sicuramente irreversibile, ma loro non riescono a rendersene conto:

 

“Fra le varie critiche che ci sono state rivolte, siamo stati definiti come i soliti idioti. Anche se difficilmente un idiota si fa delle domande, ci siamo chiesti: esporre un preservativo sul palco del concerto del primo maggio può provocare reazioni di forte dissenso?

Ci siamo detti idiotamente: no.”

 

Capito l’arzigogolo?

Loro mica sono idioti .. un idiota non si pone delle domande .. loro invece ..

Loro la domanda se la sono posta … peccato LA RISPOSTA IDIOTA !!!

 

Come dite?

Non avete capito chi sono?

 

SONO GLI IDIOTI il cui leader, al concerto degli idioti, ha simulato l’ostensione dell’ostia con un preservativo, dichiarando:

«Questo è il modello che uso io, che toglie le malattie dal mondo, prendetene e usatene tutti, fate questo, sentite a me».

 

In fondo non ha torto … soprattutto quando potrebbe evitare il concepimento di simili soggetti.

 

P.S.

Il tossico cialtrone blasfemo, che a fine esibizione si è anche calato le mutande, è un fine matematico, che si definisce così:

«la radice quadrata di Marx alla seconda + Gesù alla seconda è uguale all’ipotenusa del mio pensiero politico».

 

P.P.S.

Dio stramaledica Basaglia!

 
 
 

Mi dispiace per voi ...

Post n°464 pubblicato il 24 Aprile 2013 da angeligian

Mi dispiace per voi, per i vostri figli, per i vostri nipoti e non mi spingo oltre perché non so cosa sarà di voi fra tre generazioni. Se ci sarete ancora, se un gesuita Papa nero, ancorché santo e incolpevole, non stia preannunciando davvero la fine del mondo secondo le profezie; se i potenti della Terra concluderanno il loro compito rovinoso ideato tanti anni fa sopra le vostre teste; se bande di delinquenti, drogati e disperati occuperanno le strade e non vi deruberanno del poco che avrete; se le risorse alimentari saranno ancora disponibili; se i mari e i fiumi scorreranno ancora tra le terre inaridite, depositandovi la vita; se gli alberi e gli animali popoleranno sempre il nostro pianeta; se guerre, pestilenze e catastrofi naturali vi lasceranno rare isole di pace. Chissà ... Io non lo so, ma mi dispiace per voi, figli e nipoti, che non saprete mai com’era verde la vostra terra e com’era azzurro il vostro cielo prima che certi uomini sporcassero tutto, prima che il tanfo delle loro anime appestasse il mondo. Mi dispiace per voi, giovani laureati parcheggiati per anni nelle università dell’Ignoranza, generate dal fanatismo ideologico dei vostri padri che pretesero il 6 politico e gli esami autogestiti fondando in tal modo una società di cattivi maestri, dirigenti dappoco e professionisti pasticcioni. Mi dispiace per voi, lavoratori e aspiranti tali, che avete sempre chiesto tanto e dato poco e che siete stati soppiantati da stranieri che chiedono poco e danno tanto, che vi siete accasciati sui vostri sacrosanti diritti mentre miserabili del mondo senza nulla da perdere invadevano il vostro paese e i vostri sacrosanti diritti. Mi dispiace per voi, elettori illuminati, che vi siete affidati a professori insaccati che vi hanno messo nel sacco e a economisti roditori che hanno roso i vostri risparmi. Mi dispiace per voi, italiani tutti, che avete lasciato che una cariatide, in forza di un'indole e un'ideologia tiranniche, vi abbia imposto un assassino dell’economia e dell’umanità. Uno con la faccia da becchino, con il linguaggio contorto di chi non sa o non vuole parlare e con un modo di parlare che serve più a nascondere che a chiarire, con la lentezza di chi fatica a capire, con parole di menzogna da uomo di mala lega, che vi ha avvelenato la vita. Mi dispiace per voi, tifosi della domenica e voyeur televisivi, che avete sprecato la vostra passione su undici uomini in mutande che corrono dietro a un pallone e sulle cosce argentine di Belem, tra video giochi e video porno, tra sballi e cocktail del sabato sera mentre politici senza scrupoli vi rapivano la vita. Mi dispiace per voi, benpensanti in pensione ammorbiditi dall’età, che passate la giornata affacciati alle finestre da dove entra a ogni ora il fetore del paese e sperate di veder passare chi vi aiuterà perché avete votato il suo buonismo, senza capire che stavate invece votando il suo egoismo. Mi dispiace per voi, pensionati che avete creduto nelle istituzioni, che dal 2015 non riceverete più la pensione perché l’INPS è al collasso dopo aver inglobato l’Inpdap e l’Empals come voluto da una donnetta da niente col decreto Salva Italia*. E infine, mi dispiace per voi, italiani che amate Saviano e Santoro, che avete pagato per le primarie, che avete voluto - per rivalsa sociale - il figlio ignorante ma laureato invece che ignorante ma operoso, che distruggete la natura e le creature del Creatore, che esportate la vostra pochezza all’estero invece di lottare nel vostro paese, voi che volete tutto e subito senza sforzo, che non volete saperne di unirvi e formare un popolo vero, che vi sbattete da una stanza all’altra a casa di mammà invece di impugnare la vostra rabbia contro chi vi sta tradendo. Mi dispiace per voi e mi mordo il cuore per non dovervi dire: “Vi sta bene!”.

*http://www.newslavoro.com/inps-dal-2015-non-ci-saranno-soldi-per-pagare-le-pensioni/

 
 
 

1984- 2013 … 29 ANNI .. VENTINOVE ANNI !!!

Post n°463 pubblicato il 09 Aprile 2013 da kiwai
 

 

Succede che un libero professionista, quando crede nel proprio ruolo, si senta in dovere di soddisfare nel modo migliore le legittime esigenze dei propri clienti …

 

La deprecata categoria degli architetti, oltre ad annoverare una pletora di ignobili imbrattacarte, di squallidi intrallazzatori e pretenziosi salvatori del mondo, comprende anche (per fortuna) onesti e modesti operatori che quotidianamente tentano di ottenere dalla Pubblica Amministrazione quella mostruosa quantità di permessi, autorizzazioni e concessioni che l’infernale macchina burocratica richiede al cittadino per autorizzarlo a vivere …

 

Orbene, tra le innumerevoli scartoffie del mio studio giacciono da lungo tempo numerose pratiche di condono edilizio, intestate a poveri disgraziati che hanno ritenuto di regolarizzare, a suon di bigliettoni, le loro abitazioni.

Ho già abbondantemente spiegato nel mio profilo, quale sia la mia posizione “ideologica” in merito, ma oggi non voglio imbarcarmi in una diatriba ideologica e mi limiterò ad esporre una “situazione standard” della mia vita professionale.

 

Dunque: come succede ai vivi, le esigenze familiari mutano nel tempo e un mio vecchio cliente, nell’ottica del “buon padre di famiglia”, volendo “sistemare le sue cose” per risparmiare ai propri figli le “rogne” della sua faticosa esistenza, mi ha chiesto di adoperarmi per definire la pratica di condono della sua modesta casa.

 

L’ingenuo (la domanda di sanatoria risale al lontano 1984) dopo aver ricevuto nel 1997 (appena 13 anni dopo) una lettera con la quale il Comune di Roma lo informava che “la concessione poteva essere rilasciata”, aveva personalmente provveduto all’integrale e puntuale pagamento dei relativi balzelli.

 

Inopinatamente nel 2001 il medesimo ufficio lo informava che la documentazione era “incompleta” e il tapino, mio tramite, provvedeva ad integrare quanto (già prodotto e misteriosamente scomparso dalla pratica), veniva nuovamente richiesto.

 

Nel febbraio 2002 la pratica veniva compiutamente istruita, unitamente al pagamento di altre somme (diritti di istruttoria compresi) con la promessa dell’Ufficio di un imminente rilascio della concessione …

 

Il trascorrere di un abbondante decennio aveva ingenerato nel mio cliente l’insana convinzione che, per sua pigrizia e mia negligenza, la sua concessione in sanatoria giacesse negletta e dimenticata in qualche polveroso archivio ..

Niente di più falso !!!

 

Costretto, mio malgrado, a frequentare periodicamente il famigerato Ufficio Condono, uno scandaloso ministero di scaldasedie ex cassintegrati che vegetano da quasi trent’anni, ho ripetutamente tentato, nel tempo, di convincere lui e decine di altri clienti che gli sbandierati annunci di “nuovi assetti” del suddetto verminaio, periodicamente riportati dai giornali, erano delle bufale clamorose e che tra scioperi, licenziamenti e riassunzioni la pletora degli scaldasedie era sempre lì e non produceva un c…o, 

 

Quando però ho compreso che solo “toccando con mano” avrebbe smesso di ritenermi un Pinocchio Scansafatiche, ho preteso la sua presenza nell’ennesima “passeggiata inconcludente”.

 

Così, dopo aver faticosamente trovato “on line” un appuntamento per accedere al tempio dell’inefficienza burocratica, (perché adesso solo così è possibile giungere al cospetto degli spocchiosi impiegati) ..  stamattina ho attentato alle coronarie del mio cliente.

 

Alle 11.00, puntuali come spade, ci siamo presentati nel lucente ufficio (rinnovato per l’ennesima volta) ribattezzato pomposamente “Risorse per Roma”.

Nella scheda di conferma dell’appuntamento, ricevuta sempre “on line”, era indicato lo sportello 2 presso il quale era lecito attendersi di trovare un impiegato … ma entrati nell’informatizzatissimo salone, dovevamo constatare che lo sportello 2 .. non esisteva!

 

Dopo breve fila al front office, una gentile signora ci sottoponeva ad una rigorosa indagine al compimento della quale, appurato che non fossimo dei pericolosi intrusi,  ci pregava di attendere ..

dopo  appena 45 minuti ci veniva indicato l’impiegata dello sportello 7, che ci riceveva sgranocchiando i suoi crackers .. e nel breve volgere di 5 minuti ci annunciava:

“ ma no, la pratica deve ancora passare in istruttoria!!!”

Trattenendo a fatica il cliente che già stava saltando inferocito alla giugulare della sgranocchiatrice di crackers, tentavo di spiegare che, appena un decennio fa, avevo personalmente appurato che la pratica era già completa e …

Non l’avessi mai detto!

“Ma mio caro signore, qui c’è un “vincolo”!”

Sorridendo, le spiego che il vincolo era probabilmente quello di un “inesistente elettrodotto” di cui avevo già documentato (sempre nel 2002) la presenza solo nei sonni allucinati di un suo collega .. niente da fare.

 

“questo non lo so, il computer non me lo dice .. potrebbe essere un vincolo paesaggistico,  qui c’è un fosso ..”

“signora, mi perdoni, per quel fosso esiste da vent’anni un progetto di intubamento ..”

“ Ma è un fosso .. il vincolo idrogeologico ..”

“signora il vincolo idrogeologico in quella zona non può esserci .. è zona urbanizzata dal 1965 .. il Codice Urbani esclude le zone urbanizzate dai vincoli…”

“e a me chi me lo dice?”

“signora se lei non lo sa … posso parlare con un tecnico?”

“ no, la pratica deve ancora essere istruita .. non c’è un tecnico responsabile.”

Il cliente ruggisce:

“Ma cazzo, dopo 29 anni … ancora !?! …”

“Faccia una cosa … faccia un sollecito. Arrivederci.”

 

Non sto ad annoiarvi con le modalità e le scartoffie necessarie per il sollecito …

vi dico solo che per farlo sono contemplati solo 5 casi:

imminente vendita (richiesta attestazione del notaio),

pericolo di dissesto statico (richiesto verbale dei VV.FF),

necessità di rimozione di barriere architettoniche (necessaria documentazione di parente portatore di handicap),

preminente interesse pubblico (???),

utilizzo immobile per attività economiche (ma se è un’abitazione ?????)

 

il diritto del cittadino ad una RISPOSTA ad una domanda fatta 29 anni fa .. non è contemplato!

 

 “Telefonami tra vent'anni
io adesso non so cosa dirti

non so risponderti

e non ho voglia di capirti ..”

 

Qualcuno lo può spiegare a Bersani quando parla di rispetto delle “regole” ?

 

 
 
 

AVANSPETTACOLO

Post n°462 pubblicato il 26 Marzo 2013 da kiwai
 

 

Tre giorni fa avevo ironizzato sulle consultazioni di bersani con il mio Amministratore di Condominio, pensavo di aver “estremizzato” …

No, è stato capace di fare peggio!

Non riesco proprio a capire chi “rappresentino” dei soggetti come Saviano o Luigi Ciotti (il don lo ometto, perché è indice di un rispetto che non nutro), ma soprattutto è “oltre” le mie capacità intellettive comprendere quale utilità possano avere nella formazione di un governo.

 

A forza di bers(an)i birrette a Campo de Fiori, il bettolaro è completamente svalvolato .. e ovunque si è fatta strada la consapevolezza della sua vergognosa e arrogante incapacità:

"Agenda Bersani: dopo Saviano, già fissati incontri con Littizzetto, Benigni e il commissario Montalbano. Poi riferisce a Fazio".

Così Giuseppe Cruciani su Twitter ..

ma anche l'hashtag #parlaconbersani:

"Consultazioni odierne: Martufello, Trio Lescano, Francesco Amadori, Capitan Findus, Antonio e Cleopatra".


E come non ipotizzare che manchino ancora:

Luciana Littizzetto, il Trio Medusa, il parroco di Bettola, Gorbaciov, Fabrizio Corona, il grande Puffo, Lapo Elkann, Gianni e Pinotto, Mandrake, Joker, l’Uomo ragno, Nonna Papera e l’Uomo in ammollo ?

 

Ma al di là della farsa, aleggia la tragedia … perché nelle “consultazioni” di sindacati, WWF, Forum delle Associazioni giovanili e Consiglio nazionale degli studenti, Rete Imprese Italia, Consiglio italiano del Movimento europeo, Movimento federalista europeo, Gioventù federalista europea, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative, Coldiretti, Confindustria, Alleanza delle cooperative italiane, Confapi, Confprofessioni e, infine, Abi e Ania (gli era scaduta l’assicurazione .. della moglie .. lui no, c’ha la macchinetta blu) … in tutte queste “consultazioni, come giustamente osserva Nicola Porro, “c’è l’idea che un Paese si possa guidare attraverso il consenso delle corporazioni, dei corpi intermedi” .. delle scatole vuote, figlie minori della politica di sottobosco.

 

Ne ha voglia Napolitano a dirgli di darsi una mossa ..

lui sta vivendo il suo momento di “potere” che finirà tra poche ore quando salirà al Colle con un pugno di mosche, sperando che Nap gli regali un uovo di Pasqua con dentro la “sorpresa” di un governo …

 

Ma davvero le colpe degli Italiani sono così orrende da meritare, dopo Monti, anche un .. bersani???

 

 
 
 
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