STAR TREKKERS BLOGQuanto vorrei che la nostra società fosse già come quella descritta nella saga... |
BENVENUTI NEL MIO BLOG DEDICATO A STAR TREK!
UN ACCOGLIENZA PARTICOLARMENTE CALOROSA A TUTTI I VISITATORI NON RESIDENTI IN ITALIA, ITALIANI E NON! A VOI RIVOLGO L' INVITO SPECIALE DI COMMENTARMI I POST FACENDOMI SAPERE COME VIENE VISSUTA NEL VOSTRO PAESE LA SAGA DI STAR TREK!
GRAZIE,


" La fantascienza come Star Trek non è solo un buon divertimento, ma assolve anche uno scopo serio, che è quello di espandere la immaginazione umana. Non siamo ancora in grado di arrivare là dove nessuno è mai giunto prima, ma almeno possiamo farlo mentalmente... La fantascienza di oggi è spesso la scienza di domani. La fisica di Star Trek merita certamente di essere investigata. Limitare la nostra attenzione a questioni terrestri equivarrebbe a fissare dei confini allo spirito umano". (Stephen Hawking)
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PER CHI AVESSE VOGLIA DI DIVERTIRSI UN PO', VEDENDO TRASFORMARE UNA PROPRIA FOTO IN UN PERSONAGGIO DEL MONDO DI STAR TREK, PUO' ANDARE ALLA FINE DI QUESTA PAGINA DI BLOG E ANDARE NELLO SPAZIO DEDICATO A QUESTA SORTA DI SIMPATICO "MORPHING"! UNA SPIEGAZIONE DEL SITO DAL QUALE PROVIENE QUESTA IDEA ORIGINALE, L'HO SCRITTA NEL POST N°60...
COME PROVA ED ESEMPIO DI CIO' CHE SI PUO' OTTENERE VI MOSTRO IL RISULTATO SU ME STESSO TRASFORMATO IN VULCANIANO! ;-)
INOLTRE SE RICEVERO' LE VOSTRE FOTO LE PUBBLICHERO' CON IMMENSO PIACERE!....HAI VISTO MAI CHE CREIAMO SU LIBERO UN EQUIPAGGIO ED ARRIVIAMO LA'........................
DOVE NESSUN BLOG E' MAI GIUNTO PRIMA! :))

...BUON DIVERTIMENTO!! Daniele
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Post n°98 pubblicato il 20 Novembre 2009 da danko1075
![]() Una nuova ricerca mostra come, con un buco nero al posto del propellente di un’astronave, si potrebbe avere energia sufficiente per arrivare ovunque nella galassia. In un futuro prossimo forse sarà possibile esplorare la galassia con astronavi con propulsione a “buchi neri”. O almeno così affermano due scienziati della Kansas University: Louis Crane e Shawn Westmoreland. Propongono un modo originale per utilizzare i buchi neri come combustibile, che è del tutto entro i limiti della fisica e della tecnologia come li conosciamo, ma avrebbe un impatto fenomenale in termini ingegneristici.
Il punto cruciale della loro idea consiste nell'utilizzare un laser per formare un micro buco nero. Questo sarebbe un Schwarzschild, un buco nero con emissione di radiazione di Hawking(Cliccate qui se volete leggere il mio tributo al grande Stephen Hawking); e più sarà piccolo il buco nero, più genererà energia. Naturalmente creare un buco nero non è l’impresa più facile del mondo. In primo luogo ci vuole una quantità enorme di energia. Crane e Westmoreland propongono un pannello solare di 370 km2, in un'orbita distante un milione di chilometri dalla superficie del sole, che, se in perfetta efficienza, dovrebbe essere in grado di raccogliere abbastanza energia per generare un buco nero.
Come affermano Crane e Westmoreland: “Una civiltà equipaggiata con questa tipologia di propulsione sarebbe incredibilmente ricca di energia. Potrebbe esplorare la galassia a suo piacimento”.
Non vi ricorda la propulsione a curvatura di Star Trek attuata da Zefram Cochrane nell’aprile 2063? Mancano “solo” cinquantatrè anni... Siamo pronti per il primo contatto? Fonte: |
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Post n°97 pubblicato il 19 Novembre 2009 da danko1075
Klingon in Star Trek XI (esclusi nel montaggio finale)
In occasione della presentazione di Star Trek in Home Video, i realizzatori del film parlano del sequel: dovrebbe uscire nel 2012, e potrebbe vedere il ritorno di Khan... Presentato negli Stati Uniti in Home Video lo Star Trek di J.J. Abrams (qui una scena tagliata dal film). Durante l'evento, il regista e i realizzatori del kolossal hanno parlato del sequel: Sci Fi Wire riporta che sia Abrams che lo sceneggiatore e produttore Damon Lindelof hanno detto che Star Trek 2 uscirà molto probabilmente nel 2012, e non prima. Nessuno di loro ha ancora iniziato a scrivere il film, ma la storia è in fase di "assemblaggio" proprio ora. "Più tempo avremo, più la storia verrà meglio", ha spiegato il regista J.J. Abrams al momento sta lavorando allo script di Mission: Impossible 4, e nonostante non dovrebbe girarlo lui sarà comunque il suo prossimo grande progetto a livello di produzione. Per quanto riguarda la storia del film, Lindelof (che scriverà Star Trek 2 assieme a Roberto Orci e Alex Kurtzman) ha spiegato che potrebbero esserci dei salti temporali legati al film del 2009. "Una delle cose che ci piacerebbe fare, come sceneggiatori, è riuscire a spostare l'attenzione dello spettatore in mezzo a qualcosa che sta accadendo. La domanda che uno si pone è: dove sono io, in relazione all'ultima volta che ho visto questi personaggi? Potrebbe essere una scena anteriore, una delle avventure che hanno avuto nel primo film? O siamo cinque anni dopo? Succederà due secondi dopo? Chi lo sa? Sono cose che non diremo." Lindelof è convinto che la cosa importante da fare, in questo film, sia sorprendere lo spettatore evitando il cliche di fare un film più caotico, spettacolare ed esplosivo: "Dobbiamo proprio farlo? O c'è qualcosa che possiamo fare e che non percorra strade già viste da tutti? Quando gli spettatori compreranno il biglietto e i popcorn per vedere il film a cui stiamo lavorando ora, vogliamo che non sentano di essere davanti a un mero sequel." Per quanto riguarda Spock (Zachary Quinto) e Uhura (Zoe Saldana), sicuramente vedremo un approfondimento nella loro relazione: "Ora che abbiamo presentato la coppia, possiamo continuare," ha detto Abrams. "Domande come "chi sono" e "cosa li lega" hanno avuto risposta. Ecco perché nel sequel, pur mantenendo il senso di divertimento e avventura, potremo andare più a fondo delle storie." Ed è qui che si passa a parlare di Khan: sarà lui il grande protagonista del sequel? Abrams, Orci, Kurtzman e Lindelof hanno lasciato intendere chiaramente la possibilità che nel film venga introdotto il personaggio di Khan Noonien Singh, anche se nessuno ha commentato con chiarezza se è già stato deciso qualcosa o meno: "Non siamo ancora a questo livello nel lavoro sullo script, ma la cosa divertente è che nel nuovo film potremmo utilizzare alcune cose dei film precedenti in maniera nuova e innovativa," ha spiegato Abrams. "Ma non abbiamo ancora deciso chi potremmo usare, quindi siamo agli inizi." Il team creativo deciderà "votando" se Khan sarà adatto alla storia... Fonte: http://www.badtaste.it |
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Post n°96 pubblicato il 19 Novembre 2009 da danko1075
Il nuovo notebook gaming di Asus supporta il 3D mediante la tecnologia Nvidia 3D Vision, insieme a un paio di occhiali 3D attivi con trasmettitore a infrarossi e a un display da 15,6 pollici LCD HD a 120 Hz. Non c'è via d'uscita: l'evoluzione a breve termine dei notebook per l'intrattenimento domestico è l'integrazione del 3D, ossia il supporto della visualizzazione di immagini e film in tre dimensioni, come avviene nelle sale cinematografiche ormai piuttosto spesso. Precursore di questa tendenza è Acer, con l'Aspire 5738D, che è già in commercio è che è stato annunciato in concomitanza con Windows 7. |
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Post n°95 pubblicato il 19 Novembre 2009 da danko1075
L’uomo riuscirà mai a viaggiare attraverso il tempo? La maggior parte delle persone risponderebbe con un secco no, eppure, secondo diverse teorie, il viaggio potrebbe esser intrapreso al verificarsi di specifiche ma estreme condizioni, fino oggi impossibili da ricreare. ![]() Secondo due matematici russi, che hanno chiesto l’autorizzazione a effettuare un test con il large Hadron Collider del Cern di Ginevra (in foto), tali condizioni sarebbero oggi alla nostra portata e per questo, il sogno che da tempi immemorabili affascina l’umanità, potrebbe diventare realtà. Gli americani dicono «the devil is in the details», il diavolo sta nei dettagli. Ma anche Dio diciamolo non se la cava male, quando ci si mette. Il Large Hadron Collider (in italiano: grande collisore di adroni) è un acceleratore di particelle presso il Cern di Ginevra, il più grande e potente mai realizzato. Lungo 27 chilometri, costato 4,9 miliardi di euro, dovrebbe provare l’esistenza del «bosone di Higgs», detto anche «la particella di Dio», che fornisce la massa alla materia nell’universo e simula il Big Bang Be’, si è fermato: ci hanno trovato dentro mollica di pane. Nessuno sa come sia finita lì. Tecnicamente, essendo Ginevra nella Svizzera francese, si trattava di mollica di baguette. Durante l’ispezione si è scoperto che aveva messo fuori uso una delle unità esterne di raffreddamento che mantengono la temperatura a 1,9 gradi sopra lo zero assoluto. ![]() Presto un 'ulteriore esperimento al Cern di Ginevra dopo alcuni fallimenti Irina Aref'eva e Igor Volovich ritengono che le energie messe in campo dal grande acceleratore di particelle siano sufficienti a creare un minuscolo "wormhole" (vedi foto), un cunicolo spazio-temporale previsto anche da certe teorie cosmologiche. Gli scettici tuttavia non mancano
Paradosso del nonno Per trovare una soluzione alcuni ricercatori ammettono l’ipotesi di mondi paralleli, ossia l’esistenza di un’infinità di pianeti gemelli alla Terra che si sono sviluppati in infiniti modi magari simili ma diversi al nostro mondo. Grazie quindi al superacceleratore di particelle del CERN di Ginevra sarà possibile sperimentare i viaggi nel tempo. O, per lo meno, questa è la speranza di due matematici russi, Irina Arefeva e Igor Volovich, secondo i quali le energie sviluppate nel più grande accelaratore di particelle del mondo (il famoso LHC che si bloccò qualche mese fa) sarebbero sufficienti a creare un piccolo wormhole, una sorta di passaggio nella trama dello spazio-tempo.
Insomma una specie di cunicolo che metterebbe in comunicazione due istanti di tempo, permettendo a una particella che lo percorresse di tornare indietro nel tempo, anche se soltanto fino al momento in cui il wormhole è stato creato. Forse detto così non fa molto effetto, ma sarebbe la dimostrazione pratica delle teorie (già formulate da Einstein e altri fisici) che prevedono la possibilità teorica di viaggiare indietro nel tempo. Secondo Arefeva e Volovich le collisioni tra protoni (un tipo di particella elementare di cui è composta tutta la materia) che si riuscirebbero ad ottenere all’interno dell’acceleratore di Ginevra, produrrebbero un’energia talmente elevata da “curvare”(vedi foto) su se stesso lo spazio-tempo in piccolissime regioni dello spazio, rendendo non più valido uno dei principi fondamentali della fisica, quello di causalità. In pratica questo principio può essere tradotto affermando che una reazione viene sempre dopo una azione. Ma, cadendo questo principio un effetto potrebbe verificarsi prima della causa che lo produce: di qui, dunque, la possibilità di viaggiare nel tempo. Certo non sarebbe proprio come viaggiare a bordo dell’astronave Enterprise di Star Trek, ma sarebbe pur sempre la prova concreta che un giorno, forse, il viaggio nel tempo sarà possibile. (fonti: http://www.idis.cittadellascienza.it e Olga Iacuaniello di http://www.notiziarioitaliano.it ) |
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Post n°94 pubblicato il 18 Novembre 2009 da danko1075
Non chiamatela fantascienza! Ci sono certi film che, pur raccontando vicende attualmente irrealizzabili con le moderne tecnologie, hanno però una base scientifica molto forte e "credibile". Uno di questi è sicuramente Star Trek, saga che da quasi 50 anni narra i viaggi dell'astronave Enterprise. Tra una settimana (il 24 Novembre, per la precisione), uscirà nei negozi l'ultimo capitolo della saga, Star Trek XI, disponibile sia in DVD che in alta definizione Blu-ray disc. Per celebrare l'evento, Giovedì 3 Dicembre alle ore 21 presso il Planetario Ulrico Hoepli in Corso Venezia 57 a Milano (all'interno dei giardini pubblici Indro Montanelli) si terrà un viaggio emozionante alla scoperta della scienza dentro la fantascienza. Con Fabio Peri, Direttore Scientifico del Planetario di Milano, saliremo a bordo dell’astronave Enterprise, dove scienza e fantasia si intrecciano in modo virtuoso, per "arrivare là dove nessuno è mai giunto prima". Viaggi stellari oltre la velocità della luce, tunnel galattici che superano le barriere dello spazio e del tempo, esseri di altri mondi e tecnologie di un prossimo futuro: fino a che punto l’universo immaginato da Star Trek potrebbe diventare realtà? Nella suggestiva cornice del Planetario, immersi tra le stelle, si potranno vedere alcune clip tratte dal DVD del film e le interviste rilasciate dai consulenti scientifici che hanno collaborato alla realizzazione della serie fantascientifica più celebre di tutti i tempi. I biglietti per la serata saranno in vendita (3 euro il biglietto intero e 1.50 euro il ridotto) il 3 Dicembre stesso presso il Planetario, a partire dalle ore 20 e fino ad esaurimento posti. (fonte: www.dday.it ) |

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