Creato da Enigma_per_esperti il 17/03/2005
omaggio a Pessoa attraverso gli occhi di una donna...
 

 

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Post n°148 pubblicato il 27 Aprile 2009 da Enigma_per_esperti
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Tutta l'amarezza ritardata della mia vita si spoglia dell'abito di allegria naturale che indossa nelle occasioni prolungate di ogni giorno, in un attimo sto pensando a un'altra cosa, inevitabilmente, per un impulso che ignoro. Ecco che confondo quello che non sono arrivata a sentire con un suono di acqua che scorre, diagonale assurda delle sensazioni probabili.

Cosa so? Cosa cerco? Cosa sento? Cosa chiederei se dovessi chiedere?

 
 
 

Post N° 147

Post n°147 pubblicato il 28 Febbraio 2009 da Enigma_per_esperti
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Si schiarisce un pezzo di cielo che non vedo. Cessa la pioggia e di essa rimane, per un attimo, un pulviscolo di minuscoli diamanti. Più contemplo lo spettacolo del mondo, il flusso e riflusso della mutazione delle cose, più profondamente mi convinco del prestigio falso delle apparenze reali.

 
 
 

Post 146

Post n°146 pubblicato il 17 Febbraio 2009 da Enigma_per_esperti
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Sì, passeremo tutti, passerà tutto. Nulla resterà del fatto che alcuni furono santi e altri portatori di ghette. Tutto quello che ho pensato, tutto quello che ho sognato, tutto quello che ho fatto e non ho fatto: tutto se ne andrà, come fiammiferi usati.

Soltanto l'idea raggiunge, senza sciuparsi, la conoscenza della realtà.

 
 
 

Post N° 145

Post n°145 pubblicato il 27 Dicembre 2008 da Enigma_per_esperti
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Le mie ore più felici sono quelle in cui non penso a nulla, in cui non voglio nulla, persa in un torpore di vegetale errato. Fra me e la vita ci sono sempre stati dei vetri opachi. Non ho mai saputo se era eccessiva la mia sensibilità per la mia intelligenza o la mia intelligenza per la mia sensibilità.

 
 
 

Post N° 144

Post n°144 pubblicato il 05 Dicembre 2008 da Enigma_per_esperti
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Persino cessare di vedere fa male agli occhi. E nell'abdicazione incolore di tutta l'anima soltanto i rumori esterni in lontananza sono il mondo impossibile che esiste ancora.

Dalla vita non voglio altro che sentirla perdersi in queste sere impreviste. Poi non c'è altro che il vento: solo il vento, io ho sonno. Non dormo. Non esisto. Il vento... Assaporo la possibilità di dormire. In effetti dormo, ma non so se dormo e ascolto ancora il rumore del cuore.

 
 
 
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Ogni scritto è stato estrapolato da:
"Il libro dell'inquietudine"
(Fernando Pessoa)
I post vengono creati in modo personale con stralci di pensieri, a volte uniti come puzzle, senza ricerca particolare, aprendo il libro a caso e fermandomi dove trovo condivisione di concetto.