Creato da come_sei_veramente il 06/01/2008

angolo acuto

un posto solo mio

 

 

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Post n°27 pubblicato il 25 Gennaio 2009 da come_sei_veramente

IL TALENTO DELLE DONNE

 

(Meglio un ergastolo sentimentale che la vita innaturale senza te).

 
 
 

AUTUNNO

Post n°26 pubblicato il 16 Novembre 2008 da come_sei_veramente




Un'oca che guazza nel fango,

un cane che abbaia a comando,

la pioggia che cade e non cade

le nebbie striscianti che svelano e velano strade...



Profilo degli alberi secchi,

spezzarsi scrosciante di stecchi,

sul monte, ogni tanto, gli spari

e cadono urlando di morte gli animali ignari...



L'autunno ti fa sonnolento,

la luce del giorno è un momento

che irrompe e veloce è svanita:

metafora lucida di quello che è la nostra vita...



L'autunno che sfuma i contorni

consuma in un giorno più giorni,

ti sembra sia un gioco indolente,

ma rapido brucia giornate che appaiono lente...





Odori di fumo e foschia,

fanghiglia di periferia,

distese di foglia marcita

che cade in silenzio lasciando per sempre la vita...



Rinchiudersi in casa a aspettare

qualcuno o qualcosa da fare,

qualcosa che mai si farà,

qualcuno che sai non esiste e che non suonerà...



Rinchiudersi in casa a contare

le ore che fai scivolare

pensando confuso al mistero

dei tanti "io sarò" diventati per dempre "io ero"...



Rinchiudersi in casa a guardare

un libro, una foto, un giornale

e ignorando quel rodere sordo

che cambia "io faccio" e lo fa diventare "io ricordo"...





La notte è di colpo calata,

c'è un'oscurità perforata

da un'auto che passa veloce

lasciando soltanto al silenzio la buia sua voce...



Rumore che appare e scompare,

immagine crepuscolare

del correre tuo senza scopo,

del tempo che gioca con te come il gatto col topo...



Le storie credute importanti

si sbriciolano in pochi istanti:

figure e impressioni passate

si fanno lontane e lontana così è la tua estate...



E vesti la notte incombente

lasciando vagare la mente

al niente temuto e aspettato

sapendo che questo è il tuo autunno...

che adesso è arrivato...
 

 
 
 

Post n°25 pubblicato il 05 Novembre 2008 da come_sei_veramente

FUORI DAI COGLIONI!




 
 
 

UNA SPERANZA

Post n°24 pubblicato il 05 Novembre 2008 da come_sei_veramente

 
 
 

Post N° 23

Post n°23 pubblicato il 07 Ottobre 2008 da come_sei_veramente






LA LUNA

Un giorno all'improvviso
la luna si stancò
di guardare il mondo di lassù
prese una cometa
il volto si velò
e fino in fondo al cielo camminò
e sorpresa fu
che la bianca distesa
non fosse neve.

Eran solo sassi
e i piedi si ferì
piangendo di nascosto lei fuggì
affrontare il mondo a piedi nudi non si può
e dall'alto a spiarlo lei restò
e sorpresa non è più
che la bianca distesa
non sia neve.

A. Branduardi.


 

 
 
 

R.I.P. Mr. Wright...

Post n°22 pubblicato il 15 Settembre 2008 da come_sei_veramente

 
 
 

Post N° 21

Post n°21 pubblicato il 12 Settembre 2008 da come_sei_veramente



 
 
 

Where the hell is Matt?

Post n°20 pubblicato il 12 Settembre 2008 da come_sei_veramente



A volte basta una buona idea, un'intuizione giusta per creare qualcosa di bello e semplice nello stesso tempo.

Matt, questo tizio, si è messo a girare il mondo facendo un piccolo, stupido, ridicolo balletto in ogni angolo del pianeta ed i suoi video sono diventati un successo mondiale... per saperne di più fatevi una bella ricerca su internet... la parola che mi viene in mente è CONDIVISIONE... sarebbe bello poter fare tutti insieme una cosa così semplice come ballare.... tutto il mondo unito almeno per un'occasione... se solo mai ci riuscissimo.


(Guardatelo in alta definizione)

 
 
 

Post N° 19

Post n°19 pubblicato il 16 Agosto 2008 da come_sei_veramente



Hey Tu



Hey tu,
la fuori al freddo,
che invecchi sempre più solo,
riesci a sentirmi?

Hey tu,
che stai per strada
con i piedi stanchi e un sorriso che si spegne,
riesci a sentirmi?

Hey tu,
non aiutarli a sotterrare la luce,
non arrenderti senza lottare.

Hey tu,
la fuori da solo,
seduto nudo vicino al telefono
vorresti toccarmi?

Hey tu,
con le orecchie al muro
aspetti che qualcuno chiami
vorresti toccarmi?

Hey tu,
mi aiuteresti a portare la croce
apri il tuo cuore, sto tornando a casa.

Ma era solo fantasia.
Il muro era troppo altro, come puoi vedere.
Non ha importanza quando avesse tentato, non ha potuto liberarsi
e i vermi rodevano la sua mente.

Hey tu,
la fuori nella strada,
che fai sempre quello che ti viene detto,
puoi aiutarmi?

Hey tu,
la fuori dietro il muro
che rompi bottiglie nel vicolo,
puoi aiutarmi?

Hey tu,
non dirmi che non c’è più alcuna speranza,
insieme resisteremo, divisi cadremo.

 
 
 

Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 19 Luglio 2008 da come_sei_veramente


Sappi che tutte le strade
anche le più sole
hanno un vento che le accompagna
e che il gomitolo forse
non ha voluto diventar maglione
che preferisco non imparar la rotta
per ricordarmi il mare.

Gianmaria Testa
 

 
 
 

Post N° 16

Post n°16 pubblicato il 28 Giugno 2008 da come_sei_veramente


Questo è il libro che non ho mai letto

Queste sono le parole che non ho mai detto


Questo è il sentiero che non ho mai percorso


Questi, invece, sono i sogni che io farò


Questa è la gioia che raramente viene irradiata


Queste sono le lacrime…


Le lacrime che abbiamo versato


Questa è la paura


Questo è il terrore


Questo è ciò che contiene la mia testa


E questi sono gli anni che insieme abbiamo trascorso


E questo è ciò che rappresentano.


E questo è quel che sento.


Sai come mi sento?


Perché non penso che tu sappia come mi sento




 
 
 

UN EFFICACE RIMEDIO CONTRO LA TRISTEZZA!

Post n°15 pubblicato il 24 Giugno 2008 da come_sei_veramente

 
 
 

Post N° 14

Post n°14 pubblicato il 16 Giugno 2008 da come_sei_veramente

 
 
 

Post N° 13

Post n°13 pubblicato il 01 Maggio 2008 da come_sei_veramente

 

 
 
 

Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 01 Maggio 2008 da come_sei_veramente



Quando una canzone è meglio di un film...




ULTIMO AMORE


Fresca era l'aria di giugno
e la notte sentiva l'estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d'amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare

e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar

lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m'ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più

e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì

piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d'amore
e a lei si donò

poi d'estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava stringeva inventava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
restava l'angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar

il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell'ultimo suo amore
dovuto abbandonar

lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro sfuggì
perchè i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così restò solo a ricordare
il liquore non pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d'amor

quando al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò
 

 
 
 

Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 19 Aprile 2008 da come_sei_veramente



THE GHOST OF TOM JOAD

Uomini che camminano lungo i binari
Vanno in un posto dal quale non c'è ritorno
Gli elicotteri della polizia stradale arrivano da dietro la collina

Zuppa calda sul fuoco da campo sotto il ponte
La fila per il ricovero arriva oltre l'angolo
Benvenuti nel nuovo ordine mondiale
Le famiglie dormono nelle loro macchine nel Sudovest
Niente casa niente lavoro niente pace niente riposo

L'autostrada è viva stanotte
Ma nessuno persuade nessuno di come andrà a finire
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
E sto cercando il fantasma di Tom Joad

Tirò fuori il suo libro di preghiere dal bagaglio su cui dormiva
Il reverendo accende un mozzicone e fa un tiro
In attesa del giorno in cui gli ultimi saranno i primi e i primi saranno ultimi
In una scatola di cartone sotto il cavalcavia
Hai un biglietto di sola andata per la terra promessa
Hai un buco nella pancia e una pistola in mano
E dormi su un cuscino di dura roccia
Ti Lavi nell'acquedotto cittadino

L'autostrada è viva stanotte
Dove sia diretta tutti già lo sanno
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
E aspetto il fantasma di Tom Joad

Adesso Tom dice "Mamma, dovunque c'è un poliziotto che picchia un ragazzo
Dovunque c'è un neonato affamato che piange
Dove c'è una lotta contro il sangue e l'odio nell'aria
Cercami mamma, io sarò lì
Dovunque c'è qualcuno che combatte per un posto in cui stare
O per un lavoro decente o per una mano d'aiuto
Dovunque qualcuno lotta per ottenere la libertà
Guarda nei loro occhi, mamma, e vedrai me

Bene l'autostrada è viva stanotte
Ma nessuno persuade nessuno di come andrà a finire
Sono seduto qui alla luce del fuoco da campo
Con il fantasma del vecchio Tom Joad

 
 
 

Post N° 10

Post n°10 pubblicato il 12 Aprile 2008 da come_sei_veramente



NOTTURNO

C'è tempo domani

Per tutte queste idee

Per chi parte o rimane

Seguendo le maree

Io adesso ho bisogno

Di bagnarmi il viso

Nell'umido autunno

Che scende all'improvviso


C'è tempo domani

Per la velocità

Di questa esistenza

Che sogni più non ha adesso

Vorrei solamente credere a un istante

In un treno notturno

Che scavalchi il blu

Di questa mia notte

Irraggiungibile

Che porti pensieri

Invisibile

Esattamente come

Io non so più

Però

Dovunque fossi

Tu


E può essere lieve

la malinconia

È come la pioggia

Che cade in questa via, lo sai

Lo sai non ricordo

Quanti anni avrai

Avrai gli anni di allora

E cambiare non potrai ancora


C'è tempo domani

Per questa vita mia

E domani, domani

Che cosa vuoi che sia

Adesso

Vorrei solamente riuscire a liberare

Un aereo notturno

Che scivoli sul blu

Di questa mia notte

Irraggiungibile

Che porti pensieri

Invisibile

Esattamente come

Io non so più

Però

Dovunque fossi

Tu



 

 
 
 

Post N° 9

Post n°9 pubblicato il 22 Marzo 2008 da come_sei_veramente


 

 
 
 

Post N° 8

Post n°8 pubblicato il 22 Marzo 2008 da come_sei_veramente



Siamo stati naviganti

con l'acqua alla gola

e in tutto questo bell'andare

quello che ci consola

è che siamo stati lontani

e siamo stati anche bene

e siamo stati vicini

e siamo stati insieme.

 
Siamo stati contadini noi due

senza conoscere la terra

e piccoli soldati

senza amare la guerra,

ci hanno mandati lontano

senza spiegarci bene

e siamo stati male,

ma siamo ancora insieme.

 
Grandi corridori di corse in salita

che alzavano la testa dal manubrio

per vedere se fosse finita,

allenati alla corsa

allenati alla gara

e preparati a cadere

e a tutto quello che s'impara,

innamorati della sera

innamorati della luna

conoscitori della notte

senza averne paura,

innamorati di quel fiore

che non vuole mai dire:

ecco, è tutto finito

e bisogna partire.

 
Ma ora è il momento

di mettersi a dormire

lasciando scivolare il libro che

ci ha aiutati a capire

che basta un filo di vento

per venirci a guidare

perché siamo naviganti

senza navigare

mai.

 
 
 

 

Post n°7 pubblicato il 29 Febbraio 2008 da come_sei_veramente




NON NE POSSO PIU'...


Sono intorno a noi, in

mezzo a noi

in molti casi siamo noi a far

promesse

senza mantenerle mai se non per

calcolo

il fine è solo l'utile, il mezzo

ogni possibile

la posta in gioco è massima,

l'imperativo è vincere

e non far partecipare nessun altro

nella logica del gioco la sola

regola è esser scaltro

niente scrupoli o rispetto verso i

propri simili

perché gli ultimi saranno gli

ultimi se i primi sono irraggiungibili

Sono tanti, arroganti coi più

deboli, zerbini coi potenti

sono replicanti, sono tutti

identici, guardali

stanno dietro a maschere e non li

puoi distinguere

Come lucertole s'arrampicano, e se

poi perdon la coda la ricomprano

Fanno quel che vogliono si sappia

in giro fanno

spendono, spandono e sono quel che

hanno

Sono intorno a me, ma non parlano

con me

Sono come me, ma si sentono meglio

E come le supposte abitano in

blisters full-optional

con cani oltre i 120 decibels e

nani manco fosse Disneyland

vivon col timore di poter sembrare

poveri

quel che hanno ostentano, tutto il

resto invidianopoi lo comprano, in costante

escalation col vicino costruiscono

parton dal pratino e vanno fino in

cielo

han più parabole sul tetto che

S.Marco nel Vangelo

Sono quelli che di sabato lavano

automobili

che alla sera sfrecciano tra

l'asfalto e i pargoli

medi come i ceti cui appartengono

terra-terra come i missili cui

assomigliano

Tiratissimi, s'infarinano

s'alcolizzano e poi s'impastano su

un albero - boom !

Nasi bianchi come Fruit of the Loom

che diventano più rossi d'un

livello di Doom

Sono intorno a me, ma non parlano

con me

Sono come me, ma si sentono meglio

Ognun per se, Dio per se

mani che si stringono tra i banchi

delle chiese alla domenica

mani ipocrite, mani che fan cose

che non si raccontano

altrimenti le altre mani chissà cosa

pensano, si scandalizzano

Mani che poi firman petizioni per

lo sgombero

mani lisce come olio di ricino,

mani che brandiscon manganelli

che farciscono gioielli, che si

alzano alle spalle dei fratelli

Quelli che la notte non si può

girare più

quelli che vanno a mignotte mentre

i figli guardan la tv

che fanno i boss, che compran Class

che son sofisticati da chiamare i

NAS, incubi di plastica

che vorrebbero dar fuoco ad ogni

zingara

ma l'unica che accendono è quella

che da loro l'elemosina ogni sera

quando mi nascondo sulla faccia

oscura della loro luna nera

Sono intorno a me, ma non parlano con me

Sono come me, ma si sentono meglio



 



 

 
 
 
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