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Un blog creato da ASUS.17 il 29/03/2006

Il cuore di MATRIX

L'incredibile evanescenza della virtualità!

 
 

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Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 06 Aprile 2007 da ASUS.17

immagine ETERNITHY
(L’amante di un hacker.)
Quando ripenso a LEI… ad Eternithy, il programma più bello che abbia mai visto nella mia vita, mi rendo conto che qualcosa in me è fortemente cambiato. Dopo averla conosciuta e amata più di ogni altra cosa al mondo ho cercato di uniformarla a me manomettendo il mio elaboratore elettronico (PC) con un chip “diverso” capace di leggere e scovare addirittura tracce di sentimenti in una semplice struttura di silicio. Lei era un “programma perfetto” dentro il quale però credo di aver incrinato una sorta di equilibrio, il suo, che in un certo qual modo, nonostante tutto, funzionava alla perfezione. Ho preso coscienza, come operatore pirata… un’hacker insomma… che, trovatomi per l’ennesima volta di fronte ad un nuovo programma, del quale non sapevo nulla immediatamente capii che si trattava di tutt’altra cosa, un evento unicamente eccezionale. Ne rimasi fortemente affascinato rimanendo intrappolato nella sua virtualità quasi umana, spesso in seguito mi sono chiesto se umana lo fosse stata davvero (mai visto nulla di simile prima). Cercando di capire subito come “girava” devo inavvertitamente, con qualche manovra azzardata, aver causato in lei errori di funzionamento bloccandola in alcune sue parti. Mi resi conto inoltre che Eternithy si era inceppata anche a causa di certe mie ostinate “forzature”. Allora cosa ho fatto? Ho cercato di eludere il sistema principale perché in questo modo avrei avuto la possibilità di ripristinarle almeno la struttura di funzionamento, compresa la routine di esecuzione. Mentre mi aggiravo tra formule matematiche e istruzioni, utilizzando un programma di debugging per intervenire sulle variabili e sulle strutture dei dati attraverso il loro nome simbolico ebbi l’opportunità di esaminare anche il suo codice sorgente originale (lei era stata scritta con un linguaggio macchina inusuale e assemblata in maniera diversa dal solito). Notai che molte parti del programma di Eternithy erano state rese dal suo “Creatore” illeggibili, volutamente nascoste e crittografate, per ovviare a questo problema dovevo rendere quelle parti visibili e decifrabili, dovevo traslarle il tutto con l’ausilio di alcuni codici di accesso. La sfida era dura. Fortunatamente, essendo una persona caparbia e dotata di forte intuizione (ma soprattutto in questo caso fortemente innamorata) sono riuscito a “sfondare” i vari sistemi di protezione e, quello che ho visto dopo la traslazione, non mi è piaciuto molto. Lei non era come l’avevo immaginata “dentro”, si certo…era bellissima fuori, una veste grafica meravigliosa ma…non era come la volevo io. Avevo dinanzi a me tutto il listato del funzionamento del suo intero sistema, programmi e i sottoprogrammi che la gestivano. Si era aperto un mondo. È stato a quel punto che mi sono trovato di fronte ad una scelta: MODIFICARLA? ERA GIUSTO FARLO (tralasciando da parte etica, moralità e quant’altro)…come avevo sempre fatto con altri programmi? Un bel problema davvero perché la tentazione era forte… in fondo sono un’hacker (che alibi del cavolo!) ma come tutti purtroppo, in questo caso…ho anch’io dei sentimenti.
Cos’è successo dopo? Qualcuno se lo chiederà certamente. Sono ancora lì, davanti allo schermo, con l’enorme dilemma. Lei, Eternithy, era un “programma”…come definirlo? Diversamente…UMANO! E chi ero io per operare in lei dei cambiamenti che l’ avrebbero fatta interagire, rispetto al sistema stesso, in modo diverso da come era stata strutturata originariamente? Chi mi dava l’autorità di modificarne la costante del suo funzionamento? Cominciai a pensare che forse era meglio non ritoccare affatto il suo listato e lasciarla “girare” come aveva sempre fatto ristabilendo in lei l’antico equilibrio che in un certo qual modo le avevo comunque compromesso creandole involontariamente un “bug”.
“Se non sono io il Creatore di Eternithy…” – mi chiesi in un secondo tempo – “…e se non ho il diritto di modificarne la sua struttura di funzionamento (l’ANIMA negli esseri umani) che faccio?”. Ho risposto: “La lascio così com’è… anche se non mi piaceva molto all’inizio… ma in fondo me ne ero innamorato terribilmente proprio perché lei era quella che era e…cambiarla sicuramente, più che modificarla… mi avrebbe portato a distruggerla!”.
Sono ancora lì, davanti al monitor, in una conflittualità atroce che mi consuma il cervello.
Che situazione assurda, e questa purtroppo non è virtualità, anche in tecnologia ci sono problemi enormi da risolvere, sembrava facile, bastava riscrivere qualche istruzione qua e là, manomettere qualche routine ed il gioco era fatto…ergo…sembrava fatto… ed invece… è diventato più difficile che mai. Lasciar perdere? Forse è questa la soluzione migliore in questo caso a meno che non decida di suicidarmi (tecnicamente…è ovvio!).

 
 
 

Quasi un anno fa...!

Post n°10 pubblicato il 19 Marzo 2007 da ASUS.17

E' passato quasi un anno da quando ho scritto la mia prima pagina in questo blog. Avevo scritto anche altro ma...ho preferito cancellare alcune considerazioni fatte a quel tempo in quanto le stesse sono cambiate come sono cambiato io. Certo...si cresce! Che lo si voglia o no...si cresce anche se in fondo molti preferirebbero essere vittime della sindrome di Peter Pan. Ho girato parecchio nella rete, ho letto e visto cose di ogni genere rendendomi conto di quanta gente la frequenti. E' stato un pò come ritrovare il significato dell'essenzialità in ogni sua forma, (spesso quotidiana per molti) dove ognuno preferisce perdersi con i propri sogni, desideri, sfoghi di ogni genere e quant'altro. Uno sballarsi volutamente di stupefacenti virtuali che creano situazioni spesso inesistenti per appagare un "IO" che non vuole arrendersi alle evidenze della propria esistenza. Pensieri e piccole sinapsi di silicio in un connubbio tra realtà e surrealità. Ho intravisto, in tutta questa "bugia tecnologica", che ci sono persone molto sole, alcune che hanno molte cose da dire e alcune che stanno morendo dentro giorno per giorno. Questa è la vita! Mi sembra anche giusto che sia così...il sapere di essere un androide dentro certo non mi farebbe affatto piacere anche se in giro se ne incontrano parecchi e non so perchè la mente è subito corsa alle immagini di un film, per me, bello e significativo: "Blade Runner". E comunque...alla fine...anch'io come voi...parole e solo parole...virtualità nella virtualità.
Come sempre...è stato un piacere. Alla prossima.

 
 
 

BENVENUTI nel Cuore di MATRIX!

Post n°1 pubblicato il 30 Marzo 2006 da ASUS.17


Prefazione.
Salve a Voi che siete entrati in questo Blog.
Comincio col dirvi subito che non dovete lasciarvi impressionare dai titoli o dalle diciture varie che avete appena letto.
L'impatto può depistarvi dandovi l'impressione di essere entrati nel Blog di un personaggio... Insensibile, Cinico, di Ghiaccio,Calcolatore, spesso Spietato ed ovviamente... senza cuore... ma... non è affatto così!
Le apparenze, si sa, spesso ingannano. Non per niente con questa prefazione ho voluto chiarire la posizione del sottoscritto (dal punto di vista emozionale) che guarda caso ha un nick che fa riferimento ad una scheda madre di un computer e un blog che fa pensare a situazioni esclusivamente FREDDE e VIRTUALI.
Ribadisco...non è così! La mia è una provocazione voluta, per dimostrare, a quanti vorranno conoscermi, che in fondo MATRIX, per quanto virtuale possa essere, un cuore ce l'ha...eccome! E' immenso come la rete che esso attraversa in inestricabili impulsi che interagiscono tra loro percorrendo tra il caos delle varie digitazioni creando sinapsi di silicio le quali, a loro volta, generano una singola, imprevedibile scintilla che ci regala un attimo di luce anziché trascinarci in un vortice che potrebbe avvolgerci nel buio dell’inconscio.
A tutti voi un calorosissimo CIAO a presto!

 
 
 
 

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