Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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09 aprile 2011: Lago del Brugneto (GE)

Post n°9 pubblicato il 12 Aprile 2011 da biangege
 

Primo addendo: riusciamo a organizzare per "oggi" un'uscita con Mara e Alfio (e la loro SV650) per far riprendere a Mara confidenza col posto del passeggero, destinazione lago del Brugneto e poi dove capita.
Secondo addendo: il Bian sente per lavoro, qualche giorno prima, il suo cliente-amico Edilio (Edi) che gli dice che "oggi" va giù in val d'Aveto con amici.
Terzo addendo: due settimane fa "il Tino", su al Penice, ci aveva parlato dell'Osteria Cresci.

Tiriamo le somme: andiamo tutti a Rondanina!
Ci ritroviamo in sette, su cinque moto: Antonio e Agnese (noi), Mara e Alfio, Edoardo, Federico ed Edi (senza "-lio" come d'uopo).

Si parte alle 10.30 dal casello di Melegnano, A1 fino a Piacenza Nord, attraversamento della città Farnese e poi su per la val Trebbia, terra di conquista dei motociclisti per la bellezza del tracciato e dei paesaggi, poi diventata pista a causa dei soliti smanettoni che hanno causato l'imposizione di limiti assurdi e infine terreno di caccia alla posta per pattuglie ed autovelox. Le numerose varianti per fluidificare il traffico a quattro e più ruote hanno snaturato il tracciato, ma questo è un altro discorso.

Verso le 12 siamo a Bobbio, sosta-aperitivo in piazza, poche moto in giro, e quelle poche non sanno dove fermarsi, troppi divieti di sosta per una manifestazione in allestimento. Telefoniamo a Rondanina per avvisare che tarderemo, abbiamo ancora un bel po' di km nel tratto più spettacolare ma anche tortuoso della val Trebbia.

Arriviamo a destinazione poco dopo le 13.30 (o quasi alle 14?), guidati solo ed esclusivamente dalla segnaletica stradale e dall'Atlante TCI (basta seguire la SS45 e, a Montebruno, svoltare a destra) ma non ci stupiremmo se un GPS non saprebbe portarci lì: Rondanina è uno dei Comuni della Microitalia (solo 80 abitanti) raccontati da un pedalatore instancabile, Guillaume Prébois, in un ciclo di articoli pubblicati sulle pagine della rivista Qui Touring, di cui riportiamo un simpatico ritaglio (QT Marzo 2006, pag.65): "Sai perchè il campanile della chiesa dedicata a San Nicola di Bari è così alto? I muratori ricevevano vitto e alloggio gratuitamente e, pur di godere di questo trattamento a lungo, continuarono a tirarlo su, finchè il prete non gridò "Adesso basta, però""

Se non avessi cercato "Trattoria Cresci" sulla Rete, non l'avrei mai trovata. Rondanina è un piccolo dedalo di stradine strettissime su cui si affacciano case dalle porte e finestre molto piccole, per risparmiare il calore interno nel freddo invernale, siamo sì in Liguria, ma a quasi 1000m slm. L'osteria... non ha una vetrina: si sale una scala che porta al primo piano di una casa e ci si trova nel piccolo bar, da cui si accede alla sala da pranzo.

Beh, nello scrivere questo report, colpevolmente in ritardo di tre mesi, non riusciremmo a ricordare tutto quello che ci hanno portato a tavola, dall'antipasto al dolce, ricordiamo soltanto che per permettere il passaggio del dolce abbiamo solo spiluzzicato il secondo, perchè antipasti e primi reclamavano il loro spazio.
Un appunto sul vino, un rosso locale talmente corposo e tanninico difficile da domare: meglio così, c'è ancora strada da percorrere.

Lasciata Rondanina scendiamo per il lago del Brugneto, grande bacino artificiale realizzato erigendo nel 1959 una diga a gravità dal coronamento percorribile, come riserva di acqua potabile per la città di Genova. Ci fermiamo sul coronamento per la foto di rito e quindi proseguiamo per strade minori sino a raggiungere di nuovo la SS45 a Torriglia, quindi deviamo sulla SP226 a Laccio, in direzione di Casella Ligure.

Giunti a Busalla optiamo per un tratto di statale dei Giovi per sfruttare la luce del tardo pomeriggio, finchè ci separiamo a Serravalle: Edi, Edo e Fede hanno ancora tempo per cui proseguono per viabilità ordinaria, noi ultimi quattro infiliamo l'autostrada che ci porta in un'ora e mezza a casa. Per Mara è stato un bel battesimo, circa 350 km, ed ella sussurrerà (e solo per la stanchezza) "quando lo rifacciamo"?

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