Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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26 febbraio 2012: altro scalda-cuore, ieri atrio sinistro, oggi atrio destro...

Post n°35 pubblicato il 26 Febbraio 2012 da biangege
 

Quando Gege rientra dal lavoro, alle 11, mi informa che la temperatura è di 9° e c'è vento... l'avevo sentito anche io, che faceva meno caldo di ieri, almeno tre gradi, ma ho detto "vediamo dopo pranzo". E dopo pranzo sul balcone al sole la luce era quasi accecante e l'aria siera decisamente scaldata, temperatura ancora a due cifre... caffè a Vigevano? OK, alle 15 si parte!

E così seguiamo l'itinerario di ieri per un certo tratto: è vero che per andare a Vigevano basta infilare la SS494, ma caspita, possiamo arrivarci anche dalla Strada del Cuore, basta svoltare a destra anzichè a sinistra dopo il Ponte di Barche... e così ancora SP114 Cusago-Cisliano-Albairate (e il solito termometro segna... 19°? miticoooo) ed eccoci ancora ad Abbiategrasso, bivio per Pavia e Morimondo: nei parcheggi ci sono molte auto, proseguiamo. Ancora le ben note curve tra le risaie, il parco del Ticino, il Ponte di Barche di Bereguardo e, a Parasacco, svoltiamo a destra per Borgo San Siro, 8 km di stradina tra campi, sempre risaie e rogge da percorrere rigorosamente con un filo di gas. A Borgo San Siro si punta a Nord attraversando la Sforzesca, residenza estiva di Lodovico il Moro, ed eccoci a Vigevano, dove parcheggiamo appena fuori dalla ZTL.

Il nostro abbigliamento rigorosamente tecnico attira gli sguardi della gente "in tiro" che fa lo struscio in piazza Ducale, una delle più belle piazze d'Italia. Ad onor del vero, anche certi abbigliamenti "in tiro" meriterebbero commenti assai più sarcastici del nostro da astronauti... Aggirarsi in piazza Ducale è sempre motivo di meraviglia, ammirando le decorazioni dei palazzi sul porticato a tre lati, i comignoli diversi l'uno dall'altro, la torre del Bramante e la facciata concava, barocca, del Duomo dedicato a Sant'Ambrogio.

Dalla scala sotto la torre saliamo al prato del Castello, gremito di gente che si gode il sole, e riscendiamo verso il borgo attraverso la Strada Coperta (che permetteva al Moro sia di salire al castello in carrozza che di avere una rapida via di fuga verso la campagna) e le vecchie scuderie, suggestivamente restaurate ed illuminate.

Dopo il caffè (non eravamo venuti qui per questo?) riprendiamo la strada di casa, questa volta attraverso la SS494, ed alle 18 siamo in box, un altro centinaio di km per inaugurare questo inizio d'anno motociclistico... le foto sono nella galleria di ieri.

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