Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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21 settembre 2013: passeggiata alla diga di Telessio ed al rifugio Pontese (TO)

Post n°86 pubblicato il 22 Settembre 2013 da biangege
 

Nuova gita "dighistica", questa volta in Piemonte: per unire "l'utile e il dilettevole" abbiamo scelto una "facile" escursione che ci ha portato ad ammirare un fantastico panorama: il lago e la diga di Telessio (o Teleccio) visti dal rifugio Pontese.

Cuorgnè è il punto di accesso privilegiato alla valle Orco, e lo raggiungiamo via autostrada sino ad Ivrea e poi per strade statali grazie alle puntuali indicazioni. La SS460 "di Ceresole Reale" ci porta a metà valle, nel comune di Locana: arrivati alla frazione Rosone svoltiamo per la strada di Valle Piantonetto, 12 km stretti, ripidi, un po' sconnessi e tortuosi dove la Pandina si arrampica in seconda, per arrivare dopo mezz'ora alla destinazione. Chi vuol salire in camper si prepari a qualche manovra... I punti singolari della strada sono descritti nei dettagli delle indicazioni stradali nella MAPPA

Lungo la strada, nel primo tratto a tornanti si intravedono la centrale elettrica di Rosone (esercita dall'IREN, già AEM Torino) e le condotte forzate (due sul lato ovest e una sul lato est) che alimentano le sue turbine. La strada diventa privata al km 5,6 ma il divieto viene superato senza problemi da tutti gli escursionisti. Superato il portale della centrale di Telessio (600m prima dell'arrivo) e gli ultimi quattro tornanti veramente stretti si arriva alla diga, all'altezza di 1900m slm circa. Si tratta di una diga ad arco-gravità alta 80m dal coronamento sviluppato su 515m, realizzata nel 1955 in calcestruzzo con paramento di monte in bolognini di pietra.

Qui parte il sentiero indicato sulle carte Kompass come 558, classificato E, che in 50 minuti dovrebbe portarci al Rifugio Pontese, a 2200m slm... "dovrebbe", ma noi non siamo E=Escursionisti ma C=Camminatori... dopo il primo tratto adiacente al lago, superata facilmente una recente frana, il sentiero si inerpica a zig-zag per 300m di dislivello  e arriviamo al rifugio solo dopo 1h30, appagati però dai panorami e dalla bellezza della natura.

Oggi niente panini, al rifugio gustiamo un misto di antipasti (i piemontesi sono maestri in quest'arte, anche in uno sperduto rifugio) e arrosto con polenta, vino con moderazione; dopo un meritato riposo scendiamo al lago per lo stesso sentiero ma con un po' più di difficoltà (è tutto allenamento) e pian piano rientriamo alla base... ma presto faremo una puntatina a Ceresole


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