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L'ultimo terzo

Post n°17 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da amuletolibero

"Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina e i tuoi numeri sono arabi. La tua auto è giapponese e il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine. Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero." (Graffito Munich)
Inizio con questa frase, trovata sul social network che uso (grazie a Chiara W)  un post molto alla "varie ed eventuali". Preciso che della frase non condivido le vacanze visto che amo alla follia viaggiare in Italia, però considerando che sono stato nella ex Jugoslavia ed anche una volta in Marocco, mi si addice, non ho un'auto giapponese ma ce l'ha mio padre ed è intestata a me.
CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE, SEMPRE, CONTRO IL RAZZISMO, CONTRO L'OMOFOBIA, contro le discriminazioni religiose, linguistiche, sessuali, sempre PER IL RISPETTO DELLE DIVERSITA'.
Volevo scrivere qualcosa sui libri, sulla lettura e sulle mie ultime due letture. Non sono bravo a fare le recensioni dei libri, sono convinto in generale di scrivere decentemente, non bene ma benino, con alcuni difetti, ma parlare di un libro che ho letto non mi riesce mai in modo convincente. Premetto, anche se è ovvio, che si tratta solo delle mie opinioni su romanzi importanti, questi 2 fra l'altro veri e propri best sellers.
Negli ultimi giorni ho finito due libri molto diversi, "Le verità del ghiaccio" di Dan Brown e "Il tempo che vorrei" di Fabio Volo, il primo prestito del mio amico Davide ed il secondo fra i regali ricevuti per Natale. Dan Brown è certamente fra gli autori che ho incontrato quello più bravo a tenere alta la tensione nel lettore ed a spingerlo a proseguire con la lettura, ho letto solo un paio di romanzi di Stephen King ed ho l'impressione che lui solo a volte ci riesca. Le verità del ghiaccio all'inizio mi teneva troppo teso, non ricordo che "Angeli e demoni" e "Cripto", gli altri due che ho letto, mi facessero questo effetto, tanto che ad un certo punto ho deciso di non leggerlo la sera tardi se il giorno dopo dovevo andare a lavorare, soprattutto verso pagina 100-200 (su 600) si preannunciavano catastrofi e scoperte incredibili, poi però avvicinandomi alla conclusione ho trovato il romanzo più piacevole, mi dava meno tensione. Come dice anche chi di Dan Brown ha letto tutto, che poi vuol dire 5 romanzi mentre io ne ho letti 3, questo che ho appena finito è paragonabile a "Cripto", mentre poi con "Il codice Da Vinci", che non ho letto ma ho visto il film, ha cambiato un po' genere, continuando con "Angeli e Demoni" e poi con "Il simbolo perduto". Tutt'altra cosa Fabio Volo, che a molti non piace, qualcuno lo trova troppo semplice, troppo volgare, scontato, pieno di frasi fatte, beh io non sono molto d'accordo, scrive molto bene il Dj bresciano e non fa affatto romanzi adolescenziali. Questo rispetto ai precedenti mi è piaciuto meno, i piani narrativi più complessi rispetto agli altri romanzi non sono secondo me cosi ben costruiti. Mi spiego meglio, la storia non è lineare come tempi di azione ma intreccia nei vari capitoli, quasi alterna direi, il racconto di episodi di quando era piccolo e poi man mano della sua adolescenza e del suo lavoro con il parlare di lei, la donna che ha perduto. Le due storie, i due racconti convergono verso la fine, arrivando al presente. E' a questo punto che il romanzo fluisce meglio, anche aiutato dalla voglia del lettore di sapere come va a finire. Di qui il titolo di questo post, in entrambi i casi ho letto circa un terzo dell'intero romanzo, il terzo finale, in uno o due giorni, dopo averne impiegati molti molti più del doppio per leggere i primi due terzi. Duecento pagine su 600 per Dan Brown, ottanta pagine su 280 per Fabio Volo (lo so, sono meno di un terzo). Mah, questo non vuol dire niente, solo che mi piace sempre trovare il piacere di leggere, adesso non so cosa leggerò.

 
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Bilancio 2009

Post n°16 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da amuletolibero

A due giorni dalla fine del 2009 rinnovo un'altra tradizione dell'altro blog, il bilancio del mio anno che sta per finire. Inizio con un giochino, quello di abbinare ad ogni mese una frase oppure uno o due fatti che sono accaduti in quei giorni. Naturalmente usando solo la memoria e non andando a cercare su fonti varie (post del blog precedente, fotografie scattate ecc) notizie per ricordare cosa sia successo.

Gennaio= Elisa domenica 18/1, il nostro inizio.
Febbraio= San Valentino in anticipo ed in ritardo, le rose. San Valentino a Firenze con Raf e gli amici. 28/2 la Data Zero di Laura a Brescia.
Marzo= Laura a Mantova 7/3/09, non mi viene in mente altro.
Aprile= 5/4 Laura a Brescia, la lunga attesa, la foto con la maglietta Brescia4U, poi Como, stupenda, con Elisa.
Maggio= Cambiamenti, amicizia.
Giugno= Il mio compleanno, i regali di Elisa, Amiche X l' Abruzzo.
Luglio= Marina di Carrara, bella esperienza di lavoro.
Agosto= Vacanza, Parma e Pineto degli abruzzi, Mareeeeeeeeee.
Settembre= Ricominciare, sia al lavoro che con Elisa, dopo qualche incomprensione.
Ottobre= Non mi viene in mente nulla.
Novembre= Monterotondo (Roma) per lavoro, bella esperienza. Il compleanno di Elisa.
Dicembre= Concerto di Laura a Bologna, stupendo. La mini vacanza a Bolzano con i mercatini. Chiara qui ed il mio mancato raduno, tristezza. Elisa, il Natale ed il "cosa facciamo l'ultimo?".

A parte il fatto che penso sia normale non ricordare fatti eclatanti relativamente ad alcuni mesi, non sempre si fanno cose eccezionali, direi che questa lista da già una prima idea di come sia stato il mio anno. Un anno sicuramente positivo, ed anzi considerando che normalmente gli anni dispari non mi portano granché fortuna questo è andato molto bene. Un 2009 caratterizzato soprattutto dall'amore e dalla mia passione per la musica, anche questo si legge dalla lista dei fatti dei vari mesi. Lavorativamente un anno che mi ha dato qualche soddisfazione, come le due esperienze lavorative a Marina di Carrara e Monterotondo ma non solo. Allo stesso tempo un anno nel quale io stesso ho mostrato dei momenti di INsoddisfazione, aspirando ad un cambiamento. Vedremo se nel 2010 cambierà qualcosa, intanto penso di essere ulteriormente cresciuto, e di questo sono contento. A livello di affetti, se riguardo alla mia famiglia non ci sono stati cambiamenti, è cambiato qualcosa come amicizie, visto che ho perso definitivamente alcuni amici, dei quali se penso al passato soprattutto una persona mi manca, ma se penso a come andavano le cose ultimamente direi che è molto meglio cosi. Allo stesso tempo si sono rafforzate altre amicizie, quella con un amico che è venuto a vivere più vicino a me (80 km anziché 160) ed altre nate grazie alla comune passione per Laura. Eh si, Laura che quest'anno ha avuto un anno intensissimo, tante soddisfazioni ed un tour con tantissime date dopo l'uscita di Primavera in anticipo, con un cd+dvd live. Un lungo tour che ho seguito e del quale ho visto 5 concerti oltre all'evento "Amiche x l'Abruzzo", anche se ne avrei voluti vedere ancora di più. Resteranno nei miei ricordi soprattutto la data del 5 Aprile a Brescia e quella del 5 Dicembre a Bologna. Peccato non aver potuto partecipare al raduno del Fans Club, purtroppo infrasettimanale. Anche il mio secondo cantante preferito, Raf, era in tour, purtroppo ho visto dal vivo un solo concerto, a Firenze dove ho conosciuto tanti fans. Riguardo alle mie altre passioni, non è stato un anno positivissimo per il tifo sportivo. Positivissimo invece, ed è di gran lunga la cosa più bella ed importante, è stato l'anno pensando all'amore, è scritto anche nella prima riga dell'elenco. Il 18 Gennaio è iniziata infatti una storia che con dei piccoli momenti di difficoltà soprattutto verso Maggio e verso Settembre ma anche con tanti momenti speciali ora sta per tagliare il traguardo del primo anno, con grande forza e con una splendida voglia di sognare. Sono questi sogni che mi porto soprattutto nel 2010, sogni realizzabili, chissà, sogni che non ci spaventano quando ne parliamo, ne parleremo con lo sguardo a mezzanotte del 31 Dicembre.
Potevo chiudere con questa nota romantica ma qualche proposito per l'anno nuovo devo ancora scriverlo, soprattutto per me stesso. Nel 2010 sarò meno preso da alcune passioni, la musica prima di tutto anche se spero di seguire vari eventi di musica dal vivo. Probabilmente dedicherò meno tempo anche alle passioni sportive considerando che la mia squadra di calcio del cuore non va molto bene e che il mio team di Formula uno preferito, la Ferrari, avrà due piloti di lingua spagnola che non amo particolarmente. Questo tempo potrei dedicarlo ad altre passioni, ma vedremo cosa ci porterà questo nuovo anno.
BUON ANNO A TUTTI

 
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Un po' serio ed un po' no, un po' natalizio ed un po' no.

Post n°15 pubblicato il 22 Dicembre 2009 da amuletolibero

Prima di Natale, e prima del prevedibile post di bilancio dell'anno, volevo concedermi un post serio, ma dopo una giornata campale come quella di oggi non so cosa ne uscirà, quindi meglio mettere le mani avanti. Innanzitutto ho passato un fine settimana stupendo, nel quale si sono fuse (fuse, come me in questo momento) le cose più belle al mondo cioé gli affetti familiari, l'amicizia, l'amore e la musica, e notare che le più importanti le ho messe alla fine. Senza entrare nei dettagli, un GRAZIE a chi ha partecipato a quei giorni stupendi. In seguito è iniziata una settimana prevedibilmente dura ma che si sta rivelando, anche causa neve, peggio del previsto, oggi personale decimato al lavoro, tanta fatica, per sentirsi in alcuni momenti degli eroi attaccati al lavoro, in altri momenti dei grandissimi PIRLA per non essere stati a casa come gli altri. Speriamo che domani e giovedi vada meglio, ed anche che il tempo (sia nel senso di minuti a disposizione sia di tempo atmosferico) mi consenta di andare a comprare i regali che mi mancano, ne faccio pochi (solo 3) ma sono belli ed importanti.
Ed ora un bel respiro. Domenica una rappresentazione teatrale mi ha fatto un po' riflettere, non più di tanto ma un po' si. Si parlava dei giovani, dei giovani in generale e di questa generazione in particolare. Questa generazione si dice che abbia tutto, che sia figlia del consumismo, che sia solo DOMANDA, nel senso economico del termine, numeri, numeri di persone che acquistano questo o quel bene, che hanno questo o quel bene, che usufruscono di questo o di quel servizio. Una generazione viziata, che ha tutto appunto, sottolineo, e si preoccupa solo di avere cose. Questo in confronto alle generazioni precedenti: i nostri nonni hanno fatto la guerra, i nostri padri hanno fatto il '86, noi ci droghiamo, telefoniamo e stiamo attaccati al pc. Fotografia reale della situazione? Beh direi proprio di no, e non voglio dire solo che "non bisogna generalizzare". Prima di tutto, come sostenuto anche nella rappresentazione teatrale alla quele ho assistito, non è certo colpa nostra se le due generazioni che ci hanno preceduto hanno fatto cose cosi importanti ed hanno portato il mondo verso un certo tipo di condizione. Secondo, siamo cosi sicuri che questo mondo sia cosi bello e che chi ci ha preceduto abbia fatto delle cose cosi nobili per crearcelo? La guerra non è un fatto cosi positivo, si può dire che sia una cosa eroica, e ringrazio certamente tutti i caduti che hanno liberato il mondo dal nazismo e dal fascismo, li ringrazio ad uno ad uno. Però hanno sempre fatto una guerra, inevitabile e forse forse necessaria, certo più necessaria di alcune guerre recenti, ma pur sempre una guerra, morti, feriti, sangue. E poi, questo mondo di consumismo, è cosi bello, è una creazione cosi perfetta? Secondo me no, è una condizione particolare dell'uomo, probabilmente provvisoria e destinata a non durare in eterno, tanti beni che vengono usati e dei quali ci viene creato il bisogno, ma la libertà c'è fino ad un certo punto. C'è una soluzione a tutto questo? Certo, fare un'altra rivoluzione e spaccare tutto. Troppo complicato vero? Si, troppo complicato, altre idee? Sperare che movimenti tipo i No global riescano a combinare qualcosa? Speranza vana, precisando che sono contro la violenza di certi gruppi. Farsi trascinare dal consumismo, godendosela il più possibile? Mah, non sono il tipo, se qualcuno cosi riesce ad essere felice sono contento per lui, ma permettemi di dubitare che sia vera felicità. Io preferisco, almeno, viverla in modo critico, cioé cercare di avere sempre una propria opinione. Essere curiosi del mondo in tutte le sue sfaccettature, informarsi, studiare, non pensare mai di sapere tutto e di essere i depositari della verità, capire che anche gli altri ogni tanto possono dire qualcosa di sensato, capire cosa fa stare meglio tutti, non cosa fa stare meglio noi in questo singolo istante, cosa è meglio per il pianeta. Mah, deliri di un giorno molto stancante, forse è meglio andare a dormire ed augurare a tutti un

FELICE E SERENO NATALE

Ho scelto questa immagine, del sito http://www.antoniosimonetti.it dopo una breve ricerca in rete nella quale mi son capitati Alberi di Natale, Sacre famiglie, Babbi Natali, Renne, donnine seminude coperte con qualcosa di rosso, gattini, cagnolini e cartoni animati vari.

 
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Bolzano 13-14 Dicembre 2009

Post n°14 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da amuletolibero

Questa mini vacanza che racconto stasera, è nata in modo particolare ed anche un po' casuale.
Si tratta infatti di un regalo fatto alla mia ragazza, o meglio di una parte del suo regalo di compleanno, un regalo al quale ho pensato molto. Fin dall'inizio avevo deciso comunque che il regalo sarebbe stato composto da un oggetto e da un piccolo viaggio, e per quanto riguarda questa seconda parte avevo pensato ad un paio di mete, per poi avere l'idea di una delle mete conosciute per i mercatini di Natale. Bolzano mi sembrava perfetta, facilmente raggiungibile, non lontana da qui in termini di chilometri, abbastanza grande da avere anche dei monumenti da visitare oltre ai mercatini. Avendo difficoltà a trovare una camera fra sabato e domenica, ho chiesto un giorno di ferie ed ho scelto la notte fra 13 e 14, scelta rivelatasi poi azzeccatissima per gli impegni della mia compagna di viaggio. Il personale dell'Hotel è stato gentilissimo e mi ha anche inviato una bella brochure della struttura, permettendomi di rendere più concreto quel regalo, di mettere qualcosa di tangibile nel pacchetto. Questa la lunghissima premessa, ora il racconto dei due giorni passati.
Scopro con una lieve sorpresa che il navigatore satellitare nel percorso da Brescia a Bolzano consiglia di uscire a Peschiera, ma in effetti è logico, arrivare quasi a Verona per prendere la Modena-Brennero vuol dire allungare il percorso, mentre in quel modo si taglia. Quando l'ho scoperto però, domenica mattina, ho deciso di fare comunque di testa mia, arrivo a Verona, la differenza di tempi non sarà molta e poi ho troppa voglia di fare una cosa. Eh si, dalla A4 (Milano - Venezia) la deviazione per la A22 Modena - Brennero l'ho imboccata un sacco di volte, a pochi km da Verona Sud si gira a destra, e subito un bivio fa scegliere se andare verso Modena o verso il passo del Brennero. La scelta però è sempre stata la prima, Modena, per tanti anni sono andato in vacanza con i miei, negli ultimi anni ho viaggiato da solo, per raggiungere la Romagna, la Toscana, il Lazio, la Campania, per tante gite, vacanze, concerti od anche colloqui di lavoro. Domenica era la prima volta che prendevo la via di destra, Brennero, e può sembrare una cosa stupida ma per me che amo i viaggi, amo guidare ed amo la geografia, non lo è poi cosi tanto. Imboccata l'autostrada verso Nord noto subito che è come mi è stata descritta, cioé bella davvero, non noiosa, qualche saliscendi, qualche curva, ma neppure pericolosa. Sono circa 130 i chilometri dalla deviazione a Bolzano, percorsi i quali mi son fatto condurre (dal navigatore) nei pressi dell'albergo, dove siamo arrivati circa alle 10:30. La stanza non era ancora pronta cosi ci siamo tuffati subito nella piazza principale dei mercatini, Walter Platz. Tantissima gente, a quell'ora bisognava quasi spingere per vedere le bancarelle, o almeno mettersi in coda, ma era tanta la curiosità, cosi prima del pranzo almeno un primo giro ce lo siamo concessi, senza acquisti. Prima spesa una cartolina della piazza, una foto dei mercatini dall'alto. Pranzo sempre li, giretto intorno poi in albergo per portare le cose in camera e per un mini riposo, ma a metà pomeriggio eravamo già in giro, stavolta per le vie meno centrali della città. Bello guardare i negozi, le vetrine addobbate, entrare quà e la, librerie, negozi di souvenir, girare insieme. Poco dopo le 17 siamo anche passati davanti al Museo Archeologico, peccato che stesse per chiudere e che il lunedi non apre, li è custodita una mummia molto famosa, Hutzi se ricordo bene come si scrive. Di nuovo in albergo a prepararsi per la cena, la stanchezza inizia a farsi sentire, ed accompagnata al freddo non ci fa stare in giro molto, anche perché le bancarelle quando usciamo dopo le 20 sono chiuse, l'aria è più triste rispetto alla giornata. Cena molto tipica direi, per entrambi, questa regione è protesa in maniera incredibile verso il nord, per la sua lingua (le indicazioni prima in tedesco poi in italiano) ma anche per tante altre cose, fra cui la cucina. Quindi serata non al massimo, ma il lunedi siamo pronti a rifarci, quando ci svegliamo abbiamo entrambi un bel sorriso (quello della mia ragazza molto più bello ovviamente) e tanta voglia di uscire. Dopo una bella colazione siamo costretti a fare le valigie ed a lasciare l'hotel, abbiamo anche la fortuna di trovare un parcheggio gratuito, almeno oggi non dovremo pagare. Più o meno alla stessa ora della domenica ritroviamo i mercatini, con meno gente, abbiamo tanti pensierini da prendere fra quelle bancarelle dove si trovano soprattutto prodotti di artigianato dedicati al Natale e specialità culinarie locali. Dello speck, un mignon di grappa, due dolcetti, un San Nicolaus di cioccolato sono alcuni ricordi presi per i miei genitori e per il mio cuginetto, tanti anche quelli acquistati dalla mia ragazza, bei centro tavola, lo stollen (dolce tipico), per noi un bel formaggio a forma di cuore che consumeremo prossimamente, mentre per la cena della sera scelgo dei wustel. Un giretto dicevo, alcuni acquisti, poi la visita al Duomo che con il suo particolare tetto dai lastroni verdi domina la piazza, il pranzo ed un altro giro, questa in sintesi la giornata che si è conclusa circa alle 16 quando ci siamo incamminati verso l'auto. Lo sapevo, è difficile descrivere due giorni cosi, difficile usare delle parole per dire di cose intangibili, due giorni in pochi km quadrati ma pieni d'atmosfera natalizia, in mezzo alle montagne, ma soprattutto insieme. A questo punto mi fermo, perché io stesso ho scritto regole riguardo agli argomenti permessi e vietati su questo blog, ma allo stesso tempo infrango quelle stesse regole dicendo che sono stati due giorni stupendi, che è stato bellissimo passeggiare insieme e che queste ore ci hanno anche aiutato a conoscerci ancor di più, a fare un altro passettino.

 
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Cara Santa Lucia

Post n°13 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da amuletolibero

Con 3 giorni di anticipo, visto che nel fine settimana avrò poco tempo da dedicare a questo luogo virtuale, rinnovo qui una tradizione dell'altro blog: un post su Santa Lucia. Per i pochi che non lo sapessero, al nord, in particolare nelle provincie di Bergamo e Brescia ma non solo, è questa Santa che viene "incaricata" di portare i doni ai bambini. Eh si, niente Befana, niente Babbo Natale, seppure molti bambini (nella mia famiglia almeno) ricevono un dono grande il giorno di Santa Lucia ma anche sotto l'albero trovano un piccolo pensiero. E cosi i bambini fanno i bravi pensando a lei, a questa Santa dagli occhi accecati che viaggia con il suo fedele asinello, la settimana che precede la fatidica data vanno sempre a letto presto, e la sera del 12 preparano qualcosa da mangiare per la Santa e del fieno per l'asinello. In questi luoghi inoltre, quando si dice LA Santa si parla di lei, Santa Lucia. E' lei, ovviamente, che mi ha portato tanti doni quando ero piccolo, ed il 13 Dicembre di ogni anno ancora oggi, che non sono più tanto piccolo, la mia mamma qualche dolce che mi piace me lo fa trovare quando mi alzo per la colazione. Non quest'anno perché domenica mattina non sarò a casa, e pensandoci mi sembra una tradizione che si spezza. Comunque, come facevo sull'altro blog anche quest'anno pubblico un disegno tratto dal sito:

http://www.carasantalucia.it/

Su questo sito si possono leggere tante notizie e leggere le letterine inviate dai bambini alla Santa. Quello che ho scelto è un disegno di un bambino di 9 anni, l'età del mio cuginetto, evidentemente realizzato al pc, ma sono i tempi che cambiano.

Santa Lucia

Detto questo, mando un saluto a tutti e ringrazio per gli apprezzamenti al post precedente.

 
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