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beatitudineecastigo

Blog per pochi. Sono gradite menti elastiche ed eleganti. Eleganti … di chi è capace di umiltà (non solo intellettuale). Elastiche … di chi ama il confronto. Non è quindi gradito chi ama autoincensarsi.

 

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Scuola. Si ricomincia. Male.

Post n°140 pubblicato il 13 Settembre 2008 da amoildeserto

Che succede nelle aule scolastiche?

Parto da ciò che di più stupido non c’è.

Grembiuli a scuola?
Non me ne importa francamente niente, che gli alunni vengano pure come meglio credono, né a me né a loro cambia nulla.
Evito di partorire altro, non mi allineo alle lette e rilette tiritere comparse nei vari blog.

Voto numerico anziché giudizio?
Risultano a mio avviso  forse più chiari per i genitori, ma alla base devono esserci studiati, equilibrati, sani, criteri di valutazione. Altrimenti non sarebbero veritieri.
Il problema sta a monte.
Cosa giudico, io insegnate?
Se non c’è valutazione per l’apprendimento a poco serve la valutazione dei risultati.
Ma questa è materia per gli addetti ai lavori, anzi misconosciuta anche a gran parte di loro.
Voglio dire, se non tengo in considerazione il processo apprenditivo e l’alunno non ha consapevolezza del suo percorso e del punto di arrivo, di quanto ha fatto e di quando gli resta da fare, a nulla serve quella docimologia spicciolaspicciola, il crocettare errori e segnar punti, che nella scuola troppo spesso sono in uso!
E a monte ancora ci sta quale significato abbia l’apprendimento per quel bambino/ragazzo, quali siano le interferenze che gli impediscono di progredire.
E a monte ancorancoraa ci sta il perché io faccia l’insegnate e che idea mi guidi nelle scelte.
Cosa implicita in quel che già ho detto, ma che forse necessita delineare più chiaramente (e qui mi rivolgo a quelli che credono di avere la scienza in testa e la verità in tasca): cari colleghi non sarebbe male ricordare che il voto lo si dà ad un alunno, ad una persona che è diversa da tutte le altre, che ha ed ha avuto tante o poche opportunità, che ha un percorso personale, a volte doloroso.
Perché potrebbe essere un sudatissimo non sufficiente, o un 5 che dir si voglia, il meglio che quel ragazzo possa dare o, al contrario il risultato di pomeriggi passati fra palestra, campi di calcio, danza, basket, minivolley, violino, pianoforte … insomma in ogni dove fuorché a tener la testolina sui libri.
Abbiate pazienza, tenetene conto, specie ai Consigli di Classe, quando alzate la vostra manina per bocciare!
Non guasterebbe nemmeno un po’ di sana empatia (e qui mi rivolgo in particolare ai proff, i maestri hanno un rapporto più intenso e biunivocamente coinvolgente con gli alunni).
Che cos’è? Prendete carta e penna e non dimenticate un evidenziatore: è la capacità di mettersi nei panni dell’altro, sentirne, provarne sensazioni ed emozioni.
Sono certa fin d’ora che i vostri studenti vi ringrazieranno.

Voto in condotta?
Bacchettate? Ceci sotto le ginocchia?
Non cambierebbe nulla, non servono voti, è ascolto e autorevolezza quel che serve.
E’ che a volte manca.

Maestro unico?
Nessuna scelta pedagogica  a sostegno quel che è bene chiamare  con il suo nome: non una riforma, ma un taglio.
87.000 posti saranno soppressi.
Pura filosofia ministeriale.
(Altro che Alitalia!)
E questo è quanto. Non aggiungo parole altre.
Se non che alla fine del tunnel c’è l’istruzione privata.

E lunedì si torna fra i banchi… con sti lumi!


(Jean Vigo - Zero de conduite - 1933)

Chiudo con l’augurio che i figli della ministra possano avere, più che un maestro unico, una maestra unica … tale e quale a quell’arpia che avevo io alle elementari!


 

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Commenti al Post:
occhiodivolpe
occhiodivolpe il 13/09/08 alle 21:25 via WEB
l autorevolezza e la stima nn ci sono , il timore è padre del rispetto , ora cè lo strumento quando palpano la prof ... sempre che lei se n avvalga :( ...
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 13/09/08 alle 21:54 via WEB
L'autorevolezza c'è, ammesso che uno l'abbia e non ha niente a che vedere con il timore ... il timore lo provochi, l'autorevolezza è un riconoscerti e un riconoscerla in te.
 
   
occhiodivolpe
occhiodivolpe il 13/09/08 alle 22:19 via WEB
già , appunto . sentirsi autorevoli è un fatto psicologico e nn dipende dalla laurea , dare un 3 invece dipende dal riscontro di fatti e dei comportamenti . per sentirci tutti autorevoli siamo andati in balia di sfigati che si prostrano davanti ai ragazzi e si lamentano di nn essere rispettati dando la colpa ai rag , alle famiglie , a chicchessia tranne che a sè stessi
 
     
amoildeserto
amoildeserto il 13/09/08 alle 22:25 via WEB
Chi non è capace di farsi rispettare non è riconosciuto come autorevole. Se c'è autorevolezza basta fermarti un attimo, posare il tuo sguardo su di loro. E li zittisci.
 
occhiodivolpe
occhiodivolpe il 13/09/08 alle 21:30 via WEB
molto bello quanto dici sul processo :) la controindicazione è che l attenzione al processo l ha distolta dai risultati e questi qua sn tutti ignoranti ... i processi devono essere valutati anche sulla base dei risultati del processo ... o no ? o è una religione ? .... e penso tu sappia quanto tutto questo sia equivocato e falsificato dalla massa dei prof , intimoriti solo di avere prima i genitori addosso e poi gli ispettori:) bacione , e.
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 20/09/08 alle 21:11 via WEB
La valutazione del percorso precede la valutazione dei risultati. Non basta sapere che un ragazzo ha fatto 10 errori, devo capire di che errori si tratti affinchè possa superarli. E soprattutto deve esserne consapevole lui. Il problema è esattamente il contrario ... troppo poco tempo si dedica all'attenzione del processo, ammesso che lo si faccia ... si valutano solo i risultati. I prof più che intimoriti, ma ci sono anche quelli, non ne possono più di ingerenze di genitori incompetenti che vengono a dirti come devi far scuola.
 
lupopezzato
lupopezzato il 14/09/08 alle 11:01 via WEB
Se sarei un tuo prof ti promuovessi quantomeno per la rabbia che metti nei tuoi discorsi ma, a parte la rabbia, basterebbero le argomentazioni a farti promuovere.
Capisco che t’incazzi ma anche se è banale sono ancora moltissimi quelli che non hanno nemmeno una lontana idea della differenza fra processo e metodo. Fra idea e mezzo. Tant’è che una frase demente come "solo gli stupidi non cambiano mai idea" va largamente di moda e qualcuno ne ha fatto addirittura uno slogan.
Come quella necessità di empatia che invochi (io direi anche d’intelligenza) perchè, ad esempio, se fossi un prof non boccerei un ragazzo che scrive "ieri mi ho comprato una tavolozza, un pennello e dei colori e sono cominciato a pittare". Non c’è nessun dolo in quegli errori e dove non c’è dolo non c’è danno.
Boccerei invece un ragazzo che scrive "ieri ho comperato una tavolozza, un pennello e dei colori. Ora sono anch’io un pittore". Ecco io lo boccerei perchè in quello che ha scritto c’è dolo e quindi c’è danno. E’ come chi usando una penna crede di essere uno scrittore o chi usando una macchina fotografica pensa di essere un fotografo.
Ecco ritengo che la scuola, come sottolinei tu, dovrebbe guardare con occhi diversi l’impegno ma soprattutto la valutazione non dovrebbe prescindere dal processo formativo. Può essere antiestetico - e non sempre lo è – dire "se io potrei ti baciassi" ma se chi lo dice è una persona onesta, leale, educata quel "se io potrei ti baciassi" non fa nessun danno. Se una persona che invece dice “se io potessi ti bacerei” è disonesta, sleale e maleducata oppure non conosce le tabelline o fa confusione fra processo e metodo è sicuramente dannosa.
Sui tagli è il solito fare cassa tutto made in Italy. Non lo so se è piovuto o ha piovuto ma in questo paese di merda nun s'asciutta mai 'nterra. :o)
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 20/09/08 alle 21:17 via WEB
E tieni proprio raggione :))) Ecco io adoro gli studenti onesti, li mandrei subito all'università, invece la stada del professionale è segnata :(
 
formichina.operosa
formichina.operosa il 14/09/08 alle 15:40 via WEB
ahaha..anche io ho avuto una maestra arpia..e non auguro a nessuno la stessa esperienza...Ciao grazie della visita, anche il tuo blog mi piace..Buon pomeriggio un sorriso
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 20/09/08 alle 21:21 via WEB
Io l'ho avuta per mia fortuna solo in IV e V ... vleva l'inchino e il baciamano e tieni conto che ho sì una bella età, ma son pur sempre nata nel XX secolo! Beh non le ho mai concesso l'onore di provare l'ebrezza di un mio bacio sulla sua mano grinzosa. E' stato il mio primo atto pubblico di ribellione :)
 
briciolabau
briciolabau il 14/09/08 alle 17:44 via WEB
Buona domenica e un felice inizio settimana ^_^ un abbraccio Isa...
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 20/09/08 alle 21:22 via WEB
Un saluto :)
 
brokenheart79
brokenheart79 il 15/09/08 alle 18:18 via WEB
Il problema è drammaticamente a monte... basta uscire il sabato o la domenica sera per vedere 15/16 enni tronistiwannabe che vagano per il centro delle nostre città con birra in mano e sigaretta dall'altra. a 15 16 anni io mi sognavo solo di uscire e l'alcool non sapevo nemmen cos'era... con questi presupposti i casi sono due. O non procreo o procreo ma poi *tengo in casa* fino a 21 anni... sim1
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 20/09/08 alle 21:24 via WEB
Oddio anche io ho fatto le mie esperienze, ma questi ragazzotti esagerano alla grande. A scuola si fanno progetti antifuno, antifroga antiqua e antilà ... ma le famiglie dove sono????
 
legs_68
legs_68 il 16/09/08 alle 11:14 via WEB
penso sia una legge studiata ad arte per annebbiarci riguardo a chi sta alla fine del tunnel, le scuole private e non dimentichiamo che la maggior parte delle scuole private sono della chiesa cattolica...vado fuori tema prof? il voto numerico o giudizio, grembiule si o grembiule no sono fumo negli occhi, il problema è che i nuovi programmi scolastici prevedono 87.000 licenziamenti. non ho figli e non insegno ma in piazza ci sarò anch'io contro questa riforma... con l'età sto diventando logorroica. ti bacio prof
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 20/09/08 alle 21:26 via WEB
Ecco mi chiedo dove sono i sindacati, quelli confederali (e chiamali sindacati!)che ancora non hanno proclamato uno sciopero. Che aspettano? Vabbeh la manifestazione, ma uno sciopero lo volgiamo fare??? Infinatamente padronali!!!
 
atapo
atapo il 17/09/08 alle 22:02 via WEB
Mi sento in sintonia con quanto hai scritto. Povera scuola italiana, su quale sciagurata strada si è incamminata (da diverso tempo e pare vada accelerando)! Quasi quasi sono contenta di esserne uscita: sento che chi vorrebbe lavorare in un certo modo serio è sempre più avvilito...
 
 
amoildeserto
amoildeserto il 20/09/08 alle 21:28 via WEB
Avvilita, depressa ... ti avvii stancamente a scuola ... per fortuna c'è quel bel sorriso sui visi dei ragazzi che ti fa riprendere! :)
 
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Quel luogo incantato ...
Solenne città coloniale, splendida nella sua decadenza, atmosfera rarefatta, trasognata, aerea … il luogo dell’anima.
Camminare fra le stradine di ciottoli, ammirare la magnifica architettura delle case giallo-ocra, le splendide chiese, l’affascinante visione dei tre imponenti vulcani, Agua, Fuego e Acatenango, ha rappresentato per me la realizzazione di un sogno, neppur sognato.
Antigua il luogo dove vorrei vivere, non so se questo mai accadrà, mi sono però fatta la promessa di trascorrervi almeno un anno dei miei giorni.

 

LEI. FRIDA KAHLO

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In un articolo su Leon Trotskij, comparso su Frigidaire nei primi anni ‘80, venni per la prima volta a contatto con la figura di Frida Kahlo.
Mi parve da subito una donna di grande coraggio e intelligenza e decisi di approfondire attraverso alcune letture.
Moglie del più grande muralista messicano, Diego Rivera, ebbe, oltre la poliomelite, due gravi incidenti: il primo a 18 anni quando, in uno scontro fra un tram e l’autobus su cui viaggiava, rimase trafitta e ciò le comporterà nel corso degli anni la non possibilità di vivere la maternità e il dover subire un gran numero di interventi, fino all’amputazione di un piede prima, della gamba poi … il secondo … l’incontro con Diego, che lei soleva dire, a volte per scherzo, a volte per rabbia, essere stato un incidente decisamente più grave del primo!
Frida dipinse nelle opere, in modo crudo e aspro, ma al contempo dolce e delicato, la parte dolorosa della sua realtà.
Nonostante l’handicap e le grandi sofferenze è riuscita a vivere coraggiosamente, anche in modo estremo, giorni pieni di ideali, di passioni, di amori, di incontri.
E’ stata adorata da Diego e lo ha adorato nonostante i ripetuti tradimenti: non era, di questi, il rapporto fisico che la distruggeva, ma il tradimento mentale, la mancanza di lealtà e, in quelle sue ferite, penso ci si possano riconoscere e ritrovare molte donne.
Divorzieranno, si cercheranno di nuovo e si sposeranno ancora … fa venire alla mente i tanti rapporti indefiniti, a volte conflittuali, così difficili da recidere, coppie addomesticate, in cui nessuno riesce a fare a meno dell’altro, forse, per amore.
E’ stata amata da tanti per quella vivacità, trasparenza, duttilità e finezza mentale, che le hanno permesso di vivere e coltivare, nei momenti in cui tutto luccicava, i fiori del giardino della sua vita e di sostenere, con grande forza, la solitudine nei tanti momenti bui.
Fosse lo stesso per tutte quelle donne che, da regine, si ritrovano un giorno, non più accolte!
Nella sua casa, Casa Azul, ora museo, fra le sue cose, i suoi colori, le sue opere, si respira un’aria tersa, linda, che ti entra dentro e ti riempie l’anima .
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(scritto nel giorno del 50° della sua morte 13 luglio 1954 - 2004)


 

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