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« una soluzione nonviolent...malavitosi eletti in Parlamento »

sesso e tangenti all'università di Bari

Post n°68 pubblicato il 04 Aprile 2008 da p_i_a_n_o
 

Massimo Del Vecchio (professore dell'Università di Bari, Facoltà di economia) sta parlando al telefono con una studentessa che deve fare il suo esame.

"Tu, ti devi aprire, ti devi aprire proprio... ti metti in una situazione
di tranquillità locale, perché se vedo che tu anziché aprirti ti copri, mi
copro anch'io... Se non ti sbottoni... io non ti posso fare niente".

Studentessa: "Professore, se lei mi dice ho la soluzione al tuo problema, io domani stesso sto qua... Io, professore, le sto dicendo tutto quello che mi viene in
mente".

D.: "Io non intendevo sbottonati in senso figurato... con che altro te lo devo
dire?"

S.: "Io, professore domani le porto i soldi"

D.: "Non intendevo nemmeno in senso economico... Va bè andiamo avanti".

E' uno stralcio dalle intercettazioni telefoniche tra professori dell’Università di Bari Facoltà di
economia, personale universitario, studenti contenuti nelle 245 pagine di
ordinanza di custodia firmata dal gip, Vito Fanizzi.

Gli investigatori intercettano una chiacchierata tra il professor Massimo Del Vecchio, che dirige l'istituto, e il bidello Giuseppe
Maurogiovanni. Parlano del professor Barile.

M.: "Guarda che questo è pezzo
di m. originale.... Si è fatto avere pure da te 150 euro... allora vuoi vedere
che lui al prossimo appello mi deve fare passare uno senza dargli una lira?....
Quello che lui ha lavorato con me, per sei anni... Vincenzo l'Andriese (ndr,
Dell'Olio, un altro degli indagati) si è fregato un sacco di soldi... A uno gli
tolse 10 milioni quando c'era la lira, dammi 10 milioni e questi li devi
passare tutti... C'è una differenza con te, con lui ho tremato, tremavo... E
ora lui se ne esce con trecento euro? Sai per lui cosa sono, una cacata per
pulirsi il sedere".
Del
Vecchio parla con Nichiforso Baldacci, l'uomo che dovrebbe portare studenti
greci nel suo istituto privato con la promessa di vantaggi durante gli esami. B.:
"Allora, 2.500 per l'esame di matematica". D.: "Va bene... Poi
per le altre materie mille euro soltanto. A parte diritto commerciale, quello
facciamo mille e cinquecento... Penso che sia buono... giusto?" B.:
"E inglese, per esempio, quando uno vuole dare tutti e due?" D.:
"1.500 tutto, primo inglese e secondo".
Il
professor Antonio De Feo, il docente di diritto del Lavoro, campione della Bari
bene e anche lui indagato, sta tenendo un esame. Il figlio gli manda un sms,
chiedendo informazioni su una sua amica. "Come va?" "Zero
assoluto oltre a essere cretina". La ragazza sarà promossa con la
votazione di 26/30.
Sempre De
Feo ha ricoperto anche il ruolo di presidente di commissione per gli esami da
avvocato. "Un'altra conversazione ambientale evidenzia - scrive il gip -
come abbia utilizzato la scorretta gestione della propria funzione per fini
elettorali. Aveva cioè bisogno di tutti i soggetti che avevano fatto gli esami
con lui personalmente (che lui stesso definiva "raccomandati") in
modo da poter poi loro inviare lettere di sollecitazione ad appoggiare Fitto
(ndr, ex governatore del centrodestra, poi parlamentare di Forza Italia), in
quel periodo impegnato nella campagna elettorale".
D.:
"Quell'elenco.... Devi fare una cartellina.... devi scrivere esami
avvocati". Segretaria: "In chi senso?" D.: "Perché questi
poi farò una lettera se appoggiamo Fitto e così via capito?" S:
"Ok". D.: "Quello che hanno fatto gli esami con me....
personalmente... i raccomandati".

 
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