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dove vi porta il suono schietto della moto,
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come un tuono annuncia il temporale...
FUORIDITESTA34


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Post n°3127 pubblicato il 20 Maggio 2013 da fuoriditesta34
Scott Redding ha fatto una gara tanto veloce quando astuta che gli è valsa non solo la vittoria, davanti al compagno di squadra Kallio e a Simeon, ma anche la testa della classifica mondiale. Il passo falso costa molto a Espargaro, adesso 5° a 35 punti di stanza, e a Rabat, ancora secondo ma a 24 punti. Tutto sommato buona la prestazione degli italiani. Pasini finisce 6° dopo essere rimasto a lungo nel gruppo dei migliori, De Angelis 10° e Corsi, che partiva dal 30° posto, fa una fantastica rimonta che lo fa chiudere 12°. LA GARA – Il primo colpo di scena prima della luce verde, con Elias che deve rientrare ai box per una guasto al radiatore della sua moto e deve partire per il giro di riscaldamento dalla pit lane. Al via Nakagami sfrutta al meglio la pole position mantenendo la testa, con Espargaro autore di un’ottima partenza che lo porta in seconda posizione, davanti a Rabat e Zarco. Bastano però poche curve a Pol per superare il giapponese, come fa il compagno di squadra con il francese. Disastroso lo stacco di Redding, ottavo davanti a Pasini. Takaaki però non ci sta e si riprende la prima posizione all’inizio del secondo giro appena prima del fattaccio: alla curva 7 sia Espargaro (che rientra in pista 26°) che Rabat scivolano nello stesso momento senza nessun contatto. Poco dopo è la volta di Torres e di Thomas Luthi. A questo punto, Nakagami va in fuga e alle sue spalle un gruppone di piloti a giocarsi gli ultimi due gradini del podio: Aegerter, Zarco, Simeon, Kallio, Redding, Pasini e Di Meglio. Il nipponico sembra potere fare facilmente gara in solitaria, ma è sempre la curva 7 a tradirlo al 7° giro. Zarco si trova quindi al comando, con Redding sempre più pericoloso, Pasini chiude il gruppo. Intanto anche Elias va a terra. A metà gara è Radding a guidare il gruppo, con Zarco e Simeon alle sue spalle, mentre Pasini e Di Meglio non riescono a tenere il ritmo dei primi. Espargaro è 22°, ancora lontano dalla zona punti, mentre Alex De Angelis, con un fastidioso torcicollo, è nei primi 10. Ottima anche la rimonta di Simonce Corsi che, partito 30°, transita 10° sul traguardo a sette giri dalla fine. Il capolavoro Redding lo fa negli ultimi giri, lasciando i suoi scomodi compagni e allontanandosi dalla bagarre. Anche Kallio cerca di seguire il suo esempio e dopo essersi portato in seconda posizione tenta lo strappo, ma senza successo perché Kallio non lo molla. A quattro giri dalla fine però incomincia a cadere qualche goccia di pioggia, segnalata anche dai commissari di gara. Simeon ne approfitta per superare Kallio. La direzione gara decide per fermare la gara per l’intensificarsi della pioggia a tre giri dalla fine. Vale la classifica al passaggio sul traguardo nel giro precedente: vittoria per Redding, sul podio Kallio e Simeon, poi Aegerter e Zarco. Pasini è 6°, 10° De Angelis, 12° Corsi. Espargaro è 20°. LA CLASSIFICA MATTEO AGLIO |
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Post n°3126 pubblicato il 20 Maggio 2013 da fuoriditesta34
La riprova della superiorità del pilota del team Calvo, si è vista negli ultimi due giri, quando tutti si attendevano un attacco di Alex Rins, ed invece Maverick ha stampato due giri-record abbattendo il muro del minuto e 44 secondi. Una prova di forza in una gara che può cambiare le forze in gioco in questo campionato Moto3, perchè la prova di forza è stata netta ed evidente, in una classe in cui difficilmente si riesce a vincere quasi in solitaria, come sottolineato anche dalle parole di Vinales, parso più maturo nella gestione della gara: "Sono stato astuto e intelligente, un misto. Non mi aspettavo di fare però dei tempi cosi veloci negli ultimi due giri". Al secondo posto ecco Alex Rins, che ha provato a seguire Vinales dopo esser riuscito a passare Jonas Folger a metà gara, dovendo alla fine difendersi da Luis Salom, terzo al traguardo dopo un week-end difficile; "Fare terzo in un week-end di m***a per me è buono" ha detto Salom "Ho fatto tutto quello che potevo. E' stato difficile" Tra i primi, il più deluso risulta sicuramente Jonas Folger, che ha provato anche a fare il ritmo nelle prime fasi, ma nel piccolo duello con Rins, è arrivato lungo perdendo contatto con le posizioni da podio. Tra gli italiani, è da rimarcare la bella rimonta di Romano Fenati, a lungo nel secondo gruppo, arrivato lungo alla curca 4, ed in grado di risalire poi dal tredicesimo al settimo posto. A punti anche Alessandro Tonucci, quattordicesimo. Ennesima caduta invece per Niccolò Antonelli La cronaca di gara: Si parte con l'aslfato ancora umido. Jonas Folger scarta in partenza, rischiando il contatto. Alla prima staccata, è però il pilota di Aspar a passare davanti a tutti, seguito da Maverick Vinales e Alex Rins. Al termine del primo giro però Vinales passa in fondo al rettilineo, ma Folger non ci sta e riprende le redini della corsa. Nel frattempo Fenati è quattordicesimo, e alla wild-card Arciero è commutato uno jump-start. Il gruppo di testa è formato dai protagonisti del campionato, con Folger in testa che gira in 1'46.5, non riuscendo a dettare il ritmo in base anche al miglioramento delle condizioni della pista. A 19 giri dal termine, è duello di tempi tra Vinales e Folger che girano sul passo del minuto e 45 basso, mentre Rins e Salom girano due decimi peggio. E' evidente vedere come tra il primo ed il secondo gruppo di piloti - che lotta per le posizioni dalla sesta alla tredicesima - vi sia un secondo di passo di differenza. Nel frattempo Vinales rimane dietro a Folger in attesa di attaccare, e Alex Rins prova a rifarsi sotto, girando in 1'44.8. A 17 giri dal termine, Maverick Vinales sferra il suo attacco e passa in testa. Luis Salom intanto prova a reuperare i primi tre, mentre Alex Marquez perde oramai contatto, arrivando a due secondi di distacco. Mancano 13 giri al termine e la gara entra nella sua fase cruciale. Vinales prova a dare lo strappo decisivo per allungare, Rins capisce la situazione e attacca Folger per la seconda posizione. Il tedesco arriva lungo e rientra quarto, perdendo poi progressivamente terreno. Nelle retrovie intanto, è lotta dura tra giovani, con Loi che entra su Bagnaia, rompendo il parafango sulla ruota posteriore dell'italiano. Ad 11 giri dal termine, ecco la caduta di Niccolò Antonelli, con l'anteriore che chiude e lo manda in terra. Contemporaneamente Romano Fenati arriva luno alla curva 4 e perde il contatto con il suo gruppo. La sua gara sembra sostanzialmente finita, ma il giovane di Ascoli rimonta sempre di più fino ad issarsi in settima posizione, girando un secondo più veloce dei suoi diretti concorrenti. Nel frattempo, davanti, Folger molla decisamente il colpo, lasciando la lotta per la vittoria ai primi tre. Marquez detta il ritmo, ma la sensazione è che Rins potrebbe passarlo e stia solo attendendo il momento più favorevole, considerando anche che a 4 tornate dalla fine stampa il miglior giro. Più dietro, brutta caduta di Kairuddin e Ajo alla Chemin aux Boeufs, fortunatamente rialzatisi senza conseguenze nonostante la brutta botta. Cade anche Baldassarri alla curva 10, la S du Garage Blue. Mancano due giri alla bandiera a scacchi, cade anche Watanabe, e Vinales intanto tenta l'allungo, girando in 1'43.9 sia al penultimo che all'ultimo giro. Nulla da fare per Rins che, anzi, deve difendersi da Salom. Di seguito la classifica: |
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Il pilota del team Power Electronics Aspar viaggerà domani direzione Giappone per testare il potenziale della Suzuki in vista di un possibile rientro in MotoGP™ nel 2014. Randy de Puniet tornerà in pista prima del previsto per dimenticare la caduta nel gran premio di casa oggi. Il francese viaggerà infatti domani verso Motegi, Giappone, per provare un prototipo Suzuki in vista di un eventuale rientro della fabbrica di Hamamatsu. Ai microfoni di motogp.com De Puniet ha commentato: “Domani andrò a Motegi per testare la Suzuki e sarà la maniera perfetta per dimenticare la gara di oggi ed essere pronto mentalmente per il Mugello”. Nessun dettaglio specifico sul test programmato in Giappone, ma la conferma che Suzuki sta lavorando al rientro. |
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I due piloti del Ducati Team hanno gestito al meglio le condizioni meteo variabili ed hanno concluso il Gran Premio di Francia con due ottimi risultati, chiudendo la gara di Le Mans rispettivamente al quarto e al quinto posto. Dopo due giorni di prove con pista asciutta, oggi poco prima della partenza è iniziata a cadere una leggera pioggia, che è durata fino a metà gara. A circa dieci giri dalla fine la pista ha quindi iniziato ad asciugarsi, mettendo in crisi le gomme da bagnato. Dovizioso, partito dalla prima fila, è scattato subito in testa mantenendo la prima posizione per otto dei primi tredici giri. Dopo una lotta serrata con Dani Pedrosa, che avrebbe poi vinto la gara, la GP13 del pilota forlivese ha perso grip negli ultimi giri, e Dovizioso è stato superato anche da Crutchlow e Marquez, chiudendo la gara al quarto posto e ottenendo il suo miglior risultato di questa prima parte della stagione. Anche Hayden, che è risalito subito al sesto posto alla fine del primo giro dopo una partenza dalla quarta fila, ha fatto una buona gara riuscendo a raggiungere il quarto posto, ma si è poi dovuto accontentare della quinta posizione finale, anche lui in crisi di aderenza. Andrea Dovizioso - Ducati Team, 4° “È sempre una bella sensazione essere primi davanti a tutto il gruppo! Nella prima parte della gara ero molto contento del feeling con la mia moto e finché le gomme non sono calate in modo deciso ho potuto gestire bene la situazione. Pedrosa ne aveva di più di me, però potevo comunque continuare a fare un buon passo. Avevamo una buona trazione e questo ci ha aiutato molto ma poi, quando la pista a iniziato ad asciugarsi, le gomme sono calate davvero tanto. Purtroppo non sono più riuscito a tenere il passo negli ultimi sei/sette giri e quindi ho perso l'occasione di salire sul podio. Mi dispiace molto per il team, perché ci tenevo tanto a dar loro questa soddisfazione, ma per il resto abbiamo fatto un weekend positivo in tutti gli aspetti, anche sull’asciutto.” Nicky Hayden - Ducati Team, 5° “Le gare sul bagnato sono sempre difficili, soprattutto quando hai poco tempo per definire il set-up giusto! Ho fatto un’ottima partenza, recuperando diverse posizioni nelle prime curve. Nei primi giri il mio feeling con la GP13 non era il massimo, ma poi è migliorato durante la gara e sono riuscito ad agganciarmi al gruppetto di testa. Le cose sono diventate più complicate man mano che la pista si asciugava, e stavo cercando di superare Rossi quando mi è caduto davanti, e sono stato costretto ad andare largo per evitarlo, perdendo tempo prezioso. Questo quinto posto è il mio miglior risultato della stagione, e per qualche giro ho sperato di arrivare ancora più in alto in classifica. In ogni caso questo weekend è stato positivo per noi ed abbiamo dimostrato una maggiore competitività e quindi non vedo l’ora di arrivare al Mugello!” Paolo Ciabatti - Direttore Progetto MotoGP Ducati "Torniamo a casa da Le Mans con delle sensazioni positive. Sia Andrea che Nicky hanno fatto due buone gare, ed è stato bello rivedere la Ducati in testa ad un GP ed in lotta per le prime posizioni per tutta la gara. Sicuramente questo è un circuito particolarmente favorevole alle caratteristiche della nostra moto, ma nelle condizioni in cui abbiamo corso, con pista bagnata che ha iniziato ad asciugarsi verso la fine, era anche facile commettere degli errori, per cui dobbiamo essere soddisfatti del risultato. Il nostro team ha lavorato davvero bene questo weekend e quindi voglio ringraziare, oltre ai due piloti, anche tutti i nostri tecnici ed ingegneri, e anche i ragazzi di Ducati Corse a Bologna, per il loro grande impegno." Comunicato Stampa Ducati Team |
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Termina con una meritatissima 8° posizione, la migliore dall’inizio del Campionato, il weekend francese per il collaudatore, in veste di pilota dell’Ignite Pramac Racing Team, Michele Pirro, davanti ad un folto e colorato pubblico, che non si è fatto scoraggiare dalle impegnative condizioni meteorologiche. La pioggia, che da questa mattina minaccia il circuito francese di Le Mans, fa il suo ingresso in scena proprio nel primo pomeriggio a circa un’ora dallo schieramento in griglia di partenza da parte dei piloti della MotoGP. La Direzione dichiara dunque Gara bagnata per i 24 piloti della classe regina. Dopo circa venti minuti dall’inizio smette di piovere, dopo alcuni giri la pista inizia ad asciugarsi, ed il calo delle gomme ne penalizza in parte lo svolgimento. Il lavoro di messa a punto della Desmosedici dell’americano Spies non si ferma. Il team ed il pilota di San Giovanni Rotondo infatti, anche se con non poche difficoltà, hanno apportato alcuni cambiamenti, gli ultimi ancora questa mattina subito dopo il warm-up svoltosi in tutt’altre condizioni, umido ma asciutto e con una temperatura di 11 gradi sia per l’aria che per l’asfalto. Michele Pirro – Ignite Pramac Racing Team “Sono contento di quanto ottenuto fino a metà gara, non c’era una grande differenza dai primi ma dobbiamo capire come migliorare ancora. Con la pista bagnata giravo bene e dopo un po’ di giri stavo guadagnando abbastanza. Avevo quasi pensato di passare il gruppo che mi precedeva, ma poi la pista ha iniziato ad asciugarsi ed ho cominciato a perdere trazione. Ho provato a capire se potevo migliorare ma alla fine, dato che nel frattempo il distacco era aumentato, ho solo cercato di gestire il vantaggio sul pilota alle mie spalle. Questa mattina avevamo più difficoltà mentre oggi pomeriggio siamo andati decisamente molto meglio. Ho faticato durante questi pochi giorni a trovare il feeling con la moto, ma è normale, e posso dire che è sicuramente meno confortevole rispetto a quanto sono abituato. Abbiamo raccolto informazioni e portato a casa un ottavo posto, sono abbastanza soddisfatto. Ringrazio tantissimo tutto il team per l’incredibile lavoro di questi giorni, e il risultato raggiunto è ovviamente grazie ai loro.” Francesco Guidotti – Team Manager Pramac Racing Team “Michele ha fatto veramente una bella gara, ha ottenuto un buonissimo 8° posto nonostante le difficili condizioni in cui si è svolta. A circa due terzi il tracciato ha iniziato ad asciugarsi e da quel momento abbiamo iniziato a soffrire il deterioramento delle gomme più degli altri. Faccio i miei complimenti a Michele che ci ha regalato il miglior risultato fino ad oggi. Adesso aspettiamo il rientro di Ben nella nostra gara di casa.” |
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Lorenzo settimo e Rossi addirittura 12º per un Monster Energy Grand Prix da mettersi alle spalle il prima possibile. È successo di tutto nel Monster Energy Grand Prix de France, ma certo in pochi si aspettavano di vedere Lorenzo e Rossi così lontani dalle prime posizioni. Una moto non performante e una caduta i problemi principali dello spagnolo e dell’italiano oggi. Jorge Lorenzo – 7º “All’inizio della gara non avevo le sensazioni del warm up ma non andava così male e potevo tenere il passo di Dovizioso e Pedrosa. Perdevo in qualche punto ma recuperavo in altri. Poi dopo tre o quattro giri la moto è peggiorata e ho riscontrato problemi ovunque: in frenata perché nel mezzo della curva non avevo feeling con la gomma posteriore e in accelerazione a causa della gomma che scivolava. Le gare a volte vanno così, lo scorso anno ho vinto con 20 secondi di vantaggio e quest’anno è andata al contrario. Non ho potuto fare molto di più che non cadere”. Valentino Rossi – 12º “Sfortunatamente abbiamo sprecato una buona occasione per il podio. In gara oggi ero veloce, avevo un buon passo e potevo correre con i migliori. In quella curva (si riferisce alla 6) non sono entrato troppo forte o commettendo un errore, semplicemente ho preso una piccola buca e mi si è chiuso l’anteriore. È andata così e sono dispiaciuto perchè il podio era alla nostra portata”. |
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