blog(gh)etto rossoIl blog dei Giovani Comunisti di Como |
ORA E SEMPRE RESISTENZA

ABBIAMO IMMAGINATO UN MONDO
CHI SIAMO
I Giovani Comunisti sono l'organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista.
Sul territorio lariano siamo particolarmente attivi a fianco degli studenti di cui sosteniamo le rivendicazioni.
Abbiamo prodotto un eccellente lavoro sulla questione della sicurezza in seguito al ferimento di Rumesh da parte di un agente della polizia locale.
Diffondiamo inoltre una rivista periodica, l'Aurora.
NUMERI UTILI
Stefano Collu 329.2022409
Stefano Rognoni 340.7656558
Luca Lucarelli 334.9398010
DOVE CI PUOI TROVARE
Le riunioni si svolgono - salvo differente comunicazione - tutti i giovedì alle ore 21 presso il Circolo di Rifondazione Comunista in via Lissi 8, Como.
Per ogni informazione chiamate il numero 031507950, o scrivete a gccomo@libero.it
ADERISCI
LA NOSTRA RIVOLUZIONE
Siate sempre capaci
di sentire nel più profondo
qualunque ingiustizia commessa
contro chiunque
in qualunque parte del mondo.
E' la qualità più bella
di un rivoluzionario
Ernesto "Che" Guevara
TRIBUTO AL CHE
FILM CONSIGLIATO
Un film che racconta la realtà sanitaria statunitense e che fa riflettere sui danni del liberismo in campo sociale.
Vedendo questo film si comprende come finiremmo liberalizzando servizi che devono restare pubblici.
Perché la sanità in Italia, con tutti i suoi difetti - come afferma Michael Moore - è in grado di garantire a tutti le cure necessarie.
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Post n°109 pubblicato il 20 Novembre 2009 da gccomo
La facoltà di Scienze di Como rischia la chiusura. Il senato accademico ha dato il via libera al trasferimento di otto docenti ed ha disattivato due corsi di laurea. In prospettiva sono a rischio i corsi di Fisica e Chimica, anche se per il momento restano attivi. L'Università potrebbe "non avere i fondi per sostituire i docenti che andranno in pensione". Meglio per i politici pagare milioni di euro in piante ornamentali, in stipendi vertiginosi a sé stessi, per acquistare caccia militari o per salvare le banche o per finanziare scuole private.. Le università pubbliche sono costrette ad esternalizzare i servizi, sono gestite sempre più come aziende e sempre meno come luoghi di cultura. Noi diciamo che le università statali devono essere finanziate dallo Stato, che devono essere sostenute e potenziate perché così non si può andare avanti e le risposte delle Destre vanno nella direzione esattamente opposta a quanto servirebbe. La riforma Gelmini toglie poteri agli organismi democratici, assume che le decisioni vadano prese da organi autocratici composti da esterni che non vivono le università e che hanno come primo interesse il loro profitto e non intenti filantropici. Se leggiamo la legge delega poi si nota che la cosa più importante per la riforma è che "non costituisca oneri per le casse dello Stato"; si impone cioè un'accelerazione dell'autonomia universitaria. I Giovani Comunisti sono convinti che questo sia il modo migliore per distruggere la formazione pubblica di qualità e quanto sta succedendo a Como ne è la prova. |
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Post n°108 pubblicato il 09 Novembre 2009 da gccomo
La morte di Stefano Cucchi non è stata - come vorrebbero farci credere i politici dell'attuale maggioranza col beneplacito di un'opposizione parlamentare muta - un incidente, o per lo meno è stato un incidente pienamente previsto nel sistema repressivo italiano. Ben lungi dal condannare in generale tutti i lavoratori delle forze dell'ordine, che svolgono in molti casi un ruolo fondamentale nella lotta alle mafie in Sicilia come in Lombardia per stipendi miserrimi, ci permettiamo di rilevare l'incredibile (??) somiglianza tra il caso Cucchi e il caso Aldrovandi. Ci permettiamo di non limitarci ad esprimere la nostra solidarietà a fatto compiuto come i ministri berlusconiani o i dipietristi - che hanno negato la commissione di inchiesta su Genova 2001 perché la divisa non si processa - ma di avanzare al contrario un'analisi politica che va aldilà del singolo caso. La questione penitenziaria in Italia è un problema di difficilissima soluzione, l'indulto ha avuto più effetti sui reati dei colletti bianchi che sulle vittime delle leggi razziste e xenofobe di questo Paese (ricordiamo che molta parte della popolazione carceraria è costituita da immigrati perché violavano la Bossi Fini - erano cioè giunti in Italia senza avere già un lavoro). Le forze dell'ordine sono perennemente sotto organico e private dei minimi diritti sindacali, inquadrate in un sistema che ricorda molto più il ventennio che un sistema democratico di cui ci riempiamo la bocca. Lo schema per cui "il detenuto non si massacra in sezione ma sotto" non è opera del primo celerino, ma parte di un sistema più volte espresso da alte personalità politiche perennemente immuni da giudizi. Tra queste il Presidente emerito Cossiga, che meno di un anno fa ha espresso la speranza di infiltrazioni di facinorosi nel movimento studentesco per poter procedere ad una repressione in cui "il suono delle ambulanze coprisse le sirene della polizia", o del Presidente del Consiglio Berlusconi che ha direttamente minacciato l'intervento dell'esercito per reprimere la protesta studentesca; senza contare poi l'atteggiamento del governo davanti alle proteste dei lavoratori ed alle occupazioni: l'invio della polizia in assetto antisommossa per picchiare qualche operaio reo di voler difendere il posto di lavoro. Ci permettiamo quindi di andare oltre la solidarietà di facciata ed esprimere un giudizio politico forte: la morte di Cucchi non è colpa di un singolo poliziotto, ma di un sistema gestito da molto più in alto. Quel sistema è quello da combattere, il resto è demagogia e fumo negli occhi. |
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Post n°107 pubblicato il 01 Novembre 2009 da gccomo
Un gruppo di quindici neofascisti ha attaccato uno striscione davanti alla sede di Radio Popolare in via Ollearo (Milano). |
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Post n°106 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da gccomo
I Giovani Comunisti di Como aderiscono allo sciopero dei precari ed alla manifestazione che si terrà a Milano il 23 ottobre con partenza alle 9 da Piazza Cairoli. I GC parteciperanno inoltre al corteo che si svolgerà a Como sabato 24 ottobre con concentramento alle 9 in Piazza Vittoria. Chiediamo che sia garantito il diritto allo studio, il ritiro immediato di tutti i tagli e l'abolizione dell'autonomia finanziaria delle scuole che le obbliga a comportarsi come imprese cercando sponsor privati. Al termine della manifestazione raccoglieremo le firme per giungere ad un referendum consultivo interno alle scuole per dimostrare come i diretti interessati alla riforma siano in realtà contrari al provvedimento del Governo. Chiediamo che i giovani prendano in mano il loro futuro, perché le cose si possono cambiare. Con la lotta. |
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Post n°105 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da gccomo
Un'esperienza in Lotta Comunista, oggi militante di Rifondazione, Stefano Rognoni vuole cambiare il sistema. Per riuscirci, spiega, bisogna andare oltre l'apparenza, il gossip e le rivalità personali Può dar lezione anche una frase, distrattamente o in modo conscio inserita nella presentazione di un film su Woodstock: "Un concerto divenuto simbolo di un'epoca in cui tutto sembrava possibile". Anno 1969. "Io invece credo che i sogni si possano ancora realizzare". Stefano Rognoni, 21 anni, maturità scientifica e ora studente alla facoltà di Scienze Politiche, va subito oltre e al dunque. Sara Bracchetti |
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Intitolata a Stefano Rognoni
APPUNTAMENTI ED EVENTI
Di seguito gli appuntamenti e gli eventi più importanti a cui parteciperemo o a cui abbiamo recentemente preso parte:
Ogni sabato dal 7 novembre raccoglieremo le firme contro la riforma Gelmini nelle varie scuole della provincia
5 dicembre Manifestazione No Berlusconi Day (Roma)
12 dicembre Manifestazione in ricordo di Piazza Fontana (Milano)
La prossima riunione dei GC si terrà
venerdì 27 novembre alle 21
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