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Un blog creato da i_melotti il 18/05/2008

Oltre l'orticello

Diario saltuario di Gianni & sons

 
 

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Incontri casuali e fortunati

Post n°289 pubblicato il 05 Giugno 2017 da i_melotti
 

Ieri pomeriggio, dopo tantissimo tempo, la mia dolce metà ed io abbiamo deciso di andare in centro a prendere un aperitivo.

Arrivati in piazza Brà (per chi non conosce Verona è la piazza dove si trova l’Arena e il Liston con la sua caratteristica sequenza di bar e ristoranti), abbiamo notato un assembramento in prossimità di un locale, noto per i numerosi incontri, politici e non, che ospita.

Incuriositi, ci siamo avvicinati ed abbiamo appurato che si trattava di un appuntamento politico e che il popolo lì riunito stava aspettando l’arrivo di Salvini della Lega Nord.

Ci siamo seduti al tavolo di un bar vicino ed abbiamo sorseggiato il nostro aperitivo, scrutando, di quando in quando, la piccola folla riunita, per verificare se fosse presente qualche nostra conoscenza.

Chi se ne frega, direte voi e, soprattutto, in cosa è consistita la fortuna legata all’incontro.

Semplice: Fra quella moltitudine, non c’era alcuna persona di nostra conoscenza

Gianni

 
 
 

Il responsabile (di tutti i mali)

Post n°288 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da i_melotti
 

E' da molto tempo ormai che è stato individuato il responsabile di tutto ciò che in Italia è andato male.

Ci si potrebbe chiedere cosa sia andato bene, per la verità.

Comunque sia, il colpevole ha un nome e un cognome: Massimo D'Alema.

Ultimo, in ordine di tempo, a indicarlo è stato Matteo Renzi, che lo ha individuato come l'organizzatore della scissione pieddina.

Effettivamente, penso che la nomea sia meritata.

Sono certo, perché c'ero, che Massimo D'Alema sia stato anche il responsabile dell'organizzazione, qualche secolo fa, del plebiscito in favore di Barabba.

Non nutro alcun sentimento, né interesse, particolare  nei confronti di D'Alema, ma suvvia, cerchiamo di affrontare le cose con un minimo di raziocinio.

Gianni


 
 
 

2017

Post n°287 pubblicato il 31 Dicembre 2016 da i_melotti
 

A tutti

Buon Anno

Il 2017 non dovrebbe faticare molto per risultare migliore dell'anno che sta per finire.


 

 
 
 

Il mio NO (l'Accozzaglia)

Post n°286 pubblicato il 02 Dicembre 2016 da i_melotti
 

 

Domenica avremo il responso circa le scelte dei cittadini sulla riforma costituzionale, fortemente voluta dal Governo.

Finalmente.

Una buona parte dei sostenitori del Si, con l'eccezione, ma non sempre, della cerchia del presidente del Consiglio, dichiarano di essere a favore, anche se non d'accordo sull'insieme della riforma.

Le dichiarazioni più comuni e insopportabili sono:

-         La riforma fa schifo, ma voto Si perché sennò, poi....

-         Si poteva fare molto meglio, però...        

Ci sono poi le motivazioni "istituzionali", che risuonano come litanie:

-         Ci sono voluti trent'anni (agli inizi erano venti, ma non fa nulla) per arrivare a questa riforma e se vincerà il NO, ce ne vorranno almeno altrettanti per mettere nuovamente mano alla Costituzione. Ma cos'è? Un antibiotico che si deve prendere a tempi regolari? La attuale Costituzione prevede la possibilità di essere modificata, ma non ne prevede l'obbligatorietà

-         Il fronte del NO è un insieme di espressioni disomogenee (da cui il felice termine, coniato da Renzi: L'accozzaglia), per cui voglio vederli dopo. Peccato che qui si stia per votare per un referendum, con un Si o con un NO, e non proponendo alcun programma governativo. Trattandosi di riforma piuttosto corposa, per usare un eufemismo, ciascuno vota secondo le proprie valutazioni. Con il referendum del 2006, sulla riforma Berlusconi (come si vede anche altri, e non trent'anni fa, hanno fatto qualcosa; peccato che anche loro l'abbiano fatta talmente male da farsela bocciare), è andata più o meno così.

-         Bisogna votare Si per i nostri figli e nipoti. Per lasciare loro un paese più moderno e che funziona meglio. Ecco, è proprio per loro che voto NO. Non voglio rendermi complice, lasciando loro, in eredità, una Costituzione fatta male, che si dovranno sorbire, loro sì, per decenni.

-         Se perdiamo questa occasione, ci vorranno almeno vent'anni perché ci ricapiti. Lo scopriremo solo vivendo. Per il momento cerchiamo di non peggiorare le cose.

-         Con questa revisione ci sarà un notevole risparmio (500 milioni secondo il governo, circa 60 a giudizio della Ragioneria dello Stato). Ma la Costituzione non mi pare che sia nata per decidere quanto spendere, ma, piuttosto, come far funzionare il sistema. Si tratta pur sempre della legge più importante. Non sviliamola.

-         Le riforme perfette non esistono, ma qualcosa (questa riforma) è meglio di niente. No, questo qualcosa non è meglio di niente. Cambiare tanto per smuovere la classifica, come si direbbe nel mondo del calcio, non serve proprio a nulla. Anzi, peggiora le cose e inasprisce i rapporti.

In ultimo, le motivazioni estemporanee rilasciate da ministri (meglio ministre, ma a me non viene proprio) e dal Presidente del Consiglio in persona:

-         La considerazione più divertente, se non fosse avvilente, è che con questa riforma si potranno finalmente colpire i furbetti del cartellino (sic). Non mi sento proprio di commentare.

-         Quelle più inquietanti e che si commentano da sé, riguardano i malati di tumore e, soprattutto, i diabetici, che con la nuova riforma avranno trattamenti terapeutici migliori.

Come si può evincere, si tratterebbe di una riforma onnicomprensiva, adatta a risolvere, da sola, molteplici e disparati problemi personali e della società. Manca solo il vento nella schiena del ciclista e poi c'è proprio tutto.

Per questi motivi il mio voto sarà NO

Gianni

 

 
 
 

Tina Anselmi

Post n°285 pubblicato il 02 Novembre 2016 da i_melotti
 

La morte di Tina Anselmi, lascia, per come la vedo io, un grande vuoto.

Non sono molti i democristiani per cui ho nutrito grande stima, sono anzi pochissimi.

Lei è una di quelli.

Da giovanissima ha partecipato alla guerra di resistenza come staffetta; Gabriella era il suo nome di battaglia.

E' stata la prima donna ministro (ministra non mi viene proprio) e ha svolto bene l'incarico (ahimè, ero già adulto a quei tempi).

Ha interpretato benissimo il ruolo di presidente della commissione parlamentare sulla Loggia P2.

Era, insomma, una grande donna e mi sarebbe piaciuto vederla al Quirinale, come presidente della Repubblica.

Mi mancherà.

Gianni

 


 
 
 
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