MOZILLA FIREFOX

Post n°85 pubblicato il 20 Giugno 2006 da gianny21821_2

Ieri ho provato, scrutando per i meandri della rete, ad installare MOZILLA FIREFOX.

In parole spicciole, per i meno esperti, sarebbe l'antagonista di Internet Explorer visto che Netscape non ha avuto una grossa diffusione. Rispetto al classico Explorer, Firefox ha una GRAFICA SEMPLIFICATA, che racchiude tutte le funzioni di Internet in poche caselle, ovviando all'utilizzo delle molte e fastidiose icone di Internet Explorer. Mantiene quindi le classiche funzioni, ma è molto più veloce e, aveno meno caselle di pulsanti, permette, soprattutto alle risoluzioni più basse, di visualizzare una maggior altezza di una pagina. Ma soprattutto, cosa che verrà al vostro occhio appena lo userete, l'INCREDIBILE VELOCITà di Firefox, maggiore di quella che ci si può aspettare, una garanzia per chi è ancora alla 56K!!!

Scaricando IE TABS per Firefox avere allo stesso tempo le funzioni di Explorer e anche quelle di Firefox!!!

Scaricate e provate Mozilla Firefox da questo URL:
http://www.bildsoft.com

Non vi deluderà!

 
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ESCE BILDSOFT CRYPTER 2006 !!!

Post n°83 pubblicato il 10 Maggio 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

Da oggi, sia per utenti italia che in lingua inglese, esce Bildsoft Crypter 2006...
Difficile spiegare in poche parole l'importanza di questo programma.
In pratica permetterà con la consueta semplicità Bildsoft di creare quanti hard disk virtuali si vogliono, rendendoli visibili o impossibili da trovare quando ti pare, basta un click!
Potrai inserire tutti i file che desideri (lo spazio è enorme, in pratica lo spazio che manca per completare il disco rigido vero e proprio) criptandoli, come su Bildsoft SecureDNA 2005, cioè convertendoli in un linguaggio illeggibile per il computer.

Proteggi ciò che vuoi....basta un click e una password!!!

Per informazioni www.bildsoft.com

 
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F1: AD ALBERT PARK DOMINA ALONSO

Post n°82 pubblicato il 05 Aprile 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

Il campione del mondo domina un entusiasmante GP d'Australia davanti a Kimi Raikkonen e Ralf Schumacher. Molti i ritiri, tra cui quelli delle Ferrari di Michael Schumacher e Felipe Massa. Jenson Button ha rotto il motore all'ultima curva quando era quinto. Fuori anche Montoya, quinto Fisichella.
Al termine di una gara dalle mille emozioni Fernando Alonso vince il Gran Premio d"Australia sul circuito dell"Albert Park di Melbourne davanti a Kimi Raikkonen e Ralf Schumacher. Quarto Nick Heidfeld che ha preceduto Giancarlo Fisichella, Jacques Villeneuve, Rubens Barrichello e David Coulthard. Fuori le Ferrari di Felipe Massa e Michael Schumacher, entrambe per incidenti, il poleman Jenson Button rompe il motore all"ultima curva perdendo il quinto posto. Ritirato, tra gli altri, anche Juan Pablo Montoya.
Subito un colpo di scena nel giro di ricognizione: Montoya esagera nello scaldare le gomme e va in testacoda, Fisichella che è già pronto a partire alza il braccio segnalando un problema meccanico, più precisamente al launch control, ed è costretto a partire dalla pit-lane abbandonando il suo posto in prima fila, gli altri effettuano un giro di ricognizione supplementare. Button scatta in testa davanti ad Alonso che tenta immediatamente di attaccarlo alla terza curva ma Jenson resiste. Alle loro spalle le due McLaren ma arriva subito la safety-car in pista per un contatto tra Coulthard e Trulli che rimane fermo in mezzo al tracciato. Anche Massa è fermo alla prima curva con la vettura distrutta per un contatto con Rosberg che rientra ai box e si ritira. Il brasiliano è stato spinto su Nico dalla Toro Rosso di Speed e dalla Red Bull di Klien. Testacoda di Fisichella dietro alla vettura di sicurezza, il romano riprende. Si riparte a pieno ritmo al 3° giro con Alonso che si avvicina a Button e lo supera in pieno rettilineo dei box andando in fuga. Ralf perde due posizioni per mano di Webber e Montoya. Gran sorpasso di Juan Pablo a Webber, il colombiano è quarto dietro a Raikkonen.
Quinto passaggio: Klien in frenata perde il controllo della vettura che si spiaccica contro il muro sulla sinistra, nessuna conseguenza per lui per fortuna ma la safety-car torna in pista per far rimuovere i detriti della vettura dell'austriaco. Ancora una volta Button si fa sorprendere alla ripartenza e Raikkonen lo supera bloccando le ruote in fondo al rettilineo, l'inglese tenta di tornare davanti alla terza curva ma Kimi resiste. Intanto Michael Schumacher si fa scavalcare dalla Toro Rosso di Tonio Liuzzi ed è nono, dietro di lui c'è già Fisichella. Alonso guadagna giro dopo giro nei confronti degli avversari a suon di record. Il primo a fermarsi per il pit-stop alla diciottesima tornata è Montoya, via via seguito da tutti gli altri, il colombiano scavalca Button subito dopo l'uscita dalla pit-lane dell'inglese. Nella girandola dei cambi di leadership si trova in testa anche l'idolo locale Mark Webber ma un giro dopo la gioia degli australiani è ammutolita dalla fermata lungo il percorso della Williams-Cosworth.
Al 33° giro Michael Schumacher, che si sta avvicinando a Button, arriva largo all'ultima curva, si scompone e picchia contro il muro fermandosi poi dalla parte opposta del rettilineo. La safety-car entra per la terza volta in pista annullando il distacco di oltre 20 secondi che vantava Alonso su Raikkonen. Immediato secondo pit-stop dei due con Kimi che cambia anche il musetto che gli procurava fastidiose vibrazioni causato da un leggero contatto con Button nel corso del sorpasso all'inglese. Ai box Montoya è costretto ad aspettare la ripartenza del compagno facendo praticamente la coda come dal benzinaio. Sono quattro i giri dietro alla vettura di sicurezza che non fa in tempo a rientrare ai box che subito deve tornare in pista perché Liuzzi viene spinto contro il muro da Villeneuve. Alla quarta ripartenza la classifica vede Alonso davanti a Raikkonen e Ralf Schumacher che ha recuperato un sacco di posizioni grazie alla safety-car e alle disgrazie altrui nonostante una fermata supplementare, un drive-through inflittogli per eccesso di velocità nella pit-lane. Quarto è Montoya davanti ad Heidfeld, per il quale vale lo stesso discorso di Ralf, e Button che viene insidiato da Fisichella.
A undici giri dal termine un problema di elettronica fa spegnere il motore di Montoya che rischia di spiaccicarsi contro lo stesso muretto di Michael Schumacher, il colombiano si salva miracolosamente ma il suo ritiro è inevitabile. Alonso arriva ad avere nuovamente una decina di secondi di vantaggio su Raikkonen, poi compie gli ultimi otto giri al rallentatore amministrando il margine, inutile il tentativo di Kimi, che fa il record all'ultimo giro in 1'26"045, di avvicinarglisi. Il duello tra Button e Fisichella continua fino all'ultima curva dell'ultimo giro, quando il motore della Honda dell'inglese esplode e non gli permette nemmeno di tagliare il traguardo. Fisichella, malgrado sia stato tormentato da problemi di elettronica, è così quinto dietro ad Heidfeld, alle spalle del romano c'è Villeneuve, unico a effettuare un solo pit-stop, Barrichello con una gara regolare ma anonima prende i primi due punticini della stagione, così come Coulthard, ottavo grazie alla penalizzazione di 25 secondi inflitta a Speed che lo aveva superato in regime di bandiere gialle.
La cronaca della corsa, disputata su un circuito meraviglioso che non perdona il minimo errore per l'assenza quasi totale di vie di fuga, dice da sola quanto la corsa stessa sia stata dura per tutti i concorrenti. O meglio, tutti meno uno, e cioè Fernando Alonso, il cui margine finale su Raikkonen, poco meno di due secondi, non dice quanto nettamente lo spagnolo abbia dominato la gara. Se non fosse stato fermato più volte dalla sciagurata safety-car, senza tra l'altro nemmeno rendersi conto del perché, il campione del mondo avrebbe vinto con un distacco stratosferico su tutta la concorrenza. La Renault, tre vittorie su tre gare, in questo momento è nettamente superiore a tutte le altre, e anche la rimonta seppur problematica di Fisichella dall'ultima posizione lo dimostra, inoltre Alonso è il miglior pilota e stratega del Circus.
L'altra faccia della medaglia è rappresentata dalla Ferrari: da ben tre anni, dal 6 aprile 2003 a Interlagos, le due Rosse non si ritiravano nella stessa gara. E' vero che sono andate fuori per incidente, ma la casa del cavallino rampante sembra in grossa difficoltà col pacchetto della vettura anche in condizioni climatiche non troppo calde come quelle di oggi e quindi teoricamente favorevoli per le Bridgestone, tanto da essere messa in difficoltà anche da una buona Toro Rosso e surclassata da un'ottima Sauber-BMW. Al Gran Premio di San Marino di Imola mancano tre settimane, a Maranello dovranno lavorare duro per essere competitivi nella gara di casa. Sul circuito del Santerno Alonso arriverà con 28 punti sui 30 disponibili in classifica piloti, esattamente il doppio di quelli di Fisichella e Raikkonen, la Renault con 42 punti in quella costruttori, 19 più della McLaren. Logico pensare che il team di Flavio Briatore voglia dominare anche nella prima gara europea della stagione.

 
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F1: DOPPIETTA RENAULT

Post n°80 pubblicato il 20 Marzo 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

Giancarlo Fisichella vince il terzo GP della carriera trionfando a Sepang, in Malesia, davanti al compagno di squadra Fernando Alonso. Terzo Jenson Button davanti a Juan Pablo Montoya, quinta e sesta le Ferrari di Felipe Massa e Michael Schumacher.
Giancarlo Fisichella e Fernando Alonso sulle loro Renault dominano il Gran Premio della Malesia a Sepang. Il romano vince la sua terza gara in carriera davanti all"iridato compagno di squadra. Gradino più basso del podio per Jenson Button davanti a Juan Pablo Montoya. Quinta e sesta le Ferrari di Felipe Massa e Michael Schumacher che precedono Jacques Villeneuve e Ralf Schumacher. Ancora sfortunato Kimi Raikkonen, ritirate le Williams, Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi nono e undicesimo.
Ottima partenza delle due Renault con Fisichella che scatta in testa dalla pole position davanti a Button che lo affiancava, subito dietro Alonso che guadagna ben quattro posizioni rispetto alla posizione in griglia. Alla terza curva Christian Klien tampona Raikkonen rompendogli la sospensione posteriore destra, il finlandese perde il controllo della vettura e va a sbattere col posteriore senza conseguenze. Klien invece, dopo due tentativi di riprendere la corsa, si ritirerà definitivamente. Fisichella va in fuga con Button dietro e Alonso che ha caricato più benzina rispetto al romano e fa da tappo a Mark Webber che gli sta incollato dietro. Dopo sette giri Nico Rosberg, che ha guadagnato una posizione superando l'ottimo Heidfeld installandosi al sesto posto, si ferma col motore in fiamme: un peccato per il talentuoso figlio di Keke. Le due Ferrari rimontano molto bene da dietro, Massa addirittura dall'ultima fila. A un quarto di gara il primo a fermarsi a Webber che tre giri dopo rompe anch'egli il motore come il suo compagno di squadra Rosberg.
Al 17° passaggio è Fisichella a effettuare il pit-stop, Alonso si ferma nove giri più tardi imbarcando molta meno benzina del compagno di squadra. Dopo la prima sosta immutate le primissime posizioni con Montoya che è quarto dietro Fisichella, Button e Alonso. Cade qualche goccia di pioggia nella zona del traguardo ma è roba da poco, tutto prosegue regolarmente. Massa e Rubens Barrichello optano per una sola fermata ai box, Rubinho viene però penalizzato con un drive-trough per aver oltrepassato il limite di velocità nella pit-lane e chiuderà con un incolore decimo posto. Secondo rifornimento sia per Fisichella che per Button al 38° giro, Alonso rimane in pista cinque giri di più riuscendo a scavalcare l'inglese ma ovviamente non Fisico che amministra tranquillamente il vantaggio accumulato nella parte iniziale della gara e taglia vittorioso il traguardo. Le posizioni sono ormai definitive ma ci sono da tenere d'occhio i due ferraristi con Massa che ha scavalcato Schumi dopo il secondo pit-stop del tedesco e deve difendersi dai suoi attacchi e&hellip da eventuali ordini di scuderia. Ma nulla accade e Felipe coglie un meritatissimo quinto posto davanti al suo capitano.
La seconda gara stagionale ha rafforzato il primato della Renault sia nella classifica piloti che in quella costruttori e le condizioni climatiche proibitive, con un caldo insopportabile sia per gli uomini che per i mezzi, ha fatto aumentare il gap delle vetture francesi nei confronti degli avversari. Fisichella ha fatto una gara impeccabile, Alonso è stato il solito eccellente stratega anche se la benzina imbarcata in qualifica gli ha compromesso una buona posizione in griglia e probabilmente gli è costata la vittoria. Ancora molto bene la Honda con Button, molto meno con Barrichello che per il momento non riesce a essere all'altezza del compagno di squadra. Per la McLaren e per Raikkonen un'altra occasione persa e un'altra corsa anonima di Montoya. Netto passo indietro della Ferrari, forse anche dovuto al caldo che ha probabilmente penalizzato le gomme Bridgestone. Quello che preoccupa di più è la fragilità del motore V8, ne sono stati cambiati tre in una settimana. Schumi, quarto in qualifica ma penalizzato di dieci posizioni, poteva fare ben poco di più, i sorpassi a Trulli e Villeneuve nella fase iniziale sono stati una delle cose più belle del Gran Premio, mentre Massa ha effettuato una rimonta&hellip alla Raikkonen.
Bene le BMW Sauber con Villeneuve settimo e Heidfeld che era quinto ma ha rotto il motore a 8 giri dal termine. A proposito di motori, disastrosi i Cosworth della Williams che hanno lasciato a piedi i piloti. Ancora male le Toyota che hanno raccolto un punticino insperato col piccolo Schumi, così così le Toro Rosso, disastro Red Bull con, oltre a Klien, anche Coulthard ritirato, per un problema idraulico. La doppietta Renault è storica perché è la seconda di sempre, l'unica prima di oggi era stata quella del 25 luglio 1982. Anche allora lo scudiero, René Arnoux, batté il capitano Alain Prost, che a differenza di Alonso oggi si arrabbiò tanto da far cambiare aria al compagno di squadra alla fine della stagione. Fisichella, dicevamo, coglie il terzo trionfo della carriera (tutti fuori dall'Europa) dopo quello del Brasile 2003 (su Jordan), terzo Gran Premio dell'anno, e quello inaugurale della stagione scorsa in Australia, a Melbourne, proprio dove si disputerà la prossima gara del mondiale tra due settimane.

 
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F1: FERNANDO, MICHAEL, KIMI: GLI INGREDIENTI DEL 2006

Post n°79 pubblicato il 12 Marzo 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

L'iridato supera Michael Schumacher all'ultimo pit-stop e vince il GP del Bahrain davanti al tedesco e a Raikkonen che era partito ultimo. Quarto Button davanti a Montoya, settimo lo strepitoso esordiente Nico Rosberg, nono Massa con la seconda Ferrari. Ritirato Fisichella.
Fernando Alonso inizia la stagione da padrone. Il campione del mondo ha vinto il Gran Premio del Bahrain, prima gara del Mondiale, davanti a Michael Schumacher che è stato in testa fino al secondo e ultimo pit-stop. Terzo posto per Kimi Raikkonen, partito dall"ultimo posto della griglia, davanti a Jenson Button, Juan Pablo Montoya e Mark Webber. Settimo uno straordinario Nico Rosberg che al suo esordio in Formula 1 entra in zona punti e fa segnare il giro più veloce della corsa. Ottavo Christian Klien davanti a Felipe Massa. Deludenti le Toyota di Jarno Trulli e Ralf Schumacher. Ritirato Giancarlo Fisichella.
Le due Ferrari di Michael Schumacher e Massa scattano in testa alla partenza col brasiliano che chiude Alonso avviatosi molto meglio di lui. Rosberg si tocca con Albers alla prima curva, si gira e riparte ultimo. Alonso supera quasi subito Massa e si mette subito alla caccia di Schumi che però va in fuga. Dietro a Felipe ci sono Montoya, Barrichello e Button che dopo un breve duello scavalca il compagno di squadra. Al settimo passaggio Massa, nel disperato tentativo di attaccare Alonso, va in testacoda, si ferma ai box per rifornire e riparare la vettura danneggiata e torna in pista in ultima posizione. Poco dopo Button supera Montoya e si porta in terza piazza. Quando Schumacher ha circa 6" di vantaggio su Alonso è il primo a fermarsi dopo 15 giri, seguito quattro tornate dopo da Alonso il quale dopo la sosta è vicinissimo al tedesco che comunque rimane davanti. Intanto si ritira Giancarlo Fisichella, tormentato dai problemi all'elettronica e alla fine fermato dall'idraulica, fuori anche Villeneuve al quale esplode letteralmente il motore.
L'ultimo dei big a fermarsi per il pit-stop è Montoya mentre Raikkonen è l'unico insieme a Coulthard a optare per un'unica sosta, il finlandese risale fino al terzo posto. Button, che è stato riscavalcato da Montoya grazie alle soste ai box, di forza lo supera nuovamente. Dopo il suo pit-stop Raikkonen scende dal terzo al sesto posto ma con le fermate di quelli che lo precedono riuscirà a riprendere il gradino più basso del podio. Al 36° giro secondo pit-stop per Michael, Alonso rimane in pista tre passaggi in più poi si ferma a sua volta ed esce dalla pit-lane rimanendo millimetricamente davanti al tedesco che è un signore a non tentare di stringerlo alla prima curva. Schumi ha 18 giri per tentare di riprendersi la leadership ma non ci riesce e Alonso taglia vittorioso il traguardo con poco più di un secondo di vantaggio. Dietro di loro, Raikkonen contiene senza troppi patemi un arrembante Button, mentre Nico Rosberg dà spettacolo facendo segnare il giro più veloce, il 42°, in 1'32"408, e piazzando due bellissimi sorpassi nel finale ai danni delle due Red Bull di Coulthard e Klien. Anche Massa rinviene forte e a due giri dal termine sorpassa a sua volta Coulthard finendo nono.
Il mondiale di Formula 1 2006 non poteva cominciare nel migliore dei modi. Emozioni, duelli e soprattutto sorpassi dall'inizio alla fine: proprio la gara di cui questo sport aveva bisogno. Grandiose soprattutto le prestazioni dei primi quattro classificati. Alonso si è confermato il miglior stratega di gara attualmente in circolazione, Michael Schumacher e la Ferrari sono finalmente tornati competitivi, Raikkonen si è scatenato nell'ennesima rimonta dopo un altro episodio sfortunato, Button è vicino al salto di qualità che potrebbe portarlo al livello dei fuoriclasse che lo hanno preceduto. Nico Rosberg ha messo in mostra tutto il suo talento e la sua intelligenza che già si erano visti l'anno passato in GP2. Buona la prestazione della Red Bull e della Toro Rosso, che ha piazzato Tonio Liuzzi undicesimo e Scott Speed tredicesimo: prestazioni di ben altra consistenza rispetto a quelle della Minardi delle ultime stagioni.
Senza infamia e senza lode Mark Webber, incolore Montoya che se non vede Michael Schumacher davanti a sé perde tutta la sua combattività. Deludenti le Toyota (Ralf Schumacher quattordicesimo e Trulli sedicesimo) e le BMW (Heidfeld dodicesimo, Villeneuve ko), inesistente Barrichello, quindicesimo e già messo sotto da Button prima di venire tormentato da problemi al cambio. Da rivedere Massa e Fisichella. Per finire, Midland e Super Aguri appartengono a&hellip una formula inferiore, non certo a quella regina dell'automobilismo. Per quanto riguarda le gomme, nel deserto del Sakhir hanno vinto ancora le Michelin ma Ferrari e Williams hanno tenuto alti i colori delle Bridgestone. La riprova si avrà tra una settimana nel caldo tropicale di Sepang, in Malesia.

 
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SUPERBIKE: L'AUSTRALIA AGLI AUSTRALIANI

Post n°77 pubblicato il 06 Marzo 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

Troy Corser e Troy Bayliss hanno vinto una gara a testa nel secondo appuntamento iridato di Superbike di scena sul tracciato di Phillip Island in Australia. A stupire è la Honda che piazza in entrambe le manche sul podio Alex Barros e James Toseland. Deludono gli italiani.
Il Gran Premio d'Australia ha visto dominare i padroni di casa Troy Corser e Troy Bayliss che si sono aggiudicati una gara ciascuno. Il pilota del team ufficiale Ducati si conferma leader nella classifica generale piloti e allunga sugli inseguitori. A sorpresa grande protagonista sul circuito di Phillip Island è stata la Honda che ha piazzato Alex Barros e James Toseland sempre a podio.
Dopo le emozioni del Qatar, la Superbike non ha deluso i suoi appassionati regalando una prima manche spettacolare. Allo spegnimento dei semafori subito lotta a tre tra Corser, Bayliss e Barros. Il pilota Suzuki e il brasiliano in sella ad Honda sono riusciti a eliminare il terzo incomodo solo al giro numero 18 e hanno poi combattuto fino alla bandiera a scacchi per la vittoria che alla fine è andata proprio all'iridato in carica per soli 450 millesimi. Terzo alle loro spalle James Toseland.
I ruoli si sono invertiti in gara 2. Dopo essersi lasciato sfuggire una grande occasione nel primo round, Bayliss ha spinto al massimo, anche quando il suo principale avversario è uscito di scena per una caduta. Fuori dai giochi Corser, l'australiano su Ducati non ha però avuto vita facile: a partire dal 16° giro James Toseland si è fatto sotto e non lo ha più mollato fino al traguardo. Questa volta sul gradino più basso del podio è finito Alex Barros.

 
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MOTOGP: COLIN TORNA A CASA CON LA BMW

Post n°76 pubblicato il 05 Marzo 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

Lo statunitense della Yamaha è stato il più veloce sulla pista bagnata di Barcellona negli ultimi 40 minuti di test Irta classe MotoGP che metteva in palio una Bmw Z4 M Roaster. Terzo Valentino Rossi alle spalle anche di Nicky Hayden.
Su pista bagnata Colin Edwards è stato il più veloce nei 40 minuti di test ufficiali Irta della classe MotoGP sul circuito di Montmelo aggiudicandosi così la Bmw Z4 M Roaster messa in palio dagli organizzatori. Edwards ha girato con la sua Yamaha in 1’57”102 staccando di quasi due secondi il connazionale statunitense della Honda Nicky Hayden, il cui miglior giro è stato di 1’58”921. Terzo in 1’59”360 Valentino Rossi che è poi caduto mentre stava cercando di migliorare ulteriormente la propria prestazione. Quarta un’altra Yamaha, quella del britannico James Ellison, sesto Marco Melandri sulla Honda, quattordicesimo Loris Capirossi con la prima delle Ducati ufficiali, due posti avanti a Sete Gibernau. Nella sessione mattutina il più veloce era stato un altro statunitense, John Hopkins, che con la Suzuki ha girato in 1’43”885, due decimi più veloce di Gibernau ma ben lontano dallo stratosferico 1’42”477 fatto segnare ieri da Rossi.

 
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F1: PRESENTATA LA 248F1

Post n°75 pubblicato il 25 Gennaio 2006 da gianny21821_2
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La 248 F1, sigla interna 657, è la 52/a monoposto Ferrari per il mondiale di Formula 1, con la novità per il campionato 2006 del motore 8 cilindri a V di 2,4 litri, come si evince dalla sigla che le è stata attribuita.

Si chiama 248 F1 la 52esima monoposto di Maranello presentata sul circuito del Mugello.
Abbandonata la denominazione F seguita dall'anno di produzione, la rossa ha preferito dare un taglio netto al passato: il 2 e il 4 stanno per la cilindrata: 2.400 e l'8 per il numero dei cilindri del nuovo propulsore.
Una presentazione decisamente sotto tono: una semplice giornata di test trasformata per far conoscere al mondo il nuovo modello; solo qualche foto, una conferenza stampa e poi via, di nuovo in pista a sottolineare la volontà degli uomini in rosso di non voler perdere troppo tempo al fine di potersi concentrare sulla nuova stagione, per tornare grandi, di nuovo vincenti.
Il V8 è stato rafforzato e pare che possa già reggere la distanza di due Gran Premi erogando una potenza di 730cv a 18.900 giri senza problemi, molte le modifiche all'aerodinamica per venire incontro ai nuovi regolamenti, il telaio è stato alleggerito, le sospensioni anteriori sono state affinate, mentre quelle posteriori radicalmente modificate.
Per quanto riguarda il rendimento generale, nessuno si è naturalmente sbilanciato, ma nel complesso c'è un cauto ottimismo.

Per tutta la mattinata la vettura è stata testata da Michael Schumacher che ha completato 44 giri ottenendo come miglior tempo il crono di 1'21''904.
Giri non entusiasmanti a causa però del freddo che ha impedito agli pneumatici di raggiungere la temperatura ideale; a causa anche di questo fattore che la scuderia ha deciso di lasciare in anticipo il circuito toscano per trasferirsi a Barcellona.
La vettura sarà ancora provata dal sette volte iridato, mentre in conferenza Jean Todt ha confermato la presenza di Valentino Rossi sulla rossa in occasione dei test a Valencia dal 31 gennaio al 2 febbraio.
Molti dunque i lavori per il team di Maranello per la stagione 2006 e per un futuro forse non così lontano.

 
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F1: LA NUOVA MP4_21

Post n°74 pubblicato il 25 Gennaio 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

Ha debuttato in pista oggi a Barcellona la nuova McLaren-Mercedes che disputerà la stagione 2006 con Pedro De la Rosa al volante.

La nuova McLaren MP4-21, con l’inedita livrea arancione, ha debuttato in pista oggi a Barcellona, sul circuito di Catalogna, dove il test-driver Pedro de la Rosa ha fatto percorrere i primi giri al nuovo motore V8 Mercedes. “E’ ancora presto per definire il suo potenziale, dobbiamo ancora percorrere numerosi giri” ha dichiarato De la Rosa. Domani e mercoledì toccherà a Juan Pablo Montoya salire sulla nuova macchina, mentre giovedì e venerdì sarà la volta del vicecampione del mondo Kimi Raikkonen. La casa di Woking ha a disposizione circa venti di giorni di prove private in pista prima dell’inizio del Mondiale in Bahrain, sul circuito del Sakhir, il 12 marzo. Per ora la vettura scesa in pista oggi a Barcellona è l’unica del nuovo tipo, mentre una seconda dovrebbe cominciare i test a Valencia il 13 febbraio.

 
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F1: LA NUOVA BMW-SAUBER

Post n°73 pubblicato il 25 Gennaio 2006 da gianny21821_2
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Ha visto la luce a Valencia, nella futuristica 'Citta' dell' arte e della scienzà disegnata da Calatrava, la prima monoposto di formula 1 tutta BMW. Bianca, blu e rossa, è elegantissima. Il primo giro di pista lo ha fatto alle 13,20 con Heidfeld al volante ne circuito 'Ricardo Tormo'. Quanto sarà veloce in gara nelle mani del tedesco e di Jacques Villeneuve (i piloti titolari) nonché in quelle del test driver Robert Kubica (esordiente polacco arrivato in F1 dopo aver vinto il possibile nei kart e con le Renault World Series) è tutto da vedere. Ma l'impegno della BMW nel circo delle monoposto è di quelli strategici, a lungo termine. "Partiamo dall' ottavo posto nel mondiale costruttori - dice il direttore di Bmw Motorsport, Mario Theissen facendo riferimento al piazzamento di quella che nella scorsa stagione era la Sauber-Ferrari - qualsiasi miglioramento sarà il benvenuto, dobbiamo comunque fare il passo più grande possibile. Non prometto piazzamenti sul podio, men che meno vittorie quest'anno". L'idea è quella di arrivare a vincere entro tre anni. "Credo che sia possibile - specifica Theissen -Ma questo, in fin dei conti, è uno sport. E non avrebbe senso se si sapesse in anticipo come andranno le cose. Il vero obiettivo è quello di salire lungo la scala dei valori il più velocemente possibile. Certamente non succederà da una notte all'altra, ma abbiamo le risorse e le capacità per raggiungere i top team".Nella ragione sociale della squadra c'é ancora il nome di Peter Sauber, ma la scuderia di Hinwil dal 22 giugno 2005 è al100% della casa di Monaco, uno dei giganti dell'auto: 107.000 dipendenti nel mondo, 1.308.000 auto (prezzo medio, 35.000 euro)vendute nel 2005 per un fatturato globale di 40 miliardi di euro (dei quali 2,4 in Italia, quarto mercato al mondo - con 92.000pezzi venduti - dopo Usa, Germania e Gran Bretagna). E per la Bmw la presenza in f.1 vuole essere strategica: 'the essence ofracing' (l'essenza delle corse) è lo slogan, legato non solo alle corse ma ad uno stile di vita. Tanto che la presentazionedella monoposto è stata precduta, ieri sera, da una sfilata - con tanto di top model - per mostrare la prima 'team collection'di moda. Le caratteristiche della Bmw Sauber F1.06:lunghezza 4.610 millimetri, passo 3.110 mm., larghezza 1.800mm., altezza 1.000 mm., carreggiata anteriore 1.470 mm., posteriore 1.410 mm.; cambio longitudinale a 7 marce; freni Brembo a 6 pistoncini; motore BMW P86, 2400 cc, 8 cilindri a V di 90 gradi, quattro valvole per cilindro. (ANSA).

 
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