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F1: AD ALBERT PARK DOMINA ALONSO

Post n°82 pubblicato il 05 Aprile 2006 da gianny21821_2
Foto di gianny21821_2

Il campione del mondo domina un entusiasmante GP d'Australia davanti a Kimi Raikkonen e Ralf Schumacher. Molti i ritiri, tra cui quelli delle Ferrari di Michael Schumacher e Felipe Massa. Jenson Button ha rotto il motore all'ultima curva quando era quinto. Fuori anche Montoya, quinto Fisichella.
Al termine di una gara dalle mille emozioni Fernando Alonso vince il Gran Premio d"Australia sul circuito dell"Albert Park di Melbourne davanti a Kimi Raikkonen e Ralf Schumacher. Quarto Nick Heidfeld che ha preceduto Giancarlo Fisichella, Jacques Villeneuve, Rubens Barrichello e David Coulthard. Fuori le Ferrari di Felipe Massa e Michael Schumacher, entrambe per incidenti, il poleman Jenson Button rompe il motore all"ultima curva perdendo il quinto posto. Ritirato, tra gli altri, anche Juan Pablo Montoya.
Subito un colpo di scena nel giro di ricognizione: Montoya esagera nello scaldare le gomme e va in testacoda, Fisichella che è già pronto a partire alza il braccio segnalando un problema meccanico, più precisamente al launch control, ed è costretto a partire dalla pit-lane abbandonando il suo posto in prima fila, gli altri effettuano un giro di ricognizione supplementare. Button scatta in testa davanti ad Alonso che tenta immediatamente di attaccarlo alla terza curva ma Jenson resiste. Alle loro spalle le due McLaren ma arriva subito la safety-car in pista per un contatto tra Coulthard e Trulli che rimane fermo in mezzo al tracciato. Anche Massa è fermo alla prima curva con la vettura distrutta per un contatto con Rosberg che rientra ai box e si ritira. Il brasiliano è stato spinto su Nico dalla Toro Rosso di Speed e dalla Red Bull di Klien. Testacoda di Fisichella dietro alla vettura di sicurezza, il romano riprende. Si riparte a pieno ritmo al 3° giro con Alonso che si avvicina a Button e lo supera in pieno rettilineo dei box andando in fuga. Ralf perde due posizioni per mano di Webber e Montoya. Gran sorpasso di Juan Pablo a Webber, il colombiano è quarto dietro a Raikkonen.
Quinto passaggio: Klien in frenata perde il controllo della vettura che si spiaccica contro il muro sulla sinistra, nessuna conseguenza per lui per fortuna ma la safety-car torna in pista per far rimuovere i detriti della vettura dell'austriaco. Ancora una volta Button si fa sorprendere alla ripartenza e Raikkonen lo supera bloccando le ruote in fondo al rettilineo, l'inglese tenta di tornare davanti alla terza curva ma Kimi resiste. Intanto Michael Schumacher si fa scavalcare dalla Toro Rosso di Tonio Liuzzi ed è nono, dietro di lui c'è già Fisichella. Alonso guadagna giro dopo giro nei confronti degli avversari a suon di record. Il primo a fermarsi per il pit-stop alla diciottesima tornata è Montoya, via via seguito da tutti gli altri, il colombiano scavalca Button subito dopo l'uscita dalla pit-lane dell'inglese. Nella girandola dei cambi di leadership si trova in testa anche l'idolo locale Mark Webber ma un giro dopo la gioia degli australiani è ammutolita dalla fermata lungo il percorso della Williams-Cosworth.
Al 33° giro Michael Schumacher, che si sta avvicinando a Button, arriva largo all'ultima curva, si scompone e picchia contro il muro fermandosi poi dalla parte opposta del rettilineo. La safety-car entra per la terza volta in pista annullando il distacco di oltre 20 secondi che vantava Alonso su Raikkonen. Immediato secondo pit-stop dei due con Kimi che cambia anche il musetto che gli procurava fastidiose vibrazioni causato da un leggero contatto con Button nel corso del sorpasso all'inglese. Ai box Montoya è costretto ad aspettare la ripartenza del compagno facendo praticamente la coda come dal benzinaio. Sono quattro i giri dietro alla vettura di sicurezza che non fa in tempo a rientrare ai box che subito deve tornare in pista perché Liuzzi viene spinto contro il muro da Villeneuve. Alla quarta ripartenza la classifica vede Alonso davanti a Raikkonen e Ralf Schumacher che ha recuperato un sacco di posizioni grazie alla safety-car e alle disgrazie altrui nonostante una fermata supplementare, un drive-through inflittogli per eccesso di velocità nella pit-lane. Quarto è Montoya davanti ad Heidfeld, per il quale vale lo stesso discorso di Ralf, e Button che viene insidiato da Fisichella.
A undici giri dal termine un problema di elettronica fa spegnere il motore di Montoya che rischia di spiaccicarsi contro lo stesso muretto di Michael Schumacher, il colombiano si salva miracolosamente ma il suo ritiro è inevitabile. Alonso arriva ad avere nuovamente una decina di secondi di vantaggio su Raikkonen, poi compie gli ultimi otto giri al rallentatore amministrando il margine, inutile il tentativo di Kimi, che fa il record all'ultimo giro in 1'26"045, di avvicinarglisi. Il duello tra Button e Fisichella continua fino all'ultima curva dell'ultimo giro, quando il motore della Honda dell'inglese esplode e non gli permette nemmeno di tagliare il traguardo. Fisichella, malgrado sia stato tormentato da problemi di elettronica, è così quinto dietro ad Heidfeld, alle spalle del romano c'è Villeneuve, unico a effettuare un solo pit-stop, Barrichello con una gara regolare ma anonima prende i primi due punticini della stagione, così come Coulthard, ottavo grazie alla penalizzazione di 25 secondi inflitta a Speed che lo aveva superato in regime di bandiere gialle.
La cronaca della corsa, disputata su un circuito meraviglioso che non perdona il minimo errore per l'assenza quasi totale di vie di fuga, dice da sola quanto la corsa stessa sia stata dura per tutti i concorrenti. O meglio, tutti meno uno, e cioè Fernando Alonso, il cui margine finale su Raikkonen, poco meno di due secondi, non dice quanto nettamente lo spagnolo abbia dominato la gara. Se non fosse stato fermato più volte dalla sciagurata safety-car, senza tra l'altro nemmeno rendersi conto del perché, il campione del mondo avrebbe vinto con un distacco stratosferico su tutta la concorrenza. La Renault, tre vittorie su tre gare, in questo momento è nettamente superiore a tutte le altre, e anche la rimonta seppur problematica di Fisichella dall'ultima posizione lo dimostra, inoltre Alonso è il miglior pilota e stratega del Circus.
L'altra faccia della medaglia è rappresentata dalla Ferrari: da ben tre anni, dal 6 aprile 2003 a Interlagos, le due Rosse non si ritiravano nella stessa gara. E' vero che sono andate fuori per incidente, ma la casa del cavallino rampante sembra in grossa difficoltà col pacchetto della vettura anche in condizioni climatiche non troppo calde come quelle di oggi e quindi teoricamente favorevoli per le Bridgestone, tanto da essere messa in difficoltà anche da una buona Toro Rosso e surclassata da un'ottima Sauber-BMW. Al Gran Premio di San Marino di Imola mancano tre settimane, a Maranello dovranno lavorare duro per essere competitivi nella gara di casa. Sul circuito del Santerno Alonso arriverà con 28 punti sui 30 disponibili in classifica piloti, esattamente il doppio di quelli di Fisichella e Raikkonen, la Renault con 42 punti in quella costruttori, 19 più della McLaren. Logico pensare che il team di Flavio Briatore voglia dominare anche nella prima gara europea della stagione.

 
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