Giornalista per caso
Articoli e pensieri sparsi di una mente libera...magari poco efficiente...ma libera...ho aperto questo blog per creare un contatto con chi mi legge su Il Messaggero e Tuttosport...qui trovate i miei articoli...scrivo di calcio...e sport in generale...non prendiamoci quindi troppo sul serio...
Creato da stefano.carina il 01/05/2009|
Post n°902 pubblicato il 15 Febbraio 2012 da stefano.carina
ROMA – Difesa contata. La decisione di non intervenire nel mercato di gennaio, quando invece a novembre nell’immediato post-gara di Udine la volontà trapelata, sembrava diversa - «Colmeremo le lacune», le parole del ds Sabatini - rischia ora di trasformarsi in un pericoloso boomerang. Con Kjaer squalificato per un turno (e in completa involuzione calcistica) e Juan non al meglio – costretto al forfait alla fine del primo tempo contro il Siena per un trauma contuso-distorsivo dell’anca – Luis Enrique si ritrova in emergenza. In teoria contro il Parma potrebbe esser riproposto Cassetti ma come rilanciare un calciatore (tra l’altro in un ruolo che non ha mai sentito suo, ndc) che non gioca dal 25 novembre (10 minuti in sostituzione di Kjaer) e che in campionato ha racimolato solamente 5 presenze? Fortuna vuole che domenica rientrerà De Rossi (che anche ieri si è allenato senza avvertire nessun problema) pronto a far coppia con Heinze qualora Juan non recuperi. In realtà l’arretramento del centrocampista potrebbe anche non servire, visto che le condizioni del brasiliano vengono date in sensibile miglioramento. Trattandosi di un problema articolare e non muscolare (provocato da un contrasto fortuito con un avversario e accentuato dal fatto che il difensore ha continuato a giocare per altri 10 minuti) il recupero non appare una chimera. Dopo i primi accertamenti effettuati ieri a Trigoria, la situazione continuerà ad essere monitorata in giornata, quando la Roma, dopo il giorno di riposo concesso ieri da Luis Enrique, tornerà ad allenarsi. Da valutare anche le condizioni di Lamela (convocato dall'Argentina per i prossimi impegni, ndc) che dalla partita in terra toscana è tornato con una caviglia gonfia (la sinistra, quella infortunata al Mondiale Under 20 a fine agosto). Buone notizie arrivano da Gago: out contro il Siena, l’argentino ha smaltito la contrattura muscolare e torna a disposizione. Sul difficile momento vissuto da Kjaer, è intervenuto invece Aldair: «Da difensore posso dire che in questi casi, scattano tanti pensieri e preoccupazioni per la testa – ha detto l’ex giallorosso a gazzettasportiva.it - e quando è così non ti riesce nulla. Va lasciato tranquillo». ARTICOLO PUBBLICATO SUL MESSAGGERO IL 15-02-12 |
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Post n°899 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da stefano.carina
ROMA. Chissà se Baldini quando parlava di «Roma bambina» dopo la sconfitta contro il Milan ad ottobre, immaginava che un giorno Luis Enrique potesse prenderlo in parola e schierare un attacco formato da tre ragazzini: Borini, 20 anni, Lamela, 19, Piscitella 18. Se non è un record (nel 1999 il Bari schierò contro l'Inter Cassano, fresco maggiorenne, e Eniynnaya ancora 17enne) poco ci manca. E' accaduto invece a Catania dove, complice l'assenza di Totti, il tecnico spagnolo ha stupito ancora una volta, rinunciando a Bojan, per lanciare il baby della Primavera. Una rivoluzione, quella della Roma, che passa dunque anche per il ringiovanimento della rosa. I primi segnali c'erano stati in estate: 20 milioni per Lamela, classe '92, 12 per Pjanic, 21 anni, 3 per il prestito del ventiduenne Kjaer, coetaneo di José Angel, rilevato per 5 milioni dallo Sporting Gijon. Senza contare i soldi spesi per Borini (a gennaio la Roma ne ha rilevato la metà per 2,3 milioni più la comproprietà di Okaka) e il prestito di Bojan. Una linea verde che non si ferma qui: non vanno dimenticati infatti i prodotti del vivaio. Oltre a Piscitella, ci sono Viviani, classe '92, Verre, centrocampista offensivo nato addirittura l'11 gennaio del '94, in attesa di vedere due giovanissimi che il ds Sabatini ha rilevato a gennaio: l'uruguaiano Nico Lopez, anche lui del '93, e Alexis Ferrante, addirittura del '95. E il prossimo mercato continuerà su questa lunghezza d'onda: già bloccato il giovanissimo Jankovic, classe 95', centrocampista della Stella Rossa. ALLARME GELO. Intanto Siena-Roma potrebbe esser anticipata alle ore 15 di lunedì: le due società hanno dato l'ok. Meno favorevole l'emittente satellitare Sky che nutre il timore di uno share tv ridotto al minimo e per questo motivo sarebbe favorevole ad un anticipo alle ore 18. Questa mattina se ne saprà qualcosa in più: la Prefettura di Siena vuole infatti valutare le ultime previsioni sul meteo per poi prendere una decisione. La valutazione non si farà tanto sulla temperatura (previsti, al momento, -7 gradi) ma sulle possibili condizioni del campo e degli spalti (soprattutto le vie d'accesso) per l'incombente pericolo ghiaccio, una costante per lo stadio di Siena, essendo stato costruito in una conca. STE CAR ARTICOLO PUBBLICATO SU TUTTOSPORT IL 10-02-12 |
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Post n°897 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da stefano.carina
ROMA. Fine della telenovela: De Rossi firma il prolungamento del contratto con la Roma sino al 2017. E’ il dg Baldini a comunicarlo: «Credo che questa gente, a Roma, che continua a concederci tanta pazienza, si meriti di sapere che De Rossi ha trovato un accordo con la Roma e sarà un nostro calciatore per i prossimi 5 anni». Un annuncio che si attendeva da tempo e che Baldini commenta così: «Chiedo scusa a Fenucci, visto che anche nel pre-partita ha continuato a sostenere che non avevamo l’accordo che invece abbiamo raggiunto in settimana. Ritenevamo che non fosse l’ideale distogliere l’attenzione dalla partita». Ripercorre velocemente tante settimane caratterizzate dall’ansia e dal timore di perdere un calciatore che anche ieri si è dimostrato fondamentale nel gioco di Luis Enrique: «Ha ricevuto diverse richieste che non arrivavano però a noi visto che non eravamo più gli interlocutori. Era questo il motivo della difficoltà della trattativa perché Daniele era libero di firmare con chi preferiva. Siamo contenti di essere stati la squadra prescelta e questo la dice lunga sulla sua volontà di restare a Roma. E’ ovvio che De Rossi rappresenti per noi un giocatore fondamentale, tanto importante che quando i termini dell’accordo saranno rivelati, si vedrà che è stato fatto uno sforzo notevole». Gli chiedono qualche anticipazione sull’accordo: «Durerà più di un anno. E’ inutile convocare una conferenza, se ne parliamo ora». Da quanto trapela, l’accordo sarà sino al 2017 e potrebbe a sorpresa non prevedere la clausola rescissoria, sostituita da un gentleman’s agreement fra le parti che permetterebbe al calciatore di liberarsi, qualora i piani del rafforzamento del club non corrispondessero a quanto promesso. Per le certezze, appuntamento oggi a Trigoria alle ore 11,30. Prima di salutare, il dg trova il tempo per togliersi un sassolino dalle scarpe: «Sto ridendo meno, perché quando l’ho fatto dopo la sconfitta di Cagliari sono stato aspramente criticato. A quei signori che lo hanno fatto, dico solamente che se avessero un centesimo della pena che ho io quando perdiamo, non riuscirebbero nemmeno ad alzarsi dal letto». ARTICOLO PUBBLICATO SU TUTTOSPORT IL 06-02-12 |
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Post n°891 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da stefano.carina
ROMA - Un pari indigesto. E non solo per i postumi della cena della squadra di mercoledì che ancora tengono banco in città, soprattutto ora che vengono utilizzati come pretesto per una mancata vittoria di Totti e compagni contro il Bologna. La sensazione di aver sprecato un'occasione per tornare in zona Champions - alla luce delle sconfitte di Udinese, Inter e Napoli - è evidente. Con tutte le conseguenze che questo porta, soprattutto se l'ad Fenucci, a margine del cda e dell'assemblea dei soci di ieri (che ha deliberato l'approvazione di un aumento di capitale sociale, scindibile a pagamento per un ammontare massimo di 80 milioni di euro, oltre a confermare, dopo essere stati nominati per cooptazione, i manager statunitensi Pannes e Klein) ha ribadito come gli introiti derivanti da una qualificazione nell'Europa che conta, corrispondono «al 30%, ma forse più, dei ricavi attuali del club». Tradotto: una qualificazione in Champions agevolerebbe - e non poco - il mercato in entrata a giugno. Anche perché la prima tranche di 50 milioni (da effettuare entro il 31 maggio) servirà per coprire per lo più i margini operativi negativi. Per i restanti 30, invece, ci sarà tempo sino al 30 giugno 2015 ma non saranno obbligatori a meno che i saldi del 2012 e 2013 non siano negativi: «Ci auguriamo che i risultati (quindi la qualificazione in Champions, ndc) ci risparmino le ultime tranches», ha dichiarato l'avvocato Cappelli (Unicredit). Quindi, se il bilancio sarà in pareggio procederà bel modo antico: con l'autofinanziamento. DE ROSSI RINNOVA. Soldi utili, comunque, a coprire le perdite a bilancio, gli investimenti già fatti per l'acquisizione di calciatori (anche Marquinho è ufficiale: tornerà in Italia domani, ndc) e garantire il rinnovo di De Rossi che l'ad Fenucci assicura essere previsto dal «budget della Roma. Ovviamente per fare un matrimonio bisogna sempre essere in due». Almeno una delle parti, il dg Baldini, è pronto a dire sì: «Sto trattando il rinnovo con tutta la cura necessaria, quindi con tutta la reticenza utile. La scadenza del 31 gennaio non mi mette particolari pressioni; anche prima di questo termine, De Rossi avrebbe potuto firmare per un'altra squadra. È una partita che va avanti da molto tempo: mi assumerò tutte le responsabilità di questa gestione. E' normale che si tratta di un rinnovo che lascerà aperte tante considerazioni». Parole che lasciano intendere come in attesa dell'ufficialità, il braccio di ferro fra il calciatore e la società (sia sull'ingaggio che sulla clausola rescissoria che nella forbice fra 8 e 12, dovrebbe pendere più al ribasso) dovrebbe risolversi a favore del centrocampista. Sulla questione-De Rossi, va intanto registrato come dall'assemblea dei soci di ieri, sia uscita una presa di posizione non proprio favorevole al rinnovo di Capitan Futuro alle cifre elevate di cui si parla: «Non si può fare il tifo per i giocatori, noi tifiamo la Roma» uno degli interventi ai quali ne sono seguiti di più negativi: «Se non vuole accettare questo contratto principesco allora se ne vada, non ha dato ancora una risposta e il suo è un atteggiamento scorretto. È un pericoloso precedente rinnovare a certe cifre, e se c'è una convenienza per la Roma i giocatori vanno venduti, come fanno Barcellona e Manchester». Precisazione dovuta: non si tratta certo di un ritratto degli umori della tifoseria (per quello basta sintonizzarsi su una delle numerose radio locali) ma di uno spaccato (5 azionisti che hanno preso la parola sui 35 presenti) delle idee di chi, anche in minima parte, ha investito i propri risparmi nella Roma. «TORNO PRESTO». Intanto se nell'ultimo giorno di mercato non dovrebbero esserci sorprese in entrata (Sini e Barusso, invece vanno al Livorno mentre Pizarro è in bilico tra Manchester City, favorito - con l'agente Bozzo pronto a partire questa mattina per l'Inghilterra - e Juventus) le buone notizie arrivano da Osvaldo che si dice pronto a tornare in campo «fra 15 giorni, speriamo con il Siena. La qualificazione in Champions? Certo che ci credo, altrimenti rimanevo a casa. Quanto allo scudetto, lo vinciamo il prossimo anno». STE CAR ARTICOLO PUBBLICATO SU TUTTOSPORT IL 31-01-12 |
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Post n°890 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da stefano.carina
ROMA. Da una settimana tremenda - 0-3 contro la Juventus al quale è seguita la cena con strascico notturno della squadra e il comunicato del club, volto a smentire le indiscrezioni su giocatori «non in condizione di sostenere gli allenamenti»- è uscito ancora una volta vincitore. Luis Enrique può piacere o meno, ma certamente è una persona cristallina. Possono essere discutibili alcune sue idee sul calcio: «Per me abbiamo giocato molto meglio l'altra sera contro la Juventus che abbiamo perso 3-0, rispetto alla gara pareggiata 1-1 all'Olimpico». E' certamente aziendalista quando la situazione glielo impone: «Imbufalito? Imparo una parola nuova al giorno. Sapevo che loro andavano a cena e non sono arrabbiato. Sono professionisti, la squadra si allena adesso come mai da quando sono qui. I tifosi possono stare tranquilli, se non fosse così lo direi». Ma se poi viene tirato per i capelli in una polemica, che avrebbe evitato volentieri, gli basta una battuta per annullare di colpo comunicati, arrabbiature dirigenziali e per far capire che provare a nascondere, quello che oramai è sulla bocca di tutti (con foto e filmati che non sono stati resi pubblici, ndc), è inutile. E così, in un momento di pausa della conferenza stampa, dopo aver spiegato il perché non partecipasse a questi ritrovi del gruppo - «Per i ragazzi non sarebbe la stessa cosa se è presente l'allenatore» - una voce dal fondo della sala chiede: «Ma lei non va alle cene anche perché è astemio?». Luis se la cava con un sorriso: «Anche per questo...». Ancora una volta lo spagnolo si dimostra persona intelligente che lascia intendere che un conto è voler (o dovere?) essere aziendalisti, un altro chiudere gli occhi: «Non so se fosse una cena opportuna o meno. Io da giocatore ho quasi vissuto una vita monacale. Ho fiducia nei giocatori e sono sicuro che con il Bologna daranno il 100%». Continuando su questa linea, la fiducia a Lamela (reduce da una settimana che lo ha visto espulso a Torino, multato dal club e al centro del gossip notturno, derivato dall'uscita borderline) è scontata: «Se riposerà con il Bologna? No, sarà titolare. Così farà due gol, farà tremare l'Olimpico e sconterà la multa, portando tutti a cena fuori». SKETCH DE ROSSI. Intanto nell'attesa di firmare il rinnovo contrattuale, De Rossi in uno sketch televisivo in onda su 'La7', firma un autografo all'amico Zoro. Al calciatore che sale sul taxi e chiede di esser portato a Manchester, il blogger prova a fargli cambiare idea. Scena che si conclude con De Rossi che dichiara: «Vabbè dai, scendo qui e ti firmo...l'autografo». STE CAR ARTICOLO PUBBLICATO SU TUTTOSPORT IL 29-01-12 |
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Post n°889 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da stefano.carina
ROMA. Uno sketch che può essere l’ulteriore conferma di un rinnovo imminente. Interpreti Daniele De Rossi e Zoro, blogger comico e amico del calciatore, per l’occasione in versione tassista. La trasmissione è quella di Serena Dandini su La7. Tutto si svolge in pochi secondi. Il centrocampista, dopo esser salito sul taxi, chiede di esser portato prima a Manchester per poi essere assalito dai dubbi: «Parigi? Dubai? Budapest? Tokyo? Honolulu? Boh, non lo so, fai tu». Il video si conclude con De Rossi che dice: «Alla fine dai...resto qua, scendo qua, quant'è?». E Zoro risponde: «A me basta una firma, un autografo», De Rossi prende penna, foglio e lo accontenta. In attesa della firma vera, quella sul rinnovo contrattuale, la Roma ha intanto trovato in nottata l’accordo con il Fluminense per Marquinho. I due club, infatti, dopo una giornata caratterizzata dai molteplici contatti telefonici, si sono dati appuntamento – visto il fuso orario - intorno alla mezzanotte di ieri, ora italiana, per definire l’operazione: prestito per 370mila euro e diritto di riscatto fissato a 5. Per l’ufficialità dell’acquisto del centrocampista gaucho, si attenderà l’apertura della Borsa. Venerdì il presidente del River Plate, Passarella, era a Roma dove ha chiesto in anticipo a Unicredit una tranche (quasi 6 milioni) del pagamento di Lamela in modo da compensare il calo della valuta argentina. Discorso che non tocca il club giallorosso, visto che i pagamenti, bonus inclusi, sono stati regolarmente effettuati. STE CAR ARTICOLO PUBBLICATO SUL MESSAGGERO IL 29-01-12 |
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Post n°886 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da stefano.carina
ROMA – Quello di nascondere i calciatori, almeno a Roma, sta diventando una moda. Era accaduto con Erik Lamela, si è poi concesso il bis con Nicolas Lopez e si è replicato ancora una volta ieri con Marquinho, alla anagrafe brasiliana Marco Antonio de Mattos Filho. Il calciatore gaucho è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino alle ore 6,45, accompagnato dal suo manager Marcio Rivelino, figlio del celeberrimo padre Roberto, che fece piangere lacrime amare a milioni di italiani nella finale dei Mondiali del ’70. Ha dribblato giornalisti e fotografi e per l’intera giornata è rimasto nascosto in un albergo della capitale. Poi, lontano da occhi indiscreti, ha effettuato le visite mediche mentre il suo manager ha lavorato alla stesura del contratto. Serata nuovamente in albergo e partenza questa mattina, per far ritorno a Rio de Janeiro. Perché tutto questo mistero? Semplice: Roma e Fluminense non hanno ancora trovato l’accordo per il riscatto del centrocampista. Tra i due club è in atto un braccio di ferro: il ds Sabatini non vuole spingersi oltre i 4,5 milioni, la società carioca chiede il doppio (9). Trattativa che rischia di protrarsi più del lecito con la finestra di mercato che volge oramai alla conclusione. Proprio per questo motivo la Roma ha definito tutti i dettagli del contratto con il calciatore (quadriennale da due milioni lordi, esclusi i premi) ed ora è pronta a depositarlo in Lega sempre che venga trovato un accordo con il Fluminense che detiene il 30% del cartellino. Il restante 70% è dell’agente. Proprio per questo motivo, anche in virtù dell’incontro di ieri, l’intesa dovrebbe essere prossima con Rivelino convinto ad abbassare le pretese. Il calciatore oggi tornerà in patria, per sbrigare le ultime pratiche burocratiche. ARTICOLO PUBBLICATO SU TUTTOSPORT IL 27-01-12 |
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Post n°885 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da stefano.carina
ROMA – Sconfitta ed eliminazione a parte, il viaggio a Torino di Thomas DiBenedetto non è stato infruttuoso. Il presidente della Roma è rimasto impressionato dallo Juventus stadium – e non solo lui, così Taddei: «Uno stadio del genere ci garantirebbe 15 punti in più» - e prima della gara è stato accompagnato dalla dirigenza bianconera in un tour nel quale si è fatto spiegare alcune caratteristiche dell’impianto torinese. Oggi l’imprenditore statunitense sarà a Trigoria dove è prevista una riunione con Mark Pannes (sbarcato nella capitale in queste ore) e il resto della dirigenza giallorossa, Franco Baldini in primis. Dopo le ultime voci circolate nelle ultime settimane – all’indomani dell’ultimo cda nel quale sono stati ridisegnati i ruoli all’interno del club - che lo volevano pronto a fare un passo indietro dalla carica di presidente, DiBenedetto ribadirà come sia sua ferma intenzione rimanere al comando della società. La sensazione è che tra il cda e l'assemblea dei soci, fissata per lunedì, la sua figura riacquisterà prestigio e operatività. ARTICOLO PUBBLICATO SUL MESSAGGERO IL 26-01-12 |



Inviato da: signor_omicidi
il 17/02/2012 alle 11:59
Inviato da: lolita_72gc
il 04/01/2012 alle 15:01
Inviato da: stefano.carina
il 03/01/2012 alle 21:24
Inviato da: francesco ercolani
il 29/12/2011 alle 09:12
Inviato da: stefano.carina
il 10/12/2011 alle 19:34