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« LO UTTARO:STORIA DI UNA ...La puzza cos'è? Fa male? »

LO UTTARO:STORIA DI UNA BUGIA E DI UN DISASTRO AMBIENTALE ANNUNCIATO

Post n°5 pubblicato il 28 Agosto 2007 da segreto53
 

Seconda parte

LA BUGIA È SVELATA, IL RE È NUDO

10 aprile 2007 l’assemblea decide di compiere forme di resistenza non violenta a Lo Uttaro per affermare la legalità anche in Terra di Lavoro, dove la camorra ha permeato anche la pubblica amministrazione e una classe politica incapace di creare condizioni di sana amministrazione.

24 aprile la Polizia sgombera i resistenti che si fanno trascinare fuori dall’area della discarica abusiva.

13 maggio grande manifestazione popolare con oltre 3000 persone e messa con Monsignor Nogaro

15 maggio i due tecnici indicati dal movimento e nominati con decreto dal Commissario di Governo non sono fatti entrare nella discarica per esercitare il diritto di controllo in un sito protetto da 11 guardie giurate, dalla polizia e dai carabinieri.

16 maggio il Comitato annuncia che è pronta la proposta del ciclo dei rifiuti per la Provincia di Caserta mentre si aspetta quella della Provincia dall’11 novembre 2006.

19 maggio manifestazione nazionale a Napoli organizzata dalla rete “rifiuti zero” per una corretta gestione dei rifiuti in Italia con oltre 10.000 manifestanti. Silenzio della stampa nazionale.

21 maggio il Comitato dei Garanti si porta alla discarica abusiva per effettuare un controllo. Risultato: la discarica per come è stata realizzata non risponde ai criteri di legge; la gestione è del tutto carente con diverse violazioni alla normativa vigente.

26 maggio I cittadini di san Nicola La Strada, esasperati per i cattivi odori che ha infestato nella notte l’intera comunità, si portano per protestare presso la discarica abusiva, constatando e facendo constatare alla Polizia scientifica che i camion non trasportano FOS ma rifiuti tal quale in parte tritati; che i camion viaggiano in difformità alla legge, che in discarica vi sono diverse irregolarità nella gestione così come hanno potuto verificare un gruppo di giornalisti e fotoreporter di diverse testate del Centro-Nord.  

29 maggio Il Comitato Emergenza Rifiuti scrive al Presidente della Repubblica e chiede di intervenire nei confronti della magistratura samaritana affinché faccia presto prima che il disastro ambientale di Lo Uttaro diventi irreversibile. Si attende la risposta.

11 giugno Il Comitato scrive a Bertolaso e chiede fra l’altro che la gestione della discarica illegale passi almeno al Genio militare.

14 giugno Il Comitato avanza 5 proposte minime al Consiglio comunale per affrontare l’emergenza. Approveranno, invece, tutti insieme un documento che lascia le cose come stanno.

22 giugno Il Comitato scrive a tutti i consiglieri comunali chiedendo loro di assumersi precise responsabilità in ordine al problema smaltimento e alla vicenda Lo Uttaro. Tale atto viene inviato alla Procura della Repubblica. Nessuno può dire che non sapevano.

27 giugno Nuova ispezione del Comitato dei garanti. Rilevano che:

a) è stato impedito ai rappresentanti del comitato l’accesso al sito per oltre 3 ore; b)       anche i fogli della geomembrana del 3° anello non sono perfettamente saldati per tutto il perimetro della discarica illegale;c) sul lato ovest della discarica illegale è stato rilevata e fotografata una enorme quantità di percolato mentre le cisterne che dovrebbero prelevare il percolato, per avviarlo a smaltimento c/o impianti di depurazione, continuano ad essere vuote in quanto tutto il sistema non ha mai funzionato;d) il piano operativo non viene rispettato;e) vengono sversati rifiuti tal quali; f)ai problemi interni dell’incapace gestione dell’Acsa si aggiungono problemi gestionali per cui i camion che sversano nella discarica illegale non vengono lavati e disinfettati, come prescritto dalla legge e dal buon senso, uscendo in pessimo stato sulle strade pubbliche e nei centri abitati.

02 luglio Il Comitato scrive a Bertolaso e a tutte le autorità di controllo ai quali viene richiesto un intervento ad horas sulla discarica.

04 luglio. Tutti gli atti ispettivi vengono inviati per conoscenza e con la richiesta di intervento ai sindaci di Maddaloni, San Marco Ev., San Nicola L.S.

10 luglio Dal riscontro degli atti di analisi dei rifiuti, risulta in modo inequivocabile che nella discarica abusiva e illegale di Lo Uttaro sono stati sversati massicciamente rifiuti pericolosi quali ad es. scarti di macellazione, idrocarburi, scarichi fecali, ecc. Tutti rifiuti che dovrebbero andare, previo trattamento in appositi stabilimenti, in discariche per rifiuti pericolosi. Il Comitato presenta una nuova denuncia, mentre la raccolta differenziata a Caserta precipita dal 5,2% all’1,1%.

02 agosto A seguito ricorso ex art.700 cpc il giudice monocratico (dr.ssa Como) del Tribunale di Napoli ordina l’immediata chiusura di Lo Uttaro con ben sette motivazioni, cosi sintetizzate: 1)La discarica è stata aperta con la mancanza di misure idonee che non rappresentino un danno alla salute e all’ambiente; 2)Nel protocollo d’intesa non vi è alcun cenno sulla sicurezza dell’impianto; 3)La scelta basata sulla fretta e l’emergenza rappresenta una soluzione a discapito della salute pubblica; 4)Il sito è assolutamente inidoneo, in quanto inquinato; 5) Le acque di falda risultano tutte inquinate. 6)I rifiuti sversati sono altamente pericolosi da non potersi smaltire in discarica; 7)La discarica è stata aperta sui rifiuti sommersi e abbancati. Sono accolte di fatto tutte le motivazioni del Comitato Emergenza Rifiuti.

03 agosto Con reclamo presentato dal Commissario di Governo, motivato dalla chiusura temporanea (48 ore!!) del sito di stoccaggio di Serre, il Tribunale di Napoli, Sezione feriale, dispone la sospensione dell’ordinanza del giudice Como e rinvia il tutto alla discussione del 22 agosto;

14 agosto Intanto nella discarica illegale e pericolosa vengono sversati rifiuti provenienti dal napoletano. La discarica è di fatto regionale e non più provinciale.

22 agosto Il Tribunale di Napoli nomina un CTU, prof. De Rosa, Università della Calabria, per accertare la verità. Intanto si continua a sversare.

IL NOSTRO IMPEGNO PER LA LEGALITA’ CONTINUA E PER RISOLVERE LA QUESTIONE RIFIUTI IN CAMPANIA CHE LA SI VUOLE FARE APPARIRE, UNICA REGIONE DEI PAESI DELL’OCSE, COME UNA QUESTIONE TECNICA

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