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afrodite.58
   
 
Un blog creato da afrodite.58 il 19/12/2009

Il_Colore_oro

preziosità nascoste

 
 
 
 
 
 

UNA STELLA PER TE

mani

cuori

afrodite

 

 
 
 
 
 
 
 

AFRODITE

venere
rose

La Virtual Global Taskforce 
(VGT POLIZIA DELLE
COMUNICAZIONI)
 è composta
dalle forze di polizia di tutto
il mondo che collaborano
tra loro per sconfiggere
l'abuso di minori online.
Il pulsante "Segnala un abuso"
è un meccanismo efficace.
Cliccate sul tasto in basso
se siete a conoscenza di
pericolo per un minore.
Il comportamento predatore
sessuale comprende: Chi 
produce e scarica immagini
di bambini vittime di abusi
sessuali. Chi avvicina un bambino
per sesso on-line (ad esempio
attività sessuali tramite
testo o webcam) grooming -
Il predatore crea situazioni
allo scopo di  formare un
rapporto di fiducia in linea
con il bambino, con l'intento
di facilitare in seguito il
contatto sessuale. Questo
può avvenire in chat, instant
messaging, siti di social
networking ed e-mail.
Non tutte le persone che
conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet
più sicura... Aiutaci a
fermare la pedofilia.
Per favore,
copia e incolla questo post 

ed inseriscilo in un tuo box.
Grazie di cuore._A®

 

 

 
 
 
 
 
 
 

MADRE TERRA CHIEDE AIUTO

pianeta Terra

 

 

Uomo,

che guardi l'orizzonte

arrestando i tuoi passi

e resti, silenzioso,

con lo sguardo

ricco di Cielo

e saturo

del profumo del Mare,

ferma anche

il tuo Cuore

e guardaci dentro

poi riprendi il cammino,

ora sai dove andare

 

afrodite.58

 


 

colomba

 
 
 
 
 
 
 

ACOLTA...

ASCOLTA

 

angelo

 

SEMPRE LA VOCE

DEL TUO CUORE

COLLEGATO

ALLA RAGIONE

rose

 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 

LE ROSE DI AFRODITE

fiori
afrodite

 
 
 
 
 
 
 

LE ROSE DI AFRODITE

 

rose

Venere

 
 
 
 
 
 
 

LE ROSE DI AFRODITE

le rose di afrodite.58
Venere dormiente

 
 
 
 
 
 
 

LE ROSE DI AFRODITE E LA SUA NASCITA

rose
nascita di Afrodite

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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C.I.A.O.

Post n°136 pubblicato il 11 Maggio 2012 da afrodite.58
 

ANGELI  &  DINTORNI

Ogni Creatura é
l'Espressione Energetica
di Esseri Angelici.

Ogni Creatura ha in Sé
da un minimo di dieci
ad un massimo di tredici
Espressioni Energetiche di Esseri Angelici.

Le Presenze di tali Espressioni Energetiche
si addizionano alla Creatura nascente
contemporaneamente in tre fasi
concomitanti tra loro:
1° fase, nell'ora della nascita
2° fase, nel giorno della nascita
3° fase, nel periodo di reggenza Angelica
riguardante ogni segno zodiacale

Ogni Espressione Energetica
del singolo Essere Angelico
appartiene ad un gruppo propriamente
definito "Coro Angelico".

Ogni Coro Angelico ha, nel suo interno,
un'Espressione Energetica di Essere Angelico
superiore alle altre che lo compongono
ed Ella è perciò a Capo del Coro.

I Capi dei Cori Angelici offrono la loro
Espressione Energetica Angelica
all'individuo nascente, accompagnandolo,
insieme alle altre Energie Angeliche,
per tutto il corso della Vita terrena.

Le Espressioni Energetiche Angeliche
hanno caratteristiche:
positive e negative,
maschili e femminili.

L'individuo potrà accedere ai suoi Angeli
in due casi:
1) quando sarà in grado di elevarsi
spiritualmente sino a Loro
2) quando, e se, Loro interverranno
nel momento in cui un ostacolo impedirà
lo svolgimento predestinato
della Vita dell'individuo.

stelline

...Sono alle soglie del Silenzio...
Afrodite,
per ora, termina il suo canto

Vi Benedica e Vi Protegga il Vostro

 lettera Coro Angelico Meraviglioso

lettera Irradiante Amore Eterno in

lettera Armonico Sentire

lettera Oltre i Lidi Conosciuti

A   PRESTO

afrodite.58

 

 
 
 

La MerKaBa e le apparizioni mariane

Post n°134 pubblicato il 25 Aprile 2012 da afrodite.58
 

Perché l’Universo è governato dalla geometria?
Perché esiste un tetraedro intorno ad ogni cosa,
non solo intorno ai nostri corpi.
La Stella Tetraedro è formata da due tetraedri
che si intersecano in modo da formare
una sorta di “stella di Davide” dall'aspetto tridimensionale.
I due tetraedri intersecati rappresentano le due energie,
maschile e femminile in perfetto equilibrio.
Tutti noi siamo dotati di un corpo fisico,
uno mentale e uno emotivo,
ciascuno di questi corpi possiede una forma
a tetraedro. Sono tre campi energetici identici
e sovrapposti uno all'altro, l'unica differenza
che c'è tra loro è che, solo quello legato
al corpo fisico è fermo, cioè non ruota. 
La Mer-Ka-Ba è creata dalla contro rotazione
dei campi di energia (le stelle tetraedro).
La Stella Tetraedro mentale è di natura
elettrica
e maschile, e ruota verso sinistra.
La Stella Tetraedro emotiva è di natura
magnetica
e femminile, e ruota verso destra.
Il legame che comprende lo spirito, il cuore e il corpo fisico,
secondo una ratio geometrica particolare
e una velocità critica (vibrazione ad altissima frequenza),
crea la Mer-Ka-Ba.

stelle

La parola Mer-Ka-Ba è composta da tre parole:

Mer = indica i campi di contro rotazione della luce.

Ka = indica lo spirito.

Ba = indica il corpo o la realtà.

Per cui la Mer-Ka- Ba è un campo di contro rotazione

della luce che comprende il corpo e lo spirito

ed è un veicolo spazio-temporale.

E’ l’immagine attraverso la quale vengono create tutte le cose,

una serie di schemi geometrici che circondano

i nostri corpi. L’immagine inizia alla base della colonna

vertebrale, piccola quanto le otto cellule

originarie dalle quali i nostri corpi fisici sono creati.

Da quel punto si estende fino a circa 16 metri

di diametro. La sua prima forma è una

stella tetraedro, poi un cubo, poi una sfera

e infine una piramide intrecciata.

Specificato tutto questo passiamo ora ad analizzare

il SOLE che viene visto in concomitanza delle

apparizioni mariane.

Da tantissime persone, veggenti compresi, è stato visto

un globo, una sfera o, se preferite, un “sole”

pulsare, spostarsi velocemente

e risplendere in modo eccezionale.

Da non trascurare il fatto delle guarigioni

di cui molti sono stati inondati, nel contempo,

guarigioni fisiche e spirituali (conversioni all’Amore Cristico).

L’Amore Cristico, che si raggiunge attraverso il proprio

cuore, porta alla realizzazione spontanea della Mer-Ka-Ba.

Quello che è stato definito SOLE che accompagna

l’immagine di colei che noi chiamiamo Maria,

madre di Gesù, probabilmente NON è il Sole inteso come la stella

che illumina e riscalda il nostro pianeta Terra

MA potrebbe essere la Mer-Ka-Ba,

cioè la LUCE CONTRO ROTANTE prodotta

dall’Amore Cristico Universale di Maria

che la veicola sino a noi.

stelle

 

Molte sono le persone capaci di attivare una

Mer-Ka-Ba in modo cosciente e altrettante

sono le persone in grado di attivarla in modo incosciente

o tramite quello che viene definito SOGNO.

stelle

 

 

 
 
 

Centratura del cuore

Centratura del cuore:

Imparate a zittire la mente
per mettervi in contatto con la voce del vostro cuore,
ossia la parte più profonda del vostro Essere:
l’Essenza Amorevole che Siete.
Soltanto così potete aprire il vostro
cuore per sviluppare la valutazione di:
1) cosa è più importante,
cosa ha più valore  
(l’Anima o il Corpo, la Vita o la Morte),
2) a chi appartiene la Vita
(all’Anima o al Corpo),
3) cosa è il Vero Bene,
cosa è il Vero Male,
4) cosa resta,
cosa scompare, 
cosa si trasforma,
5) cosa è limitato,
cosa è illimitato,
6) cosa è la colpa,
7) cosa è l’abbandono
(cioè il lutto in ogni sua forma).
Meditare su ogni punto, uno per volta,
porta a sviluppare l’armonia interiore
che conduce alla compassione
e quindi all'Amore Incondizionato.

stelline

Posizione per la centratura del cuore

Vi sono tre posizioni, scegliete quella che preferite
tenendo presente che potete effettuarle
anche restando in piedi o sdraiati.


Posizione n° 1:

mettersi in ginocchio, con i glutei che poggiano sui talloni,
le ginocchia leggermente allargate,
le mani giunte (come in preghiera)
poggiate all’altezza del cuore, sul centro del petto,
(Anahata = 4° chakra),
tenendo collo e spalle rilassate.

Posizione n° 2:

affiancare le mani in modo che il mignolo della mano
posta più in alto tocchi il pollice della mano
posta più in basso poggiate sul centro del petto
(altezza del cuore, Anahata = 4° chakra).

Posizione n° 3:
sovrapporre le mani una sopra l’altra
poggiate sul centro del petto
(altezza del cuore, Anahata = 4° chakra).

 stelline

Il 4° chakra, Anahata, è il centro energetico del nostro
corpo atto all’espressione dell’Amore e dell’Unione
tra le energie del Cielo e quelle della Terra,
poiché funge da ponte tra i chakras inferiori
appartenenti alle energie materiali
e i chakras superiori appartenenti
alle energie spirituali.

stelline

 

Imparate a zittire la mente facendo propria
la respirazione del training autogeno
(post n° 41, di questo blog, titolo: Il respiro)
rispettando ogni passaggio pause comprese.
Inizialmente ci vorrà del tempo prima di riuscire
a vuotare la mente e a mantenerla in quello stato  
ma basta un minimo di praticata autodisciplina
per permettervi di avere la mente vuota e silenziosa.

stelline

Dopo alcune esercitazioni in tal senso sarete in
grado di entrare direttamente nel Respiro in pochi
secondi, raggiungendo velocemente la rilassatezza
totale,  mantenendovi coscienti ma imperturbabili,
perfettamente capaci di ritornare nella pienezza
del tempo, che avete lasciato fuori da voi,
in qualsiasi momento lo vogliate.

 

stelline

Questa è l’autentica rivoluzione che l’Uomo
ha da compiere: risvegliare la propria Coscienza
all’Amore che E’; e la deve compiere
prima di tutto su se stesso, per vederne poi
le conseguenze, sicuramente e assolutamente positive,
nella società. Una volta entrati in questa concezione
e visione della Vita e del Mondo, si sarà avviato
il Miracolo per eccellenza.
Non abbiate fretta, prendetevi tutto il tempo
che vi occorre e soprattutto siate

sinceri e fedeli a Voi stessi

 

 stelline 

 
 
 

Mer Ka Ba

La parola Mer-Ka-Ba è composta da tre sillabe
corrispondenti a tre parole: Mer, Ka, Ba.
Queste parole provengono dall'antico Egitto.
Esistono diversi modi di pronuncia
della parola Mer-Ka-Ba come 
Mer-Ka-Bah, Mer-Ka-Va e Mer-Ka-Vah.

"Mer", si riferisce a un tipo specifico
di luce che era noto in Egitto al tempo
della XVIII dinastia, quando le religioni
furono riorientate alla venerazione di un solo
Dio della creazione. Mer era visto come due
campi contro-rotanti di luce che ruotano nello
stesso spazio. Questi campi iniziano a ruotare
sotto l'impulso di particolari atti respiratori.

"Ka", si riferisce allo spirito individuale
della persona.

"Ba", si riferisce all'interpretazione dello
 spirito di una realtà particolare. Nella realtà
umana, Ba si definisce generalmente
come il corpo o la realtà fisica. 
In altre realtà dove lo spirito non possiede
corpo, Ba si riferisce ai suoi concetti o
alla sua interpretazione della realtà
nel regno in cui essi esistono.

 

Cos'é la MerKaBa

 

La Mer-Ka-Ba 

è un campo contro-rotante di luce, attivato

dalla rotazione di forme geometriche

specifiche che influiscono simultaneamente

sul nostro spirito e il nostro corpo.

È un veicolo che può aiutare la mente,

il corpo e lo spirito ad accedere e a sperimentare

altri piani di realtà e potenziali di vita.

La Mer-Ka-Ba è uno strumento che aiuta
noi umani a raggiungere il nostro pieno
potenziale, un campo di energia cristallina
che comprende geometrie sacre specifiche
che allineano la mente il corpo e il cuore.
Questo campo di energia creato dalla geometria
sacra si estende intorno al corpo
a una distanza che va tra i 18 e i 20 metri. 
Questi campi geometrici di energia ruotano
normalmente intorno al nostro corpo a una
velocità prossima alla velocità della luce,
ma per la maggior parte delle persone i campi
ruotano a velocità più basse o hanno smesso
di girare per mancanza di attenzione o di uso.
Quando questo campo viene riattivato
ed esso ruota in modo appropriato è chiamato 
Mer-Ka-Ba.
Una MerKaBa completamente attivata somiglia
come struttura ad una galassia o ad un UFO.

La Mer-Ka-Ba ci permette di sperimentare

una coscienza espansa, ci connette con

potenziali elevati di coscienza e ripristina

l'accesso alla memoria e alle possibilità

infinite del nostro essere.

La meditazione MerKaBa comprende
una sequenza di 17 respiri, eseguiti insieme
mudra (posizioni delle mani) che rappresentano
le chiavi per un uso corretto del MerKaBa. 
Attivare la Mer-Ka-Ba per mezzo della 
meditazione dei 17 respiri, darà per risultato
un contatto più profondo con il proprio
Sé Superiore e rafforzerà ogni aspetto della vita. 
Sarete capaci di alleviare lo stress, equilibrare
la mente e le emozioni e curare voi stessi,
praticando la meditazione regolarmente
e costantemente  e, cosa più importante,
sperimenterete e ricorderete la vostra connessione
intima con Dio in un ambiente sicuro e protetto.
Chiunque può apprendere i passaggi “tecnici”
per mezzo di un libro o di un video o della
spiegazione da parte di un “istruttore autorizzato”
ma la tecnica per se stessa, anche se messa
in pratica correttamente, non è sufficiente.
Ciò che realmente importa è avere la volontà
e il desiderio reale  di aprire il proprio cuore
all'Amore Puro  
(Vero, Incondizionato, Divino, Universale)
e all'Unità di tutto Ciò che esiste.
Senza tale Amore, la MerKaBa sarà solo
una serie di azioni con molti limiti e nessun frutto.

Se si riesce a restare centrati nel proprio cuore

la MerKaBa si realizzerà in modo naturale

anche senza la meditazione e oltre a trarne

un benessere totale (psico-fisico) si avrà l’accesso

alla comprensione dell’Amore Vero e

alla sua possibile realizzazione terrena.

MerKaBa

 
 
 

L'Io vende

Post n°131 pubblicato il 02 Aprile 2012 da afrodite.58
 

stella

L’albero che produce frutta
(arance, mele, mandarini, limoni, ciliegie, pesche, ecc.)
e fornisce legname e purifica l'aria,
in ogni stagione, DONA se stesso, 
è "nutrimento" sia per gli uomini che per gli animali.
L’Uomo ha DECISO di VENDERE quel DONO.

L’albero, la pianta e il bulbo che producono
fiori profumati e non
(rose, geranei, narcisi, tuberose,
mimose, ibischi, viole, gigli, ecc.)
in ogni stagione DONANO
ciò che è bellezza e piacere per gli occhi,
per il cuore, per l’animo e per il corpo
attraverso le loro essenze e gli oli
sia per gli uomini che per gli animali.
In ogni stagione DONANO se stessi
senza riserva alcuna.
L’Uomo ha DECISO di VENDERE quel DONO.

Le piante aromatiche e medicinali
(calendula, carciofo, tarassaco, timo, rosmarino, ecc.)
in ogni stagione DONANO
ciò che è necessario per curare
i vari disturbi psico-fisici dell’Uomo e degli animali.
L’Uomo ha DECISO di VENDERE quel DONO.

Il Sole DONA
il suo calore e la sua luce
utili per l’intero sistema ecologico che forma
l’ambiente in cui l’Uomo vive insieme al mondo
vegetale, minerale e animale (di cui fa parte).
L’Uomo ha DECISO di VENDERE il suo DONO.

L’aria DONA, tra l’altro, l’ossigeno,
componente in assenza della quale non esiste vita,
ne' salute, ne' guarigione.
L'Uomo ha DECISO di VENDERE il suo DONO.

L’acqua DONA componenti vari
che concorrono alla vita salubre di tutti gli esseri viventi.
L’Uomo ha DECISO di VENDERE il suo DONO.

Ogni specie animale contribuisce
all’equilibrio della flora e della fauna
in maniera totalmente naturale DONANDO
la sua presenza.
L’Uomo ha DECISO di VENDERE gli animali.

Nel DONARE esiste il
DARE GRATUITO AUTENTICO A TUTTI.

L’Uomo DECIDE da sempre di VENDERE anche
il SUO PROPRIO SIMILE nonché SE STESSO.

PERCHE’ ?

L’Uomo rende l’altro schiavo e prigioniero,
sacrifica la vita limitando o
togliendo la libertà all’ESSERE.

PERCHE’ ?

stella

L’Uomo vuole esercitare il proprio potere sull’altro,
istituendo il proprio comando ai fini strettamente
personali, per soddisfare quell’Io
che scalpita dentro di lui.
L’Uomo ancora stenta a capire e comprendere,
stenta a prendere coscienza
che è questo ciò che lo porta INEVITABILMENTE
al litigio (se pure nascosto, freddo, mitigato),
alla lotta, alla battaglia, alla guerriglia, alla guerra.
L’Uomo fatica a rendersi conto
che questo suo “fare” conduce alla Morte
il TUTTO perché nel TUTTO ci sono I SINGOLI
strettamente collegati fra loro.

E’ vero che prima o poi si morirà
ma la qualità della Vita e l’evoluzione dell’Essere
sono DIRITTI PRIMARI DI OGNI CREATURA e
DEVONO VENIRE RISPETTATI

stella

 

 
 
 

Gli specchi esseni: 7, numero del mistero spirituale (2° e ultima parte)

specchio

Il quinto Specchio Esseno 

è forse il più potente in assoluto,
perché ci permette di vedere meglio, e con maggiore profondità
degli altri, la ragione per cui abbiamo vissuto la nostra vita
in un dato modo. Esso rappresenta lo specchio che ci mostra
i nostri genitori e l’interazione che intratteniamo con loro.
Attraverso esso ci viene chiesto di ammettere la possibilità
che le azioni dei nostri genitori verso di noi riflettano
le credenze e le aspettative che nutriamo nei confronti
del rapporto più sacro che ci sia dato di conoscere
sulla Terra: il rapporto che intercorre fra noi, la nostra
Madre e il nostro Padre Celeste, vale a dire con l’aspetto
maschile e femminile del nostro creatore, in qualunque
modo lo concepiamo. La relazione con i nostri genitori
può quindi svelarci il nostro rapporto con il divino.
Per esempio, se ci sentiamo continuamente giudicati
 
o se viviamo in una condizione per cui “non è mai abbastanza”,
è altamente probabile che il rapporto con i nostri genitori
rifletta la seguente verità: siamo noi che, grazie alla percezione
 
che abbiamo della nostra persona e del Creatore, crediamo
di non essere all’altezza e che forse non abbiamo
realizzato quello che da noi ci si aspettava.

 

 

Il sesto Specchio Esseno 

ha un nome abbastanza infausto; gli antichi lo chiamarono
infatti l’oscura notte dell’anima.
Ma attenzione, lo specchio in sé non è necessariamente
sinistro come il nome che porta. Attraverso un’oscura notte
dell’anima
ci viene infatti ricordato che la vita e la natura
tendono verso l’equilibrio e che ci vuole un essere
magistrale per bilanciare quell’equilibrio. Nel momento in
cui affrontiamo le più grandi sfide della vita, possiamo
star certi che esse divengono possibili solo dopo aver
accumulato gli strumenti necessari per superarle con
 
grazia e facilità; perché è quello il solo modo per superarle.
Fino a che non abbiamo fatto nostri quegli strumenti, non
ci troveremo mai nelle situazioni che ci richiedono di dimostrare
determinati livelli di abilità. Quindi, da questa prospettiva,
le sfide più alte della vita, quelle che ci vengono imposte
dai rapporti umani e forse dalla nostra stessa
sopravvivenza, possono essere concepite come delle
grandi opportunità, che ci consentono di saggiare
la nostra abilità, anziché come dei test da superare o fallire.
E’ proprio attraverso lo specchio della notte oscura dell’anima
che vediamo noi stessi nudi, forse per la prima volta,
senza l’emozione, il sentimento ed il pensiero,
senza tutte le architetture che ci siamo creati intorno
per proteggerci. Attraverso questo specchio possiamo
anche provare a noi stessi che il processo vitale è degno
di fiducia e che tale fiducia può essere accordata anche
a noi, mentre stiamo vivendo la vita.
La notte oscura dell’anima
rappresenta l’opportunità di perdere tutto ciò che ci è
sempre stato caro nella vita.
Confrontandoci con la nudità di quel niente,
mentre ci arrampichiamo fuori dall’abisso
di ciò che abbiamo perso e percepiamo noi stessi
in una nuova luce, possiamo però esprimere
i nostri più alti livelli di maestria.

 

Il settimo Specchio Esseno 

dalla prospettiva degli antichi era il più sottile e,
per alcuni versi, anche il più difficile. E’ quello che ci
chiede di ammettere la possibilità che ciascuna
esperienza di vita, a prescindere dai suoi risultati,
è di per sé perfetta e naturale.
A parte il fatto che si riesca o meno a raggiungere
gli alti traguardi che sono stati stabiliti per noi da altri,
siamo invitati a guardare i nostri successi nella vita
senza paragonarli a niente. Senza usare riferimenti esterni
di nessun genere. Il solo modo in cui riusciamo a vederci
sotto la luce del successo o del fallimento è quando
misuriamo i nostri risultati facendo uso di un metro
esterno. Ma a quel punto sorge la seguente domanda:
“A quale modello ci stiamo rifacendo per misurare
i nostri risultati? Quale metro usiamo?”
Nella prospettiva di questo specchio
ci viene chiesto di ammettere la possibilità che ogni
aspetto della nostra vita personale
– qualsiasi aspetto –
sia perfetto così com’è. Dalla forma e peso del nostro
corpo, ai risultati personali in ambito accademico,
aziendale o sportivo. Ci renderemo conto insieme che,
in effetti, questo è vero e che un risultato può essere
sottoposto a giudizio solo quando viene paragonato 
ad un riferimento esterno.
Il settimo specchio
ci invita quindi a permetterci di essere
il solo punto di riferimento per
i risultati che raggiungiamo.

 

 

(tratto per voi dal sito: www.lamentemente.com)

 

 
 
 

Gli specchi esseni: 7, numero del mistero spirituale

specchio

 

I sette specchi Esseni


Gli antichi esseni identificarono, forse meglio di
chiunque altro, il ruolo dei rapporti umani definendoli
in sette categorie: sette misteri corrispondenti ai vari
tipi di rapporto che ciascun essere umano avrebbe
sperimentato nel corso della propria vita di relazione.
Gli esseni hanno definito queste categorie “specchi“,
ricordandoci che, in ogni momento della vita, la nostra
 
realtà interiore ci viene rispecchiata dalle azioni, dalle
 
scelte e dal linguaggio di coloro che ci circondano.

stella

Il primo Specchio Esseno 
riguarda la nostra presenza nel momento presente.
Il mistero è incentrato su cosa noi inviamo, nel presente,
alle persone che ci stanno accanto. Quando ci troviamo
circondati da individui e modelli di comportamento in
cui dominano la rabbia o la paura, lo specchio funziona
in entrambi i sensi. Potrebbe invece trattarsi di gioia,
 
estasi e felicità perché ciò che vediamo nel primo specchio
è l’immagine di quello che noi siamo nel presente.
Chi ci è vicino ce lo rimanda, rispecchiandoci.

stella

Il secondo Specchio Esseno 
ha una qualità simile alla precedente, ma è un po’ più
sottile, anziché riflettere ciò che siamo, ci rimanda
ciò che noi giudichiamo nel presente. Se siete circondati
da persone, i cui modelli di comportamento vi provocano
 
frustrazione o scatenano la vostra rabbia e se percepite
che quei modelli non sono vostri in quel momento,
allora chiedetevi: “Mi stanno mostrando me stesso
nel presente?”. Se potete onestamente rispondervi con
un no, c’è una buona probabilità che vi stiano invece
mostrando ciò che voi giudicate nel momento presente.
La rabbia, l’astio o la gioia che voi state giudicando.

stella

Il terzo Specchio Esseno 
è uno degli specchi più facili da riconoscere, perché è
percepibile ogni volta che ci troviamo alla presenza
di un’altra persona, quando la guardiamo negli occhi e,
in quel momento, sentiamo che accade qualcosa
di magico. Alla presenza di questa persona, che
forse non conosciamo nemmeno, sentiamo come una
scossa elettrica, la pelle d’oca sulla nuca o sulle
braccia. Che cosa è successo in quell’attimo?
Attraverso la saggezza del terzo specchio ci viene
chiesto di ammettere la possibilità che, nella nostra
 
innocenza, rinunciamo a delle grosse parti di noi stessi
per poter sopravvivere alle esperienze della vita.
Queste “parti di noi” possono venir perse più o meno
 
consapevolmente, o portate via da coloro che
esercitano un potere su di noi. Se vi trovate in
presenza di qualcuno e, per qualche motivo
inspiegabile, sentite l’esigenza di passare del
tempo con lui, ponetevi una domanda:
che cos’ha questa persona che io
ho perduto, ho ceduto, o mi è stato portato via?
La risposta potrebbe sorprendervi molto, perché
in realtà riconoscerete questa
“sensazione di familiarità”
quasi verso chiunque incontriate.
Vedrete cioè delle parti di voi stessi in tutti.
Questo è il terzo mistero dei rapporti umani.

stella

Il quarto Specchio Esseno 
è una qualità un po’ diversa. Spesso nel corso degli
anni ci accade di adottare dei modelli di
 
comportamento che poi diventano tanto importanti
da farci riorganizzare il resto della nostra vita
per accoglierli. Sovente tali comportamenti
sono compulsivi e creano dipendenza.
Il quarto mistero dei rapporti umani ci permette di
osservare noi stessi in uno stato di dipendenza
e compulsione. Attraverso esse rinunciamo
lentamente proprio alle cose cui teniamo di più,
le cediamo, le lasciamo. Ad esempio, quando
parliamo di dipendenza e compulsione, molte
persone pensano all’alcol e alla nicotina. Ma ci
sono altri modelli di comportamento più sottili;
si pensi all’esercizio di controllo in ambito aziendale
e in famiglia, alla dipendenza dal sesso e dal
possedere o generare denaro e abbondanza.
Quando una persona incarna un simile modello di
comportamento, può star certa che il modello, che
pur è bello di per sé, si è creato lentamente nel tempo.
Se riorganizziamo le nostre vite per far posto al
modello dell’alcolismo o all’abuso di sostanze, forse
stiamo rinunciando a porzioni della nostra vita
rappresentate dalle persone che amiamo, dalla
famiglia, dal lavoro, dalla nostra stessa sopravvivenza.
Il tratto positivo di questo modello è che può essere
riconosciuto ad ogni stadio, senza dover arrivare agli
estremi e perdendo tutto. Possiamo riconoscerlo,
guarirlo e ritrovare la nostra interezza ad ogni step.

stella

(tratto per voi da: www.lamentemente.it)

 
 
 

Gesù: questo sconosciuto, esseno d'amore

Post n°128 pubblicato il 23 Marzo 2012 da afrodite.58
 

Chi sono gli Esseni?


Chiamati anche nazareni  Nazareth era un loro presidio molto
importante – è il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si
presume vivesse vicino a Masada.
Gli esseni erano contadini,
 
frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe,
dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro
che richiedevano il loro aiuto.

Detenevano quindi un’antica conoscenza, tramandata da 
Atlantide, portata in Palestina da Mosè e dal suo popolo
(gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli egizi.
Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse,
imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità
delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.

La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza
e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del
Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, non
facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio
tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che
rivolgevano agli
 Angeli, a cui erano particolarmente devoti.

Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a
chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano
in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si
erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di
avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come
successivamente Gesù il Cristo (cristhos = “sapere“)
ci ha ampiamente raccomandato.

Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim 
(“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico 
asya
 (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene
tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, 
Flavio
Giuseppe
, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran
 
ritrovati a Qumran, vicino al mar Morto, intorno al 1947.
Questi antichi rotoli, decodificati dall’ebraico antico e
dall’aramaico, sono stati solo parzialmente divulgati.
Perché non lo sono stati interamente?
Cosa contenevano di così pericoloso?

 

La spiritualità Essena


Molti dei loro insegnanti spirituali sono presenti in numerose 
religioni. In particolare, l’aspetto esoterico dell’insegnamento
esseno era rappresentato dall’albero della vita e dalle
comunioni essene con gli angeli di cui troviamo traccia nel
libro Il Vangelo Essenodella Pace dove gli angeli vengono
chiamati energie elettromagnetiche
della luce, dell’aria, della terra, dell’acqua e del .

L’esperienza essena si ritrova nello Zend Avesta di 
Zarathustra, negli insegnamenti deiVeda e nel buddismo,
dove il “sacro albero dell’illuminazione” non è altro che
l’albero della vita. In Occidente contribuirono alla ricerca
spirituale dello gnosticismo, della Cabalae del Cristianesimo.

Uno tra i principali argomenti di studio della comunità essena
riguardava il tema della resurrezione del corpo che trovava
il suo fondamento nella convinzione che ci sarebbe stato un
tempo (il nostro) in cui il corpo sarebbe risorto a nuova vita;
un tempo in cui l’uomo avrebbe sconfitto la morte e i
“figli della luce” (come gli esseni si definivano)
avrebbero vissuto nella Luce.

Il pensiero esseno sosteneva anche che l’essere umano,
in accordo con il proprio Dio interiore, custodisce un
“progetto dell’anima” e che, aiutato dai propri angeli custodi,
dalle guide e dai maestri, arriva sulla Terra per imparare
ciò che si è prefisso, acquisendo integrità ed esperienza
 
per crescere nella consapevolezza di essere di luce.

L’uomo ha quindi il suo destino di predestinazione,
poco e nulla può fare per cambiarlo; può agevolarlo
o ritardarlo, ma è solo una questione di tempo. Concetti quali
“la vita dell’anima” e “la coscienza dopo la morte fisica”
erano ampiamente insegnati nelle loro scuole di saggezza
 
e nello studio dei simboli come l’albero della vita.

Per meglio conoscere la grande esperienza spirituale
tramandata dagli esseni, occorre risalire al tempo del
faraone egizio Amhenotep IV o Akhenaton della XVIII
dinastia, che impose il culto monoteistico del disco
solare Aton. Venuto sulla Terra con il preciso compito di
divulgare alcune conoscenze sull’unico dio Aton,
Akenathon si dedicò alla preparazione di un popolo che
successivamente avrebbe per primo prodotto un
cambiamento nella coscienza,
iscritto nel DNA delle generazioni successive e che si
sarebbe risvegliato a tempo debito. Il popolo in questione
era gli esseni, portati successivamente in Palestina da Mosè,
che alcuni sostengono essere stato Akenaton stesso.


L’eredità spirituale degli Esseni
 

Riflettete: che cosa sta succedendo?
Quante sono le cose che non conosciamo?
Le nostre convinzioni tradizionali e i nostri
 
condizionamenti si stanno sgretolando per lasciar
spazio a nuovi modi di essere e di pensare,
ad emozioni capaci di risvegliare
in noi quelle parti addormentate da molto tempo.

A questo proposito gli esseni ci hanno tramandato
una “tecnologia” che ci permette di velocizzare questo
processo di trasformazione, rendendolo al tempo stesso più
armonioso e gentile. Si tratta di una “tecnologia interiore“,
arrivata a noi grazie al prezioso lavoro di 
Gregg Braden,
nota come I Sette Specchi Esseni
 
dei rapporti umani e della compassione.

Applicare questa tecnologia alla propria vita implica un
cambiamento nelle emozioni e il raggiungimento della 
serenità
 e della quiete; tutto il mondo intorno a noi cambierà,
perché ciò che noi siamo nel presente cambierà. 
L’uomo crea
infatti la propria realtà
 attraverso i pensieri e le
 
emozioni; 
intervenire su pensieri ed emozioni
può quindi cambiare il mondo intero
.

Alcuni potrebbero obiettare che si tratta di un concetto
semplicistico e incapace di modificare realtà devastanti,
quali la fame nel mondo e le guerre in atto in vari Paesi.
Ma tutto inizia dal primo mattone; se il primo passo è
un atto di pace e di comprensione di ciò che si è nel
 
presente, tutti i rapporti umani ne avranno un beneficio
e chi sta di fronte cesserà di essere il nemico.

(tratto per voi dal sito: www.lamentemente.com)

 
 
 

Chi è Satana

Post n°127 pubblicato il 21 Marzo 2012 da afrodite.58
 

- 18 -

"... tutti si avvicinarono a Gesù e lo supplicarono esclamando:

Maestro, abbi compassione di lui perché soffre più di

tutti noi e temiamo che egli non viva fino a domani se tu

non scacci in fretta Satana da lui≫. E Gesù rispose loro:

La vostra fede è grande; sia fatto secondo la vostra

fede. Presto vedrete davanti a voi lo spaventoso volto di

Satana e il potere del Figlio dell’uomo, perché io scaccerò

da lui il potente Satana con la sola forza dell’innocente agnello

di Dio che è la più debole creatura del Signore. Infatti lo

spirito santo di Dio rende il debole più potente del forte≫.

E Gesù munse una pecorella che pascolava tra i cespugli, poi

versò quel latte sulla sabbia scaldata dal sole e disse:

Il potere dell’angelo dell’acqua è già entrato in questo latte

e ora verrà anche il potere dell’angelo del sole≫.

E il calore del sole riscaldò il latte. E ora agli angeli

dell’acqua e del sole si unirà anche l’angelo dell’aria≫.

Ed ecco che il vapore del latte caldo cominciò a salire

lentamente nell’aria. ≪Vieni a respirare con la bocca la

forza degli angeli dell’acqua, del sole e dell’aria, affinchè

entrino nel tuo corpo e ne scaccino Satana≫. E il malato

tormentato da Satana aspirò profondamente il vapore

lattiginoso che saliva. ≪Satana lascerà immediatamente

il tuo corpo, infatti egli è affamato da tre giorni e dato che

non trova cibo dentro di te uscirà per soddisfare la sua

fame con questo latte caldo di cui è goloso. Egli fiuterà il

suo odore e non saprà resistere alla fame che lo tormenta

da ben tre giorni. Ma il Figlio dell’uomo distruggerà il suo

corpo in modo che non possa più tormentare nessuno≫.

Poi il corpo del malato divenne febbricitante e fu preso da

conati di vomito ma non riusciva a vomitare, respirava

a fatica e infine svenne in braccio a Gesù. ≪Ecco Satana

che lascia il suo corpo, guardate!.

E Gesù indicò la bocca aperta del malato.

 

– 19 –

E tutti, con meraviglia e terrore, videro che Satana stava

uscendo dalla sua bocca sotto forma di un verme

abominevole che si dirigeva verso il latte fumante. Allora

Gesù afferrò due pietre aguzze e schiacciò la testa di

quel Satana, poi estrasse dal malato tutto il corpo del mostro

che era lungo quasi come l’uomo. E quando quel verme

abominevole fu estratto dalla gola del malato egli recuperò

subito il respiro e cessarono tutti i suoi dolori. E gli altri

osservarono con terrore il disgustoso corpo di Satana.

Guarda che bestia abominevole hai ospitato e nutrito

nel tuo corpo per lunghi anni! l’ho scacciata e uccisa,

affinché non possa più tormentarti. Rendi grazie a Dio

perché i suoi angeli ti hanno guarito e liberato, e non

peccare più affinché Satana non torni da te; d’ora in avanti

fa' in modo che il tuo corpo sia un tempio dedicato

al tuo Dio≫. E tutti furono stupiti dalle sue

parole e dal suo potere e gli dissero: ≪Maestro, sei il vero

messaggero di Dio, perché conosci tutti i segreti..."

 

 

(tratto da: Il vangelo esseno della pace)

angelo

 acqua sole  aria fango

Indubbiamente, in queste righe, Satana impersona la malattia,
ossia tutto ciò che insudicia e infamia e inquina il corpo e lo spirito.

In particolare "il vangelo esseno della pace" istruisce sull'igiene

mentale e corporale, sottolineando la sua fondamentale importanza.

Insegna come lavare l'intestino (clistere), come comportarsi per

avere una vita terrena lunga e sana, come curare le

malattie comuni alla sporcizia: pellagra, pustolosi, ecc. (tramite

i bagni di acqua e di sole). Le malattie comuni alla mancanza di

sole: il rachitismo, i dolori reumatici, le artrosi (tramite il fango caldo

e i bagni di sole). Le malattie dell'ingordigia: foruncolosi, vermi,

tenia solium (verme solitario), orticaria, dolori di stomaco e  di

pancia (tramite il digiuno e il lavaggio del colon, clistere). In

quei tempi sono state considerate pratiche miracolose, oggi,

grazie alla scienza medica, sono definite pratiche comuni

ma al giorno d'oggi "dimenticate" perché si preferisce affidarsi

ai farmaci piuttosto che alle pratiche naturali...
Mantenere lo spirito sano equivale ad avere un corpo

in salute: il corpo è lo specchio dello spirito?

 

 
 
 

Quattro passi tra i vangeli...

Post n°126 pubblicato il 15 Marzo 2012 da afrodite.58
 

Da: "Il Vangelo di Tommaso"

"Gesù disse loro: - Se voi digiunerete,
commetterete colpa verso voi stessi;
se pregherete, sarete posti sotto giudizio;
se farete l'elemosina, farete danno al vostro spiri
to (1).
Se andrete in qualche terra e vi aggirerete per la
contrada, se vi riceveranno, mangiate ciò che vi
metteranno davanti e coloro che sono malati fra di
loro guariteli
(2). Poiché non ciò che entra nella vostra
bocca vi contaminerà ma ciò che esce dalla vostra
bocca: questo vi contaminerà (
3)".

---

stellina (1) Come al § 6 è qui dichiarata l'inutilità del digiuno
(che è un danno per il corpo); della preghiera
(richiesta di aiuto dall'esterno); dell'elemosina
(accomodante compromesso alla legge
d'uguaglianza. Cfr.: Col. II 20-23.

stellina (2) In contrapposizione alle precedenti qui sono
presentate due pratiche di carità: la fratellanza
nell'agape e la guarigione dei malati. Cfr.: Lc X 8-9
(Mc VI-13; Mt X 8) e, parzialmente, 1 Cor. X 27.

stellina (3) Mc VII 15; Mt XV 11.

---

 §   6

"I suoi discepoli lo interrogarono e gli dissero:
- Vuoi tu che noi digiuniamo? E come dobbiamo
pregare e fare l'elemosina? E quale dieta dobbiamo
seguire? (1
) - Gesù rispose: - Non dite
menzogne (2); non fate ciò che voi stessi
odiate (3). Perché tutte queste cose sono
manifeste davanti al Cielo (
4). Infatti non vi è nulla
di nascosto che non venga un giorno rivelato
e nulla di coperto che rimanga
senza diventare scoperto
(5)".

 stellina (1) Anche in Mt. VI 1-18 (Lc. XI 1) i discepoli
chiedono a Gesù istruzioni sulla preghiera,
l'elemosina e il digiuno.

stellina (2) Cfr. Eph. IV 25; Col. III 9.

stellina (3) Cfr. Mt. VII 12; Lc VI 31,

stellina (4) (Cielo, Verità) "Il Padre, che vede
nel segreto"
(Mt. VI 4,6,18).

stellina (5) Cfr. Rom. II 16; 1 Cor. IV 5.

cielo stellatocielo stellato

Da: "Il vangelo esseno della pace"

(secondo i manoscritti originali scoperti e tradotti
da Edmond Bordeaux Szekely)

"... Rinnovate voi stessi e digiunate perché vi dico,
in verità, che Satana e le sue afflizioni possono
essere allontanati soltanto dal digiuno e dalla
preghiera. Andate
soli e digiunate non mostrando
a nessuno il vostro digiuno. Il Dio vivente vedrà
e
la sua ricompensa sarà grande. E digiunate
fino a che Belzebù e tutti i suoi mali vi
avranno lasciato e fino a che vi avranno raggiunto
tutti gli angeli di nostra Madre
Terra per servirvi.
Perché vi dico, in verità, che se non digiunerete
non vi liberete
mai da Satana e da tutti i malanni
provocati da lui; digiunate e pregate con fervore
cercando la guarigione attraverso il potere del Dio
vivente. E quando digiunate
evitate i Figli degli Uomini
e cercate gli angeli di nostra Madre Terra,
perché chi
cerca troverà..."

stella

L'uno asserisce il contrario dell'altro:

a chi credere?


 
 
 

Dove nasce la vita

Post n°125 pubblicato il 07 Marzo 2012 da afrodite.58
 

girasoli

Il più piccolo seme

posato sotto una lieve coltre di terra,

nel suo tempo dovuto,

germoglia,

nutrito dalla semplice rugiada

e dall’umile calore.

Non vede luce.

Giace, come fosse nel limbo.

Giace nel freddo.

Giace nel buio totale.

Nel grembo scuro della madre terra,

impercettibilmente, lentamente,

rompe il sottile guscio

e irradia le sue radici.

Palpita.

Vive.

Cresce.

Timidamente

si affaccia la punta del germoglio,

al di là del velo sabbioso,

e… incontra la luce.

Nella crescita la segue

l’esile fusto allampanato

che s’inchina, si piega,

si torce in ogni direzione

pur di indirizzare sempre il suo volto,

di fiore o di foglia o di frutto,

là: verso la luce.

Per mezzo di lei,

della luce,

esplodono i colori,

la vita nel buio è pallida, incolore.

La luce attira la vita.

 

Così è per l’Uomo.

 

Nel freddo buio

nasce la vita

ma affinché essa abbia

colore, sapore e pienezza

deve volgersi a conoscere

la Luce dello Spirito

per divenire,

nel tempo dovuto,

Spirito di Luce

 

bimbi e tulipani

 

 
 
 

La schiavitù e gli otto veli

Post n°124 pubblicato il 02 Marzo 2012 da afrodite.58
 

Parte 1°

 

 

Parte 2°

 

... dite la vostra ...

... grazie ...

 
 
 

Il digiuno

Post n°123 pubblicato il 26 Febbraio 2012 da afrodite.58
 

stella

Il digiuno viene considerato spesso un modo per
avvicinarsi al divino, a Dio. E così è.
Ma non solo.
Nel vangelo di Matteo è scritto: “… e quando
digiunate, non abbiate un aspetto malinconico
come gli ipocriti, poiché essi si sfigurano la faccia
per far vedere agli uomini che digiunano.
Io vi dico in verità: questo è il premio che ne
hanno. Ma, tu, quando digiuni, ungiti il capo e
lavati la faccia, affinché non appaia agli
uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo che è nel
segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto,
te ne darà ricompensa” (6:16-18).
Il digiuno è un atto che ci permette di entrare
in contatto profondo con il nostro sé, la nostra
interiorità profonda, il nostro cuore, la nostra
coscienza. E’ un atto che ci permette
di distaccarci da molte Cose poiché non esiste
soltanto il digiunare dal cibo, si digiuna anche da
altro,per esempio dai rapporti che intratteniamo
con le persone, dal ripetere una determinata
faccenda, dal possedere, dal fare sesso,
ecc. E’ un atto che ci porterà gioia perché
aiuta a riequilibrarci, a far luce dentro di noi,
a divenire più consapevoli, per questo è giusto
che esso rimanga strettamente personale,
un segreto tra “me & me” e non divenga
tra “me & te” oppure tra “me & voi”. 
Quando si digiuna, ovvero non si mangia,
vengono meno i numerosi stimoli, e le
relative sensazioni determinate dall’assunzione
del cibo, poiché viene meno il rituale giornaliero
dei pasti con tutto ciò che concerne l’intorno
ad essi. Tutto l’apparato digerente
ne giova enormemente poiché si elimimano
le tossineinoltre, eliminando alcune stimolazioni
abituali, il potere dell’io diminuisce favorendo
l’affiorare di aspetti psichici rimossi, questo
processo facilita il cogliere le proprie esigenze
profonde. Ovviamente il digiuno dal cibo deve
essere ragionevole: un giorno al mese è più
che sufficiente. Per mantenere
il benessere, che scaturisce dal digiuno mensile,
una volta alla settimana aiuta consumare
soltanto frutta fresca (di stagione) e
verdure cotte e/o crude astenendosi
dal resto (digiunare è una cosa,
astenersi è un’altra).

Depurare l’organismo aiuta l’Anima.

Il digiuno fisico è la chiave d’ingresso
al sesto chakra: ajna.
Esso si trova al centro della fronte,
a due cm circa dalla
radice del naso.
Da qui l’accesso al non manifesto,
la possibile visione spirituale.
stella

In pratica il digiuno aiuta a spazzare via
gli inquinamenti a cui sottoponiamo, momento
dopo momento, i nostri dieci corpi e a mettere
in contatto la materia con la spiritualità.
Questi sono i nostri dieci corpi:
il corpo fisico, tre corpi mentali
e sei energetici.
Quindi abbiamo: l’Anima, la Mente Negativa,
la Mente Positiva, la Mente Neutra,
il Corpo Fisico, la Linea d’Arco,
l’Aura, il Corpo Pranico, il Corpo Sottile,
il Corpo Radiante.
L’Anima (primo Corpo): la parte in te
collegata con l’Infinito.
Il tuo infinito interiore.
La Mente Negativa  ossia Protettiva
(secondo Corpo):
  identifica i possibili pericoli
o le carenze in una situazione.
Necessaria per la protezione.
La Mente Positiva (terzo Corpo):
ti ispira mostrando i migliori risultati
possibili in ogni situazione.
La Mente Neutra ossia Meditativa
(quarto Corpo): prende le informazioni dalla
Mente Negativa e da quella
Positiva e decide la linea di condotta migliore
utilizzando l’imparziale conoscenza intuitiva.
Il Corpo Fisico (quinto Corpo): è il veicolo
attraverso il quale partecipare
all’esperienza terrena.
La Linea d’Arco (sesto Corpo): essa si
estende da un orecchio all’altro, attraverso
l’attaccatura dei capelli e la fronte.
E’ la tua aureola, il nucleo dell’Aura.

L’Aura (settimo Corpo): essa è il campo
elettromagneticoche circonda il tuo corpo.
Agisce come un contenitore per
la tua forza vitale, portando
fiducia e sicurezza.
Il Corpo Pranico (ottavo Corpo):
attraverso il respiro, il Corpo Pranico,
porta continuamente la forza vitale e
l’energia nel tuo sistema.
Il Corpo Sottile (nono Corpo): esso ti aiuta
a vedere oltre la realtà immediata della vita,
il sublime gioco universale che sta al di là.
Il Corpo Radiante (decimo Corpo):
esso è regalità spirituale e luminosità.

Digiunando,
ragionevolmente e non solo riguardo al cibo,
nutriremo l’Essenza di Amore che noi siamo.

cuori

 

 
 
 

Acqua, elisir di lunga vita

Post n°122 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da afrodite.58
 

 

 

Ogni Creatura dotata di corpo materiale
è composta per la maggior parte di

ACQUA

Se ogni Creatura potesse idratarsi
con acqua sorgiva, di fonte,
e cioè PURA,
per come Madre Terra dona,
pensate a quanto e a come
tutto il Creato sarebbe Bello
semplicemente perché ricco di

AMORE

Basti pensare all'acqua piovana,
le piante che giovano di essa
crescono rigogliose e piene
di vita, in quelle gocce sono
radunate le energie dell'Universo

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Il segreto della guarigione

stelline   stelline   stelline   stelline   stelline   stelline   stelline

stelline Questo video è una vera e propria stelline 

stelline denuncia del nostro sistema sociale stelline 

stelline ed è assolutamente autentico ciò stelline

stelline che illustra in maniera semplice stelline

stelline e diretta. Buona visione, buona lettura stelline

stelline ma soprattutto BUONA VITA stelline 

stelline   E' QUESTO L'UNICO MODO   stelline

stellineDI AMARE IL PROPRIO CORPO  stelline

stelline OPPURE NO? stelline

stelline

 
 
 

Money

Post n°119 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da afrodite.58
 

***   PER   SORRIDERE   UN   PO'   ***

* DEDICATO   AI   TEMPI   CHE   STIAMO   VIVENDO *

&

*   AL   NOSTRO    GOVERNO   *

*

 
 
 

La dinamica del cervello 6

L’ipotalamo è la sede della memoria a lungo termine.
L’ipotalamo è il custode delle registrazioni del passato.
Le registrazioni del passato vengono immagazzinate
anche nei peptici/amminoacidi che compongono gli
ormoni. Ogni memoria è chimica e viene conservata
nel cervello in forma chimica
.

Il sistema limbico è una struttura al centro del nostro
cervello ed è collegato con tutte le più importanti strutture
cerebrali. E’ in grado di comunicare direttamente con la
corteccia cerebrale, è vicinissimo alla ghiandola pineale
(sesto sigillo) che è responsabile dei vari processi quali
la procreazione, il risveglio. Inoltre si ipotizza che sia una
struttura importante per la gestione della memoria, nonché
la centrale di comando per le emozioni.

L’olfatto è l’unico dei cinque sensi anatomici che sfugge
al controllo del talamo e quindi all’ego alterato. Le
informazioni provenienti dall’olfatto arrivano direttamente
al sistema limbico e da qui arrivano direttamente alla
corteccia cerebrale. L’olfatto, quindi, è l’unico senso fisico
non condizionabile. Oggi si sa che l’olfatto e il sesso
sono strettamente collegati, cioè l’olfatto è molto
importante per la vita sessuale dell’uomo dalla quale
dipende la sopravvivenza della razza umana. Questa
caratteristica dell’olfatto (di essere libero da ogni
condizionamento) viene sfruttata dall’Aura Soma per la
guarigione tramite particolari prodotti (pomander e
quintessenze) che contengono odori che possono influire
direttamente sul nostro cervello.

    In passato si pensava che la ghiandola pineale
fosse la sede dell'anima. Non è la sede dell'anima

    Nel periodo antecedente la semina della razza umana,
il cervello degli ominidi aveva un aspetto assai differente.
Non aveva ciò che si chiama amigdala. Aveva l'ippocampo
ma non aveva il lobo frontale, come lo conosciamo ora,
o la corteccia cerebrale. Prima di 200.000 anni fa il
cervello era molto piccolo. Chi di voi ha visto un teschio
degli ominidi dell'antichità? Ricordate quanto è piccola
la parte posteriore? La parte posteriore del teschio
finiva col corpo calloso. Tutto ciò che conteneva era
il cervello medio e il cervello rettile.

    Questa non è una cattiva cosa visto che era il
cervello originario. E' chiamato cervello rettile perché
lo si fa risalire all'età dei rettili. Esiste fin da allora.

    Il cervello rettile, fino a 200 000 anni fa era il trasmettitore
e il ricevitore delle molteplici dimensioni superiori da cui
gli ominidi erano appena venuti. L'area del cervello medio
era come è oggi e la ghiandola pineale era molto più grande
allora rispetto ad oggi. Se il cervello rettile è la sede del
subconscio, il cervello medio è la sede di tutta l'attività
medianica: è stato creato come un ricevitore. L'area del
cervello medio è sensibile per questo alle radiazioni infrarosse.

    L'area del cervello medio è l'unica parte del cervello ad
essere sensibile alle radiazioni infrarosse. In altre parole,
noi ci troviamo ora al livello hertziano (dalle basse frequenze
dell’ordine di qualche hertz, alle microonde); il livello
successivo e superiore a questo, ossia il secondo livello,
è chiamato reame infrarosso. E' il reame in cui entriamo
nel momento in cui moriamo. L'infrarosso come banda
di energia ha una parte inferiore e una parte superiore
nella banda della sua lunghezza d'onda: è
chiamata reame medianico.

    Gli ominidi prima di 200.000 anni fa erano telepatici.
Comunicavano proprio come fanno gli animali oggi.
Gli animali sono creature molto telepatiche. il loro cervello
è ultrasensibile alle radiazioni infrarosse e
l'infrarosso è la banda medianica.

    Così gli ominidi captavano e ricevevano il pensiero
attraverso l'ampiezza delle bande perché il loro
cervello era un perfetto ricevitore. Essi captavano le
comunicazioni con il cervello medio. La ghiandola pineale,
spesso chiamata l'anima dell'uomo, è responsabile della
produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per
la consapevolezza del cervello giallo. Uno dei due
trasmettitori è chiamato serotonina. Per abbreviarne
il nome la chiameremo Sara. 

  Sara è una ragazza che va in giro di giorno. La ghiandola
pineale quando c'è luce produce serotonina. Potete
pensare alla serotonina come ad una chiave. Nel
momento in cui la luce diminuisce nella retina dell'occhio,
che contiene le stesse cellule che sono anche nella ghiandola
pineale, questo fatto segnala alla ghiandola pineale di
cessare la produzione di serotonina e di iniziare a
produrre melatonina. La melatonina è il secondo
neurotrasmettitore e viene creata per mandare
a dormire il corpo.

    La ghiandola pineale è quindi una piccola fabbrica
che produce questi neurotrasmettitori così importanti,
ma anche un'altra cosa straordinaria: dalla melatonina
sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina.
La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello. Dopo
mezzanotte, tra l'una e le tre circa del mattino, entriamo nel
livello più profondo del nostro sonno dove accadono i
sogni più lucidi. Il sogno lucido è possibile solo se la
ghiandola pineale ha tempo a sufficienza per trasformare
la melatonina in pinealina. Perché pinealina?
La pinealina è l'allucinogeno che l'inconscio usa per
permettere al cervello di comunicare con le sfere
più profonde. Le persone che stanno alzate a lungo di
notte non arrivano a produrre pinealina e perciò vengono
private di questa comunicazione. Ciò significa che la
pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che
dorme, attiva un processo inverso nei neuroni permettendo
alla mente subconscia di parlare alla mente consapevole.
La pinealina apre quindi la porta alla mente subconscia e
permette di fare esperienze extracorporee. Permette
inoltre di avere visioni profetiche sulla linea del tempo e
di inoltrarsi in livelli superiori di consapevolezza. Prima
che torniate al vostro corpo la pinealina viene assorbita
e voi tornate nel corpo. La ghiandola pineale produce
serotonina e melatonina. E cosa succede dopo
mezzanotte? C'è del vero nella storia di Cenerentola?

    Quando la Kundalini sale ed arriva alla ghiandola
pineale, immediatamente, grazie al suo allineamento
e alla sua energia, ionizza la rotazione nel
neurotrasmettitore serotonina. Che cosa significa
dire che ionizza la rotazione? La serotonina è
una molecola di neurotrasmettitore e le molecole sono
fatte di atomi. Gli atomi che servono per formare la
molecola chiamata serotonina si sono messi d'accordo
di associarsi e in questa associazione le loro rotazioni
sono in relazione reciproca. Essi si scambiano
reciprocamente elettroni e cambiano con ciò la loro massa,
la quale in questo modo cambia la sua natura chimica. Se
quindi ad una molecola di serotonina si aggiunge il caldo
vento di Kundalini abbiamo un potente campo magnetico
di energia che passa attraverso questa molecola.
Quest'energia cambierà, invertendola, la rotazione
della molecola, modificandone così le sue caratteristiche.
La molecola si fraziona per riconfigurarsi poi nel suo
corpo più alto, mai in quello più basso. E il potenziale
più alto della molecola di serotonina è la pinealina.

    Mentre questa energia sale al cervello medio ed apre
la porta di San Talamo, essa contemporaneamente attiva
l'emisfero destro e sinistro del cervello. Tutti i neuroni
cominciano a “sparare”. E, grazie alla pinealina,
immacolatamente sintetizzata in un batter d'occhio, il
cervello è in grado di registrare linee del tempo
che risalgono fino al punto dell'eternità.

    L'ipofisi è il settimo sigillo. E' la corona, perché essa
influenza direttamente il cervello ed attiva tutte le
altre ghiandole, da quelle della testa a quelle del
resto del corpo. Per fare questo l’ipofisi secerne certi
ormoni che influenzano la pineale. La pineale a sua
volta secerne i suoi ormoni e i suoi neurotrasmettitori
ed attiva tutte le altre ghiandole del corpo.

    Prima di 200.000 anni fa, questa particolare ghiandola
era diversa. In altre parole non aveva le capacità che
ha ora. Allora non era necessario averla.

    Della corteccia cerebrale abbiamo fatto ben poco uso,
l'abbiamo utilizzata automaticamente e geneticamente
solo per far funzionare il nostro corpo, per sviluppare
il linguaggio, per mantenere l'equilibrio e per la memoria.
L'abbiamo utilizzata nella sua forma più elementare. Ma la
maggior parte della corteccia cerebrale resta inutilizzata.
Resta inutilizzata perché sta aspettando che qualcosa
accada. Sta aspettando che avvenga una comprensione.
Come si arriva a questa comprensione?

    Il modo in cui il cervello viene utilizzato è questo: qualsiasi
cosa abbiate nel lobo frontale diviene realtà. Il lobo frontale
è la zona sopra gli occhi e le sopracciglia ed è
chiamata area del silenzio. E' l'area su cui si focalizzano
e si sintonizzano tutti coloro che si dedicano
alla meditazione.

    Qualunque cosa il vostro cervello metta lì (nel lobo frontale)
diventa legge e in quanto osservatore di questa cosa il
cervello influenzerà tutti i campi energetici, mantenendone
lo status quo o cambiandolo. Come fa il cervello a fare
questo? il cervello giallo è stato creato per “sparare” immagini
olografiche; questo è il pensiero. Ogni neurone del nostro
cervello è collegato ad altri neuroni. Solo per formare il
colore giallo come pensiero servono più di 10.000
neuroni che “sparino” contemporaneamente, solo
allora si avrà il colore giallo del sole.

    Il cervello è usato per costruire immagini, per crearle.
Il cervello è una macchina per immagini. E' la corteccia
cerebrale che costruisce le immagini. Le immagini che
sono nel lobo frontale sono la premessa della realtà.
Creano la realtà. La rendono eterna o la cambiano.

    Il cervello giallo, quindi, è un grande architetto. Il suo
compito è quello di disegnare archetipi. Il suo compito
è quello di pensare coerentemente. Il suo compito è
quello di procurare al nostro Spirito la più grande
quantità di immagini possibile, perché senza di esse
non possiamo collassate l'onda in particella.

 

cervello e ghiandole

(tratto da: spazioinwind.it - FINE)

 
 
 

La dinamica del cervello 5

     Il nostro cervello è come un radioricevitore, dotato di
dispositivi per regolare il volume e per scegliere i megaherz
o il livello di frequenza. Esso può ricevere una determinata
frequenza solo se è attivata la parte del cervello
destinata ad ospitare quella frequenza.

      La capacità del nostro cervello di ricevere diverse
frequenze del pensiero è controllata da quel potente
dispositivo che è l’ipofisi, la ghiandola situata tra
l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello.
L’ipofisi, che è associata al 
settimo sigillo
, governa il
nostro cervello. Essa è la porta attraverso cui attiviamo
la nostra capacità di contemplare e di operare logicamente
il pensiero, di realizzarlo attraverso il corpo e di
manifestarlo in un’esperienza per
trarne una comprensione più ampia.

     Ogni frequenza del pensiero, alla quale l’ego limitato 
permette di entrare nel cervello, viene trasformata in
una corrente elettrica e mandata a quella parte del cervello
che è stata attivata dall’ipofisi per ospitare questa stessa
frequenza. La parte del cervello interessata potenzia
la corrente elettrica e la manda alla ghiandola pineale.

     L’ipofisi secerne anche l’ormone della morte ed è
responsabile della contrazione del Timo che è situato
vicino alla cavità del cuore e costituisce il
quarto sigillo
(chakra). La secrezione dell’ormone della morte comincia
quando la donna ha le prime mestruazioni e l’uomo comincia
ad emettere il seme. Da questo momento cominciamo
ad invecchiare. Il Timo è l’organo della longevità nel corpo.
Quando siamo bambini, è grande come una pera ; quando
siamo adulti, è piccolo come un pisello e continua a diminuire.
Mentre diminuisce, il corpo avvizzisce. E quando alla fine il
Timo diventa quasi invisibile, il corpo subisce un crollo fisico.
E’ solo il nostro atteggiamento a causare questo. 

     Quando l’atteggiamento dell’ego alterato non ha più
in mano il controllo e il settimo sigillo si apre, l’ormone
della morte scompare, un altro ormone viene secreto, 
l'ormone della crescita (HGH) che attiva il Timo e
permette un istantaneo e progressivo ringiovanimento.

     Il flusso ormonale, prodotto dall’ipofisi, scorrendo
verso la ghiandola pineale, attiva le diverse parti del
cervello perché possano ricevere ed ospitare le
differenti frequenze del pensiero.

     Il flusso ormonale pineale attiva tutte le altre ghiandole
endocrine in modo che secernano i loro ormoni in armonia
tra di loro, creando ciò che si chiama 
“equilibrio
ormonale”.
 Il grado di questo equilibrio è determinato
dall’insieme delle frequenze del pensiero che la ghiandola
pineale riceve. Più le frequenze del pensiero sono alte,
più è grande il flusso ormonale attraverso il corpo. Più
sono alte le frequenze, più la ghiandola pineale attiva la
secrezione ormonale dell’ipofisi, la quale a sua volta attiva
il cervello perché possa ricevere
frequenze del pensiero ancor più elevate.

     La ghiandola pineale (o sesto sigillo) governa il nostro
sistema nervoso centrale. Essa raccoglie ogni frequenza del
pensiero che ha ricevuto, l’amplifica ulteriormente e la mette
in circolazione attraverso il sistema nervoso centrale, lungo
la spina dorsale che per l’elettricità del pensiero è come
un’autostrada. La corrente elettrica proveniente dalla
pineale scorre attraverso il liquido acquoso del sistema
nervoso centrale lungo la spina dorsale e poi attraverso
i Sigilli o Chakras ed i nervi fino ad ogni cellula del corpo.

La ghiandola pineale si trova in una posizione ancora
più centrale poiché non è solamente un organo importante
per il resto del corpo. Trasmettendo tutti i ritmi e tutte le
vibrazioni cosmiche al corpo, essa è, inoltre, aperta per le
vibrazioni del nostro corpo, quindi dei nostri pensieri e delle
nostre sensazioni. Ogni sensazione negativa ed ogni
pensiero negativo rendono disarmonica la ghiandola pineale.
Percepiamo la dipendenza dal ritmo della ghiandola pineale
più chiaramente in base al ritmo del giorno e della notte ed
a quello dell'estate e dell'inverno, cioè in base alla radiazione
della luce. La ghiandola pineale è responsabile della
pigmentazione della pelle. In base ad una superpigmentazione,
quindi in base ad ogni macchia più scura, o in base
ad una sottopigmentazione,
cioè ad ogni macchia bianca, possiamo
concludere se vi è una disarmonia nella ghiandola pineale.
Questa piccola ghiandola è, quindi, un organo ricevente
che trasforma e che trasmette.

Il sistema nervoso ha la funzione di ricevere informazioni,
elaborarle e trasformarle in nuovi segnali che possono
diventare comandi per la regolazione dell’attività di organi
o percezioni complesse come l’impronta di un bel
tramonto o di sensazioni estatiche, quale l’orgasmo.

    Il sistema dei meridiani dell’agopuntura trasmette
l’energia vitale dai corpi sottili e dai chakra a tutte le cellule.
Negli ultimi anni è stato trovato che il sistema dei meridiani è
in stretta interazione funzionale con il Sistema Nervoso
Centrale (SNC), con quello endocrino, con il Sistema
Nervoso Periferico (SNP) e con quello Neurovegetativo.

Il sistema nervoso è un potente computer che elabora
i segnali provenienti da oltre duecentomila recettori,
dislocati su tutto il corpo, che fanno parte dei cinque
sensi anatomici: vista, udito, tatto, gusto, olfatto. 

    Poiché il volume di traffico che arriva al cervello, in
termini di segnali dai recettori è molto elevato (oltre 100 al
secondo), è necessario un dispositivo, una specie di centralino
in grado di filtrare i segnali e decidere quali sono quelli
importanti, che devono essere smistati alla
corteccia cerebrale
dove ha sede il nostro conscio. Questo centralino è il
 talamo.

Il talamo, situato sotto la corteccia cerebrale, è
paragonabile ad un supercomputer con un software
(programma) molto evoluto, un vero e proprio sistema
esperto, intelligente ; perciò in grado di apprendere dalle
esperienze. Esso seleziona tutti gli impulsi provenienti
dai recettori appartenenti a quattro dei cinque sensi: 
vista,
udito, tatto e gusto, e li trasmette alla corteccia cerebrale
affinché la persona ne sia consapevole. Il talamo impara
da ogni esperienza. Purtroppo in questo apprendimento
ci sono compresi tutti i condizionamenti che l’uomo riceve
fin dalla nascita. Il talamo impara e controlla. Quando
l’uomo nasce non ha condizionamenti, ma ben presto
viene condizionato dai genitori e dalla società con le
sue regole.I condizionamenti sono memorizzati dal talamo
il quale blocca quegli impulsiche alla coscienza darebbero
gioia, felicità, estasi ma che al prossimo recherebbero
dolore o dispiacere. Perciò li reprime. Questo spiega perché
per l’uomo (in particolare per l’uomo “civile”) è molto
difficile cambiare: per farlo occorre riprogrammare il
talamo. Il talamo programmato secondo l’ego alterato,
è come un guardiano che sta alla porta della nostra mente
e decide quali sentimenti e pensieri far passare o meno.
Esso lascia passare solo ciò che corrisponde alla propria
immagine, quella che l’essere umano si è costruita nel
corso di millenni e che rispecchia la consapevolezza
sociale, un modello fatto di regole, dogmi, leggi,
che determina il comportamento degli esseri umani.

*

(tratto da: spazioinwind.it - continua)

 

 
 
 

La dinamica del cervello 4

Non conoscere significa non vedere.
Perciò l’ignoranza equivale a cecità
.

    Vedere attraverso la mancanza o l’abbondanza determina
ciò che siamo: poveri o ricchi. Se tutto quello che
conosciamo è mancanza, allora inseguiremo sempre
la ricchezza perché non l’abbiamo già, e anche se
l’avessimo non potremmo vederla, perché il nostro
cervello (la nostra mente) è orientato solo verso la mancanza.

Il corpo segue la mente. Se il corpo è malato è perché
la mente è malata. Se la nostra mente pensa alla
malattia, vedrà intorno a sé solo malattie. Possiamo
guarire solo cambiando l’immagine di malattia
nel nostro cervello in un’immagine di salute.

L’illuminazione è prendere coscienza di come
programmare il cervello a vedere Dio. La prima cosa
da fare è conoscere chi siamo. Finora conosciamo
solo i bisogni del nostro corpo,
le nostre emozioni e le nostre paure.

Il cervello è come un computer.
Quando le reti neurologiche attivano il cervello, creano
l’ologramma, poiché il cervello ha una struttura
olografica. L’ologramma tridimensionale e
quadrimensionale corrisponde alla nostra percezione.

Come vediamo in realtà l’orizzonte? L’immagine
si forma nel lobo frontale e da lì la consapevolezza
e l’energia creano la realtà.

La corteccia cerebrale vibra alla 
frequenza Hertziana (onde radio e microonde).

Passiamo ora al cervello medio che è anche la
sede del paranormale. E’ il nostro sonar. E’ da qui
che provengono le visioni precognitive, che sappiamo
quello che una persona sta pensando, qual è la sua
volontà personale. Dal cervello medio possiamo
avere informazioni sul nostro futuro, sotto forma
di presentimenti. Questo non possiamo farlo con
la corteccia cerebrale, ma lo possiamo fare con
il cervello medio che vibra ad una frequenza
più veloce: quella dell’infrarosso.

Nel cervello medio è localizzata la ghiandola pineale,
che costituisce il 6° sigillo, tramite la quale abbiamo
il collegamento con tutte le ghiandole endocrine ed
esocrine che secernono in tutto il corpo le sostanze
chimiche che generano le sensazioni
ed emozioni che noi sentiamo.

Tutti i nervi della corteccia cerebrale confluiscono
nel talamo, detto il guardiano. Quando il talamo apre
la porta, permette a tutte le immagini olografiche
di passare alla formazione reticolare, che
è una specie di centrale telefonica.

    Usiamo ora il braccio per rappresentare il tronco
encefalico, il pugno rappresenta l'area del cervello
medio. Guardate dove è la formazione reticolare.
Prendete ora l'altra mano ed afferrate strettamente
il polso, il cervello rettile, o cervelletto, si aggrappa
altrettanto saldamente alla colonna vertebrale.
In altre parole tutte le informazioni che dal cervello
passano al corpo e tutte le informazioni che dal corpo
arrivano al cervello vengono controllate dal cervello
rettile detto anche cervelletto. Il cervelletto, è la sede
del nostro Spirito, di Dio. Insieme alla formazione
reticolare, controlla tutte le informazioni e i nostri pensieri. 

Esso impedisce a certi pensieri di arrivare al corpo.
Quando per esempio abbiamo pensato (anche una
sola volta) di porre fine alla nostra vita (per una
delusione o altro) perché questo pensiero non si
è realizzato? Perché il nostro "angelo custode"
(il cervelletto) l’ha bloccato prima che si realizzasse.
Tutto quello che proviene dalla corteccia
cerebrale viene monitorato dal cervelletto
(dove risiede lo Spirito Santo).

Questo favoloso cervello degli ominidi era molto
più spettacolare di quanto supponiamo. Il cervello
rettile esisteva sin dall’inizio. Lo portiamo con noi
attraverso l'evoluzione. E' il cervello attraverso cui
accedevamo a tutti i livelli di energia quando per
la prima volta arrivammo in un corpo. Il tessuto
del cervello rettile è assai diverso da quello della
corteccia cerebrale. Un suo minuscolo frammento
possiede più tessuto, più atomi che l'intera
corteccia cerebrale. Questo organo granuloso
e di colore scuro è il trasmettitore e il ricevitore
di tutti gli altri livelli.

Perciò il cervelletto vale molto di più della
corteccia cerebrale. Esso contiene tutta la
conoscenza, tutta la gamma delle frequenze.
E’ la sede della beatitudine, del nirvana.

Il cervelletto ha il suo diretto collegamento con
     gli occhi, con il naso, con la bocca e con il corpo,
senza passare attraverso il cervello medio e la
corteccia cerebrale.   
Questo è stato provato scientificamente.

Il nostro cervelletto controlla il battito del cuore,
la nostra digestione, la respirazione, la pressione
del sangue, insomma tutte le funzioni dell’organismo
che avvengono in modo inconscio (automatico).
Esso insegna alle nostre cellule come riparare
se stesse; è responsabile dei nostri sogni:
ci dice cosa sognare e come sognare.

Il flusso di consapevolezza entra solo nella parte
posteriore del cervello. La nuova conoscenza la
riceviamo quindi dalla porta posteriore, il cervelletto,
non dalla corteccia cerebrale
.

 Per completare il quadro è necessario analizzare
le funzioni che hanno l’ipofisi, la ghiandola pineale,
il sistema nervoso, il talamo, il sistema limbico
e il senso dell’olfatto.

*

 (tratto da: spazioinwind.it - continua)

 
 
 

La dinamica del cervello 3

A seconda delle attività che svolgiamo, è dominante l’uno o l’altro
emisfero del cervello. Così per esempio il pensiero logico, il
leggere, scrivere e far di conto richiedono il predominio
dell’emisfero sinistro, mentre ascoltare la musica, sognare,
immaginare e meditare, nonché taluni esercizi di respirazione
ritmica cosciente sviluppano maggiormente l’emisfero destro.
Le due polarità: l’emisfero sinistro (razionale) e l’emisfero
destro (irrazionale) si completano e si compensano reciprocamente
e per esistere hanno bisogno del polo complementare.
La polarità fa si che siamo incapaci di considerare
contemporaneamente i due aspetti di un’unità e ci costringe
alla successione, da cui nascono i fenomeni del ritmo,
del tempo e dello spazio. Il vantaggio che ci presenta
la polarità è la possibilità di conoscenza (obbiettivo dell’anima),
che senza di essa non sarebbe agibile per noi.
Sia la topografia orizzontale che quella verticale sono soltanto
una specificazione dell’antico simbolo cinese chiamato “Tai Chi”,
che suddivide un cerchio in una metà bianca e in una metà nera,
ognuna delle quali (interezza, unità) contiene un nucleo di polo
opposto (un punto di colore contrario). L’unità si suddivide
nel nostro intelletto in polarità, che si completano a vicenda.
E’ facile rendersi conto fino a che punto sarebbe ammalata una
persona che possedesse soltanto una delle due metà cerebrali;
e altrettanto ammalata è la normale concezione del mondo che
oggi chiamiamo scientifica, in quanto appunto è la concezione
dell’emisfero sinistro. Da questo punto di vista c’è soltanto
ciò che è razionale, concreto/analitico, esistono solo manifestazioni
di causalità e tempo. Una simile concezione razionale del mondo
è solo una mezza verità, perché è quella di mezza coscienza,
ovvero di mezzo cervello. Tutti quei contenuti della coscienza che
tanto facilmente vengono sminuiti e definiti irrazionali, irragionevoli,
fantasiosi, occulti sono semplicemente la capacità del polo opposto
dell’uomo di considerare il mondo. La natura valuta molto di più le
prestazioni dell’emisfero destro, quello irrazionale, perché in una
situazione di pericolo passa automaticamente dal dominio della metà
sinistra al dominio della metà destra, in quanto una situazione pericolosa
non può essere fronteggiata adeguatamente da un procedimento analitico.

    Colui che ascende dimostra un sano rispetto per il corpo in generale
e per il cervello in particolare, un rispetto che è invece largamente
assente nella tradizione gnostica che tende a denigrare il materiale
(incluso il corpo) in favore di una totale focalizzazione sullo spirituale.
Considera il cervello un magnifico prodotto dell'evoluzione e ritiene
che una giusta comprensione del suo funzionamento sia un
elemento necessario per l'illuminazione. Egli sa che il
corpo fisico può diventare immortale quando diventa la dimora
di un sé risvegliato e consapevole. Sul piano fisico comunque
il corpo è il veicolo adatto che permette agli Dèi
di svolgere la loro attuale missione.

La struttura del cervello è generalmente divisa in tre sezioni:
il cervello rettile
che comprende il cervelletto e la parte
inferiore dei tronco encefalico;
il cervello medio
che comprende
la parte superiore dei tronco encefalico;
il cervello anteriore
che comprende il talamo, l'ipotalamo, l'ipofisi, la ghiandola pineale,
il corpo calloso e la corteccia cerebrale.

Il tronco encefalico si trasforma gradualmente in colonna vertebrale
e in sistema nervoso periferico del corpo. Anche se molti aspetti
del cervello sono tuttora sconosciuti, è noto che certe parti
svolgono determinate funzioni. L'equilibrio e la coordinazione,
ad esempio, vengono regolate dal cervelletto. Il tronco encefalico
contiene i centri di controllo dei sistema digestivo, respiratorio e circolatorio. 

L’ipotalamo coordina i due sistemi che mandano istruzioni
al corpo: il sistema nervoso (elettrico) e il sistemo endocrino
(chimico). Il talamo seleziona e trasmette gli impulsi
sensoriali alla corteccia cerebrale. 

   La corteccia cerebrale controlla le funzioni motorie volontarie;
elabora i dati sensoriali che provengono dagli occhi, dalle
orecchie, dal naso, dalla bocca e dalla pelle; e ospita la memoria.
Anche l'atto del pensare ( l'elaborazione intellettuale delle idee)
avviene nella corteccia cerebrale. 

L’ipofisi e la ghiandola pineale sono ritenute la sede delle
capacità medianiche. Alcuni maestri esoterici collegano
la ghiandola pineale con quello che si definisce “terzo occhio”,
l'area dell'extra-sensorialità (ESP).

     Se esaminiamo più da vicino il nostro cervello
scopriamo molte cose interessanti. 

La corteccia cerebrale è ciò che distingue la nostra individualità
da quella degli altri in questa vita. Essa è la sede della personalità
che controlla il corpo, che determina la nostra attuale linea genetica.
Cosa ci distingue dagli altri? E’ il modo in cui abbiamo collegato
i neuroni alle nostre emozioni.

    Il lobo frontale è il luogo più sacro del nostro cervello,
è il trono dorato di Dio.

    Per quanto riguarda la visione della nostra realtà materiale,
è bene sapere che non è l’occhio che vede, bensì il nostro
cervello. L’occhio è solo una lente, un sensore; è come
una telecamera collegata al nervo ottico.

La luce che colpisce l’occhio è l'insieme di fotoni che attiva
i neuroni che portano informazioni, tramite milioni di
terminazioni nervose lungo il nervo ottico, alla parte posteriore
del cervello dove ha sede la corteccia visiva. I nostri occhi
non determinano la realtà, semplicemente la confermano.
 
Essi possono vedere solo ciò che il nostro cervello conosce.

*

(tratto da: spazioinwind.it - continua)

 
 
 
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OM MANI PADME HUM

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