Creato da quotidiana_mente il 17/11/2005

Quotidianamente...

Vita di ufficio... ma quella è un'altra storia...

 

 

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Post n°538 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da quotidiana_mente
 

 

Da due settimane, ogni mercoledì, partecipo ad un corso sulla sicurezza in qualità di rappresentante dei lavoratori dell’azienda. Che poi, non sono stata eletta da nessuno, e nemmeno nessuno ha chiesto il mio parere. Mi è capitato così, tra capo e collo. Ho scoperto il misfatto leggendo una mail. Una mail arrivata da una società esterna che comunicava all’azienda, nonché a me, gli orari dei corsi e il luogo. Comodo. Ma sì.
Il primo corso verteva sulla sicurezza in caso di incendio e ho scoperto che il mio preciso compito sarà di chiamare il 115 nonché di radunare i dipendenti e di rassicurarli. E a me chi penserà a rassicurarmi? Poi, si fa presto a dire dipendenti: in sede siamo quattro: la mia collega ed io e due “capi”.Distaccati sono più di 20 (tra dipendenti e collaboratori), ma stanno altrove. E’ stato nominato anche un addetto al primo soccorso, un collega distaccato. Perfetto. Se mi dovessi sentire male, lo dovrei avvertire con un congruo anticipo. Mi ha fatto sapere che lui ha scoperto che in caso di emergenza dovrà chiamare il 118. Io, personalmente, avrei chiamato il 113, anche lui, mi ha risposto, ma ha scoperto che il 118 è il numero delle emergenze sanitarie. Utili questi corsi. Il collega mi ha chiesto il perché di tanta sollecitudine da parte dell’azienda. Semplice, ho risposto, sono adempimenti obbligatori per legge. Ah, ecco, ha risposto lui. Già.
Mercoledì mattina il l’argomento era la comunicazione in azienda. E’ stato illuminante. Così, ho imparato che devo, ogni tanto, interrompere la comunicazione standard per farla diventare “innovativa”. Perfetto, ho pensato. Secondo la gentile docente, per fare diventare la comunicazione innovativa, basterebbe cambiare carattere (font) e sfondo della circolare (o e-mail). Se il mio “font” è sempre e comunque tahoma 10 blu, dovrei usare, secondo la docente, il comic 16 magari in verde con uno sfondo rosa. Rosa? Sì, rosa. Ho risposto che i miei colleghi avrebbero chiamato la neuro perché mai e poi mai e ancora mai avrei usato uno sfondo rosa e dunque si sarebbero preoccupati della mia salute mentale. Vedi, questa è innovazione, questo è rompere con la comunicazione standard. Ho risposto che prima di arrivare al rosa per diventare innovativa, c’era tutta una gamma di colori da prendere in considerazione. Fucsia? Ha proposto lei. Ho strabuzzato gli occhi. Ho risposto che io sono un’ironica austera. Che sì, scrivo e-mail venate di ironia ai miei colleghi ma perché le informazioni che richiedo sono sempre le stesse e allora cambio ogni tanto tono, così, per non annoiarli e per non annoiarmi. E che mandare e-mail più o meno ironiche non significa scrivere in carattere 16 e su sfondo rosa. Cavolo! Gli altri partecipanti hanno annuito, dandomi ragione. Cavolo e cavolo! Sfondo rosa? Io? Impossibile. Perché non aggiungere anche qualche immagine glitterata?, ho chiesto. Ottimo suggerimento, ha risposto la docente. Ero esterrefatta. Immaginavo la faccia dei miei colleghi a leggere una mia e-mail “innovativa”: le mie solite richieste su sfondo rosso à pois glitterati. Una sconcezza.
Mentre ascoltavo la docente, ho pensato che forse il mio blog dovrebbe diventare innovativo e che dovrei inserire più fotografie, ogni tanto cambiare carattere (font, per cortesia) e aggiungere qualche luccichio per rompere la monotonia dei post “standard”. Che poi quando riporto qualcosa che non è mio, cambio sempre carattere e colore. Che io sia da sempre in rottura con lo standard pur non essendo una innovativa? Mah.
La docente ha anche suggerito di rifare l’organigramma aziendale aggiungendo sotto ogni nominativo e qualifica anche la “fotina” (parola sua) dei dipendenti. Sono rimasta a bocca aperta per il resto della lezione. Non ho avuto il coraggio di dire che noi non abbiamo un organigramma, ho avuto paura che lei bocciasse me e tutta l’azienda come retrograda senza possibilità di futuro. Ma a bocca aperta lo ero da quando la docente si era presentata. Da quel momento, mi ero chiesta come riuscisse a non cadere da tacchi così alti, ma soprattutto come potesse respirare con dei pantaloni così attillati. Per tutta la durata della lezione sono stata in ansia per lei, con il cellulare a portata di mano pronta a chiamare il pronto-soccorso appena lei avesse dato segno di cedimento. Invece niente, lei dall’alto dei suoi trampoli continuava a sorridere e a dare suggerimenti a tutti nonostante la guaina che aveva al posto dei pantaloni. Ha avuto tutta la mia ammirazione (e forse non solo la mia).
Che poi sono corsi (almeno finora) interessanti, il difficile è riuscire a riportare quanto si apprende alla realtà aziendale, perché solitamente sono rivolti a realtà molto strutturate e non a aziende a conduzione quasi familiare. Perché se qualcuno di noi ha un problema, magari lo accenna prima a me, ma sempre al Gran Capo si dovrà rivolgere. Io mi limito a risolvere il possibile (permesso, ferie, malattie, stipendi e così via) ma per i miracoli (aumenti) ci si deve sempre e comunque rivolgere al Gran Capo.
Così mi sono chiesta se era meglio una realtà aziendale come quella dove lavoro io oppure una struttura molto più ampia con mansioni ben precise. A metà, ho pensato. Mi sono ricordata di quando lavoravo in Francia: era tutto facile, perché a tutte le direttive provvedeva qualcun altro, ma alla fine si era un numero tra tanti. Invece, qui, si lavora a volte meno, a volte di più, a volte bene, a volte male, ma si è qualcuno sempre e comunque con tutti “gli onori ma anche gli oneri”… sì, altra espressione molto usata dalla docente di comunicazione.
Ovviamente la mia collega ha chiesto perché io e non lei, ma soprattutto che io andassi al corso a lei cosa ne tornava (sue testuali parole). Non ho risposto, ma solo per lei non chiamerò mai e poi mai i 115… anche a rappresentare i dipendenti c’è un limite!
Di una cosa sono sicura: il prossimo post sarà con cornice glitterata e la scritta sarà in symbol giallo con sfondo verde metallizzato… forse.
Di veramente creativo in questo periodo ho il naso che è rosso come un pomodoro e l’occhio sinistro per non sentirsi da meno ha iniziato a  piangere ed è gonfio come un pallone, sì, un raffreddore all’ennesima potenza mi tiene a casa da domenica. Lo so, in un raffreddore non c’è niente di creativo e ancora meno è innovativo. Però, credo di aver battuto ogni record di sternuti al secondo. Credo.




 

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Commenti al Post:
trampolinotonante
trampolinotonante il 09/02/10 alle 12:19 via WEB
Il raffreddore ha una regola: solo viene e solo va via! Ciao, quoti. Che problemi co quest'azienda!! M' è toccato rileggerlo due volte per capirci. Ma sai che scrivi benissimo??. ciao!! Aguri pe sto brutto raffreddore!! ASPIRINE!!!! ALMANACCHI!!!!! ASPIRINE!!!! tt
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 09/02/10 alle 13:09 via WEB
Paserà, passerà e passerà questo raffreddore. Intanto vitamine C e aspirina.
 
nnsmettodsognare
nnsmettodsognare il 09/02/10 alle 12:50 via WEB
Appena finisco di ridere, commento :))
Eccomi!
Intanto attenzione a chiamare il 118, che una volta a me è capitato di sentirmi rispondere "Si questo è il 118 signora, ma io non sono un medico. Il medico è fuori, chiami la guardia medica per cortesia."
Poi volevo chiederti che razza di corso di comunicazione vi avevano organizzato... ma quando hai descritto la docente mi è stato tutto improvvisamente chiaro! Forse era un corso di seduzione, ha sbagliato sede :)
La tua collega è insuperabile; che fosse barese di origine? :)
Infine, credo che l'azienda ideale sia come dici tu una media azienda, soprattutto con datori di lavoro illuminati ... ma non ce ne sono troppe in Italia.
Attendo post innovativo; anzi suggerisco di cambiare proprio il template del blog :))
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 09/02/10 alle 13:08 via WEB
La mia collega è di origine Pugliese, dalle parti di Gallipoli :)
Ci sto proprio pensando a cambiare il template, grazie per il suggerimento ;))
 
Tesi89
Tesi89 il 09/02/10 alle 13:11 via WEB
Ahahah...e poi ancora ahah!!! :) Come Sogno, non riesco a rimanare seria...Dunque proviamoci..."un'ironica austera" mi è piaciuta tantissimo,è un'espressione che farò mia,se permetti,e poi ti ci vedo a fare l'ironica austera!Invece non ti vedo con lo sfondo fucsia ,la cornice glitterata e i caratteri metallizzati...la tua è un'azienda o una discoteca???...ahahah!Dai pantaloni attillati e i tacchi a spillo della signora propenderei per la seconda ipotesi: hai preso in considerazione l'idea di rispolverare per l'ufficio la mise luccicante comprata alla Montagnola?...sono sicura che saresti decisamente innovativa...in linea con i nuovi standard dell'azienda!magari ti daranno anche l'aumento...tentar non nuoce!,,,;-))))Ciao ,un abbraccio Quotina!
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:33 via WEB
Ridi ridi, intanto la mise è ancora nell'armadio, ogni tanto la guardo, la prendo in considerazione ma occasioni, per ora, non ci sono state, ma non è detta l'ultima parola ;)
Certo che puoi usare l'espressione "ironica austera" c'è anche la variante "ironica sobria o sobria ironica" ;)
Anche la mia azienda nasce come sobria, la mia collega a parte, ovviamente. Ricambio l'abbracio.
 
d_dap
d_dap il 09/02/10 alle 13:28 via WEB
riallacciandomi al tuo precedente post... mandare la fantasiosa docente a Budapest e comprarsi una bella casettina di mattoncini rosa e le tendine giallo canarino? docente?? quindi si presume sia laureata ... ora capisco il perchè di tante fughe di cervelli all'estero.... se in italia tanto mi da tanto....anche io ho scoperto da poco che per i malori se chiami il 113 rischi che arrivi la volante di polizia col mitra in mano per sventare una rapina ;o) p.s.: ora che ci penso sarebbe ora sì di dare una svecchiata al font e al template eheh bacio
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:36 via WEB
Abbigliamento a parte e i suoi incoraggiamenti a colori sgargianti non l'ho trovata male come docente, qualche dritta buona l'ha data... poi, certo, è da vedere come metterla in atto. Che in ufficio, in fondo, non manca il dialogo, anzi a volte è anche troppo.
Ho visto che intanto hai cambiato la "fotina" del nickname: mi sono sempre piaciuti i papaveri :)
Solo una volta ho chiamato il 112 ed è venuto un gentile carabiniere per il tentativo di scasso della porta di casa, era gentilissimo e si è messo a raccontare la SUA Venezia ;)
 
acetosella5
acetosella5 il 09/02/10 alle 14:24 via WEB
E io che credevo che, in materia commerciale ed aziendale fosse importante trasmettere un'immagine magari un po' monotona ma rassicurantemente uguale a sè stessa. Sbagliato. Ora rivedo il mio blog anche io e mi concedo qualche glitter, tu però non chiamare il 118, lo faccio per scherzo!
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:37 via WEB
Infatti è l'immagine che l'azienda per la quale lavoro dà: monotona, leggermente austera, molto sobria e di fatto sempre uguale a se stessa. Poi i consigli si danno sempre (almeno da parte dei docenti) ma non è detto che vanno seguiti alla lettera (o al font). No, promesso che non chiamo il 118, ma posso ridere? ;)
 
atapo
atapo il 09/02/10 alle 22:14 via WEB
Io per un periodo provai a mettere glitter e cose simili, ma spesso facevo solo pasticci e non compariva niente. Ora mi sono rivolta con più soddisfazione ad aggeggiare nello sfondo con foto mie e non vado oltre, anche perchè non ho più tempo per le sperimentazioni, ho poco tempo anche per scrivere, figuriamoci! Però aspetto le tue innovazioni...
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:38 via WEB
Le tue fotografie sono sempre molto belle e mi piace quando cambi quella che fa da sfondo ai post (e al blog): sei una vera innovativa nonché creativa!
 
ilike06
ilike06 il 10/02/10 alle 08:58 via WEB
io proporrei due glitter sullo sfondo rosso del naso e dell'occhio.... ;-PPP sei forte!
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:39 via WEB
;))) Prendi in giro!
Per San Valentino, però, un bel cuoricino alato con tanto di freccia scintillante, come lo vedi?
 
   
ilike06
ilike06 il 12/02/10 alle 22:21 via WEB
sul naso? ;-PPP
 
cielomiomarito3
cielomiomarito3 il 10/02/10 alle 09:47 via WEB
Mia mamma dice che il raffreddore "tre giorni sale e tre giorni scende" ma sulle orecchie che piangono non si è mai espressa, quindi evito anche io di pronunciarmi. Questo post è bellissimo e tu stai diventando la mia Emma Bombeck versione web, sappilo ;) Abbraccissimo
P.S.non la compro la fioccatrice perché siamo in periodo risparmioso, però hai ragione, se ne scoprono sempre di nuove :) [e scusa se sono loggata strana ma non ho voglia di uscire e riloggarmi... pigritudine ai massimi livelli :D ]
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:41 via WEB
Ho dovuto cercare chi fosse Emma Bombeck e di questo ti ringrazio. E grazie del complimento, ma non sono all'altezza, credimi.
La mia pigritudine è assai simile alla tua, e sei comunque e sempre perdonata, così, per default.
Ci sarà un'altra occasione per comprare la fioccatrice, ne sono certa.
 
eccomiqui4
eccomiqui4 il 10/02/10 alle 15:45 via WEB
Ahahahahahah!!! Quoti, sei la luce di questo giorno ancor più grigio dei giorni passati!! Rido e rido e rido e mi fa bene, non sarò innovativa nemmeno dopo la risata ma chissenefrega! TU hai decisamente rinnovata la mia giornata .. e ora ti prego: chiama il 118, scoppio dalle risate...ahahahahahahah!!!! Sei grande!!!!!
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:42 via WEB
C'è poco da ridere, vorrei vedere te al corso, in quell'aula enorme e senza riscaldamento, con un pubblico stupito quanto te e con una docente che spargendo sorrisi cerca di dare buoni consigli che nessuno ha chiesto ;))
 
mpt2003
mpt2003 il 10/02/10 alle 15:53 via WEB
se ci pensi bene sei fortunata...perchè se mai venisse a prenderti il 118 per i cambiamenti cromatici e "glitterati" che hai fatto...puoi sempre dire che te lo ha indicato la docente e mandare lei con il 118....ciao!!!!!mp
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:42 via WEB
eheh, grazie, mi hai dato anche il movente per una potenziale mia pazzia, ovviamente glitterata ;))
 
carpediem56maestral0
carpediem56maestral0 il 11/02/10 alle 10:25 via WEB
E così ho appreso che quella che adoro in te è "l'ironia austera" dei tuoi post...Che il contenuto, sempre denso e profondo, di ciò che racconti è decisamente "innovativo"...Che è ancora vero il detto antico "fatta la festa, gabbato lo santo" (che stà ad intendere che basta legiferare anche sul vuoto pneumatico che poi la "sicurezza", di chiamare per un soccorso sanitario immediato il collega "distaccato altrove", è garantita ad ogni lavoratore!)...
Ho inoltre consapevolizzato che nemmeno io, per alcuni colleghi, chiamerei il 115...Che il mio passo rigido, alla Dottor House, mi rende "creativa, nuova, diversa e forse forse anche "stimolante"...Che, per quanto possano insistere non metterò glitter nel mio austero blog...Che....
WoW! Quante cose ho imparato dalla lettura di un solo post...:)
Sei una vera fonte di conoscenza ed apprendimento...
....però, Helèna, soffiati quel naso per favore...;-))))))
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:46 via WEB
Il naso per fortuna non cola più, l'occhio sinistro ha smesso di lacrimare e sono tornata, fedele come un servo dello Stato, al mio posto di lavoro. Ma perché l'ho fatto? Stavo tanto bene a casa, con il tè e pasticcini alle 17 come si conviene ad una ammalata, con un libro buttato lì, tanto per... sì sì, mi sto dilungando :)
Il tuo blog è perfetto così com'è: è ironico, innovativo, creativo, decorativo, e un ottimo palliativo contro il grigiore del mondo moderno. E dico sul serio!
 
mpt2003
mpt2003 il 11/02/10 alle 15:56 via WEB
e il glitter ? dov'è?
 
 
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 11/02/10 alle 15:57 via WEB
Con calma, un'austera come me deve prima valutare bene bene bene il tutto ;))
(Forse per San Valentino hihihi)
 
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