La voce di Megaridefoglio meridionalista |
BLOG LISTATO A LUTTO C/CELEBRAZIONI 150°ITALIOTA
Al termine dei roboanti, ipocriti fasti celebrativi dell'ITALIA UNA, questo spazio sarà perennemente listato a lutto. Il presidente Napolitano ha definitivamente perso l'occasione di unificare gli italioti, restituendo DIGNITA' alle genti del Mezzogiorno. Tra gli ITALIANI fummo i primi a donare sangue, sudore e ORO alle casse dell'Italia UNA! Basta con i soliti luoghi comuni sui meridionali! Siamo stufi d'essere una colonia in Patria!
PRESENTAZIONE
Benvenuti in prima pagina de "La Voce di Megaride", a cura della redazione di www.vocedimegaride.it Invitiamo chiunque lo desideri a collaborare con la redazione e ad inoltrarci i propri contributi giornalistici e letterari tematici.
Con Marina Salvadore, Agnesina Pozzi e Mauro Caiano collaborano al giornale le note firme sudiste: Clara Negri, Antimo Ceparano, Pompeo De Chiara, Mimmo Di Renzo, Enrico Deuringer, Ettore d'Alessandro di Pescolanciano, Umberto Franzese, Gigi Rispoli, Luca Torre, Vittorio Zingales, l'Ufficio-Stampa: "Prigionieri del Silenzio" con Katia Anedda, "Kuhne & Kuhne" di Diana e Fabrizio Kuhne - l'Agenzia-Stampa "TeleRadioNews" di Gianni Gosta ... e molti altri - dagli "esteri": Patty Ghera, Toscana; il serenissimo Gigio Zanon, Venezia, Angela Piscitelli dalla FRANCIA
contatti: info@vocedimegaride.it tel.+39.081.8391773
PRODITORIAMENTE, LA PIATTAFORMA "LIBERO", SENZA INTERPELLARCI, HA OSCURATO PER MOTIVI A NOI SCONOSCIUTI L'ARCHIVIO DEI NOSTRI VIDEO PROFESSIONALI REALIZZATI DAL REGISTA MAURO CAIANO E DA QUESTA REDAZIONE! CI SCUSIAMO CON I NOSTRI LETTORI.
PER LA PIENA RIABILITAZIONE DI BRUNO CONTRADA
Per lunghi anni e DA SOLI abbiamo sostenuto la Difesa del "caso Contrada". Il compito del Comitato Bruno Contrada Napoli è terminato perchè l'obiettivo è fallito: noi (e voi!) combattevamo per chiedere GIUSTIZIA e VERITA' per Contrada.... magari un'opportuna REVISIONE del bislacco processo. Ciò, non è avvenuto, nonostante la mole di istanze ed opportune disamine a corredo dei cosiddetti "punti deboli" ed inqualificabili dei lunghi dibattimenti processuali, in assenza totale di un MOVENTE e delle PROVE CERTE, CERTIFICATE E DOCUMENTABILI come la procedura richiede; la costruzione dell'opinabile piano accusatorio è stato demandato INTEGRALMENTE ai KALUMNIATOR, tralasciando del tutto l'indice del "CUI BONO (?)"... Cicerone docet! Oggi, Bruno Contrada è semplicemente un ex detenuto rimesso in libertà per FINE PENA; questa è la triste realtà!...
la petizione http://www.petitiononline.com/contrada/petition.html é CHIUSA!
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L'archivio delle video-news e delle interviste filmate per "La Voce di Megaride" è al link http://www.vocedimegaride.it/Fotoreportages.htm
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SFIZIOSITA' IN RETE
Il traduttore online dall'italiano al napoletano
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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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Post n°1810 pubblicato il 12 Marzo 2013 da vocedimegaride
di Marina Salvadore A prescindere dal fatto che da ben 11 mesi ad ALCUNO interessavano le sorti dei "lavoratori gratis" di Città della incoSCIENZA, la retorica delle "lacreme napulitane" è lesiva della dignità degli stessi lavoratori e di un'altra categoria innocente, abilmente strumentalizzata di questi giorni, i bambini cui, in verità, pochissimo spazio era riservato nello "Science Center" (adibito anche ad altre "mission" di stampo mercantile) e che di gran lunga preferiscono EDENLANDIA e lo ZOO, altri due storici fallimenti, per i quali ALCUNO si è dato da fare con tanta sollecita irruenza, così come alcuna iniziativa di solidarietà è partita per i senzatetto di Chiaia e per quella municipalità, limitando il terribile crollo agli effetti del cantiere della linea metropolitana... anche se sotto la splendida riviera è più probabile –ZTL docet - ci transitino i sommergibili piuttostoché i treni... Oltretutto, poi, c'è sempre il solito comodo ombrello della Camorra sotto il quale difendersi dalle grandinate di mistero; a Napoli, anche se piove è colpa della Camorra e questo, spesso, è un ottimo alibi per delinquenti più raffinati e dotti dell'"aristocrazia" locale ed internazionale. Qualora la volgare malavita autoctona avesse inteso mettere le mani su Bagnoli, probabilmente le aste dei terreni colà pignorati per remote insolvenze varie non sarebbero andate deserte. E' oltremodo improbabile questo venire allo scoperto in senso così eclatante e spettacolare da parte di una criminalità del suburbio che preferisce nascondersi nelle fogne con i suoi schifosissimi traffici ed affari. I soliti scrittori che hanno conseguito fama e denaro pontificando in tema di camorra, dovrebbero saperlo benissimo se davvero hanno cognizione reale del fenomeno! Del resto, l'"attentatuni" (come direbbero in Sicilia) nella sua progettazione e perfetta esecuzione è magari opera di esperti professionisti, organizzati quasi militarmente e, soprattutto, forniti di esperienza, scienza, strategia e strumentazioni difficili da reperire presso gli “artigiani” del crimine locale che, solitamente, usano il tritolo per gli attentati e le bottiglie incendiarie per le botteghe che non pagano il “pizzo”… e qui… ci sarebbe voluta un’intera cantina sociale cooperativa per far brillare all’unisono, senza dispersione di fumi e gas - per silenziare i sensori antincendio a centralina perfettamente funzionante - diecimila metri quadri di capannoni che si credevano essere ignifughi Ridicolo, poi, lasettimana scorsa, a ceneri ancora roventi, che la trasmissione CHI L'HA VISTO abbia lanciato l'appello per la ricerca di testimoni oculari. La tragedia s’è scatenata sul fronte del mare e Napoli se n’è accorta solo a fiamme alte. Se testimone dal mare c’è, é senz’altro ‘o piscatore ‘e pusilleco ma, anche lui, testimone del fuoco e… non dello “sbarco in Normandia” versione Bagnoli! Solo agli extraterrestri dal cielo o agli extraumani dal mare sarebbe stata possibile quest’impresa, in perfetto silenzio, in una città che non dorme mai… che è sempre all’erta! Piuttosto, sembra strano che lo stupidissimo appello di CHI L’HA VISTO non sia stato lanciato da SUBITO dalle autorità locali – Procura, Questura, VV.FF. Protezione Civile, Municipalità, Comune e Regione – alle istituzioni militari americane e giudiziarie italiane che occupano la dirimpettaia e BLINDATISSIMA Nisida, bandita ai napoletani e pure alla foca monaca che, un tempo, vi risiedeva. E’ molto strano, infatti, che in quest’era altamente tecnologica, laddove per scoprire gli assassini di bambine del nord e del sud, come Yara e Sara, ci si affida a telecamere, celle telefoniche, ndroni, fisica quantistica, biofisica e biochimica e mille altre impensabili diavolerie (che hanno messo in naftalina i gloriosi investigatori di un tempo)… dicevo… E’ MOLTO STRANO che alcuno abbia richiesto agli autorevolissimi presidi sull’isolotto consulenza o collaborazione, con quel popò di potenti mezzi di sicurezza e controllo che generalmente abbondano in siti militari! Qualcosa devono aver rilevato e registrato, quei potentissimi strumenti in uno specchio d’acqua che solo con poche bracciate si può attraversare a nuoto… insomma, a distanza di uno sputo! Fa venire i brividi addosso il solo riflettere – alla maniera complottista, com’è di moda, oggi, grazie a molti misteri del mundialismo e della politica internazionale – che il palazzo crollato alla riviera di Chiaia è dirimpettaio del Consolato americano e che Città della Scienza è dirimpettaia del Component Command Maritime Headquarters Naples. Ah! Ci vorrebbe Dan Brown, più che Roberto Saviano, per scrivere un gustosissimo romanzo… Aggiungiamoci, poi, la scenografia adatta e potremmo ricavarne un film hollywoodiano da stracciare i
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Post n°1809 pubblicato il 24 Febbraio 2013 da vocedimegaride
di Marina Salvadore Finito il loro insopportabile chiacchiericcio promozionale finisce anche il mio "silenzio-stampa"... del resto, chi avrebbe mai letto un qualche mio intervento a riguardo della volgarissima campagna elettorale appena conclusasi? Già troppe le chiacchiere, i messaggi subliminali, i "giornalai" di regime, i Vips in odore di pubblicità... e tutto il vociare della Corte dei Miracoli, approdata persino al Festival della Canzone di Sanremo dove l'arte nostrana del Bel Canto e della Composizione è stata del tutto assente, tale da farne - di Sanremo - la cartina di tornasole della squallida realtà sociale e politica d'Italia. Dunque, da stamane si torna alle urne in barba alla spending rewev ed al clima plumbeo di perenne sacrificio che inclina alla miseria assoluta, morale e materiale, di una estinta Nazione che i suoi propri impomatati ed illustri rappresentanti si ostinano ad appellare offensivamente "Paese" e - rivolgendosi a noi plebaglia - incombenti dagli schermi tivvù ci chiamno "GLI ITALIANI", come se loro fossero tutti svedesi, tedeschi, olandesi... praticamente stranieri venuti a sacrificarsi stoicamente sull'altare della Politica italiota... che vadano a farsi fottere! Tutti! Soprattutto quella pletora di mummie incartapecorite che da tanti decenni occupa impunemente gli scranni elevati del "Paese". Come possono "GLI ITALIANI" liberarsi di questi voraci parassiti? Usando le loro stesse armi: i VOTI! Sì... sì... é vero che il nostro singolo VOTO non conta una mazza e che - come diceva Mark Twain, di recente riscoperto e pluricitato in rete - "se votare contasse veramente qualcosa non ce lo lascerebbero fare"... ma se TUTTI, soprattutto la grande massa degli indignati e dei nauseati, desistessero dalla balzana idea dell'astensionismo ed imbracciassero, compatti su un unico massiccio fronte, il fucilino caricto con l'unica munizione di UN VOTO, disperdendo una gragnuolata infernale di scariche, impallinando a piacimento i simboli dei piccoli movimenti o partitini dell'ultim'ora (di sinistra... di destra... di sopra e di sotto, fa lo stesso!) ignorando le grandi coalizioni, i poli, i "professori", le cariatidi onnipresenti ed i sempiterni cipressi sul viale del Campidoglio... allora, sì, che ci libereremo definitivamente di gentaccia come Monti, il Bilderberg, Fini, Casini, Berlusconi, Prodi, Bersani, le due Logge mssoniche in perenne conflitto, i togati celebri delle Procure infeudate, eccetera... Molti tra "GLI ITALIANI" continuano a confondere i punti della Legge Elettorale. Il Quorum, strumento democratico, valido per i REFERENDUM, nelle POLITICHE non è previsto! Bella fregatura, vero? Ciò significa che anche votasse un manipolo di "ITALIANI", vince il simbolo (o la coalizione) che incassa un solo voto in più! Voi, mi direte, cari "astensionisti per usura" - avviliti - che anche per alcuni recenti REFERENDUM approvati con tanto di quorum (ad esempio, quello sulla responsabilità civile dei magistrati) siamo in attesa della relativa legislazione del tutto IGNORATA dal PARLAMENTO benché legittimamente PRETESA dal POPOLO SOVRANO... e avete ragione... ma il rimedio definitivo sta proprio nel capovolgimento di questa inossidabile realtà politica italiota che bisognerebbe rivoltare come un calzino o, come si dice a Napoli, "cambiare l'acqua alle olive"... Del resto, il 31 marzo si celebrerà la Santa Pasqua: cominciamo a fare le Pulizie di primavera!... Spero vi rendiate conto che l'errore (orrore) di una Legge Elettorale la cui modifica è stata invocata, di volta in volta, da ogni coalizione all'opposizione nel corso dei vari governi, torna utile proprio ad ognuna delle coalizioni (di destra, di sinistra, di sotto e di sopra) e che al PORCELLUM non vuole rinunciare alcuno! Facciamoci furbi! "Chi di spada ferisce, di spada perisce"... o... se volete, "Occhio per occhio".... Impariamo da Ulisse e spediamo in Parlamento un bel CAVALLO DI TROIA, pieno di facce nuove, di gente incazzata e reattiva, propositiva: anche in natura, per disinfestare le colture invase dai parassiti si immettono insetti capaci di sterminarli e non nocivi per la vegetazione; avete presente i maggiolini e le mele del Trentino? Dite la verità a voi stessi, innanzitutto: "siete al corrente di un solo PROGRAMMA di almeno un PARTITO di quelli che vanno per la maggiore?"... "avete percepito le possibili alleanze che questi soloni, una volta eletti, vi sbatteranno in faccia, volenti o nolenti?".... "avete sentito uno solo dei leader dei vari partiti importanti parlare delle proprie intenzioni piuttosto che sparlare volgarmente degli avversari?"... Tre domande e tre NO di risposta. Vi basta per reagire dignitosamente ed usare al meglio, questa volta, il VOTO? O devo ricordarvi le maggiori volgarità in piena campagna elettorale - alcuno dei leader di partito eslusi, soprattutto i candidati a premier - che ci hanno propinato, credendoci decerebrati ed offendendo la nostra intelligenza media? Per quanto già esposto in precedenza, con riguardo all'esercizio corretto del VOTO, vi ricordo anche che le schede pasticciate e le schede bianche contano ai fini del computo totale dei votanti e, spesso, servono ad incrementare il PREMIO al Partito di Maggioranza! Sù, imbracciate il fucilino e correte in massa a schizzare pallini. La guerre c'est la guerre.... Votate il vostro piccolo cavallo di Troia.... eppoi ritroviamoci, per una birretta, con tutti gli altri "ragazzi della via Pal"! |
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Post n°1808 pubblicato il 08 Febbraio 2013 da vocedimegaride
di Marina Salvadore "Numerosi furono a Napoli e provincia i profughi raccolti nei campi IRO; molti di loro han dato lustro alla nostra città, motivo per cui sarebbe d’obbligo istituire a Napoli un Museo Storico che raccolga le cronache, le memorie di tante famiglie di esuli giuliani dell’Istria e Dalmazia. La verità deve emergere libera e fiera… "ADDA SCHIARA’ JUORNO!", come si dice a Napoli" Il negazionismo è un atroce crimine contro l’Umanità e contro la Memoria e l’Identità di un Popolo martoriato… quando non del tutto estinto mediante pulizia etnica… ma quando si fa riferimento al SOLO martirio della Shoah, occultando altri olocausti ed altre diaspore di Popoli “altri”, allora sorge naturale il dubbio che la sola Shoah celebrata e commemorata nel mondo sia un Culto di Massa, strumentale ad altri obiettivi politici… ed è allora che con più tristezza pensiamo a quegli ebrei poveri del dio di Abramo, in prevalenza polacchi, decimati nei lager… capri espiatori per l’affermazione del Sionismo… che è, invece, l’altare mondiale del DIO DANARO. Ed è ancor più criminale che l’Identità e la Memoria di altri Olocausti e Diaspore dei Popoli “altri” vengano occultate, proibite, cancellate proprio nei Paesi di questi martiri. Penso all’Olocausto ed all’Esodo del Popolo meridionale durante e dopo il Risorgimento Italiano… alla decimazione dei nativi americani… alla popolazione dell’atollo di Bikini, cancellata dagli esperimenti atomici…. Ma soprattutto penso agli Italiani, vestiti di tricolore, a quelli infoibati ed a quelli scampati dall’inferno dei TITINI che chiesero asilo in casa LORO, in ITALIA… e vennero trattati peggio di come oggi noi trattiamo gli extracomunitari dei barconi di immigrati clandestini. L’ITALIA, fino al 2004 ha sempre finto di ignorare il dramma di questi suoi figli! L'Italia, conferì il 2 ottobre 1969 al criminale maresciallo Josip Broz dettoTito la massima onorificenza: a tutt'oggi, "druse" Tito è Cavaliere della Gran Croce della Repubblica Italiana! L’Italia nel 2007 ha emesso un severo decreto ministeriale contro il negazionismo della Shoah… Nelle scuole d’ITALIA di ogni ordine e grado si studia e si commemora Il solo OLOCAUSTO che il mondo riconosce e certifica, a monito futuro per le future generazioni, perché sappiano cos’è l’ORRORE, la CRUDELTA’ dei razzisti… ma non v’è cenno nei libri di scuola italiani e non v’è commemorazione alcuna nelle aule, scolstiche e istituzionali, del MARTIRIO del popolo ITALIANO di Istria, Fiume e Dalmazia, con il risultato di aver contribuito, con questa pratica insensata dei “due pesi e delle due misure” a fare del celebrato POPOLO ELETTO un POPOLO di ELITE ed a sconfinare, per assurdo riflesso, nell’antisemitismo, delle quali, spesso, le cronache ci informano! Come pure è osceno, nel caso degli ITALIANI della Venezia Giulia che alcune parti politiche del Paese – com’è avvenuto postumamente per i martiri di Cefalonia - adottino SOLO ORA come strumento di propaganda nazionalista il loro dramma, poiché quel Tricolore che svettava sul loro Golgota non li ha mai blanditi ne’ accarezzati ne’ protetti… e perché tutti gli ITALIANI, indistintamente, dovrebbero loro rendere omaggio; anche gli ipocriti eredi di Togliatti che non poca parte ebbero nella strage e che ancora oggi, ripuliti in un bagno di democrazia, occupano gli scranni più alti del Paese che tradirono nel sangue, prima indossando l'uniforme universitaria fascista, eppoi - a cruenti giochi fatti - trasmigrando tra gli sponsors devoti del nuovo sanguinario regime ! In questi lunghi anni dedicati alla libera informazione ho intervistato autorità ed autorevoli, prestigiosi e prestigiatori, illustri e lustrati… ma questo è il mio più timido ed impacciato servizio… perché intervisto una scampata alle foibe…. Perché questa donna è mia madre! |
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Post n°1807 pubblicato il 31 Gennaio 2013 da vocedimegaride
dall'amico fraterno Claudio Antonelli (Canada) Facendo leva sulla "moral suasion" di cui fa un uso frequente, il presidente della Repubblica italiana ha ammonito: "E' necessario tenere alta la guardia, vigilare e reagire contro persistenti e nuove insidie di negazionismo e revisionismo magari canalizzate attraverso la rete!'' Negazionismo e revisionismo in relazione al fascismo, naturalmente. A sessant'anni dalla sua fine... Si direbbe che Giorgio Napolitano non perda un'occasione per demonizzare e beatificare, l'una e l'altra sponda, ricordando con gioia date storiche tristi e infauste, sempre in nome dei propri trascorsi ideologici anche adesso che dovrebbe invece cercare di parlare in nome di tutti gli italiani. Ci rallegriamo che il presidente, contro i colpi di ariete e i dardi avvelenati della propaganda "filofascista" dei tipi alla Berlusconi, non abbia proposto la creazione di un gigantesco monumento all'antifascismo, come baluardo protettivo del nostro popolo. Un gigantesco baluardo che si snoderebbe per chilometri e chilometri... Un muro di Cina, insomma? No, io direi piuttosto: un muro di Berlino. Perché non dimentichiamo che il muro di Berlino, conosciuto oggi soprattutto come “Muro della vergogna”, fu costruito come un muro di difesa contro il Fascismo. Pochissimi sembrano ricordarlo, ma la designazione ufficiale del Muro, fatta dal governo della Germania dell’Est, e recepita con sollecitudine e solidarietà proletaria anche dai comunisti italiani dell'epoca, Napolitano incluso, fu proprio: “Muro di protezione contro il Fascismo.” Dal che dovrebbe apparire evidente, anzi evidentissimo, che l'antifascismo non giustifica proprio tutto, come sembra credere invece Giorgio Napolitano, la cui gabbana di presidente "super partes" assai mal nasconde i tenaci colori dell'uomo di parte. E ad apparire vero revisionista è proprio Napolitano, uomo dotato di un tranquillo, pacifico spirito dei tempi: dalla sponda del fascismo universitario passo' alla sponda opposta, quella del comunismo, in veste di burocrate di partito, comodamente installato nella capitalista Italia ben protetta dall'America. Quindi, con la caduta del Muro, istantaneamente, senza rimpianti e senza mai fare un vero "mea culpa", Napolitano - abile revisionista - si trasformo' in presidente "super partes". Peccato, pero', che in lui continuamente riemerga l'uomo di parte, professionista a tempo pieno d'antifascismo (a fascismo morto e sepolto). Invece di rivangare divisioni e odi civili del passato, i quali hanno finora impedito all'Italia di divenire un paese normale, Napolitano dovrebbe incitare gli italiani a seppellire una volta per sempre gli odi e divisioni affondanti nella palude velenosa di un'epoca triste e tragica. E cio' in nome del comune amore per la Patria ch'egli pur dice di rappresentare. Strano che un presidente della repubblica non abbia questo senso elementare di unità e dignità nazionale, non perdendo un'occasione, invece, per rievocare gli odi del passato; e attraverso un comodo e ingiusto manicheismo infamare la memoria di tante vittime innocenti e di tanti idealisti che condivisero fino in fondo la sorte tragica della Patria sconfitta. Vedi i nostri infoibati, morti per la loro italianità. Ma sono tutte le vittime, dell'una e dell'altra sponda, che tacitamente invocano, in nome della Patria, il superamento di settarismi e odi. |
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Post n°1806 pubblicato il 31 Gennaio 2013 da vocedimegaride
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Post n°1805 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da vocedimegaride
Puzza di PULIZIA ETNICA! Al solito, sempre e solo i meridionali devono essere SACRIFICATI in una SHOAH ch’è ormai più corposa di quella ebrea e che dura da 150 anni! Con quale coraggio la NOSTRA TRONFIA CLASSE DIRIGENTE AUTOCTONA viene a chiederci ancora consensi elettorali se ci ha svenduti come schiavi all’Italia, all’Europa ed alle Americhe? Pensare che qui al Sud si potrebbe alacremente lavorare tutti, avendo a disposizione inestimabili tesori quali la STORIA, la CULTURA, il TURISMO in tutte le sue forme, il CLIMA, le VARIETA' agricole dop e doc, la GASTRONOMIA, l’ARTE con tutte le sue nove Muse, la SCIENZA, la RICERCA TECNOLOGICA... e, soprattutto, i CERVELLI!... Leggete e inorridite... se ancora avete un briciolo di Dignità, cari compatrioti meglio noti al mondo come miserabili "assistiti". Chissà se anche stavolta sigilleranno i vagoni ferroviari per evitare che gli emigranti meridionali ci ripensino all'ultimo momento, come accadde quando ci mandarono a procurare il carbone in Belgio! (marina salvadore) da NapoliPuntoACapo
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Post n°1804 pubblicato il 27 Gennaio 2013 da vocedimegaride
Per l'occasione celebrativa odierna, da napoletana mezzosangue e figlia di scampati alle Foibe, ripropongo un vecchio articolo del 2001... sempre attuale, perché NULLA è CAMBIATO nella concezione planetaria dell'Umanità, nonostante madre Terra, più che i Maya, ci stia lanciando segnali forti e chiari ai fini della conversione al senso più spirituale della Nuova Era. Con gratitudine eterna per i miei "sacri evangelisti" Maurizio Blondet ed Angelo Manna - M.S.******* Olo Caustico Inoppugnabili fonti autografe degli ebrei italiani diffondono ulteriori verità sul "risorgimento". A scanso di equivoci e per non toccare l'eccessiva suscettibilità del "popolo di Abramo", iniziamo con l'affermare che i termini "sionista" ed "ebreo" non si equivalgono; la precisazione si rende utile ai fini della migliore lettura di quanto si va a proporre in questo servizio che tratta invece del "sionismo massonico".Maurizio Blondet - benchè prestigiosa firma del giornalismo e storico revisionista - trova, spesso, difficoltà anch'egli nella pubblicazione di molti articoli di approfondito discernimento e competenza, colà ammettesi che "una pletora di professoroni del laicismo patriottico è impegnata a difendere a spada tratta quei principi laici che fondano la nostra repubblica, scagliandosi contro improbabili reazionari che tendono - mediante il revisionismo - a ledere la sacralità di alcuni tabù, eternamente utili alla gestione del potere". Noi Meridionali - e la nostra Storia Proibita - siamo uno di questi tabù; i nostri Padri Padroni della Patria rifiutano il confronto, sui FATTI della verità storica, poiché il LORO INTERESSE non è nella cultura quindi nell'evoluzione di un popolo ma esclusivamente nell'ostinazione a non voler rinunciare a quelle idee UTILI al loro Potere. Chi rifiuta il confronto con altre tesi non aiuta il Paese a crescere, ad evolvere, ma lo schiaccia sotto il peso della sua voracità. Ciò detto, fa intendere quanta paura facciano le nostre fonti di ricerca storica e la diffusione di queste, che comunque verranno sempre tacciate di mera fantasia poiché proposte da noi revisionisti, giudicati "clericali" e "reazionari".Allora, non ci resta che invertire la rotta, e spulciare presso le LORO FONTI, considerate "VANGELO"; utili documentazioni CERTE, VERIFICABILI, INOPPUGNABILI!...Un po' come "dare la zappa sui piedi" ai finti sordi di sempre. Qui, ci vengono in aiuto i componenti dell'Associazione Insegnanti Ebrei d'Italia - con sede a Milano - che in un loro volume (ormai esaurito) - a cura dell'Histadruth Hamorìm, nel 1961 - celebrazione dei cent'anni dell'Unità d'Italia - pubblicarono gli atti di un seminario organizzato nel 1959 a Vigo di Cadore, colà attestasi l'importante aiuto fornito dagli Ebrei al "risorgimento" italiano. Il marxiano divieto "di far domande", sottintende presso gli annosi storici di quel settore "laico", resistenziale, fra cui primeggiano Galante Garrone e Norberto Bobbio, il riconoscimento negli storici della generazione "revisionista" del nemico di sempre : "sanfedista" ovvero "la parte più primitiva del clericalismo italiano", "neointegralista papista" in coalizione, per la perpretazione di "una provocazione inaccettabile per l'Italia civile", accusata di "erodere l'assetto democratico della società laica e repubblicana"(M.Blondet). C'è qualcosa che non deve essere assolutamente scoperto, nel nostro risorgimento? Un Establishment che corre in anticipo ai ripari, per controllare la storia?. Pare proprio di sì! Ripreso testualmente dal libro ebraico di cui dicesi :"Per gli Ebrei, Risorgimento non significava solo unità d'Italia, ma anche e soprattutto emancipazione; la lotta non era solo contro lo straniero che calpestava il suolo nazionale, ma anche contro le classi più retrive della società italiana, preoccupate soltanto di mantenere i loro antichi privilegi e lige alle tradizioni del conservatorismo clericale. Tutti gli ebrei d'Italia partecipano a questa lotta, fanno parte di società segrete. A Firenze i fratelli Paggi stampano opuscoli e manifesti clandestini per questa lotta; a Vercelli, il collegio Foà diventa fucina di patriottismo: Tutti gli ebrei che viaggiano abitualmente per i loro affari diventano i naturali intermediari fra le varie società segrete; essi offrono CONTINUAMENTE ARMI E DANARO. Fra i primi combattenti ebrei del Risorgimento italiano dobbiamo ricordare : Abramo Fortis, che prende parte ai moti di Faenza nel 1820, Israel Latis, condannato dal duca di Modena alla Rubiera nel 1822, ed Angelo Levi, caduto nella battaglia di Salerno del 1828". Qui, il fine "lotta" nazionale viene indicato chiaramente: non tanto uno sforzo per l'indipendenza, ma anzitutto - per gli ebrei - la "conquista di diritti di cittadinanza". Sono loro a dare alla spinta unificatrice il carattere di una rivoluzione politica e culturale, giacobina; "una guerra civile contro la maggioranza cattolica, cioè "clericale". E, da principio, il moto risorgimentale, totalmente finanziato dalla comunità israelita, si configura come cospirazione di minoranze militanti, di società segrete terroristiche". Proseguiamo nella lettura della documentazione israelita: "La rivoluzione di luglio 1830 abbatte la monarchia borbonica in Francia, e anche questa rivoluzione ha ripercussioni in Italia: i moti del 1831. A Modena, Angelo Usiglio e suo fratello Enrico sono collaboratori di Ciro Menotti; si può dire che tutto il movimento dei patrioti modenesi è finanziato da banchieri ebrei. Ora, la causa degli Ebrei è più che mai legata a quella dei patrioti italiani; se un governo reazionario crolla, le leggi antiebraiche vengono abrogate: Così avvenne a Roma e a Ferrara, dove i governi provvisori abrogarono tali leggi; se pure una parte della popolazione continuasse a nutrire sentimenti ostili nei riguardi degli Ebrei. Ma i moti del '31, soffocati dall'intervento delle milizie austriache, falliscono, e nella città di Ciro Menotti sono rimesse in vigore tutte le restrizioni antiebraiche(?) Anzi, il duca di Modena dimostrò un tale furore contro gli Ebrei, che perfino il comandante austriaco intervenne per consigliargli moderazione."... "...tutto il moto patriottico nasceva non dal popolo, ma da una circoscritta comunità OSPITE. Sapeva, il duca "reazionario" che "tutto il movimento dei patrioti è finanziato da BANCHIERI EBREI"....Certo è che i precoci moti di Modena furono un colpo di stato fallito, repubblicano, condotto da una minoranza non propriamente italiana, con metodi - inevitabili quando l'azione è di una minoranza militare, senza seguito popolare - della cospirazione terroristica"(M.Blondet).........il movimento di "liberazione" va affermandosi nella coscienza degli italiani. Giuseppe Mazzini fonda la "Giovine Italia". Mazzini, da principio, non ha molta simpatia per gli Ebrei ma si ricrede e conta tra i suoi migliori amici degli ebrei. Nell'esilio di Londra ha come compagno Angelo Usiglio, il passaporto l'ha avuto dal rabbino di Livorno; a Londra stringe saldi vincoli di amicizia con la famiglia del banchiere Nathan, la cui casa era aperta a tutti gli esuli italiani. Sarina Nathan diverrà poi la sua fida consigliera, ed egli chiuderà la sua travagliata esistenza a Pisa nella casa di Jeannette Nathan Rosselli, figlia di Sarina. A Torino, il movimento mazziniano è finanziato dalla famiglia Todros. David Levi di Chieti, il banchiere poeta, scrive un'ode in memoria dei fratelli Bandiera, la cui nonna pare fosse un'ebrea di Ancona. Cosa se ne deduce? Rispetto alle verità ammanniteci dalla "scolastica post-risorgimentale", Mazzini non corrisponde ai canoni estetico-storici tramandatici; egli era al centro di una rete ebraica facente capo a ricche famiglie israelite : i Nathan, i Rosselli ed i Pincherle-Moravia; gruppi con forti connessioni all'estero, di cittadinanza inglese! L'esilio di Mazzini non fu affatto turbolento né dovette "guadagnarsi la vita" poiché a tutto provvedevano il "cittadino britannico" e "patriota italiano" Nathan ed il massimo banchiere di Londra, Moses Montefiore. Nei suoi viaggi da fuggiasco, Mazzini esibiva un passaporto non suo ma del rabbino Sabato Morace, livornese; Sara Nathan detta Sarina, moglie del banchiere, più che fida consigliera ne sarà l'amante, e probabilmente suo figlio Ernesto Nathan, iniziato alla Loggia Propaganda Massonica, "33" del Rito Scozzese, cittadino britannico e TUTTAVIA SINDACO DI ROMA NEL 1907( sindaco straniero, massone ed ebreo, eloquente messaggio delle logge al Papa)..era SEME di Mazzini! Concludo, con le parole dell'esimio Blondet, con un suo commento :"...impossibile dire quanto queste amicizie ebraiche controllassero il fanatico: Certo è che, dalla biblica Giuditta, è tradizione che eroine del popolo eletto si concedano al potente d'altra razza, per manovrarlo o - talora - ucciderlo nel letto condiviso. Ma è più urgente qui che, appena eletto, Carlo Azeglio Ciampi, livornese e azionista, ha moltiplicato i segni d'ossequio a quel genere specifico di "patriottismo", quasi segnali di riconoscimento rivolti ad ambienti "più in alto", forse all'estero : ha visitato la tomba di Mazzini e i luoghi di Livorno consacrati al "cospiratore", e ha riportato nell'uso presidenziale non la bandiera italiana come la conosciamo, a tre bande, ma quella che innalzarono le varie "repubbliche mazziniane" imposte da colpi di stato e in breve fallite : il tricolore a losanga, con al centro (bianco) la ruota dentata. Come un simbolico segnalare l'appartenenza ad un preciso gruppo storico? (PILLOLE DI STORIA VERA tratte dall'autobiografia israelita dell'Histadruth Hamorìm) cap. VIII - "...ma peggiore che in qualunque altra parte d'Italia è la condizione degli Ebrei nello Stato Pontificio. Nelle Due Sicilie, dove il governo è dei più reazionari, non vivono Ebrei. cap. X - " ...A Torino i giovani ebrei partono per il fronte, esortati dal rabbino stesso; insieme ad ebrei provenienti da altre città, formano la VII Compagnia bersaglieri, che prende parte alla battaglia della Bicocca nella prima guerra d'Indipendenza"..."La prima guerra d'Indipendenza, militarmente sfortunata, non ha mutato la carta politica d'Italia, ma ha risvegliato le coscienze: si chiede a gran voce libertà religiosa per gli acattolici; Ebrei ed Italiani hanno combattuto uniti per l'indipendenza d'Italia, e nell'amore per la libertà si sono fusi. La prima guerra d'Indipendenza ha dato agli Ebrei del Regno di Sardegna l'emancipazione." cap. II - "Intorno al 1000 in tutti i paesi cristiani vengono istituite le Corporazioni di arti e mestieri, per appartenere alle quali bisognava professare la fede cristiana; da questo momento gli Ebrei, esclusi da ogni campo di attività, sono sospinti verso l'unica professione preclusa ai Cristiani: quella di banchieri (com'è noto, la Chiesa proibisce di prestar denaro a interesse). La vita degli Ebrei subisce un mutamento radicale; non solo in Italia, ma in tutta Europa, facendo commercio di denaro si rendono necessari ovunque, ed è per questa sola ragione che ovunque sono tollerati. Gli Ebrei di Roma possono considerarsi i pionieri di questa nuova attività economica : i banchi di credito." cap. XII - "Nel Veneto e nel Piemonte vi sono famiglie ebree che portano titoli nobiliari e un blasone : nel Veneto, esse li hanno conseguiti per lo più all'epoca napoleonica, e sono stati riconosciuti dall'Austria; nel Piemonte, è stata casa Savoia a insignirle di tale titolo, per i meriti acquistati, come già ricordato, durante l'occupazione francese, in favore di quella classe che, vivendo al servizio dei nobili e del clero, scappati questi, era rimasta senza possibilità di sussistenza." - "Gli ebrei tutti prendono parte alla vita politica, militando in tutti i partiti; negli altri paesi invece (tranne l'Olanda, dove tradizionalmente gli askenazhiti sono socialisti e i sefarditi liberali), gli ebrei appartengono di solito ai soli partiti di sinistra. Questa particolare posizione degli ebrei italiani nel panorama politico nazionale è dovuta soprattutto alla tradizione risorgimentale : il Risorgimento italiano e movimento sociale e nazionale insieme." - "In Italia, specialmente in Piemonte, ci sono anche ebrei monarchici, e la cosa si spiega : Casa Savoia è sempre stata relativamente ai tempi, si capisce, benevola con gli Ebrei, e per prima ha concesso l'emancipazione" - "Costante è la partecipazione degli ebrei al Governo : dal patriota e cospiratore Giuseppe Finzi(1815-1886), che fu nel 1861 deputato al primo Parlamento italiano, a Isacco Artom(1829-1890)astigiano segretario di Cavour, nel 1862 ministro plenipotenziario a Copenhaghen, primo ebreo d'Europa a ricoprire una carica di diplomatico all'estero, dal 1865 senatore insieme allo scrittore Tullio Massarani; dal veneziano Luigi Luzzatti(1841-1927), professore di diritto costituzionale, che fu presidente del Consiglio dopo essere stato Ministro delle Finanze, al triestino Salvatore Barzilai(1860-1939) detto "il deputato di Trieste al Parlamento italiano. NEL 1861 AL PARLAMENTO ITALIANO C'ERANO 6 DEPUTATI EBREI; DIECI ANNI DOPO ERANO 11. NEL 1874, SE NE CONTAVANO 15!" cap. XII - "Nelle lotte risorgimentali Ebrei e Italiani, come abbiamo già detto, si sono fusi nelle comuni aspirazioni di libertà: gli Ebrei italiani si sono gettati nella mischia come Ebrei, e ne sono usciti come Italiani." - "..si può asserire che dopo il 1870 le condizioni degli Ebrei italiani e olandesi sono le migliori degli Ebrei d'Europa." cap. XIII - "...la Comunità ebraica di Bologna - che anche dopo la cacciata degli Ebrei da Bologna nel 1836, ha continuato a sussistere illegalmente, tenendo le sue funzioni nell'Oratorio di via Gombruti, fondato dal centese Angelo Carpi nel 1829, ricostituita nel 1864, è riconosciuta ufficialmente nel 1911; quella di Milano si organizza e si avvia a diventare importante centro di vita ebraica; quella di Genova è in continuo aumento, per l'afflusso degli ebrei dal Piemonte e da Livorno; QUELLA DI NAPOLI, CHE HA COMINCIATO AD ORGANIZZARSI INTORNO AL 1831, HA LA SUA SINAGOGA DOPO LA CACCIATA DEI BORBONI"(no comment). cap.XII - (la vera chicca caramellosa che mancava al nostro "diabete" storico) "...Fra gli scienziati ebrei di quella generazione faremo anzitutto menzione del veronese Cesare LOMBROSO (1835-1909), pioniere della moderna criminologia." (La dignità ci vieta commenti di sorta. Vi rimandiamo alla Legge Mancino del 1992 e, più indietro, al nostro olocausto 1860-1870, il cui ideologo fu proprio tal Cesare Lombroso!OLO CAUSTICO II parte Dunque, fa accapponare la pelle l'idea che il fautore del nostro olocausto sia figlio di quella etnia "dal complesso di persecuzione" che subì l'UNICO olocausto perfettamente riconosciuto al mondo; quello, degli ebrei. Quel tal Lombroso, figlio di Abramo.. ma non ci meraviglia più di tanto, se pensiamo che ai vertici delle SS tedesche, sterminatrici di tanti, troppi ebrei, vi furono a capo proprio degli Ebrei. Il sionismo massonico; quello che condannò a morte sulla falsariga di quanto era accaduto nella Nazione delle Due Sicilie anche l'intero Messico, nel 1929. Il Messico era anch'esso un paese cattolico ed ebbe la propria vandea; ebbe i propri "sanfedisti" che al grido di "Viva Cristo Rey" furono catapultati in un guerra civile, feroce di stragi che durò tre anni. Già Napoleone III, per tenere a bada i continui episodi di rivolta messicani, guidati dall'abile regia degli Stati Uniti (interessati al petrolio messicano), aveva proposto il cattolicissimo Massimiliano d'Asburgo alla corona messicana ma il regno di Massimiliano, avvelenato da ulteriori ed insistenti attacchi rivoluzionari cadde rovinosamente sotto altri golpe ed infine arrivò ad attestarsi al potere il Partito Rivoluzionario Istituzionale, che non è quell'ingannevole giostrina di romantiche e sinistrorse rivendicazioni, tanto care ai giovani di tutte le generazioni pre e post sessantottine, come è accaduto per l'incetta di attenzioni che gli "alternativi" hanno sempre destinato ai centri sociali, alle bandiere col faccione del Che, alle musiche degli Intillimani….Il roboante logo leninista del Partito Rivoluzionario Istituzionale non riesce a coprire la realtà della sua autoritaria compagine di massoni e di anticlericali, come ci ricorda in un suo agile saggio Rino Cammilleri, meridionalista. Anche il Messico fu scristianizzato : il governo espulse il clero e devastò i luoghi della Fede. Iniziò una feroce repressione dei cattolici che combatterono esattamente come i nostri "briganti" del decennio 1860/70. Gli insorti, vessati, non aiutati né dal Consiglio delle Nazioni né tantomeno dalla Croce Rossa, caddero nel tranello teso dagli americani al Vaticano, il quale ordinò ai "briganti messicani" di deporre le armi - sembra una storia già vissuta! - ed i reduci di quella coraggiosa lotta partigiana si tramutarono in "desaparecidos" del Messico. Dice Cammilleri che ne morirono più DOPO la resa che durante la Guerra! Persino in tempi odierni, al Pontefice colà recatosi in visita non è stata riconosciuta la Sua Autorità ed è stato ammesso in Messico - per Costituzione, Stato Ateo - alla stregua di "signor Woityla" (rif.Fregati dalla Scuola-R.Cammilleri).Tornando ai "fatti nostri", è evidente che la lotta risorgimentale fu nient'altro che guerra spietata al cattolicesimo e che nei paesi laddove il "golpe di fede" riuscì, Santa Massona Chiesa impose i suoi dogma e le sue leggi (soprattutto, Leggi di Mercato). Non si può quindi evitare al risorgimento italiano il senso di "Guerra Santa". Oggigiorno, i massoni intorbidano le acque simulando che il più grave attacco alla Chiesa di Roma debba provenirle dall'Islam, instillando tal tipo di congetture e di tensioni tra etnie e Fedi diverse; l'Islam, è invece similmente allineata ai principi della pratica cattolica e, contrariamente ai figli di Abramo e dell'Architetto Hiram Habif riconosce la figura e il ruolo di Gesù Cristo, che fondò la CHIESA CRISTIANA! Molti dei precetti dell'Islam somigliano ai precetti della Chiesa Cristiana Ortodossa, in quanto a rigore e disciplina e comunque al centro di queste due Grandi Religioni c'è l'Uomo, il discepolo, il Profeta! Al centro del Credo Massonico, c'è null'altro che il Potere! L'attuale Pontefice, per chi non se ne fosse reso conto, ha piena coscienza che si è giunti alle battute finali della trucida tenzone e che c'è da riconquistare al Cattolicesimo, finché si è in tempo, le posizioni perdute. Tutta quella incomprensibile sfilza di nuovi beati e santi, di vescovi freschi di nomina, altro non è che la risposta più efficace ai continui "golpe" massonici, nell'intento di ricostituire un esercito VERO di cristiani; prova ne è il gran numero di visite e di relazioni a intensificarsi con le altre chiese cristiane : copta, ortodossa, maronita... Prova ne è il dissenso verso il G8 di Genova. Ancora, l'intelligenza di questo Sommo Pontefice, nel voler rendere attuale e vivibile la Realtà Cattolica, depennando costumi ed usi mortificanti che hanno segnato l'immagine del Vaticano, in epoche remote - se vogliamo, in maniera estremamente penalizzante per l'immagine stessa della Chiesa - con l'avvicendarsi al Soglio di qualche Pontefice non in linea con i precetti cristiani ma comunque relativamente a tempi che il nostro raziocinio non riuscirebbe ad identificare. Ci piace molto l'umiltà fiera di questo Papa che pur consapevole del Suo potere, china il capo e chiede scusa per le iniquità del passato. Così, come ci è parso di scorgere un chiaro atto di precisa autoaffermazione, quando ha elevato agli onori degli Altari Pio IX, chiaro esempio antirisorgimentalista, antimassonico, autore della famosa scomunica ai Savoja.A tal punto, per quanto sopra e al di là dei significati del Concordato, in previsione del sicuro rientro dei Savoja in Italia, ci si chiede come e quanto la Chiesa moderna potrà regolarsi con costoro e se l'anatema lanciato da un Papa che oggi è addirittura Santo può e deve perdere di vigore; quale mano - più santa ancora - dovrà annullarne gli effetti, se ci sarà volontà di procedere a remissione o altro. E' un bel rompicapo! Soprattutto, ci premerà sapere se la Santa Sede riconoscerà nella stirpe sabauda gli eredi di coloro che distrussero chiese e monasteri, che dettero luogo al nostro olocausto, che distrussero gli Stati Cattolici d'Europa, importando la Nuova Chiesa, la Massoneria! Oggi, la scelta di professione di fede si rende più che mai necessaria e chi decide di prendere le distanze dall'establishement massonico sa che rischierà d'essere poi definito "clericale", "papista", "becero bizzoco paolotto".. E' questo l'unico prezzo da pagare ma la posta in gioco è davvero alta e conviene rischiare. Siamo vicini, veramente in senso cristiano, condividendone l'orrore e il dolore, a tutte le vittime del SOLO olocausto che la Storia si compiace di ricordare ma vorremmo aggregare nell'omaggio e nella pietà agli Ebrei anche le vittime di altri olocausti (caustici) che la Storia preferisce obliare. Parlo del nostro milione di vittime meridionali e parlo dei cattolici messicani ma anche di altri popoli civili come, ad esempio, il popolo curdo..... ed anche dei 274 sudditi più un re del popolo dell'atollo di Bikini. Verrà il giorno in cui ogni Nazione Saprà quindi la Fede Potrà! Marina Salvadore (A.D.2001) - archivio www.vocedimegaride.it NOTE: Per gli approfondimenti ed i documenti sulla collaborazione tra nazisti e organizzazioni ebraiche sioniste in ordine all'Olocausto e Shoah, celebrata addirittura con medaglia commemorativa come nell'immagine in alto, si segnala caldamente l'articolo di Gianfredo Ruggiero "OLOCAUSTO" su http://excaliburitalia.wordpress.com |
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Post n°1803 pubblicato il 26 Gennaio 2013 da vocedimegaride
di Marina Salvadore Detesto le triviali spacconate di Fabrizio Corona ma, OGGI, mi schiero al suo fianco e ritengo di non essere la sola; al contrario: questo antipaticissimo Peter Pan, quintessenza della peggiore milanesità che ha scalzato dai tronetti della ex "capitale morale" i rassicuranti e panciuti "commenda" del millennio passato, si è guadagnato un esercito di sostenitori. Chi avrebbe mai pensato, fino a pochi mesi fa, di convertire in martire ingiustiziato l'odioso bullo che in molti avremmo voluto prendere a schiaffoni? Nella "Milano da bere" e fino all'odierna "Milano da annegare", io, ci ho dipanato più della metà della mia vita... da residente proprio nell'area "spaziale" e trasgressiva (in evoluzione o involuzione, fate voi...) dell'area urbana detta "Garibaldi" che ha soppiantato in tutto e per tutto i quartieri blasé del Centro Storico, da Brera al decaduto "quadrilatero della Moda" e limitrofi, decaduti ed ormai desertificati... La nouvelle vague meneghina, autoctona o di importazione, erede dei peggiori ed empi esempi dei padri, ha semplicemente scelto la via dell'essenzialità, deprivando - per accumulare in fretta - delle ipocrite forme, filosofie e convenzioni l'AZIONE ovvero le CATTIVE AZIONI antisociali ed antidemocratiche che si sono accumulate al Nord dai tempi vetusti (eppure ancora inquadrati nella Storia Moderna) dell'Unità d'Italia. L'Italia dei Lupi e degli "Agnelli"! Eccessiva la pena inflitta a Fabrizio Corona: non ha ucciso e tantomeno ha estorto se per assassinio intendiamo i feroci reati di cui si è macchiato Cesare Battisti, libero e bello in Brasile e per giunta ammantato della menzognera romantica aura di "brigatista"... e se per estorsione si intende comunemente il PIZZO! Ripeto, é esecrabile l'atteggiamento costante di Corona ma i suoi peccati avrebbero meritato l'espiazione in Purgatorio o nel Limbo e non le catene dell'Inferno, dove ci augureremmo di veder definitivamente bloccati, come in qualsiasi paese civile, pedofili infanticidi, misogini ed impotenti sterminatori di donne, cravattari e banchieri, stragisti, ideologi e criminali sanguinari. E', poi, inspiegabile il fatto che la condanna annunciata di Corona sia stata concomitante con l'invito alla candidatura nella lista sarda del feroce giustiziere Ingroia, del fotografo Zappadu, colui che violò la privacy dell'allora capo del governo Berlusconi, scattando e rivendendo foto del "cavaliere" e dei suoi ospiti nell'intimità domestica di una vacanza. A riguardo, dichiaro di non essere berlusconiana/ista... o quel che vi pare; l'EVIDENZA DEI FATTI PARLA, però! Negli stessi giorni si ricostituivano nostalgicamente i ranghi delle altrettanto blase' BR, intorno al catafalco del "nobel dei brigatisti", Prospero Gallinari,in una malinconica "apologia" sotto gli occhi del mondo ed in assenza di Forze dell'Ordine", senza che un solo magistrato o deputato o ministro facesse una piega, se non altro per un decoroso rispetto della memoria delle vittime di questi! Ponetevi questo quesito: A chi ha dato fastidio, Corona? Se ci ragioniamo un po' sù, l'evidenza fa appello al buonsenso... Corona è stato offerto su un piatto d'argento dai Lupi agli "Agnelli" e proprio nei giorni delle mirabili commemorazioni e trionfali iniziative per il decimo anniversario della scomparsa dell'indiscusso Padre della Patria, il senatore Gianni Agnelli, beatificato ed elevato al culto degli altari più e meglio di un faraone d'Egitto! Dunque, le cronache del gennaio 2010 ci riportano queste notizie : "Alla fine le foto di Lapo Elkann uscirono. E proprio sul settimanale “di famiglia”, ovvero Oggidella Rizzoli Corriere della Sera che, dopo lo scandalo del travestito Patrizia, entra ed esce con la sua Ferrari giallo canarino (meglio non farsi notare troppo, avrà pensato il cervellone) dalla casa di una transessuale; nello stesso articolo si svela anche il “mistero” degli scatti al Bois de Boulogne, con le parole di Fabrizio Corona: “I paparazzi dell’agenzia francese proprietaria delle immagini le hanno passate alla Unopress, il cui titolare, Tonino Di Filippo, è un grande amico di Signorini. E Signorini quelle immagini non le ha nemmeno fatte passare dal suo giornale....". Occorre beatificare anche Lapo, forse per motivi di eredità e ripulirgli il curriculum vitae, dopo avergli trovato un ruolo nell'imprenditoria internazionale come indiscusso stilista (vedi foto 2), perché nel Bilderberg di nonni, zii, fratello e nipoti bisogna essere candidi di facciata (o, sfacciata?).... Che sciocca pretesa aveva la Corona buzzicona e plebea del bel tenebroso Fabrizio di detronizzare la Corona d'Italia, quella addirittura più importante della dinastia dei servi sciocchi Savoja? Ecco qua, svelato il mistero! FIAT voluntas tua! "Agnello" di "dio"! PISTAAAA! |
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Post n°1802 pubblicato il 26 Gennaio 2013 da vocedimegaride
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Post n°1801 pubblicato il 17 Gennaio 2013 da vocedimegaride
di Marina Salvadore Ci eravamo ripromessi di non occuparci più - assolto con insuccesso il nostro compito - dell'ignobile caso Contrada... quando in data odierna siamo stati "invitati" a sostenere sul socialnetwork Facebook un'originale "crociata" in favore di "BRUNO CONTRADA SENATORE A VITA" , così affettuosamente promossa: "Proponiamo Contrada a senatore a vita nel Parlamento in progress. Se l’istituzione ha ancora un senso, uomini come lui non possono che onorarla. Perché di ridargli onore e dignità alla fin fine si tratta. Anche per rimuovere un pesante senso di colpa che, come società civile, c’opprime il cuore da quel Natale amaro.." "Che minchiata!", il nostro istintivo giudizio sulla balzana idea...e, rivolgendoci agli estensori del progetto umanitario, pur condividendone l'affetto e la stima per Bruno Contrada, ponevamo dubbiosi il nostro quesito:"...ma se nonostante il Porcellum è stata sollevata la questione dell'incandidabilità di soggetti su cui grava condanna... come cappero pensate di nominare senatore a vita un uomo che (benché vittima di un complotto feroce) è stato condannato per "reati contro lo Stato"? Generalmente (anche se non é così, nella realtà, vedi caso Monti) i senatori a vita sono coloro che per MERITI SPECIALI hanno contribuito alla sviluppo morale (seh... seh!) culturale, scientifico, artistico eccetera eccetera del "Paese"! Mi meraviglia molto che siano persone che hanno dimestichezza con la LEGGE a proporre questa cosa"..... Per dovere di cronaca riportiamo al solo giudizio dei numerosi amici e sostenitori dell'ex Comitato la seguente, squallida discussione apertasi con un'interlocutrice poco perspicace e scarsamente informata sui pregressi giudiziari, perché siano consapevoli dei penosi e controproducenti strascichi populisti ch'è costretto a subire, oggi, un UOMO che ha preferito vivere stoicamente l'inferno pur di non venire mai meno alla sua immensa DIGNITA', neppure quando gli proposero di chiedere la GRAZIA al Presidente della Repubblica... E se lo lasciassimo FINALMENTE libero di decidere per se', mettendo a frutto la sua proverbiale lucidità e competenza?... Ecco qua, il penoso scambio:G.d'A : Della condanna a Bruno Contrada troppo ci sarebbe da dire. Ma mi faccia il piacere..........Prima di dire qualcosa bisognerebbe essere a conosceza dei fatti Megaride: forse lei ignora che PER LUNGHI ANNI e fino a FINE-PENA sono stata responsabile del COMITATO BRUNO CONTRADA: unico a tenere sempre i riflettori accesi sul caso e sull'UOMO quand'erano stati occultati e dimenticati nelle Patrie Galere! Il mio commento in questa bacheca è razionalmente riferito all'improponibilità formale ed essenziale dell'evento! S'informi, lei, prima di intervenire nella discussione! G.d'A: Credo di essere abbastanza informata essendo una carissima amica di Bruno Contrada Megaride: anch'io!... ed ho letto anche tutti gli atti... cosa che in pochi hanno fatto, com'é evidente! Credo che lo stesso Bruno Contrada, conoscendone il rigore, non approverebbe questa "provocazione", peraltro accompagnata da una foto che lo ritrae in uniforme da galeotto dietro le sbarre di S.Maria Capua Vetere! Rifletta! G.d'A: Avrà passato nottate a leggere................................... Megaride: non amo peritarmi con lei: dica cose intelligenti e si risparmi inutili battute.. se non conosce gli argomenti: non ci ho perso solo le nottate - come dice lei - ma anche tante altre cose, quando difendere Contrada era quasi "reato"... L'incipit nella pagina dell'evento è ripreso testualmente dall'ultimo capoverso della accorata recensione di Francesco Greco sul Giornale di Puglia in ordine all'ottimo libro di "Contrada con la Leviti". Indubbiamente, lo stile ed il lessico di Greco sono di ottimo livello letterario e lirico, ad eccezione - appunto - dell'improponibile appassionato "sogno" emotivamente urlato, fuori da ogni logica istituzionale, nell'ultimo capoverso che postula il più intimo desiderio dei tanti sostenitori di Contrada... ma "leggendo e mirando interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi", l'epistemologia di un precedente assioma svela alcune incongruenze, sulla base di soliti (o solidi?) luoghi comuni insiti nella cultura di regime. Leggete: "... Si dà enfasi al suo (di Contrada) rapporto dialettico con Falcone e Borsellino, com’è fra uomini con la “u” maiuscola: magari tesse la sudicia tela anche chi li lasciò soli favorendo la fine e oggi s’appropria della memoria creando un clima adatto affinché anche chi ha raccolto il loro testimone (Antonino Ingroia) debba essere mandato in Guatemala senza che l’opinionismo dop e il corsivismo dello spettacolo meni un po’ di scandalo, almeno per l’ammuina borbonica."... Insospettabilmente, il buon letterato recensore, (meridionale?) e pubblicista su un foglio digitale pugliese, tira fuori il solito falso storico del "facìte ammuìna!" che sarebbe stato, a cura degli invasori piemontesi, un comando contenuto nel Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841 ... ad onta di quei Borbone, sovrani del Sud, sotto cui fu addirittura varato il primo Codice Marittimo, adottato integralmente, poi, da tante altre potenze europee, Oggi, non fa più chic spacciarsi per intellettuali praticando la vena esaurita dell'antiborbonismo; persino i più illustri "giacobini" concordano sul falso storico del trito e ritrito Facite Ammuina. Evidentemente, Greco ignora anche che a tradire in casa i sovrani del Sud ed a svenderli agli invasori fu proprio il Capo della Polizia borbonica; un detestabile poliziotto traditore dello Stato, la cui figura fa a cazzotti con il "nostro" SuperPoliziotto. In virtù di reiterazione d'ignoranza identitaria radical-chic, Greco, si è perso la migliore occasione per poter effettuare il più degno e vincente confronto tra il nobilissimo Contrada ed il più indegno "sbirro" che la Polizia annoveri tra i suoi antenati, Liborio Romano! L'"evento" sul socialnetwork ha conteggiato sino ad oggi un'ottantina di adesioni ed a parte l'incongruenza manifesta della interlocutrice di cui sopra, che ha continuato a "sfottere", ha raccattato alcune altre originalissime "perle", tra le quali, questa: A,C.:Cara M. , è vero che la nuova legge prevede l' illegibilità (voleva dire "ineleggibilità") di chi ha subito condanne ma il senatore a vita viene nominato dal presidente della Repubblica e non é eletto quindi teoricamente Bruno Crontada può essere nominato senatore a vita e solo su discrezione del Presidente ciao Megaride: da chi? dallo stesso presidente che gli negò la Grazia... o dal suo prossimo successore che - comunque - manterrebbe anche il doppio incarico costituzionale di presidente del CSM? Ma su quale pianeta vivete? Non proseguiamo oltre; bastano queste poche battute a delineare tutto un universo di italioti che, come galassie di antimateria (cerebrale) ruotano, OGGI e SOLO OGGI, attorno ad un UOMO che senza piazzate e teatrini di pupi siciliani e accorate sceneggiate napoletane, tendenti alla ridicolizzazione vulgare, é libero di provvedere FINALMENTE a se stesso ed alla sua meritata riabilitazione nella storia d'Italia... Senza patetiche Armate Brancaleone Tanto vi dovevo! (l'immagine è quella infelicemente riprodotta dai "crociati" sulla pagina dell'improbabile "evento") |
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Post n°1800 pubblicato il 06 Gennaio 2013 da vocedimegaride
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Post n°1799 pubblicato il 31 Dicembre 2012 da vocedimegaride
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Post n°1798 pubblicato il 31 Dicembre 2012 da vocedimegaride
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Post n°1797 pubblicato il 26 Dicembre 2012 da vocedimegaride
E' vero, non ci sono più le mezze stagioni! Anche se siamo a Natale "s'é sciolta la Gloria!"... come si annuncia a Napoli nella notturna santa Messa Pasquale del sabato, in un assordante e gioioso scampanìo, mentre l'officiante rigenera il fuoco, l'acqua battesimale e l'olio per le sacre unzioni... Habemus papam! Dal comunicato-twitter ufficiale di Sua Santità l'Uno e Trino, Prof(?) Mario Monti il segno tangibile della sua divinità si rileva nell'uso del plurale majestatis: "abbiamo salvato l'Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Saliamo" in politica!"... Gli arroganti, presuntuosi ed AVIDI non si smentiscono MAI! Semplicemente, la saggezza popolare ritiene che... "HA FATT' 'A FJGURA SOJA!"... con ciò ammonendo il prossimo, urbi et orbi... et sordi, circa la discutibile divinità del soggetto, manifestatosi in terra in tutta la sua più volgare piccineria umana... che lo rende degno figlio di questa Repubblica Italiota! |
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Post n°1796 pubblicato il 24 Dicembre 2012 da vocedimegaride
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Post n°1795 pubblicato il 21 Dicembre 2012 da vocedimegaride
----- Original Message ----- From: <petizione.emanuela@libero.it> To: <pietro_1959@libero.it> Sent: Thursday, December 20, 2012 10:58 PM Subject: DA PIETRO ORLANDI, NUOVA PETIZIONE: OBIETTIVO, UN MILIONE DI FIRME! Ciao a tutti, sono Pietro Orlandi. In primo luogo volevo farvi carissimi AUGURI di BUON NATALE E ringraziarvi per il vostro sostegno e per aver aderito in tantissimi alla petizione, lanciata lo scorso anno, a Papa Benedetto XVI (più di 85 mila firme) per la Verità su mia sorella Emanuela, che ci ha permesso di fare dei passi avanti , fino a poco tempo fa ritenuti impossibili, come l’apertura della tomba di De Pedis.Quando la voce di una persona non riesce a farsi sentire, quella di migliaia arriva alle orecchie di chi troppo spesso non vuole ascoltare. Per questo sono qui ancora a chiedere il vostro aiuto. Un mese fa ho lanciato una nuova petizione, alla quale alcuni di voi hanno già aderito, per ribadire la nostra volontà a non arrenderci .Questa volta il destinatario è il segretario di Stato di Papa Benedetto XVI , cardinal Tarcisio Bertone, perché nonostante siano passati 29 anni, la Santa Sede continua nella sua opera omertosa, come imporre di togliere la foto di Emanuela dalla scrivania di mia moglie in ufficio, perché ritenuta un simbolo e può dare fastidio. Che fastidio può dare? E a chi? La foto di una bambina la cui unica colpa è quella di essere stata rapita e alla quale è stata negata la possibilità di scegliere della propria vita fa dunque paura? Per aderire a questa nuova petizione (SOLO SE NON LO SI E' GIA' FATTO) basta andare sul sito dove troverete il testo e la possibilità di aderire direttamente. C’è anche un numeratore, così in qualunque momento potrete vedere l’aumento delle adesioni e naturalmente potranno vederlo anche i destinatari della petizione stessa.E’ un piccolo gesto che può aiutarci a cambiare le cose, per Emanuela, per la dignità di questo paese e per la credibilità di questa Chiesa. Ma è molto importante che siamo in tanti, tantissimi: il mio sogno è arrivare a mezzo milione, o magari a UN MILIONE di aderenti alla petizione. Per questo vi chiedo di far girare il più possibile questa lettera a tutti i vostri contatti e sul web. Considerate che, seguendo le istruzioni sul sito, si può petire anche PER CONTO di altri (familiari o amici), a condizione di fornire i dati richiesti. Se ognuno di voi convincerà a firmare almeno 30 persone, quell'obiettivo che ora pare irraggiungibile si avvicinerà! Un forte abbraccio, Pietro Per contatti, informazioni o eventuali novità vi lascio la mia mail personale: |
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Post n°1793 pubblicato il 16 Dicembre 2012 da vocedimegaride
Questa è Victoria. E 'morta come un eroe nel Far West casereccio del Connecticut.... Ha nascosto i suoi alunni di prima elementare negli armadi dopo aver sentito gli spari. Quando l'assassino è arrivato nella sua classe gli ha detto che i suoi studenti erano in palestra.... Poi. l'assassino l'ha uccisa ed è andato oltre. Victoria ha salvato la vita a tutti i suoi piccoli allievi. M erita di essere ricordata per il suo coraggio e cuore materno. ... per la sua LUCE DIVINA! |
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Post n°1792 pubblicato il 09 Dicembre 2012 da vocedimegaride
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Post n°1791 pubblicato il 09 Dicembre 2012 da vocedimegaride
la redazione ![]() Peccato! E' passato immeritevolmente in sordina l'evento più importante per noi, EX Comitato Bruno Contrada Napoli! Per anni, con estenuante fatica, abbiamo sognato questo momento: la presentazione ufficiale nella nostra e Sua città delle memorie di Bruno Contrada IN PUBBLICO, finalmente LIBERO! L'evento, tenutosi presso la libreria Loffredo al Vomero il 7 u.s. non è stato ampiamente divulgato e non ha sortito giusto richiamo presso i media locali, nonostante il chairman del convegno fosse uno dei più popolari redattori del TG3 Campania e la promessa di altri notevoli personalità del giornalismo e della cultura... che non si sono visti, forse, a causa dell'invadenza di Giove Pluvio cui i napoletani non sono tanto abituati, come a Milano... E' stato il primo evento post dimissioni del Comitato sostenuto, per anni, da La Voce di Megaride che, educatamente - non invitato a collaborare ne' a presenziare - se ne è tenuto distante, per non offendere la professionalità del nuovo staff giornalistico che ne ha ereditato il lavoro. Abbiamo effettuato per circa tre giorni un'accurata ricerca in rassegna-stampa cartacea e in rete oltreché seguito con perizia anche le numerose edizioni locali del TG3 ma, a parte i redazionali sulle varie sagre del caciocavallo, della salsiccia a punta di coltello e degli struffoli, alcuna notizia, neppure sul sito ufficiale della libreria Loffredo, era diffusa nell'interesse dei numerosissimi sostenitori dell'autore che ci hanno accompagnato, spesso, anche ai sit-in sotto il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ... o presso l'ospedale Cardarelli... o presso pregevoli eventi pubblici organizzati non senza fastidi... Peccato! A noi dispiace principalmente per la famiglia napoletana di Bruno Contrada che ci ha messo l'anima per organizzare al meglio l'evento in questione, organizzando staff stampa e pubbliche relazioni in proprio, scegliendo accuratamente moderatore e conduttrice tra le personalità più autorevoli della TV e della carta stampata cittadina e di provincia. A noi, scalcagnati pionieri del "caso Contrada" non resta altro che ricordare con gioia la faticosa ma inebriante età dell'oro delle nostre battaglie... quando riuscivamo a coinvolgere persino una telecamera di Rai3 Campania o della gloriosa tv di distribuzione-videoservizio Videocomunicazioni, oltre, naturalmente la puntuale e prestigiosa telecamera di Mauro Caiano, maestro di almeno due generazioni di videoperatori di Rai3 Campania! Che dire? Siamo vicini con un po' di rabbia (per l'occasione andata sprecata) a Bruno Contrada - al solito, Nemo Propheta in Patria - ed alla sua grande ed accorata famiglia napoletana... nonché agli organizzatori locali dell'evento... ai chair-man and woman al tavolo del convegno, ai fortunati "informati" presenti, sapendo che ci hanno messo, tutti, il CUORE in questa impresa, ignobilmente ignorata! |
PREMIO MASANIELLO 2009
Napoletani Protagonisti
a Marina Salvadore
Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…
PREMIO INARS CIOCIARIA 2006
A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
www.inarsciociaria.it
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DEDICATO AGLI EMIGRANTI
NOMEN OMEN
E' dedicato agli amici del nostro foglio meridionalista questo video, tratto da QUARK - RAI 1, condotto da Piero ed Alberto Angela, che documenta le origini della Nostra Città ed il nome del nostro blog.
IL MEZZOGIORNO CHE DIFENDIAMO
vuoi effettuare un tour virtuale e di grande suggestione tra le numerose bellezze paesaggistiche, artistiche ed architettoniche di quel Mezzogiorno sempre più obliato dalle cronache del presente?
per le foto:
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I consigli di bellezza
di Afrodite

RITENZIONE IDRICA? - Nella pentola più grande di cui disponete, riempita d'acqua fredda, ponete due grosse cipolle spaccate in quattro ed un bel tralcio d'edera. Ponete sul fuoco e lasciate bollire per 20 minuti. Lasciate intiepidire e riversate l'acqua in un catino capiente per procedere - a piacere - ad un maniluvio o ad un pediluvio per circa 10 minuti. Chi è ipotesa provveda alla sera, prima di coricarsi, al "bagno"; chi soffre di ipertensione potrà trovare ulteriore beneficio nel sottoporsi alla cura, al mattino. E' un rimedio davvero efficace!
Guida geoarcheologica della costa campana ad uso dei naviganti
Editore: Valtrend Argomento: archeologia, coste, campania-guide
Genere: storia del mondo antico. archeologia data publ.: 2005 - corredato da numerose immagini fotografiche; molte, di Mauro Caiano










































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