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rinascita

Post n°67 pubblicato il 24 Maggio 2012 da angiolhgt

Il partito che aveva il suo leader carismatico in  Silvio si sta sciogliendo  come neve al sole . Suppongo  sia il destino di tutti i partiti personalistici, ..i Grillo  i Di Pietro  ecc.

Come per le dittature, se sparisce il capo è il caos: si sgretola  di colpo un apparato politico apparentemente forte per consensi col rischio di tirarsi  dietro anche le istituzioni e la classe dirigente di un paese.

L'esperimento Monti è il tentativo di consegnare  il timone della barca ( il gubernum !)ai  tecnici burocrati in attesa che rinasca la Politica : un commissariamento provvidenziale ( vedi l'esempio della Canciellieri che gestì si dice in modo eccellente il comune di Bologna ).

Ma l'attesa è vana se non ci sarà un vero cambiamento di idee , stile e di uomini e non vedo all'orizzonte nessun segno in questo senso .

Credo che una classe dirigente come la nostra, che sta facendo di tutto per suicidarsi , vada aiutata con una spintarella a precipitare nell'abisso e se Grillo non è evidentemente un progetto politico potrebbe servire bene come becchino in attesa che nasca il Nuovo.

Grillo ci salverà?

Non di certo per le sue utopie o perchè  propone persone oneste e di buona volontà : Rimane il dubbio se  saranno capaci. Chi lo sa? Perchè questi che ci sono sono stati capaci?

Ma l'effetto Grillo da me sperato è quello del guastatore.

Per riedificare bisogna prima demolire:  dopo le calamità la ripresa.

 

 
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come e perchè

Post n°66 pubblicato il 19 Maggio 2012 da angiolhgt

la nostra vita è il percorso eclittico tra due avverbi : a oriente c'è il Perchè metafisico , ad occidente il  Come prosaico.

E non è affatto vero che dietro ogni come ci sia sempre un consapevole perchè ; più spesso c'è un perchè di piccolo cabotaggio  imitativo o istintivo  o venale .

I mille gioiosi curiosi perchè dei bambini :"basta! uffa! perchè, perchè , perchè il papa non è il re" , tramontano verso la monocultura paludosa del  Come:

come far carriera 

come vincere al totocalcio,

come risolvere un problema

come uscire da una certa situazione

come fare una buona amatriciana,

come farla franca,

come perdere peso

come arrivare alla stazione,

come difendersi dai cretini e dai cattivi

come montare uno scaffale ikea

come far venire bianco il bucato

come essere più sani  e più belli

come risparmiare sulla bolletta.  ecc

Nella maturità dei comuni mortali l' esistenza quotidiana è sotto l'impero del Come.

Si finisce per fare la stessa cosa per emulazione,abitudine  o per pigrizia dimenticando perchè la facciamo.

Dei Perchè se ne perde quasi  ogni traccia , rimangono sulle boccucce dei bambini , nelle menti meravigliate dei filosofi, nella curiosità degli scienziati.

Ossessionati dal Come, non ci chiediamo  quasi più del perchè e quando lo facciamo verso gli altri è quasi  un atto di sfida nei loro confronti, il perchè aggressivo :"non ho capito  non certo perchè son scemo io ma perchè tu sei in errore"

Il perchè è pericoloso perchè mette in imbarazzo il potere, il dogma, risveglia il senso critico e quindi va devitalizzato nelle menti  ubriacandole di Come.

Col Come risolviamo dei problemi  a volte utili ma spesso anche inutili , col Come passiamo direttamente all'azione bypassando la ragione.

In guerra lo stratega  stabilisce il perchè è opportuno conquistare quella collina mentre il tattico si occupa di come farlo e lo fa spesso ignorando il perchè sia utile farlo: "è un ordine!", la strategia è un segreto militare !.

Da giovane,  chiedendo perchè si facesse una cosa in un certo modo  mi è stato  spesso risposto "qui si è sempre fatto così", " funziona così"..

I giovani sono innovativi, hanno residui di perchè che noi abbiamo perso e bisogna favorirli per  rimettere in discussione modalità che stanno portando alla cancrena dello Stato  .

Se siamo  arrivati a questo punto è per carenza di una classe dirigente giovane, innovativa, propositiva, dotata di idee e  senso critico: hanno prevalso quelli dell 'apparato con i loro come..come arricchirsi col pubblico denaro ,  come conquistare consenso seducendoci  in modo populistico, come raccontare balle , come  perpetuare i loro privilegi  difendendo la loro posizione.

La colpa è nostra che li abbiamo legittimati col voto e abbiamo loro permesso di imbrogliarci e derubarci ..ma adesso la gente sta aprendo gli occhi.

 

 
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ritorno

Post n°65 pubblicato il 18 Maggio 2012 da angiolhgt

Sicuramente nessuno ammazzerà il vitello grasso per festeggiare  il mio ritorno .

Non lo vorrei: lunga vita ai vitelli grassi o magri che siano!Per festeggiare i figlioli prodighi bastano e avanzano delle frittelle di fiori di zucchina.

Provo a rientrare nello spazio sereno dei blogger dopo una lunga quarantena: il quotidiano mi ha sepolto nella slavina dei doveri  del mondo reale ma devo prima far la punta alla matita, sono un po' arrugginito.

Sento il desiderio di riprendere la piacevole consuetudine di incontrare i pochissimi blognauti amici e dialogare confrontando opinioni e imparando.

L'universo  "degli enti qualitativi"  viene interpretato e letto in modi differenti e  l'opinione è per sua natura relativa , la verità la lasciamo ai preti e agli scienziati; per quanto riguarda noi rassegnamoci all'opinione e semmai divertiamoci a cercare pseudoverità col confronto!

 

 

 

 

 
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omaggio alla brevità

Post n°64 pubblicato il 30 Marzo 2012 da angiolhgt

Achille Campanile

 

Roma 1899 - Lariano 1977
Scrittore, giornalista e drammaturgo italiano

Tragedie in due battute, 1925


CANDORE

Personaggi: LA PRIMA AMICA, LA SECONDA AMICA

LA PRIMA AMICA: "Luisa si è fidanzata con un nullatenente".
LA SECONDA AMICA: "Ahi, non mi fido dei militari".

 

IN CASA DEL DEGENTE

Personaggi: IL MEDICO, L'AMMALATO.
IL MEDICO (di sulla porta, col cappello in mano, cerimonioso): "Disturbo?".
L'AMMALATO: "Gastrico".

 

PERCHÉ?

Personaggi: IL VECCHIO CENCIOSO, IL PASSANTE.
IL VECCHIO CENCIOSO va raccogliendo mozziconi di sigari sul selciato.

IL PASSANTE: "Ma perché andate raccogliendo mozziconi per la strada?".
IL CENCIOSO: "Caro signore, sigari interi non mi riesce di trovarne".

L'IPPOPOTAMO E IL PENSATORE

Personaggi: IL PENSATORE, LA FEMMINA DELL'IPPOPOTAMO.
IL PEN SATORE (pensando): "L'ippopotamo è un animale completamente inutile nel creato".
LA FEMMINA DELL' IPPOPOTAMO: "Lo dice lei!".

 

CAPRICCIO

Personaggi: IL PICCINO, SUO PADRE
IL PICCINO: "Papà, io non ho mai ammazzato nessuno. Potrei ammazzare il signor Giuseppe?".
IL PADRE: "Va bene, ma il signor Giuseppe soltanto".

 

DIALOGO MORALE

Personaggi: TEOLOGO, DIAVOLO

TEOLOGO: "Ma dimmi, perché tu tenti gli uomini?".
DIAVOLO: "Perché tentar non nuoce".

 

DUBBI

Personaggi: IL CREDENTE, L'ATEO
IL CREDENTE: "Io sono un credente, signore, afflitto dal dubbio che Dio non esista".
L'ATEO: "Io, peggio. Sono un ateo, signore, afflitto dal dubbio che Dio, invece, esista realmente. È terribile".

 
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delirio intellettuale.

Post n°63 pubblicato il 26 Marzo 2012 da angiolhgt

 

Quando uno non sa cosa scrivere scrive di ciò che legge e questa non è la definizione del critico letterario ma la mia tragica condizione .

Sto leggendo un saggio su come Bisanzio sia riuscita, pur minacciata da formidabili nemici,  a sopravvvere all'impero romano di occidente per ben 1000 anni.

L'autore è Luttwak, il suo , come tutti i saggi, è un libro-generatore nel senso che ti costringe a ripassi e ricerche : spanciata di letture collaterali a chiarimento e completamento!

Non sono amante dei romanzi ma i capolavori veri della letteratura sono molto più che romanzi, sono pochi, , sono profonde parabole filosofiche, documenti e metafora di realtà e verità sotto le mentite spoglie del romanzo ..il resto  è gomma da masticare , ti lascia la bocca dolce, ti tiene occupato, ma senza darti alcun nutrimento.

Ma perchè una lettura deve dare nurtrimento e non solo pura evasione ovvero viaggio LSD? Si deve demonizzare la gomma da masticare?

Sì. La lettura evasivo- sentimental-fantastica è' patologica,  concordo con aristotele che argomenta bene il perchè e, tra gli altri grandi romanzieri,  Flaubert e Cervantes ce lo hanno spiegato "filosoficamente" attraverso  capolavori letterari : L'educazione sentimentale , Mme bovary e donchisciotte.(come guastarsi l'esistenza o impazzire di favola e "virtuale")

Il romanzo-emozione-mito  crea un mondo immaginario parallelo che i più fragili confondono con la realtà e gli infelici cercano inutilmente e disperatamente in questa, sino alla rovina di loro stessi , ciò che invece esiste solo nella finzione di quel mondo di carta o di celluloide.

Non solo , ma anche se ne fanno un modello ovviamente inarrivabile  e  maledicono il mondo  e gli esseri umani che non sono adeguati alla "favola bella ";  loro stessi diventano attori di una commedia-tragedia  anzichè protagonisti e costruttori di se stessi.

Chiedo alle persone che mi interessano cosa leggono, e mi faccio una idea  più precisa di quanto non si possa immaginare.

Quelli che non leggono nulla li trovo più affidabili ed equilibrati rispetto ai "Lialisti". (  il vero pericolo è nel romanzo de-formativo che propone modelli fasulli introiettabili ovvero imitabili dagli psicolabili, la fantascienza, per esempio, ne è esente)

Meglio un letturofobo sanamente sobrio che attinga direttamete dalla esperienza reale che un letturofilo fatto di LSD.

Io sono un lettore-intellettuale ma non è un vanto il mio,  è una scuola di formazione cui mi sono sottomesso, è un gregge composto da gente che crede di essere fuori dal gregge : il gregge degli sgreggiati.

Intellettuale  nell'accezione più bassa  ovvero di colui che cerca di usare la ragione e la  logica causale per analizzare le emozioni e guidare le azioni con l'ausilio critico di letture ad hoc.

Intellettuale quindi come potrebbe essere una persona dotata di senso comune, se non di buon senso, che si pone dei perchè cercando  di leggere l'evidente pur sotto metafora senza peraltro illudersi di azzeccarci.

Ma molti vivono dentro il mito ( che si è preso la rivincita sul logos) , molti vivono di narrazione, dell' epica  dell'esistenza piuttosto che della vita naturale.

L'uomo è sostanzialmente un maiale che ha imparato a suonare il violino e a gorgheggiare come un usignolo ma sostanzialmente è e rimane un porco grufolgrugnente.

Se siamo sinceri con noi stessi scopriamo che essere porco può essere divertente, bello, sano e liberatorio, ma soprattutto essere vero.

Scopriamo che anche i maiali hanno le ali come il famoso titolo , che la conoscenza è in primis consapevolezza e che un maiale che danza in tutù la morte del ciigno può essere sublime...ma smettiamo di imitare i cigni!

 

 
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