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MacRaiser
   
Creato da MacRaiser il 19/01/2007
Tutti gli utenti Mac pensano differente, ma alcuni pensano piu' differente degli altri
 

 

LOTTA DI CLASS

Post n°2135 pubblicato il 24 Luglio 2014 da MacRaiser





Chissa' se in Kiro alla fine sara' lo spirito cazzaro o quello analfabeta, a prevalere. Una lotta tra titani, comunque.

 
 
 

VORREBBI MA NON PROTETTI

Post n°2134 pubblicato il 21 Luglio 2014 da MacRaiser



"Esperto di sicurezza: «Se vuole, Apple può accedere a tutti i dati contenuti nei dispositivi iOS» - Più di una volta Apple ha dichiarato che la NSA, come qualsiasi altra organizzazione governativa, non ha accesso ai dati degli utenti, promuovendo la sicurezza e la privacy garantita durante l’uso dei dispositivi iOS: tuttavia, i risultati di Zdziarski, sembrano mostrare tutto il contrario." - Macity


 
 
 

LO HOBBYTV

Post n°2133 pubblicato il 11 Luglio 2014 da MacRaiser

"L’hobby di Apple ha 5 anni, Apple TV non è ancora decollata" - SetteBit, Settembre 2011
 
"Apple TV per 1 miliardo di dollari nel 2013, Cook: -Difficile chiamarlo hobby-" - Applelounge Marzo 2014

"Le vendite di Apple TV negli Stati Uniti sono crollate e sono scese al terzo posto. A vendere di più sono state le rivali “Google Chromecast” e “Roku”." - iPhone Italia Luglio 2014

Forse era meglio farlo restare un hobby.


 
 
 

EFFETTO REHALOADED

Post n°2132 pubblicato il 10 Luglio 2014 da MacRaiser

Come ho avuto gia' modo di dire, a dispetto delle sparate fanfarone della buonanima, l'era del PC e di Windows e' tutt'altro che finita. A quanto pare e' il Mac, invece, a non godere di una forma proprio smagliante. E Macity e soci, come al solito, sparano grandi cazzate.




 
 
 

IL LAIDO SLIDE

Post n°2131 pubblicato il 06 Luglio 2014 da MacRaiser

"Samsung: «Il brevetto slide to unlock non è valido» - Samsung prova ad attaccare ancora Apple, contestando due brevetti per i quali la giuria aveva chiesto il versamento di 119 milioni di dollari nelle casse di Cupertino." - Macity

Samsung prova e Samsung riuscira', prima o poi. A Macity dimenticano di citare i numerosi precedenti internazionali, in materia, che hanno obbligato gli USA a cambiare registro; precedenti dai quali con ogni evidenza parte la sentenza della Corte Suprema sulla quale si basa questo ricorso. La prevista sconfitta finale di Apple e della politica brevettuale bullistico-paranoide ideata e realizzata dalla buonanima Steve Jobs arrivera', e' inevitabile. A quel punto Apple dovra' decidersi a competere una buona volta ad armi pari e senza il doping dei suoi ladroneschi brevetti canaglia. E allora vedremo come se la sapra' cavare.


 
 
 

APERTURE DI FINE STAGIONE

Post n°2130 pubblicato il 28 Giugno 2014 da MacRaiser

"Apple ferma lo sviluppo di Aperture - Addio ad Aperture. Apple ha annunciato di avere deciso di sospendere lo sviluppo del programma per il fotoritocco professionale nel contesto di una ristrutturazione dell’offerta delle applicazioni fotografiche." - Macity 

Il fallimento rappresentato nell'immagine sotto non e' riferito certo ad Apple, che grazie ai suoi iGeggi trendy continua a macinare denari a tutto spiano. No: oggi in particolare, quando non si puo' girare canale senza essere obbligati sentire qualche Solone duepuntozero stile Mantellini cianciare a sproposito di "startup", il fallimento e' quello di tutti coloro che hanno investito fiducia, energie, tempo e denaro -molta fiducia, molte energie, molto tempo e molto denaro- su Apple e sui suoi Mac, per costruire un lavoro, una professione o un'impresa. Costoro hanno pagato e continuano a pagare ancora oggi il prezzo piu' alto delle scelte eternamente mendaci di Steve Jobs e dei suoi epigoni. Il pro su piattaforma Apple non esiste quasi piu', ormai: e' stato sistematicamente eradicato. E il rilascio a babbo bello che morto dello scaldabagno -bara di lusso- bidonale per ricchi nullafacenti chiamato "Mac Pro", e' la controprova dell'avvenuta pulizia etnica. Un paio di software residui, vestigia di cio' che furono, ancora resistono a pelo d'acqua, ma c'e' da scommetterci che tra poco anch'essi verranno affondati senza pieta'. E giustamente Adobe ringrazia.


 
 
 

STAY GANGRY STAY DULLISH

Post n°2129 pubblicato il 17 Giugno 2014 da MacRaiser

"Apple ha raggiunto un accordo con i clienti e con gli stati che gli permetterà di evitare un nuovo processo per gli e-book. La casa della Mela era stata giudicata colpevole di avere tramato per alzare il prezzo dei libri elettronici, operando per colpire la rivale Amazon." - Macity 

Tutto come previsto. Dalla poltiglia carbone dei siti e blog Applecentrici che hanno continuato a negare l'evidenza delle offerte da non rifiutare di Cupertino per anni, emerge nitida almeno una doppia coppia di orecchie asinine. Eppure l'ennesima figura di guano difficilmente suscitera' anche solo un sentore di salutare resipiscenza. Sorrisi e faccia da gnorri, scommettiamo?


 
 
 

IN TORTARE SICUREZZA

Post n°2128 pubblicato il 16 Giugno 2014 da MacRaiser

"Con iOS, nel “recinto dorato” di Apple, sono libero di muovermi in totale sicurezza." - Domenico Galimberti, alias Puce72 

Le cazzate siderali del Puciardo ormai sono pure certificate.

 
 
 

I RECENSORI E IL CENSO DEL CENSORE

Post n°2127 pubblicato il 15 Giugno 2014 da MacRaiser

"Apple rimuove false recensioni da App Store - Di false recensioni su App Store e di come queste inquinino le classifiche e il sistema di valutazione, si è parlato a lungo ed estesamente anche su Macitynet, ma ora sembra che Apple si sia decisa ad andare all’attacco di questo malcostume." - Macity

Dal momento che i vari siti e blog fanboiardi, a dispetto di sovrumani sforzi cognitivi, non trovano ancora modo di darsi ragione delle strane difficolta' e inesplicabili lentezze che Apple dimostra da anni nell'individuare e rimuovere le false recensioni (come del resto le App truffaldine) sul suo peraltro blindatissimo e sorvegliatissimo App Store, mi pare utile evocare un paio di elementi:
  1. Ad ogni recensione, per fasulla che sia, corrisponde un acquisto, e quindi un introito nelle capaci tasche di Cupertino, con incasso pari al 30% del prezzo finale dell'App
  2. All'atto della sospirata rimozione delle false recensioni accumulate, non segue affatto altrettanta rimozione e restituzione dei denari, tutt'altro che tarocchi, opportunamente lucrati da Apple Inc.


 
 
 

CACCIA iLADRONI

Post n°2126 pubblicato il 14 Giugno 2014 da MacRaiser

"Fisco, la Ue apre inchiesta su Fiat, Apple e Starbucks. Sotto accusa il transfer pricing - L'Unione europea vuol vederci chiaro su come le grandi corporation pagano le tasse. E ha deciso di aprire un'indagine sui colossi di ogni settore, dall'alimentare al tech, e sugli Stati che hanno concesso loro benefici. Le imprese finite nel mirino per ora sono Apple, Fiat e Starbucks, le cui strutture societarie sono costruite in modo tale da concentrare i costi nei Paesi in cui si pagano tasse e nello spostare gli utili là dove si paga il meno possibile. Le imprese la chiamano "ottimizzazione fiscale", ma per l'Unione europea si potrebbe trattare di semplice evasione o elusione del Fisco. L'ammanco fiscale nelle casse degli Stati membri è stimato intorno ai mille miliardi l'anno. Una montagna di soldi che potrebbe far ripartire l'intera economia della Ue. [...] Il problema sollevato da Almunia per tutte e tre le imprese (Fiat, Apple e Starbucks) si chiama transfer pricing: si tratta del prezzo al quale le società controllate da una stessa capogruppo si vendono fra loro i servizi o i beni. Il transfer pricing è fondamentale, perché influenza il collocamento geografico, e di conseguenza fiscale, degli utili." - Repubblica, giugno 2014

"[...] torno ad insistere su quella che e' la questione secondo me fondamentale: affermare -come fa Apple- che una canzone appena comperata da me, qui col mio Mac/iTunes a Roma, e' stata acquistata in Lussemburgo, e' una bugia escogitata per non pagare le tasse italiane, si o no?" - Melamente Assorto, maggio 2012

"[...] la ratio legis sottesa alla disposizione in esame consiste nel contrastare manovre sui prezzi applicati nelle operazioni infragruppo che possano comportare lo spostamento di materia imponibile dallo Stato italiano verso Paesi terzi caratterizzati da una minore pressione fiscale." - Fisco Oggi

A quanto pare avevo visto giusto. Del resto, come ho gia' avuto modo di scrivere piu' volte, non ci vuole un genio della finanza per capire che le tasse dovute e non pagate dalle multinazionali producono danni economici immani e buchi finanziari di portata ciclopica. Buchi che ovviamente poi tocca a noi singoli Pantaloni tappare di tasca nostra. In altre parole, le pantagrueliche ricchezze accumulate nei paradisi fiscali da Apple e soci Paperoni, null'altro sono che refurtiva: bottino del quotidiano, ininterrotto saccheggio di denari operato ai danni del singolo e della collettivita' intera dalle Corps. Ebbene l'ora di presentare a Cupertino il conto credo sia suonata da un pezzo.


 
 
 

iOS - LA SICUREZZA NEL COOL

Post n°2125 pubblicato il 27 Maggio 2014 da MacRaiser

"Bloccano Mac e iPhone da remoto, poi chiedono il riscatto: allarme sicurezza - Nubi spesse si addensano su Cupertino. e in Australia è partita una nuova moda che fa paura. Come nei film di fantascienza, un gran numero di utenti Apple si è svegliato stamattina e non ha potuto accedere ai propri Mac, iPhone e iPad: erano stati tutti compromessi da remoto. E per sbloccarli, è richiesto il pagamento di un riscatto." - Melablog

"E se lo scotto da pagare per una libertà assoluta (ricordo che, per quanto evoluti, parliamo pur sempre di telefonini) è quello di avere un sistema meno sicuro, non so quanto questa situazione sia veramente sinonimo di libertà. Con iOS, nel “recinto dorato” di Apple, sono libero di muovermi in totale sicurezza. Con Android posso spaziare ovunque, ma il dubbio di incappare in qualcosa di malevolo mi fa sentire davvero libero?" - Domenico Galimberti alias Puce72

E rieccoci qui ancora una volta a constatare clamorosamente e dolorosamente (oggi per gli utenti iOS, come ieri per quelli Mac) quanto, come e perche' le dolci storielle raccontate ogni giorno da Apple e dai suoi fanboys alla Galimberti meritino a pieno titolo lo status che giustamente spetta alle piu' monumentali tra le cazzate.







 
 
 

SCIENTEMENTENDO

Post n°2124 pubblicato il 27 Maggio 2014 da MacRaiser

"[...] quello che interessa ad Apple non è la compensazione economica né il costo delle parcelle astronomiche degli avvocati, quanto l’essere riuscita, di nuovo, a dimostrare per via legale che Samsung ha scientemente copiato i prodotti della Mela." - Camillo Miller

Imbarazzante.

 
 
 

SQUALUNQUEMENTE DIFFERENT

Post n°2123 pubblicato il 19 Maggio 2014 da MacRaiser

"Diritto all’oblio, eccetera eccetera - Nessuno pensi allora di selezionare le proprie foto migliori eliminando le altre, oppure pensi di cancellare le parole spiacevoli che lo riguardano semplicemente entrando in libreria e strappando pagine qua e là. [...] Solo una società malata di individualismo può pensare di sacrificare l’archivio universale che Internet oggi compone in nome degli interessi di un singolo. Che poi diventeranno due e poi tre e poi quattro e così via." - Manteblog

Il post qui sotto e i suoi istruttivi commenti hanno fatto tendenza, si vede. Perche' e' gia' da un po' che gli scritti di Mantellini (al netto dei luoghi comuni alla "ma il progresso andra' comunque avanti nonostante voi haters, isterici, retrogradi, nostagici e ignoranti", che ricorda un po' l'argomento preferito dei nuclearisti pre-Fukushima) consistono perlopiu' in insulti prolissi. Ad eccezione di alcuni casi virtuosi nei quali in effetti sono meno prolissi.

 
 
 

UTILIZZATI FINALI NEL PROFONDO

Post n°2122 pubblicato il 12 Maggio 2014 da MacRaiser

"Apple torna in attivo in Italia ma paga poche tasse, vi spiego come - Quindi da un fatturato totale di 330 milioni di €, Apple ha pagato in Italia 7,8 milioni di euro di tasse. Ciò potrebbe apparire eticamente sbagliato, ma non è illegale e non raggira nessuno. E’ un utilizzo profondo delle leggi comunitarie che permettono di utilizzare il sistema delle scatole per spostare costi da una parte all’altra." - Melamorsicata

Non e' che la spiegazione di Kiro sia proprio il massimo, forse, ma bisogna pur capirli questi fanboccioni: usano un lessico tutto loro. Tenendo presente che il dovuto non pagato dalle multinazionali lo pagheremo tutti noi contribuenti, basta sostituire il termine "costi" con quello "profitti" e il termine "leggi comunitarie" con quello "nostro culo". Vedrete che tutte le tessere del mosaico andranno a posto.


 
 
 

VIVERE ALLA GLANDE

Post n°2121 pubblicato il 09 Maggio 2014 da MacRaiser

"Indagine USA: se hai iPhone vivi alla grande, se hai Android sei uno qualunque" -  Macity



Valeva la pena riportare integralmente questa autentica perla (il lessico da quinta elementare, il puerile tentativo di autorassicurazione, oltre che il patologico bisogno di piacere ad ogni costo per mezzo della identificazione nell'immagine del vincente, inconsciamente esibiti), in tutta la sua imbarazzante e anche esilarante verita'. Esistono illustri precedenti, certo, ma si tratta comunque di un altro spettacolare esempio da manuale di colonialismo mentale da propaganda di marchio multinazionale.


 
 
 
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"Il popolo non dovrebbe avere paura del proprio governo. E' il governo che dovrebbe avere paura del popolo."

"Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non avete da far altro che guardarvi nelle specchio"

"Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo; chi osa di più non lo è." (dal Macbeth)

"E così ricopro la mia muta perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo."
(dal Riccardo III)

V for vendetta




"A quindici anni diventai un evoluzionista e mi fu tutto chiaro: veniamo dal fango. Dopo 3 miliardi virgola otto di evoluzione, il nostro nocciolo e' ancora il fango. Nessun avvocato divorzista puo' dubitarne."

"Ci sono due dilemmi che scombussolano le meningi umane: come fare a trattenere qualcuno che non vuole restare.. e come fare a sbarazzarsi di qualcuno che non se ne vuole andare."

La guerra dei Roses



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"E' un'utile prospettiva vedere il mondo alla stregua di un sogno. Quando abbiamo un incubo ci svegliamo e diciamo a noi stessi che abbiamo solo sognato. Si dice che il mondo in cui viviamo non sia affatto diverso."

"I nostri corpi ricevono sostentamento dal profondo del nulla. Esistere la' dove non vi e' nulla e' il significato della frase -La forma e' vuoto-. E il fatto che ogni cosa trae sostentamento dal nulla, e' il significato della frase -il vuoto e' forma-. Sarebbe errato pensare che si tratti di due concetti distinti."

Ghost Dog



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"Ah, la follia del cuore… che non conosce nessun ostacolo. Follia che svanisce mentre la vivi… irrimediabilmente. E non c’e’ sensazione piu’ bella."

Cosa fare a Denver quando sei morto
 
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"Se vuoi la mia onesta opinione, Bob, tu non hai carattere. Per la semplice ragione che non provi rammarico per qualcosa". "Sta dicendo che non avro' carattere finche' non avro' fatto qualcosa che mi rincresce?" "No, Bob.. perche' di sicuro hai fatto molte cose di cui rincrescerti.. solo che non sai quali sono. E' quando alla fine le scopri.. quando vedi l'assurdita' di qualcosa che hai fatto.. e desidereresti tornare indietro per cancellarlo.. ma sai di non potere.. perche' e' troppo tardi.. quella cosa non puoi che prenderla e portarla con te.. per ricordarti che la vita va avanti.. che il mondo girera' anche senza di te.... che alla fine non conti.. E' allora che acquisterai carattere"

The big Kahuna



"Il paese che mia madre lascio', era un paese nel quale aveva creduto e che io ero riuscito a far sopravvivere fino al suo ultimo respiro. Un paese che nella realta' non era mai esistito. Che per me restera' sempre legato alla memoria di mia madre."

Goodbye Lenin



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"I miei eroi non sono più guerrieri e re, ma i fatti di pace. Uno vale l’altro: le cipolle messe a seccare.. buone come il tronco d’albero che porta attraverso la palude."

"Avete troppi colori per venirne a capo nel tempo. Inciampate nei vostri colori e non siete mai puntuali."

Il cielo sopra Berlino



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"La verita'? La verita' e' la versione dei fatti che la maggior parte della gente vuole"

The million dollar hotel



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"Anche un viaggiatore abituato, anche il piu' disciplinato, qualche volta s'imbatte in un particolare oggetto che vuole assolutamente riportare a casa. Va tutto bene; purche' uno sia pronto ad accettare le complicazioni e i disagi che ogni bagaglio in piu' necessariamente provoca."

Turista per caso
 

ANTONELLA ANEDDA

Vedo dal buio
come dal più radioso
dei balconi.
Il corpo è la scure:
si abbatte sulla luce
scostandola in silenzio
fino al varco più nudo -al nero
di un tempo che compone
nello spazio battuto
dai miei piedi
una terra lentissima
- promessa

---

Perfino adesso vedo
un gesto nuziale
dopo l'immensa distanza
di questa estate lenta
nell'arco dei suoi steli amari
dopo gli anni che in avanti
hanno sbarrato l'amore
perche' non si perdesse
fino a perderlo
attutito contro l'erba.
Oggi e' una notte di pioggia
possiamo traversarla
in due diversi bagliori
senza luce
dire, toccando il gelido bordo
di un bicchiere,
che tanta lontananza
non e' stata un errore
se ha cinto e sciolto segretamente
ogni irreale desiderio.


---

Volevo che
il mio amore non finisse
che resistesse intero
in disaccordo
perfino col ricordo
e ignorasse il corpo
che da me si scostava
che ne ignorasse
distanza e indifferenza
e fosse cosa mia
doppiamente intrecciata
cesta di giunco e aria,
cesta per acqua
forma che la mano conosce
e che la storia medita quando
– così di rado
per questo raramente sacra –
salva un bambino dal suo Nilo.
Così a volte
fanno canestri i pazzi
per il silenzio – credo –
che sale dagli spazi
per quella paglia
che le dita oscurano
per quel nodo terreno
di aria e di materia.


---

Se ho scritto è per pensiero
perché ero in pensiero per la vita
per gli esseri felici
stretti nell'ombra della sera
per la sera che di colpo
crollava sulle nuche.
Scrivevo per la pietà del buio
per ogni creatura che indietreggia
con la schiena premuta
a una ringhiera
per l'attesa marina
- senza grido - infinita.
Scrivi, dico a me stessa
e scrivo io per avanzare
più sola nell'enigma
perché gli occhi mi allarmano
e mio è il silenzio dei passi,
mia la luce deserta
- da brughiera -
sulla terra del viale.
Scrivi perché nulla è difeso
e la parola bosco
trema più fragile del bosco,
senza rami né uccelli
perché solo il coraggio può scavare
in alto la pazienza
fino a togliere peso
al peso nero del prato.

 
Questa felicità promessa o data
m'è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove
il molteplice nell'unico
come il liquido scosso nella sfera
di vetro che interpreta il fachiro.
Eppure dico: salva anche per oggi.
Torno torno le fanno guerra cose
e immagini su cui cala o si leva
o la notte o la neve
uniforme del ricordo.

Mario Luzi

---

Venite pensieri
vi penseremo a fondo
ora che e' mattino.
La luce vi fa sembrare tanto forti
da raschiare il buio
come se avessimo un coccio
e la notte fosse cuoio.
C'e' un geco sul granito.
Il suo ventre oscilla
come acqua di fonte.
E' spaventato. E' attento.
Aspetta senza capire.
Come succede a noi
quando un saluto di colpo
si trasforma in addio

---


Che speri,
che ti riprometti, amica,
se torni per così cupo viaggio
fin qua
dove nel sole le burrasche
hanno una voce
altissima abbrunata,
di gelsomino odorano e di frane?
Mi trovo qui
a questa età che sai,
né giovane né vecchio,
attendo, guardo
questa vicissitudine sospesa;
non so più quel che volli
o mi fu imposto,
entri nei miei pensieri
e n'esci illesa.
Tutto l'altro che deve essere
è ancora,
il fiume scorre,
la campagna varia,
grandina, spiove,
qualche cane latra
esce la luna, niente si riscuote,
niente
dal lungo sonno avventuroso.

Mario Luzi

---

il vento
è un'aspra voce che ammonisce
per noi stuolo
che a volte trova pace
e asilo sopra questi rami secchi.
E la schiera
ripiglia il triste volo,
migra nel cuore dei monti,
viola scavato
nel viola inesauribile,
miniera senza fondo
dello spazio.
Il volo è lento, penetra a fatica
nell'azzurro che s'apre
oltre l'azzurro,
nel tempo ch'è di là dal tempo;
alcuni mandano grida acute
che precipitano
e nessuna parete ripercuote.
Che ci somiglia
è il moto delle cime nell'ora
- quasi non si può pensare
né dire -
quando su steli invisibili
tutt'intorno
una primavera strana
fiorisce in nuvole rade
che il vento
pasce in un cielo
o umido o bruciato
e la sorte della giornata è varia,
la grandine, la pioggia,
la schiarita.

Mario Luzi

---

Poco dopo si è qui come sai bene,
file d'anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo,
chi quasi in catene.
Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita,
figge un punto.
Raramente
qualche gabbiano appare.

Mario Luzi
 
E’ pur nostro il disfarsi delle sere.
E per noi è la stria che dal mare
sale al parco e ferisce gli aloè.
Puoi condurmi per mano,
se tu fingi di crederti con me,
se ho la follia di seguirti lontano
e ciò che stringi, ciò che dici,
m’appare in tuo potere.
Fosse tua vita quella
che mi tiene sulle soglie
e potrei prestarti un volto,
vaneggiarti figura. Ma non è,
non è così. Il polipo che insinua
tentacoli d’inchiostro tra gli scogli
può servirsi di te.
Tu gli appartieni e non lo sai.
Sei lui, ti credi te.

Eugenio Montale

---

Sempre di nuovo,
benchè sappiamo
il paesaggio d'amore
e il breve cimitero
con i suoi tristi nomi
e il pauroso abisso silente,
dove per gli altri è la fine:
torniamo a coppie tuttavia
di nuovo tra gli antichi alberi,
ci posiamo sempre, di nuovo,
con i fiori contro il cielo.

Rainer Maria Rilke

---

Felicita’ raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede,
teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi
chi piu’ t’ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,
il tuo mattino
e’ dolce e turbatore
come i nidi delle cimase.
Ma nulla
paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.

Eugenio Montale

---

Il suo sguardo,
dopo tanto fissare,
e’ divenuto cosi’ stanco
che non puo’ accettare null’altro.
Per lei
e’ come se le sbarre
fossero migliaia,
e oltre le migliaia di sbarre:
nessun mondo.
Nel suo girare
in quel cerchio ristretto,
senza soste,
la sua potente falcata
diviene una danza rituale
attorno ad un centro,
dove una grande volonta’
si trova come paralizzata.
A volte,
le palpebre si sollevano in silenzio
ed una forma entra,
scivola attraverso
l’angusto silenzio tra le spalle,
raggiunge il cuore,
e muore.

Rainer Maria Rilke – La pantera

---

Gettava pesci vivi
a pellicani famelici.
Sono vita anche i pesci fu rilevato,
ma di gerararchia inferiore.
A quale gerarchia
apparteniamo noi
e in quali fauci…?
Qui tacque il teologo
e si asciugo’ il sudore.

Eugenio Montale
 

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MARIA LUISA SPAZIANI

Quelle labbra
ch'era peccato mordere
tanto infantili e tenere s'aprivano
(neve di sogno
non può il tempo sciogliere)
chiude un sigillo di divina cera.
Ma avete flauti eterni
come il mare,
o labbra più profonde della sera.

 

ANTONELLA ANEDDA

Dell'incedere a scatti di quell'uomo
che nella strada per Venaco
gridava dentro il sole
non s'e' mai detto nulla
nulla della camicia
strappata sulle ascelle
e dei piedi circondati di paglia
ne' della voce bruciata di francese.
Lo aspetto' l'inverno,
lo strinse nel ramo di una scala
lo spinse piano
col volto tra i vasi di gerani

---

Per trovare la ragione di un verbo
perché ancora
davvero non é tempo
e non sappiamo
se accorrere o fuggire.
Fai sera come fosse dicembre
sulle casse innalzate
sul cuneo del trasloco
dai forma al buio
mentre il cibo
s'infiamma alla parete.
Queste sono le notti
di pace occidentale
nei loro raggi vola
l'angustia delle biografie
gli acini scuri dei ritratti,
i cartigli dei nomi.
Ci difende di lato un'altra quiete
come un peso marino nella iuta
piegato a lungo, con disperazione.

---

Non esiste innocenza
in questa lingua
ascolta come si spezzano i discorsi
come anche qui sia guerra
diversa guerra
ma guerra - in un tempo assetato.
Per questo scrivo con riluttanza
con pochi sterpi di frase
stretti a una lingua usuale
quella di cui dispongo
per chiamare
laggiù perfino il buio
che scuote le campane.

 

PEDRO SALINAS

Non voglio che ti allontani,
dolore, ultima forma
di amare. Io mi sento vivere
quando tu mi fai male
non in te, né qui, più oltre:
sulla terra, nell'anno
da dove vieni
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In quella realtà
sommersa che nega se stessa
ed ostinatamente afferma
di non essere esistita mai,
d'essere stata nient'altro
che un mio pretesto per vivere.
Se tu non mi restassi,
dolore, irrefutabile,
io potrei anche crederlo;
ma mi rimani tu.
La tua verità mi assicura
che niente fu menzogna.
E fino a quando ti potrò sentire,
sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita
in cui non mi dolevi.
La grande prova, lontano,
che è esistita, che esiste,
che mi ha amato, sì,
che la sto amando ancora.

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Quello che sei
mi distrae da quello che dici:
Lanci parole veloci,
pavesate di risa,
invitandomi
ad andare dove mi porteranno.
Non ti presto attenzione,
non le seguo: sto guardando
le labbra da cui sono nate.
Intanto guardi lontano.
Fissi lo sguardo laggiù,
non so in cosa, e già si precipita
a cercarlo la tua anima
affilata, come saetta.
Io non guardo dove guardi:
io ti vedo guardare.
E quando desideri qualcosa
non penso a quello che vuoi
nè lo invidio: è il meno.
Ciò che ami oggi, lo desideri;
domani lo dimenticherai
per un nuovo amore.
No. Ti aspetto
oltre qualsiasi fine o termine
in ciò che non deve succedere.
Io resto nel puro atto
del tuo desiderio, amandoti.
E non voglio altro
che vederti amare.

 

REINER MARIA RILKE

Niente è paragonabile.
Esiste forse cosa
che non sia tutta sola
con se stessa e indicibile?
Invano diamo nomi,
solo è dato accettare
e accordarci
che forse qua un lampo,
là uno sguardo ci abbia sfiorato,
come se proprio in questo
consistesse vivere la nostra vita.
Chi si oppone
perde la sua parte di mondo.
E chi troppo comprende
manca l’incontro con l’eterno.
A volte
in notti grandi come questa
siamo quasi fuori pericolo,
in leggere parti uguali
spartiti fra le stelle.
Immensa moltitudine

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Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore
e cerca di amare le domande,
che sono simili
a stanze chiuse a chiave
e a libri scritti in lingua straniera.
Non cercare ora le risposte
che non ti possone essere date
poichè non saresti capace
di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa.
Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato,
senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano giorno,
in cui avrai la risposta.

 

Mi sento solo
solo come quei balconi
con le tapparelle abbassate
abbandonati
dove la pioggia cade
la sabbia si posa
si posa la polvere
e che se avessero voce
li sentiresti invocare gli uccelli
se avessero mani li vedresti
disegnarsi gerani e azalee
aspetto come loro
qualcuno che mi riapra:
pavimento da calpestare
veicolo di luce
altro non so immaginare

Piermario Giovannone


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Le foto di Annet

 

"Chi salva una vita, salva il mondo intero." (Dal Talmud)

Schindler's List


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"La verita', come l'arte, e' nell'occhio di chi guarda=

Mezzanotte nel giardino del bene e del male



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"Ogni essere vivente segue un percorso prestabilito, ma ci sono confini che a volte la vita ti chiede di varcare. Io l'ho fatto."

Donnie Darko



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"Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono."

"La pubblicita' ci mette nell'invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare cazzate che non ci servono."

"Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo."

"Dato un lasso di tempo abbastanza lungo, l'indice di sopravvivenza scende a zero."

Fight Club



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"I nuovi amanti sono teneri e nervosi, ma rovinano ogni cosa.. perche' il cuore e' un organo di fuoco."

Il paziente inglese
 
Che io debba ricevere il castigo
neppure si discute. Resta oscuro
se cio’ accada in futuro oppure ora
o se sia gia’ avvenuto
prima che io fossi.
Non ch’io intenda evocare
l’esecrabile fantasma
del peccato originale.
Il disastro fu prima dell’origine
se un prima e un dopo
hanno ancora un senso.

Eugenio Montale

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Perfino adesso vedo un gesto nuziale
dopo l'immensa distanza
di questa estate lenta
nell'arco dei suoi steli amari
dopo gli anni che in avanti
hanno sbarrato l'amore
perche' non si perdesse
fino a perderlo attutito contro l'erba.
Oggi e' una notte di pioggia
possiamo traversarla
in due diversi bagliori senza luce
dire, toccando il gelido bordo
di un bicchiere,
che tanta lontananza
non e' stata un errore
se ha cinto e sciolto segretamente
ogni irreale desiderio.

Antonella Anedda


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Mia vita,
a te non chiedo lineamenti
fissi, volti plausibili o possessi.
Nel tuo giro inquieto
ormai lo stesso sapore
han miele e assenzio.
Il cuore che ogni moto tiene a vile
raro è squassato da trasalimenti.
Così suona talvolta nel silenzio
della campagna un colpo di fucile.

Eugenio Montale

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Volevo che
il mio amore non finisse
che resistesse intero
in disaccordo
perfino col ricordo
e ignorasse il corpo
che da me si scostava
che ne ignorasse
distanza e indifferenza
e fosse cosa mia
doppiamente intrecciata
cesta di giunco e aria,
cesta per acqua
forma che la mano conosce
e che la storia medita quando
– così di rado
per questo raramente sacra –
salva un bambino dal suo Nilo.
Così a volte
fanno canestri i pazzi
per il silenzio – credo –
che sale dagli spazi
per quella paglia
che le dita oscurano
per quel nodo terreno
di aria e di materia.

Antonella Anedda

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Se ho scritto è per pensiero
perché ero in pensiero per la vita
per gli esseri felici
stretti nell'ombra della sera
per la sera che di colpo
crollava sulle nuche.
Scrivevo per la pietà del buio
per ogni creatura che indietreggia
con la schiena premuta
a una ringhiera
per l'attesa marina
- senza grido - infinita.
Scrivi, dico a me stessa
e scrivo io per avanzare
più sola nell'enigma
perché gli occhi mi allarmano
e mio è il silenzio dei passi,
mia la luce deserta
- da brughiera -
sulla terra del viale.
Scrivi perché nulla è difeso
e la parola bosco
trema più fragile del bosco,
senza rami né uccelli
perché solo il coraggio può scavare
in alto la pazienza
fino a togliere peso
al peso nero del prato.

Antonella Anedda
 
Solo la nudità alla fine
ci raggiunge
esatta come la luna
crescente nei capelli.
Esiste una gioia nella reticenza
e un riparo
perfino in questo spazio
che ha un inizio e una fine.
Non voglio scrivere
un’elegia della vecchiaia
solo dire che spingere
le braccia dentro il freddo
è una prova che ha senso
non diverso dal trovare
il verbo in una frase.

Senti come guadagni
la via del corridoio.
Non è scontato il passo col respiro.
Conta i mattoni pensando
ai ciottoli di fiume
all’acqua che ti fasciava il piede
ricorda quanta tenacia
c’è voluta a decifrare
le mappe dentro alle parole.

Ancora ti svegli
con un brandello di futuro
(forse, forse
dice la trave nella luce mattutina)
ancora pensi
a una scaglia di amore
(forse, forsedice vagando
per la stanza la luce mattutina)
Ancora hai la forza
di pensare tutto questo
e il silenzio ti cura,
la solitudine splende
con gli avanzi del cibo
su cui si posa il cielo.
---

Ora è solo pioggia
che benedice la strada
e nell'acqua che trema
quasi una luce redenta da seguire.
Sarà una piccola distanza
dal fulgore.
Dal forno dove il cibo si innalza
alle nuvole brune
tutto appena diverso
dalla vita di sempre:
uno scarto nel gesto
che depone i piatti per la sera
una luce nella crepa del muro
schiusa verso terre di pace.
Fuoco di cedro
lungo i bordi del campo.
Così vedremo i volti degli assenti
le iniziali dei nomi
travolte dai lapilli
nessun dolore
ma il moto delle mani
che allontanano il fumo
e notte tra la notte: una fessura.

Antonella Anedda

 
Questo tetto che affiora dalla notte
ci protegge piu' di una croce o un santo.
Ora che improvvisamente piove
e' benedetto.
In un'abside di plastica bagnata
splende una pianta di ortensie azzurro-fuoco

Antonella Anedda

---

...
Soffiero' su quel viso
mischiando i suoi gesti
a quelli di amori passati,
prendendo i ricordi migliori
le poche frasi di ognuno
fino a costruire il mio Golem
il mio amore brucera' altissimo e ignoto
lungo la cappa del camino.
...

Antonella Anedda


---

Vergine altera, mia compagna
t'arde un mistero negli occhi.
Non so se odio o amore
e' questa luce eterna
della tua nera faretra.
Con me verrai
finche' proietti un'ombra il corpo
e resti ai miei sandali arena.
La sete o l'acqua sei
sul mio cammino?
Dimmi, vergine altera,
mia compagna.

- Antonio Machado -

---

...
Pensi davvero che basti non avere colpe
per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L'aria e' piena di grida.
Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri,
brandelli di parole.
...

Antonella Anedda
 



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