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Creato da mikacine il 15/01/2008
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Mission:Impossible - Protocollo Fantasma

Post n°344 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da mikacine
 
Foto di mikacine

A discapito del titolo piuttosto categorico,di "impossible" c'è ben poco nella carriera e nelle capacità di Tom Cruise. Attore sottovalutato,voluto da molti grandi registi e protagonista di una serie spionistica all'avanguardia e sempre al di là dei limiti,mr. Top Gun torna nei panni di Ethan Hunt nella quarta spy-story di Mission:Impossible.


Dopo talpe interne,virus letali e matrimoni improvvisati era arrivato il momento di allargare le vedute e tirare fuori dal cilindro il "caro e vecchio" pericolo nucleare: il Cremlino è stato fatto saltare in aria e la colpa è ricaduta proprio su Hunt e il suo team. Discolparsi,trovare i veri artefici e impedire la Terza Guerra Mondiale diventa,così,la missione impossibile.

Paradossale usare un plot da Guerra Fredda old-style per ridare vigore ad una saga data per morta col terzo episodio (2006) ma,visto il risultato,il rischio è valso pienamente. Perchè il film funziona sia nella storia - intricata e veloce,come è giusto che sia - che nei "tratti" che hanno contraddistinto la serie: ecco quindi che vediamo Hunt travestirsi,correre,sparare e scalare il grattacielo più alto del mondo - il Burj Khalifa di Dubai,alto 828 metri!! - senza quasi scomporsi mai. La nuova squadra,poi,funziona e le scintille (in tutti i sensi) saranno piacevoli quasi come il finale a sorpresa che in pochi avrebbero pensato.
 
 
 

L'ora nera

Post n°343 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da mikacine
 
Foto di mikacine

Il regista/produttore Timur Bekmambetov (Wanted) toglie il monopolio delle invasioni aliene agli States. Se,infatti,in questi decenni cinematografici il suolo americano è stato il solo - o quasi - teatro delle discese marziane,con L'ora nera ci si sposta dall'altra parte del globo,precisamente a Mosca.


Due coppie di amici si ritrovano casualmente nella capitale russa per motivi opposti,quando un blackout totale si rivela essere solamente l'inizio di un'invasione aliena. Col passare dei giorni i ragazzi scoprono che l'attacco è avvenuto su scala mondiale,ma decidono ugualmente di cercare una via per fare ritorno a casa.

Non basta solamente il cambio di location per far gridare all'originalità,soprattutto dopo che negli ultimi mesi sono approdati in sala anche Skyline e World Invasion,ma qualcosa di particolare si intravede. In primis l'aspetto delle creature: in un genere in cui si cerca solamente di sbalordire,creando mostri sempre più terrificanti,l'idea di dare agli alieni la forma e la consistenza di sfere energetiche è originale e coraggiosa. Le creature si nutrono di i energia e,paradossalmente,i nostri protagonisti si ritrovano al sicuro di notte e al buio,dove lampadine e lampioni rivelano la presenza nemica.
Ovviamente il tocco americano c'è ma riesce a spettacolarizzare la storia senza eclissarla. Nell'aria,oltre all'energia,c'è anche odore di sequel!

 
 
 

Underworld - Il risveglio

Post n°342 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da mikacine
 
Foto di mikacine

Quarta avventura per i vampiri e i licantropi della saga di Underworld. Dopo la nascita delle due leggendarie figure,attraverso il prequel del 2009,e i loro intrecci nei primi due episodi - datati 2004 e 2006 - si era arrivati ad un bivio e a diverse domande su come poter portare avanti la storia dei due clan rivali. Ecco che,in soccorso,è arrivata l'esperienza hollywoodiana,maestra nel trasformare un'idea in un successo.


La guerriera vampira Selene è stata imprigionata criogenicamente - ricordate Demolition man?? - per dodici lunghi anni,periodo nel quale gli esseri umani sono venuti a conoscenza dell'esistenza delle due razze. Combatterle,curarle e trattarle come infetti sono diventate misure prioritarie e,al suo improvviso risveglio,Selene capirà che dovrà combattere contro molti (e nuovi) nemici.

L'aiuto hollywoodiano di cui parlavo prima è traducibile con l'intento di aver voluto trasformare il look della saga,guidandolo da un semplice b-movie a tinte horror verso una storia di sopravvivenza - percorso intrapreso con parziale successo dalla serie di Resident Evil - e di lotta degna dei migliori zombie-movie. Soccorso riuscito e che ha creato un godibile episodio dai risvolti inaspettati e dal futuro cinematografico roseo.

 
 
 

Non avere paura del buio

Post n°341 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da mikacine
 
Foto di mikacine

Premesse di tutto rispetto per questo progetto horror,dettate soprattutto dalla firma di Guillermo Del Toro,artista abituato ai toni dark e vagamente orrorifici. Ma,ahimè,siamo di fronte ad una grossa delusione.


La dimora di Lord Blackwood è posseduta da strane creature mefistofeliche che,di notte,vanno alla ricerca di bambini e di vittime sacrificali. Molti decenni dopo una coppia di restauratori decide di comprare la proprietà col chiaro intento di restituirle l'antico splendore. Assieme a loro c'è anche Sally,la figlia dodicenne,e per lei sarà l'inizio dell'incubo...

Ennesima storia di case stregate e creature malefiche che,nemmen0 la penna e la fantasia del visionario regista messicano,riesce a rendere originale e,soprattutto,paurosa. Pochi sussulti e molti sbadigli,per non parlare poi dell'immobilismo artistico dei protagonisti,da Guy Pearce -oramai un ex-attore..- a Kathy "Dawson's Creek" Holmes.
Purtroppo le atmosfere fauno-labirintiche sono state dimenticate in altre sceneggiature...

 
 
 

J.Edgar

Post n°340 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da mikacine
 
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Mastino fascista,intransigente e dedito al lavoro oppure uomo debole e frustrato da se stesso. Ecco le due versioni di John Edgar Hoover che la storia ci ha lasciato,assieme a svariate polemiche sulle sue tecniche e sulla sua vita privata. Il regista-icona Clint Eastwood non sceglie una delle versioni ma le abbraccia tutte,intrecciandole fra loro e regalando allo spettatore un biopic intenso,vero e soprattutto bello. Ricco di sfumature e accadimenti,il film è totalmente incentrato - e arricchito - sulla performance di uno straordinario Leonardo Di Caprio,come sempre meraviglioso nel calarsi nella parte di un uomo autoritario ma problematico.


Hoover voleva rendere gli Stati Uniti una nazione sicura e per fare ciò si adoperò con tutte le sue forze per rendere l'Ufficio Federale una macchina perfetta: indagini sul campo,impronte digitali e una meticolosa - e scientifica - investigazione. In pubblico era schivo ma,nel privato,mostrava il vero lato,quello oppresso dalla madre e quello innamorato del suo "braccio destro" Clyde Tolson. Il film ripercorre i 50 anni dell'ascesa a conduzione dell'FBI dell'uomo più potente del mondo,in grado di tenere in pugno - grazie alla sua fitta rete di uomini e ai segreti custoditi.. - Presidenti,criminali e terroristi bolscevichi. Il tutto a discapito della sua stessa natura,arrivando a capire che,per poter realizzare il suo sogno di un'America perfetta,avrebbe dovuto sacrificare se stesso. 
Compreso quell'amore troppo diverso che avrebbe fatto crollare la sua figura e resa vana la sua - fino ad allora - impossibile missione.

 
 
 
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