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Creato da mikacine il 15/01/2008
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Captain America - The Winter Soldier

Post n°486 pubblicato il 09 Aprile 2014 da mikacine
 
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Il più retto dei supereroi,il simbolo del leggendario patriottismo "made in USA",vive la sua terza avventura sul grande schermo. E parliamo di quella più intima e logorante. Se nel primo film il suo nemico era crudele,efferato e (sopratutto) ben riconoscibile,qui Cap si trova al cospetto di un mondo a lui completamente estraneo,in cui i nemici sono nascosti fra gli stessi alleati.

Sorvolando sulle avventure degli Avengers - semplicemente perchè Rogers,appena "risvegliatosi" dalla prigione di ghiaccio,viene catapultato nell'azione della battaglia di New York - è questo il suo vero approccio alla moderna realtà.

Lo S.H.I.E.L.D. è in subbuglio e tutto precipita quando Nick Fury viene assassinato e Cap viene considerato un traditore. La sua missione,ora,è trovare gli assassini,scovare le talpe e sconfiggere un nuovo e sorprendente nemico,il Soldato d'inverno.

Fra nuovi nemici,vecchie conoscenze e risvolti drammatici,il film è un pregevole insieme di vari generi: c'è la classica (devast)azione "Marvel",il dramma di un uomo ricolmo di ideali che non esistono più e che lo fanno sentire fuori posto,la spy-story tradizionale ed esaltata da doppi giochi e terroristi. Grande importanza per il personaggio di Vedova Nera e,come sempre,ingegnosi collegamenti fra i vari progetti Marvel.

 
 
 

Need for speed

Post n°485 pubblicato il 25 Marzo 2014 da mikacine
 
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Oramai quando le automobili sono le protagoniste di una pellicola la mente viaggia automaticamente alla saga "cult drive" per eccellenza,quella di Fast and Furious. Difficile,quindi,poter gareggiare con un colosso del genere,ma provarci è più che lecito.


Tratto da un famosissimo gioco per console,questo Need for speed parla della rivalità fra due piloti,il talentuoso Tobey Marshall e lo spietato Dino Brewster. Mentre il secondo ha trovato la via del successo a discapito di amici e rispetto,Tobey manda avanti l'officina del padre,gareggiando in corse clandestine locali. Il loro dualismo diventa ancora più aspro quando Dino provoca la morte del suo migliore amico,facendolo incolpare dell'accaduto.

Meno cool e colorato del mondo tamarro di Fast and Furious ma non meno frenetico,anche se proprio questa mancanza di "ammiccamenti" lo rende meno accattivante. Godibile e veloce quanto basta per piacere ai giovani,il film strizza l'occhio anche ai più classici "on the road" attraverso un viaggio fra i vari stati americani.

 
 
 

47 Ronin

Post n°484 pubblicato il 24 Marzo 2014 da mikacine
 
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Per spiegare al meglio il film bisogna,prima di tutto,parlare dei Ronin. Stiamo parlando di samurai senza padrone,persi in una sorta di "limbo" spirituale. I ronin del titolo appartengono al più antico racconto popolare giapponese,portato al cinema in questa versione più fantasy.


Dopo l'assassinio del loro Signore,47 ronin cercano vendetta per riscattare il loro onore. Fra di loro c'è anche Kai - Keanu Reeves -,un ragazzo di sangue misto - padre occidentale e madre giapponese - salvato anni prima ma costretto a vivere da reietto. La sua origine "impura" lo rende un servo,ma la sua devozione per il padrone è pari solamente alla forza dei suoi poteri. Pare,infatti,che Kai sia stato cresciuto dai demoni della foresta.

Il fantasy più occidentale incontra la cultura orientale,omaggiando il film di una natura ibrida di buona fattura. Il Giappone feudale e più tradizionale è una scenografia perfetta e le storie di vendetta e onore hanno sempre "una marcia in più",anche se raccontate attraverso progetti leggeri e più incentrati sull'intrattenimento.

 
 
 

300 - L'alba di un impero

Post n°483 pubblicato il 19 Marzo 2014 da mikacine
 
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Ben sette anni abbiamo dovuto aspettare noi fan di Leonida per vedere,nuovamente sul grande schermo,le avventure in terra ellenica nate dalla penna di Frank Miller. Periodo in cui lo stesso autore ha creato - ma non ancora terminato - Xerxes,l'opera storico-fumettistica a cui il film si ispira.


Non si tratta solamente di un sequel o di un prequel,ma di una pellicola che abbraccia un periodo storico più ampio,da prima della battaglia delle Termopili e fin dopo il sacrificio spartano. Questo progetto spiega come nacque la figura del Dio-Re Serse,subito dopo la morte del padre - Re Dario di Persia -,e di come il sacrificio dei prodi 300 abbia portato la Grecia a fronteggiare la guerra come un'unica nazione.

Tantissimi i riferimenti al primo film,una pellicola che ha cambiato completamente il modo di intendere i film epici,e così emblematici da aver fatto ripercorrere la strada iniziata con quel film: immagini che sembrano pagine di comics che prendono vita,uso della tecnica dello slow motion,musica rock e una quantità enorme di arti mozzati e sangue. 
C'è meno poesia rispetto al primo film ed anche il protagonista,il generale ateniese Temistocle,non ha la stessa fisicità di Gerard Butler e del suo Leonida. Ma,in ogni caso,parliamo di un bel film che piacerà sia agli assetati di guerra che i nostalgici dell'opera dei prodi 300!

 
 
 

12 anni schiavo

Post n°482 pubblicato il 17 Marzo 2014 da mikacine
 
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Negli ultimi due anni il tema della schiavitù è tornato alla ribalta e sempre con ottimi risultati. Prendendo strade diverse i vari Lincoln e Django Unchained hanno sbalordito e vinto svariati premi,e così non poteva che essere per il racconto autobiografico di Solomon Northup.


Nella New York del 1841 il violinista di colore Northup,nato libero,viene rapito e venduto come schiavo. Vivrà sulla sua pelle le terribili atrocità delle torture dei padroni bianchi,i soprusi  e le estenuanti giornate nelle piantagioni di cotone. Per dodici anni subirà tutto ciò senza perdere mai la speranza di poter riabbracciare la sua famiglia.

Il fresco vincitore dell'Oscar come Miglior Film è una pellicola così dura e cruda da indignare e da riuscire a scalfire anche il cuore più duro. Ma non "si piange addosso",anzi,alterna la speranza del protagonista con la sua rabbia,in un lucido e scioccante resoconto.
Attori semplicemente formidabili,dal protagonista Chiwetel Ejiofor - intenso nei suoi sofferti primi piani - fino al padrone Michael Fassbender,che qui conferma tutto il suo immenso talento. Ma la menzione d'onore va a due donne: Lupita Nyong'o,che si guadagna un giustissimo Oscar (la scena del sapone è da brividi) e Sarah Paulson,consorte di Fassbender e capace di una cattiveria raramente vista al cinema.
Semplicemente,applausi!

 
 
 
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