Creato da mikacine il 15/01/2008
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Passengers

Post n°647 pubblicato il 16 Gennaio 2017 da mikacine
 
Foto di mikacine

Fantascienza e filosofia spesso si ritrovano a viaggiare abbracciate in virtù di progetti parecchio ambiziosi. Viaggiare è proprio il verbo più indicato per descrivere con una sola parola questo film,anche se (per nostra fortuna..) ce ne sono tante altre.


A bordo dell'astronave Avalon ci sono più di 5000 persone. Dormono in un sonno criogenico perchè il loro viaggio durerà 120 anni ed è diretto verso la nuova colonia spaziale Homestead II,con lo scopo di colonizzarla. Dopo circa solo 30 anni un malfunzionamento interno fa risvegliare uno dei passeggeri che ben presto capisce di essere all'interno di un incubo "spaziale",dovendo invecchiare da solo,bloccato in questa lussuosa prigione e senza alcuna prospettiva. Dopo l'iniziale periodo di scombussolamento decide di risvegliare una dei passeggeri,Aurora,condannandola al suo stesso infausto destino. I due ovviamente si innamoreranno ma l'inganno su cui si fonda questo amore - lui ha finto un malfunzionamento anche nella capsula di Aurora.. - presto avrà il sopravvento.

Solitudine,speranza,panico e l'infinità dello spazio fanno capolino in questo progetto che oltre ad essere un viaggio intergalattico risulta essere anche un viaggio introspettivo nell'anima,alla ricerca del significato delle relazioni e dell'amore stesso. Ci si dimentica di essere nell'immensità dello spazio e ci si concentra su quei valori e sul sacrificio che alcuni di questi comportano,senza comunque tralasciare la componente della spettacolarità.

 
 
 

Rogue One: A Star Wars Story

Post n°646 pubblicato il 10 Gennaio 2017 da mikacine
 
Foto di mikacine

Il titolo parla da sé e ha al suo interno due elementi fondamentali: Star Wars e Story. Già di per sé tutto ciò farebbe accapponare la pelle ad un qualsiasi cinefilo e/o appassionato dell'Universo della galassia lontana lontana e mano a mano che ci si addentra nell'idea del progetto,la curiosità viene subito sostituita dallo stupore.


In piena guerra fra Impero Galattico ed Alleanza Ribelle lo scienziato Galen Erso ha abbandonato la progettazione di un'arma di distruzione per il dittatoriale Impero,rifugiandosi il più lontano possibile dal pericolo. Una volta trovato e raggiunto dal Direttore Imperiale Krennic viene costretto ad ultimare la Morte Nera,una stazione spaziale in grado di poter distruggere interi pianeti. Sua figlia Jyn,scampata quel giorno alla furia di Krennic,vive con la convinzione che il padre sia morto e,soprattutto,sopravvive quotidianamente senza uno scopo e senza una causa da sposare. Questo almeno finché i Ribelli non la fanno evadere di prigione per usare la sua parentela col padre per avvicinarlo e - a sua insaputa.. - ucciderlo prima che egli completi la sua potentissima arma. Ma forse è fin troppo tardi...

Assieme alla "lotta cinematografica" fra i due colossi Marvel e DC a suon di film di orgini,crossover e scontri divini,la nuova saga di Star Wars è l'Evento per eccellenza nel panorama mondiale. Dall'anno scorso e per i successivi cinque anni avremo un progetto a tema e,accanto ai tre episodi della story-line base,avremo il piacere di godere di tre storie a sé stanti che formano quella che viene chiamata la Star Wars Anthology. Questo Rogue One è il primo ed è la prova che con meno pressione sulle spalle si possono ancora fare film importanti e belli: il fascino della saga originale (paesaggi,villain,eroi ed anti-eroi..),tantissimi rimandi all'origine ed il geniale incastro della storia che si incastra alla perfezione fra Episodio III e IV fanno di questo film un bellissimo tuffo nel passato per i puristi ed una piacevolissima trovata per i nuovi adepti.

 
 
 

Babbo bastardo 2

Post n°645 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da mikacine
 
Foto di mikacine

Si possono sovvertire completamente la tradizione natalizia e la sua atmosfera festante e gioiosa con un solo film? La risposta è dannatamente si! Dopo il contro-Natale del ben più famoso Grinch abbiamo qui la volgarità estrema,spiazzante ed eccessiva dello scassinatore di Babbo bastardo che,già nel 2004,aveva fatto conoscere le sue "gesta festose".


Più di un decennio dopo Willie Soke si ritrova nelle stesse patetiche condizioni del primo episodio: senza un lavoro,senza un soldo e senza alcuna prospettiva di vita. Essere anche alcolista non lo aiuta di certo e l'uscita di galera del suo ex-socio Marcus - il nano traditore del primo film.. - lo mette nella pericolosa situazione di dover scegliere se accettare o meno la proposta di svaligiare un ente di beneficenza. Willie non si fida affatto del suo piccolo amico e a peggiorare il tutto arriva una poco gradita sorpresa,Sunny Soke,la sua mamma degenerata e mente dietro al colpo. Inutile dire che ideare e studiare la rapina non saranno i primi pensieri del nostro bastardo ,quanto piuttosto ubriacarsi,fornicare e dire oscenità.

Billy-Bob Thornton veste ancora una volta i panni (sgualciti e lerci) di Santa Claus e si confermano calzargli a pennello,ma la vera rivelazione è Kathy "Misery" Bates,così sboccata,tatuata e lurida da ricordare il peggior stereotipo di camionista. Probabilmente risulta più originale e divertente il primo film ma se si è in cerca di volgarità gratuite e scorrettezze allora si è nel film giusto!

 
 
 

Snowden

Post n°644 pubblicato il 26 Dicembre 2016 da mikacine
 
Foto di mikacine

Il controverso personaggio di Edward Snowden è al centro di questa pellicola che ripercorre la sua storia - ed,in fondo,anche le sue gesta.. - dall'addestramento nell'esercito degli Stati Uniti fino alla sua burrascosa fuga a Mosca. In mezzo c'è tutto il suo percorso fatto di ideali distrutti e di denuncia di un sistema tanto marcio quando pericoloso.


Andando con ordine troviamo il giovane Snowden che,dopo essere stato congedato dall'esercito a causa di un grave infortunio,entra come tecnico informatico nella CIA e ben presto i suoi superiori iniziano a comprendere che ciò che hanno per le mani è un genio matematico a cui poter affidare un programma di sicurezza nazionale innovativo e per certi versi sperimentale. Snowden inizia così un percorso di crescita che lo porterà a disintegrare la sua fermezza nei confronti del "paese più bello del mondo" quando comincerà a comprendere che il governo americano sta letteralmente spiando tutti i cittadini del globo grazie a scappatoie più o meno legali e all'utilizzo dei principali mezzi di comunicazione. Dapprima incredulo,Snowden troverà il coraggio di denunciare tale cospirazione,a costo anche della sua vita e di quella dei suoi cari.

Non poteva che essere il politicamente scorretto Oliver Stone a dare alla luce questa vicenda che ha scoperchiato più di un calderone e che ha reso Snowden uno dei criminali maggiormente ricercati del pianeta e contemporaneamente un eroe del popolo. La pellicola è sia un documentario che una vera e propria biografia,un pezzo di vita di un personaggio che ha squarciato indelebilmente quella consapevolezza che la privacy avesse un reale senso,con un Joseph Gordon-Levitt particolarmente ispirato e bravo.

 
 
 

Quel bravo ragazzo

Post n°643 pubblicato il 05 Dicembre 2016 da mikacine
 
Foto di mikacine

La combriccola dello Zoo di 105 formata dal trio Herbert Ballerina,Ivo Avido e Maccio Capatonda ritorna al cinema con una tipica commedia italiana dal sapore classico e per nulla volgare,come invece la comicità del trio presupporrebbe.


A poche settimane dalla proclamazione del nuovo Capo dei Capi della malavita,il boss siculo Cosimato muore appena dopo aver conosciuto il suo unico erede,un figlio che non credeva nemmeno esistesse. Ha intenzione di lasciare a lui tutto il suo impero criminale e farlo proporre come boss dei boss ma ciò che non sa (e non lo saprà mai visto che proprio durante il loro incontro morirà..) è che Leone Cosimato - questo il nome imponente del figlio.. - è un rammollito cresciuto in un piccolo paesino e completamente fuori da ogni logica malavitosa...

Non siamo più dalle parti dell'Italiano medio e della sua demenzialità volgare e vincente,qui siamo di fronte ad un prodotto tipicamente italiano e altrettanto vincente. Ballerina ha i tempi comici perfetti per far sganasciare dal ridere lo spettatore,grazie al suo mix di mimica facciale,fondata soprattutto su sguardi da fesso ed imbarazzanti sorrisi,e battute ben oltre il limite dell'idiozia. Un pò Johnny Stecchino - senza raggiungere i suoi immensi livelli - ed un pò comicità moderna made-in-Italy,il film fa ridere ed anche di gusto,riuscendo a strappare una risata a chiunque osservi le avventure tragicomiche dello svagato protagonista.

 
 
 
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