Creato da mikacine il 15/01/2008
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Suicide Squad

Post n°629 pubblicato il 29 Agosto 2016 da mikacine
 
Foto di mikacine

L'eterna lotta fra DC e Marvel non conosce freni ed ostacoli,tanto che questa volta l'asso nella manica calato dalla prima è uno di quelli atipici e particolarmente irriverenti. Spinti dal successo di critica e di appeal del personaggio DC più amato negli ultimi anni (il Joker del compianto Heath Ledger) e dall'inatteso boom dello scorrettissimo Deadpool (avversario targato Marvel..) ecco che entra in scena una vera e propria banda di cattivi.


Il film parte esattamente dall'avvenimento sconvolgente del finale di Batman V Superman,la morte dell'eroe kryptoniano. Il governo degli Stati Uniti si è reso conto che i "superumani" esistono e che c'è la possibilità che uno di essi possa avere intenzioni bellicose,quindi mette in atto - tramite la spietata agente governativa Waller - uno dei piani più a rischio che ci possa essere: creare una squadra di bads e dar loro le missioni più difficili da portare a termine. Insomma,dei cattivi che,se spinti e spronati dietro promesse ben precise,possano collaborare a fin di bene. Inutile dire come non tutto andrà per il verso giusto e che,fra tensioni interne e intoppi esterni,la Task Force X si rivelerà essere un osso duro per tutti.

Cast di prim'ordine,fra cui spiccano i nomi di Will Smith,Margot Robbie,Jared Leto e Ben Affleck in versione cammeo dell'Uomo Pipistrello,che crea una versione cool e punk del mucchio selvaggio e l'attesa spasmodica per il nuovo Joker firmato Leto viene ripagata,anche se per poche scene. Purtroppo una narrazione troppo veloce ed un cattivo-ancora-più-cattivo troppo sovrannaturale non rendono giustizia ad un film che ha fatto troppo parlare di sé e che (probabilmente) renderà al meglio solo in futuro,con i vari collegamenti nell'Universo DC.

 
 
 

Flop,Top e Sorprese dell'anno

Post n°628 pubblicato il 08 Agosto 2016 da mikacine
 
Foto di mikacine

Un anno intenso,uno dei più prolifici di sempre e (per fortuna) ricco di soddisfazioni,colpi di scena..con qualche delusione. Partiamo proprio da queste ultime,alcune aspettate al varco ed altre invece purtroppo inaspettate.

Fra i Flop troviamo la versione attempata del detective per eccellenza di Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto,troppo lento e senza sussulti. Il remake del cult Point Break si rivela il classico caso del rifacimento inutile,mentre Zoolander 2 è stato un sequel decisamente sottotono e stanco,nulla a che vedere con il primo episodio. Il peplum ultra moderno Gods of Egypt è quel tipico mix di generi che non trova un filo logico ad una storia fin troppo raffazzonata. Infine La battaglia degli Imperi - Dragon Blade rappresenta il prototipo del prodotto estivo stanco,appena abbozzato e piuttosto inutile.

Per fortuna grazie alla categoria dei Top miglioriamo il bilancio,partendo dalle minuscole super capacità dell'eroe Marvel Ant-Man,un personaggio secondario che però,in pieno stile Marvel,attira e piace. Il Sopravvissuto - The Martian con Matt Damon rappresenta il miglior prodotto sci-fi dell'anno mentre Il ponte delle spie ci ha regalato il miglior thriller della stagione,probabilmente anche il miglior film dell'anno. Il biografico Steve Jobs trova nei suoi dialoghi taglienti e la storia secca,decisa e veloce la formula vincente per un film estremamente bello. Infine il gangster-movie Legend ci ha proposto la malavita dei bassi fondi di Londra con un doppio Tom Hardy da urlo.

Le Sorprese ci sono state ed anche piuttosto variegate,spaziando dall'antieroe Marvel Deadpool,scorretto e sbruffone oltre ogni limite,passando per l'action-comedy in pieno stile '70s The nice guys,ricca di humor e glitter,arrivando fino all'italianissimo On Air: storia di un successo che si rivela essere molto più di un film prettamente demenziale.

All'anno prossimo,sperando di goderci l'ennesima stagione ricca di..cinema!

 
 
 

La notte del giudizio - Election Year

Post n°627 pubblicato il 07 Agosto 2016 da mikacine
 
Foto di mikacine

Terzo (e probabilmente ultimo) episodio della saga dello sfogo annuale in cui,per 12 ore,è concesso ogni tipo di crimine per le strade e nelle case americane. Con il primo episodio avevamo conosciuto la brutalità della purga e le sue infinite sfaccettature,mentre con il secondo avevamo iniziato a capire come tale soluzione fosse un tremendo modo per "scremare" gli strati più poveri della società.


In questa terza "puntata" il regista James DeMonaco (creatore di tutta la serie) alza ancora di più l'asticella politicizzando maggiormente la storia: la senatrice Roan si candida alla Presidenza degli States per eliminare la pratica dello sfogo,essendo stata anche lei vittima in passato di questa macchinazione violenta. Ciò non viene visto di buon occhio dai Nuovi Padri Fondatori,quella classe di potere che invece creò la Purga proprio per sfruttarne le possibilità socio-economiche,che vedendosi minacciati sfrutteranno la notte per cercare di farla uccidere.

Fin dal primo film ho trovato la serie un piccolo gioiello che,col passare degli episodi,ha acquisito sempre più consapevolezza delle sue potenzialità,arrivando a disegnare uno spaccato sociale non troppo distante dalla realtà. Qui viene presentata una realtà in cui assistiamo anche al "turismo dell'omicidio",in cui orde di giovani turisti da tutto il mondo arrivano negli States per poter commettere i crimini più efferati,mentre il fanatismo religioso impazza giustificando la purga come fosse un atto (divino) dovuto.
Che lo sfogo abbia inizio!

 
 
 

Star Trek Beyond

Post n°626 pubblicato il 30 Luglio 2016 da mikacine
 
Foto di mikacine

Esattamente cinquanta anni fa prendeva forma la saga di fantascienza più longeva della storia del cinema. Esattamente mezzo secolo fa udimmo,per la prima volta,la celeberrima frase "Spazio. Ultima frontiera" e assistemmo alle prime avventure della nave stellare Enterprise e del suo eterogeneo equipaggio. Cinquant'anni dopo siamo qui a parlare - e a celebrare - del terzo episodio della rinascita del Capitano Kirk e dei suoi indomiti compagni.


Proprio come dice il titolo i nostri protagonisti si stanno spingendo oltre in un'avventura stellare che ha portato la più innovativa nave della Flotta Stellare a varcare i confini dell'universo conosciuto. Tre anni dopo gli esiti finali di Into Darkness Kirk e i suoi dovranno lottare contro un nemico antico e malvagio,retaggio di una cultura bellicosa antecedente la creazione stessa della Flotta Stellare. Si troveranno spazzati via su un pianeta sconosciuto,senza armi e senza la nave madre,distrutta dall'attacco di questi alieni comandati dallo spietato Krall. La loro via d'uscita potrà essere quella di affidarsi più all'istinto che alla logica.

Beyond è il concetto cardine del film: i nostri protagonisti - soprattutto Kirk ed il vulcaniano Spock - iniziano a dubitare delle missioni stesse della Flotta e lo spazio immenso inizia a generare perplessità su loro stessi. Bella l'idea di dover prima combattere coi propri demoni per poter dopo sconfiggere il cattivo di turno,un aspetto psicologico che aggiunge verve (e filosofia..) alle avventure sempre spettacolari,schizofreniche e adrenaliniche del nostro equipaggio.

 
 
 

The legend of Tarzan

Post n°625 pubblicato il 25 Luglio 2016 da mikacine
 
Foto di mikacine

Ennesima trasposizione cinematografica di una delle icone letterarie per eccellenza e più abusate dalla settima arte,l'"anello di congiunzione fra bestialità,cinema e umanità": Tarzan il Re della giungla. Durante la sua lunga vita ne ha viste di tutti i colori,sia animati che in carne ed ossa,e questa volta la storia prende il via dove solitamente terminavano tutte le altre,con un Tarzan oramai civilizzato e che ricopre la carica che gli spetta,quella di Lord Greystoke. Con la sua splendida moglie vive in maniera agiata a Londra e non pensa minimamente ad un eventuale ritorno nel Continente Nero.


Almeno fino a quando non viene convinto dall'entourage di Re Leopoldo del Belgio il quale,avendo rivendicato anni prima la colonia del Congo,intende sfruttare la presenza del Lord per pubblicizzare il suo potere. La realtà invece è ben diversa e sconosciuta al nostro protagonista,perchè la vera intenzione del Re è quella di sfruttare le enormi riserve minerarie del paese anche a discapito delle popolazioni autoctone. Greystoke sarà così costretto a vestire nuovamente i (pochi) panni del Re della Giungla per salvare la sua bella,il paese e le popolazioni,cercando l'aiuto delle creature che anni fa lo aiutarono a sopravvivere nella giungla.

Piacevole e assolutamente godibile questa storia che punta tutto sull'originalità come base di partenza,raccontando una sorta di nuova vita per il Lord che riscopre le sue origini abbandonate forse erroneamente e che,invece,tornano a galla più forti di prima. Lo spettacolo del 3D e dei moderni effetti speciali fa il resto.

 
 
 
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