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Creato da mikacine il 15/01/2008
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Fire with fire

Post n°425 pubblicato il 22 Maggio 2013 da mikacine
 
Foto di mikacine

Thriller poliziesco anomalo e dal ritmo abbastanza veloce,in cui il vigile del fuoco Josh Duhamel - conosciuto nelle vesti di soldato nella saga di Transformers - viene inserito nel programma di protezione testimoni dopo aver assistito ad un brutale omicidio. L'autore è un sadico criminale che,sfruttando le sue conoscenze malavitose,fa saltare la protezione cercando di ucciderlo. Ma non è pronto a ciò che accadrà,all'inversione dei ruoli: il predatore diventerà preda di un inseguimento al contrario.


L'azione è tanta,anche se altalenante,esattamente come la coerenza della storia. Difficile pensare che un uomo qualunque possa inventarsi segugio e giustiziere,anche se il tutto passa in secondo piano grazie al buon cast del film. Su tutti Vincent D'Onofrio,perfetto nell'interpretare un neo-nazista violento e carismatico,che riesce ad eclissare facilmente la poliziotta Rosario Dawson - sexy come sempre,anche nello sparare - e Bruce Willis nella sua tipica interpretazione dello sbirro roccioso e decisamente ruvido.

Niente di particolare - il finale,poi,lascia il film un'opera incompiuta - ma almeno non fallisce cercando di esserlo!

 
 
 

La casa

Post n°424 pubblicato il 21 Maggio 2013 da mikacine
 
Foto di mikacine

Continua l'evoluzione dell'horror attraverso il rifacimento,l'ammodernamento dei grandi classici del passato. Adesso è il momento del fulminante esordio di Sam Raimi del 1981.


Classica location da film horror,una casa isolata in un bosco oscuro. Classico pure il gruppetto di amici che vi alloggia per qualche giorno. Sono lì per isolarsi ed aiutare una di loro ad uscire dal tunnel dell'eroina e sanno che non sarà una situazione facile e piacevole. Ciò che non si aspettano,però,è l'arrivo improvviso di un'entità malefica risvegliata da uno strano libro trovato nel casolare. Un vecchio rituale diabolico sta per essere portato a compimento...

Partiamo da un'ingombrante premessa: io adoro l'originale,un film che è quasi unanimemente definito un capolavoro del suo genere,oltre che un punto di partenza per l'innovazione splatter che da lì a poco sarebbe arrivata. Devo dire però che,nonostante ciò,sono rimasto soddisfatto dal film,ovviamente con la consapevolezza di doverlo guardare da un punto di vista più moderno. Questo remake,infatti,manca dello stile ruvido e povero che lo ha reso un cult ed è molto più violento e sanguinolento,togliendo il fascino del mistero attorno allo spirito malefico risvegliato dal Necronomicon. Ma,tralasciando i vari (inevitabili) paragoni,il film è ottimamente sviluppato e centra lo scopo di terrorizzare,omaggiando spesso la pellicola originale con riferimenti più o meno chiari.

 
 
 

L'uomo con i pugni di ferro

Post n°423 pubblicato il 16 Maggio 2013 da mikacine
 
Foto di mikacine

Un tempo c'erano i b-movies,film bistrattati e relegati in cinema decadenti e trasmessi in orari indecenti. Poi è arrivato Quentin Tarantino con la sua "filosofia" pulp-trash a rivoluzionare la cinematografia e a fare di questi film un vero e proprio cavallo di battaglia. E,soprattutto,a dare il via ad una nuova ondata underground.

Jungle Village è un focolaio pronto ad esplodere a causa dei diversi clan che vogliono conquistare l'oro cittadino. Anche il prestigio è in ballo e c'è una persona che,suo malgrado,si trova al centro di questa guerra. Il fabbro del villaggio,infatti,viene incaricato di forgiare le armi per tutti i clan,senza sapere che una serie di eventi lo porterà a diventare l'"uomo" del titolo.

RZA - rapper leader del gruppo Wu-Tang Clan - dirige e interpreta (da protagonista) un film figlio di quel cinema anni '70 tutto kung-fu e rese dei conti diventato un marchio tarantiniano. Certo,manca la logorroicità e lo stile del Genio,ma l'influenza Kill Bill si percepisce eccome: killer seduttori - un Russell Crowe in versione "macchietta" -,prostitute vendicative (Lucy Liu) e una dose gigantesca di stile orientale che non tradirà le attese dei più.

 
 
 

Snitch - L'infiltrato

Post n°422 pubblicato il 15 Maggio 2013 da mikacine
 
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Dwayne "The Rock" Johnson è una di quelle star che,solamente con la sua presenza,attira le folle al cinema e monopolizza l'attenzione dello spettatore. E,in questo film,trae anche in inganno. Ma facciamo un passo alla volta...


Un rispettabile uomo d'affari viene catapultato in una situazione drammatica nel momento in cui suo figlio viene condannato per possesso di droga. Nonostante vari sforzi non trova una via d'uscita,almeno fino a quando non decide di percorrere una "via pericolosa" infiltrandosi in una gang  criminale. Lo scopo è incastrare un potente boss locale e "barattarlo" con la scarcerazione del figlio. Ovviamente con tutti i rischi che questa operazione comporta.

L'inganno di cui sopra sta tutto nella presentazione del film,nei trailer,nella locandina e,ovviamente,nel personaggio dietro l'attore. Quando The Rock non recita nei blockbuster dà vita a film seri ma con un altissimo tasso di adrenalina - si veda il sottovalutato Faster - in cui si sfiora l'eccesso. Qui,invece,siamo di fronte ad un thriller piuttosto drammatico in cui,fra l'altro,Johnson interpreta un padre fragile e spaventato,anche se deciso.
Ed è ciò che stona di più nella pellicola.

 
 
 

Le streghe di Salem

Post n°421 pubblicato il 07 Maggio 2013 da mikacine
 
Foto di mikacine

E' un periodo molto favorevole per le "spose di Satana" al cinema,nemmeno fosse Halloween! Ma,se nelle altre pellicole queste figure malefiche vengono descritte come creature nate dalla fantasia e dal folklore,in questo film assumono connotati più realistici. E perciò molto più inquietanti.

L'inquietudine,difatti,è uno degli elementi che più aleggia sulla pellicola e riesce nell'intento di avvolgere lo spettatore in un "velo" piuttosto cupo e diabolico,da cui è impossibile sfuggire. Proprio come per la deejay Heidi,protagonista involontaria della rievocazione dei Signori di Salem,un gruppo di streghe che,poco prima di essere bruciate vive,ha maledetto la città stessa. Heidi,dopo aver sentito una cantilena ipnotica,inizia a cadere in un vortice esoterico verso l'oblio.

Il regista Rob Zombie aveva fatto le "prove generali" con i due progetti horror La casa dei 1000 corpi e La casa del diavolo e con il remake (aggiornato) dell'iconico Halloween (più il seguito),per poi arrivare a quest'opera meno convenzionale. Questa sua versione della figura delle streghe è ricca di simbolismo e di atmosfera e,più che mirare allo spavento,vuole puntare sul satanismo e sul suo voler prevalere sulla "bontà celestiale". L'eterna lotta fra Bene e Male viene mostrata attraverso nudità esplicite e volgarità,quasi a voler sottolineare come l'oscenità vada a braccetto con il mondo delle tenebre.

 
 
 
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