Creato da mikacine il 15/01/2008
un blog dedicato ai cinefili

Tag

 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Aprile 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

Area personale

 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 8
 

Ultime visite al Blog

 
scorciodilunacarlinghervololowgatta.sissijorge.corellichristie_malrylubopolacky.procinoprocino995antropoeticofugattoficcanasoA.g.a.rmikacinemohamed21
 

Ultimi commenti

 
Ho visto questo film due settimane fa al cinema e posso...
Inviato da: maps.14
il 09/12/2014 alle 16:43
 
Oddio, in realtà la scena "post credit" con...
Inviato da: maps.14
il 05/11/2014 alle 15:57
 
Saluti
Inviato da: giovaniesereni
il 03/10/2014 alle 15:14
 
ok prendo il tuo consiglio, vado a vederla
Inviato da: DJ_Ponhzi
il 07/09/2014 alle 15:05
 
Ciao! Grazie di aver visitato il mio blog.. Purtroppo...
Inviato da: mikacine
il 13/07/2014 alle 12:32
 
 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

 

 

Fast & Furious 7

Post n°546 pubblicato il 21 Aprile 2015 da mikacine
 
Foto di mikacine

Già da qualche episodio le macchine e le corse spericolate hanno lasciato il posto a vendetta e regolamento di conti,in cui l'esagerazione diventa la realtà. Stiamo parlando,ovviamente,della saga con protagonista Vin Diesel e Paul Walker che oramai da quindici anni fa incetta di testosterone e soldi!


In questa settima avventura viene chiuso un cerchio narrativo che (già dalla fine del sesto film) aveva riposizionato quel Tokyo Drift tanto bistrattato e sicuramente fuori fuoco rispetto al filo conduttore della saga. Il fratello del villain del sesto episodio è in cerca di vendetta nei confronti della squadra di Toretto e,dopo aver ucciso Han proprio a Tokyo,insegue con ferocia inaudita il team,cercando di farli fuori tutti. L'unica via di uscita è quella di collaborare con la CIA per fronteggiare un folle mercenario ed avere così la possibilità di fermare Shaw e la sua folle sete di vendetta. 

Se,come detto prima,le macchine sono passate da vere e proprie protagoniste a "contorno" della pellicola,ciò che è rimasto quasi intatto è il ritmo. Incalzante e veloce,con situazioni così esagerate da superare l'impossibile. Ma se si guarda una saga del genere certe cose devono essere metabolizzate ed accettate,se non addirittura cercate!
Non si può sorvolare,ovviamente,sulla tragedia che un anno e mezzo fa,durante le riprese ma non sul set,ha visto morire Paul Walker. Lo stesso finale del film è un bellissimo e toccante omaggio all'attore scomparso,un doveroso e sentito regalo per nulla ruffiano ed anche azzeccato per poter continuare con la saga.
The show must go on.

 
 
 

Into the woods

Post n°545 pubblicato il 16 Aprile 2015 da mikacine
 
Foto di mikacine

Che cosa succede nel bosco? Quale avventura aspetta i nostri protagonisti fra fronde ed alberi? E,soprattutto,cosa ci fanno Jack,il fornaio e sua moglie,il Principe Azzurro,Cenerentola,una strega,Raperonzolo,Cappuccetto Rosso e il Lupo tutti insieme (poco) appassionatamente??


Una maledizione aleggia su una coppia di sposi impedendo loro di avere figli. L'unica soluzione è ridare bellezza e giovinezza alla Strega della porta accanto portandole quattro doni: una mucca bianca,un mantello rosso,una ciocca di capelli color oro e una scarpetta. Facile intuire come gli altri protagonisti si ritrovino nella stessa foresta,ognuno alla ricerca del proprio destino e del proprio desiderio tanto agognato. Il bosco rivelerà più segreti di quanto si possa pensare e i nostri "eroi" andranno incontro a rivelazioni insperate.

Tre quarti di pellicola sono cantati ma non coreografati,quindi la narrazione scorre leggera e la trovata di mescolare fra loro diverse fiabe e diversi personaggi ha sempre un certo fascino. Attori bravi - anche nel cantare - e un tono non troppo leggero che a tratti sfiora il dark,ricordando più le cupe atmosfere di Sweeney Todd rispetto a quelle più candy dei classici Disney.

 
 
 

The Divergent Series: Insurgent

Post n°544 pubblicato il 14 Aprile 2015 da mikacine
 
Foto di mikacine

A un anno di distanza dall'uscita del primo episodio di questa nuova saga teen siamo di fronte al sequel delle avventure di Tris e del suo innamorato Quattro,entrambi divergenti ed ora veri e propri fuggitivi.

Dopo essere stati accusati dello sterminio degli Abneganti (una delle cinque fazioni in cui é suddivisa la nuova società umana) i due ragazzi sono stati costretti a scappare e a rifugiarsi dai Pacifici in attesa di capire come muoversi per eliminare Jeanine Matthews,despota plagiatore e ingannatore. L'improvvisa comparsa sulle scene di Evelyn,madre di Quattro e capo degli Esclusi,cambierà le strategie dei due ragazzi che,da semplici sovversivi,diventeranno degli insorti contro il sistema.

Esattamente come é accaduto per la serie di Hunger Games,dopo un primo episodio a basso budget e profilo,il secondo film si presenta molto più maturo e costoso,dove i nuovi effetti speciali spettacolarizzano una storia cupa e violenta,che non disdegna un bel colpo di scena finale. I Giochi della Fame rimangono di un livello superiore ma in ogni caso questo progetto si sta rivelando essere più accattivante di quanto potesse sembrare all'inizio.

 
 
 

Focus - Niente é come sembra

Post n°543 pubblicato il 13 Aprile 2015 da mikacine
 
Foto di mikacine

La truffa come un'arte magica e i truffatori come prestigiatori. Ecco il mondo nel nuovo film con protagonista Will Smith,un mondo pericoloso,luccicante e (proprio per questo) ancor più intrigante.


Smith é un truffatore professionista meticoloso e preciso che gestisce una rete capillare in grado di raggirare chiunque,dal turista più ingenuo allo svampito rampollo di una famiglia ricca. Tutto fila liscio fino all'arrivo nel team della bellissima,ma ancora ingenua,Margot Robbie che scompiglia i piani della squadra e "ruba" il cuore del buon Smith. Oppure é solamente l'ennesimo raggiro??

Thriller ricco d'azione che depista lo spettatore fino a fargli perdere il filo logico della storia (forse un po' troppo..) e che ricorda molto da vicino il 21 di Luketic,la pellicola sul Blackjack,con il suo mondo ricco e pericoloso. Qui il gioco é molto più rischioso e la posta in palio ancora più alta ed il ritmo alto getta ancora più nella vertigine uno spettatore ammaliato ma,al contempo,spaventato da tanta illusione.

 
 
 

Foxcatcher - Una storia americana

Post n°542 pubblicato il 31 Marzo 2015 da mikacine
 
Foto di mikacine

L'anno scorso,più o meno in questo periodo,celebravamo il sogno "deviato" americano di Di Caprio in The Wolf Of Wall Street ed oggi ci troviamo qui a parlare di un altro sogno a stelle e strisce,quello del lottatore Mark Schultz e del suo allenatore John du Pont. Un sogno che porterà i due al limite dell'ossessione e avrà conseguenze tremende.


Il ricco ereditiero du Pont ha un sogno,quello di portare il Team Foxcatcher a primeggiare nella lotta mondiale ed olimpica. L'occasione si presenta nel momento in cui il lottatore Mark Schultz,fratello del ben più noto Dave,si unisce alla sua squadra ammaliato dalla possibilità di allenarsi con continuità e in una struttura ricca e piena di risorse. Ma soprattutto ciò che lo convince è l'idea di potersi staccare dalla pesante ombra del fratello campione olimpico e diventare lui il suo stesso esempio da seguire. L'ambizione dei due corromperà le loro menti fino ad un tragico epilogo.

Guardare Steve Carell,comico notevole,cimentarsi in una parte drammatica (con tanto di "trucco e parrucco") valeva da solo il prezzo del biglietto. Poi,però,ti ritrovi anche un buon Channing Tatum ed un bravissimo Mark Ruffalo ed allora il film è fatto e finito. Non è un capolavoro,come in tanti hanno profetizzato,ma è talmente disturbante da risultare scomodo. Lo si guarda con una perenne sensazione di tragedia e di viscidume che aleggia per tutte le due ore di film e che si fatica a lavar via dopo la visione. E questo è sicuramente il principale punto a favore di un film bello ma non eccelso.

 
 
 
Successivi »