Hold onto what is good even if it's a handful of earth.Hold onto what you believe even if it's a solitary tree.Hold onto what you have to do although it's very far from here.Hold close life even if it's easier to let go.Hold onto my hand even when you feel that I have moved away from you.
(Apache)
Search for the hero inside yourself, search for the secrets you hide.Search for the hero inside yourself until you find the key of your life.Because you and you only alone can built a bridge across the stream
(M People)
Sit on the edge of dawn,for you'll rise the sun.Sit at the edge of the night,for you the stars sparlke.Sit on the edge of the stream,the nigthingale will sing for you.
AREA PERSONALE
MENU
I MIEI BLOG AMICI
- Dalle rive del Lario
- mario palmieri
- Sentieri notturni
- NON FATE COME ME
- DANZARE NEL VENTO
- PENSIERI E PAROLE
- Ame Foncee
- acqua e fuoco
- Percorsi notturni
- ALTRA VIA
- Assenza di gravità
- faenrir_blu
- scaccomatto
- MINICAOS IN LIBERTA
- eremita
- Trapper
- Pensieri Barbari
- Fotocopie
- cabala
- Nuda
- Asson_
- altra stella
- Strana stella
- Scrittore Mascherato
- elucubrazioni
- Torri di carta
- UNIVERSI PARALLELI
- la stanza del sogno
- Devastazioni
- Fermata a richiesta
- ultimo blog
- La Stanza
- schiena nuda
|
Post n°69 pubblicato il 17 Maggio 2013 da splendore07
La distanza è pura forma di desiderio. L’attesa ne possiede la chiave. Nell’attesa ci sono palpiti d’amore, dolcissimo struggimento dell’anima che si riflette nella luminosità dello sguardo. Solo nell’attimo che “consumiamo” l’attendere, siamo felici. Tutto il resto, è solo il vano tentativo di dare alla felicità e all’amore un senso. “Consumiamo” l’attimo di felicità, nel vano tentativo-invece di goderne- nel riuscire a trattenerla; come piuma, ci sfugge, vola via al minimo soffio di vento: impossibile afferrarla. E “consumiamo” l’attimo d’amore, cercando di ingabbiarlo, farlo nostro. Così facendo, ce ne sfugge l’essenza: l’amore, è tale in quel frammento di spazio e tempo, nel quale si manifesta. Allora, e soltanto. Il resto, è “tiepida" pulsione. Fuori dall’istante, resta solo il tentativo di spiegarlo. (Splendore) |
|
Post n°68 pubblicato il 07 Maggio 2013 da splendore07
Apetto sospesa. Il respiro rarefatto. Il cuore, manda solo timidi battiti, l’anima si rivela, rendendosi tangibile, emerge dalla piu’ profonda interiorità per inondarsi di luce: la piu’ pura; in quel magico attimo dove tutto diviene immobile, il tempo e lo spazio annullati, nell’attesa di quell’irripetibile momento nel quale la notte cede al giorno e, tutt’intorno si accendono i mille colori dell’alba. L’acqua e la terra si sciolgono dall’abbraccio notturno, anche quel minuscolo spicchio di luna che dall’alto le osserva, svanirà con l’arrivo del primo chiarore: sanno che un sole geloso, arriverà per essere il solo ad abbracciarle. Ed è in quel magico prezioso istante che tutto si accende di vibrazioni. L’alba, distende le sue lunghe dita rosate accarezzando la mia anima che come diapason, vibra e si accorda come meraviglioso strumento, sulle note dall’aurora. I passi mi portano alle soglie della selva, pregna di un lucore antico: ecco, ora posso aprire quella porta, ora ho trovato la chiave, quella giusta che mi aprirà al desiderio. Percorrerò il sentiero del sogno, senza esitare, senza timore. Oltre,il mio bashert si rivelerà: è tempo (Splendore)
|
|
Post n°67 pubblicato il 24 Aprile 2013 da splendore07
Sospensione. Cristallizzazione di un momento che si dilata all’infinito nel tempo, nello spazio, senza confini. La mente libera da barriere imposte, si libra e danza all’interno di una dimensione magica, dove l’unica realtà è il sogno. Trascina in questo dolcissimo abisso l’anima e il cuore, affinchè possano nutrirsi di quel meraviglioso nettare, raro e prezioso riservato solo a chi sa liberarsi della pesantezza di quell’ammasso di cellule, umori, carne, ossa ,per diventare solo spirito, annullando la materia. Solo allora, il bacio si riveste dell’essenza che gli è propria: l’incontro, la fusione con un’altra anima, affinchè insieme, raggiungano le vibrazioni piu’ alte. L’unione delle labbra, solo mezzo per permettere all’anima di uscire e incontrare l’altra in attesa di dissetarsi di “fluidi” inebrianti; preziosa linfa che finalmente libera, raggiunge i recessi piu’ profondi dell’essere, nutrendoli; e il respiro che cresce, si espande, si dilata, infonde la vita; in uno scambio senza fine. Il tempo sembra fermarsi: esaltazione e dono dell’eternità (Splendore)
|
|
Post n°66 pubblicato il 14 Aprile 2013 da splendore07
Succede che scivolo via. Perdo pezzi di me lentamente, in silenzio, ancora ed ancora. In un cercare senza fine, è solo nella mia pelle che posso trovare conforto, rifugio, in quel mare profondo, a volte troppo,che cela la mia essenza e, che necessita di profonde immersioni, sempre in apnea. Sopravvivendo alla mia volontà, troverò dissolvenza ,accoglienza e pacificherò il mio spirito in una verità, finalmente penetrata e svelata. Raggiungerò l’approdo agognato che mi regalerà una baia al riparo dagli impetuosi venti, che non spingeranno piu’ la mia anima,contro scoscese e taglienti scogliere, dalle quali rialzarsi sempre sanguinanti. Troverò il “mio” Dio nell’universo che mi circonda. E allora canterò con gioia, soffierò via la polvere. Mi lascerò attraversare da dorati raggi ,mentre arderò in un fuoco d’amore. Porgerò il viso alla carezza del primo raggio di sole. Rifletterò luce senza fine, abbraccerò quella fiamma che scalda, urlando verso il cielo. La luce squarcerà le tenebre: mi nutrirò d’amore, ora sono pronta. (Splendore) |
|
Post n°65 pubblicato il 02 Aprile 2013 da splendore07
Siamo porte che si schiudono su quell’ orizzonte infinito che è il mondo delle emozioni. Quando l’anima smette di essere percepita, la porta si è chiusa e anche quella del cuore, avendo porta comunicante, segue la stessa sorte. Qualcosa è intervenuto che ha causato l’evento. Spesso è un processo lento,che si instaura dentro la nostra essenza piu’ profonda,impercettibilmente,tanto da passare inosservato, non “rilevato” dal nostro razionale. Forse è la nostra parte piu’ vera, che ci segnala che qualcosa dentro è morto, ma nel quale continuaimo a muovere passi. Sono schemi di comportamento che non ci appartengono piu’,ma essendo frutto di abitudini consolidate,“riti”, automatismi,ci mettono al riparo, ci fanno sentire protetti,al sicuro. Finiamo per ritrovarci svuotati: automi,incapci di riconoscerci, accartocciati su noi stessi. Ed è solo abbracciando l’incerto, predisponendo cuore ed anima ad un sentire nuovo, che quelle porte torneranno ad aprirsi. E’ il sentimento al quale abbiamo trovato il coraggio di abbandonarci, accogliendolo totalmente, che le spalanca. Come raffica di vento improvvisa,ci investe con violenza,ci ridesta dal torpore, ci porta in alto; non puo’ essere solo refolo. Lasciamo che il cuore si nutra di “follia:”è la sede delle emozioni,dell’istinto, solo così potremo evitare che tutto ci sfugga,anche noi stessi (Splendore) |


Inviato da: nodopurpureo
il 21/05/2013 alle 23:16
Inviato da: cosi_e_se_credete
il 20/05/2013 alle 17:48
Inviato da: ITALIANOinATTESA
il 20/05/2013 alle 16:40
Inviato da: bizzina61
il 19/05/2013 alle 21:04
Inviato da: splendore07
il 17/05/2013 alle 18:29