Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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COGLIETE L'ATTIMO...

Post n°2726 pubblicato il 23 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19




Recentemente ho scritto di uno slogan di cui il centro destra si è impadronito impunemente: "Difendiamo la famiglia tradizionale". In particolare, la Giorgia Meloni punta molto sul richiamo poiché da buona destrogena sostiene con determinazione i valori della famiglia classica e tradizionale. Orbene, l'intraprendenza di chi abbia voglia di lavorare, non ha limiti come sostengo da sempre, quindi, sfruttando la scia del manifesto elettorale della Meloni, i Fratelli Taffo, titolari di una azienda di pompe funebri in quel di Roma, hanno colto l'attimo (fuggente?) e si propongono con una loro azzeccata pubblicità. La capitale è piena di codesti manifesti e il signor Alessandro Taffo non disdegna nella sua postura accattivante, un sorriso "spento" a sostenere la propria azienda: ci siamo inventati la diamantificazione delle ceneri, i prezzi scontati alla "prendi due e paghi uno", alle rateizzazioni lunghe, ma così lunghe che magari la morte ci coglie prima di finire di pagare, ora basta! I fratelli Taffo offrono funerali come regola comanda, funerali nel pieno rispetto della tradizione. In rete il messaggio è stato ben recepito: a parte i sorrisi strappati per l'ironia, l'offerta sembra interessante. Per cui: "Venghino signori, venghino!".

 
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FABIO...FATTI DA PARTE!

Post n°2725 pubblicato il 23 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per robot licenziato

 

Inviterei tutti voi a rivolgere un pensiero affettuoso a Fabio che è stato licenziato dal lavoro. Fabio lavorava con estrema freddezza e immensa consapevolezza, presso un grande ipermercato di Edimburgo e assunto con scopi ben precisi e molto interessanti, per un suo eventuale impegno più gratificante e più responsabile, non solo è stato destituito dal primo incarico, ma giusto per non metterlo alla porta così all'improvviso e tentare nuovi inserimenti, l'hanno spostato ad altro compito meno gravoso. Niente da fare, Fabio ha deluso tutti e purtroppo non c'è stato altro fa fare che ringraziarlo per la collaborazione e metterlo alla porta. Per quanti progressi facciano scienza e tecnologia, l'intelligenza artificiale non batterà mai la stupidità naturale. Fabio è un robot, un piccolo umanoide/robot che assunto dall'ipermercato, aveva il compito di accogliere la clientela all'ingresso e rispondere alle domande dei clienti. E' bastato poco perché la gente cominciasse ad evitarlo. "Fabio, dove trovo il pane?" e lui puntuale e sereno: "Al reparto alimentari". Beh a quelle condizioni, con quel tipo di risposta alla Massimo Catalano, la gente nel giro di pochi giorni lo saltava e se ne fregava di lui. Allora hanno pensato bene di spostarlo al punto "assaggi", male anche qui: lui in 15 minuti attirava solo due clienti, mentre umani veri e propri, ne attiravano una quindicina. Insomma, è andata male a Fabio e mi dispiace un po', mentre non mi dispiace che l'esperimento fatto con la collaborazione della BBC, sia stato un fiasco completo. Ragazzi andiamoci piano e non esageriamo: l'idea non era malvagia, ma già in Giappone tempo fa, licenziarono Hondo perché nonostante fosse ipertecnologico e molto preparato, all'atto pratico risultò insufficiente per affrontare prove con gli umani veri, cioè quelli che lui dovrebbe sostituire nel tempo. Vabbè, ci sta tutto: qualcuno non ha compreso (evidentemente) che ogni contesto, ogni situazione, ogni persona ha bisogno di contatti diversi e non prevedibili, non si può preparare un robot per un ipermercato inserendo milioni di dati e poi rendersi conto che il cliente che chiedesse: "Fabio dove posso trovare la toilette?" si senta rispondere: "Al solito posto...in fondo a destra!".  

 
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INGIUSTIZIA E' FATTA!

Post n°2724 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per ragazzine violentate dal padre


Il padre della ragazza quattordicenne che in un tema scolastico ha denunciato di essere stata violentata dal genitore per sei mesi, si è ucciso questa mattina. La storia ha coinvolto tutti, una storia penosa e tragica, drammatica e perversa all'eccesso. "Sono stata stuprata da papà, la prima volta fu un giorno in cui non mi sentivo molto bene e non sono andata a scuola. Così, ogni volta che rimanevamo io e lui da soli, a casa, anche per 5 minuti, risuccedeva". Questo scriveva la poverina nel tema svolto in classe e con una traccia pertinente: "Raccontate ciò che avreste voluto dire a vostra madre e non avete mai detto". Non ci sono parole, una vita infangata, un delitto nel delitto e una giovane ragazza da recuperare per riportarla alla vita normale e quotidiana. L'orco di 53 anni agente della Polizia Penitenziaria, pare che in passato abbia abusato anche di una sorella della quattordicenne. La polizia indagava anche in tale direzione. Non ha retto e si è ammazzato! Forse ha pensato che togliendosi la vita pagasse la sua colpa e per magia tutto tornasse come prima: ha evitato la legge degli uomini ma non eviterà la legge divina.

 
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HANNO AMMAZZATO L'ITALIANO...VOLUTAMENTE

Post n°2723 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
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C'è una possibile e attendibile ragione per questo profondo mutamento nell'approccio dei politici con gli elettori, vi sono buoni motivi perché volutamente, vi siano tecniche nuove, non sospettabili che scopriamo man mano che la campagna elettorale proceda a pieno ritmo. Il professor Claudio Marazzini presidente dell'Accademia della Crusca, è molto chiaro in una intervista: ci stanno prendendo per i fondelli, o meglio, credono di farlo usando una tattica linguistica mordi e fuggi, basata su slogan e proclami. Ecco, se ci fate caso, parlano tutti con frasi approntate, nessun discorso  lineare, logico, con il quale misurarsi e confrontarsi, solo frasi pronte e confezionate, ripetute alla noia e dette da perfetti e navigati  guitti nei tempi e nei modi previsti dalle regole della buona recitazione: "Gli emigranti aiutiamoli a casa loro" quante volte l'abbiamo sentita? "Applicheremo una flatax al 23%...anzi no, al 15%", "Aboliremo la legge Fornero", "80 Euro estesi a tutti", "Fuori dall'euro, fuori dall'Europa", "Toglieremo il Canone Rai", Annulleremo il bollo auto". Potrei continuare ancora perché sono le frasi che ripetutamente ascoltiamo tutti i santi giorni da tutti i leader. Ma perché evitano i buoni e profondi discorsi relazionandosi con gli avversari politici, che a loro volta potrebbero discutere e quindi indurre a confronti decisivi e civili senza fare piazzate e verbosi scontri? Il presidente Marazzini dall'alto della sua carica, non ha dubbi: è la comunicazione semplice e diretta, tipica della rete e della digitalizzazione. Ovvero, le frasi fatte, pronte e già sintetizzate, sono recepite immediatamente a scapito dell'eloquio forbito, della dialettica bella tosta e ricca dei giochi di parole a cui il vecchio politichese ricorreva per dire tanto senza dire nulla. Fateci caso, ci sono in giro vecchi politici che non fanno altro che esprimersi come un tempo: De Mita, Pomicino, Mastella e altri ancora, parlano come allora e nessuno ha mai detto loro che oggi la gente tende ad annoiarsi, non vuol sentire più discorsi logorroici e pomposi dove alla fine non ci capisce una mazza. Ecco perché c'è una grande e importante vittima lasciata sul campo degli scontri: la lingua italiana muore proprio nel linguaggio dei politici; Di Maio è una persona coltissima, potrebbe buttar giù discorsi per ore e ore senza sbagliare nulla sulla sintassi, sulla grammatica e nella declinazione dei verbi. Lui sbaglia di proposito, lo fa perché la gente noti che scivolando su un congiuntivo, commetta lo stesso errore di chi lo ascolta. E micidiale questa trappola per la nostra lingua: l'elettore "ignorante" preferirà chi parla come lui, sbagliando costruzione, coniugazione ecc.ecc. Porcaccia miseria, ma nessuno ci ha pensato? Questi ci portano in carrozzella pensando che siamo tutti ignoranti e poco colti, quindi ci parlano con frasi fatte e note, ci buttano in faccia l'infinito di Leopardi  che sarebbe "Leopardare" e sostengono che Ferdinando sia il gerundio di "Ferdinare". Siamo messi male, se i politi arrivano a mietere una vittima come la lingua italiana e pensano di convincerci con il loro "finto e sintetico" linguaggio, si sbagliano. Non sanno che noi a nostra volta, senza farci tanti problemi di lingua e di idioma, "L' mannam' a fa' du' cazzvune a Iortanova!". La traduzione a pag. 777 di televideo...forse!

 
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ALMENO VOI: GIU' LE MANI DALLA FAMIGLIA

Post n°2720 pubblicato il 20 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 Risultati immagini per giorgia meloni

 

Per dirla tutta e per essere corretti nelle puntualizzazioni, il centrodestra ha messo nero su bianco e gli accordi sono stati suggellati con l'impegno di non venire meno. Berlusconi avrà sofferto molto per questa "formalità" che avrebbe evitato volentieri: lui generalmente non scende a patti e con i due principali soci, Salvini e Meloni, avrà fatto una sceneggiata pronto a tradire, oppure, i due soci sono già nell'ordine d'idea che tutto andrà a finir male dopo le elezioni. Mah, sento che le cose non andranno come vogliono farci credere e questo è il momento delle sparate più grosse. Mancano poco più di 40 giorni all'elezioni e di uscite eclatanti, surreali e improponibili ne leggeremo a bizzeffe: tutti, nessun escluso, provvederà a tirare i colpi bassi studiati dai loro collaboratori assunti con questo scopo preciso: creare frasi ad effetto, promesse "ad capocchiam" e via; la gente non aspetta altro, ovvero i 18 milioni di indecisi non vedono l'ora di poter scegliere proprio su queste menate insopportabili. Berlusconi, con l'ultima ha superato se stesso: per la serie "ad personam" ha dichiarato che proporrà la riforma della giustizia puntando essenzialmente su un punto molto fondamentale: in un processo, se un imputato viene assolto alla prima fase, non dovrà più ricorrere in appello. Una sola partita: se si vince la prima manche, finisce lì. E se si fosse riconosciuti colpevoli, che si fa? Si passa o no all'appello? Manco a Zelig ho riso tanto! Salvini oltre ad insistere con i suoi cavalli di battaglia, arruola la Bongiorno, avvocato di grido, persona che vince quasi sempre nelle aule di tribunale e capace di fare salti della quaglia che nessun altro saprebbe fare. La Meloni, di questo circo mediatico condotto dal gatto e la volpe, fa la parte della fatina dal pelo turchino: ha le sue brave uscite "romanesche" ma non troppo, un po' coatta un po' chic, cerca di stare sul podio anche lei senza doversi fare troppo da parte, insomma, lei ha un suo ruolo e deve cercare di rispettare le consegne. Oltre a toccare i temi che ha più a cuore, spesso e volentieri indica la famiglia come valore delle nostra società: la famiglia come cuore pulsante che apre le porte della società in cui saremo proiettati e per la quale dovremo sempre batterci per avere una nazione migliore. Valori e amor patrio sono alla base di una buona politica fondata sulla costituzione, sul lavoro e sulla famiglia. Ecco, osservare tutti e tre i soci fondatori di questa strana e ambigua alleanza, induce a fare delle considerazioni: a che tipo famiglia intendono riferirsi i tre mosc(h)ettieri? Tradizionale? Cioè la famiglia di cui spesso parlano anche Salvini e Berlusconi? Ovvero, quella che più di ogni altra istituzione, affonda le radici nella morale, nell'educazione, nel rispetto e nella virtù? Loro, i tre signori, non sono un buon esempio visto che la Meloni ha un compagno e una figlia, Salvini ha figli (quanti non lo so), una ex moglie e una compagna, Berlusconi poi, è l'esempio migliore per una famiglia tradizionale: due matrimoni, una compagna, cinque figli e tanta, ma tanta...carne al fuoco in tutti questi ultimi anni della sua vita, cioè da quando ha compiuto i sedici anni.  Per il resto sapete tutto e quindi se dovrete valutare una opzione di voto, ebbene che sappiate con chi si abbia a che fare. E per par condicio, non racconto le avventure degli altri leader in campo del PD e del M5S: non stanno poi meglio degli altri con le sparate e le menate. Almeno la famiglia tradizionale lasciatela in pace, non interessa più a nessuno, però per quei quattro gatti che ancora ci credono, resta sempre un valore e la plusvalenza è che quei valori vengono tramandati ai figli che a loro volta.... Perciò abbracciatevi le vostre famiglie allargate e confuse, e mollate le promesse che non potrete mantenere. Risparmiateci pifferi e sirene.

 
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