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monellaccio19
   
Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

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La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

E' vero: le chiacchiere stanno a zero...ma io e i miei amici abbiamo fatto qualche passo avanti. I prossimi? Quando vorrete...non abbiamo fretta!

 

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FEDE, SPERANZA E...SISTEMAZIONE!!!

Post n°428 pubblicato il 28 Maggio 2012 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

La notizia è sensazionale, suscita scalpore! Sarebbe la prima volta che si bandisce un concorso pubblico per accedere ad un posto di lavoro così ambìto e prestigioso. Se posso essere sincero, non ho mai affrontato un concorso, non ho mai fatto un'esperienza del genere, sono pronto però a sbrigare  questa prova perchè oggi i presupposti sono diversi, la finalità è appetibile e l'eventuale superamento della prova, mi consentirebbe una sistemazione  definitiva e remunerativa  oltre ogni rosea aspirazione. La montagna ha finalmente partorito il topolino, il nano ghiacciato ha deciso, ha scoperto le tanto sospirate carte: un bel concorso pubblico, aperto a tutti coloro che vorranno  candidarsi alla guida del PDL e far parte di una nuova classe dirigente che sia in grado di governare e amministrare diligentemente questa Italia che va a rotoli. Una bella occasione non c'è che dire, una pari opportunità per uomini e donne (scusate il riferimento al trash) che vogliono proporsi per realizzare un grande e "serio" progetto di riqualificazione. Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio, siamo ad una sorta di "Grande Fratello" (ari...scusate per la monnezza), una selezione utile per ricostruire il  nostro futuro politico. Ovviamente il caimano, affidandosi ai suoi consulenti di marketing, escort, ballerine, veline e pantegane, ha fissato regole e requisiti precisi: vecchie miltanze benemerite in sezioni giovanili sia di "Forza Italia" sia del "MSI", attestati comprovanti abilità nel gestire la politica e l'amministrazione del bene pubblico, essere piacenti e disponibili verso tutto ciò che può  tornare utile al paese e al "padrone" del  partito. La vecchia guardia, i colonnelli, resteranno per pilotare i giovani vincitori verso il vertice del nuovo partito  e gettare le basi per impostare un fantasioso modo di far politica, giovani brillanti e capaci di cambiare la vecchia casta e rimodernizzare il vecchio sistema. C'è pane per tutti, piatto ricco mi ci ficco e i presupposti mi sembrano interessanti, originali e con prospettive da...incubo!!!!!!  E' vero che per quanto riguarda la mia partecipazione al concorso, v'è un requisito che purtroppo non posso rispettare: età massima richiesta 40 anni. Vabbè, io ci provo lo stesso, nei concorsi ci sono sempre deroghe che consentono adesioni fuori target: io ho più di quarantanni, ma sono giovanile e mi presento bene, la gente mi guarda e dice sempre che dimostro non più di 39 anni e undici mesi.......Ma mi faccia il piacere!.......Non io...lui....il caimano,  coriaceo e duro a morire!!!!

"La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo. Certe volte, invece, trovo che assomigli molto di più alla prima". (R. Regan)

Sono costretto aggiungere questa postilla, per rassicurare tutti gli amici che ritengono questo mio post frutto di banale e scontata barzelletta: ebbene, vi invito a visionare in rete il sito di "LIBERO",  il quotidiano "indipendente"  del Cavaliere.....non dal cavaliere!!!! 

 
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ERAVAMO QUATTRO AMICI AL BAR....

Post n°427 pubblicato il 26 Maggio 2012 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Come spesso accade nei giorni non lavorativi, anche questa mattina non sono mancato all'appuntamento  con i  miei tre amici inseparabili: ormai le giornate permettono di godere del gradevole tepore primaverile e come da copione, trattenersi seduti al tavolino di un accorsato bar all'aperto, è tappa d'obbligo per quattro fannulloni che vogliono   cazzeggiare  davanti  a  un buon caffè e fumare i soliti pestiferi sigari. La giornata è magnifica, il sole rispetta le aspettative, il passeggio pure. Dopo aver sorseggiato la forte bevanda scura e bollente,  le volute di fumo effondono  il loro acre e pungente aroma tutt'intorno: fumiamo tutti lo stesso tipo di sigaro, i Toscanelli alla grappa sono i nostri preferiti e dopo un buon caffè sono il massimo per noi quattro. Uno soffre di cuore con bypass incorporati,  uno è iperteso con   una  pressione  ballerina  che nemmeno il gommista riesce a mantenere stabile, l'altro è affetto da bronchite acuta e cronica con respiratore al  seguito e infine, ci sono io che sono...sano come un pesce destinato all'acquario di Genova, reparto ittici in via di immediata  estinzione! "Occhio a ore 10.00, gran gnocca in movimento!". La sollecitazione dell'amico, manco a dirlo, è subito raccolta e gli sguardi volgono verso le coordinate indicate: una sventola da calendario Pirelli passa a pochi metri dal nostro tavolo, inutili le descrizioni, roba da lustrarsi subito...le lenti degli occhiali già tutti appannati. "Eh....non ci sono più le racchie di una volta...." Esclama Gianci...."E' vero, non si possono fare più classifiche o divisioni tipo le bonazze di qua e le cozze di là..." Replica Sugo con rammarico e dando una strizzatina alla pompettina del respiratore. "A propsito di cozze....". Riprendo io, guardando Vitello tutto assorto nei suoi lontanissimi ricordi di verdi vallate e infinite galloppate: "....Come sta tua moglie? So che si si è vista con tutte le altre e hanno fatto una sortita garibaldina....!".  Vitello riprende il discorso sulla cozza...pardon, sulla moglie e ci mette sull'avviso: "Vi avverto ora, teste minchiate, sappiate che tira una brutta aria per tutti e quattro, tramano e sono certo che ci scappa il...dramma!". Incuriositi, lo guardiamo  con apprensione:  "Che caxxo dici, se sai qualcosa, parla ora o "'tac..ci  tua"... per sempre". "...Sembra che ci sia un comune lamento per la mancata collaborazione in casa, ovvero, pare che  non diamo una mano nelle faccende, non aiutiamo minimamente nei servizi e nelle commisioni esterne, insomma, pare che ci inviteranno, passatemi l'eufemismo, ad un più solerte e fattiva collaborazione domestica!". AhAhAhAhAhAhAh!!!!!!! La risata fragorosa coinvolge tutti, anche i  vicini di tavolo che non hanno capito una emerita mazza: "Ma perchè? Credi veramente che ci possano mettere sotto e costringerci a fare quello che non abbiamo mai fatto in tutti questi anni?". Rispondo io. Sugo è interdetto e non trova altro da dire: "Dovrà passare sul mio cadavere!". Gianci, non gli è da meno: "Questa è la volta buona che dopo cinquantanni chiedo il divorzio!". E io,  con il mio solito sorriso, beffardo e strafottente: "Seeeeeeeeeee!!!! Se mi vuole, se ci tiene a me, se non può rinunciare a me , dovrà solo scendere a miti pretese....AhAhAhAhAhAh!!!!!!". La fine che il destino ci ha riservato, dopo questa istruttiva conversazione da "Quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo...",  è  una sola, uno sviluppo  inatteso e  obbligato: La foto in alto indica esattamente come i quattro amici e le loro ferme posizioni, siano miseramente naufragate tra un "Mastro Lindo", un "Viakal", un "Cif Ammoniacal" ecc.ecc.

"Matrimonio! Lo stato o condizione di una piccola comunità costituita da un padrone, una padrona e due schiavi; in tutto due persone!!!! (A. Bierce)

 
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E ORA CHI GLIELO DICE ALLA FORNERO?

Post n°426 pubblicato il 24 Maggio 2012 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Ci sarà da divertirsi, sarà un bel disquisire, una necessaria disputa, un confronto molto interessante, quando si incontreranno  alcune tra le italiche "teste pensanti" in occasione del convegno sul tema "Genere e linguaggio". Tutto nasce dall'acuta osservazione della prestigiosa "Accademia della Crusca": la lingua italiana tende sempre più a declinare al maschile!  Azz!!!!!  E mo' te ne vieni? Proprio ora ci scodelli sta questione sul genere maschile e femminile? E la Fornero cosa dirà in proposito, come declinerà 'sta bella iniziativa dopo che con estrema chiarezza  e con severa puntualità, aveva ribadito  che l'articolo "la", in quanto eccessivamente sessista, andava riposto nell'angolino remoto della lingua italiana? Sollevato il problema, ci sarebbe da discutere per cambiare profondamente ciò che è ormai un costume atavico e radicato del nostro linguaggio corrente. Come si potrà fare? Come dovremmo regolarci per indicare correttamente al femminile ciò che magari ci siamo abituati a esprimere al maschile?  La sindachessa, la ministra,  la prefetta, l'assessora, la trans,  insomma, spazio all'uso del femminile...costi quel che costi ? Pensare che un osservazione plausibile e pertinente, l'aveva suggerita recentemente un altro acuto  giornalista: molti sostantivi femminili, nella forma accrescitiva, passano al genere maschile: la sedia--il sediolone (o seggiolone), la patata--il patatone, la scopa--lo scopone, la calza--il calzettone, la cena--il cenone, la palla--il pallone; ancor di più se andiamo sul pesante (e qui vi chiedo scusa per l'ardire): la troia--il troione, la zoccola--il zoccolone, la puttana--il puttanone ecc.ecc. Vabbè, La Crusca dixit, ha voce in capitolo, rappresenta una emerita autorità  per quanto riguarda la nostra lingua e c'è stato subito chi ha colto la palla al balzo per sollevare il problema. Un paio di curiosità prima di concludere e lasciarvi ai commenti: il presidente (notatato il maschile?)  dell'Accademia della Crusca è una gentile signora esperta linguista, mentre le tre persone che discetteranno sul tema "Genere e linguaggio", a parte la presidentessa (notato il femminile?),  sono  altre due  donne. Una fortuita coincidenza o un'occasione sessista per ordire e tramare contro la lingua italiana?  Ovvero, siamo al punto di fissare anche per il nostro "stil novo" nuove regole, nuove puntualizzazioni che enfatizzino comunque una sensibile  diversità  o una maggioranza  evidente e non equilbrata, tra genere maschile e femminile?  Io sono e tifo apertamente per la bellezza della nostra lingua madre e mi rendo anche conto che la nuova, prorompente e affermata lingua che ci sta avvolgendo, è quella del "villaggio globale". Forse su questo si dovrebbe intervenire per aggiornarci e includere sostantivi e termini che oggi sono nel nostro linguaggio corrente...al di là del genere!!!!!!!

"I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo". ( L. Wittgenstein )

 
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PIU' LO GUARDIAMO E PIU'... FA MALE!

Post n°425 pubblicato il 23 Maggio 2012 da monellaccio19
 
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Non è importante la misura: grande o piccola che sia, ciò che conta è l'ago!!!!! Quel maledetto ago che solo a guardarlo sollecita la percezione del dolore! Ci hanno pensato i ricercatori tedeschi (azz! sempre tra i gorgioni 'sti teutonici) a spiegare perchè vedere un ago comporta un aumento del dolore: se siamo consci e certi che la puntura ci  farà  molto male,  solo  a guardarlo ci procurerà  un fastidio maggiore. La consapevolezza di essere "contattati" da un oggetto appuntito, aumenterà il dispiacere per il dolore percepito; la sensazione dolorosa, appunto, nasce dalla correlazione delle nostre esperienze trascorse: cioè,  attraverso vista, udito, pelle e organi, il cervello riceve diverse informazioni che una volta elaborate, generano la sensazione che accompagna il dolore strettamente legato al nostro stato emotivo e mentale. Ovvero: il dolore non è una sensazione strettamente asociata alla presenza di un intenso stimolo doloroso, ma lo avvertiamo anche in assenza di cause evidenti e percepibili poichè il nostro sistema nervoso interagisce  con situazioni  regresse  archiviate  in precedenza, fortemente presenti emotivamente e richiamate all'occorrenza. In breve sintesi,  secondo gli esperimenti e gli studi eseguiti dagli studiosi tedeschi, la spiegazione è una sola: basta non guardare l'ago e il dolore sarà limitatissimo, quasi impercettibile! E ci volevano i prof. tedeschi?  Non ci bastava la Merkel e le sue alchimie,  per  arrivare a  codesta risposta rivoluzionaria?  Basta non guardare l'ago? E' una vita che i più fifoni non lo vedono 'sto caxxo di ago....eppure.....Io, per esempio, quando sono costretto ad avere rapporti con il puntuto aculeo, più non lo "vedo" e  più aumentano gli incubi  provocati dal medesimo  e  dal   suo socio correlato,  il....dolore!

"Il limite di ogni dolore è un dolore più grande". (E. Cioran)

 
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ECCHEPALLE!!!!!

Post n°424 pubblicato il 22 Maggio 2012 da monellaccio19
 
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E' ora ormai, i tempi sono maturi, l'estate è prossima e s'impone il rispetto  della linea! La prova costume è un obbligo per coloro che intendono presentarsi, in spiaggia o in piscina, con le curve al posto giusto, assenza di maniglie e fil di ciccia molto limitata, preferibilmente assente. Con due palle Gyria (kettlebell) e con il peso giusto che va dai quattro agli otto chili, uomini e soprattutto donne, potranno sottoporsi agli esercizi giornalieri per perdere peso e calorie: pensate, in mezzora di allenamento con le palle miracolose, si posson perdere circa 700 calorie!!! Le portentose sfere in America spopolano e la gente impazzisce per questo attrezzo che è la panacea, il miracolo a portata di mano: tutti al mare senza problemi di sovrappeso e con la linea giusta per non sfigurare. Alla domanda degli invidiosi  che chiederanno come è stato possibile conseguire il notevole risultato, basterà rispondere: "Ho due palle così!". Possibilmente senza fare gesti inopportuni. Coraggio gente, è solo questione di avere le palle giuste a portata di...mano!!!!!

"Che bello il corpo delle donne...a prescindere dalle palle". (Monellaccio)

 
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