Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

Contatto mail:                                                                            monellaccio19@gmail.com

 

 

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

Archivio messaggi

 
 << Marzo 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Area personale

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei Blog Amici

- MARCO PICCOLO
- Un po di me
- massimopiero
- OP - LA !!
- alba chiara
- OCCHI SUL MONDO
- ZIGGY STARDUST
- SONO QUI
- LOSPECCHIODELLANIMA
- IL PETTIROSSO
- donna.....io domani
- LARABA FENICE
- Essere Donna
- VITA E ...SENSI...
- Vita di un Bradipo
- Donne sullorlo di..
- Parole a caso..
- CINOFALLICAMENTE
- come la brezza......
- di sole e dazzurro
- Dico la mia
- Origami
- LOca Nera
- Del sottile pensiero
- Labyrinth
- nun&ugrave;
- io
- IN VIAGGIO....
- raggio di sole
- ~ Anima in volo ~
- ...fini la com&egrave;die
- Soldi e inganni
- c&egrave; tutto un mondo..
- Arte_mia
- di tutto un p&ograve;
- Pensierosamente Me
- Angolo Pensatoio
- CALICI DI STELLE
- I Miei Perche
- PENSIERI SPARSI
- Forse
- 21 grammi
- Giulia La Snob
- donnaetempo
- Lamore &egrave; vita
- casalinga disperata
- Narrativa e oltre...cantastorie61
- LeNote_DellaMiaVita STEFF
- Ultimi pensieri grazia pv
- Un giorno per caso
- vivi e lascia vivere fla
- Chiaror Di Luna carla
- Fuori dal cuore Kathia
- loro:il mio mondo francesca
- ANALFABETA FLO
- Cogito ergo sum
- a proposito di elliy
- Non c&egrave; 2 senza 3 tiffy
- MIRROR MARISA
- Riflessioni/fantomas
- delirio.....W
- SEMPLICI EMOZIONI LIDIA
- PARLIAMONE
- PICCOLO INFINITO
- ricomincio da qui laura
- My Personal Minds laura
- Baciata dagli Dei Mokina
- Fenice_A&reg;
- cera una volta
- My VIDEOMUSIC blog - Kimi
- Amici e parole
- Dolce_eternity
- PensieriInVolo Edelw...
- OLTREICONFINI Lucre
- @Creative Insomnia Alice
- pensieri cuspides O
- Simpatica...Anna
- Dark side of Mars...Giù.
- Bambola di stracci Renata
- Meneraccontiunaltra sparusola
- Io un blog? : annetta
- Rosso come lamore....Cinzia.
- Emozioni e anima
- Pensieri.... martina
- black marbles tanyact
- Fatti e Misfatti marinella
- DOLCI MOMENTI
- Indomani Sel
- libero di pensare oliver
- Sentimentalmente Giovanna
- semplici attenzioni
- Eat Pray Love mary
- Ame Ph&egrave;nix Marq
- Ambra di stelle Tittì.
- Oltreiconfini20 Lulu
- CITAZIONI PATNERS
- Circo della Vita Ser..
- zoe
- BENVENUTI ROSA
- Ok... La smetto...trottolinogiramondo
 
Citazioni nei Blog Amici: 150
 

Ultime visite al Blog

luce78_2amistad.siempremaximilian56lascrivanamelen.metiffany2021Lauramicispsicologiaforensemonellaccio19Butturfly66e_d_e_l_w_e_i_s_smia1962Narciso_Aleg1b9zanna1999
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

LA TV CHE COMANDA!

Post n°1340 pubblicato il 26 Marzo 2015 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

Quel 3 gennaio del 1954 partì la grande avventura della nostra TV! Un emozione che ricordo come fosse ieri: uno stare seduti osservando un religioso silenzio per la rivoluzione del secolo che avrebbe cambiato la nostra vita. Ho visto tanto con quel solo canale a disposizione RAI1: dai film in bianco e nero (italiani e americani) alla prosa, tanta di quella prosa che alla fine ho imparato tutti i nomi del grandi attori, tutti i titoli e tutti i grandi autori.Troppo grande il fascino di quello schermo, troppo curioso il ragazzino imbelle che si fa prendere subito dalla prosa. Perché vi racconto questo particolare della mia vita al tempo del risorgimento? Perché voglio parlarvi di costume.....no quello da bagno signora Clotilde, parlo di costume inteso come tradizioni, abitudini e usi che ricorrono nel passato e che si conservano nel tempo se sono serviti a insegnarci qualcosa. E' passata la buriana di lunedì scorso, trascorsa la grande emozione, il grande brivido del grande spettacolo offerto con un share bulgaro del 40%: 6.500.000 di gente che ha seguito "L'Isola dei Famosi", vorrà pur dire qualcosa, o no? Ecco il dato che mette le scuole di pensiero a confronto, da una parte i sostenitori di cotanto demenziale e deplorevole spettacolo ottenuto con pianti, litigi, doppi sensi, frivolezze, abbigliamenti succinti, amorazzi presunti e tanto trash ancora. Non ho visto una puntata di  tutto ciò, ho i miei "informatori" giornalisti dei quali mi fido, grandi firme di grandi quotidiani, e sono certo di non aver inquadrato male la trasmissione. Ma capisco che un share così alto ha indotto qualche amico di parte a definire tutto ciò: "Un sonoro ceffone ai salotti buoni della TV". Ecco l'altra scuola di pensiero, magari radical chic e con la puzza sotto il naso che si pone delle domande sulla scorta di cotanto successo. Beh, una risposta è che il tempo non ha deposto a favore di una televisione di qualità: imbarbarimento e meri interessi commerciali hanno prostituito nel tempo la qualità a scapito degli ascolti. Poi un conto è dover vedere solo un canale come sessanta anni fa, e un altro conto è farsi abbindolare da una certa tv ruffiana e plagiatrice. Comunque, non voglio assolutamente entrare nel merito, ognuno guarda ciò che gli pare e recepisce i messaggi sublimali che gli interessano. Una cosa però è certa: conseguire un alto share non significa affatto essere maggioranza italiana mentre tutti i  rimanenti,  sono minoranza e teste di pirla! Io, parlo per me, dopo essere stato plasmato al cloroformio della prosa, vivo con i miei ricordi ma no perché voglia fermare il tempo. Di buona e discreta TV se ne fa tanta, di offerte ve ne sono tantissime e conseguire ascolti stratosferici non dimostra che quello è l'ottimale, dimostra altresì come il costume sia cambiato moltissimo in...peggio se 6.500.000 persone seguono la pessima offerta. In verità, è cambiato l'approccio, siamo ad una deriva calcolata e mirata, dobbiamo accettare inconsciamente le loro scelte per "abitudine", siamo soliti allo sbirciare, il "buco" è là che ci aspetta dovunque, è legge imperiosa di costume e di mercato. "Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità". Sant'Agostino sapeva bene di cosa parlasse.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LINGUA MADRE? E IL PADRE CHI E'?

Post n°1339 pubblicato il 25 Marzo 2015 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

Giornalista intelligente e perspicace, con uno spiccato senso di onestà intellettuale. Secondo voi ho descritto un maschio o una femmina? Oppure un transgender? E quando mai ci arrivereste se non v'è un input preciso che vi aiuti? Mi sono rotto gli zebedei con questa storia del genere neutro, ormai siamo allo spasimo, allo scontro frontale e per cedere ai signori che ciurlano in tal senso, ci stiamo allontanando sempre più dalla nostra lingua madre. Abbiamo già affrontato questo discorso, non è un problema vero e proprio, sono "loro" che insistendo fino ad alitarci sul collo, non molleranno la presa fino a quando non ci convinceranno e ci prenderanno per inedia. Tra l'altro, non dimostriamo di essere contrari al "gender", accettiamo e rispettiamo tutti coloro che sono in quel contesto; se desideriamo tuttavia conservare la nostra radice linguistica, quella di Dante per intenderci, non significa che vogliamo eludere gli altri. Lasciateci qualcosa vi prego, lasciateci vivere con tutti i nostri generi: maschile, femminile e neutro, perché tutto e tutti devono essere riferiti e schiaffati a forza nel genere neutro??? Adesso posso soddisfare la vostra curiosità: il giornalista di cui parlavo su, è una donna e un suo articolo sul problema che vi ho appena accennato, mi ha molto colpito per la sua netta e specchiata posizione: la signora Manuela Alessandra Filippi, credo piuttosto risentita, affronta la questione rilevando addirittura che si insidierà presto una "ennesima" commissione per gestire questo problema: una profonda ristrutturazione per eliminare dalla madrelingua sessismo e discriminazione e introdurre quindi, il rispetto dovuto alle donne e ai...gender. Orbene, poiché problemi non ne abbiamo, giacché questo è il paese di Benegodi, una bella ulteriore commissione che si aggiunga alle altre, mal venga. Forse ritengono che cambiando e riponendo tutto nel neutro, si possa portare il rispetto, la stima e la giusta considerazione a costoro? Smettiamola, chi è razzista, chi è contrario, non sarà abbagliato da questi sofismi sul genere perché cambi atteggiamento. Lavoriamo invece sui ragazzi a scuola, dalle elementari cominciamo a spiegare il perché e il per come!!! Inculchiamo la nuova cultura dei diversi, di tutti coloro che non sono come noi, ma che somigliano a noi in tutto e per tutto, nei doveri e nei diritti, nella società civile e culturale: siamo tutti sulla stessa barca e pochi sullo stesso yacht. Pertanto, lasciate in pace la lingua italiana: la più amata dagli italiani e la più ricca di cultura nel mondo! 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

STRAPPA UN...VELINO!

Post n°1338 pubblicato il 24 Marzo 2015 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19




La storia si ripete e nel marasma generale, con le incertezze che il pianeta vive, c'è chi si preoccupa di carta igienica. Veramente ce ne interessiamo tutti e converrete con me, se c'è un settore commerciale che non andrà mai in crisi, è la produzione della carta igienica. La compriamo, la scegliamo e per i più esigenti, la propongono in tanti formati: crespata ultra fine, modello carta vetrata, doppio e/o triplo velo, insomma, ricordiamolo: "Finché mangeremo, finché avremo l'opportunità di affrontare i nostri pasti quotidiani in ogni angolo del globo, la carta igienica saremo costretti a consumarla sempre. A meno che non si propenda per altre forme, compattezze, spessori e...testate giornalistiche!!!  In tal caso, so anche di preferenza per il patinato lucido tipo rivista per soli uomini. Ebbene, tornando alla classica carta igienica, quella che presumo debba essere in tutte le case, c'è chi si è posto un problema grave e discutibile: il suo posizionamento! Azz!!! Perché, direste voi, c'è una regola una modalità d'uso, quando si pone nel suo reggirotolo? Pare proprio di sì e la figura su in alto dimostra chiaramente che under o over creano un dilemma sul quale le scuole di pensiero si confrontano e si scontrano. Adesso magari, avrete sospeso la lettura del post per correre in bagno e verificare se il rotolo è su o giù!!! Fate pure, si sono scomodati pure sociologi ed esperti di costume. Insomma, secondo il mio modesto parere, una diatriba di lana caprina!!! A porre fine alle discussioni che si trascinano da tempo, ci ha pensato lo scrittore Williams il quale ha rintracciato un documento originale risalente al 1891 anno in cui fu inventata la carta igienica: un disegno dove l'inventore mostra come vada posto il rotolo: esattamente over, sopra, in modo che lo strappo sia ben visibile mentre la carta scende dall'alto! Chiusa la questione e non se ne parli più! E' cambiato qualcosa nella vostra vita il sapere come posizionare correttamente il prezioso rotolo? Ve ne può fregar di meno che sia sopra invece che sotto? Invece, perché non procediamo con un accorato appello affinché ci spieghino come mai, quando siamo ad usare la carta, nella maggior parte dei casi non si strappa mai lungo la linea tratteggiata?". Questi sono i problemi oggi, altro che under or over!


 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

DISABILI E DIVERSAMENTE...DISABLI

Post n°1337 pubblicato il 23 Marzo 2015 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19



Conoscete benissimo questo segnale e la ragione per cui lo vediamo spesso in giro per tutte le città, paesi, borghi, agglomerati. Chiaramente indica una necessità, un'opportunità per chi ha bisogno di un posto, di un parcheggio in quanto disabile. Sappiamo pure quanti malandrini spacciano finti contrassegni pur di godere di un'occasione che conceda loro un buco in cui sistemarsi senza dover faticare le sette camicie. Malvezzo che ahimè è piuttosto diffuso nonostante i controlli e le multe per chi abusa. Poi ci sono quelli che il posto lo occupano, per distrazione, per immediata e breve sosta oppure, per fermarsi rimanendo nella vettura onde essere pronti allo sgombro in caso di necessità. Credo che le situazioni più ricorrenti siano quelle dettate dalla "buona fede", ovvero: "Dai, fai presto, ti aspetto in macchina!". Uno presidia e l'altro svolge la commissione da fare. Oppure, il classico biglietto lasciato sul parabrezza: "Sono nel negozio di fronte, in caso di necessità, chiamatemi e sposto la macchina!". Talvolta affiancato a questo biglietto, io con i soliti rompipalle dei miei amici, abbiamo lasciato affianco, sotto lo stesso tergicristalli, un altro biglietto: "E perché non chiamarti per un caffè al bar? Una cena con qualche bella gnocca sperando che tu sia un piacente maschietto e non sia disabile proprio lì?". Insomma, siamo strani noi umani, più ci vietano e più trasgrediamo, più dovremmo prestar attenzione a chi è diversamente abile e più ce ne freghiamo, siamo fatti male, però non tutti e grazie al cielo, vuoi perché rispettosi, vuoi perché multati qualche volta di più, le cosa da un bel po' vanno meglio. Ma c'è sempre quello zoccolo duro, che deve essere spazzato per sempre, solo allora si parlerà di buona e osservante civiltà. E' significativo a tale proposito, ciò che è accaduto nello stato dell'Ohio (USA) per la serie tutto il mondo è veramente un grande paese: una donna con una protesi ad una gamba, dopo aver ottenuto dal suo comune un posto per disabili sotto casa sua, ha dovuto solo dopo alcuni giorni, redarguire una sua vicina di casa ponendole un biglietto sotto il tergicristalli: "Ti prego di non occupare il posto a me riservato, mi crei un grosso problema!". Mi sembra una reazione normale, non ha chiamato la polizia, avrebbe potuto farlo, ma ha preferito il cortese ma deciso biglietto. Dopo un paio di giorni ha trovato sul vetro della sua macchina, la replica cortese della sua cara vicina: 

Hey, handiccappata

Innanzitutto non mettere mai più le tue manacce sulla mia auto! Tesoro, non sei l'unica con dei "problemi" nella vita! Se vuoi essere compatita vai ad un gruppo di supporto per gente con una gamba sola! Hai fatto arrabbiare la persona sbagliata! Non mi interessa niente di quello che hai scritto sul biglietto, tu tocca la mia macchina un'altra volta e io ti denuncio, non sto scherzando! Farò sapere alla polizia che la piagnona con una gamba sola tocca la mia proprietà e sarai nei guai, quindi racconta i tuoi guai a qualcuno a cui freghi qualcosa mentre io me ne vado sulle mie due gambe!

Conclude con un elegante "Bitch". (Cagna). 

Lascio a voi il commento, mentre se avessimo avuto la possibilità (l'Ohio è piuttosto lontano)  io e  i miei inseparabili pards, avremmo anche in questo caso provveduto a modo nostro: come abbiamo fatto in tanti altri casi e per sfottere altri nostri amici, nottetempo avremmo fasciato completamente tutta l'auto della persona sanissima e verbosa oltre ogni educazione, con la carta igienica: un esplicito riferimento alla natura e alle origini della signora. E in aggiunta un bigliettino con poche parole: "La prossima volta ti spezziamo i "grissini" e così vediamo come te la cavi a parcheggiare le...stampelle!".

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

NON SONO POCHI LA' DENTRO!

Post n°1336 pubblicato il 22 Marzo 2015 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

Sapevo a cosa sarei andato incontro quando ebbi in regalo lo smartphone: avevo previsto le difficoltà d'uso perché sono una capra che si ostina a non leggere  il manuale e le modalità d'uso: so' pigro!!! Mi scoccio, non ho voglia e sono insofferente a tutto ciò che richiede applicazione. Tuttavia, il possesso dell'orpello mi ha messo nella condizione di ricevere  telefonate,  messaggi e contatti con il Whatsapp da parte di alcuni di voi che mi onorano di cotanta amicizia. Inoltre e questo non è poi tanto piacevole, c'è Sugo che provvede, essendo il più tecnologico tra noi, a subissarci di "Vazzapp" di ogni genere: filmatini, foto, storielle e tutta la spazzatura che a sua volta riceve dalle sue fonti private. Lo confesso, il 99,9% (periodico) del materiale va sul pesante, roba che dopo aver visto, sono costretto a cestinare per evitare che le ragazze vedano quali "argomenti" tratti il nonno acculturato! Però, talvolta capita qualcosa di carino, non necessariamente osè e meritevole di divulgazione. Oggi è domenica e approfitto dello scarso impegno, per raccontarvi una storiellina che farà meditare i maschietti e renderà giustizia alle femminucce. In un importante laboratorio di ricerca viene effettuato un esperimento unico nel suo genere: un neurone femminile viene trapiantato in un cervello maschile. Il neurone, appena ripresosi dallo shock, comincia a guardarsi attorno e nota subito di trovarsi in un grande spazio vuoto, buio e silenzioso. Meravigliato e soprattutto preoccupato, comincia  a chiedere se ci fosse qualcuno. Il silenzio è sempre più assordante, l'ansia del neurone aumenta e così alzando perentoriamente la voce: "Ehilà, c'è qualcuno?". Niente, silenzio assoluto! La situazione si fa disperata, comincia  a pensare che rimarrà solo lì dentro per tutta la vita. L'angoscia si impadronisce del povero neurone femminile, cerca ancora, gira in quel grande spazio vuoto e grida: "Ma possibile che non ci sia nessuno che mi senta?". Comincia a piangere, capisce che ormai è la fine, quando all'improvviso  sente un rumore, si gira e vede un altro neurone che gli si avvicina. Gli corre incontro felicissimo e lo abbraccia. L'altro neurone, piuttosto stupito, lo tranquillizza, lo calma e chiede perché pianga: "Sono appena arrivato, pensavo di essere solo e mi sono spaventato!". L'altro, stupito, lo redarguisce: "Ma scherzi? Questo è un cervello maschile, non esiste altro posto più affollato di questo, siamo tantissimi qua, attivi e sempre in movimento". Il neurone femminile tranquillizzato: "Grazie al cielo, sono felice e contento...ma... ma dove sono tutti gli altri?". "Gli altri?..." Chiede il neurone maschile disorientato: "Gli altri...beh succede spesso che non siano qua...non sono qua perché c'è una festa giù nel pisello. Io sono risalito solo per prendere dell'altra birra!". 


Buona domenica a tutti,uomini e donne!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »