Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi
 

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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ARIA CONDIZIONATA: INCONTRI E SCONTRI

Post n°2323 pubblicato il 21 Giugno 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per aria condizionata


Ufficialmente si è aperta la guerra sui condizionatori d'aria. No che prima non ci sia stata: abbiamo avuto giornate di buon caldo in questa fine primavera e in posti chiusi, come case e uffici, non si stava tanto bene, ma creando un po' di correnti fresche (tsè) qualche modesto beneficio si poteva ottenere. Questa estate, stando alle previsioni, dovrebbe essere caldissima, temperature alte, tassi di umidità da paura e chiamatele pure come volete, non ci sarà mai un nome azzeccato. "Caronte", "Giuda", "Porco Giuda", Ammazzete oh...", sarà sempre una lotta impari perché se non saremo al mare, in spiaggia, soffriremo parecchio.Le diatribe sono ufficialmente aperte: aria condizionata sì, aria condizionata no? This is the question! Non invidio gli impiegati che sono sempre a discutere: c'è chi crepa se non l'avverte e c'è chi crepa se l'avverte: comunque, fateci caso, in un stessa stanza non si è mai soli per un verso o per l'altro. C'è chi la sopporta poco, ovvero vorrebbe flussi molto leggeri e accettabili, e c'è chi se non è preso del tutto dal getto di aria bella fresca, non ha tempo per lavora in quanto quel tempo lo impiega per detergersi il sudore sempre che non abbia inzuppato tutti i fazzoletti e magari anche quelli di carta. "Abbassa ti prego, mi sto prendendo un malanno!". "Alza ti imploro, crepo di caldo!". Se ci fate caldo, gli impiegati che hanno caldo e vogliono tanta aria fresca sono poi quelli che abbiano alcuni chili di troppo. Allora magari ci scappa l'apprezzamento ironico, una parola tira l'altra e si litiga per...un po' d'aria. A casa invece c'è la possibilità di compromessi che possano soddisfare gli occupanti, l'importante è che si distribuiscano bene i flussi e che nessuno senta sul collo l'aria fresca in arrivo. Insomma, oltre il buon senso si può andare o no? In macchina è la stessa cosa, solo che se sei solo va bene, ma quando c'è altra gente a bordo (specie i familiari) allora ci sta chi non la vuole alle gambe, chi non la vuole alle   spalle e chi non la vuole in faccia. In tal caso non è più un dilemma ma un trilemma. E sposti da una parte i regolatori degli sfiatatoi, chiudi quelli dall'altra parte, vai a tentativi e alla fine arriva l'ok  da tutti: "Perfetto, così va bene!". Solo che dopo l'ok dei passeggeri a bordo, stai crepando tu di caldo! Difficile, difficile per tutti e senza voler fare lo spiritoso, è anche vero che non riconoscere quanto possa essere deleteria l'aria condizionata, sia da incoscienti. Fa male se presa nel modo sbagliato. Accontentare tutti però è molto difficile. C' è solo un posto dove non si fanno discussioni e si accetta senza aprire bocca la situazione persistente, qualunque essa sia. E' questa:
Risultati immagini per sauna per ricchi e sauna per poveri


Quando d'estate l'afa vi aggredisce e siete nel bus pubblico, capite che non potete gestire l'aria, non potete né accettarla, né rifiutarla. Ammesso che funzioni l'apparato, altrimenti farete la sauna e vi resterà solo da pregare perché i vostri fratelli a bordo si siano lavati...specie le ascelle!

 
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GIGINO E I VALORI DEL M5S

Post n°2322 pubblicato il 21 Giugno 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per di maio a porta a porta


L'espressione di Vespa dovrebbe essere palesemente interpretata: Di Maio avrà detto una baggianata bella grossa, infatti alla precisa e diretta domanda: "Chi siete? Cosa è il Movimento 5 stelle?". Domanda magari un po' tendenziosa ma chiara e precisa, Gigino non si è fatto pregare per la risposta, anzi, sembrava felice e subito ha replicato: "E' un movimento postideologico che porta con sé le idee che erano state i cavalli di battaglia di uomini di destra e di sinistra, valori che sono dentro ognuno di noi. C'è chi si rifà a Berlinguer, chi si ispira a Giorgio Almirante, c'è chi invece fa suoi tutti valori della grande DC". Ecco a questa risposta data dal compiaciuto Di Maio, Vespa non poteva assumere espressione facciale più pertinente. Raga' non hanno concesso più di tre secondi alla replica di "Gigino u' gagà", che su twitter si è scatenata una gara a chi faceva prima ad elogiare la definizione persuasiva, intrigante e fortemente politica fornita dal pentastellato per antonomasia. Ovvio che ironia e sarcasmo abbiano fatto a cazzotti per primeggiare, i commenti si sono moltiplicati a vista d'occhio e devo riconoscere che le risatine le abbiano strappate facilmente. "Luigi, ben detto, anzi, perché no anche i valori dei Led Zeppelin, Jeeg Robot e Pippi Calze Lunghe?". " I valori di uomini come Berlinguer, Almirante e Andreotti sicuramente fanno parte della nostra cultura, ma non dimentichiamo anche i valori di Diabolik, di Trinità, Piedone lo Sbirro, gente che ha trasmesso alla nostra generazione i veri, forti e saldi pilastri del nostro credo politico". "E' come accomunare i valori di vegetariani, carnivori e vegani". Potrei continuare ma sarebbe troppo lungo l'elenco. Pensate ad una delle solite gaffes dell'aspirante futuro capo del governo italiano? No, non sono uscite campate in aria, sono il frutto di una veduta trasversale della attuale situazione politica italiana: non c'è più una netta distinzione dei vecchi schieramenti, non esistono più i gloriosi idealisti di un tempo. Destra e sinistra si confondono in una sfocata ma unica visione postmoderna, una evidente ruffianata per pescare voti in tutti i posti dove sia possibile. La mazzata subita è grossa e recuperare è il verbo che più sia usato dai grillini. Il punto non è la coerenza e le ambizioni del movimento, la posta è alta e solo con aperture astruse e azzardate si può tentare una ripresa. Solo che l'uscita sui valori, caro Gigino, potrà portare voti ma solo pescando nel bacino di tutti coloro che si divertono e ridono con le gag di Zelig e Colorado.  

 
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STREET CHE? STREETWEAR?

Post n°2321 pubblicato il 20 Giugno 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Un modella in passerella a Milano


No, non è possibile, ditemi che sto sognando, oppure confermatemi che sia un fake bello e buono! Ma come, sono anni che martoriate i gorgioni in rete sottolineando quanto sia "cafonal chic" indossare le mezze calze con le ciabatte da mare, addirittura, se fossero infradito con le mezze calzette, i portatori sani sarebbero tutti da condurre immediatamente ai lavori forzati, e ora? Ora mi venite a dire che il vento sia cambiato e la "streetwear" sia la nuova moda? Come dite? Anche Rihanna, Caroline Vreeland, Chiara Ferragni e altri famosi fashionisti? E sticalzi!!! Ma kemmefrega, dopo tutto io ci andavo così quando non erano ancora nate queste persone, mi fischiavano dietro tutti i falsi chic: "Ma dove va quello lì conciato così. Inguardabile, bermuda, ciabatte e calzini? Che orrore! Aborro!". Capito? Mi avete fatto vergognare in tempi non sospetti, mi avete fatto litigare con mia moglie per quella "mise" orrenda e ora, è la moda? Ma chi lo dice? Il primo fesso che si alza la mattina comanda? Anche Totò a Capri girava in Piazzetta con una gallina sotto braccio: tutti lo guardavano stupiti e tutti, dopo un paio di giorni, giravano con la bella gallina in mostra sempre sotto braccio? Eh...ma devi sapere che in questo caso, l'input lo da il celebre marchio "GCDS" che starebbe per "God can't destroy streetwear" che tradotto sarebbe "Dio non può distruggere la moda di strada! No, magari Dio chiuderebbe gli occhi, ma i passati ti possono anche menare, o no? Andiamo su, Milano detta le tendenze e noi siamo a cambiare idea su cose che avevamo già cancellato a suo tempo? E come faccio adesso a presentarmi giù in Salento con questa nuova (sic) tendenza? Non posso rischiare perché potrebbero essere già informati e quindi non avrebbero da eccepire sul mio astruso abbigliamento, oppure mi menerebbero di brutto? E se fossero tutti vestiti così? Ora chi lo dice a mia moglie? 

 
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SCAMBIO DI VOTO...

Post n°2320 pubblicato il 20 Giugno 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per virginia raggi

 

Nel ricordare il suo primo anniversario, è giusto che il sindaco Virginia Raggi si affretti e si attrezzi per una prossima beatificazione. Con una lettera aperta, ha provveduto con dovizia di dettagli a informare i suoi concittadini circa le questioni (tutte aperte) del suo immenso municipio. Giù una sfilza di grandi opere, una progettualità da vera metropoli e un insieme di idee perché la città possa tornare a vivere il suo fulgore e la sua eternità storica. Tutto bello, attraente come le funivie sospese che attraverseranno Roma spostando i cittadini da una parte all'altra come se facessero un giro turistico sospeso. Eviterebbero il traffico insopportabile e nocivo, non avrebbero problemi di nessun genere; poi le buche e le strade dissestate: ecco per ora si è provveduto a ridurre i limiti di velocità sia per le vetture che per le bici e per tutti i mezzi con le due ruote in movimento. Le buche scompariranno col tempo e i limiti saranno rialzati ai famosi 50 km. all'ora. Insomma, sta lavorando per i romani, sta in continuo movimento affinché la città riprenda un suo assetto civile e virtuoso. Per i topi, i cinghiali e i gabbiani non si comprende bene se ognuno dovrà attrezzarsi ad hoc con armi improprie e/o trappole per catturare quanti più ospiti indesiderati possibili. Di promesse e progetti la Virginia ne ha fatti tanti e in questo caso la conclusione è stata chiara e nitida: "Entro cinque anni, vi assicuro che vedrete una città cambiata del tutto. Intanto abbiamo evitato che si continui a rubare e questo è già tanto". Beh, un anno cara Raggi te lo sei già giocato, te ne restano quattro e per le tue promesse e i tuoi grandi progetti pronti per la fine del tuo mandato, staremo a vedere: mal che vada...sarà stato un dispiacere! Lei, donna molto modesta, poco incline alla spocchia, alla presunzione e alla vanità, analizzando tutto ciò che ha fatto finora, si  è concessa un voto meritevole con tutta onestà: un bel 7 e mezzo che non è...un gioco con le carte. Su un quotidiano che non le vuole bene, oggi c'è la classica domanda per i lettori: "La Raggi si è data un bel sette e mezzo! Voi che le dareste?". Io non ho voluto "giocare" sulle pagine di quella testata perché non è dalla mia parte, però mi permetto sul mio blog, dire cosa le darei: "Sette anni e mezzo di fucilazione a vita!". Mi sembra un buon voto!

 

 
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C'E' CHI PRENDE UN GRANCHIO

Post n°2319 pubblicato il 20 Giugno 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per aragoste vive nel ghiaccio

 

Sempre più spesso, alla luce di sentenze emanate dalle varie Corti e/o in occasione di processi eclatanti, la Giustizia Italiana è al centro di polemiche e discussioni. Non passa giorno che se ne sentono delle belle e ovviamente quando qualcuno viene toccato personalmente in negativo, ha sempre da ridire. Non va mai bene per nessuno, parlare di giustizia "giusta" e applicata senza interpretazioni tendenziose, ormai sembra utopia mentre dovrebbe esserci una unica buona regola: applicare la legge. Abbiamo recentemente dissertato sul caso di Riina: se offrirgli una morte dignitosa sia o meno il caso, visto che il 41 bis non concede alcun beneficio. Su questo si è discusso molto e se per taluni, a solo titolo di misericordia cristiana, andrebbero concessi i domiciliari,  per moltissimi altri non se ne parla nemmeno. Specie i parenti delle vittime: nessuno è disposto a cedere nulla su colui che da mafioso ha causato la morte di tanta  gente innocente. Sopita la notizia della probabile libertà per Totò, oggi si torna a parlare di una sentenza che ha lasciato tutti perplessi. Ancora una volta si scontrano quelli che sono animalisti a tutto campo e quelli che fissati alcuni paletti, non perdono tempo a discutere se un'aragosta debba vivere o meno con delle inibizioni prima di essere consumata a tavola da buongustai. Bella lotta, uno scontro che va al di là della cultura personale e della volontà di voler far male ad un animale di qualunque specie sia. Un ristoratore toscano è stato condannato per aver detenuto un'aragosta nel ghiaccio e con le chele legate. Per un alto magistrato questa è una vera e propria detenzione, ossia una "Detenuta in attesa di morire", una aberrante cattiveria perseguibile e punibile poiché non si fa soffrire al freddo l'animale. Ossia, il ristoratore per mero interesse commerciale non può detenere l'aragosta in quelle condizioni infami e l'interesse dell'animale, è decisamente superiore a quello del ristoratore. Quindi, hai una aragosta che serve a preparare un piatto delizioso e squisito? Lo tieni nell'acquario predisposto: libera di muoversi e senza alcuna alienazione. E così giungiamo al controsenso, alla inspiegabile presa di posizione della sentenza che cozza (no cozza mitilo, cozza verbo) con l'opposta realtà: non è reato lessare l'aragosta viva! Allora come funziona? Cosa interessa principalmente? Che l'aragosta non soffra quando è libera di stare in giro per il ristorante, quindi nessuna imposizione malefica e dolorosa per lei; però se un cliente la desidera, passa dall'acquario alla cucina senza remore, e viene lessata nel pentolone mentre tenta disperatamente di risalire e guadagnare l'orlo. Tornando a Riina e parlando di morte dignitosa, dove la  si può ravvisare? In un mafioso che rimane in carcere nonostante soffra per i mali che l'affliggono e quindi destinato a finire in galera i suoi giorni, oppure salvaguardare la buona salute dell'aragosta evitandole il troppo freddo del ghiaccio e le chele bloccate? E ancora, perché lessarla viva e non morta? La sofferenza dell'acqua calda per cucinarla non vale quanto la sofferenza del ghiaccio o del frigo?  E se non si deve fare alcun intervento per Riina, perché non evitiamo una sentenza sciocca e inutile visto che per l'aragosta lessa...quella è la morte sua?

 
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