Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi
 

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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OMICIDIO ISCHITELLA: STRAGE CONTINUA

Post n°2497 pubblicato il 21 Settembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per ischitella foggia

 

Ischitella (FG) è uno degli oltre ottomila comuni italiani. Uno di quei tanti piccoli comuni che molti non conoscono, non hanno mai sentito menzionare, eppure è un comune che come tutti gli altri, ha una sua storia, una sua cultura, un suo campanile. Questo è il tessuto sociale del nostro paese, piccole comunità che pur non essendo note, hanno talune peculiarità insostituibili e radicate nelle coscienze, nel lavoro degli abitanti e soprattutto, nella vita quotidiana di costoro. I piccoli centri sono così, non li conosce quasi nessuno, però, in un battibaleno assurgono alle cronache nazionali per un caso, un avvenimento eccezionale come può essere un omicidio. Lo abbiamo visto con Avetrana anni fa, lo abbiamo notato con Specchia l'altro giorno e purtroppo ancora una volta, appena qualche ora fa, con Ischitella. Tre realtà della Puglia che sono divenute note per ragazze uccise tragicamente. Penso tante volte a questi piccoli centri disseminati su tutto il nostro territorio: amene e ridenti località, a volta anche assenti sulle grandi carte geografiche. Sono luoghi che per la loro posizione, si fanno preferire per la pace e la tranquillità. La popolazione limitata a un pugno di residenti che si conoscono tra loro, la fratellanza, il salutarsi tutti, convince facilmente chi voglia trascorrere un periodo in questi luoghi: quasi a dare un taglio momentaneo con la vita delle grandi città dove frenesia, ritmi pazzeschi e movimento quotidiano, comportano stress e depressione. Tre cittadine pulite macchiate da tre delitti, tre ragioni diverse, hanno spinto tre assassini a commettere aberranti omicidi che hanno scosso la cronaca nazionale. Ma queste tre vittime giovanissime come altre ragazze (Yara per esempio e altre ancora), come hanno fatto a cadere in trappole mortali? Perché in comunità così poco affollate, una vita che scorre noiosa per la mancanza di quegli stimoli e attrazioni delle grandi città, possono accadere delitti così efferati? Dove sta il seme di cotanta violenza? Dove si annida e dove prospera se no in televisione? Lo so, batto sempre sullo stesso tasto, ma non posso eludere chi semina in tv solo spazzatura, falsi miti, facili occasioni per emergere dalla noia quotidiana. Un programma come "Grande Fratello VIP2" cosa può trasmettere agli ascoltatori di queste piccole realtà paesane? Avete notato come le ragazzine si atteggiano con l'abbigliamento, con il trucco a donne decisamente più grandi? Parliamo di quindicenni e sedicenni, vogliose di vivere come tanti giovani e innocentemente scimmiottano le tante cretinette di turno in tv. I primi amorazzi poi, naturali e normali alla loro età, portano ai maschietti, alle prime uscite di nascosto. Fosse così semplice e normale, che ci sarebbe di male? Eppure c'è chi va oltre, chi con Facebook si crea il suo mondo virtuale visto che il reale può essere anche deludente. Si postano frasi, poesie, annunci, velate minacce, per avere quel contatto che gli altri, i giovani delle grandi città, hanno quotidianamente. Sapete che share abbia avuto il "Grande Fratello Vip 2"? Poco oltre il 25%, se considerate che su 4.5 milioni di persone, uno su due è compreso tra 15 e 24 anni e una su tre, è donna con la maggioranza a sud, non ci vuole molto a comprendere come il panorama sia poco edificante: quale la cultura per questi paesi del profondo sud? Quali valori e quali esempi possono venire dalla spazzatura? Qua si parla di messaggi, di orizzonti che non esistono. Quali speranze per 'sti ragazzi? Seguono il nulla, si ubriacano del niente e poi vanno fuori di testa. Occhio, non è così per tutti, non funziona così per tutti coloro che si nutrono di spazzatura e bassa macelleria in tv. Resta comunque un significativo segnale per questi episodi violenti e inammissibili per le loro esecrabili conseguenze. Per concludere è la stessa televisione che dopo i fattacci avvenuti, invade, assedia e circonda quei centri e le abitazioni degli interessati, per serrare attacchi mediatici con telegiornali, la "Vita in Diretta" e soprattutto "Pomeriggio 5" con la grande comunicazione (sic) della D'Urso. Anche questa è la televisione sulla quale discuto, non è trash, ma fa male lo stesso dover guardare ogni giorno dal buco della serratura la tragedia umana di un paese.

 
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UNA GARA DA EVITARE: TROPPO RUMOROSA!

Post n°2496 pubblicato il 20 Settembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per rutti

 

Non so come andrà a finire a Torino sabato prossimo: in Piazza Castello dovrebbe esserci una gara di rutti. Scrivo al condizionale poiché il Sindaco Appendino non ha dato via libera alla strana competizione, anzi, dopo lo scippo della fiera del libro, pare che abbia chiesto a Sala sindaco di Milano, se fosse interessato a trasferire nella città meneghina una gara interessante (per chi non si è ancora capito).  In fondo non ritengo possa essere una gara noiosa e vi spiego perché: avevo un paio di amici alle superiori, che erano due mostri capaci di fare paurosi rutti a comando. Come e quando volevano, oppure su precisa richiesta di qualcuno, emettevano cavernosi, tremendi e prolungati rutti da impallidire. A volte facevano a gare tra di loro, per stabilire chi fosse il più bravo. Accennavano anche a fare discorsi incomprensibili per chi li seguisse, a suon di rutti modulandoli come fossero parole.  Io non ci sono mai riuscito, posso bere una birra e magari il ruttino mi scappa, ma farlo a comando non ha mai fatto parte del mio bagaglio. Pensate che per scherzare tra di noi, se si voleva sfottere un compagno, era sufficiente un'occhiata d'intesa perché uno chiamasse ad alta voce la vittima e appena questi si voltava, gli giungeva alle orecchie uno orrendo rutto da spaventare gli astanti. Tempi andati, ma Nicola e Vito, non faccio i cognomi perché uno è stato direttore di alberghi importanti in Italia e l'altro è stato presidente di una istituzione statale in provincia di Bari, erano veri campioni e nonostante la natura del competere, si poteva apprezzare la qualità delle loro espressioni vocali. Pertanto aspettiamo sabato e vediamo se a Torino, nonostante il diniego del sindaco, vi sarà una gara tra i "ruttisti". Io raccomanderei chi fosse a rischio di essere preso a fischi o a...rutti, di non presentarsi all'appuntamento per evitare brutte figure. Infatti, coloro che ruttano a comando se hanno a portata di...bocca una vittima a loro gradita, i rutti li fanno con sentimento!

 
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I SENSI DI COLPA QUANTO VALGONO?

Post n°2495 pubblicato il 20 Settembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

Non riesco ad accettare nessun senso di colpa che induca una ragazza giovane, bella e mamma, a suicidarsi. Follia che se si insinua in una mente frastornata e costellata da tanti se e molti ma, alla fine prevale su tutti i sentimenti, su tutte le emozioni e porta all'annientamento del proprio io e del proprio corpo. Lei è Anastasia Lysukho, di Novocherkassk (Russia), una ventenne sposata e con una figlia che è stata colta da una pressante tentazione: approfittare dell'assenza per lavoro del marito, per guidare la sua auto. Il coniuge le aveva sempre proibito di guidare la vettura, temeva che la sua imperizia e la sua poca esperienza, causassero incidenti e/o danni. Beh, la povera Anastasia, non ce l'ha fatta, tentata come non mai dal veicolo a portata di mano, ha deciso di guidarlo mettendoci buona volontà e molta attenzione. Purtroppo il destino maligno era in agguato e appena uscita dal garage e percorsi pochi metri, si è scontrata con un'auto proveniente dal senso opposto e dopo l'urto, ha coinvolto altre macchine parcheggiate. Un capriccio che è ha procurato danni per 10.000 euro! La giovane mamma, dopo l'impatto che comunque non le ha causato nulla di grave così come all'automobilista coinvolto, è corsa subito a casa in lacrime, lasciando il luogo dell' incidente. Il dramma covava nella sua mente, la fredda lucidità di quegli istanti drammatici, le indicavano quanto la sua disobbedienza sarebbe costata cara a lei e alla sua famiglia. Non ha avuto molto tempo per pensarci e si tolta la vita colta dai sensi di colpa. La macchina che guidava non era assicurata, quindi maggiore è stato il suo pentimento, una tragedia che forse non avrebbe mai pensato di vivere. Ecco, come dicevo all'inizio, non riesco a pensare che ci si possa suicidare per i sensi di colpa. Una vita non può valere diecimila euro, un marito, una figlia, un famiglia con un futuro ancora da vivere vista la giovane età di Anastasia. Infine, quei sensi di colpa potrebbe viverli anche il marito: le sue proibizioni continue, il suo comando severo e perentorio forse andava esposto con pazienza e buona volontà: è come prendere cattivi voti a scuola e pensare di non ritirarsi a casa per i sensi di colpa! Chissà se il coniuge parlandole, confrontandosi con lei, spiegandole o addirittura guidando accanto a lei, avrebbe potuto farle intendere che sarebbe stato pericoloso. Insomma, la povera Anastasia ha scelto la via più breve per sciogliere il suo sincero pentimento, ha scelto di morire a 20 anni, giovane, bella e con famiglia. Morire così, non è un bel morire. Chissà se il marito avrà i suoi sensi di colpa.


 
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UNO NESSUNO CENTOMILA

Post n°2494 pubblicato il 19 Settembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per loghi dei grandi partiti politici

 

Siamo sempre più confusi, ogni giorno una novità e sempre più spesso le acque si ingarbugliano al punto tale da annebbiarci la mente. Gli ondivaghi sono tanti, al grido di "Tutti al centro! Tutti al centro che si pesca bene!", molti cespugli, molti fasci d'erba, molti gruppi nati da altri gruppi che erano nati alle ultime edizioni che poi erano saltati sul carro dei vincitori, insomma un continuo generare figli da madri di facili costumi, i quali a loro volta partoriranno altri figli per infoltire il centro. Ripeto, abbiamo i nostri limiti e se c'è un modo per allontanare la gente dalle cabine elettorali, è proprio quello di creare confusione e puntare sull'astensionismo che favorisce alcuni partiti o movimenti. Orbene, ora è il momento critico dei M5S: dopo Salvini, dopo le peripezie del PD con i suoi contrasti interni e le lotte intestine, ora a tutti i problemi del movimento di Grillo si aggiungono le ultime due grane: in Sicilia la presenza del Movimento è in bilico perché la giustizia ha bloccato il loro candidato sindaco. Inoltre, come per magia, unto dal Signore e senza rivali della sua portata in seno al partito, Di Maio sarà l'unico candidato premier alle prossime politiche. La rete, cioè la base viva dei grillini, si divide e si scontra sulla mancanza di quella famosa chiarezza etica e comportamentale. Ragà, che dirvi, io comincio a preoccuparmi perché mi aspetto che molto altro ancora accadrà fino alla primavera prossima (?) in occasione delle politiche. Intanto proprio sui grillini,  gli elettori nutriranno forti dubbi: voteranno Di Maio o uno  degli altri suoi "rivali" nelle primarie in seno al M5S?

M5s, ecco il Grande Fratello

 

C'è solo l'imbarazzo della scelta!!!

 
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TUTTI GUARDONI O TUTTI CENSORI POLITICI?

Post n°2493 pubblicato il 19 Settembre 2017 da monellaccio19
 
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C'era una volta un reato: "Atti osceni in luogo pubblico...", in verità esiste sempre questa violazione della legge, ma fino a qualche anno fa, il massimo della contravvenzione alla norma, avveniva in macchina quando una coppia di amanti si appartava per pomiciare, flirtare o fare sesso. Il tempo poi ha incoraggiato l'ampliamento del reato e sollecitati da falsi esempi, ibridi input, oggi si fanno atti osceni dappertutto, l'importante e che accadano in luoghi molto affollati e sotto gli occhi di tutti. Pertanto, non solo sesso di coppia, ma di tutto e di più: dal mingere e dal defecare davanti a tutti senza remore, sesso aperto a coppie gay, nudità esposte da uomini e donne con totale disinibizione e tanto altro ancora. Quest'anno e in particolare questa estate, è stato un festival dell'indecenza, le più grandi e importanti città italiane sono state teatro di scene scabrose, sicuramente spudorate e aberranti, eppure sembra che nessuno se ne sia preoccupato più di tanto. Una sorta di assuefazione collettiva ci ha coinvolti e a parte il ludibrio pubblico, non siamo andati oltre i commenti pesanti e la stigmatizzazione dei fatti che abbiamo visto in ampie divulgazioni. Già, perché la diffusione avviene grazie alla ampia diffusione dei media, primo fra tutti Facebook. In realtà ho riflettuto su costoro che stanno per fatti loro, fanno i loro porci comodi e vanno a finire con foto e filmatini in rete dove milioni di visualizzazioni li rendono eroi della trasgressione. Sapete come va, qualcuno nota la scena spinta e in un attimo il suo cellulare è lì che filma o fotografa il o i soggetti implicati in qualche azione contraria alla legge. Ecco, la domanda che mi sono posto: "Carle' se capitasse a te cosa faresti?". Non mi è mai capitato, ma se fossi indirettamente coinvolto in qualcosa del genere, chiamerei la polizia segnalando il caso e fornendo l'indirizzo preciso dove stia avvenendo il fattaccio. Perciò, perché costoro improvvisati "registi" non procedono avvertendo le forze dell'ordine? Al contrario, la loro priorità è aver fatto una buona ripresa e postare subito il materiale da mostrare a tutti! Delle due l'una: o non frega a nessuno del degrado che ha contraddistinto l'estate delle nostre belle città d'arte in particolare,  oppure lo scopo è stato esattamente quello dell'atto "politico": "Vedete che succede a Roma? Firenze? Venezia?Napoli? Milano ecc.ecc.". Ossia una voluta e precisa segnalazione di come poca attenzione sia prestata da chi amministri le grandi città! Eppure una telefonata salverebbe la vita di queste città se le forze dell'ordine intervenissero prontamente sulle segnalazioni e potessero prendere i colpevoli del degrado.  Ma poi che accadrebbe? Liberi subito dopo una bella e severa multa, oppure una notte in gattabuia così tanto per continuare le performances davanti a pochi intimi in divisa? 

 
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